TRIBUNALE DI PERUGIA
SEZIONE PENALE
AULA 1
PROCEDIMENTO N. 10/01 R.G. DIB. e 474/96
R.G.N.R.
A CARICO DI GRECO IVO + 3
UDIENZA DEL GIORNO 27 SETTEMBRE 2001
RINVIO AL 28 SETTEMBRE 2001
CANCELLIERE B3: SIG.RA STEFANIA BERTINI
PARTI PROCESSUALI
COLLEGIO: PRESIDENTE DOTT. MASSIMO RICCIARELLI
GIUDICE DOTT. MARCO VEROLA
GIUDICE DOTT.SSA FRANCESCA ALTRUI
PUBBLICO MINISTERO: DOTT. DARIO
RAZZI
IMPUTATI E DIFENSORE:
GRECO IVO - AVV. DEL RE
CAPALDO PELLEGRINO -
AVV. VASSALLI, AVV. DEL RE
CARBONETTI FRANCESCO - AVV. VASSALLI, AVV. ZAGANELLI
D’ERCOLE STEFANO -
AVV. CASTELLINI
RESPONSABILE CIVILE:
S.G.R. - AVV. DEL RE
ESAME DEI TESTI:
CANESTRINI GABRIELLA da pag.
3 a pag. 73
ROSSETTI ANTONIO da
pag. 74 a pag. 223
RIPA DI MEANA VITTORIO da pag. 225 a pag. 231
STELLA LUCIO da pag. 231 a pag. 236
MICOLINI PAOLO da pag. 236 a pag. 246
PIGA EMANUELE da pag. 246 a pag. 255
CONTI FRANCESCO da
pag. 255 a pag. 267
GUIDO MARCELLO da pag. 267 a pag. 297
CIATTI FABIO da pag. 300 a pag. 383
VISCO ANTONIO da pag. 386 a pag. 398
INDICE ANALITICO DA PAG. 401
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): diamo atto che è presente l’Avvocato Del Re, è presente l’Avvocato Vassalli, e insieme difendono l’imputato Capaldo.
È presente l’Avvocato Vassalli e l’Avvocato Zaganelli per Carbonetti.
L’Avvocato Lemme deve intendersi sostituito dall’Avvocato Del Re, come da delega conferita oralmente alla scorsa udienza.
Per quanto riguarda la posizione D’Ercole, non è presente alcun Difensore; il Tribunale nomina come sostituto degli Avvocati De Luca e Sammarco l’Avvocato Castellini, presente.
È presente poi l’Avvocato Del Re per S.G.R..
Per quanto riguarda le Parti Civili, sono presenti gli Avvocati De Priamo, l’Avvocato Fiorucci, l’Avvocato Paola e l’Avvocato dello Stato, non ne vedo altri allo stato.
Comunico subito, a scanso di equivoci, che mi è arrivata una certificazione medica attestante l’impedimento a comparire della teste Elvina Pallavicini; dal tenore della documentazione, si evince che è pressoché impossibile oggi, e penso in futuro, la diretta presenza in aula della signora Pallavicini, che è affetta, fra l’altro, da tetraplegia secondaria, patologia diemilizzante e quant’altro, si comprende la serietà della patologia dalla quale è affetta questa teste.
Vi sono accordi in ordine all’eventuale acquisizione dei verbali tra le Parti, sul punto?
C’è opposizione all’acquisizione del verbale?
Perché altrimenti questa è comunque una teste inascoltabile.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ...(incomprensibile, voce fuori microfono).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque, insomma, non credo che vi sia opposizione all’acquisizione del verbale.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Presidente, c’era anche il problema analogo... spero non analogo, di ...(incomprensibile, voce fuori microfono).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, dovremmo risolverlo oggi, attendiamo lo scioglimento di una missiva che era stata formulata, poi vedremo.
Intanto prendiamo atto del consenso di tutte le Parti all’acquisizione del verbale delle dichiarazioni rese nel corso delle indagini dalla teste Pallavicini.
Il Pubblico Ministero provvede al deposito del relativo verbale rinunciando all’audizione del teste, immagino.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): certo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Tribunale, nulla opponendo le Parti, revoca in particolare l’ordinanza ammissiva della teste Pallavicini Elvina, acquisendo il verbale delle dichiarazioni rese nel corso delle indagini.
Viene introdotto il testimone Canestrini Gabriella che
presta il giuramento di rito.
Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.
GABRIELLA CANESTRINI: Canestrini Gabriella nata ad Amelia il 9/2/1961, abitante a Roma, Via delle Nespole 69.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua attività?
GABRIELLA CANESTRINI: impiegata.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dove?
GABRIELLA CANESTRINI: al Ministero del Tesoro.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): da quando?
GABRIELLA CANESTRINI: 1989.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, le sue domande.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, lei è stata dipendente Fedit in quali periodi e con quali mansioni?
GABRIELLA CANESTRINI: allora, sono entrata come dattilografa nel 1978 o ’79, non ricordo, e fino al... 1992, che sono entrata al Ministero del Tesoro... no scusi, sbaglio, nel ’96.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei si è interessata di... mansioni attinenti al movimento cambiario della Federconsorzi?
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): anche in relazione al sequestro delle cambiali fatto dall’Autorità Giudiziaria di Perugia?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, l’ultimo periodo, quando stavo con l’Avvocato Lettera.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi lei per questo periodo ha collaborato con l’Avvocato Lettera.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per quanto riguarda queste cambiali sequestrate qual erano i problemi?
Cosa bisognava fare?
GABRIELLA CANESTRINI: parla dell’ultimo periodo, quando stavo sempre con Lettera?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì; mi riferisco all’inventario.
Lei ha partecipato con l’Avvocato Lettera a inventariare queste cambiali?
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e venne disposto un primo elenco provvisorio.
Mi può confermare se questo documento... c’è anche la sua firma qui.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Ufficiale Giudiziario, può mostrare.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che cos’è, Pubblico Ministero?
GABRIELLA CANESTRINI: è una... cioè, le cambiali che esaminavamo, per cui...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è un inventario delle cambiali rinvenute?
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perfetto.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in che senso era provvisorio questo elenco?
GABRIELLA CANESTRINI: forse quando l’ho detto ancora dovevamo finire di fare l’inventario, di controllare, di mettere a confronto.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, le cambiali, il numero delle cambiali era quello, era definitivo?
GABRIELLA CANESTRINI: penso di sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei aveva dichiarato che la provvisorietà riguardava l’attribuzione delle singole cambiali alla categoria dei finanziamenti speciali oppure le cambiali agrarie.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma che l’importo e il numero era comunque quello indicato in questo elenco.
Allora, torniamo un attimo indietro, all’ottobre ’93, in Via Curtatone, che allora era la sede della Fedit.
Lei si ricorda di trasferimenti di cambiali da Fedit a S.G.R., trasferimenti materiali?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, ricordo vagamente, non è che ho partecipato al trasferimento.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma cerchi di essere un pochino più precisa; cioè, cosa vide fare?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda è se lei ha assistito, innanzitutto...
GABRIELLA CANESTRINI: indirettamente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): guardi, la parola indirettamente è inesistente...
GABRIELLA CANESTRINI: cioè non ho partecipato, non ho...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...è illogica la risposta.
Innanzitutto le chiedo se lei ha assistito, quindi non si può assistere indirettamente, o si assiste o non si assiste.
GABRIELLA CANESTRINI: assistere indirettamente significa essere di passaggio e guardare alcuni movimenti.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): allora spieghi in che senso ha assistito, è diverso.
Quindi, lei ha visto alcuni movimenti, spieghi che cosa ha visto.
GABRIELLA CANESTRINI: guardi, sinceramente ora non mi ricordo, di preciso non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le ricordo quello che disse all’epoca, la signora ha dei problemi, quindi capisco che possa... comunque lei all’epoca dichiarò: “Circa la presenza di queste cambiali posso dire che nell’ottobre ’93 circa un metro cubo di documenti cartacei, ossia tutte le cambiali ordinarie e agrarie, relativi timbri dei procuratori Fedit, mi pare anche tre computer, uno sicuramente lo rividi in S.G.R. ed era lo stesso, con i dati relativi, vengono trasferiti alla S.G.R. in Via Visconti”.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi questo è vero.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “Non so se qualcuno abbia firmato un verbale di consegna”, diceva.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, non lo so.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): voglio dire, chi è che partecipava a questa operazione di trasferimento?
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): da chi era... chi c’era, persone che lei conosceva?
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, sinceramente non ricordo.
Certo, conoscevo, erano colleghi, non erano estranei, però non ricordo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): colleghi di Fedit?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, ma c’era all’epoca un inventario di queste cambiali?
GABRIELLA CANESTRINI: penso di sì, senz’altro, non venivano tenute le cambiali senza la relativa corrispondenza.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei all’epoca disse: “L’inventario di tali effetti preesisteva a tale consegna, comunque era ricostruibile tramite computer”.
GABRIELLA CANESTRINI: certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “Ricordo, tale inventario tabulato consentiva di ricondurre ogni cambiale sia al debitore sia al C.A.P. di competenza - e specificava – ad esempio, l’agricoltore che aveva acquistato il trattore di proprietà Fedit, ma in deposito presso il C.A.P.”.
GABRIELLA CANESTRINI: certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi lei ricorda... presume non solo che ciò avvenisse, ma ricorda di aver visto addirittura un documento cartaceo, un tabulato, da cui si desumevano tutti i dati necessari per...
GABRIELLA CANESTRINI: sì, certo, esisteva.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...sistemare contabilmente queste cambiali.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e consentiva inoltre di sapere il numero di protocollo, l’importo ed ogni altro dato relativo ai titoli.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, questo tipo di contabilità quando veniva aggiornata?
GABRIELLA CANESTRINI: ogni qualora si mandava un effetto... qualora usciva un effetto o entrava, si aggiornava questo tabulato.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo avveniva nell’ottobre ’93, questo trasferimento di questo metro cubo di documenti, cambiali.
Lei nel ’93 si trasferì in altro ufficio?
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ebbe più a che fare con queste cambiali?
GABRIELLA CANESTRINI: no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ne risentì parlare quando?
GABRIELLA CANESTRINI: dopo due o tre anni, tre anni, mi sembra.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): novembre ’95?
GABRIELLA CANESTRINI: sì... non ricordo le date precise, comunque se avevo dichiarato...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, lei dichiarò novembre ’95...
GABRIELLA CANESTRINI: cinque anni fa ero...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...comunque due o tre anni...
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che cosa successe?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, queste dichiarazioni che lei contesta quando sono state rese?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sono state rese il 13 agosto ’96.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): grazie.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ci stiamo dentro insomma, per forza.
Quindi, diciamo, novembre ’95; perché lei si interessa di nuovo di queste cambiali?
GABRIELLA CANESTRINI: mi chiamò il mio capo ufficio...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): come si chiama?
GABRIELLA CANESTRINI: Ciatti, se non sbaglio, e mi disse se potevo rioccuparmi di nuovo di questi effetti, di queste cambiali.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che cosa doveva fare?
GABRIELLA CANESTRINI: io personalmente, di mia iniziativa, niente; prendevo delle direttive da S.G.R. e lavoravo questi effetti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): prendeva direttive da S.G.R....
GABRIELLA CANESTRINI: adesso mi sfugge senz’altro...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): .. la quale S.G.R. utilizzava le cambiali secondo le sue necessità?
GABRIELLA CANESTRINI: non secondo le necessità di S.G.R., secondo se l’effetto andava in scadenza, se l’effetto andava portato al Legale perché non pagato... quindi loro mi dicevano cosa dovevo fare con le cambiali.
Quindi non so: “La cambiale X entro domani va al Legale”, e così...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): oppure, se il cliente aveva pagato, va restituita.
GABRIELLA CANESTRINI: oppure, sì, se era stato pagato, andava restituito.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è successo mai che le diedero disposizione di bancare le cambiali?
GABRIELLA CANESTRINI: di mandarle alla banca?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.
GABRIELLA CANESTRINI: fu un solo caso, mi sembra, un solo plico di cambiali andarono alla banca.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): si ricorda qual era la banca?
GABRIELLA CANESTRINI: se non mi sbaglio, era il San Paolo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì; l’importo complessivo di quant’era?
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, un miliardo, due, non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): all’epoca disse due miliardi.
Quindi, in banca non andavano queste cambiali; la destinazione qual era, o il cliente pagava e veniva restituita, oppure?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, oppure il Legale per l’azione legale dell’effetto scaduto.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in forza di questi movimenti lei quali annotazioni doveva fare?
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, senz’altro la lettera di accompagno quando l’effetto andava restituito.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, ma sul... veniva tenuta una contabilità interna?
GABRIELLA CANESTRINI: no, io no.
Cioè, sottrarre l’importo che usciva da un totale, no, non ricordo, non mi sembra.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma lei aveva un computer in cui annotava, scaricava le... come funzionava?
GABRIELLA CANESTRINI: no, no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): perché qua aveva detto: “Per effettuare lo scarico sul computer di questi effetti in scadenza...”...
GABRIELLA CANESTRINI: guardi, se non erro, erano stati scaricati dal computer quelli che erano andati al San Paolo, ma non lo feci da sola perché non mi ricordavo.
Nel computer, negli ultimi anni che... in questo periodo che stiamo parlando, io non avevo questi dati al computer; prima, precedentemente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le viene affiancato qualcuno da S.G.R.?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, la collega che mi aiutò a... se non sbaglio, quando abbiamo mandato gli effetti in banca, la signora Stella Perazza e forse Antonio Visco, o Giannarelli, non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Perazza, Maria Stella?
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, quindi siamo nel novembre ’95 e le cambiali tornano in Federconsorzi?
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lo stesso metro cubo che era partito?
GABRIELLA CANESTRINI: no, non lo so.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ci arriviamo, è un po’...
E le portarono chi?
GABRIELLA CANESTRINI: i colleghi di S.G.R., se non erro.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, si ricorda chi erano?
GABRIELLA CANESTRINI: no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): all’epoca disse Antonio Visco e Maria Stella Perazza.
GABRIELLA CANESTRINI: senz’altro.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma lei collaborò a questo rientro in qualche maniera? Andando in S.G.R....
GABRIELLA CANESTRINI: no, la prima giornata che arrivarono questi effetti no.
Mi sembra successivamente, i giorni successivi andai ad S.G.R. a sistemare, ad aiutarli a sistemare un attimino gli effetti dall’armadio alla scatola, insomma, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi, se non abbiamo capito male, Visco e Perazza riportano gli effetti...
GABRIELLA CANESTRINI: parti delle cambiali, quel giorno, che io vidi arrivare per la prima volta lì gli effetti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...in Federconsorzi, a lei le affiancano la Perazza e poi lei va ad aiutare entrambi...
GABRIELLA CANESTRINI: per i successivi effetti ,sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...per il successivo trasbordo.
In Fedit tutti questi documenti dove venivano conservati?
GABRIELLA CANESTRINI: nella cassaforte che avevamo lì al piano, che era custodita da Guido Marcello, che io sappia, che... se poi ci sono altre persone non lo so, comunque Guido Marcello... nella stanza di Guido Marcello c’era questa cassaforte, e furono custoditi questi effetti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma c’era un problema di sicurezza o c’era anche un problema di riservatezza intorno a queste cambiali?
GABRIELLA CANESTRINI: beh, entrambi, erano custodite nella cassaforte...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, attenzione, che siano custodite nella cassaforte, d’accordo; il problema è quello che lei ha percepito e quello che le è stato riferito in proposito.
Le è stato detto che le cambiali dovevano rimanere in maniera... riservate?
GABRIELLA CANESTRINI: guardi, ricordo vagamente, però esplicitamente non è stato detto: “Silenzio, le cambiali nessuno deve sapere che stanno qui”, però... forse da un’atmosfera che regnava, non lo so, la deduzione mia era stata di non...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, lei ha dichiarato non come una deduzione, diceva: “Il Ragionier Ciatti pretendeva riservatezza totale sull’assenza delle cambiali in Fedit dal ’93 al ’95”.
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “Non fece mai discorsi espliciti circa la necessità di tacere sulle cambiali”, ha detto.
GABRIELLA CANESTRINI: certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): però...
GABRIELLA CANESTRINI: quindi era stata una mia...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ci arriviamo, ma lei come è arrivata a capire che bisognava stare zitti su questo argomento?
GABRIELLA CANESTRINI: senz’altro da una serie di atteggiamenti, però ora i particolari non...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cerchi di esplicitarli, però.
Che vuol dire?
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, sinceramente non ricordo come sono arrivata a questa deduzione di...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): guardi... diciamo, dalle sue dichiarazioni si capisce che erano cenni inequivocabili.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, per alcuni particolari forse, episodi di alcuni effetti, adesso...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): spieghi in che senso.
GABRIELLA CANESTRINI: in che senso... nel senso che...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): qualcuno le ha mai fatto un gesto di questo genere?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì, per una documentazione di un effetto...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si intende il gesto delle dita appoggiate alla bocca, il tipico gesto del... star zitta.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì, questo sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chi glielo ha fatto e quando?
GABRIELLA CANESTRINI: quando, la data non la ricordo, comunque senz’altro era nei giorni successivi al rientro delle cambiali, e l’episodio era di questo effetto che era stato restituito al C.A.P., se non erro, e l’Avvocato Lettera cercava chiarimenti.
Io e il collega Fanfoni, forse spontaneamente parlavamo... forse volevamo prendere la corrispondenza che stava nell’armadio, ci fecero... il Ragionier Ciatti ci disse di star zitti, adesso...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): fece questo gesto, insomma.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il dito alla bocca o al naso.
GABRIELLA CANESTRINI: che senz’altro poi avrà chiarito lui successivamente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma l’Avvocato Lettera era presente quando fece questo gesto?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, di spalle naturalmente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): alle spalle quindi dell’Avvocato Lettera venne fatto, il gesto.
GABRIELLA CANESTRINI: certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma fu solo questo l’episodio o più ce ne sono stati?
GABRIELLA CANESTRINI: beh, quello che mi ha colpito è stato questo, questo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): perché lei ha detto: “Questa scena si è verificata diverse volte, ogni volta che l’Avvocato Lettera faceva domande inerenti a queste cambiali e alla loro gestione”, tanto che lei aggiunge... lei e Fanfoni ridevate di questa situazione?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, a questo episodio che ho esposto ora?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): perché ogni volta dovevate cambiare discorso, quando arrivava l’Avvocato Lettera.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei... lei qui poi riferisce una deduzione circa la conoscenza o meno da parte dell’Avvocato Lettera che le cambiali erano state portate prima in S.G.R..
GABRIELLA CANESTRINI: certo, nei primissimi giorni senz’altro non ne era a conoscenza, deduco.
DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce fuori microfono).
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): come?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, queste sono le sue risposte, poi approfondiremo.
La domanda era ammissibile, la risposta la valuteremo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, dal tenore delle domande che faceva l’Avvocato Lettera, si capiva se l’Avvocato Lettera era al corrente oppure no...
GABRIELLA CANESTRINI: dalle domande che faceva l’Avvocato Lettera, penso, ripeto, penso, che non era a conoscenza.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): al corrente oppure no, che le cambiali erano state prima in S.G.R.?
GABRIELLA CANESTRINI: no, non lo... penso che non lo sapeva, però penso, io non sono nella mente dell’Avvocato Lettera.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, c’è un altro episodio, l’episodio di un titolo portato allo sconto invece che all’incasso, per cui l’Avvocato Lettera voleva sapere il motivo e soprattutto chi avesse dato quella disposizione.
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo questo episodio.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e lei disse: “Dal tenore della domanda dell’Avvocato Lettera, capii che questi era all’oscuro del fatto che le cambiali erano state per due anni in S.G.R.”.
Perché la sua deduzione ha, diciamo, valore di certezza?
