TRIBUNALE DI PERUGIA
SEZIONE PENALE
AULA 1
PROCEDIMENTO N. 10/01 R.G. DIB. E 474/96
R.G.N.R.
A CARICO DI: GRECO IVO + 3
UDIENZA DEL GIORNO 16 LUGLIO 2001
RINVIO AL 19 SETTEMBRE 2001
CANCELLIERE B3: SIG.RA STEFANIA BERTINI
PARTI PROCESSUALI
COLLEGIO: PRESIDENTE DOTT. MASSIMO RICCIARELLI
GIUDICE DOTT. MARCO VEROLA
GIUDICE DOTT.SSA FRANCESCA ALTRUI
PUBBLICO MINISTERO: DOTT.
RAZZI
IMPUTATO E DIFENSORE:
GRECO IVO - AVV. DEL RE MADDALENA, AVV. LEMME
CAPALDO PELLEGRINO -
AVV. DEL RE MICHELE, AVV. VASSALLI
CARBONETTI FRANCESCO - AVV. VASSALLI, AVV. ZAGANELLI STELIO
D’ERCOLE STEFANO -
AVV. SAMMARCO
RESPONSABILE CIVILE:
S.G.R. -
AVV. DEL RE MICHELE
ESAME DEI TESTI:
ANDREOTTI GIULIO da
pag. 6 a pag. 76
FABBRI FABIO da pag.
76 a pag. 114
MASSARI MARIO da pag. 114 a pag. 142
CAMAGNI ALDO da
pag. 143 a pag. 184
RAMPINI MAURIZIO da
pag. 184 a pag. 212
BUZZELLI ROSARIO da
pag. 213 a pag. 219
ANTONELLI CELESTINO da
pag. 220 a pag. 230
FONTANA ANTONIO da
pag. 230 a pag. 235
COCIANI SIMONE da pag. 235 a pag. 302
PELLIZZONI SILVIO da
pag. 316 a pag. 395
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): allora, gli imputati sono presenti?
No, non ne vedo nessuno; Ivo Greco difeso, penso, dall’Avvocato Del Re Maddalena?
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): sì, sì, dovrebbe arrivare il Professor Lemme, ma...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in sostituzione dell’Avvocato Lemme, però ancora non è arrivato.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): ...comunque per adesso lo sostituisco io.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per Capaldo vedo gli Avvocati Del Re... l’Avvocato Del Re e basta, non è ancora presente l’Avvocato Vassalli, per adesso lo sostituisce l’Avvocato D’Alessandro.
Per quanto riguarda Carbonetti, gli Avvocati, sempre D’Alessandro, in sostituzione di Vassalli, e l’Avvocato Zaganelli; per D’Ercole, Avvocato Del Re, ha la delega?
Sì, ma voglio dire, l’udienza doveva cominciare alle 9:00, già siamo alle nove e mezzo e ancora non ci sono... alcuno, è una cosa assolutamente non accettabile, questo modo di fare.
Io sennò devo trovare un Difensore d’ufficio.
Che tra l’altro c’è, perché c’è l’Avvocato Bellini; l’Avvocato Bellini è iscritto nelle liste dei Difensori d’ufficio.
Intanto c’è l’Avvocato Bellini in sostituzione degli Avvocati De Luca e Sammarco del Foro di Roma.
Poi, per quanto riguarda le Parti Civili, vedo gli Avvocati Rosi, Paola, De Priamo e Fanfani, quindi delle Parti Civili mancano allo stato gli Avvocati Fabbri e Petrucci.
Comunque possiamo cominciare l’udienza, chiamiamo il Senatore Andreotti; dica Avvocato.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Presidente, c’è una... noi produciamo una produzione annunciata, della Sentenza del Tribunale Penale di Roma...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): parli, parli, non si preoccupi.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...della Sentenza, signor Presidente, del Tribunale Penale di Roma, Sezione Sesta, passata in giudicato, e che... passata in giudicato sul punto specifico dell’assenza di insolvenza della Federconsorzi prima del commissariamento e, voglio dire, per quello che si legge, consente una rilettura complessiva anche dei fatti successivi al commissariamento...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, Sentenza emessa in che contesto?
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Sentenza emessa, signor Presidente, in relazione all’ipotesi di bancarotta preferenziale, a carico di un gruppo di Dirigenti della Federconsorzi, e che quindi necessariamente ha avuto come presupposto la delibazione di questi fatti.
Questa Sentenza consente una rilettura complessiva...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, si accomodi pure, si accomodi pure.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Presidente, mi permetto di aggiungere a quello che sta dicendo il collega Paola, in modo che sia chiaro, si trattava di un’imputazione per un pagamento fatto il giorno precedente a quello del commissariamento.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi erano stati imputati per bancarotta preferenziale e sono stati poi assolti con questa motivazione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): con questa motivazione, ho capito.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, questa cosa consente una, diciamo, lettura... una rilettura complessiva di tutte quante le dichiarazioni, sia quelle che sono state fatte sia quelle che verranno...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...quindi dà una chiave, come dire, interpretativa più ampia, ecco.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI):ho capito, quindi l’Avvocato Paola chiede di poter produrre Sentenza in data... scusi, la data?
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): dunque, la Sentenza depositata il 14 settembre ’98 divenuta irrevocabile il 6 novembre ’98.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): grazie; il Pubblico Ministero?
