TRIBUNALE DI PERUGIA

SEZIONE PENALE

AULA 1

PROCEDIMENTO N. 10/01  R.G. DIB. e  474/96  R.G.N.R.

A CARICO DI: GRECO IVO + 3

UDIENZA DEL GIORNO 12 LUGLIO 2001

RINVIO AL 13 LUGLIO 2001

 

CANCELLIERE B3: SIG.RA STEFANIA BERTINI

PARTI PROCESSUALI

 

COLLEGIO:     PRESIDENTE      DOTT.    MASSIMO RICCIARELLI

          GIUDICE       DOTT.    MARCO VEROLA

          GIUDICE       DOTT.SSA FRANCESCA ALTRUI

 

PUBBLICO MINISTERO:      DOTT.    RAZZI

 

IMPUTATO E DIFENSORE:

GRECO IVO               - AVV. LEMME

CAPALDO PELLEGRINO         - AVV. VASSALLI, AVV. DEL RE MICHELE

CARBONETTI FRANCESCO     - AVV. VASSALLI, AVV. ZAGANELLI

D’ERCOLE STEFANO       - AVV. CALVIERI

 

 

ESAME DEI TESTI:

DE VITIS FIAMMETTA      da pag.   5  a pag. 146

CELOTTI PAOLO              da pag. 147  a pag. 222

GENTILI GIANLUIGI      da pag. 223  a pag. 250

BELTRAMO SUSANNA       da pag. 250  a pag. 283

PIOVANO MARIO              da pag. 284  a pag. 383

 

 

 

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): allora, gli imputati non sono presenti nessuno; per Greco, non c’è nessuno per Greco, l’Avvocato Lemme non c’è? Sta arrivando l’Avvocato Lemme; per Capaldo vedo gli Avvocati Del Re e Vassalli; per Carbonetti gli Avvocati Vassalli e Zaganelli; per D’Ercole? Non c’è nessuno per D’Ercole?

Quindi, ancora non ci sono i Difensori di D’Ercole e Greco, per quanto riguarda le Parti Civili, vedo l’Avvocato Rosi, l’Avvocato Fabbri, l’Avvocato dello Stato, l’Avvocato Dell’Aira, l’Avvocato Paola, vedo altresì l’Avvocato Fiorucci in sostituzione dell’Avvocato Fanfani per il Consorzio, quindi manca l’Avvocato Petrucci?

L’Avvocato Fabbri anche in sostituzione dell’Avvocato Polimanti, quindi manca l’Avvocato Petrucci tra le Parti Civili; sospendiamo cinque minuti in attesa che arrivino gli ulteriori Difensori. (Sospensione).

ALLA RIPRESA

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): superati gli inciampi dovuti alle amene scelte di qualche buontempone, diamo atto che sono presenti: l’Avvocato Lemme per Greco Ivo, gli Avvocati Del Re e Vassalli per Capaldo Pellegrino, l’Avvocato Vassalli, non vedo l’Avvocato Zaganelli, l’Avvocato Vassalli anche in sostituzione dell’Avvocato Zaganelli per Carbonetti, non ci sono i Difensori di fiducia di D’Ercole Stefano e viene indicato come loro sostituto d’ufficio, ex articolo 97 quarto comma, l’Avvocato Gianluca Calvieri.

DIFESA IMPUTATO D’ERCOLE (AVV. CALVIERI GIANLUCA): c’è però un’istanza che devo formulare Presidente, perché ritengo che con la nuova Legge, la 60/2001, il Difensore d’ufficio, nominato anche dal Collegio per improvvisa irreperibilità del Difensore di fiducia, possa comunque nominare un sostituto nel corso dell’udienza.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ma non il sostituto.

DIFESA IMPUTATO D’ERCOLE (AVV. CALVIERI GIANLUCA): come?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non il sostituto.

DIFESA IMPUTATO D'ERCOLE (AVV. CALVIERI GIANLUCA): non il sostituto?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei non è un Difensore d’ufficio, lei è un sostituto d’ufficio.

DIFESA IMPUTATO D'ERCOLE (AVV. CALVIERI GIANLUCA): io sono stato chiamato perché inserito nell’elenco delle tabelle dei Difensori d’ufficio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei è stato chiamato con il meccanismo del 97 quarto comma, che per il giudizio presuppone la possibilità di prendere il primo che passa, purché iscritto nelle liste locali, a prescindere dal turno di reperibilità; in particolare nel caso suo si è fatto riferimento anche al turno di reperibilità, ma di fatto si è preso lei semplicemente perché qui non c’era nessuno a disposizione, quindi si è fatto riferimento ad un parametro certo, ma lei qui opera come sostituto.

DIFESA IMPUTATO D'ERCOLE (AVV. CALVIERI GIANLUCA): e non come Difensore d’ufficio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come Difensore d’ufficio avrebbe avuto diritto anche al termine a difesa, mentre con...

DIFESA IMPUTATO D'ERCOLE (AVV. CALVIERI GIANLUCA): ma vista la portata e la mole del processo e visto anche che questo Difensore non conosce alcun atto del processo medesimo, che da informazioni assunte, è abbastanza e sufficientemente impegnativo, ritenevo semmai di nominare la collega D’Alessandro, o che comunque di rimettere a valutazione al Tribunale della nomina di altro sostituto che conoscesse più compiutamente gli atti, questo lo dico...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma vede, il problema è questo...

