TRIBUNALE DI PERUGIA

SEZIONE PENALE

AULA 1

PROCEDIMENTO N. 10/01 R.G. DIB. e 474/96 R.G.N.R.

A CARICO: DI GRECO IVO + 3

UDIENZA DEL GIORNO 5 LUGLIO 2001

RINVIO AL 6 LUGLIO 2001

CANCELLIERE B3: SIG.RA STEFANIA BERTINI

PARTI PROCESSUALI

 

COLLEGIO:     PRESIDENTE     DOTT.    MASSIMO RICCIARELLI

GIUDICE        DOTT.    VEROLA

          GIUDICE       DOTT.SSA FRANCESCA ALTRUI

 

PUBBLICO MINISTERO:      DOTT.      RAZZI

 

IMPUTATO E DIFENSORE:

GRECO IVO               - AVV. DEL RE MADDALENA

CAPALDO PELLEGRINO         - AVV. VASSALLI, AVV. DEL RE MICHELE

CARBONETTI FRANCESCO     - AVV. VASSALLI, AVV. ZAGANELLI S.

D’ERCOLE STEFANO       - AVV. DEL RE MADDALENA

 

RESPONSABILE CIVILE:

S.G.R.                 - AVV. DEL RE MICHELE

 

ESAME DEI TESTI:

NAZZARO VINCENZO      da pag.   4  a pag.  26

MARTUCCI GIUSEPPE      da pag.  26  a pag.  29

DI LUCA TEODORO       da pag.  29  a pag.  31

IORI STEFANO            da pag.  31  a pag.  49

FORLANI ARNALDO       da pag.  49  a pag.  77

CRISTOFORI NINO ADOLFO     da pag.  77  a pag. 113

DIANA ALFREDO            da pag. 113  a pag. 135

LOBIANCO ARCANGELO      da pag. 137  a pag. 230

 

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): buongiorno a tutti.

Vediamo chi è presente; per quanto riguarda gli imputati sono presenti qualcuno di loro? Nessuno è presente degli imputati.

Sono difesi: Greco Ivo dall’Avvocato Lemme, che non vedo; quindi l’Avvocato Maddalena Del Re, in sostituzione dell’Avvocato Lemme, come da delega; poi per Capaldo Pellegrino, c’è l’Avvocato Vassalli e l’Avvocato Del Re, entrambi presenti; per Carbonetti Francesco, Vassalli e Zaganelli, che vedo pure presente; per D’Ercole oggi chi c’è?

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): per D’Ercole, sempre Maddalena Del Re, come da delega, che adesso le porto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’Avvocato Maddalena Del Re, come da delega, per conto degli Avvocati De Luca e Sammarco.

Per S.G.R. è presente l’Avvocato Del Re.

Per le Parti Civili, vedo l’Avvocato Rosi, l’Avvocato Fabbri; quindi l’Avvocato Rosi per le sue Parti Civili e anche, come da delega, in sostituzione dell’Avvocato Paola, per le rispettive Parti Civili; poi è presente l’Avvocato Fabbri per le sue, l’Avvocato dello Stato vedo, presente per le Parti Civili che essa rappresenta; è presente l’Avvocato Fiorucci per il Consorzio Agrario di Perugia, in sostituzione dell’Avvocato Fanfani; mancano le altri Parti Civili... l’Avvocato Polimanti per Pizzuto, quindi diamola per presente, se sta scendendo; quindi mancano gli altri Avvocati di Parte Civile, che sono l’Avvocato Petrucci e l’Avvocato, per adesso, l’Avvocato De Priamo, i due Avvocati De Priamo; ecco, è arrivata l’Avvocato Polimanti, quindi diamo atto.

Allora, veniamo ai temi di oggi; mi risulta, Pubblico Ministero, che lei ha citato testi in orari scaglionati, cominciando dai testi chiamati per le ore 9:00, già mi è giunta comunicazione di un numero corposo di defezioni, proprio per questa tranche.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, sono presenti i primi quattro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè Martucci, Nazzaro, Di Luca e Iori.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e possiamo già sentirli; poi ho notizia che verranno l’Onorevole Cicchitto, Lobianco, ...(incomprensibile), Cristofori...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Lobianco è già la seconda tranche delle 12:00.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e allora abbiamo questi, Cicchitto forse.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perché poi tra i defezionanti mi risulta Sguazzi, Gennari, Dezzani e Fabbri, quindi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, questi sono stati ricitati, per il 13 Dezzani e Sguazzi, e anche Cirino Pomicino, per Andreotti abbiamo altre date e per Gennari, stiamo trovandolo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi Gennari e Sguazzi ricitati per il 13 già?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, li abbiamo ricitati.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Andreotti, tre date gli abbiamo dato, 12, 13 o 16.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Ufficiale Giudiziario, quindi sono presenti i primi quattro testi, ancora l’Onorevole Cicchitto non è presente? Non è ancora presente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): con quale teste vuole cominciare, Pubblico Ministero?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cominciamo con il Maresciallo Nazzaro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chiamiamo il Maresciallo Nazzaro.

Viene introdotto il testimone Nazzaro Vincenzo che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

VINCENZO NAZZARO: Maresciallo Capo Nazzaro Vincenzo, in forza al Comando Nucleo Provinciale della Guardia di Finanza di Perugia, nato a Napoli il 5 febbraio 1960.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perfetto, Pubblico Ministero le sue domande.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, prima di cominciare, per regolarmi, una proposta ai Difensori: non so se avete presente l’informativa del Nucleo di Polizia Tributaria 22 maggio ’96; è l’informativa a cui ha collaborato il teste, che riguarda, diciamo, l’esame cartolare delle operazioni compiute da S.G.R. e quindi la ricostruzione storica del pagamento delle rate e di tutte le altre cose.

Se c’è accordo, all’esito io limiterei l’esame, diciamo, ad una sintesi per produrre l’informativa direttamente, per non appesantire l’udienza, altrimenti facciamo un esame dettagliato, ma questo dipende dai Difensori.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti conoscono l’informativa a cui ha fatto riferimento il Pubblico Ministero?

Prego Pubblico Ministero, se può un attimo mostrare alle Parti.

Lo scopo è soltanto quello, mi è parso di capire, della semplificazione dell’escussione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, sinteticamente, l’esito di queste sue....

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, non c’è il consenso?

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): sì, sì, scusi, lo avevamo detto al Pubblico Ministero.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): forse sarà il caso... le Parti Civili cosa hanno da dire a riguardo?

Cioè, si associano all’acquisizione?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allegati non l’avete visti, ma ci sono...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): aspetti Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ... gli specchietti di tutte le singole cessioni.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi, con il consenso delle Parti, sottoposte al Pubblico Ministero, si acquisisce, ai sensi dell’articolo 493 terzo comma, l’informativa... me la può descrivere?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): 22/5/96.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): 22/5/96, della Guardia di Finanza?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Polizia Tributaria Perugia.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Polizia Tributaria di Perugia.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): con allegati.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): con allegati; prego, poi avrà modo di farla avere al Tribunale.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì; sinteticamente allora, un riassunto del, diciamo, del tipo di accertamenti compiuti.

VINCENZO NAZZARO: sì, fummo delegati ad effettuare una perquisizione presso la sede della S.G.R. e quindi di conseguenza sviluppare tutti gli atti posti sotto sequestro.

Posso consultare l’informativa?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, lei è autorizzato ad avvalersi dei suoi atti, per ausilio della memoria.

VINCENZO NAZZARO: allora, fra gli atti posti sotto sequestro, trovammo un accordo quadro da dove si evinceva il corrispettivo che la Fedit doveva pagare alla S.G.R. per l’acquisizione del patrimonio di Fedit stesso; il corrispettivo ammontava a 2.150 miliardi e dovevano essere pagati in tre rate, però ci fu nell’accordo quadro, al punto A dell’articolo 2, prevedeva che in caso di realizzo nel periodo di tempo fra il 30/11/91 e il 2 agosto ’93, tutto ciò che veniva realizzato sia da Fedit, sia da S.G.R., doveva essere portato in decurtazione delle varie rate.

Tanto è vero che la prima rata che ammontava a tremila... a 322 miliardi, che doveva essere pagato entro dieci giorni dalla stipula di questo accordo, venne compensato quasi... cioè, venne compensato totalmente dai realizzi effettuati in quel periodo, e quindi la differenza fra i realizzi effettuati e la rata fu portata in decurtazione della seconda rata.

Dunque, la seconda rata che doveva essere pagata entro dodici mesi dall’accordo, dodici mesi dal pagamento della prima rata, ammontava a 913 miliardi e quindi di conseguenza venne decurtata nella rimanenza, tra la differenza tra i realizzi effettuati e la prima rata; inoltre ci furono altre decurtazioni per quanto riguarda altri pagamenti e realizzi effettuati e alla fine... ah, ci fu anche un contenzioso fra S.G.R. e Fedit per un pagamento effettuato sulla prima rata; questo contenzioso fu congelato e quindi portato anche questo a decurtazione della seconda rata.

Alla fine di tutte queste decurtazioni la rata, la seconda rata fu di 55 miliardi; lo stesso discorso venne fatto anche per la terza rata, che doveva essere pagata entro diciotto mesi, sì, entro diciotto mesi dalla prima rata.

Alla fine di queste decurtazioni, ossia di tutti i realizzi effettuati sia da Fedit, sia da S.G.R., il corrispettivo della terza rata fu pari a 725 miliardi.

Inoltre, sempre nell’accordo quadro, gli azionisti dovevano, potevano anzi, aprire, avere delle aperture di credito nei confronti delle banche.

E per quanto riguarda l’apertura di credito, dunque, furono utilizzate 586... circa 586 miliardi di apertura di credito da parte della S.G.R..

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo a quale data?

VINCENZO NAZZARO: sino alla data del 26 marzo ’96.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi è stato compilato, sono stati compilati una serie di elenchi dei beni ceduti.

VINCENZO NAZZARO: sì, questa situazione l’ha effettuata l’altro collega della Sezione, gli elenchi che ci hanno fornito, che ci ha fornito S.G.R. all’atto della perquisizione, sono allegati all’informativa.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi sono di... i documenti che adesso le esibisco sono documenti di fonte S.G.R. a voi esibiti?

VINCENZO NAZZARO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e si tratta di elenchi di vendite, prospetti di partecipazioni e un verbale di patti, di un accordo parasociale, un patto parasociale.

VINCENZO NAZZARO: sì, esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): può controllare se si tratta, se parliamo degli stessi documenti?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Ufficiale Giudiziario, scusi, può mostrare questi documenti?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi, sono tutti di produzione S.G.R. questi documenti?

VINCENZO NAZZARO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): naturalmente ne chiedo l’acquisizione.

Quello che le chiedo in particolare...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non fanno parte, non sono gli allegati a quella informativa?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi sono già stati acquisiti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sono citati, diciamo, qui nell’informativa.

Di questi... i meccanismi delle vendite, se può accennare come, cosa avete accertato.

VINCENZO NAZZARO: cioè che... dunque, S.G.R. poteva sia vendere direttamente i beni del patrimonio Fedit, e anche Fedit poteva vendere, però dietro specifico controllo e autorizzazione di S.G.R..

Quindi tutto il patrimonio della Fedit veniva sia venduto da Fedit, però su specifica richiesta di S.G.R. e sia da S.G.R..

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e questo avete accertato in che senso e sulla base di che cosa?

VINCENZO NAZZARO: in base all’accordo quadro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): appunto, quindi si trattava di un adempimento delle clausole dell’accordo quadro?

VINCENZO NAZZARO: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma cosa si intende che poteva vendere direttamente S.G.R.?

Cioè, per esempio: gli immobili, a quello che risulta, non venne effettuata mai o quasi mai il doppio passaggio di proprietà.

Cioè, da Fedit a S.G.R. e da S.G.R. a terzi.

VINCENZO NAZZARO: no, S.G.R. prendeva il patrimonio della Fedit, ha preso il patrimonio della Fedit, quindi poteva...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’era un accordo a trasferire il patrimonio Fedit...

VINCENZO NAZZARO: sì, però c’era anche nell’accordo quadro il fattore che Fedit per quel periodo poteva vendere, però su specifico controllo di S.G.R., in fin dei conti era la S.G.R. che vendeva sempre tutto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la domanda era più precisa: se in queste vendite a terzi risultava mai S.G.R. essere il venditore in quanto in precedenza acquirente della Fedit, oppure se era direttamente Fedit per conto di S.G.R. a vendere a terzi.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Presidente, mi consente, il testimone dovrebbe riferire il fatto, non la interpretazione della...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, non è l’interpretazione, dato che si fa riferimento ad atti e a verifiche che loro hanno compiuto, qui non è un problema di valutazione, il problema se ha accertato, il teste, come veniva strutturato l’atto di vendita, tutto qua, se lo ha verificato o meno; nel senso se le è stato detto da qualcuno, o se ha verificato dagli atti, se in particolare la struttura degli atti di vendita era così concepita: Fedit cede ad S.G.R. che poi cede a terzi, oppure era direttamente Fedit che cedeva a terzi con l’intesa che il ricavato andasse a S.G.R., per esempio, o cose simili.

VINCENZO NAZZARO: sì, questo lo si può dedurre dagli elenchi forniti e acquisiti presso la S.G.R..

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in che senso, gli elenchi che indicazioni forniscono?

VINCENZO NAZZARO: le vendite venivano fatte, infatti ci sta la proprietà sull’elenco, sia Fedit e sia S.G.R., quindi di conseguenza...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi, lei vuol dire che l’esempio fatto dal Pubblico Ministero, c’erano esempi di vendite di tutti e due i tipi, cioè...

VINCENZO NAZZARO: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...Fedit che cedeva direttamente a terzi, oppure Fedit che cedeva a S.G.R....

VINCENZO NAZZARO: infatti nell’accordo quadro c’era proprio questa clausola, cioè Fedit doveva, se voleva vendere, se poteva vendere, doveva vendere su controllo di S.G.R., cioè doveva dare il nullaosta affinché venisse venduto l’immobile.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un’altra annotazione che vedo fatta è la movimentazione del patrimonio Fedit come magazzino merci.

Può spiegare questa cosa, che è abbastanza complicata?

VINCENZO NAZZARO: dunque, S.G.R. ha autorizzato il patrimonio della Fedit proprio come un magazzino merci, quindi di conseguenza nel momento in cui venivano effettuate delle vendite, si avevano dei ricavi, mentre invece nel momento in cui fossero stati caricati questi immobili, questo patrimonio della Fedit sul registro dei cespiti ammortizzabili, nel momento in cui ci stava una differenza nella vendita, si creavano delle plusvalenze, cose totalmente differenti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi riassumendo: accadeva nella gran parte dei casi, dico io, che non c’era la vendita da Fedit a S.G.R. e da S.G.R. a terzi, ma la vendita diretta da Fedit a terzi per conto e su disposizione di S.G.R.?

VINCENZO NAZZARO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e che S.G.R. contabilizzava questa situazione nella maniera...

VINCENZO NAZZARO: come ricavi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...in cui...

VINCENZO NAZZARO: sì, come dei ricavi puri, puri e semplici ricavi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): come magazzino merci, diciamo, by-passando la procedura di ammortamento?
VINCENZO NAZZARO: esatto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè, spieghi meglio, in che senso, scusi non...?

VINCENZO NAZZARO: allora, nel momento in cui una società ha un immobile e lo carica nel proprio registro dei cespiti ammortizzabili, questo immobile deve seguire la procedura dell’ammortamento; quindi, quando questo immobile verrà venduto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì, ho capito.

VINCENZO NAZZARO: ...si creerà una plusvalenza; nel momento in cui però viene autorizzato come magazzino merci, sono dei semplici ricavi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo, ho capito.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’era quindi una convenienza fiscale ad effettuare vendite dirette di beni da Fedit a terzi?

VINCENZO NAZZARO: certamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e quindi un vantaggio per S.G.R.?

VINCENZO NAZZARO: esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi ci sono alcune notazioni più specifiche, una che riguarda Palazzo Rospigliosi e anche Il Pino, l’azienda Il Pino, mi sembra.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come Pubblico Ministero?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che è collegato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come? Non sento l’ultima domanda.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Palazzo Rospigliosi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): poi?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): con... collegato all’azienda Il Pino; ci può fare la storia, diciamo, contabile di questa operazione?

VINCENZO NAZZARO: sì, nel momento in cui S.G.R. ha acquisito tutto il patrimonio della Fedit, in questo patrimonio c’era anche Palazzo Rospigliosi e S.G.R. ha proposto una vendita di questo palazzo per circa 80 miliardi, facendo delle pubblicazioni presso i quotidiani; a questa cifra non si addivenne mai perché sembrava troppo elevata, molto probabilmente, e l’unica che aveva effettuato un’offerta più o meno pari a quell’importo richiesto, è stata la principessa, la signora Pallavicini.

Bisogna dire che alla fine di questa ricerca di mercato, considerato che la Coldiretti aveva sede presso questo palazzo, la Coldiretti stessa aveva fatto un’offerta per circa 71 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, riassumiamo: la principessa Pallavicini aveva offerto quanto?

VINCENZO NAZZARO: 60.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e risulta da che cosa?

VINCENZO NAZZARO: dal verbale del Consiglio di Amministrazione di S.G.R., nella seduta del 23 maggio ’95.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): principessa Pallavicini è proprietaria dell’altra porzione di Palazzo Rospigliosi?

VINCENZO NAZZARO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi diciamo adiacente?

VINCENZO NAZZARO: sì e voleva unificare...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): unificare la proprietà.

VINCENZO NAZZARO: ...tutta la proprietà.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e invece è stato venduto per quanto?

VINCENZO NAZZARO: per 71 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): 71 miliardi comprende Palazzo Rospigliosi...

VINCENZO NAZZARO: e la porzione...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...e l’azienda Il Pino?

VINCENZO NAZZARO: esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e nell’imputazione delle cifre per l’uno e per l’altro, cioè in questa cifra complessiva di 76 miliardi, come vengono scorporati i valori?

Cioè, quanto a Palazzo Rospigliosi e quanto all’azienda Il Pino?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’azienda Il Pino è una cosa che non c’entrava niente con Palazzo Rospigliosi, oppure...?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): assolutamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

VINCENZO NAZZARO: un attimo; allora, 58 miliardi per... no, non è qua.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è sopra, foglio 8, in cima.

VINCENZO NAZZARO: un attimo; allora, 71 miliardi per Palazzo Rospigliosi e 5 miliardi per Il Pino.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per Il Pino.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo l’acquisto fu fatto da chi?

VINCENZO NAZZARO: dalla Coldiretti, ossia da una società controllata dalla Coldiretti, dalla Germina Campus.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma su Palazzo Rospigliosi era stato stipulato un contratto di locazione?

VINCENZO NAZZARO: sì, dalla Coldiretti, che...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quando era stato stipulato?

Qui nell’informativa non se ne parla mi pare, ma io so che l’avete accertata questa cosa.

Non... va bene, poi vedremo di rintracciarlo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi insomma, scusi, avete verificato quante erano le offerte pendenti per questo Palazzo Rospigliosi? I 60 miliardi...

VINCENZO NAZZARO: 60 miliardi era l’offerta che più si avvicinava alla richiesta di S.G.R..

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e la richiesta era?

VINCENZO NAZZARO: della principessa Pallavicini.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, okay, e l’offerta S.G.R. quant’era?

VINCENZO NAZZARO: 80 miliardi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): 80 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): diciamo, il prezzo proposto?

VINCENZO NAZZARO: sì, il prezzo proposto per la vendita.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a seguito di questa offerta della Pallavicini venne fatta questa ricerca di mercato, chiamiamola?

VINCENZO NAZZARO: sì, tramite i giornali.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma c’era una perizia immobiliare della Richard Hellis (o simile)?

VINCENZO NAZZARO: sì, della... sì, che stimava l’immobile a 49 miliardi e otto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e questo in epoca contemporanea all’offerta della principessa Pallavicini?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come ha verificato l’esistenza di questa perizia?

VINCENZO NAZZARO: allora, da quello che leggo: la S.G.R. aveva effettuato questa offerta di vendita per 80 miliardi, e per poter fare questo ha richiesto alla Richard Hellis di stimare il palazzo, e la società lo ha stimato per 49 miliardi e otto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

VINCENZO NAZZARO: quindi, presumo che sia in epoca antecedente alla proposta della Pallavicini.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi abbiamo detto, in ordine di tempo, la proposta di Coldiretti.

VINCENZO NAZZARO: sì, la proposta di Coldiretti per acquisire sia Palazzo Pallavicini, sia l’azienda agraria Il Pino e hanno pattuito le modalità di pagamento...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

VINCENZO NAZZARO: ...dell’immobile, infatti ci sono le rate a secondo delle scadenze, 47 miliardi circa entro il 27 luglio del ’95, 5 miliardi e due entro il 29 dicembre del ’95, 10 miliardi entro il 28/6/96 e 20 miliardi entro il 30/12.

La prima rata è stata pagata il 27 giugno ’95 con un assegno della Carimonte S.P.A....

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, il dettaglio sta nell’informativa?

VINCENZO NAZZARO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): diciamo che le prime due rate vengono pagate entro il luglio ’95.

VINCENZO NAZZARO: esatto, per 47 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per 47 miliardi.

Il seguito? O meglio, la seconda rata viene pagata a dicembre ’95.

VINCENZO NAZZARO: un attimo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): qui non è chiaro se si riferisce...

Dunque: 27 giugno, 17 miliardi e otto, dico bene?

VINCENZO NAZZARO: un attimo Dottore, che lo sto cercando.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): al punto 1, prima rata, la prima rata viene pagata in due tranche, giugno e luglio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, lei sta facendo riferimento a quella informativa che già è stata acquisita?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.

La prima rata si dice viene pagata in due tranche vicine, giugno e luglio ’95 per un totale di 47 miliardi.

VINCENZO NAZZARO: di 47 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la seconda rata è avvenuta a dicembre ’95.

VINCENZO NAZZARO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’importo qui non è detto, forse era specificato sopra; 5 miliardi e due?

VINCENZO NAZZARO: sì, 5 miliardi e due.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e arriviamo a 52.

Poi restavano...

VINCENZO NAZZARO: poi abbiamo una ricevuta di versamento, sempre a giugno ’95.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): restavano 30 miliardi.

VINCENZO NAZZARO: un bonifico di 4 miliardi e mezzo il 19/12/95.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per le rate successive ancora era in corso all’epoca gli accertamenti...

VINCENZO NAZZARO: sì, erano ancora in corso, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...però erano garantiti questi pagamenti da fideiussioni?

VINCENZO NAZZARO: da fideiussioni bancarie.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e quindi qui ci fermiamo, caso mai lo chiederemo ad altri.

Il Presidente della Germina Campus chi risultava?

VINCENZO NAZZARO: Nicolini Paolo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Nicolini Paolo, che è anche Dirigente della Coldiretti? Non lo sa?

VINCENZO NAZZARO: no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): veniamo all’azienda Il Pino...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi, ha risposto sì o no?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lo sa, risulta dall’informativa, se risulta dall’informativa...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, qui non risulta.

VINCENZO NAZZARO: no, non risulta.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, l’azienda Il Pino? Stiamo a foglio 10.

VINCENZO NAZZARO: dunque, l’azienda Il Pino fu acquistata dalla società Indipendenza S.P.A..

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ceduta.

VINCENZO NAZZARO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Indipendenza la cede...

VINCENZO NAZZARO: la cede.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sempre alla Germina Campus.

VINCENZO NAZZARO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): due fatture...

VINCENZO NAZZARO: c’è una ricevuta di versamento per 200.000.000 (duecentomilioni) in data 28/6/95 e poi dall’estratto conto c’è un bonifico il 19/12/95 per quattro miliardi e mezzo, e questo bonifico è stato effettuato sul conto corrente intestato alla Coldiretti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e va bene, e con questo abbiamo finito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande, Pubblico Ministero?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la Parte Civile?

L’Avvocato dello Stato ha domande?

PARTE CIVILE (AVV. SCALAS MARIA GRAZIA): nessuna.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le altre Parti Civili hanno domande? Nessuna?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese hanno domande?

Avvocato Del Re, Avvocato Vassalli, Avvocato Zaganelli, hanno domande?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): una domanda sola.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, come volete.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Dottor Nazzaro, risulta chi è che si interessò per conto della principessa Rospigliosi, per le trattative della vendita del palazzo?

VINCENZO NAZZARO: ricordo... mi sembra di no.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): se le faccio il nome dell’Avvocato Vittorio Ripa di Meana, lo ricorda?

VINCENZO NAZZARO: no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque è indicato come teste, eventualmente glielo chiederemo a lui.

VINCENZO NAZZARO: no, a noi non ci risulta.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): va bene.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): tutto... altro?

Prego Avvocato.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ha parlato... sono l’Avvocato Del Re per il Professor Capaldo e per la S.G.R.; ha parlato di magazzino merci, vero?

VINCENZO NAZZARO: sì.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): in riferimento al patrimonio acquisito dalla S.G.R..

VINCENZO NAZZARO: sì.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): questo magazzino merci è acquisito come unicum, come complesso, come coacervo, per cui le suddivisioni prezzarie poi sono avvenute a scopi fiscali in base al magazzino nella sua totalità?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sa rispondere a questa domanda?

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): cioè, la attribuzione dei singoli prezzi è avvenuta in funzione del fatto che i prezzi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): faccia la domanda, Avvocato, faccia la domanda.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): come?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): faccia la domanda, Avvocato.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): la domanda: se è avvenuta in funzione del fatto che, avendo acquisito globalmente, poi ogni singolo bene doveva avere un prezzo in funzione della sua apprezzabilità fiscale.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha verificato questo fatto? Lei prima ha parlato di questo meccanismo che avrebbe comportato dei benefici fiscali, sa illustrare questo aspetto in relazione alla domanda dell’Avvocato?

VINCENZO NAZZARO: beh, sui cespiti ammortizzabili la pressione fiscale è maggiore rispetto alla...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): innanzitutto il problema che le pone l’Avvocato è questo: se questa acquisizione al magazzino riguardava i beni nella loro globalità, salvo poi un dettaglio in relazione ai profili fiscali.

VINCENZO NAZZARO: no...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): i prezzi quindi commisurati...

VINCENZO NAZZARO: ...il dettaglio, per quanto riguarda le vendite, diciamo, delle merci è stato effettuato dalla S.G.R., cioè dall’elenco che abbiamo acquisito in sede di perquisizione, emergeva proprio che il bene era stato venduto, un singolo bene, ad un certo importo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.

VINCENZO NAZZARO: non siamo andati a controllare se effettivamente quel bene sul mercato valeva quel prezzo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi non sa dire il criterio di indicazione del prezzo.

VINCENZO NAZZARO: no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): naturalmente, le risulta se il meccanismo utilizzato, appunto, di attribuire una valutazione per così dire interna, ai fini degli adempimenti fiscali, era in linea con l’accordo quadro, cioè era in linea esecutiva dell’accordo quadro?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sulla domanda, Avvocato, lei sta dando per scontata una risposta che non ha avuto, cioè lei sta ponendo la domanda in termini corrispondenti a quella che sarebbe stata la risposta che chiedeva, ma che il teste non ha dato; quindi la domanda, in quanto tale, successiva, non è possibile in questi termini.

Più che altro, chiediamo semmai, se in base alla verifica dell’accordo quadro, questo aspetto che è stato sollevato dall’Avvocato, veniva di per sé risolto o comunque presupposto.

Questo aspetto fiscale, quindi dell’attribuzione del prezzo...

VINCENZO NAZZARO: sinceramente non mi ricordo, bisognerebbe andare a vedere l’accordo quadro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non se lo ricorda; peraltro l’accordo quadro ce l’abbiamo, quindi siamo in condizioni di verificarlo quando vogliamo, anzi l’abbiamo già fatto.

Prego; altre domande?

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande le Difese?

Prego, Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, basta.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si accomodi pure.

Il testimone viene licenziato. (Sospensione).

ALLA RIPRESA

Viene introdotto il testimone Martucci Giuseppe che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

GIUSEPPE MARTUCCI: Maresciallo Aiutante Giuseppe Martucci nato a Casagiove, provincia di Caserta, 09/09/63.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in servizio presso?

GIUSEPPE MARTUCCI: presso il Nucleo Polizia Tributaria di Perugia.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì; lei ha partecipato col Maresciallo Nazzaro agli accertamenti presso la società S.G.R.?

GIUSEPPE MARTUCCI: certamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi non le rifaccio le domande che abbiamo fatto al Maresciallo Nazzaro, ma più in generale, il tipo di attività che avete svolto.

GIUSEPPE MARTUCCI: allora, ci siamo recati in Roma per eseguire la perquisizione e sequestro, gli atti indicati nella delega di indagine... nel dispositivo di sequestro, e poi successivamente abbiamo sviluppato la documentazione acquisita per combinare la... tutta la relazione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi la vostra essenzialmente è stata un’attività su base documentale.

GIUSEPPE MARTUCCI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e la fonte documentale è S.G.R. esclusivamente.

GIUSEPPE MARTUCCI: benissimo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, io chiudo qui, non ho altre domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili hanno domande?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): solo una domanda, Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Avvocato Rosi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): se lei...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei è l’Avvocato Rosi...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Avvocato Francesco Rosi, sì, per le Parti Civili, alcuni dipendenti della Fedit; se durante le indagini che ha svolto in S.G.R. lei ha riscontrato dalla documentazione contabile, se vi sono stati degli esborsi di denaro tra... in senso di documenti di denaro, o denaro contante, o altri flussi finanziari, da parte dei proprietari di S.G.R. o da S.G.R. in favore di Fedit.

GIUSEPPE MARTUCCI: no.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): non ci sono stati flussi di...

GIUSEPPE MARTUCCI: no, che ricordi no.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e dai...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, non penso che rientrasse nella delega un accertamento di questo tipo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): infatti, non credo che...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, per questo ho fatto la domanda, quindi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se per caso...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): esatto, questo... in effetti la domanda era se erano apparsi questi... e ha potuto... avete preso visione di documentazione riferita ad eventuali parti parasociali esistenti all’interno di S.G.R. durante l’accertamento?

GIUSEPPE MARTUCCI: guardi, al momento non mi ricordo, comunque è indicato nel verbale di sequestro...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, è stato acquisito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi è parso di aver capito che abbiamo acquisito anche questo.

GIUSEPPE MARTUCCI: è indicato nel verbale di sequestro, quello che abbiamo acquisito...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): tutto quello che...

GIUSEPPE MARTUCCI: sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo un capitolo: “Parti parasociali tra i sottoscritti”.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): va bene, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese hanno domande?
Avvocati? Nessuna; si accomodi pure, grazie.

Il testimone viene licenziato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sentiamo il Maresciallo Di Luca che, diciamo, si è dedicato, sempre sulla base della medesima documentazione, a effettuare una ripartizione delle vendite di immobili, a cavallo del 15 marzo ’95.

Viene introdotto il testimone Teodoro Di Luca che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

TEODORO DI LUCA: Maresciallo Aiutante Di Luca Teodoro, in servizio alla Sezione di Polizia Giudiziaria, nato a Bergamo il 30/06/65.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì; dicevo, al Maresciallo Di Luca chiediamo soltanto l’oggetto specifico del suo accertamento, ossia l’entità degli immobili venduti prima del 15 marzo ’95, che è la data relativa all’ultima rata, e quelli successivi.

Poi, riassuntivamente, so... io ho un prospetto che poi produrremo, ma riassuntivamente può quantificare gli importi?

TEODORO DI LUCA: sì; gli importi degli immobili venduti prima del 15 marzo ’95 ammontano a circa 132 miliardi, mentre quelli dopo questa data a 183 miliardi, credo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e questa specie di censimento è stato fatto in maniera analitica, appartamento per appartamento, immobile per immobile, e anche per accorpamenti, a secondo della proprietà?

TEODORO DI LUCA: sì, sono stati fatti prima per ogni immobile, sulla base degli elenchi che erano stati presentati all’atto della perquisizione dal Dottor Rossetti, perquisizione effettuata dai colleghi del Nucleo, dopodiché è stato fatto anche un altro prospettino riepilogativo sulla base della proprietà di questo immobile prima della vendita.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io esibirei al Maresciallo il prospetto da lui compilato per chiedere se ce lo conferma nel dettaglio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dia atto, intanto, che è arrivato l’Avvocato Michetelli, per conto dell’Avvocato Petrucci.

TEODORO DI LUCA: sì, confermo quello che ho detto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ne chiedo l’acquisizione naturalmente; non ho altre domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili; Avvocato dello Stato, ha domande?

