TRIBUNALE DI PERUGIA

SEZIONE PENALE

AULA 1

PROCEDIMENTO N. 10/01 R.G. DIB. e 474/96 R.G.N.R.

A CARICO DI GRECO IVO + 3

UDIENZA DEL GIORNO 27 SETTEMBRE 2001

RINVIO AL 28 SETTEMBRE 2001

CANCELLIERE B3: SIG.RA STEFANIA BERTINI

PARTI PROCESSUALI

 

COLLEGIO:     PRESIDENTE     DOTT.    MASSIMO RICCIARELLI

GIUDICE        DOTT.    MARCO VEROLA

          GIUDICE       DOTT.SSA FRANCESCA ALTRUI

 

PUBBLICO MINISTERO:      DOTT.     DARIO RAZZI

 

IMPUTATI E DIFENSORE:

GRECO IVO               - AVV. DEL RE

CAPALDO PELLEGRINO         - AVV. VASSALLI, AVV. DEL RE

CARBONETTI FRANCESCO     - AVV. VASSALLI, AVV. ZAGANELLI

D’ERCOLE STEFANO       - AVV. CASTELLINI

 

RESPONSABILE CIVILE:

S.G.R.                 - AVV. DEL RE

 

ESAME DEI TESTI:

CANESTRINI GABRIELLA     da pag.   3  a pag.  73

ROSSETTI ANTONIO       da pag.  74  a pag. 223

RIPA DI MEANA VITTORIO     da pag. 225  a pag. 231

STELLA LUCIO              da pag. 231  a pag. 236

MICOLINI PAOLO              da pag. 236  a pag. 246

PIGA EMANUELE           da pag. 246  a pag. 255

CONTI FRANCESCO      da pag. 255  a pag. 267

GUIDO MARCELLO           da pag. 267  a pag. 297

CIATTI FABIO              da pag. 300  a pag. 383

VISCO ANTONIO            da pag. 386  a pag. 398

 

INDICE ANALITICO DA PAG. 401

 

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): diamo atto che è presente l’Avvocato Del Re, è presente l’Avvocato Vassalli, e insieme difendono l’imputato Capaldo.

È presente l’Avvocato Vassalli e l’Avvocato Zaganelli per Carbonetti.

L’Avvocato Lemme deve intendersi sostituito dall’Avvocato Del Re, come da delega conferita oralmente alla scorsa udienza.

Per quanto riguarda la posizione D’Ercole, non è presente alcun Difensore; il Tribunale nomina come sostituto degli Avvocati De Luca e Sammarco l’Avvocato Castellini, presente.

È presente poi l’Avvocato Del Re per S.G.R..

Per quanto riguarda le Parti Civili, sono presenti gli Avvocati De Priamo, l’Avvocato Fiorucci, l’Avvocato Paola e l’Avvocato dello Stato, non ne vedo altri allo stato.

Comunico subito, a scanso di equivoci, che mi è arrivata una certificazione medica attestante l’impedimento a comparire della teste Elvina Pallavicini; dal tenore della documentazione, si evince che è pressoché impossibile oggi, e penso in futuro, la diretta presenza in aula della signora Pallavicini, che è affetta, fra l’altro, da tetraplegia secondaria, patologia diemilizzante e quant’altro, si comprende la serietà della patologia dalla quale è affetta questa teste.

Vi sono accordi in ordine all’eventuale acquisizione dei verbali tra le Parti, sul punto?

C’è opposizione all’acquisizione del verbale?

Perché altrimenti questa è comunque una teste inascoltabile.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ...(incomprensibile, voce fuori microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque, insomma, non credo che vi sia opposizione all’acquisizione del verbale.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Presidente, c’era anche il problema analogo... spero non analogo, di ...(incomprensibile, voce fuori microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, dovremmo risolverlo oggi, attendiamo lo scioglimento di una missiva che era stata formulata, poi vedremo.

Intanto prendiamo atto del consenso di tutte le Parti all’acquisizione del verbale delle dichiarazioni rese nel corso delle indagini dalla teste Pallavicini.

Il Pubblico Ministero provvede al deposito del relativo verbale rinunciando all’audizione del teste, immagino.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): certo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Tribunale, nulla opponendo le Parti, revoca in particolare l’ordinanza ammissiva della teste Pallavicini Elvina, acquisendo il verbale delle dichiarazioni rese nel corso delle indagini.

Viene introdotto il testimone Canestrini Gabriella che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

GABRIELLA CANESTRINI: Canestrini Gabriella nata ad Amelia il 9/2/1961, abitante a Roma, Via delle Nespole 69.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua attività?

GABRIELLA CANESTRINI: impiegata.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dove?

GABRIELLA CANESTRINI: al Ministero del Tesoro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): da quando?

GABRIELLA CANESTRINI: 1989.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, le sue domande.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, lei è stata dipendente Fedit in quali periodi e con quali mansioni?

GABRIELLA CANESTRINI: allora, sono entrata come dattilografa nel 1978 o ’79, non ricordo, e fino al...  1992, che sono entrata al Ministero del Tesoro... no scusi, sbaglio, nel ’96.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei si è interessata di... mansioni attinenti al movimento cambiario della Federconsorzi?

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): anche in relazione al sequestro delle cambiali fatto dall’Autorità Giudiziaria di Perugia?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, l’ultimo periodo, quando stavo con l’Avvocato Lettera.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi lei per questo periodo ha collaborato con l’Avvocato Lettera.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per quanto riguarda queste cambiali sequestrate qual erano i problemi?

Cosa bisognava fare?

GABRIELLA CANESTRINI: parla dell’ultimo periodo, quando stavo sempre con Lettera?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì; mi riferisco all’inventario.

Lei ha partecipato con l’Avvocato Lettera a inventariare queste cambiali?

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e venne disposto un primo elenco provvisorio.

Mi può confermare se questo documento... c’è anche la sua firma qui.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Ufficiale Giudiziario, può mostrare.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che cos’è, Pubblico Ministero?

GABRIELLA CANESTRINI: è una... cioè, le cambiali che esaminavamo, per cui...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è un inventario delle cambiali rinvenute?

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perfetto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in che senso era provvisorio questo elenco?

GABRIELLA CANESTRINI: forse quando l’ho detto ancora dovevamo finire di fare l’inventario, di controllare, di mettere a confronto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, le cambiali, il numero delle cambiali era quello, era definitivo?

GABRIELLA CANESTRINI: penso di sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei aveva dichiarato che la provvisorietà riguardava l’attribuzione delle singole cambiali alla categoria dei finanziamenti speciali oppure le cambiali agrarie.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma che l’importo e il numero era comunque quello indicato in questo elenco.

Allora, torniamo un attimo indietro, all’ottobre ’93, in Via Curtatone, che allora era la sede della Fedit.

Lei si ricorda di trasferimenti di cambiali da Fedit a S.G.R., trasferimenti materiali?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, ricordo vagamente, non è che ho partecipato al trasferimento.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma cerchi di essere un pochino più precisa; cioè, cosa vide fare?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda è se lei ha assistito, innanzitutto...

GABRIELLA CANESTRINI: indirettamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): guardi, la parola indirettamente è inesistente...

GABRIELLA CANESTRINI: cioè non ho partecipato, non ho...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...è illogica la risposta.

Innanzitutto le chiedo se lei ha assistito, quindi non si può assistere indirettamente, o si assiste o non si assiste.

GABRIELLA CANESTRINI: assistere indirettamente significa essere di passaggio e guardare alcuni movimenti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): allora spieghi in che senso ha assistito, è diverso.

Quindi, lei ha visto alcuni movimenti, spieghi che cosa ha visto.

GABRIELLA CANESTRINI: guardi, sinceramente ora non mi ricordo, di preciso non mi ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le ricordo quello che disse all’epoca, la signora ha dei problemi, quindi capisco che possa... comunque lei all’epoca dichiarò: “Circa la presenza di queste cambiali posso dire che nell’ottobre ’93 circa un metro cubo di documenti cartacei, ossia tutte le cambiali ordinarie e agrarie, relativi timbri dei procuratori Fedit, mi pare anche tre computer, uno sicuramente lo rividi in S.G.R. ed era lo stesso, con i dati relativi, vengono trasferiti alla S.G.R. in Via Visconti”.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi questo è vero.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “Non so se qualcuno abbia firmato un verbale di consegna”, diceva.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, non lo so.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): voglio dire, chi è che partecipava a questa operazione di trasferimento?

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): da chi era... chi c’era, persone che lei conosceva?

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, sinceramente non ricordo.

Certo, conoscevo, erano colleghi, non erano estranei, però non ricordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): colleghi di Fedit?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì, certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, ma c’era all’epoca un inventario di queste cambiali?

GABRIELLA CANESTRINI: penso di sì, senz’altro, non venivano tenute le cambiali senza la relativa corrispondenza.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei all’epoca disse: “L’inventario di tali effetti preesisteva a tale consegna, comunque era ricostruibile tramite computer”.

GABRIELLA CANESTRINI: certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “Ricordo, tale inventario tabulato consentiva di ricondurre ogni cambiale sia al debitore sia al C.A.P. di competenza - e specificava – ad esempio, l’agricoltore che aveva acquistato il trattore di proprietà Fedit, ma in deposito presso il C.A.P.”.

GABRIELLA CANESTRINI: certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi lei ricorda... presume non solo che ciò avvenisse, ma ricorda di aver visto addirittura un documento cartaceo, un tabulato, da cui si desumevano tutti i dati necessari per...

GABRIELLA CANESTRINI: sì, certo, esisteva.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...sistemare contabilmente queste cambiali.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e consentiva inoltre di sapere il numero di protocollo, l’importo ed ogni altro dato relativo ai titoli.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, questo tipo di contabilità quando veniva aggiornata?

GABRIELLA CANESTRINI: ogni qualora si mandava un effetto... qualora usciva un effetto o entrava, si aggiornava questo tabulato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo avveniva nell’ottobre ’93, questo trasferimento di questo metro cubo di documenti, cambiali.

Lei nel ’93 si trasferì in altro ufficio?

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ebbe più a che fare con queste cambiali?

GABRIELLA CANESTRINI: no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ne risentì parlare quando?

GABRIELLA CANESTRINI: dopo due o tre anni, tre anni, mi sembra.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): novembre ’95?

GABRIELLA CANESTRINI: sì... non ricordo le date precise, comunque se avevo dichiarato...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, lei dichiarò novembre ’95...

GABRIELLA CANESTRINI: cinque anni fa ero...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...comunque due o tre anni...

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che cosa successe?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, queste dichiarazioni che lei contesta quando sono state rese?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sono state rese il 13 agosto ’96.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): grazie.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ci stiamo dentro insomma, per forza.

Quindi, diciamo, novembre ’95; perché lei si interessa di nuovo di queste cambiali?

GABRIELLA CANESTRINI: mi chiamò il mio capo ufficio...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): come si chiama?

GABRIELLA CANESTRINI: Ciatti, se non sbaglio, e mi disse se potevo rioccuparmi di nuovo di questi effetti, di queste cambiali.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che cosa doveva fare?

GABRIELLA CANESTRINI: io personalmente, di mia iniziativa, niente; prendevo delle direttive da S.G.R. e lavoravo questi effetti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): prendeva direttive da S.G.R....

GABRIELLA CANESTRINI: adesso mi sfugge senz’altro...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): .. la quale S.G.R. utilizzava le cambiali secondo le sue necessità?

GABRIELLA CANESTRINI: non secondo le necessità di S.G.R., secondo se l’effetto andava in scadenza, se l’effetto andava portato al Legale perché non pagato... quindi loro mi dicevano cosa dovevo fare con le cambiali.

Quindi non so: “La cambiale X entro domani va al Legale”, e così...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): oppure, se il cliente aveva pagato, va restituita.

GABRIELLA CANESTRINI: oppure, sì, se era stato pagato, andava restituito.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è successo mai che le diedero disposizione di bancare le cambiali?

GABRIELLA CANESTRINI: di mandarle alla banca?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

GABRIELLA CANESTRINI: fu un solo caso, mi sembra, un solo plico di cambiali andarono alla banca.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): si ricorda qual era la banca?

GABRIELLA CANESTRINI: se non mi sbaglio, era il San Paolo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì; l’importo complessivo di quant’era?

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, un miliardo, due, non ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): all’epoca disse due miliardi.

Quindi, in banca non andavano queste cambiali; la destinazione qual era, o il cliente pagava e veniva restituita, oppure?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, oppure il Legale per l’azione legale dell’effetto scaduto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in forza di questi movimenti lei quali annotazioni doveva fare?

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, senz’altro la lettera di accompagno quando l’effetto andava restituito.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, ma sul... veniva tenuta una contabilità interna?

GABRIELLA CANESTRINI: no, io no.

Cioè, sottrarre l’importo che usciva da un totale, no, non ricordo, non mi sembra.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma lei aveva un computer in cui annotava, scaricava le... come funzionava?

GABRIELLA CANESTRINI: no, no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): perché qua aveva detto: “Per effettuare lo scarico sul computer di questi effetti in scadenza...”...

GABRIELLA CANESTRINI: guardi, se non erro, erano stati scaricati dal computer quelli che erano andati al San Paolo, ma non lo feci da sola perché non mi ricordavo.

Nel computer, negli ultimi anni che... in questo periodo che stiamo parlando, io non avevo questi dati al computer; prima, precedentemente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le viene affiancato qualcuno da S.G.R.?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, la collega che mi aiutò a... se non sbaglio, quando abbiamo mandato gli effetti in banca, la signora Stella Perazza e forse Antonio Visco, o Giannarelli, non ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Perazza, Maria Stella?

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, quindi siamo nel novembre ’95 e le cambiali tornano in Federconsorzi?

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lo stesso metro cubo che era partito?

GABRIELLA CANESTRINI: no, non lo so.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ci arriviamo, è un po’...

E le portarono chi?

GABRIELLA CANESTRINI: i colleghi di S.G.R., se non erro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, si ricorda chi erano?

GABRIELLA CANESTRINI: no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): all’epoca disse Antonio Visco e Maria Stella Perazza.

GABRIELLA CANESTRINI: senz’altro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma lei collaborò a questo rientro in qualche maniera? Andando in S.G.R....

GABRIELLA CANESTRINI: no, la prima giornata che arrivarono questi effetti no.

Mi sembra successivamente, i giorni successivi andai ad S.G.R. a sistemare, ad aiutarli a sistemare un attimino gli effetti dall’armadio alla scatola, insomma, diciamo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi, se non abbiamo capito male, Visco e Perazza riportano gli effetti...

GABRIELLA CANESTRINI: parti delle cambiali, quel giorno, che io vidi arrivare per la prima volta lì gli effetti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...in Federconsorzi, a lei le affiancano la Perazza e poi lei va ad aiutare entrambi...

GABRIELLA CANESTRINI: per i successivi effetti ,sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...per il successivo trasbordo.

In Fedit tutti questi documenti dove venivano conservati?

GABRIELLA CANESTRINI: nella cassaforte che avevamo lì al piano, che era custodita da Guido Marcello, che io sappia, che... se poi ci sono altre persone non lo so, comunque Guido Marcello... nella stanza di Guido Marcello c’era questa cassaforte, e furono custoditi questi effetti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma c’era un problema di sicurezza o c’era anche un problema di riservatezza intorno a queste cambiali?

GABRIELLA CANESTRINI: beh, entrambi, erano custodite nella cassaforte...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, attenzione, che siano custodite nella cassaforte, d’accordo; il problema è quello che lei ha percepito e quello che le è stato riferito in proposito.

Le è stato detto che le cambiali dovevano rimanere in maniera... riservate?

GABRIELLA CANESTRINI: guardi, ricordo vagamente, però esplicitamente non è stato detto: “Silenzio, le cambiali nessuno deve sapere che stanno qui”, però... forse da un’atmosfera che regnava, non lo so, la deduzione mia era stata di non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, lei ha dichiarato non come una deduzione, diceva: “Il Ragionier Ciatti pretendeva riservatezza totale sull’assenza delle cambiali in Fedit dal ’93 al ’95”.

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “Non fece mai discorsi espliciti circa la necessità di tacere sulle cambiali”, ha detto.

GABRIELLA CANESTRINI: certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): però...

GABRIELLA CANESTRINI: quindi era stata una mia...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ci arriviamo, ma lei come è arrivata a capire che bisognava stare zitti su questo argomento?

GABRIELLA CANESTRINI: senz’altro da una serie di atteggiamenti, però ora i particolari non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cerchi di esplicitarli, però.

Che vuol dire?

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, sinceramente non ricordo come sono arrivata a questa deduzione di...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): guardi... diciamo, dalle sue dichiarazioni si capisce che erano cenni inequivocabili.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, per alcuni particolari forse, episodi  di alcuni effetti, adesso...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): spieghi in che senso.

GABRIELLA CANESTRINI: in che senso... nel senso che...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): qualcuno le ha mai fatto un gesto di questo genere?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì, per una documentazione di un effetto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si intende il gesto delle dita appoggiate alla bocca, il tipico gesto del...  star zitta.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì, questo sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chi glielo ha fatto e quando?

GABRIELLA CANESTRINI: quando, la data non la ricordo, comunque senz’altro era nei giorni successivi al rientro delle cambiali, e l’episodio era di questo effetto che era stato restituito al C.A.P., se non erro, e l’Avvocato Lettera cercava chiarimenti.

Io e il collega Fanfoni, forse spontaneamente parlavamo... forse volevamo prendere la corrispondenza che stava nell’armadio, ci fecero... il Ragionier Ciatti ci disse di star zitti, adesso...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): fece questo gesto, insomma.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il dito alla bocca o al naso.

GABRIELLA CANESTRINI: che senz’altro poi avrà chiarito lui successivamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma l’Avvocato Lettera era presente quando fece questo gesto?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, di spalle naturalmente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): alle spalle quindi dell’Avvocato Lettera venne fatto, il gesto.

GABRIELLA CANESTRINI: certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma fu solo questo l’episodio o più ce ne sono stati?

GABRIELLA CANESTRINI: beh, quello che mi ha colpito è stato questo, questo ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): perché lei ha detto: “Questa scena si è verificata diverse volte, ogni volta che l’Avvocato Lettera faceva domande inerenti a queste cambiali e alla loro gestione”, tanto che lei aggiunge... lei e Fanfoni ridevate di questa situazione?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, a questo episodio che ho esposto ora?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): perché ogni volta dovevate cambiare discorso, quando arrivava l’Avvocato Lettera.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei... lei qui poi riferisce una deduzione circa la conoscenza o meno da parte dell’Avvocato Lettera che le cambiali erano state portate prima in S.G.R..

GABRIELLA CANESTRINI: certo, nei primissimi giorni senz’altro non ne era a conoscenza, deduco.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce fuori microfono).

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): come?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, queste sono le sue risposte, poi approfondiremo.

La domanda era ammissibile, la risposta la valuteremo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, dal tenore delle domande che faceva l’Avvocato Lettera, si capiva se l’Avvocato Lettera era al corrente oppure no...

GABRIELLA CANESTRINI: dalle domande che faceva l’Avvocato Lettera, penso, ripeto, penso, che non era a conoscenza.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): al corrente oppure no, che le cambiali erano state prima in S.G.R.?

GABRIELLA CANESTRINI: no, non lo... penso che non lo sapeva, però penso, io non sono nella mente dell’Avvocato Lettera.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, c’è un altro episodio, l’episodio di un titolo portato allo sconto invece che all’incasso, per cui l’Avvocato Lettera voleva sapere il motivo e soprattutto chi avesse dato quella disposizione.

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo questo episodio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e lei disse: “Dal tenore della domanda dell’Avvocato Lettera, capii che questi era all’oscuro del fatto che le cambiali erano state per due anni in S.G.R.”.

Perché la sua deduzione ha, diciamo, valore di certezza?

Lo spiega con le risposte successive: “In particolare ricordo che in un caso l’Avvocato Lettera chiedeva perché mai un titolo era stato portato allo sconto invece che all’incasso, e alla mia risposta che ignoravo il motivo, egli chiese ancora chi avesse deciso in tal senso, e io risposi ancora di non sapere, bloccata dai gesti di Ciatti”.

Da questa situazione, se non interpreto male, lei capisce...

GABRIELLA CANESTRINI: certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...che...

GABRIELLA CANESTRINI: sì, ma di questo effetto mandato allo sconto, all’incasso... non ricordo, sinceramente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque, se lo ha detto era vero.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, certamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei capì quindi in un secondo momento che bisognava tacere il fatto che S.G.R. aveva gestito queste cambiali, le gestiva.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma, chiedo scusa, la corrispondenza che accompagnava queste cambiali era su carta intestata S.G.R. o su carta intestata Fedit?

GABRIELLA CANESTRINI: no, no, carta intestata Federconsorzi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi S.G.R. dava direttive, gestiva queste cambiali su carta intestata Federconsorzi.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): formalmente poi appariva... o la sigla di Ciatti o di qualcun altro in Federconsorzi.

GABRIELLA CANESTRINI: questo non lo so.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a un certo punto lei decide che forse era il caso di parlarne con il Commissario Governativo, con il Custode Giudiziale?

GABRIELLA CANESTRINI: cioè, detto così sembra che ho deciso e vado a fare la spia...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, no...

GABRIELLA CANESTRINI: ...non era nato così il discorso, il discorso è che con l’Avvocato ho risposto chiaramente alle domande che mi esponeva.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma scusi, lo ha fatto perché non c’era Ciatti nei pressi che le faceva segno, oppure per qualche altra ragione?

GABRIELLA CANESTRINI: no, per nessuna ragione, forse voleva una conferma, perché quando mi chiese: “Ma queste  cambiali, questi due anni sono state a S.G.R.?”, al che ho risposto di sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

GABRIELLA CANESTRINI: a quel punto avrei dovuto dire una bugia, quindi ho risposto la verità.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e a quel punto ha spiegato le cose; prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei qualche accenno, magari anche inavvertitamente, con Lettera le erano sfuggiti anche prima?

GABRIELLA CANESTRINI: non ho capito, scusi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): qualche accenno, qualche mezza parola, anche prima le era già sfuggita, con l’Avvocato Lettera...

GABRIELLA CANESTRINI: senz’altro, senz’altro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...suscitando ancor di più la sua curiosità?

GABRIELLA CANESTRINI: senz’altro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): passiamo alla chiave della cassaforte nella quale in Fedit venivano tenute queste cambiali rientrate.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): diceva che la chiave ce l’aveva una sola persona?

GABRIELLA CANESTRINI: non lo so, io mi... so, Guido Marcello aveva la chiave, ma oltre a lui non so chi altro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Marcello Guido?

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo lo pensa perché la cassaforte stava nell’ufficio del Guido?

GABRIELLA CANESTRINI: nella sua stanza, nel suo ufficio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nel maggio ’96 la chiave venne consegnata a lei da Lettera.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e qui dovremmo avere l’ordine di servizio; non so se c’è più...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che cos’è, Pubblico Ministero?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è l’ordine di servizio con il quale...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): da esibire alla teste?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, è da acquisire.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo alla teste questo ordine di servizio a firma... a firma di chi è?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): penso Lettera.