DIFESA IMPUTATO D'ERCOLE (AVV. CALVIERI GIANLUCA): ...anche sotto un profilo di opportunità...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi rendo conto Avvocato, però primo, prendo atto che gli Avvocati De Luca e Sammarco non si sono curati in nessun modo di venire o di nominare un sostituto, e rimetto a loro stessi le valutazioni di questo fatto; in secondo luogo, per quanto riguarda ulteriori deleghe, non posso delegare Difensori non di questo Foro, perché devono comunque essere iscritti nelle liste Difensori d’ufficio locali, uno qualsiasi potrei prendere, ma si troverebbero tutti nella sua stessa condizione di sostituto. Altro discorso, che lei di fatto, cortesemente chiede a qualcuno di affiancarla di fatto nella...

DIFESA IMPUTATO D'ERCOLE (AVV. CALVIERI GIANLUCA): questo penso che sia...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...nello svolgimento del processo, ma questa è una questione di fatto che riguarda lei ed eventuali suoi colleghi, è un problema che non riguarda questo Tribunale.

DIFESA IMPUTATO D'ERCOLE (AVV. CALVIERI GIANLUCA): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi diamo atto che è nominato sostituto l’Avvocato Calvieri; per quanto riguarda le Parti Civili, vedo l’Avvocato Paola, l’Avvocato Fabbri, anche in sostituzione Avvocato Polimanti, l’Avvocato Rosi, l’Avvocato De Priamo Fabio in sostituzione di Lucio, poi vedo l’Avvocato Michetelli, e l’Avvocato dello Stato, è giunto anche l’Avvocato Zaganelli, se ne dia atto.

Si dà atto che sono presenti i testi De Vitis, Celotti, Piovano, Beltramo e Gentili.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cominciamo con la Dottoressa De Vitis e il Dottor Celotti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e l’Avvocato Fiorucci, anche si dia atto, per il Consorzio di Perugia.

Viene introdotto il testimone De Vitis Fiammetta che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

FIAMMETTA DE VITIS: Fiammetta De Vitis nata a Genova il 16/8/25.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi Dottoressa, lei esercita funzioni di Magistrato dove?

FIAMMETTA DE VITIS: sono stata in Magistratura dal 1969 al ’95.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.

FIAMMETTA DE VITIS: ho prestato servizio a Milano in qualità di Pretore Civile.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, da ultimo.

FIAMMETTA DE VITIS: no, l’ultimo dall’87 ho prestato servizio alla Sezione Fallimentare del Tribunale di Roma fino all’anno in cui sono andata, sono stata collocata in pensione, cioè fino al ’95.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi attualmente lei è in pensione.

FIAMMETTA DE VITIS: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, le sue domande.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, lei è stata Giudice della Sezione Fallimentare?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo appena chiarito questo punto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e in particolare si è interessata della procedura relativa al Concordato Fedit.

FIAMMETTA DE VITIS: sì, fra le altre.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): si ricorda a quali atti individualmente o collegialmente ha partecipato?

FIAMMETTA DE VITIS: quali atti, solo atti?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

FIAMMETTA DE VITIS: dunque, sono firmataria della Sentenza di omologazione del Concordato preventivo e poi ho... sì, ho anche partecipato alla discussione e stesura e ho firmato il provvedimento di autorizzazione alla Fedit di sottoscrizione dell’atto quadro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

FIAMMETTA DE VITIS: poi vari altri provvedimenti ho firmato insieme agli altri colleghi, questioni decise in Camera di Consiglio, adesso con precisione non me li ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, qui io ho sottomano un provvedimento che è del 23 marzo ’93...

FIAMMETTA DE VITIS: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...glielo esibisco, e in particolare se si ricorda se fu oggetto di discussione o comunque il significato del punto numero 13.

FIAMMETTA DE VITIS: allora, questa era...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e già che ci sono, le mostro anche altro provvedimento, quello del 20 luglio ’93...

FIAMMETTA DE VITIS: sì, 23 marzo ’93, sono esclusi, lei dice, qui questo punto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

FIAMMETTA DE VITIS: ...dalla cessione delle attività non considerate dal Commissario Giudiziale nella richiamata relazione particolareggiata...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Dottoressa scusi, Dottoressa De Vitis, mi perdoni, parli più lentamente, perché sennò rischia di sfuggirci e poi al microfono.

FIAMMETTA DE VITIS: allora, mi si chiede di esaminare il punto 13, nel quale si dice: “Restano escluse dalla cessione le attività non considerate dal Commissario Giudiziale nella richiamata relazione particolareggiata, nonché ogni altra attività non contabilizzata dalla procedura”; io però in questo momento non sono in grado di ricordare quali fossero queste altre attività.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, va bene; adesso le faccio vedere un altro provvedimento, che è quello del 20 luglio ’93, e poi vengo alla domanda, dunque la domanda è questa: nel provvedimento del marzo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni Pubblico Ministero, lei ha mostrato quello del marzo...