Le altre Parti Civili hanno domande, Avvocato Fabbri?

No; le Difese hanno domande su questo punto?

Si accomodi pure Maresciallo, grazie.

Il testimone viene licenziato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Tribunale acquisisce il prospetto esibito al teste precedente e utilizzato per l’escussione.

Viene introdotto il testimone Iori Stefano che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

STEFANO IORI: Iori Stefano nato a Perugia il 29 maggio ’62, Maresciallo della Guardia di Finanza, in servizio presso la Procura di Perugia.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Maresciallo, lei ha redatto due prospetti, uno relativo alle nomine assegnate dal Giudice delegato alle consulenze, in ordine a consulenze effettuate nel Concordato preventivo dell’Agrifactoring, e un altro relativo alle liquidazioni del Concordato preventivo Agrifactoring... forse qui c’è un errore?

STEFANO IORI: sì...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): adesso vediamo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ha questi prospetti?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ce l’ha questi prospetti?

STEFANO IORI: Federconsorzi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Federconsorzi?

STEFANO IORI: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, qui è scritto Agrifactoring.

STEFANO IORI: sarà stato un errore di battitura, sicuramente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è un errore materiale.

STEFANO IORI: anche perché questa è la copia che...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ce l’ha dietro?

STEFANO IORI: io ce l’ho dietro, certo, eccolo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): mi fa vedere un attimo, per cortesia?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, prego; sono gli stessi?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, sono diversi, no, no, sono diversi; allora sono stati tirati fuori in maniera errata, casomai produciamo quelli.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque fanno parte degli atti delle sue indagini quelli?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì; no, ma avevo tirato fuori un altro documento, si vede, perché...

Dunque, senta, allora diciamo, ha fatto una sorta di censimento, di vedere tutte le nomine e le liquidazioni effettuate, ma in particolare a noi ci interessa un episodio; nell’ambito di questo accertamento si è verificato che a delle liquidazioni non corrispondevano delle nomine.

Ci può spiegare questa situazione?

STEFANO IORI: sì, allora praticamente abbiamo trovato qualche differenza su... praticamente c’erano delle consulenze, ma non c’erano le nomine... cioè, c’erano delle liquidazioni, mi scusi, e non c’erano delle nomine.

E in particolare, per quello che mi ricordo, posso consultare gli atti, Presidente?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): può consultare gli atti a sua firma.

STEFANO IORI: grazie; quella relazione... c’era una... per quanto riguarda Carbonetti Francesco, che trovammo nella... allegata alla nomina, mi sembra di ricordare due... cioè, sì, una nomina e c’erano due consulenze.

E una liquidazione riguardava effettivamente la consulenza relativa alla nomina e un’altra liquidazione, invece, dove non abbiamo trovato le nomine.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): premettiamo: il Professor Carbonetti aveva svolto una consulenza in relazione... anche di grossa portata, in relazione ai bilanci...

STEFANO IORI: ai bilanci Fedit, dall’ottanta... posso guardare?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, controlli.

STEFANO IORI: dal... dall’86 al ’90, per il controllo dei bilanci.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e insieme a questa nomina c’era anche la liquidazione.

STEFANO IORI: e c’era la liquidazione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e questi documenti sono stati trovati presso l’Ufficio contabilità?

STEFANO IORI: questi sono stati trovati presso, mi sembra... perché furono acquisiti dal Nucleo Centrale della Guardia di Finanza di Roma, presumo presso la Sezione Fallimentare, a questo punto, o... adesso non mi ricordo di preciso quale era l’ufficio, ma presumibilmente a Roma.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dovrebbe essere l’Ufficio contabilità.

STEFANO IORI: contabilità, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nella pratica relativa a Carbonetti erano inserite anche le liquidazioni...

STEFANO IORI: anche le liquidazioni inerenti al compenso per il parere della cessione del Controllo (Consorzio?) Agrario Ferrarese e il parere del criterio di determinazione del valore dei beni della Federconsorzi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e per i quali la nomina non risultava.

STEFANO IORI: no, non fu trovata agli atti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e si tratta... la documentazione dovrebbe essere già tutta prodotta.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quella prodotta alla scorsa udienza in limine litis, quando si tratta di integrare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, non so se vi vuole esibire, perché io non ce l’ho più sottomano.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): adesso vediamo; lei fa riferimento alle perizie, agli elaborati?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ci sono...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): o all’elenco delle liquidazioni?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ci sono le...

STEFANO IORI: ci sono due fascicoletti così, signor Presidente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a parte i fascicolini, quelli che non so se sono stati prodotti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quelli non ce li abbiamo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per errore abbiamo preso quello di Agrifactoring.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): noi abbiamo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, faccio riferimento alle istanze di liquidazione, alle liquidazioni e alle nomine.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi, noi abbiamo: “Prospetto riepilogativo delle liquidazioni percepite in ordine alle consulenze”, questo qui abbiamo; controlli, Pubblico Ministero, questo è il documento acquisito in limine litis ad integrazione del fascicolo del dibattimento.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, riassumendo, c’erano i provvedimenti di liquidazione, ma non c’erano i provvedimenti di nomina.

STEFANO IORI: di nomina, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’era un provvedimento di nomina e un provvedimento di liquidazione relativo ad altra consulenza diversa...

STEFANO IORI: al controllo dei bilanci della Federconsorzi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...diversa dai parere, che sono tre, due sulla vendita dei beni di Fedit...

STEFANO IORI: esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...e uno del Credito Ferrarese.

STEFANO IORI: Credito Ferrarese, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, non ho altre domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non ha altre domande?

Le Parti Civili? Le Difese su questo punto? Prego Avvocato Zaganelli.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Avvocato Zaganelli, Difensore di Carbonetti. Quell’acquisizione documentale alla quale si è riferito nella sua deposizione...

STEFANO IORI: certo.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ...in che data è avvenuta e dove?

STEFANO IORI: questo non lo so, so che è stata fatta dal Nucleo Centrale della Guardia di Finanza di Roma, ma non so la data.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): i documenti sono stati presi dove?

STEFANO IORI: non lo so, perché non sono andato io personalmente, per cui non saprei dirle... io so che il Pubblico Ministero mi consegnò la documentazione già acquisita per fare questo controllo.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ecco; senta, in occasione di queste indagini lei ha avuto modo di accertare se in data 15 aprile ’93, per ordine della Procura della Repubblica di Roma, venne eseguito un sequestro concernente il materiale attribuibile a... alla documentazione attribuibile al Professor Carbonetti presso il Fallimento della Federconsorzi, le risulta questo?

STEFANO IORI: io non... queste cose non... cioè, non avendola fatta in prima persona, non saprei dare una risposta, ecco.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): allora Presidente, io faccio istanza di produrre...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo... mi perdoni Avvocato, abbiamo acquisito, mi pare, mi corregga il Pubblico Ministero se sbaglio...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): verbale del 15 aprile...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ... documentazione...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): il Presidente è molto più preciso di me, non credo che sia questo verbale del 15 aprile ’93...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, non è a questo punto, il verbale... cioè, il sequestro, lo diamo per scontato che ci sia stato un sequestro...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...nel senso che noi abbiamo acquisito un riscontro, diciamo, di segno opposto, nel senso che a fronte del dare per scontato il sequestro romano, vi è un carteggio, se non erro, con la Procura di Roma...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sì, dal quale risu... quello lo so, c’è quel carteggio... io invece le vorrei produrre, a questo punto, visto che il Maresciallo ha fatto delle indagini sul comportamento di altri, come ha riferito prima, adesso gli chiedevo conto di questo dato di fatto, vorrei... chiedo, anzi, di produrre il verbale del 15 aprile ’93 effettuato dai Carabinieri del Lazio su ordine della Procura della Repubblica di Roma, Dottoressa Casella mi sembra...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Canale.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): la Dottoressa Canale, che hanno sequestrato presso la Cancelleria Fallimentare, Fallimento Federconsorzi, tre istanze redatte dal Professor Carbonetti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, lo mostri alle altre Parti.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ecco, chiedo di produrlo, poi mi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamolo alle altre Parti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): tre istanze?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sì, sì, poi eventualmente faccio la copia anche per tutti, poi la produco.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): come?

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): istanze non ne ha mai fatte Carbonetti, sono qualificate istanze, ma in realtà sono quei tre pareri.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sì, ma il parere...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, il verbale che intendete produrre...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Tribunale dispone di tre elaborati.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): di tre elaborati, sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di questo dispone...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ma quello è già materiale acquisito al processo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, il verbale che...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sul contenuto potremmo... il fatto, cioè processualmente i documenti ci sono.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, il verbale che si intende produrre, vedo che è numerato con la nostra numerazione, quindi è atto che è stato preso in considerazione.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): io cerco di fornire la lettera e ...(incomprensibile), tutta la documentazione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sembrerebbe un sequestro romano, dell’inchiesta romana.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): 15 aprile ’93, sì, ma ce la... questa è stata fotocopiata dove, dal nostro processo?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): no, no, il nostro processo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): vedo che c’è la numerazione nostra.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, comunque intanto... poi lo vedremo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): comunque, io non ho niente da opporre.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamoli alle Parti Civili.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): penso che sia già... dove è che si dice dell’istanza?

Ne avevamo già parlato di questa cosa.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): noi abbiamo quel carteggio con cui si chiede di verificare se per caso, nell’ambito della indagine romana, siano confluiti questi atti di cui si andava alla ricerca.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma le istanze di liquidazione ci sono, di Carbonetti, io penso di averle prodotte.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ripeto, bisognerebbe ripescarle nei documenti, perché sono distribuiti in vari faldoni e non tutti sono pervenuti qui.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, le istanze di liquidazione per i tre pareri del Professor Carbonetti ci sono, quelli che non si sono trovati sono il Decreto di nomina e i tre pareri.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): i tre pareri noi li abbiamo acquisiti... lei ci ha raccontato che avevano una provenienza diversa.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sono informali, sono copie informali; comunque io non ho niente in contrario, questo è un atto che sta già agli atti del procedimento.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque, le Difese sull’acquisizione?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sì, sì, d’accordo.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): nessuna opposizione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): allora, col consenso delle Parti, si acquisisce la documentazione indicata dall’Avvocato Zaganelli, vale a dire il verbale di sequestro relativo al... la data, Avvocato, scusi?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): la data è del... lettera 15 aprile ’93, 15/4/93.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...15 aprile ’93, disposta nell’ambito dell’inchiesta della Dottoressa Canale della Procura di Roma.

Prego; altre domande?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): vorrei chiedere al Maresciallo, se ha fatto indagini sui denari, la liquidità che sarebbe stata utilizzata poi dalla S.G.R. per effettuare il pagamento delle rate.

STEFANO IORI: no, io ho fatto solo... ho solo fatto questo...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): nessuna indagine a questo...

STEFANO IORI: no.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altri testi ci sono?

Ci dovrebbe essere l’Onorevole Cicchitto, che però non è ancora presente e che comunque non ha comunicato nulla, evidentemente è impegnato in altro modo.

L’udienza è sospesa...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): Presidente scusi, io l’altra volta avevo fatto riferimento, ricorderà...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...a quei documenti depositati avanti al G.U.P..

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): li ha recuperati?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): li ho recuperati, ho anche il ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono), non solo, ma avrei anche i contratti collettivi, gli accordi sindacali...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): parli al microfono, sennò Avvocato, è inutile.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): Avvocato Fabbri di Parte Civile; volevo richiamare, come avevo già fatto nel mio intervento alla scorsa udienza, una nota di deposito documenti presentata dinanzi al G.U.P., con relativo elenco, che non erano forse stati rinvenuti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): siccome li ho rinvenuti; non solo, ma nel corso dello stesso intervento avevo richiamato i contratti collettivi dei dipendenti Fedit e gli accordi sindacali, che ugualmente produrrei.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è una riserva che lei aveva formulato alla scorsa udienza, quindi si dà atto che lei dà corso alla... scioglie la riserva; si dà atto che l’Avvocato Fabbri produce la documentazione relativa alla documentazione che si era riservato di produrre con migliore verifica presso gli atti del G.I.P..

L’udienza è sospesa, riprende alle ore 12:00, perché a quell’ora sono chiamati gli ulteriori testi, questa tranche è esaurita. (Sospensione).

ALLA RIPRESA

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego accomodatevi; per quanto riguarda i Difensori, sono i medesimi, vedo inserito un nuovo elemento... quindi non assume ruolo autonomo, perfetto.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): è un mio sostituto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo; le Parti Civili sono le stesse di prima.

Per quanto riguarda i testi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, dovrei terminare un attimo il Maresciallo Iori, perché ho ritrovato i documenti che servivano.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): premetto anche alle Parti, escluso l’Avvocato Zaganelli che in questo momento è assente, che deve produrci quell’atto, l’ha acquisito?

Nel frattempo, Pubblico Ministero, abbiamo fatto venire giù gli altri documenti a cui lei faceva riferimento, abbiamo in effetti recuperato tra le sue produzioni tre richieste di liquidazione a firma Carbonetti, che fanno parte delle sue produzioni della scorsa udienza.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): adesso vediamo quello che ho ritrovato io, se manca qualcosa, integriamo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto; per quanto riguarda... lei diceva di voler chiamare il Maresciallo Iori?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, per completare.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è ancora presente?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chiamiamo un attimo il Maresciallo Iori.

Viene richiamato il Maresciallo Iori Stefano.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Maresciallo, prego, la richiamo al giuramento di prima; prego Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì; innanzitutto vorrei sottoporre questi prospetti relativi a nomine e liquidazioni; le blu riferite a Federconsorzi, le gialle di Agrifactoring, di tutte le consulenze della procedura.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostri al Maresciallo Iori questi documenti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se ci conferma di averle redatte, naturalmente ne chiedo la produzione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): li ha redatti lei?

STEFANO IORI: sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cosa sono? Le descriva rapidamente.

STEFANO IORI: sono, praticamente, in merito a queste cose che mi ha... queste... dalla delega che ha fatto il Dottore, la Procura... praticamente sono i due prospetti, cioè i prospetti relativi alle liquidazioni e alle nomine assegnate in ordine alle consulenze, sia della Federconsorzi che della Agrifactoring.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perfetto; Pubblico Ministero, lei chiede la produzione di queste compilazioni? Chiede la produzione?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili e le Difese hanno ulteriori domande da porre?

Maresciallo, si accomodi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, no, ho un’ulteriore documentazione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego; ma da chiedere, da esibire al Maresciallo?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, perché è lui che...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...l’ha estrapolata; mi riferisco alla richiesta di liquidazione, alla richiesta di nomina, cioè per quello che riguarda il Professor Carbonetti, ai bilanci Fedit e poi le richieste di liquidazione, i provvedimenti di liquidazione di questa consulenza e delle altre tre, i cosiddetti tre pareri senza nomina; vorrei esibirle e chiedere se...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostri alle Difese.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dovrebbero essere già prodotti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, saranno sicuramente prodotti, per regolarsi su che cosa si tratta.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è la documentazione, diciamo, della testimonianza, in quanto è il Maresciallo Iori che ha evidenziato questo difetto di supporto autorizzatorio, per quello che riguarda i tre pareri.

Quindi chiedo, a conferma, se questi sono i documenti su cui ha basato le sue dichiarazioni e la loro acquisizione, se non già prodotti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): problemi? Prego, mostriamo al Maresciallo.

STEFANO IORI: sì, confermo la documentazione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sono questi i documenti di cui abbiamo parlato?

STEFANO IORI: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perfetto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo di produrli.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi, tutto quel coacervo, chiede di produrlo a dichiarazione della testimonianza, le Parti nulla osservano.

Prego, scusi, Ufficiale Giudiziario, mostriamo alle Parti Civili; vi sono altre domande da fare al teste?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io ho finito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ho finito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha finito, scusi non... le Parti Civili hanno domande ulteriori? Ci sono problemi?

Ovviamente, Avvocato Vassalli, lei sta operando anche in sostituzione dell’Avvocato Zaganelli, ma questo è pacifico; ci sono questioni su quella documentazione?

No; quindi il Tribunale acquisisce questa documentazione utilizzata per l’audizione del Maresciallo Iori.

Con quale dei testi vuole proseguire?

Mi risulta, Pubblico Ministero, che sono presenti i testi Lobianco, Forlani...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): vorrei sentire l’Onorevole Forlani.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...Cristofori e Diana.

Perfetto Forlani, chiamiamo Forlani.

STEFANO IORI: posso...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): può andare Maresciallo, grazie.

Il testimone viene licenziato.

Viene introdotto il testimone Forlani Arnaldo che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

ARNALDO FORLANI: Arnaldo Forlani nato a Pesaro 8/12/25.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero, le sue domande.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Onorevole, lei ha già rilasciato delle dichiarazioni al Pubblico Ministero, ma naturalmente il Tribunale non le conosce e quindi cerchiamo di ripercorrere quegli episodi.

Localizziamo un attimo la memoria all’epoca del commissariamento di Federconsorzi.

ARNALDO FORLANI: scusi, prego?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dobbiamo risalire nel tempo all’epoca del commissariamento di Federconsorzi, che dovrebbe essere maggio 1991, vado a memoria, se non sbaglio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì, ma è pacifico.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei all’epoca aveva degli incarichi politici?

ARNALDO FORLANI: ero Segretario politico della Democrazia Cristiana.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e il Governo in carica?

ARNALDO FORLANI: era quello presieduto dall’Onorevole Andreotti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per quello che riguarda la struttura Federconsorzi come... diciamo gli assetti come erano, chi è che comandava di fatto?

ARNALDO FORLANI: non ricordo i nomi di chi dirigeva in quel periodo la Federconsorzi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perché penso che come dirigenza e organigrammi comunque sono acquisibili documentalmente.

ARNALDO FORLANI: comunque dovrebbero essere... questo insomma, dovrebbero essere note.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): erano Coldiretti e Confagricoltura comunque le due organizzazioni che avevano il controllo politico di Federconsorzi.

ARNALDO FORLANI: è noto il rapporto, diciamo, che della Democrazia Cristiana, soprattutto con le diverse organizzazioni rappresentative del mondo agricolo, in modo particolare con la Confederazione dei Coltivatori Diretti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): diretti.

ARNALDO FORLANI: quindi, allora Presidente era l’Onorevole Lobianco.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Lobianco, esatto.

Lei ricorda di essersi interessato, sia pure a titolo di conoscenza, della crisi di Federconsorzi, dei problemi legati a questa crisi?

ARNALDO FORLANI: ma, non in un modo particolare insomma, ricordo soltanto, come già ho avuto occasione di dire, di avere partecipato occasionalmente ad una riunione svoltasi alla Presidenza del Consiglio, nella quale il Ministro dell’Agricoltura avrebbe dovuto riferire un po’ la situazione della Federconsorzi stessa.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il Ministro dell’Agricoltura era il Ministro Goria?

ARNALDO FORLANI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e presenti a questa riunione, si ricorda i presenti?

ARNALDO FORLANI: certamente il Presidente del Consiglio Andreotti, il Ministro dell’Agricoltura, il Sottosegretario Cristofori, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il Ministro Pomicino?

ARNALDO FORLANI: io non lo ricordo, però...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): all’epoca mi disse che c’era anche lui.

ARNALDO FORLANI: come?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quando la sentii nel ’96.

ARNALDO FORLANI: eravamo quattro o cinque, quindi probabile.

Cimino Pomicino era Ministro del Bilancio forse in quel periodo ed è probabile che fosse presente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma questa riunione era stata indetta per quale motivo?

ARNALDO FORLANI: ma, io partecipai occasionalmente, per quello che ricordo, perché ero alla Presidenza del Consiglio per un colloquio con Andreotti su varie questioni e ad un certo punto mi pregarono di partecipare a questo incontro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma c’era anche Lobianco?

ARNALDO FORLANI: sì, sì; e fu una riunione che si svolse e si concluse abbastanza rapidamente, sulla base delle comunicazioni che aveva fornito il Ministro dell’Agricoltura, erano informazioni piuttosto, così, lapidarie, perché il Ministro comunicò di avere deciso la nomina del Commissario, comunque l’avvio di una gestione commissariale, non precisò, mi pare, i termini della questione e disse sin dall’inizio, con pochi convenevoli, insomma, disse che era sua la responsabilità e procedeva quindi ad attuare questa decisione, insomma.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma lei non ne aveva sentito parlare prima di questa... cioè, Federconsorzi per la Democrazia Cristiana era una componente, diciamo, rilevante.

ARNALDO FORLANI: sì, e anche nella riunione stessa evidentemente era stata indetta per sentire quali erano i problemi e quale era la situazione che avrebbe giustificato un provvedimento così radicale, così risoluto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ma la mia domanda sottintendeva questo...

ARNALDO FORLANI: quindi... no, perché c’erano quindi opinioni, insomma, diverse.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, mi sembrava che lei avesse esordito dicendo che la sua presenza fu quasi casuale; allora io mi chiedevo, ma non è... il Segretario della Democrazia Cristiana non era, diciamo, soggetto del tutto indifferente a questa situazione, quindi pensavo che magari potesse essere stato avvisato prima.

ARNALDO FORLANI: ma non indifferente alla questione, diciamo, di ordine generale per l’importanza che aveva la Federconsorzi, però il Segretario della D.C. non era certamente a conoscenza, diciamo, del merito della questione, quindi gli aspetti finanziari, di contabilità, o di gestione della Federconsorzi stessa, e in quella riunione evidentemente si desiderava approfondire questi problemi, ma ne mancò proprio il tempo, perché ci si trovò, per quello che ho capito io, di fronte ad una decisione, insomma, che non ammetteva possibilità di alternative, ecco, insomma.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la decisone era quella del Ministro Goria?

ARNALDO FORLANI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): di commissariare.

Ma il commissariamento era provvedimento che presupponeva un qualche rapporto con le banche creditrici?

ARNALDO FORLANI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, commissariare al buio significava andare allo sbaraglio.

ARNALDO FORLANI: sì, la riunione probabilmente, anzi certamente, non probabilmente, era stata indetta per capire qualche cosa di più in ordine a quello che stava succedendo, ma tanto per cogliere bene, insomma, il senso di questo incontro e del perché si concluse così rapidamente, è dovuto al fatto che il Ministro dell’Agricoltura, sottolineando la sua assoluta ed esclusiva responsabilità in ordine alla decisione che era andato ad assumere, non ammetteva possibilità di repliche o di critiche in ordine a questa sua decisione, tanto che ad un certo punto disse: “Il Governo può mettere in discussione e non condividere questo provvedimento, ma siccome questo è nella mia autonoma ed assoluta responsabilità, sono... io ho chiamato a rispondere eventualmente in termini anche personali, di mancati adempimenti, eccetera, vi comunico che le mie dimissioni sono già qui, pronte sul tavole e vi vengono consegnate all’istante”.

Ecco, questo per capire perché poi la riunione, così, si svolse abbastanza rapidamente e con le dichiarazioni così, piuttosto risolute, trancianti del Ministro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, le mostro una lettera a firma Lobianco, è indirizzata a lei, però le chiedo se lei si ricorda di averla ricevuta.

ARNALDO FORLANI: no, io non la ricordo questa lettera, però non ho nessuna ragione per dubitare che sia stata mandata, insomma, probabilmente...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma normalmente...

ARNALDO FORLANI: ...qualche mio collaboratore se ne sarà occupato, ma comunque questa era la posizione obiettivamente della Coltivatori Diretti, cioè anche dell’Onorevole Lobianco...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusate, per conoscenza del Tribunale, perché altrimenti è un dialogo piuttosto oscuro; se può succintamente descriverci il contenuto di quella lettera, qual era la posizione a cui lei fa riferimento?

ARNALDO FORLANI: l’Onorevole Lobianco esprime la sua, il suo disappunto per l’esito di questo incontro e la sua assoluta contrarietà alle decisioni che sono state prese.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

ARNALDO FORLANI: ma questa è una posizione nota, che è rimbalzata anche sulla stampa.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, la lettera è importante non tanto di per sé, per il suo contenuto, quanto per quello che documenta eventualmente, ossia di contatti tra Lobianco e la Segreteria della D.C. per quello che riguarda questa vicenda insomma, che continuava ad essere seguita.

ARNALDO FORLANI: sì, ma il Partito allora, il nostro Partito, aveva naturalmente opinioni diverse in ordine a questa vicenda, a seconda poi del grado di competenza dei vari personaggi, eccetera; ma comunque era nota la posizione di contrarietà dell’Onorevole Lobianco alla decisione che era stata presa.

Ma... però era opinione anche comune e concorde che non si potesse contrastare in alcun modo, insomma, la decisione presa dal Ministro dell’Agricoltura, che era il solo poi fra noi a conoscere veramente nel dettaglio e in profondità il merito della questione.

Quindi ad un certo punto si è assunto questo atteggiamento di accettazione sulla base di un rapporto di fiducia che c’era nei confronti del Ministro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ricorderà senz’altro che Lobianco giudicò tutta questa operazione con una sintesi verbale: “Il patto scellerato”, penso che abbia scritto anche un libretto, qualcosa del genere.

Questa espressione l’ha usata anche in interventi di tipo pubblico, articoli sulla stampa; lei si è mai intrattenuto con l’Onorevole Lobianco su questa sua definizione, sul significato di questa definizione?

ARNALDO FORLANI: con Lobianco mi sono incontrato, credo, diverse volte.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, per quale motivo questa...

ARNALDO FORLANI: ...quindi è probabile che...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...vicenda Federconsorzi la definiva “Un patto scellerato”?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e soprattutto perché è un patto innanzitutto?

ARNALDO FORLANI: certamente lui ha trasmesso questa sua opinione, insomma, in occasione di colloqui che ci sono certamente stati e che immagino abbiano offerto a lui l’occasione di ribadire questa sua convinzione, questo ci sarà stato certamente, adesso non ricordo nel dettaglio una frase che...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, a parte la frase, ma i termini essenziale della sua lamentela, perché un patto, cioè un accordo e perché scellerato?

ARNALDO FORLANI: no, questo non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non...

ARNALDO FORLANI: io so che dopo questi temi sono stati approfonditi ulteriormente e a lungo, perché c’è stata pure una Commissione Interparlamentare presieduta, mi pare, dal Senatore Ceramima.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì, ma questa è un’epoca molto più vicino a noi, insomma come tempi.

ARNALDO FORLANI: sì, in cui tutte queste cose però sono state insomma sceverate, dette, insomma ci sono stati confronti, ma che Lobianco... poi insomma non nascondesse questa sua opinione, questo sì, però io non ricordo se abbia detto: “Patto scellerato”, oppure abbia detto: “E’ una decisone sbagliata, non meditata, che avrà conseguenze gravi...”, può darsi che questo lo abbia detto certamente però.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, un’ultima cosa, gliel’avevo già chiesto e lei già mi aveva detto, a suo tempo, che non se lo ricordava, ma questa domanda presuppone un’affermazione dello stesso Lobianco, che commentando l’esito della vicenda Federconsorzi e quindi a distanza di molto tempo da quella famosa riunione, lei si sarebbe giustificato con Lobianco dicendo: “Mi dispiace, mi hanno ingannato”.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ricorda un episodio di questo genere?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ricorda di aver detto a Lobianco una frase di questo tipo, magari per altro motivo, per cui possa avere equivocato, oppure con riferimento specifico proprio alla vicenda Federconsorzi?

ARNALDO FORLANI: no, che possa avere manifestato insomma la mia comprensione, diciamo il dispiacere che la cosa si fosse conclusa in un modo tale da non poter essere condiviso da lui, insomma, questo è verosimile, ma io non avevo assolutamente gli elementi per poter dire: “Siamo stati ingannati”, perché onestamente non ho mai conosciuto a fondo i dati di merito, di contabilità, la situazione della Federconsorzi, questo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, la figura del Professor Capaldo a lei era conosciuta, aveva un credito all’interno della Democrazia Cristiana, o comunque negli ambienti, diciamo finanziari, vicini alla Democrazia Cristiana?

ARNALDO FORLANI: io personalmente non l’ho conosciuto bene, nel senso che l’avrò incontrato una volta o due, non so in quali circostanze, in occasione di qualche ricevimento, non ho mai avuto un rapporto particolare, insomma, che avesse una qualche sistematicità.

Quanto al personaggio, questo è conosciuto, è noto come un professionista di grande valore, quindi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma risulta che aveva particolare, diciamo, particolare stima e credito presso l’allora suo Partito o presso la stessa Federconsorzi?

ARNALDO FORLANI: sì, certamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè nel senso...

ARNALDO FORLANI: personaggio generalmente accreditato, di notevole prestigio professionale, quindi credo che anche nei nostri ambienti fosse considerato così.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e la sua... Ma al di là di questo, lei non sa dire altro?

ARNALDO FORLANI: no, non ho avuto rapporti particolari.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma il rapporto tra la Democrazia Cristiana e Federconsorzi, Coldiretti, diciamo, era un rapporto organico, oppure era, diciamo, la Coldiretti esprimeva un Partito nel Partito?

Aveva una sua pattuglia di Deputati?

ARNALDO FORLANI: scusi?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il rapporto tra Coldiretti e...

ARNALDO FORLANI: tra Coltivatori Diretti e il Professor Capaldo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...Democrazia Cristiana, era un rapporto organico, oppure per certi versi anche conflittuale?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le due cose non si escludono.

ARNALDO FORLANI: beh insomma, la Coltivatori Diretti nasce per iniziativa dei nostri amici, quindi è stata sempre una organizzazione largamente rappresentativa del mondo agricolo e molto vicino alla Democrazia Cristiana.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per andare molto sul concreto...

ARNALDO FORLANI: però con una sua sostanziale autonomia di...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, ma soprattutto Onorevole, la domanda era incentrata soprattutto sulla capacità di rappresentare una autonoma opinione, una autonoma posizione all’interno, diciamo, della galassia Democrazia Cristiana, era questo il senso, se la Coldiretti era in grado di esprimere unitariamente....

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un certo numero di Deputati.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...e attraverso anche dei Deputati una sua autonoma posizione, che avevano influenza su quelle generali della Democrazia Cristiana.

ARNALDO FORLANI: naturalmente rappresentava il mondo contadino con una sua autonoma responsabilità e certamente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e sul tema specifico di Federconsorzi, ovviamente aveva una particolare autorevolezza immagino?

ARNALDO FORLANI: sì, penso di sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma all’interno dei...

ARNALDO FORLANI: che poi avesse...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...Gruppi Parlamentari, c’era un gruppo di provenienza Coldiretti?

ARNALDO FORLANI: come loro sanno, la Democrazia Cristiana era un Partito piuttosto consistente, largamente rappresentativo diciamo, della realtà sociale, quindi c’era un sistema elettorale diverso da quello attuale, attualmente le...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): alcuni hanno fatto cifre, tipo settanta Deputati.

ARNALDO FORLANI: ...le liste hanno una rigidità assoluta, quindi non c’è una possibilità di scelta dei candidati insomma, allora c’era il sistema proporzionale, quindi la logica...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ma la domanda era...

ARNALDO FORLANI: ...delle preferenze comportava anche una rappresentanza di settori diversi e quindi anche dei Coltivatori Diretti, certamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, per capire la consistenza, perché alcuni stimavano in circa settanta deputati la componente Coldiretti, e sostenendo che le campagne elettorali venivano direttamente o indirettamente finanziate dalla stessa Federconsorzi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha notizia di questo?

ARNALDO FORLANI: è probabile che si raggiungesse un... quantitativamente, insomma, una rappresentatività di quel genere, ma non di Deputati, sommando sia la rappresentanza...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in generale, parlamentare?

ARNALDO FORLANI: ...sì, delle due Camere.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì...

ARNALDO FORLANI: quindi è molto probabile che si raggiungesse così, una cifra di quel genere, cioè che varie decine di parlamentari della Democrazia Cristiana certamente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): peraltro, Pubblico Ministero, cerchiamo di restare un po’ più aderenti.

ARNALDO FORLANI: ...avevano avuto compiti all’interno della Confederazione dei Coltivatori Diretti, ma questo lo si sa.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io ho terminato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’Avvocato dello Stato ha domande? Le Parti Civili, prego Avvocato Fabbri, si avvicini.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FANCESCO): una domanda molto breve.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei è l’Avvocato Fabbri per la Parte Civile.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FANCESCO): Parte Civile.

Onorevole, lei ha parlato con il Pubblico Ministero poc’anzi di questa riunione alla quale partecipò quando era Presidente del Consiglio dei Ministri, anzi scusi, Segretario della Democrazia Cristiana, pardon, Presidente dei Ministri era l’Onorevole Andreotti.