GABRIELLA CANESTRINI: l’Avvocato Lettera; sì, sì, ricordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chiede l’acquisizione, Pubblico Ministero?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): posso vederlo, Presidente?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): certo, appunto.

Chiede l’acquisizione, Pubblico Ministero?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Possono vederlo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): si ricorda un episodio di un titolo scomparso?

Un titolo del Consorzio Agrario Provinciale di Lecce, di un miliardo e mezzo.

GABRIELLA CANESTRINI: non era scomparso, se non erro...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): mancava.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): spieghi, spieghi che vuol dire.

GABRIELLA CANESTRINI: era stato restituito al C.A.P., quindi cioè... al C.A.P., al Consorzio...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa: “Nel marzo ’96 mi capitò di parlare con l’Avvocato Lettera dell’assenza di un titolo del C.A.P. di Lecce per l’importo di un miliardo e mezzo. Il Ragionier Ciatti espresse il suo disappunto a gesti”, perché ne avete parlato, poi aggiunge: “Detto titolo non è stato più trovato, nonostante le ricerche”.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei per caso sa perché poi non mancava?

GABRIELLA CANESTRINI: forse sto facendo confusione, sto facendo confusione tra... perché c’era un effetto che era stato restituito al C.A.P., però adesso se è questo di Lecce o era Siena, non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma lei si ricorda di un effetto che non trovavate, che non avete più trovato?

GABRIELLA CANESTRINI: no, non ricordo, non ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non si ricorda.

GABRIELLA CANESTRINI: no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): comunque io le ho letto le sue dichiarazioni.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, se avevo dichiarato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi, voglio dire,  lei ha detto oggi sta... crede di far confusione, ma quello che le ha letto il Pubblico Ministero circa le sue dichiarazioni pregresse, quelle corrispondono al vero?

GABRIELLA CANESTRINI: certamente, erano passati meno anni, avevo la mente più fresca...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi lei dice: “Oggi ho memoria confusa, quello corrisponde al vero”.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, i titoli, ha detto, nel novembre ’95 rientrano da S.G.R. a Fedit.

Ha mai visto lei, o saputo, dell’esistenza di un verbale di riconsegna, sia pure ufficioso?

GABRIELLA CANESTRINI: inizialmente no, quando sono rientrati questi effetti non lo so, non ho visto, e quindi non so se c’era un verbale di consegna.

Successivamente abbiamo ricostruito gli effetti, quindi di nuovo Fedit con dei vari tabulati, che non erano molto precisi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, voi avete fatto il lavoro di ricostruzione.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma un verbale di riconsegna, sia pure... chiaramente non poteva essere ufficiale visto che...

GABRIELLA CANESTRINI: non lo so, non lo so...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non lo ha mai visto.

GABRIELLA CANESTRINI: ...perché la consegna non l’ho presa io.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le cambiali, è vero che le cambiali portate in S.G.R. vennero trasferite con un camion?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, non formuli le domande in maniera... neutra.

Le risulta come furono trasferite queste cambiali?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ha ragione.

GABRIELLA CANESTRINI: guardi, era un furgoncino parcheggiato sotto Fedit, però...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un furgone?

GABRIELLA CANESTRINI: un furgone, però... deduco che sia stato quel furgone a portare gli scatoloni delle cambiali, io non sono salita sul furgone insieme alle cambiali.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): qua disse: “Materialmente le cambiali erano state portate in S.G.R. con un camion - sarà un furgone - contemporaneamente al trasferimento dei colleghi...”, e fa il nome di questi colleghi.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, i colleghi che sono andati ad S.G.R..

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, sembra di capire che lei le abbia viste caricare e portare via e ha collegato quanto alla data, al periodo...

GABRIELLA CANESTRINI: senz’altro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, fa una dichiarazione diciamo abbastanza circostanziata.

GABRIELLA CANESTRINI: senz’altro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): secondo lei, è una deduzione questa o all’epoca ricordava di averlo visto proprio fare materialmente?

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, ora non ricordo, però se avevo dichiarato così, senz’altro...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, non è che cambi molto se lei lo ha visto...

GABRIELLA CANESTRINI: sono particolari che ora mi sfuggono.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questi colleghi trasferiti in quel periodo si ricorda chi fossero?

GABRIELLA CANESTRINI: allora, era...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): trasferiti da Fedit ad S.G.R..

GABRIELLA CANESTRINI: sì, Giannarelli Isabella... Giannotti Isabella.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

GABRIELLA CANESTRINI: Visco Antonio, Perazza Maria Stella, loro ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi lei parlava di un altro collega trasferito al Ministero, altri colleghi trasferiti al Ministero e di un prepensionamento.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): immagino parlasse dei colleghi, diciamo, del suo...

GABRIELLA CANESTRINI: sì, del mio ufficio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): del suo ufficio.

Questi Visco, Giannarelli e Perazza, finché eravate in Fedit, che mansioni avevano?

GABRIELLA CANESTRINI: non lo so, non ricordo, non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): avevano mansioni attinenti al settore cambiario?

GABRIELLA CANESTRINI: ma non queste, non le cambiali che poi sono andate ad S.G.R..

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, e di queste chi se ne interessava, insieme a lei?

GABRIELLA CANESTRINI: ricordare i nomi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non i nomi...

GABRIELLA CANESTRINI: ...ricordo Mario Padovan...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma c’erano... quello che è importante, c’erano suoi colleghi trasferiti ad S.G.R. oppure...

GABRIELLA CANESTRINI: no, no...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...ad altri Enti?

GABRIELLA CANESTRINI: no, trasferiti ad altri... prepensionamenti, Ministeri...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ha citato il Ragionier Padovan.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che venne trasferito...

GABRIELLA CANESTRINI: lui andò in prepensionamento.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le risulta se venisse contattato da S.G.R. per chiarimenti, per altro?

GABRIELLA CANESTRINI: lui mi disse che era tornato ad S.G.R. in via amichevole, perché appunto stava in prepensionamento, per dei chiarimenti, ma lui me lo disse, per cui...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiarimenti su che cosa?

GABRIELLA CANESTRINI: sugli effetti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e chi glieli aveva richiesti?

GABRIELLA CANESTRINI: non lo so, una...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chi lo aveva invitato ad andare?

GABRIELLA CANESTRINI: non lo so, non ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): all’epoca disse che era stato invitato da Visco.

GABRIELLA CANESTRINI: da Visco, senz’altro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e lei queste notizie le ebbe?

GABRIELLA CANESTRINI: da Mario Padovan.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): da Padovan.

Dunque, nel marzo, siamo al ’96, si ricorda di un suo periodo di assenza dal lavoro per malattia?

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “A marzo mi ammalai per alcuni giorni e rientrai al lavoro solo il 9 aprile, in quanto c’era un’assemblea permanente”.

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, però se l’ho dichiarato senz’altro sarà così.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Fedit...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Fedit; si ricorda di una lunga assemblea permanente in Fedit?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in questo periodo le cambiali che fine avevano fatto?

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo se... non ricordo ora.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dichiarava: “Al rientro la maggior parte dei colleghi stava lavorando all’inventario delle cambiali e il Ragionier Ciatti mi chiese di collaborare con carattere di urgenza”.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in che consisteva questa urgenza, ve lo spiegò?

GABRIELLA CANESTRINI: ora non ricordo, se dovevamo ricostruire il cosiddetto elenco degli effetti in nostro possesso, non ricordo quello che avvenne.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, Ma questo è l’oggetto, ma perché era urgente?

GABRIELLA CANESTRINI: no ricordo... non so se non ce l’ha detto o ce lo ha detto e ora non lo ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non diede spiegazioni circa questa urgenza, ma era...

GABRIELLA CANESTRINI: beh, di carattere urgente lo era, perché mi fu negato un giorno di ferie, non ricordo, mi negò un qualcosa per la massima urgenza appunto di questo lavoro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo particolare se lo ricorda, anche se è meno preciso: “Non diede spiegazioni circa questa urgenza, ma si comportò in modo anomalo negandomi perfino un permesso di uscire per cure mediche, stante l’urgenza”.

GABRIELLA CANESTRINI: per cure mediche, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ossia, era un’urgenza per la quale, insomma, neppure un permesso per fare delle cure.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le era mai successo?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): urgenze simili in precedenza le erano mai capitate?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, a volte avveniva, insomma, dei lavori urgenti, però sugli effetti non lo so...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): tali...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se era mai capitato a lei o ad altri che per motivi impellenti o urgenti venisse negato un permesso per cure mediche.

GABRIELLA CANESTRINI: che venisse negato un permesso di uscita, sì, perché comunque esponevano l’urgenza di un determinato lavoro, non di questo, però se era cure mediche o erano ferie o erano due ore di permesso... noi avevamo ventiquattro ore di permesso, quindi due ore di permesso personale, sinceramente non ricordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma urgenze di che tipo erano le altre, lo ricorda?

GABRIELLA CANESTRINI: ma, nei lavori c’è urgenza, quindi... lasciando perdere questo episodio, ci sono dei periodi di urgenza di determinati lavori.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, abbiamo detto che nel ’93 le cambiali, col furgone, si trasferiscono in S.G.R..

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e nel novembre ’95 tornano in Fedit.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): si ricorda con quale mezzo tornarono in Fedit? Come vennero portate?

GABRIELLA CANESTRINI: no, non ricordo.

Non so se era un taxi, però... per sentito dire, però non ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): materialmente com’erano confezionate? Scatoloni, pacchi, valige, non so, dica lei.

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, diceva: “Le cambiali tornarono in Fedit nel novembre ’95 in valige ventiquattrore e depositate in raccoglitori”.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è così?

GABRIELLA CANESTRINI: lo avevo detto, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la domanda è propedeutica all’altra: ma su ognuna di queste confezioni c’era un elenco?

GABRIELLA CANESTRINI: mi sembra di sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): su tutti o su alcuni soltanto?

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, mi dispiace ma...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): all’epoca disse: “In quel momento non... c’erano degli elenchi allegati solo su alcuni raccoglitori”.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): vero?

GABRIELLA CANESTRINI: se l’ho dichiarato, senz’altro erano passati meno anni e la mente...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi c’era da chiarire se l’elenco, ove presente, corrispondeva con gli allegati, ossia con le cambiali, se c’era corrispondenza.

GABRIELLA CANESTRINI: guardi, mi ricordo vagamente questa spunta, ma non corrispondeva, infatti facemmo di nuovo un elenco nostro nei successivi giorni.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma questi elenchi come erano redatti? Erano dei tabulati, erano...

GABRIELLA CANESTRINI: guardi, qualcuno mi sembra che era scritto a mano, qualche tabulato con l’aggiunta a penna di effetti inseriti in questo elenco, però ricordo vagamente questi episodi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’era un totale?

GABRIELLA CANESTRINI: complessivo di tutti gli effetti ritornati?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, su ogni elenco.

GABRIELLA CANESTRINI: di ogni fascicolo?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): su  ogni elenco.

GABRIELLA CANESTRINI: su ogni elenco... non ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sa, se non c’è corrispondenza tra quello che sta dentro e quello che sta fuori, se non ci sono gli estremi sufficienti per fare la...

GABRIELLA CANESTRINI: la quadratura...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...la quadratura, quantomeno il totale, può indicare se...

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo questo episodio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...se qualcuno è sparito.

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo proprio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a suo tempo lei disse questo: “Più tardi, ai primi di aprile del ’96, su disposizione del Ragionier Ciatti, provammo a verificare la corrispondenza, ma l’esito fu parzialmente negativo, nel senso che in svariati casi detta corrispondenza non c’era e quindi l’elenco appariva inaffidabile; da questi elenchi privi di totale e scritti a mano non ricavammo alcunché, nel senso che non c’era alcuna rispondenza in genere tra quanto scritto da S.G.R. sugli elenchi e le cambiali consegnateci e allegate a detti elenchi. Fornisco uno dei detti elenchi per rendere più chiara la situazione”.

Allora, le mostro... questo è uno di questi elenchi che giravano all’epoca.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo alla teste.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): qui c’è anche uno scontrino, non so bene perché; ce lo metto, poi vediamo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostri alla teste e poi alle Parti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, se si ricorda se era questo tipo di documenti su cui lavoravate.

Me lo ha fornito lei.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): penso sia firmato anche da lei.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, questi erano dei... chiamiamoli tabulati, inseriti nel piccolo fascicolo delle cambiali.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quale sarebbe il tabulato?

GABRIELLA CANESTRINI: chiamiamolo tabulato, questo scritto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): mi pare che il totale lì non c’è, vero?

GABRIELLA CANESTRINI: no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e quello accompagnava, quando era presente, diciamo, una raccolta di cambiali.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, la zonetta non so dire con precisione se era stata fatta da me o accompagnava questo.

Questo non ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): su questo, chiamiamolo tabulato, ci sono scritturazioni con inchiostro di diverso colore.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, abbiamo visto che...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): può spiegare, si ricorda a cosa si riferisce?

Forse è il caso di sottoporglielo...

GABRIELLA CANESTRINI: guardi, non ricordo, però posso dedurre che gli effetti inseriti successivamente sono stati effetti messi nel plico successivamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, stiamo parlando di un’altra cosa, bisogna che lei abbia il documento sott’occhio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostri il documento.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ci sono scrittura...

GABRIELLA CANESTRINI: ci sono quattro effe... quattro...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...scritturazioni in inchiostro blu.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e scritturazioni in inchiostro rosso.

GABRIELLA CANESTRINI: guardi, sinceramente possono esserci due ipotesi, o effetti rossi erano quelli restituiti, o aggiunti successivamente, però sinceramente non ricordo ora.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma che senso ha che...

GABRIELLA CANESTRINI: posso fare...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...il redattore...

GABRIELLA CANESTRINI: ...di (incomprensibile) Salvatore, un esempio a quello che mi ricordo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo una cosa, poi ci arrivo; ma il redattore di quel documento, per quale motivo avrebbe dovuto cambiare penna per fare quel documento?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lo sa?

GABRIELLA CANESTRINI: no, non lo so.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, senta, all’epoca lei disse: “Preciso che la scrittura in inchiostro blu è quella dell’addetto di S.G.R. e si riferisce all’elenco delle cambiali”.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “La scrittura in inchiostro rosso in calce all’elenco, vicino alla mia firma, è di una mia collega impiegata Fedit, la sigora Blandi...”, si ricorda? “...e si riferisce alle cambiali che non erano iscritte nell’elenco, ma che erano allegate allo stesso insieme alle altre cambiali”.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, se ho detto così sarà stato così.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): praticamente, scusi, se ho capito bene, era una integrazione dell’elenco?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): diciamo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perché...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...si è detto prima che non sempre c’era l’elenco e quando c’era non sempre corrispondeva; questo documento è uno di quei casi in cui l’elenco c’era, ma non corrispondeva, tanto che l’impiegata, nell’attività di ricostruzione, con una penna di colore diverso ha aggiunto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nel senso, non corrispondeva nel senso che era insufficiente, era incompleto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in elenco ce ne erano meno di quelle trasmesse.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): okay.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e allora con un inchiostro diverso veniva integrato l’elenco a...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ricorda questo meccanismo?

GABRIELLA CANESTRINI: no, mi scusi, c’erano di più, cioè se... io ora non ricordo, però come ha letto lei, quello che avevo deposto... se queste in rosso sono... è scrittura della collega che collaborava con me, quindi sono effetti in più rispetto all’elenco, non in meno.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.

GABRIELLA CANESTRINI: avevo capito male, quindi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nel senso che nell’elenco ce ne erano meno del numero degli effetti effettivamente presenti.

GABRIELLA CANESTRINI: okay.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei questo fenomeno non se lo ricorda proprio?

GABRIELLA CANESTRINI: no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei dice...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): è testimone, è testimone...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Avvocato, calmo, calmo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, non c’è nessun motivo... no, no, Avvocato...

GABRIELLA CANESTRINI: sono passati sette anni, quello che mi ricordo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, Avvocato, per cortesia, Avvocato, per cortesia.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): mi scusi, Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, non la scuso, per cortesia.

Andiamo avanti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): stia calma, non...

GABRIELLA CANESTRINI: sì, basta che stiano calmi i vostri colleghi, io sono calmissima.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, signora...

GABRIELLA CANESTRINI: no, perché ogni tanto le voci mi arrivano...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...è possibile... è uno scenario possibile, non ancora attuale.

Andiamo avanti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non c’è nessun problema.

Allora, le facevo questa domanda non per... perché lei mi dichiarò: “Questo fenomeno si verificò più volte”.

GABRIELLA CANESTRINI: questo del... degli elenchi... all’interno o meno?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lo ha già detto, che non c’era corrispondenza.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “Così che abbandonammo l’idea di effettuare una verifica vera e propria”.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e allora cosa decideste di fare?

GABRIELLA CANESTRINI: ricostruimmo noi questo elenco con gli effetti in nostro possesso, quindi divisi per C.A.P., divisi per...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se non ho capito male: “Visto quello che succede, tanto vale lasciar perdere gli elenchi e ricominciare da capo noi”.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sennò facevate lavoro doppio?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): voglio dire, è stata una valutazione per risparmiare tempo, da quel che si capisce.

Lo avete rifatto perché tanto era insoddisfacente.

GABRIELLA CANESTRINI: non riuscivamo a ricostruirlo, per cui abbiamo ricominciato dall’inizio, da capo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi voi faceste questo lavoro da capo e arrivaste a vostre conclusioni.

Ma vi arrivò mai un tabulato riassuntivo da S.G.R., da Fedit?

GABRIELLA CANESTRINI: successivamente?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, da Ciatti...

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, non ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dice, aprile ’96: “Ciatti ci fornì un tabulato che corrispondeva con un nostro inventario”.

GABRIELLA CANESTRINI: sì...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quando... cioè, quando vi fornì questo tabulato Ciatti, voi lo avevate già fatto un inventario, quello da capo?

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo se era prima o contemporaneamente, o dopo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): materialmente ve lo consegnò Ciatti, ma per quale motivo?

GABRIELLA CANESTRINI: non lo so, cioè se stavamo facendo l’inventario e successivamente è entrato in possesso...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma voi, quando prendeste questa decisione di rifare da capo tutto, contattaste Ciatti per avere un aiuto, una dritta, un chiarimento?

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non si ricorda.

Questo tabulato che Ciatti vi fornì, questo inventario, era scritto a mano, su carta intestata... come era fatto?

GABRIELLA CANESTRINI: guardi, se non erro, era fornito dall’Agritalia, società che... però non... come ripeto, se non sbaglio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): da chi era fornito, scusi, non ho capito il nome?

GABRIELLA CANESTRINI: dalla Agritalia, era il centro meccanografico...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, va bene.

GABRIELLA CANESTRINI: centro meccanografico.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma per conto di chi?

GABRIELLA CANESTRINI: per conto di chi ce lo ha fornito non lo so, o non ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è un particolare marginale, ma all’epoca lei disse: “Non so dire se provenisse da S.G.R., da Fedit o da Agritalia, in quanto detto tabulato non recava intestazione”.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, senz’altro non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, ma perché lei ha detto...

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perché delle tre ne ha detta una?

All’epoca, con la memoria più fresca, non lo ricordava.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma questo tabulato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbia pazienza, Pubblico Ministero.

Perché non ne ha detta una... ne ha detta una, anziché mostrare la stessa incertezza che mostrò all’epoca?

Oggi ha il ricordo più preciso sul punto?

GABRIELLA CANESTRINI: sto pensando a com’erano fatti questi tabulati, perché... non recando intestazione, essendo dei... non lo so, guardi, sinceramente, può darsi anche Federconsorzi o...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.

GABRIELLA CANESTRINI: confermo quello che avevo detto all’epoca.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): voglio dire, i tabulati redatti da Agritalia, che è un semplice esecutore, diciamo, di documenti...

GABRIELLA CANESTRINI: certo, certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...recavano naturalmente una intestazione in tale veste di Agritalia.

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo se erano intestati...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): gli altri...

GABRIELLA CANESTRINI: ...inizialmente o all’ultima pagina...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, ma oltre questo, diciamo, c’erano anche intestazioni poi del soggetto economico per conto del quale Agritalia redigeva questi tabulati.

GABRIELLA CANESTRINI: non lo so.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, non basta dire Agritalia, poi si dovrà pur sapere...

GABRIELLA CANESTRINI: certo, chi è il mandante; non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non se lo ricorda?

GABRIELLA CANESTRINI: no, non ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma questa società lavorava per Fedit?

GABRIELLA CANESTRINI: guardi, se non sbaglio, sia noi che S.G.R., però non posso giurarlo, cioè ci rivolgevamo ad Agritalia per le tabulazioni, se non erro, sia noi che S.G.R., però non posso giurarlo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’inventario da voi predisposto mi venne da lei prodotto in copia e dovrebbe essere questo, allegato 22... ma qui non c’è scritto 22... non capisco; glielo faccio vedere.

Sì, sì, è questo.

GABRIELLA CANESTRINI: ricordo il tabulato, ma non so dire se era stato ricostruito da noi o era il tabulato che ci avevano inviato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): comunque coincidevano.

GABRIELLA CANESTRINI: ricordo questo... prego?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ha detto prima che il tabulato mandato da Ciatti alla fine coincideva con quello fatto da voi.

GABRIELLA CANESTRINI: se lo avevo detto all’epoca, sì; ora non ricordo, senz’altro...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, lei nel... naturalmente chiedo l’acquisizione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostri alle Parti, per cortesia.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nel... quando lei mi ha prodotto questo verbale, nel chiudere la verbalizzazione, le venne in mente che però oltre agli effetti indicati in questo allegato, che viene chiamato allegato 22, anche se non c’è...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quello mostrato per secondo?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, questo che sta circolando adesso.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ve ne sarebbero anche altri, altri titoli.

VOCI: (in sottofondo).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili vogliono vedere questo materiale?

Mostriamo anche alle Parti Civili, per cortesia.

Pubblico Ministero, però chiarisca che cosa sta esibendo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, l’allegato 22 si è chiarito...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che era quello... il primo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che era quello di prima.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il secondo?

Ma è la stessa cosa o sono cose diverse? Due documenti, relativi allo stesso oggetto?

Chiarisca, Pubblico Ministero, che cosa sta esibendo?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sto cercando di ricostruire.

Sono prodotti assieme.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prodotti assieme da chi, dalla teste?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ricorda che cos’è questo?

GABRIELLA CANESTRINI: senz’altro, l’allegato 22 è un elenco fornitoci da qualcuno.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei immagina fosse?

GABRIELLA CANESTRINI: ripeto, a distanza di sette, otto anni, che sono passati e vedendo anche l’impostazione, deduco che sia l’elenco.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, lei all’epoca disse che l’inventario da voi predisposto è riassunto nel documento allegato 22, prodotto e da me sottoscritto.

GABRIELLA CANESTRINI: e l’allegato 7?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ho invertito.

GABRIELLA CANESTRINI: sono altri tipi di effetti forse, queste sono dei C.A.P., no, sono sempre dei Consorzi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e l’altro che cos’è invece?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): penso che si siano invertiti i documenti, un attimo però bisogna che controllo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè, in sede di verbalizzazione?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, nella produzione; comunque adesso fermiamoci sull’allegato 22, poi lo chiariamo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, all’epoca lei disse che l’allegato 22 è l’elenco fatto da voi.