FIAMMETTA DE VITIS: la domanda è?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): 23 marzo ’93 e 20 luglio ’93.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): okay, ce li abbiamo, prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, nel provvedimento del marzo si fa riferimento, per individuare i beni oggetto di cessione, di quelle indicate nella relazione particolareggiata del Commissario Giudiziale; nel provvedimento del 20 luglio si fa riferimento ai criteri indicati nell’atto quadro e tra i quali c’è quello che... oggetto di cessione è l’intero patrimonio esistente originariamente al maggio ’91, che è cosa diversa dalla relazione particolareggiata; voglio dire, se ci si basa sui beni indicati nella relazione particolareggiata, abbiamo un elenco di beni, se ci si basa sui beni esistenti al maggio ’91 abbiamo un’altra situazione; in sostanza, questa modifica della precedente Ordinanza costituì oggetto di discussione?

FIAMMETTA DE VITIS: senta, tutto quello che è oggetto dei provvedimenti, è stato lungamente discusso e dibattuto, io penso che il punto qui sia di fare riferimento a quella che era poi la situazione conclusiva portata dall’atto quadro, cioè i beni poi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, è chiaro che poi si arriva a quello, però voglio dire...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda del Pubblico Ministero, Dottoressa, è soltanto...

FIAMMETTA DE VITIS: non capisco la domanda, cioè la differenza...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è semplicissima, se in particolare è stata focalizzata nel corso della discussione, poi in tutte le maniere possibili, quella che appare una differenza tra la terminologia usata in un atto, anziché quella... rispetto a quella usata in un altro atto, nel senso che in un caso si fa riferimento alla relazione particolareggiata con tutto ciò che ne consegue, nell’altro caso i beni esistenti ad una certa data e i due riferimenti potrebbero non essere coincidenti, e quindi la domanda è: se la sua valutazione nell’ambito della discussione in ordine a questo tema, che poi ha avuto l’esito che sappiamo, perché comunque questo è stato un atto collegiale, è stata portata in qualche modo a esaminare anche questo aspetto specifico, questo specifico aspetto della problematica, quella che appare un’apparente discrepanza tra una Ordinanza rispetto all’altra.

FIAMMETTA DE VITIS: tra... la differenza tra questa dizione, questo complesso di attività che sarebbero state considerate dal Commissario Giudiziale e invece...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): guardi, molto semplicemente...

FIAMMETTA DE VITIS: ...e invece i beni...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...molto semplicemente, in un provvedimento ci dice: “Si vende tutto ciò che si indica nella relazione particolareggiata”, in un altro si dice: “Si vende tutto ciò che esisteva al maggio ‘91”, che è periodo diverso, antecedente, quindi...

FIAMMETTA DE VITIS: no, non sono in grado di essere precisa, posso dire soltanto questo, che tutto ciò che è stato contemplato all’atto del secondo provvedimento era sostenuto dalle relazioni del Commissario Giudiziale, cioè c’era un materiale di verifica e di valutazione che era aggiornato diciamo, ecco tutto quello che posso dire io è questo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma cioè non è un problema di legittimità...

FIAMMETTA DE VITIS: se poi ci fossero delle differenze specifiche, non sono in grado di ricordare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non è un problema di legittimità o illegittimità della cosa, dico soltanto: ma qualcuno nel Collegio ha fatto rilevare o comunque ha sottoposto all’attenzione, come motivo meritevole di discussione...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di approfondimento.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...il fatto che con il secondo provvedimento poteva autorizzarsi la vendita allo stesso prezzo di un numero superiore di beni?

FIAMMETTA DE VITIS: non so se fossero un numero maggiore o minore di beni, era... l’elenco dei beni risultava aggiornato a quella data...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non le ho chiesto se era un numero maggiore o minore...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, facciamo rispondere, prego.

FIAMMETTA DE VITIS: non so se fosse maggiore o minore l’entità dei beni, era la quantità dei beni che risultava aggiornata a quella data, questa data...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma il problema è che vi era il rischio...

FIAMMETTA DE VITIS: ...con precisione non so quale.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il problema è che vi era il rischio che questa entità maggiore vi fosse, nel senso che facendosi riferimento ad una data diversa, ragionevolmente si poteva supporre, a prescindere da una maggior verifica, miglior verifica, che questa problema si potesse prospettare e quindi la domanda in questo senso è pertinente, si chiede proprio di stabilire se nel corso di quella valutazione questo aspetto è stato considerato, il fatto cioè che vi potesse essere una discrepanza anche in ordine al quantitativo di beni che venivano a essere ceduti.

FIAMMETTA DE VITIS: no, che io ricordi no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non lo ricorda.

FIAMMETTA DE VITIS: no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, può dirci cosa ricorda, per esempio, di quelle riunioni a volte estese anche ad altri membri della Sezione Fallimentare, a cui partecipò in qualche caso anche il Professor Capaldo?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): vi furono riunioni...

FIAMMETTA DE VITIS: mi scusi, ma non ho capito la domanda, se vuole alzare un pochino...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chieda se vi furono riunioni.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se partecipò a riunioni con altri Giudici della Sezione Fallimentare o anche estese a soggetti estranei, tipo il Professor Capaldo, per trattare questa vicenda.

FIAMMETTA DE VITIS: noi del Collegio e tutti i colleghi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Dottoressa, al microfono.

