TRIBUNALE DI PERUGIA
SEZIONE PENALE
PROCEDIMENTO N. 10/01 R.G.
DIB. E 474/96 R.G.N.R.
A CARICO DI: GRECO IVO + 3
UDIENZA DEL GIORNO 6 LUGLIO 2001
RINVIO AL 12 LUGLIO 2001
CANCELLIERE B3: SIG.RA STEFANIA BERTINI
PARTI PROCESSUALI
COLLEGIO: PRESIDENTE DOTT.
MASSIMO RICCIARELLI
GIUDICE
DOTT. MARCO VEROLA
GIUDICE
DOTT.SSA FRANCESCA ALTRUI
PUBBLICO MINISTERO: DOTT.
RAZZI
IMPUTATO E DIFENSORE:
GRECO IVO - AVV. DEL RE MADDALENA
CARBONETTI FRANCESCO - AVV. VASSALLI e AVV. ZAGANELLI S.
CAPALDO PELLEGRINO -
AVV. DEL RE MICHELE e AVV. VASSALLI
D’ERCOLE STEFANO -
AVV. DEL RE MADDALENA
RESPONSABILE CIVILE:
S.G.R. -
AVV. DEL RE MICHELE
ESAME DEI TESTI:
GAMBINO AGOSTINO da pag.
2 a pag. 62
CIGLIANA GIORGIO da pag.
64 a pag. 196
GERONZI CESARE da pag. 196 a pag. 197
GAROFANO GIUSEPPE da pag. 198 a pag. 205
ROVERARO GIANMARIO da pag. 207 a pag. 229
GIORDANO ALBERTO da pag. 230 a pag. 262
NICOLETTI ARTURO da pag. 262 a pag. 271
MAUGERI ALDO da pag. 271 a pag. 296
IZZI ANTONIO da pag. 296 a pag. 303
DE PALMA VINCENZO da pag. 303 a pag. 333
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): intanto vediamo chi è presente; dunque, per quanto riguarda gli imputati, nessuno di loro è presente; per quanto riguarda Greco Ivo, difeso dall’Avvocato Lemme, ancora oggi sostituito dall’Avvocato Del Re Maddalena; Capaldo Pellegrino, difeso dagli Avvocati Del Re e Vassalli; Carbonetti Francesco, Avvocati Vassalli e Zaganelli; D’Ercole, Avvocato Del Re Maddalena, sempre in sostituzione degli Avvocati De Luca e Sammarco.
Le Parti Civili, sono presenti, vedo, l’Avvocato dello Stato, l’Avvocato Rosi, anche in sostituzione dell’Avvocato Paola, come da delega depositata in data di ieri; è presente l’Avvocato Fiorucci per l’Avvocato Fanfani, patrocinatore del Consorzio Agrario di Perugia; manca ancora l’Avvocato Fabbri; manca altresì l’Avvocato Petrucci e l’Avvocato De Priamo, gli Avvocati De Priamo; per il Responsabile Civile c’è sempre l’Avvocato Del Re.
Viene introdotto il testimone Gambino Agostino, che viene sentito ai sensi dell’articolo
210 Codice di Procedura Penale.
Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.
AGOSTINO GAMBINO: sono Agostino Gambino nato a Genova il 6 luglio 1933, con studio a Roma, Via Tre Orologi, 14.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dunque, lei è stato, come ben avrà notizia di ciò, indagato per i reati che vedono oggi imputati altri soggetti...
AGOSTINO GAMBINO: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...e poi la sua posizione è stata definita con archiviazione.
In questa veste, lei oggi ha la facoltà di non rispondere, ai sensi dell’articolo 210 del Codice di Procedura Penale, e oltretutto avrà la facoltà di farsi assistere da un Difensore, che vedo presente nella persona dell’Avvocato Bellini.
AGOSTINO GAMBINO: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per quanto riguarda la facoltà di rispondere, lei se ne avvale o no?
AGOSTINO GAMBINO: no, non mi avvalgo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): intende rispondere?
AGOSTINO GAMBINO: sì, rispondo, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, può fare le sue domande.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, lei è stato Commissario Governativo, uno dei primi della triade dei Commissari Governativi.
AGOSTINO GAMBINO: sì, nel momento in cui si è verificato il dissesto della Federconsorzi, il Ministro Goria ha Commissariato la Federconsorzi, e i primi tre Commissari Governativi, Collegio di Commissari, siamo stati nominati, il Dottor Cigliana, io e il Dottor Locatelli.
Questo è avvenuto nel maggio ’91, il 17.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e la vostra nomina fu dovuta al Ministro Goria.
AGOSTINO GAMBINO: scusi?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la sua nomina, come quella degli altri, fu dovuta al Ministro Goria.
AGOSTINO GAMBINO: la mia nomina?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): fu dovuta al Ministro Goria?
AGOSTINO GAMBINO: sì, è stato il Ministro Goria che ci ha...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ci può dire quali fossero gli intendimenti del Ministro, per come lei poté apprendere?