E le altre Parti su questa produzione? Le Difese?
DIFESA IMPUTATO D'ERCOLE (AVV. SAMMARCO ANGELO): Presidente, scusi, io volevo dare la presenza; sono l’Avvocato Sammarco, difesa D’Ercole.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Difesa?
DIFESA IMPUTATO D'ERCOLE (AVV. SAMMARCO ANGELO): D’Ercole.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perfetto, ne diamo atto, Avvocato... diamo atto dell’Avvocato Sammarco; Avvocato Bellini, grazie, non è più necessario, è arrivato l’Avvocato Sammarco.
Le Difese su questa produzione?
Si tratta di questa Sentenza di assoluzione così descritta dall’Avvocato Paola, Tribunale di Roma, nei confronti degli imputati Pellizzoni, Bambara e altri, conoscono le Difese questa Sentenza? Possiamo mostrare alle Difese per cortesia?
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): posso dargliene una copia, Presidente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): grazie; sulla richiesta di produzione?
E’ una Sentenza passata in giudicato, a quanto sembra, sul tema della insolvenza o meno di Federconsorzi all’atto del commissariamento; le altre Difese?
Nulla osservano; il Tribunale acquisisce il documento prodotto dal Pubblico Ministero.
Viene introdotto il testimone
Giulio Andreotti che
presta il giuramento di rito.
Il Presidente invita il
testimone a fornire le proprie generalità.
GIULIO ANDREOTTI: Giulio Andreotti nato a Roma il 14
gennaio 1919.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Senatore della Repubblica, persona più che nota; Pubblico Ministero, le sue domande.
Pubblico Ministero, prego.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Senatore, dovrebbe riferire al Tribunale tutto quello che ricorda sugli incontri verificatisi presso la Presidenza del Consiglio in occasione del commissariamento di Federconsorzi.
Incontri con personaggi politici direttamente o indirettamente interessati alla crisi della Federconsorzi.
GIULIO ANDREOTTI: nel maggio 1991 il Ministro dell’Agricoltura Goria mi disse che la situazione finanziaria della Federconsorzi era una situazione insostenibile.
E aggiunse che, a suo giudizio, le banche in precedenza erano state eccessivamente larghe, ma in quel momento avevano completamente chiuso i rubinetti e non avevano più interlocuzione con la stessa Federconsorzi.
E a suo giudizio, era necessario adottare un provvedimento di commissariamento e mi chiese di fare una riunione con i Ministri Finanziari e di invitare anche il Presidente della Coltivatori, l’Onorevole Lobianco, nel senso che mi disse che Lobianco, nei contatti che aveva avuto con lui, sosteneva invece che non c’era questa situazione, direi, anormale o critica e alludeva ad una possibilità che vi fosse sotto un contrasto di carattere politico, sia interno alla Democrazia Cristiana, sia anche nei confronti dei Socialisti che avevano espresso del loro rammarico per non avere uno dei loro uomini nella ricostituzione, se non vado errato, degli organi direttivi della Federconsorzi.
Questa riunione fu fatta presso di me e appunto Goria, con termini abbastanza dettagliati, espose questa situazione con una conclusione assolutamente ferma.
Diceva che lui non poteva assumersi la responsabilità del Ministero se le cose non fossero state chiarite e attraverso quello che appunto era la sua richiesta del commissariamento.
Nella riunione, che peraltro fu anche abbastanza breve, il Presidente Lobianco ripeté le sue opinioni, disse che a suo giudizio non era questa la situazione.
Non vi furono obiezioni anche da parte... il Ministro del Tesoro aveva delegato il Ministro del Bilancio, che era presente e c’era questo aspetto che li riguardava direttamente che... nei confronti delle banche, cioè la lamentela che le Banche avessero chiuso il contatto con la Federconsorzi, si parlava sia di banche italiane sia di banche estere.
La conclusione fu abbastanza semplice, perché Goria disse che nella sua responsabilità questo doveva essere fatto, non c’era nessuna ragione per opporre argomenti da parte mia, ma anche da parte degli altri, in particolare da parte del Ministro del Bilancio.
Cosicché, questa fu la conclusione di quella riunione, alla quale seguì il provvedimento in termini, adesso non so specificare con esattezza, ma quasi immediati, che dimostra... ma non mi meraviglia che l’opinione del Ministro Goria fosse un’opinione irremovibile e motivata, come lui l’aveva espresso nel corso della riunione e come prima mi aveva anticipato, come io prima ho ricordato.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma col Ministro Goria c’erano stati contatti o altre riunioni, diciamo, individuali, per trattare l’argomento?
GIULIO ANDREOTTI: su questo argomento?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.
GIULIO ANDREOTTI: a mio giu... a mia conoscenza no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questa riunione a più voci, da chi fu richiesta, da chi fu promossa e a quale scopo?
GIULIO ANDREOTTI: fu richiesta dal Ministro Goria, sia per avere anche nei miei confronti la opinione dei Ministri Finanziari, sia perché voleva rimuovere la tesi e quindi il sospetto che vi fosse sotto, da parte sua, una finalità di carattere politico, in modo particolare anche di carattere politico interno alla Democrazia Cristiana.
Di qui la preghiera di rimanere, se non mi sbaglio, si fece coincidere con un’altra ragione, per cui Forlani era a Palazzo Chigi, ma la partecipazione di Forlani ha questo significato, era Segretario della Democrazia Cristiana.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, le facevo questa domanda perché, mi conferma che il Governo non si... collegialmente non si interessò mai della questione?