Lo spiega con le risposte successive: “In particolare ricordo che in un caso l’Avvocato Lettera chiedeva perché mai un titolo era stato portato allo sconto invece che all’incasso, e alla mia risposta che ignoravo il motivo, egli chiese ancora chi avesse deciso in tal senso, e io risposi ancora di non sapere, bloccata dai gesti di Ciatti”.
Da questa situazione, se non interpreto male, lei capisce...
GABRIELLA CANESTRINI: certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...che...
GABRIELLA CANESTRINI: sì, ma di questo effetto mandato allo sconto, all’incasso... non ricordo, sinceramente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque, se lo ha detto era vero.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, certamente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei capì quindi in un secondo momento che bisognava tacere il fatto che S.G.R. aveva gestito queste cambiali, le gestiva.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma, chiedo scusa, la corrispondenza che accompagnava queste cambiali era su carta intestata S.G.R. o su carta intestata Fedit?
GABRIELLA CANESTRINI: no, no, carta intestata Federconsorzi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi S.G.R. dava direttive, gestiva queste cambiali su carta intestata Federconsorzi.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): formalmente poi appariva... o la sigla di Ciatti o di qualcun altro in Federconsorzi.
GABRIELLA CANESTRINI: questo non lo so.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a un certo punto lei decide che forse era il caso di parlarne con il Commissario Governativo, con il Custode Giudiziale?
GABRIELLA CANESTRINI: cioè, detto così sembra che ho deciso e vado a fare la spia...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, no...
GABRIELLA CANESTRINI: ...non era nato così il discorso, il discorso è che con l’Avvocato ho risposto chiaramente alle domande che mi esponeva.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma scusi, lo ha fatto perché non c’era Ciatti nei pressi che le faceva segno, oppure per qualche altra ragione?
GABRIELLA CANESTRINI: no, per nessuna ragione, forse voleva una conferma, perché quando mi chiese: “Ma queste cambiali, questi due anni sono state a S.G.R.?”, al che ho risposto di sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.
GABRIELLA CANESTRINI: a quel punto avrei dovuto dire una bugia, quindi ho risposto la verità.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e a quel punto ha spiegato le cose; prego.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei qualche accenno, magari anche inavvertitamente, con Lettera le erano sfuggiti anche prima?
GABRIELLA CANESTRINI: non ho capito, scusi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): qualche accenno, qualche mezza parola, anche prima le era già sfuggita, con l’Avvocato Lettera...
GABRIELLA CANESTRINI: senz’altro, senz’altro.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...suscitando ancor di più la sua curiosità?
GABRIELLA CANESTRINI: senz’altro.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): passiamo alla chiave della cassaforte nella quale in Fedit venivano tenute queste cambiali rientrate.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): diceva che la chiave ce l’aveva una sola persona?
GABRIELLA CANESTRINI: non lo so, io mi... so, Guido Marcello aveva la chiave, ma oltre a lui non so chi altro.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Marcello Guido?
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo lo pensa perché la cassaforte stava nell’ufficio del Guido?
GABRIELLA CANESTRINI: nella sua stanza, nel suo ufficio.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nel maggio ’96 la chiave venne consegnata a lei da Lettera.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e qui dovremmo avere l’ordine di servizio; non so se c’è più...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che cos’è, Pubblico Ministero?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è l’ordine di servizio con il quale...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): da esibire alla teste?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, è da acquisire.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo alla teste questo ordine di servizio a firma... a firma di chi è?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): penso Lettera.
GABRIELLA CANESTRINI: l’Avvocato Lettera; sì, sì, ricordo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chiede l’acquisizione, Pubblico Ministero?
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): posso vederlo, Presidente?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): certo, appunto.
Chiede l’acquisizione, Pubblico Ministero?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Possono vederlo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): si ricorda un episodio di un titolo scomparso?
Un titolo del Consorzio Agrario Provinciale di Lecce, di un miliardo e mezzo.
GABRIELLA CANESTRINI: non era scomparso, se non erro...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): mancava.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): spieghi, spieghi che vuol dire.
GABRIELLA CANESTRINI: era stato restituito al C.A.P., quindi cioè... al C.A.P., al Consorzio...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa: “Nel marzo ’96 mi capitò di parlare con l’Avvocato Lettera dell’assenza di un titolo del C.A.P. di Lecce per l’importo di un miliardo e mezzo. Il Ragionier Ciatti espresse il suo disappunto a gesti”, perché ne avete parlato, poi aggiunge: “Detto titolo non è stato più trovato, nonostante le ricerche”.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei per caso sa perché poi non mancava?
GABRIELLA CANESTRINI: forse sto facendo confusione, sto facendo confusione tra... perché c’era un effetto che era stato restituito al C.A.P., però adesso se è questo di Lecce o era Siena, non...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma lei si ricorda di un effetto che non trovavate, che non avete più trovato?
GABRIELLA CANESTRINI: no, non ricordo, non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non si ricorda.
GABRIELLA CANESTRINI: no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): comunque io le ho letto le sue dichiarazioni.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, se avevo dichiarato...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi, voglio dire, lei ha detto oggi sta... crede di far confusione, ma quello che le ha letto il Pubblico Ministero circa le sue dichiarazioni pregresse, quelle corrispondono al vero?
GABRIELLA CANESTRINI: certamente, erano passati meno anni, avevo la mente più fresca...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi lei dice: “Oggi ho memoria confusa, quello corrisponde al vero”.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, i titoli, ha detto, nel novembre ’95 rientrano da S.G.R. a Fedit.
Ha mai visto lei, o saputo, dell’esistenza di un verbale di riconsegna, sia pure ufficioso?
GABRIELLA CANESTRINI: inizialmente no, quando sono rientrati questi effetti non lo so, non ho visto, e quindi non so se c’era un verbale di consegna.
Successivamente abbiamo ricostruito gli effetti, quindi di nuovo Fedit con dei vari tabulati, che non erano molto precisi...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, voi avete fatto il lavoro di ricostruzione.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma un verbale di riconsegna, sia pure... chiaramente non poteva essere ufficiale visto che...
GABRIELLA CANESTRINI: non lo so, non lo so...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non lo ha mai visto.
GABRIELLA CANESTRINI: ...perché la consegna non l’ho presa io.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le cambiali, è vero che le cambiali portate in S.G.R. vennero trasferite con un camion?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, non formuli le domande in maniera... neutra.
Le risulta come furono trasferite queste cambiali?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ha ragione.
GABRIELLA CANESTRINI: guardi, era un furgoncino parcheggiato sotto Fedit, però...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un furgone?
GABRIELLA CANESTRINI: un furgone, però... deduco che sia stato quel furgone a portare gli scatoloni delle cambiali, io non sono salita sul furgone insieme alle cambiali.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): qua disse: “Materialmente le cambiali erano state portate in S.G.R. con un camion - sarà un furgone - contemporaneamente al trasferimento dei colleghi...”, e fa il nome di questi colleghi.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, i colleghi che sono andati ad S.G.R..
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, sembra di capire che lei le abbia viste caricare e portare via e ha collegato quanto alla data, al periodo...
GABRIELLA CANESTRINI: senz’altro.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, fa una dichiarazione diciamo abbastanza circostanziata.
GABRIELLA CANESTRINI: senz’altro.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): secondo lei, è una deduzione questa o all’epoca ricordava di averlo visto proprio fare materialmente?
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, ora non ricordo, però se avevo dichiarato così, senz’altro...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, non è che cambi molto se lei lo ha visto...
GABRIELLA CANESTRINI: sono particolari che ora mi sfuggono.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questi colleghi trasferiti in quel periodo si ricorda chi fossero?
GABRIELLA CANESTRINI: allora, era...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): trasferiti da Fedit ad S.G.R..
GABRIELLA CANESTRINI: sì, Giannarelli Isabella... Giannotti Isabella.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.
GABRIELLA CANESTRINI: Visco Antonio, Perazza Maria Stella, loro ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi lei parlava di un altro collega trasferito al Ministero, altri colleghi trasferiti al Ministero e di un prepensionamento.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): immagino parlasse dei colleghi, diciamo, del suo...
GABRIELLA CANESTRINI: sì, del mio ufficio.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): del suo ufficio.
Questi Visco, Giannarelli e Perazza, finché eravate in Fedit, che mansioni avevano?
GABRIELLA CANESTRINI: non lo so, non ricordo, non...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): avevano mansioni attinenti al settore cambiario?
GABRIELLA CANESTRINI: ma non queste, non le cambiali che poi sono andate ad S.G.R..
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, e di queste chi se ne interessava, insieme a lei?
GABRIELLA CANESTRINI: ricordare i nomi...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non i nomi...
GABRIELLA CANESTRINI: ...ricordo Mario Padovan...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma c’erano... quello che è importante, c’erano suoi colleghi trasferiti ad S.G.R. oppure...
GABRIELLA CANESTRINI: no, no...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...ad altri Enti?
GABRIELLA CANESTRINI: no, trasferiti ad altri... prepensionamenti, Ministeri...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ha citato il Ragionier Padovan.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che venne trasferito...
GABRIELLA CANESTRINI: lui andò in prepensionamento.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le risulta se venisse contattato da S.G.R. per chiarimenti, per altro?
GABRIELLA CANESTRINI: lui mi disse che era tornato ad S.G.R. in via amichevole, perché appunto stava in prepensionamento, per dei chiarimenti, ma lui me lo disse, per cui...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiarimenti su che cosa?
GABRIELLA CANESTRINI: sugli effetti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e chi glieli aveva richiesti?
GABRIELLA CANESTRINI: non lo so, una...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chi lo aveva invitato ad andare?
GABRIELLA CANESTRINI: non lo so, non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): all’epoca disse che era stato invitato da Visco.
GABRIELLA CANESTRINI: da Visco, senz’altro.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e lei queste notizie le ebbe?
GABRIELLA CANESTRINI: da Mario Padovan.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): da Padovan.
Dunque, nel marzo, siamo al ’96, si ricorda di un suo periodo di assenza dal lavoro per malattia?
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “A marzo mi ammalai per alcuni giorni e rientrai al lavoro solo il 9 aprile, in quanto c’era un’assemblea permanente”.
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, però se l’ho dichiarato senz’altro sarà così.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Fedit...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Fedit; si ricorda di una lunga assemblea permanente in Fedit?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in questo periodo le cambiali che fine avevano fatto?
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo se... non ricordo ora.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dichiarava: “Al rientro la maggior parte dei colleghi stava lavorando all’inventario delle cambiali e il Ragionier Ciatti mi chiese di collaborare con carattere di urgenza”.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in che consisteva questa urgenza, ve lo spiegò?
GABRIELLA CANESTRINI: ora non ricordo, se dovevamo ricostruire il cosiddetto elenco degli effetti in nostro possesso, non ricordo quello che avvenne.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, Ma questo è l’oggetto, ma perché era urgente?
GABRIELLA CANESTRINI: no ricordo... non so se non ce l’ha detto o ce lo ha detto e ora non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non diede spiegazioni circa questa urgenza, ma era...
GABRIELLA CANESTRINI: beh, di carattere urgente lo era, perché mi fu negato un giorno di ferie, non ricordo, mi negò un qualcosa per la massima urgenza appunto di questo lavoro.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo particolare se lo ricorda, anche se è meno preciso: “Non diede spiegazioni circa questa urgenza, ma si comportò in modo anomalo negandomi perfino un permesso di uscire per cure mediche, stante l’urgenza”.
GABRIELLA CANESTRINI: per cure mediche, sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ossia, era un’urgenza per la quale, insomma, neppure un permesso per fare delle cure.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le era mai successo?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): urgenze simili in precedenza le erano mai capitate?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, a volte avveniva, insomma, dei lavori urgenti, però sugli effetti non lo so...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): tali...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se era mai capitato a lei o ad altri che per motivi impellenti o urgenti venisse negato un permesso per cure mediche.
GABRIELLA CANESTRINI: che venisse negato un permesso di uscita, sì, perché comunque esponevano l’urgenza di un determinato lavoro, non di questo, però se era cure mediche o erano ferie o erano due ore di permesso... noi avevamo ventiquattro ore di permesso, quindi due ore di permesso personale, sinceramente non ricordo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma urgenze di che tipo erano le altre, lo ricorda?
GABRIELLA CANESTRINI: ma, nei lavori c’è urgenza, quindi... lasciando perdere questo episodio, ci sono dei periodi di urgenza di determinati lavori.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, abbiamo detto che nel ’93 le cambiali, col furgone, si trasferiscono in S.G.R..
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e nel novembre ’95 tornano in Fedit.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): si ricorda con quale mezzo tornarono in Fedit? Come vennero portate?
GABRIELLA CANESTRINI: no, non ricordo.
Non so se era un taxi, però... per sentito dire, però non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): materialmente com’erano confezionate? Scatoloni, pacchi, valige, non so, dica lei.
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, diceva: “Le cambiali tornarono in Fedit nel novembre ’95 in valige ventiquattrore e depositate in raccoglitori”.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è così?
GABRIELLA CANESTRINI: lo avevo detto, sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la domanda è propedeutica all’altra: ma su ognuna di queste confezioni c’era un elenco?
GABRIELLA CANESTRINI: mi sembra di sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): su tutti o su alcuni soltanto?
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, mi dispiace ma...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): all’epoca disse: “In quel momento non... c’erano degli elenchi allegati solo su alcuni raccoglitori”.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): vero?
GABRIELLA CANESTRINI: se l’ho dichiarato, senz’altro erano passati meno anni e la mente...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi c’era da chiarire se l’elenco, ove presente, corrispondeva con gli allegati, ossia con le cambiali, se c’era corrispondenza.
GABRIELLA CANESTRINI: guardi, mi ricordo vagamente questa spunta, ma non corrispondeva, infatti facemmo di nuovo un elenco nostro nei successivi giorni.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma questi elenchi come erano redatti? Erano dei tabulati, erano...
GABRIELLA CANESTRINI: guardi, qualcuno mi sembra che era scritto a mano, qualche tabulato con l’aggiunta a penna di effetti inseriti in questo elenco, però ricordo vagamente questi episodi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’era un totale?
GABRIELLA CANESTRINI: complessivo di tutti gli effetti ritornati?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, su ogni elenco.
GABRIELLA CANESTRINI: di ogni fascicolo?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): su ogni elenco.
GABRIELLA CANESTRINI: su ogni elenco... non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sa, se non c’è corrispondenza tra quello che sta dentro e quello che sta fuori, se non ci sono gli estremi sufficienti per fare la...
GABRIELLA CANESTRINI: la quadratura...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...la quadratura, quantomeno il totale, può indicare se...
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo questo episodio.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...se qualcuno è sparito.
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo proprio.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a suo tempo lei disse questo: “Più tardi, ai primi di aprile del ’96, su disposizione del Ragionier Ciatti, provammo a verificare la corrispondenza, ma l’esito fu parzialmente negativo, nel senso che in svariati casi detta corrispondenza non c’era e quindi l’elenco appariva inaffidabile; da questi elenchi privi di totale e scritti a mano non ricavammo alcunché, nel senso che non c’era alcuna rispondenza in genere tra quanto scritto da S.G.R. sugli elenchi e le cambiali consegnateci e allegate a detti elenchi. Fornisco uno dei detti elenchi per rendere più chiara la situazione”.
Allora, le mostro... questo è uno di questi elenchi che giravano all’epoca.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo alla teste.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): qui c’è anche uno scontrino, non so bene perché; ce lo metto, poi vediamo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostri alla teste e poi alle Parti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, se si ricorda se era questo tipo di documenti su cui lavoravate.
Me lo ha fornito lei.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): penso sia firmato anche da lei.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, questi erano dei... chiamiamoli tabulati, inseriti nel piccolo fascicolo delle cambiali.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quale sarebbe il tabulato?
GABRIELLA CANESTRINI: chiamiamolo tabulato, questo scritto...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): mi pare che il totale lì non c’è, vero?
GABRIELLA CANESTRINI: no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e quello accompagnava, quando era presente, diciamo, una raccolta di cambiali.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, la zonetta non so dire con precisione se era stata fatta da me o accompagnava questo.
Questo non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): su questo, chiamiamolo tabulato, ci sono scritturazioni con inchiostro di diverso colore.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, abbiamo visto che...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): può spiegare, si ricorda a cosa si riferisce?
Forse è il caso di sottoporglielo...
GABRIELLA CANESTRINI: guardi, non ricordo, però posso dedurre che gli effetti inseriti successivamente sono stati effetti messi nel plico successivamente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, stiamo parlando di un’altra cosa, bisogna che lei abbia il documento sott’occhio.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostri il documento.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ci sono scrittura...
GABRIELLA CANESTRINI: ci sono quattro effe... quattro...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...scritturazioni in inchiostro blu.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e scritturazioni in inchiostro rosso.
GABRIELLA CANESTRINI: guardi, sinceramente possono esserci due ipotesi, o effetti rossi erano quelli restituiti, o aggiunti successivamente, però sinceramente non ricordo ora.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma che senso ha che...
GABRIELLA CANESTRINI: posso fare...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...il redattore...
GABRIELLA CANESTRINI: ...di (incomprensibile) Salvatore, un esempio a quello che mi ricordo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo una cosa, poi ci arrivo; ma il redattore di quel documento, per quale motivo avrebbe dovuto cambiare penna per fare quel documento?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lo sa?
GABRIELLA CANESTRINI: no, non lo so.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, senta, all’epoca lei disse: “Preciso che la scrittura in inchiostro blu è quella dell’addetto di S.G.R. e si riferisce all’elenco delle cambiali”.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “La scrittura in inchiostro rosso in calce all’elenco, vicino alla mia firma, è di una mia collega impiegata Fedit, la sigora Blandi...”, si ricorda? “...e si riferisce alle cambiali che non erano iscritte nell’elenco, ma che erano allegate allo stesso insieme alle altre cambiali”.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, se ho detto così sarà stato così.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): praticamente, scusi, se ho capito bene, era una integrazione dell’elenco?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): diciamo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perché...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...si è detto prima che non sempre c’era l’elenco e quando c’era non sempre corrispondeva; questo documento è uno di quei casi in cui l’elenco c’era, ma non corrispondeva, tanto che l’impiegata, nell’attività di ricostruzione, con una penna di colore diverso ha aggiunto...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nel senso, non corrispondeva nel senso che era insufficiente, era incompleto.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in elenco ce ne erano meno di quelle trasmesse.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): okay.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e allora con un inchiostro diverso veniva integrato l’elenco a...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ricorda questo meccanismo?
GABRIELLA CANESTRINI: no, mi scusi, c’erano di più, cioè se... io ora non ricordo, però come ha letto lei, quello che avevo deposto... se queste in rosso sono... è scrittura della collega che collaborava con me, quindi sono effetti in più rispetto all’elenco, non in meno.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.
GABRIELLA CANESTRINI: avevo capito male, quindi...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nel senso che nell’elenco ce ne erano meno del numero degli effetti effettivamente presenti.
GABRIELLA CANESTRINI: okay.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei questo fenomeno non se lo ricorda proprio?
GABRIELLA CANESTRINI: no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei dice...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): è testimone, è testimone...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Avvocato, calmo, calmo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, non c’è nessun motivo... no, no, Avvocato...
GABRIELLA CANESTRINI: sono passati sette anni, quello che mi ricordo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, Avvocato, per cortesia, Avvocato, per cortesia.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): mi scusi, Presidente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, non la scuso, per cortesia.
Andiamo avanti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): stia calma, non...
GABRIELLA CANESTRINI: sì, basta che stiano calmi i vostri colleghi, io sono calmissima.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, signora...
GABRIELLA CANESTRINI: no, perché ogni tanto le voci mi arrivano...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...è possibile... è uno scenario possibile, non ancora attuale.
Andiamo avanti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non c’è nessun problema.
Allora, le facevo questa domanda non per... perché lei mi dichiarò: “Questo fenomeno si verificò più volte”.
GABRIELLA CANESTRINI: questo del... degli elenchi... all’interno o meno?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lo ha già detto, che non c’era corrispondenza.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “Così che abbandonammo l’idea di effettuare una verifica vera e propria”.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e allora cosa decideste di fare?