AGOSTINO GAMBINO: direi che l’intendimento del Ministro corrisponda, almeno per quello che io ho potuto apprendere, a quelle che sono state le dichiarazioni immediate che il Ministro ha fatto alla pubblica opinione e alla stampa, e cioè che la Federconsorzi si trovava in una situazione di difficoltà finanziare, che potevano anche essere di dissesto e che comunque l’intero patrimonio della Federconsorzi era di competenza dei creditori della Federconsorzi e che quindi avrebbe dovuto... apparteneva sostanzialmente ai creditori della Federconsorzi, e anche che si sarebbe dovuto, nei limiti del possibile ovviamente, salvare la realtà imprenditoriale della Federconsorzi, come strumento di aiuto e di assistenza all’agricoltura italiana, ecco.
Di qui, quindi poi anche nel periodo immediatamente successivo, i tentativi di creazione di una società di commercializzazione per, affinché potesse continuare l’attività proprio della Federconsorzi in un’altra entità giuridica.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi, dia atto intanto che è arrivato l’Avvocato De Priamo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): una volta, diciamo, Commissariato, di lì a poco le banche revocarono i fidi alla Federconsorzi.
AGOSTINO GAMBINO: cosa?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): una volta Commissariata...
AGOSTINO GAMBINO: il 17 maggio, mi pare.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...di lì a poco le banche creditrici revocarono gli affidamenti?
AGOSTINO GAMBINO: no, in realtà la cosa fu immediata proprio, tanto è vero che vi era stata un’istruttoria precedente per un finanziamento, mi pare col Credito Italiano...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.
AGOSTINO GAMBINO: ...da parte del Credito Italiano, consistente in 250 miliardi, istruttoria che fu bloccata immediatamente al momento del Commissariamento, infatti non se ne fece più niente; le banche revocarono tutti i fidi e noi ci trovammo in una situazione drammatica, noi, voglio dire la Federconsorzi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma il Ministro Goria come commentò questa situazione della revoca dei fidi immediata?
AGOSTINO GAMBINO: chi?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il Ministro Goria.
AGOSTINO GAMBINO: ma non... che io sappia, non ci fu una reazione specifica su questo, comunque non...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non ne parlò con voi?
AGOSTINO GAMBINO: non glielo so dire, ecco non...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e...
AGOSTINO GAMBINO: anche perché, scusi, poi in realtà tutto questo, in realtà era a conoscenza immediata di tutta l’opinione pubblica italiana, perché appariva sui giornali il giorno dopo, ecco, erano notizie pubbliche tutte queste, ecco.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e la scelta del Concordato preventivo come maturò?
AGOSTINO GAMBINO: la scelta del Concordato preventivo è avvenuta così: dunque, che il primo tentativo su richiesta del Ministro Goria e poi anche perché del tutto ragionevole, è stato quello di tentare una cessione ai creditori extragiudiziale dell’intero patrimonio, in modo da soddisfare i creditori attraverso questa cessione, e contemporaneamente, come dicevo, la costituzione di una società di commercializzazione che mantenesse la realtà minima imprenditoriale della Federconsorzi.
E a questo fine, dopo riunioni all’A.B.I., con cui si concordò di avviare, da parte nostra, dei nuovi Commissari, questo tentativo di cessione ai creditori, e mandammo delle lettere formali di invito a tutti i creditori, se intendevano realizzare o partecipare a questa cessione.
In realtà, noi avevamo già visto che c’era una barriera negativa pressoché insormontabile, particolarmente nelle banche giapponesi, che avevano crediti complessivi, mi pare per 800 miliardi, che minacciavano addirittura una tempesta valutaria in Italia se non fossero state soddisfatte e che immediatamente ci comunicarono che non avrebbero partecipato; anche poi le altre banche, avemmo un numero di adesioni assolutamente molto lontano dal complesso del credito, tenendo presente che la cessione extragiudiziale comportava il 100 per cento, o il 100 per cento delle adesioni o l’acquisizione di piccoli creditori da parte dei maggiori creditori, in modo tale che poi si realizzasse il 100 per cento.
Quindi prendemmo atto... tutto questo avvenne in quindici giorni, una cosa molto rapida fu, come era necessario d’altra parte.
E prendemmo quindi atto che non era possibile realizzare la cessione e fu il Ministro naturalmente, ma direi di intesa anche con noi, non è che... che la via da adottare a questo punto non poteva essere che una via una giudiziaria, e la via giudiziaria tipica, direi in questo, caso era proprio un Concordato preventivo, che avrebbe... Concordato preventivo, ovviamente di carattere liquidatorio, perché non c’era nessuno che poteva garantire al Concordato preventivo.
E così per... questo se non sbaglio, noi ovviamente chiedemmo e ottenemmo l’autorizzazione del Ministro, mi pare che fu del 3 luglio, del 2 luglio del ’91, e se non ricordo male, nello stesso Decreto di autorizzazione c’è un accenno a questo concetto di attribuzione ai creditori di tutto il complesso, cioè evitando delle procedure maggiori concorsuali, ecco.
Mi pare di ricordare che c’è un accenno a questo tipo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, senta, arriviamo, saltiamo e arriviamo al momento del maggio ’92, ossia proposta Casella, istanza di chiarimenti al Giudice Greco, insomma, il 27 maggio ‘92.
La proposta Casella e la posizione sua e degli altri Commissari Governativi.
AGOSTINO GAMBINO: dunque, guardi, io personalmente avevo avuto qualche accenno generico e ad una possibile proposta di acquisto in blocco del beni della Federconsorzi e due o tre mesi prima dal Professor Capaldo, ma io ho un rapporto personale, anche di amicizia con il Professor Capaldo, mi pare di ricordare che lo incontrai veramente abbastanza casualmente, non in modo specifico, all’Università e lui mi parlò di questo possibile interesse delle banche e quindi lui, era mi pare... era Presidente della Banca di Roma allora, alla acquisizione in blocco della Federconsorzi.
