TRIBUNALE DI PERUGIA
SEZIONE PENALE
AULA 1
PROCEDIMENTO N. 10/01 R.G. DIB. e 474/96 R.G.N.R.
A CARICO DI: GRECO IVO + 3
UDIENZA DEL GIORNO 19 SETTEMBRE 2001
RINVIO AL 20 SETTEMBRE 2001
PARTI
PROCESSUALI
COLLEGIO: PRESIDENTE DOTT.
MASSIMO RICCIARELLI
GIUDICE DOTT.
MARCO VEROLA
GIUDICE DOTT.SSA FRANCESCA ALTRUI
PUBBLICO
MINISTERO: DOTT. DARIO RAZZI
IMPUTATO E DIFENSORE:
GRECO IVO -
AVV. LEMME
CAPALDO PELLEGRINO - AVV. DEL RE, AVV.
VASSALLI
CARBONETTI FRANCESCO - AVV. VASSALLI, AVV. ZAGANELLI S.
D’ERCOLE STEFANO - AVV. MACRILLO’
ESAME DEI TESTI:
DEZZANI FLAVIO da pag. 4 a pag.
47
MARICONDA GENNARO da pag. 47 a
pag. 141
PIOVANO MARIO da pag. 142 a pag. 206
NICOLINI ENRICO da pag. 208 a
pag. 235
LETTERA FRANCESCO da pag. 235 a
pag. 389
MALDINI GABRIELE da pag. 389 a
pag. 423
MARIANI MARIA TERESA da pag. 424 a pag. 438
INDICE ANALITICO DA PAG. 440
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): allora, non sono presenti gli imputati; per l’imputato Greco Ivo è presente l’Avvocato Lemme; per Capaldo Pellegrino sono presenti sia l’Avvocato Del Re che l’Avvocato Vassalli; per Carbonetti è presente sia l’Avvocato Vassalli che l’Avvocato Zaganelli; per D’Ercole non è presente nessun Difensore, viene nominato sostituto dei Difensori De Luca e Sammarco, l’Avvocato Confalonieri qui presente.
Per quanto riguarda le Parti Civili, sono presenti gli Avvocati De Priamo, l’Avvocato Rosi, l’Avvocato De Priamo Fabio anche in sostituzione come solito, per il Consorzio di Perugia l’Avvocato Fiorucci in sostituzione dell’Avvocato Fanfani, per il Consorzio di Perugia; poi è presente l’Avvocatura dello Stato; non altri vedo presenti delle Parti Civili.
Si dà atto che il Dottor Mariconda è presente in data odierna per scambio intervenuto con il Dottor Rosetti, che sarà presente in altra udienza, così mi era stato anticipato e così è avvenuto.
Poi il Pubblico Ministero mi ha consegnato una comunicazione che proviene dal Dottor Gennari, uno dei testi chiamati per l’udienza odierna, che segnala questo fatto, che lui non sarà in Italia per difficoltà nei trasporti, presumo per ragioni note, non prima della metà di ottobre; il Pubblico Ministero sollecitava le Parti a pronunciarsi sul... se vi è consenso o meno all’acquisizione dei relativi verbali, altrimenti si rinvierà per...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per dopo metà ottobre.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...differirlo a dopo ottobre.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): io ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono) una comunicazione dal Dottor Rossetti, che avevo già anticipato verbalmente ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quello scambio?
Non c’è problema, me la lasci comunque.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi vi è consenso o meno in ordine all’acquisizione delle dichiarazioni del teste Gennari?
Non c’è problema ad acquisirle? Avvocato Del Re?
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, voglio dire, differiamo nel corso della mattina la questione.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): va bene, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non c’è problema, non c’è problema, Avvocato; intanto possiamo... con quale vuole cominciare dei due testi presenti?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Dezzani.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si dà atto che arriva anche l’Avvocato Fabbri.
Viene introdotto il testimone Dezzani Flavio che presta il giuramento di rito.
Il
Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.
FLAVIO DEZZANI: Flavio Dezzani nato ad Asti l’8 gennaio 1941, residente in Torino, Via Bricca numero 24.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, le sue domande.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): può riferire al Tribunale sull’incarico che lei ebbe dal Ministro Goria in relazione ai bilanci Federconsorzi?
FLAVIO DEZZANI: io conoscevo da molti anni il Ministro Goria essendo della stessa città ed avendo grossomodo la stessa età; di fronte a questo problema della Federconsorzi mi chiese di aiutarlo nell’interpretare i bilanci del 1989 e del 1990.
Questa è stata la mia funzione nella fase iniziale, poi se devo proseguire...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, nel merito.
FLAVIO DEZZANI: nel merito, ecco, devo dire che i bilanci sostanzialmente erano in pareggio, ma avevano diversi proventi straordinari, cioè...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni; l’Avvocato è...?
DIFESA IMPUTATO D'ERCOLE (AVV. MACRILLO' ARMANDO): sono l’Avvocato Armando Macrillò per D’Ercole.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’Avvocato Macrillò in sostituzione degli Avvocati De Luca e Sammarco; allora congediamo l’Avvocato Confalonieri, grazie Avvocato.
Se ne dia atto; l’Avvocato Macrillò in sostituzione di De Luca e Sammarco per l’imputato D’Ercole; prego.
FLAVIO DEZZANI: diciamo così, che dall’esame dei bilanci, con il Ministro Goria cercammo di esaminare e di vedere sia il conto economico, cioè il risultato della gestione, sia l’aspetto finanziario di questi Enti.
Nell’aspetto economico la Federconsorzi chiudeva con un risultato economico tendenzialmente di pareggio, ma guardando tra i proventi si notò che diversi erano i proventi straordinari, quei proventi che si verificano un anno, ma negli anni successivi non... possono non esserci più.
Individuando l’entità di questi proventi straordinari e quindi esaminando solo i proventi ordinari, il risultato non era di pareggio, sotto il profilo economico, non sotto il profilo di bilancio, sotto il profilo economico presentava una perdita di circa 400 milioni... 400 miliardi, scusi, nel 1989 ed una perdita di 500 miliardi nel 1990.
Non dimentichiamo che eravamo tanti anni fa e queste perdite erano consistenti; poi guardando l’indebitamento che presentava sia la Federconsorzi sia il sistema della Federconsorzi e dei Consorzi Provinciali, sulla base della documentazione che la stessa Federconsorzi forniva, l’indebitamento del sistema Federconsorzi più Consorzi Provinciali era di circa 6.000 miliardi nei confronti delle banche.
La Federconsorzi come capogruppo di quei 6.000 miliardi aveva un indebitamento di circa 3.500 miliardi e questo fu il suo primo grande problema, perché in quel momento le banche capirono o comunque, diciamo, iniziarono una rincorsa al rientro.
E il suo vero problema era quello di arginare questo rientro, perché altrimenti tutto il sistema della Federconsorzi e dei Consorzi Provinciali entrava profondamente in crisi.
Cercò in ogni modo di riuscire a ridimensionare vendendo eventualmente dei beni, cioè delle ipotesi di ristrutturazione di questo aggregato, però la situazione precipitò abbastanza in fretta e si arrivò al sistema che fu scelto dal Ministro, quello di bloccare, in altri termini, l’uscita delle banche.
E dopo che è avvenuto il commissariamento, diciamo questo, che la mia opera nei confronti del Ministro cessò, perché...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei, se non ho capito male, fece un’analisi formale dei bilanci.
FLAVIO DEZZANI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi basandosi sui dati di bilancio o sugli altri dati comunque forniti dalla struttura Fedit...
FLAVIO DEZZANI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...rilevò che, sì, formalmente il bilancio era in pareggio, ma che una lettura attenta, sia pure sotto un profilo formale, si evidenziavano delle perdite di gestione.
FLAVIO DEZZANI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le perdite per gli anni ’89 e ’90 è in grado...
FLAVIO DEZZANI: ’89 erano circa 400 miliardi, per il ’90 erano circa 500 miliardi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo riguarda solo Fedit o tutto il sistema?
FLAVIO DEZZANI: no, la Fedit.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Fedit; e per quanto riguarda l’indebitamento Fedit, soltanto Fedit verso le banche...
FLAVIO DEZZANI: era di circa 3.500 miliardi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a suo tempo lei disse 3.150.
FLAVIO DEZZANI: beh sì, diciamo, dipende come andiamo a costruire queste somme; se noi prendiamo il bilancio 1990 troviamo indebitamenti a breve e poi anticipi su effetti allo sconto e all’incasso.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, quindi si oscilla su questa...
FLAVIO DEZZANI: su questa...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, gli intendimenti di Goria da un punto di vista procedurale, lei ebbe modo di conoscerli?
FLAVIO DEZZANI: no, sull’intendimento procedurale di come bloccare le banche fu una decisione che venne presa dal Ministro; sull’intendimento invece sostanziale era quello di cercare di salvare il più possibile di questo sistema.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè intendeva...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): salvare...?
FLAVIO DEZZANI: il più possibile.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo sistema.
FLAVIO DEZZANI: salvare il più possibile, cioè c’erano dei beni, diciamo così, che potevano essere alienati, con l’alienazione di questi beni si poteva rimborsare una parte dei debiti e di cercare in qualche modo di riuscire non ad annullare il sistema Federconsorzi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi di mantenere una struttura comunque operativa, sia pure ridotta.
FLAVIO DEZZANI: una struttura anche ridotta, però che potesse camminare ed andare avanti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’ipotesi di liquidazione volontaria venne mai discussa?
FLAVIO DEZZANI: no, no, l’ipotesi... cioè, prese tutte le alternative possibili, cercò di esaminare tutte le alternative possibili fino a quando si rese conto che per bloccare l’uscita, dunque il rientro del sistema bancario, che non bisogna dimenticare, era 6.000 miliardi nel 1990, cioè una cifra molto consistente, dovette procedere ad una...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ma la mia domanda era più datata, ossia: con il commissariamento c’era un intendimento di procedere senza ricorrere a procedure concorsuali, se possibile, che a lei risulti?
FLAVIO DEZZANI: inizialmente si pensava che con il commissa... lui pensava che con il commissariamento si potesse procedere, insomma; poi dopo non so più cosa avvenne.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma procedere con una liquidazione volontaria?
FLAVIO DEZZANI: con la... sì, diciamo volontaria per... sì, d’accordo, eravamo però già in una procedura che bloccava le banche.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il commissariamento.
FLAVIO DEZZANI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, io a suo tempo le mostrai una richiesta del 14 giugno ’91, che io qui non ho più, ma l’ho prodotto...
FLAVIO DEZZANI: certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...a firma Goria...
FLAVIO DEZZANI: me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...in cui si parlava dell’ipotesi di liquidazione volontaria, era una minuta indirizzata ai Commissari.
FLAVIO DEZZANI: sì, sì, confermo di averla vista.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, ma il passaggio da questa ipotesi, ossia quella di liquidare parte o gran parte del patrimonio, all’ipotesi di concordato preventivo, lei...
FLAVIO DEZZANI: no, io non ho partecipato a questa fase.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, non ha avuto alcuna conoscenza?
FLAVIO DEZZANI: no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): niente, io avrei finito, vorrei solo mostrarle i documenti che lei produsse quando venne sentito per chiedere se conferma...
FLAVIO DEZZANI: confermo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, si tratta di una nota di due pagine non firmate che ritengo sia un suo appunto...
FLAVIO DEZZANI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...comunque eventualmente lei mi confermerà; e gli altri invece se ci conferma che sono documenti di provenienza Fedit.
FLAVIO DEZZANI: sì, sono questi che ho sottomano.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la domanda è se le sue valutazioni sono state fatte su questa documentazione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ci descriva di cosa si tratta.
FLAVIO DEZZANI: guardi, il primo documento è un appunto che parte dal risultato del bilancio Fedit e va ad individuare tutti i componenti straordinari per arrivare alla perdita del 1989.
Il secondo documento è il conto dei profitti e delle perdite per l’esercizio ’90, dove ci sono due asterischi, uno che riguarda le plusvalenze patrimoniali e altre: “Recupero svalutazioni dirette e liberate, proven... passività diverse e liberate”, che sono i componenti straordinari che portano al risultato di perdita di bilancio.
Poi c’è uno stato patrimoniale aggregato di tutti i Consorzi Provinciali per vedere la loro situazione; l’ultimo documento, che poi in ordine di esame era stato il primo, esponeva l’entità dell’indebitamento del sistema Fedit, cioè la Federconsorzi e i Consorzi Provinciali.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito; altre domande, Pubblico Ministero?
Intende produrre questa documentazione?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì; se ci conferma riguardo a questi documenti...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): penso che il Pubblico Ministero chieda di produrli adesso questi documenti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì; allegati al verbale Dezzani.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): allora, se può per cortesia esibirli alle Parti, a cominciare dal fondo, poi...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): erano allegati al verbale Dezzani, dovreste averli.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sono documenti che produce adesso.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): produce ora, produce ora.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, non sono nuovi, erano parte integrante del verbale Dezzani.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, al dibattimento vengono prodotti ora, al dibattimento vengono...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, esatto, sì, non sono documenti nuovi nel senso che non sono novità assolute, ma per il Tribunale sì.
Altre domande, diceva, Pubblico Ministero?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, no, chiedevo... non ho sentito se ha conf... circa la provenienza di questi documenti; la prima nota è un suo appunto?
FLAVIO DEZZANI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il resto sono documenti di provenienza Fedit?
FLAVIO DEZZANI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): su cui lei ha...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di provenienza Fedit.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): di provenienza Fedit, sulla base dei quali lui ha espresso le sue valutazioni.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altro?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili hanno domande per questo teste? Prego.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Dottor Dezzani, lei quando ha fatto la verifica su incarico del Ministro Goria, che...
FLAVIO DEZZANI: scusi?
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quando ha fatto questa verifica sui conti Federconsorzi...
FLAVIO DEZZANI: sì.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ...che tipo di indicazioni ha dato al Ministro Goria?
FLAVIO DEZZANI: no, io indicazioni non mi sono permesso di darne nessuna, mi chiedeva, mi faceva delle domande e io rispondevo alle domande che faceva, che sono le stesse che ho riferito prima al Tribunale.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi una indicazione finale non ha dato lei sull’impostazione di questa...
FLAVIO DEZZANI: no.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): come aveva computato i crediti che vantava la Federconsorzi nei confronti dello Stato?
FLAVIO DEZZANI: non sono stati... non erano presi in considerazione, erano iscritti nei bilanci, però in quel momento il problema, se vogliamo, principale era l’indebitamento nei confronti del sistema bancario e i rapporti con le banche, perché dopo che ha incominciato una a rientrare, le altre erano crescenti.
C’è l’elenco di tutte le banche, c’è l’elenco di tutte le banche, nel documento che era stato consegnato al Pubblico Ministero in precedenza, che adesso è agli atti, dove c’è l’elenco e l’esposizione delle banche nei confronti della Federconsorzi e nei confronti dei Consorzi Provinciali, perché il sistema è unitario.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi dopo che lei ha dato questo documento ancora siamo nella fase prima del commissariamento, quando ha parlato...
FLAVIO DEZZANI: sì, certo, certo.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e dopo lei è stato coinvolto dal Ministro per poter fare una...
FLAVIO DEZZANI: no, no, no; diciamo... bisogna solo dire questo: il Ministro aveva una competenza tecnica sua e quindi valutava anche... di autonoma...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.
FLAVIO DEZZANI: ...non so con chi, questo non lo so; è certo, come ho già detto prima, che il Ministro cercava di salvare il più possibile di questo sistema, questo era uno dei suoi obiettivi.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei quindi della riunione che si è avuta presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con Andreotti, Cristofori, di questa riunione dove il Ministro Goria è andato per chiedere il commissariamento, per annunciare il commissariamento, lei non sa nulla?
FLAVIO DEZZANI: no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè, il Ministro non la investì per nulla di questa questione della riunione che era fissata?
FLAVIO DEZZANI: no, il...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei seppe che sarebbe avvenuta?
FLAVIO DEZZANI: cioè che è avvenuta... diciamo così, che il Ministro intendeva affrontare questo problema in sede politica me lo disse, ma poi che cosa in sede politica è avvenuto io questo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma lei comunque seppe che il Ministro era fermamente intenzionato a procedere al commissariamento, insomma di questo ebbe notizia prima di questa riunione o meno?
FLAVIO DEZZANI: diciamo, io seppi chiaramente che lui era preoccupato del sistema bancario.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.
FLAVIO DEZZANI: questo sì, seppi che doveva avere un incontro con il Presidente del Consiglio e altre persone, però poi dopo che cosa è avvenuto durante quell’incontro...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, il punto è questo: dato che, per come le cose ci sono state raccontate dalle altre persone che erano presenti, risulterebbe che il Ministro si presentò a questa riunione con le idee sul punto assai chiare, anzi direi addirittura ultimative, nel senso che qua si prospettò l’eventualità del commissariamento come una circostanza per lui tanto essenziale, che avrebbe altrimenti... si sarebbe dimesso dalla carica di Ministro, questo è stato raccontato...
FLAVIO DEZZANI: questo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di tutto ciò lei non ha idea?
FLAVIO DEZZANI: no, che si sarebbe dimesso, questo nel modo più assoluto; che cercasse il modo di bloccare l’uscita delle banche, questo sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo; altre domande, Avvocato?
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): la preoccupazione però non era, diciamo, immediata, cioè la preoccupazione se era, diciamo, di probabilità, oppure già lei aveva verificato che delle banche avevano chiesto il rientro?
FLAVIO DEZZANI: no, io non ho mai avuto nessun rapporto con il sistema bancario e quindi io non ho verificato niente; i rapporti con il sistema bancario erano, diciamo così, del Ministro a suo... per la sua competenza.
In passato è stato Ministro del Tesoro per tanti anni, quindi i rapporti col sistema bancario...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi lei aveva avuto solamente una valutazione delle carte, sostanzialmente?
FLAVIO DEZZANI: sì, sì.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande delle Parti Civili? Avvocato De Priamo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Avvocato De Priamo per alcune Parti Civili; una sola cosa volevo chiederle, sui tempi di questa chiamiamola perizia o analisi di bilancio, come meglio si vuol dire, vorrei capire questo, perché il bilancio del ’90, mi corregga se sbaglio, perché io non so... dovrebbe essere stato approvato a fine aprile del ’91, giusto?
FLAVIO DEZZANI: non glielo so dire.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): o era... sì?
FLAVIO DEZZANI: guardo, se le interessa glielo posso dire.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, mi interesserebbe per capire, diciamo, siccome la richiesta di commissariamento è del 17 maggio ‘91...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ma comunque sono dati che abbiamo già acquisito diversamente, Avvocato, no?
Di questa cosa...
FLAVIO DEZZANI: cioè, il discorso...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): no, no, volevo chiedere appunto quanto, diciamo...
FLAVIO DEZZANI: il discorso fondam...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in relazione ai tempi.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...questa indagine quanto durò. Ecco, questo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda è chiara.
FLAVIO DEZZANI: il discorso fondamentale per il sistema bancario è questo documento...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, no, ma io...
FLAVIO DEZZANI: ...dove sono elencate tutte le banche e l’esposizione di ogni banca nei confronti della Fedit e nei confronti dei Consorzi Provinciali, quindi indipendentemente dal bilancio questo documento, credo... adesso non ho le date, la data precisa in cui venne consegnato, però era l’espressione...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, ecco, quello che io volevo capire, se la sua indagine fu un’indagine che durò mesi o fu un’analisi...
FLAVIO DEZZANI: no, ma non è...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...di bilancio fatta...
FLAVIO DEZZANI: è un’analisi di bilancio...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...in pochi giorni?
FLAVIO DEZZANI: ...non ci vogliono mesi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco.
FLAVIO DEZZANI: non ci vogliono mesi per capire nel conto economico...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, allora...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): no, io non chiedo... non ho detto se ci vogliono mesi, le chiedevo solo...
FLAVIO DEZZANI: la risposta è: preso il bilancio, visto che questa è la mia materia, insomma, no?
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): certo.
FLAVIO DEZZANI: sono tanti di quegli anni che mangio bilanci...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non si preoccupi, d’accordo.
FLAVIO DEZZANI: ...e per esaminare il bilancio non è che ci voglia molto tempo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi fu, diciamo, un’analisi così, di pochi giorni?
FLAVIO DEZZANI: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco; senta, un’altra domanda, in parte l’aveva già fatta l’Avvocato Rosi, la faccio più direttamente: che a lei consti direttamente... ha chiarito bene quale era la situazione di esposizione, cioè quali erano i debiti verso le banche che risultano da quel prospetto, ma che a lei consti, da quello che ha potuto vedere, appunto, come sua conoscenza diretta, prima della data del commissariamento, che è il 17 maggio, qualche banca aveva fatto richieste di rientro?
FLAVIO DEZZANI: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): non dico atti giudiziari, ma soltanto, anche soltanto via lettera?
Lei ha visto documentazione in questo senso?
FLAVIO DEZZANI: io ho sentito dal Ministro più volte che questa situazione si... cioè, lui era perfettamente consapevole che le banche cercavano, poi il rientro avviene se ci sono le disponibilità.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi le banche iniziavano a...
FLAVIO DEZZANI: cioè, non possiamo pensare che la banca decide di...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbia pazienza; quindi il Ministro le comunica che era intendimento delle banche iniziare a far delle pressioni perché le somme rientrassero, anche se ancora non espresse con diffide o comunicazioni ufficiali.
FLAVIO DEZZANI: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo era il contenuto?
FLAVIO DEZZANI: questo senz’altro.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ho capito, la ringrazio.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande delle Parti Civili?
Le Difese, Avvocato Lemme, prego.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Professor Dezzani, non ho sentito bene se lei si è qualificato all’inizio della sua deposizione, lei è...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, non si è qualificato.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ecco, si è qualificato?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ecco, lei è Ordinario di Tecnica...
FLAVIO DEZZANI: di Ragioneria.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): di Ragioneria nell’Università di Torino...
FLAVIO DEZZANI: di Torino, sì.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...Facoltà di Economia e Commercio.
FLAVIO DEZZANI: sì.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): perché io la conosco, come tutti, proprio in questa qualità; senta Professor Dezzani, a suo avviso, il rapporto tra indebitamento bancario della Federconsorzi, Gruppo Federconsorzi, e il patrimonio Federconsorzi, era un rapporto fisiologico o patologico?