GABRIELLA CANESTRINI: ricostruimmo noi questo elenco con gli effetti in nostro possesso, quindi divisi per C.A.P., divisi per...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se non ho capito male: “Visto quello che succede, tanto vale lasciar perdere gli elenchi e ricominciare da capo noi”.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sennò facevate lavoro doppio?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): voglio dire, è stata una valutazione per risparmiare tempo, da quel che si capisce.
Lo avete rifatto perché tanto era insoddisfacente.
GABRIELLA CANESTRINI: non riuscivamo a ricostruirlo, per cui abbiamo ricominciato dall’inizio, da capo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi voi faceste questo lavoro da capo e arrivaste a vostre conclusioni.
Ma vi arrivò mai un tabulato riassuntivo da S.G.R., da Fedit?
GABRIELLA CANESTRINI: successivamente?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, da Ciatti...
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dice, aprile ’96: “Ciatti ci fornì un tabulato che corrispondeva con un nostro inventario”.
GABRIELLA CANESTRINI: sì...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quando... cioè, quando vi fornì questo tabulato Ciatti, voi lo avevate già fatto un inventario, quello da capo?
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo se era prima o contemporaneamente, o dopo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): materialmente ve lo consegnò Ciatti, ma per quale motivo?
GABRIELLA CANESTRINI: non lo so, cioè se stavamo facendo l’inventario e successivamente è entrato in possesso...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma voi, quando prendeste questa decisione di rifare da capo tutto, contattaste Ciatti per avere un aiuto, una dritta, un chiarimento?
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non si ricorda.
Questo tabulato che Ciatti vi fornì, questo inventario, era scritto a mano, su carta intestata... come era fatto?
GABRIELLA CANESTRINI: guardi, se non erro, era fornito dall’Agritalia, società che... però non... come ripeto, se non sbaglio.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): da chi era fornito, scusi, non ho capito il nome?
GABRIELLA CANESTRINI: dalla Agritalia, era il centro meccanografico...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, va bene.
GABRIELLA CANESTRINI: centro meccanografico.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma per conto di chi?
GABRIELLA CANESTRINI: per conto di chi ce lo ha fornito non lo so, o non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è un particolare marginale, ma all’epoca lei disse: “Non so dire se provenisse da S.G.R., da Fedit o da Agritalia, in quanto detto tabulato non recava intestazione”.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, senz’altro non...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, ma perché lei ha detto...
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perché delle tre ne ha detta una?
All’epoca, con la memoria più fresca, non lo ricordava.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma questo tabulato...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbia pazienza, Pubblico Ministero.
Perché non ne ha detta una... ne ha detta una, anziché mostrare la stessa incertezza che mostrò all’epoca?
Oggi ha il ricordo più preciso sul punto?
GABRIELLA CANESTRINI: sto pensando a com’erano fatti questi tabulati, perché... non recando intestazione, essendo dei... non lo so, guardi, sinceramente, può darsi anche Federconsorzi o...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.
GABRIELLA CANESTRINI: confermo quello che avevo detto all’epoca.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): voglio dire, i tabulati redatti da Agritalia, che è un semplice esecutore, diciamo, di documenti...
GABRIELLA CANESTRINI: certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...recavano naturalmente una intestazione in tale veste di Agritalia.
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo se erano intestati...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): gli altri...
GABRIELLA CANESTRINI: ...inizialmente o all’ultima pagina...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, ma oltre questo, diciamo, c’erano anche intestazioni poi del soggetto economico per conto del quale Agritalia redigeva questi tabulati.
GABRIELLA CANESTRINI: non lo so.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, non basta dire Agritalia, poi si dovrà pur sapere...
GABRIELLA CANESTRINI: certo, chi è il mandante; non...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non se lo ricorda?
GABRIELLA CANESTRINI: no, non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma questa società lavorava per Fedit?
GABRIELLA CANESTRINI: guardi, se non sbaglio, sia noi che S.G.R., però non posso giurarlo, cioè ci rivolgevamo ad Agritalia per le tabulazioni, se non erro, sia noi che S.G.R., però non posso giurarlo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’inventario da voi predisposto mi venne da lei prodotto in copia e dovrebbe essere questo, allegato 22... ma qui non c’è scritto 22... non capisco; glielo faccio vedere.
Sì, sì, è questo.
GABRIELLA CANESTRINI: ricordo il tabulato, ma non so dire se era stato ricostruito da noi o era il tabulato che ci avevano inviato.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): comunque coincidevano.
GABRIELLA CANESTRINI: ricordo questo... prego?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ha detto prima che il tabulato mandato da Ciatti alla fine coincideva con quello fatto da voi.
GABRIELLA CANESTRINI: se lo avevo detto all’epoca, sì; ora non ricordo, senz’altro...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, lei nel... naturalmente chiedo l’acquisizione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostri alle Parti, per cortesia.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nel... quando lei mi ha prodotto questo verbale, nel chiudere la verbalizzazione, le venne in mente che però oltre agli effetti indicati in questo allegato, che viene chiamato allegato 22, anche se non c’è...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quello mostrato per secondo?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, questo che sta circolando adesso.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ve ne sarebbero anche altri, altri titoli.
VOCI: (in sottofondo).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili vogliono vedere questo materiale?
Mostriamo anche alle Parti Civili, per cortesia.
Pubblico Ministero, però chiarisca che cosa sta esibendo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, l’allegato 22 si è chiarito...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che era quello... il primo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che era quello di prima.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il secondo?
Ma è la stessa cosa o sono cose diverse? Due documenti, relativi allo stesso oggetto?
Chiarisca, Pubblico Ministero, che cosa sta esibendo?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sto cercando di ricostruire.
Sono prodotti assieme.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prodotti assieme da chi, dalla teste?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ricorda che cos’è questo?
GABRIELLA CANESTRINI: senz’altro, l’allegato 22 è un elenco fornitoci da qualcuno.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei immagina fosse?
GABRIELLA CANESTRINI: ripeto, a distanza di sette, otto anni, che sono passati e vedendo anche l’impostazione, deduco che sia l’elenco.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, lei all’epoca disse che l’inventario da voi predisposto è riassunto nel documento allegato 22, prodotto e da me sottoscritto.
GABRIELLA CANESTRINI: e l’allegato 7?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ho invertito.
GABRIELLA CANESTRINI: sono altri tipi di effetti forse, queste sono dei C.A.P., no, sono sempre dei Consorzi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e l’altro che cos’è invece?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): penso che si siano invertiti i documenti, un attimo però bisogna che controllo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè, in sede di verbalizzazione?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, nella produzione; comunque adesso fermiamoci sull’allegato 22, poi lo chiariamo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, all’epoca lei disse che l’allegato 22 è l’elenco fatto da voi.
GABRIELLA CANESTRINI: da noi, così dissi?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e poi aggiunse che comunque, oltre agli effetti di cui all’allegato 22, ve ne sarebbero anche altri, eventualmente non inseriti, di cui avevate conoscenza perché erano tra quelli sequestrati, si ricorda?
GABRIELLA CANESTRINI: no, non ricordo, però...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, gliele leggo tutte le dichiarazioni: “Oltre agli effetti di cui all’allegato 22 - ecco ci arriviamo - vi sono altri titoli tra quelli sequestrati, relativi a rapporti tra privati e C.A.P. Fedit, su cui si sta lavorando per conto del Custode Giudiziale, in particolare l’allegato 7”.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi così si combinerebbero i due tabulati, lei lo ricorda questo?
Si integrerebbero, nel senso verrebbero a colmare l’insieme delle cambiali sequestrate, questo.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì, comunque sono due tabulati differenti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il primo l’abbiamo detto, quest’altro riguarda i rapporti tra i privati.
GABRIELLA CANESTRINI: cioè, dei singoli beneficiari e dei Consorzi, così ho dichiarato?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo secondo elenco dovrebbero essere i rapporti tra privati da una parte...
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...e C.A.P. e o Fedit dall’altra.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): qui ci sono soggetti privati specificamente.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sono entrambi prodotti da voi?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì, lo ripeto, l’effetto... l’elenco numero 22...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, perché prima lei aveva detto, si ricorda, il 22 proviene... c’era stato dato.
GABRIELLA CANESTRINI: forse, ho detto forse proviene, guardando l’intestazione come è scritta.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in realtà le sue dichiarazioni tendevano ad accreditare la tesi che quello fosse uno dei due tabulati fatti da voi stessi, è vero, questo è vero?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, se ho dichiarato così, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un’ultima cosa.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): completiamo anche per le Parti Civili... le Difese penso che hanno visto quel materiale, le Parti Civili lo devono vedere.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, lei ci ha detto che a lei venne affiancata la dipendente S.G.R., la Perazza mi pare, o forse era un’altra... sì, “Venne aiutarmi una collega della S.G.R., la signora Perazza Maria Stella”.
GABRIELLA CANESTRINI: per svolgere questo lavoro?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ho capito male, o è solo... è stata solo una collaborazione iniziale?
GABRIELLA CANESTRINI: no, è stata una collaborazione iniziale, soltanto per determinati lavori.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, non è importantissimo; poi ci ha detto che all’occorrenza lei si recava in S.G.R. e parlava con quelli di S.G.R. per poter gestire la...
GABRIELLA CANESTRINI: sì, qualche volta è avvenuto che sono andata ad S.G.R. per dei chiarimenti, non ricordo per cosa.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a chi si rivolgeva?
GABRIELLA CANESTRINI: o al Ragionier Visco o alla signora Stella Perazza... Maria Stella Perazza.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Ciatti?
GABRIELLA CANESTRINI: no, Ciatti era a Federconsorzi, forse era lui che mi mandava, non...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ah, quindi, diciamo, stesso settore ma da quest’altra sponda.
Ma, diciamo, nel periodo in cui lei ha svolto queste mansioni, si inserisce il sequestro delle cambiali.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dopo il sequestro delle cambiali, qualcosa è cambiato nel suo lavoro, nella sua possibilità di acquisire le informazioni da S.G.R.?
Si è rivolta più al signor Visco, al Ragionier Visco, per avere chiarimenti o notizie?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, però non ce li fornì più; sì, telefonicamente... però a quel punto con me collaborava un altro collega e anche a lui fu negato il... dei chiarimenti in proposito a degli effetti, a...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): erano le cambiali sequestrate?
GABRIELLA CANESTRINI: sempre sulle cambiali, però adesso il periodo se era dopo il sequestro non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le leggo: “Ricordo l’episodio relativo ad alcune cambiali per un miliardo e 600 milioni, da inviare all’I.C.C.R.I., per conto dell’Avvocato Lettera”, quindi era immagino dopo il sequestro.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “tanto che Visco rispose pure sgarbatamente, precisando che non ce l’aveva con me personalmente; da allora S.G.R. non ha più risposto a lettere di chiarimento a sollecito, come può anche confermare il collega Giorgio Tradico”.
GABRIELLA CANESTRINI: Tradico, sì, confermo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): all’epoca disse che dopo il sequestro delle cambiali cambiò questo atteggiamento; ma lei come faceva con le cambiali?
GABRIELLA CANESTRINI: come facevo con le cambiali?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se gli serviva sapere qualche cosa sul debitore, e non le davano le notizie.
GABRIELLA CANESTRINI: senz’altro avremo risolto il problema diversamente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’era solo un problema, diciamo, di maggior fatica, ma non...
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo questo episodio, però...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non si ricorda, va bene.
Un ultimo documento le mostro, quello che riguarda il suo inquadramento e le sue mansioni in Federconsorzi; la rilevanza non è eccezionale, ma a completamento... vengono indicate le mansioni relative al settore cambiario.
Naturalmente produco il verbale utilizzato per le correzioni, integrazioni, penso che non vi siano opposizioni.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi quello è il... corrisponde il documento al suo inquadramento.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì, di quando sono entrata in Federconsorzi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti vogliono vedere questo documento? E’ l’inquadramento della teste in Federconsorzi, vogliono esaminarlo?
Prego Avvocato; altre domande, Pubblico Ministero?
Innanzitutto chiedo alle Parti se sulla produzione del Pubblico Ministero costituita dai documenti mostrati, c’è opposizione all’acquisizione, Parti Civili e le Difese; le Difese?
Vi è consenso alla produzione, di questo materiale esibito?
Nulla opponendo le Parti, il Tribunale acquisisce tutto il materiale esibito alla teste e di cui il Pubblico Ministero chiede la produzione.
Per quanto riguarda il verbale utilizzato per le contestazioni dal Pubblico Ministero, vi è richiesta di acquisizione, le Parti, vi è consenso a questa acquisizione?
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): vi è consenso.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): ...(incomprensibile, voce fuori dal microfono).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, era utilizzato per le contestazioni a fronte della mancanza di memoria.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...(incomprensibile, voce fuori microfono)...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...di fronte a lacune...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...era oggetto di contestazioni correttamente eseguite, comunque il punto non si sposta di una virgola, vi è consenso o no, all’acquisizione di questo verbale?
Le Difese, vi è consenso Avvocato Del Re, Avvocato Vassalli?
Il Tribunale prende atto del consenso di tutte le Parti all’acquisizione del verbale utilizzato dal Pubblico Ministero per le contestazioni alla teste, il Tribunale acquisisce.
Le Parti Civili hanno domande da formulare alla teste?
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): solo una Presidente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): anche perché i temi sono stati sviluppati abbondantemente, sì, ampiamente.
Vorrei solo sapere dalla teste Canestrini, cioè nel periodo in cui questi episodi si verificavano, il suo Dirigente, quindi il Ragionier Ciatti, a chi rispondeva direttamente, cioè da che prendeva direttive, all’interno di Federconsorzi o di S.G.R.?
GABRIELLA CANESTRINI: il Ragionier Ciatti?
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì, da chi?
GABRIELLA CANESTRINI: presumo da Bambara, però non...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): presume che significa, nell’organico Fedit o S.G.R., lei risponda precisa.
GABRIELLA CANESTRINI: allora... non lo so.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei non sa da chi prendeva direttive il Ragionier Ciatti?
GABRIELLA CANESTRINI: no, non lo so.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Paola...
GABRIELLA CANESTRINI: ero un’impiegata, non lo so.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...non c’è motivo di fare domande in modo non pacato.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): signora, io le rammento...
GABRIELLA CANESTRINI: sì, però se parla calmo io le rispondo, sennò non so cosa succede, io non rispondo a nessuna domanda, se non mi cambia il tono.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): signora, guardi, lei non può battibeccare con nessuno, neanche con l’Avvocato Paola, lei risponda pacatamente così come l’Avvocato Paola pacatamente le rivolgerà la domanda, prego.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): signora, chi era il Direttore Generale della Federconsorzi all’epoca?
GABRIELLA CANESTRINI: Bambara.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): il Ragionier Ciatti rispondeva al Dottor Bambara?
GABRIELLA CANESTRINI: non lo so.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): signora, io le rammento pacatamente, che lei è sotto giuramento e che lei rischia una denuncia per falsa testimonianza.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): signora, il problema è questo...
GABRIELLA CANESTRINI: il non sapere non è falsa testimonianza.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): signora, ascolti...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): signora, poi lo vedrà il Pubblico Ministero.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): silenzio, per cortesia; signora ascolti me, nella struttura di vertice sappiamo quali erano le funzioni di Bambara, quindi presumibilmente... era Direttore Generale, quindi grosso modo Ciatti penso che aveva una funzione sotto ordinata.
GABRIELLA CANESTRINI: come ho risposto.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi in quest’ottica non par dubbio che Ciatti fosse comunque sotto ordinato da Bambara.
GABRIELLA CANESTRINI: certo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè è matematico questo.
Ciò premesso, Ciatti rispetto a Bambara, aveva dei ...(incomprensibile) dei Funzionari intermedi oppure rispondeva direttamente a Bambara? Questa è la domanda che le si può fare, che lei sappia, per il tipo di settore che si occupava Ciatti, voglio dire questo è il punto, rispetto a Bambara aveva dei Funzionari intermedi, che a sua volta, a loro volta riferivano a Bambara?
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, non ricordo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non ricorda?
GABRIELLA CANESTRINI: l’ultimo periodo non ricordo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e precedentemente?
GABRIELLA CANESTRINI: senz’altro... c’erano... guardi, quello che dico poi cado in errore, non ricordo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti; altre domande?
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei non ricorda se era quindi, diciamo, se riceveva dirette direttive, ma ricorda se per caso il vostro ufficio era di supporto a Bambara, se l’ufficio da voi svolto, se il Ragionier Ciatti era di supporto di fatto a Bambara?
GABRIELLA CANESTRINI: non lo so.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nel senso che il Bambara operava sulla base di quanto l’ufficio di Ciatti, e quindi Ciatti offriva a livello conoscitivo, di dati di competenza sua, le risulta se vi era questo rapporto di dipendenza funzionale, si intende, anche dal punto di vista operativo?
GABRIELLA CANESTRINI: non lo so.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non lo sa.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): può andare signora, o meglio, noi rinunziamo, chiedo scusa, per quanto ci riguarda, può andare.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): basta?
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): basta così.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili hanno domande?
Le Difese, domande? Avvocato Zaganelli, domande?
Prego.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): signora Canestrini, lei ha detto che era titolare, credo, dell’ufficio della contabilità cambiali.
GABRIELLA CANESTRINI: ero un’impiegata.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): impiegata, sì.
GABRIELLA CANESTRINI: non titolare.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): con lei c’erano altre cinque persone, salvo errore, e chi erano?
Lei ha detto...
GABRIELLA CANESTRINI: mi scusi, in che periodo si riferisce?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): spieghi meglio Avvocato.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): chi erano gli altri impiegati addetti al servizio al quale anche lei era addetta?
GABRIELLA CANESTRINI: nell’ultimo periodo anche del sequestro?
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): prima del ’93, prima del trasferimento anche dei titoli alla S.G.R..
GABRIELLA CANESTRINI: allora, ero... Mario Padovan, Paolo Valentini... guardi, mi sfuggono, se...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): sì, come numero lei ha già detto al Dottor Razzi, la prima volta, che eravate in cinque, quindi ne mancherebbero ancora due, se li ricorda, sennò signora due ne ha detti.
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, in questo momento non ricordo i nomi dei colleghi.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): lei ha parlato che avevate voi una contabilità aggiornata esattamente delle cambiali, che conteneva indicazione dei titoli, dell’entità del titolo.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): e anche dei soggetti che avevano firmato la cambiale.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): avevate anche individuato qual era la natura dei rapporti, se erano rapporti diretti tra Fedit e Consorzi Agrari, tra Fedi e clienti, o tra Consorzi e clienti, c’era anche un particolare che concerneva la natura del rapporto?
GABRIELLA CANESTRINI: certo, certo, erano effetti di diversa natura, per cui classificati e divisi.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): erano classificati per ogni... siccome lei quando ha parlato del secondo elenco, quello prodotto dal Dottor Razzi, ha indicato il numero delle cambiali che vi sarebbero state riconsegnate, cioè 2.225 porta quell’elenco, ricorda se anche in occasione del primo trasferimento avevate accennato a quante cambiali avete trasferito, lei ha parlato di un metro...
GABRIELLA CANESTRINI: nel primo trasferimento da Fedit ad S.G.R. io non ho visto tabulati, non ho visto niente, per cui...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha parlato genericamente, se non ricordo male, di un metro cubo di materiale partito.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, certo, certo, ma l’Avvocato parla di...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): perché ha parlato, esatto Presidente ha parlato di un... lei ha detto un metro cubo di materiale.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.
GABRIELLA CANESTRINI: questo metro cubo, senz’altro mi hanno aiutato a dire metro cubo, però...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, è un’espressione indicativa della situazione.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): ecco, no, la mia richiesta di precisazione è questa: se è in condizioni di ricordare il metro cubo quante cambiali contenesse circa; non lo può dire.