Io ne riferii agli altri due Commissari, doveva essere appunto credo, un tre mesi prima del maggio del ’92, poi so che il Professor Capaldo... io poi non ebbi più contatti con il Professor Capaldo, so che però il Professor Capaldo chiese, o fece chiedere alla struttura, e quindi indirettamente tramite noi Commissari, di avere alcuni elementi di ordine economico, tecnico economico, in ordine alla composizione del patrimonio, o alla composizione dei crediti, ecco, e credo che li abbia avuti, ecco questo.
Io non lo so personalmente, ma so questo fatto, ecco.
Poi è arrivata la proposta Casella, la proposta Casella mi pare di ricordare che cos’è, il 27 maggio, mi pare?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.
AGOSTINO GAMBINO: il 27 maggio; in effetti per me e per noi fu una sorpresa, nel senso che fra l’altro la proposta Casella non era indirizzata a noi, la proposta Casella era indirizzata al Tribunale, e ovviamente io sapevo quello che ho riferito adesso, e quindi noi Commissari sapevamo che c’era questo interesse del Professor Capaldo, quindi il recupero di banche; però tecnicamente questa presentazione di proposta noi non ne avemmo notizia, io personalmente, ma credo nessuno di noi tre, né ebbe personalmente notizia precedentemente al 27 maggio, tanto che essendo stata presentata al Tribunale, io credo che, non ne sono completamente sicuro, che magari mi potrebbe aver chiamato il Professor Picardi, il Commissario Governativo, ma non credo, e credo noi ne abbiamo avuto conoscenza attraverso i giornali il giorno dopo, o il giorno dopo... perché mi pare, adesso rivedendo le carte in questi giorni, mi pare che proprio il giorno dopo o due giorni dopo uscì Repubblica con due grandi pagine sulla Federconsorzi riportando, appunto, questa proposta che era stata presentata, questa proposta del Professor Capaldo.
Ecco, questo sono, diciamo, le notizie che almeno io ebbi da... questa proposta.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, il Concordato, questa proposta diciamo, vi lasciò alquanto freddi, anzi foste critici.
AGOSTINO GAMBINO: ecco, dunque questo in realtà...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io ho qui per esempio...
AGOSTINO GAMBINO: ...c’era, mi pare su Repubblica, che poi il discorso era la cifra...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...un articolo...
AGOSTINO GAMBINO: ...era la cifra, la cifra era 2.150 miliardi, la proposta.
Ecco, io immediatamente, ma credo noi tutti e tre i Commissari facemmo così, immediatamente un rapporto con quello che erano state le valutazioni del patrimonio, che si erano compiute nel momento che si era presentata la domanda di Concordato preventivo, che erano intorno ai 4.000 miliardi, facemmo mentalmente riferimento alle perizie del Tribunale, ai fini della ammissione al Concordato preventivo, ai fini, anzi ai fini poi dell’assemblea dei creditori che c’era stata alcuni mesi prima, perizie che globalmente mi pare arrivavano anch’esse intorno ai 4.000 miliardi più o meno, come avevamo valutato, il Commissario Giudiziale mi pare peggiorò un po’ la valutazione di due o 300 miliardi, ma eravamo sempre intorno a tre e sette, quattro, quattro... allora è stata naturale, almeno la mia personale reazione, se non ricordo male, perché io tutto questo lo seppi sostanzialmente dalla stampa, in quelle quarantotto ore, e se non ricordo male, poi anche.. dei giornalisti mi intervistarono, forse il Corriere della Sera, e io ebbi anche una battuta a proposito, dicendo: “Ma non mi pare così, sia una proposta conveniente”, ecco, perché avevo un riferimento ovviamente a questi 3.700, 4.000, ho sentito 2.150, ecco questa fu la mia reazione; devo dire che noi come Commissari collegialmente non avemmo nessuna reazione collegiale, anche perché non ci competeva, a noi non ci riguardava questa cosa.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque guardi, io ho qui un articolo di M.F. penso, “Gambino critico sul Piano Capaldo per salvare la Fedit”, può dargli un’occhiata?
Mi ricordo che questi sono documenti che ha prodotto lei in sede di interrogatorio, ce ne ho anche un altro qua, anzi, degli altri.
Lei me li produsse per dimostrare, documentare storicamente la reazione avuta all’epoca.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se li ha prodotti lui, però.
AGOSTINO GAMBINO: dunque, aspetti, glielo leggo, così... “I Commissari Fedit non hanno – io ho detto qui ai giornalisti – il Commissario Governativo Agostino Gambino consiglia prudenza e manifesta scetticismo sul piano del Pellegrino Capaldo.
I Commissari Fedit, ha detto Gambino, non hanno ricevuto una copia del piano – quello che ho detto adesso - perché la figura giuridica a cui va inviata è il Commissario Giudiziale nominato dal Tribunale; come cittadino, però, dico soltanto che il Tribunale Liquidatore dovrà prestare molta attenzione e valutare bene l’operazione per evitare che si trasformi in un affare per qualcuno”, ecco, dicevo quel discorso...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi voglio dire, comunque queste espressioni corrispondono al suo pensiero dell’epoca, in sostanza.