Ecco, volevo chiederle: in quella riunione, mi pareva che lei avesse fatto cenno a diverse opinioni che si erano manifestate a proposito dello stato economico della Federconsorzi, vorrei in altri termini sapere se lei in quella riunione ebbe consapevolezza, sia pure nell’ambito di un discorso che aveva dei contorni politici molto precisi, di una situazione di decozione totale della Federconsorzi, cioè di insolvenza, oppure se invece si parlò solo di indebitamento di questo importante Ente?

Questa è la domanda.

ARNALDO FORLANI: no, forse non mi sono spiegato bene; la diversità delle opinioni era il dato della situazione reale anche esterna, cioè preliminare e precedente alla riunione stessa, cioè era mia convinzione che in quella riunione, sulla base delle opinioni diverse che erano state manifestate in ordine a questa vicenda, si dovesse prendere una qualche decisione o comunque dare dei suggerimenti o dei consigli e quindi mi aspettavo, così, una analisi, che lì venisse portata un’analisi approfondita della situazione.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e fu fatta questa analisi?

ARNALDO FORLANI: no, la riunione durò circa mezz’ora, non lo so, quaranta minuti, ma insomma, ci si trovò di fronte a dichiarazioni così risolute e risolutive del Ministro dell’Agricoltura, per cui il Presidente del Consiglio ad un certo punto disse: “Non mi pare che ci sia argomento per ulteriore discussioni”, perché evidentemente non se la sentiva di accettare insomma una... le dimissioni del Ministro dell’Agricoltura insomma.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi non furono in alcun modo motivate nel merito questa, lei l’ha già citata la posizione di Goria, ma non fu in alcun modo motivata con riferimento a situazioni finanziarie, ripeto, a insolvenze, indebitamenti dell’Ente, no, semplicemente come responsabilità politica, oltre che amministrativa del ...(incomprensibile)...

ARNALDO FORLANI: sì, forse un avvio di discussione certamente ci fu, ma quando ha preso la parola il Ministro dell’Agricoltura e ha espresso questa opinione in termini così decisivi, non si è andati avanti, almeno che io ricordi, io non ho partecipate certamente ad ulteriori incontri, ma lì la riunione si è conclusa quindi rapidamente, con la presa d’atto della decisione assunta dal Ministro, insomma.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): scusi, un’ultimissima cosa; né si disse o si fece cenno in quella sede a strumenti o iniziative che avrebbero dovuto o potuto seguire il commissariamento della Fedit?

Parlo del Concordato preventivo, altri strumenti procedimentali, nessuno accennò a questo?

ARNALDO FORLANI: no, che qualcuno accennò questo non lo posso dire e non lo ricordo, ma non mi pare proprio che...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma si paventava, voglio dire, in relazione a questo commissariamento, si paventava il rischio di un futuro, di una futura necessità di accedere a procedure concorsuali, oppure questa era una cosa del tutto fuori dalla logica di quella riunione, della scelta di commissariamento?

ARNALDO FORLANI: no, non ci furono questi aspetti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non furono trattati.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): la ringrazio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le altre Parti Civili, Avvocato Rosi?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Avvocato Rosi per altre Parti Civili; solo una domanda Presidente; in definitiva in quella riunione la posizione della D.C., lei rappresentava in quella veste una veste formale, quale è stata? Quella di accettare passivamente la posizione del Ministro, oppure ha assunto una posizione favorevole, non favorevole, quale è stata la posizione?

ARNALDO FORLANI: ma, così un... la accettazione, diciamo, di questa presa di posizione risoluta del Ministro dell’Agricoltura e l’adeguamento così alla posizione anche del Presidente del Consiglio, perché...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi per lei è stato un capitolo chiuso da quel momento...

ARNALDO FORLANI: ma...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ...come rappresentante...

ARNALDO FORLANI: ...per noi...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ...del Partito Politico che...

ARNALDO FORLANI: la conoscenza approfondita e responsabile della situazione era di fatto... insomma questo accredito da parte nostra nei confronti del Ministro dell’Agricoltura era totale, perché a quel punto si sarebbe dovuta aprire insomma una questione, e quindi ci fu un atteggiamento da parte nostra, da parte mia quindi, di tacito assenso alle conclusioni del Presidente del Consiglio insomma.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese hanno domande da porre all’Onorevole? Avvocato Del Re ha domande?

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): un’unica domanda, che in qualche modo si riallaccia a quella della Parte Civile ed è a sgomberare certe, diciamo, certi fumi di manovra politica che sembrano fiorire; tutti i presenti alla riunione, che sia durata, non sia durata, che vi sia stata una discussione, non vi sia stata, erano consapevoli fino in fondo della crisi profonda e strutturale della Federconsorzi, le chiedo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma, mi perdoni Avvocato...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...se vi era questa consapevolezza.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...mi perdoni, lei stava muovendo da un presupposto che l’Onorevole fino adesso non ha affatto dato per scontato, tant’è che si... anzi, ha risposto poco fa dicendo che il contrasto era proprio sulle condizioni di partenza, dalle quali muovere le successive valutazioni, quindi è probatsi probanda (o simile) quella che sta chiedendo, prego.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): cioè, appunto volevo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non ci ha dato una... cioè lui non ci ha dato una risposta sulla piena consapevolezza, ci ha dato una risposta contraria.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ma la mia era interrogativa, la mia...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, formuli diversamente.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): la mia era interrogativa, se la riunione era stata convocata, posta in essere, perché vi era consapevolezza oppure no della gravissima crisi in cui si trovava la Federconsorzi, questa è la mia domanda, se vi era consapevolezza della crisi della Federconsorzi.

ARNALDO FORLANI: per quanto mi riguarda, certo c’era la consapevolezza e la conoscenza anche dei discorsi, delle critiche, delle polemiche che in ordine alla situazione della Federconsorzi erano intervenute, anche nel confronto politico la questione della Federconsorzi e della Coltivatori Diretti era un tema di scontro, di polemiche, eccetera; però non c’era da parte mia una conoscenza e anche da parte di altri partecipanti alla riunione, una conoscenza approfondita e specifica del merito delle questioni, quindi lo stato della gestione della Federconsorzi, la contabilità, i disavanzi, l’entità patrimoniale, e da parte nostra c’era un atteggiamento di accredito totale nei confronti del Ministro dell’Agricoltura ,che aveva guardato tutte queste cose, le carte, eccetera, ed era arrivato a quella conclusione, quindi noi a quel punto ci siamo rimessi alla valutazione del Ministro dell’Agricoltura e peraltro valutazione che era confortata anche dall’atteggiamento del Presidente del Consiglio, che di fronte all’affermazione che, insomma, nel caso di contrasto o di non accordo, o di non condivisione della decisione che il Ministro dell’Agricoltura aveva assunto, seduta stante avrebbe rassegnato le dimissioni, quindi per noi il discorso si chiuse in quel momento insomma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): due domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Avvocato Zaganelli.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Avvocato Zaganelli, Difesa Carbonetti; Onorevole, ricorda se dopo questa riunione alla quale lei si è riferito, il Ministro Goria successivo al commissariamento presentò delle relazioni alla Camera e al Senato, con riferimento all’avvenuto commissariamento della Federconsorzi?

ARNALDO FORLANI: non lo ricordo con esattezza.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): quindi non...

ARNALDO FORLANI: ma forse questo... forse è probabile, io non lo ricordo, ma comunque dovrebbe esserci, diciamo, in qualche modo agli atti una cosa di questo genere.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sì, sì, agli atti ce li abbiamo, volevo sapere se lei ricordava.

ARNALDO FORLANI: no, io non lo ricordo.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): non lo ricorda; lei ha detto prima che la Federconsorzi aveva un sua autonomia, no la Fede...

ARNALDO FORLANI: la Coltivatori Diretti.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): scusi, la Coltivatori diretti; può dire quali fossero le fonti di finanziamento che consentivano alla Coldiretti di essere autonoma?

ARNALDO FORLANI: ma, la Coltivatori Diretti aveva una sua autonomia organizzativa, quindi comportava la iscrizione, la grande maggioranza dei coltivatori diretti erano iscritti a questa Confederazione, quindi pagavano le loro quote, un tesseramento, direi che è un’organizzazione che aveva una sua autonoma capacità organizzativa e quindi anche di supporto, insomma, dal punto di vista finanziario.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): le risulta o meno che la Coldiretti beneficiasse anche di finanziamenti da parte della Federconsorzi?

ARNALDO FORLANI: questa non ne abbiamo, insomma, non ho la possibilità di affermarlo, insomma, non lo so.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): di escluderlo?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, la domanda in questi termini...

ARNALDO FORLANI: non lo so, veramente.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Vassalli?

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): dunque, se il verbale dell’audizione dell’Onorevole Forlani può essere ammesso, io con il consenso delle Parti, può essere...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quale verbale, Avvocato?

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): il verbale davanti al Pubblico Ministero.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se le Parti, cioè l’acquisizione...

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): se consentono le Parti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la diretta acquisizione con il consenso delle Parti si può sempre...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì, do il mio.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): no, no, cioè io lo dico, mi basta questo, non faccio domande...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nel senso...

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): ...però che sia prodotto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...nel senso che lei chiede...

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): esatto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...che con il consenso delle Parti possa essere prodotto il verbale.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prendiamo atto, le Parti sono consenzienti, le Parti Civili prestano consenso a riguardo?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): dobbiamo leggerlo un momento Presidente, non me lo ricordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, verifichiamo un attimo; lei non avrebbe altre domande Avvocato?

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): no, mi basta quello che ha dichiarato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io vorrei fare un’ultima domanda...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): aspetti, concludiamo questo punto, sennò...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, sì, Presidente va bene.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese, le altre Difese sono consenzienti?

C’è consenso? Allora, con il consenso delle Parti, si acquisisce il verbale delle dichiarazioni rese nel corso delle indagini preliminari dall’Onorevole Forlani dinanzi al Pubblico Ministero.

Pubblico Ministero, altre domande?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, un’ultima domanda che si ricollega un po’ al tentativo di domanda dell’Avvocato Del Re; lei ci ha chiarito che in quella riunione si trovò coinvolto avendo una sommaria informazione su quella che era la situazione Federconsorzi, sicuramente sapeva che era in crisi finanziaria o economica, senza però avere i particolari nel merito, e poi ci ha detto della posizione ferma del Ministro Goria di commissariare Federconsorzi; il Ministro Goria del resto era persona esperta in materia economica e finanziaria, aveva avuto anche incarichi governativi mi pare; il Ministro Goria parlò, diciamo, in modo connesso a questa sua decisione, di un accordo assicurazioni avute dal sistema bancario per portare avanti il suo progetto?

ARNALDO FORLANI: no, non mi pare, mandò una relazione insomma abbastanza sommaria, d’ordine generale, che sottolineava così la sua responsabilità in ordine alla decisione, che non ammetteva insomma possibilità di discussione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma voglio dire, sfuggivano le implicazioni di questa decisione ai partecipanti alla riunione, voglio dire, un provvedimento di commissariamento significava un atto di sfiducia dell’Autorità politica sulla struttura della Federconsorzi, e quindi con il rischio che le banche potessero ritirare gli affidamenti, con possibilità di precipitazione della crisi...

ARNALDO FORLANI: non entrò in molti dettagli insomma, la ...(incomprensibile) era...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nessuno dei presenti ci entrò?

ARNALDO FORLANI: ...come una relazione, ma insomma di ordine generale, che sottolineava la sua... così la sua responsabilità e quindi la non ammissibilità di decisioni diverse in ordine a questa che lui andava a proporre.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e fin qui siamo d’accordo, sulla decisione di commissariare, ma la decisione di commissariare apre una porta che deve avere una via di uscita, nel senso ci doveva essere un qualche progetto, lui ve ne fece parte o i partecipanti chiesero conto al Ministro in questo senso, ossia: “Ma una volta commissariato cosa vuoi fare?”.

Ci fu questo tipo di dialogo?

ARNALDO FORLANI: no, la riunione si concluse su questa decisione...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e fu una decisione...

ARNALDO FORLANI: ...sulle modalità anche in cui la decisione era stata assunta, quindi insomma si trattava di volere affrontare il discorso in quella sede per il modo con cui era stata posta insomma la decisione significava o avrebbe significato un atteggiamento di non corresponsabilità con il Ministro dell’Agricoltura, ma di sfiducia nei suoi confronti insomma, il problema fu posto in questi termini.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè fu posto da chi, da Goria?

ARNALDO FORLANI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi lui non vi mise al corrente di quali fossero i passi successivi che intendeva compiere?

ARNALDO FORLANI: no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no?

ARNALDO FORLANI: almeno, che io ricordi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altro? Altre domande?

Un’unica precisazione, proprio in relazione al contenuto del verbale, e si riallaccia proprio a queste domande; lei a suo tempo riferì al Pubblico Ministero, esprimendosi in questi termini: non intendeva, il Ministro Goria, accettare interferenze.

Ma si erano profilate, mi domando, interferenze possibili in ordine all’operato e alle scelte del Ministro Goria, di cui... interferenze che potevano riecheggiare in quella riunione a cui ha partecipato?

ARNALDO FORLANI: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): interferenze di che tipo e da parte di chi?

ARNALDO FORLANI: non interferenze, che ci fossero insomma contrasti di valutazione e contrarietà diffuse anche in ordine alla ipotesi di una gestione commissariale...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi già quello formava oggetto di contrasto, la possibilità o meno di accedere alla scelta del Commissario; e chi è che, diciamo, in chi si potevano...

ARNALDO FORLANI: non dei nomi, non dei nomi del Commissario.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, certamente, la scelta strutturale; ma queste posizioni diverse a chi facevano capo, abbiamo appreso di un contrasto per esempio con il Lobianco, vi erano anche altre posizioni diverse oltre a queste due diciamo...

ARNALDO FORLANI: ma la posizione di contrarietà certamente emergeva dalla organizzazione dei coltivatori diretti e quindi questa contrarietà finiva per trovare anche delle corrispondenze nell’opinione...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): politiche diciamo.

ARNALDO FORLANI: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

ARNALDO FORLANI: e in sede parlamentare, e nell’opinione pubblica e sulla stampa, mi pare anche.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e nell’ambito dei partecipanti a quella riunione, vi fu qualcuno che cercò di sollevare obiezioni, oppure per esempio il Lobianco cercò di reagire in qualche modo, che lei ricordi?

ARNALDO FORLANI: sì, qualche tentativo così di aprire il discorso in termini di approfondimento e di... insomma non ebbe seguito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e la posizione del Presidente Andreotti in quell’occasione quale fu, fu di accettazione, cioè voglio dire, senza riserve della posizione del Ministro Goria, oppure anch’egli cercava di sfumare le situazioni, ricorda questa posizione?

ARNALDO FORLANI: no, fu di tacito... ma non ricordo se manifesto, ma accoglimento insomma della decisione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non ci furono obiezioni di sostanza.

ARNALDO FORLANI: no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI):  d’accordo, altre domande? Grazie Onorevole può andare.

Il testimone viene licenziato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sentiamo l’Onorevole Cristofori.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): preliminarmente, lei Pubblico Ministero ha fatto riferimento a questa lettera inviata all’Onorevole Forlani dal Lobianco, chiede di produrla?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti conoscono questa lettera?

Il Tribunale acquisisce la lettera Lobianco inviata all’Onorevole Forlani, di cui si è fatto cenno nel corso dell’esame dell’Onorevole.

Questo è teste, segnalo, comune anche alla Difesa Capaldo, quindi si svolgeranno entrambe le fasi.

Viene introdotto il testimone Cristofori Nino Adolfo che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: Nino Adolfo Cristofori nato a Ferrara il 31 luglio 1930, residente a Ferrara.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, le sue domande, prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, siamo al maggio ’91, il periodo...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...lei all’epoca era Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, mi pare?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: lo ero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): si è parlato di una riunione presso proprio la Presidenza del Consiglio, se si ricorda, nello stesso giorno del commissariamento di Federconsorzi.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): può raccontarci chi era presente, come andarono le cose, di che cosa si parlò?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: certo; due giorni prima della riunione, all’incirca non posso ricordare esattamente la...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ...mi sbaglio, due o tre giorni prima, l’Onorevole Lobianco mi aveva telefonato nella mia qualità di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Onorevole, scusi se può parlare più vicino al microfono, sennò rischiamo di perdere...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: sì, l’Onorevole Lobianco... chiedo scusa... mi aveva telefonato dicendo che aveva sentore che il Ministro dell’Agricoltura stesse per prendere dei provvedimenti molto... non sapeva se si trattava di commissariamento o quant’altro, però era informato di questo, e chiedeva alla Presidenza se noi sapevamo di questo intendimento del Ministro Goria; gli dissi che non lo sapevamo e che comunque ci saremmo accertati che cosa intendeva fare il Ministro Goria. Lobianco, come Presidente di una organizzazione professionale, si comportò come tutte le organizzazioni professionali, chiedendo che nell’eventualità ci fossero dei provvedimenti, si facesse una riunione presente, le rappresentanze della organizzazione che aveva la maggiore responsabilità di gestione della Federconsorzi.

Ne parlai con il Presidente Andreotti, se era disponibile a fare un incontro; a me è sembrato che il Presidente Andreotti non fosse stato informato in quel momento della vicenda, ma non ebbe nessun dubbio sulla opportunità di fare una riunione alla Presidenza del Consiglio, che tenemmo in un salottino che c’è lì alla Presidenza del Consiglio tra l’entrata e l’aula del Consiglio dei Ministri, e feci io gli inviti telefonici naturalmente, chiesi a Goria quando potevo e mi regolai sulla disponibilità del Ministro Goria e spiegandogli anche la ragione della riunione, mi diede lui il giorno e l’ora e invitai il Ministro del Bilancio, che allora era l’Onorevole Cirino Pomicino, per competenze istituzionali riguardanti il tema che si andava trattando; invitai il Segretario della Democrazia Cristiana Onorevole Forlani, si è detto subito disponibile a partecipare; poi, vediamo un po’, c’era il Presidente Andreotti, poi mi sembra... non vorrei fare qualche dimenticanza, io l’ho già riferito anche nella Commissione Parlamentare e però mi sembra nessun altro, adesso che ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la presenza del Ministro Cirino Pomicino, quale logica c’era in questo, chiedo?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: la logica c’era, che se esistevano delle difficoltà rilevanti della Federconsorzi e fosse stato necessario, per il ruolo che faceva la Federconsorzi; bisogna ricordarsi che in quel periodo c’era anche una grande difficoltà a pagare le cambiali agrarie da parte degli agricoltori, erano avvenuti una serie di fatti notevoli, c’erano in corso, mi sembra, in Parlamento, già delle misure e un eventuale commissariamento della Federconsorzi, a mio modo di vedere, come Sottosegretario della Presidenza del Consiglio, e lo confermo anche adesso, avrebbe potuto procurare un impatto molto forte nel mondo agricolo, in quanto il ruolo che svolgeva la Federconsorzi, non sempre a tutti noto, era quello di dare, vendere i concimi, dare i prodotti, però attraverso le cambiali agrarie, quindi rimanendo sempre in attesa, poi la Federconsorzi di avere il saldo successivamente dopo la raccolta, questa è la ragione perché ci fu Pomicino.

Quella riunione, il Ministro Goria prese la parola e disse che...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, dico, ma il Ministro Pomicino quale poteva...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: come?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quale ruolo poteva avere?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: il ruolo del Ministro del Bilancio, cioè di un Ministro che poteva vedere se erano necessari dei provvedimenti particolari per l’agricoltura, che consentissero alla Federconsorzi di rientrare...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un rifinanziamento.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: che poteva dar luogo anche a dei finanziamenti; ma finanziamenti non alla Federconsorzi, all’agricoltura, perché chi era molto indebitato nei confronti della Federconsorzi era il mondo agricolo.

Io non avevo nessuna notizia di banche che avessero fatto degli atti di richieste di rientro, per cui la cosa mi aveva stupito, il Ministro Goria disse che aveva già deciso di commissariare, in quella riunione, perché dall’esame che aveva fatto e dal... anche attraverso una delle consulenze sue interne del Ministero, gli risultava una situazione insostenibile e che bisognava procedere al commissariamento.

In quella riunione, per quello che mi riguarda, io come Sottosegretario dissi, avanzai dei dubbi, se poteva essere quello un buon metodo per affrontare dei problemi di quelle dimensioni di carattere macro economico che interessavano però milioni di agricoltori; allora c’erano molte più famiglie di adesso addette all’agricoltura e comunque tutto l’equilibrio del settore economico agricolo, io sono stato un Dirigente della Coldiretti, Direttore della mia provincia, e quindi conoscevo abbastanza da vicino quel modo, anche se non ho mai avuto nessun incarico, né di nessun tipo dentro... né al Consorzio Agrario di Ferrara, né nella Federconsorzi; e quindi mi preoccupavo di una serie di conseguenze che si sarebbero venute a determinare ed espressi, suggerii di far fare un’indagine adeguata prima di prendere una decisione di questo genere.

Il... premetto anche che tra la telefonata che mi ha fatto Lobianco e il momento della riunione, avevo sentito, non mi ricordo se telefonicamente o è venuto da me, il Dottor Capaldo, persona di cui... che io stimo moltissimo e che era... si era già interessato di esame della situazione della Federconsorzi e mi aveva espresso personalmente l’opinione che non era opportuno in questa fase procedere al commissariamento.

Nella riunione però, il Ministro ebbe delle parole molto spicce, molto dure, disse: “Siccome questa è una mia competenza, io sono venuto volentieri a questa riunione, perché c’è una richiesta  di una organizzazione professionale, tra l’altro importante per il mio Ministero come la Coldiretti, però se io... non sono disponibile a recedere da questa cosa, sono pronto a dimettermi da Ministro, ma io ho già deciso” e in effetti poi  quando fu fatta la riunione noi non lo sapevamo, ma era stata indetta già una conferenza stampa con l’annuncio dei nomi dei Commissari, che lì nella riunione non furono fatti, non se ne parlò neppure, e ci fu un intervento di Pomicino che disse: “Ma, siccome la situazione dell’agricoltura è molto pesante, si può vedere eventualmente di fare, di preparare un Provvedimento di Legge che consenta di dare poi agli agricoltori la possibilità di... o attraverso le Cooperative, in qualche modo, di poter far fronte agli impegni che avevano con la Federconsorzi”.

Andreotti si espresse negativamente, disse che la situazione del Bilancio dello Stato era tale che non si poteva... non era... inimmaginabile potere uscire, procedere ad altre uscite e così la riunione non fu lunghissima, adesso non mi ricordo il tempo, ma sarà stata mezz’ora, tre quarti d’ora insomma, tanto più che Goria era stato persona irremovibile, ecco, tutto qui.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma oggi ha riferito una circostanza nuova, ossia che poco prima di questa riunione il Professor Capaldo le disse, la contattò...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ma io sentii Capaldo, mi sembra di averlo sentito telefonicamente, che valutazione aveva sulla situazione...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per dirle che il commissariamento era nefasto.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: siccome lì c’era un Direttore, adesso non mi ricordo il nome, il Direttore era molto bravo, era stato prelevato da poco tempo, molto bravo e anche Capaldo mi espresse un parere positivo su quello che stavano tentando di fare in sede di Federconsorzi.

Questa dichiarazione l’ho fatta anche alla Commissione Parlamentare, quindi non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la domanda era questa: ma il Professor Capaldo le telefonò...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: no, no, io chiesi un parere al Professor Capaldo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): su che cosa?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ...e sapevo... sulla situazione della Federconsorzi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quando glielo chiese?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: gliel’ho detto, tra la telefonata che mi ha fatto Lobianco sulla situazione della Federconsorzi e la riunione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma lei sapeva che Goria intendeva commissariare?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: temevamo che Goria, ripeto cortesemente quello che ho già detto all’inizio... mi aveva telefo... io non sapevo assolutamente nulla, l’Onorevole Lobianco mi disse che temeva che ci fosse un intervento pesante, io naturalmente... tipo commissariamento, per preparare la riunione mi sono rivolto ad una persona di grande stima e di grossa serietà, che io conoscevo, per sapere se aveva un’idea della situazione della Federconsorzi, mi disse che era una situazione difficile, ma mi sembra di ricordare che lui non... che fosse contrario anche, mi disse un parere, ecco...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il Professor Capaldo era al corrente della decisione di Goria di...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ma non lo so.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...di voler commissariare...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: non lo so, non lo so.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma, se non ho capito male, in questo colloquio con il Professor Capaldo, Capaldo...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: io dissi al Professor...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...mi faccia capire, le avrebbe espresso il suo personale parere, che commissariare fosse una cosa dannosa.

Ora, se un parere del genere è stato dato, o chi l’ha chiesto, o chi l’ha dato doveva essere al corrente che Goria avesse intenzione di fare una cosa del genere.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: io dissi al Dottor Capaldo, non il Dottor Capaldo disse a me; io dissi al Dottor Capaldo: “Credo ci sia l’intenzione di arrivare ad un commissariamento, non ne sono certo; mi può dire cortesemente come è, per quello che lei conosce, la situazione della Federconsorzi?”.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e che cosa disse?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: disse che... mi disse che...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ha già risposto tre volte.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha risposto, ha risposto.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ...che la situazione... va be’, ma io ripeto volentieri, che la situazione era esattamente...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ... ecco, mi viene in mente anche il nome del Direttore, che la situazione era molto difficile, che c’era un bravissimo Direttore, il Dottor Pellizzoni, adesso mi è venuto in mente il nome, e che per gli impatti che ci sarebbero stati se fosse stato... se ci fosse stato questo orientamento, forse si poteva anche attendere, in attesa di vedere meglio le cose.

Quindi io mi regolai anche in base al suo parere.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, io non ho capito il tipo di conseguenze che il Professor Capaldo ha prospettato però, forse ho sentito male; cioè, che sarebbe stato dannoso un commissariamento?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: l’impatto di un commissariamento era stato ritenuto dal Dottor Capaldo un impatto pesante e che probabilmente, se sarebbe stato necessario... che sarebbe stato ben necessario invece esaminare più attentamente la situazione della Federconsorzi prima di arrivare al commissariamento.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e Pellizzoni cosa c’entrava?
NINO ADOLFO CRISTOFORI: come?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Pellizzoni cosa c’entrava in questo discorso?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: no, mi riferì che il Direttore che c’era alla Federconsorzi, che era il Dottor Pellizzoni...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Pellizzoni.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ...era molto bravo, molto preparato, che bisognava sentire eventualmente il Dottor Pellizzoni e che aveva un piano per riportare in equilibrio la Federconsorzi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e si fece cenno al carattere dannoso di un commissariamento in assenza di un accordo con il sistema bancario?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè, l’aspetto del rapporto con le banche, nel suo colloquio...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ma non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nel rapporto che lei ebbe, telefonico, con il Professor Capaldo...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...penso che questa sia la domanda...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...si fece cenno da parte del Professor Capaldo al rapporto con le banche?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: no, no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma prospettò, sia pure in via teorica, che commissariare senza avere un accordo col sistema bancario...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: no, non se ne parlò.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e non se ne parlò perché non ce ne era bisogno, in quanto era scontato...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Presidente ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, non se ne parlò.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: non se ne parlò, io non posso dire cose non vere.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non se ne parlò.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): faccio un’altra domanda.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): posso fare un’altra domanda?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, premesso che non se ne parlò, a lei era chiaro che commissariare senza accordo con le banche, significava che le banche avrebbero reagito pesantemente?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questa valutazione lei la fece, magari la...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: no, non feci questa valutazione, non feci questa valutazione; mi informai se le banche avevano fatto piuttosto degli atti nei confronti della Federconsorzi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): prima, prima.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ma non è risultato che nessuna banca avesse compiuto degli atti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, lei era al corrente che Federconsorzi aveva affidamenti con le banche?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): valutò che commissariare poteva determinare la revoca dei fidi?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: no, non feci questa valutazione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi lei percepì che commissariare poteva essere dannoso, ma senza avere ben chiaro in quali termini.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: non ero per principio contrario al commissariamento, ritenevo, e l’ho detto anche prima, che si dovesse fare una indagine molto attenta prima di compiere un atto di questo genere, e la risposta di Goria era che l’indagine lui l’aveva già...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma questo l’abbiamo capito, però adesso mi metto, nel fare le domande, in una posizione soggettiva, ossia nella posizione in cui si è trovato lei come gli altri, ossia lei mi ha detto che non aveva chiara la valutazione dell’effetto... degli effetti di un commissariamento sull’atteggiamento delle banche...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non è che non l’aveva chiara, non si è posto il problema.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non se l’è posto; quindi molto genericamente lei il problema che si è posto è che siccome un esperto come il Professor Capaldo le aveva detto che era dannoso e che bisognava vedere meglio, il suo orientamento era questo, di vedere meglio.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: io credo che sia stato travisato quello che ho detto, quindi dovrei ripetere le stesse cose, ho chiesto io un parere al Professor Capaldo, io, Capaldo non era assolutamente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ma il problema qui non è più il problema del rapporto con il Professor Capaldo, è a seguito del colloquio con il Professor Capaldo, come lei ha poi trasfuso nell’ambito della riunione che c’è stata...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: io non l’ho neppure citato il Professor Capaldo nella riunione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, come ha influito questo suo pregresso...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: io non sono...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...colloquio telefonico, sulla sua posizione?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ho ritenuto che fosse un buon consiglio quello di esaminare più attentamente la situazione...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi lei questo ha riferito all’interno della commissione... della riunione?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi nessuno dei presenti ebbe presente, o comunque manifestò, di valutare che la decisione del Ministro Goria poteva provocare una reazione pesante delle banche che, revocando i fidi, avrebbero fatto precipitare la situazione?

Nessuno fece questa valutazione?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: non se ne parlò, nessuno.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma, allora di cosa parlaste?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: come?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, questa riunione...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come si snodò concretamente?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Goria disse: “Io voglio commissariare”, e gli altri?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: Lobianco ritenne che fosse inopportuno e sbagliato commissariare, ma era tale la determinazione del Ministro, che non c’è stato spazio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): era deciso, questo è chiaro.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: il Presidente della Coldiretti ha preso atto di una decisione ormai avvenuta.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma nessuno disse: “Ma hai almeno l’accordo con le banche per commissariare”?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: no, non se ne parlò.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nessuno se lo pose il problema?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, non ho altre domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’Avvocato dello Stato ha domande?

PARTE CIVILE (AVV. SCALAS MARIA GRAZIA): nessuna.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili hanno domande?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): Avvocato Fabbri di Parte Civile; scusi Onorevole, lei ha detto prima, rispondendo al Pubblico Ministero, che ebbe un contatto telefonico con l’Onorevole Lobianco, il quale credo le avesse telefonato per informarla che lui paventava il commissariamento.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: esatto.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ecco, quale fu la sua risposta rispetto a questa posizione che le espresse per telefono Lobianco, cosa disse lei a Lobianco per telefono?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: io dissi che avrei sentito il Presidente Andreotti se riteneva opportuno, per le conseguenze che... nell’eventualità che fosse avvenuta questa decisione, che si potevano determinare nel mondo agricolo.