GABRIELLA CANESTRINI: no.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): non lo può dire; del periodo intercorso dopo la consegna delle cambiali della Fedit, lei ha detto che non è stata fatta nessuna ricevuta delle cambiali inviate.
GABRIELLA CANESTRINI: non l’ho vista io, non so se è stata fatta.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): lei non l’ha vista; sa se è stata fatta o no?
GABRIELLA CANESTRINI: non lo so.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): non lo sa; in questo periodo ’93, ’95, non c’è stato più nessun interessamento da parte vostra in relazione alle cambiali?
GABRIELLA CANESTRINI: da parte mia, no.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): da parte sua no.
GABRIELLA CANESTRINI: mia però.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): da parte di qualcun altro?
GABRIELLA CANESTRINI: non lo so.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): non lo sa; le risulta mai che S.G.R. abbia chiesto a voi dei chiarimenti sulle cambiali che erano state trasferite?
GABRIELLA CANESTRINI: a me personalmente no.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): no, solita... e ad altri?
GABRIELLA CANESTRINI: non lo so, perché avevo proprio cambiato ufficio, in quel periodo, per cui...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): veniamo al 1995, rientro delle cambiali; le è stato esibito uno degli elenchi, cioè quello, ha detto lei: “Scritto a penna blu, è la calligrafia dell’impiegato della S.G.R., le annotazione in rosso sono fatte da me, salvo errore, della signora Blandi”, esatto questo signora?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): c’erano soltanto questi elenchi parziali o c’è stato anche un elenco generale?
GABRIELLA CANESTRINI: l’elenco generale che riassumeva il tutto?
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): sì.
GABRIELLA CANESTRINI: guardi, mi sfugge, non... credo di no, però credo di no.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): allora la precisazione è questa: dal secondo documento prodotto oggi, che io ho controllato questa mattina, risulta l’elenco dei Consorzi Agrari ai quali si riferivano le cambiali e in fondo c’è anche il numero, 2.225, quindi...
GABRIELLA CANESTRINI: ...(incomprensibile).
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): ...ecco, quell’elenco lì, è stato tratto dalla vostra... dal vostro esame dei titoli trasferiti o da qualche altro elemento pervenuto dalla S.G.R.?
GABRIELLA CANESTRINI: no, l’abbiamo ricostruito noi con materiale cartaceo, con gli effetti.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): cioè avete voi fatto, deriva dal controllo che voi avete fatto sulle cambiali che erano tornate alla Fedit?
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): è così?
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): ecco.
GABRIELLA CANESTRINI: messe a confronto successivamente con l’elenco con cui appunto quadravamo i due importi, la nostra ricostruzione.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): lei ha parlato anche... ha citato un solo episodio, cioè che voi chiedevate dei chiarimenti, dopo il ritorno delle cambiali, io parlo dopo il 1995...
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): ...voi avete chiesto chiarimenti alla Fedit, e ha citato l’episodio nel corso del quale Visco le avrebbe risposto villanamente, lei ha parla... era su chiarimenti domandati per un effetto cambiario del Consorzio di Lecce per un miliardo e mezzo.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì, non ricordo che episodio gli chiesi però... sì.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): altri chiarimenti lei ha chiesto alla S.G.R.?
GABRIELLA CANESTRINI: inizialmente sì, prima del sequestro, sì.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): a chi si rivolgeva?
GABRIELLA CANESTRINI: o a Visco o alla signora Perazza.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): Perrazza?
GABRIELLA CANESTRINI: Perazza Maria Stella.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): sì, sì, o a Visco o alla signora Perazza.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): questi chiarimenti, erano fatti... chiarimenti telefonici, per lettera, c’è qualche documento concernente questi chiarimenti oppure no, che lei ricordi?
GABRIELLA CANESTRINI: no, non ricordo, non... ma erano chiarimenti telefonici.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): chiarimenti telefonici; va bene, grazie.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande le Difese?
Signora, una sola domanda del Collegio, probabilmente è sfuggito al Collegio questa cosa; rispetto... tra il momento in cui le cambiali tornano e il momento in cui vengono sequestrate, passa qualche mese, sappiamo ’95, ’96, giusto?
In quel momento lei ha detto sono custodite mi pare in cassaforte?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sempre in cassaforte.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): poi però prima del sequestro furono spostate altrove oppure no?
GABRIELLA CANESTRINI: allora, furono spostate da una cassaforte all’altra, però non ricordo quando.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per disposizione di chi, lo ricorda?
GABRIELLA CANESTRINI: no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per quale motivo?
GABRIELLA CANESTRINI: no, non ricordo, non ricordo se...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè, lei è certa di questo ulteriore spostamento, ma non ricorda quando e perché.
GABRIELLA CANESTRINI: no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): erano... comunque questo secondo spostamento comprendeva tutte quelle cambiali che erano tornate?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di questa è certa?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei lo vide effettuare questo spostamento?
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come furono collocate, prima dello spostamento come erano collocate, dopo lo spostamento come furono collocate, nel senso sistematicamente le cambiali?
GABRIELLA CANESTRINI: guardi, prima non ricordo bene, anche perché...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quando arrivano queste cambiali...
GABRIELLA CANESTRINI: ...quando arrivano non ricordo, successivamente vennero da me colleghi, classificate secondo il Consorzio, secondo la natura e ...(incomprensibile, voci sovrapposte).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, questo prima di questo secondo spostamento.
GABRIELLA CANESTRINI: questo l’ultimo spostamento.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dopo l’ultimo spostamento?
GABRIELLA CANESTRINI: l’ultimo spostamento.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e tali e quali furono ritrovate in sede di sequestro, secondo questa sistemazione che lei aveva dato?
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo quando sono state sequestrate, se quando erano nella prima cassaforte, o quando avevamo già classificato il tutto.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè, lei ricorda...
GABRIELLA CANESTRINI: penso il secondo, però il sequestro avvenne quando erano state già classificate, però non posso giurarlo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo glielo dico, perché abbiamo appreso da un teste, che poi è l’Avvocato Lettera, che al momento del sequestro queste cambiali vennero rinvenute in gran parte alla rinfusa.
GABRIELLA CANESTRINI: alla rinfusa, quindi sono state classificate successivamente al sequestro, ordinate, se così possiamo dire.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, quindi volevo da lei questa precisazione: al momento del sequestro erano alla rinfusa quindi, lo conferma, questo fatto?
GABRIELLA CANESTRINI: c’è stato un periodo che diciamo erano alla rinfusa, però non...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco ma, questo periodo derivava... da quando parte, dal momento del ritorno a Fedit?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi dal ritorno a Fedit, al sequestro sono così accatastate alla rinfusa, poi vengono sistemate.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è così che è andata?
GABRIELLA CANESTRINI: sì, però per dire alla rinfusa può darsi che quella rinfusa per qualcun altro era una classificazione ordinata, diciamo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, d’accordo, ma comunque lei ha esaminato come erano sistemate al momento del ritorno a Fedit, queste cambiali, le esaminò?
Lei ha parlato di questi elenchi e ha detto...
GABRIELLA CANESTRINI: certamente, certamente sono stati...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi questo tipo di elenco di cui lei ci ha parlato, questo qua...
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...con scritto a penna, eccetera...
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...fu fatto, questo accompagnava il ritorno delle cambiali presso Fedit.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi fu esaminato; qualcuno aggiunse queste annotazioni in rosso.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo fu fatto prima del sequestro, da quello che ho capito, o no?
GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo la data, non lo ricordo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): voglio dire, nel momento in cui arrivano queste cambiali... chi è che si è preso la briga ad un certo punto di controllare la rispondenza delle cambiali agli elenchi?
GABRIELLA CANESTRINI: dietro direttive, io e le colleghe che collaboravamo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): direttive di chi signora?
GABRIELLA CANESTRINI: del... guardi, non ricordo se erano direttive... quest’ordine ci fu dettato dall’Avvocato Lettera, o dal Ragionier Ciatti.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, la differenza è rilevante, perché se è l’Avvocato Lettera...
GABRIELLA CANESTRINI: lo so, certo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...collochiamo cronologicamente più o meno; non ricorda?
GABRIELLA CANESTRINI: no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, altre domande Pubblico Ministero?
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): sempre in relazione alle sue domande.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): signora, ricorda, si è parlato di queste cambiali spostate da una parte all’altra.
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): per ordine di chi?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho chiesto, non si ricordava né quando, né come, né perché.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): Presidente, è proprio questo che volevo sapere.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non ha saputo rispondere.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, ma io voglio ricordare che ero un’impiegata, non avevo nessuna responsabilità, nessun... in merito non avevo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no signora, non è questo il punto, non è questo il rilievo che le si fa, è soltanto un problema di memoria, se lei ha memoria di chi glielo dispose, questo spostamento, chi lo dispose e perché.
GABRIELLA CANESTRINI: no, non lo so.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): ecco, allora su questo ...(incomprensibile) è stato fatto un lungo accertamento al testimone che lei ha indicato; il punto dove... il luogo dove venivano conservate che cosa era, una cassaforte, una stanza segreta, c’era... era un particolare...
GABRIELLA CANESTRINI: scusi, questo quando stavo in S.G.R.?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, quando tornano, e poi vengono spostati.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): lo spostamento al quale lei si riferisce.
GABRIELLA CANESTRINI: quando tornano vanno nella cassaforte.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): dopo lo spostamento le cambiali dove sono state collocate, materialmente?
GABRIELLA CANESTRINI: quando sono tornate da S.G.R. sono state poste nella cassaforte.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): cassaforte, è pacifico.
GABRIELLA CANESTRINI: nella cassaforte, nella stanza di Marcello Guido.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): e hanno subìto un altro spostamento, lei ha detto.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, in una stanza con altrettante casseforti, di cui avevo la chiave io, come il verbale di consegna.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): è vero che questa stanza era una stanza che aveva un particolare accesso mascherato da un armadio?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ricorda questo particolare?
GABRIELLA CANESTRINI: no, dove tenevo le cambiali io no, quello era un altro discorso che non...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè lei era presente quando arrivò l’Avvocato Lettera?
GABRIELLA CANESTRINI: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che scoprì queste cambiali, quando furono scoperte queste cambiali?
GABRIELLA CANESTRINI: queste cambiali qui di cui stiamo parlando.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le cambiali.
GABRIELLA CANESTRINI: le cambiali, perché poi c’erano delle cambiali persistenti in archivio, che quello è un altro discorso, cambiali scadute.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lo sappiamo, sono due tipi, di due gruppi, questo non ci interessa, questo secondo grosso blocco di cambiali...
GABRIELLA CANESTRINI: parliamo di questo gruppo di cambiali.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.
GABRIELLA CANESTRINI: queste non erano... era una porta... una stanza con una porta normale e dentro c’erano due casseforti, per cui...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma per caso si doveva passare una specie di armadio che occultava una porta sul muro?
GABRIELLA CANESTRINI: armadi blindati, armadi di ferro con...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e si attraversava questo e si accedeva ad una stanza.
GABRIELLA CANESTRINI: un corridoio con una...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Presidente, penso ci sia un equivoco.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, perché?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il discorso dell’armadio porta, si riferisce al caveaux, al sotterraneo, che era una sorta di archivio.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chiediamo, stiamo chiedendo notizie alla signora.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): qui si sta parlando delle casseforti che stavano in vari uffici.
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, specifichi meglio questo signora, specifichi meglio questo punto.
GABRIELLA CANESTRINI: allora stavo dicendo, queste cambiali rinvenute da S.G.R. momentaneamente erano state messe nella cassaforte nella stanza di Guido Marcello e trasferite successivamente in altre due casseforti, o armadi blindati, che erano in una stanza... in una stanza con una porta...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quando arrivano nel caveaux queste cambiali?
GABRIELLA CANESTRINI: quelle del caveaux sono... è un discorso completamente diverso a questo gruppo di cambiali.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, quindi sono due gruppi, avevo capito bene...
GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì, ma di quello non...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sono due gruppi diversi di cambiali.
GABRIELLA CANESTRINI: sono due gruppi diversi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo perfetto, altre domande?
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): sì Presidente, sempre in relazione a questo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): quando... l’Avvocato Lettera quando è venuto a conoscenza di queste cambiali, se ne è accorto lui, ha fatto lui la sorpresa, è andato casualmente nel caveaux, ricorda?
GABRIELLA CANESTRINI: quelle del caveaux no, io non ero presente non... era una questione parallela a questi effetti.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): e quelli, chi la teneva quella gestione?
GABRIELLA CANESTRINI: che gestivo io, diciamo.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): sì, e l’altra gestione parallela chi la teneva invece?
GABRIELLA CANESTRINI: non lo so.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): ricorda comunque quando materialmente, dal punto di vista del tempo...
GABRIELLA CANESTRINI: no, quelle del caveaux non ricordo.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): ...Lettera è venuto a conoscenza dell’esistenza di queste cambiali, lo sa o no?
GABRIELLA CANESTRINI: no, non lo so.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si accomodi signora, grazie.
Il testimone viene licenziato.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chi teste vuole chiamare?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): vogliamo sentire Rossetti.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chiamiamo Rossetti.
Si dà atto che l’Avvocato Polimanti è in sostituzione dell’Avvocato Fabbri e dell’Avvocato Petrucci.
Viene introdotto il testimone Rossetti Antonio che
presta il giuramento di rito.
Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.
ANTONIO ROSSETTI: Antonio Rossetti nato a Bagnolo del Salento, Lecce, il 5/8/40, residente a Roma.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quel è la sua attività?
ANTONIO ROSSETTI: la mia attività in questo momento è Direttore della Società Gestione per il Realizzo, ex S.G.R..
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): da quando?
ANTONIO ROSSETTI: come dice, scusi?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): da quando?
ANTONIO ROSSETTI: dunque, io sono stato assunto nel... fine del ’93.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): proveniente da Fedit?
ANTONIO ROSSETTI: da Fedit, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero.
ANTONIO ROSSETTI: ma la qualifica, diciamo, il ruolo di Direttore, la svolgo dalla fine ’97.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, prego.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, io l’ho sentita un paio di volte, più un’altra in una riunione, per fare un po’ di conti anche con gli altri.
Lei, le venne, una delle domande che le venne posta e che le ripropongo è quella relativa all’effettivo fabbisogno finanziario esterno, non proveniente dall’attività, per S.G.R. in relazione all’acquisto di massa.
Ossia, qual era l’impegno dei soci S.G.R. prevedibile o previsto, comunque manifestatosi, di esborso, ossia, quanto dovevano affrontare per fare fronte a questo acquisto contando sul già incassato e sull’incassabile nell’arco di tempo del pagamento.
E lei produsse una serie di documenti sul... in particolare uno: cash flow 2/8/93, 31/12/95 in miliardi di lire.
Glielo mostrerei...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): facciamo la domanda però Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, intanto se mi conferma che la provenienza è la sua.
ANTONIO ROSSETTI: sì, certo, è da me firmata infatti, sì, ricordo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi quello è un documento, che cosa rappresenta, scusi?
ANTONIO ROSSETTI: questo rappresenta all’epoca il fabbisogno finanziario, l’evoluzione del fabbisogno finanziario per provvedere al pagamento delle rate previste dall’Atto Quadro.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.
ANTONIO ROSSETTI: oggi la situazione è modificata, è aggiornata, se lei mi consente...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): all’epoca, quello è il?
ANTONIO ROSSETTI: siamo al 4 aprile del ’96.
E ecco, per fare un aggiornamento, e se mi consente di consultare qualche appunto...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, adesso diciamo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): adesso segua le domande, comunque lei è autorizzato eventualmente ad avvalersi di appunti in suo possesso.
ANTONIO ROSSETTI: la ringrazio.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, il documento chiede di produrlo?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): perché poi le domande vertono sui questi documenti, quindi prima interrogherò con i documenti.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese conoscono questo documento? Questo... sul fabbisogno finanziario di S.G.R.?
Questo comunque è collocato temporalmente a quella data, poi eventualmente vedremo.
Intanto, se conoscono questo documento, le domande vertono su questo?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, intanto facciamo le domande, poi vediamo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’è... prima i documenti.
Un altro documento, sempre 4 aprile ’96, riguarda le partecipazioni vendute da Fedit prima del 2 agosto ’93, quelle vendute da S.G.R. dall’agosto ’93 al dicembre ’95.
Le faccio uno alla volta, così do tempo anche alla Difesa di...
ANTONIO ROSSETTI: sì, queste sono... questo è l’elenco esattamente dei realizzi effettuati da Federconsorzi prima dell’Atto Quadro e quelli realizzati successivamente da S.G.R. in ottemperanza poi all’Atto Quadro, la S.G.R. sia pure attraverso Federconsorzi, come previsto peraltro dall’Atto Quadro, al 31/12/95, infatti questo documento è del 4 aprile ’96.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lasci pure lì, tanto poi li vediamo tutti e poi vengono esibiti.
ANTONIO ROSSETTI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi ci sono altre partecipazioni, immagino con qui indicato il valore di carico, quindi non erano state ancora vendute, penso.
ANTONIO ROSSETTI: io adesso non...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e infine i crediti residui di Fedit promessi in cessione a S.G.R., l’elenco, dove lei conferma che la fonte sia la fonte S.G.R., sua insomma.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): li descriva uno per uno, magari.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’è un ultimo documento, un elenco soci S.G.R. a titolo storico documentale che...
ANTONIO ROSSETTI: sì, questi sono... è l’elenco delle partecipazioni che erano residue credo, a quel momento fra i beni di... ancorché non trasferiti, fra i beni acquisiti da S.G.R. in funzione dell’Atto Quadro.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andavano ancora trasferiti a S.G.R.?
ANTONIO ROSSETTI: a S.G.R.
Era l’elenco delle partecipazioni, sostanzialmente al 30/9/95.
Mentre questa è una situazione di crediti residui di Fedit... no, questa però non credo di avergliela data io, questa qui, infatti non reca la mia firma.
Questa situazione di crediti residui di Fedit promessi in cessione a S.G.R. non la ricordo, vedo un più cento, scritto da qualcuno che non è da me fatto, io non ricordo di avere questa... comunque ha poca importanza, perché mi sembra che sia poi quella che è stata adottata per il sequestro, credo.
Mi sembra di ricordare che sia...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, probabilmente è stato mostrato durante...
ANTONIO ROSSETTI: vedo un’aggiunta a penna.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, è probabile, ma gli altri sono importanti.
ANTONIO ROSSETTI: ecco, appunto, non credo di averla fornita io.
E questo è l’elenco dei soci al momento in cui l’ho presentata, l’ho inviata via fax il 10 aprile del ’96 su sua richiesta, ricordo perfettamente...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.
ANTONIO ROSSETTI: ...dei soci che a qual momento erano...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e la situazione è cambiata di molto?
ANTONIO ROSSETTI: no, la situazione è cambiata in funzione anche di diverse fusioni che sono avvenute all’interno del sistema bancario.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma è cambiata in maniera significativa?
ANTONIO ROSSETTI: non in maniera significativa, ci sono state delle concentrazioni maggiori, ecco, per esempio recentemente mi hanno...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, cerco rapidamente di farle le domande.
DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce fuori microfono).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, abbia pazienza, seguiamo l’ordine del Pubblico Ministero, poi vediamo.
Questo materiale è utile per... il teste deve consultarlo nelle risposte?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): penso di sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, intanto andiamo avanti, poi vediamo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, dicevo, la domanda fondamentale era: quale era e quale è stato l’impegno effettivo di risorse finanziarie da immettere nell’operazione da parte dei soci?
Naturalmente storicizzato all’epoca in cui l’operazione venne compiuta.
ANTONIO ROSSETTI: io faccio una premessa, nella quale si inserisce poi questa risposta come ebbi già...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.
ANTONIO ROSSETTI: ... a dire nell’occasione della mia deposizione.
L’Atto Quadro prevedeva un prezzo da pagare in tre rate, nell’arco di diciotto mesi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo lo sappiamo.
ANTONIO ROSSETTI: no, ma lo dico perché...