AGOSTINO GAMBINO: sì, al fatto direi fisico, che noi avevamo valutato, globalmente tra i... intorno ai 4.000 miliardi, vediamo una proposta di 2.150 miliardi in blocco, c’era una differenza cospicua, ecco.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei e gli altri Commissari conoscevate l’esito della perizia, avete mai conosciuto la perizia De Santis?
AGOSTINO GAMBINO: le perizie del Tribunale, cioè...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): del Tribunale.
AGOSTINO GAMBINO: non le avevamo materialmente, però certamente le conoscevamo, perché appunto erano intorno sempre ai 4.000 miliardi, se non ricordo male.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di più, le prime quattro ...(incomprensibile).
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): chiedo scusa, tuttavia ecco, a me sembra, sono l’Avvocato Del Re per Capaldo e la S.G.R.; che sia veramente improprio questo ricorso a questo giornale come punto di riferimento e così via, escluderei assolutamente, chiediamo che cosa il testimone abbia da dire, è vigile, preciso e ricorda le cose, adesso che noi dobbiamo fargli una sorta di esame di coscienza attraverso ciò che riportato all’epoca da un giornale, mi sembra assolutamente improprio, quindi pregherei il Presidente, il Collegio di non tenere conto assolutamente di questo riferimento al giornale e chiedere piuttosto e approfondire con il Professor Gambino quelle che furono le sue reazioni e così via, anche perché certe espressioni, signor Presidente, riportate dai giornalisti, che sono sempre portati per ragione di mestiere ad interpretare, a colorire e così via, poi acquisite come documento, possono diventare pericolosamente suggestive ai fini del giudizio. Questo lo dico in genere su ogni giornale, ma in particolare nel caso di specie, intorno alla Federconsorzi si erano scatenati leoni e lupi, iene da una parte e dall’altra, per motivi altamente etici e per motivi di interesse personale e così via, e allora è pericolosissimo che noi acquisiamo un giornale, per di più con il timore che si possa fare un giudizio aliqua particula perspecta, mi scusi questo richiamo, ma siccome vi è stato questo utilizzo dei giornali da parte del Pubblico Ministero, io inviterei anche il teste stesso a dire: “Quello che io ricordo”, ma non attraverso il doppio specchio, qui abbiamo la coscienza della coscienza riflessa, quello che lui disse si è riflesso in uno specchio...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): posso?
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...a sua volta da questo specchio viene una immagine, insomma veramente...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, mi perdoni.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): va bene, mi scusi l’empito, l’empito, che però è legato ad un principio di correttezza processuale, lasciamolo il giornale, vediamo cosa ci dice il Professor Gambino, che è persona che non deve assolutamente esprimere una testimonianza su una dichiarazione di un giornalista, deve esprimere che cosa...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, Avvocato, mi perdoni...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...che egli... signor Presidente, mi sembra proprio...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, la sua osservazione, ne prendo atto, ma non è accoglibile per più ragioni: la prima fondamentale è che risulta che questi documenti sono stati a suo tempo esibiti dallo stesso dichiarante odierno; in secondo luogo il dichiarante odierno è ampiamente in grado di valutare quello che era il suo pensiero e di confrontarlo con quello... nel modo in cui era trasfuso nei giornali, e poi certamente non è che il Tribunale utilizzerà come prova l’aggettivo usato dal giornalista, bensì si tratta semplicemente di fotografare un’epoca e fotografarla con tutte quelle che furono le azioni dell’epoca, in relazione alle dichiarazioni che hanno reso gli odierni protagonisti della vicenda, tra gli odierni protagonisti della vicenda c’è sicuramente l’odierno dichiarante, il quale è ampiamente in grado di sceverare tra le dichiarazioni che vengono trasfuse negli articoli, quelle che riflettono fedelmente il suo pensiero, così come ce lo aveva all’epoca e così come lo ricorda oggi.
Per cui, la situazione del giornale non è un elemento suggestivo improprio, è un elemento documentale e ben può essere commentato dall’odierno dichiarante.
Prego Pubblico Ministero, proceda.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, io, se parliamo di correttezza, io non uso mai la documentazione giornalistica per provare qualcosa, siccome la documentazione viene introdotta dalle Parti, in quanto immagino all’epoca l’hanno ritenuta rispondente alla situazione, io sono... correttamente utilizzo la documentazione, cioè le Parti hanno ritenuto...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): proceda, proceda, Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi non c’è nessuna ricerca giornalistica da parte del Pubblico Ministero; andiamo avanti.
Dunque, allora parlavamo di questa discrasia tra le stime che correvano...
AGOSTINO GAMBINO: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...e diciamo questa valutazione che abbatteva al 50 per cento, insomma il valore, però lei a me aveva dichiarato che della relazione De Santis ne aveva avuto notizia solo ora, ossia...
AGOSTINO GAMBINO: sì, perché, cos’è...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): giugno ’96.
AGOSTINO GAMBINO: cos’è la relazione De Santis?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è la perizia del Tribunale fallimentare che indica in 4.800 miliardi almeno il valore complessivo.
AGOSTINO GAMBINO: ah, sì, no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei questa cifra, 4.800 miliardi all’epoca non la conosceva.
AGOSTINO GAMBINO: no, ma infatti io ricordo, e che per quello che sapevamo in relazione all’assemblea dei creditori, e quindi alle perizie antecedenti all’assemblea dei creditori, noi non abbiamo mai visto le perizie disposte dal Tribunale.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): neppure successivamente?