GIULIO ANDREOTTI: no, non c’era una ragione, perché non fa parte di competenze collegiali e una volta che vi era concordia tra i due Ministeri interessati o i tre, insomma, i Ministeri Finanziari e il Ministero dell’Agricoltura, il problema era pacifico.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, le dico questo perché c’è una lettera del Ministro Goria, mi pare alla B.N.L. o a un’altra... la B.N.L., vado a memoria ma... in cui fa presente di aver agito di concerto, dice, con il Presidente del Consiglio, ma immagino che si tratti di un...
GIULIO ANDREOTTI: beh, “di concerto”, nel senso che essendoci stata una riunione e aveva acquisito la mia non obiezione, io non avevo nessuna ragione per dire: “No, le situazioni sono diverse” o non devi fare quello, che nella sua responsabilità e con il consenso dei Ministri Finanziari, riteneva necessario.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Goria fece apprezzamenti sull’ipotesi di ricorrere ad una liquidazione coatta amministrativa?
GIULIO ANDREOTTI: adesso, nella tecnica della sua esposizione... sono passati parecchi anni, io... certamente parlò del commissariamento, poi...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non si ricorda altro.
GIULIO ANDREOTTI: ...se spiegò poi tecnicamente che cosa doveva conseguire, questo non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quando l’avevo sentita nel... però sono passati diversi anni, nel novembre del ’97 lei aveva dichiarato che, dunque: “La liquidazione coatta veniva vista da Goria come qualcosa che avrebbe bloccato l’azione dei Consorzi Agrari”.
GIULIO ANDREOTTI: non ho ca... scusi...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “La liquidazione coatta veniva vista da Goria come qualcosa che avrebbe bloccato l’azione dei Consorzi Agrari”.
GIULIO ANDREOTTI: ma... cioè, in questo senso, che la preoccupazione, dato quello che i Consorzi Agrari rappresentavano nella nostra situazione, direi, storica, dello Stato italiano, la situazione che però attraverso il commissariamento si trovassero delle soluzioni, che però facessero poi fronte alle esigenze a cui la Federconsorzi o comunque i Consorzi Agrari, per essere più chiari, avevano il compito di far fronte; questo c’era, cioè di non dare la preoccupazione che per una ragione obbiettiva di carattere finanziario, di carattere di bilanci, però si mettesse poi in crisi qualcosa di cui gli agricoltori ritengo... ritenevo che ne avessero bisogno.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ha notizia di quali fossero gli accordi o i contatti del Ministro Goria con il sistema bancario per risolvere la... questa vicenda?
GIULIO ANDREOTTI: Goria no, come ho accennato prima, lui disse... e lui poi aveva un’esperienza di questo settore, non era nuovo, lui disse che appunto la cosa di cui si doleva, che nel passato a suo giudizio c’erano state eccessive, chiamiamole aperture di credito, da parte del sistema, che poi adesso questo non volere più discuterne, gli pareva un irrigidimento che forse... esagerato e senza il quale però lui non aveva nessuna possibilità di agire.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma questa... questa opinione del Ministro Goria che ha riferito è databile alla da... al giorno della riunione, quindi al commissariamento o successiva?
GIULIO ANDREOTTI: io parlo... no, io parlo del giorno della riunione, successivamente non ho avuto modo di occuparmi di questo argomento.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): perché lei mi aveva dichiarato: “Non sono in grado di precisare se Goria avesse preliminarmente preso contatti con il sistema bancario”.
GIULIO ANDREOTTI: beh, adesso, guardi, se avesse avuto contatti lui personalmente non lo so, però certamente il... uno degli argomenti base della richiesta di un provvedimento di carattere così eccezionale era proprio la incomunicabilità che si era creata tra la Federconsorzi e il sistema bancario sia italiano sia straniero, quindi... se poi avesse avuto dei contatti di persona o tramite gli uffici, questo non lo so, è abbastanza irrilevante.
Almeno... scusi, non per lei, dico per me è abbastanza irrilevante.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, io le ricordavo quello che aveva dichiarato.
Forse pensava che attraverso una pressione presso l’associazione bancaria si potesse avviare una forma di salvataggio, cioè dalle dichiarazioni che mi aveva reso nel ’97, sembrava... dal tenore di queste dichiarazioni, sembrava che lei non avesse elementi per valutare quale fosse lo stato dei rapporti del Ministro Goria con il sistema bancario.
GIULIO ANDREOTTI: no, elementi, elementi non ne ho, poi in più sono passati altri quattro anni, io ne ho 82 e mezzo, quindi è sempre più difficile ricostruire il passato.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ricorda...
DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): scusi, scusi...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): aspetti Pubblico Ministero, dica.
DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): scusi, nella parte relativa alla registrazione, però questa risposta aveva già dato: “Beh no, non lo so, anzi dovrei dire di no, perché se avessi avuto delle assicurazioni...”...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perché è un verbale, è un verbale...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, riassuntivo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): trascritto?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): riassuntivo, sì, sì.
DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): ...”lui lo avrebbe detto, insomma, anzi il tono con cui parlava, con una certa esosità delle banche che guadagnavano in fondo troppo, pur sapendo che poi alla fine...”...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi Avvocato, però deve parlare al microfono, sennò la perdiamo.
DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): volevo soltanto...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si alzi il microfono, guardi.
DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): volevo soltanto dire che la risposta che sta dando oggi il Presidente, risponde appieno con quello che ha già dichiarato al Pubblico Ministero, volevo solo ricordare... dare questa indicazione.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma il tenore della diversità non è nel... nel contenuto o nel dettaglio, era sul fatto della conoscenza all’epoca da parte del Senatore, conoscenza effettiva oppure semplicemente induttiva, dei rapporti con... non mi sembra che ci sia differenza con la sintesi.
DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): ha dato la stessa motivazione oggi, però mi sembra.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ma scusate un attimo, il problema... le osservazioni del Pubblico Ministero erano pertinenti, perché benché la risposta trascritta sia più... conforme alle risposte fornite dal Senatore, l’obiezione del Pubblico Ministero era relativa all’insieme della situazione, quale descritta, in relazione ai rapporti tra il Ministro e le banche, quindi le osservazioni del Pubblico Ministero erano comunque puntuali, anche se poi abbiamo avuto la risposta del Senatore, prego.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ricorda di confidenze avute sul medesimo argomento da parte di Piovano, l’ex Commissario Governativo?
GIULIO ANDREOTTI: Piovano lo conosco, non so bene...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): confidenze rese, penso al Senatore?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): beh, direi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): appunto.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.
GIULIO ANDREOTTI: no, il Dottor Piovano che conosco bene, non so bene che ruolo abbia avuto, ma una volta parlando, successivamente, di questo tema, mi confermò l’opinione che veramente a suo giudizio la situazione era tale che non poteva essere sostenuta.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un altro episodio riguarda il Professor Capaldo e il Finanziere Roveraro della Acros, si ricorda?
GIULIO ANDREOTTI: sì, la Procura mi domandò già questo, sì...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ne parlammo...
GIULIO ANDREOTTI: per quanto riguarda il Professor Capaldo, io avevo occasione di vederlo perché in quel momento era già in sviluppo, che poi ebbe successivi allargamenti, il problema della creazione di un Polo bancario romano con la fusione del Banco di Santo Spirito con la Cassa di Risparmio e... quindi avevo occasione di vederlo, ma non mi parlò mai di questo argomento che riguardava la Federconsorzi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Capaldo; chiedo scusa, forse... si era parlato anche nell’altro interrogatorio di...
GIULIO ANDREOTTI: no, perché la domanda scusi... la domanda che...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): era su Roveraro, le ha fatto cenno...
GIULIO ANDREOTTI: ...che il suo ufficio mi...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Roveraro, Roveraro e Capaldo.
GIULIO ANDREOTTI: no, no, posso... no, sono due cose diverse, la domanda che il suo ufficio mi pose era se, non so chi è che avesse detto che io vedevo, non so, tutte le settimane Geronzi, la domanda che mi fu fatta fu questa; ora, questo non è vero.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì beh, no, quello sì, era marginale la cosa, c’è un episodio...
GIULIO ANDREOTTI: siccome io mi ricordo (incomprensibile, voci sovrapposte)...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io glielo ricordo, poi...
GIULIO ANDREOTTI: comunque la cosa è chiara, io con il Professor Capaldo di questo argomento non avevo parlato, questo... per quello che riguarda...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Roveraro.
GIULIO ANDREOTTI: ...Roveraro, Roveraro che conosco e vive a Milano, credo tutt’ora, insomma, e aveva una finanziaria, mi venne a trovare e mi disse... questo successivamente al provvedimento di...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.
GIULIO ANDREOTTI: ...commissariamento, che il suo gruppo... che mi pare si chiami Acros, se non sbaglio...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Acros.
GIULIO ANDREOTTI: ...aveva fatto un progetto, io dissi: “Benissimo, il progetto presentatelo nelle sedi debite” e gli dissi che per quello che sapevo, perché questo lo sapevo, che c’era stato un progetto anche di una, per così dire, cordata che faceva capo al Professor Capaldo.
Punto e basta, non ho avuto poi contatti su questo, non so poi come sia stato esaminato questo progetto, quale sia stata la scelta comparativa, perché, fatta, questo non ho mai avuto occasione di occuparmene.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, io non ho altre domande da fare.
Ah, un’ultima cosa, Lobianco riferisce che... peraltro non... senza avere conferma da Forlani, che a distanza di tempo da quella riunione, Forlani gli avrebbe confidato... gli avrebbe detto, diciamo, che era stato ingannato.
Lei di questa... di questa cosa...
GIULIO ANDREOTTI: questa domanda mi fu fatta dal suo ufficio, io non ne so assolutamente niente...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se nel...
GIULIO ANDREOTTI: ...e mi pare anche poco probabile per la verità.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, l’unica possibilità era che Lobianco se ne fosse lamentato anche con lei, oltre che con Forlani.
GIULIO ANDREOTTI: beh, questi sono affari... non so, qui io non posso...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non le risulta, va bene, io ho terminato, chiedo la produzione per quelle poche rettifiche fatte.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se le Difese sono d’accordo, altrimenti... le Parti Civili e le Difese sono d’accordo per l’acquisizione di questo verbale? Ecco.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì, sintesi più trascrizione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ce l’ha?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese consentono?
Allora, il Tribunale sul consenso delle Parti, acquisisce il verbale delle dichiarazioni rese nel corso delle indagini dal Senatore Andreotti.