Sì, nell’arco... prevedeva un pagamento di 2.150 miliardi, al di là di altri costi accessori previsti dall’Atto Quadro, che sono pari circa a 60 miliardi, comunque il prezzo era pattuito in 2.0150 da pagare in tre rate, che... tre rate che dovevano essere pagate, secondo questo ordine: una il 2 agosto ’93, l’altra il 2 agosto ’94 e l’altra il 2 febbraio ’95.
Vi era anche, nell’Atto Quadro, una precisa clausola che prevedeva al pagamento della prima rata, di conguagliare quanto fosse stato trasformato da bene solido, sostanzialmente, qualunque esso fosse, ad attività liquida, conguagliarla a decurtazione, evidentemente, del prezzo vero.
Voglio dire, pagando la differenza fra quello che era stato già realizzato e quanto doveva essere ancora pagato.
L’Atto Quadro prevedeva anche che per verificare esattamente l’entità del realizzo, doveva essere fatta una ricognizione.
La ricognizione doveva essere fatta entro sei mesi; quindi al pagamento della rata del 2 agosto ’93, che era pari a 322 miliardi e 500, fu fatta una ricognizione congiunta fra le parti, fra Federconsorzi, la liquidazione di Federconsorzi con dei suoi Consulenti tecnici e quella di S.G.R., con suoi Consulenti tecnici.
Questa ricognizione durò diversi... qualche mese esattamente, e creò anche un contenzioso, però al pagamento della seconda rata era emerso un dato quantitativo sul quale vi era l’assenso di ambedue le parti, che era pari a 475 miliardi di realizzato già dalla procedura liquidazione, per cui la prima rata ha avuto il pagamento attraverso questa formula di conguaglio.
La seconda rata, invece, è stata per una parte pagata con il residuo di quanto la ricognizione ha definito, superando peraltro un contenzioso che era sorto nel frattempo fra Federconsorzi, fra liquidazione Federconsorzi ed S.G.R. proprio sull’entità che ha avuto necess... che ha necessitato addirittura di una conciliazione arbitrale fatta dal Professor Minervini e che ha dato luogo, da parte di S.G.R., ad una rinuncia di 40 miliardi rispetto a quanto riscontrato.
Comunque la seconda rata fu pagata, qui ho i dati, con 286 miliardi incassati da... realizzati da Federconsorzi prima dell’Atto Quadro e 532 miliardi con risorse acquisite da S.G.R. sulla base dei realizzi effettuati direttamente anche se attraverso Federconsorzi, cioè indicando a Federconsorzi quali fossero... e quindi ha dovuto a questo punto sborsare e quindi finanziarsi presso le banche, indebitandosi per un ammontare di 55 miliardi.
La terza rata, il 2 febbraio ’95, è stata pagata, è stato restituito i 40 miliardi che erano rimasti in sospeso a seguito poi della transazione, della conciliazione arbitrale eseguita all’esito dei pareri del Professor Minervini, e poi ha anch’essa, ha pagato questa rata con risorse provenienti per 100 miliardi con realizzi effettuati anche da S.G.R., naturalmente dopo il 2/8/93 attraverso la Federconsorzi e 767 è stato il pagamento, invece fatto proprio in contanti a Federconsorzi.
Direi che non sono stati 767, sono stati 767 meno 85, che poi sono rimasti in sospeso al momento del pagamento, perché si è bloccato il passaggio, il trasferimento dei residui beni, è nata poi la controversia che ha dato luogo ad una serie di...
Quindi, in realtà diciamo che il conguaglio fra prima e seconda rata, con i beni realizzati prima del 2/8/93, è pari a 608 miliardi; il resto è stato pagato per 1.300 miliardi con risorse provenienti dall’attività, dalla efficienza della S.G.R., dalla rapidità con cui ha realizzato alcuni beni, sia pure attraverso Federconsorzi, parte per quelli che invece ha realizzato direttamente, perché erano già stati formalmente trasferiti, e parte invece con indebitamento verso il sistema bancario pari... che ha raggiunto la cifra massima, la terza rata di 680 miliardi, 668 miliardi esattamente, esborso...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni.
ANTONIO ROSSETTI: prego.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se ho ben capito, l’indebitamento col sistema bancario matura in relazione, praticamente, della terza rata?
ANTONIO ROSSETTI: della terza rata, sì.
Indebitamento che è stato sostanzialmente sopperito con un finanziamento fatto dai soci, in virtù dei patti parasociali, che prevedevano di finanziare la società in caso di fabbisogno; da quello che ho sentito, la società non era stata capitalizzata da prima, proprio per rendere più facile l’accesso ai piccoli creditori che avessero voluto aderire, come è accaduto alla partecipazione della S.G.R., perché era aperta a tutti quanti, quindi un grosso capitale certamente avrebbe impedito di realizzare questa partecipazione, e invece con la forma del finanziamento che è intervenuta successivamente.
Devo dire che il finanziamento delle banche socie, proporzionalmente alla quota di credito, è stata fatta fino a 400 miliardi, poi per gli altri 268, circa 300 miliardi, ci si è dovuti approvvigionare sul mercato delle banche, alcuni soci, alcune no, ecco.
Non so se ho risposto perfettamente a...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, abbiamo capito che 660 miliardi...
DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): siccome ha parlato... scusi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dica Avvocato.
DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): all’interno è la domanda, il capitale è bassissimo, io non ho capito bene la questione relativa al capitale così basso che..
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, il concetto è molto chiaro al Collegio, comunque lo specificheremo dopo, prego.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, se non ho capito male, lei sostanzialmente conferma i dati che già all’epoca aveva dato.
ANTONIO ROSSETTI: in questa luce.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che sia in itinere, quindi mediamente, sia in sede di consuntivo, diciamo, l’impegno sostenuto dei soci è stato nell’ordine di 600... 650, 660 miliardi.
ANTONIO ROSSETTI: ecco, ma per non... io scusi, mi permetto di insistere e chiarire.
L’impegno dei soci, voglio dire, la società ha realizzato, ha lavorato e quindi ha costituito risorse, perché se non avesse venduto, se non ci fosse stata l’operatività...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): certo, certo.
ANTONIO ROSSETTI: ...avrebbe dovuto tirare fuori tutti i quattrini, quindi voglio dire, il fabbisogno finanziario era proveniente dall’attività, ecco.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha specificato bene, non c’è problema.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nessuno nega che...
ANTONIO ROSSETTI: no, no, ma lo dicevo per chiarezza.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...ha svolto un’attività di vendita.
ANTONIO ROSSETTI: lo dicevo per chiarezza.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, in questa cifra, 660 miliardi, penso vengano inseriti anche i 30 miliardi di capitale sociale?
ANTONIO ROSSETTI: no, no, questo è stato l’esborso proprio bancario, infatti ho il... proprio il fabbisogno bancario, sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è a parte.
Quello che volevo un attimo chiarire è, diceva... questa è una circostanza nuova, che non conoscevo.
Ossia, che se non ho capito male, per la gran parte diceva, sono intervenuti come finanziatori i soci, quindi le banche.
ANTONIO ROSSETTI: sì, perché i patti parasociali prevedevano fino al massimo di 400 miliardi i finanziamenti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per la parte restante sono intervenuti, si è operato sul mercato...
ANTONIO ROSSETTI: si è operato alla ricerca sul mercato.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e ci si è rivolti alle banche, tra cui anche quelle socie...
ANTONIO ROSSETTI: e le altre.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...come, allo sportello praticamente.
ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, esatto, proprio...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): mentre quando dice il finanziamento dei soci, le singole banche hanno versato in ca...
ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...in società.
Il finanziamento dei soci, diciamo, naturalmente è a tasso zero?
ANTONIO ROSSETTI: no, il finanziamento dei soci è stato un finanziamento a tasso del “prime rate”, così come è stato pagato il... ma era previsto già dai patti parasociali.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per carità, cioè quale era il tasso?
ANTONIO ROSSETTI: del “prime rate”, si evolve, il tasso “prime rate” si evolve costantemente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): all’epoca su che ordine di grandezza era?
ANTONIO ROSSETTI: adesso non ricordo bene a quell’epoca, credo che sia intorno all’otto, sette, che poi è sceso al cinque, al quattro, voglio dire si è evoluto a seconda della... e questo stesso tasso è stato poi il tasso negoziato anche con altri istituti bancari non soci, per la parte eccedente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per la parte eccedente.
Anche i non soci?
ANTONIO ROSSETTI: anche i non soci, sì.
E non era facile trovare sul mercato chi approvvigionasse S.G.R., non c’era molta fiducia, ecco, sulle possibilità di S.G.R....
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi diciamo questo...
ANTONIO ROSSETTI: ...di realizzare, di avere beni a sufficienza, sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...questi 600, 650 miliardi, le banche socie, o comunque i soci...
ANTONIO ROSSETTI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...o le banche socie, nel caso di accesso al credito, hanno avuto in restituzione tutto il capitale più gli interessi.
ANTONIO ROSSETTI: beh direi... in realtà non è stato proprio così, perché il ’96 e il ’97 sono stati anni piuttosto difficili per S.G.R., nel senso che mentre le perdite degli anni precedenti sono state modeste e quindi tali da essere assorbite, voglio dire, dal capitale, sia pure modesto, tuttavia nel ’96, ’97 si sono create delle perdite superiori tali da necessitare degli interventi da parte dei soci.
L’assemblea dei soci appositamente chiamata...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei stava parlando del ’95, stavamo parlando però.
ANTONIO ROSSETTI: no, ma lei mi ha detto: “Poi hanno restituito, hanno preso sempre...”...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.
ANTONIO ROSSETTI: dico... in realtà è accaduto fino al ’95; il ’96 e ’97 in realtà i soci in un’assemblea hanno deciso di rinunciare a questi interessi per due anni fino a quando la situazione della società non prospettava nuove... quindi c’è stata una interruzione anche di questo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi c’è il secondo aspetto ancora, che diciamo, i soci, pagando le rate a Fedit in quanto creditori, partecipavano anche al riparto.
ANTONIO ROSSETTI: questo sì, ma come soggetti autonomi, in realtà è una strana situazione, nel senso che i soci hanno partecipato con il capitale, sia i soci fondatori sia i soci successivamente che sono intervenuti, hanno aderito addirittura credo diversi mesi dopo, un anno dopo la costituzione della società credo, comunque diversi mesi dopo che io ero arrivato in S.G.R., sono arrivato alla fine del ’93, come dicevo; ma i soci agivano come soci, come imprenditori, poi come creditori avrebbero preso, ma io non so esattamente, so che in realtà il riparto fatto da Federconsorzi è stato pari... dalla liquidazione di Federconsorzi, pari al 20 per cento, solo in termini recenti, ma proprio recentissimi è stato dato ancora un altro 20 per cento a tutti i creditori, quindi compresi anche i soci di S.G.R., che erano solo ed esclusivamente creditori.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, naturalmente su quei documenti che riguardano i beni ancora da cedere, sono indicati a prezzo di carico.
ANTONIO ROSSETTI: sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e quindi sono inferiori al prezzo reale, immagino.
ANTONIO ROSSETTI: guardi, credo che sia giusto spiegare come è avvenuto, perché ho seguito... questa è stata un... dei discorsi molto, molto approfonditi fatti soprattutto dai fiscalisti, fiscalisti dello Studio Tremonti, fiscalisti dello Studio Fantozzi, insomma voglio dire, è stato discusso a lungo; il vero problema era come trasferire questi beni, ma anche a che valori attribuire... come?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, il prezzo di imputazione rispetto ai 2.150?
ANTONIO ROSSETTI: sì, per la semplice ragione che questa era un’acquisizione di un unicum, cioè era un coacervo di beni che doveva essere trasferito.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, siccome lei ha fatto un’osservazione di carattere generale, gli inserisco io una domanda di carattere generale.
ANTONIO ROSSETTI: sì, prego, prego.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma diciamo, a questi illustri studi commercialisti, per quello che lei può aver appreso dal dibattito, non è mai venuto in mente che questo problema, ossia a che prezzo imputare successivamente le varie cessioni, potesse dipendere dalla sproporzione tra il valore dei beni e il prezzo di acquisto?
ANTONIO ROSSETTI: no, il problema è sorto in funzione degli adempimenti fiscali che dovevano essere fatti secondo le norme fiscali e quindi la preoccupazione di non eludere le norme fiscali.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma questo è l’effetto secondario.
ANTONIO ROSSETTI: beh, non è secondario, era quell’obbiettivo che si poneva per cercare di adempiere a questo trasferimento seguendo queste norme.
Infatti, il valore si parlò molto se trasferirlo distribuendolo in maniera percentuale, erano beni distinti che addirittura data la massa rilevante, proprio rilevante, poi variegata, tutti i generi dislocati in tutte le parti d’Italia, insomma, difficile, e attribuire a ogni singolo bene era veramente... ecco, si pensava addirittura di fare una distribuzione automatica, cosa che non era possibile perché in realtà, se... per esempio gli immobili avevano una loro particolare norma fiscale, quindi bisognava pagare l’I.V.A., bisognava che questi fossero almeno al di sopra del valore catastale e quindi indubbiamente dovevano essere trasferiti ad un prezzo superiore a quello catastale e le partecipazioni pagavano solo le imposte di registro, i crediti potevano essere trasferiti con lettere commerciali, oppure con atti notarili se erano verso Enti pubblici e così via.
Allora fu deciso di trasfe... e poi attenzione, c’è da ricordare il fatto che, fra il momento dell’Atto Quadro, che ha dato la responsabilità immediata della gestione alla S.G.R., quindi gestione operativa, anche se per... voglio dire, con la titolarità formale di Federconsorzi, quindi con le operazioni che dovevano essere poi sostanzialmente e operativamente formalizzate da Federconsorzi, in realtà vi era anche questo prezzo, questi valori che via via venivano fuori e che erano quelli realizzati, compresi quelli realizzati anche da parte di Federconsorzi prima dell’Atto Quadro.
Allora, tutto ciò che era stato realizzato doveva essere poi di fatto trasferito a valore di realizzo, ovvero veniva a sottrarsi al prezzo pagato, quindi questo era... quindi a bilancio andavano come realizzati già.
Tutto ciò che doveva essere trasferito invece via via, doveva trovare uno spazio nell’ambito di quel residuo; naturalmente applicando le norme fiscali, questo è un dato di fatto.
Allora si è fatta questa, si è presa poi questa decisione insomma, quella di trasferire a valore, le partecipazioni a valore di netto patrimoniale a quel momento, gli immobili al valore almeno di catasto o di una valutazione più vicina al mercato, ma in realtà ecco, senza violare le regole fiscali, le norme fiscali, e in qualche caso addirittura i valori di catasto erano superiori perché poi sono stati fatti una serie di ricorsi anche al Fisco per valori catastali fuori da ogni grazia di Dio, e poi invece, tutti i crediti, fra l’altro crediti dati senza alcuna garanzia, frammentari, di cui si conosceva nemmeno molto in quel momento, a un valore distribuito proprio, lì proprio percentualmente in... valori del tutto convenzionali, proprio convenzionali, nel senso che si rinviava al momento poi del realizzo il vero valore, quindi eventualmente le minusvalenze o plusvalenze che venivano determinate ovviamente....
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, questo ragionamento, scusi Pubblico Ministero, che mi è chiaro, in che momento si colloca?
ANTONIO ROSSETTI: nel...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perché, lei capisce, in un coacervo, a fronte di un dato certo che è l’importo delle rate, no?
Quand’è che si fanno questi calcoli sulla ripartizione, ad un certo punto, prima, all’inizio?
ANTONIO ROSSETTI: no, si fanno, si fanno, diciamo, nel momento in cui si è affrontato come fare il bilancio, nel ’93, ’94, cioè bisognava fare le operazioni contabili di trasferimento e vi erano questi problemi, ecco di qui fiscalisti da una parte e dall’altra che hanno...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, sì...
ANTONIO ROSSETTI: quindi siamo alla fine del ’93, all’inizio del ’94.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi come piano è quella data.
ANTONIO ROSSETTI: certo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma poi in concreto, dato che al ’93, ’94 certamente non tutto era stato trasferito, quindi ancora...
ANTONIO ROSSETTI: no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...si trattava di imputare certi valori a certi affari che erano in corso.
ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ciò posto, è stato fatto fin dal ‘93, ’94 un elenco per cui si è ripartito i 2 miliardi, dico una cifra simbolica...
ANTONIO ROSSETTI: sì, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): 2.150 miliardi in rapporto a tutti i beni che c’erano da vendere, per cui già si sapeva che l’immobile X, quando poi sarebbe stato ceduto, avrebbe avuto quel prezzo, oppure non si era fatta così capillare?
ANTONIO ROSSETTI: no, no, era stato fatto così, cioè tutto ciò che era stato realizzato e che si sarebbe realizzato, ancorché non trasferito, doveva essere il valore...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quello già si sapeva.
ANTONIO ROSSETTI: no, no, ma nel frattempo, prima ancora, quando si prendeva questa decisione, ci sarebbero stati altri beni come è accaduto che venivano realizzati anche attraverso Federconsorzi e si sapeva che quelli dovevano essere comunque registrati a valore di realizzo, contabilizzati a valore di realizzo.
Proprio per questa incertezza si è detto: valutiamo, per esempio, per gli immobili gli diamo un valore e facciamo una analisi dei valori, e quindi la struttura ha operato e la struttura, che tra l’altro è una struttura che proveniva da Federconsorzi, quindi conosceva già anche gli immobili, ha fatto una verifica dei valori catastali e gli ha dato un valore indipendentemente da...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma voglio dire, e poi avete trovato capienza, avete trovato corrispondenza...
ANTONIO ROSSETTI: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...tra il corrispettivo pattuito e i valori da cedere, perché si trattava di ...(incomprensibile, voci sovrapposte) le quote.
ANTONIO ROSSETTI: sì, il corrispettivo... è stato fatto così: allora, questi sono i valori, quindi la sommatoria dato mille dice: “Benissimo, oggi abbiamo duecento che è realizzato, ne rimane ottocento, ma indipendentemente da questa rimanenza andiamo a vedere tutti i valori catastali” e viene fuori che gli immobili hanno cento, benissimo.
Poi ci sono tutte le partecipazioni, il valore non può che essere quello netto patrimoniale a quel momento, l’ultimo netto patrimoniale e mettiamo il valore... e verrà altre duecento, trecento più duecento, cinquecento; il resto, siccome sono beni sostanzialmente crediti, prendiamo il valore nominale e in funzione percentuale del valore nominale gli diamo un valore convenzionale a saldo, a saldo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi vi siete lasciati una partita che doveva giostrare il residuo.
ANTONIO ROSSETTI: esatto.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito; prego.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io l’ho seguita fino a un certo punto, poi non ho più capito se questo discorso che lei fa lo fa sul patrimonio in relazione alla successiva vendita oppure anche sullo stesso patrimonio in relazione all’acquisto?
ANTONIO ROSSETTI: no, non vi è un... le due cose sono assolutamente scisse e distinte, nel senso che...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): appunto.
ANTONIO ROSSETTI: ...il prezzo, il patrimonio valeva 2.150 per S.G.R., quindi aveva un magazzino di 2.150 di beni...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cerco di chiarirmi, di chiarire meglio la domanda perché io non sono un contabile...
ANTONIO ROSSETTI: nemmeno io però, voglio dire, ho avuto modo di imparare.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...però lei, sicuramente, ha più esperienza di me.
ANTONIO ROSSETTI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): qui abbiamo un prezzo di 2.150.
ANTONIO ROSSETTI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che ha, sconta una sua rigidità che per le clausole contrattuali pattuite, necessariamente le decurtazioni dovute alle vendite già effettuate da Fedit e quelle effettuate da S.G.R. va, per quello che riguarda l’imputazione dell’acquisto dei singoli cespiti, va progressivamente decurtato.
Per cui quale situazione, ad un certo punto, necessariamente si prospetta?
Che, stante che il fabbisogno effettivo è di circa 600 miliardi, resterà da imputare una somma di circa 600 miliardi al patrimonio non ceduto.
