TRIBUNALE DI PERUGIA

SEZIONE PENALE

AULA 1

PROCEDIMENTO N. 10/01 R.G. DIB. e 474/96 R.G.N.R.

A CARICO DI: GRECO IVO + 3

UDIENZA DEL GIORNO 20 SETTEMBRE 2001

RINVIO AL 27 SETTEMBRE 2001

CANCELLIERE B3: SIG.RA STEFANIA BERTINI

PARTI PROCESSUALI

 

COLLEGIO:     PRESIDENTE     DOTT.      MASSIMO RICCIARELLI

          GIUDICE       DOTT.     MARCO VEROLA

          GIUDICE       DOTT.SSA      FRANCESCA ALTRUI

PUBBLICO MINISTERO:         DOTT.     DARIO RAZZI

 

IMPUTATO E DIFENSORE:

GRECO IVO               - AVV. LEMME

CAPALDO PELLEGRINO         - AVV. D’ALESSANDRO, AVV. DEL RE

CARBONETTI FRANCESCO     - AVV. ZAGANELLI, AVV. D’ALESSANDRO

D’ERCOLE STEFANO       - AVV. MARCINNO’

 

 

ESAME DEL TESTE:

D’ALESSANDRO FLORIANO     da pag.  3   a pag.  57

SEVERINI FAUSTO        da pag.  57  a pag.  88 

GIORGIANNI FRANCESCO     da pag.  89  a pag. 109 

ALESSI GIUSEPPE      da pag. 109  a pag. 126

ESPOSITO GIAN FRANCESCO     da pag. 126  a pag. 161

DE VECCHI LINO          da pag. 161  a pag. 185

ROSA GUIDO              da pag. 186  a pag. 196

FROSINA DOMENICO      da pag. 203  a pag. 215

 

 

INDICE ANALITICO DA PAG. 220

 

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): diamo atto della presenza dell’Avvocato Lemme per Greco, gli Avvocati Del Re e l’Avvocato D’Alessandro in sostituzione dell’Avvocato Vassalli per Capaldo, lo stesso Avvocato D’Alessandro in sostituzione dell’Avvocato Vassalli e l’Avvocato Zaganelli per Carbonetti, non c’è nessuno per D’Ercole.

Per quanto riguarda le Parti Civili, diamone atto, c’è l’Avvocato Petrucci, l’Avvocato Fabbri, l’Avvocato Paola, l’Avvocato De Priamo, anche in sostituzione... come appendice consueta, l’Avvocato Rosi, l’Avvocato dello Stato, l’Avvocato Fiorucci per il consorzio, e anche S.G.R., naturalmente in persona dell’Avvocato Del Re.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. FABRIZIO LEMME): in tema di costituzione delle Parti volevo dire questo, dato che alle udienze del 27 e 28, impegnato in altri processi, non posso partecipare, io delego come sempre l’Avvocato Maria Maddalena Del Re, e in alternativa, se non ci fosse l’Avvocato Maddalena Del Re, il Professor Del Re.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ne prendiamo atto fin d’ora, lo annotiamo, che quindi in sua assenza opererà come suo delegato l’Avvocato Del Re Maddalena se presente, altrimenti l’Avvocato Professor Del Re.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. FABRIZIO LEMME): sì, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): benissimo.

Avvocato Marcinnò, lei è in sostituzione degli Avvocati De Luca e Sammarco del Foro di Roma per l’imputato D’Ercole.

Viene introdotto il testimone D’Alessandro Floriano che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

FLORIANO D'ALESSANDRO: mi chiamo Floriano D’Alessandro, nato a Napoli il 15 novembre 1936.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei è Professore di che materia?

FLORIANO D'ALESSANDRO: sono Professore di diritto commerciale alla Sapienza.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perfetto.

Pubblico Ministero, le sue domande.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, dunque, lei è stato o è, non so se è ancora in corso la procedura, Liquidatore giudiziale nel concordato Agrifactoring?

FLORIANO D'ALESSANDRO: Liquidatore giudiziale del concordato Agrifactoring.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a me in particolare interessa la questione relativa all’esistenza o meno di crediti privilegiati non... asseritamente non a conoscenza di Agrifactoring, in relazione al concordato Fedit.

Se può riassumerci un po’ la questione.

FLORIANO D'ALESSANDRO: io fui nominato Liquidatore del concorda... dei beni ceduti ai creditori ai sensi del concordato Agrifactoring nel ’92, se ricordo bene.

Mi avvidi qualche tempo dopo che esisteva una importante partita creditoria nei confronti di Federconsorzi, assistita da un pegno su cambiali, di cui non c’era traccia negli atti precedenti della procedura, e che pertanto non era stata rappresentata alla procedura Federconsorzi come credito privilegiato.

Promossi un giudizio per fare riconoscere il privilegio su questo credito; il credito garantito ammontava, se ricordo bene, a circa 470 miliardi, cioè era circa la metà del credito complessivo di Agrifactoring nei confronti di Federconsorzi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, si era parlato di 250 miliardi.

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, era di più.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): di più. Quindi?

FLORIANO D'ALESSANDRO: questo giudizio fu celebrato davanti al Tribunale di Roma e deciso con una Sentenza che rigettava la domanda, su una... fondamentalmente sulla base del fatto che Agrifactoring aveva partecipato alla votazione dei creditori sul concordato Federconsorzi e aveva votato utilizzando anche questo credito, facendo quindi scattare la norma della Legge Fallimentare che dice che se il creditore privilegiato partecipa alle operazioni di approvazione del concordato perde il privilegio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei era a conoscenza di questa circostanza?

Lei era a conoscenza di questo voto...

FLORIANO D'ALESSANDRO: certo, infatti mi rendevo conto che la causa era una causa difficile, si tentò di superare l’ostacolo dicendo che il voto era stato espresso per errore, mancando la consapevolezza della natura privilegiata del credito, e che comunque la manifestazione di voto da parte di Agrifactoring, che a sua volta era già in concordato preventivo all’epoca, non era stata autorizzata a norma di legge, come sarebbe dovuto essere.

Comunque la Sentenza del Tribunale rigettò questa domanda e in seguito la... il problema fu trattato nel quadro di un accordo generale transattivo tra le due procedure, e in questo quadro Agrifactoring rinunciò ad appellare la Sentenza del Tribunale a fronte di un riconoscimento più pieno delle proprie ragioni nei confronti del concordato Federconsorzi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il Dottor Conti era un suo collaboratore?

FLORIANO D'ALESSANDRO: il Dottor Conti è un Dirigente di Agrifactoring.

Agrifactoring ha ancora una piccola struttura, una... cinque o sei dipendenti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma non... che tipo di informazioni ebbe dal Dottor Conti sulla questione del privilegio?

FLORIANO D'ALESSANDRO: io ebbi la documentazione dalla quale risultava la costituzione di questo pegno.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e per il resto lei si è basato sugli atti della procedura.

Ma la menzione di questo privilegio in bilanci precedenti a lei non era nota?

FLORIANO D'ALESSANDRO: non mi pare che avesse lasciato traccia in bilancio, almeno non in modo univoco.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): palese insomma, ecco.

Senta, su questo punto non insisto, volevo chiederle qualcosa sulla questione della postergazione dei crediti B.N.L. e Efibanca e Banco di Santo Spirito nel concordato Agrifactoring, in particolare se questa operazione servì a rimuovere un ostacolo da parte di questi tre soggetti al voto del concordato Fedit.

FLORIANO D'ALESSANDRO: ma, io... Agrifactoring ha, diciamo, uno stato passivo di circa 1.200 miliardi, di cui 400 circa sono postergati.

Le notizie che ho di questa... questo è il dato, insomma; le notizie che ho di questa vicenda sono notizie che risalgono a epoca anteriore alla mia nomina, e mi fu detto che la postergazione era stata accordata dai credi... da questo gruppo di creditori, in quanto Agrifactoring era considerata sostanzialmente una banca, essendo controllata da... essendo un soggetto controllato da Federconsorzi e da un gruppo di banche, in particolare dal gruppo B.N.L., e la... le banche estere che avevano finanziato Agrifactoring, che erano creditrici di Agrifactoring, consideravano questo credito quasi come un credito interbancario, e si erano molto risentite del fatto che Agrifactoring fosse stata lasciata cadere in stato di insolvenza, con probabile compromissione del recupero del loro credito e siccome probabilmente in questo mondo sono possibili delle ritorsioni tra banche, le banche azioniste di Agrifactoring avevano postergato le loro ragioni per consentire il soddisfacimento integrale delle banche estere.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, una operazione di questo genere ha connotati di... atti di liberalità, sostanzialmente.

Questi crediti di Efibanca, B.N.L. e Banco di Santo Spirito, per effetto della postergazione, venivano ad avere una garanzia minima nel concordato Agrifactoring.

FLORIANO D'ALESSANDRO: certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): probabilmente una perdita secca, non so come... questo me lo conferma?

FLORIANO D'ALESSANDRO: non so dire se non saranno recuperati affatto, certo allo stato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, scusi, se per cortesia parla lievemente più ad alta voce...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedevo se per effetto di questa postergazione si era verificata o si prospetta o una perdita considerevole, se non una perdita secca del credito.

FLORIANO D'ALESSANDRO: Agrifactoring allo stato ha pagato, se ricordo bene, l’81 per cento del credito chirografario non postergato; ci sono fondate speranze di arrivare a pagare il 100 per cento del credito non postergato, cioè dei primi 800 miliardi e certamente la postergazione incide sulle possibilità di soddisfacimento dei 400 miliardi postergati.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma lei riferisce cose avvenute quando ancora non aveva alcuna funzione in questo concordato.

Io trovo, così, sorprendente che questo problema delle banche estere se lo siano accollato, con così grave perdita, tre singoli soggetti bancari.

Voglio dire, è una cosa che nelle prassi si verifica...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha notizia di vicende analoghe... le è noto, per sua conoscenza anche professionale, di vicende analoghe in cui vi siano state delle postergazioni così a rischio per importi così rilevanti, in altre situazioni?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, non ho notizia precisa di vicende analoghe.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, Efibanca è un istituto del gruppo B.N.L. mi pare, vero?

FLORIANO D'ALESSANDRO: lo era, all’epoca.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): all’epoca.

Ma per quello che lei ne sa, per caso la compensazione di questa operazione liberale doveva essere trovata da parte dei tre soggetti posterganti nel concordato Fedit?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, non ho nessun elemento per pensare questo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se è venuto a conoscenza di...

FLORIANO D'ALESSANDRO: no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no; ho finito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili hanno domande per questo teste?

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato De Priamo, prego.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): rapidamente, Avvocato De Priamo per le Parti Civili.

Professor D’Alessandro, volevo chiederle questo, innanzitutto quando venne espresso il voto concordatario, perché... mi corregga se dico cifre sbagliate, mi sembra che Agrifactoring complessivamente, considerando sia il credito assistito da cambiali agrarie sia l’ulteriore credito, vantasse complessivamente un credito totale di circa 970 miliardi.

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì, pressappoco era questa la cifra.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): di cui 471 erano assistiti da quella garanzia cambiaria in base alla quale lei poi ebbe a chiedere il privilegio e ci ha spiegato che fu rigettato.

Ecco, quando venne espresso quel voto che per così dire bruciò la possibilità di ottenere il privilegio, la Agrifactoring era già in concordato preventivo o era ancora in bonis?

FLORIANO D'ALESSANDRO: era in concordato preventivo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi fu espresso, diciamo, sotto il controllo degli organi concordatari.

FLORIANO D’ALESSANDRO: sì.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): non sotto il controllo.

FLORIANO D'ALESSANDRO: in linea teorica sotto il controllo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è sotto il teorico controllo.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO):  in linea teorica, ma in fatto no perché...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lo ha già risposto, che alcune delle doglianze...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, vorrei precisare questo punto; il voto di Agrifactoring fu espresso in costanza di procedura di concordato preventivo di Agrifactoring, e Agrifactoring chiese l’autorizzazione al Giudice Delegato per esprimere il voto.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e chi era il Giudice Delegato di quella Procedura?

FLORIANO D'ALESSANDRO: il Giudice Delegato era allora il Presidente Greco.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): della procedura Agrifactoring?

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì.

Nella istanza per ottenere questa autorizzazione non era stato denunciato che il credito godeva di questo privilegio per circa la metà; il Presidente Greco non... il Giudice Delegato Greco non si espresse sulla istanza di autorizzazione perché era all’epoca Giudice Delegato anche del concordato Federconsorzi e la autorizzazione fu espressa per questa particolare vicenda da un altro Giudice.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): chi era?

FLORIANO D'ALESSANDRO: non me lo ricordo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi fu un altro Magistrato, diciamo così, a firmare l’autorizzazione... a votare, diciamo così, a dare il voto positivo...

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì; peraltro, ripeto, nella istanza di autorizzazione non era rappresentato che il credito era privilegiato.

L’istanza di autorizzazione diceva: “Agrifactoring ha un credito di circa 970 miliardi...”...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): tutto chirografo.

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì, c’erano altre piccole partite privilegiate, ma il pegno su cambiali che assisteva circa la metà di questo credito non fu denunciato nella istanza per essere autorizzati a votare, e questa è stata una delle ragioni sulla base delle quali è stato poi tentato di rimontare questa china attraverso un giudizio in cui si è sostenuto che il voto era inefficace perché non era stato autorizzato, cioè non era stato autorizzato...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sulla base di elementi veri...

FLORIANO D'ALESSANDRO: ...un voto che comportava la perdita di un privilegio di questa entità.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, ma dato che lei appunto è la persona che può conoscere meglio questi fatti, come... diciamo, come era avvenuto... in sostanza, formulo meglio la domanda: quando furono scoperti questi 470 miliardi di cambiali che evidentemente dovevano essere nascosti pure qui, perché qui di cambiali nascoste ce ne sono tante, in questo processo.

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, no, le cambiali...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): le dico, come può essere successo che...

FLORIANO D'ALESSANDRO: che ci fossero le cambiali non era a dubbio, soltanto che le cambiali erano girate ad Agrifactoring in pieno, non erano girate in garanzia.

A latere della girata in pieno delle cambiali esisteva un atto di costituzione del pegno.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): delle lettere, diciamo...

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...con cui era stato costituito il pegno.

Ma erano quindi... un documento separato dalle cambiali o...

FLORIANO D'ALESSANDRO: separato, certo, certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e quando fu scoperto questo fatto?

Quando si apprese che esistevano...

FLORIANO D'ALESSANDRO: ma, io non lo ricordo con precisione, credo dopo un paio d’anni, nel ’94, ’95...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quando poi venne promosso il giudizio?

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): senta una cosa, quindi poi la causa si è risolta come ci ha detto, cioè la domanda è stata rigettata...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo la Sentenza, Avvocato, abbiamo in atti anche la Sentenza.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): esatto, è stata rigettata.

Volevo dire soltanto un’ultima cosa: dopo la causa c’è stata poi una transazione?

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): nella quale sostanzialmente si è, diciamo così, si è convenuto che cosa, in merito al credito?

FLORIANO D'ALESSANDRO: la transazione... c’era un nutrito contenzioso con Federconsorzi che non riconosceva tutta una serie di partite, oltre questa, tant’è che nel primo riparto Agrifactoring poté partecipare per una somma piuttosto limitata rispetto all’ammontare del suo credito.

Nella transazione Agrifactoring rinunciò ad impugnare la Sentenza che aveva confermato la natura chirografaria di questo credito e Federconsorzi per contro, nelle grandi linee, insomma, queste erano le concessioni reciproche, si impegnò a riconoscere il credito chirografario di Agrifactoring in misura sostanzialmente piena, per 910 miliardi.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): 910 miliardi, quindi sostanzialmente, diciamo, la conclusione di tutta la vicenda, salvo le eventuali impugnative di quella transazione, dico comunque che Agrifactoring allo stato è creditore chirografario per 910 miliardi.

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le altre Parti Civili?

Avvocato Fabbri, prego.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): scusi Professore, tutt’altra questione: lei fu chiamato a rendere un parere professionale nei confronti della procedura del concordato preventivo Federconsorzi all’epoca del Commissario Governativo Piovano?

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): può dirci di che si trattava?

FLORIANO D'ALESSANDRO: io assistetti per qualche tempo, sia pure in modo piuttosto marginale, Federconsorzi durante il concordato di Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): assistette in che senso?

FLORIANO D'ALESSANDRO: assistetti, nel senso che resi una serie di pareri e mi pare di ricordare, seguii anche le procedure di alcune società controllate.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quali?

FLORIANO D'ALESSANDRO: non so, Siapa forse, non ricordo bene, francamente, sono passati dieci anni.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lei non era o era già Liquidatore del concordato Agrifactoring?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, all’epoca no, io fui nominato Liquidatore dei beni con la Sentenza di omologazione che è dell’agosto del ’92, se la memoria non mi tradisce, mentre questa assistenza all’epoca era già esaurita, credo.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e il parere che le fu chiesto dal Commissario Piovano, si ricorda esattamente a che epoca risaliva?

Perché mi pare che anche quello era del ’92, se non ricordo male.

FLORIANO D'ALESSANDRO: io immagino che si tratti del parere sul...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, io lo volevo sapere da lei, se me lo dice, anche il contenuto...

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, siccome ne ho fatti diversi, ecco...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): no, questo che le chiese Piovano, era sulla famosa istanza, che era allegato all’istanza.

FLORIANO D'ALESSANDRO: io immagino che lei si riferisca ad un parere che mi fu...

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): ...(incomprensibile, voce lontana microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): faccia rispondere, stava rispondendo il teste, prego.

FLORIANO D'ALESSANDRO: ...che mi fu chiesto in merito alle possibili conseguenze di una circostanza che si era verificata nei primi mesi del ’91, e cioè l’approvazione del... la confezione del bilancio Federconsorzi da parte dei Commissari Governativi, che erano allora Gambino, Locatelli e Cigliana.

Da questo bilancio risultò che il patrimonio netto... doveva essere il bilancio dell’esercizio 1990, immagino, risultò che il patrimonio netto di Federconsorzi, come emergente da quel bilancio, quindi al 31 dicembre del 1990, era negativo.

A norma di legge, la perdita del capitale produce lo scioglimento del contratto di società, e mi fu chiesto quali conseguenze questo potesse produrre in ragione del fatto che la società era gestita da Commissari di Governo e che la... i Commissari di Governo avevano richiesto al Tribunale l’ammissione a una procedura di concordato preventivo.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi non c’era ancora l’omologa, la Sentenza di omologa.

FLORIANO D'ALESSANDRO: no.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): non c’era ancora, e lei rese questo parere in che senso?

FLORIANO D'ALESSANDRO: io resi questo parere nel senso che sostanzialmente la via imboccata dai Commissari di Governo con la richiesta di un concordato preventivo per cessione dei beni, era una via che indirizzava la società ad una liquidazione giudiziale attraverso appunto il concordato e che questa via fosse una via che una volta scelta non potesse, salvo inciampo della procedura di concordato, mancata omologazione o quant’altro, non potesse essere cambiata.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): per cui non era possibile alcuna liquidazione volontaria o non giudiziale.

FLORIANO D'ALESSANDRO: a mio giudizio no.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): va bene, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande delle Parti Civili? Avvocato Paola.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco Professore, per fare, come dire, una sorta di operazione di sintesi di tutte queste attività che lei ha prestato, eccetera, quindi voglio dire, se le volessimo proprio collocare cronologicamente nel tempo, quindi questi pareri che lei ha reso alla procedura Federconsorzi o alle società controllate, quando sono collocati?

FLORIANO D'ALESSANDRO: ma io credo nell’anno ’91, forse nella fine dell’anno ’90.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e ce le vuole riassumere e specificare magari più dettagliatamente?

FLORIANO D'ALESSANDRO: io non lo ricordo con precisione, credo di avere reso forse tre o quattro pareri tra i quali quello di cui ho riferito poc’anzi, su argomenti diversi che in questo momento non riesco a ricordare; ed inoltre credo di aver assistito alcune delle... come ho detto poco fa, alcune delle società controllate che a loro volta avevano chiesto l’ammissione a procedure concorsuali, cosiddette minori.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): tutto questo quindi fino al ’91, diciamo.

FLORIANO D'ALESSANDRO: direi... sì, non credo che questa attività si sia protratta oltre l’anno ’91.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): mentre il ’92 è stato nominato, sempre dal Tribunale Fallimentare, come Liquidatore del...

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì, nel... la Sentenza di omologazione del concordato Agrifactoring è del ’92 e con questa Sentenza fui nominato Liquidatore dei beni, agosto credo.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): non ricorda la data?

FLORIANO D'ALESSANDRO: mi pare che fossero i primi giorni di agosto, ma non posso essere più preciso, non me lo ricordo.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): e non ricorda nemmeno quando le è stata comunicata?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato...

FLORIANO D'ALESSANDRO: no...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): era soltanto per...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi rendo conto, però cerchiamo di essere ordinati, altrimenti ci disperdiamo.

Comunque è una cosa da annotare; prego.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei ha svolto, Professore, in tempi diciamo precedenti o coevi a questi fatti, delle consulenze o ha avuto degli incarichi da parte di taluna delle banche confluente in Banca Roma?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, non mi pare.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non sono mai state suoi clienti oppure sue...

FLORIANO D'ALESSANDRO: io faccio l’Avvocato da trent’anni... mi ricordo di avere avuto qualche rapporto professionale con il Banco di Santo Spirito, molti decenni fa.

All’epoca credo che non esistesse neanche più.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, un interrogativo che ci siamo posti, Professore, come Parti Civili, e su cui... approfittiamo insomma della sua presenza in questo senso, ecco, quali fossero proprio i suoi rapporti con il Presidente Greco?

C’erano rapporti, come dire, personali? Di che tipo?

Perché leggiamo appunto in atti processuali...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, chiediamo quali erano i suoi rapporti.

FLORIANO D'ALESSANDRO: ma, io ho sempre dedicato una parte delle mie energie, anche dal punto di vista scientifico, al diritto fallimentare, ho insegnato come Professore ordinario alla Sapienza diritto fallimentare per alcuni anni e ho avuto sempre rapporti coltivando l’attività professionale in modo particolare anche in questo settore, ho sempre avuto rapporti con la Sezione Fallimentare del Tribunale romano.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei ricorda, Professore, di avere svolto una... di essere intervenuto in qualità di Giudice Unico ad un arbitrato tra le società Alenia, del Gruppo Finmeccanica e la società Edicima S.p.A.?

FLORIANO D'ALESSANDRO: e la società?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Edicima S.p.A..

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì, mi pare di sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che rilevanza ha, Avvocato Paola?

Se riesce a esplicitarlo...

FLORIANO D'ALESSANDRO: sono stato arbitro, arbitro unico in una controversia tra queste due società.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): vediamo un po’ qual è la rilevanza...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ha un’attinenza con la pratica, Presidente?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): glielo chiediamo, Avvocato, ce lo dirà l’Avvocato Paola.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei ricorda, Professore, se sono intervenuti... chi sono i soggetti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Paola, in questo tema di prova, qual è l’attinenza col nostro processo?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sempre per quanto riguarda, Presidente, appunto i rapporti diciamo con il Presidente Greco, voglio chiedere...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma nell’arbitrato che influenze ha avuto il Presidente Greco?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, voglio chiedere al Professore se per caso intervenne come Consulente tecnico, appunto, nominato dal Professor D’Alessandro in questo arbitrato, anche la figlia del Presidente Greco.

FLORIANO D'ALESSANDRO: no.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lo esclude?

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, io allora le rappresento che, appunto, in questo rapporto di Polizia Giudiziaria si evidenzia il contrario, cioè dice che appunto in questo arbitrato sono intervenuti oltre al Dottor D’alessandro, anche la Dottoressa Maria Elena Greco, figlia di Ivo, e il Dottor Tanzi in qualità di C.T.U..

Lei ricorda questa...

FLORIANO D'ALESSANDRO: l’Avvocato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Professor D’Alessandro, scusi. Il ruolo che lei vorrebbe accreditare per la figlia del Dottor Greco quale sarebbe stato in base a questa...? Perché non riesco a capire qual era il ruolo...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quello di Consulente, appunto, intervenuta in questo arbitrato alla pari del Professor D’Alessandro...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi Consulente tecnico nel quadro della procedura arbitrale.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): nel quadro della procedura arbitrale...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma nominato da chi?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): in cui...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nominato da chi, però?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): prego?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Consulente nominato da chi?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma, riterrei direttamente dal Professor D’Alessandro, in cui... arbitrato, in cui era Giudice Unico...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei era Consulente in questa vicenda?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, Presidente, si tratta di un...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, era Giudice Unico...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): silenzio.

FLORIANO D'ALESSANDRO: si tratta di un arbitrato, io ero Giudice... ero...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Giudice... l’Arbitro.

FLORIANO D'ALESSANDRO: ero Arbitro Unico.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

FLORIANO D'ALESSANDRO: l’Avvocato Greco a cui si riferisce il collega è la... è una giovane collega, fu da me nominata Segretario dell’Ufficio Arbitrale, in questo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, quindi non intervenne con un ruolo attivo nella procedura ma, diciamo, in ausilio a lei, sostanzialmente.

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì, è un Ufficio che normalmente è presente negli Arbitrati, fa le veci del Cancelliere del Giudice Arbitrale.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

Altre domande, Avvocato?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sempre, ecco basandomi su questo documento, ci furono... ecco, voglio dire... lei ricorda...

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): Presidente, scusi, io faccio formale opposizione, perché l’Avvocato Paola sta utilizzando un verbale, la domanda la vuole fare sul verbale...

PARTE CIVILE (AVV. PETRUCCI) ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Petrucci, la prego, facciamo formulare l’opposizione e poi la valuteremo.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): non è stato acquisito il verbale al fascicolo del dibattimento, gli operanti non sono stati sentiti, quindi non credo che lo possa utilizzare come presupposto per formulare le domande.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lo sto facendo... lo posso utilizzare...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dunque, il Presidente consente la domanda, perché una cosa è l’acquisibilità diretta dell’atto e una cosa la consultabilità di un atto di P.G., che essendo atto estensibile a tutte le Parti processuali, può essere fonte di informazioni e quindi legittimamente fonte di domande, salvo eventuali approfondimenti ove necessario.

Prego, Avvocato Paola.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei ricorda di aver partecipato a delle cene insieme al Presidente Greco?

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì, più volte.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): io mi oppongo a questa domanda perché non è rilevante e pertinente ai temi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda, in realtà, dei rapporti, è già stata formulata; la domanda per vari aspetti è rilevante, dovendosi tra le altre cose valutare l’attendibilità di altre testimonianze.

Prego, Avvocato Paola.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei ricorda se a qualcuna di queste cene partecipò anche l’Avvocato Bernardo Benincasa?

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): vi furono anche, per quanto di sua diciamo conoscenza, oppure per quanto riguarda i suoi ricordi, eccetera, dei viaggi, diciamo, all’estero, oltre frontiera, per esempio in Svizzera o in Austria, da parte del Presidente Greco insieme a lei, oppure da solo?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, io... se l’obiettivo di queste domande è accertare se io abbia una frequentazione anche sociale con il Presidente Greco, la risposta è sì, io incontro il Presidente Greco in casa di amici, come incontro tanti altri Magistrati e colleghi.

Viaggi all’estero con lui non ne ho mai fatti.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): all’epoca dei fatti, sempre, all’epoca dei fatti.

FLORIANO D'ALESSANDRO: all’epoca dei fatti, precedentemente e successivamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, nessun’altra domanda.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili, Avvocato Rosi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Francesco Rosi, Difensore di alcune Parti Civili.

Professor D’Alessandro, vorrei ritornare un attimo al problema di Agrifactoring.

Fu nominato il Commissario Giudiziale in quella procedura?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, io fui nominato Liquidatore...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, no, lei Liquidatore, siamo d’accordo.

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): fu nominato un Commissario Giudiziale?

FLORIANO D'ALESSANDRO: certo.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e chi era all’epoca il Commissario Giudiziale?

FLORIANO D'ALESSANDRO: il collega Francesco Giorgianni.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, ma in quella occasione, che a lei risulta, perché lei è intervenuto subito dopo, nel ’92, ma chi... è stata fatta una verifica di questi titoli, cioè se esisteva un documento, c’è stata una informazione per comprendere effettivamente se questi titoli effettivamente avevano questa garanzia?

Come poi è emerso nel ’94, come mai solo dopo due anni un documento così importante che forse doveva essere allegato...

FLORIANO D'ALESSANDRO: questo me lo chiedo anch’io, evidentemente era sfuggito, era sfuggito prima.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): essendo così rilevante la questione, facendo perdere una garanzia per tutto questo quantitativo di denaro, lei in qualità di Liquidatore non si è posto il problema di dover sollevare un’azione di responsabilità a qualcuno all’interno di Agrifactoring?

Come mai è passata così, un’azione semplice, civile, laddove invece era difficilmente rimontabile, proprio dal dettato normativo, che non permetteva un’operazione del genere.

FLORIANO D'ALESSANDRO: io ho dedicato i miei sforzi, in una prima fase, a tentare di recuperare questo privilegio.

Dopo la Sentenza che ha respinto la mia domanda in questo senso e dopo la transazione con Federconsorzi... dopo, dicevo, la Sentenza che rigettò il mio tentativo di far riconoscere questo privilegio e dopo la transazione con Federconsorzi nel corso della quale il privilegio era stato... la pretesa al privilegio era stata abbandonata a fronte di concessioni su altro piano della procedura Federconsorzi, mi posi questo problema delle responsabilità; d’accordo con il Giudice Delegato chiesi un parere ad un autorevole collega su questo specifico aspetto, il parere fu in senso negativo.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): chi è stato a dare questo parere?

FLORIANO D'ALESSANDRO: il Professor Vittorio Colesanti, dell’Università di Milano.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): escluse la responsabilità su quale presupposto?

Perché non era individuabile il soggetto responsabile oppure perché non si rappresentava in generale una responsabilità?

FLORIANO D'ALESSANDRO: escluse la responsabilità, se ricordo bene, sulla base della negazione della esistenza del privilegio.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): scusi, può ripetere? Non ho capito.

FLORIANO D'ALESSANDRO: la maniera abbastanza abnorme e singolare con la quale... normalmente un pegno su cambiali si costituisce con una girata in garanzia, queste cambiali erano state girate in pieno, non in garanzia.

A fronte della girata in pieno esisteva una scrittura che qualificava questo trasferimento come trasferimento a titolo di garanzia.

È dubbio che la... è dubbio che questo insieme di atti fossero sufficienti a produrre l’effetto di generare il pegno e la Sentenza del Tribunale di Roma che ha rigettato la domanda si occupa incidentalmente, perché poi arriva alla conclusione sulla base di una ratio decidenti parzialmente diversa, ma si occupa incidentalmente anche della questione se il pegno sussistesse, e finisce col concludere negativamente.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): non è stato posto anche il problema che queste comunque erano cambiali agrarie, quindi già di per sé potevano avere questo...