GABRIELLA CANESTRINI: da noi, così dissi?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e poi aggiunse che comunque, oltre agli effetti di cui all’allegato 22, ve ne sarebbero anche altri, eventualmente non inseriti, di cui avevate conoscenza perché erano tra quelli sequestrati, si ricorda?

GABRIELLA CANESTRINI: no, non ricordo, però...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, gliele leggo tutte le dichiarazioni: “Oltre agli effetti di cui all’allegato 22 -  ecco ci arriviamo - vi sono altri titoli tra quelli sequestrati, relativi a rapporti tra privati e C.A.P. Fedit, su cui si sta lavorando per conto del Custode Giudiziale, in particolare l’allegato 7”.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi così si combinerebbero i due tabulati, lei lo ricorda questo?

Si integrerebbero, nel senso verrebbero a colmare l’insieme delle cambiali sequestrate, questo.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì, comunque sono due tabulati differenti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il primo l’abbiamo detto, quest’altro riguarda i rapporti tra i privati.

GABRIELLA CANESTRINI: cioè, dei singoli beneficiari e dei Consorzi, così ho dichiarato?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo secondo elenco dovrebbero essere i rapporti tra privati da una parte...

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...e C.A.P. e o Fedit dall’altra.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): qui ci sono soggetti privati specificamente.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sono entrambi prodotti da voi?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì, lo ripeto, l’effetto... l’elenco numero 22...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, perché prima lei aveva detto, si ricorda, il 22 proviene... c’era stato dato.

GABRIELLA CANESTRINI: forse, ho detto forse proviene, guardando l’intestazione come è scritta.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in realtà le sue dichiarazioni tendevano ad accreditare la tesi che quello fosse uno dei due tabulati fatti da voi stessi, è vero, questo è vero?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, se ho dichiarato così, sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un’ultima cosa.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): completiamo anche per le Parti Civili... le Difese penso che hanno visto quel materiale, le Parti Civili lo devono vedere.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, lei ci ha detto che a lei venne affiancata la dipendente S.G.R., la Perazza mi pare, o forse era un’altra... sì, “Venne aiutarmi una collega della S.G.R., la signora Perazza Maria Stella”.

GABRIELLA CANESTRINI: per svolgere questo lavoro?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ho capito male, o è solo... è stata solo una collaborazione iniziale?

GABRIELLA CANESTRINI: no, è stata una collaborazione iniziale, soltanto per determinati lavori.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, non è importantissimo; poi ci ha detto che all’occorrenza lei si recava in S.G.R. e parlava con quelli di S.G.R. per poter gestire la...

GABRIELLA CANESTRINI: sì, qualche volta è avvenuto che sono andata ad S.G.R. per dei chiarimenti, non ricordo per cosa.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a chi si rivolgeva?

GABRIELLA CANESTRINI: o al Ragionier Visco o alla signora Stella Perazza... Maria Stella Perazza.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Ciatti?

GABRIELLA CANESTRINI: no, Ciatti era a Federconsorzi, forse era lui che mi mandava, non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ah, quindi, diciamo, stesso settore ma da quest’altra sponda.

Ma, diciamo, nel periodo in cui lei ha svolto queste mansioni, si inserisce il sequestro delle cambiali.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dopo il sequestro delle cambiali, qualcosa è cambiato nel suo lavoro, nella sua possibilità di acquisire le informazioni da S.G.R.?

Si è rivolta più al signor Visco, al Ragionier Visco, per avere chiarimenti o notizie?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, però non ce li fornì più; sì, telefonicamente... però a quel punto con me collaborava un altro collega e anche a lui fu negato il... dei chiarimenti in proposito a degli effetti, a...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): erano le cambiali sequestrate?

GABRIELLA CANESTRINI: sempre sulle cambiali, però adesso il periodo se era dopo il sequestro non ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le leggo: “Ricordo l’episodio relativo ad alcune cambiali per un miliardo e 600 milioni, da inviare all’I.C.C.R.I., per conto dell’Avvocato Lettera”, quindi era immagino dopo il sequestro.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “tanto che Visco rispose pure sgarbatamente, precisando che non ce l’aveva con me personalmente; da allora S.G.R. non ha più risposto a lettere di chiarimento a sollecito, come può anche confermare il collega Giorgio Tradico”.

GABRIELLA CANESTRINI: Tradico, sì, confermo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): all’epoca disse che dopo il sequestro delle cambiali cambiò questo atteggiamento; ma lei come faceva con le cambiali?

GABRIELLA CANESTRINI: come facevo con le cambiali?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se gli serviva sapere qualche cosa sul debitore, e non le davano le notizie.

GABRIELLA CANESTRINI: senz’altro avremo risolto il problema diversamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’era solo un problema, diciamo, di maggior fatica, ma non...

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo questo episodio, però...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non si ricorda, va bene.

Un ultimo documento le mostro, quello che riguarda il suo inquadramento e le sue mansioni in Federconsorzi; la rilevanza non è eccezionale, ma a completamento... vengono indicate le mansioni relative al settore cambiario.

Naturalmente produco il verbale utilizzato per le correzioni, integrazioni, penso che non vi siano opposizioni.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi quello è il... corrisponde il documento al suo inquadramento.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì, di quando sono entrata in Federconsorzi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti vogliono vedere questo documento? E’ l’inquadramento della teste in Federconsorzi, vogliono esaminarlo?

Prego Avvocato; altre domande, Pubblico Ministero?

Innanzitutto chiedo alle Parti se sulla produzione del Pubblico Ministero costituita dai documenti mostrati, c’è opposizione all’acquisizione, Parti Civili e le Difese; le Difese?

Vi è consenso alla produzione, di questo materiale esibito?

Nulla opponendo le Parti, il Tribunale acquisisce tutto il materiale esibito alla teste e di cui il Pubblico Ministero chiede la produzione.

Per quanto riguarda il verbale utilizzato per le contestazioni dal Pubblico Ministero, vi è richiesta di acquisizione, le Parti, vi è consenso a questa acquisizione?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): vi è consenso.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): ...(incomprensibile, voce fuori dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, era utilizzato per le contestazioni a fronte della mancanza di memoria.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...(incomprensibile, voce fuori microfono)...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...di fronte a lacune...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...era oggetto di contestazioni correttamente eseguite, comunque il punto non si sposta di una virgola, vi è consenso o no, all’acquisizione di questo verbale?

Le Difese, vi è consenso Avvocato Del Re, Avvocato Vassalli?

Il Tribunale prende atto del consenso di tutte le Parti all’acquisizione del verbale utilizzato dal Pubblico Ministero per le contestazioni alla teste, il Tribunale acquisisce.

Le Parti Civili hanno domande da formulare alla teste?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): solo una Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): anche perché i temi sono stati sviluppati abbondantemente, sì, ampiamente.

Vorrei solo sapere dalla teste Canestrini, cioè nel periodo in cui questi episodi si verificavano, il suo Dirigente, quindi il Ragionier Ciatti, a chi rispondeva direttamente, cioè da che prendeva direttive, all’interno di Federconsorzi o di S.G.R.?

GABRIELLA CANESTRINI: il Ragionier Ciatti?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì, da chi?

GABRIELLA CANESTRINI: presumo da Bambara, però non...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): presume che significa, nell’organico Fedit o S.G.R., lei risponda precisa.

GABRIELLA CANESTRINI: allora... non lo so.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei non sa da chi prendeva direttive il Ragionier Ciatti?

GABRIELLA CANESTRINI: no, non lo so.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Paola...

GABRIELLA CANESTRINI: ero un’impiegata, non lo so.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...non c’è motivo di fare domande in modo non pacato.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): signora, io le rammento...

GABRIELLA CANESTRINI: sì, però se parla calmo io le rispondo, sennò non so cosa succede, io non rispondo a nessuna domanda, se non mi cambia il tono.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): signora, guardi, lei non può battibeccare con nessuno, neanche con l’Avvocato Paola, lei risponda pacatamente così come l’Avvocato Paola pacatamente le rivolgerà la domanda, prego.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): signora, chi era il Direttore Generale della Federconsorzi all’epoca?

GABRIELLA CANESTRINI: Bambara.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): il Ragionier Ciatti rispondeva al Dottor Bambara?

GABRIELLA CANESTRINI: non lo so.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): signora, io le rammento pacatamente, che lei è sotto giuramento e che lei rischia una denuncia per falsa testimonianza.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): signora, il problema è questo...

GABRIELLA CANESTRINI: il non sapere non è falsa testimonianza.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): signora, ascolti...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): signora, poi lo vedrà il Pubblico Ministero.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): silenzio, per cortesia; signora ascolti me, nella struttura di vertice sappiamo quali erano le funzioni di Bambara, quindi presumibilmente... era Direttore Generale, quindi grosso modo Ciatti penso che aveva una funzione sotto ordinata.

GABRIELLA CANESTRINI: come ho risposto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi in quest’ottica non par dubbio che Ciatti fosse comunque sotto ordinato da Bambara.

GABRIELLA CANESTRINI: certo. 

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè è matematico questo.

Ciò premesso, Ciatti rispetto a Bambara, aveva dei ...(incomprensibile) dei Funzionari intermedi oppure rispondeva direttamente a Bambara? Questa è la domanda che le si può fare, che lei sappia, per il tipo di settore che si occupava Ciatti, voglio dire questo è il punto, rispetto a Bambara aveva dei Funzionari intermedi, che a sua volta, a loro volta riferivano a Bambara?

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, non ricordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non ricorda?

GABRIELLA CANESTRINI: l’ultimo periodo non ricordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e precedentemente?

GABRIELLA CANESTRINI: senz’altro... c’erano... guardi, quello che dico poi cado in errore, non ricordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti; altre domande?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei non ricorda se era quindi, diciamo, se riceveva dirette direttive, ma ricorda se per caso il vostro ufficio era di supporto a Bambara, se l’ufficio da voi svolto, se il Ragionier Ciatti era di supporto di fatto a Bambara?

GABRIELLA CANESTRINI: non lo so.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nel senso che il Bambara operava sulla base di quanto l’ufficio di Ciatti, e quindi Ciatti offriva a livello conoscitivo, di dati di competenza sua, le risulta se vi era questo rapporto di dipendenza funzionale, si intende, anche dal punto di vista operativo?

GABRIELLA CANESTRINI: non lo so.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non lo sa.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): può andare signora, o meglio, noi rinunziamo, chiedo scusa, per quanto ci riguarda, può andare.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): basta?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): basta così.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili hanno domande?

Le Difese, domande? Avvocato Zaganelli, domande?

Prego.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): signora Canestrini, lei ha detto che era titolare, credo, dell’ufficio della contabilità cambiali.

GABRIELLA CANESTRINI: ero un’impiegata.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): impiegata, sì.

GABRIELLA CANESTRINI: non titolare.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): con lei c’erano altre cinque persone, salvo errore, e chi erano?

Lei ha detto...

GABRIELLA CANESTRINI: mi scusi, in che periodo si riferisce?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): spieghi meglio Avvocato.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): chi erano gli altri impiegati addetti al servizio al quale anche lei era addetta?

GABRIELLA CANESTRINI: nell’ultimo periodo anche del sequestro?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): prima del ’93, prima del trasferimento anche dei titoli alla S.G.R..

GABRIELLA CANESTRINI: allora, ero... Mario Padovan, Paolo Valentini... guardi, mi sfuggono, se...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): sì, come numero lei ha già detto al Dottor Razzi, la prima volta, che eravate in cinque, quindi ne mancherebbero ancora due, se li ricorda, sennò signora due ne ha detti.

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo, in questo momento non ricordo i nomi dei colleghi.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): lei ha parlato che avevate voi una contabilità aggiornata esattamente delle cambiali, che conteneva indicazione dei titoli, dell’entità del titolo.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): e anche dei soggetti che avevano firmato la cambiale.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): avevate anche individuato qual era la natura dei rapporti, se erano rapporti diretti tra Fedit e Consorzi Agrari, tra Fedi e clienti, o tra Consorzi e clienti, c’era anche un particolare che concerneva la natura del rapporto?

GABRIELLA CANESTRINI: certo, certo, erano effetti di diversa natura, per cui classificati e divisi.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): erano classificati per ogni... siccome lei quando ha parlato del secondo elenco, quello prodotto dal Dottor Razzi, ha indicato il numero delle cambiali che vi sarebbero state riconsegnate, cioè 2.225 porta quell’elenco, ricorda se anche in occasione del primo trasferimento avevate accennato a quante cambiali avete trasferito, lei ha parlato di un metro...

GABRIELLA CANESTRINI: nel primo trasferimento da Fedit ad S.G.R. io non ho visto tabulati, non ho visto niente, per cui...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha parlato genericamente, se non ricordo male, di un metro cubo di materiale partito.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, certo, certo, ma l’Avvocato parla di...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): perché ha parlato, esatto Presidente ha parlato di un... lei ha detto un metro cubo di materiale.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.

GABRIELLA CANESTRINI: questo metro cubo, senz’altro mi hanno aiutato a dire metro cubo, però...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, è un’espressione indicativa della situazione.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): ecco, no, la mia richiesta di precisazione è questa: se è in condizioni di ricordare il metro cubo quante cambiali contenesse circa; non lo può dire.

GABRIELLA CANESTRINI: no.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): non lo può dire; del periodo intercorso dopo la consegna delle cambiali della Fedit, lei ha detto che non è stata fatta nessuna ricevuta delle cambiali inviate.

GABRIELLA CANESTRINI: non l’ho vista io, non so se è stata fatta.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): lei non l’ha vista; sa se è stata fatta o no?

GABRIELLA CANESTRINI: non lo so.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): non lo sa; in questo periodo ’93, ’95, non c’è stato più nessun interessamento da parte vostra in relazione alle cambiali?

GABRIELLA CANESTRINI: da parte mia, no.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): da parte sua no.

GABRIELLA CANESTRINI: mia però.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): da parte di qualcun altro?

GABRIELLA CANESTRINI: non lo so.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): non lo sa; le risulta mai che S.G.R. abbia chiesto a voi dei chiarimenti sulle cambiali che erano state trasferite?

GABRIELLA CANESTRINI: a me personalmente no.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): no, solita... e ad altri?

GABRIELLA CANESTRINI: non lo so, perché avevo proprio cambiato ufficio, in quel periodo, per cui...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): veniamo al 1995, rientro delle cambiali; le è stato esibito uno degli elenchi, cioè quello, ha detto lei: “Scritto a penna blu, è la calligrafia dell’impiegato della S.G.R., le annotazione in rosso sono fatte da me, salvo errore, della signora Blandi”, esatto questo signora?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): c’erano soltanto questi elenchi parziali o c’è stato anche un elenco generale?

GABRIELLA CANESTRINI: l’elenco generale che riassumeva il tutto?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): sì.

GABRIELLA CANESTRINI: guardi, mi sfugge, non... credo di no, però credo di no.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): allora la precisazione è questa: dal secondo documento prodotto oggi, che io ho controllato questa mattina, risulta l’elenco dei Consorzi Agrari ai quali si riferivano le cambiali e in fondo c’è anche il numero, 2.225, quindi...

GABRIELLA CANESTRINI: ...(incomprensibile).

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): ...ecco, quell’elenco lì, è stato tratto dalla vostra... dal vostro esame dei titoli trasferiti o da qualche altro elemento pervenuto dalla S.G.R.?

GABRIELLA CANESTRINI: no, l’abbiamo ricostruito noi con materiale cartaceo, con gli effetti.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): cioè avete voi fatto, deriva dal controllo che voi avete fatto sulle cambiali che erano tornate alla Fedit?

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): è così?

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): ecco.

GABRIELLA CANESTRINI: messe a confronto successivamente con l’elenco con cui appunto quadravamo i due importi, la nostra ricostruzione.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): lei ha parlato anche... ha citato un solo episodio, cioè che voi chiedevate dei chiarimenti, dopo il ritorno delle cambiali, io parlo dopo il 1995...

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): ...voi avete chiesto chiarimenti alla Fedit, e ha citato l’episodio nel corso del quale Visco le avrebbe risposto villanamente, lei ha parla... era su chiarimenti domandati per un effetto cambiario del Consorzio di Lecce per un miliardo e mezzo.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì, non ricordo che episodio gli chiesi però... sì.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): altri chiarimenti lei ha chiesto alla S.G.R.?

GABRIELLA CANESTRINI: inizialmente sì, prima del sequestro, sì.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): a chi si rivolgeva?

GABRIELLA CANESTRINI: o a Visco o alla signora Perazza.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): Perrazza?

GABRIELLA CANESTRINI: Perazza Maria Stella.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): sì, sì, o a Visco o alla signora Perazza.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): questi chiarimenti, erano fatti... chiarimenti telefonici, per lettera, c’è qualche documento concernente questi chiarimenti oppure no, che lei ricordi?

GABRIELLA CANESTRINI: no, non ricordo, non... ma erano chiarimenti telefonici.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): chiarimenti telefonici; va bene, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande le Difese?

Signora, una sola domanda del Collegio, probabilmente è sfuggito al Collegio questa cosa; rispetto... tra il momento in cui le cambiali tornano e il momento in cui vengono sequestrate, passa qualche mese, sappiamo ’95, ’96, giusto?

In quel momento lei ha detto sono custodite mi pare in cassaforte?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sempre in cassaforte.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): poi però prima del sequestro furono spostate altrove oppure no?

GABRIELLA CANESTRINI: allora, furono spostate da una cassaforte all’altra, però non ricordo quando.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per disposizione di chi, lo ricorda?

GABRIELLA CANESTRINI: no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per quale motivo?

GABRIELLA CANESTRINI: no, non ricordo, non ricordo se...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè, lei è certa di questo ulteriore spostamento, ma non ricorda quando e perché.

GABRIELLA CANESTRINI: no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): erano... comunque questo secondo spostamento comprendeva tutte quelle cambiali che erano tornate?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di questa è certa?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei lo vide effettuare questo spostamento?

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come furono collocate, prima dello spostamento come erano collocate, dopo lo spostamento come furono collocate, nel senso sistematicamente le cambiali?

GABRIELLA CANESTRINI: guardi, prima non ricordo bene, anche perché...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quando arrivano queste cambiali...

GABRIELLA CANESTRINI: ...quando arrivano non ricordo, successivamente vennero da me colleghi, classificate secondo il Consorzio, secondo la natura e ...(incomprensibile, voci sovrapposte).     

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, questo prima di questo secondo spostamento.

GABRIELLA CANESTRINI: questo l’ultimo spostamento.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dopo l’ultimo spostamento?

GABRIELLA CANESTRINI: l’ultimo spostamento.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e tali e quali furono ritrovate in sede di sequestro, secondo questa sistemazione che lei aveva dato?

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo quando sono state sequestrate, se quando erano nella prima cassaforte, o quando avevamo già classificato il tutto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè, lei ricorda...

GABRIELLA CANESTRINI: penso il secondo, però il sequestro avvenne quando erano state già classificate, però non posso giurarlo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo glielo dico, perché abbiamo appreso da un teste, che poi è l’Avvocato Lettera, che al momento del sequestro queste cambiali vennero rinvenute in gran parte alla rinfusa.

GABRIELLA CANESTRINI: alla rinfusa, quindi sono state classificate successivamente al sequestro, ordinate, se così possiamo dire.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, quindi volevo da lei questa precisazione: al momento del sequestro erano alla rinfusa quindi, lo conferma, questo fatto?

GABRIELLA CANESTRINI: c’è stato un periodo che diciamo erano alla rinfusa, però non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco ma, questo periodo derivava... da quando parte, dal momento del ritorno a Fedit?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi dal ritorno a Fedit, al sequestro sono così accatastate alla rinfusa, poi vengono sistemate.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è così che è andata?

GABRIELLA CANESTRINI: sì, però per dire alla rinfusa può darsi che quella rinfusa per qualcun altro era una classificazione ordinata, diciamo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, d’accordo, ma comunque lei ha esaminato come erano sistemate al momento del ritorno a Fedit, queste cambiali, le esaminò?

Lei ha parlato di questi elenchi e ha detto...

GABRIELLA CANESTRINI: certamente, certamente sono stati...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi questo tipo di elenco di cui lei ci ha parlato, questo qua...

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...con scritto a penna, eccetera...

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...fu fatto, questo accompagnava il ritorno delle cambiali presso Fedit.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi fu esaminato; qualcuno aggiunse queste annotazioni in rosso.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo fu fatto prima del sequestro, da quello che ho capito, o no?

GABRIELLA CANESTRINI: non ricordo la data, non lo ricordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): voglio dire, nel momento in cui arrivano queste cambiali... chi è che si è preso la briga ad un certo punto di controllare la rispondenza delle cambiali agli elenchi?

GABRIELLA CANESTRINI: dietro direttive, io e le colleghe che collaboravamo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): direttive di chi signora?

GABRIELLA CANESTRINI: del... guardi, non ricordo se erano direttive... quest’ordine ci fu dettato dall’Avvocato Lettera, o dal Ragionier Ciatti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, la differenza è rilevante, perché se è l’Avvocato Lettera...

GABRIELLA CANESTRINI: lo so, certo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...collochiamo cronologicamente più o meno; non ricorda?

GABRIELLA CANESTRINI: no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, altre domande Pubblico Ministero?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): sempre in relazione alle sue domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): signora, ricorda, si è parlato di queste cambiali spostate da una parte all’altra.

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): per ordine di chi?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho chiesto, non si ricordava né quando, né come, né perché.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): Presidente, è proprio questo che volevo sapere.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non ha saputo rispondere.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, ma io voglio ricordare che ero un’impiegata, non avevo nessuna responsabilità, nessun... in merito non avevo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no signora, non è questo il punto, non è questo il rilievo che le si fa, è soltanto un problema di memoria, se lei ha memoria di chi glielo dispose, questo spostamento, chi lo dispose e perché.

GABRIELLA CANESTRINI: no, non lo so.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): ecco, allora su questo ...(incomprensibile) è stato fatto un lungo accertamento al testimone che lei ha indicato; il punto dove... il luogo dove venivano conservate che cosa era, una cassaforte, una stanza segreta, c’era... era un particolare...

GABRIELLA CANESTRINI: scusi, questo quando stavo in S.G.R.?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, quando tornano, e poi vengono spostati.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): lo spostamento al quale lei si riferisce.

GABRIELLA CANESTRINI: quando tornano vanno nella cassaforte.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): dopo lo spostamento le cambiali dove sono state collocate, materialmente?

GABRIELLA CANESTRINI: quando sono tornate da S.G.R. sono state poste nella cassaforte.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): cassaforte, è pacifico.

GABRIELLA CANESTRINI: nella cassaforte, nella stanza di Marcello Guido.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): e hanno subìto un altro spostamento, lei ha detto.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, in una stanza con altrettante casseforti, di cui avevo la chiave io, come il verbale di consegna.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): è vero che questa stanza era una stanza che aveva un particolare accesso mascherato da un armadio?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ricorda questo particolare?

GABRIELLA CANESTRINI: no, dove tenevo le cambiali io no, quello era un altro discorso che non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè lei era presente quando arrivò l’Avvocato Lettera?

GABRIELLA CANESTRINI: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che scoprì queste cambiali, quando furono scoperte queste cambiali?

GABRIELLA CANESTRINI: queste cambiali qui di cui stiamo parlando.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le cambiali.