ANTONIO ROSSETTI: certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): patrimonio non ceduto che, formalmente, in parte, neppure è stato ancora trasferito a Fedit.
ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e che quindi necessiterà di un prezzo di imputazione per l’acquisto.
ANTONIO ROSSETTI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per cui imputando progressivamente a secondo dei realizzi, si arriva a un punto in cui la capienza residua deve essere attribuita...
ANTONIO ROSSETTI: sì, ma è questo che le dicevo, come cercavo di dire prima, le due cose sono scisse, cioè non è stato fatto in funzione di quello che... cioè ci si è preoccupati di adottare quelle che erano le regole fondamentali, le norme fiscali.
Dice “benissimo”, le partecipazioni che hanno... che possono essere trasferite con un’Imposta di Registro, devono essere trasferite al valore del netto patrimoniale a quel momento da bilancio, che risulta da bilancio, facciamo la somma e viene fuori cento o duecento, insomma a dire, mettiamo che sia cento, poi prendiamo gli immobili, devono avere almeno il valore catastale, poi possono anche essere stati aggiustati da valori più vicini al mercato, visto che è la struttura, ma l’importante è che non si eluda il Fisco e quindi viene fuori un altro cento.
Poi c’è una parte che è stata realizzata e va fatta a valore di realizzo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, ma questo nell’ottica della vendita successiva ha un senso.
ANTONIO ROSSETTI: no, ma la vendita... non è che sia stato fatto un raffronto con la vendita, è un fatto, diciamo, contabile bilancistico, perché bisognava sostanzialmente attribuire valori convenzionali al momento in cui questi beni indistinti che erano come massa indistinta nel bilancio, pari a 2.150 meno quello che era stato già realizzato, dovevano via via essere resi distinti e quindi bisognava dare un valore convenzionale...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo derivava dalla struttura dell’Atto Quadro.
ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, certo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma qual è il momento in cui non si fa più riferimento al realizzo?
Perché è questo che vorrei sapere.
ANTONIO ROSSETTI: nel momento in cui c’è stato il trasferimento, al momento del trasferimento, quando un immobile, per esempio, tutti gli immobili nel febbraio ’95 residui, quelli non venduti da Federconsorzi o da S.G.R. attraverso Federconsorzi sono stati trasferiti con atto notarile, sempre con riferimento all’Atto Quadro, i valori che sono stati posti lì erano valori convenzionali che venivano poi messi nel bilancio e che andavano a coprire parte di quel 2.150.
Quindi da valori indistinti diventavano valori distinti, ma convenzionali.
Le vendite qualunque... i realizzi qualunque fossero stati avrebbero determinato minus o plusvalenze, noi abbiamo avuto...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): evidentemente, a quel punto si stabiliva un valore convenzionale e si faceva la somma, o più o meno, in base a quello che era stato detto.
ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e quindi qual è il momento in cui scatta questa individuazione dei valori convenzionali?
Questo che le chiedo.
ANTONIO ROSSETTI: nel momento in cui...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè quel ’93? Quel ’93 di cui...
ANTONIO ROSSETTI: quel ’94, nel ’94...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quando c’è lo studio dei fiscalisti insomma.
ANTONIO ROSSETTI: lo studio dei fiscalisti, e nel ’95 viene attuato fino al momento in cui non viene bloccato, giugno del ’95 se non erro, quando il Commissario, allora Avvocato Lettera, ha bloccato i trasferimenti.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e la prassi di vendere gli immobili direttamente da Fedit a terzi...
ANTONIO ROSSETTI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...gestita da S.G.R., così come la gestione dei crediti con i relativi incassi, diciamo, a nome Fedit, ma per conto proprio nei confronti di terzi, risponde soltanto a un’esigenza fiscale diretta?
Ossia, non faccio il doppio trasferimento quindi risparmio la tassa su un’operazione di vendita oppure è collegata a questo stesso discorso che sta facendo?
ANTONIO ROSSETTI: no, no, non c’entra niente il discorso fiscale, no, no, proprio nella maniera più assoluta, era... anche perché in realtà l’I.V.A. nel caso degli immobili si pagava comunque e qualunque cosa si facesse, non è questo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, l’I.V.A. si paga comunque, d’accordo, però...
ANTONIO ROSSETTI: sì c’era... non ci sono, voglio dire, elusioni o né vi è stato mai uno sco... il discorso era l’applicazione dell’Atto Quadro.
I beni erano talmente numerosi da identificare che non potevano essere trasferiti materialmente uno per uno, tutti insieme, non solo, ma nel frattempo, io ricordo sempre che una delle cose che mi fu detta quando entrai in S.G.R., nel Consiglio di Amministrazione, era quella della rapidità con cui doveva essere effettuato il realizzo e la liquidazione perché era l’aspetto principale per cui questa iniziativa era stata presa, sennò, voglio dire, non avrebbe...
Quindi sostanzialmente il fatto di vendere, che per esempio di vendere a terzi attraverso Federconsorzi, ora era l’applicazione dell’Atto Quadro, è una prassi nel caso degli immobili anche comune, anche se S.G.R. poi non l’ha mai utilizzata sostanzialmente, perché ha fatto procedure diverse, gare eccetera, però in realtà è una prassi abbastanza normale quello di...
Ma S.G.R. si è proposta solo di farlo, solo proprio per questa rapidità in funzione dei tempi poi di trasferimento, solo con questo obiettivo della rapidità insomma, ecco, che è una delle cose per cui si è creato anche risorse finanziarie per poter poi pagare il...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo per gli immobili dice.
ANTONIO ROSSETTI: per gli immobili, ma anche per le partecipazioni, voglio dire, non...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per i crediti...
ANTONIO ROSSETTI: ...ma...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...abbia pazienza, per gli immobili posso capire, a parte il vantaggio fiscale che ne può derivare, ma mettiamolo da parte, questa...
ANTONIO ROSSETTI: no, nessun vantaggio fiscale però, scusi se la contraddico, ma non c’è nessun... perché, voglio dire, l’immobile se avessi venduto, ci sarebbe stato un primo pagamento di S.G.R., ma poi un recupero con la vendita a terzi, non... sarebbe stato neutro.
Cioè, se io oggi acquisto da Federconsorzi, pago l’I.V.A., nel momento in cui vendo recupero l’I.V.A..
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’è anche il Registro.
ANTONIO ROSSETTI: ci sarebbe stato un... non ci sarebbe stata nessuna differenza sostanzialmente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): insomma...
ANTONIO ROSSETTI: invece lì... in S.G.R. si paga l’I.V.A..
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non sono molto d’accordo, perché...
ANTONIO ROSSETTI: va be’, comunque io non sono un fiscalista, ma mi sembra che...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ma è un problema economico, l’acquirente calcola il prezzo insomma, non scorpora l’I.V.A., è disposto a spendere “tot”...
Comunque, lasciamo perdere...
ANTONIO ROSSETTI: certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...dicevo a parte l’aspetto fiscale, questa esigenza di praticità ha un senso per gli immobili.
ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): fare delle compravendite di immobili a volte può essere laborioso, è inutile farle due volte quando si può fare l’unica effettiva e sostanziale.
Ma per il trasferimento dei crediti, sinceramente, che esigenza di praticità e speditezza vi era?
ANTONIO ROSSETTI: io adesso non so, non mi sono mai posto il problema...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): specie dei crediti cambiari.
ANTONIO ROSSETTI: io non mi sono mai posto il problema della, voglio dire, praticità o meno, l’Atto Quadro affermava che bisognava trasferire tutti i beni...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e siamo d’accordo.
ANTONIO ROSSETTI: ...no, no, ma non solo, ma la procedura, è la procedura che aveva necessità, da quello che io poi ho sostanzialmente raccolto in questi anni trascorsi e anche... la procedura aveva urgenza di chiudere la liquidazione perché era il suo obiettivo insomma e allora...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, questo.
ANTONIO ROSSETTI: ...no, ma ci invitava a trasferire questi residui beni.
Io mi ricordo che il Notaio Mariconda diceva che una delle strade poteva essere quella di realizzare tutto attraverso Federconsorzi; in realtà però i beni, ad un certo punto, dovevano essere trasferiti perché la liquidazione poteva così chiudere completamente la sua attività, pagati i creditori con quanto evidentemente aveva ricevuto da S.G.R., concludere l’operazione.
Questo mi sembra fosse... e noi eravamo sollecitati a trasferire, quindi anche i crediti dovevamo trasferirli, dovevamo trasferirli sia pure con quella formula che spero di avere chiaramente detto.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): veniamo a questi 800 miliardi di cambiali.
ANTONIO ROSSETTI: ottocento?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la vicenda degli 800 miliardi di cambiali, di cui al secondo sequestro.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei sa nulla di questo?
ANTONIO ROSSETTI: ecco...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le cambiali rinvenute presso Fedit.
ANTONIO ROSSETTI: beh, verso Fedit io...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sa nulla di queste...
ANTONIO ROSSETTI: ...non le ho rinvenute e non so che...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se lei ne sa qualcosa.
ANTONIO ROSSETTI: no, no, io... voglio dire, per le cambiali, io vorrei anche su questo insomma cercare di dare il mio contributo, se me lo consente il...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, lei risponda alle domande del Pubblico Ministero.
ANTONIO ROSSETTI: ...ecco, no, dicevo delle cambiali sequestrate io ebbi a dire già a lei che si trattava di cambiali che non costituivano nessun attivo diverso da quello che era stato già trasferito con lettere di credito.
DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): possiamo in qualche modo identificarle Presidente, cioè dire... perché noi parliamo sempre...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): qui quando si parla di cambiali sequestrate sappiamo tutti...
ANTONIO ROSSETTI: comunque mi è chiaro di che cosa si tratta.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quelle sequestrate.
ANTONIO ROSSETTI: di quelle sequestrate, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, formuli le domande, poi vediamo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io l’ho formulata in questa maniera perché...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cosa sa dire di questi famosi 800 miliardi di cambiali...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): oltretutto c’è un verbale concernente solo su questo argomento, poi ho parlato di secondo sequestro preventivo insomma...
ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, ma io ho già detto, ho già chiarito in quella occasione che quelle cambiali erano cambiali che sostanzialmente non avevano... facevano parte di tutti i beni che esistevano in Federconsorzi.
Anzi, io credo di averle già dato, in quella stessa occasione, se lei ha, un verbale che era stato inviato dall’Avvocato Lettera, un verbale nel quale si faceva riferimento a delle riunioni avvenute fra la struttura S.G.R. e la struttura Federconsorzi e alla presenza di fiscalisti dell’una e dell’altra parte, nel quale verbale si sottolineava e si definivano le modalità di trasferimento di questi beni e lì sono menzionate, guarda caso, le cambiali per esempio.
Perché queste cambiali erano cambiali che... accessorie a dei crediti che l’allora Commissario, Avvocato Lettera, aveva trasferito già con lettera commerciale.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, le mostro due documenti, così lei ci può dire se si tratta di quelli di cui sta parlando.
ANTONIO ROSSETTI: certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’è una missiva dell’Avvocato Lettera e un verbale di incontri con S.G.R..
ANTONIO ROSSETTI: sì, è questa qui, questa del 23 giugno sì.
Ecco, questa è proprio la... la posso trattenere un attimo?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): prego.
ANTONIO ROSSETTI: questa è proprio la lettera, la comunicazione inviata dal Presidente della società S.G.R. e al Professor Picardi, Commissario Giudiziale di Federconsorzi, dall’Avvocato Lettera, nella quale si... in sintesi viene affermato che sono state svolte delle riunioni in data 10 e 18 maggio fra struttura S.G.R., eccetera, con fiscalisti, le modalità con cui trasferire questi beni; quelli che erano ancora residuali o quelli che, come nel caso delle cambiali, erano accessorie, diciamo, a crediti già trasferiti.
Mi spiego: queste cambiali di cui tutti conoscevano... io non so, insomma noi certamente conoscevamo di queste cambiali, queste cambiali erano cambiali per un verso definite da finanziamenti di prestito dodecennali di S.G.R. e per un verso di cambiali insolute, non restituite ai Consorzi Agrari, ma... insolute e quindi poi trattenute dalla Federconsorzi, perché le banche... aveva pagato Federconsorzi, e che da un certo periodo in poi non erano state più restituite, non so per quale ragione francamente, ai Consorzi Agrari, e che erano state riaddebitate al... sui conti correnti dei Consorzi Agrari, visto che esisteva un conto corrente costante fra Federconsorzi e Consorzi Agrari.
Quindi erano sostanzialmente incorporate nei crediti che con lettera commerciale ci erano stati dati.
Sorgeva il problema di un trasferimento di queste cambiali che in realtà noi, come S.G.R. non è che avessimo particolare esigenza o necessità, ma si poneva il problema di tutto perché anche queste cose dovevano essere trasferite e in questo caso, per esempio, è venuto fuori che le cambiali, soprattutto quelle che riguardavano le cambiali del prestito dodecennale, dovevano essere trasferite, consegnate, non trasferite perché il credito era stato già trasferito, trasferite con girata.
Mentre invece tutte le altre, ancorché forse non era da trasferire, ma da restituire ai Consorzi, dovevano semmai essere consegnate così.
In realtà poi quelle cambiali noi non le abbiamo... S.G.R. non le ha mai viste e non gli interessavano, perché S.G.R., intanto si trattava di cambiali verso soggetti tutti quanti in liquidazione, ad esclusione...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, ma lei era a conoscenza dell’esistenza di queste cambiali?
ANTONIO ROSSETTI: e certo, certo, infatti io gliel’ho detto anche la volta scorsa.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì, l’ha detto, lo ha già detto.
ANTONIO ROSSETTI: sì, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.
ANTONIO ROSSETTI: erano cambiali... ma tutti erano a conoscenza... era venuto fuori, scusi, a questo proposito era venuto fuori, per esempio, anche nel...
Ecco, dicevo, le transazioni: la S.G.R. ma ancor prima, devo dire, la procedura di Federconsorzi, si è preoccupata di realizzare il credito massimo possibile verso tutti i Consorzi che erano in bonis in quel... nei vari tempi, perché quelli in liquidazione, ovviamente, non potevano essere richiesto nessun credito.
E quindi S.G.R. ha continuato in questo discorso, appena dopo il 2/8/93, e ha fatto transazioni con tutti i Consorzi in bonis.
Alcuni di essi, c’è stato proprio Siena, addirittura, mi ricordo che prima di questo sequestro aveva chiesto la restituzione delle cambiali, era noto a tutti, tanto è vero che io stesso ho fatto una lettera a Federconsorzi dicendo: “Sì, abbiamo fatto la transazione, se ci sono queste cambiali faranno parte di quelle che dovevano essere consegnate, benissimo, fornitele direttamente perché la transazione è stata effettuata, è stato saldato il conto”.
E così infatti, con una lettera specifica è stato...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, la transazione è stata fatta a nome S.G.R. o a nome Federconsorzi?
ANTONIO ROSSETTI: con Siena a nome S.G.R., sì, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perché altri casi...
ANTONIO ROSSETTI: altri casi sono stati fatti da Federconsorzi prima.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quando prima?
ANTONIO ROSSETTI: beh, diciamo tutto ciò prima del 2/8/93 sì.
Quindi, voglio dire, non vi erano... io ebbi a dire, non c’era necessità di verificare, azionare, eccetera, queste cambiali perché la S.G.R., come peraltro ha fatto la procedura devo dire prima, tendeva a recuperare il massimo credito e non queste cambiali che, peraltro, erano tutte concentrate nei Consorzi in liquidazione coatta.
Questo è intuibile perché, voglio dire, chi rinnovava le cambiali... chi non pagava le cambiali poi i Consorzi che erano in crisi maggiore, quelli in bonis avevano pochissime cambiali, mi ricordo che Siena aveva tre cambiali da 800 milioni l’una mentre il credito era di 50 miliardi, insomma, questo per dare un’idea della proporzione.
Quindi era noto questo delle cambiali, non solo, ma...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...(incomprensibile, voci sovrapposte).
ANTONIO ROSSETTI: ...mi scusi io, visto che sono stato invitato a dire... queste cambiali, peraltro, hanno... sono state sequestrate e hanno creato una serie di problemi, perché hanno creato una serie di problemi?
Per esempio noi abbiamo fatto, la S.G.R. ha fatto una transazione con Latina e la transazione era chiusa, era definita...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, io però ero partito da un’altra domanda, eventualmente questo se lo vuole dire lo dirà su domanda specifica.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.
ANTONIO ROSSETTI: è inerente a questo fatto però, dicevo che, per esempio, la transazione di Latina, scusi...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se facciamo così lei sta qui...
ANTONIO ROSSETTI: no, no, chiedo scusa.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè io ho una serie di domande da farle...
ANTONIO ROSSETTI: no, chiedo scusa.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero, proceda pure.
ANTONIO ROSSETTI: chiedo scusa, non volevo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): perché sennò ci mettiamo sei ore.
ANTONIO ROSSETTI: ha ragione, certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, la domanda che io le facevo era sulla conoscenza da parte sua...
ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...dell’esistenza di queste cambiali e pure se lei non era direttamente interessato al settore portafoglio.
ANTONIO ROSSETTI: no, no, certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi in S.G.R. questo fenomeno era...
ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le era noto che alcune di queste cambiali non erano ancora scadute?
ANTONIO ROSSETTI: no, io questo francamente...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non lo sa.
ANTONIO ROSSETTI: ...non... no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e che, a seconda, nei vari periodi in scadenza tuttavia, all’epoca, i Consorzi Agrari erano in bonis.
ANTONIO ROSSETTI: beh, pochissimi Consorzi in bonis.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non all’epoca in cui S.G.R....
ANTONIO ROSSETTI: ’93.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...apprende le cambiali, ma all’epoca in cui le cambiali annualmente scadevano.
ANTONIO ROSSETTI: è probabile questo, sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi c’è un fenomeno di perdita della garanzia cambiaria che si matura anche precedentemente rispetto alla gestione di S.G.R. e quindi esistono dei documenti che denotano la responsabilità di qualcuno per delle omissioni.
ANTONIO ROSSETTI: questo non sono in grado di dirlo, io posso solo dire...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo lo dico... va bene, lei comunque di questo fenomeno non...
ANTONIO ROSSETTI: noi abbiamo avuto i crediti, ma al di là del trasferimento poi formale dei crediti con lettere commerciali, noi abbiamo avuto la gestione sostanzialmente dalla fine del ’93, da quando è diventata operativa la S.G.R..
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): siamo d’accordo, voi entrate nel ’93, ma nel periodo precedente erano scaduti dei titoli, nessuno li aveva azionati cambiariamente e noi sappiamo che in quelle epoche c’erano dei Consorzi Agrari in bonis...
ANTONIO ROSSETTI: questo io...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...mentre successivamente, magari, erano in liquidazione coatta.
ANTONIO ROSSETTI: ...farei delle supposizioni, non sono in grado di affermarlo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, io non è che le chiedo di fare una supposizione, se in S.G.R., così come era nota l’esistenza di questo voluminoso pacco di cambiali, era a conoscenza anche questo voluminoso problema di responsabilità...
ANTONIO ROSSETTI: no, no, nessuno ne...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...che lo accompagnava.
ANTONIO ROSSETTI: ...nessuno, vede Dottore, nessuno ne ha mai parlato di questo discorso perché il problema della S.G.R., come dicevo prima, io ho visto poi dai fatti, perché poi sono stati realizzi trasferiti a S.G.R., tutti i Consorzi in bonis sono stati aggrediti dalla procedura di Federconsorzi e successivamente, immediatamente da S.G.R., per il recupero dell’intero credito, quindi comprese anche queste cambiali.
Il problema delle cambiali era... e tutti i Consorzi che erano in bonis hanno effettuato la transazione, tranne due Consorzi o tre Consorzi che sono andati in liquidazione credo agli inizi del ’94, quindi...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ma il problema che sollevavo io era un altro, che in un certo periodo storico, anteriore al 1993, c’erano dei Consorzi in bonis, c’erano delle loro cambiali e vi era stata decadenza dell’azione cambiaria.