FLAVIO DEZZANI: vede, noi quando...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, spieghi meglio la domanda, perché in questi termini...
FLAVIO DEZZANI: cioè, cerco di rispondere...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): pur dando atto delle competenze tecniche, però spieghi meglio, perché la domanda è eccessivamente valutativa.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Presidente, vale a dire, io volevo sapere se... allora, riformulo la domanda: quando lei riferì al Ministro Goria sulla entità dell’indebitamento bancario del Gruppo Federconsorzi, disse al Ministro Goria che questo indebitamento era normalmente sopportabile dal Gruppo Federconsorzi oppure disse: “L’indebitamento non è sopportabile”?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): può rispondere.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ecco, questa è la...
FLAVIO DEZZANI: ora, quando si esamina l’entità dei debiti, un modo per esprimere se una società è indipendente finanziariamente oppure se è dipendente finanziariamente, è confrontare l’entità dei debiti con l’entità del patrimonio netto.
È però vero che il patrimonio netto che risulta dal bilancio è il patrimonio netto contabile; bisognerebbe vedere non il patrimonio netto contabile, ma quello reale.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): realizzabile.
FLAVIO DEZZANI: realizzabile; questo dal bilancio non poteva risultare perché i valori iscritti nell’attivo erano al valore di costo.
Se noi ci limitiamo a vedere il bilancio, noi dal bilancio vediamo che il capitale sociale è 4.650.000 (quattromilioniseicentocinquantamila)...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): quattro miliardi o quattro milioni?
FLAVIO DEZZANI: no, quattro milioni.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): quattro milioni?
FLAVIO DEZZANI: sì; le riserve ammontano a 47.796.307.521 (quarantasettemiliardisettecentonovantaseimilionitrecentosettemilacinquecentoventuno), i contributi in conto capitale ammontano a 29.945.082.529 (ventinovemiliardi novecentoquarantacinquemilioni ottantaduemila e cinquecentoventinove).
Se confrontiamo questo con il totale del passivo, noi troviamo che il totale del passivo, compreso il patrimonio netto contabile, è 5.446 miliardi.
Cioè, se noi andiamo a confrontare il patrimonio netto contabile con l’indebitamento, mi sembra che la risposta non possa essere che una società fortemente indebitata.
Poi bisogna vedere che cos’ha nell’attivo.
Ecco, che cos’ha nell’attivo è un problema di valutazione che a quel momento io non partecipai, quindi non fui in grado...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): certo, perché l’attivo di bilancio è un attivo scritturale, non è un attivo...
FLAVIO DEZZANI: esatto.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...reale.
FLAVIO DEZZANI: bisogna vedere il valore delle partecipazioni, il valore degli immobili e tutta una serie di... però da una prima lettura, da una prima lettura, è chiaro che il problema dell’indebitamento è un problema consistente.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ecco...
FLAVIO DEZZANI: e le banche, quando si sono accorte che la situazione, per il secondo anno consecutivo, diciamo così, presentava questi elementi, hanno cercato ognuno...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): di rientrare...
FLAVIO DEZZANI: ...ognuno per conto proprio, come sotto il profilo delle banche può essere legittimo, è chiaro che sotto il profilo della Federconsorzi i discorsi cambiano, cioè l’attività viene bloccata.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Professor Dezzani, quando lei parlò con il Ministro Goria, ha mai usato la parola decozione?
FLAVIO DEZZANI: no, questo no, diciamo di forte indebitamento, e quindi questo problema avvenne sotto l’esame finanziario.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): la sua convinzione era che ci fosse uno stato di decozione?
FLAVIO DEZZANI: io non sono in grado di rispondere perché bisogna valutare l’attivo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): appunto, ha appena risposto sul punto.
FLAVIO DEZZANI: non sarei in grado di rispondere, perché bisognava valutare l’attivo...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): certo, la realizzabilità dell’attivo.
FLAVIO DEZZANI: ecco.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): va bene, basta per me.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le altre Difese, per questo teste? Avvocato Zaganelli, prego.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Avvocato Zaganelli, Difesa Carbonetti.
Professor Dezzani, lei ha parlato di una esposizione verso banche del sistema consortile nella sua aggregazione di circa 6.000 miliardi.
FLAVIO DEZZANI: non sistema consortile, sistema consortile e Federconsorzi.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): aggregato nel sistema consortile.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il gruppo.
FLAVIO DEZZANI: del gruppo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il concetto è chiaro.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sì, intendevo dire... mi sono espresso male, ma il concetto...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma il concetto è quello.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): era questa un’esposizione verso le banche.
Qual era l’esposizione verso i fornitori?
FLAVIO DEZZANI: ecco, diciamo questo, l’esposizione verso i fornitori della Federconsorzi, come risulta dal bilancio al 31 dicembre 1990, era di circa 800 miliardi, 743 per precisione, più 53, debiti diversi.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): questa era l’esposizione della Fedit o...
FLAVIO DEZZANI: della Fedit.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): solo della Fedit.
FLAVIO DEZZANI: della Fedit; se noi andiamo a prendere l’aggregato di tutti i Consorzi Provinciali, allora... che è sempre depositato agli atti...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): è questo che volevo sapere, appunto.
FLAVIO DEZZANI: ...è sempre depositato agli atti, allora vediamo debiti verso fornitori 1.103.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): quindi al debito verso le banche...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): i due vanno sommati.
FLAVIO DEZZANI: come?
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): le due entità vanno sommate.
FLAVIO DEZZANI: vanno sommate, sì.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): scusi...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): quindi sono circa 2.000.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): quindi, Professore, al debito verso le banche va sommato il debito verso fornitori del Consorzio e nel sistema anche il debito di fornitori dei C.A.P..
FLAVIO DEZZANI: sì.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): qual era il rapporto dare ed avere C.A.P. Fedit?
Ha mai esaminato questo dato?
FLAVIO DEZZANI: guardi, dalla sommatoria dei bilanci aggregati, però anche qui sono valori contabili, sono valori contabili, il patrimonio netto era negativo di 479 miliardi.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): nel complesso dei C.A.P.?
FLAVIO DEZZANI: desidererei solo dire... sì.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): nel complesso dei C.A.P., sì.
FLAVIO DEZZANI: il bilancio aggregato è agli atti.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): va bene.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altro?
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): no, per me no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Del Re, prego.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): Del Re per S.G.R. e Capaldo.
Dalla sua analisi, Professore, si poteva riscontrare se il rendimento dell’attivo, cioè non la valutazione dell’attivo, ma il rendimento dell’attivo andava a coprire almeno le spese per interessi di questi debiti?
FLAVIO DEZZANI: vede, bisogna vedere che cos’è il rendimento dell’attivo, perché se noi guardiamo il conto economico, noi abbiamo visto che nel conto economico...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): c’è una ...(incomprensibile).
FLAVIO DEZZANI: ...il conto economico bisogna... pareggiava, però c’erano dei proventi straordinari per far pareggiare, altrimenti il conto economico non pareggiava.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): questo appunto...
FLAVIO DEZZANI: però questo non è l’attivo, è la gestione della Federconsorzi che comprava, vendeva... perché molti acquisti erano centralizzati, e poi la Federconsorzi vendeva ai Consorzi Provinciali.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): certo, quindi praticamente però dal calcolo contabile, il rendimento di queste voci sicuramente non copriva le spese per interessi.
FLAVIO DEZZANI: diventa difficile...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo lo ha verificato?
Diciamo che lo ha verificato questo punto?
FLAVIO DEZZANI: no, non l’ho verificato, però in ogni caso per rispondere... per rispondere, diventa molto difficile isolare il rendimento dell’attivo in rapporto agli interessi.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): il collega, Professor Lemme, ha parlato di stato di decozione, di fumo di decozione, io ho tentato di riportare...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): glielo ha domandato, più che... ne ha parlato domandandolo, diciamo, non avendo una risposta però in questo senso; prego.
FLAVIO DEZZANI: la risposta non è stata data.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ha messo sul tavolo il problema della decozione, allora io ho cercato di riportarlo a questo problema tecnico.
Noi assumiamo una situazione decozionale nel momento in cui l’attivo appunto non arriva, con le operazioni che possa svolgere, a me sembra che dal documento sia pure frettolosamente visto adesso da noi, risulti questo, non arrivi a coprire le spese per interessi.
Poi giustamente se questo si debba chiamare, valutare come decozione, è un altro discorso, è un discorso che viene dopo. Però... un discorso che facciamo, diciamo, noi, ma voglio dire, il dato contabile è molto importante, perché noi capiamo, Professore... cioè, questo attivo, questo movimento della Federconsorzi, i movimenti attivi, arrivano a coprire negli anni di cui lei si è occupato, beninteso, le spese per interessi oppure no?
Perché poi noi diremo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi è parso di capire che la domanda sta soltanto in questi termini: se la gestione di per sé era una gestione costantemente tale da produrre passivo in maniera sempre maggiore, oppure quantomeno in misura tale da remunerare gli interessi passivi.
Questo era il punto.
FLAVIO DEZZANI: cioè, desidererei rispondere...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se lei riesce, è in grado...
FLAVIO DEZZANI: no, la risposta io non la posso dare, ma credo che non ci sia nessuno che la possa dare.
Non il sottoscritto, ma qualunque altro.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo avuto delle risposte qua e là, addirittura alcune in termini piuttosto categorici, ma insomma...
FLAVIO DEZZANI: perché... va bene, comunque...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua valutazione è la sua valutazione.
FLAVIO DEZZANI: esprimo la mia...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): certo.
FLAVIO DEZZANI: ...una mia opinione puramente personale, quindi che non... cioè, quando noi abbiamo un conto economico dove da una parte abbiamo tutti i componenti positivi e dall’altra parte abbiamo tutti i componenti negativi, la differenza è sì una perdita, come ho detto prima, sostanziale, però questa perdita deriva dagli interessi passivi, deriva dalla compravendita dei beni che la Federconsorzi faceva per conto dei Consorzi Provinciali, deriva dalle spese del personale...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei dice, sono dati troppo eterogenei per riassumerli in una risposta sintetica, è questo.
FLAVIO DEZZANI: ...che sono eccessivi... questo è il... deriva dal fatto che aveva troppe spese del personale... ecco...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi lei dice, più che la capacità o meno, la incapacità o meno di produrre, diciamo, dei ricavi sufficienti per coprire gli oneri, lei dice, in ogni caso, un conto è quella gestione così come rappresentata dal bilancio e un conto è ciò che si sarebbe potuto fare con una gestione più oculata, fra l’altro, no? Prego.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): lei conferma quindi sostanzialmente che vi era una perdita di circa 400 miliardi l’anno...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): 500...
FLAVIO DEZZANI: no, 400 e 500...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì, insomma...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo lo abbiamo già memorizzato.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ecco, va bene, io avrei voluto quel raffronto dal Professore, ma comunque...
Lei conferma che nella Federconsorzi vi era stato un artifizio, chiamiamolo così, di bilancio, come scrive in questo appunto?
FLAVIO DEZZANI: beh, lei ha usato un artifizio, che io, è parola che non mi sono mai permesso di usare.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): anche perché sarebbe stato rilevante forse all’epoca, forse non più in futuro, ma...
FLAVIO DEZZANI: voglio dire, io questa espressione non l’ho mai usata e non...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): io l’ho usata come attenuativa, mi permetta Professore...
FLAVIO DEZZANI: prego.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...perché lei dice addirittura: “Nascosta o occultata”...
FLAVIO DEZZANI: no, no...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): questi due termini, nascondere e occultare...
VOCE: no, no, lui parla di contribuzioni straordinarie che sono...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): facciamo la domanda, Avvocato.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): detta perdita era stata... allora, in questo appunto suo, io leggo questa frase: “Detta perdita era stata nascosta o occultata con le seguenti manovre di bilancio”.
FLAVIO DEZZANI: sì, sono manovre di bilancio.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei conferma questa frase?
FLAVIO DEZZANI: io le dico, le manovre di bilancio, intanto le manovre di bilancio non è detto che siano illecite, perché è un discorso tutto succe... tutto...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ma nessuno glielo sta...
FLAVIO DEZZANI: no, no, questo è il discorso.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): più che altro, Avvocato, che per i penalisti la parola artificio richiama al 640 e che quindi dà un risvolto di illiceità a quello che magari è semplicemente un escamotage...
FLAVIO DEZZANI: io desidererei solo dire... non desidererei intervenire su questo argomento, anche perché io non ho mai affrontato prima, col Ministro Goria, e adesso non ho la veste per esprimere un’opinione a riguardo, ci saranno tanti altri Consulenti.
Io dico semplicemente, quando prendo il conto profitti e perdite dell’esercizio 1990, così come viene chiamato, e si rileva nella sezione avere plusvalenze patrimoniali che derivano da una rivalutazione delle partecipazioni nell’attivo, intanto questo si legge immediatamente, che la rivalutazione delle partecipazioni dell’attivo sia una manovra di bilancio, questo è pacifico.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): certo.
FLAVIO DEZZANI: poi può essere lecita o illecita.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì ma, assolutamente...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, mi perdoni...
FLAVIO DEZZANI: quando leggo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...l’appunto mi pare che è stato totalmente confermato dal teste, perché proviene da lui e quindi lo ha confermato.
Il contenuto di quell’appunto mi pare anche al tempo stesso sufficientemente chiaro per esprimere un significato univoco.
FLAVIO DEZZANI: è evidente che se io non espongo questa perdita, ma espongo un pareggio, in qualche modo ho attuato una manovra di bilancio e il lettore non legge immediatamente “perdita”.
Deve essere un lettore, diciamo così, qualificato, se è qualifi... che va a vedere le poste, le somma, e dice che il risultato è un altro.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo, andiamo avanti.
FLAVIO DEZZANI: poi dall’attribuire che queste manovre siano manovre illecite, io non...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): non ho altre domande.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non lo si ricava certo dal bilancio.
FLAVIO DEZZANI: non mi permetto, non mi permetto di dirlo, perché...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande per il teste?
Pubblico Ministero, prego.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, un paio di precisazioni.
Partiamo dalla rivalutazione degli immobili, ricollegandoci anche al discorso iniziale che lei ha fatto, che il problema della valutazione dell’attivo è problema di fondo in quanto l’attivo è inserito in bilancio a prezzo storico, a prezzo di costo.
Allora, sulla rivalutazione degli immobili lei ha detto sostanzialmente che uno degli escamotage per portare il bilancio in pareggio era appunto quello di rivalutare gli immobili che magari erano molto datati.
Ora, vorrei questa precisazione: l’illegittimità o comunque la non liceità di questa manovra di bilancio nasce da un fatto normativo, ossia che i valori degli immobili vanno portati a prezzo di costo e le rivalutazioni si possono fare in quanto leggi speciali lo consentono, oppure è una manovra che pur nella sua illegittimità, potrebbe rivelare un effettivo aumento di valore dell’attivo per il passare del tempo?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): penso che la risposta alla domanda in questi termini è puramente ipotetica, cioè lui risponde per ciò che ha visto e per ciò che sa.
Non so se lei ha valutato...
FLAVIO DEZZANI: no, no, no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...l’evoluzione delle poste di bilancio...
FLAVIO DEZZANI: no, no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, no, era in generale la domanda.
FLAVIO DEZZANI: no, no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma in generale, insomma...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è su questo piano che sono state fatte tutte le domande.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, però attenzione, qui discutiamo di quelle poste specifiche.
È chiaro che le rivalutazioni degli immobili, sappiamo tutti che c’era una legge che la consentiva, poi sappiamo anche come l’interpretazione e l’applicazione è stata fatta...
FLAVIO DEZZANI: c’erano anche le speciali ragioni...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...talvolta molto lata.
FLAVIO DEZZANI: c’erano anche le speciali ragioni, quindi...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha verificato, per esempio, se in appostazione della rivalutazione del valore degli immobili... ha valutato documentazione che attestava la giustificazione delle sopravvenienze attive, così?
FLAVIO DEZZANI: no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il secondo punto è se a lei risultava, perché glielo avessero detto, o comunque da qualsiasi fonte, della esistenza di circa 800 o 900 miliardi di cambiali giacenti presso Fedit e mai azionate.
FLAVIO DEZZANI: no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non ne ha notizia.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quando ne ha avuto notizia?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ne ha avuto mai notizia, di questo?
FLAVIO DEZZANI: no, no, io questo non... non vorrei che ci fosse un aspetto bilancistico, però non in quei termini lì, che non conosco.
Cioè, anticipo su effetti allo sconto e all’incasso, che fino al 1989 aveva una certa rappresentazione in bilancio, cioè nei conti d’ordine, e poi dal 1990 ebbe una iscrizione in bilancio più appropriata, cioè nel sistema principale, cioè nei debiti verso le banche.
Non so se si riferisce... se il Pubblico Ministero...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per che importi?
FLAVIO DEZZANI: ecco, nel 1990 era...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il passaggio, in un anno...
FLAVIO DEZZANI: ...1.064 miliardi, nel 1999 era 877 miliardi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ’89, vuol dire, forse.
FLAVIO DEZZANI: come?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): 1989.
FLAVIO DEZZANI: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): avevo capito ’99.
FLAVIO DEZZANI: no, ’89 era 877 miliardi.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ’89, ’90 e ’91?
FLAVIO DEZZANI: no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, ‘89 e ’90.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nel ’91 non c’è più niente.
Un’ultima precisazione: se può scorporare i debiti solamente di Fedit verso le banche e i fornitori.
FLAVIO DEZZANI: ecco, i debiti di Fedit verso le banche, come risulta dal bilancio 1990, sono... infatti sotto la voce “Banche e istituti finanziari”, finanziamenti a breve e medio termine 2.428 miliardi, anticipi su effetti allo sconto e all’incasso 1.064 miliardi, per un totale di 3.493 miliardi.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): che pagina è?
FLAVIO DEZZANI: no, è nel bilancio, nello stato patrimoniale.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): pagina mille...
FLAVIO DEZZANI: nello stato patrimoniale del 1990...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): qui sette e undici, qui otto, undici...
FLAVIO DEZZANI: sono fogli diversi, è un documento...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la mia domanda sulle cambiali da 800 o 900 miliardi, non riguardava cambiali sottoscritte da Fedit, ossia relative a debiti di Fedit, ma relative a crediti di Fedit.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): verso chi? Allora, a questo punto...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda è se ne ha sentito parlare di una... 800 miliardi di cambiali portati da... che portavano crediti di Fedit nei confronti di altri soggetti eventualmente...
FLAVIO DEZZANI: diciamo, nell’attivo del bilancio, c’è... cambializzati allo sconto e all’incasso, che è una annotazione... no, le cambiali sono all’attivo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per forza di...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma... io, la domanda riguarda 800, all’incirca 800 o 900 miliardi di cambiali né allo sconto né all’incasso.
FLAVIO DEZZANI: no, queste... queste cambiali sono... poi dopo ci sono cambializzati in portafoglio.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, cambiali ferme, giacenti in Fedit non azionate, per circa 900 miliardi.
FLAVIO DEZZANI: non lo so, cioè nel bilancio ci sono, però non...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nel bilancio ci sono quelle voci, poi si tratta di vedere, e questo è uno dei problemi, se siano o meno riconducibili... quelle sono le voci di bilancio, si tratta di vedere se queste cambiali sono o meno riconducibili a quelle voci di bilancio, questo è uno dei punti di questo processo.
FLAVIO DEZZANI: sì, cioè...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ovviamente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ha sentito parlare di cambiali già scadute e non azionate?
FLAVIO DEZZANI: no, perché noi abbiamo sempre esaminato il passivo, perché in quel momento il problema fondamentale era il passivo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): era il passivo.
FLAVIO DEZZANI: era il passivo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi sull’attivo non vi siete soffermati.
FLAVIO DEZZANI: no, almeno io non mi sono...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): certo.
FLAVIO DEZZANI: io, altri può darsi che si siano...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande, Pubblico Ministero?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque specificazioni su questi punti, sennò si riapre il controesame e non può essere.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): scusi, Dottor Dezzani, lei sul documento riporta tutta la posizione debitoria nei confronti delle banche; riporta un saldo...
FLAVIO DEZZANI: no, no, non sono io.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, quelli sono documenti...
FLAVIO DEZZANI: di provenienza Fedit.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, no, certo, in questo documento risulterebbe... alla fine lei... risulterebbe questo al 31/12/90, giusto?
FLAVIO DEZZANI: sì.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e fa pure una verifica fra fido, utilizzo e sbilancio.
Risulterebbe che in effetti la posizione sia in attivo, se pur nell’aspetto passivo, sia in attivo, nel senso che al 31/12/90 le banche ancora avevano uno scoperto, castelletto, quello che... di circa 202 miliardi.
In effetti quindi ci stava ancora garanzia per una somma di una certa importanza affinché un’attività potesse essere...
Lei... quindi di fatto le banche come potevano in quel momento, diciamo... in fin dei conti avevano dato delle garanzie, erano state date delle indicazioni...
FLAVIO DEZZANI: no, no, questi sono affidamenti.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): esatto, affidamenti significa utilizzo di denaro.
FLAVIO DEZZANI: no, vuol dire che le banche avevano deliberato quell’utilizzo di denaro, ma nel momento in cui le banche cercano di rientrare, bloccano.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): certo...
FLAVIO DEZZANI: bloccano, quindi uno può avere... uno ha potenzialmente ancora quella...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi, la domanda però è pertinente in questo senso: nel momento in cui lei va a fare questa verifica, le fa rilevare l’Avvocato, vi era ancora questo margine, e allora se vi era ancora questo margine, che cos’è che avrebbe indotto a quel punto le banche a rientrare, visto che vi era ancora una disponibilità ancora nella... per utilizzare questi affidamenti?
FLAVIO DEZZANI: intanto qui siamo al 31 dicembre del 1990.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, certo.
FLAVIO DEZZANI: erano passati alcuni mesi e oramai le banche avevano deciso di rien... comunque, diciamo così, al Ministro avevano detto che desideravano rientrare e proprio in questa fase il primo atto che le banche effettuano è quello di non lasciar più utilizzare gli affidamenti dati, ma questo avviene in qualunque...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ma questo lo diamo per scontato, perché è un fatto noto.