E ho sentito il Presidente Andreotti, disse che era opportuno sentire dal Ministro come era la situazione.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e fare una riunione.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: e fare una riunione.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): alla quale lei invitò anche espressamente il Lobianco?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi questa riunione era finalizzata a chiarire la situazione?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: esatto.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ovverosia, io capisco da quello che lei dice, che non esisteva una posizione già definita nell’ambito di questo gruppo, che io non saprei come definire, perché non è neanche un momento istituzionale quello che lei ci ha descritto, perché c’era il Presidente del Consiglio, il Segretario della D.C., il rappresentante di una associazione di massa, insomma era un organismo un po’ ibrido dal punto di vista tecnico istituzionale...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: era una riunione informale...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): informale...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ...come se ne fanno tante alla Presidenza.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, sì, ma infatti; ora, ecco, questa riunione aveva comunque evidentemente dei poteri per influenzare anche, in un modo o nell’altro, la decisione del Ministro dell’Agricoltura, oppure no? Altrimenti era inutile farla.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: avrebbe potuto avere questo potere se per caso il Ministro Goria, rispetto alla proposta di fare un’indagine più attenta della situazione, avesse consentito, avrebbe potuto determinarlo; ma il Ministro Goria disse che non c’era bisogno, perché ormai lui...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): questo però avviene dopo; nel momento in cui lei convoca la riunione, lei riteneva ancora...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ma non lo sapevo.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...che fosse possibile far recedere Goria dalla sua posizione, era questa la finalità della riunione.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: non sapevo ancora se era vero che voleva commissariare, e in secondo luogo non sapevo che lui aveva già deciso di commissariare e che aveva già preparato i Decreti, quindi non... la riunione ha dovuto prendere atto di una decisione già avvenuta, che era nella piena legittimità del Ministro di prendere, perché è una competenza sua.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): un’altra domanda...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: allora la competenza era tutta dell’Agricoltura sulle Cooperative, adesso è passata al Lavoro, ma...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): un’altra domanda con riferimento, diciamo, sempre alla posizione che lei ebbe rispetto alla richiesta di Lobianco: lei ha detto che pensò dopo di interpellare il Professor Capaldo, prima della riunione questo.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): perché scelse proprio il Professor Capaldo? Aveva una ragione?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: perché lo conoscevo e avevo molta stima, e perché, adesso non ne sono sicuro, mi sembrava che già il Professor Capaldo si fosse interessato della situazione della Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi lei sapeva...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...che Capaldo era un Consulente della Federconsorzi?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: non lo so se lo fosse, so che si era interessato; se ho fatto questa chiamata, evidentemente era perché avevo informative sulla sua conoscenza.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): naturalmente sapeva anche che era un esponente importante del mondo bancario?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: certo, altroché...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e che quindi era collegata questa sua posizione...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: sì, sì, ma il mio era un parere su che cosa... come era la situazione della Federconsorzi; io non chiesi nient’altro, insomma.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): chiaro, però dico...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: naturalmente...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...siccome era un esponente del mondo bancario e, diciamo, l’informazione che lei aveva avuto a proposito dell’intento di Goria di commissariare, era legato in fondo ad una situazione di dissesto, non sappiamo quanto importante. perché non si capisce da questa riunione che è stata descritta da lei e dall’Onorevole Forlani, che c’era un dissesto, evidentemente lei avrà pensato a Capaldo...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: sì, perché...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...anche perché...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ...Goria non portò delle cifre e dei dati, disse che l’esame che aveva fatto nella sua autonomia di Ministro l’aveva portato alla determinazione che bisognava commissariare con urgenza.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): questo disse Goria; invece Capaldo disse il contrario, disse che era contrario a questa...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, Capaldo si è espresso in termini generali, come era generale il problema...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: io ho... mi sono fatto carico, come mi sono fatto carico in tutte le questioni che ho avuto alla Presidenza del Consiglio, nei tre anni che sono stato Sottosegretario, prima di fare una riunione, di informarmi, dove era possibile, e di avere dei pareri, perché non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): non pensò, scusi, l’ultima domanda: non pensò di invitare il Professor Capaldo a questa riunione, visto che era un esperto?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: no, no.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): va bene, la ringrazio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le altre Parti Civili hanno domande? Avvocato Rosi, domande?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): l’Avvocato Rosi; un solo chiarimento, forse non ho sentito bene io, quindi casomai, mi scuso se le faccio ripetere...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: no, no.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): la domanda... lei fece questa telefonata al Professor Capaldo, ma la sua domanda era quella di sapere qualche cosa sulla Federconsorzi, perché lei fino a quel momento non sapeva nulla di quella...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: esatto.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): che cosa rispose lui, quale era l’effettiva situa... lei chiese quale era l’effettiva situazione della Federconsorzi in quel momento?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: lo ripeto molto volentieri, perché probabilmente non sono stato vicino al microfono...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, la domanda interpretiamola come domanda nuova, fino ad adesso lei chiese... abbiamo saputo che lei chiese al Professor Capaldo il suo parere in ordine ad una ipotesi di commissariamento, su questo lei si è espresso.

Adesso, le chiese anche, al Professor Capaldo, se sapeva, il Professor Capaldo, quale era l’esatta situazione di Federconsorzi?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: gli chiesi se, per le conoscenze che lui aveva della Federconsorzi, un eventuale provvedimento di commissariamento... la risposta era... è stata una risposta di dire: “La situazione è molto complicata dentro la Federconsorzi, però si sta affrontando all’interno” e...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma complicata in che senso? Nel senso che era...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: pesante, perché era pesante...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...consapevole di un pesante indebitamento, perché...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ...perché era pesante, era pesante evidentemente, e quindi il suo parere era che bisognava, prima di procedere ad una decisione di questo genere, pensarci bene, ecco, questo era la... e fu la proposta che io portai dentro nella riunione che ci fu con la Presidenza del Consiglio.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei successivamente ha incontrato il Professor Capaldo, dopo questa riunione?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: dopo molti anni, per altre ragioni, diciamo.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ho capito, quindi lei non è...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: perché il Professore... possiamo anche dirle, perché le ragioni... non parlammo mai di questioni della Federconsorzi; siccome il Professor Capaldo era, credo, Presidente o Segretario di un movimento politico, M.E.P. (o simile) per... si chiama... così si definisce, che sosteneva delle linee e delle tesi sul popolarismo europeo, che erano abbastanza vicine alle posizioni che io condividevo, parlai solo di quell’argomento lì.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei fino a che...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ma dopo, adesso non so ricordarlo, ma potrei anche dire la data, penso due anni fa, ma non parlammo mai di...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): non è questo; lei fino a che periodo è stato Sottosegretario della...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: io sono stato Sottosegretario alla Presidenza fino al Governo Andreotti, che cessò nel ’92, e poi divenni Ministro del Lavoro, nell’anno... nel Governo Amato.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi lei non ha avuto più contezza delle proposte di ristrutturazione...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: no, no.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ...del piano... della proposta Casella lei ha avuto...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: no, no, io gestii come Ministro del Lavoro il problema dei dipendenti della Federconsorzi, per gli ammortizzatori sociali che erano necessari.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): questo in che periodo?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: nell’anno ’92, ’93, adesso non so in che mese, mi ricordo perché finii una vertenza la notte, alle tre del mattino e c’erano tutti gli operai... i dipendenti fuori dal Ministero.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi in quell’epoca lei aveva avuto conoscenza della situazione della proposta Casella e quindi del piano Capaldo relativamente all’acquisizione...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: non l’ho seguiti, io ho seguito solo la vertenza di lavoro.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): in quella sede...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: la vertenza di lavoro tra i dipendenti.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì, però lei ha detto una cosa importante adesso, perché lei ha detto che nel ’92 è venuta... ha seguito una vertenza... all’epoca come Ministro del Lavoro?

Al momento del... uno di quei accordi sindacali, proprio... forse quello che lei ha accennato di essere stato presente... ricordo io che era stata data contezza dell’esistenza già maturata del piano Capaldo, perché c’era il problema della posizione dei dipendenti, perché al momento c’era la riqualificazione di alcune aziende e della Federconsorzi.

Lei non ebbe proprio nessuna contezza rispetto a questa...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: no.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e alle posizioni che la proposta Capaldo aveva...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: no, no, non lo conoscevo neppure e non ho avuto nessun contatto con Capaldo.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e neanche i contenuti della sentenza di omologa del Concordato?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: no, no.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi dei contenuti...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: no, no.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie, Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande?

Le Difese hanno domande?

Il tema di prova era lo stesso, ed è stato affrontato fino ad adesso.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ha già risposto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene; Pubblico Ministero, altre...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, un’ultima domanda: dunque, qui finora abbiamo parlato di vicende che stanno a cavallo del 17 maggio ’91; nei due o tre mesi precedenti, mi dia conferma, se ne era al corrente, in Parlamento si discuteva la Legge Pluriennale Agricola e c’erano stati dei tentativi di inserire Emendamenti per fornire aiuti finanziari a Federconsorzi.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: di iniziativa parlamentare, però.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì; le risulta?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: mi sembra di ricordare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e in particolare si cercava di sostenere la natura cooperativa di Fedit e quindi farla rientrare nel piano per la cooperazione e sotto questa forma renderla destinataria di aiuti finanziari.

Questa era la posizione della Democrazia Cristiana in Parlamento?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ma adesso io non ricordo esattamente, so che... cioè, ricordo questo particolare, ma siccome è avvenuto tante volte questo tentativo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, però si manifestò con degli Emendamenti che però trovarono una resistenza dura da parte degli alleati...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: è probabile, la Democrazia Cristiana aveva... appoggiava molto tutto il movimento cooperativo e anche la Federconsorzi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, no, ma il senso è questo...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: adesso non so...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...questa linea non...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: il Governo però, come tale... cioè era stato ingaggiato il Ministro protempore, del tempo, non so se... prima di Goria diceva?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, la mia domanda era se lei mi confermava che in Parlamento c’era questo atteggiamento da parte della Democrazia Cristiana e di converso però c’era una fiera opposizione...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: a me sembra di ricordare...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...da parte del Gruppo Socialista.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: mi sembra di ricordare che era al Senato questa cosa, mi sembra, non lo so, può darsi, non me lo ricordo; ci fu... non mi ricordo se fu in quel periodo lì però, non... ho molti dubbi.

So che ripetutamente da parte dei Gruppi Parlamentari della D.C., ogni volta che c’era una Legge...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): mi conferma che l’alleato di Governo, cioè il P.S.I., bloccò questo tentativo di finanziare Fedit?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ma, a livello di Governo di questa cosa non si discusse mai, in Parlamento...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, a livello parlamentare.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: non me lo ricordo, può darsi, ma non sono in grado di dirlo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): si ricorda se i Socialisti in particolare volevano arrivare alla liquidazione coatta amministrativa per fare luce sulla malagestione di Federconsorzi?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: insomma, gli articoli ...(incomprensibile) della battaglia politica, che non so cosa... questa qui è una... la polemica politica e anche nei rapporti tra la D.C. e i Socialisti...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): però, ...(incomprensibile), l’atteggiamento...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ...che veniva...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): faccia finire di rispondere, Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: che veniva... si svolgeva in Parlamento tra i vari Gruppi, alcuni sostengono che i Socialisti volevano liquidare la Federconsorzi, però sono tutte... io non ho avuto colloqui nei quali mi sia stata chiesta una posizione del Governo favorevole a loro, ai Socialisti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma volevano liquidarla in che senso, quale era... c’era un obbiettivo, una ragione, un... al di là del fatto che era una polemica politica, ma quali interessi si fronteggiavano su questo terreno, se lei sa dirlo?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ma probabilmente, siccome il Partito Socialista non aveva alcuna influenza nel mondo agricolo, presumo, presumo che avesse... ritenesse che la Federconsorzi in realtà fosse una struttura che, favorendo i coltivatori diretti, avrebbe portato voti alla Democrazia Cristiana, quindi una normale emulazione politica.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le chiedo se le risultava, se è vero o non è vero, che in particolare della crisi Fedit se ne parlava già...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: del...?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): della crisi Fedit, Federconsorzi, i Socialisti ne parlavano apertamente chiedendo la liquidazione coatta amministrativa per far luce sulla malagestione, a loro dire, della Federconsorzi.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: non me lo ricordo, non sono in grado di ricordare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): tutto questo poi sfocia nel... fino all’aprile ’91, quando gli Emendamenti volti a finanziare Federconsorzi vengono bocciati in Parlamento, ecco.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: sì, sì, ma non ricordo se era... non sono in grado di dire se questa era una posizione...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei capisce, tutto questo si... se c’è un interesse politico dietro Federconsorzi, tutto questo poi si ricollega alla decisione di Goria che viene comunicata...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: sì, comunque a livello di Governo, io rispondo come Sottosegretario, a livello di Governo... perché se dobbiamo parlare di politica, io sono prontissimo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, assolutamente.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: a livello di Governo il mio ruolo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no...

DIFESA IMPUTATI GRECO E D’ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ...nella sede del Governo non c’è mai stata discussione tra la rappresentanza democristiana e la rappresentanza socialista nel Governo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma, cioè, non è colpa mia se...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ma scusate un attimo, il problema non è questo, qui certamente non è che si discute di politica, si discute di questioni in gioco che ovviamente devono rilevare ai fini del processo, e ai fini del processo potrebbe in ipotesi essere rilevante, comunque ci sono anche dei testi che dovranno riferire su questo tema specifico, se tra le questioni sul tappeto vi era anche il confronto politico, ma politico... anche giuridico, prima che politico, in ordine ai possibili sbocchi di una crisi Federconsorzi.

E tra i possibili sbocchi se vi era o no sul tappeto la questione della liquidazione coatta amministrativa, e se vi era soprattutto, questa è la domanda del Pubblico Ministero, la consapevolezza, in questo caso, di quali sarebbero state le conseguenze della liquidazione coatta amministrativa.

E se, sempre sul piano politico, ma politico giuridico, era stata valutata come accettabile o meno la situazione derivante da una ipotetica liquidazione coatta amministrativa; questa è in sintesi la domanda.

Prego, su questo punto.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: allora, per quello che mi riguarda, questa questione non è mai stata affrontata al mio livello.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io ho la documentazione dell’epoca, è prodotta dall’Onorevole Cicchitto a suo tempo, adesso quando sentiremo Cicchitto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sempre che venga.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sempre che venga, sennò la produrrò.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande, Pubblico Ministero?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): signor Presidente, scusi, io le chiedo scusa, volevo riprendere la parola per fare una domanda, se mi è concesso.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quale domanda?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): in riferimento a quello... all’affermazione che ha fatto poco fa l’Onorevole Cristofori circa la sua presenza nelle trattative sindacali per la sistemazione...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): temo che non abbia diritto, Avvocato, è una questione...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): nuova domanda di fatto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non, non ha diritto al fatto; si è concluso il giro, perché lei non è Parte che ha chiesto questo teste.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): no, ha ragione, io ho solo chiesto, perché aveva fatto riferimento il teste adesso.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): una sola domanda, Onorevole, da parte del Collegio, che è questa: lei ebbe occasione di parlare personalmente, prima della riunione di cui si è fatto cenno, con il Presidente Andreotti del tema specifico?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: non ne parlammo, gli riferii certamente di questa richiesta che era stata fatta da Lobianco di fare un incontro con la Presidenza...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e il Presidente Andreotti...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ...ma non entrammo nei contenuti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei fece cenno...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: cioè prima con il Presidente Andreotti non se ne parlò proprio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei fece cenno al Presidente Andreotti del suo colloquio telefonico con il Professor Capaldo?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: sì, mi sembra di sì, non ricordo esattamente, lo riferii certamente, non attribuendolo a Capaldo, ma nella riunione portai avanti una... questo tipo di ipotesi di arrivare a fare un approfondimento adeguato, cioè scelsi la strada che...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma, mi perdoni, al Presidente Andreotti ne parlò di essersi confrontato con il Professor Capaldo, o no?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: no, no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e perché no?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: non mi sembra, non mi ricordo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e perché...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: sono passati parecchi anni.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Presidente Andreotti conosceva, immagino, il Professor Capaldo?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: certo, penso di sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): aveva mai parlato con il Presidente Andreotti del Professor Capaldo in generale?

NINO ADOLFO CRISTOFORI: non lo so.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non se lo ricorda.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: non sono in grado di...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): senta, perché nel corso di quella riunione non fece cenno specificamente di questa posizione così autorevole del Professor Capaldo, al fine di poter in qualche modo indirizzarla verso un esito...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ma perché come Sottosegretario della Presidenza del Consiglio, io mi sono sempre assunto le piene responsabilità dei miei atti, quindi interpellavo le persone che ritenevo, a torto o a ragione, potessero darmi dei suggerimenti migliori...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, certamente, ma...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ...per cui non portai la questione del Professor Capaldo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi rendo conto perfettamente della situazione, ma...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ...per correttezza anche nei confronti del Professor Capaldo, perché per una telefonata uno va a riferire... quindi non mi sembrava corretto tenere conto solo di questo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma per esempio, si sarebbe potuto in quell’ambito di quella riunione, ipotizzare la necessità di acquisire un parere del Professor Capaldo.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ma non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non se ne fece cenno.

NINO ADOLFO CRISTOFORI: io non lo proposi e nessuno ne fece cenno.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo; altre domande?
Si accomodi...

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, su questi argomenti introdotti dal Collegio?

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): certamente; un’unica domanda sulla natura, a questo punto, proprio per chiarire... la natura della riunione, cioè a quale... per quali motivi era stata...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è stata chiarita.

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): è stata chiarita; cioè, la scelta allora dei componenti, perché si è già ritornati su questo punto da parte... io ritengo che le varie scelte dei componenti fossero dovute, degli estranei...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, quello che lei ritiene, mi perdoni, è rilevantissimo dal punto di vista, così, in generale, ma non in questo processo e in questo momento.

Il punto è che sul tema della riunione si è ampiamente sviluppato il discorso...

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): si è ampiamente sviluppato, ma, appunto, poiché vi erano state delle domande, allora volevo sottolineare questo punto, attraverso forse una domanda inopportuna, cioè a dire che siccome ci sono state delle domande da parte del Collegio del perché non si sia fatto, citato il nome di Capaldo, perché non si siano acquisiti dei pareri in più; io ritenevo che forse da parte dell’Onorevole fosse opportuno specificare che era una riunione informale in cui si sentivano i...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lo ha ampiamente detto...

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): ...il Segretario del Partito di Maggioranza...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: l’ho detto fin dall’inizio che era...

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): allora...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ...una riunione informale...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e la mia domanda era volta proprio a chiarire il punto...

NINO ADOLFO CRISTOFORI: ...(incomprensibile, voci sovrapposte) con i soggetti che chiedono di incontrarsi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e la domanda del Collegio era proprio volta a quel punto, proprio perché si trattava di una riunione informale.

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): allora, ho...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se fosse stata una riunione istituzionale non avrei fatto quella domanda.

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): allora, proprio per questo, scusi, ritiro la domanda, se era già chiaro...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perfetto.

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): ...però volevo sottolineare...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma questo era più che chiaro; prego Onorevole.

Il testimone viene licenziato.

Viene introdotto il testimone Diana Alfredo che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

ALFREDO DIANA: Alfredo Diana nato a Roma il 2 giugno 1930.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo è teste comune anche alla Difesa D’Ercole; prego Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, lei è diventato Ministro dell’Agricoltura quando?

ALFREDO DIANA: sono stato Ministro... sono stato nominato il 23 marzo del 1993, Governo Amato, e poi sono stato riconfermato nel Ministero Ciampi, e quindi fino alla durata del Governo Ciampi, aprile 1994, se non vado errato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il Ministero si chiamava Ministero dell’Agricoltura, poi è diventato, di lì a poco, Risorse Agricole Alimentari e Forestali, dopo il referendum, mi pare.

ALFREDO DIANA: credo che ho il diritto di entrare nel Guinnes dei Primati, perché ho giurato quattro volte in un solo anno in veste di Ministro di Ministeri che si chiamavano con nomi diversi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e questi sono gli effetti del referendum, immagino.

ALFREDO DIANA: come dice?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sono gli effetti del referendum.

ALFREDO DIANA: per effetto di Decreti che venivano... poi finalmente alla fine del mio mandato, è stato... per Legge è stato fatto il nuovo Ministero, che si chiamava delle attività... delle Politiche Agricole.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, lei quindi si è insediato come Ministro dell’Agricoltura e si è interessato di questa vicenda Fedit di lì a poco tempo?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si è interessato alla vicenda Fedit?

ALFREDO DIANA: sono stato nominato praticamente, dicevo prima, quel 23 marzo del 1993, che coincide proprio col giorno del Concordato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, a  me risulta che lei è stato nominato il 22 marzo.

ALFREDO DIANA: 22, sì, può essere.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e il Decreto del Tribunale che autorizza la vendita in blocco in favore della costituenda società, è del giorno dopo.

ALFREDO DIANA: 23, 23, 26 mi pare fosse.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi ad aprile si costituisce S.G.R. e a luglio ’93 il Tribunale autorizza sottoscrivere  l’atto quadro per... tra Fedit e S.G.R..

ALFREDO DIANA: esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): tra il 20 luglio, data del Decreto con il quale il Tribunale praticamente vi dà i dieci giorni per la stipula, passano sette giorni e lei poi firmerà il Decreto; ci racconti questi sette giorni.

ALFREDO DIANA: non ho capito, scusi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ci racconti questi sette giorni, ossia da quando il Tribunale fa, emette il secondo Decreto, quello di autorizzazione alla vendita  in favore di S.G.R., ossia la costituita società.

ALFREDO DIANA: sì, la società S.G.R....

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dando termine di dieci giorni.

ALFREDO DIANA: sì, la società S.G.R. si costituisce, in effetti mi pare in aprile, quindi nel periodo di interregno fra il Governo Amato e la nomina del Governo Ciampi.

Il Governo Amato era già dimissionario all’epoca, Ciampi non era stato ancora nominato.

Il Decreto del Tribunale ci assegna dieci giorni per avviare le vendite e quindi, diciamo, avevamo dei tempi molto ristretti, e dovevamo osservare quelle che erano state le prescrizioni del Tribunale, non credo che avremmo potuto fare diversamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma dunque, lei aveva nominato Commissario Governativo Stefano D’Ercole.

ALFREDO DIANA: esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e questo, mi confermi, l’11 maggio ’93.

ALFREDO DIANA: esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in sostituzione dell’altro Commissario dimissionario...

ALFREDO DIANA: di Piovano.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...di Piovano.

Ora, fu naturalmente il Commissario Governativo D’Ercole a chiedere l’autorizzazione alla vendita?

ALFREDO DIANA: esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e poi lui procedette alla stipula dell’atto quadro.

ALFREDO DIANA: è così.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma come relazionò sull’opportunità e sulla necessità di effettuare questa vendita?

ALFREDO DIANA: mi pare che non avesse altra scelta il Commissario, non avesse altra scelta il Ministro, praticamente a quel momento la vicenda Federconsorzi non era più nelle mani del Ministro, era nelle mani del Tribunale Fallimentare e il...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, siamo d’accordo...

ALFREDO DIANA: ...il Commissario è soltanto il braccio operativo che...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, però non vorrei entrare in valutazioni giuridiche.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, diciamo quali furono le valutazioni che fece lui, perché...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, il Commissario Governativo, come le presentò la questione?

ALFREDO DIANA: presentò la questione dicendo che appunto c’era questa necessità di procedere alla svelta in direzione, nella direzione che era stata indicata dal Tribunale Fallimentare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dal Tribunale Fallimentare.

Fece cenno ad eventuali altre strade alternative, tipo la vendita frazionata?

ALFREDO DIANA: mi pare che questa strade alternative erano state tentate in precedenza con risultati molto modesti e da questo punto di vista credo che la decisione del Tribunale di procedere ad una vendita in blocco fosse probabilmente la strada più, sicuramente la più rapida, ma forse anche quella che avrebbe consentito in qualche misura di...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questa è una valutazione che fa oggi o che fece allora?

ALFREDO DIANA: valutazione che facemmo, feci allora probabilmente, che oggi mi trova ancora di questa opinione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, le giunse eco di contrasti tra l’ex Commissario Governativo Piovano e il Tribunale Fallimentare proprio su questa questione?

ALFREDO DIANA: no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): gliene parlò di questi contrasti il Commissario Governativo D’Ercole?

ALFREDO DIANA: no, assolutamente, Piovano mi... Piovano avrebbe dovuto restare in carica, mi pare fino alla fine dell’anno 1993, era stato nominato fino al dicembre ’93, lasciò l’incarico prima, dicendo a me che lasciava l’incarico perché ormai nella fase nella quale si trovava la procedura, più che un commercialista, quale lui era, occorreva un Avvocato, perché ormai la situazione dal punto di vista della gestione era conclusa, si trattavano soltanto di atti legali per i quali lui si sentiva meno attrezzato; aggiunse ancora, se mi consente...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma nessuno... sì.

ALFREDO DIANA: ...che aveva dei problemi familiari, la moglie era malata, doveva sottoporsi ad un intervento chirurgico, cosa che in effetti era.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma lo disse a lei o al suo Capo di Gabinetto?

ALFREDO DIANA: no, lo disse a me questo fatto, parlò certamente anche col mio Capo di Gabinetto, ma ricordo che ne parlò anche con me, che aveva dei problemi familiari.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): leggo le sue dichiarazioni che rese a me all’epoca: “Dal mio Capo di Gabinetto...”...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che data, Pubblico Ministero, individui le dichiarazioni.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, le dichiarazioni  sono le uniche, sono del 21 novembre ’98.

ALFREDO DIANA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “Dal mio Capo di Gabinetto seppi che piovano addusse come motivo delle dimissioni una grave malattia che aveva colpito la moglie”.

ALFREDO DIANA: sì, esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi parlò col suo Capo di Gabinetto?

ALFREDO DIANA: esatto, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a parte questo particolare che è, diciamo, marginale, ma il fatto che Piovano, questo è documentato, aveva preparato un piano dettagliato per le vendite frazionate e poi bocciato dal Tribunale, che aveva chiesto di farsi nominare dei Consulenti anche legali perché non condivideva questa, diciamo, svolta; di queste circostanze, il Commissario Governativo D’Ercole, gliene parlò, una volta entrato in carica?

ALFREDO DIANA: no, assolutamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi per lei, diciamo, era un atto dovuto?

ALFREDO DIANA: un atto dovuto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un atto dovuto quello che si andava facendo, altrimenti dopo dieci giorni  probabilmente...

ALFREDO DIANA: un atto dovuto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...sarebbe successo il fallimento o qualcos’altro insomma, ecco.

ALFREDO DIANA: aggiungo che non conoscevo l’Avvocato D’Ercole e me ne avevano parlato come di uno Studio noto a Roma e l’ho conosciuto soltanto dopo la nomina, in alternativa mi avevano dato altri nomi di persone altamente qualificate anche, ma che non conoscevo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma questo, lei ha dichiarato: “Ricordo che vi era l’urgenza di concludere”.

ALFREDO DIANA: certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questa urgenza da chi le veniva rappresentata, da D’Ercole?

ALFREDO DIANA: no, l’urgenza di concludere era nei fatti, era nel Decreto del Tribunale che ci assegnava questi dieci giorni, nei quali avremmo dovuto fare gli atti necessari.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma trascorsi i dieci giorni cosa sarebbe accaduto?

ALFREDO DIANA: si dovevano avviare le vendite.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma se non aveste rispettato il termine, ossia di concludere l’atto quadro entro i dieci giorni, il Tribunale cosa avrebbe fatto?

Lei lo chiese a D’Ercole, D’Ercole glielo spiegò?

ALFREDO DIANA: questo non sta  a me dire cosa avrebbe fatto il Tribunale, io mi limitavo ad osservare quelle che erano le prescrizioni che mi venivano dal Giudice Fallimentare, che assegnava non solo le modalità, ma anche i tempi per eseguire questo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi lei ha fatto cenno, quando la sentii, a dimostrazione che lei era arrivato quando non c’era più niente da fare praticamente, che lei aveva fatto un tentativo per salvare la Siapa.

ALFREDO DIANA: esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): può spiegare in che cosa consistette e che esito ebbe?

ALFREDO DIANA: era l’unica azienda della Federconsorzi alla quale avrebbe potuto applicarsi la Procedura Prodi, sia come numero di dipendenti, sia come fatturato, la Siapa versava in cattive acque; un tentativo facemmo in extremis per cercare di avviare con l’allora Ministro Savona una procedura in base alla Legge Prodi, conservo le lettere che scrissi a Savona in quella occasione, probabilmente era tropo tardi, ecco, non si fece più in tempo ad entrare in quel tipo di procedura, che peraltro avrebbe potuto in qualche misura avviare, sia pure a catena, dei processi di... anche per altre aziende del gruppo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi, con queste premesse informative di cui abbiamo parlato, lei diede al Commissario D’Ercole l’autorizzazione da lui richiesta.

ALFREDO DIANA: esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non ho altre domande.

Chiedo di poter produrre, con l’accordo delle Parti, il verbale delle precedenti dichiarazioni.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti concordano con questa posizione, circa l’acquisizione del verbale? Scusate, le Parti Civili concordano per l’acquisizione del verbale? Le Difese concordano?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perfetto, il Tribunale, con il consenso delle Parti, acquisisce il verbale delle dichiarazioni rese dal teste nel corso delle indagini.

Prego, Avvocato Rosi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): l’Avvocato Francesco Rosi per le Parti Civili.

Signor Ministro, lei ha detto che aveva avuto l’indicazione dell’Avvocato D’Ercole come possibile sostituto del Dottor Piovano.

Può precisarci come è avvenuta, cioè la scelta, come mai ha scelto l’Avvocato D’Ercole, se se lo ricorda?

ALFREDO DIANA: no, ricordo che mi fu segnalato il nome dell’Avvocato D’Ercole dal mio Capo di Gabinetto, il Presidente Calabrò, assieme ad altri quattro nomi che potrei anche ricordarle, li conservo, peraltro come dicevo, non conoscevo nessuno di loro, avevo sentito parlare di D’Ercole e anche degli altri, ma non li conoscevo.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi la scelta di D’Ercole è stata... cioè ha avuto un criterio oppure...

ALFREDO DIANA: era uno Studio di Avvocato qualificato e  a noi serviva soprattutto in quella fase ci serviva un Avvocato, come lo stesso Piovano sottolineava.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì, e dal momento in cui lei ha dato incarico all’Avvocato D’Ercole a quando è stato sottoscritto e dato mandato alla sottoscrizione dell’atto quadro, lei ha avuto, ha potuto, ha parlato con l’Avvocato D’Ercole relativamente... o ha avuto indicazione relativamente all’opportunità di questa sottoscrizione dell’atto quadro?

ALFREDO DIANA: io ho incontrato l’Avvocato D’Ercole una volta nominato e abbiamo parlato evidentemente dei passi che avrebbe dovuto fare il Commissario, peraltro ecco, come dicevo, prima mi sembravano dei passi, degli atti dovuti, sui quali c’era poco da discutere obiettivamente.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì, su questi passi dovuti vorrei soffermare un secondo, perché che lei sapeva che l’Avvocato D’Ercole era già a conoscenza della procedura Federconsorzi?

Perché... la mia domanda è questa...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi, non capisco la domanda.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): forse l’ho formulata male, la riformulo nuovamente.

Passa un breve termine tra la nomina di D’Ercole e poi la sottoscrizione dell’atto quadro.

ALFREDO DIANA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): la valutazione come è avvenuta per portare alla firma dell’atto quadro?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la valutazione di chi?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): la valutazione da parte del Ministro e da parte anche dell’Avvocato D’Ercole, cioè questi passi obbligati come si sono  individuati, come è stata formalizzata questa posizione di atti individua... di atti obbligati?

ALFREDO DIANA: ripeto, il Concordato viene fatto praticamente in contemporanea alla mia nomina, e da lì che vengono, che discendono gli atti successivi, il Tribunale prende una decisione in data 20 luglio, mi sembra, se non vado errato.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì.

ALFREDO DIANA: in quel... dal 20 di luglio all’avvio della fase di vendita passano quei pochissimi giorni nei quali la strada era già segnata, gli obiettivi da raggiungere erano già individuati.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): certo, ma l’atto aveva dei contenuti e quindi lei... non le sono stati sottoposti a valutazione?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chiediamo questo: quando... qui si discute della sua autorizzazione, no?

ALFREDO DIANA: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei è autorizzato a che cosa in particolare, a che cosa si riferiva nel concedere l’autorizzazione?

ALFREDO DIANA: ad avviare la procedura di vendita, così come richiesto dal Tribunale Fallimentare.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e i termini esatti dell’atto quadro, lei li conosceva, le sono stati prospettati quali fossero, oppure no?

ALFREDO DIANA: cono...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si rimetteva alla valutazione del Commissario? In questo senso.

ALFREDO DIANA: no, avevo avuto l’atto quadro, ma evidentemente era nella facoltà del Commissario poi valutare nei termini esatti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): aveva avuto prima della firma, della sottoscrizione aveva avuto una bozza, aveva avuto?

ALFREDO DIANA: avevo conoscenza, non credo di avere avuto una bozza onestamente, non lo ricordo, non penso.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi i temi per come... come descrittile dal Commissario immagino quindi?

ALFREDO DIANA: esatto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, prego.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi questo è un punto da precisare, quindi lei ha accettato le considerazioni e le valutazioni su quell’atto quadro formulate dall’Avvocato D’Ercole, quindi ha avuto contezza dei contenuti, e la decisione e la sottoscrizione è derivata da quello che le ha prospettato l’Avvocato D’Ercole?

ALFREDO DIANA: esatto.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e quindi lui aveva ritenuto opportuno la sottoscrizione di questo atto quadro?

ALFREDO DIANA: sì, mi pare che non avesse altra scelta, tra l’altro, personalmente almeno così...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): cioè, le ha rappresentato che non aveva altra scelta in che senso?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha risposto, le ristrettezze dei tempi delineati dal Tribunale.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): va bene, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande? Prego Avvocato Fabbri.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): Onorevole Diana, con riferimento a quest’ultima precisazione, io penso che lei ricordi che lei lo ha citato testualmente il Decreto del Tribunale Fallimentare 20 luglio ’93.