FIAMMETTA DE VITIS: noi del Collegio ogni volta che ci riunivamo e nella maggior parte delle occasioni, nei Collegi allargati a tutti i membri... a tutti i Giudici Delegati che facevano parte della Sezione Fallimentare all’epoca, abbiamo affrontato e discusso a lungo tutti i problemi che concernevano la procedura Fedit; a queste nostre discussioni non sono mai stati presenti estranei, mai.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi, che lei ricordi, lei quando ha discusso di queste problematiche eravate soltanto voi Giudici della Sezione o in tre o...

FIAMMETTA DE VITIS: o in tre o addirittura tutti e quattordici insomma...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

FIAMMETTA DE VITIS: ...ecco, per i problemi più delicati eravamo addirittura tutti in seduta plenaria, è successo più di una volta.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è una questione di omogeneità di orientamento lei dice, per una questione di...

FIAMMETTA DE VITIS: per una questione... guardi, l’orientamento della Sezione Fallimentare era questo: anche quando si trattava di decidere una questione con un indirizzo giurisprudenziale nuovo, innovativo, particolarmente, diciamo, saliente ai fini della interpretazione di alcune norme processuali o addirittura per entrare nel merito di alcune questioni, la discussione non avveniva mai tra i tre Giudici che facevano parte del Collegio...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.

FIAMMETTA DE VITIS: ...ma era una discussione che si faceva nel pomeriggio allargata a tutti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

FIAMMETTA DE VITIS: ...con una procedura di queste proporzioni, mai verificata e naturalmente che aveva delle implicazioni notevolissime...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): certo.

FIAMMETTA DE VITIS: ...e nuovissime, e si facevano queste riunioni allargate, se ne sono fatte tante inizialmente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, comunque senza la partecipazione di estranei, diciamo così.

FIAMMETTA DE VITIS: no, senza...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè di persone interessate.

FIAMMETTA DE VITIS: assolutamente no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, con le riunioni col Professor Capaldo, lei non ha mai partecipato?

FIAMMETTA DE VITIS: dunque, io il Professor Capaldo, mi sembra ecco, non so però in quale epoca, quando si cominciò a valutare noi le offerte per l’acquisto in massa, c’erano moltissimi problemi naturalmente, il problema che più ci angosciava era questa... l’entità dell’offerta rispetto a quella che era stata la valutazione iniziale dei beni della Fedit e quindi si cercava di chiarire ogni punto di questa offerta di acquisto, e mi sembra che in un paio di occasioni io partecipai con il Presidente Greco e non so se con i colleghi... mi sembra in una volta... una volta con il collega Severini, un’altra con il collega Celotti mi sembra, a delle discussioni in Camera di Consiglio alle quali c’era la presenza del Professor Capaldo, ma a titolo di richiesta di chiarimenti, per esempio, c’era il problema dei lavoratori che poi è stato risolto nel modo che sappiamo, ma che all’inizio ci preoccupava tanto, noi cercavamo di ottenere una soluzione più favorevole magari con un esito incentivato, qualcosa del genere.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ricorda se in questi incontri anche con il Professor Capaldo si parlò del prezzo e in particolare della modalità delle detrazioni da quel prezzo dai beni venduti in precedenza?

FIAMMETTA DE VITIS: dunque, no, il problema delle detrazioni da quel prezzo di quanto era stato già acquisito, questo problema sì, fu trattato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè il prezzo...

FIAMMETTA DE VITIS: nel frattempo c’era stata una dismissione di alcuni beni e giustamente l’equivalente doveva essere considerato poi nel prezzo, ecco questo mi sembra di ricordare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): di questo se ne parlò con Capaldo?

FIAMMETTA DE VITIS: no, non con Capaldo, con il collega.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io glielo dico perché leggo le sue dichiarazioni, gliele rileggo: “Ricordo che sulla questione del prezzo si discusse con Capaldo anche in relazione alle vendite di beni Fedit già effettuate, sostenendo egli che i ricavati dovessero essere detratti...

FIAMMETTA DE VITIS: ah, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...dai 2.150 miliardi del prezzo di acquisto; alle riunioni con Capaldo naturalmente parteciparono solo i Giudici del Collegio”.

FIAMMETTA DE VITIS: sì, ma questo non fu particolarmente volto al, diciamo, a considerare l’aspetto contabile della questione, era la nostra preoccupazione di ottenere comunque qualcosa di più e allora un qualcosa di più noi lo volevamo al netto di tutto ciò che nel frattempo si fosse realizzato, questo era nei nostri intendimenti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni Dottoressa, che vuol dire...

FIAMMETTA DE VITIS: naturalmente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...qualcosa di più, che cosa intende?

FIAMMETTA DE VITIS: 2.150 miliardi, eravamo in tema di recessione economica, in periodo di recessione economica, con il problema delle privatizzazioni, quindi con tutte le banche concentrate in questa operazione, quindi se noi avessimo scelto una forma liquidatoria diversa non è che avremmo avuto maggior fortuna, secondo il mio modesto avviso...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.

FIAMMETTA DE VITIS: ...comunque eravamo intenzionati ad ottenere qualcosa di più, cercare qualcosa di più, insomma, un prezzo un pochino più alto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): un prezzo più alto.

FIAMMETTA DE VITIS: in questa ottica, noi facemmo anche tutto il discorso di detrarre o meno dal prezzo ciò che nel frattempo la procedura aveva realizzato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma questo come si...

FIAMMETTA DE VITIS: faceva parte...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...come si collocava nell’ottica di ottenere qualcosa in più, questo discorso?