FLAVIO DEZZANI: quindi il fatto che qui risulti, Presidente, una possibilità, è puramente formale, perché poi dopo non posso utilizzarla perché...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): comunque esisteva questa posizione.
FLAVIO DEZZANI: esisteva perché era stata deliberata tempo fa, ma alla data in cui è avvenuto...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): non è automatica una chiusura, cioè il problema è che io potevo utilizzarlo, quindi non era un...
FLAVIO DEZZANI: no, no, non potevo utilizzarlo, me lo bloccavano.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, no, scusi, però il problema è, bloccare significa un atto successivo di modifica della delibera di autorizzazione.
FLAVIO DEZZANI: no, anche se non modificano la delibera, le banche bloccano lo stesso; uno porta delle cambiali allo sconto...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): non c’è nessun atto formale.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, comunque ne prendiamo atto. Altro?
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Fiorucci, lei aveva da fare una domanda? Prego.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): Avvocato Fiorucci, per il C.A.P. di Perugia.
Solo un piccolo chiarimento sul destino delle cambiali di cui prima ha fatto cenno il Signor Pubblico Ministero.
A lei risulta che alcune di queste cambiali in giacenza presso la Federconsorzi fossero utilizzate di tanto in tanto o costantemente o con il sistema...
FLAVIO DEZZANI: non lo so.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): non lo sa, per apertura di linee di credito presso istituti di credito?
FLAVIO DEZZANI: non lo so.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): non lo sa.
Lei ha esaminato il bilancio e da questo non è emerso nulla per quanto riguarda il destino delle cambiali, fuorché fossero una partita di giro?
FLAVIO DEZZANI: cioè io, come dicevo prima, abbiamo esaminato prevalentemente il passivo, perché l’attivo doveva formare oggetto di valutazione; oggetto di valutazione su tutte le voci, se vuole anche compresi anche i crediti che qui risultano nei confronti del Consorzio Provinciale, ma qui è un altro discorso.
Tutte queste cambiali rientravano...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altro?
FLAVIO DEZZANI: ...appunto nei crediti, certo, e nella valutazione dei crediti.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, la prego, abbia pazienza, facciamo finire la domanda dell’Avvocato Fiorucci.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): sì, la domanda era appunto questa, soltanto se accanto alla valutazione debiti e crediti, di come erano state inserite nelle voci di bilancio queste cambiali, anche nei confronti del C.A.P., vi fosse un accenno o comunque una partita che denunciasse il fatto che circolassero queste cambiali poi date ad altri istituti di credito proprio per ottenere una nuova apertura di credito, quindi cedute ad altri e poi poste successivamente all’incasso nei confronti del sottoscrittore della cambiali stessa.
Non le risulta, non lo ha...
FLAVIO DEZZANI: no, non ho esaminato, non è che non mi risulta.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): non l’ha esaminato. La ringrazio.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altro?
A questo punto si dà atto che è intervenuto l’Avvocato Polimanti.
Il Tribunale acquisisce la documentazione prodotta dal Pubblico Ministero e esaminata dal teste.
Altre domande?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sempre un’ultima precisazione, perché non...
Cioè, questo discorso delle banche, che sia pure non ufficialmente, avrebbero fatto pressione per il rientro, ma lei lo data prima o dopo la decisione del Ministro di commissariare?
FLAVIO DEZZANI: prima, prima.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): prima.
FLAVIO DEZZANI: prima.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e lei questo lo ha saputo da chi?
FLAVIO DEZZANI: dal Ministro.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dal Ministro, va bene.
FLAVIO DEZZANI: credo che fosse il Ministro a mantenere i rapporti con tutte le banche.
Adesso io non conosco le riunioni che sono avvenute tra le banche.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi c’era stata una sorta di preavviso.
FLAVIO DEZZANI: credo che ci fosse stata anche qualche riunione, però non lo so, non so con precisione.
So che il Ministro era preoccupato, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): su questo aveva già risposto.
Altre domande?
FLAVIO DEZZANI: era preoccupato di questa...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si accomodi pure, grazie.
FLAVIO DEZZANI: grazie.
Il testimone viene licenziato.
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): chiamiamo adesso il teste Mariconda.
Avevo
sbagliato prima, non l’Avvocato Polimanti, l’Avvocato Michetelli e l’Avvocato
Polimanti invece è sostituito dall’Avvocato Fabbri.
Viene
introdotto il testimone Mariconda Gennaro che
presta il giuramento di rito.
Il
Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.
GENNARO MARICONDA: innanzitutto la ringrazio Presidente per avermi consentito di testimoniare oggi.
Gennaro Mariconda nato a Santa Lucia di Serino, provincia di Avellino, il 21 maggio 1942.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei è Notaio in Roma?
GENNARO MARICONDA: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, le sue domande.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, Dottor Mariconda, può riferire al Tribunale un po’ quale sia stato il suo ruolo in tutta questa vicenda...
GENNARO MARICONDA: il mio ruolo?
Scusi, parli un po’ più alto perché...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il suo ruolo professionale in questa vicenda, sia per quanto concerne la costituzione di S.G.R., sia per quanto concerne le vendite di immobili o di altro di cui lei abbia avuto incarico.
GENNARO MARICONDA: sia per quanto riguarda S.G.R., sia per?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): mi chiede...
GENNARO MARICONDA: sì, chiedo se mi ripete per cortesia...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le chiedevo...
GENNARO MARICONDA: ...l’ultima parte della domanda.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...di spiegare, sia pur sinteticamente, qual è stato il suo ruolo professionale in questa vicenda, sia per quanto concerne la costituzione di S.G.R., sia per quanto concerne la vendita degli immobili, sia per quanto concerne qualsiasi altro incarico che lei abbia ricevuto dalla S.G.R. o dalla procedura.
GENNARO MARICONDA: sì, io sono stato chiamato a collaborare, diciamo, per la sistemazione di questa vicenda quando si era arrivati ad una fase nella quale la proposta che era stata fatta a nome del pool di banche al Tribunale era una proposta che si avviava, diciamo, ad essere accolta, e quindi bisognava costituire la società tra le banche e le altre imprese creditrici di Federconsorzi.
In realtà io quindi da quel momento ho preso, diciamo, in mano la questione come Consulente di carattere notarile, ma molto generale per la verità, perché tutto mi veniva chiesto, non soltanto il fatto tecnico della costituzione, ma molta informazione complessivamente.
Quando si era abbastanza...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la interrompo un attimo, i suoi referenti, cioè chi è che le chiedeva?
GENNARO MARICONDA: il mio referente?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.
GENNARO MARICONDA: diciamo era sostanzialmente il Professor Capaldo, che era l’autore della... di questo piano, di cui io poi avevo letto anche sui giornali, diciamo, prima di avere un po’ l’incarico professionale, perché io in quella fase ero un collaboratore, diciamo, costante della Banca di Roma, che aveva avuto anche vicende evolutive, riorganizzative, dalla Cassa di Risparmio, come Banco di Santo Spirito e Banca di Roma.
Quindi avevo già sperimentato una collaborazione stretta con quella struttura, e quindi quando io sono arrivato sostanzialmente un certo accordo per costituire la società era già stato verificato e tuttavia non era ancora... non si era ancora giunti proprio alla fase della costituzione, per cui ci abbiamo impiegato ancora qualche mese, in cui ho potuto constatare la grande difficoltà di acquisire poi i consensi delle banche, che erano parecchie banche, adesso non ricordo, ma complessivamente mi pare che erano tra i quindici e i venti soggetti che hanno partecipato alla costituzione della S.G.R., sicuramente più di dieci.
Per cui oltre al sistema bancario complessivamente, c’erano anche un paio di industrie, di aziende, credo che fossero per la fornitura dei prodotti chimici e per la fornitura dei mezzi di trasporto.
E quindi ho ricevuto l’eco, diciamo, di queste grandi difficoltà ad acquisire consensi, ci sono state diverse riunione dei Consigli di Amministrazione delle banche, poi finalmente siamo arrivati alla costituzione della società, che abbiamo fatto, mi pare, nella primavera di quell’anno.
Da quel momento la vicenda S.G.R. è una vicenda di cui io conosco, dal punto di vista delle attività, Atto Quadro, trasferimenti a favore di S.G.R., trasferimenti a favore poi da S.G.R. agli altri, di cui veramente io posso dire che conosco tutto, conosco tutto quello che è passato attraverso la mia collaborazione, la mia attività professionale, la mia consulenza per alcuni momenti, devo dire settimanale, cioè ogni giorno c’era una vicenda da chiarire, quindi...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per quanto riguarda la costituzione...
GENNARO MARICONDA: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...si sono posti problemi circa le modalità del conferimento? Ossia...
GENNARO MARICONDA: no, in sede di costituzione della società i problemi che si sono esaminati erano fondamentalmente quelli di attribuire a ciascun socio una misura di partecipazione al capitale che fosse corrispondente alla misura della iscrizione come creditore e di consentire anche poiché, appunto, dicevo, c’era stata grande difficoltà ad acquisire via via i consensi per... io non so, mi posso rivolgere da quella parte se....
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, non si preoccupi, parli pure al microfono.
GENNARO MARICONDA: anche perché io poi stento un po’ a sentire, allora guardo anche il segno labiale.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non c’è problema.
GENNARO MARICONDA: dicevo, i problemi principali in sede di costituzione era, va be’, acquisire i consensi dei Consigli di Amministrazione, le procure e così via, ma soprattutto da un punto di vista tecnico, la individuazione delle modalità attraverso le quali far partecipare nella esatta identica misura della partecipazione al passivo della Federconsorzi nei loro confronti e di prevedere, questo è un meccanismo un po’ articolato e per la verità era la prima volta che io lo facevo questo, di prevedere la possibilità che creditori ulteriori che in questa prima fase non avevano inteso partecipare, immaginando che ormai quello che era perso era perso, “Ma non ci vogliamo immischiare in questa ulteriore gestione”, quindi di consentire la possibilità di questi ingressi successivi nella compagine societaria, stabilendo anche i meccanismi con i quali poi si sarebbe fatto spazio per questo ingresso.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ma la mia domanda era più semplice.
GENNARO MARICONDA: in sede di costituzione della società non si è... non ho avuto assolutamente conoscenza di quello che sarebbe stata poi la modalità ulteriore di sviluppo, diciamo, dal punto di vista dell’attuazione.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, la domanda era più semplice: se si è discu... naturalmente lei era, diciamo, l’esecutore tecnico... l’elaboratore tecnico di direttive che, se non ho capito male, venivano solo dal Professor Capaldo.
GENNARO MARICONDA: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ora, se sui problemi da risolvere si è mai discusso sulla natura dei conferimenti da parte dei futuri soci, ossia danaro fresco, conferimento del credito, oppure altre partecipazioni a qualsiasi cosa, insomma.
GENNARO MARICONDA: beh, questo era un aspetto che non ricordo come uno degli aspetti principali.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma se ne parlò?
GENNARO MARICONDA: mi pare che noi l’abbiamo costituita con danaro fresco, diciamo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, appunto, quello che...
GENNARO MARICONDA: e mi pare, dunque...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quella è la soluzione adottata.
GENNARO MARICONDA: no, no, io adesso non ho riletto l’atto costitutivo per la verità, in preparazione di questo forse avrei dovuto rileggerlo, ma insomma...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ma la domanda si riferiva non...
GENNARO MARICONDA: sì, mi pare che l’ipotesi era questa.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...alla soluzione scelta, ma...
GENNARO MARICONDA: ho capito.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...come se si...
GENNARO MARICONDA: l’ipotesi era questa, che la costituzione avveniva con un capitale che era un capitale iniziale modesto, che era prevista la possibilità di incrementare, era già prevista la possibilità di incrementare questo capitale della società sia attraverso danaro, sia anche con conferimento nella società dei crediti vantati nei confronti di Federconsorzi, se è questo quello che lei voleva sapere.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.
GENNARO MARICONDA: e credo che però ci sia scritto questa nell’atto...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, io quello che le chiedevo, è se si prospettò o comunque si affrontò questo problema, ossia la possibilità per i soci di partecipare semplicemente conferendo il credito.
GENNARO MARICONDA: sicuramente nella fase iniziale no, perché abbiamo fatto un conferimento non in natura, abbiamo fatto un conferimento in danaro.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma un conto...
GENNARO MARICONDA: per gli aumenti di capitale, che erano quelli consistenti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): abbia pazienza, un conto è quello che si è deciso, la mia domanda non si riferisce a quello che si è deciso, perché quello che si è deciso lo leggo...
GENNARO MARICONDA: ma se...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...ma se prima di arrivare a quella decisione si è quantomeno prospettato da parte di qualcuno questa possibilità, invece di...
GENNARO MARICONDA: ma lei dice solo credito e solo il credito?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.
GENNARO MARICONDA: no, certamente no, certamente non questo, perché era certamente previsto che potesse essere una delle modalità del conferimento, anche la cessione del credito vantato nei confronti di Federconsorzi, ma certamente non soltanto il credito.
Tanto per cominciare si mettevano dei soldi, ed era previsto comunque che si mettessero ulteriori soldi e d’altra parte poi credo che questo poi sia anche avvenuto, adesso non mi ricordo, se anche è avvenuto ulteriormente con danaro, cioè la cessione del credito quale conferimento della società non sia mai avvenuta.
Se io non ricordo male, non è mai avvenuto, quindi...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ma la mia domanda era diversa; senta, poi lei ha detto che...
GENNARO MARICONDA: poi io ho continuato, poi dopo il famoso Atto Quadro.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il secondo punto è l’Atto Quadro...
GENNARO MARICONDA: certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...diciamo il secondo contatto professionale; e il suo referente in questo caso chi era?
Il suo referente, per quello che riguarda l’Atto Quadro, chi era?
GENNARO MARICONDA: era, diciamo... i miei referenti ad un certo momento poi diventano due.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): due.
GENNARO MARICONDA: diventa da una parte fondamentalmente sempre il Professor Capaldo, dall’altra parte diventa Federconsorzi, gli organi di Federconsorzi e il Tribunale.
Cioè, quando passo dall’atto costitutivo della S.G.R., per la quale poi c’erano problemi di Banca D’Italia, ...(incomprensibile) problemi, non ne parliamo di quello, Banca D’Italia, la società doveva avere assolutamente finalità esclusivamente liquidatorie, non doveva fare attività d’impresa, quindi il consenso, l’autorizzazione della Banca D’Italia fu data con questa finalità specifica, che ci fosse un’acquisizione di un patrimonio esclusivamente con fini liquidatori.
Il nome S.G.R. l’ho inventato io e l’ho inventato proprio sulla base di voler dare anche nel nome l’indicazione della finalità, dello scopo, della missione che aveva questa società, che aveva esclusivamente fini liquidatori di un patrimonio che veniva acquisito a fronte di quella certa vicenda.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, questo c’è scritto sull’atto costitutivo.
GENNARO MARICONDA: nell’autorizzazione c’è soltanto proprio l’indicazione alle banche di fare una società non per la finalità...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma Dottore, scusi, sono d’accordo con lei, ma la mia domanda era molto più semplice, ossia, abbiamo detto che nella prima fase per quello che riguarda la costituzione di S.G.R. il suo referente, nel senso la persona che gli dava le direttive...
GENNARO MARICONDA: Capaldo e i suoi collaboratori professionali.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...era il Professor Capaldo.
GENNARO MARICONDA: assolutamente sì, il Professor Casella, ...(incomprensibile) il Professor Capaldo, dico il Professor Capaldo, con cui ho avuto molti colloqui e i responsabili, diciamo i suoi Consulenti...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lo staff tecnico.
GENNARO MARICONDA: ...legali, in particolare il Professor Casella.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): stesso discorso vale... per quello che riguarda invece l’Atto Quadro, mi diceva oltre ai referenti iniziali se ne aggiungono altri, chi?
GENNARO MARICONDA: certo, perché per l’Atto Quadro abbiamo, una volta costituita la società, la società doveva adesso poi rendere operativo il suo progetto e quindi bisognava discorrere anche con l’altra parte, e quindi ho avuto numerosi incontri, da una parte Consulenti del Professor Capaldo, ormai si trattava più della fase esecutiva, non era più, diciamo, l’attuazione di cui io dovevo essere messo a conoscenza di quel programma, a quel punto la parola era più ai tecnici, diciamo, che non al Presidente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, dall’altra parte?
GENNARO MARICONDA: e quindi dall’altra parte c’erano gli organi di Federconsorzi, e cioè il Professor Picardi, il suo collaboratore, il Professor Pazzaglia...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, gli organi della procedura sono...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e per...
GENNARO MARICONDA: e poi abbiamo avuto dei colloqui anche con il Presidente Greco, perché c’era tutta quanta la procedura che doveva essere attivata dal Tribunale; e abbiamo immaginato questa idea, che io continuo a ritenere un’idea assolutamente felice, dell’Atto Quadro, di cui se vuole posso dare qualche cenno sul perché è stato immaginato questo atto, che poi mezza Dottrina civilistica italiana lo ha esaminato e tutto sommato vedo che sta lì, come una pietra ferma a reggere le sorti di migliaia di vendite che sono state fatte su quella base, non quelle che ho fatto io, ma tutte quelle che hanno fatto poi successivamente altri colleghi in tutta Italia.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, senta, magari glielo chiederanno i Difensori; senta una cosa, a me interessava un altro aspetto, il punto di riferimento dell’Atto Quadro erano i beni...
GENNARO MARICONDA: di un inventario.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...che risultavano nel cosiddetto inventario, lo chiamiamo inventario, ma è la relazione particolareggiata del Commissario Giudiziale.
GENNARO MARICONDA: non sento, mi deve scusare, ma la sento molto male; fino alla parola inventario ho capito, la frase successiva non l’ho sentita.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì; inventario tra virgolette, in quanto era la relazione particolareggiata del Commissario Giudiziale.
GENNARO MARICONDA: c’era un elenco al quale noi abbiamo fatto sempre riferimento.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi l’Atto Quadro aveva come oggetto quei beni.
GENNARO MARICONDA: aveva come oggetto quei beni.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma i beni... la relazione particolareggiata era di una data anteriore alla stipula dell’Atto Quadro.
GENNARO MARICONDA: certamente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’idea di vendere anche beni che non c’erano più, perché magari nel frattempo venduti.
GENNARO MARICONDA: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, questa...
GENNARO MARICONDA: era... cioè, l’abbiamo risolta in maniera assolutamente ovvia.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): mi può spiegare la filosofia di questo...?
GENNARO MARICONDA: sì; guardi, sull’Atto Quadro io un po’ sono meravigliato che ci sia stato tutto questo interesse della civilistica, voglio spiegare perché.
Perché c’è tutta una vicenda, diciamo, della... la vicenda storica di Federconsorzi, come nasce, quale è la sua evoluzione, eccetera, poi c’è ad un certo momento la crisi, questa proposta che viene fatta, l’idea di accettare questa proposta, ovviamente la necessità di dare esecuzione poi nel tempo a questa proposta.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, abbia pazienza...
GENNARO MARICONDA: trovava...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...io trovo così... io è la prima volta che lo vedo, ma non faccio il Notaio, cioè l’idea di inserire in un preliminare di vendita, o comunque in una vendita...
GENNARO MARICONDA: non lo qualifichiamo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): noi lo qualifichiamo così, insomma, qualche valore giuridico...
GENNARO MARICONDA: giuridicamente ci troviamo in difficoltà.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un qualche valore giuridico dovrebbe averlo questo atto notarile.
GENNARO MARICONDA: ci sarebbe qualche valore giuridico...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, qualche...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, andiamo avanti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, andiamo avanti; io non ho mai visto in un negozio giuridico, diciamo...
GENNARO MARICONDA: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...che l’oggetto del negozio, ho visto beni presenti, beni futuri, ma beni passati, ossia non più facenti parte del patrimonio del cedente...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda...
GENNARO MARICONDA: posso dare perfettamente la risposta...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è un dettaglio della domanda che ha fatto precedentemente, chiedeva spiegazioni della filosofia che ispirava in particolare...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, come nasce questa scelta, ossia quella di inserire nell’oggetto del negozio un bene che nel patrimonio non c’è più.
GENNARO MARICONDA: sì, ma proprio per avere, Dottor Razzi, per avere elementi di certezza si è fatto questo discorso: “Io ti offro di comprare – poi farò un esempio proprio banale – io ti offro di comprare tutti quanti i beni di cui eri tu proprietario ad un certo momento a questo corrispettivo”.
Poi non mi sfugge la regola principe del nostro Ordinamento per cui quando le parti dicono: “Io voglio comprare questi beni”, quello dice: “Sì, io te li voglio vendere, questo è il prezzo”, si produce il trasferimento, questa è una regola che conosciamo tutti quanti.
Il problema è che il trasferimento si produce col consenso, se il consenso è destinato ad individuare specificamente i singoli beni e dei singoli beni per ognuno di essi, a seconda del tipo di bene, si redige l’atto nella forma che la legge impone.
Allora lì che cosa noi abbiamo voluto fare?
Il punto di riferimento era uno e immutabile, perché era difficile andare ad inseguire tutte quante le vicende che si erano verificate anche in quel tempo, che era un tempo breve.
Bene, io dico: “Io ti pago questo prezzo per tutti quanti quei beni che stanno lì dentro”, può darsi benissimo... e questo è un accordo che è ciò che in fondo, insieme ad una serie di altre vicende collaterali, ha voluto fare l’Atto Quadro, fotografare una situazione in cui si stabilivano le linee principali di un accordo, che naturalmente non poteva di per sé automaticamente produrre i trasferimenti, ancorché fosse un consenso pieno e definitivo, perché per i singoli beni bisognava attuare poi in ragione dei beni, tutta una procedura, che per i beni immobili si... allora, perché quelli e non solo quelli di cui oggi Federconsorzi è proprietaria?
Perché la proposta nasceva in un certo momento storico e poi dopo si è articolata nel tempo e si è arrivati poi al momento in cui si è data attuazione.