FLORIANO D'ALESSANDRO: beh, questo è un problema diverso, il problema era se esisteva il privilegio nei confronti del girante Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi lei alla procedura ha rimesso il parere e quindi ha detto che non c’era necessità... non c’erano elementi per poter individuare responsabilità... nessun soggetto, diciamo, quindi ha privilegiato la fase di recupero rispetto...

Ma la Sentenza non ha dato, oltre diciamo a rigettare l’istanza, una fortissima diciamo condanna alle spese, che lei ricordi?

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì, mi ricordo che il valore della causa era ingente e la condanna alle spese era in proporzione del valore della causa.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi...

FLORIANO D'ALESSANDRO: in questo momento non ricordo il quantum.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): tre miliardi e due di spese legali, quindi una questione abbastanza...

Quindi senta, che lei ricordi, chi ha espresso materialmente il voto in assemblea per l’approvazione del concordato?

FLORIANO D'ALESSANDRO: presumo che sia stato il Liquidatore statutario.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): cioè?

FLORIANO D'ALESSANDRO: vuole il nome?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì.

FLORIANO D'ALESSANDRO: Domenico Fazzalari.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi...

FLORIANO D'ALESSANDRO: che era il Legale Rappresentante di Agrifactoring.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Domenico...

FLORIANO D'ALESSANDRO: Fazzalari.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi lì lui ha... sulla base del provvedimento del Giudice...

E quindi quando è stata fatta la richiesta di autorizzazione al voto, l’autorizzazione al voto, quell’istanza, chi l’ha firmata, sempre questo Domenico Fazzalari?

FLORIANO D'ALESSANDRO: l’ha firmata il Legale Rappresentante della società.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sempre...

FLORIANO D'ALESSANDRO: Fazzalari.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Domenico Fazzalari.

Quindi in questo caso nessuno... essendo lui il Legale Rappresentante, non si è posto poi il problema, questa persona... lei non ha fatto nessuna... una richiesta a questa... successivamente al ’94 lei, quando ha rinvenuto questi documenti...

FLORIANO D'ALESSANDRO: io scrissi una lettera al Dottor Fazzalari chiedendogli conto di questa vicenda e ebbi da lui una risposta che non ricordo con precisione, che comunque era nel senso che lui aveva ignorato questa... l’esistenza di questo pegno.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): precedentemente, prima della liquidazione, chi era il Legale Rappresenta... chi era il Presidente della società Agrifactoring?

FLORIANO D'ALESSANDRO: non lo so.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei in precedenza non aveva fatto, nell’ambito dell’attività di consulenza che aveva avuto nel ’90 e ’91, non aveva mai avuto conoscenza della situazione di Agrifactoring?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e quindi delle problematiche dello sconto delle cambiali agrarie con Agrifactoring?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi lei su quei pareri fatti fra il ’90 e il ’91, lei... che vertevano anche sulla situazione finanziaria e sulla situazione debitoria della Federconsorzi, questo aspetto, anche abbastanza rilevante, perché comunque di fatto svolgeva un’attività rilevante, la disconosceva completamente?

FLORIANO D'ALESSANDRO: non capisco la domanda.

Io avevo, diciamo, un rapporto di consulenza con i Commissari Governativi, i quali di tempo in tempo, la cosa si è ripetuta però tre o quattro volte, credo, non di più, mi ponevano un quesito specifico quando si imbattevano in un problema che sembrava loro meritevole di essere studiato con particolare attenzione.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): mi riferivo alla risposta che lei ha dato precedentemente, al fatto che lei nel ’90 e nel ’91 è stato Consulente di Federconsorzi.

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e quindi per le attività che lei svolge e per le conoscenze che lei ha, ha sicuramente affrontato problematiche inerenti a quella che è la situazione, avendo poi del resto approfondito il problema della situazione, della soluzione delle attività, quindi..

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, no, ma non era... chiedo scusa, forse mi sono espresso male; non era una, come dire, mi si passi l’espressione, una consulenza a tutto campo.

Io venivo richiesto di pareri specifici su quesiti determinati relativi a problemi di diverso genere che i Commissari Governativi appunto stimavano meritevoli o bisognosi di essere studiati con particolare attenzione.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ritorno allora al... no, perché i Commissari Governativi, come sappiamo perfettamente, loro vengono insediati solo nel maggio ’91, lei riferiva che lei ha svolto attività di consulenza tra il ’90 e il ’91 e quindi presumibilmente prima dell’attività di commissariamento.

Allora, questa... un conto è fare delle attività di pareri per Federconsorzi commissariata e quindi ha delle... un conto fare altra attività di consulenza per la Federconsorzi prima.

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, non c’è mai stata attività prima, forse mi sono sbagliato sulle date.

Io penso che la nomina dei Commissari Governativi di Federconsorzi risalga ad epoca anteriore al maggio ’91.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ma...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, è pacifico questo, un dato pacifico, mi pare il 17 maggio, se non erro.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi i suoi riferimenti al ’90 sono riferimenti a Federconsorzi... Federconsorzi.

FLORIANO D'ALESSANDRO: e allora non... io ho assistito esclusivamente i Commissari Governativi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi lei in questa fase di, diciamo, di assistenza ai Commissari Governativi, lei ha... non ha mai trattato, non le è mai stato posto il problema delle attività di Agrifactoring per Federconsorzi.

FLORIANO D'ALESSANDRO: mi pare proprio di no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altro?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): con chi riferiva lei?

L’attività di consulenza a favore di chi la svolgeva personalmente?

A tutti e tre distintamente o a uno solo dei...

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, no, a tutti e tre, al Collegio dei Commissari Governativi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma anche nel momento della formulazione dei quesiti, erano quesiti concordati dai tre Commissari oppure c’era uno che in particolare...?

FLORIANO D'ALESSANDRO: francamente non ricordo la lettera da chi fosse firmata, ma...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma le venivano inviate delle lettere con cui venivano le richieste?

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi... lei non ha mai incontrato poi i Commissari oppure è stata sempre un’attività di...

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, no, li ho incontrati, alcuni di loro... il Professor Gambino è un Professore di diritto commerciale come me, abbiamo fatto tutta la carriera insieme, ci conosciamo da quando avevamo vent’anni, ventidue anni.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, lei quando ha iniziato a svolgere questa attività era già venuto a conoscenza del Piano Capaldo?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, scusi, mi perdoni...

FLORIANO D'ALESSANDRO: quale attività?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): nel ’90 non svolgeva attività, nel ’91 con i Commissari...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): siamo nel corso di questa sua...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): di questa attività.

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì, io avevo sentito parlare del Piano Capaldo.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e lei già conosceva il Professor Capaldo oppure...

FLORIANO D'ALESSANDRO: il Professor Capaldo insegna nella mia facoltà e siamo colleghi da un quarto di secolo, grossomodo.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi lei aveva già conoscenza del Professor Capaldo.

Relativamente alla Federconsorzi, aveva avuto modo di parlare della Federconsorzi con il Professor Capaldo?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande?

Avvocato Fiorucci, prego.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): Avvocato Fiorucci, per il Consorzio di Perugia.

Le volevo fare una domanda relativamente, diciamo, ad un documento che è rappresentato da una missiva firmata dal Direttore Generale di Federconsorzi e porta la data del 12 gennaio ’94, è diretta al Professor Picardi e al Professor D’Ercole, nella quale si fa, diciamo così, la storia di alcune cambiali che erano state oggetto di transazione tra il Consorzio Agrario Provinciale di Perugia e la Federconsorzi.

Segnatamente, mi interessava sottoporre alla sua attenzione un passaggio di questa missiva che riguarda proprio la cessione da parte di Federconsorzi e con comunicazione dell’allora Direttore Finanziario, Dottor Lorenti, con la quale la Federconsorzi, appunto, ha ceduto in garanzia ad Agrifactoring in due trance, esattamente il 29 aprile ’91 e il 7 maggio del ’91, l’intero pacchetto di cambiali emesse dal Consorzio di Perugia con scadenza ’92, a fronte di una linea di credito che Agrifactoring ha aperto appunto a Federconsorzi.

A lei questa circostanza risulta, nella sua qualità di Liquidatore della società in quel periodo?

FLORIANO D'ALESSANDRO: francamente non mi ricordo se tra le cambiali ce ne fossero anche del Consorzio Agrario di Perugia.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): quindi non ricorda... lo esclude?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, non lo posso escludere né confermare, non lo so.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): non ne è a conoscenza.

Quindi per quanto riguarda la circostanza sempre che risulta da questo documento, del quale chiedo al Presidente l’acquisizione, Agrifactoring per questa cessione in garanzia non ha anticipato a Federconsorzi alcuna somma e quindi la stessa Agrifactoring non ha chiesto di inserire questo credito nel passivo della Federconsorzi, quindi dovrebbe essere una circostanza che le risulta in quanto non è stata, come dire, azionata...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il documento a firma di chi è, scusi?

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): del Dottor Bambara.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamolo questo documento, a questo punto.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): sì.

L’importo delle cambiali è...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo il documento, Avvocato, se lei chiede di produrlo lo mostriamo al teste e poi vediamo.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): sì.

FLORIANO D'ALESSANDRO: qui leggo che la Federconsorzi ha ceduto in garanzia ad Agrifactoring in due trance l’intero pacchetto di cambiali emesse dal Consorzio di Perugia a fronte di una linea di credito a suo tempo accordata a Federconsorzi dalla stessa Agrifactoring.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): sì.

FLORIANO D'ALESSANDRO: presumo che sia uno dei gruppi di cambiali sui quali era costituito il famoso pegno.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): penso, nel senso che poi queste cambiali, per parte, come poi spiega il seguito della missiva, è stata posta all’incasso, quindi con danno del C.A.P. di Perugia per quell’importo di 37 miliardi, di cui si fa menzione alla pagina precedente.

FLORIANO D'ALESSANDRO: sono state messe all’incasso nel senso che sono state insinua... il Consorzio di Perugia è in liquidazione coatta?

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): sì, esattamente, il Consorzio ha avuto...

FLORIANO D'ALESSANDRO: e Agrifactoring...

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): ...chiedo scusa... chiedo scusa, il credito è stato ritualmente insinuato al passivo della liquidazione e del concordato della Federconsorzi per questo ammontare riconosciuto ed inserito dal Commissario Giudiziale del concordato Federconsorzi nella categoria A2, per la somma appunto di 37.321.000.000 (trentasette miliardi e trecentoventunomilioni) circa.

FLORIANO D'ALESSANDRO: non ho capito la domanda, mi perdoni.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): neanch’io, confesso che inizia a sfuggirmi il senso di tutto quanto.

Lei rappresenta il C.A.P..

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e si è insinuato in che cosa, in Federconsorzi o in C.A.P.?

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): no...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Agrifactoring si è insinuata dove?

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): no, no, io non dicevo che...  io dicevo, siccome queste cambiali sono state sostituite... di solito c’era la prassi di sostituire le cambiali che non potevano essere onorate da parte dei C.A.P. con altre; per parte queste cambiali, piuttosto che, diciamo, essere restituite dopo essere state sostituite, sono state girate ad Agrifactoring per una apertura di credito nei confronti della Federconsorzi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): e quindi poi poste all’incasso con un danno corrispondente del C.A.P. di Perugia il quale ha avuto, appunto... non ha avuto il ritorno di queste cambiali, seppure sostituite con altre di uguale importo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): era questo, soltanto se a lei risultava questa circostanza.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha notizia di questa vicenda?

FLORIANO D'ALESSANDRO: non esattamente, mi pare di capire che ci sia stata una duplicazione del debito in capo al Consorzio Agrario, per effetto però del comportamento di Federconsorzi.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): sì, sì, che aveva... lei, come Liquidatore di Agrifactoring in quel periodo in cui risulta essere stata avvenuta la cessione di queste due trance di cambiali, se le risultava dalla lettura dei documenti di cui ha avuto disponibilità, che ci fosse stata questa transazione per ottenere da parte di Federconsorzi questa linea di apertura di credito, in virtù della cessione in garanzia di queste cambiali del Consorzio di Perugia.

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì, io ipotizzo... non sono a conoscenza e non ricordo con precisione questo particolare episodio; ipotizzo che Agrifactoring, se ha delle... se tra i beni ceduti ai creditori che io sono preposto a liquidare trovo delle cambiali, aziono il credito cambiario nei confronti di tutti gli obbliganti; quindi avrò agito nei confronti di Federconsorzi perché mi sia riconosciuto il credito nei confronti di Federconsorzi, e avrò chiesto l’insinuazione al passivo della liquidazione coatta del C.A.P. Perugia per... azionando l’azione cambiaria diretta.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chiede di produrlo questo documento, Avvocato?

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamolo alle Parti.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): Presidente, chiedo scusa, lo produrrei alla fine dell’udienza, perché poi non conservo copia.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo, si riserva di produrre il documento.

Intanto le Parti possono peraltro consultarlo.

Le Difese hanno domande?

Avvocato Lemme, prego.

PARTE CIVILE (AVV. PETRUCCI): Avvocato Petrucci.

Io, Avvocato D’Alessandro, soltanto una specificazione in merito alla questione dell’Arbitrato dove lei fu Giudice Unico della società... della Alenia e della Edicima S.p.A..

Lei ricorda quale compenso percepì la Dottoressa Greco per quell’incarico?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, assolutamente no.

PARTE CIVILE (AVV. PETRUCCI): è possibile che percepì 50 milioni?

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì, è possibile, era una vertenza molto importante che riguardava il... era un episodio collaterale all’embargo all’Iraq, esistevano delle commesse dell’Iraq a una società italiana per la costruzione di alcune navi da guerra...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

FLORIANO D'ALESSANDRO: prego? Forse erano più di sei, erano una decina, mi pare di ricordare, di navi da guerra, che erano state costruite in Italia e non erano state potute consegnare all’Iraq per via dell’embargo, questo aveva creato naturalmente una serie di...

PARTE CIVILE (AVV. PETRUCCI): questo lo capisco benissimo.

Le volevo chiedere, lei come mai chiamò la Dottoressa Greco?

Già altre volte avevate lavorato insieme, avevate già dei rapporti? Come mai fece questa scelta?

FLORIANO D'ALESSANDRO: come ho detto prima, io avevo rapporti anche sociali con queste persone e credetti di far bene affidando questo incarico ad una giovane collega che aveva...

PARTE CIVILE (AVV. PETRUCCI): glielo chiese il Presidente Greco di chiamare sua figlia?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no.

PARTE CIVILE (AVV. PETRUCCI): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Fabbri.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): volevo sapere se lei, Professore, ha mai avuto rapporti di consulenza o di altro genere con la S.G.R..

FLORIANO D'ALESSANDRO: no.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lei ha mai partecipato alla società come creditore di Federconsorzi?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, io non... rapporti con S.G.R. nella mia... per l’ufficio ricoperto nel concordato Agrifactoring.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e basta?

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Lemme...  ancora, Avvocato.. fate rapidamente, perché sennò... è il primo teste, ne abbiamo tanti e dobbiamo interrompere alle due e mezza, scusate, un po’ di ...(incomprensibile) da parte di tutti, questo lo dico una volta per tutte, perché altrimenti non ci intendiamo.

Prego, Avvocato Rosi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): solamente una... perché non partecipò Agrifactoring alla costituenda società S.G.R.?

Cioè, quale è stato il motivo per cui...?

FLORIANO D'ALESSANDRO: la cosa risale ad epoca anteriore alla Sentenza di omologazione, immagino.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): perché la possibilità di intervenire in S.G.R., tra virgolette, doveva essere una società a porta aperta, quindi anche dopo...

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì, no, voglio dire, la costituzione di S.G.R. a quando risale?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): è successiva.

FLORIANO D'ALESSANDRO: successiva.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, certo.

FLORIANO D'ALESSANDRO: al concordato Agrifactoring.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì.

FLORIANO D'ALESSANDRO: io non... Agrifactoring non fu invitata a partecipare ad S.G.R..

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande?

Avvocato Lemme, prego.

FLORIANO D'ALESSANDRO: d’altronde credo che non avrebbe potuto, perché non... era in concordato preventivo con liquidazione dei beni.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Professor D’Alessandro, solo alcune domande relative ai suoi rapporti con il Presidente Greco.

Lei ha parlato di frequentazione sociale con il Presidente Greco.

Può qualificarsi commensale abituale del Presidente Greco?

FLORIANO D'ALESSANDRO: non... mi sono sempre interrogato sull’esatto significato di questa espressione che si legge credo nel Codice di Procedura Civile.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): certo.

FLORIANO D'ALESSANDRO: credo che sia difficile attribuire un significato tale da giustificare una risposta affermativa a questa domanda.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): quindi lei non è da considerare un commensale abituale del Presidente Greco.

FLORIANO D'ALESSANDRO: no.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): lei si dà del tu o del lei con il Presidente Greco?

FLORIANO D'ALESSANDRO: mi do del tu.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ecco, per caso, dato che i colleghi hanno fatto riferimento alla presenza dell’Avvocato Bernardo Benincasa, si tratta dei due pranzi l’anno che fa a casa sua l’Avvocato Benincasa?

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ecco.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi, mi perdoni, ci incuriosisce sul perché due e non uno...

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, c’è una risposta, Presidente.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): c’è una risposta, Presidente, le mie domande non sono mai senza senso, lui fa due pranzi l’anno...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): proprio perché lo do per scontato...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): lui fa due pranzi l’anno: uno in autunno perché è la stagione dei funghi e un altro in primavera, non mi ricordo per quale occasione, e dato che sono anch’io un frequentatore di questi pranzi, ecco, volevo sapere chi erano gli altri frequentatori...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...per vedere se è una cosca massonica, se è un’associazione a delinquere...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, non è...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Presidente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è fuori...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Paola, la prego, no... il tema...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): no, lei per cortesia non interviene.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, lei non può continuare...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Paola, la prego, Avvocato Lemme, pure.

Allora...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Presidente, mi perdoni...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il commento, diciamo, è fuori luogo, Avvocato.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): mi perdoni, Presidente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perché nessuno pone la questione in questi termini.

Formuliamo pacatamente la domanda, il Professore risponderà.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): allora, la domanda che io ho posto pacatamente al Professor D’Alessandro è: le sue frequentazioni con il Presidente Greco, anzi, oggi Avvocato Greco, perché si è... è andato in pensione e si è iscritto all’Albo degli Avvocati; le sue frequentazioni con il Presidente, ora Avvocato, Greco, in che cosa si traducono materialmente?

Perché io l’ho incontrata spesso a questi pranzi, che due volte l’anno fa l’Avvocato Bernardo Benincasa, uno in autunno e un altro in primavera; ecco, ci sono ulteriori frequentazioni con il Presidente Greco o tutto si risolve in questi due pranzi l’anno?

FLORIANO D'ALESSANDRO: i due pranzi l’anno a cui si riferisce l’Avvocato Lemme sono delle piacevoli riunioni di un gruppo di trenta amici o quaranta amici che sono per lo più addetti ai lavori, cioè Avvocati o Docenti o Magistrati.

Io ho il piacere...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): dove avvengono questi pranzi?

FLORIANO D'ALESSANDRO: a Fregene ed ho il piacere di essere invitato da lungo tempo a questa consuetudine.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’argomento è stato sviscerato, adesso senza chiedere...

FLORIANO D'ALESSANDRO: posso anche... posso anche...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Presidente, invece è importante...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non ha rilevanza, Presidente.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Presidente, è importante...

FLORIANO D'ALESSANDRO: posso anche ricordare...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi rendo conto, però...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): è irrilevante, Presidente.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Presidente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, la rilevanza può esserci, solo voglio dire...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): la rilevanza, Presidente, è questa...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...limitiamola all’essenziale.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): la rilevanza è questa: vorrei sottolineare che a questi pranzi partecipano tante persone che non hanno avuto alcun incarico, alcuna prebenda in questa vicenda della Federconsorzi.

Mi sembra che, visto che abbiamo esplorato a tutto campo, questa domanda possa avere una sua rilevanza.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo Avvocato, però il problema è che il Professor D’Alessandro sul tema ha già risposto, ha parlato di suoi rapporti sociali con il Dottor Greco, nessuno può desumerne alcunché di diverso se non nel rapporto di una cordiale frequentazione, diamo per scontato questo.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): va bene, allora se questa è l’interpretazione corretta di quanto ha detto il Professor D’Alessandro...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e altrimenti non potrebbe essere; altre domande da parte delle Difese?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Avvocato Zaganelli, Difensore di Carbonetti; Professore...

FLORIANO D'ALESSANDRO: Difensore...?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Carbonetti; mi riferisco alla Sentenza Agrifactoring...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Zaganelli, lievemente più ad alta voce, temiamo di perderla.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sì; mi riferisco alla Sentenza Agrifactoring Federconsorzi; quando è stata emessa, ricorda? ’95, ’96?

FLORIANO D'ALESSANDRO: più tardi, francamente non me lo ricordo, penso intorno al ’97, ’98.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ’97; ricorda i componenti del Collegio?

FLORIANO D'ALESSANDRO: però posso rispondere a questa domanda, perché ce l’ho qui...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): se il Presidente autorizza può...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, è autorizzato a valutare, a consultare l’atto.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): può consultarla.

FLORIANO D'ALESSANDRO: la Sentenza è stata depositata il 15 ottobre del 1998.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ’98; i componenti del Collegio, per favore?

FLORIANO D'ALESSANDRO: la Sentenza è del Dottor Giovanni Briasco, all’epoca e tuttora, per quanto ne so, Presidente della Sezione fallimentare del Tribunale di Roma, in veste di...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): precisiamo meglio, perché è stato Presidente del Tribunale di Orvieto Briasco.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): noto all’Ufficio.

FLORIANO D'ALESSANDRO: in veste di Giudice Unico.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Presidente, io chiederei alla cortesia del Professor D’Alessandro, se la Sentenza la può depositare, l’acquisirei, ne facciamo subito una copia e la restituiamo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la Sentenza alla quale fa riferimento è esattamente tra quali Parti?

FLORIANO D'ALESSANDRO: la Sentenza è tra Agrifactoring e Federconsorzi ed è la Sentenza che rigetta la mia richiesta...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ce l’abbiamo, fa parte del fascicolo.

FLORIANO D'ALESSANDRO: ...che sia riconosciuto il debito.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ce l’avete, no?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): certamente.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): c’è già?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come no, è scritta... la riconosco perché è scritta da un amanuense, per cui è indistinguibile.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): va bene; Professore, ricorda, la domanda di ammissione di Agrifactoring al fallimento Fedit, faceva menzione dell’esistenza di questo privilegio o no?

FLORIANO D'ALESSANDRO: non c’è una domanda di ammissione al passivo del fallimento, perché non è un fallimento, c’era stata una domanda di riconoscimento di... credo che gli organi della procedura Federconsorzi fossero stati, come avviene di solito in questi casi, incaricati di formare un elenco dei creditori e in quella sede Agrifactoring chiese di essere ammessa.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sono stato impreciso, ma era questa, la domanda di inserzione nell’elenco dei creditori.

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): in questa domanda di inserzione firmata dal... da chi è stata firmata, ricorda?

FLORIANO D'ALESSANDRO: probabilmente da me.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): si faceva menzione dell’esistenza di questi crediti privilegiati?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, perché all’epoca io stesso li ignoravo.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): e lei ne è venuto a conoscenza due anni dopo con documenti esibitigli da chi? Se ricorda; l’ha già detto...

FLORIANO D'ALESSANDRO: francamente non lo so, io vedevo montagne di carte, anche con l’aiuto di un coadiutore e a un certo punto tra queste carte emersero questi atti di costituzione del pegno.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): e se le dico che è stato il Dottor Conti a farle vedere questa documentazione?

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì, è probabile che sia stato lui che appunto è il capo di questa piccola struttura...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): e l’esistenza di questo rapporto di privilegio per i crediti in questione, risultava soltanto dalle lettere delle quali era venuto a conoscenza in questa occasione, non c’era altro documento?

FLORIANO D'ALESSANDRO: io l’ho appresa da quella fonte.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): le risulta che ci fossero altre fonti?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): le risulta ancora che la domanda in questione era stata corredata da una relazione estimativa del Consulente Piga?

Ricorda l’esistenza di una consulenza Piga?

FLORIANO D'ALESSANDRO: l’Avvocato Piga, sì, credo che abbia svolto un incarico di tipo valutativo nel corso della procedura di concordato.

Per procedura di concordato io intendo il periodo anteriore alla Sentenza di omologazione e quindi anteriore alla mia nomina.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): quindi Piga è stato incaricato dagli organi del Tribunale di fare questa consulenza estimativa.

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): in questa relazione si fa riferimento all’esistenza di questo credito privilegiato?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, evidentemente no.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande?

Una sola domanda... domande Avvocato?

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): Del Re per Capaldo ed S.G.R.; Professore, vorrei soltanto una precisazione: questo mucchio di cambiali, per chiamarle così, intanto erano cambiali agrarie o erano cambiali ordinarie?

Queste relative alla garanzia su atto separato.

FLORIANO D'ALESSANDRO: io presumo che fossero almeno in parte cambiali agrarie.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): almeno in parte; cioè, quindi fossero appunto dei rapporti della Federconsorzi con anche, diciamo così, gli ultimi utenti del servizio, che sono gli agricoltori che emettono le cambiali agrarie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato...

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì, io credo che la struttura fosse l’agricoltore emittente a favore del Consorzio Agrario, il Consorzio Agrario girava a Federconsorzi e Federconsorzi girava ad Agrifactoring.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): quindi il meccanismo, le chiedo, è proprio quello che è stato enunciato dalla collega della Parte Civile e rafforzato, documentato con la lettera che ha esibito; vi era un meccanismo per il quale le cambiali anche in garanzia...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda, Avvocato.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...trovavano però la garanzia non direttamente sul titolo, ma su un documento autonomo.

Sì, questo conferma.

FLORIANO D'ALESSANDRO: sì.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): e è valido questo tipo di garanzia anche per le cambiali?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non deve esprimere un parere, Avvocato, andiamo avanti.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): mi ha sollecitato il fatto che...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il tema è stato sviluppato, sappiamo che...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): tra l’altro un parere l’ha anche espresso.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’ha anche espresso e comunque...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): non ci sono altre domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): bene; Professore, una sola domanda: mi richiamo al parere che lei espresse su sollecitazione del Commissario Governativo, del Dottor Piovano, il parere sulla liquidazione o meno in pendenza di concordato.

Il parere l’abbiamo letto tutti, perché è presente nel fascicolo, un parere ponderoso e molto ricco di spunti, ma le chiedo: lei aveva conoscenza di un qualche orientamento sul punto del Tribunale di Roma?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le risulta se il Tribunale di Roma su quella specifica questione si fosse mai pronunciato in qualche modo?

FLORIANO D'ALESSANDRO: adesso non ricordo, io all’epoca feci una accurata, e voglio sperare completa, ricerca di dottrine di giurisprudenza, non ricordo se ci fossero, francamente, precedenti giurisprudenziali del Tribunale di Roma e se io li abbia utilizzati.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): magari anche recenti.

Nella vicenda Agrifactoring è mai emersa la questione in questi stessi termini?

FLORIANO D'ALESSANDRO: no, perché Agrifactoring non... era una società per azioni, non avrebbe potuto essere né commissariata, né sottoposta a liquidazione coatta amministrativa.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma nel rapporto tra liquidazione e concordato.

Liquidazione, diciamo così...

FLORIANO D'ALESSANDRO: ma Agrifactoring fu posta in liquidazione dall’assemblea dei soci e il Liquidatore Fazzalari...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi è anteriore alla liquidazione, poi ci fu il concordato.

FLORIANO D'ALESSANDRO: il Liquidatore Fazzalari ha firmato il ricorso per l’ammissione alla procedura di concordato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come Liquidatore?

FLORIANO D'ALESSANDRO: come Liquidatore.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito; altre domande per il Professore?

Si accomodi Professore, grazie, può andare.

Il testimone viene licenziato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti, sulla richiesta di produzione di questa documentazione proveniente dalla Parte Civile C.A.P., hanno osservazioni?

VOCE: favorevoli.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): favorevoli; Pubblico Ministero?

Il Tribunale acquisisce il documento prodotto dal Difensore del C.A.P. di Perugia a cui ha fatto riferimento nel corso dell’esame del Professor D’Alessandro.

Viene introdotto il testimone Severini Fausto che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

FAUSTO SEVERINI: Fausto Severini nato a Pesaro il 19/8/41.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua attività?

FAUSTO SEVERINI: sono Magistrato, attualmente Presidente di Sezione della Settima Sezione del Tribunale Civile di Roma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei è stato anche addetto alla Sezione Fallimentare?

FAUSTO SEVERINI: sono stato alla Sezione Fallimentare fino al ’94, poi sono andato in Corte D’Appello...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a ritroso, dal ’94 a quando?

FAUSTO SEVERINI: ’82 ’94, un lungo periodo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Dottor Severini, ha già detto che ha esercitato le sue funzioni nella Sezione Fallimentare, e per quanto concerne il concordato Fedit le chiedo: in che epoca lei subentrò, diciamo, come Giudice in questa procedura?

FAUSTO SEVERINI: sì, il periodo novanta... fine ’93 e rimasi fino all’aprile del ’94, quando andai in Corte D’Appello.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): aprile ’93, aprile ’94?

FAUSTO SEVERINI: il mese non me lo ricordo, non me lo ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io, come punto di riferimento, ho due Ordinanze, una del 23 marzo ’93 e una del 20 luglio ’93 e mi risulta soltanto quest’ultima da lei redatta.

FAUSTO SEVERINI: allora in quel periodo... allora ho assunto l’incarico.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la domanda è essenzialmente questa: nel provvedimento 23 marzo ’93 della Sezione Fallimentare si fa riferimento alla cessione di tutti i beni indicati nella relazione particolareggiata del Commissario Giudiziale, dovrebbe essere il punto 13, se non ho sbagliato, e questa è l’Ordinanza cui lei non ha partecipato.

Nel provvedimento...

FAUSTO SEVERINI: scusi, cui io non ho partecipato?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non ha partecipato; nel provvedimento 20 luglio ’93 si fa invece riferimento ai criteri indicati nell’Atto Quadro, tra i quali c’è quello che la vendita avesse oggetto non i beni... non solo i beni di cui alla relazione particolareggiata, ma l’intero patrimonio esistente originariamente al maggio ’91.

Allora, questo nella mia interpretazione naturalmente di questi due provvedimenti; la domanda allora è questa, non so se è il caso di mostrare i provvedimenti: se su questa modifica della precedente Ordinanza vi sia stata una qualche discussione da parte del Collegio, in particolare se il Dottor Greco mise gli altri membri del Collegio... mise al corrente della questione, se sorsero delle questioni, anche perché in motivazione nulla si dice.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): beninteso che lei su questi temi, che investe in qualche misura il segreto della Camera di Consiglio, lei naturalmente ha presente anche il segreto d’ufficio che necessariamente deve rispettare, quindi le domande non possono certamente comportare la risposta sul suo voto in Camera di Consiglio, ma sulla prospettazione delle questioni.