ALFREDO DIANA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): il testo del Decreto che io qui ho sotto gli occhi,  autorizza la Federconsorzi, in persona del suo Legale Rappresentante,  a sottoscriverlo in qualità di liquidatore l’atto quadro trasmesso, e poi aggiunge: “La stipula avverrà entro dieci giorni da oggi”.

Lei, voglio dire, quando ha esaminato questo documento, lo ha fatto da solo, io immagino che lei non sia un giurista, quindi, o si è avvalso della sola consulenza di D’Ercole o di qualcuno del suo apparato per capire cosa voleva dire questa frase: “La stipula avverrà entro dieci giorni da oggi”?

Cioè, io le dico qual è la mia opinione, questo termine non è un termine legato al Ministero.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, non c’è necessità.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): allora mi fermo, prego.

ALFREDO DIANA: no, io, come lei ha detto, non sono un giurista, sono un agricoltore, quindi evidentemente mi servivo di quelli che erano i ruoli, l’organico del Ministero, a cominciare dal capo di Gabinetto che era persona certamente competente in materia, non avevo né la possibilità, perché i miei uffici non... era fra l’altro  un Ministero che era quasi in fase di liquidazione, come la Federconsorzi, se non coatta amministrativa, ma comunque dopo un referendum abrogativo con un certo disimpegno da parte di alcuni; né avevo quindi la competenza, né il tempo per poter esaminare cose, che peraltro, erano state esaminate e viste da persone di... certamente più competenti del sottoscritto e certamente che avevano avuto il tempo e il modo di lavorare su questi atti, che quindi arrivavano a noi già in una fase, diciamo, conclusiva purtroppo.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): Onorevole Diana, lei ha ricordato prima che nella sentenza di omologa del Concordato era stata prevista anche la vendita a scaglioni e addirittura, lei lo ricorderà, la nomina di più Liquidatori.

ALFREDO DIANA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): poi si era addivenuti alla singolare soluzione di affidare l’incarico di unico Liquidatore allo stesso Commissario Governativo, però c’era questo scaglionamento.

Ora, lei pensa di poter dire con consapevolezza che questa strada non era stata percorsa perché sperimentata, non era stato possibile percorrerla, oppure era stata scartata così, perché si preferiva la vendita in blocco...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che fonti informative aveva in ordine alla risposta che ha fornito in precedenza, circa l’infruttuoso tentativo di vendite frazionate?
ALFREDO DIANA: c’erano state, mi pare, tredici offerte di vendita che erano andate... al prezzo di inventario, che erano andate deserte, non c’erano state, non erano state offerte; avevo poca esperienza personale, ma qualcosa ricordavo sulla vicenda di Polenghi Lombardo, essendo io stato a suo tempo Senatore nel Collegio di Rodi.

Avevo qualche po’ di conoscenza dei... poco dei valori perché non avevo avuto, come dicevo, né il tempo, né l’opportunità di andare a vedere fino in fondo questi valori che erano passati per altre mani, certamente più esperte delle mie.

Peraltro, la vicenda del Palazzo Rospigliosi, quella la ricordo, perché ricordo che era stato valutato 200 miliardi, ossia 33.000.000 (trentatremilioni) per metro quadrato, erano seimila metri quadrati su due piani, e  ricordo anche la principessa Pallavicini, tramite il suo Avvocato, che era Vittorio Ripa Di Meana, mi disse che lei 19 ne avrebbe potuti offrire, forse arrivare a 20, quindi un 10 per cento di quella che era l’offerta e chiaramente in quella fase la Federconsorzi doveva vendere, doveva vendere perché doveva pagare gli stipendi, doveva vendere perché aveva delle spese generali, perché pagava il 18 per cento  di interessi e c’era una buona folla di persone che erano interessate a queste vendite, sia come acquirenti, sia come intermediari.

Il mio predecessore bloccò una parcella di 24 miliardi richiesta da un Avvocato, e io credo di averne transato uno per un miliardo e mezzo, la richiesta era di 19 miliardi.

Quindi credo che anche lì la fretta giocò in questo senso, che se si andava avanti e si aspettava ancora, questa roba sarebbe stata probabilmente... sarebbe finita in altre mani, il patrimonio della Federconsorzi si sarebbe ulteriormente assottigliato.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): comunque, sto finendo, converrà che dall’ottobre ’92, data di pubblicazione della Sentenza di omologa del Concordato, a luglio ’93, data in cui viene emesso questo Decreto, non è che fosse passato poi tutto questo tempo, per sperimentare realmente altre strade alternative a quella della vendita in blocco, sono passati alcuni mesi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): furono fatte le valutazioni a riguardo? Perché questa è una considerazione; furono fatte valutazioni in merito al fatto se fosse ancora possibile tentare quella carta, prima, ovviamente, di accedere alla sottoscrizione dell’atto quadro?

ALFREDO DIANA: personalmente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per le sue valutazioni con il Professor D’Ercole.

ALFREDO DIANA: personalmente, ecco, io appresi dalla stampa che c’erano state delle offerte da parte dell’Acrosi Roveraro o da parte della Cariplo di Marzotta, ma non mi sembra che queste si fossero mai concretizzate e non mi sembra che arrivassero delle offerte alternative a quella che venne viceversa formulata dalla società recupero cre... S.G.R., diciamo.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): benissimo, ultimissima domanda: lei ha detto di avere esaminato poi l’atto quadro anche, anzi ha detto di averlo esaminato solo nella sua versione definitiva, quando era stato già firmato da D’Ercole?

ALFREDO DIANA: è vero, credo proprio di sì, penso di non sbagliarmi.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ha potuto constatare che c’era una strana discrasia tra il fatto che il Tribunale aveva autorizzato il D’Ercole a sottostipulare l’atto nella qualità di Liquidatore, mentre invece l’atto è stipulato dall’Avvocato D’Ercole soltanto come Commissario Governativo?

Non ci ha fatto caso.

ALFREDO DIANA: sì, credo di avere rilevato al momento questa...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e non si è posto...

ALFREDO DIANA: ma adesso non ricordo bene, forse l’ho rilevato dopo, ecco, questa cosa, perché mi è stato forse sottolineato da altri, ma lì per lì certamente non ci feci caso.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): la ringrazio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la Difesa D’Ercole, che sul punto peraltro ha capitolato gli stessi temi fin qui sviluppati, ha domande?

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): no, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): niente di specifico? Le altre Difese hanno domande?

Prego, Avvocato Vassalli.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): dunque, lei è un agricoltore, ha detto poco fa.

ALFREDO DIANA: contadino.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): ed ha una esperienza alquanto vasta in questo settore.

Ecco, vorrei allora che ci facesse un pochino una relazione su questi crediti che la Federconsorzi vantava per gli ammassi, che ci facesse un po’ una storia di questi crediti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, mi perdoni, siamo fuori tema, soprattutto fuori controesame, il tema non è stato affrontato, non è un teste suo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): qua bisognerebbe sentire un finanziare, non un contadino.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, comunque non è un problema di quel tipo, è un problema proprio di correlazione alle domande del Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ha detto la premessa, che è un contadino.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): ecco, sul Professor Capaldo, la sua conoscenza del Professor Capaldo, ritiene pertinente?

ALFREDO DIANA: beh conoscevo...

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): aspetti, aspetti, perché devo sentire il Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, perché si collega al piano che andava...

ALFREDO DIANA: conoscevo il Professor Capaldo per essere stato lui fatto Cavaliere del Lavoro e per essere stato, per essere ancora io Presidente dei Cavalieri del Lavoro, quindi la nostra era una conoscenza, non dico di vecchia data, ma insomma ci conoscevamo.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): ci può dire qual è il suo, quale fu il suo orientamento in relazione a questa vicenda, prima del commissariamento e dopo il commissariamento?

ALFREDO DIANA: la mia...

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): no, del Professor Capaldo, se è al corrente di quello che era il suo orientamento?

ALFREDO DIANA: con Capaldo avemmo degli incontri, soprattutto perché a me premeva che la S.G.R. si assumesse l’onere della liquidazione di quelli che erano i piccoli creditori della Federconsorzi, ossia, quelli che avevano crediti al di sotto dei 20.000.000 (ventimilioni), che era la gran massa degli agricoltori, i creditori di Federconsorzi erano circa, mi sembra, diciassettemila, e quelli che avevano conferito il grano all’ammasso erano la grande maggioranza, anche se non rappresentavano, diciamo, la parte, e Capaldo e la S.G.R. presero impegno di liquidare tutti coloro che avevano debiti al di sotto, crediti al di sotto dei 20.000.000 (ventimilioni).

Così come a me, evidentemente, stava a cuore la sorte dei dipendenti, ebbi da Capaldo assicurazioni che avrebbe versato 200 miliardi per facilitare l’esodo di cento dipendenti di Federconsorzi, il che significava circa 100.000.000 (centomilioni) per ciascuno, insomma; queste erano le assicurazioni che mi furono date e che io ritenni essere interessanti.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): e sull’opinione che Capaldo aveva prima del commissariamento, non le sa?

ALFREDO DIANA: non le conosco.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): va bene, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, una.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): aspetti, le Difese, Avvocato Zaganelli, domande?

Prego, Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): su questa ultima circostanza, mi ricollego ai 100.000.000 (centomilioni), 200.000.000 (duecentomilioni) a dipendente, non ho capito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): 100.000.000 (centomilioni).

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): 100.000.000 (centomilioni) a dipendente?

ALFREDO DIANA: mi pare che fossero 100.000.000 (centomilioni) a dipendente la...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per quanti dipendenti?

ALFREDO DIANA: come? Per quanti dipendenti?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

ALFREDO DIANA: mi pare che erano duecento dipendenti,  che veniva favorito l’esodo, e altri settanta, se ben ricordo, dovevano essere assunti da S.G.R.; questo era, diciamo, l’impegno che presi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e c’erano altri dipendenti che non beneficiavano di nulla, questi erano tutti dipendenti di Federconsorzi?

ALFREDO DIANA: no, no, c’erano altri dipendenti e l’onere, il costo dei dipendenti era molto alto e quindi si cercava evidentemente di alleggerire l’organico, non avendo più la Federconsorzi, Federconsorzi come azienda non esisteva più, non aveva più nessuna funzione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, ma come venivano individuati i soggetti da beneficiare?

ALFREDO DIANA: questo non glielo posso... non glielo so dire.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altro?

Si accomodi pure grazie, può andare.

Il testimone viene licenziato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chiamiamo l’Onorevole Lobianco; non vi sono altri testi, vero, Ufficiale Giudiziario?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’Onorevole Lobianco sarà abbastanza lungo, immagino, se vogliamo fare prima una breve pausa.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): immagina... può concretizzare il suo esame?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e poi vorrei... l’Onorevole Cicchitto risulta notificato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lo so; ma, Pubblico Ministero, la durata approssimativa del suo esame.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non lo so.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): può aggirarsi intorno all’ora?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma penso anche... sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): allora, a questo punto il Tribunale sospende il dibattimento e riprenderà alle ore 15:00 in punto. (Sospensione).-

ALLA RIPRESA

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): allora, diamo atto che sono presenti... allora, le Difese sono rappresentate dagli stessi Difensori, manca ancora l’Avvocato Maddalena Del Re, è in arrivo; quindi la compagine difensiva è nella stessa formazione, manca ancora l’Avvocato Zaganelli, momentaneamente sostituito dall’Avvocato Vassalli; presenti tutte le Parti Civili già presenti all’inizio dell’udienza.

Facciamo pure entrare il teste.

Viene introdotto il testimone Lobianco Arcangelo che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

ARCANGELO LOBIANCO: Lobianco Arcangelo nato il 9/9/1929 a Bitonto, residente a Roma in Corso Vittorio Emanuele 21.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, lei è stato Presidente della Coldiretti, vero?

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): fino a quando?

ARCANGELO LOBIANCO: fino a novembre del ’93.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): diciamo, l’assetto di controllo di Federconsorzi com’era strutturato?

ARCANGELO LOBIANCO: non c’era nessun controllo, i soci della Coldiretti erano maggioranza dei soci dei Consorzi Agrari, quindi indirettamente controllavano e poi, diciamo così...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e i soci...

ARCANGELO LOBIANCO: ...come anche in altre Cooperative, la maggioranza era dei soci della Coldiretti, la maggioranza di quelle Cooperative era dei soci della Coldiretti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e i soci sarebbero i Consorzi Agrari Provinciali?

ARCANGELO LOBIANCO: prego?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): i soci sono dei Consorzi Agrari Provinciali?

ARCANGELO LOBIANCO: i soci sono dei Consorzi, perché poi i Consorzi sono... erano soci della Federconsorzi, ma i soci erano soci dei Consorzi Agrari Provinciali, come lo sono ancora oggi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, fin quando, diciamo, la Federconsorzi aveva la gestione ordinaria, il Professor Capaldo aveva un suo ruolo all’interno di questa organizzazione, non ufficiale, ma diciamo, era un collaboratore, un esperto?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, negli ultimi anni, negli ultimi degli anni ’80, si leggeva sui giornali, si sentiva che la situazione della Federconsorzi era pesante, allora io, che ero responsabile dell’organizzazione che aveva la maggioranza dei soci, insieme al collega Presidente dell’altra organizzazione della Confagricoltura, ci consultammo perché si potesse consigliare agli Amministratori della Federconsorzi di avvalersi di qualche Consulente di un certo respiro e che si potesse vedere come stavano i conti, come andavano le questioni; io avevo sentito parlare del Professor Capaldo come Consulente dell’I.R.I., come Professore anche di Università, come una persona esperta, e consigliai al Presidente e al Direttore Generale della Federconsorzi di avvalersi della sua consulenza.

Il Professor Capaldo fu contattato, fece delle riunioni e a voce espresse il suo pensiero, dicendo che c’era una situazione difficile, pesante, però che si sarebbe potuta risolvere se gli Amministratori avessero preso delle decisioni, sia quelli della Federconsorzi, eliminando beni non utili e cercando di monetizzare, e quindi evitare di avere debiti con le banche che suscitavano interessi, sia consigliando gli Amministratori dei Consorzi Agrari Provinciali di abbinarsi, di fondersi per avere più utili, più margini operativi.

Dopodiché il Professor Capaldo, ripeto, disse queste cose a voce in un incontro, ne fece edotti anche me e il collega della Confagricoltura, dicendo che bisognava avere urgenza di prendere questi provvedimenti; dopodiché non fece nessuna relazione e non presentò nessun conto, nessuna richiesta di...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma...

ARCANGELO LOBIANCO: ...questo si limitò, per quello che riguarda le mie conoscenze, si limitò a questo, poi lui ha avuto contatti con gli Amministratori, con il Presidente, col Direttore Generale della Federconsorzi, naturalmente per avere elementi di giudizio per poter giudicare queste cose.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): qui sottomano ho un articolo, non so se de L’Espresso o di qualche altro settimanale, che mi ricordo portò lei, dove si parla di un ruolo del Professor Capaldo di monitoraggio dei nuovi Dirigenti da assumere...

ARCANGELO LOBIANCO: no, non li ho portati io questi documenti, lei me lo esibì, se si ricorda, nell’interrogatorio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): comunque, lei è a conoscenza se risponde al vero questa prassi, ossia che alcuni, altri Dirigenti sostenevano una specie di esame di ammissione?

ARCANGELO LOBIANCO: a me non risulta, soltanto una volta io chiesi al Professor Capaldo, cioè avevamo prima parlato con i colleghi della Confagricoltura che bisognava portare delle energie nuove nella Federconsorzi e si era pensato, sempre d’accordo con gli Amministratori, cioè consi... da parte degli Amministratori, fu detto a noi se pensassimo di poter portare... che loro avessero potuto portare, noi non c’entravamo, alla Direzione della Federconsorzi il Dottor Pellizzoni; il Dottor Pellizzoni fu... si incontrò con il Professor Capaldo, io chiesi al Professor Capaldo che impressioni ha avuto di questo Dirigente, e lui disse: “Mi è sembrato un Dirigente a posto, che ha un curriculum abbastanza pieno, ha fatto bene alla Polenghi, se gli Amministratori decidono di prenderlo, credo che facciano bene”; ma solo in questa occasione, non mi risulta...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non ce ne sono altre.

ARCANGELO LOBIANCO: non mi risulta, può darsi ci siano state, ma a me non risultano.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e poi c’è l’altro episodio che ha citato, in cui lei e Pellizzoni avevate chiesto un parere sulla crisi della Federconsorzi.

ARCANGELO LOBIANCO: al Professor Capaldo?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): al Professor Capaldo.

ARCANGELO LOBIANCO: può darsi, perché si incontrava spesso, il Professor... il Dottor Pellizzoni aveva molta stima del Professor Capaldo e quindi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, lei tutta questa vicenda la bollò con il termine: “Patto scellerato”.

ARCANGELO LOBIANCO: guardi signor Giudice, di questo se ne è parlato molto; io nella relazione con cui concludevo la mia gestione alla Confederazione, nella relazione finale in cui comunicavo di non voler più ripresentare la mia candidatura, annunciando anche la mia uscita dalla politica e dal sindacato per motivi familiari, nel concludere l’azione feci delle affermazioni in cui dicevo... se mi permette, posso leggere, così sono preciso...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): legge che cosa?

ARCANGELO LOBIANCO: queste dichiarazioni a cui si riferisce.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, a resoconto delle sue dichiarazioni.

ARCANGELO LOBIANCO: sì, dice: “Nel gennaio scorso, nella cappella ...(incomprensibile) mi passarono in rassegna i momenti felici, le soddisfazioni e le amarezze, gli incontri e ...(incomprensibile) - e poi ad un certo punto dissi – l’amarezza delle conseguenze di un patto scellerato di certi personaggi, eseguito con cinismo per la distruzione di strutture importanti per l’agricoltura che più che soddisfazione avevano accumulato in me tante preoccupazioni, ma soprattutto la dura e testarda battaglia per difendere l’autonomia della Coldiretti e per non asservirla a nessun potente, cosa che certi ex potenti non mi hanno perdonato”; voglio dire, cioè erano delle affermazioni politiche le mie, erano dei giudizi di natura politica, nel momento in cui notavo che da parte della politica in generale, si trascuravano interessi del mondo agricolo e venivano avanti poteri delle Multinazionali dell’agroalimentare, e cercavano di soffocare; proprio una volta qui a Perugia, quando ci fu la questione della S.M.E. e della vendita della S.M.E., tutta la storia in cui poi ci è stato un giudizio, proprio a Perugia,  qui nella sala, ebbi a dire che queste vendite delle Multinazionali erano a danno del mondo agricolo, perché estraniavano il mondo agricolo; quindi il mio è un giudizio politico, era una valutazione politica su questo fatto, che in pratica i politici del tempo, anche i miei colleghi, si interessavano ad altro e non... e trascuravano invece l’attenzione per il mondo agricolo e quindi anche per le strutture della cooperazione in generale.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): però, chiedo scusa...

ARCANGELO LOBIANCO: prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...ma il termine “Patto scellerato”...

ARCANGELO LOBIANCO: in termini politici.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, in termini politici per carità, però il patto sta per accordo, per... indica più che una trascuratezza, una mancanza di attenzione, indica un qualcosa di attivo, un accordo politico, o economico per fare qualche cosa.

ARCANGELO LOBIANCO: ma forse...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non è una mancanza di attenzione.

ARCANGELO LOBIANCO: forse in senso letterale può darsi, ma io negli anni precedenti a questo momento, anche nello stesso anno del ’93, in più occasioni, ecco avevo denunciato questa disattenzione verso il mondo agricolo, quello che avevo definito anche altre volte... la finanziarizzazione dell’economia aveva investito la finanziarizzazione della politica, a danno ecco, del mondo agricolo, che era stato a suo tempo, invece, soggetto protagonista della democrazia italiana, era in questo senso, naturalmente non sono in grado... se dicessi che il patto era fra Tizio e Caio, fra quel potere, eccetera, non sarei sincero, non sarei onesto, non direi la verità insomma; la mia era un’affermazione di natura generale, che avevo fatto più volte, non con questo termine, ma anche in altre relazioni, anche alla stampa, in interviste avevo detto che c’era una destabilizzazione del mondo agricolo da parte del potere politico verso poteri più forti, che cercavano invece ecco di sopraffarlo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma quando io la sentii, siamo al maggio ’95 addirittura, lei disse: “Scrissi a proposito del commissariamento Fedit di un patto scellerato intendendo, in senso politico, che si poteva utilizzare il cospicuo patrimonio della Fedit, almeno pari ai debiti, per ottenere finanziamenti o dilazioni con le banche, invece di procedere alla liquidazione del patrimonio stesso prima con il commissariamento e poi con il Concordato preventivo”.

ARCANGELO LOBIANCO: le ho detto in più interviste queste cose.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbia pazienza, mi perdoni...

ARCANGELO LOBIANCO: prego.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...la risposta che ha sentito è quella che lei fornì...

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...ad una analoga domanda nel corso delle indagini; lei è in condizione di confermare...

ARCANGELO LOBIANCO: confermo, confermo quella... non è che scrissi, volevo dire l’esito, poi quando si fanno gli interrogatori ecco...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

ARCANGELO LOBIANCO: ...in effetti il mio pensiero era questo, che in altre occasioni i Governi erano intervenuti per difendere la cooperazione, io stesso ero stato collaboratore del Ministro Marcora e avevamo difeso la cooperazione.

Ora, in un momento in cui ecco, secondo quello che i giornali dicevano, si era scritto, che i debiti erano pari ai crediti, anzi c’era stato un giornale, glielo consegnai una volta, Repubblica, che parlava di cre... di attivo superiore al passivo, dico, se si fossero aiutati, nel senso di fare un provvedimento, venendo incontro, pagando non il capitale, ma una parte di interessi, si sarebbe salvata questa struttura, e quindi non si sarebbe privato il mondo agricolo di questa struttura importante; questo l’ho detto tante volte e lo confermo, quindi confermo quello che dissi quella volta del ’95, ’96, che sono stato interrogato; cioè, è una mia convinzione che confermo insomma; il mondo politico, ecco, poteva intervenire aiutando questa struttura, aiutando quindi indirettamente il mondo agricolo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’articolo di Repubblica che lei cita per caso è questo? Del 31 maggio ’91?

ARCANGELO LOBIANCO: sì, dove c’era uno specchietto di crediti insomma.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): vediamo se è questo.

ARCANGELO LOBIANCO: sì, le nuove cifre della Fedit, sì questo insomma, veniva da questo... risultava che le...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Repubblica di quando? C’è il...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’è scritto a penna.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è datato?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): 31 maggio ’91.

ARCANGELO LOBIANCO: 31 maggio ’91, cioè si faceva in quei giorni...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): all’indomani del commissariamento, sostanzialmente.

ARCANGELO LOBIANCO: dopo il commissariamento, in quei giorni uscivano tanti di quegli articoli, chi diceva che i crediti erano superiori, chi parlava di 5.000, chi di 8.000 miliardi; questo è uno dei tanti giornali in cui dice che se fossero stati calcolati anche i crediti dello Stato, che vantavano i Consorzi dallo Stato, sarebbe stato superiore il credito al passivo, e dico, siccome Repubblica non è un giornale di parte, insomma, non apparteneva alla mia parte sindacale e politica, dico: “Può anche essere che questo dicesse la verità”, ed è una delle tante fonti questa qua.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sempre nello stesso verbale del maggio ’95, 3 maggio ’95, lei a specifica domanda, mi disse: “Capaldo era un Consulente esterno della Fedit che godeva della mia stima...”...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, mi perdoni, intende contestare qualche risposta?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, perché mi sembra...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in relazione alle prime risposte.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): alle prime dichiarazioni.

“Esprimeva pareri sulle questioni inerenti alla politica generale dell’Ente riferendo agli Amministratori Fedit”.

ARCANGELO LOBIANCO: e cosa ho detto prima io?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che era un Consulente esterno...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questa risposta tenderebbe ad accreditare un ruolo più generale e più sistematico, piuttosto che un ruolo occasionale che lei avrebbe accreditato all’inizio nelle sue risposte.

ARCANGELO LOBIANCO: nel periodo in cui il Professor Capaldo fu chiamato, era un periodo in cui dava questa consulenza, in questo senso ho detto quelle cose, cioè fu chiamato, fece dei gruppi, organizzò dei gruppi di Funzionari per esaminare sia i bilanci dei Consorzi, sia il patrimonio della Fedit, ed esaminando diventò Consulente di quel periodo per quelle questioni.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il periodo che ci interessa qual è?

ARCANGELO LOBIANCO: adesso non... sa, sono passati dodici anni, diciamo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, va bene.

ARCANGELO LOBIANCO: ...è seguito... il periodo sarà stato ’89, ’90, adesso...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi fino al commissariamento, in sostanza.

ARCANGELO LOBIANCO: no, prima del commissariamento, e cioè in effetti il Professor Capaldo aveva dato questi consigli e in seguito a questi consigli il Direttore Generale aveva disposto anche un piano di risanamento, di ristrutturazione, verso la fine del... verso la metà degli anni ’90, del 1990 insomma, cioè prima che si preparasse il tutto per il bilancio del ’90, che fu portato poi nell’aprile ’91; ora, fu quello il periodo... non sarei... ecco, non sono certo di stabilire se è stato sei mesi prima o un anno dopo, non... fu quello il periodo insomma, fu alla fine degli anni ’80 ecco.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, poi lei è stato sentito ripetutamente anche a settembre del ’96, a febbraio del ’97.

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ha detto che è stato Presidente della Coldiretti fino al novembre ’93...

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...poi successivamente che incarichi ha avuto?

ARCANGELO LOBIANCO: l’assemblea volle che io restassi nel giro come Presidente del Consiglio Nazionale...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

ARCANGELO LOBIANCO: ...con diritto di partecipare agli organi, però io fui nominato Presidente del Consiglio Nazionale, mi sono astenuto dal partecipare alle sedute degli organi, cioè della Giunta, per questioni di delicatezza e nell’aprile, marzo aprile del ’98, sempre per questioni familiari, sciolsi negativamente... perché quando fui riconfermato Presidente del Consiglio Nazionale, feci una riserva; nell’aprile ’98, dopo vicende sempre familiari, sciolsi negativamente la riserva e non volli accettare la carica di Presidente del Consiglio Nazionale della Coldiretti, mentre politicamente avevo lasciato tutto nell’aprile ’94.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, arriviamo un attimo al commissariamento.

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): prima del commissariamento e fino allo stesso giorno ci sono state delle riunioni politiche, cui anche lei ha partecipato, si ricorda?

ARCANGELO LOBIANCO: dunque, io ho incontrato il Ministro Goria per questioni non della Federconsorzi, prima del commissariamento, per questioni inerenti all’attività, ai rapporti sindacali con il Ministero, poi ho incontrato il... incontravo il Ministro Goria, se non vado errato, due giorni prima del commissariamento, in cui lui mi disse che era preoccupato per la questione della Federconsorzi e che si apprestava a delle decisioni.

Io gli dissi: “Ma come puoi decidere su questa vicenda quando sei Ministro da meno di un mese, insomma, dall’inizio di aprile, perché non fai una istruttoria più approfondita, ti rendi conto, anche perché le questioni che sono state esposte nell’assemblea di bilancio preludono a dei provvedimenti e a delle ristrutturazioni”, lui disse: “No, no, sono molto preoccupato”; come gli dissi anche, non so se conferma l’interrogatorio, ci telefonammo, gli telefonai o non ricordo se sono stato io o m’ha chiamato lui, però è la stessa cosa, con l’Onorevole Cristofori e gli manifestai in questa telefonata le preoccupazioni di un provvedimento...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora...

ARCANGELO LOBIANCO: prego?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora non me lo disse, di questa telefonata con l’Onorevole Cristofori non me ne parlò, per lo meno non la vedo qui, se l’è ricordata oggi a distanza di qualche anno?

ARCANGELO LOBIANCO: beh, insomma dico, se non gliel’ho detto, forse non l’abbiamo messa ai verbali insomma, comunque i fatti... ci telefonammo con Cristofori, manifestai le mie preoccupazioni; Cristofori mi disse ne avrebbe parlato con il Presidente del Consiglio, Cristofori mi chiamò, adesso non ricordo se la sera del giovedì o la mattina del venerdì, ma credo più alla sera del giovedì, e disse che aveva indetto una riunione presso la Presidenza del Consiglio per le 12:00 del 17 maggio e il Presidente avrebbe avuto piacere che ci partecipassi; io sono arrivato alla Presidenza del Consiglio e lì nel salottino della Presidenza del Presidente, prima che entrasse il Presidente, c’era l’Onorevole Forlani, l’Onorevole Pomicino, l’Onorevole Cristofori, l’Onorevole Goria, dopo arrivò...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): fermiamoci un attimo.

ARCANGELO LOBIANCO: ...dopo arrivò il Presidente del Consiglio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): fermiamoci un attimo.

Lei al 4 settembre ’96, mi dichiarò che quando il Ministro Goria si insediò, quando diventò Ministro, disse: “Mi recai da lui per prospettargli quale era la situazione della Fedit, poiché in precedenza un tentativo di inserire il sistema consortile nel progetto di finanziamenti per la cooperazione, 300 miliardi all’anno per cinque anni, era fallito per l’opposizione principalmente dei Socialisti, in particolare del Senatore Fabbri, della Lega delle Cooperative, e il pomo della discordia poteva essere proprio Coldiretti, e per questo motivo prospettai a Goria anche la possibilità di sottoporre agli organi dell’associazione la possibilità di prendere delle decisioni anche di natura politica”.

ARCANGELO LOBIANCO: esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi lei ha avuto un incontro precedente con Goria...

ARCANGELO LOBIANCO: ho detto che avevo diversi incontri prima.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...che riguardava esplicitamente la situazione Federconsorzi.

ARCANGELO LOBIANCO: no, ho avuto gli incontri in cui ho parlato una volta anche della Federconsorzi, quindi confermo quelle dichiarazioni in cui gli dissi che la Federconsorzi era in una posizione difficile, che se ci fossero stati problemi avrei voluto saperlo, perché avrei portato la questione agli organi della Confederazione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, lei allora mi dichiarò che i Socialisti avevano bloccato praticamente...

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...le possibilità di risanamento...

ARCANGELO LOBIANCO: no, no, scusi, dico che c’era stato un tentativo parlamentare, in occasione dell’approvazione Legge presso...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sulla cooperazione.

ARCANGELO LOBIANCO: ...sulla cooperazione, e di far sì che questi provvedimenti fossero estesi anche alla Federconsorzi e ai Consorzi; da parte dei Comunisti dell’epoca, dissero: “Sì per il Consorzi, no per la Federconsorzi”; si andò avanti, quando lo seppero i Socialisti bloccarono... disse: “Nemmeno per i Consorzi”, quindi questo tentativo di inserire i Consorzi fra le provvidenze alla cooperazione non andò avanti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, questa era la premessa.

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e a seguito di questa premessa, lei disse che aveva prospettato a Goria anche la possibilità di sottoporre gli organi dell’associazione Coldiretti, la possibilità di prendere delle decisioni anche di natura politica, che poi spiega, ossia Coldiretti era già autonoma rispetto alla D.C., da un originario collateralismo si era passati alla colleganza, insomma in sostanza lei minacciava di staccare la Coldiretti dalla Democrazia Cristiana, questa era...

ARCANGELO LOBIANCO: innanzitutto io ero il deputato ...(incomprensibile) no si trattava di staccare, si trattava di dividere le funzioni, quelle politiche da quelle sindacali.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, dichiara lei: “Tra i possibili sbocchi...”...

ARCANGELO LOBIANCO: erano quelli...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...”poteva esserci anche la possibilità...”...

ARCANGELO LOBIANCO: di una ulteriore autonomia, di una maggiore autonomia.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, faccia finire, “che gli organi associativi decidessero il disimpegno politico di Coldiretti”, disimpegno politico.

ARCANGELO LOBIANCO: disimpegno significa autonomia, no?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): come?

ARCANGELO LOBIANCO: disimpegno significa autonomia, non fare più attività politiche di un Partito ed essere autonomo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, significa non fare più attività in favore della Democrazia Cristiana.

ARCANGELO LOBIANCO: difatti si è portato avanti... era un processo che avevano iniziato di autonomia politica...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, però il tutto...

ARCANGELO LOBIANCO: ...cioè autonomia dai Partiti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...il tutto collegato alla crisi Federconsorzi.

ARCANGELO LOBIANCO: no, vede Dottore, il Presidente della Federconsorzi già nel ’90...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io non so se ha cambiato idea adesso.