Allora qui il tecnico doveva trovare il modo per individuare come quel prezzo, che si riferiva a tutti quanti i beni che erano indicati in un elenco, doveva subire modificazioni in funzione della fuoriuscita di qualche bene da quell’elenco; se avevo un bene che poi era stato venduto, ebbene il corrispettivo che era stato ricavato da quel bene è come se fosse stato oggetto quello della vendita e quindi in realtà veniva sottratto dal corrispettivo.
Se io dico... ma oggi qui ciascuno di noi può dire... due persone possono dire: “Io voglio vendere tutti i beni di cui ero proprietario al 20 gennaio del 2000” e l’altro dice: “Voglio comprare tutti i beni di cui tu eri proprietario al 20 gennaio del 2000”, questo è un contratto che si può fare perfettamente, io come Notaio lo ricevo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io non ho chiesto...
GENNARO MARICONDA: ...poi andiamo a vedere.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io non ho chiesto... la mia domanda non era se si può fare...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non si discute di questo, si tratta di...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...ma perché farlo?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è quello che lei sta facendo, rispondere fedelmente a quelli che sono stati i criteri ispiratori di queste pattuizioni che il Pubblico Ministero le fa adesso notare, che possono apparire più o meno diffuse, o meno diffuse...
GENNARO MARICONDA: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...però dato che si tratta di un atto che ha una sua rilevanza in sé, nei suoi particolari, stavamo analizzando proprio... a prescindere dalla validità ...(incomprensibile), che adesso questo non ci interessa, proprio la filosofia che ha ispirato questo tipo di impostazione.
GENNARO MARICONDA: ma Presidente, mi scusi, per avere elementi di certezza...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei sta rispondendo...
GENNARO MARICONDA: ...poi dopo abbiamo tutto il tempo nella fase esecutiva di un accordo, che naturalmente prevedeva, Dottor Razzi, tutta una serie di attività esecutive di questo accordo, in cui però si individuavano i pilastri fondamentali, c’è questo... una cosa è certa, c’è un elenco di beni, a questo elenco di beni noi ci rifacciamo, poi dobbiamo andare a vedere di ciascun bene quale è la sorte; sta nel patrimonio Federconsorzi?
Bene, me lo trasferisce; pensi per la cassa, si è detta la cassa a quel giorno, poi certamente... della cassa, vede degli altri beni si poteva avere anche la certezza che fossero rimasti tutti quanti e poi li andiamo a trasferire, ma per la cassa... ma certamente per la cassa non si poteva avere la certezza che avremmo trovato nella cassa a distanza di sei mesi, o di otto mesi, o di dieci mesi, esattamente quello che c’era al momento in cui fu fatto l’inventario.
E allora si disse: “Benissimo, tutti quelli che sono stati i movimenti rispetto a quei beni verranno scomputati nel prezzo, se in cassa troveremo delle cose di più, ebbene, aumenterà il prezzo di quella cosa, se in cassa troveremo qualcosa di meno si diminuirà il prezzo”.
In realtà era più probabile questa ipotesi, cioè che alcuni beni fossero stati trasferiti, e dei beni trasferiti si diceva: “Ciò che è stato ricavato viene decontato, viene scomputato sul prezzo”.
Può darsi che poi Federconsorzi avesse venduto bene, avesse venduto male, nel senso che avesse fatto pure un cattivo affare, non fa niente, aveva fatto quello, quello era stato il corrispettivo che era stato ricavato...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): guardi, io non...
GENNARO MARICONDA: ...al posto del bene A troviamo un corrispettivo e quel corrispettivo è come se l’avessimo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io non è che contestavo la legittimità, sia pure teorica, di questa cosa, ho capito quale è la logica che sta dietro questa operazione.
GENNARO MARICONDA: che ci ha guidato.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, come conseguenza ulteriore penso che si sia prospettata l’ipotesi che la relazione particolareggiata del Professor Picardi, che in quanto non un inventario vero e proprio, potesse aver trascurato qualche bene.
Si è parlato del problema: “E se nel frattempo escono fuori ulteriori attività non comprese...”...
GENNARO MARICONDA: assolutamente, anzi li abbiamo pure individuati un paio di beni che non facevano parte e che non dovevano essere trasferiti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che non dovevano essere trasferiti; quindi...
GENNARO MARICONDA: perché io compro quelli che stanno lì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): tutto ciò che non sta nella relazione particolareggiata, non fa parte dell’Atto Quadro, non ha corrispettivo.
GENNARO MARICONDA: esattamente... no, non è venduto, quindi non ha corrispettivo perché non è venduto.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, non ha corrispettivo in questo senso.
GENNARO MARICONDA: non è venduto, no, perché sa, non aver corrispettivo, “Me lo dai lo stesso senza corrispettivo”.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non fa parte dell’accordo.
GENNARO MARICONDA: non fa parte dell’accordo traslativo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.
GENNARO MARICONDA: anzi, noi individuammo subito un bene, adesso...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Dottor Mariconda...
GENNARO MARICONDA: ...un terreno, un semi abbandonato.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...di questo problema...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il punto è chiaro.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...di questo problema con chi ne parlò?
GENNARO MARICONDA: non ho capito, di questo problema...?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): di quest’ultimo problema, che lei mi ha detto essere stato affrontato, con chi ne parlò?
GENNARO MARICONDA: beh, certo, era nella stesura dell’Atto Quadro e io avevo contatti a volte proprio ripetuti nello stesso giorno, quindi quotidiani in quel periodo, diciamo, sotto la stimolazione dell’Atto Quadro, sempre con i due Organi da parte del pool di banche di professionisti, da quest’altra parte il Professor Picardi e il suo collaboratore Pazzaglia.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta...
GENNARO MARICONDA: l’Atto Quadro ha avuto naturalmente non una creazione in un solo gesto, diciamo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, questo è chiaro.
GENNARO MARICONDA: ...è frutto di aggiustamenti continui, io ho fatto una minuta, due minute, tre minute, quattro minute e naturalmente ognuna di quelle clausole è stata aggiustata, limata, fino ad arrivare al risultato dell’agosto del...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, dell’esistenza di circa 800, 900 miliardi di cambiali, cambiali in favore di Fedit, o meglio, girate... cedute a Fedit da... o comunque dirette o girate a Fedit, lei ha avuto mai notizia?
GENNARO MARICONDA: guardi, questo problema delle cambiali io l’ho sempre sentito aleggiare, non ho mai esattamente capito il meccanismo con cui si erano... faceva parte, per quello che mi riguardava, di crediti inventariati in quel famoso documento, erano oggetto del trasferimento e io mi sono fermato a questo, poi non ho conoscenza ulteriore.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma nell’Atto Quadro si diceva che i crediti cambiari dovessero essere trasferiti mediante girata.
GENNARO MARICONDA: non lo so, non mi pare questo, mediante girata?
Cioè no, si diceva una cosa forse diversa, Dottor Razzi, se io non ricordo male, che per tutto quanto veniva trasferito, e non erano beni immobili, doveva essere data la documentazione dimostrativa dell’esistenza del credito, delle garanzie.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non si ricorda questa clausola?
GENNARO MARICONDA: ma il meccanismo della girata francamente non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un credito cambiario come si può girare, come si può trasferire?
GENNARO MARICONDA: sì, ma non abbiamo fatto una... non so se nell’Atto Quadro ci sia una indicazione specifica di questo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, non è importante.
GENNARO MARICONDA: mi ricordo che c’è sicuramente l’obbligo, diciamo, del trasferente...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è chiaro.
GENNARO MARICONDA: ...a dare tutta la documentazione e la garanzia, quindi poi se... pure, voglio dire, pure la girata dell’azione si fa con... però certamente non avremmo detto che sarebbe stato poi girato il titolo azionario in sede di cessione di una partecipazione, lì c’erano circa cento società che venivano trasferite.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io quando l’ho sentita...
GENNARO MARICONDA: non mi pare che siamo scesi nel dettaglio della modalità operativa.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quando l’ho sentita, dunque, io le chiesi... lei rispose: “Non ricordo di aver mai sentito...”...
GENNARO MARICONDA: Dottor Razzi, purtroppo non la sento.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sul punto io le avevo... quando l’ho sentita, ma sono passati... agosto ’96, lei rispose: “Non ricordo di aver mai sentito parlare di cambiali per 800, 900 miliardi giacenti presso Fedit, ne ho avuto notizia dalla stampa al momento del sequestro”.
GENNARO MARICONDA: sì, io questo problema delle cambiali, come le dicevo, l’ho sempre sentito un po’ aleggiare, ma per un... veramente io non ho mai esaminato approfonditamente, o perché mi sia stato dato incarico, o per mia curiosità, questa vicenda delle cambiali, non ricordavo adesso quello che ho detto lì, ma corrisponde esattamente a questo problema, di cui ancora oggi, per la verità... io quando ho esordito dicendo che di questa vicenda conosco tutto, di questa storia delle cambiali, per la verità, non ho mai capito esattamente che cosa fossero, come funzionavano, quale era il meccanismo, perché non sono stato mai interessato, né ho mai avuto tracce, elementi o qualche cosa di documentale su cui io riflettere, quindi è una vicenda che sento sempre come una cosa enorme e sfumata...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): beh, sfumata, se vuole gliele facciamo vedere le cambiali, non è che ce le siamo inventate.
GENNARO MARICONDA: no...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, il problema...
GENNARO MARICONDA: non dico questo, dico per quello che so io.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): d’accordo; quindi lei non ne ha nemmeno sentito parlare dai suoi referenti, diciamo?
GENNARO MARICONDA: no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): di questo problema, no?
GENNARO MARICONDA: no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, un’ultima cosa molto velocemente...
GENNARO MARICONDA: si rientrava nei crediti, faceva parte di quella vicenda che i crediti erano trasferiti, c’è un lungo pezzo dell’Atto Quadro che si riferisce ai crediti, ma questa specificazione, diciamo, nell’ambito della vicenda crediti trasferiti e della vicenda cambiaria, francamente io non ho mai avuto una...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): siccome non...
GENNARO MARICONDA: ...conoscenza diretta.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...non stavano in bilancio, come tali... senta...
GENNARO MARICONDA: non stavano in bilancio?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): beh, come titoli cambiari no; senta, l’ultima parte, poi lei diceva ha curato la parte esecutiva.
Oltre alle aste per gli immobili, la parte esecutiva comprendeva anche altro?
GENNARO MARICONDA: beh, diciamo che la stragrande maggioranza dei beni sono state fatte con queste aste, io qua, per la verità, mi deve consentire un piccolo, così, modo d’orgoglio; noi abbiamo fatto alcune centinaia di aste con un sistema che ho messo a punto io, di massima oggettività, trasparenza. Partiamo dal presupposto che si trattava di una società per azioni e che non aveva nessun obbligo, diciamo, di gestire questi atti di trasmissione ulteriore in forme vincolate, ma mi fu chiesto ed io mi sono adoperato perché venisse messo a punto un sistema che fosse il più oggettivo e il più trasparente e il più sicuro e il più garantista, e noi abbiamo fatto centinaia di aste, centinaia di aste, senza che mai una volta sia stato avanzato un minimo dubbio o incertezza, e questo veramente è un motivo d’orgoglio.
Basta vedere tutte le volte in cui c’è una sola offerta ed è, diciamo, consistentemente superiore, magari, anche al prezzo base; e io inventai questa... cioè, ho inventato, ho dato indicazioni di utilizzare questo sistema della busta chiusa con la irrecuperabilità poi successiva di altre offerte e di altro, proprio perché chi offrisse, offrisse attraverso un meccanismo che fosse per lui significativo che quella era la proposta finale, cioè senza possibilità di riservarsi aumenti del sesto, la candela vergine, le offerte ad inseguirsi tra di loro.
E credo di aver colto nel segno, diciamo, di avere individuato un sistema che è stato un sistema di assoluta trasparenza, di certezze e garanzie per tutti quanti, e quindi questo è stato lo strumento attraverso il quale abbiamo fatto, diciamo, la dismissione della grandissima parte dei beni.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, la formazione dei lotti da mettere all’asta, chi era, diciamo, il suo referente in questo caso?
GENNARO MARICONDA: beh, la formazione dei lotti però... perché dice la formazione dei lotti?
Quasi sempre l’immobile veniva venduto da solo, raramente, sono state pochissime le ipotesi in cui sono stati accorpati più immobili, ma sono state pochissime queste ipotesi e comunque riferite a valori, diciamo, nel complesso molto modesti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta...
GENNARO MARICONDA: quindi se lei per lotti dice il singolo bene lordo, lo vendiamo ad aprile o lo vendiamo a settembre...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, in questo caso comunque chi è che stabiliva, quando ci sono stati questi accorpamenti, chi è che decideva?
GENNARO MARICONDA: era la struttura tecnica addetta alla vendita.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nella persona di chi?
GENNARO MARICONDA: ed erano quattro o cinque persone all’interno di S.G.R.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): può fare... può dirci i nomi?
GENNARO MARICONDA: i nomi, che erano quelli con cui io avevo rapporti per questo, erano fondamentalmente l’Ingegner Frosina, il Dottor... perché era colui che poi presenziava quasi sempre alle vendite, c’erano due o tre funzionari, diciamo; poi in una seconda parte il Dottor Rossetti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, diceva che gli accorpamenti sono stati episodi rari...
GENNARO MARICONDA: Santangelo, ecco, si chiamava, erano i due referenti principali.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il responsabile era Frosina, comunque?
GENNARO MARICONDA: il responsabile principale era il Dottor Frosina.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, ha parlato di accordo...
GENNARO MARICONDA: lei mi stava domandando... forse non ho completato la risposta alla sua domanda, ma ci tengo perché lei mi diceva: “Solo aste avete fatto?”, abbiamo fatto sostanzialmente solo aste; per alcuni beni, pochissimi e di particolare valore in cui la trattativa era opportuno che venisse fatta in maniera diversa, diciamo, dall’asta pubblica, sempre dopo aver tentato comunque strade competitive, mi pare per una banca che è stata fatta attraverso i sistemi con cui si vende una banca, diciamo, che non è il sistema dell’asta fra più banche.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.
GENNARO MARICONDA: un palazzo, diciamo, nella zona di... prima di Largo Argentina, il Palazzo Della Valle e poi per l’altro palazzo importante che era...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Rospigliosi.
GENNARO MARICONDA: ...nella zona del Quirinale.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Palazzo Rospigliosi.
GENNARO MARICONDA: in cui, sempre attraverso...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, sta parlando di Palazzo Rospigliosi?
GENNARO MARICONDA: sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè in questi...
GENNARO MARICONDA: la zona di Piazza... della Piazza... il Quirinale.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in questi casi...
GENNARO MARICONDA: in questi casi...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...non ho capito...
GENNARO MARICONDA: ...io sempre sono stato il soggetto che ha fatto gli atti di trasferimento di questi...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): però non c’è stata la forma classica.
GENNARO MARICONDA: ...ma attraverso delle forme competitive diverse da questa dell’asta, le buste chiuse, eccetera.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, queste forme competitive diverse l’ha curate lei, oppure le curavano direttamente i responsabili della struttura S.G.R.?
GENNARO MARICONDA: no, diciamo che non hanno avuto un riscontro notarile, nel senso che cioè non c’è un verbale rispetto a queste attività, ma in qualche modo io ho dato indicazioni per le modalità, l’acquisire... cioè, la perizia, poi acquisire...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi facevano loro però?
GENNARO MARICONDA: però sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi facevano loro?
GENNARO MARICONDA: è stato fatto poi in S.G.R..
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no...
GENNARO MARICONDA: non c’è un’asta, diciamo, verbalizzata da Notai.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va be’, lei avrà dato qualche consiglio, però, voglio dire, poi queste procedure competitive alternative venivano svolte interamente da S.G.R.?
GENNARO MARICONDA: è così.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è così; senta, l’accorpamento tra Palazzo Rospigliosi e l’Azienda Agraria “Il Pino”, gliel’ha suggerito lei?
GENNARO MARICONDA: ma non mi pare che siano stati accorpati.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.
GENNARO MARICONDA: questo non me lo ricordo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non si ricorda.
GENNARO MARICONDA: ma io per l’Azienda Agraria “Il Pino” ho fatto un’asta; è sicuro Dottor Razzi, mi scusi?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io sono sicuro, sì.
GENNARO MARICONDA: io non lo so, se dalla documentazione sua... a me sembra di aver fatto un’asta per la... adesso non mi ricordo, l’Azienda... è quella sulla Cassia?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non lo so dove sta.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque il dato è emerso anche da altre fonti di prova di questo accorpamento di queste due...
GENNARO MARICONDA: ci sono... ma le ha comprate lo stesso soggetto?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo è un altro discorso; comunque...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dovrebbe averla comprata la Coldiretti, se non ho capito male.
GENNARO MARICONDA: se l’Azienda Agraria “Il Pino” è quella che ho in mente io, perché era un’asta, diciamo, di un certo rilievo, ed è un’azienda che sta... che è attraversata addirittura dalla Cassia...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): probabile.
GENNARO MARICONDA: ...perché sta sulla destra e sulla sinistra della Cassia, ma quella abbiamo fatto un’asta autonoma.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): si ricorda chi se la sarebbe aggiudicata?
GENNARO MARICONDA: chi se l’è aggiudicata?
No, ma lì basta vedere il mio atto.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì, adesso non c’è problema.
GENNARO MARICONDA: no, perciò l’abbinamento mi sorprende...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): però l’abbinamento è emerso da più fonti di prova, come dato certo, questo di un abbinamento di una azienda agraria e del Palazzo Rospigliosi, se lei ha memoria di questo.
GENNARO MARICONDA: per la verità è la prima volta che sento questo e per quanto... se io non ricordo male e l’azienda è quella sulla Cassia, per quella io ho fatto un’asta che è stata aggiudicata ad un... anche, credo, con più offerte. Quindi non riesco a capire come mai questo abbinamento, lo sento per la prima volta in questo momento.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, andiamo avanti.
GENNARO MARICONDA: invece Palazzo Rospigliosi è stato acquistato da una struttura legata all’agricoltura, adesso... mentre invece l’altro non mi pare proprio.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io avrei finito... no, ecco, sono curioso, perché... cioè, noi siamo certi che poi le cose siano andate così, ma siccome lei vedo che ha buona memoria, può darsi pure che un’asta per l’Azienda Agraria “Il Pino” sia stata fatta, magari inutilmente, magari...
GENNARO MARICONDA: guardi, le assicuro che se è quell’azienda sulla Cassia, io sono sicuro che è stata fatta un’asta, perché me la ricordo quell’azienda.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “Il Pino”.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...(incomprensibile) o “Il Pino”?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “Il Pino”.
GENNARO MARICONDA: potrei confonderla con un’altra azienda che sta sulla Cassia, allora a questo punto io non...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.
GENNARO MARICONDA: io me la ricordo benissimo, perché è una di quelle cose che uno si ricorda perché io abito da quelle parti, allora...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, può controllare magari quando rientra in...
GENNARO MARICONDA: sì, scrivo due righe per...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a precisazione, con la documentazione di supporto, se ha qualcosa.
GENNARO MARICONDA: sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, grazie.
GENNARO MARICONDA: questo lo faccio subito, a parte che poi comunque... certo, mi rendo conto che è difficile trovarla, per me è più facile trovarla, perché qua nella documentazione...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): può darsi che parliamo di due cose diverse.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto. Esaurito?
L’udienza è sospesa cinque minuti.
GENNARO MARICONDA: con le aste... posso fare un solo... Presidente, soltanto così, ma già il Pubblico Ministero me ne diede ampiamente atto in sede di audizione nella fase istruttoria, mi fu obiettato che c’era scritto nei miei verbali l’orario naturalmente di ciascuna asta...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Dottor Mariconda, è stato chiarito, non le ho fatto nemmeno domande.
GENNARO MARICONDA: benissimo, allora, lei ha capito qual è...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque sia, l’udienza proseguirà con il suo esame tra cinque minuti, l’udienza è sospesa.
GENNARO MARICONDA: io debbo ritornare?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, perché è a disposizione delle altre Parti. (Sospensione).-
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): possiamo chiamare il teste, prego.
Diamo atto della presenza delle Difese degli imputati Greco e D’Ercole, le Parti Civili, mancano ancora i Difensori di Carbonetti e Capaldo, che non vedo.
GENNARO MARICONDA: senta, io avrei da fare una integrazione, adesso ho chiesto al Dottor Razzi...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): aspetti, finché non ci sono i Difensori non possiamo procedere.
Possiamo procedere perché l’Avvocato Vassalli difende tanto l’imputato Capaldo quanto l’imputato Carbonetti.
Gli altri Difensori sono presenti, così come le Parti Civli, che erano presenti già dalla mattina.
Dica pure, diceva, deve integrare?
GENNARO MARICONDA: Presidente, sì, con riferimento all’ultima domanda del Dottor Razzi, io adesso ho acquisito informazioni.
In realtà ci sono due aziende agricole che sono confinanti sulla Cassia, una si chiama “Il Pino” e una si chiama “La Castellaccia”.
Per “La Castellaccia” fu fatta l’asta, ed è quella alla quale io evidentemente avevo collegato la mia memoria; l’Azienda “Il Pino” non fu fatta l’asta, fu venduta attraverso quelle forme diverse alla stessa società che ha acquistato Palazzo Rospigliosi, ma gli acquisti sono avvenuti con atti separati, diciamo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi lei...
GENNARO MARICONDA: anche perché i venditori erano due soggetti separati, perché uno era S.G.R., mentre invece questa azienda era di un soggetto diverso da S.G.R., era di una delle società controllate da S.G.R..
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.
GENNARO MARICONDA: quindi diciamo, è vero che sono stati acquistati dallo stesso soggetto in momenti separati, con atti separati, ma probabilmente frutto di un’unica trattativa, questo non lo so, mentre l’azienda sulla Cassia per la quale si è fatta l’asta è l’Azienda “La Castellaccia”.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e l’azienda per cui è stata fatta l’asta, diceva, è confinante con l’Azienda “Il Pino”.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è un’altra, sulla stessa zona, diciamo.
GENNARO MARICONDA: sono due aziende confinanti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): confinanti.
GENNARO MARICONDA: “La Castellaccia” e “Il Pino”.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili hanno domande?
GENNARO MARICONDA: io abito sulla Cassia, perciò avevo ricordato questo a memoria.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è teste comune anche alla Difesa D’Ercole, comunque procediamo adesso con le Parti Civili.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): grazie, Presidente.