Le Parti Civili hanno domande? Prego Avvocato Paola.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Senatore, lei conosceva il Professor Capaldo?
GIULIO ANDREOTTI: come?
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): conosceva...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a quale...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): a quando risale, diciamo, la conoscenza con il Professor Capaldo?
GIULIO ANDREOTTI: sì, il Professor Capaldo lo conosco da moltissimi anni, è una personalità romana di grande prestigio, l’ho conosciuto come Cassa di Risparmio ed anche come uno molto attivo nel volontariato, che è una delle attività di cui lui si occupa con molto prestigio da tanti anni.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e per quanto attiene quindi, voglio dire, il, diciamo, il ruolo del Professor Capaldo in Federconsorzi?
GIULIO ANDREOTTI: il...? Scusi, parli un po’ più forte per ragioni...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì, il ruolo... il ruolo esercitato dal Professor Capaldo in Federconsorzi.
Lei cosa può riferire?
GIULIO ANDREOTTI: di scienza mia non ho niente da riferire, so che ci fu questo progetto, poi ho letto in qualche parte oppure...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, non mi riferisco adesso, Senatore, al Progetto Capaldo, mi riferisco, diciamo, anche prima del commissariamento, che ruolo esercitava Capaldo in Federconsorzi?
Cioè aveva, come dire... esercitava, come dire, un potere decisionale di fatto, esercitava delle mere consulenze, che tipo di ruolo esercitava, per quanto è a sua conoscenza?
GIULIO ANDREOTTI: non lo so.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e perché allora, voglio dire, per quanto leggiamo, lei mandò Roveraro a parlare con Capaldo di questo...
GIULIO ANDREOTTI: perché avevo saputo dal Ministro che c’era stato un progetto di una cordata, nella quale c’era il Professor Capaldo come figura di spicco, allora, non è che mandai da... io dissi: “So che c’è un progetto, poi vedetela con il Ministero”.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma, per la verità, il Progetto Capaldo viene collocato cronologicamente dopo il commissariamento, come è possibile questo?
GIULIO ANDREOTTI: dopo...?
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): dopo il commissariamento.
La genesi, diciamo, del Progetto Capaldo.
GIULIO ANDREOTTI: sì, ma scusi, anche quello, scusi, lei si sta riferendo adesso di... del progetto dei milanesi è successivo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.
GIULIO ANDREOTTI: ...perché è un progetto dopo, non è il progetto prima.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma prima che nascesse, prima che venisse... prima che venisse formalizzato, comunque il Progetto Capaldo.
GIULIO ANDREOTTI: no, secondo me no, almeno da... a mia conoscenza no, era... perché il... la formalizzazione, così come lei la chiama, fu abbastanza vicina alla riunione di cui noi parliamo.
Anzi, se poi ci fu una critica, che forse il Ministro era troppo deciso, però siccome era convinto, nella sua responsabilità...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, scusi, la domanda dell’Avvocato era volta a puntualizzare che, secondo quanto a lui risulterebbe e vorrebbe indicare, il Progetto Capaldo sarebbe stato formalizzato in epoca successiva a quella nella quale sarebbe maturato il progetto Acros, cioè Roveraro.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Acros Roveraro, esatto.
GIULIO ANDREOTTI: no, quando a me venne a parlarmi il Dottor Roveraro, io sapevo già, perché me lo hanno comunicato, che c’era un progetto che aveva come nome più autorevole quello di Capaldo, se poi fosse formalizzato... cioè...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): forse Senatore si riferisce ad un precedente piano, diciamo, di salvataggio che andava sotto il nome di Piano Federfin, che era però precedente...
GIULIO ANDREOTTI: no, questo no...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): questo non lo sa.
GIULIO ANDREOTTI: questo ne ho sentito parlare adesso in sede di Commissione senatoriale, ma allora non sapevo nemmeno che esistesse.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e in dichiarazioni rese dal Dottor Piovano, come dire, è come se ci fosse una sorta di, diciamo, di collegamento tra l’operazione che portò al Concordato preventivo dei beni della Federconsorzi, quindi alla cessione dei beni a S.G.R. e la costituzione di questo Polo bancario romano, Polo bancario fatto appunto da queste tre banche che andavano poi a confluire in Banca di Roma.
Per quanto è di sua conoscenza, ci sono questi collegamenti?
GIULIO ANDREOTTI: no, non... io non so assolutamente di questi collegamenti, l’unico collegamento che ci può essere, nel nome e cognome di Capaldo, ma per il resto che ci sia un collegamento non mi risulta affatto.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma possiamo, come dire, dire per nostra semplificazione che il Professor Capaldo facesse, diciamo... che lei fosse in qualche modo punto di riferimento politico del Professor Capaldo?
Cioè che lei facesse parte, diciamo, della sua corrente, come si suol dire?
GIULIO ANDREOTTI: ma guardi, il Professor Capaldo non ha mai fatto una vita politica attiva, salvo gli ultimi anni in materia europea.
Lui... infatti mi fu domandato anche se sapevo quali fossero i rapporti con De Mita, mi fu domandato.
Io ho detto: “So solo che sono andati ad Avellino, come tanta altra gente importante”, ma per il resto, quali fossero i rapporti non lo so.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): però è un dato di fatto, voglio dire, per quanto si leggeva sulla stampa, che vi fosse, come dire, un assoluto bene placido da parte sua alla nascita di questo Polo bancario, all’epoca.