Cioè, lei ha detto: questi discorsi erano fatti per ottenere qualcosa in più, ma come si colloca questo intento con questa clausola qua?

FIAMMETTA DE VITIS: non so quanto all’epoca la procedura avesse già realizzato, non so quante centinaia di milioni, ma se noi l’avessimo tenute fuori dal prezzo che la società si era impegnata a pagare, avremmo realizzato un qualcosa di più, ecco questo era...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi si trattava di tenerla...

FIAMMETTA DE VITIS: ...ma noi non siamo dei...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...si trattava di tenerla fuori quindi in questo caso, mentre da quanto legge il Pubblico Ministero, circa le sue dichiarazioni...

FIAMMETTA DE VITIS: non era...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...il Professor Capaldo mirava invece ad includerle, cioè in detrazione.

FIAMMETTA DE VITIS: no, includerle assolutamente, incontrammo un atteggiamento di chiusura totale.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, questo era il punto.

FIAMMETTA DE VITIS: totale, totale.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perfetto, ho capito.

FIAMMETTA DE VITIS: questo era il punto, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, Capaldo sosteneva che andavano detratte?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, appunto, ha chiarito questo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma senta, io... il Tribunale Falli... la Sezione Fallimentare ha una relazione particolareggiata del Commissario Giudiziale, che non è un inventario, ma ci si avvicina.

Per quale motivo ad un certo punto si passa a stabilire che oggetto della vendita è tutto ciò che esiste al maggio ’91?

Che è un concetto...

FIAMMETTA DE VITIS: dunque, aspetti un momento; qui ci sono due tempi, se non sbaglio, se ben ricordo, ci sono due tempi, uno è l’iniziale, mi sembra che sia la data che dice lei, marzo ’91...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): commissariamento.

FIAMMETTA DE VITIS: ...però io ricordo un riferimento e non posso essere più precisa perché il tempo è passato, non ricordo di più, ma c’era un riferimento ad una situazione al novembre successivo, sempre dello stesso anno, se non sbaglio è questo che c’era.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quella è la relazione particolareggiata.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è la relazione particolareggiata quella.

FIAMMETTA DE VITIS: è esatto questo, c’era un riferimento al novembre...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, e quello era il parametro principale sempre utilizzato.

FIAMMETTA DE VITIS: adesso io non posso essere più precisa, perché dato il tempo trascorso, non le so dire.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): mi riagganciavo alla domanda precedente dei due provvedimenti; più in generale, vorrei farle alcune domande, l’istanza 27 maggio ’92 dei Commissari Governativi Cigliana, Gambino e Locatelli, lei l’ha mai vista?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): un’istanza in quella data.

FIAMMETTA DE VITIS: un’istanza del 27 maggio ’92 di...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): con la quale i Commissari Governativi chiedono di sapere se è necessario convocare l’assemblea straordinaria per mettere in liquidazione Federconsorzi.

FIAMMETTA DE VITIS: guardi, se lei non abbassa un po’ il microfono, io non la sento.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): forse è il caso di mostrargliela.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): parli più forte.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’istanza 27 maggio ’92...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): parli più forte Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’istanza 27 maggio ’92 con la quale i Commissari Governativi chiedono al Presidente Greco o al Giudice Delegato, non so bene, se è necessario o meno mettere in liquidazione, convocare l’assemblea straordinaria e mettere in liquidazione Fedit, dal momento che il capitale sociale è venuto meno, e ciò in concomitanza con il fatto che c’è una procedura a carattere liquidatorio e quindi...

FIAMMETTA DE VITIS: la posso vedere?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la domanda è se lei l’ha mai vista o se ne avete mai discusso.

I due provvedimenti servono al Tribunale, già ce l’ha o...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che cosa?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): i due provvedimenti esibiti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ce li abbiamo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ce li avete.

FIAMMETTA DE VITIS: ma direi che questa è una materia che esula dai compiti del Collegio, cioè la messa in liquidazione di una società non è un provvedimento che rientra nel compito del Giudice Delegato o comunque dei Giudici che compongono il Collegio...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ma infatti l’istanza...

FIAMMETTA DE VITIS: ...è una questione che riguarda la vita interna della società, alla quale noi ci ribadiamo comunque estranei come procedura, non vedo che relazione ci possa essere.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ma la domanda era un’altra, non c’è dubbio che non c’era... i provvedimenti erano da prendere da parte del Commissario Governativo, ma il Commissario Governativo fa un’istanza al Tribunale per sapere se è necessario che egli, Commissario Governativo, adotti i provvedimenti previsti dal Codice Civile, oppure se il problema è superato, visto che c’è una procedura concordataria a contenuto liquidatorio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il problema è se lei di quella istanza ne ha avuto notizia.

FIAMMETTA DE VITIS: cioè, io posso dire che se oggi nel pieno delle funzioni, mi si presentasse un’istanza di questo genere...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cosa farebbe?

FIAMMETTA DE VITIS: ...ne ordinerei la messa agli atti, cioè non mi riguarda l’istanza ...(incomprensibile) insomma, ecco questo... questo posso dire.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, ci scriverebbe: “Visto, non luogo a provvedere”.

FIAMMETTA DE VITIS: “Non luogo a provvedere”, penso che sia stato adottato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Dottoressa...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il problema è un altro...