Dottor Mariconda, lei appunto ha detto che ha seguito tutta la vicenda.
GENNARO MARICONDA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e noi lo abbiamo visto anche dai documenti, perché non solo lei ha stipulato l’Atto Quadro, ma ha stipulato anche la transazione del ’98...
GENNARO MARICONDA: l’ultima.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...tra il Liquidatore, Avvocato Caiafa, e la S.G.R. che poneva fine alle controversie insorte in ordine alla interpretazione e applicazione dell’Atto Quadro.
Ora, su questi due atti le faccio una domanda precisa: visto che tutti sappiamo, perché lei è un Notaio molto noto, illustre e conosciuto per la sua professionalità...
GENNARO MARICONDA: la ringrazio.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...lei si è mai posto il problema che l’Atto Quadro è stato stipulato, oltre che naturalmente dall’Avvocato Giordano per conto della S.G.R., dall’Avvocato D’Ercole nella qualità di Commissario Governativo della Federconsorzi, mentre invece il decreto di autorizzazione del Tribunale Fallimentare riguardava l’Avvocato D’Ercole come Liquidatore e non come Commissario Governativo; questa cosa lei l’ha verificata quando ha stipulato questo atto?
D’altra parte lei sa...
GENNARO MARICONDA: l’Atto Quadro?
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): l’Atto Quadro, parliamo dell’Atto Quadro, poi verrò alla transazione; la prima domanda riguarda l’Atto Quadro.
GENNARO MARICONDA: beh, ma mi pare che...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): io ce l’ho qui sotto il naso l’Atto Quadro, se vuole glielo posso mostrare...
GENNARO MARICONDA: sì...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’Atto Quadro?
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, lui interviene perché lui era il Liquidatore della società, ma nominato nella... perché il Liquidatore viene nominato dalla stessa società nei suoi organi...
GENNARO MARICONDA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...quindi lui...
GENNARO MARICONDA: con la Sentenza di omologa del ’92.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e allora...
Però nell’atto che lei ha stipulato si dice: “Il Professor Avvocato... il quale interviene nel presente atto...”...
GENNARO MARICONDA: come Commissario Governativo.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...”...nella sua qualità di Commissario Governativo e Legale Rappresentante della Federconsorzi”.
GENNARO MARICONDA: sì, sì...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): non si fa riferimento alla qualità di Liquidatore.
GENNARO MARICONDA: beh, però si citano i provvedimenti del Tribunale, cioè c’è tutta una premessa nella quale si dice che è stata messa in liquidazione la società...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, sì.
GENNARO MARICONDA: ...cioè nella premessa... certo, se ci fermiamo alla...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): l’indicazione del soggetto...
GENNARO MARICONDA: ...alla prima impostazione... del soggetto...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...l’indicazione del soggetto...
GENNARO MARICONDA: perché era stato... ma sì, ma era stato nominato Liquidatore per effetto del fatto di rivestire quell’incarico.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, il decreto...
GENNARO MARICONDA: quindi...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...le ho già detto che il decreto autorizzativo del Tribunale Fallimentare precisa che l’Avvocato D’Ercole, Commissario Governativo, viene autorizzato in qualità di Liquidatore a stipulare l’atto.
GENNARO MARICONDA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): dopodiché quando si va a leggere l’intestazione dell’atto da lei redatto...
GENNARO MARICONDA: sì, non si...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...si scopre che questa qualità di Liquidatore non viene menzionata.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): è un fatto pacifico, testuale e letterale.
GENNARO MARICONDA: sì, però...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): vorrei sapere se questo problema, che poi credo...
GENNARO MARICONDA: no, però...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...abbia posto anche... scusi, credo che abbia posto anche delle questioni che sono connesse con il contenzioso che è intervenuto successivamente tra la S.G.R. e il Commissario Governativo della Federconsorzi, questo problema lo ha esaminato?
GENNARO MARICONDA: no.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lo ha valutato, visto che lei...
GENNARO MARICONDA: no, però...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...è un professionista insigne, per questo le faccio questa domanda.
GENNARO MARICONDA: sì, nonostante questo, questo aspetto non l’ho valutato, perché risultava dal... diciamo, dal contesto dell’atto non ci possono essere dubbi.
Ha ragione lei, che forse lì bisognava dire: “Commissario Governativo, e come tale Liquidatore”, perché il Liquidatore è stato nominato nella persona del Rappresentante Legale dell’Ente, quindi avremmo dovuto dire: “Commissario Governativo e come tale Liquidatore”, però dal contesto dell’atto risulta chiarissimo qual è la struttura del soggetto alienante, non ci possono essere dubbi.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): la seconda domanda, che è collegata alla prima...
GENNARO MARICONDA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...la transazione del 31 luglio ’98 viene invece poi stipulata dal solo Liquidatore.
Qui non ci possono essere più dubbi, perché nel luglio ’98, come lei ben sa, Commissario Governativo e Liquidatore erano due persone diverse.
GENNARO MARICONDA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ormai era stato nominato, aveva ceduto l’incarico a suo tempo il Commissario che era in carica nel ’95 ed era subentrato l’Avvocato Lettera, e poi successivamente l’Avvocato Caiafa.
Ecco, visto che qui era una transazione, sempre la sua professionalità come Notaio, che regolava e sistemava un contenzioso tra la Federconsorzi come Commissario Governativo, visto che così aveva stipulato quell’atto, e che ora aveva un Liquidatore Commissario... lei non si è posto il problema che questo atto di transazione...
GENNARO MARICONDA: no, perché...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...pena la sua eventuale nullità, poteva essere stipulato o doveva essere stipulato, oltre che dal Liquidatore anche dal Commissario Governativo in carica, che c’era, a questo punto, e che era credo Marrocco o Lettera, uno dei due.
GENNARO MARICONDA: beh, ma perché... credo io di non sbagliare dicendo che era il Liquidatore che doveva fare l’atto di transazione.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): di un contenzioso che riguardava un atto stipulato dal Commissario Governativo?
GENNARO MARICONDA: ma Avvocato, non stipulato da un Commissario Governativo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbia pazienza...
GENNARO MARICONDA: ...stipulato dal Commissario Governativo che era Liquidatore per il fatto di essere Commissario Governativo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo impostato il problema, il Notaio risponde così e poi lo valuteremo.
GENNARO MARICONDA: posso confessare di non essere stato così chiaro come la mia professionalità mi avrebbe dovuto indicare.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): scusi, io volevo soltanto sapere se lei si era posto questi problemi.
Se non se li è posti non fa niente, io ne prendo atto, non è che voglio... per carità...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, ma andiamo avanti.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): non voglio molestarla oltre il lecito.
GENNARO MARICONDA: no.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): allora, altra questione che mi pare invece più importante...
GENNARO MARICONDA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...guardando le clausole dell’Atto Quadro, ritorniamo all’Atto Quadro, ci sono due clausole che sono a mio avviso, essendo anch’io un giurista, non del suo livello, per carità, essendo anche io un giurista mi pongo dei problemi: c’è una clausola che dice, l’articolo uno dice che la Federconsorzi trasferirà a favore della società... e qui si fa riferimento alla relazione particolareggiata del Commissario Giudiziale, sul quale poi le farò una domanda dopo, ma intanto veniamo a questo; si dice che trasferirà inoltre alla società a semplice richiesta di quest’ultima in tutto o in parte conformemente alla richiesta medesima, anche le altre attività facenti parte del suo patrimonio alla data del 30 novembre ’91 e non considerate nella predetta relazione particolareggiata; lei mi pare che ha già risposto in parte a una domanda del Pubblico Ministero su questa cosa.
GENNARO MARICONDA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): io le chiedo, come giurista, lei si pone il problema che qui siamo in presenza di attività che non si sa quali siano, dove siano, che entità abbiano...
GENNARO MARICONDA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...e che quindi questa clausola, per indeterminatezza dell’oggetto, potrebbe essere considerata una clausola nulla?
GENNARO MARICONDA: no, perché lei non trasferisce...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): contro la legge, contro le regole di buona fede e correttezza che devono ispirare la stipula di qualsiasi atto negoziale, come lei mi insegna?
GENNARO MARICONDA: sì, no, io non le insegno, per l’amor di Dio, perlomeno non in questa sede.
Voglio dire, io... la mia opinione è chiara, cioè lì non c’è un atto di trasferimento che si potrebbe considerare nullo per indeterminatezza dell’oggetto, perché certamente così sarebbe se così fosse, ma non è così, perché lì si vuole dire soltanto: lì c’è un inventario in cui sono individuati tutti quanti questi beni; può darsi benissimo che magari un accessorio di questi beni o qualche cosa che poteva interessare, che so, si trattava di aziende, qualche cosa di funzionale all’azienda, sia stato trascurato; e d’altra parte è sicuro che due o tre piccolissime cose furono trascurate.
Si volle dire con quella clausola: potrebbe essere interesse della società acquirente di avere anche il trasferimento di questi beni sicuramente di secondaria importanza, ma che potevano essere funzionali a quelli trasferiti; bene, se individuiamo qualcuno di questi beni, tu, soggetto venditore che mi hai venduto il cento per cento del tuo patrimonio, che potrebbe essere il cento, ma potrebbe essere il novantanove virgola novantanove, ti impegni a vendermi anche questa parte residua; naturalmente dovremo poi a quel punto determinare in relazione al bene il corrispettivo; c’è soltanto un impegno da parte delle società...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): a semplice richiesta di quest’ultima...
GENNARO MARICONDA: perché se interessa...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): noi diremmo ad nutum (o simile).
GENNARO MARICONDA: se mi interessa, se a me S.G.R. può interessare un bene che è stato trascurato nell’inventario perché magari è funzionale ad altri beni che nell’inventario c’erano, beh, tu ti impegni a trasferirmeli se a me servono.
Quindi è come se fosse stata, diciamo, una opzione di acquisto, io dico: “Sì, mi servono, adesso andiamo a vedere il prezzo, ci mettiamo d’accordo, lo facciamo determinare”, poi c’è una clausola complessiva...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi poteva essere qualsiasi cosa, anche titoli, anche cambiali, poteva essere qualsiasi cosa questa, la clausola poteva riguardare ogni...
GENNARO MARICONDA: beh, se le devo dire, quella clausola fu immaginata per beni che potevano essere funzionali all’attività delle varie aziende... perché la gran parte dei beni, come sa, non erano soltanto abitazioni, erano aziende, che magari potevano aver trascurato, che so, un bene che poteva essere utile, allora dice: “Io, a questo punto che ho preso il bene principale, ti chiederò di trasferirmi anche l’altro, e tu fin da adesso ti impegni, se a me S.G.R. interessa, di trasferirmelo”.
Questo è il contenuto di quella clausola.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ricorda chi in particolare, se qualcuno degli stipulanti...
GENNARO MARICONDA: volle questa clausola?
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): volle... la chiese... chiese l’inserimento, chi, non se lo ricorda?
GENNARO MARICONDA: non me lo ricordo.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): senta, questo glielo chiedo...
GENNARO MARICONDA: l’ho sicuramente formulata io, di questo mi assumo la responsabilità.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): io le sto facendo delle domande a lei come Notaio...
GENNARO MARICONDA: sul piano tecnico; e certo, quindi però l’ho formulata io.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...per questo le chiedo le cose che le sto chiedendo.
GENNARO MARICONDA: ma quella l’ho formulata sicuramente io, adesso quale è stata l’iniziativa...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): non se lo ricorda.
GENNARO MARICONDA: ...francamente... se fosse stata... debbo immaginare che sia stata di provenienza S.G.R. questa clausola, però francamente non mi ricordo chi l’ha voluta.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): questa domanda gliela faccio anche con riferimento a una clausola successiva, sulla quale poi le farò una domanda che riguarda ciò che lei ha detto prima, rispondendo al Pubblico Ministero, nella quale si prevede addirittura la possibilità che la Federconsorzi debba cedere anche a soggetti diversi i beni che sono oggetto dell’atto...
GENNARO MARICONDA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO):... a mera richiesta della S.G.R....
GENNARO MARICONDA: ciò è avvenuto.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...senza individuare chi.
Ora, questo è un contratto... una clausola a favore di terzo che...
GENNARO MARICONDA: no, no...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...in sé per sé non avrebbe nessuna...
GENNARO MARICONDA: no, no, non è a favore di terzi.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): non è una clausola a favore di... a favore di persona nominale, allora?
GENNARO MARICONDA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): a favore di persona nominale, va bene, sì, in questo senso...
GENNARO MARICONDA: cioè io...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): rientra in quella fenomenologia, diciamo.
GENNARO MARICONDA: questo è piuttosto corrente, diciamo.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, ma infatti non è questo il mio appunto...
GENNARO MARICONDA: ha avuto attuazione, ha avuto larga attuazione questa clausola.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): il mio appunto ha un senso perché, intanto lei mi pare che ha detto prima che la società S.G.R. è passata a un vaglio molto rigoroso della Banca d’Italia perché doveva essere una società che aveva come unico scopo l’acquisizione.
Lei capisce che questa clausola che consente di trasferire anche a terzi i beni...
GENNARO MARICONDA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO):...evidentemente rischia di aggirare questo controllo rigoroso.
GENNARO MARICONDA: no, no, scusi Avvocato...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e sì, perché...
GENNARO MARICONDA: attua...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...potrebbe designare la S.G.R....
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, facciamo...
GENNARO MARICONDA: attua lo scopo liquidatorio nella formula più rapida e veloce, anzi, è esattamente a favore... in attuazione proprio di quella indicazione, perché è un modo di liquidare, manco me lo trasferisce a me.
Io poi a mia volta, perché tutti i beni che io acquisto non li debbo gestire, se non per il periodo immediata... necessario per la loro collocazione a terzi.
Se io addirittura non me li intesto e dico: “Guarda, trasferiscili direttamente al Mario Rossi che è interessato”, attraverso un’asta o altra modalità, come infatti è avvenuto, perché ci sono tutta una prima parte di atti, prima dei grandi trasferimenti a favore di S.G.R., che è avvenuta direttamente a favore di terzi soggetti individuati sempre attraverso delle aste.
Cioè, Federconsorzi ha venduto già prima una serie di beni a soggetti individuati da S.G.R..
Noi negli atti abbiamo detto che poiché esiste questo Atto Quadro con cui la Federconsorzi si è impegnata a trasferire alla S.G.R. questi beni, e S.G.R. ha individuato l’acquirente, trasferisce direttamente.
Direi, Avvocato, questo per la verità mi sembra abbastanza scontato; è il modo migliore per attuare la liquidazione.
Al massimo la liquidazione si sarebbe attuata perfettamente se S.G.R. in un momento avesse trovato tutti quanti gli acquirenti, tutti quanti i beni e glieli avesse trasferiti, perché questo era un modo di liquidare immediato.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi potevano essere anche non creditori, questi soggetti da designare?
Potevano essere anche non creditori.
GENNARO MARICONDA: ma certamente erano soggetti
non creditori, sono stati... la... questa clausola, Avvocato, è stata attuata,
sono tutti soggetti acquirenti terzi che hanno partecipato a un’asta.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): io non lo so, perché nella transazione si dice che l’Atto Quadro non è stato attuato integralmente e che le parti rinunciano, come lei ben ricorderà, alla sua attuazione residua, comunque...
GENNARO MARICONDA: certo, ma non è stato attuato integralmente perché non erano stati trasferiti i crediti.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): comunque, io voglio dire...
GENNARO MARICONDA: per quello, solo i crediti non erano stati trasferiti, gli altri beni sono stati tutti trasferiti, o a S.G.R. o su indicazione di S.G.R..
In queste vendite di Federconsorzi, noi lo diciamo, nella premessa dell’atto diciamo: Federconsorzi, vendi non perché te lo sei scelto tu l’acquirente, ma perché S.G.R., in attuazione proprio di quella possibilità che aveva con l’Atto Quadro, ha individuato l’acquirente, attraverso attività competitive, e quindi tu, Federconsorzi... veniva lì il rappresentante di Federconsorzi a vendere questi beni a terzi, che non era nessuno mai... mai di nessun creditore, almeno creditori diciamo di quelli...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ma allora questo come si concilia con la famosa tesi della vendita in blocco, o in massa?
La vendita in blocco significa, a casa mia, che io individuo un acquirente e quello si prende tutto.
GENNARO MARICONDA: e così è, Avvocato, io sono a casa sua.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e non è così, perché qui ci sono altri soggetti ...(incomprensibile, voci sovrapposte).
GENNARO MARICONDA: io sono a casa sua, Avvocato; la S.G.R. dice: “Tu mi vendi tutti quanti questi beni, che a questo punto gestisco io per l’attività liquidatoria; una delle forme dell’attività liquidatoria è che io individuo il successivo e ulteriore acquirente e tu vendi direttamente a questo”...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lei capisce bene...
GENNARO MARICONDA: ...che è consentito dalla legge.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...che in questo processo ci sono forti sospetti che la par condicio sia stata alterata.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, abbia pazienza, andiamo avanti, andiamo avanti.
GENNARO MARICONDA: questo... mi pare che ci sia una coerenza assoluta, Avvocato; sulle questioni precedenti, lei mi ha fatto un rilevo che, insomma...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non possiamo domandare...
GENNARO MARICONDA: ...mi spinge ad essere più attento.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...sospetti o...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): un’ultima domanda... no, no, no, Presidente, mi scusi, era un mio commento che ritiro immediatamente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): allora lo eviti.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): io volevo fare una terza domanda e ultima, Presidente, che è questa: lei ha avuto rapporti, ma lo ha detto prima, anche con il Commissario Giudiziale, Professor Picardi.
GENNARO MARICONDA: come no?
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi lei è venuto a conoscenza...
GENNARO MARICONDA: la prima fase.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lei è venuto a conoscenza, anche per la sua qualità, del fatto che il Professor Picardi aveva alla fine acconsentito alla stipula, alla vendita, diciamo, a 2.150 miliardi, a patto che venissero applicate delle condizioni che lui aveva elencato dettagliatamente in un atto che è negli atti del processo, in una sua relazione nella quale precisava a quali condizioni questo prezzo da lui fissato in un primo tempo in, come lei ben sa, in termini molto maggiori, venisse poi ridotto a 2.150 miliardi.
Il Professor Picardi, nella sua testimonianza, ha detto che queste condizioni non sono state applicate, lei era a conoscenza delle condizioni che Picardi aveva quando ha stipulato l’Atto Quadro e si è peritato di andare a controllare che queste condizioni fossero poi state recepite o meno dagli organi della procedura o dalle parti dell’atto?
GENNARO MARICONDA: assolutamente, assolutamente no, l’Atto Quadro è pieno di condizioni, perché non c’è soltanto la vendita.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): io parlo delle condizioni che aveva posto il Commissario Giudiziale, che come lei sa, aveva una funzione molto precisa di controllo.
GENNARO MARICONDA: assume evidentemente a fatti interni all’amministrazione e alla gestione, non mi sono state mai rappresentate, né avevano nessuna necessità di essere rappresentate a me.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi lei non le ha mai conosciute queste condizioni?
GENNARO MARICONDA: se lei mi fa un cenno a quali fossero.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): per esempio c’era una condizione che prevedeva che comunque venissero... glielo dico perché io rappresento le Parti Civili ex dipendenti, che venissero comunque stanziati o accantonati 50 miliardi per l’incentivo all’esodo dei dipendenti, e perché venisse sistemata la questione viticultori, questa era una...
GENNARO MARICONDA: ma questo nell’Atto Quadro c’è, nell’Atto Quadro c’è una formulazione precisa che riguarda anche i dipendenti, come no, questo... questo è stato oggetto... questa la conosco sicuramente.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): io le ho riferito quello che ha detto il Professor Picardi, che è stato interrogato in questa sede e ha detto che nessuna delle condizioni da lui poste è stata osservata.
GENNARO MARICONDA: io non lo so se nessuna, questo con riferimento ai dipendenti... la vicenda dei dipendenti è stata una vicenda sempre presente.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ma con uno stanziamento di 50 miliardi?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque la domanda era se all’atto della stipula...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): l’incentivo all’esodo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda è in questi termini: se all’atto della stipula si pose il problema...
GENNARO MARICONDA: di rispetto o meno delle condizioni.
Questo, come le dicevo, Presidente, è l’atto... è stato un atto che ha avuto una serie di aggiustamenti, cioè io ho fatto una prima minuta, l’ho presentata a tutte e due le parti, è stata poi discussa, e quindi certamente questa vicenda dei dipendenti è una vicenda che tra l’altro poi... adesso posso capire che magari ci può essere pure qualcuno che non la pensa così, che sta molto a cuore al...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ma...
GENNARO MARICONDA: ecco, infatti, era già scontato, mi dispiace, ma io poi ho conosciuto tantissimi dipendenti Federconsorzi e quindi... era molto a cuore, e quindi è stata prevista una clausola, che fosse corrispondente a quello che chiedeva Picardi francamente non lo so, era la clausola che è frutto dell’accordo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le altre Parti Civili hanno domande? L’Avvocato De Priamo, prego.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Avvocato De Priamo, per alcune Parti Civili.
Presidente, io torno su questa clausola di cui all’articolo uno, secondo comma, che secondo me ha una importanza fondamentale ai fini di questo processo.
Prendo le mosse da quello che ha detto il Dottor Mariconda poc’anzi, cioè lei ha illustrato la clausola dicendo che il funzionamento...
GENNARO MARICONDA: qual è la clausola?
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): la clausola è quella che dice: la Federconsorzi... quella che le aveva letto prima l’Avvocato Fabbri.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): trasferimento degli...
GENNARO MARICONDA: trasferimento a terzi...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): anche le attività non considerate... a semplice richiesta.
GENNARO MARICONDA: sì, sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): lei ha detto: il funzionamento della clausola era questo, sostanzialmente se emerge l’esistenza di un’attività accessoria...
GENNARO MARICONDA: utile a S.G.R., diciamo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...comunque un’attività che interessa...
GENNARO MARICONDA: dobbiamo supporre utile a S.G.R., perché sennò S.G.R. non l’avrebbe chiesta.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e che non è nella relazione particolareggiata...
GENNARO MARICONDA: non c’è.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...mi corregga se sbaglio, io... tu ti obblighi a trasferirmela e in quel caso poi determineremo quale sarà il prezzo di questa ulteriore attività.