FAUSTO SEVERINI: certo, non c’è dubbio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

FAUSTO SEVERINI: solo che dovrei vedere, visto anche il tempo trascorso, se non vedo le Ordinanze è difficile...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): adesso le cerco, così...

FAUSTO SEVERINI: in linea di massima posso dire quello che normalmente è successo in questo tipo di procedura, che è notoriamente tra le più importanti, tra le più... forse la più importante sicuramente forse della storia italiana, e ogni provvedimento veniva discusso a lungo anche con altri membri della Sezione, quindi in generale direi, anche se non ricordo il caso specifico, salvo che adesso veda meglio i testi, non ci sono stati provvedimenti firmati de plano, ecco; ogni provvedimento è stato oggetto di discussione sempre approfondita.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, quello che voglio sottolineare...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, in particolare...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...fermo restando che la mia lettura di quei due provvedimenti potrebbe essere sbagliata...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho reperito i provvedimenti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...supponiamo che invece sia esatta, io ci vedo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo i due provvedimenti, che sono quelli del 23 marzo e quello del 20 luglio, prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...io ci vedo una modificazione estensiva delle categorie di beni assoggettabili al trasferimento, e siccome in motivazione nulla si dice, chiedo se su questo specifico punto vi fu una discussione o comunque una informativa.

FAUSTO SEVERINI: sì; dunque, allora, il primo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e se ebbe consapevolezza di questo.

FAUSTO SEVERINI: sì, il primo a che pagina... senza che lo... dunque, io ho questo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, il primo 23 marzo ’93...

FAUSTO SEVERINI: 23 marzo, il punto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...l’indicazione dei beni è fatta al punto 13.

FAUSTO SEVERINI: al punto 13, quindi: “Restano escluse dalla cessione le attività non considerate dal Commissario Giudiziale nella richiamata relazione particolareggiata, nonché ogni altra attività non contabilizzata nella procedura, non considerate nella stima come a titolo semplificativo non tassativo le azioni di responsabilità ai danni già promossi ...(incomprensibile) nonché i crediti sorti in corso di procedura nei confronti delle società controllate ...(incomprensibile)” eccetera.

Invece nel provvedimento successivo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nell’Atto Quadro si fa riferimento praticamente anche ad eventuali sopravvenienze, adesso non ricordo il punto; e poi il Dispositivo conferma esplicitamente i punti 14 e 15 e non dice nulla sul 13.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di quale?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): del provvedimento 20 luglio ’93, ossia si fa riferimento ai criteri indicati nell’Atto Quadro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì, l’articolo 1 secondo comma dell’Atto Quadro ormai l’abbiamo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il Provvedimento 20 luglio ’93 recepisce per l’identificazione i beni indicati nell’Atto Quadro, quindi dobbiamo andare all’Atto Quadro.

Nell’Atto Quadro, non mi ricordo quale è il numero, ma c’è una clausola diciamo di...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): devo esibire anche l’Atto Quadro?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): come?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): devo esibire anche l’Atto Quadro?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): penso di sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, perché lei prima ha fatto riferimento ai Provvedimenti, allora...

FAUSTO SEVERINI: forse sì, non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’Atto Quadro è questo qua invece, fra l’altro ha allegati anche i Provvedimenti, quindi diventa una cosa unitaria.

FAUSTO SEVERINI: Presidente, l’Atto Quadro al punto...?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’Atto Quadro, articolo 1 secondo comma.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): articolo 1 secondo comma, c’è la clausola di chiusura sostanzialmente, che però ha un effetto estensivo, a mio avviso.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’Atto Quadro, iniziale, all’inizio.

FAUSTO SEVERINI: “Premesso...”, è il primo, no?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, dopo il “Premesso” c’è l’articolo 1.

FAUSTO SEVERINI: ...“...trasferirà a semplice richiesta ...(incomprensibile), anche ...(incomprensibile)...”...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nella prima parte si fa riferimento alla relazione particolareggiata.

FAUSTO SEVERINI: ...”...e non considerate nella relazione particolareggiata”; poi il punto 13 dice invece: “Restano escluse ...(incomprensibile) nonché ogni altra attività non contabilizzata”, invece in particolare nel Decreto di luglio... a che punto è il punto che...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il Decreto di luglio recepisce...

FAUSTO SEVERINI: che sarebbe in contrasto, che pagina è?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): rinvia all’Atto Quadro, e l’Atto Quadro estende rispetto al Provvedimento precedente.

FAUSTO SEVERINI: dunque, l’Atto Quadro: “Anche le altre attività facenti parte del suo patrimonio”, l’Atto Quadro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e poi nel Provvedimento 20 luglio si confermano esplicitamente i punti 14 e 15 e non si dice nulla sul 13 che è proprio quello modificato nel Dispositivo, naturalmente.

FAUSTO SEVERINI: che pagina è di questo ultimo, così faccio prima, di quest’ultimo Decreto di luglio?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il riferimento è al Dispositivo che si confermano i punti...

FAUSTO SEVERINI: di luglio...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...dice il Pubblico Ministero...

FAUSTO SEVERINI: conferma i punti 14... eccolo, 14 e 15...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nulla si dice del punto 13, che è quello modificato dal secondo comma dell’articolo 1 dell’Atto Quadro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): facendosi per il resto riferimento all’Atto Quadro che per parte sua conterrebbe quella clausola.

FAUSTO SEVERINI: cioè, per il solo fatto che non è stato confermato il punto 13, diceva lei?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, quello è un riscontro formale, diciamo.

Cioè, il dato letterale formativo è che nel Provvedimento del 23 marzo ’93 si rinvia alla relazione particolareggiata, nell’Atto Quadro si aggiunge anche qualsiasi altra attività non prevista nella relazione particolareggiata, quindi c’è un di più, senza mutare il prezzo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): un di più perlomeno teorico.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un di più teorico, può darsi che...

FAUSTO SEVERINI: ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e che ci sia un di più c’è un riscontro formale nel fatto che il Provvedimento 20 luglio ’93 conferma i punti 14 e 15, ma non conferma esplicitamente il 13 che è quello modificato espressamente.

FAUSTO SEVERINI: potrei darle l’interpretazione adesso, però non... siccome la domanda è... tende a dire cosa mi ricordo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ma il problema non è di interpretazione, il problema è se... può darsi che la mia lettura sia sbagliata, quindi non c’era motivo di discuterne, il problema è se se ne è discusso, tutto qua.

FAUSTO SEVERINI: sì, non mi ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il problema essenzialmente è: si aumentano i beni da trasferire senza aumentare il prezzo.

FAUSTO SEVERINI: senza...?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senza variare il prezzo.

FAUSTO SEVERINI: sì, direi che questo... direi che i dati sono quelli...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): i temi sono stati sviluppati.

FAUSTO SEVERINI: che se ne è discusso direi... ricordo che si è discusso di tutto, ma non posso ricordare questa questione specifica; che dia una interpretazione adesso chiaramente non ha senso.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): guardi, la questione specifica è in questi termini: se in sede di discussione fu prospettata la...

FAUSTO SEVERINI: la volontà di modificare o no...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...nell’eventualità che questa formulazione che si dava al Provvedimento del 20 luglio comportasse una modifica dei termini letterali di quello del marzo; questo è.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

FAUSTO SEVERINI: sì, sì, non posso, non riesco a ricordarlo, non posso ricordarlo, sono anche otto anni passati, non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): insieme a lei c’era nel Collegio la Dottoressa De Vitis?

FAUSTO SEVERINI: sì, come dice il Collegio, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, per il resto lei conferma che il Dottor Greco, in considerazione dell’importanza di questa procedura, aveva instaurato questo, diciamo, coinvolgimento di tutta la Sezione, alla quale in riunioni sia pure informali, dava contezza dei termini delle questioni, insomma?

FAUSTO SEVERINI: sì, assolutamente, come già le ho detto varie... nelle occasioni in cui sono stato già sentito.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma si ricorda qualcuna delle questioni trattate in queste riunioni?

FAUSTO SEVERINI: la questione grossa ovviamente era quella dell’accettazione o meno dell’offerta della S.G.R..

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): della S.G.R..

FAUSTO SEVERINI: il problema quindi proprio era quello, cioè valutare quanto si sarebbe percepito con le normali... con le normali vendite dei singoli beni, valutare quanto invece... quanto di meno si riusciva a percepire in questa seconda... con la seconda fase.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): tra le questioni delle quali si investì tutta la Sezione, vi era quella relativa alla copertura del 40 per cento da parte dell’offerta S.G.R.?

FAUSTO SEVERINI: sì, certo, cioè... certo, c’era... quella del 40 per cento veniva data un po’ per scontata, cioè...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per scontata, ecco.

FAUSTO SEVERINI: tutto sommato non era quello lì il punto, era come realizzare meglio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che significa che veniva data per scontata, che non se ne parlò?

FAUSTO SEVERINI: sì, se ne parlava, ma quella era evidente... sembrava evidente sia in un caso che nell’altro, cioè era molto probabile che si raggiungesse nell’un caso o nell’altro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in un caso o nell’altro; mi perdoni, quali sono le due...

FAUSTO SEVERINI: le due ipotesi erano: vendere i beni singolarmente o accettare questa offerta.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì.

FAUSTO SEVERINI: in entrambi i casi il 40 per cento sembrava che non dovesse essere in discussione...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma qualcuno...

FAUSTO SEVERINI: ...il problema era come vendere al meglio. 

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, no, ma l’offerta si sapeva, era 2.150 miliardi; pur prendendo per buono questo valore, 2.150 rappresentava il 40 per cento dei chirografari?

FAUSTO SEVERINI: da quello che ricordo, era superiore al 40 per cento...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): qualcuno l’ha fatto il conto?

FAUSTO SEVERINI: ...e di parecchio anche, di parecchio anche, quando facemmo i conti a quell’epoca, nel ’93, ’94.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma lei valutò anche le clausole?

Dato che l’Atto Quadro è menzionato nell’atto del 20 luglio a cui lei ha partecipato, devo supporre necessariamente che fu l’oggetto del vostro esame; lei valutò l’una, per mezzo delle altre, le varie clausole, in particolare quelle che attenevano ai tempi di dilazione del pagamento?

FAUSTO SEVERINI: sì, certo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e fu fatto il calcolo in relazione a questi tempi di dilazione sul piano finanziario che effetti potevano avere?

FAUSTO SEVERINI: interessi e tutto?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.

FAUSTO SEVERINI: certo, indubbiamente, chiaramente il calcolo va fatto in termini omogenei, quindi la moneta pagata successivamente deve essere attualizzata.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): fu esaminato questo punto?

FAUSTO SEVERINI: sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il 40 per cento tornava?

FAUSTO SEVERINI: da quello che ricordo, era parecchio superiore, era.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, andiamo avanti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma chi è che aveva fatto questi conti?

FAUSTO SEVERINI: chi li aveva fatti?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

FAUSTO SEVERINI: penso un pochino tutti, ma penso che se riprendiamo le carte... bisogna vedere un pochino quello che erano i debiti a quel momento...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io sto parlando se di questa questione se ne è parlato durante queste riunioni allargate a tutta la Sezione.

FAUSTO SEVERINI: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sul 40 per cento.

FAUSTO SEVERINI: sì, mi pare di sì, da quello che ricordo se ne è parlato varie volte, mi pare anche in quell’occasione, perché del resto è una pregiudiziale ovvia, cioè discutere di un tipo di vendita o di un altro senza far riferimento alla somma che devi realizzare, mi sembrerebbe che sarebbe un non senso, no?

È ovvio che quando si dice: “Come si vende, in un modo o nell’altro?”, ma è un concordato, prevede il 40 per cento, in entrambi i casi si raggiunge o no, perché in quel caso non sarebbe stato possibile.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nel caso della vendita in blocco non è che c’era da fare previsioni, si sapeva che il prezzo era quello.

FAUSTO SEVERINI: beh, ma di stima, non di realizzo; il problema è cosa puoi realizzare, il 40 per cento o no?

Questo era il tema, no?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, S.G.R. offriva 2.150 miliardi, poi il realizzo era affar suo.

FAUSTO SEVERINI: sì, per quello che riguarda la S.G.R., e l’alternativa era con l’altro, no?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’alternativa era l’altra.

FAUSTO SEVERINI: esatto; quindi il duemilacento...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): 2.150 con gli oneri finanziari e tutti i calcoli...

FAUSTO SEVERINI: con quello...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...era un dato pressoché certo, non era...

FAUSTO SEVERINI: pressoché certo, e quello già superava il cinquanta... il 40 per cento dovuto, da quello che ricordo, abbondantemente; il problema era se nell’altro modo si realizzava, sia pure in tempi maggiori, un importo maggiore.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene; ho finito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili hanno domande?

Avvocato Rosi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Francesco Rosi per alcune Parti Civili; Dottor Severini, lei ha detto che avete valutato in più occasioni... ma che cosa lei ha valutato?

Aveva la coscienza... avevate verificato, lei sapeva perfettamente quanto era la situazione della parte attiva della Federconsorzi, cioè avete fatto una verifica puntuale di quello che potevano essere il realizzo... su quale documento lei ha basato la valutazione che in effetti si doveva propendere favorevolmente alla vendita in massa e non alla vendita frazionata?

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Presidente, c’è opposizione della Difesa a questa domanda, perché la domanda tende da un lato a disconoscere un ruolo di partecipazione alla Camera di Consiglio che il Consigliere Severini... anzi, che il Presidente Severini ha abbondantemente attribuito a se stesso.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): aspetti, eccezione non può essere questa...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): faccia finire di dire l’eccezione.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): non può essere questa eccezione.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): se mi fate finire... secondariamente si vuole indagare sul dibattito in Camera di Consiglio, quindi mi sembra che questa domanda non sia pertinente, a me sembra così.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda, a giudizio del Presidente è ammissibile, perché non si vuole indagare sul dibattito in funzione del voto, ma sul dibattito in relazione ai suoi presupposti, in relazione a quali sono stati i temi che sono stati effettivamente offerti in conoscenza ai componenti del Collegio e quindi il grado di consapevolezza nella formulazione delle successive valutazioni.

Prego, può formulare la sua domanda.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì, riformulo la domanda: sulla base di quale documentazione lei ha potuto poi farsi un’idea di questa... della sua determinazione, su quali documenti voi avete ragionato? Ecco.

FAUSTO SEVERINI: parla dell’attivo lei?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì, della parte... sì, certo, certamente...

FAUSTO SEVERINI: prima ha parlato solo dell’attivo.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sulla congruità, certo, sulla...

FAUSTO SEVERINI: parla dell’attivo.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): certo.

FAUSTO SEVERINI: la domanda mi riempie di meraviglia, perché qualunque concordato, che cosa si fa?

È chiaro che si valuta quello che si può realizzare con il patrimonio, confrontato con i debiti della società; da che?

Da tutti i documenti che sono espressi, cioè che sono prodotti, eccetera, in particolare nel nostro caso c’erano le relazioni del Commissario Giudiziale, quindi da quella, non è che sono andato a valutare, a vedere i beni immobili.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): proprio per questo noi abbiamo una determinazione di valorizzazione di valore potenziale sulla relazione particolareggiata, non parliamo poi della perizia del Tribunale, che aveva un valore ancora superiore, di un valore di circa 4.000 miliardi.

Ora, alla scelta di un... come diceva il Pubblico Ministero, ad una scelta di 2.150, che era il prezzo, come, su che base la determinazione, la scelta è stata svolta? Lei...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): c’è ancora una volta opposizione, lei me la respingerà, però c’è ancora una volta opposizione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, in questi termini la domanda in effetti è imprecisa, in questi termini è generica, l’opposizione non gliela respingo, Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): riformulo la domanda: lei... ritorno sulla documentazione, lei ha detto avete fatto una valutazione su queste... scelta dell’offerta a 2.150 miliardi e invece la vendita frazionata.

Allora dico: l’elemento dal quale scaturisce la determinazione, abbiamo due criteri, abbiamo anche gli elementi per poterlo valutare, ma come lei ha raggiunto la sua determinazione in questo senso?

FAUSTO SEVERINI: il...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quali sono stati i conteggi, come l’avete formulati questi conteggi?

FAUSTO SEVERINI: è chiaro che abbiamo...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): questo...

FAUSTO SEVERINI: ...delle perizie, se abbiamo delle perizie...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusate, no, il problema non è questo; è chiaro che c’è una motivazione che rappresenta la manifestazione del convincimento del Collegio e a quella dobbiamo attenerci.

Il problema è ciò che è stato oggetto di discussione come temi, questo può essere rilevante in questa sede, altrimenti, effettivamente, sforiamo in conclusioni non legittime; quindi i temi, il tema che è stato affrontato in Camera di Consiglio, come è logico e mi immagino, che tra l’altro è stato quello della congruità o meno del prezzo offerto in rapporto all’entità dei beni, giusto?

Penso che sia evidente questo.

FAUSTO SEVERINI: i temi sono relativi alla documentazione che c’era, perizie e relazione, esperienza che ha ogni Giudice Delegato, noi tutti quanti stavamo in Sezione da una decina d’anni, che anche statisticamente i realizzi degli attivi venduti sono sempre al di sotto... nei concordati, al di sotto del 40 per cento del prezzo stimato, nella procedura fallimentare si parla del 20 per cento come media statistica.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.

FAUSTO SEVERINI: quindi questi sono una serie di elementi che hanno condotto a questo, elementi basati però sulla documentazione in atti più che abbondante, anche considerando poi la varietà delle perizie, perché da quella che è partita da quattro e otto, poi quattro e due, tre e nove, cioè tutte le perizie sono opinabili nel loro ammontare, cioè...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): vada avanti, Avvocato.

FAUSTO SEVERINI: ma su che cosa... è ovvio che è su quella documentazione che era in atti che ci siamo basati.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): avete redatto l’Ordinanza del luglio al momento, nella Camera di Consiglio, o è stata fatta successivamente, l’Ordinanza scritta?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè, vuole dire, la motivazione è stata redatta da uno solo e sulla base della decisione in Camera di Consiglio, oppure è stata frutto di una elaborazione in Camera di Consiglio stessa?

FAUSTO SEVERINI: dove è stata scritta non mi ricordo, so che normalmente veniva sempre... è stata letta sicuramente da tutti, quindi può darsi pure che è stata fatta dopo e scritta, ora non me lo ricordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): letta prima del deposito, intende dire?

FAUSTO SEVERINI: sì, non mi ricordo se è stata scritta, battuta lì per lì, in giornata stessa, o il giorno dopo, questo no, non me lo ricordo.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande? Prego.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): Dottor Severini, lei appunto ha partecipato al... il Dottor Severini ha partecipato al Collegio che ha appunto autorizzato la stipula dell’Atto Quadro, dico bene?

FAUSTO SEVERINI: no, l’altro...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): Severini Fausto.

FAUSTO SEVERINI: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, quello di luglio, luglio.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): il Decreto 20 luglio ’93 che ha autorizzato la stipula dell’Atto Quadro, Collegio Greco, De Vitis, Severini; in quella sede, appunto, restando nell’ordine delle domande, diciamo, lecite, si discusse anche soprattutto di questa clausola dell’articolo 1, la quale prevedeva, oltre al trasferimento di cespiti, bene o male individuati, anche e a semplice richiesta della S.G.R...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Fabbri, mi perdoni, la domanda è stata formulata proprio dal Pubblico Ministero, e proprio l’oggetto dell’esame del Pubblico Ministero è stata quella clausola.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): chiedo scusa; allora, a questo punto su questa... io mi ero allontanato un momento, quindi è colpa mia, faccio ammenda.

Ecco, volevo sapere allora, perché questa domanda poi ne presupponeva un’altra, se lei comunque è a conoscenza, come Giudice della Sezione Fallimentare, dove credo sia rimasto fino ad un po’ di tempo fa, forse adesso non c’è più, ma insomma è rimasto...

FAUSTO SEVERINI: ’94, aprile ’94.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): è a conoscenza del fatto poi che lo stesso Liquidatore, Commissario Liquidatore del concordato Federconsorzi, ha poi impugnato l’Atto Quadro, affermando e ritenendo che l’Atto Quadro non fosse vincolante e che quelle obbligazioni, alle quali faceva riferimento la domanda del Pubblico Ministero, erano obbligazioni generiche e in quanto tali non cogenti e non vincolanti?

FAUSTO SEVERINI: mi sono informato...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): cioè, io le chiedo questo: nella Camera di Consiglio si discusse anche di questo aspetto giuridico?

Cioè, quel tipo di clausole potevano essere considerate vincolanti, erano clausole idonee?

Perché la risposta che lei mi avrebbe dato, e che ha dato credo al Pubblico Ministero, è che comunque la scelta dell’Atto Quadro era che la vendita in massa avrebbe abbreviato i tempi e consentito la procedura di andare avanti speditamente.

Questo poi naturalmente non è avvenuto perché sappiamo che è ancora in piedi, ma non è di questo che io voglio... su questo che io voglio interrogarla; voglio interrogarla sul fatto se si discusse in quella sede tra lei, il Presidente Greco e la Dottoressa De Vitis, di questo aspetto tecnico.

Cioè clausole così fatte potevano essere... potevano garantire vincoli all’attività e obblighi precisi per le parti di questo atto, che era finalizzato, come voi avete scritto nel Decreto, ad accelerare, velocizzare la procedura?

Questa è la domanda.

FAUSTO SEVERINI: premetto che il fatto dell’impugnazione e tutto l’ho saputo solo leggendo i giornali, ma molti anni dopo, molti anni dopo, nel ’97, tre o quattro anni dopo.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ’98.

FAUSTO SEVERINI: ’98, quindi quattro anni dopo che avevo lasciato la Sezione; nell’ambito della discussione, certo, si discusse di tutto, della vincolatività, della... ricordo che si discusse di tutto il problema.

I singoli argomenti, come ho detto prima al Pubblico Ministero, non mi ricordo la traccia della discussione.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): su questo fatto della vincolatività lei espresse un’opinione, si formò un’opinione, se l’è formata, ce la può oggi riferire qui come Magistrato e come Giurista?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è irrilevante, Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): è irrilevante?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, in questi termini sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): se riteneva che questa vincolatività non ci fosse.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il problema è che...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): potesse essere messa in discussione...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il problema...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): formulo la domanda in maniera diversa.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, il problema sarebbe stato rilevante... il tema retrospettivamente.

Che oggi abbia un’idea o meno questo teste... di idee ne avrà tante, ma su questo punto...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): potrebbe averla espressa nella dialettica della Camera di Consiglio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, l’ha espressa, ma non ricorda.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): non ricorda?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): beh, se non ricorda allora io non aggiungo altro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): una sola domanda, Avvocato De Priamo per alcune Parti Civili; Dottor Severini, che lei ricordi come sua scienza diretta, lei personalmente ha partecipato, abbiamo visto, a questo Collegio e non a quello precedente, però ha detto che era un po’ un tema trattato, diciamo, in forma allargata lì nella Sezione Fallimentare; lei ricorda di aver partecipato ad incontri con rappresentanti di S.G.R. in relazione quindi alla trattativa sul prezzo e via dicendo?

FAUSTO SEVERINI: no, non ho partecipato.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): siccome ci hanno parlato di incontri con esponenti...

FAUSTO SEVERINI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...lei non ha mai partecipato ad incontri del genere?

FAUSTO SEVERINI: lo escluderei, non ricordo proprio di aver partecipato.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi ha trattato la vicenda solo con i suoi colleghi nell’ambito istituzionale della Camera di Consiglio?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per esempio, con il Notaio Mariconda, per esempio lei ha mai avuto occasione...?

FAUSTO SEVERINI: no, non credo proprio.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): l’ho chiesto, Giudice, perché altri suoi colleghi ci hanno parlato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): hanno detto che dal Notaio Mariconda ci sarebbe stato qualche incontro, no?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Presidente, sono l’Avvocato Francesco Paola; sempre su questo tema appena aperto dal collega, il Presidente... quindi lei non ha, come dire, personalmente partecipato a questi incontri tra il Presidente Greco, per esempio, e il Notaio Mariconda, o tra il Presidente Greco e il Professor Capaldo...

FAUSTO SEVERINI: no, non credo proprio.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...con l’Avvocato ...(incomprensibile)...

FAUSTO SEVERINI: no.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...non ha mai partecipato; ma il Presidente Greco vi riferì di aver incontrato il Professor Capaldo o il Notaio Mariconda, o l’Avvocato Casella sui temi del Piano Capaldo?

FAUSTO SEVERINI: certo, cioè, una volta che si discuteva tra di noi ci diceva ovviamente quelle che erano le proposte e gli incontri che aveva avuto con... soprattutto con la S.G.R., con i rappresentanti della S.G.R. per... perché la discussione nostra era tutta quella di vedere di far migliorare questa proposta...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, sì, ma scendendo proprio, Presidente, nello specifico, cosa vi riportava di questi incontri, cioè quale era l’oggetto specifico di questi incontri?

Per esempio, fu sottoposta al Presidente Greco da parte del Notaio Mariconda in questi precedenti incontri, per esempio, una bozza di Atto Quadro?

FAUSTO SEVERINI: di questa bozza non mi ricordo, l’argomento che ricordo in particolare che ci fu riferito delle discussioni, quella che mi ricordo in particolare, quindi che già ho accennato prima, è sulla possibilità di migliorare anche indirettamente l’offerta, in modo che oltre alla somma offerta fossero pagate anche altre... o liquidazioni di dipendenti, o trattenute...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, ma questi sono scritti, come dire, riterrei, Presidente, accessori; ora, siccome è da presumere ovviamente che l’oggetto degli incontri per esempio tra il Presidente Greco e l’Avvocato Casella, o ancor di più con il Notaio Mariconda, fosse, come dire, l’articolazione esecutiva del piano, quindi l’Atto Quadro; il Presidente Greco vi riferì, per esempio, di come S.G.R. intendeva strutturare l’Atto Quadro, che cosa... come pensava in qualche modo sul piano proprio, diciamo, tecnico e giuridico di realizzare l’operazione?

FAUSTO SEVERINI: no, non in parti... non lo ricordo in particolare, non ricordo in particolare; anche se...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): perché naturalmente...

FAUSTO SEVERINI: scusi, anche se particolare, l’argomento centrale ricordo era del quantum.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ovviamente non credo che parlasse del quantum con il Notaio Mariconda, parlavano invece di altre cose, cioè parlavano di come fare l’Atto Quadro o di altre cose, ci dica lei insomma.

FAUSTO SEVERINI: una volta deciso il quantum penso, no?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): certo, ma il quantum stava a monte, come dire, non era di certo il Notaio a doverlo stabilire.

FAUSTO SEVERINI: ma quello era l’oggetto della decisione importante su cui si fecero varie Camere di Consiglio.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): certo.

FAUSTO SEVERINI: poi in concreto come si realizzò l’Atto Quadro non ricordo di aver partecipato in particolare.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): comunque non fu oggetto... non vi riferì il Presidente Greco di come si articolarono questi incontri col Notaio?

FAUSTO SEVERINI: quando ero presente io non lo ricordo, non lo ricordo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ho capito; un’altra cosa Presidente, voglio dire, facendo proprio così un excursus di questi provvedimenti giurisdizionali che si sono succeduti, eccetera, lei ha partecipato quindi all’ultimo, quindi la fase, come dire, che in questo iter procedimentale è la fase, come dire, immediatamente antecedente al trasferimento dei beni.

Ecco, voglio dire, lei, voglio dire, nella sua sempre qualità di relatore, in questo caso, del provvedimento, perché lei fu il relatore...

FAUSTO SEVERINI: no, non fui il relatore, no.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non fu il relatore?

FAUSTO SEVERINI: no, non ero il relatore, no.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non era il relatore; ecco, ma in ogni caso nella sua proprio qualità di componente del Collegio lei valutò, come dire, il contenuto, come dire, motivazionale del provvedimento del 23 marzo del ’93, cioè di tre mesi prima, con specifico riferimento alla parte in cui attestava in sostanza che il difetto di determinatezza dell’offerta la renderebbe non accoglibile e i relativi punti dovrebbero considerarsi come inesistenti e quindi non facenti parte della medesima, il che però, dice sempre il provvedimento: “E’ certamente contrario agli intendimenti dei proponenti della cui buona fede non si deve dubitare”?

Cioè, questo passaggio motivazionale, che forse, come dire...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): peraltro al quale era estraneo, perché non ha...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): qui era estraneo, ecco, ma voglio dire, è entrato a far parte di queste vostre valutazioni o comunque lei, avendo avuto cognizione di questo provvedimento, l’ha valutato?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): diciamo che è stato richiamato questo passaggio in occasione...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): cioè, come fa una offerta... Presidente, voglio dire, davvero per nostra scienza, ma come fa un’offerta, come dire, articolata in più punti, come inesistente ad essere in qualche modo... a poter essere, come dire, eterointegrata da una presunta buona fede dei proponenti?

Cioè, questo glielo chiedo, se fece parte di queste conversazioni.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo passaggio motivazionale, insomma, in qualche modo, ha formato oggetto del dibattito in occasione del provvedimento che eravate chiamati a prendere nel luglio del ’93, oppure è stata una questione che non è stata di vostro interesse?

Questo innanzitutto...

FAUSTO SEVERINI: questo è un pochino come la domanda principale del Pubblico Ministero.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma dato che ...(incomprensibile, voci sovrapposte).

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): no, questo riguarda poi l’oggetto, diciamo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbia pazienza Avvocato; quel passaggio motivazionale è un passaggio significativo di quella precedente motivazione, proprio perché era una valutazione...

FAUSTO SEVERINI: certo, io ricordo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...di qualche precarietà di certi...

FAUSTO SEVERINI: ricordo bene che lo discutemmo vari giorni, poi quale punto discutemmo, francamente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma su questo non è... su questa questione della buona fede dei proponenti...

FAUSTO SEVERINI: non lo ricordo, perché i punti erano tutti noti punti che poi vennero, dopo, come ho letto anche nel giornale, oggetto di contrasto tra pareri Schlessinger e tutti, quindi era oggetto di discussione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questa è un’altra cosa.

FAUSTO SEVERINI: nel nostro caso discutemmo tutti, cercammo un po’ di mettere a punto questo valutando tutti questi problemi che c’erano; in che termini i singoli problemi, non me lo ricordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non se lo ricorda; altre domande?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, sul contenuto... quindi per quanto riguarda, ecco... proprio per mia chiarezza, perché non ho ben capito prima, comunque voglio dire, il Presidente vi riferì di incontri relativi, in sostanza, a possibili, come dire, modificazioni del quantum, modalità, diciamo, di passaggio di dipendenti, eccetera; però per quanto riguarda proprio, invece, il contenuto di questi incontri con Casella o con Mariconda in particolare, o con Capaldo per quanto riguarda altre questioni, non vi riferì nulla?

Questo è il punto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha già risposto, Avvocato, ha risposto chiaramente.