ARCANGELO LOBIANCO: no, no, ma io confermo quello.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): così me l’ha ...(incomprensibile) quella volta, io adesso...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): silenzio, silenzio, per cortesia.

ARCANGELO LOBIANCO: le sto dicendo, confermo quello...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, il problema è che queste dichiarazioni assumono un significato, queste dichiarazioni assumono un contenuto di chiarimento di quelle dichiarazioni...

ARCANGELO LOBIANCO: questo sto dicendo io.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...attraverso l’opportuno riferimento che ha fatto il teste alla conferma di queste dichiarazioni, può legittimamente apprestarsi a fornire dei chiarimenti, prego.

ARCANGELO LOBIANCO: confermo questo, era un processo in atto, tant’è vero che nel ’90, nel Congresso del ’90 nella mia relazione al Congresso io avevo già cominciato a dire, cessato la questione di ...(incomprensibile), caduto il muro di Berlino, con tutto il problema che ...(incomprensibile)  dalla ispirazione cristiano sociale dell’autonomia anche dei cristiani, è tutto... cominciavo a dire che la Coldiretti doveva essere un soggetto autonomo; a quel Congresso erano presenti sia il Presidente del Consiglio Andreotti, sia il Segretario del Partito Forlani; tant’è vero che Forlani interruppe, dice: “Ma allora vuol dire che voi non sedete più vicino a noi?”, dico: “No, non il problema, noi vogliamo portare a essere, a diventare un soggetto politico autonomo, ogni soggetto della Coldiretti giudicherà autonomamente di poter votare per un Partito, questo non significa che noi abiuriamo alla nostra ispirazione, alla scuola cristiano sociale”, quindi era un processo in corso e quando parlai con Goria dico: “Vedi che c’è questo processo in corso, questo qua, si porterà ancora più avanti, cioè sarà anche questo un episodio che accelererà questo processo”.

Quindi confermo quello che ho detto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, mi scuso se insisto.

ARCANGELO LOBIANCO: prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il senso di queste dichiarazioni è che poi lei continua dicendo: “L’impressione era che la D.C. non volesse impegnarsi, impressione che ebbi anche da colloqui con Forlani, che aveva un atteggiamento fumoso e che invece i Socialisti fossero decisamente contrari agli interessi Coldiretti e ostili a Federconsorzi”, ossia il discorso dell’autonomia va bene nel disimpegno politico, è collegato e prospettato all’atteggiamento dei Socialisti e soprattutto dei Democristiani nel Governo, riguardo al problema della crisi Federconsorzi.

ARCANGELO LOBIANCO: Dottore, le confermo, le confermo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’impressione era che la D.C. non volesse impegnarsi.

ARCANGELO LOBIANCO: ecco, se vuole un chiarimento, come diceva il signor Presidente...

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Avvocato, per cortesia...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbia pazienza, Avvocato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...parlerà quando deve fare le domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per cortesia, non battibecchiamo, per cortesia. Prego.

ARCANGELO LOBIANCO: volevo dirle, questo è confermato, nel senso che il processo era in atto da diverso tempo, questa questione... non è che quindi avremmo accelerato il processo ...(incomprensibile), la Federconsorzi diventava un ulteriore episodio di un disinteresse politico verso i nostri problemi, era questo.

Quindi non rinnego niente di quello che ho detto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora...

ARCANGELO LOBIANCO: confermo quello che ho detto e ho cercato di chiarire.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ha parlato dell’Assemblea Federconsorzi che avvenne il 30 aprile?

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): 30 aprile...

ARCANGELO LOBIANCO: ma io non ho partecipato all’Assemblea.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no?

ARCANGELO LOBIANCO: non facevo parte, non ero socio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei si ricorda di questa Assemblea Federconsorzi del 30 aprile per il rinnovo delle cariche?

ARCANGELO LOBIANCO: ricordo, nel senso che c’è stata e a ogni Assemblea mandavo un messaggio, un telegramma di auguri e di saluto, insomma.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e ricorda un nuovo colloquio con Goria qualche giorno dopo?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, con Goria adesso ne ho avuti diversi i colloqui, per più occasioni, per altri argomenti, può essere, non lo escludo, che in questi colloqui, in cui si parlava della comunità, di altre questioni, si sia parlato anche della Federconsorzi e devo dirle Presidente, che io avevo scritto una lettera a Goria nell’aprile, riprendendo una sua lettera di un altro anno prima, quando non era ancora Presidente... Ministro dell’Agricoltura, e quindi mi mandava un suo appunto come lui la vedeva, sulla agroindustria; quando lui fu eletto, ecco quindi il 16 aprile, io gli scrissi dicendo che mi faceva piacere che fosse stato nominato Ministro, perché vedevo un Ministro autorevole, di prestigio, che era stato Presidente del Consiglio, diventare Ministro dell’Agricoltura e gli ricordavo quel il suo promemoria, e quindi dicevo: “Sono a disposizione per poter andare avanti e per poter riprendere”.

Lui mi rispose due giorni prima, il 15 marzo, dicendo: “Caro Arcangelo, ho ricevuto la tua lettera  - eccetera - prendo atto e spero di poter collaborare”; quindi avevo avuto questo scambio; nelle varie questioni si è parlato, io però con precisione, ecco, del problema Federconsorzi con Goria, ricordo, che questo lo posso dire perché le altre volte può darsi che ne abbiamo parlato, ma non ricordo, è stato o due giorni prima o il giorno prima dell’incontro a Palazzo Chigi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): prima di arrivare a due giorni prima, siccome lei mi ha parlato di altri incontri...

ARCANGELO LOBIANCO: e gliel’ho detto insomma, ne abbiamo diversi di incontri.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...più anteriori, lei si ricorda di altri incontri con Goria dove oggetto del colloquio era non solo la crisi, la difficoltà finanziaria di Fedit, ma anche i rapporti con le banche, le iniziative da prendere per favorire un atteggiamento morbido delle banche?

ARCANGELO LOBIANCO: no, con Goria si era parlato sempre in senso generico, gli ho detto: “Tu che sei stato Ministro del Tesoro e certo, poi quella idea che c’era stata, che poi è naufragata ecco, presso il Senato, di fare un provvedi... di inserire i Consorzi fra le Cooperative per fare un provvedimento di aiuto alle passività onerose, questo era il termine, perché non le riprendi?” dice: “Va bene”, ecco perché lo vedevo fumoso, insomma, “Ci penserò”.

Cioè, quando arrivammo a parlare di queste questioni così, era... non si fermava ecco, non mi diceva A, B e C, per dire: “La vedo in questo modo”, perché si diceva che stava pensando, stava studiando la questione, ecco.

I termini più precisi furono quella volta, quel pomeriggio in cui ecco, mi preoccupai perché lo vidi molto deciso, quindi preso... rimane in me il dubbio che lui avesse già deciso di commissariare, ecco perché ci fu la telefonata con Cristofori.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ci arriviamo; no, volevo leggerle quello che dichiarò all’epoca: “Eravamo intorno all’aprile ’91, il giorno 30 si tenne l’Assemblea Federconsorzi per il rinnovamento delle cariche e l’approvazione del bilancio, qualche giorno dopo l’Assemblea ebbi un nuovo colloquio con Goria, il quale si mostrò riservato e preoccupato per la situazione finanziaria di Fedit; io gli esposi che la pur notevole esposizione debitoria era ampiamente coperta dal patrimonio e che le difficoltà finanziarie dovute principalmente al fatto che Fedit pagava i fornitori al più entro 90 giorni, incassando dagli agricoltori invece ad un anno, non avevano impedito di adempiere a tutti i pagamenti correnti con puntualità; aggiunsi anche che era in corso una ristrutturazione del sistema consortile, in preparazione a un piano di dismissione, come desumibile anche dalla relazione al bilancio ’90, per ovviare alla situazione; riproposi, riproposi al Ministro l’opportunità di abbinare alla politica che Fedit comunque intendeva portare avanti per il risanamento, anche provvedimenti governativi di sostegno per indurre le banche ad allungare i termini di rientro rinegoziando i tassi con eventualmente un contributo da parte dello Stato sugli interessi; ebbi la sensazione che avesse già preso delle decisioni, anche se non riuscivo a capire come potesse un Ministro insediato, mi pare, a marzo e senza una benché minima istruttoria, basandosi soltanto sul bilancio, prendere decisioni come quella di commissariare pochi giorni dopo la Fedit”.

Qui pare che siamo...

ARCANGELO LOBIANCO: l’ho detto prima.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...non proprio due giorni prima, insomma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): fa riferimento ad aprile.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): siamo alla fine di aprile, saranno stati i primi di maggio, non lo so.

ARCANGELO LOBIANCO: le ho detto, dopo dieci anni, undici anni, forse allora era più fresco; io ricordo di aver parlato con Goria alcuni giorni prima dell’incontro di Palazzo Chigi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): qualche giorno dopo l’Assemblea che si tenne...

ARCANGELO LOBIANCO: ma, sa, qualche giorno dopo si...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...il giorno 30 aprile.

ARCANGELO LOBIANCO: ...è generico, insomma, dico.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, è generico, però...

ARCANGELO LOBIANCO: ciò che confermo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei quindi...

ARCANGELO LOBIANCO: quello che confermo è l’incontro che c’è stato, le cose che ho detto le confermo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi queste cose sono due giorni prima del commissariamento?

ARCANGELO LOBIANCO: sarà stato due giorni, tre giorni prima, non le posso... non lo posso dire, perché confermo la sostanza, ecco; che sia avvenuto tre giorni prima o due giorni... non lo ricordo dopo undici anni.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ha detto qualche giorno dopo, aveva detto, lei aveva detto qualche giorno dopo.

ARCANGELO LOBIANCO: no, qualche giorno prima...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusate, per cortesia, Avvocato Zaganelli, la prego.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): dopo la riunione...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’abbiamo capito, ma facciamolo dire al teste, per cortesia.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, per chiarezza, più avanti lei dice: “Il commissariamento è del 17”.

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “Nei giorni precedenti, dopo il riferito colloquio con Goria, ho telefonato”.

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “quindi a distanza di giorni ho telefonato a Cristofori”; allora, parliamo di questa telefonata adesso.

ARCANGELO LOBIANCO: Dottore, il fatto che sia stato tre giorni, due giorni, non... io confermo la sostanza del... confermo quello che... la sostanza dell’incontro insomma.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, lei telefona a Cristofori...

ARCANGELO LOBIANCO: abbiamo questo scambio, dico: “Ho incontrato Goria, l’ho visto molto deciso e non ho capito che cosa voleva... sono preoccupato che voglia prendere dei provvedimenti, tipo il commissariamento, che ne pensi? Che ne pensa il Presidente di questa questione?”, lui disse: “Fammici parlare e ti riferirò”.

Poi mi ha chiamato, ripeto, sempre al telefono dicendo: “C’è una riunione a Palazzo Chigi alle 12:00 – non mi ricordo – di domani o di oggi”, adesso non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma questa... la riunione era già stabilita?

ARCANGELO LOBIANCO: prego?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la riunione era già stabilita quando lei ha telefonato?

ARCANGELO LOBIANCO: no, no, quando ho parlato con Cristofori la riunione non era stabilita, Cristofori... io ho chiesto a Cristofori se lui sapesse qualche cosa, Cristofori ha detto: “Non so niente, voglio informarmi e ti faccio sapere”.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi le disse che avrebbe parlato con il Presidente Andreotti?

ARCANGELO LOBIANCO: disse: “Fammi fare degli accertamenti e ti faccio sapere”, adesso non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): così aveva detto?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha risposto così.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, arriviamo al 17 maggio.

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e lei invitato, va a questa riunione; e oltre a lei chi incontra?

ARCANGELO LOBIANCO: prima che entrasse il Presidente Andreotti, stava... era... trovai nel salotto Forlani, l’Onorevole Forlani, l’Onorevole Pomicino, l’Onorevole Cristofori e l’Onorevole Goria; dopo alcuni minuti entrò il Presidente Andreotti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e che cosa accadde?

ARCANGELO LOBIANCO: quello che dissi allora, insomma, adesso ricordo che la sostanza è questa.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il Tribunale non le conosce.

ARCANGELO LOBIANCO: Andreotti chiese a Goria come stessero i fatti, Goria disse che aveva esaminato la situazione della Federconsorzi, che la situazione era pesante e che riteneva di doverla commissariare.

Io chiesi: “Ma come fai, ecco – quello che ho... - dopo neppure un mese che sei Ministro, senza un’istruttoria, senza aver mandato gli Ispettori, a pensare di commissariare la Federconsorzi? – dico – aspetta alcuni giorni, vedi, manda dei Commissari ad acta e accertati”.

Lui disse: “No, no, ho già deciso”; intervenne il Presidente, allora mi rivolsi all’Onorevole Forlani, dico: “Ma Forlani, ti rendi conto di questo provvedimento che impatto potrà avere sul sistema agricolo?”, lui disse: “Ma io non sono in grado di prendere decisioni, perché il Ministro ha detto queste cose”.

L’Onorevole Pomicino disse: “Ma non possiamo esaminare un provvedimento che venga incontro, come abbiamo fatto con la cooperazione, alla Federconsorzi, con le ...(incomprensibile) onerose?”; il Presidente Andreotti rispose: “Il Governo non ha fondi”.

Cristofori disse: “Pensiamoci un po’, perché qui veramente diventa – questa è la sostanza – diventa un problema molto destabilizzante per il mondo agricolo”.

Goria disse: “No, io ho già deciso, sono il Ministro”; riprese Pomicino, dice: “E i Commissari chi saranno?”, dice: “io sono il Ministro, decido io”.

Dopodiché Andreotti disse: “Va bene, la riunione è chiusa ”, se ne sono andati; io, avviandomi verso la porta, dissi a Goria: “Ma – dico – scusa, che cosa... quali sono i Commissari?”, dice: “Non ti preoccupare, sono persone molto per bene – dice – ci sta uno, il...”, uno dei tre, adesso non mi viene il nome, insomma ecco, dice che era un personaggio del mondo bancario che...

Dopodiché, tornai in ufficio, mi chiamò il Presidente della Federconsorzi Scotti, e mi disse: “Vede Presidente, che mi ha chiamato il Capo di Gabinetto del Ministero dicendo che sta arrivando un motociclista con i provvedimenti di commissariamento alla Federconsorzi”, “Ah – dico – allora vuol dire che sono stato chiamato lì soltanto alla notifica”; anzi devo... un passo indietro, disse Goria: “Ho già deciso, tanto è vero che oggi pomeriggio ho convocato - non mi ricordo se alle cinque o alle sei - alle cinque i giornalisti e alle sei i banchieri per comunicare loro quello che devo...”.

Allora dico: “Il provvedimento è fatto, mi avete chiamato soltanto per notificarmelo insomma – dico – quindi soltanto un atto di gentilezza politica, tutto qui”.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, durante la riunione Goria parlò di questa riunione nel pomeriggio con i banchieri?

ARCANGELO LOBIANCO: dice, sì, che lui non poteva fermarsi perché aveva già convocato nel pomeriggio una conferenza stampa e una riunione con tutti i banchieri.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’ordine, da come disse allora, era prima con i banchieri e poi la conferenza stampa.

ARCANGELO LOBIANCO: Dottore, sarà stato così, non ricordo adesso...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, non ha importanza.

ARCANGELO LOBIANCO: la sostanza è che aveva indetto le due riunioni, insomma.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sui Commissari nominati, sa se appartenevano ad aree politiche particolari?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, io non conoscevo nessuno dei tre, solo il Professor Gambino, ne avevo sentito parlare perché era un Professore dell’Università e faceva parte della Banca dell’Agricoltura, l’avevo sentito di nome, ma non lo conoscevo.

Questo Dottor Cigliana non l’avevo mai sentito e del terzo Commissario, del Dottor Locatelli, ne avevo sentito parlare all’epoca della questione della S.M.E., quando c’era ...(incomprensibile) che voleva vendere la S.M.E. a De Benedetti e Locatelli era Consulente del gruppo... dell’altra cordata, che era formata da Berlusconi, Conservitalia, Ferrero ed altri, insomma.

Quindi avevo sentito parlare di Locatelli come uno dei Consulenti, ecco, di questa cosa.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): era di area socialista Locatelli?

ARCANGELO LOBIANCO: era noto che era di area socialista, ma sempre dai giornali, io non ho avuto dimestichezza di rapporti con il Dottor Locatelli.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dopo il commissariamento, Coldiretti provò ancora, diciamo, un qualche tentativo per salvare il salvabile?

ARCANGELO LOBIANCO: sì, diciamo, il Presidente dei Consorzi Agrari dice... li abbiamo riuniti insieme ai Presidenti della... sia quelli della Confagricoltura... ci chiesero di assisterli e si pensò di fare una società, che fu chiamata Soponagri (o simile) per poterli assistere nei riguardi del commissariamento, in tutte le procedure successive.

Fu combinato con... però con un capitale mi ricordo di centocinquanta, di duecento milioni, quindi una cosa molto irrisoria, ma si andò avanti a stento perché erano tutti spaventati i Consorzi della esperienza precedente, quindi non volevano coordinarsi una esperienza che fosse la ripetizione di quella precedente.

Quindi poi è andata avanti così così, Soponagri, e poi mi pare che sia stata sciolta, perché poi io la lasciai, non l’ho seguita più.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma Goria, anche lui perseguiva un suo...

ARCANGELO LOBIANCO: sì, Goria perseguiva...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...un suo piano per salvare qualcosa, diciamo?

ARCANGELO LOBIANCO: sì, Goria difatti nello stesso Decreto di commissariamento non parlava di liquidazione, parlava di rimettere in sesto, questo è il concetto; e nelle dichiarazioni che venne a fare in Parlamento, le ho sentite io, sia in Commissione Agricoltura, sia in aula, lui ha parlato anche di... che voleva rilanciarla e di un piano.

E quando venne in Commissione, lasciò delle memorie in cui era scritto che aveva previsto, così come aveva detto ai banchieri, di fare tre società, adesso ricordo in particolare, una per la gestione del patrimonio, una per la parte finanziaria e una per la parte commerciale.

E quindi in pratica lui aveva proposto alle banche, e ripeté a noi in Parlamento, di congelare gli interessi alla data del 31 dicembre 1990 e di proseguire, di fare una società di gestione dei beni da parte delle banche. Disse che le banche non avevano... questo lo dissero dopo, insomma, i tempi adesso non li ricordo; non furono d’accordo, per cui si andò avanti come... però dopo, in queste questioni, non ha avuto nessuna... ...(incomprensibile).

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): aveva un nome questo progetto del Ministro Goria?

ARCANGELO LOBIANCO: prego?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): aveva un nome questo progetto, si ricorda?

ARCANGELO LOBIANCO: sì, perché mi pare... no, non vorrei sbagliare, ma Agrisviluppo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma il progetto Fiordaliso di chi era?

ARCANGELO LOBIANCO: no, Fiordaliso non era di Goria il progetto, Fiordaliso era... noi affidammo come Coldiretti ad una società di consulenza, ad un certo Dottor Forchiello, di preparare un qualche cosa, un progetto in cui trasferire quello della Soponagri.

Forchiello ce lo portò, però poi vedemmo che non c’era l’intenzione da parte dei Consorzi di andare avanti e non se ne diede seguito, insomma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi dice...

ARCANGELO LOBIANCO: pare, pare che fosse... che su questo progetto avesse espresso, però non sono in grado di confermarlo, il Dottor Roveraro, non lo so, ecco, sono cose che ho letto sui giornali.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi mi pare di capire, da quel che dice lei, che prima c’era questo progetto Soponagri...

ARCANGELO LOBIANCO: e che andava avanti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...che faceva capo al Ministro in qualche modo.

ARCANGELO LOBIANCO: no, no, Soponagri non faceva capo al Ministro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no?

ARCANGELO LOBIANCO: no, Soponagri faceva parte delle due Confederazioni.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, ho capito.

ARCANGELO LOBIANCO: il Ministro aveva un suo progetto, come si chiamasse non lo so.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito; quindi c’era il progetto delle due... e poi ripreso nel progetto Fiordaliso...

ARCANGELO LOBIANCO: Fiordaliso fu un progetto però... soltanto un progetto di... come proposta scritta, ma non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non ebbe nessun riscontro concreto.

ARCANGELO LOBIANCO: no, nessun riscontro con...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): comunque tutti questi tentativi si muovevano nell’ottica di salvare un nucleo residuale di Federconsorzi con quello che avanzava dall’eventuale liquidazione...

ARCANGELO LOBIANCO: l’obbiettivo era quello di evitare la...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...per continuare a...

ARCANGELO LOBIANCO: l’attività.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...ad avere un’attività di supporto dei servizi per l’agricoltura.

ARCANGELO LOBIANCO: questo era l’obbiettivo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questa era l’idea di fondo.

ARCANGELO LOBIANCO: questo era l’obbiettivo, sì, sì, era l’obbiettivo, sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, quindi Goria aveva un progetto per continuare l’attività di Fedit con il sostegno delle banche?

ARCANGELO LOBIANCO: sì, da distribuire... ebbero sia le banche, poi io l’ho visto in vari giornalisti e poi l’ho avuto quando venne in Commissione Agricoltura alla Camera e, lasciando una memoria, lasciò anche questo.

Devo dire che anche successivamente, non so se l’ho detto anche in uno dei tre interrogatori, il Ministro Goria scrisse una lettera sia alla Coltivatori Diretti, sia alla Confagricoltura, dicendo che lui stava portando avanti questi progetti, però voleva il nostro aiuto, il nostro appoggio, perché convincessimo i Consorzi e gli agricoltori a sostenere questo progetto suo.

Una volta ha scritto nel ’91, poi ci ha scritto nel ’92 dicendo che purtroppo le cose si mettevano in un certo senso, lui era preoccupato perché l’attività... la gestione provvisoria commissariale stava prendendo delle decisioni e delle responsabilità che andavano al di là delle competenze provvisorie; e quindi invogliava, chiedeva a noi due, alle due Confederazioni di prendere decisioni, cioè di portare... di consigliare gli Amministratori dei Consorzi di entrare anche con un mutuo finanziario.

E credo che ci abbia mandato anche degli allegati su queste questioni, però noi diciamo che non... che non eravamo in grado di poter fare questo; non so se l’ho detto o meno, ecco, è così comunque, sempre a memoria vado, ecco.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi lei parlò di un colloquio con Forlani più avanti nel tempo, quando le cose, insomma...

ARCANGELO LOBIANCO: qualche mese dopo, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...si capì che finivano male per Federconsorzi; si ricorda?

ARCANGELO LOBIANCO: sì, sì, le dissi... e poi lei mi disse...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quando avvenne questo colloquio?

ARCANGELO LOBIANCO: lei mi disse anche nel secondo interrogatorio che Forlani aveva detto di non ricordarsi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

ARCANGELO LOBIANCO: io, passando a Piazza Gesù, andai... ero stato, mi ricordo, ...(incomprensibile) questione, incontrai Arnaldo Forlani che scendeva.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, parli al microfono, perché si sente male.

ARCANGELO LOBIANCO: a Piazza Gesù andai per altre questioni e incontrai Forlani anche, gli dissi che volevo parlargli.

Entrammo nella stanza, poi lui fu chiamato, dice: “No, devo andare, ho un appuntamento”, lo accompagnai fino giù al portone.

Entrando in macchina gli dissi: “Forlani, ti sei reso conto, Arnaldo, di quello che è successo con il commissariamento, tutta la questione sta andando sui giornali, attacchi al Partito, attacchi alla Coldiretti, attacchi alla Federconsorzi?”, lui mi disse: “Ma sai – dice – purtroppo mi hanno ingannato”.

Lui dice di non ricordarsi, io non ho... siccome si tratta di quello che ricordo io, rispetto a quello che non ricordo, non insisto su questa questione, quindi l’ho detto per confermare che l’avevo detto nell’interrogatorio, Forlani dice di non ricordarsi, prendo atto che non si ricorda.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, Forlani non se lo ricorda, ma lei si ricorda che avvenne?

ARCANGELO LOBIANCO: io ricordo di averlo sentito, insomma.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma allora, quindi...

ARCANGELO LOBIANCO: e anzi disse...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dal suo punto di vista questo fatto è vero.

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e quando ha sentito dire: “Mi dispiace, mi hanno ingannato”, lei come l’ha interpretata?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, Dottore...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, in che cosa sarebbe consistito l’inganno?

ARCANGELO LOBIANCO: ma non lo so, guardi Dottore, a parlarne dopo dieci anni, guardi... lei non ha dimestichezza, perché ha un’attività professionale diversa, insomma, chi ha fatto politica, insomma, e chi ha agito in certi momenti, chi ha avuto delle responsabilità, ecco, sono questioni che una cosa è viverle e una cosa è ricordare dopo dieci anni, insomma.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va be’, però...

ARCANGELO LOBIANCO: mi scusi, ma io restai male naturalmente, perché?

Perché io non ho mai rinnegato la mia fede politica, questo desidero confermarlo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non ha mai rinnegato...?

ARCANGELO LOBIANCO: non ho mai rinnegato la mia fede politica, naturalmente aver visto che un mio amico di Partito, che avrebbe potuto intervenire, non nel senso di favorire, ma dare anche dei consigli, essere vicino in certi momenti ad un mondo che era stato anche protagonista della ripresa democratica di questo Paese, restai male; più di questo non posso dire, perché anche qui è una sensazione politica, non è una... non ha rilevanza giuridica dirle se sono rimasto male o non sono rimasto male, insomma, è una mia sensazione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non era...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non è questo il punto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non era proprio questa la mia domanda.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non è neanche rilevante; prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non era questa la domanda; lei dice che Forlani le avrebbe detto, dice: “Mi dispiace che è andata così, mi hanno ingannato”.

Allora, come ha valutato questo discorso?

Ossia, l’inganno in che cosa sarebbe consistito?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, Dottore, ripeto, io sono abituato a non esprimere giudizi sugli uomini, insomma, perché è sempre...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, io non le chiedo un giudizio su Forlani.

ARCANGELO LOBIANCO: è difficile esprimere giudizi sulle persone, io restai male, ...(incomprensibile) dico: “Può darsi che lui abbia interpretato in un modo le cose che hanno detto e io nell’altro”, mi limitai a questo, insomma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma quelli che gliel’hanno detto, a chi faceva riferimento, per quello che lei ha capito?

ARCANGELO LOBIANCO: non disse altro, perché si infilò in macchina, quindi non sono in grado, ecco, se l’abbia detto riferendosi a delle persone o a dei fatti, non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma si riferiva all’incontro del maggio...

ARCANGELO LOBIANCO: non lo precisò, Dottore.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.

ARCANGELO LOBIANCO: disse... può darsi che l’hanno ingannato sulla situazione generale, insomma, può darsi che parlava di suoi collaboratori che avrebbero detto: “Non ti interessare di queste questioni”, non lo so, dico, esprimerei dei giudizi avventati, se...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, no, io non è che la voglio forzare.

ARCANGELO LOBIANCO: no, no...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nessun giudizio, nessun giudizio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo solo.

ARCANGELO LOBIANCO: prego.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, lei ha fatto riferimento ad un atteggiamento, diciamo, di distacco di Coldiretti verso la Democrazia Cristiana, che è datato addirittura al 1990.

Le mostro un articolo de La Repubblica del 23 marzo ’90 per chiederle se... c’è una sua intervista, penso che lei si riferisca a questo stato di cose.

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, si riferisce all’Assemblea cui ho fatto prima riferimento.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

ARCANGELO LOBIANCO: quando dissi... ecco: “Lobianco: <<Forlani fa sapere ...(incomprensibile)>>”, quando dissi a Forlani che stavamo... ci ritenevamo un soggetto autonomo, insomma, ecco, quindi... “Il Segretario della Democrazia Cristiana tende una mano alla Confederazione, pronunciando che ci sarà una speciale direzione”, difatti ci fu una direzione del Partito in cui si parlò; quello che avevo detto prima, insomma, ecco.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ne chiedo l’acquisizione a documentazione storica certamente, non per... poi ho un altro articolo del 26 novembre ’93, sempre Repubblica, sempre in forma di intervista, intitolato: “Addio D.C. ingrata, va via Lobianco, il grande eretico” e qui si parla del patto scellerato...

ARCANGELO LOBIANCO: ma guardi, questa non è un’intervista però, questa qua non è intervista.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quale?

ARCANGELO LOBIANCO: questa non è intervista, non è intervista questa.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, quello che... un ulteriore...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo che ho io?

ARCANGELO LOBIANCO: sì, ma questo... questo non è intervista, è un articolo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, va bene; vedevo il virgolettato, quindi... tra virgolette: “In lacrime il vecchio Arcangelo annuncia: <<Il patto scellerato di certi personaggi ha distrutto una struttura importante per l’agricoltura>>”.

ARCANGELO LOBIANCO: quello che ho detto prima.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): glielo facciamo vedere, se quando si parla di “patto scellerato”...

ARCANGELO LOBIANCO: è quello che ho letto qui nella mia...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ci ha chiarito ampiamente il senso complessivo...

ARCANGELO LOBIANCO: ho letto... è questa relazione che ho... dissi ...(incomprensibile).

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, a documentazione di questa...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la relazione, quindi quello che lei ha letto all’inizio era la sua relazione?

ARCANGELO LOBIANCO: sì, sì, questa relazione; anche questa non è intervista, è...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): riportano le dichiarazioni...

ARCANGELO LOBIANCO: ...riporta tra virgolette alcune frasi che ho detto io.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, sono stato impreciso.

ARCANGELO LOBIANCO: quindi questo, scusi Dottore, è un processo, ripeto, in essere da diversi anni, ecco, che pian piano ha portato dal collateralismo all’autonomia, quella dal Partito.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, lei, quando l’ho sentita, mi ha prodotto un articolo che penso sia del Sole 24 Ore, che è intitolato: “D.C. dei banchieri batte D.C. contadina”.

ARCANGELO LOBIANCO: “D.C. dei banchieri batte D.C. contadina”, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo rappresenta un po’ il suo pensiero?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, quei giorni, ecco, c’erano...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a che epoca risale questo?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il 6 giugno del ’91.

ARCANGELO LOBIANCO: senta, se si inserisce nel contesto cui ho fatto riferimento prima... sì, sì, ce l’ho anche io questo, questo è di Guido Compagna.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo me l’ha dato lei.

ARCANGELO LOBIANCO: è di Guido Compagna, sì, è di Guido Compagna.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): spieghi, spieghi, dica pure.

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, se si inserisce nel contesto a cui ho fatto prima riferimento, cioè di un sistema politico che si allontanava dal lavoro autonomo, dal mondo contadino, dal mondo degli artigiani, dei commercianti, per avvicinarsi al mondo finanziario, può anche essere, però naturalmente questo rispecchia il pensiero di un giornalista che io rispetto.

Il mio pensiero era quello, ecco, di un sistema...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io gli ho fatto questa domanda perché quell’articolo me l’ha portato lei, capito? Sennò io non l’avrei... non me lo sarei sognato.

ARCANGELO LOBIANCO: ...di un sistema politico, di un sistema politico che si allontanava dagli interessi del mondo agricolo; questo a conferma di quello che ho detto prima e che avevo detto anche a lei, insomma.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.

ARCANGELO LOBIANCO: delle mie doglianze, le mie rimostranze rispetto a quel sistema politico di cui facevo parte io, però vedevo giorno per giorno che si allontanava dagli interessi del mondo che io rappresentavo; confermo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): veniamo all’ultimo verbale, quello del... ah no, ancora non ho finito.

In altre occasioni, invece che parlare di “Patto scellerato”, lei parlò di un “Grande vecchio”.

ARCANGELO LOBIANCO: sì, ci fu un’intervista, ci fu un’intervista su un giornale, sul Giornale d’Italia, che dissero loro... gli intervistatori dicevano: “Allora, e e qui quando la questione ...(incomprensibile)”, dico un “Grande vecchio”, nel senso di un sistema... questo vecchio, nel senso di un sistema che sta destabilizzando... torniamo sempre sullo stesso fatto, di un sistema che destabilizza il mondo agricolo, non lo aiuta.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei qua dice: “Analoghe affermazioni ebbi a farle anche in altre occasioni, accennando ad un “Grande vecchio”, in quanto dal commissariamento in poi...”...

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...quindi “Grande vecchio, in quanto dal commissariamento in poi si assisteva ad una ridda di stime e di cifre volte a deprezzare il valore del patrimonio Fedit”.

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ossia il “Grande vecchio” è un qualcosa che attiene alla fase esecutiva di questa vicenda...

ARCANGELO LOBIANCO: guardi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...finalizzata a, diciamo, accreditare l’idea che il patrimonio Federconsorzi valesse poco; dice lei: “Secondo quello che mi pareva un disegno finalizzato alla destabilizzazione del sistema agricolo in favore di un sistema mercantile   e selvaggio...”...