GENNARO MARICONDA: c’è la clausola generale finale che dice...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): è così?
GENNARO MARICONDA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): il problema è che invece l’articolo due di questo stesso contratto dice l’esatto contrario, e io glielo leggo testualmente...
GENNARO MARICONDA: difficile.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): può essere che sia difficile, per me... glielo leggo, poi sarà valutazione.
GENNARO MARICONDA: devo dire... io continuo a riconoscerlo come mio figlio quest’atto, quindi...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, benissimo.
GENNARO MARICONDA: ...tutti gli errori che vengono individuati un po’ mi addolorano, però...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non è un problema di errori, è un problema di coerenza rispetto...
GENNARO MARICONDA: è un errore, un’incoerenza.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): è un problema di... l’articolo due dice esattamente questo, lo leggo: “Il corrispettivo del trasferimento, riferito alle attività più volte indicate, ivi comprese quelle di cui al secondo comma del precedente articolo uno – quindi le attività ulteriori rispetto a quella particolareggiata – di cui la società richiederà il trasferimento, è fissata in complessive lire 2.150 miliardi da pagarsi come appresso indicato”.
Ora, mi sembra una clausola, a prescindere poi dalla validità o dalla liceità, di una chiarezza estrema.
Significa: il prezzo è 2.150 miliardi e comprende sia quanto indicato nella relazione particolareggiata, sia quanto altro eventualmente emerga successivamente, fermo rimanendo che il prezzo in nessun modo... la Federconsorzi non avrebbe mai potuto chiedere, alla luce di questo articolo, mi corregga se sbaglio, un ulteriore prezzo per queste attività, perché l’articolo due, primo comma, che adesso le ho letto, espressamente dice: “Il prezzo è questo, sia per quello che è nella relazione particolareggiata, sia per qualsiasi altra cosa emergesse”.
GENNARO MARICONDA: beh sì, un po’ mi sorprende...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): in italiano mi sembra che sia così.
GENNARO MARICONDA: vorrei leggerlo proprio, se è esattamente proprio così.
Se è così, evidentemente si riferisce a beni che dovevano essere considerati...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il documento è da tutti conosciuto e acquisito, quindi non c’è problema.
È assolutamente pacifica la clausola, è nota a tutti.
GENNARO MARICONDA: non ho capito, scusi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, prego, la consulti, ma l’articolo due è noto a tutti.
GENNARO MARICONDA: posso leggere, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è il rapporto tra l’articolo uno, secondo comma, che peraltro è richiamato anche dall’articolo due, primo comma, in cui si fa riferimento al prezzo complessivo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): dice espressamente: “Compresi i beni di cui all’articolo uno, secondo comma”.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque intanto questo è... si fa riferimento all’articolo uno, secondo comma, compreso...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): l’ho chiesto, Presidente, perché siccome aveva dato una lettura diversa il Notaio, a me sembra smentita dalla lettura testuale.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): vediamo.
GENNARO MARICONDA: guardi, io quello che ricordo con assoluta... diciamo con una certa sicurezza, è che questo discorso fu fatto per la possibilità che ci fosse... fosse trascurato qualche bene che era inerente e utile, poi in realtà non ne furono individuati, perché fu individuato soltanto un terreno abbandonato che poi neanche si sapeva se era ...(incomprensibile, voci sovrapposte) o meno.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, questo non è adesso oggetto di...
GENNARO MARICONDA: ecco, perché poi diciamo che di fatto la circostanza non ha... non si è sostanzialmente verificata.
Quello che ricordavo era che si trattasse di beni funzionali.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): però non è detto da nessuna parte...
GENNARO MARICONDA: qui dice: “Il corrispettivo... ivi comprese quello di cui al secondo comma del precedente articolo”.
Evidentemente qui fu dato allora maggior rilievo al fatto che si trattasse di beni che erano beni non individuati nella relazione, che fossero beni da considerarsi, come dire, strumentali, accessori ai beni che invece erano considerati nella relazione.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): anche se non è specificato?
GENNARO MARICONDA: anche se non è specificato, sì, perché diventava difficile immaginare, che so, un palazzo che non fosse stato compreso nei beni dell’inventario e che poi passasse in funzione di questo meccanismo; diciamo, di fatto questo certamente non si è verificato, perché le dico, l’unico bene che si è trovato...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): partecipazioni...
GENNARO MARICONDA: ...che non stava nella relazione, almeno per mia conoscenza, era un terreno, mi pare, dalle parti di Catania o lì, semi abbandonato.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sa, parlando di qualsiasi attività, si poteva intendere...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, Avvocato...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...qualsiasi tipo di attività...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ciascuno di noi può fare i commenti che vuole, ma non forma oggetto di domanda.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): no, no, ma la domanda era quella lì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): altra domanda, sempre in relazione a questo, è che io leggo sempre in relazione alla formulazione di questo articolo uno, secondo comma, che faceva riferimento a queste attività ulteriori, nel provvedimento autorizzatorio che pure è allegato, si dice espressamente... quindi parlo del decreto appunto che è accluso nel... Tribunale Fallimentare che è accluso, è quello del... per non creare equivoci...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’ultimo del Tribunale?
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): 23 marzo ’93.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ci sono vari provvedimenti del Tribunale.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): si dice... io parlo di quello del 23 marzo: “Autorizza la Federconsorzi... la vendita in blocco delle attività alle quali si sono riferiti il Commissario Giudiziale nella sua relazione particolareggiata del...”, quindi limitava l’autorizzazione alla cessione alle attività indicate nella relazione particolareggiata e non ad eventuali attività ulteriori.
Ecco, come fu superato questo problema?
Perché in realtà sembra che ci sia una discrasia tra l’Atto Quadro e il provvedimento autorizzatorio, che limitava i poteri del...
GENNARO MARICONDA: veramente l’Atto Quadro è stato... era allegato al provvedimento, dice: “Secondo l’Atto Quadro che si allega”, quindi questo non può essere.
Può darsi che ci sia... ma questo induce ancora di più a ritenere quella clausola riferibile soltanto a beni che fossero, diciamo...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi fu superato dal successivo provvedimento autorizzatorio, questo...
GENNARO MARICONDA: quando abbiamo stipulato l’atto, io ho chiesto e... mi pare, adesso, ci dovrebbe stare lì nell’atto, che al provvedimento del Giudice fosse allegata la minuta dell’atto, quella definitiva.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quella che poi è stata...
GENNARO MARICONDA: che poi corrisponde all’atto.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi ci fu nel provvedimento autorizzatorio del Tribunale un ampliamento nel secondo provvedimento, rispetto al primo.
GENNARO MARICONDA: se intendiamo per ampliamento questo qui, perché se intendiamo che fossero beni magari oggettivamente trascurati, ma implicitamente collegati ai beni oggetto della relazione, la antinomia decade.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): esatto, però nel primo c’era una indicazione tassativa che diceva: “Le attività indicate nella relazione particolareggiata”.
GENNARO MARICONDA: ma in realtà l’oggetto dell’atto è questo, quello che era indicato nella relazione.
Quella clausola può essere servita appunto a dire: “Ma se qualche cosa è stato trascurato, ma è strettamente funzionale all’attività, quella la dobbiamo considerare compresa”, adesso che il corrispettivo dovesse essere fissato, dovesse essere compreso in quello, può essere un aspetto su cui non ho ricordo preciso, ma non vedo la contrapposizione, perché se noi questa la interpretiamo appunto in questo senso, che è sempre ciò che sta nella relazione, ciò che sta nella relazione anche può comprendere qualche bene direttamente strumentale o accessorio.
In più al momento dell’autorizzazione definitiva, c’è allegata la copia dell’atto, evidentemente, poiché la clausola è stata, evidentemente credo, interpretata in quel modo, non si è considerata come se la seconda autorizzazione fosse nella sostanza diversa dall’altra, ampliando l’oggetto del trasferimento.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e allora perché c’è stato bisogno di una seconda autorizzazione?
GENNARO MARICONDA: adesso io non mi ricordo i tempi, c’è all’ultima autorizzazione, allegato l’atto che dovevamo stipulare...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): l’Atto Quadro, sì, sì, questo...
GENNARO MARICONDA: ...adesso se sono due autorizzazioni e a una è allegato... questo non lo so, ma basta... se lei ha la copia integrale dell’Atto Quadro, lo trova.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei Avvocato sa che c’è il secondo provvedimento del Tribunale...
GENNARO MARICONDA: lo trova come allegato.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): a cui è allegato l’Atto Quadro, certo; appunto, era questo il punto.
GENNARO MARICONDA: quindi non...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si tratta di passare dal marzo al luglio.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): al luglio, esatto.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): però l’Atto Quadro è dell’agosto e c’è un provvedimento del Tribunale che dice: “...e autorizza la stipula dell’Atto Quadro così come trasmesso in copia”.
GENNARO MARICONDA: esattamente.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, ma quello è pacifico, appunto.
GENNARO MARICONDA: esattamente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è il contenuto, poi il valore di tutto ciò è competenza della discussione, no?
PARTE
CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, no, ma io chiedevo appunto se questo fu
oggetto... siccome il primo provvedimento autorizzatorio non avrebbe consentito
di inserire quella clausola, se fu oggetto di una specifica negoziazione e tra
chi o se invece il Notaio non lo ricorda, non lo ricorda e ne prendiamo atto.
GENNARO MARICONDA: no, ma evidentemente quella clausola ha avuto questa cessione, per cui nessuno ha posto questo problema; le ripeto, è un problema che adesso, come dire, ognuno ha il diritto di...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): va bene...
GENNARO MARICONDA: ...ma che non ha dato luogo a nessuna... ecco, si sono fatte tante controversie su questo, mai si è fatta controversia sul fatto se quel terreno doveva intendersi trasferito o meno.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): prendo atto della sua risposta, grazie.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande delle Parti Civili? Avvocato Rosi.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Avvocato Francesco Rosi per alcune Parti Civili.
Una sola precisazione su quest’ultimo punto: quindi lei, l’ha richiesto lei personalmente di fare questo inserimento di questa clausola al Presidente, chiedere al Presidente che venga autorizzato all’inserimento nell’Atto Quadro di questa clausola.
GENNARO MARICONDA: no, questo non... non ricordo assolutamente una vicenda di questo genere, l’Atto Quadro è un Atto Quadro che io ho presentato alle Parti...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì, però dato che, almeno quello che è dato considerare, ci sono state due versioni dell’Atto Quadro.
GENNARO MARICONDA: sono state dieci.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, aspetti, però lei deve... atteniamoci a quella che è la fattispecie specifica del doppio decreto di autorizzazione allegato, per il quale si è chiesta l’approvazione espressa dal Presidente.
Questo passaggio di carte, puro e semplice passaggio di carte con una modifica, dice lei, questa modifica che c’è stata, come è avvenuta?
GENNARO MARICONDA: ma scusi, ma io non so il presupposto dal quale partiamo; ma chi ha mai detto che quella clausola sta nell’ultimo e non sta nel penultimo o nel terzultimo Atto Quadro?
Quella può darsi che è una clausola che sta fin dal primissimo, dalla primissima bozza dell’Atto Quadro.
GENNARO MARICONDA: sì, ma lei ha avu... è stata disposta l’autorizzazione ai fini della firma in questo senso.
Cioè, questa clausola lei l’ha... non ha chiesto un’espressa autorizzazione al Tribunale?
GENNARO MARICONDA: no, no.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): per ottenere...
GENNARO MARICONDA: no, no, c’è un Atto Quadro che io ho distribuito, che poi sul quale siamo ritornati per due mesi a fare aggiustamenti delle parole, non può immaginare quante parole sono state corrette con parole che più o meno avevano lo stesso significato, ma che uno chiedeva...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): tornando su questa questione della discussione sull’Atto Quadro...
GENNARO MARICONDA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ...con chi persone fisiche lei discuteva?
GENNARO MARICONDA: ho già risposto alla domanda, non mi... questa clausola non ha...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): non questa clausola, scusi, l’Atto Quadro in tutte queste dieci versioni che lei ha detto...
GENNARO MARICONDA: certo, sono state fatte da me discusse sempre con i due...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): con chi?
GENNARO MARICONDA: ma avevo già risposto, l’Avvocato... gli Avvocati del pool delle banche, diciamo, in particolare il Professor Casella e l’Avvocato Maugeri e dall’altra parte con il Professor Picardi e il Professor Pazzaglia e il Presidente Greco; questi erano i miei referenti nelle discussioni, intorno a un tavolo c’era, da una parte il Professor Casella, l’Avvocato Maugeri, dall’altra parte il Professor Picardi e il Professor Pazzaglia ed io, poi naturalmente queste cose venivano rappresentante al Presidente Greco, con il quale anche io personalmente ho conferito tre, quattro volte per avere dei chiarimenti, per avere delle indicazioni.
Quindi le due parti erano gli Avvocati del pool delle banche e i rappresentanti di Federconsorzi.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e mai ha parlato con il Commissario Governativo?
GENNARO MARICONDA: il Commissario Governativo... ho avuto colloqui anche con lui...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, diciamo...
GENNARO MARICONDA: la fase della...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): redazione del...
GENNARO MARICONDA: ...della redazione dell’atto era una persona, diciamo, che era in seconda battuta, i miei colloqui principali intorno a un tavolo, seduti con molte ore diciamo, siamo stati questi: i due Avvocati e i due rappresentanti di Federconsorzi.
C’è stata sicuramente occasione di incontrare, anche diverse volte, ma noi, come dicevo prima, abbiamo avuto a volte proprio riunioni che erano una appresso all’altra, poi c’era anche...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e queste riunioni che lei dice avere avuto con...
GENNARO MARICONDA: ...D’Ercole.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ...in una domanda che ha fatto l’Avvocato Fabbri, in queste riunioni con il Professor Picardi, il Professor Picardi non le ha mai rappresentato le perplessità sulla stipula dell’atto formalizzate alla procedura, sul quale lui riteneva che quell’Atto Quadro non poteva essere sottoscritto?
GENNARO MARICONDA: ma non lo diceva certamente a me se fosse stata questa la sua opinione; io non ho mai avuto, io ho avuto l’incarico di, diciamo, attuare il Piano Capaldo.
Il Piano Capaldo, ho immaginato insieme anche con i Consulenti, di iniziarlo ad attuare, iniziare ad attuarlo attraverso la predisposizione di un atto che ne impostasse tutto quanto il programma da eseguire poi con i successivi atti; in questo i miei fondamentali referenti erano quelli ai quali ho fatto riferimento.
Ciò non toglie che abbia avuto incontri, occasionalmente su queste vicende, perché ormai erano vicende tecniche, con il Professor Capaldo, con il Professor D’Ercole, con il Presidente Greco, ma le parti che con me seguivano questa incombenza dell’Atto Quadro e della programmazione dell’esecuzione, erano le persone alle quali ho fatto riferimento.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, ritornando un po’ un passo indietro, lei quando... chi è e quando lei ha avuto l’incarico professionale di seguire la questione Federconsorzi?
GENNARO MARICONDA: il Professor Capaldo mi ha chiamato...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): in che periodo, se lo ricorda?
GENNARO MARICONDA: come?
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): in che periodo?
GENNARO MARICONDA: diciamo due mesi prima, due, tre mesi prima della stipulazione dell’atto costitutivo della società, deve essere l’inizio dell’anno, perché la prima società l’abbiamo costituita ad aprile, quindi faccia conto febbraio, marzo insomma, ...(incomprensibile, voci sovrapposte).
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e il Professor Capaldo in che funzioni...
GENNARO MARICONDA: ma era una vicenda che io leggevo sui giornali.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ma in che funzioni è venuto il Professor Capaldo da lei? In qualità di chi?
GENNARO MARICONDA: era il Presidente della Banca di Roma, che come lei sa, era diciamo l’iniziatore della... l’inventore di questo programma di dismissione da parte della Federconsorzi ed era la persona che aveva poi, insieme con altre banche, nominato il Professor Casella come Consulente, che ha avuto l’incarico, il Professor Capaldo ha avuto il primo incarico di contattare tutte le banche, acquisire consensi a questa impostazione, quindi era colui, era la mente che aveva immaginato l’attuazione di questo programma...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): le rappresentò subito l’idea di quantificare un importo di 2.150 miliardi?
GENNARO MARICONDA: no, non ero assolutamente... la mia era una competenza...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, le rappresentò il Professor Capaldo a lei che lui aveva...
GENNARO MARICONDA: no, ma questa cifra io la conoscevo per il semplice fatto che stava sui giornali molto prima che io venissi incaricato, perché se non fosse stata approvata questa cosa io non avrei mai avuto l’incarico di avviare questa mia attività che dura da dieci anni diciamo, quindi queste vicende io le conoscevo perché erano quotidianamente, soprattutto a Roma, sulle pagine dei giornali.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei quando...
GENNARO MARICONDA: poi una volta che la cosa ha avuto possibilità di esecuzione, io sono stato incaricato di, insieme a questo pool di professionisti, di immaginare il percorso.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei ha detto che ha incontrato più volte il Presidente Greco, dove lo ha incontrato?
GENNARO MARICONDA: l’ho incontrato più volte, sempre nella sua sede naturalmente; più volte, certamente più di una volta insomma.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): in incontri formali per il quale...
GENNARO MARICONDA: con appuntamenti, alla presenza anche a volte di un Avvocato, a volte di un altro, a volte di tutti e due, adesso questo non lo so esattamente, ho certamente visto più di una volta il Presidente Greco in questa vicenda.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): in questi incontri era per caso presente la Dottoressa De Vitis?
GENNARO MARICONDA: la Dottoressa?
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): De Vitis.
GENNARO MARICONDA: De Virgilis?
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): De Vitis.
GENNARO MARICONDA: De Vitis?
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): che lei ricorda... e lei ricorda il Dottor Celotti?
GENNARO MARICONDA: non me lo ricordo.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, perché erano i due Giudici a Latere del...
GENNARO MARICONDA: no, c’era un altro Giudice però che io mi ricordo pure, se mi dice qualche nome.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Severini?
GENNARO MARICONDA: no...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi lei non ha...
GENNARO MARICONDA: le ho detto, non...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ...incontrato questi Giudici.
GENNARO MARICONDA: non me lo ricordo, può darsi benissimo che l’abbia incontrati, non lo ricordo assolutamente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda in sostanza è: quando lei ha parlato con il Dottor Greco, insieme al Dottor Greco vi erano altri Magistrati oppure era da solo?
GENNARO MARICONDA: no, ci sarà stato sicuramente anche in qualche occasione qualche altro Magistrato.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma voglio dire, che capitava per sbaglio, oppure era lì convocato insieme...
GENNARO MARICONDA: no, che seguiva la vicenda, adesso i nomi non me li ricordo, perché francamente non conosco i suoi collaboratori, dico la De Virgilis perché mi è venuta in mente, perché sapevo che era un Magistrato che sta lì e che io conosco, e quella non l’ho mai incontrata, quindi ecco, se fosse stata quella avrei potuto dire: “No”, questa Dottoressa non la conosco, non so chi è, può darsi benissimo che ci fosse qualche volta; se si fosse trattato dall’altro avrei detto: “Non c’era”.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, lei... passiamo alla vicenda subito dopo la costituzione di S.G.R., quindi dopo l’Atto Quadro; lei recentemente ha stipulato un atto con il quale un certo numero di immobili sono stati trasferiti a un’altra società denominata Smia?
GENNARO MARICONDA: certo.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): per quale motivo è stato fatto questo atto?
GENNARO MARICONDA: ragioni tributarie, fiscali approfonditamente non le conosco, ma si è fatto un conferimento in questa società perché questa società era una società che aveva la possibilità di fare probabilmente dei risparmi di carattere fiscale; non ho esaminato io questo aspetto.
A un certo momento è stato deciso all’interno di S.G.R. di fare il conferimento, non so se proprio di tutti i beni, ma diciamo di gran parte dei beni, forse alcuni per i quali c’erano già state le aste, i compromessi, non sono stati fatti veicolari attraverso la Smia, ma la gran parte dei beni di S.G.R. è andata in Smia che sta facendo l’ulteriore dismissione, ma evidentemente per ragioni di carattere fiscale sicuramente; il conferimento è un atto neutro diciamo, che praticamente la Smia... adesso non so, potrei pure tentare di ricostruire, ma sarei impreciso, ...(incomprensibile, voci sovrapposte).
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): che attività svolgeva questa Smia, sostanzialmente? Era una società esistente...
GENNARO MARICONDA: sostanzialmente la Smia, sostanzialmente era una scatola quasi vuota, perché aveva pochi beni all’interno del suo patrimonio, perché ancora adesso vendiamo qualche bene di Smia originario e la gran parte dei beni che vende Smia o che ha venduto, perché ormai siamo ad aver quasi esaurito diciamo i trasferimenti immobiliari, sono, la maggior parte sono beni di S.G.R., quelli che oggi vende Smia, sono pochi, pochissimi i beni che Smia vende come beni che erano di Smia da prima, perché io negli atti naturalmente faccio la differenza.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): nel trasferimento questi beni che ...(incomprensibile, voci sovrapposte)...
GENNARO MARICONDA: la Smia era una società immobiliare, aveva degli immobili.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ...molto recente questo trasferimento di Smia, abbastanza recente, dal 2000 e 2001.
GENNARO MARICONDA: un paio di anni fa, due tre anni fa.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): 2000, grosso modo... noi abbiamo depositato le visure dove sono stati fatti questi trasferimenti, questi immobili già sono stati venduti da Smia, cioè...
GENNARO MARICONDA: certo.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e hanno... a noi risulterebbe ancora esistenti in Smia questi immobili.
GENNARO MARICONDA: ma il residuo diciamo, Smia supponiamo ha preso cento immobili da S.G.R., di questi magari cinquanta, sessanta sono stati venduti, altri devono essere venduti.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): hanno la stessa procedura di liquidazione Smia, oppure opera in altro modo?
Perché Smia risulterebbe...
GENNARO MARICONDA: no, sempre... il meccanismo è sempre identico lo stesso, sempre lo stesso meccanismo, aste, sistema competitivo, le offerte e disponibilità ad offrire; stiamo seguendo per Smia la stessa identica prassi che abbiamo seguito per tutti gli anni precedenti per S.G.R..