AGOSTINO GAMBINO: io personalmente no, però sapevo che c’era questa cifra complessiva, che era intorno... però i quattromila e otto non me lo ricordo adesso, infatti le ho risposto che lo vedevo solo da lei, perché io ricordo che nei giorni precedenti all’assemblea dei creditori, le valutazioni dovevano essere intorno, le valutazioni particolarmente del Commissario Giudiziale, doveva essere intorno ai 4.000 miliardi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): intorno ai 4.000 miliardi.
AGOSTINO GAMBINO: ecco, questo ricordo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e stava lì, la riduzione a cui lei faceva cenno in relazione alla precedente perizia del Tribunale, che segnalava questo ulteriore valore.
AGOSTINO GAMBINO: a quattro e sette.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quattromila e ottocento.
AGOSTINO GAMBINO: ho capito; no, io ricordo, ma questo non è... fra l’altro non l’ho nemmeno ho esaminato, che mi pare che il Commissario Giudiziale fosse stato un po’ restrittivo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.
AGOSTINO GAMBINO: avesse usato dei criteri prudenziali.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si assestava intorno ai 4.000 miliardi.
AGOSTINO GAMBINO: ecco, questo lo ricordo perfettamente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, c’era anche il problema della percentuale di soddisfacimento dei creditori che destava qualche perplessità, mi pare, vero?
AGOSTINO GAMBINO: il discorso è questo, è che noi quando avevamo presentato la domanda di Concordato preventivo, la percentuale che sulla base delle valutazioni fatte ai fini della domanda erano, se non ricordo male, del pagamento al 100 per cento dei privilegiati e di intorno a un 70 per cento dei creditori chirografari.
Direi che anche in questo senso mi ha meravigliato la proposta di 2.150, nel senso che basta fare un piccolo calcolo matematico e automaticamente si scendeva probabilmente intorno al 40 per cento, ecco.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma c’era, dunque... l’adunanza dei creditori aveva approvato il Concordato sulla base di un 70 per cento?
AGOSTINO GAMBINO: 70, vero? Sì, sì, beh, non fu la base...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lo ricorda o non lo ricorda, cioè qual era la percentuale, lo sa dire?
Ne ha memoria di questo fatto?
AGOSTINO GAMBINO: no, io mi ricordo che intorno al 70 per cento doveva essere, però non è che hanno approvato i creditori, i creditori non è che approvano la percentuale, è una valutazione che viene compiuta...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è stato valutato?
AGOSTINO GAMBINO: è stato valutato poi dal Commissario Giudiziale, questo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): diciamo, io avevo letto in forma di garbata contestazione le dichiarazioni dell’epoca.
AGOSTINO GAMBINO: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ma dato che ancora non c’era la domanda sul punto.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì, va bene.
Senta, poi c’è l’altra faccenda, quella del 27 maggio ’92, è un po’ un crocicchio di avvenimenti: c’è questa istanza, questa proposta Casella e poi c’è quella istanza che è a firma Cigliana, ma è per i Commissari Governativi.
Si dice: “Premesso che i Commissari Governativi hanno approvato in data odierna il bilancio di esercizio della Federconsorzi al 31 dicembre...”...
AGOSTINO GAMBINO: scusi, è quella relativa, se si doveva o no mettere in liquidazione la società, è quella vero?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): esatto, esatto.
AGOSTINO GAMBINO: perché dunque, in realtà, intorno a questo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cerchi di spiegare, innanzitutto se è un’iniziativa di Cigliana, diciamo, che l’ha portata avanti, oppure se è una elaborazione comune, e poi qual è il senso di questa...?
AGOSTINO GAMBINO: sì, dunque, questo è un problema che non ha niente a che fare veramente, anche se c’è una data, identità di data, non ha niente a che vedere con la proposta Casella; anche perché poi la proposta Casella l’abbiamo saputa il 28, il 29, questo è del 27 maggio.
No, è legata al fatto che noi avevamo predisposto e avendo ricevuto come Commissari Governativi i poteri dal Ministro, assembleari, con riferimento all’approvazione del bilancio, avevamo proprio il 27 maggio approvato il bilancio della Federconsorzi e relativo all’esercizio 1991.
Da questo bilancio oramai appariva chiarissimo, anzi, che c’era la perdita totale, non diciamo qua del capitale, perché il capitale di una cooperativa... del patrimonio, aveva una perdita totale del patrimonio e mentre il precedente bilancio era stato approvato dall’assemblea dei cooperativisti, dei C.A.P. (o simile), aveva un certo pareggio, ma comunque non ci riguardava, e in questo bilancio invece c’era la perdita radicale del patrimonio sociale.
Allora, ci si è posti questo problema: se dovesse essere tecnicamente messa in liquidazione la Federconsorzi.
Se non ricordo male, questo è un problema che ci era nato dal fatto che in un’altra procedura del Tribunale di Roma, forse era Agrifactoring credo, mi pare, e si era posto lo stesso problema, se si dovesse mettere in liquidazione una società, la società, avendo perso il patrimonio sociale totalmente e trovandosi in una procedura concorsuale.
E questo sulla base della norma del Codice Civile che prevede per le cooperative che le cooperative si sciolgono nei casi previsti dal, nonché per la perdita del capitale sociale.