GABRIELLA CANESTRINI: le cambiali, perché poi c’erano delle cambiali persistenti in archivio, che quello è un altro discorso, cambiali scadute.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lo sappiamo, sono due tipi, di due gruppi, questo non ci interessa, questo secondo grosso blocco di cambiali...

GABRIELLA CANESTRINI: parliamo di questo gruppo di cambiali.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.

GABRIELLA CANESTRINI: queste non erano... era una porta... una stanza con una porta normale e dentro c’erano due casseforti, per cui...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma per caso si doveva passare una specie di armadio che occultava una porta sul muro?

GABRIELLA CANESTRINI: armadi blindati, armadi di ferro con...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e si attraversava questo e si accedeva ad una stanza.

GABRIELLA CANESTRINI: un corridoio con una...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Presidente, penso ci sia un equivoco.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, perché?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il discorso dell’armadio porta, si riferisce al caveaux, al sotterraneo, che era una sorta di archivio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chiediamo, stiamo chiedendo notizie alla signora.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): qui si sta parlando delle casseforti che stavano in vari uffici.

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, specifichi meglio questo signora, specifichi meglio questo punto.

GABRIELLA CANESTRINI: allora stavo dicendo, queste cambiali rinvenute da S.G.R. momentaneamente erano state messe nella cassaforte nella stanza di Guido Marcello e trasferite successivamente in altre due casseforti, o armadi blindati, che erano in una stanza... in una stanza con una porta...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quando arrivano nel caveaux queste cambiali?

GABRIELLA CANESTRINI: quelle del caveaux sono... è un discorso completamente diverso a questo gruppo di cambiali.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, quindi sono due gruppi, avevo capito bene...

GABRIELLA CANESTRINI: sì, sì, ma di quello non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sono due gruppi diversi di cambiali.

GABRIELLA CANESTRINI: sono due gruppi diversi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo perfetto, altre domande?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): sì Presidente, sempre in relazione a questo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): quando... l’Avvocato Lettera quando è venuto a conoscenza di queste cambiali, se ne è accorto lui, ha fatto lui la sorpresa, è andato casualmente nel caveaux, ricorda?

GABRIELLA CANESTRINI: quelle del caveaux no, io non ero presente non... era una questione parallela a questi effetti.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): e quelli, chi la teneva quella gestione?

GABRIELLA CANESTRINI: che gestivo io, diciamo.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): sì, e l’altra gestione parallela chi la teneva invece?

GABRIELLA CANESTRINI: non lo so.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): ricorda comunque quando materialmente, dal punto di vista del tempo...

GABRIELLA CANESTRINI: no, quelle del caveaux non ricordo.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI): ...Lettera è venuto a conoscenza dell’esistenza di queste cambiali, lo sa o no?

GABRIELLA CANESTRINI: no, non lo so.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si accomodi signora, grazie.

Il testimone viene licenziato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chi teste vuole chiamare?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): vogliamo sentire Rossetti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chiamiamo Rossetti.

Si dà atto che l’Avvocato Polimanti è in sostituzione dell’Avvocato Fabbri e dell’Avvocato Petrucci.

Viene introdotto il testimone Rossetti Antonio che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

ANTONIO ROSSETTI: Antonio Rossetti nato a Bagnolo del Salento, Lecce, il 5/8/40, residente a Roma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quel è la sua attività?

ANTONIO ROSSETTI: la mia attività in questo momento è Direttore della Società Gestione per il Realizzo, ex S.G.R..

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): da quando?

ANTONIO ROSSETTI: come dice, scusi?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): da quando?

ANTONIO ROSSETTI: dunque, io sono stato assunto nel... fine del ’93.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): proveniente da Fedit?

ANTONIO ROSSETTI: da Fedit, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero.

ANTONIO ROSSETTI: ma la qualifica, diciamo, il ruolo di Direttore, la svolgo dalla fine ’97.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, io l’ho sentita un paio di volte, più un’altra in una riunione, per fare un po’ di conti anche con gli altri.

Lei, le venne, una delle domande che le venne posta e che le ripropongo è quella relativa all’effettivo fabbisogno finanziario esterno, non proveniente dall’attività, per S.G.R. in relazione all’acquisto di massa.

Ossia, qual era l’impegno dei soci S.G.R. prevedibile o previsto, comunque manifestatosi, di esborso, ossia, quanto dovevano affrontare per fare fronte a questo acquisto contando sul già incassato e sull’incassabile nell’arco di tempo del pagamento.

E lei produsse una serie di documenti sul... in particolare uno: cash flow 2/8/93, 31/12/95 in miliardi di lire.

Glielo mostrerei...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): facciamo la domanda però Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, intanto se mi conferma che la provenienza è la sua.

ANTONIO ROSSETTI: sì, certo, è da me firmata infatti, sì, ricordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi quello è un documento, che cosa rappresenta, scusi?

ANTONIO ROSSETTI: questo rappresenta all’epoca il fabbisogno finanziario, l’evoluzione del fabbisogno finanziario per provvedere al pagamento delle rate previste dall’Atto Quadro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

ANTONIO ROSSETTI: oggi la situazione è modificata, è aggiornata, se lei mi consente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): all’epoca, quello è il?

ANTONIO ROSSETTI: siamo al 4 aprile del ’96.

E ecco, per fare un aggiornamento, e se mi consente di consultare qualche appunto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, adesso diciamo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): adesso segua le domande, comunque lei è autorizzato eventualmente ad avvalersi di appunti in suo possesso.

ANTONIO ROSSETTI: la ringrazio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, il documento chiede di produrlo?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): perché poi le domande vertono sui questi documenti, quindi prima interrogherò con i documenti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese conoscono questo documento? Questo... sul fabbisogno finanziario di S.G.R.?

Questo comunque è collocato temporalmente a quella data, poi eventualmente vedremo.

Intanto, se conoscono questo documento, le domande vertono su questo?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, intanto facciamo le domande, poi vediamo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’è... prima i documenti.

Un altro documento, sempre 4 aprile ’96, riguarda le partecipazioni vendute da Fedit prima del 2 agosto ’93, quelle vendute da S.G.R. dall’agosto ’93 al dicembre ’95.

Le faccio uno alla volta, così do tempo anche alla Difesa di...

ANTONIO ROSSETTI: sì, queste sono... questo è l’elenco esattamente dei realizzi effettuati da Federconsorzi prima dell’Atto Quadro e quelli realizzati successivamente da S.G.R. in ottemperanza poi all’Atto Quadro, la S.G.R. sia pure attraverso Federconsorzi, come previsto peraltro dall’Atto Quadro, al 31/12/95, infatti questo documento è del 4 aprile ’96.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lasci pure lì, tanto poi li vediamo tutti e poi vengono esibiti.

ANTONIO ROSSETTI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi ci sono altre partecipazioni, immagino con qui indicato il valore di carico, quindi non erano state ancora vendute, penso.

ANTONIO ROSSETTI: io adesso non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e infine i crediti residui di Fedit promessi in cessione a S.G.R., l’elenco, dove lei conferma che la fonte sia la fonte S.G.R., sua insomma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): li descriva uno per uno, magari.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’è un ultimo documento, un elenco soci S.G.R. a titolo storico documentale che...

ANTONIO ROSSETTI: sì, questi sono... è l’elenco delle partecipazioni che erano residue credo, a quel momento fra i beni di... ancorché non trasferiti, fra i beni acquisiti da S.G.R. in funzione dell’Atto Quadro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andavano ancora trasferiti a S.G.R.?

ANTONIO ROSSETTI: a S.G.R.

Era l’elenco delle partecipazioni, sostanzialmente al 30/9/95.

Mentre questa è una situazione di crediti residui di Fedit... no, questa però non credo di avergliela data io, questa qui, infatti non reca la mia firma.

Questa situazione di crediti residui di Fedit promessi in cessione a S.G.R. non la ricordo, vedo un più cento, scritto da qualcuno che non è da me fatto, io non ricordo di avere questa... comunque ha poca importanza, perché mi sembra che sia poi quella che è stata adottata per il sequestro, credo.

Mi sembra di ricordare che sia...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, probabilmente è stato mostrato durante...

ANTONIO ROSSETTI: vedo un’aggiunta a penna.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, è probabile, ma gli altri sono importanti.

ANTONIO ROSSETTI: ecco, appunto, non credo di averla fornita io.

E questo è l’elenco dei soci al momento in cui l’ho presentata, l’ho inviata via fax il 10 aprile del ’96 su sua richiesta, ricordo perfettamente...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.

ANTONIO ROSSETTI: ...dei soci che a qual momento erano...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e la situazione è cambiata di molto?

ANTONIO ROSSETTI: no, la situazione è cambiata in funzione anche di diverse fusioni che sono avvenute all’interno del sistema bancario.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma è cambiata in maniera significativa?

ANTONIO ROSSETTI: non in maniera significativa, ci sono state delle concentrazioni maggiori, ecco, per esempio recentemente mi hanno...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, cerco rapidamente di farle le domande.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce fuori microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, abbia pazienza, seguiamo l’ordine del Pubblico Ministero, poi vediamo.

Questo materiale è utile per... il teste deve consultarlo nelle risposte?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): penso di sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, intanto andiamo avanti, poi vediamo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, dicevo, la domanda fondamentale era: quale era e quale è stato l’impegno effettivo di risorse finanziarie da immettere nell’operazione da parte dei soci?

Naturalmente storicizzato all’epoca in cui l’operazione venne compiuta.

ANTONIO ROSSETTI: io faccio una premessa, nella quale si inserisce poi questa risposta come ebbi già...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

ANTONIO ROSSETTI: ... a dire nell’occasione della mia deposizione.

L’Atto Quadro prevedeva un prezzo da pagare in tre rate, nell’arco di diciotto mesi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo lo sappiamo.

ANTONIO ROSSETTI: no, ma lo dico perché...

Sì, nell’arco... prevedeva un pagamento di 2.150 miliardi, al di là di altri costi accessori previsti dall’Atto Quadro, che sono pari circa a 60 miliardi, comunque il prezzo era pattuito in 2.0150 da pagare in tre rate, che... tre rate che dovevano essere pagate, secondo questo ordine: una il 2 agosto ’93, l’altra il 2 agosto ’94 e l’altra il 2 febbraio ’95.

Vi era anche, nell’Atto Quadro, una precisa clausola che prevedeva al pagamento della prima rata, di conguagliare quanto fosse stato trasformato da bene solido, sostanzialmente, qualunque esso fosse, ad attività liquida, conguagliarla a decurtazione, evidentemente, del prezzo vero.

Voglio dire, pagando la differenza fra quello che era stato già realizzato e quanto doveva essere ancora pagato.

L’Atto Quadro prevedeva anche che per verificare esattamente l’entità del realizzo, doveva essere fatta una ricognizione.

La ricognizione doveva essere fatta entro sei mesi; quindi al pagamento della rata del 2 agosto ’93, che era pari a 322 miliardi e 500, fu fatta una ricognizione congiunta fra le parti, fra Federconsorzi, la liquidazione di Federconsorzi con dei suoi Consulenti tecnici e quella di S.G.R., con suoi Consulenti tecnici.

Questa ricognizione durò diversi... qualche mese esattamente, e creò anche un contenzioso, però al pagamento della seconda rata era emerso un dato quantitativo sul quale vi era l’assenso di ambedue le parti, che era pari a 475 miliardi di realizzato già dalla procedura liquidazione, per cui la prima rata ha avuto il pagamento attraverso questa formula di conguaglio.

La seconda rata, invece, è stata per una parte pagata con il residuo di quanto la ricognizione ha definito, superando peraltro un contenzioso che era sorto nel frattempo fra Federconsorzi, fra liquidazione Federconsorzi ed S.G.R. proprio sull’entità che ha avuto necess... che ha necessitato addirittura di una conciliazione arbitrale fatta dal Professor Minervini e che ha dato luogo, da parte di S.G.R., ad una rinuncia di 40 miliardi rispetto a quanto riscontrato.

Comunque la seconda rata fu pagata, qui ho i dati, con 286 miliardi incassati da... realizzati da Federconsorzi prima dell’Atto Quadro e 532 miliardi con risorse acquisite da S.G.R. sulla base dei realizzi effettuati direttamente anche se attraverso Federconsorzi, cioè indicando a Federconsorzi quali fossero... e quindi ha dovuto a questo punto sborsare e quindi finanziarsi presso le banche, indebitandosi per un ammontare di 55 miliardi.

La terza rata, il 2 febbraio ’95, è stata pagata, è stato restituito i 40 miliardi che erano rimasti in sospeso a seguito poi della transazione, della conciliazione arbitrale eseguita all’esito dei pareri del Professor Minervini, e poi ha anch’essa, ha pagato questa rata con risorse provenienti per 100 miliardi con realizzi effettuati anche da S.G.R., naturalmente dopo il 2/8/93 attraverso la Federconsorzi e 767 è stato il pagamento, invece fatto proprio in contanti a Federconsorzi.

Direi che non sono stati 767, sono stati 767 meno 85, che poi sono rimasti in sospeso al momento del pagamento, perché si è bloccato il passaggio, il trasferimento dei residui beni, è nata poi la controversia che ha dato luogo ad una serie di...

Quindi, in realtà diciamo che il conguaglio fra prima e seconda rata, con i beni realizzati prima del 2/8/93, è pari a 608 miliardi; il resto è stato pagato per 1.300 miliardi con risorse provenienti dall’attività, dalla efficienza della S.G.R., dalla rapidità con cui ha realizzato alcuni beni, sia pure attraverso Federconsorzi, parte per quelli che invece ha realizzato direttamente, perché erano già stati formalmente trasferiti, e parte invece con indebitamento verso il sistema bancario pari... che ha raggiunto la cifra massima, la terza rata di 680 miliardi, 668 miliardi esattamente, esborso...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni.

ANTONIO ROSSETTI: prego.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se ho ben capito, l’indebitamento col sistema bancario matura in relazione, praticamente, della terza rata?

ANTONIO ROSSETTI: della terza rata, sì.

Indebitamento che è stato sostanzialmente sopperito con un finanziamento fatto dai soci, in virtù dei patti parasociali, che prevedevano di finanziare la società in caso di fabbisogno; da quello che ho sentito, la società non era stata capitalizzata da prima, proprio per rendere più facile l’accesso ai piccoli creditori che avessero voluto aderire, come è accaduto alla partecipazione della S.G.R., perché era aperta a tutti quanti, quindi un grosso capitale certamente avrebbe impedito di realizzare questa partecipazione, e invece con la forma del finanziamento che è intervenuta successivamente.

Devo dire che il finanziamento delle banche socie, proporzionalmente alla quota di credito, è stata fatta fino a 400 miliardi, poi per gli altri 268, circa 300 miliardi, ci si è dovuti approvvigionare sul mercato delle banche, alcuni soci, alcune no, ecco.

Non so se ho risposto perfettamente a...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, abbiamo capito che 660 miliardi...

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): siccome ha parlato... scusi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dica Avvocato.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): all’interno è la domanda, il capitale è bassissimo, io non ho capito bene la questione relativa al capitale così basso che..

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, il concetto è molto chiaro al Collegio, comunque lo specificheremo dopo, prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, se non ho capito male, lei sostanzialmente conferma i dati che già all’epoca aveva dato.

ANTONIO ROSSETTI: in questa luce.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che sia in itinere, quindi mediamente, sia in sede di consuntivo, diciamo, l’impegno sostenuto dei soci è stato nell’ordine di 600... 650, 660 miliardi.

ANTONIO ROSSETTI: ecco, ma per non... io scusi, mi permetto di insistere e chiarire.

L’impegno dei soci, voglio dire, la società ha realizzato, ha lavorato e quindi ha costituito risorse, perché se non avesse venduto, se non ci fosse stata l’operatività...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): certo, certo.

ANTONIO ROSSETTI: ...avrebbe dovuto tirare fuori tutti i quattrini, quindi voglio dire, il fabbisogno finanziario era proveniente dall’attività, ecco.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha specificato bene, non c’è problema.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nessuno nega che...

ANTONIO ROSSETTI: no, no, ma lo dicevo per chiarezza.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...ha svolto un’attività di vendita.

ANTONIO ROSSETTI: lo dicevo per chiarezza.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, in questa cifra, 660 miliardi, penso vengano inseriti anche i 30 miliardi di capitale sociale?

ANTONIO ROSSETTI: no, no, questo è stato l’esborso proprio bancario, infatti ho il... proprio il fabbisogno bancario, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è a parte.

Quello che volevo un attimo chiarire è, diceva... questa è una circostanza nuova, che non conoscevo.

Ossia, che se non ho capito male, per la gran parte diceva, sono intervenuti come finanziatori i soci, quindi le banche.

ANTONIO ROSSETTI: sì, perché i patti parasociali prevedevano fino al massimo di 400 miliardi i finanziamenti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per la parte restante sono intervenuti, si è operato sul mercato...

ANTONIO ROSSETTI: si è operato alla ricerca sul mercato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e ci si è rivolti alle banche, tra cui anche quelle socie...

ANTONIO ROSSETTI: e le altre.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...come, allo sportello praticamente.

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, esatto, proprio...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): mentre quando dice il finanziamento dei soci, le singole banche hanno versato in ca...

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...in società.

Il finanziamento dei soci, diciamo, naturalmente è a tasso zero?

ANTONIO ROSSETTI: no, il finanziamento dei soci è stato un finanziamento a tasso del “prime rate”, così come è stato pagato il... ma era previsto già dai patti parasociali.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per carità, cioè quale era il tasso?

ANTONIO ROSSETTI: del “prime rate”, si evolve, il tasso “prime rate” si evolve costantemente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): all’epoca su che ordine di grandezza era?

ANTONIO ROSSETTI: adesso non ricordo bene a quell’epoca, credo che sia intorno all’otto, sette, che poi è sceso al cinque, al quattro, voglio dire si è evoluto a seconda della... e questo stesso tasso è stato poi il tasso negoziato anche con altri istituti bancari non soci, per la parte eccedente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per la parte eccedente.

Anche i non soci?

ANTONIO ROSSETTI: anche i non soci, sì.

E non era facile trovare sul mercato chi approvvigionasse S.G.R., non c’era molta fiducia, ecco, sulle possibilità di S.G.R....

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi diciamo questo...

ANTONIO ROSSETTI: ...di realizzare, di avere beni a sufficienza, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...questi 600, 650 miliardi, le banche socie, o comunque i soci...

ANTONIO ROSSETTI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...o le banche socie, nel caso di accesso al credito, hanno avuto in restituzione tutto il capitale più gli interessi.

ANTONIO ROSSETTI: beh direi... in realtà non è stato proprio così, perché il ’96 e il ’97 sono stati anni piuttosto difficili per S.G.R., nel senso che mentre le perdite degli anni precedenti sono state modeste e quindi tali da essere assorbite, voglio dire, dal capitale, sia pure modesto, tuttavia nel ’96, ’97 si sono create delle perdite superiori tali da necessitare degli interventi da parte dei soci.

L’assemblea dei soci appositamente chiamata...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei stava parlando del ’95, stavamo parlando però.

ANTONIO ROSSETTI: no, ma lei mi ha detto: “Poi hanno restituito, hanno preso sempre...”...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

ANTONIO ROSSETTI: dico... in realtà è accaduto fino al ’95; il ’96 e ’97 in realtà i soci in un’assemblea hanno deciso di rinunciare a questi interessi per due anni fino a quando la situazione della società non prospettava nuove... quindi c’è stata una interruzione anche di questo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi c’è il secondo aspetto ancora, che diciamo, i soci, pagando le rate a Fedit in quanto creditori, partecipavano anche al riparto.

ANTONIO ROSSETTI: questo sì, ma come soggetti autonomi, in realtà è una strana situazione, nel senso che i soci hanno partecipato con il capitale, sia i soci fondatori sia i soci successivamente che sono intervenuti, hanno aderito addirittura credo diversi mesi dopo, un anno dopo la costituzione della società credo, comunque diversi mesi dopo che io ero arrivato in S.G.R., sono arrivato alla fine del ’93, come dicevo; ma i soci agivano come soci, come imprenditori, poi come creditori avrebbero preso, ma io non so esattamente, so che in realtà il riparto fatto da Federconsorzi è stato pari... dalla liquidazione di Federconsorzi, pari al 20 per cento, solo in termini recenti, ma proprio recentissimi è stato dato ancora un altro 20 per cento a tutti i creditori, quindi compresi anche i soci di S.G.R., che erano solo ed esclusivamente creditori.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, naturalmente su quei documenti che riguardano i beni ancora da cedere, sono indicati a prezzo di carico.

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e quindi sono inferiori al prezzo reale, immagino.

ANTONIO ROSSETTI: guardi, credo che sia giusto spiegare come è avvenuto, perché ho seguito... questa è stata un... dei discorsi molto, molto approfonditi fatti soprattutto dai fiscalisti, fiscalisti dello Studio Tremonti, fiscalisti dello Studio Fantozzi, insomma voglio dire, è stato discusso a lungo; il vero problema era come trasferire questi beni, ma anche a che valori attribuire... come?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, il prezzo di imputazione rispetto ai 2.150?

ANTONIO ROSSETTI: sì, per la semplice ragione che questa era un’acquisizione di un unicum, cioè era un coacervo di beni che doveva essere trasferito.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, siccome lei ha fatto un’osservazione di carattere generale, gli inserisco io una domanda di carattere generale.

ANTONIO ROSSETTI: sì, prego, prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma diciamo, a questi illustri studi commercialisti, per quello che lei può aver appreso dal dibattito, non è mai venuto in mente che questo problema, ossia a che prezzo imputare successivamente le varie cessioni, potesse dipendere dalla sproporzione tra il valore dei beni e il prezzo di acquisto?

ANTONIO ROSSETTI: no, il problema è sorto in funzione degli adempimenti fiscali che dovevano essere fatti secondo le norme fiscali e quindi la preoccupazione di non eludere le norme fiscali.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma questo è l’effetto secondario.

ANTONIO ROSSETTI: beh, non è secondario, era quell’obbiettivo che si poneva per cercare di adempiere a questo trasferimento seguendo queste norme.

Infatti, il valore si parlò molto se trasferirlo distribuendolo in maniera percentuale, erano beni distinti che addirittura data la massa rilevante, proprio rilevante, poi variegata, tutti i generi dislocati in tutte le parti d’Italia, insomma, difficile, e attribuire a ogni singolo bene era veramente... ecco, si pensava addirittura di fare una distribuzione automatica, cosa che non era possibile perché in realtà, se... per esempio gli immobili avevano una loro particolare norma fiscale, quindi bisognava pagare l’I.V.A., bisognava che questi fossero almeno al di sopra del valore catastale e quindi indubbiamente dovevano essere trasferiti ad un prezzo superiore a quello catastale e le partecipazioni pagavano solo le imposte di registro, i crediti potevano essere trasferiti con lettere commerciali, oppure con atti notarili se erano verso Enti pubblici e così via.

Allora fu deciso di trasfe... e poi attenzione, c’è da ricordare il fatto che, fra il momento dell’Atto Quadro, che ha dato la responsabilità immediata della gestione alla S.G.R., quindi gestione operativa, anche se per... voglio dire, con la titolarità formale di Federconsorzi, quindi con le operazioni che dovevano essere poi sostanzialmente e operativamente formalizzate da Federconsorzi, in realtà vi era anche questo prezzo, questi valori che via via venivano fuori e che erano quelli realizzati, compresi quelli realizzati anche da parte di Federconsorzi prima dell’Atto Quadro.