FAUSTO SEVERINI: a me, a me non riferì, presente me, ma ci furono varie riunioni di vari colleghi, io non lo ricordo, ma può darsi che sono state fatte altre riunioni con altri, con la Sezione, me non presente, a me non ha detto niente, o quantomeno non ricordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non lo ricorda.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non ho altre domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese, domande per questo teste? Nulla? Avvocato Del Re, domande?

Nessuna; il Collegio ha soltanto una domanda; sempre in questa discussione ampia, se lei ha mai focalizzato la questione dei crediti delle... l’importo, come valore patrimoniale attivo, relativo ai crediti cosiddetti M.A.F..

FAUSTO SEVERINI: no, non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non ha focalizzato?

Perché era uno dei valori rilevanti.

FAUSTO SEVERINI: sicuramente era rilevante, non ricordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè, voglio dire, ne ha preso atto come dato sintetico esistente nella relazione, oppure l’ha esaminato nel suo interno per la sua...

FAUSTO SEVERINI: specifico, no, non ricordo di averlo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): grazie Dottore, si accomodi pure.

Il testimone viene licenziato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’udienza è sospesa cinque minuti. (Sospensione).-

ALLA RIPRESA

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, con quale teste vuole proseguire?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Professor Giorgianni.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D’ALESSANDRO): Presidente, scusi, io mi allontano un attimo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): c’è l’Avvocato Zaganelli e l’Avvocato Del Re, quindi ci sono tutte le rappresentanze.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa per il prosieguo, per le altre Parti, se vogliamo accelerare io posso limitarmi ad una, due domande, con l’accordo della produzione di verbali.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se vi è... adesso vediamo, intanto il Professor Giorgianni.

Viene introdotto il testimone Giorgianni Francesco che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

FRANCESCO GIORGIANNI: Giorgianni Francesco nato a Viagrande il 26 luglio del ’43.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dove... qual è la sua attività professionale?

FRANCESCO GIORGIANNI: a Roma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dove, che cosa... qual è?

FRANCESCO GIORGIANNI: e Avvocato e Professore Universitario.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): presso quale Università?

FRANCESCO GIORGIANNI: di Roma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e di quale materia?

FRANCESCO GIORGIANNI: di diritto industriale e di diritto bancario.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): grazie; Pubblico Ministero, le sue domande.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque Professore, lei è stato Commissario Giudiziale o lo è ancora, non lo so, nel concordato Agrifactoring?

FRANCESCO GIORGIANNI: sì, sono ancora Commissario, è ancora in corso.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): mi soffermo su due o tre aspetti, il primo è il voto del concordato Fedit...

FRANCESCO GIORGIANNI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...il voto di Agrifactoring era determinante per la formazione della maggioranza?

FRANCESCO GIORGIANNI: io mi ricordo che su questo punto a suo tempo ho fatto anche una relazione scritta all’allora Giudice Delegato, che se non ricordo male era il Dottor Brescia, e credo di avere anche depositato qui agli atti, inviato a lei in copia, con riferimento alla determinanza o meno per l’approvazione del concordato Fedit del voto dell’Agrifactoring, con riferimento al problema del privilegio, ovviamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

FRANCESCO GIORGIANNI: o lei mi chiede in generale?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, se all’epoca, quando si partecipò... quando Agrifactoring partecipò al voto, se venne computato... nel modo in cui fu computato risultò determinante.

FRANCESCO GIORGIANNI: beh, indubbiamente il credito nei confronti della Federconsorzi nel suo complesso era importante, quindi devo ritenere che il... se si deve prendere l’intero credito sicuramente forse questo era determinante, però mi pare che allora, almeno, il problema che mi fu sottoposto riguardava una parte di questo credito.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in che senso?

FRANCESCO GIORGIANNI: perché, diciamo, va da sé che se una parte del credito per il quale l’Agrifactoring partecipò all’adunanza e votò, e aderì al concordato, fosse stato, come poi si sostenne essere stato, c’è stato un contenzioso a suo tempo, di carattere privilegiato, indubbiamente quel voto, che allora fu dato invece come chirografario, poteva, avrebbe potuto portare magari a risultati diversi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): d’accordo, ma la mia domanda era proprio storicizzata al momento del voto.

FRANCESCO GIORGIANNI: storicizzata al momento del voto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il momento nel quale...

FRANCESCO GIORGIANNI: ...adesso francamente questo io non so rispondere perché non so, non mi posso ricordare quale fosse all’epoca l’ammontare del debito generale Federconsorzi e quindi la proporzione di Agrifactoring rispetto a questo ammontare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene; il secondo punto riguarda un’operazione fatta nel concordato Agrifactoring, la postergazione di tre crediti: B.N.L., Efibanca e Banco di Santo Spirito.

FRANCESCO GIORGIANNI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’è qualche nesso con l’approvazione nel concordato Fedit?

FRANCESCO GIORGIANNI: francamente ecco, io non so risponderle, cioè io l’ho sempre letta come iniziativa da parte di alcuni creditori, che per la verità erano anche soci dell’Agrifactoring, a offrire ai creditori, non Fedit, no, semmai ai creditori dell’Agrifactoring, diciamo, il loro possibile sacrificio in considerazione del fatto che erano soci dell’Agrifactoring.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì; diciamo, i creditori...

FRANCESCO GIORGIANNI: le connessioni con la Federconsorzi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...avvantaggiati da questa... i creditori avvantaggiati da questa operazione erano, se non sbaglio, le banche estere creditrici di Agrifactoring.

FRANCESCO GIORGIANNI: sì, credo i creditori Agrifactoring, non Federconsorzi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): creditori Agrifactoring, quindi le banche estere creditrici di Agrifactoring.

FRANCESCO GIORGIANNI: che indubbiamente avrebbero avuto maggiori possibilità di recuperare il proprio credito e anche in misura percentuale più alta, vista la postergazione di creditori di pari grado, ma...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma prima della postergazione, le banche estere creditrici di Agrifactoring, erano favorevoli a votare il concordato Fedit?

FRANCESCO GIORGIANNI: questo francamente io non lo so, cioè a me personalmente non erano risultate a riguardo neanche voci, non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi veniamo alla questione del credito privilegiato.

FRANCESCO GIORGIANNI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): succede che ad un certo punto si sostiene che per errore si era votato ritenendo, erroneamente appunto, che il credito di Agrifactoring fosse chirografario, mentre invece era sorretto da un pegno.

Questa decisione quando matura?

FRANCESCO GIORGIANNI: questa decisione è... diciamo, io, come ho scritto anche nella relazione, l’ho appresa leggendo una relazione del Liquidatore Giudiziale di Agrifactoring.

Eravamo, credo, nel...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sarebbe Fazzalari?

FRANCESCO GIORGIANNI: no, il Liquidatore Giudiziale è il Professor D’Alessandro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo è volontario, giusto.

FRANCESCO GIORGIANNI: il Professor D’Alessandro; devo ritenere, poi gli anni passano... eravamo, credo, nel ’94, ’95, vediamo... ’95, nel ’95.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè...

FRANCESCO GIORGIANNI: io lo apprendo leggendo... l’ho appresa leggendo la relazione del Liquidatore, la relazione annuale del Liquidatore; naturalmente ho chiesto immediatamente informazioni e poi ho ricevuto copia di questa documentazione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma il Funzionario di Agrifactoring che, diciamo, era addetto a questo settore e quindi anche a ricercare la documentazione, si ricorda se era il Dottor Conti?

FRANCESCO GIORGIANNI: sì, sicuramente doveva essere il Dottor Conti che attualmente poi continua a svolgere la sua attività all’interno di Agrifactoring, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma a lei fu mai prospettato o comunque le è mai risultato che questa... l’esistenza di questo pegno risultava già annotato in uno dei bilanci precedenti?

FRANCESCO GIORGIANNI: no, francamente no, cioè io sono rimasto molto sorpreso, nessuno me ne aveva parlato, neanche i Consulenti tecnici contabili, che avevano esaminato la contabilità dell’Agrifactoring al momento dell’ammissione al concordato, ne avevano fatto cenno nelle loro relazioni.

E francamente adesso io non è che sono così bravo a leggere i bilanci, perché non è la mia materia, però se fosse appostato o non appostato nei bilanci precedenti di Agrifactoring, questo non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei non l’ha più verificato questo?

FRANCESCO GIORGIANNI: non l’ho potuto verificare, ma non so come potesse essere appostato nemmeno un pegno del tipo che poi è stato ritrovato, ecco, io...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sulla causa non le chiedo niente, che già ha risposto il Professor D’Alessandro; io ho finito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili, Avvocato De Priamo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): una sola domanda, Avvocato De Priamo per alcune Parti Civili; Professor Giorgianni, che lei rammenti, quando fu... diciamo, quando Agrifactoring espresse il suo voto per il concordato preventivo Fedit lei era Commissario Giudiziale in quel momento?

FRANCESCO GIORGIANNI: sì, ero Commissario.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, che lei ricordi, la decisione di votare... abbiamo già detto che...

FRANCESCO GIORGIANNI: a favore...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...che non si aveva presente in quel momento il fatto del privilegio e quindi che votando si sarebbe perso.

FRANCESCO GIORGIANNI: non...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): la decisione di votare da chi venne presa, di votare favorevolmente?

FRANCESCO GIORGIANNI: la decisione di votare favorevolmente fu portata, diciamo, fu oggetto anche, se non ricordo male, di esame da parte del Comitato dei creditori, io... cioè il Liquidatore volontario fece l’istanza, e io qui ne ho la copia...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): che era l’Avvocato Fazzalari.

FRANCESCO GIORGIANNI: che era il Dottor Fazzalari.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Dottor Fazzalari.

FRANCESCO GIORGIANNI: perché non è un Avvocato, è un Dottore Commercialista, fece l’istanza al Giudice Delegato, il... fu richiesto il parere al sottoscritto e al Comitato dei creditori e considerato anche quanto si era letto nella relazione preparata dal Commissario Giudiziale della Fedit, dal Professor Picardi, che, diciamo, lasciava intravedere, diciamo, ragionevoli possibilità di recupero piuttosto elevato dei crediti chirografari, lasciamo perdere i privilegiati perché va da sé che devono essere soddisfatti per intero, anche nel concordato con cessione dei beni, risultò che la strada del concordato Federconsorzi era certamente una strada favorevole per la massa.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi in questo momento, lei l’ha già detto, insomma, è solo una conferma...

FRANCESCO GIORGIANNI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...nel momento in cui fu fatta questa istanza nessuno nell’ambito di Agrifactoring conosceva l’esistenza di questa ...(incomprensibile, voci sovrapposte).

FRANCESCO GIORGIANNI: almeno, io non la conoscevo, poi se altri nell’ambito di Agrifactoring... io posso parlare...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): no, lo chiedo per questo, Professore, perché essendo stato poi in definitiva, se esisteva questo privilegio, arrecato un notevole danno all’Agrifactoring indubbiamente, chiedevamo, l’abbiamo chiesto anche al Professor D’Alessandro, se ne è a conoscenza, ci può rispondere brevemente anche lei, se poi è stata valutata una ipotesi di eventuali azioni di responsabilità o meno per...

FRANCESCO GIORGIANNI: guardi, allora le posso dare una risposta, io... le rispondo alla prima domanda: io devo ritenere, almeno non so adesso gli altri, il Liquidatore volontario, ma io comunque certamente sconoscevo dell’esistenza, mi consenta di dire, non tanto di questo credito privilegiato, perché sul privilegio del credito non ho mai creduto e l’ho anche scritto a suo tempo in epoca non sospetta, ma comunque sconoscevo dell’esistenza di queste cambiali date in garanzia o in pegno che sia, con quelle carte che poi mi sono state fornite, che devo ritenere che accompagnassero questi titoli.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ma che lei ricordi, ecco, questo è un punto che non è stato ben chiarito...

FRANCESCO GIORGIANNI: prego.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...erano cambiali agrarie o erano cambiali ordinarie?

FRANCESCO GIORGIANNI: no, erano delle cambiali... cioè, io la cambiale non l’ho mai vista, io mi sono fatto mandare...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): basta allora, se non le ha mai viste è inutile.

FRANCESCO GIORGIANNI: il titolo non l’ho mai visto, però mi hanno mandato la documentazione che... di accompagnamento di questi titoli, e questo per quanto riguarda la prima...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): senza specificare se ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

FRANCESCO GIORGIANNI: no, la prima...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): non era una questione di poco conto.

FRANCESCO GIORGIANNI: la prima risposta, poi lei mi aveva fatto un’altra domanda...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sulla responsabilità.

FRANCESCO GIORGIANNI: sull’azione di responsabilità; ecco io mi ricordo che a seguito di questo episodio, che indubbiamente ha comportato, come è noto penso, ed è pacifico, che l’Agrifactoring ha iniziato una causa nei confronti della Federconsorzi con riguardo al riconoscimento del privilegio e con riguardo quindi...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì.

FRANCESCO GIORGIANNI: ...e via discorrendo; io credo che, diciamo, siano fatti noti e pacifici.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, c’è la Sentenza in atti.

FRANCESCO GIORGIANNI: esatto, c’è una Sentenza, eccetera; ma con riguardo all’azione di responsabilità, mi ricordo che in una delle sue relazioni più o meno di quel periodo, se non è del ‘95 sarà del ’96, il Liquidatore Giudiziale ha lumeggiato che all’esito poi della causa avrebbe... si sarebbe dovuto esaminare gli eventuali profili di responsabilità da promuovere nei confronti del Liquidatore volontario, questo sì, quindi se ne è parlato, però per prudenza forse devo ritenere il Liquidatore ha ritenuto di non proporre un’azione di responsabilità nei confronti del Liquidatore volontario, forse per prudenza in attesa prima di conoscere l’esito della causa sulla natura o meno di privilegio di quel credito che era importante, se non poi ai fini dell’azione di responsabilità...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, anche se non ricordo male, la Sentenza non è che neghi la natura di credito privilegiato, ma ritiene che comunque la...

FRANCESCO GIORGIANNI: se lei mi dice...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...diciamo così, il voto abbia consumato...

FRANCESCO GIORGIANNI: io non posso qui dare un’interpretazione a una Sentenza, comunque è la Sentenza...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, no, no, certo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ce l’abbiamo in atti.

FRANCESCO GIORGIANNI: credo che è agli atti, credo che insomma non...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi comunque diciamo anche dopo la Sentenza poi non fu più...

FRANCESCO GIORGIANNI: la mia opinione non avrebbe valore.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...anche dopo la Sentenza, dico, poi il problema non... diciamo non fu più... va bene, su questo ci ha già risposto il Professor D’Alessandro, sul parere.

FRANCESCO GIORGIANNI: no, io...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): io non ho altre domande.

FRANCESCO GIORGIANNI: ...sull’interpretazione della Sentenza lascio...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, non è rilevante.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Avvocato Francesco Rosi per alcune Parti Civili; una precisazione sotto questo aspetto: lei quando è venuto a conoscenza da parte degli organi della procedura che c’era stata questa richiesta di partecipazione e di voto alla accettazione del concordato preventivo, quindi quando c’è stata l’istanza, la procedura gli ha dato contezza di questa istanza oppure no?

FRANCESCO GIORGIANNI: cioè, attenzione, per legge nel momento in cui si apre una procedura di concordato nello stesso Provvedimento che ammette il soggetto, l’Ente alla procedura si indica la data di convocazione della cosiddetta assemblea dei creditori, si chiama assemblea per... diciamo in omaggio a quello che avveniva forse una volta, anticamente, quindi è chiaro che la conoscenza che ad una certa data ci fosse la... poi oggi si chiama udienza, comunque, ci fosse questa assemblea per approvare o meno la proposta di concordato, è evidente che fosse un fatto ufficiale, cioè era addirittura nel Provvedimento.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, ma dell’istanza che era stata ...(incomprensibile) dal Liquidatore volontario...

FRANCESCO GIORGIANNI: beh, indubbiamente una volta che la procedura di concordato Federconsorzi, o meglio, il Commissario Giudiziale di quella procedura aveva depositato nei termini la propria relazione, la relazione, che è la relazione ai creditori, l’Agrifactoring, come creditore anch’esso della Federconsorzi, ha esaminato con attenzione quella relazione, è stato oggetto di esame, innanzitutto non dimentichiamoci che non era un fallimento, ma Agrifactoring era in concordato preventivo, quindi diciamo l’onere di esame primario era quello che doveva essere fatto dalla società che non era morta con il fallimento... dalla società è esaminata e quindi da parte di quelli che erano gli organi della società, l’esame da parte del Curatore è stato oggetto poi di quella istanza, diciamo ha comportato quell’istanza che ricordavo prima, è stata ritualmente depositata in Tribunale come istanza fatta al Giudice Delegato della procedura e una volta depositata è chiaro che è stata poi inviata all’attenzione del Commissario Giudiziale, come normale.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi, in quel caso lei che... ha espresso un...

FRANCESCO GIORGIANNI: io certo non ho partecipato alle riunioni della società, né lo potevo fare, perché i miei poteri di Commissario Giudiziale erano altri.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quali erano in quel caso i suoi poteri?

FRANCESCO GIORGIANNI: i poteri di un Commissario Giudiziale fino all’omologa sono quelli...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, il problema è questo, perché lei... 

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, per carità.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): la coscienza... no, no, ma in quel momento lì... la questione, forse ho espresso un secondo... lei quando ha appreso lei ha dato un parere... ha dato parere...

FRANCESCO GIORGIANNI: ho esaminato anch’io con la debita attenzione la proposta di concordato della Federconsorzi e ho ritenuto di dare un parere favorevole.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, sul voto, sulla moda... cioè la partecipazione, lì quindi non si è posto il problema...

FRANCESCO GIORGIANNI: lì si può votare o a favore o contro.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, no, ma no, sul problema della...

FRANCESCO GIORGIANNI: non è che...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sul problema del se partecipare.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): se partecipare.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sul se partecipare, si è posto...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): emergeva che esistevano delle cambiali...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI):  ...il problema del se partecipare al voto in questo... il problema...

FRANCESCO GIORGIANNI: attenzione, il non partecipare al voto ha poi dei suoi significati nei riflessi di quelli che poi sono i vari conteggi, e io ho ritenuto che fosse... l’ho detto prima, letta la relazione e poi fatta con estrema serietà dal Professor Picardi e insomma, quindi non è che...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): era sulla posizione della qualificazione del credito di Agrifactoring, nell’istanza...

FRANCESCO GIORGIANNI: no, attenzione, la posizione del credito di Agrifactoring, adesso diciamo... all’epoca il credito di Agrifactoring, salvo una piccola parte che risultava, veniva indicato dallo stesso Liquidatore, dalla società, come un credito chirografario, cioè...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): cioè, non veniva menzionato che erano cambiali queste, non veniva menzionato?

FRANCESCO GIORGIANNI: no, le cambiali, scusi tanto, io prima ho riferito che nel 1995...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): l’ho capito questo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì, no, per carità.

FRANCESCO GIORGIANNI: ...sono venute fuori delle cambiali...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi lei non aveva contezza in quel momento che quel credito che era costituito anche da...

FRANCESCO GIORGIANNI: nel modo che l’ho... se l’ho appreso nel ’95...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha risposto Avvocato, andiamo avanti.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande? Avvocato Paola?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): una precisazione Signor Presidente, per quanto possa valere, credo che sia già in atti, ecco quindi mi scuso se chiedo cose già note; può proprio specificare quale sia... quale fosse, diciamo, proprio la compagine sociale di Agrifactoring?

FRANCESCO GIORGIANNI: la compagine sociale Agrifactoring era una compagine costituita da banche, cioè i soci Agrifactoring erano banche.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quali erano queste banche?

FRANCESCO GIORGIANNI: adesso...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): i più importanti.

FRANCESCO GIORGIANNI: sicuramente la B.N.L....

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): i più importanti.

FRANCESCO GIORGIANNI: ...sicuramente l’Efibanca, sicuramente il Credito Italiano, credo il Banco di Roma, insomma adesso...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): c’era anche il Banco di Santo Spirito?

FRANCESCO GIORGIANNI: ma, credo che il Banco di Santo Spirito già all’epoca si fosse trasformato in Banca di Roma, credo... a quegli anni, in quegli anni, non ne sono certo, però mi pare che nel... diciamo l’operazione di fusione tra il Banco di Santo Spirito... credo che già fosse avvenuto, non... francamente ecco, non mi ricordo...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi...

FRANCESCO GIORGIANNI: ... ma penso che siano...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.

FRANCESCO GIORGIANNI: ...documenti che avete agli atti.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e quindi in sostanza Professore, voglio dire, espressero in sostanza... cioè si dichiararono quindi favorevoli alla postergazione le stesse banche che erano socie di S.G.R.?

FRANCESCO GIORGIANNI: non le stesse, alcune.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): in qualche modo, voglio dire insomma, molti...

FRANCESCO GIORGIANNI: alcune di queste banche.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...dei soci di S.G.R.?

FRANCESCO GIORGIANNI: alcune di queste banche, sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è matematico, se erano socie.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): matematico, certo.

FRANCESCO GIORGIANNI: sì, gliel’ho detto prima, perché come soci indubbiamente hanno valutato, una valutazione più che legittima.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei da quando ricopre questa carica, mi scusi?

FRANCESCO GIORGIANNI: io sono stato nominato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Professore al microfono, sennò perdiamo.

FRANCESCO GIORGIANNI: chiedo scusa.

Io sono stato nominato con l’ammissione, con il... diciamo con la Sentenza, il Provvedimento che ha ammesso l’Agrifactoring alla procedura di concordato.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ’92 quindi?

FRANCESCO GIORGIANNI: sì, sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): va bene; lei sa per caso chi erano i precedenti Presidenti di Agrifactoring ’90, ’91?

FRANCESCO GIORGIANNI: sicuramente allora ad averlo saputo avrebbe portato la relazione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è rilevante Avvocato in questo momento?

FRANCESCO GIORGIANNI: nella relazione...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non mi pare.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): grazie Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perché i temi di prova sono, diciamo, oggettivi non soggettivi qua; altre domande? Prego Avvocato.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Avvocato Lemme, Difesa di Ivo Greco; Professor Giorgianni, lei è stato nominato ha detto testé con la Sentenza che omologava il...

FRANCESCO GIORGIANNI: no, che ammetteva.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): che ammetteva anzi, che ammetteva al concordato; chi era il Presidente del Collegio in questa Sentenza?

FRANCESCO GIORGIANNI: francamente non me lo ricordo.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): si ricorda se fosse il Presidente Greco?

FRANCESCO GIORGIANNI: può darsi, però non... francamente non me lo ricordo.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): è una domanda un po’ impertinente, ma che le devo fare; quali erano i suoi rapporti con il Presidente Greco?

FRANCESCO GIORGIANNI: di estrema cordialità e stima.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ecco, ma lei era abituale commensale del Presidente Greco?

FRANCESCO GIORGIANNI: no, abituale commensale assolutamente no.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ecco, ha partecipato a delle cene o dei pranzi nei quali c’era il Presidente Greco?

FRANCESCO GIORGIANNI: qualche volta è capitato, sì, ma così come capita anche con... è capitato con altri Magistrati, specialmente d’estate, perché sia io che lui siamo un po’ montanari, quindi andiamo in montagna e quindi in montagna è frequente che ci si incontri, ci si incontrava già da prima.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): lei qualifica i rapporti con il Presidente Greco come rapporti cordiali o come rapporti un po’ più che cordiali?

FRANCESCO GIORGIANNI: ma, cordiali.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nessuno lo sostiene.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Presidente, c’è opposizione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...voglio dire, non l’ho stoppata perché voglio dire, la risposta non ha rilevanza.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): vi sono alcune domande che non sono state iniziate da me che innestano questo meccanismo perverso.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, non mi pareva che qui fosse stato innescato nulla; andiamo avanti.

FRANCESCO GIORGIANNI: io, i rapporti cordiali, come ripeto, come ho con altri colleghi, con altri Magistrati, ci mancherebbe.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come è auspicabile che sia sempre; altre domande?

Si accomodi Professore, grazie.

Il testimone viene licenziato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’Avvocato Alessi.

Viene introdotto il testimone Alessi Giuseppe che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

GIUSEPPE ALESSI: Giuseppe Alessi nato a Mazzarino il 25/10/1933, di professione Avvocato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dove?

GIUSEPPE ALESSI: in ...(incomprensibile) di Roma, Via Oslavia numero 6.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene. Prego Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei è Avvocato civilista, vero?

GIUSEPPE ALESSI: sì, civilista.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e ha ricevuto incarico da Agrifactoring per la sua assistenza tecnica in alcuni passaggi della procedura?

GIUSEPPE ALESSI: sì, esattamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in particolare uno riguarda il voto di Agrifactoring nel concordato preventivo Fedit.

GIUSEPPE ALESSI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): i suoi referenti all’interno di Agrifactoring per le fonti di informazione sotto il profilo giuridico e contabile, chi erano?

GIUSEPPE ALESSI: dunque, i miei referenti erano il Dottor Lofaro che era l’Amministratore Delegato, il Dottor Didiorosso (o simile) che rivestiva la carica credo di Direttore Generale, poi per la parte amministrativa diciamo dei documenti, il Dottor Conti, poi c’era il Ragionier Bernabucci che era il contabile, queste erano le persone con cui io avevo rapporti per la gestione, diciamo, per la consulenza e l’assistenza che io prestai ad Agrifactoring.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, dell’esistenza di questa documentazione relativa a questo pegno di cambiali, lei ne ebbe notizia?

GIUSEPPE ALESSI: dunque, io ebbi notizia dell’esistenza di questo pegno di cambiali soltanto nel settembre del 1996 a seguito di una lettera di chiarimenti da parte del Dottor Fazzalari, che era il Liquidatore statutario di Agrifactoring, il quale a sua volta aveva avuto la richiesta di informazioni dal Professor... dal Liquidatore Giudiziale, che mi sfugge il nome in questo momento...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): D’Alessandro.

GIUSEPPE ALESSI: dal Professor D’Alessandro; e io ricordo che per me è la prima volta in cui io sentii parlare dell’esistenza di questo presunto pegno di cambiali, mi mandarono anche la fotocopia delle cambiali e la lettera che avrebbe costituito questo pegno, sempre il Professor D’Alessa... il Professor... il Dottor Fazzalari, e io risposi, c’è la lettera, non so se sta in atti, comunque lo stesso Professor Fazzalari e del Professor D’Alessandro, che io prima al momento in cui predisposi la dichiarazione di voto di Agrifactoring verso il concordato Federconsorzi, assolutamente non ebbi notizie, informazioni o documenti su questo presunto pegno delle cambiali per 185 miliardi, quindi conobbi di questo pegno solo nel settembre del 1996.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo scambio di lettere... cioè le lettere avevano data certa?

Quale mezzo di comunicazione era stato usato?

GIUSEPPE ALESSI: la lettera raccomandata.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): raccomandata?

GIUSEPPE ALESSI: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi la data era affidabile?

GIUSEPPE ALESSI: la data... sì, sì è stato... spedite sia da Fazzalari a me, sia da me a Fazzalari con raccomandata, data la delicatezza dell’argomento.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le risulta o le hanno detto o comunque lo ha verificato di persona, che una qualche traccia di questo rapporto, per quello che vale, ma comunque insomma asseritamente pignoratizio, vi fosse in bilanci degli anni precedenti?

GIUSEPPE ALESSI: no, io dire che fosse... vi fosse traccia nei bilanci non lo so francamente perché io i bilanci può darsi che li abbia guardati all’epoca perché avevo l’assistenza, la consulenza generale di Agrifactoring, però tenga presente che se per ipotesi vi era un’annotazione presumo generica di esistenza di garanzie nelle partite di giro o nei conti d’ordine, tenga presente che esisteva, cioè Agrifactoring era titolare di un credito, mi pare con privilegio generale o pegno, nei confronti della Cooperativa Caso, e quindi questo credito venne fatto valere poi nei confronti di Federconsorzi, come risulta dalla domanda di votazione, tant’è che venne escluso per 5 miliardi, se ben ricordo... venne escluso dal voto proprio per non rinunciare a questo pegno, quindi l’unico pegno che risultava, l’unica garanzia reale che risultava all’epoca della votazione era solo questa per 5 miliardi verso la Cooperativa Caso.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): faccio questa domanda perché una cosa è ignorare l’esistenza di un rapporto, altra cosa è conoscere l’esistenza di questo rapporto, ma non ritenerlo...

GIUSEPPE ALESSI: no, no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...idoneo a integrare una garanzia.

GIUSEPPE ALESSI: io la prima volta che sentii parlare della esistenza di questo pegno, di questo presunto pegno, fu ripeto, quando ricevetti nel settembre del ’96, prima la telefonata e poi la lettera raccomandata del Dottor Fazzalari che mi chiedeva il perché questo pegno non era stato fatto valere al momento della votazione del concordato e se io ne avevo avuto notizia; io risposi con una lettera raccomandata che io per la prima volta avevo appreso da lui poco prima per telefono e poi per lettera che esistevano queste cambiali e queste lettere che io non avevo mai visto perché nessuno mai mi aveva né parlato né fatto vedere questi titoli di credito né questi documenti, quindi io ho appreso solo nel settembre ’96 che esistevano queste cambiali.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il voto di Agrifactoring...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): agrarie?

GIUSEPPE ALESSI: come?

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): agrarie o normali?

GIUSEPPE ALESSI: guardi, francamente non mi ricordo se erano cambiali agrarie o normali, perché io, mi mandarono una fotocopia che poi non mi ritrovo più, così per vederla; io mi posi il problema della... come giurista ovviamente, anche per scrupolo del valore diciamo di pegno, del valore del pegno, e a mio parere, poi sono questioni opinabili... a mio parere il pegno non esisteva, cioè il pegno non si era mai costituito su quei titoli, parlo da giurista, la riflessione che facemmo con Fazzalari e verbalmente credo con il Professor D’Alessandro, perché la legge richiede, il Codice Civile e Legge cambiaria, che il pegno sui titoli di credito si costituisce con la clausola espressa enunciata e poi formulata dall’articolo 23, mi pare di ricordare, della Legge cambiaria, valuta in garanzia e valuta in pegno; viceversa, su questi titoli, di cui ripeto, mi venne mandata una fotocopia anche del retro, sul retro c’era solo la girata semplice, mentre la... presunto pegno o la garanzia risultava da lettera, da scambio di lettere intercorse tra Federconsorzi e Agrifactoring, quindi io ripeto parlo da giurista, a mio parere quel pegno non esisteva, poi so che c’è stata una controversia davanti al Tribunale di Roma su questa... sul riconoscimento di questo pegno e credo, almeno così mi è stato riferito, il Tribunale di Roma, ha rigettato diciamo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ma...

GIUSEPPE ALESSI: ...perché il pegno non esisteva.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...non è questo il tema della questione, prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, il voto di Agrifactoring era determinante per far approvare il concordato Fedit?

GIUSEPPE ALESSI: dunque, il voto di Agrifactoring nel concordato Federconsorzi era estremamente rilevante, perché mi pare di ricordare che Agrifactoring votò per 960, 970 miliardi di crediti, e quindi sicuramente il voto suo era uno dei più rilevanti nella massa diciamo della votazione, questo detto in generale, però se lei si riferisce all’incidenza che avrebbe in ipotesi potuto avere, non so quale sia...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no in ipotesi, sulla base del voto espresso in quel momento.