Ci siamo posti questo problema, che è un problema tecnico, no?
E ne parlammo anche precedentemente, quindi ne eravamo a conoscenza tutti e tre i Commissari e ne parlammo anche precedentemente informalmente sia con il Professor Picardi, sia col Presidente Greco, ecco, che tra l’altro ci fecero anche presente questo precedente, in cui credo che non era stata ravvisata la necessità di messa in liquidazione, essendo la società oramai già in una procedura concorsuale, perché questo era il tema; noi comunque, direi doverosamente, a questo punto abbiamo fatto una istanza per sapere, ad avviso del Tribunale, se doveva o no essere messa in liquidazione.
Perché nel caso che dovesse essere messa in liquidazione avremmo, probabilmente, dovuto chiedere al Ministro Goria l’autorizzazione, poiché occorre un’assemblea, l’autorizzazione ad avere noi il potere assembleare per la messa in liquidazione.
Quindi mi pare questo il senso di questa istanza, ecco.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi, dia atto intanto che sono arrivati gli Avvocati Fabbri, Polimanti e Petrucci insieme all’Avvocato Michetelli.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): al di là della presentazione formale di questa istanza, ci fu una qualche risposta o un qualche commento sia pure orale, o informale, da parte dei destinatari?
AGOSTINO GAMBINO: da parte?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dei destinatari.
AGOSTINO GAMBINO: ecco, sì, dico, mi pare che se ne parlò anche prima dell’istanza, nel senso informalmente fu posto questo problema, quindi o con il Professor Picardi, o il Professor Greco, anche... io essendo un giurista, lo trattammo questo problema, ecco, e la conclusione sostanzialmente che veniva e che poi credo che abbia, sia stata poi anche quella... che cioè non c’era bisogno, non c’era necessità di mettere in stato di liquidazione, in liquidazione.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e il precedente Agrifactoring come veniva spiegato?
AGOSTINO GAMBINO: in che senso?
No, è un precedente del Tribunale di Roma questo, che non era stata messa in...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non era stata messa...?
AGOSTINO GAMBINO: non credo, no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e quindi...
AGOSTINO GAMBINO: fra l’altro, credo che di tutto questo, di questa problematica ci dovrebbe essere una monografia o un articolo di Gravio, che tratta proprio questo problema in ordine proprio agli orientamenti del Tribunale di Roma su questo problema se devono o no essere messe in liquidazione società, cooperative, che sono già in procedura concorsuale.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): qui abbiamo invece un parere di altra natura...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nella stessa data, 27 maggio ’92, informaste il Ministro di tutta questa vostra attività.
Le mostro la lettera e la produco, qualora non fosse immediatamente reperibile.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): qual è?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): 27 maggio ’92.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma dovrebbe esserci, comunque la alleghi, Pubblico Ministero, al verbale di modo che è di facile consultazione.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì; senta...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la riconosce quella lettera?
AGOSTINO GAMBINO: dunque, gli abbiamo trasmesso, il 27 maggio, no?
“Signor Ministro, le trasmettiamo per i provvedimenti di competenza, il bilancio che abbiamo approvato e che viene trasmesso anche al Commissario Giudiziale e confermiamo che non ricorrono i presupposti per una, anzi, hanno richiesto al Tribunale Fallimentare, abbiamo richiesto al Tribunale Fallimentare di Roma la conferma che non ricorrono i presupposti per una messa in liquidazione essendosi già in presenza di una procedura concorsuale liquidatoria e riteniamo di aver esaurito il compito, rimettiamo quindi il mandato ricevuto l’anno precedente, rimanendo in attesa”.
Quest’ultimo punto riguarda la relazione ...(incomprensibile) informare, il Giudice Delegato ha integrato la Commissione di esperti per l’esame degli ultimi bilanci...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, la ricorda insomma?
AGOSTINO GAMBINO: in tale situazione... “Per eventuale promozione di azione di responsabilità”, che poi è l’ultima frase.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, lei ci ha detto, diciamo, del suo atteggiamento, in genere dei Commissari Governativi, sulla proposta di acquisto in blocco e sul prezzo offerto.
Ma le risulta che c’erano all’epoca altre cordate, altri interessati ad acquisti in blocco o per frazioni?
AGOSTINO GAMBINO: dunque, mi pare precedentemente a questa iniziativa, che poi ha dato luogo alla proposta Capaldo, dunque, credo c’è stato un interessamento di un Finanziare, Roveraro, che credo che abbia preso contatto con il Dottor Cigliana e quindi forse... il Dottor Cigliana ci riferì molto genericamente; verso di me ci fu un interessamento del Dottor Gennari, che però è un interessamento in realtà legato all’acquisizione da parte di un pool di banche della Banca dell’Agricoltura, poi sicché queste banche erano, anche fra l’altro sono creditrici della Federconsorzi, il programma di Gennari sarebbe stato quello di creare un pool che avrebbe rilevato con la Banca dell’Agricoltura anche le attività della Federconsorzi...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): bonifiche ...(incomprensibile, voci sovrapposte), mi pare che bonifiche ...(incomprensibile, voci sovrapposte) dovesse essere...
AGOSTINO GAMBINO: sì, però poi questo... non iniziò nemmeno questa...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei, altre notizie del genere non ne ha? Di altri interessamenti non ne ha notizia?