Questo fenomeno a S.G.R. lo conoscono oppure no?
ANTONIO ROSSETTI: no, no, assolutamente no, per quello che mi riguarda, poi insomma...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi non è questo eventualmente il motivo di una gestione di queste cambiali in modo riservato.
ANTONIO ROSSETTI: io non so se era riservato, a noi erano noto quindi non era riservato, non era un problema, si trattava delle modalità, ma non era...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): era noto anche alla residua struttura Federconsorzi?
ANTONIO ROSSETTI: e certo, con quella che abbiamo trattato, questo verbale parla del Dottor Bambara, del Dottor Ciatti, della...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): era noto agli organi della procedura?
ANTONIO ROSSETTI: non lo so, questo non era un problema che riguardava S.G.R., insomma, indubbiamente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a lei risulta, la domanda gliela faccio perché ci sono dei dipendenti che l’hanno detto...
ANTONIO ROSSETTI: certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...che, insomma, in S.G.R., tra S.G.R. e Fedit c’era questo via vai di cambiali senza un inventario, senza...
ANTONIO ROSSETTI: no, no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...una contabilità precisa.
ANTONIO ROSSETTI: no, guardi le cambiali, cioè i crediti che avevano effetti cambiari erano di duplice natura, una verso i produttori agricoli, che era un credito autonomo, e un altro verso i Consorzi Agrari, sono due cose completamente diverse.
I crediti verso i Consorzi Agricoli erano quelli che poi, di fatto, sono stati incassati al 95 per cento, dalla procedura di Federconsorzi prima che ci ha trasferito il realizzato dal ’91 al ’93 e poi da S.G.R....
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, ho l’impressione che lei è confuso.
ANTONIO ROSSETTI: come dice?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha parlato di Consorzi Agricoli, ha fatto una...
ANTONIO ROSSETTI: no, di produttori agricoli, chiedo scusa, sì, chiedo scusa.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perciò non tornava il...
ANTONIO ROSSETTI: no, no, produttori agricoli, quindi proprio è una voce completamente diversa.
Gli unici che sono stati trattati da S.G.R., le uniche cambiali che S.G.R. ha avuto parzialmente, di volta in volta, proprio perché gestiva anche il recupero del credito, quando è entrata in funzione la S.G.R., sono le cambiali dei produttori agricoli, però quelle insolute, perché già la Federconsorzi le aveva poste già all’incasso con le scadenze, le aveva presso i Consorzi Agrari alle scadenze; quando tornavano insolute venivano inviate a S.G.R. per dare indicazioni anche ai Legali, perché anche la gestione dei Legali era passata a S.G.R, dal punto di vista degli oneri, ma anche dal punto di vista, proprio, della gestione operativa.
Quindi lavorava, trattandosi di persone che avevano già operato anche dall’altra parte, le rimandava a Federconsorzi perché il Commissario procedesse a firmarle e a far seguire le azioni.
Sono le uniche cambiali che sono passate in misura anche molto limitata a Federconsorzi, fino al momento del sequestro, fino al momento, mi sembra, in cui l’Avvocato Lettera ha bloccato tutto perché non voleva trasferire nient’altro, quindi c’è stata proprio una presa di posizione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi, mi perdoni, perché tornavano a... perché dovevano essere gestite da Federconsorzi?
ANTONIO ROSSETTI: perché era la struttura di S.G.R. che doveva dare indicazione dei Legali se fare le azioni legali o se, invece, fare delle diffide ai produttori agricoli...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma se i crediti erano trasferiti.
ANTONIO ROSSETTI: non erano trasferiti questi, sono quelli che poi sono rimasti sequestrati prima e poi sono rimasti dopo la transazione in...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi lei parla di produttori agricoli.
ANTONIO ROSSETTI: quello dei produttori agricoli.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.
ANTONIO ROSSETTI: questi sono gli unici effetti cambiari che, parzialmente e limitatamente a quelli insoluti, sono stati trattati per periodi brevi da S.G.R..
Poi tutti gli altri non esistono, perché i crediti verso i Consorzi Agrari sono stati trasferiti con lettere commerciali, e questi, alcuni di questi avevano come accessorie le cambiali, quelle del secondo sequestro.
Poi vi erano altri effetti cambiari e anche di questo io ebbi a parlarle e le ho mandato anche una nota, effetti cambiari che sono i crediti cosiddetti condizionali o di rivalsa che erano effetti presso le banche, pari a circa 800 miliardi, crediti che però le banche avevano e, essendo andati insoluti, siccome era... il fideiussore era stato Federconsorzi che aveva incassato i soldi, li aveva scontati alle banche, le banche si erano insinuate nelle due procedure ed erano quei cosiddetti crediti che... cioè, voglio dire, non esistevano, che potevano essere in qualche modo valorizzati solo nel caso le due procedure avessero pagato più del cento per cento.
Allora, in quel caso, parte di questa eccedenza sarebbe dovuta tornare a Federconsorzi e quindi, avendo ceduto tutto il credito, sarebbe dovuto passare a S.G.R.
Cosa, voglio dire, insomma, che non esisteva, perché sappiamo benissimo come vanno e come sono andate poi le cose.
Io le ho mandato un parere su questo fatto, ecco.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi le cambiali sarebbero cambiali... garanzie fideiussorie sarebbero?
Mi faccia capire.
ANTONIO ROSSETTI: queste della... no, no, queste sono altre cambiali, queste sono altre cambiali.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): stava parlando di un’altra cosa.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è un’altra cosa.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, perché anche di queste si parlava che fossero cambiali in garanzia.
ANTONIO ROSSETTI: no, no, queste non sono in garanzia, erano proprio, circa 800 miliardi scontati da Federconsorzi... ma c’è una voce anche nell’elenco del sequestro...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): risponda alla domanda.
ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, quindi è un’altra partita, un’altra voce.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè non erano cambiali in garanzia.
ANTONIO ROSSETTI: no, no, erano cambiali... no, ma non erano mai state in Federconsorzi, erano presso le banche, erano scontate...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io parlo di quelle sequestrate.
ANTONIO ROSSETTI: e quelle, sì, erano accessorie, adesso le chiami in garanzia, come vuole, erano accessorie al credito trasferito.
Fra l’altro...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma l’Atto Quadro non prevedeva...
ANTONIO ROSSETTI: ...lei non ha voluto che io dicessi su Latina, ma se vuole io le dico...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, adesso... non so nemmeno le...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni...
ANTONIO ROSSETTI: no, no, lo dicevo per...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...Dottor Rossetti, scusi, risponda alle domande, non anticipi i temi; prego Pubblico Ministero.
ANTONIO ROSSETTI: scusi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le ripeto, io il Consorzio di Latina al momento non mi dice niente, quindi...
ANTONIO ROSSETTI: no, no, per carità, ma non...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): era soltanto che stava portando da un’altra parte di dove...
ANTONIO ROSSETTI: certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, tra l’altro ho perso anche il filo, stavamo dicendo... cioè di queste cambiali lei dice: “Erano accessorie ai crediti trasferiti con lettera commerciale”, ma nell’Atto Quadro non si prevedeva per i crediti cambiari il trasferimento mediante girata?
ANTONIO ROSSETTI: no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no?
ANTONIO ROSSETTI: l’Atto Quadro parlava di trasferire tutti i beni, nelle modalità che... ma non...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il trasferimento dei crediti cambiari non...
ANTONIO ROSSETTI: che io ricordi, nell’Atto Quadro non c’era una precisazione di questo genere.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, mi perdoni, su questo si è intrattenuto l’Avvocato Lettera che ha chiarito il meccanismo della girata.
La girata è stata un provvedimento, una disposizione della procedura fallimentare...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): adesso mi sfuggiva.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...che, ad un certo punto, ha stabilito che per ragioni di trasparenza, presumo, il trasferimento delle cambiali dovesse avvenire a mezzo di girata, e questo è stato quello che ha detto l’Avvocato Lettera alla scorsa udienza, se mai potremo chiarirlo ulteriormente.
ANTONIO ROSSETTI: credo che questo sia poi in questo verbale che appunto...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque non mi risulta che emerga dall’Atto Quadro una cosa simile.
ANTONIO ROSSETTI: no, io non...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, sono stato impreciso, ma voi eravate a conoscenza di questa disposizione?
ANTONIO ROSSETTI: lo abbiamo... più che... noi non sapevamo della disposizione, però voglio dire proprio nelle riunioni si definì che almeno quelle che erano finanziamenti cambiari di finanziamenti dei prestiti dodecennali, ancorché fossero stati già di fatto trasferiti, dovevano essere consegnati ad S.G.R., ma con la girata.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): riunioni con l’Avvocato Lettera, peraltro.
ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, è una lettera fatta dallo stesso Avvocato Lettera, sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e, successivamente a questo provvedimento del Tribunale, è continuato il trasferimento mediante lettera commerciale?
ANTONIO ROSSETTI: quale provvedimento del Tribunale?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo che disponeva la girata, che richiedeva la girata.
ANTONIO ROSSETTI: sì, erano già trasferite, erano già state trasferite con lettere commerciali proprio dall’Avvocato Lettera, perché da Commissario Liquidatore in quel...
DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ma gli appoggi documentali, scusi Signor Presidente, perché non... via via non mettiamo in evidenza gli appoggi documentali, sennò come facciamo?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in che senso, Avvocato, mi perdoni?
DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): si è parlato di questa cambiali, si è parlato di Siena, vediamo un momento quali sono i documenti a cui ci si riferisce.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Avvocato, questo evidentemente, questi riferimenti non sono riferimenti su domande del Pubblico Ministero, ma immagino su domande sue.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, abbia pazienza, qui il discorso deve essere chiaro, perché riguarda le cambiali nel loro complesso, per grandi schematizzazioni, al quale il teste ha risposto con precisione.
Andiamo avanti, prego.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, non so se ho capito male, ma lei ha differenziato nell’ambito di queste cambiali anche tra i crediti verso i produttori agricoli e crediti verso i Consorzi.
E, mi dica se sbaglio, non integralmente questo compendio di cambiali corrisponderebbe ai crediti trasferiti con lettere commerciali, oppure tutti i crediti cambiari rappresentati da queste cambiali corrispondono ad altrettanti trasferimenti attuati mediante lettere commerciali.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): risponda su questo.
ANTONIO ROSSETTI: sì, le lettere commerciali trasferivano crediti che contenevano anche il valore di queste cambiali, erano superiori i valori del...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei sa benissimo che questo problema...
ANTONIO ROSSETTI: sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...specie per il Pubblico Ministero, è stato forse il problema più difficile di tutta questa faccenda.
ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è stata fatta una consulenza.
ANTONIO ROSSETTI: certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ci sono elementi indiziari che a volte fanno pensare che si tratta degli stessi crediti, a volte viene da pensare che potrebbe esserci, magari in parte, più o meno piccola o grande, invece, qualche credito ulteriore, ma una possibilità di raffronto effettivo, su base documentale non pare possibile, perlomeno stando a quello che ha riferito il C.T. del Pubblico Ministero, il Dottor Crociani, che, tra l’altro non ha escluso anche che il compendio potesse essere superiore a quello sequestrato.
Lo stesso dottor Crociani, ha detto che una piccola parte si tratterebbe di crediti ulteriori; l’Avvocato Lettera questo sostiene forse, per una parte più grande.
Io sinceramente vorrei una risposta anche da lei, cioè come riuscite ad essere così sicuri, ad affermare ciò che non è affermabile su base documentale?
ANTONIO ROSSETTI: guardi, io per questo che le dicevo prima e credo che adesso sia arrivato il momento di parlare di Latina, perché ci dà la spiegazione
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ha visto che...
ANTONIO ROSSETTI: sì, dà la spiegazione a questo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a Latina ci sono arrivato senza sapere perché.
ANTONIO ROSSETTI: perché in realtà, a parte il fatto che per quello che ci riguarda o che mi riguarda, io non è che abbia mai visto queste cambiali, non le abbia mai... e per quello che mi riguarda, la struttura, la struttura di S.G.R. che era una struttura che operava dall’altra parte, ritiene che possa... e credo che l’abbia detto anche al Dottor Crociani che si è trattenuto a lungo da noi e che vi era una contabilizzazione addirittura, un riferimento; ma devo dire che io nel bilancio del ’91, ma anche del ’92, di Federconsorzi, trovo riferimento nelle note integrative ben precise, insomma non è che ci siano... anche se poi il riferimento alla lira forse manca, ma sia nel bilancio del ’91, la nota integrativa, che nel bilancio ’92, per quanto riguarda gli effetti dodecennali c’è una voce ben precisa con il suo valore; per quanto riguarda i crediti verso i Consorzi si dice che si incrementano di anno in anno perché gli insoluti vanno ad addebitarsi sui conti correnti, e qui ci sono queste due... quindi dicono: “No...”...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non è che lei intende lo scaduto, come si chiamava, non è quello... il conto corrente Fedit C.A.P.?
ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, il conto corrente Fedit Consorzi Agrari.
Quindi da questo, voglio dire, per un esperto contabile di bilancio, per me è più che sufficiente, poi io... a me interessa che mi si dica che ho trasferito tutti i crediti che io ho, quindi questo è il discorso, sapendo che c’erano delle cambiali per questi ammontari.
Detto questo però, è avvenuto un fatto importante, del quale peraltro io poi mi sono preoccupato di chiarire, ed è stato Latina.
Latina aveva fatto una transazione con S.G.R., dopo il sequestro ha visto, attraverso l’Avvocato Paoli del Custode Giudiziale, ha visto arrivare in Consorzio un’ingiunzione perentoria di pagamento di queste cambiali, che peraltro erano, come dicevo, accessorie alla transazione, la transazione aveva estinto ogni debito, eccetera.
È successo un pandemonio, Latina nei confronti di S.G.R., del Custode Giudiziario, voleva fare causa, giudizi, non so come sia andata a finire la vicenda, perché poi credo che l’Avvocato Lettera, l’Avvocato Paoli, abbiano ritirato questa richiesta...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi in quel caso...
ANTONIO ROSSETTI: e in quella occasione...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...si è verificato che c’era coincidenza?
ANTONIO ROSSETTI: ...in quella occasione io ho fatto fare una verifica, ma così, proprio per una mia... ho fatto fare una verifica, spero di averla, sì, alla società di revisione, proprio di quanto veniva detto e fatto da Latina e quanto queste cambiali fanno parte poi di quelle sequestrate, sostanzialmente proprio perché infatti l’Avvocato Lettera aveva tentato...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì, ma in qualche caso che vi sia coincidenza è...
ANTONIO ROSSETTI: e qui ci sono, c’è questa revisione con tutti i, addirittura i documenti, le registrazioni, i riferimenti, eccetera, che dicono che corrispondono.
Quindi vuol dire da questo che io mi sono anche rassicurato, quindi non è che mi sia limitato a sentire, mi sono rassicurato e ho visto che alla fine la stessa società di revisione, fatto, verificato eccetera... se vuole questo glielo posso....
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo episodio di Latina è rimasto un episodio isolato?
ANTONIO ROSSETTI: no, perché poi successivamente il...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): soprattutto...
ANTONIO ROSSETTI: ...l’Avvocato Lettera si è insinuato in tutti i passivi dei Consorzi Agrari.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): episodio... se non ho capito male, c’è stata...
ANTONIO ROSSETTI: l’ingiunzione di pagamento.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’ingiunzione di pagamento, insinuazione, non so bene.
ANTONIO ROSSETTI: no, l’ingiunzione di pagamento proprio, sì, perché era in bonis il Consorzio, pare abbia transato, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e praticamente poi si è risolta nel senso che l’Avvocato Lettera ha receduto di fronte...
ANTONIO ROSSETTI: credo di sì, perché ...(incomprensibile) a Latina non si è più... non ci ha fatto un giudizio, non ci ha fatto...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in questo caso c’è da pensare che il riscontro tra il titolo e il... o forse c’è da pensare che avendo già pagato non abbiamo insistito, non lo so, eventualmente si può chiedere all’Avvocato Lettera.
ANTONIO ROSSETTI: questo sì, però io ho fatto fare il riscontro come dicevo, ecco sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): d’accordo, ma negli altri casi, perché a me pare di ricordare, non so se l’Avvocato ne aveva già parlato quando è stato sentito come teste, ma lo devo aver scritto da qualche parte; che ci sono alcuni casi di Consorzi specifici dove questa corrispondenza è ardua.
ANTONIO ROSSETTI: io non ne sono a conoscenza, siccome noi siamo insinuati nei passivi dei Consorzi e in alcuni casi abbiamo chiesto, dico S.G.R. ha chiesto la modifica soggettiva, in quanto la titolarità era ancora in capo a Federconsorzi e alcuni Commissari non avevano recepito amministrativamente questa modifica, anzi, alcuni si erano opposti.
Dopo il sequestro l’Avvocato Lettera, in qualità di Custode Giudiziario, naturalmente, si è insinuato nei passivi chiedendo addirittura all’inizio una titolarità autonoma del credito, voglio dire, al quale credo si siano posti i Consorzi, ma comunque nessuna Sentenza ha accettato questa titolarità e quindi alla fine c’è stata solo l’annotazione del sequestro con il consenso del creditore.
Questo è accaduto, quindi in nessun Consorzio è emerso che questi titoli, che sono tutti quelli, scusi, del sequestro, erano titoli diversi, anche perché sennò, voglio dire, ci sarebbe stato un falso in bilancio in tutti i Consorzi credo, non solo nella Federconsorzi, questo... però voglio dire, il dato di fatto, al di là delle mie considerazioni...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non è un argomento probatorio questo.
ANTONIO ROSSETTI: no, voglio dire...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): diciamo che non è decisivo.
ANTONIO ROSSETTI: sì, io adesso non... ho fatto questa considerazione, non spetta a me, dico semplicemente che il dato di fatto è questo, quello che io conosco il dato di fatto è questo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): vado un po’ a memoria, mi pare che vi fossero differenze non solo...
ANTONIO ROSSETTI: sentenze ci sono...
DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): le Sentenze ci sono.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): come?
DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): le Sentenze...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): io invece proprio questo volevo chiarire, in attesa, perché il Dottor Rossetti ha parlato che non ci sono Sentenze che danno... ma ci sono Sentenze in senso opposto, ci sono Sentenze di qualche genere?
ANTONIO ROSSETTI: no, no, che io conosca, assolutamente no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.
DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ci sono Sentenze...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, quando sarà il momento le produrrà.
DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì, sì, appunto volevo dire...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che volevo dire?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): stavamo parlando del... se c’erano corrispondenze in tutti i Consorzi, il teste ha detto...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, gli importi...
ANTONIO ROSSETTI: quadrano...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...tutto coincide?
ANTONIO ROSSETTI: sì, sì.
Quadrano, a parte forse probabilmente proprio, ma nel discorso generale di un credito contestato, uno per 100.000.000 (centomilioni), l’altro per duecento e così...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): magari sul punto, tanto l’Avvocato Lettera deve essere risentito domani, mi pare?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): bisogna annotarselo e chiederemo più specificamente questo argomento.
L’ultima cosa, penso che sarà molto breve.
Se lei era a conoscenza delle modalità di contabilizzazione da parte di Fedit e S.G.R., dei predetti titoli nel periodo ’93, ’95.
ANTONIO ROSSETTI: cosa significa contabilizzazione?
Non riesco a capire la domanda.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): vuole fare vedere Presidente...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che cosa?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quel facsimile di inventario.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quello che abbiamo esibito alla teste Canestrini?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quale, quello a matita...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quello manoscritto, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quello manoscritto, prego.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quello manoscritto.
Se ci sa dire, per quello che lei ricorda, che cosa rappresenta questo documento?
ANTONIO ROSSETTI: assolutamente no; no, non ho assolutamente...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): assomiglia a nessun documento contabile di S.G.R.?