GIUSEPPE ALESSI: in quel momento certo, noi eravamo i più grossi creditori, perché vantavamo credo su...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì, ma guardi la domanda era volta proprio a sapere l’eventuale incidenza della quota garantita, la quota privilegiata...

GIUSEPPE ALESSI: appunto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...altrimenti la domanda è irrilevante.

GIUSEPPE ALESSI: certo, difatti stavo chiedendo, perché...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, certo.

GIUSEPPE ALESSI: no, io per quanto riguarda l’eventuale incidenza che avrebbe potuto avere sul voto la... il pegno di cui abbiamo parlato se fosse stato fatto valere, diciamo denunciato e fatto valere in quel momento, io mi sono fatto per scrupolo, come Difensore all’epoca, qualche calcolo così abbastanza semplicistico e mi pare che assolutamente, anche se in ipotesi Agrifactoring avesse fatto valere nella votazione il pegno, e quindi non avesse votato per la parte di credito garantito da pegno, a mio parere dai calcoli che ho fatto, il concordato Federconsorzi resisteva, cioè le maggioranze richieste dalla legge, le maggioranze di credito, i due terzi dei crediti chirografari sarebbero rimasti fermi in base ai risultati della votazione, perché togliendo dal globale diciamo dei crediti, dall’ammontare dei crediti chirografari i 471 miliardi del credito garantito o secondo altri, i 185 miliardi delle cambiali date in pegno a seconda dei punti di vista, qualunque di questi due metodi si fosse seguito, e detraendo in conseguenza poi, riformulanti i due terzi calcolando i due terzi sul nuovo ammontare dei crediti chirografari, le votazioni espresse avrebbero mantenuto ferme diciamo le maggioranze richieste, questo almeno... sono calcoli che si possono rifare volendo.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): prova di resistenza.

GIUSEPPE ALESSI: prova di resistenza, io l’ho fatta diciamo per mio scrupolo, anche come Difensore della procedura, mi pare che regga, quindi rimane... rimaneva fermo comunque il concordato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la postergazione.

GIUSEPPE ALESSI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): anche lei... lei ha seguito anche questa operazione?

GIUSEPPE ALESSI: sì, l’ho redatta io personalmente, l’ho curata personalmente la postergazione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): i suoi referenti chi erano?

GIUSEPPE ALESSI: i miei referenti erano diciamo i Capi dell’Ufficio legale, degli Uffici legali della Banca del Lavoro dell’epoca, era l’Avvocato De Palma, Vincenzo De Palma e l’Avvocato, Capo dell’Ufficio legale del Banco di Santo Spirito, Banca di Roma poi, che era l’Avvocato Tristano, Riccardo Tristano.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per Efibanca era sempre De Palma?

GIUSEPPE ALESSI: per Efibanca trattava sì, la Banca del Lavoro che aveva il controllo di Efibanca.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ci può spiegare un po’ questa...

GIUSEPPE ALESSI: dunque...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...questa cosa singolare?

GIUSEPPE ALESSI: no, è una cosa abbastanza... non dico banale, per carità, ma insomma è abbastanza ricorrente e frequente nelle procedure concorsuali, cioè quale era il clima di quel momento, che tutto il mondo, diciamo, finanziario internazionale, in particolare quello giapponese, a seguito dello scoppio della vicenda di Federconsorzi e poi del concordato di Agrifactoring, era estremamente allarmato contro il sistema bancario italiano, perché soprattutto nei confronti di Federconsorzi riteneva... era... il sistema bancario giapponese soprattutto, io mi ricordo le banche Mitsubishi e Sumitomo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): facciamo una precisazione.

GIUSEPPE ALESSI: prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): queste banche di cui ha parlato, banche e altre, erano contemporaneamente creditrici sia di Federconsorzi...

GIUSEPPE ALESSI: esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...sia di Agrifactoring.

GIUSEPPE ALESSI: sì, per quello che ricordo, sicuramente di Agrifactoring, Sumitomo e Mitsubishi, credo che fossero anche creditrici... no, erano sicuramente creditrici anche di Federconsorzi, non so per che importi, ma presumo che...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lo diamo per scontato.

GIUSEPPE ALESSI: ...i crediti maggiori...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...perché è emerso anche da altre fonti, è un fatto certo.

GIUSEPPE ALESSI: dunque, dicevo Presidente, che in quel periodo che io mi ricordo che leggevo la stampa e seguivo le vicende, vi fu uno scalpore e una rimostranza...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, chiedo scusa, il fatto questo è notorio, la domanda era tesa...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, ma stava rispondendo, stava rispondendo alla sua domanda.

GIUSEPPE ALESSI: cioè, il motivo per cui le banche fecero questo grosso sacrificio di postergare il loro credito, Banca del Lavoro e Banca di Roma soprattutto,  Efibanca attraverso la Banca del Lavoro, postergato il loro credito, al soddisfacimento integrale del credito degli altri creditori comprese le banche giapponesi, venne fatto questo sacrificio di rilevante entità proprio per, diciamo, restaurare rapporti normali, normali con il mondo internazionale finanziario soprattutto con le banche giapponesi, dati i grossi rapporti che a livello finanziario avevano Banca Lavoro e Banca di Roma...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.

GIUSEPPE ALESSI: ...con le finanze internazionale e soprattutto in quel momento con il sistema bancario giapponese.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’ho definito singolare non perché non accade...

GIUSEPPE ALESSI: come?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ho definito singolare questa operazione non perché non accada, anche se penso sia raro...

GIUSEPPE ALESSI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...ma perché mi pare che ci fosse una venatura patriottica in questa...

GIUSEPPE ALESSI: no, no, affatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...in questo farsi carico da parte di due soli istituti di credito di un interesse che era molto più generale.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, mi pareva molto... di interessi finanziari, cioè per stabilire i rapporti a livelli internazionali...

GIUSEPPE ALESSI: no, io Giudice... io ricordo, Presidente, che in quel momento loro tentarono con la Banca d’Italia addirittura di provocare l’intervento dello Stato italiano per pagare i debiti e di Federconsorzi e di Agrifactoring, considerandoli quasi degli Enti Pubblici, soprattutto la Federconsorzi, e con le banche, con le banche italiane che erano le azioniste di Agrifactoring, tentarono addirittura di invocare la responsabilità del 2361, cioè dell’azionista unico, e quindi tentarono di chiedere al sistema bancario italiano di farsi carico di pagare il 100 per cento dei debiti di Agrifactoring verso le banche estere...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è quello che stavo dicendo io.

GIUSEPPE ALESSI: ...quindi le banche erano, diciamo, in questa morsa; intanto i rapporti internazionali erano peggiorati e quindi subivano delle conseguenze nei rapporti, diciamo, dei prestiti interbancari e tutti i rapporti, avevano addirittura... rischiavano di essere coinvolte come azioniste uniche e quindi come responsabili dell’intera esposizione debitoria di Agrifactoring, non solo presso di loro, ma anche verso terzi, 1.300 miliardi di debiti, quindi le banche, anche su mio consiglio posso dire, io stesso consigliai alle banche questo strumento della postergazione, nel senso di dire: “Diamo un segnale forte alle banche giapponesi, nel senso che non vogliamo, diciamo, approfittare di questa posizione di... che noi abbiamo all’interno, ma rinunciamo a una parte in fondo delle aspettative nostre...”...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): era grossa la parte.

GIUSEPPE ALESSI: ...”...per garantire a loro di assicurare...”...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): era grossa la parte, cioè fu valutato il rapporto costi benefici evidentemente.

GIUSEPPE ALESSI: certo, non c’è dubbio, perché i rapporti che avevano, interbancari diciamo, con il sistema internazionale di cui facevano parte soprattutto i giapponesi, erano di tale entità, per cui le banche stimarono, diciamo, essendo un calcolo molto, diciamo approssimativo e preventivo, stimarono più utile rinunciare a una parte di credito sperando poi di recuperare comunque ...(incomprensibile) della liquidazione ...(incomprensibile), anziché subire immediatamente gravi ritorsioni...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma questo sul versante di Federconsorzi ebbe qualche ripercussione? Cioè, perché qui trattiamo della questione Agrifactoring...

GIUSEPPE ALESSI: Agrifactoring, sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dato che abbiamo visto che alcune banche erano comunque creditrici anche di Federconsorzi, tutto ciò ebbe un qualche rilievo nel rapporto banche giapponesi o estere e Federconsorzi, oppure... come finì quella quota di contenzioso, come si...

GIUSEPPE ALESSI: francamente non lo so, credo che le banche... io non ho seguito poi la Federconsorzi, non per i rapporti che aveva con noi Agrifactoring...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.

GIUSEPPE ALESSI: ...ma credo che abbiano votato a favore del concordato Federconsorzi le banche... le banche diciamo in generale estere comprese le giapponesi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): hanno votato a favore dopo la postergazione.

GIUSEPPE ALESSI: le date non me le ricordo, guardi, non so se la postergazione... presumo che sia stata fatta la postergazione, sicuramente prima dell’approvazione del nostro concordato, credo anche prima dell’approvazione del concordato di Federconsorzi, ma anche perché diciamo il beneficio che sperava di ricavare Agrifactoring dalla... era il patrimonio suo diciamo, l’attivo era costituito dai crediti soprattutto verso Federconsorzi, quindi aveva interesse una volta approvato il concordato, fatta la domanda di concordato, Agrifactoring, che il concordato di Federconsorzi andasse a buon fine, siccome il concordato era stato provocato...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa...

GIUSEPPE ALESSI: ...dalla crisi di Federconsorzi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...ma soprattutto avevano interesse, visto che Agrifactoring... i principali crediti li aveva verso Fedit, le banche estere avevano interesse a soddisfarsi prima possibile sull’attivo Federconsorzi.

GIUSEPPE ALESSI: ma quello sa, certo, le banche il sacrificio che fecero con la postergazione, lo fecero, ripeto, per avere immediatamente il riscontro nell’allentamento della tensione sui rapporti interbancari internazionali, ma poi in prospettiva, date le previsioni tra l’altro che il Commissario Giudiziale di Federconsorzi aveva estrinsecato, eccetera, manifestato nelle sue relazioni, speravano poi comunque di rientrare un po’ con la liquidazione del patrimonio di Federconsorzi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma, le banche estere, la... il credito delle banche estere ammontava a circa 400 miliardi, se non ho capito male.

GIUSEPPE ALESSI: la?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il credito delle banche estere in Agrifactoring era intorno ai 400 miliardi.

GIUSEPPE ALESSI: credo guardi, veramente non me lo ricordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altro? Le Parti Civili domande?

Le Difese domande su questo? Avvocato De Priamo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): molto breve, siccome vedo che l’Avvocato Alessi è a conoscenza dei rapporti Agrifactoring anche precedenti, quindi una domanda specifica solo per chiarire un punto, cioè sulla natura di queste cambiali; lei ricorda Avvocato su queste cambiali chi era, diciamo, l’emittente, in favore di chi?

Cioè, erano cambiali emesse da chi, chi era che le firmava?

GIUSEPPE ALESSI: ma guardi, io ripeto, ebbi visione, ma proprio non ho neanche più il documento, la fotocopia, di una di queste cambiali, dell’avanti e del retro di una queste cambiali, ma francamente non mi ricordo; so che erano girate da Federconsorzi ovviamente ad Agrifactoring, so che c’era una lettera... ed era girata, questo mi ricordo, girata semplice senza nessuna clausola, so che c’era una lettera di accompagno con cui si dichiarava che queste cambiali venivano girate a garanzia... non mi ricordo più la formula diciamo, poi però non mi ricordo altro.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e quindi non sa se, a garanzia di quali rapporti commerciali?

Perché sostanzialmente Agrifactoring non aveva, mi corregga se sbaglio, ovviamente Agrifactoring non aveva rapporti di ...(incomprensibile, voci sovrapposte).

GIUSEPPE ALESSI: no, no, guardi, i rapporti... questo me lo ricordo, perché mi venne anche detto... queste cambiali vennero girate a garanzia dei rapporti commerciali con Enichem, il rapporto con Enichem, che era un rapporto...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Enichem Agricoltura.

GIUSEPPE ALESSI: Enichem Agricoltura, esattamente.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): cioè, per forniture che Enichem Agricoltura faceva ai Consorzi Agrari e venivano pagati da Federconsorzi, le risulta questo?

GIUSEPPE ALESSI: no, il rapporto era molto complesso tra Enichem Agricoltura e...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): c’era la Serfactoring...

GIUSEPPE ALESSI: c’era Serfactoring di mezzo, c’erano rapporti di fatto... ma la sostanza era questa, che l’Agrifactoring aveva fatto anticipazioni di somme ad Enichem per forniture fatte da Enichem alla Federconsorzi o ai Consorzi Agrari, non mi ricordo ora a chi, ed era fuori di una certa somma, Agrifactoring, 185... credo 185 miliardi, non mi ricordo quanto fosse; per garantire il rientro di questa somma, vennero cedute, vennero girate queste cambiali per garantire proprio il rientro di questa somma, questo io mi ricordo...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi lei non ricorda se, non ricorda se erano cambiali emesse dai Consorzi Agrari in favore di Federconsorzi...

GIUSEPPE ALESSI: no, francamente no.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...e da questa girati.

GIUSEPPE ALESSI: non me lo ricordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande? Le Difese.

Si accomodi Avvocato, grazie.

Il testimone viene licenziato.

Viene introdotto il testimone Esposito Gian Francesco che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: mi chiamo Gian Francesco Esposito, sono nato a Verano Brianza il 12 ottobre del 1944.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua attività?

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: attualmente sono pensionato, fino al 31/12 del 2000 ero il responsabile dell’ufficio legale della ex Enichem Agricoltura, ora Agricoltura S.p.A. in liquidazione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, le sue domande.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): prima di parlare... parliamo un attimo di questa causa, in relazione a questa causa intercorsa tra Agrifactoring e Fedit, sul privilegio, e anche in relazione ad un’altra vicenda che riguarda Serfactorign, la domanda iniziale, diciamo, che... la posizione di Enichem Agricoltura...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: vuole che la racconti dal punto di vista...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, io volevo un po’...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: molto rapidamente...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): molto rapidamente, sinteticamente.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: Enichem Agricoltura produceva soprattutto fertilizzanti e vendeva ai Consorzi Agrari, la vendita era, la fatturazione era a Federconsorzi e Federconsorzi fatturava ai Consorzi Agrari.

Nel 1988 fu stipulato, e dopo dico fra chi, un contratto di factoring, in italiano diremmo cessione di credito, ma in realtà è proprio preso uno schema di un contratto che si usa nei Paesi anglosassoni, perché è il cosiddetto “factoring maturity”, cioè una cessione di credito la cui finalità non è tanto l’anticipazione di danaro, quanto quella la garanzia che il giorno della scadenza dell’obbligazione principale, ci fosse, ci sia l’incasso.

Enichem Agricoltura factorizzava, cedeva i crediti a una società di factoring del Gruppo Eni, quindi una società sorella, del proprio Gruppo, che si avvaleva come mandataria all’incasso di Agrifactoring.

Questo rapporto è durato normalmente fino alla data del commissariamento di Federconsorzi; in quella occasione Agrifactoring...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): tutte queste cessioni di credito si riferiscono comunque a forniture di fertilizzanti.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: fertilizzanti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non di altro.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: io quando ho deposto mi ricordo di aver detto anche fitofarmaci, perché noi avevamo anche una linea di produzione che era... ma posso dire che il 99,99 per cento era... perché i fitofarmaci erano attraverso una società consociata che si chiama Siapa, che poi ...(incomprensibile, voci sovrapposte).

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nell’ambito dello svolgimento di tale rapporto complesso, a un certo punto si crea uno sbilancio di circa 130 miliardi tra ciò che da una parte si sostiene avere anticipato e...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: scusi, posso...?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: allora, al momento del commissariamento, in cui tutto il sistema bancario mette in crisi la fiducia nei confronti di Federconsorzi, c’erano delle forniture non ancora pagate, perché non era ancora arrivata a maturazione la data, perché le forniture erano a novanta, a centoventi giorni, adesso non ricordo con precisione, e per l’importo netto, perché c’erano delle compensazioni, di 150 miliardi.

E quello è il credito in cui Enichem Agricoltura si è ...(incomprensibile) insinuata nel concordato, poi il chirografo, non c’è problema, salvo poi un problema per lo scorporo dell’I.V.A. che caso mai racconto dopo, perché in questo momento interrompo la...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io volevo arrivare al conto ’86.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: allora, ci sono 150 miliardi che riguardano le nuove forniture e non c’è questione, è un credito che è di Enichem Agricoltura e quindi il non pagamento è a carico di Enichem Agricoltura.

In quella occasione però Agrifactoring ha fatto sapere a Serfactoring, che era la sua mandante all’incasso, che anche se aveva regolarmente pagato alla scadenza tutti i precedenti rapporti, cioè quelli già scaduti, non era stata rimborsata dal debitore principale, cioè Federconsorzi e questa differenza era, ammontava a 352 miliardi come linea capitale, più 120 miliardi di interessi, per un totale, come poi è risultato da estratto conto, di 471 miliardi.

I 471 miliardi sono una delle voci per cui la Agrifactoring si è insinuata nel concordato Federconsorzi, su un totale di 872 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): 872 miliardi relativi ad Enichem.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: relativi all’Enichem, fatti, formati da 350 miliardi, 352 miliardi in linea capitale e 120 in linea interessi, poi c’è qualcosa a correzione, 352 sono diventati 348, comunque l’ordine di grandezza è questo.

Prima ancora del luglio la Agrifactoring fa causa alla Serfactoring perché nel loro contratto, nel contratto che regolava il mandato, anch’esso assistito da questa cosiddetta clausola maturity, cioè che stop ...(incomprensibile), pagare alla data di scadenza indipendentemente dal fatto che il debitore principale avesse o non avesse pagato, fa questa causa e chiede alla Serfactorin i 350 miliardi.

Serfactoring non chiama in causa Enichem Agricoltura perché società sorella, ma c’è uno scambio di lettere, per cui si dice che rinviando a dopo l’eventuale problema, fa avanti, fa presente che in caso di soccombenza avrebbe chiesto quello di cui fosse rimasto soccombente, avrebbe chiesto a Enichem Agricoltura.

Nel prosieguo della causa il 3 marzo del ’95 depositano gli atti a fondamento della loro richiesta di 471 miliardi, 352 miliardi di linea capitale e presentano questo cosiddetto conto 86, cioè un conto extracontabile, cioè non di scrittura ufficiale, in cui c’è la... sono segnate le partite del rapporto dal sorgere, dall’88 al ’91, in dare e in avere.

Quello che loro pagavano per conto... quel che Agrifactoring ha pagato per conto di Federconsorzi a Serfactoring e le rimesse che aveva ricevuto, le provviste che riceveva da Federconsorzi.

Noi abbiamo contestato che in questo conto 86 vi erano segnati 217 miliardi che non c’entravano col nostro rapporto.

C’erano rapporti con la Fiat, rapporti con la Cooperativa Cers, che è quella per ingrasso vitelli per 21 miliardi e c’erano due restituzioni di prestiti, ...(incomprensibile) uno di 80 miliardi e uno di 40 miliardi, che chiaramente non c’entravano.

Per cui, forse il 130 che lei mi ha ricordato è il... 352 meno quello contestato, era la somma che almeno in prima battuta, noi non avevamo in prima battuta contestato, cioè indipendentemente dall’ ...(incomprensibile) se è dovuto o non è dovuto, avevamo fatto una contestazione proprio sulle cifre che avevano prodotto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è riuscito a capire per quale motivo è stato inserito...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: ma loro adesso, come racconta il prosieguo della causa, è andata... a parte che siamo davanti al G.O.A. e la causa è iniziata nel ’91 e non si vede ancora... e c’è stata una consulenza tecnica che aveva, che ci ha dato perfettamente ragione, tranne che per un miliardo, anzi ha corretto quei 130 in 83, perché c’era la prima posta che era di 47 miliardi e non... era anteriore, quindi non rientrava.

Quindi c’è stata una consulenza tecnica che diceva, fermo restando che non entrava nel merito di chi era, chi non erano, le cose, eccetera, che comunque che il contendere era di 81 miliardi.

A questo punto Agrifactoring fa una cosa che noi non ci aspettavamo, cambia l’Avvocato, cambia il Consulente tecnico e ripresenta ottocento pagine di testo per dire che si era sbagliato il precedente Consulente di parte, a non essere abbastanza attivo sul discorso, ritornano a chiedere i 471 miliardi e così, e la causa ha ancora...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): certamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi c’è la vicenda del privilegio.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: ecco, collegato sempre agli stessi 471 miliardi, non è che stiamo parlando di altri soldi, io me ne ero accorto per una questione molto banale, ero andato a Roma a salutare l’Avvocato Lettera nella speranza che lui potesse darmi della documentazione sul rapporto, perché il rapporto è a quattro, il rapporto vero e sostanziale era, come noi sosteniamo, che nella nostra contabilità e nella contabilità di Federconsorzi quelle fatture, non i 150... tutte le altre risultano pagate ed era solo un problema di provvista di danaro.

La settimana dopo, io ero andato credo il 23 di febbraio del ’96, la settimana dopo l’Avvocato Lettera riceve una causa per 471 miliardi, che io per combinazione ero andato a illustrare, lui credo che sia convinto che io lo sapessi che sarebbe arrivata la causa, invece obbiettivamente è una combinazione, riceve una causa in cui richiedono in privilegio i 471 miliardi, quelli stessi che hanno chiesto a noi, perché erano assistiti da un privilegio, cioè in effetti...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma sempre facendo riferimento al conto 86?

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: sì, in pratica è lo stesso rapporto, cioè è il rapporto che regola le forniture al Gruppo Enichem Agricoltura e...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma dentro c’è anche altro, non solo Eni...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: nel 471 c’è solo il nostro rapporto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): solo Enichem.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: a parte ci sono delle altre cause, nella stessa causa ci sono altri 6 o 7 miliardi relativi al privilegio I.V.A., che se vuole le illustro, e poi ci sono una sfilza di altre venti cause, che avevano fatto, ma su altre tematiche, su cui sono molto meno preparato, perché mentre quella era la causa nostra e ...(incomprensibile, voci sovrapposte).

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, no, va bene, continuiamo.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: e fra di loro inizia la causa, noi la seguivamo con molta attenzione, a parte che l’abbiamo prodotta anche nella nostra causa, perché avevamo trovato estremamente scorretto che avendo un privilegio a garanzia di un rapporto con noi, non fosse emerso nella causa precedente; lo abbiamo trovato proprio processualmente di una scorrettezza unica, perché... se il mandatario all’incasso che riceva alcunché di utilità in nome del mandante, deve dire al mandante che l’ha ricevuto, se non l’ha fatto è di una scorrettezza unica.

Al limite... addirittura 2 miliardi e mezzo, perché l’unica cosa di cui siamo sicuri che sono stati incassati da parte del C.A.P. di Firenze, loro se li sono incamerati, allora se l’hanno... l’avevano chiesti a nome nostro, dovevano metterli nel conto, invece non compaiono nel conto.

E oltretutto noi seguivamo con molta attenzione la causa perché, per effetto della presenza nella causa di 471 miliardi, pur essendoci una grande liquidità nel concordato Federconsorzi, il concordato Federconsorzi non distribuiva alcunché perché era minacciato da una causa di un importo del genere.

Quindi si era creata una situazione di stallo totale...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, questa situazione oltretutto bloccava il riparto nel concordato Fedit.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: bloccava il riparto, bloccava il riparto di Fedit, di cui noi eravamo creditori...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma bloccava il riparto anche nel concordato Agrifactoring.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: anche per l’Agrifactoring.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma molte banche erano creditrici sia nell’uno che nell’altro...?

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: ma in effetti io so di sicuro che le associazioni bancarie... delle banche estere, ho anche una lettera, se la volete... anche perché l’ha mandata anche a noi per... si è molto attivata sul fatto che indipendentemente che vincesse una parte o vincesse un’altra, l’unica cosa che non andava bene a nessuno di noi, che ci fossero queste cause eterne con questi concordati pieni di liquidità fino ai capelli...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, per i creditori era indifferente l’esito della causa.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: l’esito... dopo vediamo per alcuni era meglio una soluzione e per altri...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in linea di massima, in linea di massima.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: ...almeno, per le banche estere era sicuramente indifferente, per noi forse no, però comunque questo va nell’analisi delle singole posizioni, ma sicuramente l’unica soluzione che era negativa, era quella che si era creata con queste cause, con queste parcelle a tre miliardi e sei alla volta liquidate dal Giudice e i poveri creditori vedevano svanire tutte le loro...

La soluzione è stata poi trovata, stiamo parlando del dicembre del ’98, perché nel frattempo esce la Sentenza di primo grado che dice che non entra nel merito se il privilegio ci fosse o non ci fosse, ma dice che comunque anche se ci fosse stato, sarebbe stato comunque perso perché avendo votato il... chi vota perde il privilegio e viene considerato creditore chirografario.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): loro sostenevano di non sapere al momento del voto che vi era questo credito.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: ma allora, non so se lei mi sta...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, no...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il tema è sviscerato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, però io l’ho detto non per commentare, ma per introdurre l’ultima domanda, diciamo.

A me risulta invece che...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: allora, io non lo so se... io assolutamente non so se loro si erano resi conto che avrebbero avuto o meno diritto al privilegio, poi dopo devo fare un discorso sul privilegio; di fatto che loro avessero, sapessero dei titoli in garanzia, risulta dal loro bilancio, sia quello straordinario del...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): guardi, c’è una prima dazione in pegno del 29 aprile ’91, il 29 aprile ’91, risulta in quale bila... per 73...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: allora, loro hanno... c’era un bilancio... se lei prende i tre bilanci, quello del ’90 in cui non ci sono titoli a garanzia se non per 4 miliardi, che è sicuramente un’altra posta...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: ...poi loro hanno redatto un bilancio subito dopo, mi sembra nell’aprile e siccome il primo dei rapporti era dell’aprile, l’avevano già segnato, che non vorrei ricordare male, di 120 miliardi.

Il successivo, perché non vorrei invertire le cifre, il successivo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): 173,6 miliardi.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: per il 173, viene da due operazioni, una fatta in aprile e una fatta in maggio; la seconda, perché non c’era... il primo bilancio infrannuale che hanno fatto è quello che si fa quando la società chiede concordato e fa, e deve fare una situazione, e lì ritorna il 173, quindi noi per differenza eravamo riusciti a capire, senza avere altre fonti, che poi le abbiamo trovate ampiamente da altre parti, che almeno chi aveva redatto il bilancio sapeva, il che è diverso da sapere degli effetti, sapeva dell’esistenza dei titoli in garanzia.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io avrei finito, con l’accordo... dunque, la documentazione prodotta dal Dottor Esposito a me, diciamo, io l’ho già introdotta come documentazione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): io ho la Sentenza Agrifactoring...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’è atto di citazione, memoria di costituzione, Serfactoring...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma fa parte di un altro fascicolo però.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, io l’ho già prodotto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quello della causa Agrifactoring.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è un altro faldone.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): insinuazione e note autorizzate e via dicendo.

Se le Parti sono d’accordo, produco il verbale per non dilungarmi e risparmio domande anche a voi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): col consenso delle Parti si acquisisce il verbale di dichiarazioni rese nel corso delle indagini dal teste appena escusso.

Le Parti Civili hanno domande?

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Avvocato De Priamo, una sola, in quanto l’Avvocato Esposito ha spiegato molto chiaramente il rapporto sottostante, che finalmente è chiaro.

Volevo sapere solo questo: in merito alla natura di queste cambiali, mi corregga se sbaglio, queste erano cambiali, dunque si trattava di un rapporto di fornitura, quindi chi dava, vendeva la merce era l’Enichem Agricoltura; la vendeva ai Consorzi Agrari, è giusto questo?

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: sì, no scusi, la vendeva a Federconsorzi, che la vendeva ai Consorzi Agrari.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, ma veniva, diciamo i beni consegnati ai Consorzi Agrari.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: allora, materialmente, per evitare il doppio trasporto di merce, che era un costo, la Federconsorzi diceva presso quale magazzino, qualche volta coincideva con il Consorzio Agrario, qualche volta col cliente finale del Consorzio Agrario o le società di distribuzione presso cui la merce doveva essere distribuita.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi Federconsorzi pagava, a fronte del... quindi Federconsorzi era, diciamo, l’Ente a carico della quale veniva emessa da voi la fattura.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): poi c’era la cessione del credito da Serfactoring, che aveva come mandataria Agrifactoring, è chiarissimo, quindi alla fine Agrifactoring pagava Serfactoring, Serfactoring pagava voi, e questo è chiaro.

I Consorzi Agrari, è questo il punto, emettevano delle cambiali in favore di Federconsorzi...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: ecco, però era un rapporto autonomo.

Chiaramente, siccome ricevevano la merce, è probabile che gli importi fossero simili o che ci fosse un rapporto, però noi non avevamo, sto parlando per l’ambito fertilizzanti, non avevamo rapporti con i Consorzi Agrari.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): questo è chiaro.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: i Consorzi... è chiaro che c’è una massa di debiti da parte dei Consorzi Agrari nei confronti di Federconsorzi che corrisponde grosso modo a quella che Federconsorzi aveva nei nostri confronti, ma erano operazioni distinte, noi non entravamo in questo merito.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): no, no, ma quello che io volevo sapere, se lei ne è a conoscenza, è se questi famosi titoli dati in pegno, che a lei consti, erano titoli emessi dai Consorzi Agrari in favore di Federconsorzi e da questa girati?

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: allora...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): cioè, lei ha avuto modo di vedere...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: ho anche avuto occasione di vederli solo per effetto della causa da loro fatta, sennò non avrei mai avuto, né nessuno dei nostri avrebbe mai avuto occasione di vederli; sono normali cambiali, nel mondo agricolo c’è la possibilità per la prima fornitura, per dodici mesi di avere delle cambiali a tasso ridotto, che è la cambiale agraria con alcune particolari caratteristiche, ma questo è credito anche di ...(incomprensibile), quelle che sono le normali cambiali, quindi al bollo 12 per mille, quindi erano ...(incomprensibile, voci sovrapposte)...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi non cambiali agrarie, cambiali ordinarie.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: ...per i rinnovi... dei rapporti, dei debiti che i singoli Consorzi Agrari avevano nei confronti di Federconsorzi, l’avevano cambializzati ad un anno...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e Federconsorzi...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: ...e Federconsorzi, non potendo bancarli, perché allora c’era la regola che una cambiale solo se era a nove mesi poteva essere bancata, l’ha usata a garanzia anziché con altre forme di...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e quindi...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: questa è una deduzione che vede vedendo il titolo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi, se non ho capito male, al momento in cui Federconsorzi ha trasferito queste cambiali, come abbiamo sentito, non tramite girata per garanzia, ma con girata ordinaria e con una lettera che diceva: “Ti do in garanzia”, voi non ne foste informati, in quel momento?