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, lei ricorda per caso un trasferimento a una società di un blocco di immobili, lei dice che sono stati pochi, ma in questo caso a una società, Europool S.r.l.?
GENNARO MARICONDA: la?
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Europool S.r.l. di Verona?
GENNARO MARICONDA: sì, sì.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): che si ricorda di que... ha seguito lei questa trattativa in questo...?
GENNARO MARICONDA: certo, ma sempre il discorso aste, offerta, successivi trasferimenti di questo; questa me la ricordo particolarmente perché è una società di calciatori noti e quindi hanno fatto questo investimento, hanno comprato, hanno costituito a suo tempo, non per questa occasione, questa è una società che esisteva già prima, che fa investimenti immobiliari e ha partecipato a un’asta, sempre col solito sistema diciamo della competitività e ha acquistato un blocco di alcuni beni.
È uno dei pochi casi in cui dicevo al Presidente, in cui c’è un accorpamento di più beni, perché oltre il 90 per cento dei casi sono sempre beni singoli che vengono venduti, sono pochissime le vicende nelle quali ci sono accorpamenti diciamo.
E questo dell’Europool è uno dei casi in cui hanno comprato...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): seguì una procedura d’asta specifica questa?
A lei non risulta che un Dirigente di S.G.R. ritenne che questa... il valore di questa vendita in blocco fosse eccessivamente ribassato?
GENNARO MARICONDA: no, mai sentita una cosa di questo genere.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei non ricorda questo espresso...
GENNARO MARICONDA: no, anzi è stata pure poi una esecuzione non immediata, quindi probabilmente c’è stata una contestazione, forse loro pensavano di aver pagato troppo, non troppo poco.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, qui è internamente...
GENNARO MARICONDA: perché non ha avuto immediata esecuzione questa vittoria dell’asta, perché Europool aveva...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei non si ricorda che in sede di Consiglio di Amministrazione ci sono state delle problematiche riguardo a questa vendita?
GENNARO MARICONDA: sicuramente ci sono state delle problematiche, che tanto è vero che l’atto non si è fatto con la immediatezza con cui normalmente si è data esecuzione, sia perché gli immobili erano parecchi e loro magari hanno avuto interesse poi ad acquisirli con più atti, sia perché probabilmente era nata qualche questione sulle valutazioni, ma forse per ragioni opposte.
Io comunque ecco, mentre ripeto, conosco tutta la vicenda che è passata per le mie mani, le questioni retrostanti, ci sono stati dei giudizi, delle contestazioni sui prezzi, sul... se c’era tra S.G.R. o Smia e gli acquirenti, ma quelle evidentemente interessavano gli Avvocati.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi questa società Europool esisteva realmente, lei ha potuto verificare, lei ha fatto l’atto di trasferimento tra S.G.R. e Europool?
GENNARO MARICONDA: Europool esisteva prima di partecipare all’asta, cioè era già proprietaria di beni immobili, Europool è una società che poi così, quelle cose che si apprendono discorsivamente, è una società costituita da alcuni calciatori che hanno pensato di investire i loro guadagni nell’acquisto di beni immobili e almeno...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): la Società Forobit le dice qualcosa?
GENNARO MARICONDA: la società?
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Forobit.
GENNARO MARICONDA: Formets?
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Forobit, Forobit.
GENNARO MARICONDA: se mi dice qualche altra cosa, l’Europool mi ricorda tante cose anche...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): è stata una società costituita da lei a un certo periodo di tempo per seguire l’attività di vendita dei beni S.G.R..
GENNARO MARICONDA: Orobit?
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Forobit, qui ho la visura.
GENNARO MARICONDA: una società da me costituita per vendere i beni di S.G.R.?
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì, da lei costituita, che doveva operare come tramite per la vendita di S.G.R..
GENNARO MARICONDA: è la prima volta che la sento questa cosa.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei l’ha costituita.
GENNARO MARICONDA: ma è un atto mio? Forobit con oggetto la mediazione della...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): fa tutte le attività di servizi, tra cui anche questa attività.
GENNARO MARICONDA: no.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): va bene.
GENNARO MARICONDA: non me lo ricordo proprio nella maniera più assoluta.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): un’ultima cosa, lei...
GENNARO MARICONDA: può essere una società che ho costituito, ma che non... che io abbia costituito una società che aveva come scopo la intermediazione dei beni di S.G.R., questo direi proprio... magari non lo posso escludere, perché in dieci anni...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): in alcuni avvisi di aste pubblicate nei giornali come il Sole 24 ore risultava la società da contattare al fine di poter conoscere maggiormente i contenuti dei valori delle... è pubblicato sui giornali.
GENNARO MARICONDA: le devo dire che proprio... se l’ho costituita io, è una cosa che mi è completamente passata... il nome, se devo dire che il nome lo sento adesso la prima volta forse no, ma che io abbia costituito una società con questo scopo sociale, proprio francamente non... non lo ricordo assolutamente, non ho proprio traccia di questa cosa.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ho solamente una copia, se vuole, di un Sole 24 ore, dove c’era l’indicazione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo, mostriamo al teste questa copia.
GENNARO MARICONDA: sa, quelle cose, come prima, posso benissimo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): faccia vedere.
GENNARO MARICONDA: basta poi vedere magari...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): in fondo sulla...
GENNARO MARICONDA: no, mai vista questa, non conosco assolutamente che cos’è, posso averla anche costituita io, ma francamente non mi ricordo, né ho mai saputo che esisteva una società, questo lo vedo adesso per la prima volta insomma, anche... io non è che ho mai visto le forme di pubblicità che venivano fatte, perché riguardavano la fase preliminare, diciamo, quella di acquisire le disponibilità ad offrire, quindi questo non è mai passato, non ho mai visto io una...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in buona sostanza, lei...
GENNARO MARICONDA: ...cosa di questo genere, né una società ecco, collegata S.G.R. Forobit, qui c’è un sito, in cui sono legate le due cose, questa per me è una novità assolutamente, è la prima volta che lo sento.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): questa è la visura camerale.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo.
GENNARO MARICONDA: se mi fa vedere i soggetti, i soci, allora ci posso capire qualche cosa di più, perché ci potrebbe pure essere scritto che...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostri al teste, per cortesia.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì, i soci risulterebbero essere...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ci saranno i soci?
GENNARO MARICONDA: se me lo fa vedere un attimo, io vedo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non so se ci saranno i soci lì.
GENNARO MARICONDA: ...io capisco al volo, se...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): può mostrare.
GENNARO MARICONDA: perché basta vedere... poi ci sta scritto il Notaio che l’ha costituita; atto costituito da Gennaro Mariconda...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Folino Roberto e Ferrette... e Rossetti Raffaella.
GENNARO MARICONDA: Folino Roberto... beh no, questo, adesso che io vedo questo, questo sì mi ricordo, ma questa è una società che deve fare attività informatica, questa è una società che ho costituito... ecco, collegata alla S.G.R. per me era una cosa sorprendente, invece adesso... invece leggendo adesso mi ricordo, questa è una società che è stata costituita per lo svolgimento di attività informatica.
Adesso mi ricordo perfettamente tutto di questa società, certo, ma è una società che io non ho mai collegato all’attività di S.G.R., questo... per questo, è un’altra società che non c’entra niente; questa è una società che ho costituito per lo svolgimento di attività di carattere informatico e mi ricordo anche di aver conosciuto questo signor Folino Roberto, questo amministratore, è un ragazzo, un giovane, ricordo perfettamente, ma qual è la finalità e i soci... non sappiamo chi sono i soci di questa?
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì, ecco l’altro foglio.
GENNARO MARICONDA: sì, adesso mi ricordo perfettamente questa società.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma Rossetti, Rossetti di cui si parla ha a che fare con il Rossetti, teste in questo processo?
GENNARO MARICONDA: sì, questa è una società... ecco, io non conoscevo, cioè non ho nessuna... non mi è mai risultato nessun collegamento fra questa società e la S.G.R., questa è una società per svolgere attività di carattere informatico, aperture di collegamenti, diciamo, con Internet, la gestione dei collegamenti con Internet e Rossetti Raffaella, se io non vado errato, è la figlia del Dottor Rossetti, ma l’attività collegata a S.G.R. per me è assolutamente sorprendente, cioè non ho mai avuto nessuna... finora...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, abbiamo chiarito questo punto.
GENNARO MARICONDA: collegata ad S.G.R. lo apprendo in questo momento attraverso quella indicazione che lei fa, ma non è una cosa...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.
GENNARO MARICONDA: ...di cui abbia mai...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): intende produrre quella documentazione?
GENNARO MARICONDA: né è mai intervenuto in alcuna vicenda, diciamo, di S.G.R..
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese l’hanno vista la documentazione? Vogliono vedere questa documentazione?
Mostriamo questa documentazione alle Difese.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei è entrato a conoscere, cioè è stato investito personalmente di questa questione quando ancora Commissario Governativo era il Dottor Piovano?
GENNARO MARICONDA: questo... i tempi non me li ricordo, penso di sì, perché diciamo la... adesso sì, devo aver fatto anche qualche atto, sì, sì, era Piovano all’epoca, D’Ercole è venuto successivamente.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei ricorda della famosa istanza che fu presentata all’epoca dai Commissari Governativi e poi riportata da Piovano al Presidente del Tribunale, sull’obbligo, sull’obbligo, sull’obbligatorietà o meno della assemblea ai fini della decisione del...
GENNARO MARICONDA: guardi, di questa istanza, che adesso... fu presentata da Piovano e fu, mi pare respinta così, come dire: “No, non è questa cosa...”, io l’ho sempre saputo dai giornali, non ho mai avuto nessuna, ovviamente però, perché il mio lavoro era un altro lavoro; non ho mai avuto conoscenza di un qualche elemento, diciamo, per quelle attività che io svolgevo, dai giornali, ma fino a epoca molto recente, viene riproposta sempre questa questione di una istanza non accolta, insomma, non accolta, diciamo, illegittimamente.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e lei ha fatto qualche parere su quella questione?
Perché quella questione era un po’ un punto nodale sul far passare il Piano Capaldo oppure no.
Lei è stato... Capaldo gli ha parlato di questa questione?
GENNARO MARICONDA: assolutamente mai, questa era una questione che non è mai entrata, diciamo, nelle carte nostre.
I documenti che abbiamo visto erano sempre documenti che si sviluppavano via, via, anche con le autorizzazioni del Tribunale, che io valutavo per quello che erano come atti ufficiali del Tribunale; di vicende, diciamo, collaterali più o mano nascoste, io non ho mai avuto nessuna conoscenza ovviamente, ma non era il mio ruolo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese intendono proporre domande al teste?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): vorrei vedere i documenti, per cortesia.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se posso vedere i documenti.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quali documenti?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questi citati dalle Difese.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): adesso li passano anche a lei, non si preoccupi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese, prego Avvocato Vassalli.
DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): Avvocato Vassalli, per Capaldo e Carbonetti.
Una sola domanda: i beni che erano previsti nell’Atto Quadro come possibile oggetto di vendita in seguito, dal momento in cui erano fissati i criteri di vendita di questi beni, cioè dal momento della stipula dell’Atto Quadro al momento della materiale trasmissione di questi beni, cessione di questi beni o alla S.G.R. o ai terzi, a chi apparteneva la gestione di questi beni, in questo periodo di tempo?
GENNARO MARICONDA: a chi appartenevano i beni che noi abbiamo trasferito prima del trasferimento...?
DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): esatto, prima del trasferimento...
GENNARO MARICONDA: ...attraverso due, tre blocchi a S.G.R..
DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): prima del trasferimento ...(incomprensibile).
GENNARO MARICONDA: appartenevano a Federconsorzi, ma a volte appartenevano anche a società controllate da Federconsorzi, perché facevano sempre parte di quel famoso inventario.
DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): d’accordo...
GENNARO MARICONDA: quindi...
DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): e la gestione di questi beni faceva capo quindi?
Sempre alla Federconsorzi o...
GENNARO MARICONDA: era ...(incomprensibile, voci sovrapposte), ma perché nell’Atto Quadro si dice anche che per questi beni continua la gestione prima del trasferimento e si dice anche qual è l’indennizzo che deve essere dato a S.G.R., una delle pattuizioni, anche una delle pattuizioni un po’ più spinose era questa...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): c’è altro Avvocato?
GENNARO MARICONDA: ...di questa gestione intertemporale.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre Difese hanno domande da proporre a questo teste? Nessuno?
Dottor Mariconda, due sole precisazioni; lei voleva fare un’altra domanda?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): devo vedere i documenti ancora.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, prego Pubblico Ministero, intende fare ulteriori domande?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): si era parlato di un articolo sul...
GENNARO MARICONDA: scusi una domanda, ma Forobit è una società costituita in epoca molto recente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, no, volevo vedere l’articolo...
GENNARO MARICONDA: cioè, è stata costituita un paio di anni fa.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...del Sole 24 ore.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.
GENNARO MARICONDA: l’atto costituivo della Forobit è di un paio di anni fa, diciamo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ’96.
GENNARO MARICONDA: ’96? Pensavo in epoca più recente, beh d’altro canto, diciamo cinque anni, uno si può scordare di aver fatto una società informatica che apparteneva a tutt’altra, diciamo, galassia, che non quella immobiliare.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, Pubblico Ministero, mostriamo al Pubblico Ministero questa documentazione.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, lei dice che solo oggi prende atto del collegamento tra questa Forobit e S.G.R..
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ha risposto così, ha risposto...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se non ho capito male, ha detto che solo oggi si rende conto del collegamento.
GENNARO MARICONDA: Forobit ed S.G.R., sotto giuramento, assolutamente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): da quale, cioè da quale circostanza desume questo collegamento?
GENNARO MARICONDA: da quello che mi avete fatto vedere adesso, c’è scritto: “www.S.G.R.Forobit”.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi l’articolo del Sole 24 Ore.
GENNARO MARICONDA: sì, sotto, se lei vede sotto, c’è scritto: “www.Forobit.S.G.R.”, questa per me è assolutamente sorprendente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma il...
GENNARO MARICONDA: né mi risulta, perché mai un atto che ho fatto che ci sia stato presente un rappresentante di Forobit come avviene normalmente quando è presente l’intermediario nella compravendita immobiliare, mai nella maniera più assoluta in una vicenda di vendita S.G.R. sia stato presente un rappresentante di questa società, per dire: “Ci sono io che ho fatto la intermediazione”, perché non c’è mai... per quello che so io, non c’è mai stata intermediazione nelle vendite di S.G.R. o di Smia successivamente, perché è sempre avvenuta attraverso quel sistema.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, no, d’accordo.
Senta, ma Rossetti Raffaella o Folino Roberto erano sui clienti precedentemente?
GENNARO MARICONDA: erano?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): erano suoi clienti precedenti?
GENNARO MARICONDA: no, io conosco benissimo il Dottor Rossetti, li ho incontrati in quel caso per la prima volta; io conosco benissimo il Dottor Rossetti perché il Dottor Rossetti è uno dei Funzionari di S.G.R., Dirigente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sono, sia il Folino, che penso sia il marito della Raffaella...
GENNARO MARICONDA: sì, non li avevo mai incontrati prima.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...le sono stati segnalati, presentati?
GENNARO MARICONDA: dal Dottor Rossetti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dal Dottor Rossetti.
GENNARO MARICONDA: certo, sì, ma per fare una società di informatica, solamente, una società di informatica, io non ho mai... perciò il collegamento per me è assolutamente...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il concetto è chiaro, abbiamo appreso le risposte, Pubblico Ministero altre domande?
GENNARO MARICONDA: io ho incontrato per la prima volta in quella occasione...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io non riesco a leggere...
GENNARO MARICONDA: ...e non l’ho più mai incontrati.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...io non riesco a leggere qui dal documento dell’inserzione sul Sole 24 Ore cosa poi c’è scritto dentro; questo ho capito, ho capito che c’è sotto... ci sono due...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): finché non ho il documento...
GENNARO MARICONDA: solo da quel “www”.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): siamo ancora in una fase in cui pende una richiesta di produzione.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...io da questo documento cosa leggo?
Riesco a leggere, forse perché la vista è calata, o forse perché il documento è illeggibile, soltanto il titolo e l’intestazione sotto, in fondo alla pagina, ossia, in cui c’è S.G.R. e i due siti, quello della S.G.R. immagino e quello della Forobit, però non leggo assolutamente nulla del testo, cioè che cosa...
GENNARO MARICONDA: scusi Dottor Razzi, però posso dire quello che ho letto io?
Io ho letto l’ultima riga in fondo, c’è scritto: “S.G.R. Forobit”...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): posso avere questo documento?
GENNARO MARICONDA: ...è quello che mi ha detto il collegamento...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì ho capito, questo lo leggo anch’io, però non era una domanda al teste...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): allo stato questo pezzo di carta non ha senso.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, posso avere questo documento?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Avvocato, il pezzo di carta ha senso, io anzi chiedo, chiedo di acquisire il Sole 24 Ore, una copia del Sole 24 Ore dell’epoca, per vedere in quali attività sono associati i due siti, abbiate pazienza.
Può darsi pure che sia un sito informatico, di supporto alla S.G.R..
VOCE: (in sottofondo).
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, non lo può dire questo, perché non si legge quello che è, però che sia privo di senso non mi pare, quindi io chiederei di... a meno che i Difensori non abbiano l’originale, di acquisire una copia del Sole 24 Ore della...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, il contenuto, scusate, il contenuto del restante pagina è assolutamente chiaro, è la descrizione sintetica di altri beni immobili di cui si andava...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non lo so, può darsi c’è scritto anche... io non riesco a leggerlo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non si fa riferimento se non a caratteristiche dei beni immobili; sotto c’è soltanto un riferimento chiaro a S.G.R. e poi c’è: “www.S.G.R.Forobit.it, info@S.G.R.Forobit”...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma il testo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): tutto qua, non credo che...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...il testo, io non...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il testo è limitato, si capisce che è limitato esclusivamente alle caratteristiche dei singoli immobili che vengono descritti in base alle regioni, c’è Udine...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io perché non lo leggo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...c’è Sarzana, Cortona e così via, e poi si descrivono i beni immobili.
Sotto c’è questo riferimento a Forobit e S.G.R. Forobit, ma nel contesto dell’indirizzo Internet, del... tutto qua.
GENNARO MARICONDA: io se mi è consentito, proprio in un minuto solo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, non le è consentito perché abbiamo chiarito il punto.
GENNARO MARICONDA: è chiarito.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande Pubblico Ministero?
Allora Dottore, una domanda per il Collegio, che è la presente: vorrei sapere, chi stabilì il prezzo e quando fu stabilito il prezzo?
Quando lei fu investito della questione, la prima volta storicamente, il prezzo era già stato fatto o no?
GENNARO MARICONDA: abbondantemente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi lei fu investito...
GENNARO MARICONDA: perché il prezzo 2.150 miliardi stava sui giornali almeno sei mesi prima.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo lo sappiamo tutti.
GENNARO MARICONDA: e quindi, poiché io...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi lei fu investito dopo, a prezzo già definito.
GENNARO MARICONDA: certamente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi lei intervenne nello strutturare le clausole di un accordo che era già concepito.
GENNARO MARICONDA: con il corrispettivo sicuramente...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.
GENNARO MARICONDA: ...e anche l’individuazione dei beni.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei sa, comunque, su quali basi fu fissato questo prezzo e non un altro, se c’era il riferimento ad una percentuale, se c’era il riferimento a un certo valore, che altro?
Che cosa è, per quello che è a sua conoscenza, che determinò questo prezzo in particolare e non uno simile, più ampio, minore, eccetera?
GENNARO MARICONDA: è chiaro che qualche discorso si fa sul perché 2.150, non 2.500 o 1.800...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per quei discorsi che lei ha fatto quale...
GENNARO MARICONDA: è la scienza che è alla base della determinazione del corrispettivo è una scienza che mi sfugge completamente; quello che io ho acquisito nei lunghi discorsi, era che si dava sostanziale valutazione ai beni immobili, ai beni diciamo... alle società, dal punto di vista delle valutazioni, delle partecipazioni in alcune società, in particolare c’era la partecipazione di una banca, importante, rilevante, c’era una partecipazione della Banca Nazionale del Lavoro, c’era la partecipazione della Banca dell’Agricoltura.
Questi erano i cespiti che avevano indotto a fare una valutazione sulla possibile realizzazione.
Tutta la parte, diciamo, di carattere... relativa ai crediti, a questi crediti che derivavano da annualità lontanissime nel tempo, diciamo, di gestione di attività, erano state considerate pressoché inesigibili.
Questi sono gli elementi, diciamo, che io ho acquisito in una fase del tutto successiva: “Quanto valgono questi beni?” fatto un valore...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): glielo domando perché quando si va a fare questa cessione, è concepito proprio in rapporto al riferimento all’elenco della relazione particolareggiata, che contiene una certa indicazione, contiene anche una certa indicazione di valori, tant’è che si arriva a un valore complessivo di circa 4.000 miliardi, quello che lei presumo ben sa.
In relazione a questi 4.000 miliardi, mi pongo il problema perché 2 miliardi e 150 milioni, questo è il punto.
GENNARO MARICONDA: ecco, per quello che so io se da quello lei sfronda, diciamo, tutta la parte che ritiene o irrealizzabile o inesigibile, si va al cuore della sostanza dei beni che erano oggetto del trasferimento e quelli furono valutati con parametri relativi alle valutazioni di partecipazioni societarie e a valutazioni immobiliari.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito; quindi questo è stato il criterio, che lei sappia, perché avevamo avuto anche qualche testimonianza che invece faceva riferimento a un parametro percentuale, nel senso che sarebbe stato un 55 per cento del valore, grosso modo, questa era stata l’indicazione che sarebbe stata data.
GENNARO MARICONDA: francamente questa vicenda percentuali...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non lo sa.
GENNARO MARICONDA: io so che si è valutato le partecipazioni consistenti e il patrimonio immobiliare.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.
Altre domande per questo teste?
Si accomodi Dottor Mariconda, può andare.
Il testimone viene licenziato.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sulla richiesta di produzione formulata dall’Avvocato Rosi, le Parti, questi documenti di Forobit? Il Pubblico Ministero?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non si oppone.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese?