Allora, tutto ciò che era stato realizzato doveva essere poi di fatto trasferito a valore di realizzo, ovvero veniva a sottrarsi al prezzo pagato, quindi questo era... quindi a bilancio andavano come realizzati già.

Tutto ciò che doveva essere trasferito invece via via, doveva trovare uno spazio nell’ambito di quel residuo; naturalmente applicando le norme fiscali, questo è un dato di fatto.

Allora si è fatta questa, si è presa poi questa decisione insomma, quella di trasferire a valore, le partecipazioni a valore di netto patrimoniale a quel momento, gli immobili al valore almeno di catasto o di una valutazione più vicina al mercato, ma in realtà ecco, senza violare le regole fiscali, le norme fiscali, e in qualche caso addirittura i valori di catasto erano superiori perché poi sono stati fatti una serie di ricorsi anche al Fisco per valori catastali fuori da ogni grazia di Dio, e poi invece, tutti i crediti, fra l’altro crediti dati senza alcuna garanzia, frammentari, di cui si conosceva nemmeno molto in quel momento, a un valore distribuito proprio, lì proprio percentualmente in... valori del tutto convenzionali, proprio convenzionali, nel senso che si rinviava al momento poi del realizzo il vero valore, quindi eventualmente le minusvalenze o plusvalenze che venivano determinate ovviamente....

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, questo ragionamento, scusi Pubblico Ministero, che mi è chiaro, in che momento si colloca?

ANTONIO ROSSETTI: nel...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perché, lei capisce, in un coacervo, a fronte di un dato certo che è l’importo delle rate, no?

Quand’è che si fanno questi calcoli sulla ripartizione, ad un certo punto, prima, all’inizio?

ANTONIO ROSSETTI: no, si fanno, si fanno, diciamo, nel momento in cui si è affrontato come fare il bilancio, nel ’93, ’94, cioè bisognava fare le operazioni contabili di trasferimento e vi erano questi problemi, ecco di qui fiscalisti da una parte e dall’altra che hanno...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, sì...

ANTONIO ROSSETTI: quindi siamo alla fine del ’93, all’inizio del ’94.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi come piano è quella data.

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma poi in concreto, dato che al ’93, ’94 certamente non tutto era stato trasferito, quindi ancora...

ANTONIO ROSSETTI: no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...si trattava di imputare certi valori a certi affari che erano in corso.

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ciò posto, è stato fatto fin dal ‘93, ’94 un elenco per cui si è ripartito i 2 miliardi, dico una cifra simbolica...

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): 2.150 miliardi in rapporto a tutti i beni che c’erano da vendere, per cui già si sapeva che l’immobile X, quando poi sarebbe stato ceduto, avrebbe avuto quel prezzo, oppure non si era fatta così capillare?

ANTONIO ROSSETTI: no, no, era stato fatto così, cioè tutto ciò che era stato realizzato e che si sarebbe realizzato, ancorché non trasferito, doveva essere il valore...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quello già si sapeva.

ANTONIO ROSSETTI: no, no, ma nel frattempo, prima ancora, quando si prendeva questa decisione, ci sarebbero stati altri beni come è accaduto che venivano realizzati anche attraverso Federconsorzi e si sapeva che quelli dovevano essere comunque registrati a valore di realizzo, contabilizzati a valore di realizzo.

Proprio per questa incertezza si è detto: valutiamo, per esempio, per gli immobili gli diamo un valore e facciamo una analisi dei valori, e quindi la struttura ha operato e la struttura, che tra l’altro è una struttura che proveniva da Federconsorzi, quindi conosceva già anche gli immobili, ha fatto una verifica dei valori catastali e gli ha dato un valore indipendentemente da...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma voglio dire, e poi avete trovato capienza, avete trovato corrispondenza...

ANTONIO ROSSETTI: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...tra il corrispettivo pattuito e i valori da cedere, perché si trattava di ...(incomprensibile, voci sovrapposte) le quote.

ANTONIO ROSSETTI: sì, il corrispettivo... è stato fatto così: allora, questi sono i valori, quindi la sommatoria dato mille dice: “Benissimo, oggi abbiamo duecento che è realizzato, ne rimane ottocento, ma indipendentemente da questa rimanenza andiamo a vedere tutti i valori catastali” e viene fuori che gli immobili hanno cento, benissimo.

Poi ci sono tutte le partecipazioni, il valore non può che essere quello netto patrimoniale a quel momento, l’ultimo netto patrimoniale e mettiamo il valore... e verrà altre duecento, trecento più duecento, cinquecento; il resto, siccome sono beni sostanzialmente crediti, prendiamo il valore nominale e in funzione percentuale del valore nominale gli diamo un valore convenzionale a saldo, a saldo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi vi siete lasciati una partita che doveva giostrare il residuo.

ANTONIO ROSSETTI: esatto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito; prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io l’ho seguita fino a un certo punto, poi non ho più capito se questo discorso che lei fa lo fa sul patrimonio in relazione alla successiva vendita oppure anche sullo stesso patrimonio in relazione all’acquisto?

ANTONIO ROSSETTI: no, non vi è un... le due cose sono assolutamente scisse e distinte, nel senso che...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): appunto.

ANTONIO ROSSETTI: ...il prezzo, il patrimonio valeva 2.150 per S.G.R., quindi aveva un magazzino di 2.150 di beni...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cerco di chiarirmi, di chiarire meglio la domanda perché io non sono un contabile...

ANTONIO ROSSETTI: nemmeno io però, voglio dire, ho avuto modo di imparare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...però lei, sicuramente, ha più esperienza di me.

ANTONIO ROSSETTI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): qui abbiamo un prezzo di 2.150.

ANTONIO ROSSETTI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che ha, sconta una sua rigidità che per le clausole contrattuali pattuite, necessariamente le decurtazioni dovute alle vendite già effettuate da Fedit e quelle effettuate da S.G.R. va, per quello che riguarda l’imputazione dell’acquisto dei singoli cespiti, va progressivamente decurtato.

Per cui quale situazione, ad un certo punto, necessariamente si prospetta?

Che, stante che il fabbisogno effettivo è di circa 600 miliardi, resterà da imputare una somma di circa 600 miliardi al patrimonio non ceduto.

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): patrimonio non ceduto che, formalmente, in parte, neppure è stato ancora trasferito a Fedit.

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e che quindi necessiterà di un prezzo di imputazione per l’acquisto.

ANTONIO ROSSETTI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per cui imputando progressivamente a secondo dei realizzi, si arriva a un punto in cui la capienza residua deve essere attribuita...

ANTONIO ROSSETTI: sì, ma è questo che le dicevo, come cercavo di dire prima, le due cose sono scisse, cioè non è stato fatto in funzione di quello che... cioè ci si è preoccupati di adottare quelle che erano le regole fondamentali, le norme fiscali.

Dice “benissimo”, le partecipazioni che hanno... che possono essere trasferite con un’Imposta di Registro, devono essere trasferite al valore del netto patrimoniale a quel momento da bilancio, che risulta da bilancio, facciamo la somma e viene fuori cento o duecento, insomma a dire, mettiamo che sia cento, poi prendiamo gli immobili, devono avere almeno il valore catastale, poi possono anche essere stati aggiustati da valori più vicini al mercato, visto che è la struttura, ma l’importante è che non si eluda il Fisco e quindi viene fuori un altro cento.

Poi c’è una parte che è stata realizzata e va fatta a valore di realizzo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, ma questo nell’ottica della vendita successiva ha un senso.

ANTONIO ROSSETTI: no, ma la vendita... non è che sia stato fatto un raffronto con la vendita, è un fatto, diciamo, contabile bilancistico, perché bisognava sostanzialmente attribuire valori convenzionali al momento in cui questi beni indistinti che erano come massa indistinta nel bilancio, pari a 2.150 meno quello che era stato già realizzato, dovevano via via essere resi distinti e quindi bisognava dare un valore convenzionale...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo derivava dalla struttura dell’Atto Quadro.

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, certo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma qual è il momento in cui non si fa più riferimento al realizzo?

Perché è questo che vorrei sapere.

ANTONIO ROSSETTI: nel momento in cui c’è stato il trasferimento, al momento del trasferimento, quando un immobile, per esempio, tutti gli immobili nel febbraio ’95 residui, quelli non venduti da Federconsorzi o da S.G.R. attraverso Federconsorzi sono stati trasferiti con atto notarile, sempre con riferimento all’Atto Quadro, i valori che sono stati posti lì erano valori convenzionali che venivano poi messi nel bilancio e che andavano a coprire parte di quel 2.150.

Quindi da valori indistinti diventavano valori distinti, ma convenzionali.

Le vendite qualunque... i realizzi qualunque fossero stati avrebbero determinato minus o plusvalenze, noi abbiamo avuto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): evidentemente, a quel punto si stabiliva un valore convenzionale e si faceva la somma, o più o meno, in base a quello che era stato detto.

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e quindi qual è il momento in cui scatta questa individuazione dei valori convenzionali?

Questo che le chiedo.

ANTONIO ROSSETTI: nel momento in cui...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè quel ’93? Quel ’93 di cui...

ANTONIO ROSSETTI: quel ’94, nel ’94...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quando c’è lo studio dei fiscalisti insomma.

ANTONIO ROSSETTI: lo studio dei fiscalisti, e nel ’95 viene attuato fino al momento in cui non viene bloccato, giugno del ’95 se non erro, quando il Commissario, allora Avvocato Lettera, ha bloccato i trasferimenti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e la prassi di vendere gli immobili direttamente da Fedit a terzi...

ANTONIO ROSSETTI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...gestita da S.G.R., così come la gestione dei crediti con i relativi incassi, diciamo, a nome Fedit, ma per conto proprio nei confronti di terzi, risponde soltanto a un’esigenza fiscale diretta?

Ossia, non faccio il doppio trasferimento quindi risparmio la tassa su un’operazione di vendita oppure è collegata a questo stesso discorso che sta facendo?

ANTONIO ROSSETTI: no, no, non c’entra niente il discorso fiscale, no, no, proprio nella maniera più assoluta, era... anche perché in realtà l’I.V.A. nel caso degli immobili si pagava comunque e qualunque cosa si facesse, non è questo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, l’I.V.A. si paga comunque, d’accordo, però...

ANTONIO ROSSETTI: sì c’era... non ci sono, voglio dire, elusioni o né vi è stato mai uno sco... il discorso era l’applicazione dell’Atto Quadro.

I beni erano talmente numerosi da identificare che non potevano essere trasferiti materialmente uno per uno, tutti insieme, non solo, ma nel frattempo, io ricordo sempre che una delle cose che mi fu detta quando entrai in S.G.R., nel Consiglio di Amministrazione, era quella della rapidità con cui doveva essere effettuato il realizzo e la liquidazione perché era l’aspetto principale per cui questa iniziativa era stata presa, sennò, voglio dire, non avrebbe...

Quindi sostanzialmente il fatto di vendere, che per esempio di vendere a terzi attraverso Federconsorzi, ora era l’applicazione dell’Atto Quadro, è una prassi nel caso degli immobili anche comune, anche se S.G.R. poi non l’ha mai utilizzata sostanzialmente, perché ha fatto procedure diverse, gare eccetera, però in realtà è una prassi abbastanza normale quello di...

Ma S.G.R. si è proposta solo di farlo, solo proprio per questa rapidità in funzione dei tempi poi di trasferimento, solo con questo obiettivo della rapidità insomma, ecco, che è una delle cose per cui si è creato anche risorse finanziarie per poter poi pagare il...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo per gli immobili dice.

ANTONIO ROSSETTI: per gli immobili, ma anche per le partecipazioni, voglio dire, non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per i crediti...

ANTONIO ROSSETTI: ...ma...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...abbia pazienza, per gli immobili posso capire, a parte il vantaggio fiscale che ne può derivare, ma mettiamolo da parte, questa...

ANTONIO ROSSETTI: no, nessun vantaggio fiscale però, scusi se la contraddico, ma non c’è nessun... perché, voglio dire, l’immobile se avessi venduto, ci sarebbe stato un primo pagamento di S.G.R., ma poi un recupero con la vendita a terzi, non... sarebbe stato neutro.

Cioè, se io oggi acquisto da Federconsorzi, pago l’I.V.A., nel momento in cui vendo recupero l’I.V.A..

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’è anche il Registro.

ANTONIO ROSSETTI: ci sarebbe stato un... non ci sarebbe stata nessuna differenza sostanzialmente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): insomma...

ANTONIO ROSSETTI: invece lì... in S.G.R. si paga l’I.V.A..

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non sono molto d’accordo, perché...

ANTONIO ROSSETTI: va be’, comunque io non sono un fiscalista, ma mi sembra che...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ma è un problema economico, l’acquirente calcola il prezzo insomma, non scorpora l’I.V.A., è disposto a spendere “tot”...

Comunque, lasciamo perdere...

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...dicevo a parte l’aspetto fiscale, questa esigenza di praticità ha un senso per gli immobili.

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): fare delle compravendite di immobili a volte può essere laborioso, è inutile farle due volte quando si può fare l’unica effettiva e sostanziale.

Ma per il trasferimento dei crediti, sinceramente, che esigenza di praticità e speditezza vi era?

ANTONIO ROSSETTI: io adesso non so, non mi sono mai posto il problema...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): specie dei crediti cambiari.

ANTONIO ROSSETTI: io non mi sono mai posto il problema della, voglio dire, praticità o meno, l’Atto Quadro affermava che bisognava trasferire tutti i beni...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e siamo d’accordo.

ANTONIO ROSSETTI: ...no, no, ma non solo, ma la procedura, è la procedura che aveva necessità, da quello che io poi ho sostanzialmente raccolto in questi anni trascorsi e anche... la procedura aveva urgenza di chiudere la liquidazione perché era il suo obiettivo insomma e allora...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, questo.

ANTONIO ROSSETTI: ...no, ma ci invitava a trasferire questi residui beni.

Io mi ricordo che il Notaio Mariconda diceva che una delle strade poteva essere quella di realizzare tutto attraverso Federconsorzi; in realtà però i beni, ad un certo punto, dovevano essere trasferiti perché la liquidazione poteva così chiudere completamente la sua attività, pagati i creditori con quanto evidentemente aveva ricevuto da S.G.R., concludere l’operazione.

Questo mi sembra fosse... e noi eravamo sollecitati a trasferire, quindi anche i crediti dovevamo trasferirli, dovevamo trasferirli sia pure con quella formula che spero di avere chiaramente detto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): veniamo a questi 800 miliardi di cambiali.

ANTONIO ROSSETTI: ottocento?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la vicenda degli 800 miliardi di cambiali, di cui al secondo sequestro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei sa nulla di questo?

ANTONIO ROSSETTI: ecco...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le cambiali rinvenute presso Fedit.

ANTONIO ROSSETTI: beh, verso Fedit io...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sa nulla di queste...

ANTONIO ROSSETTI: ...non le ho rinvenute e non so che...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se lei ne sa qualcosa.

ANTONIO ROSSETTI: no, no, io... voglio dire, per le cambiali, io vorrei anche su questo insomma cercare di dare il mio contributo, se me lo consente il...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, lei risponda alle domande del Pubblico Ministero.

ANTONIO ROSSETTI: ...ecco, no, dicevo delle cambiali sequestrate io ebbi a dire già a lei che si trattava di cambiali che non costituivano nessun attivo diverso da quello che era stato già trasferito con lettere di credito.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): possiamo in qualche modo identificarle Presidente, cioè dire... perché noi parliamo sempre...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): qui quando si parla di cambiali sequestrate sappiamo tutti...

ANTONIO ROSSETTI: comunque mi è chiaro di che cosa si tratta.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quelle sequestrate.

ANTONIO ROSSETTI: di quelle sequestrate, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, formuli le domande, poi vediamo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io l’ho formulata in questa maniera perché...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cosa sa dire di questi famosi 800 miliardi di cambiali...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): oltretutto c’è un verbale concernente solo su questo argomento, poi ho parlato di secondo sequestro preventivo insomma...

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, ma io ho già detto, ho già chiarito in quella occasione che quelle cambiali erano cambiali che sostanzialmente non avevano... facevano parte di tutti i beni che esistevano in Federconsorzi.

Anzi, io credo di averle già dato, in quella stessa occasione, se lei ha, un verbale che era stato inviato dall’Avvocato Lettera, un verbale nel quale si faceva riferimento a delle riunioni avvenute fra la struttura S.G.R. e la struttura Federconsorzi e alla presenza di fiscalisti dell’una e dell’altra parte, nel quale verbale si sottolineava e si definivano le modalità di trasferimento di questi beni e lì sono menzionate, guarda caso, le cambiali per esempio.

Perché queste cambiali erano cambiali che... accessorie a dei crediti che l’allora Commissario, Avvocato Lettera, aveva trasferito già con lettera commerciale.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, le mostro due documenti, così lei ci può dire se si tratta di quelli di cui sta parlando.

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’è una missiva dell’Avvocato Lettera e un verbale di incontri con S.G.R..

ANTONIO ROSSETTI: sì, è questa qui, questa del 23 giugno sì.

Ecco, questa è proprio la... la posso trattenere un attimo?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): prego.

ANTONIO ROSSETTI: questa è proprio la lettera, la comunicazione inviata dal Presidente della società S.G.R. e al Professor Picardi, Commissario Giudiziale di Federconsorzi, dall’Avvocato Lettera, nella quale si... in sintesi viene affermato che sono state svolte delle riunioni in data 10 e 18 maggio fra struttura S.G.R., eccetera, con fiscalisti, le modalità con cui trasferire questi beni; quelli che erano ancora residuali o quelli che, come nel caso delle cambiali, erano accessorie, diciamo, a crediti già trasferiti.

Mi spiego: queste cambiali di cui tutti conoscevano... io non so, insomma noi certamente conoscevamo di queste cambiali, queste cambiali erano cambiali per un verso definite da finanziamenti di prestito dodecennali di S.G.R. e per un verso di cambiali insolute, non restituite ai Consorzi Agrari, ma... insolute e quindi poi trattenute dalla Federconsorzi, perché le banche... aveva pagato Federconsorzi, e che da un certo periodo in poi non erano state più restituite, non so per quale ragione francamente, ai Consorzi Agrari, e che erano state riaddebitate al... sui conti correnti dei Consorzi Agrari, visto che esisteva un conto corrente costante fra Federconsorzi e Consorzi Agrari.

Quindi erano sostanzialmente incorporate nei crediti che con lettera commerciale ci erano stati dati.

Sorgeva il problema di un trasferimento di queste cambiali che in realtà noi, come S.G.R. non è che avessimo particolare esigenza o necessità, ma si poneva il problema di tutto perché anche queste cose dovevano essere trasferite e in questo caso, per esempio, è venuto fuori che le cambiali, soprattutto quelle che riguardavano le cambiali del prestito dodecennale, dovevano essere trasferite, consegnate, non trasferite perché il credito era stato già trasferito, trasferite con girata.

Mentre invece tutte le altre, ancorché forse non era da trasferire, ma da restituire ai Consorzi, dovevano semmai essere consegnate così.

In realtà poi quelle cambiali noi non le abbiamo... S.G.R. non le ha mai viste e non gli interessavano, perché S.G.R., intanto si trattava di cambiali verso soggetti tutti quanti in liquidazione, ad esclusione...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, ma lei era a conoscenza dell’esistenza di queste cambiali?

ANTONIO ROSSETTI: e certo, certo, infatti io gliel’ho detto anche la volta scorsa.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì, l’ha detto, lo ha già detto.

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

ANTONIO ROSSETTI: erano cambiali... ma tutti erano a conoscenza... era venuto fuori, scusi, a questo proposito era venuto fuori, per esempio, anche nel...

Ecco, dicevo, le transazioni: la S.G.R. ma ancor prima, devo dire, la procedura di Federconsorzi, si è preoccupata di realizzare il credito massimo possibile verso tutti i Consorzi che erano in bonis in quel... nei vari tempi, perché quelli in liquidazione, ovviamente, non potevano essere richiesto nessun credito.

E quindi S.G.R. ha continuato in questo discorso, appena dopo il 2/8/93, e ha fatto transazioni con tutti i Consorzi in bonis.

Alcuni di essi, c’è stato proprio Siena, addirittura, mi ricordo che prima di questo sequestro aveva chiesto la restituzione delle cambiali, era noto a tutti, tanto è vero che io stesso ho fatto una lettera a Federconsorzi dicendo: “Sì, abbiamo fatto la transazione, se ci sono queste cambiali faranno parte di quelle che dovevano essere consegnate, benissimo, fornitele direttamente perché la transazione è stata effettuata, è stato saldato il conto”.

E così infatti, con una lettera specifica è stato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, la transazione è stata fatta a nome S.G.R. o a nome Federconsorzi?

ANTONIO ROSSETTI: con Siena a nome S.G.R., sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perché altri casi...

ANTONIO ROSSETTI: altri casi sono stati fatti da Federconsorzi prima.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quando prima?

ANTONIO ROSSETTI: beh, diciamo tutto ciò prima del 2/8/93 sì.

Quindi, voglio dire, non vi erano... io ebbi a dire, non c’era necessità di verificare, azionare, eccetera, queste cambiali perché la S.G.R., come peraltro ha fatto la procedura devo dire prima, tendeva a recuperare il massimo credito e non queste cambiali che, peraltro, erano tutte concentrate nei Consorzi in liquidazione coatta.

Questo è intuibile perché, voglio dire, chi rinnovava le cambiali... chi non pagava le cambiali poi i Consorzi che erano in crisi maggiore, quelli in bonis avevano pochissime cambiali, mi ricordo che Siena aveva tre cambiali da 800 milioni l’una mentre il credito era di 50 miliardi, insomma, questo per dare un’idea della proporzione.

Quindi era noto questo delle cambiali, non solo, ma...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...(incomprensibile, voci sovrapposte).

ANTONIO ROSSETTI: ...mi scusi io, visto che sono stato invitato a dire... queste cambiali, peraltro, hanno... sono state sequestrate e hanno creato una serie di problemi, perché hanno creato una serie di problemi?

Per esempio noi abbiamo fatto, la S.G.R. ha fatto una transazione con Latina e la transazione era chiusa, era definita...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, io però ero partito da un’altra domanda, eventualmente questo se lo vuole dire lo dirà su domanda specifica.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.

ANTONIO ROSSETTI: è inerente a questo fatto però, dicevo che, per esempio, la transazione di Latina, scusi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se facciamo così lei sta qui...

ANTONIO ROSSETTI: no, no, chiedo scusa.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè io ho una serie di domande da farle...

ANTONIO ROSSETTI: no, chiedo scusa.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero, proceda pure.

ANTONIO ROSSETTI: chiedo scusa, non volevo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): perché sennò ci mettiamo sei ore.

ANTONIO ROSSETTI: ha ragione, certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, la domanda che io le facevo era sulla conoscenza da parte sua...

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, certo, certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...dell’esistenza di queste cambiali e pure se lei non era direttamente interessato al settore portafoglio.