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: no, né allora, né quando è stata fatta la causa; per questo ci siamo ampiamente lamentati durante la nostra causa...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi Agrifactoring non vi fece sapere che per quel credito che comunque derivava da... dico, Agrifactoring nel momento in cui ebbe le cambiali in pegno, non vi fece sapere in alcun modo che per quel credito, che comunque derivava da una vostra fornitura, sia pur poi factorizzata, aveva avuto in garanzia quei titoli.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: se di fatto derivava da una nostra fornitura, può anche darsi, ma erano rapporti tra di loro.

In realtà, quindi noi nel... soprattutto perché non ci hanno avvisato, noi ci siamo lamentati per un altro fatto, che agendo Agrifactoring in qualità di mandatario all’incasso, avendo presentato per atto del Notaio Mariconda l’estratto conto delle partite, dice che le utilità davano il bilancio di 471 miliardi, e che nessun’altra partita, eccetera, era afferente a quel discorso, invece qui, almeno a livello di titoli, c’era un’altra partita che c’era stata taciuta.

Non credo che possa il mandatario all’incasso avere il potere di ricevere alcunché dal debitore senza avvisare il mandante.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, appunto, questo.

Poi lei...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: quindi non perché forse in origine, perché poteva essere una nostra fornitura oppure un’altra fornitura, non lo so da che cosa nascesse il rapporto tra Federconsorzi e il singolo Consorzio Agrario; noi ci siamo lamentati di tutt’altro, che non era... in realtà la nostra tesi presentata davanti al Giudice, per cui noi sosteniamo che non è che noi dobbiamo 81 anziché quattrocento... noi non dobbiamo nulla è che a fianco al nostro mandato all’incasso c’era, e per tabulas e ci sono in causa, è agli atti, contemporaneamente un rapporto di factorizzazione, in questo caso, da parte di Federconsorzi, che cedeva ad Agrifactoring le cambiali dei C.A.P..

In questo caso specifico, da quello che ho capito io, non è potuta rientrare in questa operazione perché le cambiali in oggetto erano a dodici mesi e non a nove e quindi non poteva rientrare nel concetto di cambiale bancabile.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): senta un’altra cosa, lei ha anche detto che avete lamentato, anche giudizialmente, il fatto che Agrifactoring vi tenne nascosto l’inadempimento di Federconsorzi per circa un anno e mezzo.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: sì, allora, perché la causa, diciamo quella passiva per il Gruppo Eni, la Agrifactoring l’ha fatta nei confronti di...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Serfactoring.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: è fra il mandante all’incasso e il... scusi, mi confondo sempre...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): mandatario e mandante.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: ...all’incasso; e noi nulla c’entravamo, però il ragionamento che noi abbiamo fatto, diventando noi attori della causa, è che la circostanza, se vera, che per un anno e mezzo il debitore principale non aveva pagato e loro sostengono, nonostante i loro ripetuti solleciti, era una circostanza tale che qualsiasi mandatario all’incasso aveva il dovere di dirlo, in tal caso noi avremmo sospeso le forniture, non ci saremmo trovati esposti per gli ultimi 150 miliardi, quelli che sono stati i primi di cui ho parlato, che nulla c’entrano con i 352.

Noi abbiamo fatto quindi una causa, per noi attiva, cioè noi abbiamo fatto una causa di risarcimento di danni, perché loro con il loro comportamento, secondo noi con “colpa aquiliana”, perché non c’era un rapporto diretto con noi, tacendo una circostanza del genere, nascondendo quindi uno stato di insolvenza del debitore principale, ci hanno indotto a continuare a fare le forniture.

Le cause sono state poi riunite ed è anch’essa pendente davanti al G.O.A..

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): va bene.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande le Parti Civili?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): una sola domanda, Avvocato Esposito; lei mi pare che ha detto che chi aveva...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: non sono Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): mi scusi, lei ha detto, terminando la sua testimonianza e rispondendo alle domande del Pubblico Ministero che chi ha compilato il bilancio, se ho ben capito, Agrifactoring, dava modo, dalla lettura che lei aveva avuto di questo bilancio, di dedurre che l’esistenza delle cambiali era nota.

Lei si riferiva al bilancio Agrifactoring per quale esercizio?

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: allora, oltre al bilancio di esercizio al 31 dicembre...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): di che anno?

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: ...chiedo scusa, il 31 dicembre di ogni anno, quindi del ’90... l’ultimo... stiamo parlando del ’91.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, ’91.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: quindi l’ultimo bilancio da guardare, 31 dicembre dell’anno precedente, del ’90.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: oltre a quello...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): redatto ad aprile ’91.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: ...in un fascicolo che ha presentato il Professor Giorgianni... forse non lo ho portato, comunque posso dirle anche come è rilegato, in rosso, eccetera, ci sono allegati il bilancio al 30 aprile del ’91 e una situazione... quella è a mano... ha una data precisa di novembre, che adesso non lo so... mi sembra 11 novembre, che è la data della richiesta del concordato, adesso non so, non mi ricordo a memoria, il concordato, il bilancio a che data la...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): la richiesta di ammissione al concordato preventivo...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: la richiesta di ammissione.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...di Agrifactoring che è del novembre ’91.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: no, allora, no scusi... la richiesta è anteriore, è del luglio, si può presentare un bilancio a non più di tre mesi, quindi era allegato il bilancio all’aprile.

Poi ha presentato anche un bilancio al novembre, adesso non so...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi questi sono tutti atti sui quali ha esercitato le sue funzioni, il suo controllo il Commissario Giudiziale di Agrifactoring.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: bisogna guardare l’epoca, perché quello del 30 aprile...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): era in carica.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: sì, l’ha... credo... io ritengo di sì, perché il bilancio del 30 aprile c’era ancora un Consiglio di Amministrazione, ma io lo ricordo fisicamente allegato a un atto presentato...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): io questa domanda gliela faccio perché qui invece il Commissario Giudiziale che è stato interrogato prima di lei ha detto che lui di quelle cambiali ha avuto notizia soltanto nel ’95 o nel ’96, se non ricordo male.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: allora, probabilmente la notizia... quelle cambiali sicuro, la riga del bilancio dei conti d’ordine, e se non sbaglio anche perché di queste cose, il mondo è piccolo, ne abbiamo parlato e ho sentito anche tesi opposte alla mia, il... probabilmente...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lei ritiene che non sia... non corrisponda al vero questa affermazione del Commissario Giudiziale?

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: no, scusi, allora, sicuramente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): facciamo rispondere, Avvocato.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: ...il Liquidatore... scusi, il Commissario Giudiziale sicuramente... primo, non ha visto sicuramente le cambiali; secondo, probabilmente non ha nemmeno pensato all’effetto del privilegio.

Posso fare un brevissimo inciso, perché se no non... quando il Professor Picardi ha presentato la situazione dei debiti, distinguendoli come per legge fra chirografari e privilegiati...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Picardi?

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: Picardi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Federconsorzi?

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: siamo in casa Federconsorzi; della relazione particolareggiata, che poi la data c’è un errore di stampa, del 31 gennaio del ’92, fa espressamente menzione del problema del privilegio.

Cioè, la tesi di Picardi è che mentre nel fallimento perché ci sia privilegio occorre l’esistenza del bene, nel concordato ciò non si applica.

C’è la nota esplicita di Picardi che dice che nella relazione che aveva fatto si era dimenticato di scorporare l’I.V.A. delle fatture che a suo parere andava individuata in privilegio, cosa che è stata fatta.

Fatta questa operazione, che sicuramente però non ha interessato queste cambiali, il criterio seguito dal concordato Federconsorzi è stato quello che è della prevalente giurisprudenza per cui nel concordato non si guarda l’esistenza o meno del bene per cui siamo sui privilegi speciali, sui privilegi generali non c’è questione, sui privilegi speciali c’è questa questione.

Allora, tant’è vero che... scusate, esco un attimo dal seminato... noi che sapevamo di questo orientamento giurisprudenziale, come in realtà quasi tutti i grandi fornitori, nel fare le dichiarazioni di voto abbiamo espressamente indicato qual il nostro credito, indicando espressamente quale parte era relativa all’I.V.A. e per quella parte non abbiamo votato, e questo è un fatto... pressoché tutti i creditori.

Nel ’95, quando c’è stato il riparto dei crediti privilegiati, il concordato Federconsorzi ci ha pagato 8 miliardi di debito privilegiato, e come a noi lo ha fatto a tutti.

Quando, e poi arriveremo nel ’99, c’è il nuovo riparto del 20 per cento... adesso c’è il Liquidatore Caiafa, dopo che aveva predisposto un piano di riparto conforme a questo indirizzo del Professor Picardi, l’Avvocato Caiafa si fa... provoca una decisione del Tribunale, adesso non ricordo se del Giudice Delegato o del Tribunale, sul merito, e allora la decisione del Tribunale dà come indicazione che quando non esiste il bene o quando il bene è incapiente, non si ha riconoscimento di privilegio.

Il privilegio speciale, se questa cambiale vale lire zero, ti darebbe il diritto di avere il pezzo di carta che si chiama cambiale, non il diritto ad essere privilegiato, mentre l’insegnamento del Professor Picardi e la prassi eseguita dal Tribunale fino a quel momento era stata quella, che è conforme alla pressoché unanime Giurisprudenza della Cassazione, che questa distinzione fra privilegi speciali e generali, l’esistenza di bene o la non esistenza di bene vale nel fallimento, dove c’è la gradazione del... non nel concordato, perché nel concordato i creditori sono solo di due specie, privilegiati o chirografari.

I chirografari votano, i privilegiati non votano, perché devono essere pagati al cento per cento, sia che il loro bene ci sia che il loro bene non ci sia, sia che siano speciali o che siano generali.

Questa operazione compiuta dall’Avvocato Caiafa ha modificato anche i termini del fabbisogno concordatario, cioè, noi leggiamo dappertutto, anche nella relazione parlamentare, che non si deve indagare se al momento della ammissione al concordato c’era o non c’era il 40 per cento, perché di fatto il 40 per cento è stato distribuito; però questa distribuzione è avvenuta anche per effetto di questa operazione.

Noi per questioni di principio, anche se gli 8 miliardi che abbiamo perso in privilegio quasi corrispondono a quel maggior riparto che abbiamo avuto, perché... ovviamente questo è stato ripartito a tutti, perché noi avevamo il prodotto a I.V.A. bassa, avevamo il prodotto che aveva l’I.V.A. del 4 per cento, però ugualmente abbiamo presentato una opposizione, anche perché, e qui ritorno alla domanda che mi faceva prima il Pubblico Ministero, una delle conseguenze del fatto che... quei conseguenti 471 miliardi dovevano essere in privilegio, è che non potevano chiedere contemporaneamente in privilegio e a noi, avrebbero dovuto chiedere in privilegio e lo avrebbero avuto in privilegio e a noi non l’avrebbero dovuto chiedere.

Quindi noi avevamo una questione di principio che ci interessava moltissimo.

La nostra posizione è stata respinta per una questione procedurale, perché non si può reagire a questo provvedimento con l’opposizione ma bisogna fare un actio nullitatis davanti al Giudice Ordinario, che non abbiamo ancora fatto.

Ma nel frattempo, però, la Difesa di Federconsorzi, in questo caso era il Professor Sassani, ha fatto un sottile distinguo; dice, salvando capra e cavoli: “Va distinto il caso in cui il bene è inesistente, come nel caso dell’I.V.A., e allora non riconosco il privilegio, se invece il privilegio c’è, una cambiale che vale pochissimo perché il creditore principale... ma non è capiente, fa niente, in questo caso va considerata per intero”.

Soluzione che corrisponde ai nostri... desiderata per cui non siamo andati a fare l’actio nullitatis, cioè, con un chiarimento così fatto nell’azione...

Però a questo punto, scusate questa lunga digressione, ritorna, adesso a parte la buona fede individuale, o non la buona fede individuale, ritorna che secondo la tesi adesso sostenuta da Federconsorzi, siccome esisteva il pegno anche se sicuramente era incapiente perché era 182 miliardi di cambiali ma verso Consorzi in liquidazione coatta amministrativa, per cui pagheranno qualche lira ma non pagheranno mai l’intero, però comunque era un pegno e quindi andava riconosciuto il privi... sarebbe dovuto essere riconosciuto il privilegio.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): cosa devo dirle adesso, io dovrei farle un'altra domanda e poi ritornare a quella di prima.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): valuti lei, Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): per quanto riguarda il piano di riparto depositato dall’Avvocato Caiafa anche per i creditori privilegiati, lì ci sono delle lacune allucinanti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, Avvocato, non ci interessa in questo momento.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...non mi soffermo su questo, perché anche sentenze passate in giudicato che riconoscono... non sono state considerate.

Comunque, in ogni caso, io dicevo in conclusione, siccome mi pare di aver capito, avendo ascoltato tutti e tre i rappresentanti della procedura Agrifactoring, il liquidatore, il Commissario Giudiziale e il Consulente, i quali hanno detto che loro non sapevano assolutamente, nella fase diciamo che interessa della ammissione e della omologazione del concordato Agrifactoring, di queste cambiali, cercavo di chiedere e di sapere da lei se ci poteva dare lumi su questo punto, cioè se è plausibile questa tesi oppure no, per quanto a lei consta.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: a me consta che c’è una riga nel loro bilancio, di più non so.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha risposto fino adesso.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): allora, questo qua è il punto.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: una riga ripetuta due volte.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): tenete conto che ci sono ancora tre testi, e il Tribunale non oltre le due e tre quarti può andare, tenete conto di questo; prego.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Dottore, posso chiederle praticamente in che modo, diciamo, Enichem si è collocata in relazione appunto alla proposta N.S., poi S.G.R.?

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: allora, in un primo momento... le notizie che do risultano solo dalla lettura di carte, perché nel ’91 io non c’ero.

In un primo momento la nostra società aveva aderito, ci sono le delibere del Consiglio di Amministrazione che autorizzava a sottoscrivere, ci toccava come quota circa il 10 per cento della S.G.R., ci sono le lettere in cui ci si... anche di impegno a sottoscrivere, purché il nostro impegno finanziario fosse nel limite dei due miliardi e mezzo che era la nostra quota.

Quando è stato steso poi... i patti parasociali, si era sempre ventilato, ci sono anche degli articoli di stampa che lo confermano, l’ipotesi che oltre al capitale sociale dovevano essere ceduti i crediti nei confronti di Federconsorzi.

Invece nel testo dei patti parasociali era stato previsto l’obbligo per i soci di sottoscrivere... di concedere pro quota un’apertura di credito di 400 miliardi al tasso A.B.I. con tutte le clausole, la nostra quota sarebbe stata di immettere liquidità per 40 miliardi.

Erano anche anni in cui la società aveva perso completamente il capitale sociale, immettere 40 miliardi era una operazione impossibile e non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti, Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): per quanto riguarda proprio, diciamo, sempre... per esempio, voglio dire, per quanto riguarda i crediti verso i C.A.P., no, sulla base proprio dei dati fattuali in vostro possesso, questi crediti valevano zero oppure no?

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: noi abbiamo sempre sostenuto, e stiamo per presentare una nuova causa, questo contro la transazione che è intervenuta tra S.G.R. e il concordato...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): per caso questi atti ce li ha qui, Avvocato?

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: non sono sicuro che siano stati già notificati, perché...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo tempo per valutarlo, eventualmente sarà oggetto di successive produzioni; prego, andiamo avanti.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: noi sosteniamo che sicuramente non valgono il loro valore nominale, ma sicuramente non valgono nemmeno zero.

Cioè, noi riteniamo che al di là di tutte le altre questioni, compreso quel difficilissimo problema del credito verso lo Stato, nel complesso delle ricostruzioni, anche quelle fatte dalla Commissione Parlamentare, si è sempre trascurato il fatto che i crediti verso i Consorzi Agrari un certo valore ce l’avevano.

La prova più lampante è stato l’episodio di Reggio Emilia: Reggio Emilia, dopo essere in concordato preventivo... mi scusi, in liquidazione coatta, ha fatto un concordato, i concordati che seguono la liquidazione coatta, con una stranissima formulazione, per cui ...(incomprensibile) ha pagato per intero i debiti fino a 2 miliardi e mezzo, al 25 per cento i debiti fino a 30 miliardi ed al 5 per cento i debiti ulteriori.

I debiti ulteriori sono solo quelli nei confronti... e non si capisce bene fra S.G.R. e Federconsorzi perché sono i beni di cui questo Tribunale ha disposto il sequestro.

Cioè, noi sosteniamo che sono di Federconsorzi e che comunque questa operazione di violazione, secondo noi, della par conditio creditorum è la tipica dimostrazione che l’intera operazione è a danno dei creditori, è la nostra convinzione.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): per quanto riguarda la transazione, Avvocato, menzionava quindi di... quali sono i dati in vostro possesso che vi portano a contestare, i dati di fatto in vostro possesso?

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: adesso, a parte gli altri dati che sono stati ampiamente contestati in altre sedi, la tesi sempre da noi sostenuta è che nella stesura del testo della transazione il testo è andato oltre l’autorizzazione del Giudice, perché l’autorizzazione del Giudice ha stabilito un principio ripetuto dappertutto, approvato dal comitato dei creditori eccetera, che ciò che era trasferito rimaneva trasferito, ciò che non era trasferito non sarebbe stato trasferito.

Queste cambiali e i crediti nei confronti di otto Consorzi Agrari, a nostro parere, perché... no, scusi, anzi a parere del Tribunale Penale di Perugia in sede di sequestro, ha sostenuto che sono di spettanza di Federconsorzi.

Federconsorzi non si è attivata a chiedere questi beni e noi presentiamo, stiamo presentato una azione in surroga, perché secondo noi è lì il nucleo centrale, perché al di là delle questioni di principio noi stiamo inseguendo delle lire, non i principi, secondo noi questi crediti hanno un valore, poi se è poco o tanto sarà la storia a dirlo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): io avrei finito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese hanno domande?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): l’ultima cosa, posso?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI):  prego.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, voi avete cognizione per caso di come diciamo si svolgevano queste riunioni con S.G.R.?

Non potete rispondere...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: noi... quelle del ’91, ho letto i verbali delle riunioni perché per combinazione c’era il dossier, ma non...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): va bene, grazie.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: non è che... non... non ho altre conoscenze se non quelle...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): domande Avvocato? Prego.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Avvocato Zaganelli, Difesa Carbonetti.

Voi eravate a conoscenza del... lei ha fatto riferimento prima al bilancio dell’aprile ’91 e a un bilancio finale del 4 ottobre ’91, presentato...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: se lei... alla data 4 ottobre...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sono date che lei ha già dato... quando ne siete venuti a conoscenza voi, del bilancio?

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: ma, io personalmente, ricordo anche la rilegatura, c’è... nel leggere le carte, che per noi riguardavano le carte della causa con Agrifactoring, non... ho un dossier... io, sicuramente sarà stato il ’95 o ’96, quando... ecco, sicuramente quando ci ha interessato moltissimo il discorso, cioè dopo il 3 marzo del ’95, quando abbiamo scoperto le carte l’uno e l’altro nella causa di 471 miliardi, abbiamo cercato di capire di che cosa si trattava, e lì ho... no, sicuramente in quel momento non potevo saperlo... scusi, è la domanda che è molto... lo ho saputo dopo, quando ho visto che c’erano le... ho avuto... siamo nel ’96, scusi molto, quando ho avuto dall’Avvocato Lettera gli atti della causa...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sì, questo... ma appunto voglio... a me interessava la conoscenza dei bilanci.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: probabilmente il bilancio fisicamente lo avrò anche avuto, ma io non avevo motivo di analizzare il bilancio della Agrifactoring per andare a scovare se c’erano delle cambiali che non sapevo.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): lei ha riferito che l’esistenza di questo rapporto obbligatorio sarebbe stato portato come valore in garanzia cedente valori in garanzia, come conto d’ordine.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: c’è scritto lì, se lo ho detto è perché ho letto esattamente quello che c’era scritto sul...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): quindi secondo lei, l’appostazione di questi valori ai conti d’ordine, in garanzia ai cedenti in garanzia, determinavano la conoscenza dell’esistenza di un pegno?

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: ma, non di pegni a nostro favore, di titoli a garanzia sì, ma non di più, noi non...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): in altri termini, la indicazione di valore in garanzia, secondo lei è equivalente a valore costituito in pegno?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Presidente, c’è opposizione a questa domanda.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): infatti, la domanda è inammissibile Avvocato.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: mi fa un esame di diritto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, Avvocato, la domanda è inammissibile.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): va bene, che conseguenza avete tratto dalla indicazione a bilancio di questi valori.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: noi, no, questa è solo un indicazione... a domanda, lei ritiene che... noi dopo, a cose fatte, cioè quando abbiamo visto che riguardavano una garanzia nostra, abbiamo cercato di capire qualcosa di più, e abbiamo trovato... è un’indicazione, non credo che basti da sola...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): va bene, Presidente, siccome su questo punto lei non ha ammesso la domanda, e aveva già risposto, c’è contrasto tra la dichiarazione di oggi e quella resa al Pubblico Ministero, chiedo di essere ammesso a produrre, se le altre parti sono d’accordo, la deposizione resa dal signor Esposito il 10 giugno ’96.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): già acquisita.

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: se ho detto qualcosa di impreciso...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è già acquisita, Avvocato.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): Presidente, posso?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): i crediti cambiari erano iscritti in conti d’ordine o in conti patrimoniali...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: io sono laureato in Giurisprudenza, non sono un...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se lo sa, ecco, la risposta è molto...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: però io, da quello che mi ricordo, erano nei conti d’ordine.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ho capito, lei ha affrontato e ha dato giudizi anche talvolta piuttosto netti su tante cose, quindi lo ha fatto in base alla conoscenza...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: io ritengo, la memoria mia... se avessi la carta di fronte...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): la mia è un’integrazione, diciamo così...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: ritengo che siano i conti d’ordine.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): erano i conti...

GIAN FRANCESCO ESPOSITO: anche perché ricordo un discorso letto non so dove in cui il Professor Giorgianni dice: “Ma io non ho mai letto... qualcuno... io non ho mai guardato i conti d’ordine”.

Quindi che sia qualcosa legato ai conti d’ordine, credo di ricordare.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ecco, conferma che essendo nei conti d’ordine non potessero costituire un nuovo diverso credito nei confronti di quelli patrimoniali, di quelli di bilancio attivo?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda è inammissibile, la struttura dei conti d’ordine è una nozione sia ragionieristica che giuridica ben precisa, quindi non può formare oggetto di domanda, prego.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): va bene, non faccio altre domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, c’è accordo per i prossimi tre testi a produrre sia i verbali che la relazione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, questo è un altro discorso, il teste adesso.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): basta.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Dottore, può andare.

Il testimone viene licenziato.

Viene introdotto il Consulente De Vecchi Lino.

Il Presidente invita il consulente a fornire le proprie generalità.

LINO DE VECCHI: sono Lino De Vecchi, nato a Milano il 21 novembre del ’37, residente a Milano, domiciliato in via Vittor Pisani, 28.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): qual è la sua attività?

LINO DE VECCHI: Dottore Commercialista.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, le sue domande.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, mi limito all’essenziale in quanto c’è accordo con le Parti per la produzione di tutto quanto, relazione e allegati.

Se ci può esporre sinteticamente le conclusioni delle sue valutazioni.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): su quale oggetto, scusate?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sono due banche, mi pare lei ha fatto la relazione sul pacchetto B.N.A. e sul Credito Ferrarese.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

LINO DE VECCHI: sì, io sono stato incaricato di esaminare questi due cespiti.

Allora, le do le conclusioni delle due perizie, perché sono state due le consultazioni che sono state fatte, una per la Cassa di Credito Agrario di Ferrara e l’altra per la Banca Nazionale dell’Agricoltura.

Il primo quesito, per il Credito Agrario di Ferrara, riguardava l’entità delle partecipazioni possedute da Fedit nel periodo dall’89 al ’92; chiedeva qualora nel detto periodo si fossero verificate variazioni nell’entità della partecipazione, a quali fatti eventi fossero ascrivibili.

A questo primo quesito ho risposto, ovviamente traendo i dati dai documenti, che la partecipazione non era mai cambiata durante questo periodo, ed era stata una partecipazione diretta di Fedit nella banca del 77,92 per cento, una partecipazione indiretta, cioè attraverso la F.A.T.A., posseduta al 56 per cento dalla Fedit, per l’11,23 per cento.

Il secondo quesito era se in detto periodo vi siano state operazioni di scorporo, conferimento, apporto e cessione di rami d’azienda; in quel periodo non ve ne sono stati.

Quale sia stato... questo è il terzo quesito, quale sia stato il trend economico e finanziario del detto periodo: il trend economico e finanziario si è mantenuto sostanzialmente stabile in termini monetari anche negli esercizi chiusi il 31/12/91 e ’92, e cioè quando già è iniziata la Procedura, con una flessione dell’esercizio chiuso nel ’93, quando era maggiormente incerto il destino della banca.

Quesito numero quattro: la natura dei rapporti finanziari e commerciali intercorsi tra la società Fedit nel detto periodo nonché le eventuali garanzie fideiussorie prestate.

La banca aveva concesso a Federconsorzi una apertura di credito di un miliardo, mai utilizzata; inoltre aveva scontato effetti per commercializzazione di ammasso grano per lire 1.127.650.000, riscontati presso la Banca d’Italia; aveva inoltre rapporti commerciali importanti, ma nei limiti della norma, considerata la consistenza Federconsorzi, con diverse società, altre società ed Enti del gruppo; tutte queste società ed Enti sono dettagliatamente descritti nel corpo della relazione.

Quale fosse il valore... questo è il quinto quesito: quale fosse il valore economico della società alla data del bilancio al 31/12/90, alla data del commissariamento e alla data del concordato preventivo, dell’omologazione del concordato preventivo Fedit, della vendita a S.G.R. o a terzi e quale fosse il conseguente valore attribuibile alla partecipazione posseduta da Fedit.

Il valore nelle tre date, qui è riportato ma... devo andarlo a cercare un attimo, mi scuso ma non riesco a trovarlo... eccolo qua, allora i valori sono al 31... quelli al 31/12/90, quello che era stato... non so se siate interessati ai sistemi seguiti per la valutazione, comunque...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in generale.

LINO DE VECCHI: ...sono naturalmente spiegati nel corpo della relazione, comunque i valori registrati sono stati di 146 milioni, miliardi nel... al 31/12/90, 150 miliardi sostanzialmente il 31/12/91 e cioè la data più vicina alla omologazione del concordato e nel 31/12/92 c’è... scusate al commissariamento... e di 152 milioni al 31/12/92 cioè alla data più vicina alla omologazione del concordato.

Questi valori sostanzialmente confermano i valori che erano stati... le valutazioni che erano state fatte alla... dal perito incaricato...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): intende...

LINO DE VECCHI: ...dal concordato preventivo, dalla...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...intende il Perito del Tribunale Fallimentare?

LINO DE VECCHI: era dall’Ingegner... dal Dottor Ferri mi pare che si chiamasse.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

LINO DE VECCHI: sì, questo però glielo so dire... sì il perito nominato dal Tribunale di Roma che aveva valutato sostanzialmente in una cifra leggermente inferiore, leggermente insomma si tratta sempre di miliardi, comunque è naturale che in valutazioni di questo genere ci siano delle differenze nel limite del 10, 15 per cento; e la sua stima era stata un po’ più prudenziale, era stata fatta una stima attorno ai 132 miliardi.

Poi, tra l’altro, la banca è stata per... in realtà venduta a un prezzo molto superiore, perché è stata venduta poi a 210 miliardi questa partecipazione, ma le ragioni per le quali presumibilmente è stata pagata molto più di quello che era un valore valutabile in base all’aumento di... diciamo statistico scientifici, è dovuto alla particolare importanza che aveva per l’acquirente, perché evidentemente la Cassa di Risparmio di Ferrara era estremamente interessata ad acquisire questo mercato, estremamente interessata.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile voce fuori microfono).

LINO DE VECCHI: dicevo che la Cassa di Risparmio di Ferrara era particolarmente interessata ad acquisire un cespite di questo genere perché evidentemente aveva una grossa... una raccolta molto importante, molto fedele nella zona in cui operava la stessa Cassa di Risparmio, e quindi per questo Istituto Bancario la... che poteva contare su una immagine locale così come la Cassa di Credito Agrario di Ferrara... il Credito Agrario di Ferrara, l’acquisizione aveva un valore sicuramente maggiore di quanto potesse averlo per una platea più larga.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): scusate, il teste vuol dire che il super prezzo diciamo che è stato spuntato deriva da un privilegio soggettivo, diciamo una rendita “ricardiana” tanto per intenderci, eliminare un concorrente, ecco perché c’è un super prezzo, eliminare e anzi assorbire...

LINO DE VECCHI: assorbire.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...ancora meglio, un concorrente locale, ecco, grazie.

LINO DE VECCHI: è esattamente quello che volevo dire.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): perché c’è una discrepanza tra i prezzi diciamo indicati e quello poi che viene spuntato nel caso di specie, quindi giustamente il Perito ha sottolineato questo aspetto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande Pubblico Ministero? Ha esaurito la sua...

LINO DE VECCHI: c’è ancora qualche...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma il resto penso che...

LINO DE VECCHI: no, no, va bene...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per il pacchetto B.N.A forse c’è da dire qualcosa?

LINO DE VECCHI: pacchetto B.N.A.... i quesiti sono esattamente gli stessi, darò una lettura rapida...

Allora: “La partecipazione della Federconsorzi nella Fedit, nella Banca Nazionale Agricoltura è rimasta invariata nel periodo ’90/’95 al 13 e 30 per cento, ci sono state... c’è stata, per quanto riguarda le operazioni straordinarie c’è stata un’operazione di fusione per incorporazione della Siam Leasing, il trend economico finanziario del periodo dal ’92 fino al ’92, ’90, ’91,’92 è stato stabile sostanzialmente e si è deteriorato bruscamente nel ’93, ’94 per poi riprendersi decisamente nel ’95.”

Naturalmente ci sono dei motivi, erano dovuti prima alle incertezze che c’erano, che si manifestavano e successivamente alla decisione di acquisizione da parte della Banca di Roma e quindi la ripresa della fiducia.

“La natura dei rapporti finanziari e commerciali intercorsi fra la società Fedit e la banca e le eventuali garanzie fideiussorie prestate, la banca aveva concesso a Federconsorzi ingenti aperture di crediti che ammontavano nel loro insieme a 108 miliardi alla data dell’ammissione al concordato preventivo. Si trattava di crediti di natura commerciale e di garanzie fideiussorie il tutto come analiticamente dettagliato - va bene - nel capitolo apposito.