FIAMMETTA DE VITIS: ...il provvedimento no, io non lo so, però...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se non parla al microfono rischiamo di archiviare anche le sue dichiarazioni.

Quindi, abbiamo capito che lei avrebbe scritto: “Visto agli atti”, perché è una cosa...

FIAMMETTA DE VITIS: “Visto agli atti” sì, avrei scritto: “Visto agli atti” non avrei scritto altro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma lei l’ha vista quell’istanza?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il problema è: quell’istanza, quella lì in particolare, l’ha mai veduta o ne ha mai sentito parlare, che fosse stata presentata da qualcuno e a qualcuno?

FIAMMETTA DE VITIS: no, è la prima volta che la vedo questa istanza.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, ha mai sentito dire per quale motivo i Commissari Governativi, Cigliana, Gambino e Locatelli, si siano dimessi?

FIAMMETTA DE VITIS: ho mai sentito dire, scusi?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se ha mai saputo i motivi delle dimissioni dei Commissari Governativi Cigliana, Gambino e Locatelli.

FIAMMETTA DE VITIS: no, no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e sulle dimissioni del successivo Commissario Governativo Piovano?

FIAMMETTA DE VITIS: no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma voglio dire, all’interno del Tribunale Fallimentare...

FIAMMETTA DE VITIS: ma erano Commissari Governativi precedenti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, dico, ma, cioè questi sono incarichi che, incarichi governativi o comunque di tipo giudiziario, che normalmente sono ambiti perché sono abbastanza  remunerativi.

Ma questa moria di Commissari Governativi, tra virgolette, non suscitava nessun commento, nessuna curiosità da parte vostra?

FIAMMETTA DE VITIS: no, assolutamente no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): d’accordo, va bene.

FIAMMETTA DE VITIS: non è che noi siamo entrati nel merito delle vicende della Fedit prima che...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Dottoressa, se dice di no non c’è bisogno che prosegue.

FIAMMETTA DE VITIS: ecco, assolutamente no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per quello che riguarda Piovano, lei ha mai sentito parlare di un piano di dismissioni che il Commissario Governativo Piovano avrebbe preparato?

E se lei ricorda il provvedimento, adesso a memoria la data non la ricordo, ma quello, diciamo, a contenuto aperto, che autorizzava o la vendita di massa, o la vendita frazionata, era del...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’omologa, la Sentenza  di omologa?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la Sentenza di omologa, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è ottobre ’92.

FIAMMETTA DE VITIS: ottobre ’92?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la Sentenza di omologa.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nella Sentenza di omologa si lascia la porta aperta a due soluzioni, o la vendita in massa o la vendita frazionata.

Tra questa data, ottobre ’92, e la data dell’atto quadro, che arriviamo, mi pare a marzo del ’93, c’è un bel po’ di mesi e in questi mesi lei ha notizia se il Commissario Governativo Piovano avesse pronto, presentato, sottoposto al Tribunale un piano di dismissioni frazionate, cioè l’alternativa contraria  alla vendita in blocco?

FIAMMETTA DE VITIS: non mi risulta questo e non so nulla in proposito, vi posso soltanto dire che nella Sentenza di omologazione del Concordato la vendita in massa era esposta come una delle soluzioni, ma in via del tutto ipotetica insomma, teorica, non era la via normale, e se ne è voluto parlare, ma così, tanto per...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’erano due possibilità, o quella o le vendite frazionate, poi si arriva invece a marzo ’93 e si sceglie la via dell’atto quadro.

Le risulta se fossero state presentate delle proposte di acquisto o comunque se ci fossero dei potenziali acquirenti per singoli cespiti del patrimonio?

FIAMMETTA DE VITIS: singoli cespiti?

No, non mi risulta che ci siano state delle proposte di acquisto, posso dire soltanto che il Tribunale aveva fatto dei tentativi di vendita, che non sono riusciti, ma di alcuni cespiti immobiliari, e non sono riusciti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ha notizia di consulenze svolte dal Professor Carbonetti per la procedura?

FIAMMETTA DE VITIS: di?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ha notizia di consulenze svolte dal Professor Carbonetti per conto della procedura?

FIAMMETTA DE VITIS: devo dire, degli esperti che sono stati nominati di volta in volta?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, Dottoressa, in particolare è questa: se le risulta, se le risulta che il Professor Carbonetti, lei sa chi è il Professor Carbonetti, ha presente?

FIAMMETTA DE VITIS: no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non lo sa chi è?

Non lo conosce neanche personalmente?

FIAMMETTA DE VITIS: no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): voglio dire... avesse questa persona, il Professor Carbonetti, avesse mai svolto consulenze nell’ambito di questa procedura di Concordato preventivo, funzionalo o meno a provvedimenti di competenza del Tribunale.

FIAMMETTA DE VITIS: non mi risulta.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non le risulta.

FIAMMETTA DE VITIS: no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, la Sentenza di omologa è... il Dispositivo è dell’ottobre ’92, mi pare.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che era il deposito della...

FIAMMETTA DE VITIS: è stata depositata nell’ottobre del ’92.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’udienza era di luglio e il deposito...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): luglio l’udienza e il deposito ottobre.

La decisione di omologa è del luglio?

FIAMMETTA DE VITIS: delibata...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è la data della Camera di Consiglio.