GIULIO ANDREOTTI: beh, certamente bene placido...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ma aspetti Avvocato, non vedo l’attinenza tra il plauso per il Polo bancario e l’eventuale plauso per il Piano Capaldo, che ai nostri fini è una cosa diversa.
GIULIO ANDREOTTI: sì, sì, no...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sono vicende, nella nostra prospettazione, Signor Presidente, collegate.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi rendo conto però, voglio dire, in questi termini la domanda non è ammissibile.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco... lei guardava comunque, appunto, voglio dire, con favore alla fusione delle banche in Banca Roma?
GIULIO ANDREOTTI: certamente, perché finora Roma come tale, nel campo creditizio, aveva sempre contato pochissimo e contava soltanto Milano e anche altre città tipo Brescia, contavano più di Roma.
Quindi il fatto che si creasse un Polo importante, anche se dal punto di vista, chiamiamolo strettamente politico, chiamiamolo di parte, creava dei problemi, perché in molte di queste città minori della nostra regione, vi erano gli sportelli di due o qualche volta di tre, quindi questo certamente sul piano occupazionale, eccetera, creava qualche disagio, però sarebbe stato un calcolo meschino rispetto ad un disegno che ritengo sia un disegno importante dal punto di vista anche di preparazione di quel...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): vi furono contrasti, Senatore?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): faccia rispondere, ha chiesto la domanda, faccia rispondere, prego, può completare.
GIULIO ANDREOTTI: volevo anche dire, anche in previsione di quello che sarebbe stato lo sviluppo dell’Europa, cioè la possibilità di banche straniere di venire sul territorio italiano senza alcuna difficoltà.
E questo creava la necessità di avere una robustezza del sistema italiano che prima non... non c’era questa necessità, perché bastava che la Banca d’Italia non consentisse all’apertura degli sportelli perché allora questa concorrenza veniva limitata.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande?
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, a proposito difatti di robustezza, lei è a conoscenza di particolari soff... lei è a conoscenza, a proposito di robustezza, di particolari sofferenze, diciamo, finanziarie o debitorie di questo nascente Polo bancario? C’erano particolari difficoltà?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, mi perdoni, abbiamo chiarito il punto...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, è una domanda indotta dalle dichiarazioni...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...(incomprensibile, voci sovrapposte) degli interessi di carattere generale e li abbiamo tutti risposti, ma questa domanda in relazione al nostro processo è sicuramente irrilevante, andiamo avanti.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): vi erano contrasti Senatore, per quanto è in sua conoscenza, tra il gruppo facente capo all’Onorevole Lobianco e appunto, diciamo, il gruppo in qualche modo, politico facente capo invece al Professor Capaldo o comunque a lei, in relazione alla questione Federconsorzi?
GIULIO ANDREOTTI: ma scusi, no, abbia pazienza, scusi, che vuol dire “Capaldo, dunque a lei”, questo non vuol dire...
Perché Capaldo non apparteneva alla Demo... non so mai si sia stato iscritto, credo di no.
Non ha mai fatto vita di Partito, quindi non apparteneva né alla corrente mia, né alla...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma per quanto... ma a prescindere... a prescindere dalla sua collocazione...
GIULIO ANDREOTTI: no, scusi, lei mi fa una domanda, abbia pazienza, lei mi fa una domanda ...(incomprensibile, voci sovrapposte), quindi...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): faccia... faccia finire.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma a prescindere, mi scusi dal...
GIULIO ANDREOTTI: ...io ho una grande stima di Capaldo, ma non c’entra niente con la mia attività di carattere politico.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo lo ha chiarito, prego andiamo avanti.
GIULIO ANDREOTTI: scusi, sa.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, prego.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, ma a prescindere infatti da questo, le chiedevo solo se fossero in sua conoscenza dei contrasti in relazione alla questione Federconsorzi con, diciamo, il gruppo, o comunque con, diciamo, la corrente facente capo all’Onorevole Lobianco, in relazione ad una diversa proprio composizione della questione Federconsorzi, ad una diversa...
GIULIO ANDREOTTI: ma guardi, questa è una interpretazione che fu data e che forse lo stesso Lobianco dava, che ci fosse dietro la preoccupazione obiettiva del Ministro Goria, ci potesse essere qualche motivo di carattere interno di Democrazia Cristiana.
Questo non solo non mi risulta, perché non è così, perché noi avevamo tanti altri difetti, ma su una cosa così importante, quale era quella di commissariare o no la Federconsorzi, certamente le meschinità delle nostre correnti non potevano avere nessuna efficacia.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): perché Lobianco parlò di scontro proprio tra la Democrazia Cristiana dei contadini e la Democrazia Cristiana dei banchieri.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusate un attimo.
GIULIO ANDREOTTI: senta, io so solo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo potrebbe essere rilevante dal punto di vista di una ricostruzione sociologica della vicenda, ma in questo... questo aspetto, in questo contesto non è rilevante.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei è a conoscenza, Senatore, di piani alternativi rispetto al Progetto Capaldo?
Appunto, in relazione alle operazioni di dimissione dei beni Federconsorzi?
GIULIO ANDREOTTI: lei parla, scusi, siccome prima ha detto dei piani prima e dei piani dopo, dei piani prima io non so...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, in questo caso dei piani dopo, parliamo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dopo, dopo.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): parliamo dei piani dopo, parliamo dei piani dopo.