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...“la D.C. dei contadini e la D.C. dei banchieri”.

ARCANGELO LOBIANCO: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): mi pare che tutto torni.

ARCANGELO LOBIANCO: sì, gliel’ho detto, il “Grande vecchio” non è un termine preciso, è un termine di allusione, insomma.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senz’altro generico, però...

ARCANGELO LOBIANCO: infatti...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...evoca la presenza di un soggetto o di soggetti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): faccia rispondere, faccia rispondere Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): prego.

ARCANGELO LOBIANCO: confermo quello che ho detto, cioè di un sistema che vedeva... voleva distruggere una struttura che era al servizio del mondo agricolo e, venendo meno questa struttura, il mondo agricolo si sarebbe trovato in molte località, soprattutto nelle zone interne, le zone di montagna, alla mercé di un sistema privato.

Il Consorzio faceva da calmiere in molte parti, per cui quando veniva meno il Consorzio, finiva questo calmiere, per cui il privato poteva anche legittimamente, però, aumentare i prezzi.

Ecco che questo sistema, selvaggio dicevo, non era più... non proteggeva più l’agricoltura, l’agricoltura veniva in questo modo messa in condizione di essere alla mercé di altri interessi; era questo il senso.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è chiaro, è stato chiaro.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): Presidente, mi scusi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dica.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): Avvocato D’Alessandro in sostituzione del Professore; su questo, il 3 maggio del ’95...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, in sostituzione di...?

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): in sostituzione mia.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, scusi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, io non ho finito.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): no, perché lei mi sembra che sta facendo delle contestazioni, siccome ha dato una definizione del “Patto scellerato”, lei gli ha chiesto: “Il 3 maggio del ’95 ha dato la definizione di patto scellerato...”...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): ...l’Onorevole, e disse: “Parlai genericamente di patto, dando una valutazione critica sulla mia opinione...”...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, però...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): ...“riferendomi alle forze politiche in generale”.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ma non è una questione, perché non ha formato oggetto di contestazione, vuol dire che non c’era contrasto con dichiarazioni precedenti.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): no, Presidente, mi sembra che invece ha fatto una serie di domande sulla definizione di patto, che sono...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): erano domande volte a saggiare la rispondenza al vero di queste dichiarazioni e la credibilità intrinseca di queste dichiarazioni e poi è del tutto legittimo...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): certo, però una definizione...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...a prescindere da qualsivoglia tipo di contestazione, che è del tutto fuori luogo, perché è pienamente conforme a quello che lei ha appena letto, giustamente, ma inutilmente richiamato.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): un’altra... scusi Presidente, ma...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, io non ho finito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbia pazienza, se ci sono opposizioni le dobbiamo vagliare; prego.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): un’altra precisazione è in merito al fatto... il Pubblico Ministero ha detto che non ricorda che l’Onorevole Lobianco abbia parlato della telefonata intercorsa con Cristofori.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’ho citata io, non la trovavo.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): questa circostanza... lei, e risulterà immagino a verbale, ha detto che di questa telefonata non gliene parlò all’epoca.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non la trovavo, poi l’ho citata io.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esattamente, è vero, Pubblico Ministero, che...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): il 4/9/96, pagina 3 del suo verbale...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’abbiamo letta.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): ...dice: “Nei giorni precedenti, dopo il riferito colloquio con Goria, telefonai all’Onorevole Nino Cristofori”, quindi di questa telefonata c’è traccia nel verbale...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e io l’ho letto quel passaggio.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): no, non mi sembra, comunque...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): all’inizio c’era stato... non la trovava.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): all’inizio non la trovavo, perché stava sull’altra... comunque, se vogliamo risentire... visto... secondo me l’intervento è a sproposito, perché tende ad accreditare che io abbia nascosto qualche cosa.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): lei, Pubblico Ministero, non può dare dei giudizi sul mio intervento.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per piacere, non battibecchiamo, Avvocato, per cortesia, taccia adesso.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, a questo punto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e il Pubblico Ministero anche per cortesia, un attimo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, io comunque...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non tollero in nessun modo battibecchi tra le Parti, per nessunissima ragione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ha perfettamente ragione, però io penso che abbia il diritto di dire, e se non ci credete risentiamo la registrazione, che di questa telefonata all’Onorevole Cristofori ne ho parlato io nel formulare le successive domande al Dottor Lobianco.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in ogni caso è una questione ampiamente chiarita e superata.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): comunque non vedo per quale motivo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la questione è stata ampiamente chiarita, non fosse altro dal teste nel corso di questa escussione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non mi pare che c’è un conflitto con il teste, per cui...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per cui non c’è nessun problema di rilievo su questo teste.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti, prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un attimo però, perché ho perso... al “Grande vecchio” eravamo arrivati, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): stavamo parlando...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, parlavamo della sottostima del patrimonio Fedit, e lei in particolare sulla questione dei crediti verso lo Stato.

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, quello che ho detto, adesso non ricordo di preciso cosa le ho detto, confermo anche questa sera.

Cioè, quello che a me... non riuscivo a capire bene, era questa ridda di stime, un giorno usciva una stima, un altro giorno usciva l’altra, una volta i Periti e dei Commissari, un’altra volta il Tribunale, cioè erano stime che salivano e scendevano.

Poi di un’altra questione, non capivo perché era stato... ad un certo punto ho letto sui giornali che i Commissari avevano ridotto i crediti di una certa percentuale, perché li ritenevano non del tutto riscuotibili e avevano anche sottostimato, sempre leggendo i giornali, il credito dello Stato.

Dico: “Sì, il credito dello Stato, non sono in bilancio – dicevo io – però sono crediti che spettano ai Consorzi, quindi se si aggiungono i crediti dello Stato alla creditoria in generale, all’attivo in generale, credo che si vada ad equiparare il passivo con l’attivo”, erano questi i calcoli che facevo, non so se ho confermato quello che le ho detto.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): di mille miliardi.

ARCANGELO LOBIANCO: prego?

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): di mille miliardi.

ARCANGELO LOBIANCO: mille miliardi, mille e tre, non lo so, quelli che saranno stati, insomma, adesso...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, andiamo avanti.

ARCANGELO LOBIANCO: se non sono stato preciso, me lo dica lei, vorrei essere ancora...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): aveva un duplice rilievo questo...

ARCANGELO LOBIANCO: mi dica.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...perché originariamente questi crediti erano dei Consorzi.

ARCANGELO LOBIANCO: sì, c’erano due tipi di credito, per quello che ricordo io.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): precisiamo.

ARCANGELO LOBIANCO: c’era un credito diretto della Federconsorzi verso lo Stato e c’era la contestazione da parte del Ministero e della Corte dei Conti perché non erano stati esibiti alcuni rendiconti, alcune... poi c’erano dei crediti che avanzavano i Consorzi dallo Stato, ed essendo debitori i Consorzi verso la Federconsorzi, a pareggio di questi debiti o in acconto, avevano ceduto i loro crediti verso lo Stato.

Per cui a questo punto la Federconsorzi era creditrice dello Stato, in parte dei crediti propri e in parte di crediti ceduti dai Consorzi Agrari.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi c’erano...

ARCANGELO LOBIANCO: ora, scusi, mentre i crediti dei Consorzi Agrari erano stati tutti registrati alla Corte dei Conti, quelli della Federconsorzi non erano stati tutti registrati alla Corte dei Conti; per cui nel momento in cui il Governo o il Parlamento avesse approvato una posta in bilancio, perché erano crediti che non c’erano in bilancio, i crediti dei Consorzi Agrari si sarebbero dovuti riscuotere da parte della Federconsorzi, sempre quelli dei Consorzi, non quelli suoi propri.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, attualmente lei che attività svolge?

ARCANGELO LOBIANCO: prego?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’attività svolta oggi da lei?

ARCANGELO LOBIANCO: io non... ho lasciato la politica nel ’94, poi sono stato nominato Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Bonifica e Irrigazione, che è un’associazione volontaria dei Consorzi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è tuttora Presidente?

ARCANGELO LOBIANCO: sì, perché scado l’anno prossimo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi di politica non si è più interessato?

ARCANGELO LOBIANCO: prego?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): di politica non si è più interessato?

ARCANGELO LOBIANCO: no, no, non ho aderito a nessun Partito e non volli ripresentare la candidatura nel ’94, sempre questioni familiari, lasciai tutto allora.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un’ultima domanda: nei mesi precedenti al maggio ’91, quando c’è... avviene il commissariamento...

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...in Parlamento c’è un atteggiamento ostile del Gruppo Socialista.

ARCANGELO LOBIANCO: ma guardi, così, per la storia, ecco, il Partito Socialista è stato sempre contrario alla Federconsorzi e alla Coltivatori Diretti, quindi non è un problema degli ultimi tempi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): certo.

ARCANGELO LOBIANCO: infatti se ricorda, c’è stata una inchiesta sulla concorrenza, Commissione, relatore il Senatore Orlando, poi c’è stata tutta la questione di Rossidoria (o simile), del Professor Rossidoria, cioè era una questione culturale in un certo senso, e una questione politica in un altro senso.

Quindi era stata questione di questa presa di posizione, da una parte il Partito Comunista, da una parte il Partito Socialista, nei riguardi della Federconsorzi e nei riguardi anche della Coldiretti, ma non soltanto per la Federconsorzi perché la Coldiretti aveva sostenuto la Democrazia Cristiana in...

Quindi c’era stato questo atteggiamento, ecco, però devo dire che il problema era piuttosto, ripeto, politico, non personale, insomma; tanto è vero che i rapporti con i colleghi non erano cattivi, erano buoni, però c’era questa presa di posizione, ripeto, ideologico politica, insomma, non... era nota, insomma, tutti i giorni veniva sui giornali.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): però io mi riferivo ad alcuni Emendamenti che da parte democristiana si era tentato di inserire per il discorso della cooperazione...

ARCANGELO LOBIANCO: sì, ho detto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...e che invece erano stati bloccati dai Socialisti.

ARCANGELO LOBIANCO: ho fatto riferimento prima, il problema...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ne abbiamo già parlato.

ARCANGELO LOBIANCO: ...è che si stava discutendo la Legge di Sicilia, la legge di finanziamento...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ne ha già parlato, ha distinto tra la posizione del Partito Comunista, posizione...

ARCANGELO LOBIANCO: sì, c’era stato un incontro con i... anche con alcuni Socialisti, i quali hanno detto: “Sì, facciamo entrare...”...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in particolare i Socialisti, è vero che sostenevano la necessità di ricorrere alla liquidazione coatta amministrativa, proprio per la loro ostilità pluriennale e in quanto questo strumento, a loro dire, sarebbe servito a fare emergere la responsabilità di gestione della Federconsorzi?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi Dottore, in quei giorni succedevano tante cose, insomma io cominciai a fare la raccolta, poi ci volevano casse intere, insomma, ecco.

C’erano posizioni un giorno in un modo, un giorno nell’altro, diverse, eccetera.

In Parlamento più volte, ripeto, il Ministro Goria e i Sottosegretari... se si va a leggere tutto il dibattito parlamentare... una volta, stesso Goria parlò di “Bilancio vero, ma ingenuo”, insomma, questa frase per dire che avevano messo tutto in evidenza.

Ci sono state tante di quelle questioni, ci sono stati anche dibattiti televisivi, una volta c’è stato tra me e il Senatore Fabbri, insomma; però il fatto che la liquidazione poteva escludere responsabilità... no, perché mi risulta che è in corso un procedimento a Roma in cui sono stati rinviati a giudizio gli Amministratori e i Sindaci, quindi non c’era questa questione, ecco, che se ci fosse stata liquidazione non sarebbero stati...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ma lei si ricorda se i Socialisti sostenevano l’ipotesi della liquidazione coatta amministrativa?

ARCANGELO LOBIANCO: ma può anche essere, Dottore, ripeto, erano posizioni diverse, perché c’era la posizione dei Socialisti, la posizione della C.G.I.L., la posizione della Lega delle Cooperative; cioè erano diverse posizioni, ogni giorno c’era una posizione nuova, insomma.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): beh, va be’...

ARCANGELO LOBIANCO: c’era una posizione di ostilità.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la gamma delle soluzioni possibili non è che fosse così variegata.

ARCANGELO LOBIANCO: ma guardi, se devo dirle, insomma, ecco, che conoscenze da parte dei giornali, notizie, però conoscenze dirette non ne ho, insomma ecco, supposizioni, insomma, ecco.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ho finito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’udienza è sospesa cinque minuti. (Sospensione).

ALLA RIPRESA

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, lei chiede la produzione di questi articoli di giornale che sono stati esibiti di volta in volta al Dottor Lobianco?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì, io chiederei anche l’acquisizione dei verbali, così anche l’Avvocato che è intervenuto può avere soddisfazione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): beh, a parte la soddisfazione dell’Avvocato, l’importante è che vi sia il consenso delle Parti.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): sì, vi è il consenso delle Parti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, io ho messo il condizionale, ho messo il condizionale.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): sì, sì, c’è l’accordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): d’accordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sono consenzienti; quindi tutte le Parti convengono circa la possibilità di acquisire i verbali delle dichiarazioni rese dal teste Lobianco nel corso delle indagini.

Per quanto riguarda l’acquisizione degli articoli di giornale in varia guisa, sottoposti all’esame del teste?

C’è consenso all’acquisizione?

Nulla opponendo le Parti, il Tribunale acquisisce sia i verbali delle dichiarazioni rese dal teste Lobianco nel corso delle indagini, sia gli articoli di giornale a mano a mano citati durante l’escussione.

Le Parti Civili? Avvocato dello Stato, ha domande?

PARTE CIVILE (AVV. SCALAS MARIA GRAZIA): no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le altre Parti Civili?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Fabbri, prego.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, rapidissimamente, dopo il lungo interrogatorio del Pubblico Ministero; mi pare di aver capito, Onorevole Lobianco, che lei non era favorevole al commissariamento della Federconsorzi.

ARCANGELO LOBIANCO: non ero favorevole, perché il commissariamento di un sistema che la Federconsorzi... la Federconsorzi non era una sola entità, era un sistema formato da diverse società e l’insieme dei Consorzi.

Se non ci fosse stato un accordo con il sistema bancario, e se magari l’avesse bloccato, perché la Federconsorzi aveva parità di attivo e passivo, però nell’attivo c’erano i beni, mentre nel passivo c’erano i crediti delle banche.

Per cui io pensavo che... io non sono un manager, non sono un economista, però ecco, così terra terra, che se si fosse fatto un commissariamento, e non con l’accordo delle banche, le banche avessero bloccato il credito, si è fermato il giro, ecco perché pensavo che il commissariamento non sarebbe stato opportuno, ecco, per... a meno che non fosse stato un commissariamento d’accordo con le banche e con il sistema.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi lei pensava in buona sostanza che vi fossero ancora delle risorse nella struttura Federconsorzi che consentivano un rilancio?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, due giorni prima, sempre lo dice la stampa insomma, due giorni prima del commissariamento c’era stata la concessione di un credito da parte di una banca, e c’è stata una Sentenza anche, passata in giudicato, del Tribunale di Roma, e che dice che c’era... non c’era insolvenza al momento del commissariamento; per cui non c’era insolvenza e l’esame ha portato a dire che prima del commissariamento non c’erano debiti, c’era liquidità per pagare gli stipendi e tutto.

Quindi in quel momento c’era illiquidità, ma non insolvenza; quindi non essendoci insolvenza, pensavo che si potesse trovare un sistema, dei Commissari ad acta per poter vendere il patrimonio non utile al sistema.

Cioè... oppure anche un provvedimento che aiutasse con dei crediti, con dei prestiti a tasso agevolato per superare il momento di illiquidità; quindi era questo il pensiero, però naturalmente era un pensiero mio personale, ecco.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lei all’epoca della riunione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sentì parlare di eventuali o ipotetiche procedure concorsuali?

ARCANGELO LOBIANCO: no, fu una riunione di poche parole, l’ho detto prima, non voglio ripetermi, ma furono proprio di... Goria disse: “La situazione è pesante, ho deciso di commissariare”, Forlani a mia domanda rispose: “Se il Ministro dice così non ho che dire”, Cristofori... ripeto: “Ma vi rendete conto che blocchiamo un sistema agroalimentare per il Paese?”, risposta: “Questa è la situazione”, Pomicino: “Ma troviamo un modo”, Andreotti: “Non ci sono fondi”.

Dopodiché, ancora domanda, “Si possono discutere i Commissari?”, “No”, mia domanda: “Ma si può rinviare di tre giorni, perché vorrei avvisare anche il Presidente della Confagricoltura?”, risposta, il Ministro dice: “No, ho già deciso, oggi alle cinque ho riunione - non vorrei sbagliarmi di nuovo, se prima i banchieri e poi... – ho già deciso tutto”.

Al che risposi: “Avete deciso tutto, mi avete chiamato soltanto per notificarmelo”, quindi furono poche battute, non si discusse di altro, insomma ecco.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lei conosceva il Professor Capaldo?

ARCANGELO LOBIANCO: Capaldo l’ho conosciuto in occasione del... quando è stata acquistata la Federconsorzi, io ho sentito parlare del Professor Capaldo prima per la I.O.R., poi per I.R.I., diverse parti, anche alcuni amici politici mi avevano parlato di un Professore che si era prestato a sistemare diverse questioni.

Quindi io gli telefonai, dico: “Professore, mi è stato fatto il suo nome”, ancora oggi ci diamo del lei, quindi è una persona che io stimo, ma con il quale non ho dimestichezza di rapporti, ecco.

Dissi: “Professore, mi è stato segnalato il suo nome, posso segnalare il suo nome al Presidente della Federconsorzi, perché...”, lui disse: “Sono a disposizione”.

Ci fu una riunione in Palazzo Rospigliosi fra il Direttore Generale, il Presidente, il Professor Capaldo, me e il Presidente della Confagricoltura e io gli dicevo: “Professore, noi abbiamo dei dubbi sulla situazione, ci può dare una mano a guardare la questione come sta?”.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): in che epoca esattamente avvenne questo?

ARCANGELO LOBIANCO: prego?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): in che epoca esattamente avvenne?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, perlomeno un paio d’anni prima del commissariamento.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): un paio d’anni prima del commissariamento.

ARCANGELO LOBIANCO: non voglio... ecco, non sono... non vorrei essere...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sarebbe ’89.

ARCANGELO LOBIANCO: può darsi, perché bisognava... se mi permette Avvocato, credo che il Professor Capaldo poi andò presso la Federconsorzi, fecero due o tre gruppi di lavoro, uno per i Consorzi Agrari, l’altro per le proprietà, eccetera. Passarono un paio di mesi, il Professor Capaldo non si convinse di alcune cose e chiese ulteriori indagini; credo che sia stato fine ’89, però non vorrei sbagliarmi insomma, ecco non... è stato un anno... circa un anno, insomma, ecco, su per giù, più o meno.

E quando gli dissi: “Professore, ma può fare relazione?”, disse: “No, io non... posso darvi dei consigli, ma non faccio relazioni e non voglio nemmeno...”, il Ragionier Scotti gli chiese la parcella, disse: “No, è stato un piacere che ho fatto di darvi una mano”.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): noi in realtà abbiamo in atti, prodotta dal collega Rosi, una notula di onorario dello Studio Pescatore in cui si parla di consulenze del Professor Capaldo per ristrutturazione della Federconsorzi, questo però risale al ’91.

ARCANGELO LOBIANCO: ristrutturazione...?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): Federconsorzi, testualmente, questo è un documento in atti.

ARCANGELO LOBIANCO: Professore... non ho capito.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): dello Studio Pescatore.

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le dice qualcosa lo Studio Pescatore?

ARCANGELO LOBIANCO: no.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): Studio Pescatore, studio dell’Avvocato Salvatore Pescatore di Roma, che insieme al Professor Capaldo, aveva avuto una serie di riunioni con Pellizzoni, con Bambara e con altri per la ristrutturazione della Federconsorzi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si parla del ’91.

ARCANGELO LOBIANCO: sarà una parcella...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ’91, ’91.

ARCANGELO LOBIANCO: dico, sarà una parcella del Professor Pescatore, non del Professor Capaldo.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, no, no, del Professor Pescatore, che però fa riferimento...

ARCANGELO LOBIANCO: non...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...ad una attività di consulenza di Capaldo per la ristrutturazione della Federconsorzi.

ARCANGELO LOBIANCO: scusi Avvocato, non mi risulta, in quei giorni si parlava di studi... di tanti studi di commercialisti, di altri, però siccome io non ero nella gestione, insomma, non ero Amministratore e quindi non interferivo nella gestione, sono cose che qualche volta sentivo, ma di questo non mi risulta.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): scusi, un’ultima cosa; lei successivamente al commissariamento e anche al fatto che poi dopo alcuni anni ha cessato le sue attività, diciamo istituzionali, per così dire, tra virgolette, ha continuato a seguire la vicenda Federconsorzi?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, l’ho seguita dai giornali e da quello che veniva fuori, perché non avevo più nessun... non siamo stati più chiamati, insomma, ecco, ci sono stati...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): volevo chiederle, mi scusi se la interrompo...

ARCANGELO LOBIANCO: prego.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...lei si è formato un’opinione poi sul Concordato preventivo, sulla procedura che si è svolta?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non è rilevante.

ARCANGELO LOBIANCO: guardi...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): no, sa perché glielo chiedo?

ARCANGELO LOBIANCO: prego, prego.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lo dico anche al Presidente.

ARCANGELO LOBIANCO: prego, prego.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): c’è uno degli atti, che è corpo di reato credo, cioè il Decreto del Tribunale Fallimentare del ’95, in cui si fa riferimento ad una relazione del Commissario Governativo, che dice esattamente le stesse cose che ha detto lei poc’anzi.

ARCANGELO LOBIANCO: cioè?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): cioè che ancora nel dicembre ’95 la questione da risolvere... e dice il parere del Commissario Governativo, che in quel momento era l’Avvocato Lettera, che il vero problema finora esorcizzato è quello della sorte della futura Federconsorzi e si preoccupa del recupero delle sue funzioni pubblicistiche, auspicando la conclusione della vicenda Fedit con il riacquisto di tutti i poteri della società cooperativa a funzioni pubblicistiche, che rappresentano un complesso di attribuzioni di grande rilevanza nel settore dell’agricoltura; queste sono parole che mi pare anche lei ha detto qui.

ARCANGELO LOBIANCO: senta...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): si trovano addirittura in un Decreto del ’95.

ARCANGELO LOBIANCO: senta...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, non...

ARCANGELO LOBIANCO: senta Avvocato... signor Presidente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non dobbiamo ...(incomprensibile, voci sovrapposte).

ARCANGELO LOBIANCO: io non sono stato Amministratore e non solo, sono in corso dei giudizi a Roma e qui a Perugia...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Onorevole Lobianco...

ARCANGELO LOBIANCO: ...credo che se le esprimessi dei pensieri, non sarebbe onesto, perché potrebbero essere pensieri che potrebbero influenzare, ecco...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): comunque conosco quel processo, ma insomma, non ha importanza.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il fatto che influenzi potrebbe essere rilevante...

ARCANGELO LOBIANCO: ritengo opportuno astenermi da giudizi che potrebbero...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): grazie, Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Rosi, prego.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Avvocato Francesco Rosi; solo due osservazioni, due domande, anche perché già è stata completa l’esposizione rispetto alle domande del Pubblico Ministero e del collega Fabbri.

Volevo tornare un attimo ai... precisare un aspetto, su questo forse non è stato molto chiaro per me.

I rapporti con Capaldo, lei disse che sono iniziati nel 1989, dove lei ha telefonato al Professor Capaldo dicendo che... chiedendo di avere informazioni sulla Federconsorzi.

Come si è formalizzato il rapporto tra Capaldo e la Federconsorzi, in questo modo?

Cioè, lei in quel momento che ruolo svolgeva, nel 1989, e a che titolo?

ARCANGELO LOBIANCO: glielo dico subito, abbiamo detto prima, rispondendo al Pubblico Ministero, che la maggioranza dei soci della Federconsorzi erano la maggioranza dei soci della Coltivatori Diretti.

Quindi io avevo, come Presidente della Coldiretti, che aveva espresso in tutti i Congressi pensieri e opinioni di strategie generali sull’associazionismo, sulla cooperazione di cui faceva parte la Federconsorzi, ero preoccupato, sia io che il collega Presidente dell’altra organizzazione, delle sorti della Federconsorzi.

Siccome venivano... articoli tutti i giorni su Espansione, su Repubblica, eccetera, sulla Federconsorzi, sullo stato di salute della Federconsorzi; come Presidente di una organizzazione sindacale che esprimeva la maggioranza del Consiglio della Federconsorzi, mi sono preoccupato di questa questione.

Allora ho consigliato, perché non era mia... ho consigliato al Presidente e al Direttore Generale di avvalersi... già avevo consigliato prima: “Fate dei check up delle società specializzate presso ogni Consorzio Agrario”, consigliare di avere degli esperti che potessero a loro volta consigliarli sul da fare.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): il ruolo quindi di...

ARCANGELO LOBIANCO: quindi il ruolo era... è stato un suggerimento che ho dato.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): però fu accolto e Capaldo divenne un Consulente stabile della Federconsorzi.

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, anche qui il termine Consulente bisogna chiarirlo bene insomma, perché ci sono i Consulenti a contratto, Consulenti fissi e Consulenti una tantum; Capaldo ebbe l’incarico quella volta...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quale dei tre, Capaldo...?

ARCANGELO LOBIANCO: glielo sto dicendo, io non lo so, perché Capaldo non ha avuto nessuna richiesta... nessun contratto per iscritto, nessuna, come dire, lettera di incarico della Federconsorzi, ci fu questo pour parler in cinque o sei che eravamo, gli dissi: “Professore, ci dia una mano, guardi e ci dia dei consigli”.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ma in che cosa è consistita poi la sua attività all’interno, di Capaldo?

ARCANGELO LOBIANCO: Capaldo...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): anche perché all’epoca lei l’aveva contattato come Presidente del Banco Santo Spirito, o l’aveva presentato...

ARCANGELO LOBIANCO: no, non...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): come professionista?

ARCANGELO LOBIANCO: come Professor Capaldo, che era Professore universitario di Roma e gli dissi: “Professore, vuol darci dei consigli, vuole esaminare?

Eventualmente...”...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): nessuno fece la proposta di formalizzargli un incarico di consulenza?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, non si pensò, adesso credo che in un secondo momento il Direttore Generale...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per cortesia, Avvocato, la prego, non...

ARCANGELO LOBIANCO: ...gli abbia chiesto la parcella e lui rispose: “No, è stato un piacere che ho fatto”.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): c’è stato l’Avvocato Fabbri che ha rappresentato delle indicazioni che Capaldo è stato Consulente Fedit fino al 1991, e lei ha rappresentato una...

ARCANGELO LOBIANCO: non lo so se sia stato fino al ’91.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, no, aspetti, finisco la domanda; c’è stato un fatto che lei ha rappresentato e vorrei chiederle il motivo: come mai Pellizzoni ha dovuto passare il gradimento di Capaldo prima di essere assunto alla Federconsorzi?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, io... per quello che so io...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei ha rappresentato, ha detto almeno, se non sono stato molto distratto, lei ha detto: “Pellizzoni è stato indicato da...”...

ARCANGELO LOBIANCO: nessun gradimento, non ho parlato di gradimento, qualcuno ha detto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in effetti Avvocato...

ARCANGELO LOBIANCO: ho detto soltanto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, scusate, il teste non si è affatto espresso in questi termini, ha detto al contrario, che invitato in qualche modo a pronunciarsi sulla persona del Pellizzoni, ha espresso al riguardo un giudizio positivo e lusinghiero, nel senso che sarebbe stata la persona adatta all’incarico, ma non perché gli competesse un qualche ruolo...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): apposta, io ho fatto la domanda...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...strutturale, necessitato...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): era in questo senso, per capire se lui, alla sua valutazione che aveva dato Capaldo era all’interno di una...

ARCANGELO LOBIANCO: no, no.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ...procedimentalizzazione della...

ARCANGELO LOBIANCO: il Professor Capaldo...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ...di inserimento oppure no, questo io... se sì o no.

ARCANGELO LOBIANCO: scusi, il Professor Capaldo si è reso conto di quello che resisteva della Federconsorzi, gestione dei Consorzi e le società, per cui dovendo Pellizzoni diventare Direttore Generale di quel sistema, si disse al Professore: “Secondo lei, l’idea che ha avuto del sistema, questa persona, secondo la sua... - ma non perché potesse influenzare - sarebbe buona?”, lui dice...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): in che periodo è avvenuto questo?

ARCANGELO LOBIANCO: come?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): in che anno è avvenuto questo?

ARCANGELO LOBIANCO: non me lo ricordo, noi stiamo parlando di dieci, undici, dodici anni fa, non...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): le ho fatto una domanda, le ho fatto una domanda.

ARCANGELO LOBIANCO: e il Professor Capaldo disse: “Senza nessun impegno, se dovesse toccare a me io lo farei, perché mi sembra una persona per bene”, però non è che era pregiudizievole, insomma.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): va bene, grazie;. Un’altra questione: dopo lei ha detto, su domanda dell’Avvocato Fabbri, che dopo l’incontro del 17 maggio famoso, presso la Presidenza del Consiglio, si è disinteressato della questione Federconsorzi.

Lei non è venuto più a conoscenza del piano Capaldo?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, io mi sono disinteressato dal punto di vista sostanziale e formale, però i giornalisti continuavano ogni giorno...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no...

ARCANGELO LOBIANCO: voglio completare il concetto; ogni giorno mi interrogavano.

Un giorno mi si disse: “Che ne pensa del piano Capaldo lei?”, un giornalista, “Il piano Capaldo non mi è stato mai né notificato, né spiegato, ho incontrato il Professor Capaldo una volta in una certa circostanze, ma non abbiamo parlato di questo”, mi dissero i giornalisti, voglio essere preciso fino in fondo: “Ma il Ministro Goria ha detto che non lo condivide”, dico: “Il Ministro Goria ...(incomprensibile), se il piano Capaldo dovesse essere un piano che non disperde il patrimonio della Federconsorzi e riporta Federconsorzi ad essere strumento dell’agricoltura italiana, potrebbe andare bene; però, siccome il piano non lo conosco, non sono in grado di esprimermi, nessuno me l’ha mai spiegato”.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ho capito; quindi... ma in quell’ambito lei ancora era Presidente... parliamo del millenovecento... tra il ’91 e il ’92, quindi lei era ancora Presidente della Coldiretti e quindi aveva una sua posizione ancora formale anche nell’ambito della Federconsorzi.

ARCANGELO LOBIANCO: no, Federconsorzi nessuna posizione, non ho mai avuto posizioni formali alla Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e in questo caso lei come Coldiretti... la sua politica è stata quella di disinteressarsi dalla... essendo rappresentante anche di soci della Federconsorzi...

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, di volta in volta i Presidenti dei Consorzi Agrari, che si erano ridotti di numero, perché molti poi erano stati commissariati alla liquidazione, venivano alla Confederazione per essere consigliati sul da farsi, perché avevano rapporti tutti i giorni con i Commissari, poi furono convocati in Assemblea per decidere... per dare la...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): in quell’ambito, specificamente, infatti la mia domanda... la mia seconda... la finale della domanda è questa: in sede di Assemblea dei Consorzi Agrari per l’approvazione della richiesta di Concordato Preventivo, c’è stata una posizione espressa sua?

ARCANGELO LOBIANCO: no, la mia posizione non c’è stata, perché sulla base delle esperienze che c’erano state precedentemente, i nostri Presidenti avevano molti timori che si riformasse la situazione precedente, quindi proprio per essere lasciati liberi di decidere, e quindi non influenzammo minimamente su questa decisione.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, lei ha assunto qualche posizione come Coldiretti al momento in cui è stato definito l’atto quadro?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, lo ripeto per la... sul problema della

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): al microfono, Onorevole.

ARCANGELO LOBIANCO: sul problema della Federconsorzi, con il commissariamento, dopo il commissariamento, abbiamo avuto soltanto incontri con i Presidenti perché li potessimo assistere riguardo... rispetto ai Commissari, perché c’erano i problemi del grano, del seme di grano che era stato consegnato.

Ma nei problemi che riguardavano la gestione del commissariamento con il Tribunale, con il Tribunale Fallimentare, eccetera, non ci abbiamo mai messo becco.