FIAMMETTA DE VITIS: ...a luglio e depositata a ottobre.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi, effettivamente la Camera di Consiglio quando si è svolta, a luglio?

FIAMMETTA DE VITIS: a luglio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a luglio; durante la Camera di Consiglio, senza violare, diciamo, il segreto, le chiedo solo questo: ha sentito parlare di pareri da... commissionati al Professor Carbonetti e presentati proprio il giorno o i  giorni precedenti?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei sentì parlare di...

FIAMMETTA DE VITIS: no, le ripeto, questo Professor Carbonetti, no, non ne ho mai sentito parlare.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non le dice nulla?

FIAMMETTA DE VITIS: noi abbiamo naturalmente letto, visionato tutte le relazioni di stima che erano state ordinate nel corso della procedura dal Presidente Greco.

E le abbiamo esaminate per renderci conto delle valutazioni, dei criteri, però di questo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non le dice nulla.

FIAMMETTA DE VITIS: no, non mi risulta nulla.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): caso mai avesse un vuoto di memoria, possiamo mostrare i pareri del Professor Carbonetti?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): aspetti; se con l’occasione mi ridà l’altro atto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sono brevi, quindi legga attentamente sia il testo, sia le date, per localizzare...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): controlli se questi documenti lei li ha mai veduti o gliene è mai stato parlato.

FIAMMETTA DE VITIS: no, io... guardi, i miei riferimenti in materia vanno alla relazione che accompagnò il bilancio al 31 dicembre predisposto dai Commissari Governativi, e io mi fermai lì, perché quelli erano i documenti che erano in possesso della Sezione, che noi eravamo tenuti ad esaminare per renderci conto delle differenze di valutazione che potevano esserci nei vari cespiti offerti, dal momento della domanda di ammissione al Concordato preventivo, al corso della procedura così come si era poi sviluppata, però questo, appunto e queste valutazioni di Carbonetti io...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non le dice nulla?

FIAMMETTA DE VITIS: no, non l’ho mai vista io.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene.

FIAMMETTA DE VITIS: era la relazione del Commissario Giudiziale che ci interessava, il bilancio depositato, quello sì, erano atti della procedura.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il problema, cosa la interessava Dottoressa è un altro problema, il problema è se in concreto quegli atti lei li ha visti o no.

FIAMMETTA DE VITIS: no, questi no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ha avuto notizia se il Commissario Governativo Piovano, prima di dimettersi, avesse chiesto al Tribunale, diciamo, il supporto di un Consulente giuridico?

FIAMMETTA DE VITIS: allora, la richiesta di consulenza sarebbe stata chiesta da?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dal Commissario Governativo Piovano, il quale aveva una sua opinione sulla vendita di massa, non so se a lei risulta.

FIAMMETTA DE VITIS: lei parla dei rapporti del Collegio con il Dottor Piovano?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, chiese...

FIAMMETTA DE VITIS: ecco, allora  no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiese al Tribunale che gli venisse nominato un supporto giuridico, diciamo, Avvocato Benincasa, mi pare, aveva indicato.

FIAMMETTA DE VITIS: è un modo, non so, dal mio punto di vista è un modo un po’ curioso di vedere la procedura, cioè il Dottor Capaldo era dall’altra parte, noi non facevamo parte del Collegio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, siccome...

FIAMMETTA DE VITIS: ecco, allora da parte di questo tipo, il Dottor Capaldo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, non Capaldo, Piovano.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, si parla di Piovano, il Commissario Governativo succeduto ai primi tre.

FIAMMETTA DE VITIS: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo, non Capaldo.

FIAMMETTA DE VITIS: ah, se lui... il Commissario avesse chiesto? No, non le posso dire nulla in proposito, non ne so nulla.

D’altronde, sarebbe stata comunque una cosa del tutto indifferente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se in qualche modo c’è stato un abboccamento con questo Commissario Governativo circa questa problematica, questa è la domanda.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, lei non si ricorda neppure di averne sentito parlare che il Commissario Governativo Piovano, per andare avanti, diciamo, nella sua gestione commissariale, richiedeva al Tribunale una spalla, un supporto giuridico e indicava come professionista da nominare, cito a memoria, ma adesso sto cercando l’atto, tale Avvocato, mi pare, Benincasa si chiamasse.

Comunque cerco di essere più preciso.

FIAMMETTA DE VITIS: no, assolutamente...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): appena trovo l’atto glielo mostro.

Ma in sostanza allora, lei ha detto che come punto di riferimento nelle discussioni del Collegio c’era questa relazione particolareggiata.

Quindi, ma del problema, per esempio, dell’esistenza di una perizia collegiale disposta dal Tribunale Fallimentare, lei ne aveva conoscenza? Per quantificare il valore del patrimonio?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha parlato di una valutazione allegata al bilancio al 31 dicembre, a margine di questo, di una perizia in particolare disposta dal Tribunale in quanto tale, lei...

FIAMMETTA DE VITIS: ma le perizie non sono... non è stata una sola perizia, ce ne sono state una infinità di perizie, sono stati stimati tutti i cespiti immobiliari, i quadri, credo, addirittura il patrimonio bovino insomma; il complesso dei beni era tale che ogni qualvolta si profilava un bene di una certa entità, veniva stimato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): era una perizia collegiale, il coordinatore era De Santis, si ricorda?