ANTONIO ROSSETTI: no, no, per carità, guai se S.G.R. avesse documenti contabili di questo genere, nella maniera più assoluta.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo è un inventario che... inventario...
ANTONIO ROSSETTI: sarà un appunto questo, poi non è...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è scritto...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): guardi il foglio spillato, guardi quello sotto, ovviamente.
ANTONIO ROSSETTI: questo sotto?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.
ANTONIO ROSSETTI: non ne ho idea.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, la parte in inchiostro blu è quella... è la nota di accompagnamento delle cambiali da S.G.R. a Fedit, e quella in inchiostro aggiunto in rosso, le cambiali trovate tra gli allegati e che...
ANTONIO ROSSETTI: guardi, non...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...in Fedit annotavano per sistemare...
ANTONIO ROSSETTI: cioè, queste sarebbero le cambiali?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le cambiali che passano, che ritornano da S.G.R. a Fedit.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, sarebbero tutte, la sommatoria di quelle inchiostro blu, di quelle inchiostro rosso sarebbero la sommatoria di blocchi di cambiali tornati da S.G.R. a Fedit.
ANTONIO ROSSETTI: ma bisognerebbe vedere a che cosa si riferiscono, per esempio, siccome vedo i nomi, si potrebbero riferire a produttori agricoli e qui ho già detto che i produttori agricoli erano le uniche che...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ma la domanda adesso non riguarda più il merito di quelle iscrizioni, ma le modalità di contabilizzazione.
ANTONIO ROSSETTI: comunque questa non è contabilizzazione di S.G.R., non so, voglio dire, non so di che cosa si tratti, non conosco...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): diciamo, quanto meno...
ANTONIO ROSSETTI: sarà un appunto, sarà...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, quanto meno non... ipotizziamo, perché questo lo diciamo sulla base di testimonianze, non sulla base di illazioni, a memoria, se potessero essere note che accompagnavano il ritorno di cambiali da S.G.R.?
ANTONIO ROSSETTI: voglio dire, se si trattasse di quelle di produttori agricoli può darsi anche che fossero delle note fra impiegato e impiegato, perché le due strutture agivano, ovviamente nello stesso contesto, perché S.G.R. dava istruzioni a Federconsorzi, poi erano ambedue della stessa struttura, avevano operato insieme e quindi questo può darsi che si trasferissero, appunto.
Ma che io sia a conoscenza di questi trasferimenti e di questa nota, nella maniera più assoluta.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la società Agrinformatica, le dice niente?
ANTONIO ROSSETTI: sì, la società Agrinformatica, per quello...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Agritalia Informatica.
ANTONIO ROSSETTI: Agritalia, sì, per quello che so io, è una società che è stata formata da Federconsorzi, ma nel momento... dalla procedura di Federconsorzi è stata autorizzata per, da una parte trasferire il ramo di azienda di tutta l’attività informatica e utilizzare parte del personale, una delle possibilità di utilizzo occupazionale, per l’occupazione del personale, che è uno dei problemi grossi della procedura in quel periodo, ecco.
La società, questa Agritalia, se non erro, ha fornito la, diciamo, l’informatizzazione dei dati contabili, l’utilizzo dei dati contabili a Federconsorzi e per una certa parte anche ad S.G.R., che ha contribuito, in misura anche sostanziale, a pagare il canone annuo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ho terminato.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dunque, le Parti Civili hanno domande a questo teste?
Scusate, vi è interesse a... c’è qualche rilevanza nel controesame?
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FABRIZIO): non sarà brevissimo, magari.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Tribunale sospende dieci minuti.
DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): una società di informatica, ha chiesto il Pubblico Ministero? Non ho capito bene.
ANTONIO ROSSETTI: no, Agritalia, è una società...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Agritalia.
DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): per informatica, con riferimento...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Tribunale sospende dieci minuti, si riprenderà con il controesame delle Parti Civili. (Sospensione).-
ALLA RIPRESA
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Dottor Rossetti possiamo farlo entrare.
Tutte le difese sono rappresentate, sono presenti le Parti Civili, si accomodi pure Dottor Rossetti, possiamo procedere con la Parte Civile e le sue domande. Prego Avvocato.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, Avvocato De Priamo per alcune Parti Civili.
Dottor Rossetti, torno un momento sul meccanismo dei conguagli, diciamo così, in relazione al prezzo determinato, perché lei ha illustrato un meccanismo prima, che a me non torna rispetto a quello che è il contenuto dell’Atto Quadro, per cui voglio dirle questo: dalla lettura dell’Atto Quadro, direi un dato documentale noto a tutti, l’articolo 2, primo comma, prevede un prezzo fisso e predeterminato, che è quello della proposta iniziale di 2.150 miliardi, e si dice espressamente che questo prezzo comprende anche eventuali attività non classificate nella relazione particolareggiata che dovessero successivamente emergere.
Crediti... parla genericamente di attività, quindi crediti, partecipazioni azionarie, immobili è più difficile, ma poniamo pure che un immobile non fosse stato... può accadere in un patrimonio vasto come la Federconsorzi...
ANTONIO ROSSETTI: certo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ... quindi qui, mi corregga se sbaglio, ma insomma è un dato documentale, il prezzo rimaneva comunque quello, questo...
ANTONIO ROSSETTI: certo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): c’è poi un meccanismo di conguagli, quindi la S.G.R. aveva comunque diritto a pretendere qualsiasi cespite non indicato nella relazione senza dover dare una lira in più.
ANTONIO ROSSETTI: certo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): è esatto questo?
ANTONIO ROSSETTI: certo, è esatto nel senso che la procedura voleva assolutamente chiudere la liquidazione, quello che mi è stato poi detto, io non ero presente né alla stipula dell’Atto Quadro, né prima, però quello che è emerso dopo perché, dico questo perché addirittura il Liquidatore, e credo fosse proprio Lettera, credo proprio l’Avvocato Lettera, ha insistito e ci ha inviato addirittura un elenco di queste attività non comprese nella relazione...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): in che periodo?
ANTONIO ROSSETTI: nel ’95, credo, di attività non previste nella relazione particolareggiata chiedendoci di decidere se volevamo o non volevamo.
Si trattava di attività, voglio dire, di assoluta risibilità, insomma non c’erano beni... erano marchi, semi, ...(incomprensibile) di semi, cose di questo genere, ma insomma voglio dire erano cose modestissime, alcune delle quali addirittura il Consiglio non voleva nemmeno prenderle, però vi era questa insistenza perché la procedura voleva chiudere la liquidazione e quindi il far rimanere un solo cespite avrebbe determinato la necessità comunque di continuare la liquidazione di Federconsorzi.
Quindi dicevo, questo è stato insomma ecco.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, questo benissimo, questo è chiaro, quindi il prezzo era quello...
ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...per il dedotto e il deducibile, diciamo così, per usare un termine.
ANTONIO ROSSETTI: certo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, quello che voglio chiederle io, è che poi effettivamente sono previsti dei meccanismi di conguaglio?
ANTONIO ROSSETTI: sì, previsti dall’Atto Quadro.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): dall’Atto Quadro, sempre dall’articolo 2.
ANTONIO ROSSETTI: certo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi, dovrà essere decurtato il prezzo di tutte le somme incassate dalla Federconsorzi per le alienazioni mediotempore effettuate, di tutti i crediti estinti per effetto di incasso anche parziale, rinunzia o compensazione, di un importo pari attribuito ai beni non trasferibili e via dicendo.
ANTONIO ROSSETTI: certo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi una serie di correttivi in favore di S.G.R., diciamo in favore di S.G.R..
ANTONIO ROSSETTI: era nell’ambito del prezzo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): poi, invece, come correttivo in favore della procedura, che io veda, esiste soltanto questa dicitura: “Il corrispettivo sopra indicato verrà incrementato - quindi questa è l’unica ipotesi, e mi corregga anche qui se sbaglio...
ANTONIO ROSSETTI: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...di incremento - delle spese documentate che la Federconsorzi ha specificamente sostenuto in relazione alla manutenzione straordinaria, nonché in relazione alle dismissioni effettuate per pubblicità - quindi eventuali pubblicità per le vendite immobiliari - perizie dei cespiti alienati e ricevuti in pagamento, compensi a professionisti in relazione a transazioni, il recupero crediti o definitive acquisizioni dei beni”.
Infine, un incremento forfettario di 2 miliardi per gli oneri di liquidazione.
ANTONIO ROSSETTI: certo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): giusto, quindi questi sono gli unici correttivi in meglio previsti e possibili per la Federconsorzi, in aumento del prezzo.
ANTONIO ROSSETTI: beh, non sono solo questi, in realtà quelli che erano già onerosi, perché riguardavano due anni di attività della procedura di conservazione del patrimonio e conservare... quando si parla di conservazione del patrimonio si parla di tutti gli oneri, non solo...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, è chiaro, è chiarissimo.
ANTONIO ROSSETTI: ...e quindi la manutenzione, l’I.C.I., eccetera, tutte le spese legali di recupero...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): chiarissimo.
ANTONIO ROSSETTI: ...tutte queste cose qui.
Poi 2 miliardi forfettari a cui vanno aggiunti anche circa 20 miliardi, che furono chiesti a parte, ma all’atto della transazione, perché... all’atto... al momento dell’Atto Quadro, perché vi è una lettera specifica allegata all’Atto Quadro, che prevedeva il pagamento, o perlomeno l’erogazione fino a 20 miliardi per garantire un incentivo all’esodo di personale di Federconsorzi...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): esatto, e quello era...
ANTONIO ROSSETTI: infatti il totale degli oneri, oggi...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì.
ANTONIO ROSSETTI: ...voglio dire, sostenuti, è pari a 60 miliardi, che vanno ad aggiungersi ai 2.150.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ed erano previsti dall’Atto Quadro.
ANTONIO ROSSETTI: ed erano previsti dall’Atto Quadro, sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, in relazione invece al discorso dei crediti, riallacciandomi a quello che aveva detto lei...
ANTONIO ROSSETTI: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...a me risulta, e anche qui mi corregga se sbaglio, che non era previsto assolutamente nessun meccanismo correttivo del prezzo in funzione dell’effettivo credito recuperato, nel senso che se poi da quel credito, inserito o meno nella relazione particolareggiata, perché comunque S.G.R. aveva diritto al trasferimento di questi crediti, in quanto attività, si fossero ricavate mille, centomila o un milione o un miliardo, il prezzo di cessione dei 2.150 miliardi non poteva subire modifica o conguaglio in relazione a questo.
ANTONIO ROSSETTI: no, non so... adesso la sua domanda, ma cerco forse...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sia più chiaro Avvocato, non è chiara la...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): il problema è questo: io avevo inteso, prima dalla deposizione del Dottor Rossetti...
ANTONIO ROSSETTI: Rossetti, sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...che in relazione all’effettivo recupero, perché noi sappiamo, questo è un dato di fatto che abbiamo già visto, che crediti di centinaia, o addirittura migliaia di miliardi erano stati valutati ad un valore puramente rappresentativo, di poche lire insomma.
Io avevo inteso, o forse ho capito male io, per questo chiedo il chiarimento, dal Dottor Rossetti, che dice: “Sì, quella era stata una valutazione così, diciamo, puramente formale, pur tuttavia, qualora poi dal credito... in attesa di vedere quello che poi effettivamente si recuperava di quel credito. Di tal che, se poi si fossero recuperate somme notevolmente superiori a quel valore convenzionale che era stato dato, questo sarebbe andato a conguaglio e quindi – diciamo – ad incremento del prezzo di cessione”, cosa che invece l’Atto Quadro non prevede assolutamente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): però non mi pare che avesse detto questo il...
ANTONIO ROSSETTI: no, io non ho assolutamente detto questo, io ho semplicemente detto: dunque, le attività di Federconsorzi erano molteplici, fra cui i crediti.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): i crediti.
ANTONIO ROSSETTI: nella clausola dell’Atto Quadro è previsto il conguaglio di quanto è stato realizzato...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): prima...
ANTONIO ROSSETTI: ...di qualunque natura fosse, di qualunque natura fosse; questo conguaglio avveniva al valore di realizzo e veniva quindi a decurtare, quindi...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): parliamo del conguaglio a scomputo del prezzo.
ANTONIO ROSSETTI: certo...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, chiarito, chiarito, benissimo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è quello...
ANTONIO ROSSETTI: è questo solo, questo solo, sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): questo era il chiarimento che volevo.
ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, certo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi, poi quei crediti che erano stati ceduti ed erano stati valutati a quel valore, poi quello che si realizzava si realizzava.
ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): benissimo, questo è chiaro.
E lei ricorda, appunto, che vi era stata una valutazione puramente simbolica, per esempio il credito M.A.F....
ANTONIO ROSSETTI: sì, ma scusi, il valore non è, non è giusta valutazione, è direi... il valore era quello convenzionale di trasferimento per le ragioni che ho già espresso, invece... e poi il realizzo era il realizzo, era quello che effettivamente era stato realizzato insomma, non poteva essere diversamente.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ho capito, ma questo valeva soltanto, per appunto, il conguaglio a deconto, cioè, prima del trasferimento quello che era stato realizzato andava scomputato.
ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): infatti in base a quello poi ci ha detto che l’effettivo bonifico effettuato fu solo quello di seicento...
ANTONIO ROSSETTI: sì, ecco, per essere più precisi, non solo prima del trasferimento, e quello è quanto era stato realizzato da Federconsorzi...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì.
ANTONIO ROSSETTI: ...ma siccome fra il momento dell’Atto Quadro e il momento del trasferimento formale dei beni vi è stato un periodo nel quale la gestione di S.G.R., la gestione era di responsabilità di S.G.R., sia pure attraverso Federconsorzi, sono stati effettuati dei realizzi che anch’essi sono stati poi non decurtati del prezzo, sono andati a pagamento...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): a pagamento parziale.
ANTONIO ROSSETTI: ...per il valore di realizzo, diminuendo però sempre le quote residue per la distribuzione del...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, scusi Avvocato De Priamo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): prego.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): proprio su questo specifico punto.
La gestione dell’incasso, abbiamo visto che andava a scomputo, ma la gestione dell’incasso nel frattempo di chi era?
ANTONIO ROSSETTI: la gestione degli inca... gli incassi dei realizzi effettuati...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in questi casi che lei ha descritto.
ANTONIO ROSSETTI: gli incassi erano effettuati su un conto corrente che era tenuto da Federconsorzi, dalla procedura, c’era un conto specifico, conto S.G.R., ma la cui titolarità era di Federconsorzi, in quanto lì tratteneva a garanzia del pagamento delle rate successive.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e gli interessi a chi andavano?
ANTONIO ROSSETTI: gli interessi erano gestiti da S.G.R., certo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, grazie, prego.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi, sulle somme che Federconsorzi incassava, Federconsorzi le tratteneva in garanzia in attesa della scadenza delle rate...
ANTONIO ROSSETTI: certo, della scadenza delle rate, eccetera.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ... però gli interessi andavano ad S.G.R..
ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ho capito.
ANTONIO ROSSETTI: così come tutti gli oneri erano andati a S.G.R..
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): senta, un’altra cosa, per quello che riguarda il meccanismo, quindi ecco, conclusivamente quello che lei ha già detto, ma le chiedo solo una conferma, l’unico pagamento inteso come esborso materiale di danaro, cioè non effettuato tramite queste compensazioni, fu quel famoso bonifico, al di là degli oneri accessori, parlo di pagamento relativo al prezzo, dei 2.150.
ANTONIO ROSSETTI: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): fu quel bonifico di seicento...
ANTONIO ROSSETTI: settecento... ecco, fu quel bonifico di 700 e rotti milioni, adesso io...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): miliardi.
ANTONIO ROSSETTI: ...l’ho già detto, adesso quello che... però fu il bonifico, ma a cui va aggiunto anche... trattieni, puoi trattenere quanto nel frattempo è maturato, è stato immesso in quel conto corrente che hai tenuto a garanzia, attenzione...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, quindi gli furono lasciati...
ANTONIO ROSSETTI: cioè voglio dire, il pagamento è stato fatto in due maniere: uno tirando fuori proprio ex novo dei quattrini, e l’altro dicendo: “Attenzione, su quel conto corrente...”...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): hai 85 miliardi...
ANTONIO ROSSETTI: ...”...hai recuperato questa cifra”, che ho espresso prima...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): 85 miliardi, mi sembra.
ANTONIO ROSSETTI: no, no, è molto di più.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): di più.
ANTONIO ROSSETTI: ...”...ecco, quella trattienila”, perché sono 632 miliardi quello che è stato realizzato con questa... applicando questa clausola attraverso Federconsorzi.
Quindi questi 632, in parte sono serviti a pagare la seconda rata, “Trattienili, perché servono per il pagamento”.
Al momento della...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): la terza rata.
ANTONIO ROSSETTI: la terza rata, il pagamento, il saldo è questo, una parte erano già serviti a pagare la seconda, il residuo, insieme ai 700 e rotti miliardi, vanno a saldare il conto.
Ecco, questo... e così è avvenuto il pagamento, con questo meccanismo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi la parte che mancava fu bonificata materialmente, fu effettuata...
ANTONIO ROSSETTI: sì, bonificata, ma è come se avessimo bonificato anche l’altra parte, solo che era in quel conto corrente.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, ho capito, ce l’avevano già in mano, è evidente insomma, se...
ANTONIO ROSSETTI: certo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): senta, un’ulteriore domanda era invece sul meccanismo di trasmissione di questi crediti, perché io le chiedo proprio...
ANTONIO ROSSETTI: certo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...materialmente, lei avrà visto queste lettere di cessione...
ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quello che le chiedo io è questo: sul documento, sulla lettera con il quale veniva trasferito il credito che poi...
ANTONIO ROSSETTI: cioè, la lettera commerciale lei dice?
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): la lettera commerciale.
ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, certo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): c’era scritto: “Cedo, io Federconsorzi – liquidazione, quello che sia – cedo a S.G.R. il credito di lire X nei confronti del Consorzio Agrario di Perugia, portato dalle seguenti titoli cambiari”, elencazione dei titoli cambiari relativi, o vi era scritto soltanto: “Cedo il mio credito nei confronti dei Consorzi Agrari in funzione... per l’importo di lire tot”?
Cioè, le cambiali erano menzionate nella lettera commerciale o no? Questo voglio capire.
ANTONIO ROSSETTI: avveniva in questa maniera: S.G.R. diceva, d’accordo con il Liquidatore, quel periodo c’era l’Avvocato Lettera: “Cedimi questo... il credito, di cui tu mi hai detto che vi è esistenza, al prezzo convenzionale di lire tot”, il Liquidatore faceva una lettera nella quale dice: “Vi cedo questo credito del valore nominale al... più interessi maturati e maturandi”, e lo inviava a noi. che poi lo firmavamo per accettazione, che veniva firmato per accettazione...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ma il valore poi era solo proforma, perché in realtà rientrava tutto nella cessione di cui all’Atto Quadro?
ANTONIO ROSSETTI: certo, certo, lui indicava il valore nominale.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): nominale, certo.
ANTONIO ROSSETTI: e lo inviava anche al debitore, quindi in questo caso al Consorzio Agrario, ma questo lo ha fatto per tutti i crediti, anche per i crediti diversi di altri clienti.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ma per i crediti diversi lo comprendo...
ANTONIO ROSSETTI: quindi il debitore è avvisato.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): per i crediti... ecco, il problema si pone proprio in relazione al credito cambiario, in questo senso io le chiedevo, perché atteso che questi titoli, per quanto abbiamo potuto apprendere fino a questo momento non recavano la dicitura “a garanzia”, quindi erano veri e propri titoli, che come lei sa, incorporano il debito.
Non sono trasferibili altrimenti che mediante girata cambiaria, nel senso, le dico questo: se io ho delle cambiali e le trasferisco a lei attraverso una semplice lettera di cessione, ma non dandole i titoli, lei con quella lettera di cessione non può assolutamente azionare il recupero di quel credito.
Allora questo volevo capire io: con le lettere di cessione come potevate voi azionare giudizialm