Quindi non abbiamo... io non ho avuto nessun rapporto né con i Commissari, li ho incontrati una volta, due Commissari, non Locatelli, per questioni di delicatezza che ci volevamo presentare, e non siamo entrati in nessun argomento, con... poi mi sono incontrato con Gambino quando ci fu la questione Gennari per altre questioni che riguardavano il Dottor Gennari, ma non che riguardavano la Federconsorzi, e non ho più avuto contatti con i Commissari.

Con il... per quello che riguarda il Tribunale Fallimentare, non conosco il Presidente Greco, non ho avuto il piacere di conoscerlo, non ho avuto rapporti con nessuno, cioè noi da quel momento abbiamo rispettato le decisioni degli organi, le decisioni anche politiche del Ministro.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ha incontrato il Ministro Diana, era ancora presente nella Coldiretti quando è stato nominato?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, può anche... perché Diana è stato... ecco, Diana venne come Ministro al momento dell’Assemblea in cui io ho rinuncia... ecco, decisi di non presenta... di lasciare la Presidenza, ed era presente all’Assemblea, il Ministro Diana.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quando venne nominato Ministro il Ministro Diana, lei in rappresentanza, come lo era stato all’epoca, chiamato dalla Presidenza del Consiglio per valutare la questione, anche perché era l’associazione professionale di riferimento, ha incontrato il Ministro Diana, rappresentando e portando a conoscenza la posizione Coldiretti relativamente...

ARCANGELO LOBIANCO: no, guardi, col Ministro Diana abbiamo avuto problemi che riguardavano attività sindacali, ma sul problema Federconsorzi no, è anche una questione di rispetto.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ma la questione...

ARCANGELO LOBIANCO: mentre abbiamo avuto, per esempio, problemi... cioè siamo stati chiama... mi scusi, siamo stati chiamati dal Ministro Fontana per... i tre Presidenti delle tre Confederazioni, a parlare dell’Agrisviluppo, con il Ministro Diana non siamo stati chiamati in queste questioni.

Col Ministro Fontana fummo chiamati, fummo invitati a dare il nostro pensiero, i tre Presidenti non ebbero gradimento di queste questioni e ci siamo disinteressati.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi rispetto... perché lei ha rappresentato: “Io ritenevo che in effetti al momento il commissariamento poteva essere evitato, in quanto la posizione patrimoniale della Federconsorzi copriva quantomeno la posizione...”...

ARCANGELO LOBIANCO: ho espresso... questo qui è un pensiero mio personale.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, io sto rappresenta... questo è chiaro, non è... “...la posizione finanziaria, e quindi si potevano svolgere...”... all’atto quadro, quando in effetti il piano Casella, il piano Capaldo aveva determinato la valorizzazione dei beni al 2.150 miliardi, lei non ha fatto alcuna presa di posizione come Coldiretti?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): perché il momento del Ministro Diana... parliamo di pochi giorni per poi alla firma dell’atto quadro, in quel momento c’è la chiusura della procedura liquidatoria; non ha assunto nessuna posizione?

ARCANGELO LOBIANCO: non ho assunto posizioni per una questione di rispetto degli Amministratori vecchi, perché si era iniziato un giudizio... c’era in corso un’istruttoria a Roma, presso la Procura di Roma per gli Amministra... erano stati chiamati, c’erano tante di quelle voci; quindi ritenni, almeno personalmente, di non interferire più in queste questioni, perché avrei potuto creare problemi agli Amministratori e al sistema istituzionale.

Quindi ritenni a quel momento, siccome non ero stato investito, non ero stato più chiamato né in termini politici, né in termini organizzativi e sindacali, nessuno ci aveva chiamato, salvo il Ministro Fontana, per alcune questione, e Goria due volte e poi basta, dissi: “Se non ci hanno mai chiamato in queste questioni, perché dobbiamo noi preoccuparci e crearci dei problemi?”.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): la Coldiretti rappresentava soci della Federconsorzi?

ARCANGELO LOBIANCO: i soci dei Consorzi Agrari, sì.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): dei Consorzi Agrari?

ARCANGELO LOBIANCO: sì, sì.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi neanche in quella veste aveva una posizione...

ARCANGELO LOBIANCO: ma questi non erano i Consorzi agrari in discussione, era la Federconsorzi, non i Consorzi Agrari. 

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): certo, in quanto soci avrebbero...

ARCANGELO LOBIANCO: sì, ma era la Federconsorzi...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): perché alcuni soci, di alcuni Consorzi Agrari, che uno è presente anche in quest’aula, erano anche...

ARCANGELO LOBIANCO: però, guardi...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ...creditori della Federconsorzi.

ARCANGELO LOBIANCO: ...i Commissari avevano fatto degli accordi con i Consorzi Agrari e non ci avevano mai chiamato, in cui avevano fatto gli accordi con i Consorzi sulla questione della debitoria, della creditoria eccetera, non eravamo stati mai investiti; quindi a questo punto, stando una situazione con il Tribunale Fallimentare, con dei Magistrati da una parte, con dei Commissari Giudiziali, eccetera, il nostro intervento poteva apparire come interferenza, preferimmo non interferire rispetto ad organi che stavano gestendo la questione.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi tra l’inizio di pensiero di poter salvare parte dell’attività pubblicistica della Federconsorzi, lei ha mantenuto una posizione di estraneità, pur vedendo che la Federconsorzi invece non avrebbe più potuto...

ARCANGELO LOBIANCO: ma guardi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato...

ARCANGELO LOBIANCO: ...una eventuale nostra...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...la domanda in questi termini...

ARCANGELO LOBIANCO: no, scusi Avvocato, una eventuale nostra...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è una constatazione che se vogliamo prenderla, ma...

ARCANGELO LOBIANCO: un nostro eventuale...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...le risposte sono state chiare e ripetute.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, no...

ARCANGELO LOBIANCO: un nostro eventuale intervento...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): è sufficiente questo, non...

ARCANGELO LOBIANCO: un nostro eventuale intervento sarebbe stato un intervento di natura politica, non avrebbe avuto nessuna conseguenza giuridica; e allora perché esprimere ancora ulteriori pensieri politici che avrebbero potuto creare anche problemi politici?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.

ARCANGELO LOBIANCO: preferimmo astenerci, perché c’erano delle procedure in corso insomma, quindi il nostro... noi non avevamo poteri per poter interferire in queste questioni.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese?

Nessuna domanda per... prego, Avvocato Zaganelli.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Onorevole Lobianco, lei ha parlato di questa riunione del 1989, quando ha convocato il Professor Capaldo.

ARCANGELO LOBIANCO: beh, una riunione... era un incontro.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): un incontro; ma quali erano gli elementi di crisi che ritenevano necessario l’intervento di un Consulente?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, l’ho detto prima, c’erano stati degli articoli sul Sole 24 Ore, gli articoli su Espansione, uno studio di un certo Dottor Reale, che ponevano in evidenza delle difficoltà.

Articoli sui giornali in cui dicevano: “Sì, il bilancio chiude in attivo, però con accrediti, eccetera”, cioè erano tante di quelle voci, per cui ci preoccupammo, dal punto di vista politico sindacale, di appurare se fossero vere, se ci fossero delle situazioni.

Ecco perché consigliammo agli Amministratori, al Presidente e Direttore, di chiamare un Consulente esterno perché potesse dare un giudizio non condizionato dalla gestione.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): questo l’ha detto già; no, ma io volevo sapere proprio questo: quindi gli elementi che vi hanno portato a ritenere necessario l’intervento di un Tecnico, erano soltanto elementi desumibili dalla stampa, o aveva accertato anche...

ARCANGELO LOBIANCO: no, guardi, io non ero Amministratore, non ho... non sono stato mai un manager, quindi non ho... ho soltanto delle esperienze politico sindacali, quindi non sono un tecnico, non economista di queste questioni.

Sentendo queste voci, avevo sentito anche parlare di Presidenti di Consorzi Agrari che erano preoccupati dei rapporti, che in un primo momento i Consorzi davano una percentuale in denaro e una percentuale in credito alla Federconsorzi, invece i Consorzi cominciavano a passare dalla maggioranza in denaro alla maggioranza in crediti e non pagavano, quindi c’erano difficoltà anche di rapporti tra i Consorzi.

Allora, siccome non ero un tecnico, non ero competente, dicemmo insieme al collega dell’altra Confederazione: “Vediamo di capire come stanno i fatti”.

Ecco, questo fu il motivo...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): senta, lei ha parlato proprio di Consorzi Agrari Provinciali.

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): può dire quale era la situazione in quel momento dei Consorzi Agrari Provinciali?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, secondo quello che ci avevano detto i Direttori... cioè i Dirigenti della Federconsorzi e sapendo anche quelle che erano state alcune vicende, c’erano alcuni Consorzi che chiudevano il bilancio in attivo, però con il patrimonio, altri invece chiudevano in attivo senza il patrimonio, con la creditoria, quindi non... c’erano altri Consorzi invece che erano in difficoltà, che chiedevano il rinnovo delle cambiali alla Federconsorzi.

Per cui quello che poi ci appurò Capaldo, disse: “Vedete, ci sono i Consorzi che hanno – lui mi spiegò così – un margine operativo dell’1,52 per cento, il che non è sufficiente ad una gestione attiva.

Se il margine operativo - spiegò così il margine operativo -  cioè il guadagno netto arriva un 3 per cento, si possono... ecco perché è necessario che alcuni Consorzi si fondino, anziché avere tre Consorzi una Regione, se ne abbia uno, abbia un solo magazzino, che poi vendano del patrimonio inutilizzato, in questo modo cominciano a ridurre le spese, ridurre anche il personale, perché va in pensione, non rimetterlo dentro, insomma, cioè utilizzare quello che c’è al miglio modo, perché altrimenti i Consorzi, così come stanno non vanno avanti”.

Anche perché i Consorzi poi, in quegli anni c’erano state delle avversità atmosferiche, per cui gli agricoltori non pagavano i cambiali perché c’erano dei provvedimenti legislativi che facevano... però i Consorzio avevano già pagato la Federazione o ai fornitori a tre mesi, quindi c’era questo disguido.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): quanti Consorzi Agrari Provinciali furono messi in liquidazione coatta?

ARCANGELO LOBIANCO: Avvocato, non glielo posso dire, perché erano ogni giorno insomma; prima c’erano, dico per dire, sei o sette, poi dopo il commissariamento alla Federconsorzi ci fu un...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sì, ma anche prima del commissariamento c’era...

ARCANGELO LOBIANCO: c’erano prima...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ecco, se posso sollecitare, se può dire quanti Consorzi Agrari erano già stati messi, Provinciali, erano già stati messi in liquidazione coatta?

ARCANGELO LOBIANCO: non sono in grado di essere preciso, mi risulta che c’erano diversi... anzi, addirittura  per alcuni Consorzi erano stati gli stessi Amministratori a chiedere il commissariamento, perché avevano difficoltà di gestione, ora quanti sono...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): non è in condizioni.

ARCANGELO LOBIANCO: non sono in grado di precisare.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): lei ha parlato delle relazioni che ha fatto il Ministro Goria alle Commissioni Parlamentari, nella sua deposizione poco fa.

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): lei ricorda quale è stato, quale fu il tenore di queste relazioni di Goria?

ARCANGELO LOBIANCO: ma Goria, ce l’ho qua, Goria in un primo momento spiegò il perché aveva commissariato la Federconsorzi, disse che c’erano state delle difficoltà, chiarì anche che aveva commissariato per poter rimettere in sesto, che stava cercando di avere contatti con le banche, e lasciò agli atti, come dire, tre promemoria, su come voleva gestire questo rapporto con le banche, le tre società.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): le risulta che Goria disse che la perdita del solo anno 1991, superava i mille miliardi, proprio in questa relazione?

ARCANGELO LOBIANCO: non mi ricordo Avvocato, non mi ricordo.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): non se lo ricorda, in quel documento c’è.

ARCANGELO LOBIANCO: no, non ricordo, può darsi, ripeto, non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ce l’ha nella relazione.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sì, è stato prodotto.

ARCANGELO LOBIANCO: può darsi.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): abbiamo prodotto la relazione.

Mi riferisco a quello che ha detto, Onorevole Lobianco, nella sua deposizione del 4 settembre ’96, lei aveva parlato in quel momento che i Deputati della Coldiretti erano trentuno, più c’erano cinque che erano di supporto alla struttura, e la sua... richiamo proprio al suo dato.

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, può darsi che abbia detto, adesso non... che abbia esibito anche l’elenco insomma, però dopo tanti anni... i Deputati della Coldiretti man mano scendevano, perché man mano che andavamo avanti, portavamo avanti quel processo di autonomia, mentre prima c’era... erano amici, appoggiati, eccetera, poi pian piano si arrivò solo ai Dirigenti; dopo dai Dirigenti, c’era incompatibilità fra cariche politiche, cariche elettive e cariche della Coldiretti; io stesso ad un certo punto, che stavo al Governo, mi dimisi per poter fare il Vice Presidente, è un progetto andato avanti.

Man mano che siamo andati avanti siamo arrivati ancora meno, di quindici, venti, adesso che siano trentuno può darsi che lo abbia detto che sia così, però non... sto dicendo....

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): risulta che all’epoca di Bonomi erano ottantuno i Deputati.

ARCANGELO LOBIANCO: all’epoca di Bonomi era diverso perché eravamo all’inizio, eccetera, poi noi abbiamo portato avanti un... Bonomi per primo portò avanti, dopo la Conferenza organizzativa di Montecatini, con l’incompatibilità tra cariche elettive e cariche della Coldiretti, poi siamo andati avanti e abbiamo portato questo processo di autonomia insomma, che ha portato poi al ’93 a dire che non si appoggiava nessun Partito, ogni socio era libero di appoggiare.

L’unico indirizzo che c’era, ecco, che si consigliava, è quello del riferimento ai principi della scuola cristiano sociale, ma non c’era nessun’altra questione.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): senta Onorevole...

ARCANGELO LOBIANCO: ora il problema che se fossero trentuno o venticinque Deputati, Senatori, con S.G.R. non ce ne sono...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): trentuno deputati è già una struttura...

ARCANGELO LOBIANCO: prego?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): dico, trentuno deputati è una struttura notevole.

ARCANGELO LOBIANCO: ma guardi, sono novecento...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): come?

ARCANGELO LOBIANCO: tra Deputati e Senatori sono circa novecento, trentuno sono niente.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sì, sì, ma... Deputati.

Voi beneficiavate di finanziamenti per questa vostra attività?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, su questa questione è uno degli argomenti che riguarda il rinvio a giudizio che è in corso al Tribunale di Roma, quindi se dovessi dire qualcosa di questo genere...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): giudizio di chi, della Federconsorzi?

ARCANGELO LOBIANCO: della Federconsorzi.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): cioè, questo è uno dei motivi dell’imputazione...

ARCANGELO LOBIANCO: guardi noi, erano dei contributi che venivano dati regolarmente e registrati, regolarmente messi in bilancio dagli uni e dagli altri ed erano contributi fatti in base ad una adesione che la Federconsorzi aveva dato alle due Confederazioni.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): erano contributi alla Federconsorzi?

ARCANGELO LOBIANCO: era la Federconsorzi che dava contributi alla Federazione.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): non portati a bilancio.

ARCANGELO LOBIANCO: perché?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): portati a bilancio?

ARCANGELO LOBIANCO: portati a bilancio, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altro? Avvocato De Priamo,  ha domande?

ARCANGELO LOBIANCO: tanto è vero che in quella dichiarazione...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Del Re?

ARCANGELO LOBIANCO: ...in quella dichiarazione del Ministro Goria dice che avevano assunto informazioni ed che erano stati regolarmente registrati...

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): Avvocato Del Re per Greco ed Ercole.

Solo una precisazione; quando il Pubblico Ministero le chiedeva, in una fase successiva di quella di cui stavamo discutendo adesso, in merito ad un articolo di giornale, la questione del “Grande vecchio”, eccetera, cioè che lei avrebbe fatto delle dichiarazioni inerenti ad un possibile deprezzamento del patrimonio Fedit, poi lei aggiungeva nella sua deposizione, nella risposte al Pubblico Ministero, che era determinato da un gioco di stime che veniva fatto sui valori della Fedit; quale erano le sue fonti su questo?

ARCANGELO LOBIANCO: quali erano?

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA):  le fonti, le fonti di conoscenza?

ARCANGELO LOBIANCO: guardi, c’erano i conti portati in Parlamento non precisi, sommatorie portate al Ministro Goria ed altri, erano le pubblicazioni dei giornali.

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): pubblicazioni dei giornali.

ARCANGELO LOBIANCO: lo stesso bilancio della Federconsorzi pubblicato, poi un giorno si diceva una cosa, un giorno un’altra, poi queste erano le fonti, non altre insomma.

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): quindi le fonti erano questo: un giorno un modo, un giorno un altro, erano comunque fonti che lei apprendeva, giornalistiche?

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): va bene, la ringrazio; quindi le sue valutazioni che lei fece...

ARCANGELO LOBIANCO: ma guardi, non solo giornalistiche, poi sono... vorrei essere preciso, furono distribuiti anche a suo tempo, non ricordo dove, delle memorie con allegati anche i crediti e i debiti dico, in alcune di queste memorie, ripeto, parlo di dieci anni fa...

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): sì, sì.

ARCANGELO LOBIANCO: ...una volta erano messi crediti di Consorzi verso lo Stato, un’altra volta non erano messi, una volta erano svalutati al 13 per cento, poi non dimentichiamo che i Commissari Governativi hanno fatto due bilanci: un primo, una prima nota al Ministero, nel mese di ottobre; e poi un primo bilancio nell’anno successivo.

Questi bilanci sono stati resi noti, e c’era una svalutazione dei crediti in una certa percentuale e una non tenuta in conto di credito allo Stato, quindi guardando anche questi conti, che allora erano resi pubblici, perché erano dei Commissari, a noi Parlamentari venivano dati, ecco, io questo, insieme a fonti di giornali, insieme ad altre fonti, mettendo tutto assieme, ecco, venivo a questa...

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): quindi, quello che però lei, da quanto ho capito, traeva sostanzialmente, era una confusione su queste cifre?

ARCANGELO LOBIANCO: era un alternarsi di cifre, una volta una cifra, una volta l’altra, insomma ecco.

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): benissimo.

ARCANGELO LOBIANCO: poi io partivo da quello che era stato il primo bilancio fatto dalle stime dei Commissari, la prima stima.

Ci sono tre stime, una dei Commissari, una fatta dal Giudice, non so... adesso il termine preciso del Commissario Giudiziale, insomma, e un altro... erano tre stime messe assieme che erano differenti, una parlava di quattromila e otto, l’altra parlava di tremila e otto, cioè erano non giornalistiche, proprio stime di...

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): già all’epoca?

ARCANGELO LOBIANCO: all’epoca.

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): la ringrazio.

ARCANGELO LOBIANCO: quindi tutte queste stime di Commissari, stime dei Periti, stime del Tribunale, eccetera, messe assieme.

DIFESA IMPUTATI GRECO E D'ERCOLE (AVV. DEL RE MADDALENA): io non ho altre domande, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perfetto; una sola domanda, mi ricollego proprio a questa ultima precisazione dell’Avvocato Del Re.

Lei prima parlando, rispondendo alle domande del Pubblico Ministero, ha fatto un discorso di questo genere: “Sapevo che il rapporto tra beni e debiti, più o meno equivaleva, nel senso che i beni erano sufficienti alla copertura dei debiti”, e poi ha citato una fonte informativa giornalistica, che è quell’articolo  di Repubblica del 30 o 31 maggio del 1991.

Poi però le ha letto il Pubblico Ministero, le dichiarazioni che lei rese a proposito del suo colloquio con il Ministro Goria, evidentemente anteriore al commissariamento, quindi anteriore al 30 maggio 1991.

In cui lei sembrerebbe, da quella lettura delle sue dichiarazioni, che avesse fatto presente al Ministro Goria che i beni  erano più che capienti rispetto alla situazione debitoria.

ARCANGELO LOBIANCO: c’era stata l’approvazione del bilancio il 30 aprile.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi la sua fonte informativa in questo caso era il bilancio, bilancio Fedit...

ARCANGELO LOBIANCO: approvato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...approvato in relazione al 1990, quindi?

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il bilancio ’90, approvato da poco, che dava l’assicurazione che i beni e debiti più o meno erano sufficienti,  i beni erano sufficienti a coprire i debiti e questa era la conclusione che traeva per dire, differire i tempi del commissariamento, giusto?

ARCANGELO LOBIANCO: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perfetto, altre domande per il teste? Si accomodi pure Onorevole, grazie.

Il testimone viene licenziato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per concludere la giornata, l’unico teste citato che non ha mandato giustificazioni, è l’Onorevole Cicchitto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): gli altri sono stati spostati per motivi vari; se non ci sono opposizioni delle Parti, io produrrei il verbale 13 settembre ’96 e la rassegna stampa dall’Onorevole... la rassegna stampa e degli atti parlamentari dell’epoca che l’Onorevole Cicchitto allegò al verbale.

Posso indicare in un foglio, i numeri di foglio del fascicolo, da 923, però sono scompaginati, a 967... ho visto un 970... fino a 981.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi, sono le dichiarazioni del Fabrizio Cicchitto, rese dinanzi a lei con allegati documenti che egli stesso produsse.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): 923, 981.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti conoscono questo materiale?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): salvo errori di qualche documento.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): non ho capito che cosa produce.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Pubblico Ministero chiede, in luogo dell’audizione dell’Onorevole Cicchitto come teste, se vi è consenso all’acquisizione di quel materiale che ha proposto, cioè le dichiarazioni dello stesso Cicchitto con i documenti che a suo tempo egli stesso produsse, si tratta in genere di rassegne stampa o documenti simili.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lanci di agenzia o atti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lanci di agenzia...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...relativi al dibattito parlamentare.

Alcuni saggi estratti dalla Gazzetta Ufficiale, c’è anche... fogli 923, 980, 81, salvo errore.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti, le Parti Civili su questa produzione?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se c’è consenso, si evita di ricitarlo o di infliggere sanzioni.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese, prego...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): 13 settembre ’96.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): i testi di oggi mi risulta che il Pubblico Ministero li ha ricitati per le udienze successive che vanno...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): scaglionati in varie udienze.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...tra il 12, 13 e il 16 mi pare, di luglio, perché di volta in volta, come aveva specificato la volta scorsa, va a recuperare i testi che per caso non compaiono.

Per domani, dove sono fissati un nutrito numeri di testi, tra l’altro neanche di breve momento, mi risulta che fino adesso sicure ci sono un paio di defezioni, mi pare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dovrebbero essere circa quattordici.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Locatelli e Pellizzoni non dovrebbero esserci, mi pare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, adesso vi dico chi sicuramente non c’è; Pellizzoni abbiamo difficoltà a rintracciarlo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e sembra anche la Polibortone, che non sarà presente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Polibortone ha un impegno, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e Locatelli mi pare?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Locatelli è il 13.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): già è stato differito quindi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e mi pare anche, Pellizzoni è stato rintracciato?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Pellizzoni non lo so, no io...

Scusate, le Parti su questa... scusate, le Parti su queste produzioni, allora?

Non c’è opposizione, quindi né il verbale, né degli allegati; quindi, con il consenso delle Parti, si acquisiscono le dichiarazioni rese nel corso delle indagini dall’Onorevole Fabrizio Cicchitto e gli allegati relativi.

Pubblico Ministero, lei rinuncia sull’audizione del teste?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti sulla rinuncia?

Convergono a questo punto?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): rinuncia di Cicchitto, sì, abbiamo acquisito il verbale.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, appunto, non è automatico.

Quindi a questo punto il Tribunale, a parziale modifica dell’ordinanza ammissiva, revoca l’audizione del teste Cicchitto.

L’udienza è rinviata a domani, 6 luglio, alle ore 9:00.

 

 

 

 

 


INDICE ANALITICO

A

Acrosi Roveraro · 130

Agrifactoring · 31; 32; 35; 45; 46

Agrisviluppo · 169; 213

Andreotti · 3; 4; 50; 51; 52; 63; 76; 79; 83; 93; 99; 108; 109; 155; 163; 164; 165; 197

B

Bambara · 201

Banca dell’Agricoltura · 167

Banco Santo Spirito · 206

Berlusconi · 167

C

C.G.I.L. · 194

Calabrò · 123

Camera · 69; 171

Canale · 38; 42

Cancelleria Fallimentare · 39

Capaldo · 2; 23; 59; 60; 77; 82; 83; 84; 85; 86; 87; 88; 90; 95; 96; 97; 98; 99; 100; 101; 109; 110; 112; 132; 133; 134; 138; 139; 140; 141; 146; 147; 148; 198; 199; 200; 201; 204; 205; 206; 207; 208; 209; 214; 217; 219

Capaldo Pellegrino · 2

Capo di Gabinetto · 119; 123; 166

Carabinieri del Lazio · 38

Carbonetti · 2; 33; 34; 36; 37; 39; 41; 45; 47; 69

Carbonetti Francesco · 2; 33

Cariplo di Marzotta · 130

Casella · 38; 100; 214

Ceramima · 57

Ciampi · 113; 115

Cicchitto · 3; 4; 43; 107; 136; 230; 231; 233

Cigliana · 167

Coldiretti · 15; 16; 17; 18; 20; 21; 50; 59; 60; 61; 62; 70; 82; 83; 92; 137; 142; 148; 149; 151; 153; 155; 156; 167; 169; 173; 177; 191; 204; 210; 211; 212; 213; 214; 215; 222; 223

Coltivatori Diretti · 50; 55; 60; 62; 68; 69; 70; 172; 191; 204

Commissario Governativo · 116; 117; 118; 119; 128; 131; 202; 203

Commissione Agricoltura · 168; 171

Commissione Interparlamentare · 57

Commissione Parlamentare · 80; 84

Compagna Guido · 180

Confagricoltura · 50; 138; 139; 140; 168; 172; 198; 199

Conservitalia · 167

Consorzi di Bonifica e Irrigazione · 190

Consorzio · 2; 34; 82; 183; 205; 220

Consorzio Agrario di Ferrara · 82

Corte dei Conti · 189; 190

Credito Ferrarese · 36

Cristofori · 3; 48; 51; 77; 108; 150; 160; 162; 163; 164; 165; 185; 186; 187; 197

Cristofori Nino Adolfo · 77; 78

D

D.C. · 53; 55; 65; 93; 103; 104; 153; 156; 178; 179; 182

De Benedetti · 167

Democrazia Cristiana · 50; 52; 53; 59; 60; 61; 62; 63; 80; 102; 103; 105; 153; 154; 177; 191

Dezzani · 3

Di Luca · 3; 29

Di Luca Teodoro · 29

Diana · 48; 113; 126; 128; 212; 213; 214

Diana Alfredo · 113

E

Espansione · 205; 217

F

Fabbri · 2; 3; 31; 43; 44; 62; 63; 92; 126; 151; 193; 195; 204; 207; 209

Federconsorzi · 32; 34; 36; 37; 39; 45; 46; 49; 50; 51; 52; 53; 57; 58; 59; 61; 62; 63; 67; 68; 69; 70; 73; 78; 79; 80; 81; 82; 83; 84; 85; 86; 87; 89; 95; 96; 97; 98; 99; 100; 101; 102; 104; 105; 106; 107; 117; 121; 123; 127; 129; 132; 133; 134; 135; 137; 138; 139; 140; 141; 149; 152; 154; 156; 157; 158; 160; 164; 165; 166; 171; 173; 182; 189; 190; 191; 193; 196; 198; 199; 200; 201; 203; 204; 205; 206; 207; 208; 209; 210; 211; 212; 213; 215; 216; 218; 219; 220; 221; 224; 225; 226

Fedit · 7; 8; 10; 11; 12; 13; 14; 27; 33; 36; 44; 47; 65; 102; 103; 105; 114; 115; 144; 145; 146; 147; 151; 159; 160; 171; 181; 187; 203; 207; 225; 229

Ferrero · 167

Fontana · 213; 214

Forchiello · 169; 170

Forlani · 48; 49; 71; 72; 77; 80; 96; 151; 155; 156; 164; 165; 172; 173; 174; 175; 176; 177; 197

Forlani Arnaldo · 49; 173

G

Gambino · 167; 212

Germina Campus · 16; 20; 21

Giornale d’Italia · 181

Giuseppe · 26

Goria · 51; 53; 64; 69; 73; 74; 75; 76; 79; 81; 83; 84; 85; 89; 91; 94; 96; 103; 106; 149; 151; 153; 155; 158; 159; 160; 161; 162; 163; 164; 165; 166; 168; 169; 171; 172; 186; 193; 197; 210; 215; 221; 222; 225; 226; 229

Governo Amato · 99; 113; 115

Governo Ciampi · 113; 115

Greco · 2; 212; 225

Greco Ivo · 2

Gruppi Parlamentari · 61; 103

Gruppo Socialista · 103; 191

Guardia di Finanza · 4; 6; 31; 34; 37

I

I.O.R. · 198

I.R.I. · 138; 198

Il Pino · 14; 16; 18; 20; 21

Iori Stefano · 31; 45

L

Lega delle Cooperative · 151; 194

Legge Prodi · 121

Lobianco · 3; 48; 50; 52; 55; 56; 58; 76; 77; 78; 79; 82; 84; 85; 91; 92; 93; 95; 108; 136; 137; 177; 178; 185; 187; 194; 195; 196; 203; 217; 222

Lobianco Arcangelo · 137

Locatelli · 167; 212; 232

M

M.E.P. · 99

Marcora · 145

Martucci · 3; 26

Martucci Giuseppe · 26

Ministero dell’Agricoltura · 113

Ministro del Bilancio · 51; 79; 81

Ministro del Lavoro · 99; 100

Ministro del Tesoro · 159

Ministro dell’Agricoltura · 51; 52; 54; 56; 64; 66; 68; 74; 79; 94; 113; 114; 158

N

Nazzaro · 3; 4; 22; 26; 27

Nazzaro Vincenzo · 4

Nicolini · 20

Nicolini Paolo · 20

P

P.S.I. · 103

Palazzo Chigi · 159; 161; 163

Palazzo Pallavicini · 18

Palazzo Rospigliosi · 14; 15; 16; 17; 129; 199

Pallavicini · 15; 17; 18; 129

Parlamento · 80; 102; 103; 104; 105; 168; 169; 190; 191; 193; 226

Partito Comunista · 191; 192

Partito Socialista · 105; 191

Pellizzoni · 86; 87; 140; 141; 201; 207; 208; 232

Perugia · 2; 4; 6; 26; 31; 142; 203

Pescatore Salvatore · 200

Piazza Gesù · 173

Piovano · 116; 118; 119; 122; 123

Pizzuto · 2

Polenghi · 128; 140

Polenghi Lombardo · 128

Politiche Agricole · 114

Polizia Giudiziaria · 29

Polizia Tributaria · 5; 6; 26

Pomicino Cirino · 3; 80

Presidente del Consiglio · 51; 63; 64; 66; 68; 93; 148; 149; 150; 151; 155; 158

Presidente del Consiglio Nazionale · 148; 149

Presidenza del Consiglio · 51; 52; 78; 79; 80; 97; 99; 110; 150; 197; 209; 213

Procedura Prodi · 121

Procura della Repubblica · 37; 38

Procura di Perugia · 31

Procura di Roma · 38; 42; 214

R

Repubblica · 145; 146; 177; 205; 229

Richard Hellis · 17; 18

Ripa di Meana · 22

Ripa Di Meana · 22

Risorse Agricole Alimentari e Forestali · 113

Rodi · 129

Roma · 27; 34; 37; 38; 113; 120; 137; 193; 197; 200; 203; 206; 214; 224

Rossetti · 30

Rossidoria · 191

Roveraro · 170

S

S.G.R. · 1; 2; 5; 6; 7; 8; 9; 10; 11; 12; 13; 14; 15; 17; 18; 23; 24; 25; 26; 27; 28; 42; 44; 66; 67; 88; 115; 130; 133; 135; 188; 223

S.M.E. · 142; 167

Savona · 121

Scotti · 166; 200

Senato · 69; 103; 159

Sezione Fallimentare · 34

Sguazzi · 3

Siapa · 121

Socialisti · 104; 105; 151; 152; 156; 192; 193; 194

Soponagri · 168; 170

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio · 51; 78

Studio Pescatore · 200

T

Teodoro · 29

Tribunale Fallimentare · 117; 118; 125; 126; 202; 212; 216


 

 

LA PRESENTE TRASCRIZIONE E’ STATA EFFETTUATA DALLA SOC. COOP. O.F.T. A R.L. PER CONTO DELLA R.T.I. O.F.T. – ALEF - SI COMPONE DI N. 239 PAGINE.

 

                          per O.F.T.

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