Il credito si è sensibilmente ridotto alla data dell’adunanza dei creditori probabilmente a seguito di compensazioni risultanti ma non quantificate nei documenti esaminati. - negli allegati che vengono indicati - Quale fosse il valore economico della società - alle tre date che avevamo visto,  dunque - il valore della partecipazione a Federconsorzi alla banca al ’91 è stato quantificato in 331 miliardi, la valutazione del Perito... - poi per le altre date se vi interessano devo andare a cercare nel corpo della relazione, il ’91 era data in cui era stata commissariata - ...La valutazione del Perito nominato dal Tribunale per quello stesso periodo è stata da 254 a 311 miliardi”, vale a dire inferiore anche qui però...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (ACC. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce lontano dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato la prego, faccia rispondere...

LINO DE VECCHI: sì, esatto, è la valutazione Ferri.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

LINO DE VECCHI: i motivi della differenza sono spiegati nel paragrafo in cui si è fatta la valutazione, comunque sono differenze voglio dire comprensibili, spiegabili, dovute a... adesso se vogliamo possiamo andare a leggere rapidamente se sono di interesse di qualcuno.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): tanto acquisiremo la relazione, adesso l’importante è che ci sunteggi le conclusioni.

LINO DE VECCHI: comunque la valutazione del Professor Ferri è congrua riferita al periodo e alle circostanze nelle quali è stata fatta.

“Il valore della banca non è cambiato in modo apprezzabile tra le date del commissariamento e quelle dell’omologazione del concordato preventivo, invece alla data della vendita alla S.G.R. il valore era assai inferiore essendo prossimo alla metà di quello stimabile nel ’91, a causa delle ingenti perdite verificatesi nel ’93, ’94 a seguito del crollo del valore delle azioni; tuttavia è stata la S.G.R. a scegliere la data dell’atto di compravendita - questa è un’annotazione fatta perché era stata richiesta, sono state richieste delle osservazioni - in effetti la vendita è avvenuta nell’agosto del ’93 con l’Atto Quadro di compravendita che formalizzava una decisione assunta in pratica con l’omologazione del concordato preventivo in data 23/7/92. Se successivamente la vendita di cui al punto...”...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): posso chiedere a questo punto dei chiarimenti?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato no, abbia pazienza.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sul punto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lo so, mi rendo conto sennò ci disperdiamo, seguiamo l’ordine corretto, prego prosegua.

LINO DE VECCHI: “Se successivamente alla vendita di cui al punto cinque si siano verificati significativi incrementi di valore del bene ceduto, il valore della partecipazione come abbiamo detto è crollato nel ’93 e nel ’94 per poi riprendere in piccola parte fino alla fine del ’95, il motivo sta nelle perdite ingenti che si sono verificate in quegli anni, dovute principalmente a <<pulizie di partite dubbie dell’attivo>> la cui fondatezza potrebbe essere appurata soltanto attraverso una revisione contabile.”

Vale a dire le perdite sono state dovute non tanto al risultato di gestione degli esercizi, ma a una pulizia di... relativa a gestioni passate e precedenti sulla cui fondatezza io non ho potuto evidentemente esporre un giudizio in quanto sarebbe necessario un esame di tipo... così, una revisione contabile.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusate ma il Dottor Marcinnò dov’è? Devo sospendere l’udienza. (Sospensione).-

ALLA RIPRESA

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): proseguiamo l’audizione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, non ricordo a che punto ero arrivato, ma...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): stava leggendo...

LINO DE VECCHI: credo che fossimo arrivati al punto numero...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): parlavamo di B.N.A. di alcuni...

LINO DE VECCHI: sì, della B.N.A., anzi più avanti, alla numero sei, perché avevamo già parlato della valutazione, al punto numero sei “Se successivamente alle vendite...” avevamo fatto anche questo, comunque c’erano state delle perdite ingenti dovute a pulizie di anni precedenti, “...Se siano riscontrabili per la natura dei soggetti e l’identità delle persone conflitti di interessi tra venditori e acquirenti. La Banca di Roma aveva un ruolo rilevante in S.G.R. e certamente era ed è interessata ad acquisire la maggioranza della Banca Nazionale Agricoltura attraverso l’acquisto di una partecipazione di minoranza. Il progetto di acquistare la partecipazione di maggioranza relativa risale quanto meno al periodo in cui la Federconsorzi ha presentato l’istanza di concordato preventivo. È sicuramente individuabile un interesse rilevante della Banca di Roma per l’acquisto delle partecipazioni alla Federconsorzi.

Altri fatti riscontrati rilevanti, in relazione a quanto esposto nella premessa di provvedimento di assegnazione dell’incarico - per l’indicazione specifica si rinvia al paragrafo apposito - si fa presente che anche la B.N.A. così come per la Banca di Credito Agrario di Ferrara non esistevano per questi due cespiti all’epoca motivi di particolare urgenza nella vendita, e che sarebbe stato possibile negoziare molto rapidamente la vendita dei pacchetti azionari appartenenti alla Federconsorzi, considerata la situazione dell’azionariato e gli interessi in gioco.

Deve essere inoltre sottolineato che all’insieme della documentazione esaminata risulterebbe - parlo sempre di questi due cespiti - del tutto ingiustificato l’abbattimento dei valori di perizia alla metà dei valori già prudenzialmente stimati, non esistendo alcuna pressante urgenza per la vendita dei beni e risultando non difficile la vendita, anche in tempi brevi, di buona parte delle attività.”

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque abbiamo da ...(incomprensibile) le conclusioni...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sul Credito Ferrarese non faccio domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...i singoli temi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): una sola domanda sul pacchetto B.N.A. e trattandosi di un pacchetto azionario chiaramente la valutazione immediata dipende dall’andamento dei prezzi di borsa, salvo una considerazione: ossia che in concomitanza col concordato Fedit c’erano anche, lei mi può confermare, movimenti sull’azionariato globale B.N.A..

La domanda che le faccio è questa: l’aver congelato il pacchetto B.N.A. di proprietà Fedit rendeva praticamente impossibile a qualsiasi altro potenziale acquirente raggiungere il controllo sulla B.N.A.?

LINO DE VECCHI: sì, perché l’altro 10 per cento l’aveva la B.N.A., il 48 virgola qualcosa ce l’aveva la Banca di Roma quindi era evidentemente impossibile senza la Fedit arrivare alla maggioranza.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in sostanza si poteva acquistare la partecipazione del Conte Auletta.

LINO DE VECCHI: mi scusi la partecipazione?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la partecipazione non ce l’aveva anche Auletta di questa... della B.N.A.?

LINO DE VECCHI: la poteva... chiaramente se... c’era la parte eccedente il... per essere precisi, la Banca di Roma che aveva il 48 per cento, 49 per cento...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): 48 per cento.

LINO DE VECCHI: ...della B.N.A. poteva evidentemente riuscire a rastrellare altre azioni per arrivare al 51, 52, quindi diciamo che il fatto che fosse congelata la parte della Fedit impediva ad altri di arrivare al 51 per cento...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): certo.

LINO DE VECCHI: ...quindi manteneva la possibilità solo per chi deteneva il 48, 49.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e deprezzava anche strategicamente il valore del pacchetto in mano a soggetti diversi da Banca Roma?

LINO DE VECCHI: chiaramente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande, le Parti Civili?

Il Pubblico Ministero chiede la produzione dell’elaborato del Dottor De Vecchi.

Le Difese hanno domande, Avvocato del Re? Prego.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): la Difesa si vuole soffermare un momento proprio sulla questione B.N.A., perché possono sorgere così dei fumi che vorremmo che fossero dissipati perché riconosciamo la sua attenzione e perizia nell’elaborazione del testo.

La B.N.A. dunque era detenuta per il 13 per cento dalla Federconsorzi, lei conferma questo dato, che d’altra parte è riportato a pagina 53 della perizia.

LINO DE VECCHI: sì.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ci ha detto anche adesso verbalmente, ma lo aveva scritto, che la partecipazione valeva 332 miliardi al dicembre ’91, è la pagina settantotto della perizia.

Ha detto anche e ha confermato quanto scritto che valida era la perizia del Professor Ferri che stabiliva una forchetta, diciamo così, tra 250 e 310 circa miliardi.

Ad un certo punto è vero anche che questo valore diventa al momento della... era già divenuto al momento della compera da parte della S.G.R. assai inferiore, cioè ridotto a 167 miliardi?

LINO DE VECCHI: sì.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): anche questo ce lo afferma.

Allora ci dica perché ha fatto questa che definirei azzardata affermazione: “È stata la S.G.R. a scegliere la data dell’atto di compravendita”?

Cosa diavolo voglia dire una frase simile e quale...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Presidente, potrebbe essere formulata con toni più rispettosi, diciamo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha ragione, Avvocato, ha ragione.

VOCI: (in sottofondo).

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): noi, veramente, abbiamo rispettato ogni testimone.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non perdiamo altro tempo inutilmente; andiamo avanti.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): la mia domanda quindi si riferisce all’interpretazione della frase...

LINO DE VECCHI: ho capito, ho capito.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...per la quale, vedi pagina 79, per la quale la S.G.R. avrebbe... non le dico che mi ha sorpreso in una perizia, che come ho detto considero, per quello che posso giudicare io, svolta con attenzione e perizia, dicevo, mi ha sorpreso questa assurda... scegliere la data... questa frase: “La S.G.R. ha scelto la data dell’atto di compravendita...”...

LINO DE VECCHI: le posso spiegare...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...”...in effetti la vendita è avvenuta nell’agosto ’93”.

Ora, io le chiedo come... chi può aver determinato questa facoltà di scelta?

Come si è potuto dire che vi è una facoltà di scelta a comprare?

Ecco, ci dica lei, se non è una svista.

LINO DE VECCHI: mi dispiace di non aver evidentemente fatto il riferimento a dei documenti che sicuramente ci sono negli allegati e in base ai quali...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): benissimo, nell’occasione può chiarire, prego.

LINO DE VECCHI: ...in base ai quali evidentemente io ho fatto questa affermazione, mi sono... probabilmente, però qui dovrei andare a cercare nella documentazione allegata e elencata in calce a questa perizia, da quale documento mi risulta che le... diciamo un contratto preliminare, o comunque delle trattative preliminari evidentemente erano già state poste in atto, e che si trattava di concluderle, la conclusione sostanzialmente spettava alla volontà delle parti.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): va bene...

LINO DE VECCHI: una delle due Parti era la S.G.R..

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): siamo ancora ad una affermazione apodittica.

Io stavo chiedendo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, mi perdoni, capisco il senso delle sue affermazioni, per altro, proprio perché il senso attiene alla discussione in senso ampio del tema, è oggetto di valutazione da parte di tutte le Parti, ma a prescindere da... perché del resto non vedo come potrebbe diversamente spiegare su questo punto il Consulente.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): scusi, uno che dice che è stata la S.G.R. a scegliere la data dell’atto di compravendita... allora trasformo la mia domanda così...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): i termini tecnici della questione li conosciamo tutti...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...qual è il passo nella decisione assunta dal Tribunale di vendere alla S.G.R., dove vi è una, diciamo così, indicazione di vendita alla S.G.R.?

Perché c’è un fumus che viene, come di determinato nei confronti della S.G.R., io non lo trovo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dobbiamo partire dal presupposto che la S.G.R. come società è costituita...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): successivamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...nel marzo, aprile, del 1993; questo è un punto di riferimento per tutti...

LINO DE VECCHI: posso, Presidente?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): il concordato preventivo è del venti...

LINO DE VECCHI: qui si fa riferimento all’Atto Quadro di compravendita che formalizzava una decisione assunta con l’omologazione del concordato preventivo in data 23/7/92.

Io qui non ho la pratica relativa alla omologazione del concordato preventivo, ma evidentemente era già stata ipotizzata e considerata la vendita alla S.G.R. di questo cespite, purtroppo non so come potrei confermarglielo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): c’era il piano della costituenda società, che compiutamente si formalizza nel marzo, aprile del 1993, poi c’è l’Atto Quadro del 2 agosto 1993; la prima comparsa del piano a cui fa riferimento lei è del maggio ’92 e l’omologa è dell’ottobre; questi sono i punti di riferimento a cui dobbiamo attenerci.

LINO DE VECCHI: questa chiaramente è una interpretazione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi lei ha interpretato in questo modo.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): allora è una interpretazione che nulla ha a che fare con gli accertamenti tecnici.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti, è una interpretazione che abbiamo chiarito in quali termini è fatta.

Prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’era il quesito sul conflitto di interessi, certo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque sia, l’abbiamo valutata.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): a questo proposito, lei sa a quanto poi fu venduta la partecipazione B.N.A. da S.G.R.?

Sa che una prima tranche fu venduta a 88 miliardi e l’altra, in adesione all’O.P.A. venne venduta per 137 miliardi, quindi complessivamente per la somma di queste due cifre?

LINO DE VECCHI: no, non...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ecco, tanto per rapprontare... non lo sa, ma comunque è così.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa ma...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): poi, un’ultima frase...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): era una richiesta di informazione, ma non lo sa, quindi finisce qui, prego.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): un ultima frase mi ha lasciato dubbi, perché la abbiamo letta, confermo, con estrema attenzione.

“Banca di Roma ha un ruolo rilevante nella S.G.R., e certamente era ed è interessata ad acquisire la maggioranza della B.N.A.”.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che pagina sta leggendo, Avvocato?

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sto leggendo a pagina 80 della relazione.

“Sicuramente è individuabile un rilevante interesse – si prosegue – della banca per l’acquisto della partecipazione della Federconsorzi in B.N.A.”; questa affermazione, a mio avviso, lo dico appunto con tutta la pacatezza possibile, è contraddittoria nei confronti della affermazione di pagina 65 nella quale si riconosce che la Banca di Roma ha acquisito il controllo per un certo tempo della Banca Nazionale dell’Agricoltura, ma lo ha acquisito assolutamente in modo indipendente dalle operazioni S.G.R., non vorrei che certe coloriture...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chiediamo spiegazioni di questo.

LINO DE VECCHI: mi scusi, mi diceva che a pagina 65...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): a pagina 65 lei parla del controllo della Banca di Roma, se non sbaglio.

LINO DE VECCHI: non mi pare, no so, forse non trovo la...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): posso aver sbagliato l’indicazione; ha parlato di operazioni che ci sono...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei parla di... “Oneri e spese di gestione sono andati costantemente aumentando, seppure con tasso decrescente; in particolare il tasso di crescita si è dimezzato nel ’94, ’95, presumibilmente a seguito delle sinergie conseguenti all’acquisto del pacchetto di maggioranza...”...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): mediante altre operazioni.

LINO DE VECCHI: no, no, dopo che si era verificato...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): non attraverso S.G.R..

LINO DE VECCHI: ...da parte della Banca di Roma.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): cioè, S.G.R....

LINO DE VECCHI: io ritengo che qua mi riferissi proprio all’acquisto da S.G.R. però, non penso...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): la Banca di Roma...

LINO DE VECCHI: perché l’acquisto è avvenuto... ci sono due date comunque.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): S.G.R. è una cosa, Banca di Roma è un’altra.

LINO DE VECCHI: certo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’attività formale è pacifico...

LINO DE VECCHI: certo, io adesso non so a quanto poi sia stata venduta e quando, esattamente.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): le dicevo, come è stata... è stata venduta tra il ’98 e il ’99 attraverso questo meccanismo: il 16 giugno ’98 una prima tranche, 88 miliardi, e la seconda, finale, in adesione all’O.P.A. del giugno ’99, lanciata dalla Banca Antoniana, per un corrispettivo di 137 miliardi.

LINO DE VECCHI: sì ma, scusi...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): lei sa che la banca...

LINO DE VECCHI: mi scusi, Avvocato, tanto per chiarire, io qui parlo: “A seguito delle sinergie conseguenti all’acquisto del pacchetto di maggioranza relativa da parte della Banca di Roma...”, con l’acquisto del 13 per cento ovviamente diventava maggioranza assoluta, e quindi un interesse c’era, tutto qua.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): quello che volevo chiederle, non vi è... la Banca di Roma non era la banca di controllo.

LINO DE VECCHI: no, era una banca che aveva comunque, sa, il 49 per cento...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): cioè...

LINO DE VECCHI: sostanzialmente è un controllo quando gli altri hanno delle...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ma...

LINO DE VECCHI: non è irrilevante, è più rilevante... voglio dire, non si può dire che un azionista che ha il 49 per cento non è interessato ad acquisire anche il 13 per cento in più.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ma certo, acquisire...

LINO DE VECCHI: io qui semplicemente dico che chiaramente c’era un interesse della Banca Nazionale... ci poteva essere...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): signor Presidente, signori del Collegio, io sto tentando con queste domande... perché è bene dire... mettere in evidenza come certe sfumature di colore sono...

Le operazioni da parte della Banca Nazionale... sulla Banca Nazionale dell’Agricoltura da parte della Banca di Roma, sono avvenute con interesse ad acquistare certamente la maggioranza assoluta...

LINO DE VECCHI: tutto qua.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...con interesse... però attraverso manovre tali che non hanno nulla a che fare con una manipolazione della S.G.R., questo è tutto quello che vogliamo...

LINO DE VECCHI: sì, ma io, a me è stato chiesto se poteva esserci un interesse, l’interesse c’è, ci poteva essere.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voci sovrapposte).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non era neanche direttamente oggetto del quesito, perché qui si trattava soltanto di valutare B.N.A. in quanto tale, e i valori contabili.

LINO DE VECCHI: si chiedeva anche se c’erano degli interessi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): c’era il problema del conflitto di interessi.

LINO DE VECCHI: l’interesse c’era, poi se fosse... voglio dire, l’interesse della Banca di Roma è innegabile, secondo me, per carità, che ci fosse; perché il passare dalla maggioranza relativa a quella assoluta mi sembra che sia un interesse di qualsiasi azionista.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì ma dico, non è stata quella l’operazione che ha condotto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, abbiamo preso atto, queste sono risposte...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...è stata un'altra l’operazione che ha condotto alla maggioranza, e questo lo dice lei indirettamente a pagina 65.

LINO DE VECCHI: no, scusi, a pagina 65 arrivo al 49 per cento, non arrivo al 51.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non gli facciamo dire delle cose che non ha detto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti, Avvocato.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): basta, per ora, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre Difese?

Si accomodi, Dottore, Grazie.

Il testimone viene licenziato.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): signor Presidente, chiedo scusa, io mi farei sostituire dall’Avvocato Rosi, da questo momento.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se ne dà atto.

Viene introdotto il testimone Rosa Guido che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

GUIDO ROSA: Guido Rosa, nato a Milano il 23 novembre 1940.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua attività?

GUIDO ROSA: bancario.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): bancario, e in quale banca.

GUIDO ROSA: Societè Generale.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): da quando?

GUIDO ROSA: dal 1981.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi ininterrottamente da allora?

GUIDO ROSA: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, lei è anche Presidente della Associazione Italiana Banche Estere, vero?

GUIDO ROSA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e proprio in questa veste ha curato, cura, diciamo, sindacalmente gli interessi delle filiali italiane delle banche estere, e tra queste vi erano creditrici sia del concordato Fedit sia del concordato Agrifactoring.

GUIDO ROSA: esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): si ricorda complessivamente il credito vantato?

GUIDO ROSA: dunque, il credito di Federconsorzi globalmente ammontava a svariate centinaia di miliardi, sia nell’un caso che nell’altro.

Se ricordo bene erano circa... adesso però francamente... Federconsorzi doveva essere nell’ordine di un 400 miliardi e Agrifactoring forse un po’ meno, però questo era la combinazione delle cifre delle filiali italiane delle banche estere più le banche estere che avevano prestato da Londra, attraverso questi prestiti sindacati, sia a Federconsorzi che a Agrifactoring.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le banche estere non hanno aderito ad S.G.R.?

GUIDO ROSA: no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sono rimaste fuori, quindi l’unica fonte di rimborso possibile è il riparto dell’attivo.

GUIDO ROSA: esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): esattamente; il voto del concordato Fedit da parte...

GUIDO ROSA: scusi, il voto?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il voto del concordato Fedit da parte di Agrifactoring suscitava problemi alle banche estere prima della postergazione dei crediti B.N.L., Efibanca e... la terza chi era... non ricordo.

GUIDO ROSA: B.N.L., Santospirito...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Santospirito, Efibanca.

GUIDO ROSA: Efibanca, sì; dunque, la sua domanda è se il voto nel concordato...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Fedit.

GUIDO ROSA: ...Fedit di Agrifactoring aveva suscitato... adesso non ricordo, io quello che ricordo è che nella vicenda Agrifactoring le banche estere avevano preso un atteggiamento molto duro perché insomma consideravano Agrifactoring una società sostanzialmente gestita dalle banche italiane e che quindi insomma avevano un dovere, se non legale perché non c’era una fideiussione, ma sicuramente morale, di sostenere la società e quindi di metterla in condizione di far fronte ai debiti che questa Agrifactoring aveva col mondo delle banche, soprattutto delle banche straniere, ecco questo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e l’operazione di postergazione ha tranquillizzato le banche estere?

GUIDO ROSA: beh, insomma, tranquillizzato... certo, l’operazione di postergazione delle banche italiane azioniste di Agrifactoring fu ottenuta proprio attraverso la grande pressione che il mondo delle banche internazionali aveva svolto all’epoca, soprattutto nei confronti di Banca Nazionale del Lavoro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e questo fu...

GUIDO ROSA: fu tranquillizzante, ma insomma, fino a un certo punto, perché poi comunque allora era stato considerato non sufficiente questo, però fu accettato perché altro non c’era da fare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo ha consentito il recupero totale, parziale, dei crediti?

GUIDO ROSA: no, non ancora perché credo che ad oggi il recupero dei crediti delle Banche Estere su Agrifactoring ammonti a circa l’80 per cento in termini di capitale, senza considerare gli interessi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma perché l’attivo è incapiente o per altri motivi?

GUIDO ROSA: perché credo che siamo ancora in una situazione nella quale Agrifactoring deve ancora ricevere dei quattrini dalla liquidazione Federconsorzi e quindi aspettiamo che poi ci paghino anche questo 20 per cento, ma allo stato attuale credo che non ci siano più altri soldi nella liquidazione Agrifactoring, da distribuire.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il blocco dei riparti, che fino a qualche tempo fa riguardava entrambe le procedure, dovuto a una serie di cause promosse dall’una contro l’altra, esiste tuttora?

GUIDO ROSA: che sappia io esiste ancora una situazione nella quale esistono delle cause dell’uno con l’altra,  Agrifactoring, Federconsorzi, e anche altri che in qualche modo mi sembra che stiano bloccando la ulteriore liquidazione di alcuni beni e quindi il flusso di un po’ di quattrini ad Agrifactoring, questo credo che sia ancora lo stato attuale.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il blocco quindi attualmente riguarda solo Fedit?

GUIDO ROSA: no, credo che abbia delle conseguenze anche su Agrifactoring.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì; la posizione delle banche estere riguardo a queste cause qual è?

GUIDO ROSA: noi... sa, la nostra posizione è stata in un certo qual modo abbastanza semplice, cioè... adesso, era difficile per noi entrare nel merito legale di queste cause, certo che quello che abbiamo sempre chiesto è che venisse sbloccata questa situazione, lo avevamo chiesto a Federconsorzi, ai vari liquidatori, avevamo chiesto ai Ministeri di intervenire, venisse sbloccata proprio perché, insomma, era nell’interesse non solo delle banche estere in quanto creditrici ma nell’interesse di tutti i creditori, quindi credo che... avevo scritto anche qualche lettera che era un po’... il cui senso era questo qui.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei a me aveva espresso questo giudizio, non so se oggi, essendo cambiate le cose, oppure no, lo conferma: che le banche estere, come anche molte di quelle italiane, sono creditrici in entrambe le procedure, sia pure in proporzioni diverse, e quindi grossolanamente l’interesse a che le cause non si facciano o terminino è superiore rispetto all’aspettativa di un esito invece che di un altro, delle cause stesse.

GUIDO ROSA: certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì...

GUIDO ROSA: naturalmente questo io lo dico, lo ho detto perché come, come dire, responsabile del gruppo delle banche estere mi sembrava che questo fosse l’interesse in generale delle banche estere.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è indifferente vincere nell’una o nell’altra procedura, insomma.

GUIDO ROSA: come?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che, se il creditore è comune in tutte le due procedure, diventa meno interessante...

GUIDO ROSA: sì, ho fatto questa premessa perché naturalmente poi le posizioni delle varie banche potevano essere diverse.

C’erano alcune banche che avevano prestato solo ad Agrifactoring e non a Federconsorzi, altre invece viceversa, altre in proporzione diversa.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non per tutti vale questo discorso.

GUIDO ROSA: non per tutti vale, esattamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): però in generale, diciamo...

GUIDO ROSA: in generale era così.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, senta, io non ho altre domande.

C’è accordo con le parti per produrre i verbali; io produco il mio, voi avete quello dell’udienza preliminare, mi pare.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): c’è dell’altro... nel senso, lei Pubblico Ministero quale produce?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io ho qui il verbale reso al Pubblico Ministero; c’è anche quello dell’udienza preliminare che non l’ho disponibile ma ce l’hanno i difensori.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): udienza preliminare, signor Presidente, e anche l’audizione resa davanti alla Commissione Camerale d’Inchiesta, se non è già in atti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, lei ce l’ha?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): alcuni stralci, non integrale.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se eventualmente Avvocato me la procura, la acquisiamo, altrimenti...

Intanto andiamo per ordine, non creiamo... acquisiamo gli atti che abbiamo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): la produco alla prossima udienza.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): eventualmente.

Il Pubblico Ministero chiede di poter produrre le dichiarazioni rese dal teste Rosa dinanzi a lui e anche all’udienza preliminare.

Tutte le Parti concordano con detta produzione, il Tribunale acquisisce.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): Presidente, ce l’ho io i verbali, anche della Commissione Parlamentare d’Inchiesta.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ce l’ha, benissimo.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): e su questo vorrei farle anche una ulteriore richiesta, se possiamo acquisire i verbali delle dichiarazioni rese dai Giudici Celotti, Severini e De Vitis sempre alla Commissione Parlamentare...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma ce li ha lei?

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): sì, dovrei averli.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): immediatamente?

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): penso di sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): adesso intanto concludiamo con l’aspetto Rosa, quindi a questo punto la Difesa di Capaldo e Carbonetti chiede anche di poter acquisire, di concerto con le Parti Civili, le dichiarazioni rese dinanzi alla Commissione d’Inchiesta da parte dello stesso teste Rosa; nulla osservano le altre parti...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e Severini allora anche il verbale al Pubblico Ministero, direi.

Anche il verbale del Pubblico Ministero, per Severini?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): concludiamo un attimo Rosa, se no ci confondiamo.

Il Tribunale acquisisce le dichiarazioni rese dal teste Rosa dinanzi al Pubblico Ministero, dinanzi al G.I.P. e dinanzi alla Commissione d’Inchiesta, acquisiamo gli atti.

Vi sono domande per il teste Rosa, delle Parti Civili o delle Difese? Prego.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Avvocato Rosi per alcune Parti Civili.

Un chiarimento, ma le banche estere hanno avuto dei pagamenti da parte della liquidazione Fedit?

GUIDO ROSA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): in che misura hanno avuto...

GUIDO ROSA: credo che siamo arrivati al 40 per cento circa.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e che significa questo?

GUIDO ROSA: il 40 per cento del credito...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): devono vantare altre somme oppure...

GUIDO ROSA: da quanto mi risulta, Federconsorzi ha pagato circa il 40 per cento dell’ammontare originale complessivo del debito nei confronti delle banche estere, il 40 per cento, quindi in teoria rimane il 60 per cento, in teoria; però il 40 per cento è stato pagato.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): in chirografo.

GUIDO ROSA: in chirografo, sì, sono tutti chirografi infatti, credo; certamente non avevamo nessun privilegio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, questo era chiaro.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): questo in che periodo è avvenuto?

GUIDO ROSA: scusi?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): in che periodo è avvenuto?

GUIDO ROSA: dal... credo nel... in un periodo abbastanza esteso di tempo, credo che gli ultimi pagamenti siano stati effettuati sei o sette mesi fa, insomma, da parte della liquidazione, quindi dal momento in cui è iniziato, quindi in un arco temporale... non so, di anni.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): solo una breve precisazione, voi avete partecipato come Associazione Banche Estere a delle riunioni tenute presso il Tribunale Fallimentare di Roma?

Incontri quindi con il Dottor Greco o con altri Magistrati incaricati della procedura o con altri...

GUIDO ROSA: no, io certamente no.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese hanno domande?

Dottore, si accomodi pure, grazie.

Il testimone viene licenziato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a questo punto la Difesa, Avvocato D’Alessandro, chiede di poter produrre altresì le dichiarazioni rese dinanzi alla Commissione d’Inchiesta da parte di De Vitis, Celotti, Severini, e il Pubblico Ministero a sua volta chiede di poter produrre le dichiarazioni rese dinanzi al Pubblico Ministero dal Dottor Severini.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Severini.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese sono... scusate, le Parti Civili e le Difese, su queste richieste di produzioni incrociate...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma, dunque, Presidente, una... diciamo, dalle nostre cognizioni, ci sono delle dichiarazioni, voglio dire, per quanto riguarda le dichiarazioni rese dai Magistrati, quelle del Dottor Rosa sono più o meno sulla stessa linea, per quanto riguarda quelle rese dai Magistrati, sono dichiarazioni, come dire, in alcuni punti contraddittorie o contrastanti con quelle rese in dibattimento.

Questo lo lasciamo alla vostra valutazione quindi non c’è una opposizione all’acquisizione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): premetto che la veste giuridica delle produzioni è diversa; per le acquisizioni del Pubblico Ministero occorre necessariamente il consenso delle Parti per ovvie ragioni processuali.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): più che altro, Presidente io...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per gli altri atti, hanno veste documentale, il Tribunale si è già espresso sul punto e quindi è un problema di ammissibilità ordinaria.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): io coglievo... infatti, Presidente, mi rimettevo alla sua valutazione, coglievo veramente l’occasione, Presidente, per un’istanza che ritengo possa...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi, Avvocato, concludiamo questo incidente sulla questione di queste produzioni, se no...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): si rimette, si rimette, Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si rimettono.

Le altre Difese concordano con le richieste?

Il Tribunale acquisisce, con il consenso delle Parti, le dichiarazioni rese nel corso delle indagini dal Dottor Severini, anche oggi escusso al dibattimento, nonché le dichiarazioni rese dinanzi alla Commissione Parlamentare d’Inchiesta dai testi Severini, Celotti e De Vitis.

Ce le ha con sé, Avvocato?

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. D'ALESSANDRO): sì, Presidente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, grazie; dica pure, Avvocato Paola.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì, Presidente, mi domandavo, interpretando praticamente il vostro provvedimento che disponeva in sostanza la acquisizione della relazione della Commissione di Inchiesta, appunto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la abbiamo acquisita.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...nei sensi che abbiamo letto.

Ecco, voglio dire, io farei un’istanza, qualora non sia, come dire, evincibile esplicitamente dallo stesso tenore del provvedimento, farei un’istanza  di acquisizione di taluni documenti che vengono elencati nel verbale del 28 febbraio 2001 e che sono dei documenti che sono stati secretati dalla Commissione.