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): io aspetterei, per economia processuale, di sentire Rossetti per sapere qualcosa, cioè il Direttore Generale, e poi eventualmente...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): su che cosa Avvocato?
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): per acquisire questo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di Forobit?
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...Forobit.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma mi risulta che è strana la società Forobit, voglio dire, non lo so, si tratta di verificare il fatto in sé, abbiamo una visura...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): intanto vedere, per quello che può valere, se c’è opposizione o meno all’acquisizione di questa documentazione, tutto qua, le Difese cosa dicono?
Avvocato Lemme?
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): non mi oppongo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è remissivo; le altre Difese sono remissive, il Tribunale acquisisce in relazione al tema di prova affrontato con il teste Mariconda.
Chiamiamo il Dottor Piovano.
Viene introdotto il testimone Mario Piovano.
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): le richiamo, ovviamente, la dichiarazione di impegno che
lei aveva già prestato alla scorsa udienza del 12 luglio.
Possiamo
procedere al controesame...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): al controesame della Difesa degli
imputati.
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): esatto, avevamo esaurito le Parti Civili, dobbiamo
soltanto procedere al controesame delle Difese.
Prego,
Avvocato Lemme.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Avvocato Lemme, Difensore di Ivo Greco.
Dottor
Piovano, lei riferendo al Tribunale, ha detto che quando il
Presidente Greco l’ha
invitata a ritirare la domanda del 27 maggio avrebbe risposto: “No Presidente,
io non ritiro niente, perché questa istanza è firmata da Cigliana ed è il 27
maggio, noi siamo al 10 luglio, io non ritiro niente”.
Lei
conferma questa circostanza, Dottor Piovano?
MARIO
PIOVANO: il significato della mia risposta era questo, detto in questo termine
Avvocato; era che era un problema presentato il 27 maggio... ci trovavamo dopo
circa cinquanta giorni, io, per me rimase uno dei motivi che però non ho
sollevato, perché non avevo titolo certo per fare una simile richiesta, il
perché dal 27 maggio, io sono subentrato mi pare il 15 giugno, una cosa di
questo genere, il 18 giugno i passaggi di consegna, perché questo problema non
era stato affrontato.
Quindi
io non mi potevo prendere una istanza di quel genere e assumere un qualcosa di
un documento che non avevo sottoscritto, non ne conoscevo la razionalità, la ratio, avevo una lettera di Cigliana e quindi ho
detto: “Ma scusate, ma perché devo andare io a riprendermi perché...”, fu
chiaro il messaggio.
Il
momento che io riprendevo l’istanza, era un’istanza ritirata, io non ritiravo
assolutamente... non volevo prendere l’onere di ritirare un’istanza il 10
luglio, allora di conseguenza dissi: “No, lei mi deve dire che cosa si deve
fare, perché questa istanza ha circa due mesi”, in linea di massima, io
riferisco il discorso generale, non nei termini, del dialogo.
E
allora il Presidente disse: “Si chieda il parere del Professor D’Alessandro
come...”, ho detto: “Va bene, io chiedo il parere del Professor D’Alessandro”,
tanto è vero, tanto è vero, a riprova di ciò, vi è che io per dare questi
pareri, questi incarichi, su un argomento che tra l’altro non conoscevo perché
io non è che avessi firmato l’istanza, lo feci, telefonai a D’Alessandro, gli
diedi l’incarico e informai...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): gli mandò anche una lettera?
MARIO
PIOVANO: come?
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): gli mandò anche una lettera?
MARIO
PIOVANO: a D’Alessandro, certo, posso?
Scusi
Presidente.
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): prego, prego.
MARIO
PIOVANO: gli mandai una lettera a D’Alessandro e la procedura...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): alla quale allegò l’istanza.
MARIO
PIOVANO: alla quale allegai l’istanza.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): quindi non c’era nessuna volontà di
occultare.
MARIO
PIOVANO: no, no, che occultare? No, io non ho occultato niente.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): l’imputazione di cui si deve rispondere,
Dottor Piovano...
MARIO
PIOVANO: no, io non ho detto mai...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...è quella di falso per soppressione,
ossia il Presidente Greco avrebbe
soppresso questa istanza.
MARIO
PIOVANO: no, me l’ha ridata, me l’ha ridata, perché devo occultare, io... tanto
è vero, scusi, lo dico perché l’incarico fu dato, perché la procedura per dare
gli incarichi era: se io facevo un’istanza al Professor Picardi, il Professor Picardi mi autorizzava e io davo
l’incarico a D’Alessandro.
Siccome
era una cosa che non era mia, di mia competenza, la lettera a D’Alessandro
gliel’ho fatta in nome e per conto, ce la dovrei avere qui, da qualche parte,
se l’ho portata perché...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ce l’ho io.
MARIO
PIOVANO: ecco, e poi...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): se consente, Presidente.
MARIO
PIOVANO: ...e poi...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): anzi, così lei dice se la firma è sua.
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): comunque ce l’abbiamo.
MARIO
PIOVANO: ecco, esatto, questa è la lettera; e poi avvisai Picardi, avvisai Picardi dicendo: “Guarda, è successo così
e così e io ho fatto su indicazione...”, insomma il fatto che questo parere era
un fatto che me lo ha chiesto di farlo, me lo aveva indicato che sarebbe stato,
quella famosa lettera che... come si chiama il...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): questa istanza è già presente agli atti
Presidente, vero?
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): voglio controllare, ma sicuramente lo è, comunque voglio
controllare.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): se è presente non la produco.
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): un attimo per confrontare, ma sicuramente c’è.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): mi sembra anche a me che ci sia, però
nella marea di carte che...
MARIO
PIOVANO: e dovrebbe esserci depositata pure la lettera che io ho mandato a
Picardi, lo stesso giorno, perché io quel giorno sono
uscito, io me lo ricordo, quello stesso giorno io, uscito verso le due, tre e
mezza dalla Fallimentare, sono andato per il Consorzio, ho fatto la lettera, ho telefonato a D’Alessandro,
ho fatto la lettera sia a D’Alessandro e sia a Picardi, devono portare tutte la
stessa data, perché io ho detto: “A me non mi compete, non è una cosa che mi
riguarda a me, è una cosa ormai superata”, perché la liquidazione come era
intesa, era un fatto che si eludeva con l’omologa, non so se mi sono spiegato.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): non ho capito, la liquidazione...?
MARIO
PIOVANO: la liquida... la problematica che veniva sollevata si... era, diciamo,
in... la Sentenza di... la... l’udienza di omologa era dopo dieci giorni,
dodici giorni.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): sì, poi questo lo vedremo dopo, Dottor Piovano.
MARIO
PIOVANO: ecco.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): posso continuare Presidente?
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): prego Avvocato.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): una domanda, Dottor Piovano...
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): ce l’abbiamo comunque, come ricordavo bene, Avvocato.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): grazie.
Eccola
qui, ecco la lettera di incarico anche a D’Alessandro.
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): ce l’abbiamo.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): e poi la lettera a Picardi, lettera incarico per parere a Picardi.
Lei
ebbe l’impressione che il Presidente Greco intendeva
occultare questa istanza?
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): no, Avvocato, la domanda in questi termini non gliela
ammetto.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): va bene, d’accordo, comunque rimane a
verbale.
Faccio
un’altra domanda: lei parla di liquidazione coatta amministrativa, le è chiara
la differenza tra le tre specie di liquidazione che prevede il nostro
Ordinamento giuridico?
La
liquidazione coatta amministrativa, la liquidazione volontaria e la
liquidazione ex lege?
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): il fatto che sia chiara a lui, in questi termini, è irrilevante
Avvocato, formuli meglio la domanda.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Presidente, allora scusi...
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): formuli meglio la domanda.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): allora, l’istanza era volta ad ottenere
la liquidazione coatta amministrativa o era un’altra tipologia di liquidazione
che si prospettava?
MARIO
PIOVANO: se ricordo bene, Presidente, la stessa domanda me l’ha posta credo il
Signor Pubblico Ministero, me l’ha chiesto, io è una cosa... si parlava allora
di liquidazione coatta, e faccio... perché io deduco che è liquidazione coatta?
Io
ho reso testimonianza, Avvocato, sempre documentalmente, tutto quello che ho
detto, questo è il documento, questo è il documento e questo è il documento,
perché sennò mi trovo ormai... se non posso provare una cosa, come faccio?
PUBBLICO
MINISTERO (DOTT. RAZZI): può stare più vicino al microfono?
MARIO
PIOVANO: io ho fatto sempre una testimonianza documentale; una cosa posso dire
che è quella quando accettai l’incarico, come ho dichiarato l’altra volta,
quando il Governatore della Banca d’Italia, Dottor Ciampi, mi invitò ad accettare l’incarico, perché io non
volevo accettare quell’incarico, però non potevo dirgli di no data la mia
posizione, e dissi a Goria: “Va bene, accetto”, lui mi disse: “A una
condizione però” e me la ribadì, me l’aveva già accennata inizialmente, “Devi
arrivare assolutamente all’omologa del concordato. Tu ti impegni
professionalmente, siamo... manca un mese circa – una cosa del genere –
dovrebbe andare l’ultima udienza, le conclusioni...”...
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): va bene.
MARIO
PIOVANO: ...”...devi portare questa procedura all’omologa del concordato”.
Mi
pare di ricordare, mi pare di ricordare però sa, sono passati anni, che ci sia
anche una lettera scritta dal Ministro Goria non a me, ma
ai predecessori, non mi ricordo chi me l’ha accennata, non me lo ricordo, che
era contrario alla liquidazione coatta, lui non voleva la liquidazione coatta.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): sì, ma scusi, la domanda mia Dottor
Piovano, è un’altra...
MARIO
PIOVANO: adesso se quella lettera lì, scusi...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...è un’altra; l’istanza del 27 maggio
lei l’ha esaminata o non l’ha esaminata?
MARIO
PIOVANO: certo, certo.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ecco, mi vuole dire in quale passo
dell’istanza stessa si parli di liquidazione coatta amministrativa?
MARIO
PIOVANO: io le ho detto che non... io le ribadisco...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): perché lei parla di liquidazione coatta
amministrativa.
MARIO
PIOVANO: ...e io le ho detto che allora, allora... no, io le dico quello che
era i fatti di cui si parlava; da questa istanza, me l’ha già chiesto il Signor
Procuratore, dovrebbe risultare dal verbale di interrogatorio e
dovrebbe risultare dall’interrogatorio, io dissi che io non lo posso dire se
era liquidazione coatta o una cosa... perché?
Le
spiego subito: io ho rifiutato di entrare nel merito di questo problema; io
avevo duemila problemi, duemila problemi, era un problema che non toccava a me.
Chi
l’aveva fatta? I precedenti Liquidatori.
Santa
pazienza, ma siamo anda... quando ci siamo insediati, Presidente, si è voluta,
giustamente da parte del Tribunale, una presentazione dei tre Liquidatori,
Commissari Governativi e del sottoscritto, una cerimonia, tutti entrati, ci
siamo presentati, loro uscivano, un discorso, e perché non è stata sollevata,
non so se mi sono spiegato, questa problematica?
Guardate,
io quello che non ho mai capito, ecco, glielo dico io, se vuole sapere il mio
giudizio, io non ho mai capito perché dal 27 giugno io di questa cosa l’ho
saputa...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): il 27 giugno o il venti...?
MARIO
PIOVANO: quando era la data dell’istanza?
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): maggio.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): 27 maggio.
MARIO
PIOVANO: 27 maggio, ecco, io questa lettera, diciamo, di questa istanza, ne ho
avuto contezza, ecco, con la lettera un giorno prima, credo.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): 8 giugno.
MARIO
PIOVANO: dell’8...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): 8 luglio, 8 luglio.
MARIO
PIOVANO: ...8 luglio; allora io dico: “Ma, santa pazienza, ma perché non
l’avete tirata fuori prima questa cosa?”.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): mi perdoni Dottore...
MARIO
PIOVANO: io scusi, no, le faccio... io avevo, quando sono arrivato Presidente,
avevo tutta una serie di istanze presentate dai miei Liquida... predecessori,
che io ho portato avanti e le ho portate a termine, perché non me l’hanno messa
in carico questa istanza?
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): sì, questo... su questo ha già risposto la volta scorsa,
in questi termini più o meno.
MARIO
PIOVANO: allora io... né io ho mai domandato perché questa cosa è venuta fuori
così, ecco ma come...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): allora, mi perdoni...
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): infatti la domanda è comunque una domanda diversa, il
punto che le chiede, perlomeno in questo momento, l’Avvocato, è questo: lei fa
riferimento a liquidazione coatta amministrativa; poiché in effetti la istanza
ha un contenuto relativo alla liquidazione...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ex
lege.
MARIO
PIOVANO: esatto.
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): ...che è altra cosa, ora voleva l’Avvocato chiedere a lei
questo punto, quanto meno come lei aveva interpretato, a questo punto diciamo
come lei aveva interpretato il significato di questa istanza.
MARIO
PIOVANO: io...
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): per chiarire se ci intendiamo.
MARIO
PIOVANO: ...il significato di questa istanza ma non l’ho mai espresso, non so
se mi sono spiegato, perché il significato di questa istanza io la rimando alla
lettera che mi ha fatto Cigliana.
Tanto
è vero, ho chiesto questa lettera, poi siccome aveva una firma sola, giusto?
Pretesi che nella relazione della loro gestione inserissero anche, a firma di
tutti e tre, un cenno a questa istanza, perché per me non era un problema, non
so se mi sono spiegato, io non gli ho dato nessuna importanza, io so solo che
ci dovrebbe essere, se ricordo bene, una lettera di Goria che era
contrario alla liquidazione coatta, c’era...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ma questa liquidazione coatta come esce
fuori, ecco Dottor Piovano...
MARIO
PIOVANO: non lo so.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...con questa istanza, come esce fuori,
forse esce fuori soltanto dall’errore del minutante della lettera di Cigliana?
Perché
nella lettera di Cigliana, che il Cigliana ha riconosciuto come autografa, ma
non ha riconosciuto come propria nella formazione, quindi è stata fatta da un
minutante che probabilmente non sapeva nulla, si parla di liquidazione coatta
amministrativa, allora la mia domanda è questa: lei si è riferito alla
liquidazione coatta amministrativa perché gliene ha parlato Greco o perché si
fondava su questa lettera fattagli da Cigliana?
MARIO
PIOVANO: io con Greco di questo
non ho mai parlato, Greco mi ha restituito l’istanza e ho detto: “Adesso che si
fa?”, dice: “Si fa un parere, chi? Il Professor D’Alessandro, Professor
D’Alessandro, l’importo? Quanto è l’importo?” e mi disse l’importo che gli si
doveva dare.
Telefonai
a D’Alessandro, avvisai coso, che per me...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): a me risultano 20.000.000 (ventimilioni)
l’importo, non cinquanta come ha detto lei, ecco.
MARIO
PIOVANO: o venti, può essere pure...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): tanto poi verrà D’Alessandro...
MARIO
PIOVANO: no, scusi, scusi...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...e chiarirà, porterà la parcella,
eventualmente...
MARIO
PIOVANO: ...scusi, no, posso pure avere confuso venti con cinquanta, ma
insomma, sì, a memoria...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): non venti con dieci, venti con cinquanta.
MARIO
PIOVANO: sì, venti con cinquanta, può essere confuso, non è che...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): va bene...
MARIO
PIOVANO: ...comunque c’è la fattura...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...lei si può confondere venti con dieci
e venti con cinquanta.
MARIO
PIOVANO: esatto, c’è la fattura poi, ci sono i rendiconti, insomma.
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): comunque io non credo che sia questo il punto cruciale del
processo, quanto all’importo intendo; andiamo avanti.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): allora, ritorno sulla domanda, il Dottor
Greco le disse nel
corso di questo incontro: “Guardi Dottor Piovano che questa
istanza mi darebbe fastidio perché vuole introdurre una procedura di
liquidazione coatta...”...
MARIO
PIOVANO: no, io non ho mai...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...oppure di liquidazione coatta non le
parlò per niente e lei si è basato soltanto...
MARIO
PIOVANO: guardi, guardi che il Dottor Greco non era
tenuto, né mai io ho osato chiedere un chiarimento...
PUBBLICO
MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, si può leggere al teste il passo su cui
si stanno facendo le domande?
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): come?
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): il passo è quello che lui ha in memoria, poi eventualmente
vedremo la cosa, il problema è soltanto se ai suoi occhi si rappresentò mai, ed
eventualmente per quale motivo, l’eventualità di una liquidazione coatta,
questo è il punto.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): chi le disse, chi le ha parlato di
liquidazione coatta?
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): se mai se ne parlò.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): gliene ha parlato solo il Dottor Cigliana in questa
lettera, gliene ha parlato il Presidente Greco oppure ci ha
pensato da solo?
MARIO
PIOVANO: no, no, il Presidente no; no, il Presidente... qualcuno me ne ha
parlato perché sennò non me la potevo, così, escogitare.
Io
ritengo, sapevo che Goria... io avevo assunto un impegno professionale,
l’unico impegno, Goria mi ha detto: “Fai quello che vuoi ...(incomprensibile)
però tu ti impegni professionalmente a portare questa procedura all’omologa del
concordato”.
E
lui era contrario all’alternativa, che era la liquidazione coatta, di questo è
l’unica cosa che io non posso, però, non ho il documento, perché è un impegno
professionale che ho assunto nei confronti del Ministro.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): vede lei, a pagina 306, secondo il
Pubblico Ministero...
PUBBLICO
MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, io indicavo il testo della lettera di Cigliana.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): a pagina 306 dice...
PUBBLICO
MINISTERO (DOTT. RAZZI): io mi riferivo al passo della lettera di Cigliana.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...questa frase: “Quando una cooperativa
perde il capitale scatta la procedura di liquidazione coatta”; ecco, conferma
questa sua, se mi consente, errata opinione?
MARIO
PIOVANO: è errata opinione, sì, esatto.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): quindi è un’errata opinione.
MARIO
PIOVANO: è un’errata opinione.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): è imprecisa, ecco...
MARIO
PIOVANO: ma non è...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...e scatta non la liquidazione coatta...
MARIO
PIOVANO: esatto.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...che è una procedura concorsuale...
MARIO
PIOVANO: concorsuale, esatto.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...ma la liquidazione ex lege che è prevista dall’articolo
2448, numero 4, Codice Civile.
MARIO
PIOVANO: esatto, esatto, esatto.
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): comunque a questo punto leggiamo il passo della lettera di
Cigliana, così chiariamo il punto.
Nella
lettera a firma Cigliana, dell’8 luglio ’92, si fa riferimento, al primo
punto...
MARIO
PIOVANO: sì, al primo punto.
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): ...”L’istanza fu concordata con gli organi della procedura
allo scopo di evitare che provvedimenti liquidatori, adottati dal Ministero,
potessero condurre ad una procedura di liquidazione coatta amministrativa
scavalcando la procedura di concordato preventivo”.
Questo
è il contenuto della lettera Cigliana cui penso
facesse riferimento l’Avvocato Lemme, questo è il punto, ora le chiede
l’Avvocato, le chiediamo tutti: lei, liquidazione coatta amministrativa,
diciamo, parliamo di liquidazione coatta, ha sentito parlare in relazione a
questo punto della lettera Cigliana...
MARIO
PIOVANO: a questo punto qui, esatto.
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): ...o per qualche altra ragione?
MARIO
PIOVANO: no, no, questo punto qui.
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): quindi lei fa riferimento a questo punto.
MARIO
PIOVANO: è questo.
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): d’accordo, va bene.
MARIO
PIOVANO: anche perché, scusi Presidente, io insisto, io a questa cosa non gli
ho dato nessuna importanza, io per me è una cosa chiusa, era una... è una cosa
che mi sono trovato, il 10 luglio mi è stata data questa istanza, il 10 luglio
ho dato l’incarico, ho avvisato il Commissario Giudiziario, e fu concordato il
prezzo, saranno stati venti...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Presidente, ecco, io vorrei sapere una
cosa...
MARIO
PIOVANO: ...è un discorso che per me era chiuso.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...il parere del Professor D’Alessandro è
acquisito agli atti?
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): ce lo abbiamo in due, forse tre copie.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): bene, perfetto.
Ecco,
lei ha letto il parere reso dal Professor D’Alessandro?
Ritengo
di sì.
MARIO
PIOVANO: sì.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ecco, si ricorda quali erano le
conclusioni?
MARIO
PIOVANO: no, no.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): si parlava di liquidazione coatta
amministrativa?
MARIO
PIOVANO: no, guardi non...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): non se lo ricorda, va bene, non è
tenuto...
MARIO
PIOVANO: no, dirò di più, non ce ne ho nemmeno copia, non so se mi sono
spiegato, non credo di averne copia, non credo, non lo so.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ovviamente, ecco, ritengo che quando il
parere del Professor D’Alessandro è stato acquisito agli atti della procedura,
c’era anche l’istanza che costituiva il titolo.
MARIO
PIOVANO: quando...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): questo parere del Professore... allora
riformulo la domanda.
Questo
parere del Professor D'Alessandro se l’è tenuto per sé o l’ha versato agli atti
della procedura fallimentare?
MARIO
PIOVANO: no, automaticamente questo va, è andato senz’altro al Professor
Picardi e poi è
andato, credo, al Presidente Greco, credo è andato...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): insieme, è andato insieme all’istanza o
ci è andato da solo?
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): l’istanza intende l’incarico...
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): l’istanza del 27 maggio.
MARIO
PIOVANO: quella stava agli atti.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): come?
MARIO
PIOVANO: quella stava agli atti, l’istanza.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): quindi non è stata ritirata.
MARIO
PIOVANO: no, ritirata nel senso... che intende l’istanza, il foglio di carta?
Cosa intende?
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO):
no...
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): vorrei che sia chiaro che facciamo riferimento alla stessa
cosa.
DIFESA
IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): io per istanza intendo questo atto...
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): l’istanza sarebbe l’istanza quella di cui lei ha detto che
il Dottor Greco gliela
avrebbe restituita.
MARIO
PIOVANO: e io l’ho presa.
PRESIDENTE
(DOTT. RICCIARELLI): quella l’ha presa.