AGOSTINO GAMBINO: no, di altri non mi pare.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma anche per vendite frazionate, non so, interessati a singoli cespiti?
AGOSTINO GAMBINO: no, questo è un atto... quello delle vendite invece quello è qualcosa che riguardava noi, perché noi come Commissari, avevamo i poteri di... non di straordinaria gestione, ma comunque dovevamo gestire; noi ritenevamo che, intanto ci sono state due vendite autorizzate su nostra richiesta dal Tribunale, della Fedital e la Zuccherifici Castiglionese, e poi noi ritenevamo che ci fosse, come è naturale, un degrado, un deterioramento delle partecipazioni societarie della Federconsorzi, in quest’anno senza guida, senza finanziamenti, senza possibilità di poter finanziare le proprie controllate, con società partecipate sostanzialmente allo sbando, inevitabilmente essendo la Holding in una situazione.. per cui la nostra linea era quella che fosse opportuno vendere rapidamente il più possibile delle partecipazioni, addirittura facemmo poi, mi pare nel gennaio... dicembre, era l’anno precedente, una istanza generale di poter vendere tutte le partecipazioni, e naturalmente, io mi ricordo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma stiamo parlando di vendite frazionate?
AGOSTINO GAMBINO: no, sia vendite naturalmente...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): o per blocchi?
AGOSTINO GAMBINO: ...naturalmente con gare, come ovviamente si doveva; ma sia vendite... no, certo vendite... tutte le partecipazioni attraverso vendite frazionate, certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): frazionate o per blocchi più o meno grandi?
AGOSTINO GAMBINO: no, no, certo, no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e il Tribunale che atteggiamento ebbe?
AGOSTINO GAMBINO: no, il Tribunale, appunto, mentre....
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi Pubblico Ministero, di fronte a che cosa? Di fronte a che cosa, specifichi la domanda.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a questi intendimenti dei Commissari Governativi di procedere a vendite frazionate.
AGOSTINO GAMBINO: no, a questa nostra istanza non fu dato seguito dal Tribunale; diciamo... io fra l’altro, successivamente diciamo, in sede scientifica, per quello che può valere, ho scritto anche un articolo su questo punto qua, e cioè mi rendo conto che il consentire di vendere prima che una procedura concorsuale sia arrivata alla sua certezza giuridica, attraverso l’omologazione o in caso di fallimento dopo... prima della dichiarazione dell’esecutività dello stato passivo, è consentito solo in caso di deteriorabilità palese dei beni.
Personalmente, ma qui si può dire che esprimo un’opinione personale, avrei avuto piacere si fosse fatta un po’ una forzatura, diciamo, che cioè fosse...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.
AGOSTINO GAMBINO: ...fatta una interpretazione realistica...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il concetto è chiaro.
AGOSTINO GAMBINO: ...in senso più ampio, data la esigenza di vendere, questo poi l’ho anche espresso in un articolo che ho pubblicato.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo, ma voglio dire, la domanda era, in relazione alle vostre istanze, alle vostre sollecitazioni, il Tribunale Fallimentare emise dei provvedimenti, ci furono dei tentativi di vendita?
Tra l’altro documentalmente sono... in parte risultano anche, no?
AGOSTINO GAMBINO: ci fu...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ci furono.
AGOSTINO GAMBINO: ...due atti di vendita, quelli appunto, poi fra l’altro che erano assolutamente necessari, era Fedital e...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, quindi ci furono delle vendite, ci furono delle aste, eccetera?
AGOSTINO GAMBINO: sì, sì, regolari e tutto.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, i motivi delle vostre dimissioni?
AGOSTINO GAMBINO: ma, i motivi delle nostre dimissioni è, almeno per quello che mi riguarda, era l’esaurimento che io ritenevo del mandato ricevuto; in sostanza il Ministro Goria un anno prima ci aveva affidato, diciamo, la gestione della Federconsorzi in difficoltà, l’avevamo portata, avevamo cercato di salvarla con quella cessione ai creditori, non era stato possibile, ...(incomprensibile) la commercializzazione e abbiamo portato al Concordato preventivo e l’assemblea dei creditori aveva approvato il Concordato preventivo, noi abbiamo approvato il bilancio, che praticamente è il bilancio che concludeva questa serie di attività, a questo punto io ho ritenuto, abbiamo ritenuto, in fondo, esaurito un po’ il nostro compito.
Certo, si sarebbe potuto continuare nel Concordato preventivo, però con altre funzioni, perché nel Concordato preventivo una volta omologato è chiaro che è il Commissario liquidatore, il quale, scusi è il liquidatore del Concordato preventivo il quale ha in gestione, noi avremmo avuto solo un controllo così esterno e quindi abbiamo ritenuto esaurito... ed è stato, mi pare proprio in questo senso che abbiamo anche motivato al Ministro, questo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): però...
AGOSTINO GAMBINO: poi il Ministro ha insistito però che...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): voglio dire, formalmente c’era ancora necessità di un Commissario Governativo, tanto che ne venne nominato un altro.