ANTONIO ROSSETTI: no, no, certo, certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi in S.G.R. questo fenomeno era...

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le era noto che alcune di queste cambiali non erano ancora scadute?

ANTONIO ROSSETTI: no, io questo francamente...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non lo sa.

ANTONIO ROSSETTI: ...non... no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e che, a seconda, nei vari periodi in scadenza tuttavia, all’epoca, i Consorzi Agrari erano in bonis.

ANTONIO ROSSETTI: beh, pochissimi Consorzi in bonis.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non all’epoca in cui S.G.R....

ANTONIO ROSSETTI: ’93.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...apprende le cambiali, ma all’epoca in cui le cambiali annualmente scadevano.

ANTONIO ROSSETTI: è probabile questo, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi c’è un fenomeno di perdita della garanzia cambiaria che si matura anche precedentemente rispetto alla gestione di S.G.R. e quindi esistono dei documenti che denotano la responsabilità di qualcuno per delle omissioni.

ANTONIO ROSSETTI: questo non sono in grado di dirlo, io posso solo dire...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo lo dico... va bene, lei comunque di questo fenomeno non...

ANTONIO ROSSETTI: noi abbiamo avuto i crediti, ma al di là del trasferimento poi formale dei crediti con lettere commerciali, noi abbiamo avuto la gestione sostanzialmente dalla fine del ’93, da quando è diventata operativa la S.G.R..

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): siamo d’accordo, voi entrate nel ’93, ma nel periodo precedente erano scaduti dei titoli, nessuno li aveva azionati cambiariamente e noi sappiamo che in quelle epoche c’erano dei Consorzi Agrari in bonis...

ANTONIO ROSSETTI: questo io...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...mentre successivamente, magari, erano in liquidazione coatta.

ANTONIO ROSSETTI: ...farei delle supposizioni, non sono in grado di affermarlo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, io non è che le chiedo di fare una supposizione, se in S.G.R., così come era nota l’esistenza di questo voluminoso pacco di cambiali, era a conoscenza anche questo voluminoso problema di responsabilità...

ANTONIO ROSSETTI: no, no, nessuno ne...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...che lo accompagnava.

ANTONIO ROSSETTI: ...nessuno, vede Dottore, nessuno ne ha mai parlato di questo discorso perché il problema della S.G.R., come dicevo prima, io ho visto poi dai fatti, perché poi sono stati realizzi trasferiti a S.G.R., tutti i Consorzi in bonis sono stati aggrediti dalla procedura di Federconsorzi e successivamente, immediatamente da S.G.R., per il recupero dell’intero credito, quindi comprese anche queste cambiali.

Il problema delle cambiali era... e tutti i Consorzi che erano in bonis hanno effettuato la transazione, tranne due Consorzi o tre Consorzi che sono andati in liquidazione credo agli inizi del ’94, quindi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ma il problema che sollevavo io era un altro, che in un certo periodo storico, anteriore al 1993, c’erano dei Consorzi in bonis, c’erano delle loro cambiali e vi era stata decadenza dell’azione cambiaria.

Questo fenomeno a S.G.R. lo conoscono oppure no?

ANTONIO ROSSETTI: no, no, assolutamente no, per quello che mi riguarda, poi insomma...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi non è questo eventualmente il motivo di una gestione di queste cambiali in modo riservato.

ANTONIO ROSSETTI: io non so se era riservato, a noi erano noto quindi non era riservato, non era un problema, si trattava delle modalità, ma non era...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): era noto anche alla residua struttura Federconsorzi?

ANTONIO ROSSETTI: e certo, con quella che abbiamo trattato, questo verbale parla del Dottor Bambara, del Dottor Ciatti, della...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): era noto agli organi della procedura?

ANTONIO ROSSETTI: non lo so, questo non era un problema che riguardava S.G.R., insomma, indubbiamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a lei risulta, la domanda gliela faccio perché ci sono dei dipendenti che l’hanno detto...

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...che, insomma, in S.G.R., tra S.G.R. e Fedit c’era questo via vai di cambiali senza un inventario, senza...

ANTONIO ROSSETTI: no, no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...una contabilità precisa.

ANTONIO ROSSETTI: no, guardi le cambiali, cioè i crediti che avevano effetti cambiari erano di duplice natura, una verso i produttori agricoli, che era un credito autonomo, e un altro verso i Consorzi Agrari, sono due cose completamente diverse.

I crediti verso i Consorzi Agricoli erano quelli che poi, di fatto, sono stati incassati al 95 per cento, dalla procedura di Federconsorzi prima che ci ha trasferito il realizzato dal ’91 al ’93 e poi da S.G.R....

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, ho l’impressione che lei è confuso.

ANTONIO ROSSETTI: come dice?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha parlato di Consorzi Agricoli, ha fatto una...

ANTONIO ROSSETTI: no, di produttori agricoli, chiedo scusa, sì, chiedo scusa.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perciò non tornava il...

ANTONIO ROSSETTI: no, no, produttori agricoli, quindi proprio è una voce completamente diversa.

Gli unici che sono stati trattati da S.G.R., le uniche cambiali che S.G.R. ha avuto parzialmente, di volta in volta, proprio perché gestiva anche il recupero del credito, quando è entrata in funzione la S.G.R., sono le cambiali dei produttori agricoli, però quelle insolute, perché già la Federconsorzi le aveva poste già all’incasso con le scadenze, le aveva presso i Consorzi Agrari alle scadenze; quando tornavano insolute venivano inviate a S.G.R. per dare indicazioni anche ai Legali, perché anche la gestione dei Legali era passata a S.G.R, dal punto di vista degli oneri, ma anche dal punto di vista, proprio, della gestione operativa.

Quindi lavorava, trattandosi di persone che avevano già operato anche dall’altra parte, le rimandava a Federconsorzi perché il Commissario procedesse a firmarle e a far seguire le azioni.

Sono le uniche cambiali che sono passate in misura anche molto limitata a Federconsorzi, fino al momento del sequestro, fino al momento, mi sembra, in cui l’Avvocato Lettera ha bloccato tutto perché non voleva trasferire nient’altro, quindi c’è stata proprio una presa di posizione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi, mi perdoni, perché tornavano a... perché dovevano essere gestite da Federconsorzi?

ANTONIO ROSSETTI: perché era la struttura di S.G.R. che doveva dare indicazione dei Legali se fare le azioni legali o se, invece, fare delle diffide ai produttori agricoli...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma se i crediti erano trasferiti.

ANTONIO ROSSETTI: non erano trasferiti questi, sono quelli che poi sono rimasti sequestrati prima e poi sono rimasti dopo la transazione in...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi lei parla di produttori agricoli.

ANTONIO ROSSETTI: quello dei produttori agricoli.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

ANTONIO ROSSETTI: questi sono gli unici effetti cambiari che, parzialmente e limitatamente a quelli insoluti, sono stati trattati per periodi brevi da S.G.R..

Poi tutti gli altri non esistono, perché i crediti verso i Consorzi Agrari sono stati trasferiti con lettere commerciali, e questi, alcuni di questi avevano come accessorie le cambiali, quelle del secondo sequestro.

Poi vi erano altri effetti cambiari e anche di questo io ebbi a parlarle e le ho mandato anche una nota, effetti cambiari che sono i crediti cosiddetti condizionali o di rivalsa che erano effetti presso le banche, pari a circa 800 miliardi, crediti che però le banche avevano e, essendo andati insoluti, siccome era... il fideiussore era stato Federconsorzi che aveva incassato i soldi, li aveva scontati alle banche, le banche si erano insinuate nelle due procedure ed erano quei cosiddetti crediti che... cioè, voglio dire, non esistevano, che potevano essere in qualche modo valorizzati solo nel caso le due procedure avessero pagato più del cento per cento.

Allora, in quel caso, parte di questa eccedenza sarebbe dovuta tornare a Federconsorzi e quindi, avendo ceduto tutto il credito, sarebbe dovuto passare a S.G.R.

Cosa, voglio dire, insomma, che non esisteva, perché sappiamo benissimo come vanno e come sono andate poi le cose.

Io le ho mandato un parere su questo fatto, ecco.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi le cambiali sarebbero cambiali... garanzie fideiussorie sarebbero?

Mi faccia capire.

ANTONIO ROSSETTI: queste della... no, no, queste sono altre cambiali, queste sono altre cambiali.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): stava parlando di un’altra cosa.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è un’altra cosa.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, perché anche di queste si parlava che fossero cambiali in garanzia.

ANTONIO ROSSETTI: no, no, queste non sono in garanzia, erano proprio, circa 800 miliardi scontati da Federconsorzi... ma c’è una voce anche nell’elenco del sequestro...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): risponda alla domanda.

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, quindi è un’altra partita, un’altra voce.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè non erano cambiali in garanzia.

ANTONIO ROSSETTI: no, no, erano cambiali... no, ma non erano mai state in Federconsorzi, erano presso le banche, erano scontate...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io parlo di quelle sequestrate.

ANTONIO ROSSETTI: e quelle, sì, erano accessorie, adesso le chiami in garanzia, come vuole, erano accessorie al credito trasferito.

Fra l’altro...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma l’Atto Quadro non prevedeva...

ANTONIO ROSSETTI: ...lei non ha voluto che io dicessi su Latina, ma se vuole io le dico...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, adesso... non so nemmeno le...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni...

ANTONIO ROSSETTI: no, no, lo dicevo per...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...Dottor Rossetti, scusi, risponda alle domande, non anticipi i temi; prego Pubblico Ministero.

ANTONIO ROSSETTI: scusi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le ripeto, io il Consorzio di Latina al momento non mi dice niente, quindi...

ANTONIO ROSSETTI: no, no, per carità, ma non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): era soltanto che stava portando da un’altra parte di dove...

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, tra l’altro ho perso anche il filo, stavamo dicendo... cioè di queste cambiali lei dice: “Erano accessorie ai crediti trasferiti con lettera commerciale”, ma nell’Atto Quadro non si prevedeva per i crediti cambiari il trasferimento mediante girata?

ANTONIO ROSSETTI: no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no?

ANTONIO ROSSETTI: l’Atto Quadro parlava di trasferire tutti i beni, nelle modalità che... ma non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il trasferimento dei crediti cambiari non...

ANTONIO ROSSETTI: che io ricordi, nell’Atto Quadro non c’era una precisazione di questo genere.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, mi perdoni, su questo si è intrattenuto l’Avvocato Lettera che ha chiarito il meccanismo della girata.

La girata è stata un provvedimento, una disposizione della procedura fallimentare...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): adesso mi sfuggiva.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...che, ad un certo punto, ha stabilito che per ragioni di trasparenza, presumo, il trasferimento delle cambiali dovesse avvenire a mezzo di girata, e questo è stato quello che ha detto l’Avvocato Lettera alla scorsa udienza, se mai potremo chiarirlo ulteriormente.

ANTONIO ROSSETTI: credo che questo sia poi in questo verbale che appunto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque non mi risulta che emerga dall’Atto Quadro una cosa simile.

ANTONIO ROSSETTI: no, io non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, sono stato impreciso, ma voi eravate a conoscenza di questa disposizione?

ANTONIO ROSSETTI: lo abbiamo... più che... noi non sapevamo della disposizione, però voglio dire proprio nelle riunioni si definì che almeno quelle che erano finanziamenti cambiari di finanziamenti dei prestiti dodecennali, ancorché fossero stati già di fatto trasferiti, dovevano essere consegnati ad S.G.R., ma con la girata.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): riunioni con l’Avvocato Lettera, peraltro.

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, è una lettera fatta dallo stesso Avvocato Lettera, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e, successivamente a questo provvedimento del Tribunale, è continuato il trasferimento mediante lettera commerciale?

ANTONIO ROSSETTI: quale provvedimento del Tribunale?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo che disponeva la girata, che richiedeva la girata.

ANTONIO ROSSETTI: sì, erano già trasferite, erano già state trasferite con lettere commerciali proprio dall’Avvocato Lettera, perché da Commissario Liquidatore in quel...

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ma gli appoggi documentali, scusi Signor Presidente, perché non... via via non mettiamo in evidenza gli appoggi documentali, sennò come facciamo?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in che senso, Avvocato, mi perdoni?

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): si è parlato di questa cambiali, si è parlato di Siena, vediamo un momento quali sono i documenti a cui ci si riferisce.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Avvocato, questo evidentemente, questi riferimenti non sono riferimenti su domande del Pubblico Ministero, ma immagino su domande sue.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, abbia pazienza, qui il discorso deve essere chiaro, perché riguarda le cambiali nel loro complesso, per grandi schematizzazioni, al quale il teste ha risposto con precisione.

Andiamo avanti, prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, non so se ho capito male, ma lei ha differenziato nell’ambito di queste cambiali anche tra i crediti verso i produttori agricoli e crediti verso i Consorzi.

E, mi dica se sbaglio, non integralmente questo compendio di cambiali corrisponderebbe ai crediti trasferiti con lettere commerciali, oppure tutti i crediti cambiari rappresentati da queste cambiali corrispondono ad altrettanti trasferimenti attuati mediante lettere commerciali.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): risponda su questo.

ANTONIO ROSSETTI: sì, le lettere commerciali trasferivano crediti che contenevano anche il valore di queste cambiali, erano superiori i valori del...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei sa benissimo che questo problema...

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...specie per il Pubblico Ministero, è stato forse il problema più difficile di tutta questa faccenda.

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è stata fatta una consulenza.

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ci sono elementi indiziari che a volte fanno pensare che si tratta degli stessi crediti, a volte viene da pensare che potrebbe esserci, magari in parte, più o meno piccola o grande, invece, qualche credito ulteriore, ma una possibilità di raffronto effettivo, su base documentale non pare possibile, perlomeno stando a quello che ha riferito il C.T. del Pubblico Ministero, il Dottor Crociani, che, tra l’altro non ha escluso anche che il compendio potesse essere superiore a quello sequestrato.

Lo stesso dottor Crociani, ha detto che una piccola parte si tratterebbe di crediti ulteriori; l’Avvocato Lettera questo sostiene forse, per una parte più grande.

Io sinceramente vorrei una risposta anche da lei, cioè come riuscite ad essere così sicuri, ad affermare ciò che non è affermabile su base documentale?

ANTONIO ROSSETTI: guardi, io per questo che le dicevo prima e credo che adesso sia arrivato il momento di parlare di Latina, perché ci dà la spiegazione

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ha visto che...

ANTONIO ROSSETTI: sì, dà la spiegazione a questo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a Latina ci sono arrivato senza sapere perché.

ANTONIO ROSSETTI: perché in realtà, a parte il fatto che per quello che ci riguarda o che mi riguarda, io non è che abbia mai visto queste cambiali, non le abbia mai... e per quello che mi riguarda, la struttura, la struttura di S.G.R. che era una struttura che operava dall’altra parte, ritiene che possa... e credo che l’abbia detto anche al Dottor Crociani che si è trattenuto a lungo da noi e che vi era una contabilizzazione addirittura, un riferimento; ma devo dire che io nel bilancio del ’91, ma anche del ’92, di Federconsorzi, trovo riferimento nelle note integrative ben precise, insomma non è che ci siano... anche se poi il riferimento alla lira forse manca, ma sia nel bilancio del ’91, la nota integrativa, che nel bilancio ’92, per quanto riguarda gli effetti dodecennali c’è una voce ben precisa con il suo valore; per quanto riguarda i crediti verso i Consorzi si dice che si incrementano di anno in anno perché gli insoluti vanno ad addebitarsi sui conti correnti, e qui ci sono queste due... quindi dicono: “No...”...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non è che lei intende lo scaduto, come si chiamava, non è quello... il conto corrente Fedit C.A.P.?

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, il conto corrente Fedit Consorzi Agrari.

Quindi da questo, voglio dire, per un esperto contabile di bilancio, per me è più che sufficiente, poi io... a me interessa che mi si dica che ho trasferito tutti i crediti che io ho, quindi questo è il discorso, sapendo che c’erano delle cambiali per questi ammontari.

Detto questo però, è avvenuto un fatto importante, del quale peraltro io poi mi sono preoccupato di chiarire, ed è stato Latina.

Latina aveva fatto una transazione con S.G.R., dopo il sequestro ha visto, attraverso l’Avvocato Paoli del Custode Giudiziale, ha visto arrivare in Consorzio un’ingiunzione perentoria di pagamento di queste cambiali, che peraltro erano, come dicevo, accessorie alla transazione, la transazione aveva estinto ogni debito, eccetera.

È successo un pandemonio, Latina nei confronti di S.G.R., del Custode Giudiziario, voleva fare causa, giudizi, non so come sia andata a finire la vicenda, perché poi credo che l’Avvocato Lettera, l’Avvocato Paoli, abbiano ritirato questa richiesta...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi in quel caso...

ANTONIO ROSSETTI: e in quella occasione...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...si è verificato che c’era coincidenza?

ANTONIO ROSSETTI: ...in quella occasione io ho fatto fare una verifica, ma così, proprio per una mia... ho fatto fare una verifica, spero di averla, sì, alla società di revisione, proprio di quanto veniva detto e fatto da Latina e quanto queste cambiali fanno parte poi di quelle sequestrate, sostanzialmente proprio perché infatti l’Avvocato Lettera aveva tentato...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì, ma in qualche caso che vi sia coincidenza è...

ANTONIO ROSSETTI: e qui ci sono, c’è questa revisione con tutti i, addirittura i documenti, le registrazioni, i riferimenti, eccetera, che dicono che corrispondono.

Quindi vuol dire da questo che io mi sono anche rassicurato, quindi non è che mi sia limitato a sentire, mi sono rassicurato e ho visto che alla fine la stessa società di revisione, fatto, verificato eccetera... se vuole questo glielo posso....

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo episodio di Latina è rimasto un episodio isolato?

ANTONIO ROSSETTI: no, perché poi successivamente il...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): soprattutto...

ANTONIO ROSSETTI: ...l’Avvocato Lettera si è insinuato in tutti i passivi dei Consorzi Agrari.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): episodio... se non ho capito male, c’è stata...

ANTONIO ROSSETTI: l’ingiunzione di pagamento.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’ingiunzione di pagamento, insinuazione, non so bene.

ANTONIO ROSSETTI: no, l’ingiunzione di pagamento proprio, sì, perché era in bonis il Consorzio, pare abbia transato, sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e praticamente poi si è risolta nel senso che l’Avvocato Lettera ha receduto di fronte...

ANTONIO ROSSETTI: credo di sì, perché ...(incomprensibile) a Latina non si è più... non ci ha fatto un giudizio, non ci ha fatto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in questo caso c’è da pensare che il riscontro tra il titolo e il... o forse c’è da pensare che avendo già pagato non abbiamo insistito, non lo so, eventualmente si può chiedere all’Avvocato Lettera.

ANTONIO ROSSETTI: questo sì, però io ho fatto fare il riscontro come dicevo, ecco sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): d’accordo, ma negli altri casi, perché a me pare di ricordare, non so se l’Avvocato ne aveva già parlato quando è stato sentito come teste, ma lo devo aver scritto da qualche parte; che ci sono alcuni casi di Consorzi specifici dove questa corrispondenza è ardua.

ANTONIO ROSSETTI: io non ne sono a conoscenza, siccome noi siamo insinuati nei passivi dei Consorzi e in alcuni casi abbiamo chiesto, dico S.G.R. ha chiesto la modifica soggettiva, in quanto la titolarità era ancora in capo a Federconsorzi e alcuni Commissari non avevano recepito amministrativamente questa modifica, anzi, alcuni si erano opposti.

Dopo il sequestro l’Avvocato Lettera, in qualità di Custode Giudiziario, naturalmente, si è insinuato nei passivi chiedendo addirittura all’inizio una titolarità autonoma del credito, voglio dire, al quale credo si siano posti i Consorzi, ma comunque nessuna Sentenza ha accettato questa titolarità e quindi alla fine c’è stata solo l’annotazione del sequestro con il consenso del creditore.

Questo è accaduto, quindi in nessun Consorzio è emerso che questi titoli, che sono tutti quelli, scusi, del sequestro, erano titoli diversi, anche perché sennò, voglio dire, ci sarebbe stato un falso in bilancio in tutti i Consorzi credo, non solo nella Federconsorzi, questo... però voglio dire, il dato di fatto, al di là delle mie considerazioni...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non è un argomento probatorio questo.

ANTONIO ROSSETTI: no, voglio dire...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): diciamo che non è decisivo.

ANTONIO ROSSETTI: sì, io adesso non... ho fatto questa considerazione, non spetta a me, dico semplicemente che il dato di fatto è questo, quello che io conosco il dato di fatto è questo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): vado un po’ a memoria, mi pare che vi fossero differenze non solo...

ANTONIO ROSSETTI: sentenze ci sono...

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): le Sentenze ci sono.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): come?

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): le Sentenze...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): io invece proprio questo volevo chiarire, in attesa, perché il Dottor Rossetti ha parlato che non ci sono Sentenze che danno... ma ci sono Sentenze in senso opposto, ci sono Sentenze di qualche genere?

ANTONIO ROSSETTI: no, no, che io conosca, assolutamente no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ci sono Sentenze...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, quando sarà il momento le produrrà.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì, sì, appunto volevo dire...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che volevo dire?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): stavamo parlando del... se c’erano corrispondenze in tutti i Consorzi, il teste ha detto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, gli importi...

ANTONIO ROSSETTI: quadrano...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...tutto coincide?

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì.

Quadrano, a parte forse probabilmente proprio, ma nel discorso generale di un credito contestato, uno per 100.000.000 (centomilioni), l’altro per duecento e così...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): magari sul punto, tanto l’Avvocato Lettera deve essere risentito domani, mi pare?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): bisogna annotarselo e chiederemo più specificamente questo argomento.

L’ultima cosa, penso che sarà molto breve.

Se lei era a conoscenza delle modalità di contabilizzazione da parte di Fedit e S.G.R., dei predetti titoli nel periodo ’93, ’95.

ANTONIO ROSSETTI: cosa significa contabilizzazione?

Non riesco a capire la domanda.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): vuole fare vedere Presidente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che cosa?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quel facsimile di inventario.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quello che abbiamo esibito alla teste Canestrini?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quale, quello a matita...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quello manoscritto, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quello manoscritto, prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quello manoscritto.

Se ci sa dire, per quello che lei ricorda, che cosa rappresenta questo documento?

ANTONIO ROSSETTI: assolutamente no; no, non ho assolutamente...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): assomiglia a nessun documento contabile di S.G.R.?

ANTONIO ROSSETTI: no, no, per carità, guai se S.G.R. avesse documenti contabili di questo genere, nella maniera più assoluta.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo è un inventario che... inventario...

ANTONIO ROSSETTI: sarà un appunto questo, poi non è...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è scritto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): guardi il foglio spillato, guardi quello sotto, ovviamente.

ANTONIO ROSSETTI: questo sotto?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.

ANTONIO ROSSETTI: non ne ho idea.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, la parte in inchiostro blu è quella... è la nota di accompagnamento delle cambiali da S.G.R. a Fedit, e quella in inchiostro aggiunto in rosso, le cambiali trovate tra gli allegati e che...

ANTONIO ROSSETTI: guardi, non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...in Fedit annotavano per sistemare...