GIULIO ANDREOTTI: benissimo, l’unico che so, come ho detto, era quello che fu portato da Roveraro che però io, nel merito, non ho esaminato certamente, non me ne sono fatto lasciare nemmeno una copia, perché non era mia competenza, gli ho detto di rivolgersi al Ministro e lo informai che sapevo che c’era un piano che faceva capo al Professor Capaldo.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e per quanto riguarda invece i rapporti con le altre Forze Politiche, ci può dire dove fossero i maggiori contrasti, per esempio...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se vi erano.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): se vi erano e quali fossero.
GIULIO ANDREOTTI: ma c’era stato qualche tempo prima, ma non molto, un atto di lamentela da parte dei Socialisti perché non erano presenti negli organi direttivi della Federconsorzi.
Fu uno dei problemi, così, di quel momento, a cui però non ho dato più importanza di quello che dovesse essere dato.
C’erano purtroppo parecchi altri problemi importanti.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma sul punto specifico del commissariamento...
GIULIO ANDREOTTI: sì, c’era...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...vi furono delle... dei contrasti sull’esito, possibili sbocchi di questa vicenda,
GIULIO ANDREOTTI: no, io... in quella riunione i Socialisti non c’erano, ma nessuno, né dei Ministri Socialisti, né di altri Dirigenti del Partito, mi parlò su questo argomento sia per commentarlo negativamente o per commentarlo positivamente.
Quindi non ho avuto mai occasione di parlarne.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): mi scusi ancora, Senatore, sempre per quanto riguarda il ruolo del Professor Capaldo, voglio dire, quindi lei è a conoscenza del fatto che... cioè, lei è a conoscenza di, come dire, incarichi particolari dati al Professor Capaldo nell’ambito appunto della gestione della Federconsorzi?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha risposto, mi perdoni Avvocato, ha risposto prima.
Ha detto il Senatore che non ne è a conoscenza, l’unica cosa di cui è a conoscenza è il fatto che fu presentato il Piano Capaldo.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi mai nulla le fu riferito dal Professor Capaldo in ordine alla sua permanenza in Federconsorzi, mi pare di aver capito.
GIULIO ANDREOTTI: no, io non ho avuto più occasione di occuparmi di questo argomento.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il concetto è chiaro, comunque ha risposto il Senatore che non lo sa, e quindi, del resto abbiamo acquisito altre informazioni su questo punto, andiamo avanti.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sempre per quanto riguarda, appunto, la lettera del 27 maggio ’91, a cui prima faceva riferimento il Pubblico Ministero, cioè quella in cui in sostanza il Ministro Goria evidenziava che appunto il commissariamento della Federconsorzi fosse una sorta di atto dovuto e che fosse stato concertato con lei.
Quindi avesse avuto lei, come dire, a punto di riferimento.
GIULIO ANDREOTTI: ma scusi, la riunione fatta con me certamente non era una riunione al caffè, era una riunione fatta nello studio del Presidente del Consiglio, quindi certamente, se io avessi avuto dei motivi per, o chiedere un ulteriore approfondimento o oppormi alla proposta, lo avrei fatto.
Quindi “di concerto” vuol dire, cioè informazione nell’ambito della responsabilità di un Ministro, che tra l’altro la documentava e la motivava, quindi sotto questo aspetto... non è il concetto come c’è nella Gazzetta Ufficiale, di concerto con il Ministro, di concerto con... ma certamente non era a mia insaputa, anzi la preoccupazione di Goria, che chiese quella riunione, era proprio che la responsabilità fosse partecipata anche da altri.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, una cosa che probabilmente... probabilmente sono io ad avere inteso male, cioè, inizialmente, quando lei ha cominciato la sua deposizione, ha riferito del fatto che Goria si fosse... avesse, come dire, evidenziato a lei la circostanza che la Federconsorzi fosse, come dire, assolutamente irrecuperabile, gravemente insolvente; ho capito bene?
GIULIO ANDREOTTI: ma guardi, “irrecuperabile”, nel senso allo stato degli atti, cioè...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): certo sì, sì.
GIULIO ANDREOTTI: ...se non si provvedeva con qualche cosa di carattere straordinario, lui disse che la situazione sarebbe precipitata e che non poteva reggere, quindi...
Posso ulteriormente spiegare, perché disse una cosa che... questo mi colpì.
Perché disse che in parte forse c’era anche una specie di gioco delle tre carte, in questo senso, nei rapporti Consorzi Federconsorzi c’era un intreccio di crediti e di debiti, per cui alla fine non si capiva più chi era creditore e chi era debitore.
Questa è una cosa... siccome mi è capitata altre volte, questa mi è rimasta impressa come frase, ma era però la conferma che lui, direi, era convintissimo che bisognava avere un fatto traumatico, un fatto non di ordinaria amministrazione.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): perché le dichiarazioni invece rese dal Ministro Goria, anche in Commissione Agricoltura, sono di tenore sostanzialmente diverso.
GIULIO ANDREOTTI: il?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a quali dichiarazioni fa riferimento, Avvocato?
GIULIO ANDREOTTI: no, no, scusi, se lei parla un poco più alto per esigenze mie di acustica.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a quali dichiarazioni fa riferimento, Avvocato?