AGOSTINO GAMBINO: certo, il Commissario Governativo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): si era esaurito il vostro compito per come lo avevate inteso, o... e allora non ritenevate di condividere il seguito della procedura?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda è: visto che strutturalmente il mandato non era esaurito in sé, lei ha detto: “Ritenevamo concluso il nostro compito, per come era stato congegnato in origine dal Ministro”, però la domanda è: su questo vi siete confrontati tutti e tre, avete valutato, avete valutato l’opportunità o meno di restare come Commissari nel contesto che stava maturando, oppure semplicemente avete, a prescindere da questo, avete ritenuto esaurito con l’approvazione del bilancio il vostro compito, ma in questo caso in che senso esaurito, perché abbiamo visto che strutturalmente il Commissario era ancora utile, tant’è che ne fu nominato un altro; quindi, spieghi bene questo punto.
AGOSTINO GAMBINO: vorrei dire, con riferimento alla proposta Casella, direi che non c’è nessun possibile collegamento, proprio perché la lettera al Ministro l’abbiamo mandata quando tecnicamente ancora non sapevamo della proposta Casella, perché mi pare il 27 maggio, che la proposta Casella era del 27 maggio, no? Ma poi lo abbiamo saputo il 28, il 29...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): era stata...
AGOSTINO GAMBINO: ...io sapevo però che...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...era stata reclamizzata lungamente.
AGOSTINO GAMBINO: no, no, le cifre...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le cifre, insomma...
AGOSTINO GAMBINO: che... scusi, che il Professor Capaldo fosse interessato per un pool di banche all’acquisizione, questo lo sapevamo, è certo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ce lo ha già detto.
AGOSTINO GAMBINO: tanto è vero che aveva chiesto anche di poter accedere a dei documenti della Federconsorzi, quindi questo è sicuro che lo sapevamo.
Quello che non sapevamo in nessun modo, nessuno di noi, io certamente no, che... il contenuto della proposta, che il 27 maggio è stata presentata al Tribunale, ecco.
Il 27 maggio noi abbiamo invece mandato quella lettera; in questo senso dico che non è collegabile, è legata al fatto che con la chiusura del bilancio e con la chiusura della fase preventiva del Concordato preventivo, noi ritenevamo... ecco, lei mi domanda come è avvenuta questa... se non ricordo male, magari loro potranno chiederne conferma ai miei colleghi, se non ricordo male. mi pare il primo a parlare di questo è stato il Dottor Locatelli, fra noi tre, direi in un’ottica proprio di professionista, dice: “Ma oramai abbiamo fatto bene quello che dovevamo fare o almeno, abbiamo cercato di fare il nostro dovere compiutamente, eccetera, oramai è una fase che tutto sommato professionalmente non ci interessa più”, e io aderii subito e dissi: “Sì, mi pare concluso, eccetera”, mi pare il Dottor Cigliana non... fu anche poi lui d’accordo, però non manifestò questa piena adesione che detti io, mi pare... naturalmente è un discorso informale che facemmo tra noi, cerco di ricordare appunto quali sono stati poi i ruoli, ecco.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma le vostre dimissioni sono... che data hanno?
AGOSTINO GAMBINO: che cosa?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le vostre dimissioni che data hanno?
AGOSTINO GAMBINO: no, appunto, noi il 27 abbiamo messo a disposizione, no?
Il 27 maggio, poi il Ministro ha mandato una lettera in cui ci invitava a mantenere, noi abbiamo mandato un’altra lettera in cui confermavamo, mi pare, quindi dovrebbe essere tra il 27 maggio e i primi di giugno tutto questo.
E poi ai primi di giugno, quindi...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): una domanda, lei gli appunti manoscritti di Cigliana li ha mai visti?
AGOSTINO GAMBINO: no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): neppure magari mentre li faceva?
AGOSTINO GAMBINO: no, no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): perché a volte...
AGOSTINO GAMBINO: no, mi scusi, lei non mi pare che me ne abbia mai...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ci sono degli appunti che, manoscritti...
AGOSTINO GAMBINO: no, voglio dire, che io li abbia avuti, visti da lei non mi pare che lei mi li abbia mai proposti, no?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non ricordo.
AGOSTINO GAMBINO: quindi io personalmente non potevo neanche..
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): alcuni sono redatti, sembra, in forma di bozza di verbale, di una discussione in cui si riportano le varie posizioni, magari sono stati redatti mentre erano presenti gli interessati.
AGOSTINO GAMBINO: però non so di che appunti si tratta.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): gli originali li ho prodotti, sono riconoscibili perché sono delle cartelline trasparenti colorate.
No, glielo dico questo perché ce ne sono diversi che fanno vedere, insomma, che siamo già a giugno e i Commissari ancora si interessano pienamente della situazione, non sembrano dimissionari.
Articolo giugno ’91, chiedo scusa, forse non arriviamo alla data, qui non si legge, maggio ’92...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma ce ne sono di diverse specie, Pubblico Ministero.
Ci sono appunti, promemoria, questi qua dice?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì, alcuni sono...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): risalgono al ’91 in genere.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, stavo vedendo quelli datati, ma ho sbagliato, ecco, 26/6.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): io per esempio...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ce n’è qualcuno di giugno ’92.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, vediamo un po’ adesso, mostriamo questo tipo appunti.
AGOSTINO GAMBINO: scusi, il 24 ottobre ’96...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no...
AGOSTINO GAMBINO: no, non è possibile.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, la data deve essere una data compatibile, insomma, controlli se riconosce...
AGOSTINO GAMBINO: no, sì, no questo proprio... vediamo, quest’altro 5 novembre ’91...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco.
AGOSTINO GAMBINO: ...per il Ministro ...(incompr