ANTONIO ROSSETTI: cioè, queste sarebbero le cambiali?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le cambiali che passano, che ritornano da S.G.R. a Fedit.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, sarebbero tutte, la sommatoria di quelle inchiostro blu, di quelle inchiostro rosso sarebbero la sommatoria di blocchi di cambiali tornati da S.G.R. a Fedit.

ANTONIO ROSSETTI: ma bisognerebbe vedere a che cosa si riferiscono, per esempio, siccome vedo i nomi, si potrebbero riferire a produttori agricoli e qui ho già detto che i produttori agricoli erano le uniche che...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ma la domanda adesso non riguarda più il merito di quelle iscrizioni, ma le modalità di contabilizzazione.

ANTONIO ROSSETTI: comunque questa non è contabilizzazione di S.G.R., non so, voglio dire, non so di che cosa si tratti, non conosco...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): diciamo, quanto meno...

ANTONIO ROSSETTI: sarà un appunto, sarà...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, quanto meno non... ipotizziamo, perché questo lo diciamo sulla base di testimonianze, non sulla base di illazioni, a memoria, se potessero essere note che accompagnavano il ritorno di cambiali da S.G.R.?

ANTONIO ROSSETTI: voglio dire, se si trattasse di quelle di produttori agricoli può darsi anche che fossero delle note fra impiegato e impiegato, perché le due strutture agivano, ovviamente nello stesso contesto, perché S.G.R. dava istruzioni a Federconsorzi, poi erano ambedue della stessa struttura, avevano operato insieme e quindi questo può darsi che si trasferissero, appunto.

Ma che io sia a conoscenza di questi trasferimenti e di questa nota, nella maniera più assoluta.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la società Agrinformatica, le dice niente?

ANTONIO ROSSETTI: sì, la società Agrinformatica, per quello...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Agritalia Informatica.

ANTONIO ROSSETTI: Agritalia, sì, per quello che so io, è una società che è stata formata da Federconsorzi, ma nel momento... dalla procedura di Federconsorzi è stata autorizzata per, da una parte trasferire il ramo di azienda di tutta l’attività informatica e utilizzare parte del personale, una delle possibilità di utilizzo occupazionale, per l’occupazione del personale, che è uno dei problemi grossi della procedura in quel periodo, ecco.

La società, questa Agritalia, se non erro, ha fornito la, diciamo, l’informatizzazione dei dati contabili, l’utilizzo dei dati contabili a Federconsorzi e per una certa parte anche ad S.G.R., che ha contribuito, in misura anche sostanziale, a pagare il canone annuo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ho terminato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dunque, le Parti Civili hanno domande a questo teste?

Scusate, vi è interesse a... c’è qualche rilevanza nel controesame?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FABRIZIO): non sarà brevissimo, magari.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Tribunale sospende dieci minuti.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): una società di informatica, ha chiesto il Pubblico Ministero? Non ho capito bene.

ANTONIO ROSSETTI: no, Agritalia, è una società...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Agritalia.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): per informatica, con riferimento...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Tribunale sospende dieci minuti, si riprenderà con il controesame delle Parti Civili. (Sospensione).-

ALLA RIPRESA

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Dottor Rossetti possiamo farlo entrare.

Tutte le difese sono rappresentate, sono presenti le Parti Civili, si accomodi pure Dottor Rossetti, possiamo procedere con la Parte Civile e le sue domande. Prego Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, Avvocato De Priamo per alcune Parti Civili.

Dottor Rossetti, torno un momento sul meccanismo dei conguagli, diciamo così, in relazione al prezzo determinato, perché lei ha illustrato un meccanismo prima, che a me non torna rispetto a quello che è il contenuto dell’Atto Quadro, per cui voglio dirle questo: dalla lettura dell’Atto Quadro, direi un dato documentale noto a tutti, l’articolo 2, primo comma, prevede un prezzo fisso e predeterminato, che è quello della proposta iniziale di 2.150 miliardi, e si dice espressamente che questo prezzo comprende anche eventuali attività non classificate nella relazione particolareggiata che dovessero successivamente emergere.

Crediti... parla genericamente di attività, quindi crediti, partecipazioni azionarie, immobili è più difficile, ma poniamo pure che un immobile non fosse stato... può accadere in un patrimonio vasto come la Federconsorzi...

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ... quindi qui, mi corregga se sbaglio, ma insomma è un dato documentale, il prezzo rimaneva comunque quello, questo...

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): c’è poi un meccanismo di conguagli, quindi la S.G.R. aveva comunque diritto a pretendere qualsiasi cespite non indicato nella relazione senza dover dare una lira in più.

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): è esatto questo?

ANTONIO ROSSETTI: certo, è esatto nel senso che la procedura voleva assolutamente chiudere la liquidazione, quello che mi è stato poi detto, io non ero presente né alla stipula dell’Atto Quadro, né prima, però quello che è emerso dopo perché, dico questo perché addirittura il Liquidatore, e credo fosse proprio Lettera, credo proprio l’Avvocato Lettera, ha insistito e ci ha inviato addirittura un elenco di queste attività non comprese nella relazione...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): in che periodo?

ANTONIO ROSSETTI: nel ’95, credo, di attività non previste nella relazione particolareggiata chiedendoci di decidere se volevamo o non volevamo.

Si trattava di attività, voglio dire, di assoluta risibilità, insomma non c’erano beni... erano marchi, semi, ...(incomprensibile) di semi, cose di questo genere, ma insomma voglio dire erano cose modestissime, alcune delle quali addirittura il Consiglio non voleva nemmeno prenderle, però vi era questa insistenza perché la procedura voleva chiudere la liquidazione e quindi il far rimanere un solo cespite avrebbe determinato la necessità comunque di continuare la liquidazione di Federconsorzi.

Quindi dicevo, questo è stato insomma ecco.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, questo benissimo, questo è chiaro, quindi il prezzo era quello...

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...per il dedotto e il deducibile, diciamo così, per usare un termine.

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, quello che voglio chiederle io, è che poi effettivamente sono previsti dei meccanismi di conguaglio?

ANTONIO ROSSETTI: sì, previsti dall’Atto Quadro.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): dall’Atto Quadro, sempre dall’articolo 2.

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi, dovrà essere decurtato il prezzo di tutte le somme incassate dalla Federconsorzi per le alienazioni mediotempore effettuate, di tutti i crediti estinti per effetto di incasso anche parziale, rinunzia o compensazione, di un importo pari attribuito ai beni non trasferibili e via dicendo.

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi una serie di correttivi in favore di S.G.R., diciamo in favore di S.G.R..

ANTONIO ROSSETTI: era nell’ambito del prezzo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): poi, invece, come correttivo in favore della procedura, che io veda, esiste soltanto      questa dicitura: “Il corrispettivo sopra indicato verrà incrementato - quindi questa è l’unica ipotesi, e mi corregga anche qui se sbaglio...

ANTONIO ROSSETTI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...di incremento - delle spese documentate che la Federconsorzi ha specificamente sostenuto in relazione alla manutenzione straordinaria, nonché in relazione alle dismissioni effettuate per pubblicità - quindi eventuali pubblicità per le vendite immobiliari - perizie dei cespiti alienati e ricevuti in pagamento, compensi a professionisti in relazione a transazioni, il recupero crediti o definitive acquisizioni dei beni”.

Infine, un incremento forfettario di 2 miliardi per gli oneri di liquidazione.

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): giusto, quindi questi sono gli unici correttivi in meglio previsti e possibili per la Federconsorzi, in aumento del prezzo.

ANTONIO ROSSETTI: beh, non sono solo questi, in realtà quelli che erano già onerosi, perché riguardavano due anni di attività della procedura di conservazione del patrimonio e conservare... quando si parla di conservazione del patrimonio si parla di tutti gli oneri, non solo...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, è chiaro, è chiarissimo.

ANTONIO ROSSETTI: ...e quindi la manutenzione, l’I.C.I., eccetera, tutte le spese legali di recupero...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): chiarissimo.

ANTONIO ROSSETTI: ...tutte queste cose qui.

Poi 2 miliardi forfettari a cui vanno aggiunti anche circa 20 miliardi, che furono chiesti a parte, ma all’atto della transazione, perché... all’atto... al momento dell’Atto Quadro, perché vi è una lettera specifica allegata all’Atto Quadro, che prevedeva il pagamento, o perlomeno l’erogazione fino a 20 miliardi per garantire un incentivo all’esodo di personale di Federconsorzi...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): esatto, e quello era...

ANTONIO ROSSETTI: infatti il totale degli oneri, oggi...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì.

ANTONIO ROSSETTI: ...voglio dire, sostenuti, è pari a 60 miliardi, che vanno ad aggiungersi ai 2.150.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ed erano previsti dall’Atto Quadro.

ANTONIO ROSSETTI: ed erano previsti dall’Atto Quadro, sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, in relazione invece al discorso dei crediti, riallacciandomi a quello che aveva detto lei...

ANTONIO ROSSETTI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...a me risulta, e anche qui mi corregga se sbaglio, che non era previsto assolutamente nessun meccanismo correttivo del prezzo in funzione dell’effettivo credito recuperato, nel senso che se poi da quel credito, inserito o meno nella relazione particolareggiata, perché comunque S.G.R. aveva diritto al trasferimento di questi crediti, in quanto attività, si fossero ricavate mille, centomila o un milione o un miliardo, il prezzo di cessione dei 2.150 miliardi non poteva subire modifica o conguaglio in relazione a questo.

ANTONIO ROSSETTI: no, non so... adesso la sua domanda, ma cerco forse...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sia più chiaro Avvocato, non è chiara la...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): il problema è questo: io avevo inteso, prima dalla deposizione del Dottor Rossetti...

ANTONIO ROSSETTI: Rossetti, sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...che in relazione all’effettivo recupero, perché noi sappiamo, questo è un dato di fatto che abbiamo già visto, che crediti di centinaia, o addirittura migliaia di miliardi erano stati valutati ad un valore puramente rappresentativo, di poche lire insomma.

Io avevo inteso, o forse ho capito male io, per questo chiedo il chiarimento, dal Dottor Rossetti, che dice: “Sì, quella era stata una valutazione così, diciamo, puramente formale, pur tuttavia, qualora poi dal credito... in attesa di vedere quello che poi effettivamente si recuperava di quel credito. Di tal che, se poi si fossero recuperate somme notevolmente superiori a quel valore convenzionale che era stato dato, questo sarebbe andato a conguaglio e quindi – diciamo – ad incremento del prezzo di cessione”, cosa che invece l’Atto Quadro non prevede assolutamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): però non mi pare che avesse detto questo il...

ANTONIO ROSSETTI: no, io non ho assolutamente detto questo, io ho semplicemente detto: dunque, le attività di Federconsorzi erano molteplici, fra cui i crediti.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): i crediti.

ANTONIO ROSSETTI: nella clausola dell’Atto Quadro è previsto il conguaglio di quanto è stato realizzato...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): prima...

ANTONIO ROSSETTI: ...di qualunque natura fosse, di qualunque natura fosse; questo conguaglio avveniva al valore di realizzo e veniva quindi a decurtare, quindi...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): parliamo del conguaglio a scomputo del prezzo.

ANTONIO ROSSETTI: certo...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, chiarito, chiarito, benissimo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è quello...

ANTONIO ROSSETTI: è questo solo, questo solo, sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): questo era il chiarimento che volevo.

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi, poi quei crediti che erano stati ceduti ed erano stati valutati a quel valore, poi quello che si realizzava si realizzava.

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): benissimo, questo è chiaro.

E lei ricorda, appunto, che vi era stata una valutazione puramente simbolica, per esempio il credito M.A.F....

ANTONIO ROSSETTI: sì, ma scusi, il valore non è, non è giusta valutazione, è direi... il valore era quello convenzionale di trasferimento per le ragioni che ho già espresso, invece... e poi il realizzo era il realizzo, era quello che effettivamente era stato realizzato insomma, non poteva essere diversamente.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ho capito, ma questo valeva soltanto, per appunto, il conguaglio a deconto, cioè, prima del trasferimento quello che era stato realizzato andava scomputato.

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): infatti in base a quello poi ci ha detto che l’effettivo bonifico effettuato fu solo quello di seicento...

ANTONIO ROSSETTI: sì, ecco, per essere più precisi, non solo prima del trasferimento, e quello è quanto era stato realizzato da Federconsorzi...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì.

ANTONIO ROSSETTI: ...ma siccome fra il momento dell’Atto Quadro e il momento del trasferimento formale dei beni vi è stato un periodo nel quale la gestione di S.G.R., la gestione era di responsabilità di S.G.R., sia pure attraverso Federconsorzi, sono stati effettuati dei realizzi che anch’essi sono stati poi non decurtati del prezzo, sono andati a pagamento...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): a pagamento parziale.

ANTONIO ROSSETTI: ...per il valore di realizzo, diminuendo però sempre le quote residue per la distribuzione del...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, scusi Avvocato De Priamo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): prego.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): proprio su questo specifico punto.

La gestione dell’incasso, abbiamo visto che andava a scomputo, ma la gestione dell’incasso nel frattempo di chi era?

ANTONIO ROSSETTI: la gestione degli inca... gli incassi dei realizzi effettuati...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in questi casi che lei ha descritto.

ANTONIO ROSSETTI: gli incassi erano effettuati su un conto corrente che era tenuto da Federconsorzi, dalla procedura, c’era un conto specifico, conto S.G.R., ma la cui titolarità era di Federconsorzi, in quanto lì tratteneva a garanzia del pagamento delle rate successive.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e gli interessi a chi andavano?

ANTONIO ROSSETTI: gli interessi erano gestiti da S.G.R., certo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, grazie, prego.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi, sulle somme che Federconsorzi incassava, Federconsorzi le tratteneva in garanzia in attesa della scadenza delle rate...

ANTONIO ROSSETTI: certo, della scadenza delle rate, eccetera.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ... però gli interessi andavano ad S.G.R..

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ho capito.

ANTONIO ROSSETTI: così come tutti gli oneri erano andati a S.G.R..

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): senta, un’altra cosa, per quello che riguarda il meccanismo, quindi ecco, conclusivamente quello che lei ha già detto, ma le chiedo solo una conferma, l’unico pagamento inteso come esborso materiale di danaro, cioè non effettuato tramite queste compensazioni, fu quel famoso bonifico, al di là degli oneri accessori, parlo di pagamento relativo al prezzo, dei 2.150.

ANTONIO ROSSETTI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): fu quel bonifico di seicento...

ANTONIO ROSSETTI: settecento... ecco, fu quel bonifico di 700 e rotti milioni, adesso io...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): miliardi.

ANTONIO ROSSETTI: ...l’ho già detto, adesso quello che... però fu il bonifico, ma a cui va aggiunto anche... trattieni, puoi trattenere quanto nel frattempo è maturato, è stato immesso in quel conto corrente che hai tenuto a garanzia, attenzione...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, quindi gli furono lasciati...

ANTONIO ROSSETTI: cioè voglio dire, il pagamento è stato fatto in due maniere: uno tirando fuori proprio ex novo dei quattrini, e l’altro dicendo: “Attenzione, su quel conto corrente...”...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): hai 85 miliardi...

ANTONIO ROSSETTI: ...”...hai recuperato questa cifra”, che ho espresso prima...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): 85 miliardi, mi sembra.

ANTONIO ROSSETTI: no, no, è molto di più.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): di più.

ANTONIO ROSSETTI: ...”...ecco, quella trattienila”, perché sono 632 miliardi quello che è stato realizzato con questa... applicando questa clausola attraverso Federconsorzi.

Quindi questi 632, in parte sono serviti a pagare la seconda rata, “Trattienili, perché servono per il pagamento”.

Al momento della...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): la terza rata.

ANTONIO ROSSETTI: la terza rata, il pagamento, il saldo è questo, una parte erano già serviti a pagare la seconda, il residuo, insieme ai 700 e rotti miliardi, vanno a saldare il conto.

Ecco, questo... e così è avvenuto il pagamento, con questo meccanismo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi la parte che mancava fu bonificata materialmente, fu effettuata...

ANTONIO ROSSETTI: sì, bonificata, ma è come se avessimo bonificato anche l’altra parte, solo che era in quel conto corrente.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, ho capito, ce l’avevano già in mano, è evidente insomma, se...

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): senta, un’ulteriore domanda era invece sul meccanismo di trasmissione di questi crediti, perché io le chiedo proprio...

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...materialmente, lei avrà visto queste lettere di cessione...

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quello che le chiedo io è questo: sul documento, sulla lettera con il quale veniva trasferito il credito che poi...

ANTONIO ROSSETTI: cioè, la lettera commerciale lei dice?

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): la lettera commerciale.

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): c’era scritto: “Cedo, io Federconsorzi – liquidazione, quello che sia – cedo a S.G.R. il credito di lire X nei confronti del Consorzio Agrario di Perugia, portato dalle seguenti titoli cambiari”, elencazione dei titoli cambiari relativi, o vi era scritto soltanto: “Cedo il mio credito nei confronti dei Consorzi Agrari in funzione... per l’importo di lire tot”?

Cioè, le cambiali erano menzionate nella lettera commerciale o no? Questo voglio capire.

ANTONIO ROSSETTI: avveniva in questa maniera: S.G.R. diceva, d’accordo con il Liquidatore, quel periodo c’era l’Avvocato Lettera: “Cedimi questo... il credito, di cui tu mi hai detto che vi è esistenza, al prezzo convenzionale di lire tot”, il Liquidatore faceva una lettera nella quale dice: “Vi cedo questo credito del valore nominale al... più interessi maturati e maturandi”, e lo inviava a noi. che poi lo firmavamo per accettazione, che veniva firmato per accettazione...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ma il valore poi era solo proforma, perché in realtà rientrava tutto nella cessione di cui all’Atto Quadro?

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo, lui indicava il valore nominale.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): nominale, certo.

ANTONIO ROSSETTI: e lo inviava anche al debitore, quindi in questo caso al Consorzio Agrario, ma questo lo ha fatto per tutti i crediti, anche per i crediti diversi di altri clienti.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ma per i crediti diversi lo comprendo...

ANTONIO ROSSETTI: quindi il debitore è avvisato.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): per i crediti... ecco, il problema si pone proprio in relazione al credito cambiario, in questo senso io le chiedevo, perché atteso che questi titoli, per quanto abbiamo potuto apprendere fino a questo momento non recavano la dicitura “a garanzia”, quindi erano veri e propri titoli, che come lei sa, incorporano il debito.

Non sono trasferibili altrimenti che mediante girata cambiaria, nel senso, le dico questo: se io ho delle cambiali e le trasferisco a lei attraverso una semplice lettera di cessione, ma non dandole i titoli, lei con quella lettera di cessione non può assolutamente azionare il recupero di quel credito.

Allora questo volevo capire io: con le lettere di cessione come potevate voi azionare giudizialmente il credito nell’ipotesi in cui vi fosse stato un pagamento spontaneo se non avevate in mano i titoli?

ANTONIO ROSSETTI: certo, io non sono un esperto cambiario, ma non credo che ci sia necessità di dare cambiali accessorie con girata... dico non sono un esperto, però...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): la dicitura cambiale accessoria io la ignoro, quindi...

ANTONIO ROSSETTI: ...però le dico che cosa è accaduto, è stato trasferito...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...non so cosa sia.

ANTONIO ROSSETTI: ...un credito con una lettera che è stata anche ovviamente inviata al debitore, con questa lettera...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e se il debitore paga tutto bene.

ANTONIO ROSSETTI: ...che ci ha assicurato che era l’intero credito che il debitore doveva pagare, erogare, noi, perlomeno S.G.R., si è mossa, ovviamente nei soggetti che non erano in procedure concorsuali, ma nei soggetti in bonis, il caso di pochissimi Consorzi Agrari, quattro o cinque, chiedendo. quindi azionando il recupero del credito intero ed addivenendo a delle transazioni e quindi a quel punto il debito si era estinto.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): scusi, lei ha parlato di cambiali accessorie, che è un termine tecnicamente non noto, quindi immagino intendesse le cambiali a garanzia in questo senso.

ANTONIO ROSSETTI: beh, guardi, questo è quello che veniva...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): di solito la cambiale incorpora un credito quindi...

ANTONIO ROSSETTI: sì, ma siccome ho tentato di spiegare e non ci sono riuscito, evidentemente, questo fatto di queste cambiali, parlo di quelle del secondo sequestro, perché sennò si fa una grande confusione, è logico che si...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): parliamo sempre di quelle.

ANTONIO ROSSETTI: ...queste cambiali del secondo sequestro sono state oggetto di un esame congiunto fra le parti delle modalità con cui dovevano essere consegnate, non trasferite, perché il credito era stato già trasferito; consegnate, se dovevano essere consegnate, dovevano essere buttate via, adesso io sto esagerando, se dovevano essere restituite ai Consorzi Agrari, e in questa nota che è stata inviata...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): come se dovevano essere restituite?

Mi scusi una cosa, io debitore...

ANTONIO ROSSETTI: no, perché...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...pago un credito cambiario senza farmi restituire il titolo?

ANTONIO ROSSETTI: no, ma perché...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ma le chiedo una cosa...

ANTONIO ROSSETTI: ...perché fra Federconsorzi e Consorzi Agrari vi era un conto corrente costante nel quale venivano addebitate anche le cambiali insolute, da quello che mi dicono, io non c’ero e poi non sono nemmeno esperto, da quello che mi dicono, le cambiali insolute venivano fino ad un certo momento restituite ai Consorzi e venivano addebitati i conti correnti.

Come poi, peraltro emerge anche dalla lettura dei bilanci del ’91 e del ’92 di Federconsorzi, successivamente non so per quale ragione... anzi, nemmeno per quale ragione, perché nella verifica fatta dalla Press Water House (o simile) su Latina, emergono delle lettere nelle quali Federconsorzi dice: “Guarda che io addebito queste cambiali da te non pagate sul conto corrente, ma attenzione, le trattengo a garanzia”.

Questo è il discorso che viene fatto da Federconsorzi, quindi giusto o non giusto, io non entro nel merito, quindi questo significava che erano considerate a garanzia.

Ora, nel trasferimento materiale dei beni...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e questi documenti lei li ha constatati in relazione a tutti i crediti...

ANTONIO ROSSETTI: no, beh no, io no, no...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): cioè in relazione all’episodio specifico di Latina?

ANTONIO ROSSETTI: beh, adesso l’episodio specifico perché è stato un fatto, siccome vi era una diatriba, un giudizio che poteva emergere...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): cioè, il Consorzio di Latina era in possesso di una lettera della Federconsorzi che gli diceva di tali...

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...e quindi, in base a quello, ha potuto dimostrare...

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo; ma credo che ce ne fossero anche altri negli altri Consorzi, però non è che abbia fatto una...

Però quello che mi... di cui mi sentivo garantito è che la Federconsorzi mi trasferiva il credito nella sua interezza, l’unico credito esistente nei confronti del Consorzio Agrario e che si discutesse del trasferimento delle cambiali, che io non ho mai visto, non abbiamo mai visto, delle cambiali che consideravano accessorie o a garanzia, eccetera, comunque cambiali accessorie di un credito già trasferito e se ne è discusso anche proprio con i fiscalisti, se trasferirle con girata, senza girata...