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): appunto, mi riferisco alle dichiarazioni del Ministro Goria rese anche... anche nelle sedi istituzionali proprie, quindi all’interno anche della stessa Commissione Agricoltura, sulla base delle quali, voglio dire, ferma restando l’esigenza di una razionalizzazione della struttura federconsortile, e tra l’altro voglio dire, eravamo anche in un contesto europeo, quindi c’erano...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Presidente, mi scusi, distorce il fatto l’Avvocato, perché io ho prodotto la relazione di Goria alla Commissione Parlamentare che è in atti e che dice cose esattamente contrarie.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): facciamo finire l’esposizione; però Avvocato, atteniamoci... se lei ha un testo lo confrontiamo e verifichiamo, altrimenti il riassunto generico...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FRANCESCO): scusi, poi andrebbe mostrato al teste questo testo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): eventualmente, ma vediamo quale... innanzitutto la rilevanza della domanda e poi vediamo di approfondirne tecnicamente le modalità.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): cioè, per quanto... per quanto ci risulta, voglio dire, Goria evidenziò, come dire, la necessità, Goria dichiarò...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusate un attimo, facciamo finire, parliamo uno per volta, poi valuteremo, per cortesia Avvocato.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): poi alla fine, voglio dire, c’è un’evidenza...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): succintamente, prego.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...sull’evidenza documentale, Presidente, rispetto alla quale ognuno potrà trarre le sue valutazioni.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): appunto, ma proprio per questo, veniamo alla sintesi della domanda Avvocato.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): allora, voglio dire, Goria dichiarò, all’interno della seduta del 12 giugno ’91, quindi poco dopo il commissariamento, allora disse: “Il debito iniziale era di soli 100 miliardi”.
E lamentò in sostanza che questo debito iniziale era improvvisamente proliferato dopo il commissariamento, in conseguenza del fatto che le banche avessero tagliato i fidi.
Quindi, voglio dire, in realtà le difficoltà, come dire, della struttura federconsortile prima del commissariamento, non erano assolutamente così gravi, come mi pare che ci sia stato riferito; è questo il punto.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il punto è chiaro.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e poi disse ancora... disse ancora: “Alla fine del ’91 potevano esserci 700 o più miliardi di interessi.
Vi era una posizione di grande debolezza, di potenziale insolvenza, nel senso di non pareggio tra l’attivo e il passivo, con un disavanzo difficile da accertare e comunque di valori ragionevolmente contenuti”.
Quindi queste dichiarazioni sembrerebbero, come dire, non sembrerebbero così drammatiche, voglio dire, cioè evidenziano la necessità di una razionalizzazione della struttura, però è come se dopo il commissariamento fossero successi dei fatti...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, il punto è chiaro.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...incontrollati.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Senatore, su queste questioni lei si è confrontato poi dopo il commissariamento con il Ministro Goria?
GIULIO ANDREOTTI: sì, Presidente; io naturalmente non è che leggo tutti gli atti parlamentari, fra l’altro gli ultimi tempi ci hanno distribuito una specie di guida monaci nella Commissione Parlamentare, insomma, mi guardo bene dal leggerla; ma io posso dire e posso testimoniare su quello che so, cioè la motivazione che Goria portò nella riunione era una motivazione assolutamente chiara di una situazione che lui riteneva insostenibile.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, quindi ferme restando le considerazioni prima espresse sull’assenza di insolvenza al momento del commissariamento, le chiedo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, mi perdoni...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): le chiedo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...togliamo questi commenti...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): mi scusi, Presidente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...formuli seccamente la domanda, perché le
questioni poi siamo in grado di valutarle tutti.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): voglio solo sapere, Goria espresse... Goria espresse all’interno di questa riunione, come dire, una sua preferenza, cioè una prospettiva, cioè disse quale sarebbe... quale poteva essere secondo lui la soluzione migliore per la Federconsorzi dopo il commissariamento?
Cioè disse: “E’ meglio la cessione dei beni in massa, è meglio una liquidazione parziale”?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha già risposto su questo tema dicendo che...
GIULIO ANDREOTTI: non entrammo assolutamente...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...non entrò in dettagli tecnici.
GIULIO ANDREOTTI: ...in fatto tecnico, c’era il problema del commissariamento, punto e basta.
A livello mio questo era il problema, perché sennò, se il Presidente dovesse impicciarsi di tutta la parte tecnica dei Ministeri, anche di cose rilevanti, dovrebbe essere Pico della Mirandola.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco Senatore, ma l’ultima cosa... l’ultima cosa che mi chiedo e poi lascio la parola ai colleghi, ma diciamo, dopo il commissariamento, dopo il commissariamento, vista la grande proprio rilevanza istituzionale di questa vicenda, visti anche, leggiamo i pericoli valutari, perché a un certo punto le banche estere erano... hanno minacciato anche una tempesta valutaria sull’Italia, in relazione a queste vicende, visti... visto tutto quello che stava succedendo, vista la grande rilevanza istituzionale di questa cosa, lei dopo il commissariamento, non è stato mai informato di quello che stava succedendo?
Di quali fossero gli sviluppi? Ha espresso delle posizioni...
GIULIO ANDREOTTI: no, ma scusi, io ripeto che la motivazione in base alla quale sia io sia i Ministri Finanziari dicemmo che non potevamo opporci, non avevamo elementi per contrastare la richiesta molto precisa del Ministro