Ora, io ritengo che sia naturalmente assai interessante guardare questi documenti per valutare se appunto il contenuto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): secretati perché?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): voglio dire, sinceramente non lo so, perché la Commissione delibera che siano resi pubblici tutti i documenti da essa formati con le seguenti esclusioni... non c’è motivazione.

Ora, in ogni caso io ritengo... e sono cose anche abbastanza rilevanti, perché parliamo di, per esempio, di appunti e resoconti informali stesi a documentazione dell’attività dei gruppi di lavoro, gli estratti delle agende depositati dal Dottor Cigliana con l’intesa che venissero mantenuti riservati; immagino che siano quelle, ma è opportuno verificare...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ce le abbiamo già.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...le parti di... i resoconti stenografici relativi alla deposizione dell’Avvocato Lettera, del Senatore Robusti, dell’Avvocato Lettera, del Dottor Ivo Greco e dei Dottori Umberto Apice e Giovanna De Virgilis, secretati o sottoposti a regime di riservatezza.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si trattava probabilmente di rivelare segreti d’ufficio, probabilmente.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): documentazione acquisita presso la Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul fenomeno della mafia e presso l’archivio della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sull’Aima, processi verbali delle sedute della Commissione dell’Ufficio di Presidenza.

Io credo, voglio dire, che i processi in qualche modo volitivi, decisionali, che hanno portato a queste conclusioni, debbano essere verificati, perché noi non condividiamo assolutamente queste posizioni, naturalmente in quanto tali, e riteniamo per giunta che esse si pongano in un contrasto proprio documentale netto con una serie di elementi che non sono stati probabilmente valutati o trascritti o considerati.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): diamo atto della richiesta.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): noi non possiamo naturalmente valutare il contenuto della relazione se non alla luce anche dei documenti che sono stati secretati, è questo il punto fondamentale.

Quindi, voglio dire, è una richiesta che io necessariamente debbo fare, insomma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, prendiamo atto.

Pubblico Ministero, su questa richiesta?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): si rimette.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le altre Parti Civili?

VOCI: (in sottofondo).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Presidente, la richiesta dell’Avvocato Paola mi sembra allo stato delle cose inammissibile, non tanto perché ancora siamo in fase processuale evolutiva e si produce una dichiarazione resa dal Dottor Greco che dovrebbe ancora deporre, quanto perché si tratta di una acquisizione selezionata.

Se si acquisisce del materiale, allora va acquisito tutto il materiale, non possiamo rimetterci alla discrezione delle Parti Civili sulla produzione di documenti ricevuti da un altro organismo istituzionale.

Quindi io chiedo che allo stato venga sospesa ogni decisione, salvo poi in istanza finale che faremo, di acquisizione integrale del materiale, in base alla quale la Commissione ha ricevuto.

Ad esempio, l’Avvocato Del Re aveva già fatto richiesta di essere autorizzato a ricevere la copia degli accertamenti compiuti da una certa Commissione che ha lavorato nell’ambito della Commissione, e questa richiesta ci è stata respinta dicendo che avrebbe a riguardo dovuto provvedere l’Autorità Giudiziaria, quindi mi sembra che proprio per queste considerazioni è bene attendere, poi vedremo, una volta che il processo si è ampliato, più avanti, delle sue acquisizioni probatorie, se la richiesta vada ulteriormente fatta ma che riguardi l’intero materiale sulla base del quale la Commissione è giunta a stendere la sua relazione, quindi allo stato mi oppongo alla richiesta dell’Avvocato Paola.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): posso...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, non sono ammesse repliche.

Il Tribunale prende atto della richiesta della Parte Civile, delle osservazioni delle altre Parti, rileva che il tenore della richiesta presuppone che venga dato riscontro probatorio alle valutazioni della Commissione Parlamentare.

Il punto è però che la Commissione Parlamentare, per le sue determinazioni, per la sua struttura, ha natura intima di organo politico, le cui valutazioni sono il frutto di valutazioni politiche, liberamente rimesse al giudizio della collettività e che non abbisognano di una puntuale verifica di ogni singolo passaggio perché rimesso alla responsabilità politica di coloro che partecipano alla Commissione stessa. Allo stato ciò che è rilevante ai fini del processo è la valutazione sintetica di per sé espressa nella relazione che risulta approvata.

Il Tribunale, per tanto, ciò posto, avendo già acquisito la relazione, si riserva ove fosse assolutamente necessario di integrare le acquisizioni con singoli eventuali atti che di volta in volta si profilassero come necessari; allo stato non può provvedere né in senso positivo né in senso negativo.

Questa comunque la acquisiamo, la copia, in modo che ci fa da riferimento per le eventuali documentazioni.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, c’è il teste Casella, non so se vogliamo risolvere il problema con la produzione...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): aspetti, Pubblico Ministero, non... c’è la richiesta di produzione della documentazione relativa.. gli atti... i rogiti relativi alla Azienda “Il Pino”, le Difese penso che non si oppongano alla acquisizione di questa documentazione che ha formato oggetto ampio del dibattimento di ieri, il Tribunale acquisisce detta documentazione che viene prodotta; acquisiamo questa documentazione.

PARTE CIVILE (AVV. PETRUZZI): Presidente, io a questo punto mi allontanerei e sarei sostituito dall’Avvocato Rosi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ne prendiamo atto, buongiorno.

Viene introdotto il testimone Frosina Domenico che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

DOMENICO FROSINA: Domenico Frosina, nato a Terni il 6 maggio 1939, residente a Roma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua attività?

DOMENICO FROSINA: pensionato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): precedentemente?

DOMENICO FROSINA: Dirigente S.G.R., e prima Direttore della Federconsorzi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di che settore si occupava in Federconsorzi?

DOMENICO FROSINA: immobiliare.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, sul presupposto che vi è accordo di tutte le Parti alla produzione del verbale 4 aprile ‘96, con allegato un elenco degli immobili venduti a quella data, prodotto dallo stesso Ingegner Frosina, le faccio delle domande flash, proprio.

La prima riguarda un’intercettazione ambientale del 27 marzo ’96, che era nel suo ufficio; il tenore della conversazione è questo: c’è una donna che critica l’indagine in corso e un uomo, che verosimilmente dovrebbe essere lei ma di questo le chiederò conferma, dice: “No, non è così, beh loro, diciamo, con questa indagine possono al massimo dire che Greco e Capaldo erano d’accordo, però l’operazione tecnicamente non è attaccabile...”, e via dicendo.

Si riconosce in questa conversazione?

DOMENICO FROSINA: no, questo fa... non me lo ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non se lo ricorda.

È possibile che altre persone siano state... abbiano stazionato all’interno del suo ufficio e parlato con una segretaria...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è una ambientale, mi pare, Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è una ambientale.

DOMENICO FROSINA: quello è un porto di mare, la mia stanza, era...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua stanza?

DOMENICO FROSINA: eh, cioè, c’era un sacco di gente... io, diciamo, questo fatto di Greco e Capaldo erano d’accordo, non mi ricordo assolutamente di averlo detto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): guardi che potremmo pur sempre verificare, l’ascolto diretto del nastro, e procedere alla ricognizione della voce, ma questo... valuti lei...

DOMENICO FROSINA: senta, io non me lo ricordo assolutamente, poi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma corrisponde al suo pensiero dell’epoca?

DOMENICO FROSINA: no, non è... non corrisponde al mio pensiero, ho altre...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi se lo ha detto lei, ha detto una bugia.

DOMENICO FROSINA: ...ho altre motivazioni...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e anche la risposta, voglio dire...

Senta, lei è stato responsabile del settore immobiliare prima di Federconsorzi e poi di S.G.R..

DOMENICO FROSINA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): fino a quando?

DOMENICO FROSINA: fino a ottobre ’97 a S.G.R., dall’88, da ottobre ’88 fino a novembre ’93 presso Federconsorzi, dal primo dicembre ’93 al 16 ottobre ’97 di S.G.R..

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo... lei se ne è uscito dando le dimissioni.

DOMENICO FROSINA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): risponde al vero che, insomma, queste dimissioni sono state in certa misura forzate da contestazioni non ufficiali ma sostanziali fatte da S.G.R.?

DOMENICO FROSINA: no, io ho raggiunto i trentasette anni... anzi, trentasei anni, poi ho riscattato di pensione...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): S.G.R. non aveva niente di cui lamentarsi con lei della gestione del settore immobiliare, in particolare delle vendite?

DOMENICO FROSINA: penso di no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nessuno le ha manifestato mai nessun...

DOMENICO FROSINA: no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la risposta è semplice, ha mai avuto rilievi, sia pur non ufficiali, in ordine alla sua attività in S.G.R.?

DOMENICO FROSINA: no, non ho avuto nessun...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non ne ha avuti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non ho altre domande, salvo produrre appunto il verbale con l’allegato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): c’è consenso già espresso.

Le Parti Civili hanno domande? Prego, Avvocato Rosi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Ingegner Frosina, lei, la sua funzione in S.G.R. in che cosa consisteva?

DOMENICO FROSINA: ero Dirigente della parte immobiliare.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì, ma la funzione, che era dirigente era la qualifica, la funzione qual era?

DOMENICO FROSINA: la funzione, la gestione degli immobili, la vendita dei beni, manutenzione ordinaria e straordinaria, e la vendita dei beni, quindi tutta la parte preparativa per la vendita dei beni, quindi le analisi urbanistiche, analisi catastali, analisi... se c’erano iscrizioni e trascrizioni ipotecarie, insomma, prima la... la visione prima dei beni.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei aveva delle valutazioni sugli immobili, sui quali...

DOMENICO FROSINA: noi avevamo delle valutazioni che poi venivano riscontrate una per una durante la vendita, e poi, diciamo, riscontrate sul mercato, perché noi pubblicavamo sui giornali... cioè, tutte le vendite erano pubblicate sui giornali, l’avviso di vendita, quindi naturalmente questo ci consentiva di verificare concretamente sul mercato le nostre valutazioni.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): vi furono delle vendite che non erano, diciamo, state oggetto di gara o di pubblicazione?

DOMENICO FROSINA: qualche d’una che è stata fatta con autorizzazione del Consiglio di Amministrazione.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei si ricorda di una offerta proposta dalla Società Europool di Verona?

DOMENICO FROSINA: una offerta... la Europool era una società che ha partecipato a diverse gare.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): le faccio una domanda precisa, lei si ricorda se la società Europool avesse fatto all’epoca una offerta per più immobili, circa cinquantadue immobili?

DOMENICO FROSINA: guardi, io so che questa è stata fatta dopo che me ne sono andato.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): un teste di ieri invece ha rappresentato che questa, diciamo, offerta è stata fatta durante la sua... lei avesse... su insistenza di più volte di questa società, abbia rappresentato poi, è stato quasi costretto a rappresentare al Consiglio di Amministrazione la vendita di questi cinquantadue immobili, dando parere negativo in quanto l’importo era estremamente basso, ridotto, rispetto a quello che poteva essere il vero valore dell’intero immobile.

Lei conferma questa circostanza?

DOMENICO FROSINA: guardi, allora, diciamo, l’Europool aveva acquisito a gare e aveva acquisito in mia presenza qualche immobile, poi aveva fatto questa offerta grossa e l’aveva fatta in mia presenza, quando ancora ero di ...(incomprensibile) però non c’era stato un accordo, quindi non è che c’è stata una delibera in Consiglio, io in Consiglio dissi... siccome mi chiesero notizie perché lui mandò quest’offerta, dico: “Ancora a mio avviso non abbiamo raggiunto la cifra giusta per fare questa vendita”.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei... questa offerta è stata fatto quando lei era ancora...

DOMENICO FROSINA: sì, però diciamo poi...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): è stata formalizzata, lei ha preso contezza nel dare una espressione, per esprimere..

DOMENICO FROSINA: sì, però poi la lasciai così perché ritenevo che non c’erano, non era...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi lei ha andato il suo parere al... diciamo le cose in maniera precisa: lei ha dato il suo parere, mi conferma che lei ha dato un suo parere al Consiglio di Amministrazione relativamente alla vendita di questo coacervo di immobili, circa cinquantuno immobili al Consiglio di Amministrazione S.G.R. negativo?

DOMENICO FROSINA: sì, diciamo ho detto... non è che era proprio un parere preciso, ho detto: “Per me non ci sono ancora le condizioni perché questa offerta possa essere presa in considerazione”, ecco.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): appunto riguardo a questa vicenda, diciamo in contrasto all’interno della dirigenza del Consiglio di Amministrazione relativamente al ritiro di questo parere, cioè di conformarsi all’offerta?

DOMENICO FROSINA: non ho capito scusi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei ha avuto un contrasto all’interno, il Consiglio di Amministrazione della dirigenza della S.G.R., c’è stata una contestazione relativamente al suo, diciamo, dichiarazione di non conformità all’offerta?

DOMENICO FROSINA: no, no.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): non le hanno chiesto di rivedere favorevolmente l’offerta?

DOMENICO FROSINA: no, no, assolutamente.

Abbiamo sempre in questa fase, diciamo prerielaborazione, che poi non è andata in porto perché, ripeto, me ne sono andato, tanto è vero, se ben mi ricordo, questa vendita è stata fatta un anno dopo che me ne sono andato, abbiamo analizzato insieme ad Europool alcuni immobili, perché ci stavano differenze notevoli di prezzo su alcuni, allora era di trovare un momento di incontro su alcuni immobili che avevano dei prezzi adeguati, alcuni immobili... cioè, ecco questo era un po’...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e che ne sa... ha avuto conoscenza, dopo che, lei ha detto che dopo un anno è stato venduto l’immobile, si ricorda se il prezzo era uguale a quello dell’offerta originaria?

DOMENICO FROSINA: questo non... se posso avere i documenti a disposizione glielo posso dire.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, se lei ricorda?

DOMENICO FROSINA: adesso a memoria così, non...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.

DOMENICO FROSINA: prego.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le altre Parti Civili?

Prego Avvocato Paola.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): la gestione degli immobili da parte di S.G.R. era, come dire, sempre finalizzata alla, usiamo questo termine, massimizzazione del profitto, quindi una gestione imprenditoriale in senso tecnico del termine, oppure in alcuni casi c’è stata una gestione non finalizzata a scelte come dire ...(incomprensibile) e quindi voglio dire si sono ceduti immobili, per esempio, a dei soggetti o a dei gruppi che si ritenevano amici o che si riteneva comunque di non volere scontentare?

DOMENICO FROSINA: diciamo, io... la mia opinione...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): se potesse fare anche dei casi specifici sulla base della sua esperienza...

DOMENICO FROSINA: no, io insomma, devo premettere questo: la S.G.R. non poteva operare con capitali di rischio, cioè non era una impresa, aveva... era vietato, per cui la S.G.R. per esempio, non poteva cedere un suolo o un bene subordinandolo all’ottenimento di determinate, diciamo, cose urbanistiche, dati, coefficienti, sviluppi urbanistici più favorevoli.

La S.G.R. vendeva sempre senza condizioni, non so se rendo l’idea, la S.G.R. non ha mai fatto, pochissimo, solo qualche volta proprio in cui quasi il Comune l’ha richiesto di fare un piccolo progetto, non ha mai fatto opere di valorizzazione, perché lei sa che le opere di valorizzazione hanno dei rischi, nel senso che su cinquanta iniziative venti, trenta vanno a buon fine, altri venti, trenta possono non andare.

Sicuramente a mio avviso, alla fine, diciamo, la somma sarebbe stata, diciamo, più favorevole, però comunque S.G.R. sostanzialmente non faceva altro che fare quello che faceva il Tribunale: vendeva all’asta, pigliava i dati, eccetera.

Questa è la verità, con una maggiore snellezza rispetto alla procedura del Tribunale ma senza nessun altro vantaggio diciamo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, le risulta per esempio che il palazzo sito in Roma Via Iser ceduto, per quanto ci risulti ad una associazione pensionati riconducibile alla C.I.S.L. sia stato ceduto a prezzi di mercato, oppure no?
DOMENICO FROSINA: è stata fatta una gara, sono partecipati e...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): in quanti hanno partecipato a questa gara?

DOMENICO FROSINA: mi sembra tre, tre o quattro concorrenti.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e per quanto riguarda invece tutti quanti i beni immobili ceduti a Coldiretti o a Confagricoltura sono stati seguiti criteri di mercato, oppure no?

DOMENICO FROSINA: si è cercato di paragonarli a prezzi di mercato, certamente palazzo...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): si è cercato che significa, sì o no?

DOMENICO FROSINA: sì, il Palazzo Rospigliosi è un prezzo a mio avviso esagerato rispetto a quello di mercato, è un prezzo molto più alto di quello di mercato, era oltre 70 miliardi, se questo vuol sapere... la mia opinione.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e per quanto riguarda, Ingegnere, la sua qualità di... perché lei è stato in sostanza prima il responsabile immobili, patrimoni immobiliari Federconsorzi, quindi è transitato in S.G.R., giusto?

Quindi diciamo, lei era consapevole in quanto Direttore di Federconsorzi del valore degli immobili di Federconsorzi, che erano ovviamente di gran lunga maggiori rispetto a quelli iscritti a bilancio, rispetto al valore storico di bilancio, giusto?

Questo iato, questa discrasia tra valori reali e valori storici, diciamo, degli immobili di Federconsorzi, lei l’ha mai rappresentata, appunto, nelle sedi competenti in modo da evitare o comunque da modificare i valori di cessione?

DOMENICO FROSINA: ma quando è passata a S.G.R. i valori di bilancio sono stati modificati a valori di acquisto.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): in che senso?

DOMENICO FROSINA: cioè, è stata identificata una cifra che di quei duemila e dispari miliardi attribuiti agli immobili ed è stato identificato caso per caso un valore di bilancio aggiornato, diciamo.

Quelli... se lei si riferisce ai valori Federconsorzi quelli erano storici, diciamo; i valori S.G.R. erano aggiornati.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e questo aggiornamento dei valori storici, dei valori di bilancio, in riferimento dei beni posseduti da S.G.R., era un aggiornamento comunque rispondente ai valori reali di mercato di quel periodo, oppure no, sulla base delle sue informazioni?

DOMENICO FROSINA: i valori erano valori di mercato, alcuni potevano essere maggiori, erano valori...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): per esempio?

DOMENICO FROSINA: ...erano valori attualizzati naturalmente, cioè nel senso, compro tutto subito, vendo, diciamo in X anni, quindi naturalmente questo ha una differenza...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi attualizzati significa che non è che hanno fatto una valutazione come dire, analitica, attualizzati significa...

DOMENICO FROSINA: no, no, attualizzati significa che io valuto cento oggi... allora valuto a cento lire un bene, cioè vale cento lire un bene se io oggi trovo uno che lo compra a cento lire, ma se ci vogliono cinque anni per vendere un bene a cento lire, il bene oggi non vale cento lire, vale ottanta lire.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): oltre, ecco, così giusto per mia scienza, oltre a le chi erano gli altri dirigenti Federconsorzi transitati in S.G.R.?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda è rilevante Avvocato?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): la rimetto a lei Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non è rilevante, andiamo avanti.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non ho altre domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande, le difese?

Si accomodi.

Il testimone viene licenziato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a questo punto il Tribunale acquisisce con il consenso delle parti le dichiarazioni rese dal teste Frosina, nel corso delle indagini, al Pubblico Ministero, in data 4 aprile ’96, con relativi allegati.

Rinvia la causa all’udienza già fissata del 27 settembre ore 9.00, per la prosecuzione del dibattimento con i testi già indicati dal Pubblico Ministero, come citati per quella data cui va aggiunto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, un ultimo tentativo, abbiamo la posizione Casella che non sarà mai in condizione di poter venire e la posizione Gennari che ha fatto sapere che rientra dalla Repubblica Domenicana dopo la metà di agosto, quindi io, se è necessario citarlo, ho bisogno di sapere se i difensori...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per quanto riguarda la posizione, intanto, Gennari, vi è consenso all’acquisizione dei verbali oppure no?

Le difese?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV.ZAGANELLI STELIO): sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e poi anche Casella, io direi anche Casella, sulla posizione Casella.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè risulta impossibilitato a muoversi.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): per quanto riguarda Casella ...(incomprensibile, voce lontano dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quello dell’audizione è un problema diverso, non cerchiamo di mescolare le questioni, Casella, mi occorre il consenso per acquisire queste dichiarazioni, non occorre il consenso per acquisire altre cose, quindi per quanto riguarda Casella vi è consenso delle parti così come per Gennari.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io vorrei anche tre verbali delle persone sentite oggi: D’Alessandro, Alessi e Giorgianni.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): no, per Casella ci riserviamo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): intende produrli?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le difese su queste, le Parti Civili e Difese su queste produzioni del Pubblico Ministero, cioè i verbali...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...(incomprensibile, voce lontano dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): c’è opposizione?

Quindi il Tribunale nulla opponendo le parti, anzi con il loro consenso acquisisce le dichiarazioni rese nel corso delle indagini dei testi Casella e Gennari e a proposito di questi ultimi due, cioè Casella e Gennari, Pubblico Ministero lei chiede la revoca, rinuncia a questi due testi come audizione dibattimentale?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì, certo.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): Casella abbiamo espresso parere...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusatemi, allora ho capito male, io ho capito per... scusate un attimo, allora: per Gennari vi è consenso?

Sì, vi è consenso, il Tribunale acquisisce dichiarazioni rese da Gennari e prodotte dal Pubblico Ministero.

Per quanto riguarda Casella non vi è consenso, però sappiamo anche...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): no, perché non ce li ho presenti adesso gli atti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, non c’è consenso.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): per quello che riguarda la Difesa di Ivo Greco c’è consenso.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Casella è il nuncius di Capaldo.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì, ho capito non ho qui però... non abbiamo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero mi perdoni, rinviamo ad altra occasione più propizia l’acquisizione o meno di questa..

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): le prometto che il 27 mattina mi esprimo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, non c’è problema comunque sia; allo stato non c’è consenso per quanto riguarda Casella quindi non si acquisiscono allo stato le dichiarazioni di Casella.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): mi pare che gli altri acconsentono.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusate un attimo, definiamo la questione Casella, per quanto riguarda Casella non c’è consenso, punto.

Il Pubblico Ministero provvederà al rinnovo della sua citazione, oppure alla sua rinuncia valuterà lui, eventualmente faremo un viaggio a Roma tutti quanti insieme per sentire il Professor Casella.

In alternativa... adesso per quanto riguarda le altre dichiarazioni che lei ha chiesto di produrre...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): gli altri verbali mi sembra ci sia consenso, D’Alessandro, Giorgianni e Alessi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per quanto riguarda le dichiarazioni Giorgianni, Alessi... Esposito già acqusito.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE): Casella, il 27 mattina, signor Procuratore diremo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, riserviamo a quella ogni provvedimento.

Per quanto riguarda le dichiarazioni D’Alessandro, Giorgianni, e Alessi vi è il consenso delle parti all’acquisizione a corredo delle dichiarazioni dibattimentali già rese oggi dai medesimi testi, il Tribunale acquisisce tali produzioni.

Quindi per quanto riguarda l’audizione, concludendo, di Gennari, vi è rinuncia all’audizione orale del teste Gennari, le altre parti sull’audizione orale del teste Gennari vi è consenso in ordine alla rinuncia del teste Gennari? Sì.

Il Tribunale modificando parzialmente l’ordinanza ammissiva revoca il teste Gennari; rinvia la causa all’udienza del 27 settembre già fissata per l’audizione testi indicati dal Pubblico Ministero come citati per quella data, invitando tutte le parti a comparire senza altro avviso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


INDICE ANALITICO

A

A.B.I. · 153

Agricoltura S.p.A. · 127

Agrifactoring · 3; 4; 5; 6; 7; 8; 9; 10; 11; 12; 14; 15; 19; 26; 27; 30; 31; 34; 36; 37; 38; 39; 40; 43; 44; 49; 51; 54; 56; 57; 90; 91; 92; 93; 94; 95; 97; 99; 101; 104; 105; 107; 110; 111; 112; 114; 115; 116; 118; 120; 121; 122; 123; 124; 125; 127; 128; 129; 130; 131; 132; 135; 138; 140; 142; 143; 145; 146; 152; 157; 158; 187; 188; 189; 190; 191

Aima · 199

Alessi Giuseppe · 109

Apice Umberto · 199

Associazione Italiana Banche Estere · 186

Auletta · 173

Austria · 25

B

B.N.A. · 162; 167; 171; 172; 173; 174; 179; 180; 184

B.N.L. · 6; 7; 8; 92; 105; 188

Bambara · 37

Banca d’Italia · 120; 164

Banca del Lavoro · 117; 119

Banca di Credito Agrario di Ferrara · 172

Banca di Roma · 105; 117; 119; 168; 171; 173; 180; 181; 182; 183; 184; 185

Banca Nazionale del Lavoro · 189

Banca Nazionale dell’Agricoltura · 162; 181; 184

Banca Roma · 19; 174

Banco di Roma · 105

Banco di Santo Spirito · 6; 7; 20; 92; 105; 117

Benincasa · 45

Benincasa Bernardo · 25; 45; 47

Bernabucci · 110

Brescia · 90

Briasco · 50

Briasco Giovanni · 50

C

C.A.P. · 38; 39; 40; 57; 134; 143; 154

C.A.P. di Firenze · 134

C.I.S.L. · 212

Caiafa · 149; 150; 152

Camera · 60; 72; 75; 76; 78; 80; 81

Capaldo · 2; 35; 54; 82; 87; 193; 204; 217

Carbonetti · 2; 49; 157; 193

Casella · 82; 83; 87; 202; 215; 216; 217; 218

Cassa di Credito Agrario di Ferrara · 162; 166

Cassa di Risparmio · 166

Cassa di Risparmio di Ferrara · 166

Celotti · 193; 196; 197

Cigliana · 16; 199

Coldiretti · 212

Colesanti Vittorio · 28

Commissario Giudiziale · 26; 38; 59; 61; 73; 90; 95; 96; 101; 102; 124; 146; 147; 152

Commissario Governativo · 15; 55

Commissione Camerale d’Inchiesta · 192

Commissione dell’Ufficio di Presidenza · 199

Commissione Parlamentare · 155; 193; 197; 199; 201

Confagricoltura · 212

Consorzio · 36; 37; 38; 40; 54; 139; 143

Consorzio Agrario Provinciale di Perugia · 36

Conte Auletta · 173

Conti · 5; 52; 94; 110

Cooperativa Caso · 113

Cooperativa Cers · 131

Credito Agrario · 162; 166

Credito Ferrarese · 162; 172

Credito Italiano · 105

D

De Palma · 117

De Palma Vincenzo · 117

De Vecchi · 161; 174

De Vecchi Lino · 161; 162

De Virgilis Giovanna · 199

De Vitis · 67; 77; 79; 193; 196; 197

Didiorosso · 110

E

Edicima S.p.A. · 20; 41

Efibanca · 6; 7; 8; 92; 105; 117; 119; 188

Enichem · 125; 126; 127; 128; 129; 130; 133; 139; 153

Enichem Agricoltura · 125; 127; 128; 129; 130; 139

Esposito · 126; 138; 139; 145; 159; 218

Esposito Gian Francesco · 126

Europool · 207; 208; 210

F

F.A.T.A. · 163

Fabbri · 2; 14; 42; 77

Fazzalari Domenico · 30

Federconsorzi · 4; 5; 6; 11; 14; 15; 16; 18; 27; 29; 32; 33; 34; 35; 36; 37; 38; 39; 40; 43; 48; 49; 51; 54; 72; 78; 91; 92; 93; 97; 99; 101; 103; 111; 113; 114; 115; 116; 118; 119; 120; 122; 123; 124; 125; 126; 127; 128; 129; 130; 131; 133; 134; 139; 140; 141; 143; 148; 149; 151; 153; 155; 156; 163; 167; 168; 172; 174; 180; 187; 189; 190; 191; 194; 203; 205; 213; 214

Fedit · 3; 6; 9; 51; 58; 90; 92; 93; 95; 96; 110; 115; 123; 127; 135; 163; 164; 167; 168; 173; 174; 187; 188; 190; 194

Ferri · 165; 169; 175

Fiat · 131

Fregene · 47

Frosina · 203; 206; 215

G

Gambino · 16; 34

Gennari · 215; 216; 217; 219

Giorgianni Francesco · 26; 89

Giudice Delegato · 10; 11; 28; 75; 90; 96; 102; 149

Greco · 2; 11; 20; 21; 22; 23; 25; 41; 42; 44; 45; 47; 49; 59; 67; 77; 78; 82; 83; 84; 108; 195; 200; 204

Greco Ivo · 107; 199; 217

Greco Maria Elena · 22

Gruppo Eni · 128; 133; 143

Gruppo Enichem Agricoltura · 133

I

Il Pino · 202

Istituto Bancario · 166

Italia · 42

L

Lettera · 132; 133; 158; 199

Locatelli · 16

Lofaro · 110

Londra · 187

Lorenti · 36

M

M.A.F. · 88

Mariconda · 81; 82; 83; 87; 142

Milano · 162; 186

Mitsubishi · 118

N

N.S. · 153

P

Palazzo Rospigliosi · 212

Perugia · 36; 37; 38; 39; 40; 57; 156

Pesaro · 58

Piano Capaldo · 35; 82

Picardi · 36; 96; 104; 147; 148; 149

Piga · 53

Piovano · 15; 16; 56

Polizia Giudiziaria · 22

Procuratore · 218

R

Repubblica · 215

Robusti · 199

Roma · 3; 4; 29; 50; 56; 89; 90; 110; 115; 119; 132; 165; 172; 195; 203; 212; 218

Rosa · 186; 192; 193; 194; 196

Rosa Guido · 186

S

S.G.R. · 2; 42; 43; 44; 54; 55; 67; 71; 77; 81; 82; 83; 106; 153; 154; 155; 156; 160; 161; 164; 166; 167; 169; 170; 171; 173; 174; 175; 176; 177; 178; 179; 180; 181; 182; 183; 184; 185; 187; 203; 205; 206; 209; 210; 211; 213; 214; 216; 217; 218

Santo Spirito · 106

Sassani · 151

Schlessinger · 87

Serfactoring · 125; 129; 130; 131; 138; 140; 144

Severini · 57; 58; 71; 72; 77; 80; 193; 194; 196; 197

Severini Fausto · 57; 58; 77

Sezione Fallimentare · 20; 58; 59; 77; 80

Siapa · 15; 128

Svizzera · 25

T

Tanzi · 22

Tribunale Civile di Roma · 58

Tribunale Fallimentare · 18; 165; 195

Tristano · 117

Tristano Riccardo · 117

U

Università di Milano · 28

V

Vassalli · 2

Verona · 207

Via Iser · 212


 

 

 

LA PRESENTE TRASCRIZIONE E’ STATA EFFETTUATA DALLA SOC. COOP. O.F.T. A R.L. PER CONTO DELLA R.T.I. O.F.T. – ALEF - SI COMPONE DI N. 225 PAGINE.

 

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