FIAMMETTA DE VITIS: può anche essere, però io so che ci sono state quattro, cinque valutazioni su vari campi insomma, non  ce ne è stata solo una.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè c’erano vari temi, vari cespiti analizzati da varie persone...

FIAMMETTA DE VITIS: vari cespiti, sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...facenti capo, diciamo, a un coordinatore, che dice il Pubblico Ministero...

FIAMMETTA DE VITIS: certo; ah, che fosse coordinatore, no, questo non lo so.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma diciamo, la somma...

FIAMMETTA DE VITIS: se facessero tutti capo a lui, no, ma non credo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la somma di... sì, dico, ma si ricorderà quanto meno la somma del valore complessivo del patrimonio stimato da tutti questi...

FIAMMETTA DE VITIS: io posso dire questo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): perché poi la perizia si presentava come unica, capito?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.

FIAMMETTA DE VITIS: posso dire questo, che nella domanda di ammissione al Concordato l’attivo veniva indicato nella somma globale di, mi pare, quasi 5 miliardi, una cosa di questo genere.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): 5 miliardi magari...

FIAMMETTA DE VITIS: 5.000, 5.000 miliardi, scusate.

Poi ci fu una valutazione, credo che fu fatta subito dopo l’inizio della procedura, ma non mi ricordo da chi, e il valore scese di poco, sui 4.400 miliardi, una cosa di questo genere.

La valutazione finale fu quella che scaturì dopo il bilancio predisposto dal Commissario Giudiziale e fu definitivamente di 3.300 miliardi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): 3.300?

FIAMMETTA DE VITIS: 3.300, questo io ricordo.

Cioè, a quell’epoca la valutazione era scesa di parecchio...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma lei fa riferimento alla perizia del Commissario Giudiziale, alla valutazione del Commissario, alla relazione particolareggiata?

FIAMMETTA DE VITIS: alla relazione particolareggiata.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): siamo un po’ sopra a 3.300.

FIAMMETTA DE VITIS: non so quanto tempo dopo, ma insomma...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): siamo sui 4.000, sui 4.000.

FIAMMETTA DE VITIS: ecco, era passato un po’ di tempo; fra l’altro c’era, nel frattempo c’era, si era esaminato anche il grossissimo problema di quella voce costituita dai crediti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): poi di questo ne parliamo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, sui crediti cosa diceva? Sui crediti cosa voleva dire?

FIAMMETTA DE VITIS: sui crediti?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sui crediti.

FIAMMETTA DE VITIS: dicevo che una delle poste attive era costituita dai crediti e mi sembra che fosse un’entità di oltre mille miliardi, una cosa abbastanza consistente.

Questi crediti erano verso vari soggetti e il principale era il Ministero dell’Agricoltura.

Quindi, si trattava di capire se questi crediti sarebbero mai stati esigibili, ecco quello era il punto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, il problema era che il debitore era il Ministero dell’Agricoltura?

FIAMMETTA DE VITIS: tutti sappiamo che è un po’ difficile  riscuotere i crediti dallo Stato, ecco quindi un problema c’era nei confronti del Ministero dell’Agricoltura, come al pari di altri vari creditori.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): scherzavo, lo ha detto come se fosse un...

FIAMMETTA DE VITIS: ecco, comunque...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...bancarottiere.

FIAMMETTA DE VITIS: comunque si presentò il problema: “Ma saranno mai esatti questi crediti, oppure no?”, le voci erano più per il no che per il sì, questo è il problema grosso insomma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Dottoressa non ho capito, più per il?

FIAMMETTA DE VITIS: per il no, che per il sì, insomma c’era un grosso rischio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma voglio dire, il Tribunale non pensò di interpellare comunque il Ministero dell’Agricoltura per sapere se il credito era contestato oppure no?

FIAMMETTA DE VITIS: il Ministero dell’Agricoltura?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se il Tribunale pensò di rivolgersi al Ministero per avere delucidazioni in merito circa il fatto che fossero crediti contestati o pagabili in tempi più o meno avvicinati, o meno?

FIAMMETTA DE VITIS: ma se fosse stato così semplice lo avremmo fatto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e non lo avete fatto?

FIAMMETTA DE VITIS: ma il Ministero non può pagare nulla se non ha voce in bilancio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo è un altro problema Dottoressa, la domanda...

FIAMMETTA DE VITIS: questo è un problema di fondo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda era semplicemente se vi siete interessati in materia.

FIAMMETTA DE VITIS: no, no, non lo abbiamo fatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, le voci circa la bontà di questi crediti, quindi la propensione ad escludere  la bontà, da dove nasceva?

FIAMMETTA DE VITIS: chi avrebbe dovuto rassicurarmi sulla bontà...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ha detto: le voci propendevano per il no, nel senso sono crediti di poca affidabilità.

La mia domanda successiva era: ma avevate sondato il debitore...

FIAMMETTA DE VITIS: no, no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no; quindi allora se non è la... se la fonte di questa poca affidabilità del debitore non era il debitore stesso, da dove nascevano queste voci?

FIAMMETTA DE VITIS: diciamo che nasce dalla comune esperienza, il bilancio dello Stato è un qualcosa di intangibile di cui si occupa il Parlamento.

Fino a che nel bilancio dello Stato non c’è uno stanziamento di 450 miliardi per restituire un debito...