Emerse che quelli... prestiti dodecennali forse conveniva girare e gli altri non c’era bisogno di girarle e comunque non vi era necessità, anche perché non vi era necessità impellente perché erano tutti verso i Consorzi in liquidazione coatta e quindi non vi era necessità di azionarle.

Quindi... poi ripeto, la...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): però se erano forse i Consorzi in liquidazione coatta, per potersi insinuare bisognava esibirle penso.

ANTONIO ROSSETTI: no, no, Federconsorzi si era già insinuata per l’intero credito, prima ancora di S.G.R. Federconsorzi si era insinuata in tutti i passivi, la procedura è obbligatoriamente...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): senza produrre i titoli?

ANTONIO ROSSETTI: ...no, si era insinuata in tutti i passivi per quel credito che poi ci ha trasferito.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ma si era insinuata, mi scusi, io adesso non so se per i Consorzi... ma si era insinuata nelle procedure senza produrre i titoli?

Non lo so se voi conoscete questa...

ANTONIO ROSSETTI: questo, questo non... non si era...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): si era insinuata, però si era trattenuta le cambiali che portavano il credito per il quale si era insinuata.

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo, certo; questo è quanto, poi... lascio agli esperti... questo è quanto è accaduto.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): va bene, prendiamo atto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altro? Avvocato Paola.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): poche altre precisazioni.

Resto sempre sul filone cambiali, per evitare di ritornarci.

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): mi riferisco quindi, in sostanza, diciamo all’attribuzione di queste cambiali sequestrate, oggetto del sequestro dell’aprile ’96 ad S.G.R. per via della transazione, dei punti 17 e 22 della transazione del luglio ’98.

ANTONIO ROSSETTI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ora, voglio dire, su questo punto ci sono state già delle osservazioni che immagino piuttosto chiare e perentorie, che immagino lei conoscerà benissimo, del Tribunale del Riesame di Perugia, e quindi su di esse non mi soffermo.

Volevo farle semplicemente una domanda: cioè lei ha qualificato come accessorie queste cambiali per 800 miliardi e noi appunto ci interrogavamo sul significato di questo termine atecnico, diciamo.

Nella relazione semestrale del Commissario Liquidatore Gabrielli, mi pare alla data del 31 dicembre 2000, io leggo testualmente: “Lo scrivente – quindi il Liquidatore – nell’esaminare il delicato e complesso rapporto con i C.A.P. ha rinvenuto, tra gli atti della liquidazione, un provvedimento del Giudice Delegato, del 7/8 maggio ’96, con il quale, con riferimento all’accertamento giuridico contabile sulle procedure seguite dalla Federconsorzi con riguardo a talune cambiali emesse dai C.A.P. in favore Fedit, rinvenute in cassaforte, del 10 aprile ’96, durante l’esecuzione di un provvedimento di sequestro disposto dal Giudice Penale, veniva autorizzato il Liquidatore – quindi ’96 – a conferire l’incarico al Professor Gennaro Olivieri – aperte virgolette - <<di verificare con la massima urgenza quali siano i rapporti causali sottostanti all’emissione delle cambiali in questione, quale sia stato l’effettivo trattamento contabile dei titoli cambiari medesimi e se esso sia stato regolare – punto C – se i correlativi crediti causali siano compresi nell’inventario Federconsorzi – punto D – se i crediti cambiari siano o meno assistiti da privilegio, su quali beni eventualmente il privilegio gravi e se esso sia ancora esercitabile>>”.

Il Liquidatore continua, partendo da questa constatazione, diciamo, continua dicendo che a tale richiesta, alla data non era stato dato alcun seguito per la mancata consegna al Consulente incaricato dei documenti necessari, o comunque per la mancata attivazione da parte della liquidazione di ogni tentativo per fornirli al medesimo, seppure tramite l’intervento del Legale Rappresentante della società.

Quindi, voglio dire...

ANTONIO ROSSETTI: questo, scusi se, perché sennò non riesco a capire, è un documento...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): questa è una delle relazioni semestrali.

ANTONIO ROSSETTI: ...è una lettera?

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): è una relazione semestrale.

ANTONIO ROSSETTI: semestrale? Di chi?

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): dell’attuale Liquidatore Gabrielli in cui, in sostanza, il Liquidatore...

ANTONIO ROSSETTI: sostanzialmente si lamenta di non avere queste cambiali?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, non è che si lamenti, voglio dire, constata, è una, come dire, una desolata constatazione, dice in sostanza: “Io non so nulla di queste cambiali”, cioè come avete potuto voi qualificarle come accessorie al punto, anzi, addirittura di trasferirle, attribuirle ad S.G.R., in presenza di dati che al 31... di cui al 31 dicembre 2000 nessuno sapeva ancora nulla?

Questa è la domanda.

ANTONIO ROSSETTI: guardi, io non lo so, lei sta parlando della... di tempi recenti?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì, sì.

ANTONIO ROSSETTI: lei ha fatto cenno alla transazione del ’98...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): certo.

ANTONIO ROSSETTI: ...nella transazione del ’98 le parti si danno atto e il Tribunale Fallimentare si dà atto, non voglio dire Gabrielli né un... c’era il Liquidatore, non so se era Caiafa, si danno atto che quelle cambiali sono cambiali a garanzia e non lo dico io.

Io, voglio dire, mi limito semplicemente...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): io non capisco, io voglio dire come...

ANTONIO ROSSETTI: ...a prendere quello che nell’atto...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, Dottore, come questo...

ANTONIO ROSSETTI: ...effetti indicati, addebitati ai C.A.P., dice l’allegato 9.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, io le chiedo, le chiedo come lei... scusi davvero, è una... davvero non c’è...

ANTONIO ROSSETTI: non la conosco, non deve rivolgere a me questa domanda, la deve rivolgere a Gabrielli.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non c’è nessuna, come dire, non c’è nessun...

ANTONIO ROSSETTI: no, no, lo so, ma non sono...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...nessun intento, come dire, antagonista in questa domanda, cioè è semplicemente davvero per fare chiarezza.

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): cioè come si possono qualificare come accessorie queste cambiali o comunque attribuirle ad S.G.R.?

Lasciamo stare i rilievi del Tribunale di Perugia che possono essere condivisi o meno, noi naturalmente li condividiamo in pieno, ma voglio dire, al 31 dicembre 2000 nulla si sa, nulla, non un poco, nulla si sa di queste cambiali.

Insomma, voglio dire, ci può dire qualcosa di più, come fa lei a dire che erano accessorie?

Come si è potuta formare la volontà delle parti su un nulla? Questo è il punto.

ANTONIO ROSSETTI: io le ho detto...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): qual era l’intento della transazione?

ANTONIO ROSSETTI: ...certo, certo, le rispondo, io le ho detto però già due cose: una, che io ho fatto un accertamento indotto, per esempio, sul caso Latina le cui cambiali fanno parte di tutte le cambiali sequestrate.

Due: vi è un altro accertamento fatto...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): mi scusi, non capisco il collegamento tra il caso Latina e queste valutazioni che sono comunque esaustive, voglio dire...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, comunque il concetto è chiaro, proceda, ha già risposto sul punto.

ANTONIO ROSSETTI: e l’altro discorso è quello relativo ai bilanci in cui sono menzionate, ’91 e ’92; il terzo è i giudizi presso i Consorzi Agrari instaurati dal Custode Giudiziale per ottenere il pagamento o l’annotazione poi alla fine del... del coso.

Ma soprattutto vi è questo testo che dice, non lo dico io...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che testo sta... ah, il testo della transazione, lo riconosco.

ANTONIO ROSSETTI: ...della transazione dice...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): certo, il testo della transazione.

ANTONIO ROSSETTI: ...”Successivamente, con Decreto 24 aprile...” a pagina 5...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì, ma il testo è noto.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): il testo è noto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): fa parte del...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): cioè, io ora non entro nel merito, voglio dire, prima ancora di considerare, come dire, di particolare significato il fatto che si pretenda di fare una transazione in pendenza di un sequestro penale e quindi voglio dire negozio illecito su negozio illecito...

ANTONIO ROSSETTI: beh, questo io...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...non entro nel merito, ma voglio dire, davvero, è per ricostruire i meccanismi, come dire, storici, cronologici che hanno portato a questi fatti.

Cioè come fa lei a dire che sono accessori sulla base di queste constatazioni che le ho appena letto dello stesso Liquidatore Giudiziale?

ANTONIO ROSSETTI: io le ho detto su quali considerazioni, poi lascio a lei le valutazioni.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, allora...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto Avvocato, non possiamo insistere perché la risposta è stata data.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sempre...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): il teste riferisce il fatto, poi dopo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il teste ha risposto, poi le valutazioni competeranno, prima o poi, al Tribunale.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): voglio dire, siamo sempre sull’oggetto, Dottor Rossetti, della transazione, cioè io vorrei capire un attimo qual è stata la genesi di questa transazione, quali sono state le finalità della transazione.

E sempre, voglio dire, sulla base, diciamo, degli elementi in nostro possesso noi riteniamo che siano stati, come dire, attribuiti ulteriori, surrettiziamente ulteriori beni ad S.G.R. che sono praticamente queste cambiali, sono crediti C.A.P. e poi c’è... praticamente, come dire, si conviene che si tratti di semplice errore materiale il fatto che, in sostanza, i numerosi crediti nei confronti dei C.A.P. fossero stati iscritti, risultassero per un valore di gran lunga inferiore rispetto a quello che secondo S.G.R. era il reale.

Cioè, ci può parlare di questa transazione?

Come siete arrivati a fare questa transazione?

Per quali motivi, cioè cosa volevate voi da questa transazione?

ANTONIO ROSSETTI: guardi, io credo che questa domanda, mi spiace, lei sta facendo alcune affermazioni che però, insomma...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, no, sulla base degli atti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, guardi stralciamo tutto l’orpello, la sostanza.

ANTONIO ROSSETTI: voglio dire, io dico che la transazione si spiega da sola, c’è un provvedimento del Tribunale che specifica le ragioni, vi sono fra le parti una serie di premesse, anche perché non l’ho fatta io questa transazione, ci sono una serie di premesse, una serie di motivazioni e di spiegazioni che credo siano esaustive di per se stesse, poi andare a vedere dietro cosa c’è mi sembra veramente fuori...

Noi abbiamo avuto un momento anche qui...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, tanto per essere concreti, l’Avvocato le ricordava il passaggio sul riferimento all’errore materiale, una roba del genere...

ANTONIO ROSSETTI: ah, ecco.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...per esempio, a commento di questo, che cosa è che supportava questo convincimento che si fosse trattato... al punto da consacrarlo nella transazione?

ANTONIO ROSSETTI: scusi, Signor Presidente, ma quale errore materiale?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in ordine alla discrepanza tra i valori dei crediti annotati nei bilanci C.A.P. e l’entità dei crediti rivendicati da S.G.R..

ANTONIO ROSSETTI: ma forse parla di alcuni Consorzi che avevano...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): parlo del punto, Dottor Rossetti...

ANTONIO ROSSETTI: sì, mi dica.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...parlo del punto 17 della transazione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): visto che lei ce l’ha sotto mano, controlliamo.

ANTONIO ROSSETTI: mi dica, scusi, mi dica perché non...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): dovrebbe essere il punto 17 della transazione.

ANTONIO ROSSETTI: come dice?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Paola, rilegga il passaggio così il Dottor Rossetti...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se non ricordo male, alcuni Consorzi avevano un debito maggiore rispetto al credito.

ANTONIO ROSSETTI: ma lei forse fa riferimento a circa 260 miliardi...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, no, no, le posso leggere il punto interessato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): leggiamo il punto così non c’è equivoco, prego Avvocato Paola.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): praticamente nella transazione, Signor Presidente, al punto 17, si legge che tra i beni ceduti ad S.G.R.... lo vuole trovare?

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): “Tra i beni ceduti ad S.G.R. e che ad essa devono intendersi definitivamente attribuiti, vi sono i crediti vantati da Federconsorzi nei confronti di taluni C.A.P. in liquidazione - eccetera, eccetera – meglio individuati in tabella sub 5”.

ANTONIO ROSSETTI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): “Questi crediti, prima della domanda di concordato preventivo erano stati svalutati...”...

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): eccetera, eccetera, “...il bilancio della Federconsorzi, in applicazione dell’articolo 66 T.U.I.R.. È accaduto così che l’ammontare dei crediti, di volta in volta indicato nei contratti di cessione stipulati tra Federconsorzi ed S.G.R., risulta per puro errore materiale, corrispondente a quello del credito abbattuto e non come era nella intenzione delle parti, pari all’importo dell’effettivo credito vantato dalla Federconsorzi. Con le lettere che al presente atto si allegano, sub 6, S.G.R. ha chiesto che si fossero approvate le necessarie rettifiche.

Tali crediti, per tanto, devono intendersi trasferiti ad S.G.R. non nella ridotta misura risultante dall’abbattimento, ma nella loro effettiva misura”.

Per cui, in sostanza, voglio dire, sotto la definizione, diciamo, di errore materiale, la transazione svolge una specie, diciamo, di valore ricognitivo della pretesa intenzione delle parti attribuendo in tal modo ad S.G.R., per esempio, per quanto riguarda il fatto...

ANTONIO ROSSETTI: sì, mi è chiaro, mi è chiaro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chiediamo, facciamolo rispondere.

ANTONIO ROSSETTI: mi è chiaro, adesso mi è chiaro e ho anche...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): per quanto riguarda il C.A.P. di Asti, insomma...

ANTONIO ROSSETTI: ...ho anche, ho l’allegato, ho l’allegato, ho visto l’allegato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’argomento mi pare che è stato affrontato anche con il Dottor Mancinelli, mi pare, un argomento del genere, prego.

ANTONIO ROSSETTI: sì, che è l’allegato, sì, sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e anche con l’Avvocato Lettera, non so se è...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ma soprattutto con il Dottor Mancinelli.

ANTONIO ROSSETTI: ma mi è chiaro adesso questo fatto, sì, sì, e quindi credo di poterle rispondere.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): intanto, vi era contestazione su questi ...(incomprensibile) con Federconsorzi?

ANTONIO ROSSETTI: no, non vi è nessuna contestazione.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non vi è mai stata contestazione?

ANTONIO ROSSETTI: vi è stata contestazione dal... fatta dal Commissario Governativo... dal Liquidatore, a quell’epoca Avvocato Lettera.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi l’Avvocato Lettera contestava che si trattasse di errore materiale.

ANTONIO ROSSETTI: contestava che si trattasse di un errore materiale certo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): i precedenti interlocutori chi erano?

ANTONIO ROSSETTI: il?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): i precedenti interlocutori chi erano?

Chi è che non contestava invece?

ANTONIO ROSSETTI: no, non... l’unico momento in cui è stata trasferita è stata trasferita dall’Avvocato Lettera, i contabili avevano verificato che c’era stato un errore materiale in quanto...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): i vostri contabili.

ANTONIO ROSSETTI: no, il nostro contabile aveva rilevato che c’era un errore materiale in quanto il valore nominale di questi...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): scusi, chi era il vostro contabile?

ANTONIO ROSSETTI: ci sono diversi, c’è il...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): in questo caso?

ANTONIO ROSSETTI: ...il Dottor Visco, il Ragionier Giannetti, ci sono... il Ragionier Mastroianni all’epoca, che adesso non pratica più questa attività...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.

ANTONIO ROSSETTI: ...quindi una serie di persone...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque di provenienza...

ANTONIO ROSSETTI: ...di provenienza tutte dalla Federconsorzi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...conteggi di provenienza S.G.R. rilevano un errore materiale.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): tutti provenienza Federconsorzi.

ANTONIO ROSSETTI: sì, ecco, un errore materiale e quindi è stata fatta una lettera, una comunicazione nella quale è stato detto: “Guardate, che l’abbattimento era un abbattimento conta... è un abbattimento di bilancio”, cioè...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sosteneva S.G.R., diciamo.

ANTONIO ROSSETTI: beh, no sosteneva, è un abbattimento che Federconsorzi aveva fatto nei confronti dei Consorzi Agrari in liquidazione, in procedura concorsuale, in virtù di una norma fiscale che consente l’abbattimento parziale a quell’epoca, o totale oggi, dell’intero credito ai fini fiscali.

Ai fini, voglio dire, del proprio bilancio, correttamente, quindi era una norma prevista dal Fisco.

E in quel caso era stato fatto un abbattimento bilancistico, ma non una diminuzione contabile del valore nominale, che è sempre rimasto inalterato e siccome il trasferimento dei crediti avveniva a valore nominale...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...(incomprensibile, voci sovrapposte).

ANTONIO ROSSETTI: ...scusi, a valore nominale più interessi maturati e maturandi, si è chiesta semplicemente la correzione.

Ma non tanto per ottenere un credito maggiore in confronti di Consorzi che erano ormai decotti, perché erano in procedura concorsuale, ma per il semplice fatto che nel momento in cui ci si deve insinuare nel passivo dei Consorzi Agrari, nel momento in cui si deve chiedere l’eventuale pagamento o transazione di un credito, bisogna discutere sul valore effettivo e nominale che è nel bilancio del Consorzio Agrario, perché sennò sarebbe stato pendente fuori da ogni cosa.

Tanto è vero che questo fatto fu controllato perché, quello che io posso dire ai fini di questa transazione...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): questa naturalmente è la valutazione...

ANTONIO ROSSETTI: ...ai fini della transazione c’è stata una ricognizione sia sui conti fra struttura contabile S.G.R. e struttura contabile liquidazione Federconsorzi, sui conti, sui saldi da Dare, da Avere, eccetera, che hanno poi determinato gli 85 famosi miliardi che sono previsti di mancato pagamento, ma hanno anche fatto una verifica contabile di queste poste, perché la transazione doveva concludere qualsiasi poi azione fra... o qualsiasi, voglio dire, eventuale contestazione fra S.G.R. e Federconsorzi.

Quindi c’è stata una ricognizione della struttura, assistita anche dai Consulenti, per arrivare a queste considerazioni, quindi ritengo, se il Liquidatore, poi è il Liquidatore, il Tribunale, ha accettato questo, che abbiano fatto una ricognizione chiara ed evidente di tipo contabile, ecco.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): questa quindi è la vostra...

Le rammento semplicemente che tra i Consorzi Agrari, appunto, voglio dire, nei cui confronti ci sarebbe stato questo errore materiale, c’è per esempio il C.A.P. di Reggio Emilia, in cui per errore materiale risultavano ulteriori 64 miliardi in favore di S.G.R., che non risulta assolutamente fosse un Consorzio Agrario non in grado di adempiere, comunque, le proprie obbligazioni.

Le risulta...

ANTONIO ROSSETTI: no.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...le risulta che il Consorzio Agrario di Reggio Emilia abbia pagato, diciamo, delle somme ad S.G.R.?

ANTONIO ROSSETTI: dunque, il Consorzio Agrario di Reggio Emilia era un Consorzio in liquidazione coatta già da tempo, per diversi e svariati miliardi, per 130 miliardi.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma le risulta, per caso, non pretendo che...

ANTONIO ROSSETTI: ha fatto una transazione... no, no, ha fatto una transazione con S.G.R. e ha... una transazione complessa perché vi era anche un giudizio di revoca di alcuni immobili per una società controllata da S.G.R.... ecco, di cui si era resa cessionaria, quindi una transazione che è stata attuata per il 10, 11 per cento dell’intero ammontare, più che transazione è stato un assenso a un concordato fallimentare che ha portato avanti il Consorzio Agrario con questa ripartizione che prevedeva, per tutti i creditori, in particolare per S.G.R., insomma questo 10, 11 per cento, adesso non ricordo bene esattamente.

Si è concretizzato il concordato e le somme che dovevano essere incassate sono state poi, in realtà, per la gran parte incassate dal Custode Giudiziario, perché ha fatto giungere un’ingiunzione che quelle somme, sia pure proporzionalmente, erano sue in quanto erano sottoposte a sequestro.

Quindi, sostanzialmente confermando che erano accessorie al credito poi di fatto contestato e trasferito.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi questo, quindi avete incassato delle somme...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè relative al transatto S.G.R.?

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, esatto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): invece il Custode ha agito sulla base delle cambiali.

ANTONIO ROSSETTI: è intervenuto successivamente per dire: “No, attenzione quelle...”...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sulla base delle cambiali...

ANTONIO ROSSETTI: sulla base delle cambiali, cioè parte di queste siccome... anche perché il Consorzio, attenzione, aveva chiesto la restituzione di queste cambiali, proprio il...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in sede di transazione?

ANTONIO ROSSETTI: in sede di transazione, il Liquidatore del Consorzio Agrario.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma quindi, diciamo ecco, fondamentalmente voglio dire, quali erano gli obiettivi, diciamo, di S.G.R. con questa transazione?

ANTONIO ROSSETTI: ma guardi, gli obiettivi erano quelli di evitare la crisi di S.G.R., perché nel momento in cui si è... come dopo il sequestro è accaduto il pandemonio...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): questo è evidente, per ...(incomprensibile, voci sovrapposte).

ANTONIO ROSSETTI: ...con gli effetti della Stampa, cose incredibili, tutti ci consideravano, voglio dire, quasi dei ladri – no? – ecco, nel caso della transazione di Federconsorzi il... è avvenuta la stessa cosa, quando si è dichiarata la nullità tutti hanno bloccato la... tutti abbiamo dovuto bloccare l’attività, quindi si doveva concludere e definire.

Per quanto riguarda la procedura, come peraltro è scritto qui dal provvedimento del Tribunale, voleva finalmente portare in porto la liquidazione, perché anche questa era stata interrotta dal sequestro.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi di fatto questa transazione si concluse se, come...

ANTONIO ROSSETTI: sì, con l’obiettivo di finalmente dare luogo, per quanto concerne la...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): come dire, con il consenso del Liquidatore e con il dissenso dell’Avvocato Lettera?

ANTONIO ROSSETTI: con il consenso del Tribunale Fallimentare, del Giudice Delegato e con provvedimento autorizzativo del Tribunale e con l’assenso evidentemente del Consiglio di Amministrazione...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa se mi inserisco.

ANTONIO ROSSETTI: prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cosa c’entra il sequestro con la liquidazione?

Cioè, che interferenza c’era?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni Pubblico Ministero, qual è il senso della domanda?

ANTONIO ROSSETTI: no, il provvedimento...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ha detto che il sequestro aveva bloccato anche la liquidazione.

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, ma il provvedimento del Giudice è un provvedimento autorizzativo che fa riferimento alle motivazioni per le quali ritiene di autorizzare la transazione proprio perché, in realtà, essendo venuto a cadere l’adempimento della liquidazione, perché si era bloccata la liquidazione di fatto, non aveva potuto procedere a trasferire tutti i beni, a completare, perché era sorto questo problema, con la transazione invece si chiudeva e si definiva e finalmente la liquidazione poteva giungere al suo compimento.

Tanto è vero che subito dopo venne anche pagata, dopo diverso tempo, l’ulteriore 20 per cento di riparto che sarebbe dovuto essere pagato al momento del pagamento della terza rata a tutti i creditori, invece erano passati ormai credo sei anni, cinque o sei anni.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): un’altra cosa, Dottor Rossetti, leggo in uno dei verbali allegati, in una delle sue audizioni, nel corso delle indagini preliminari, passo diciamo al terzo ed ultimo dei punti relativi alla transazione, cioè il famoso credito per 1.000 miliardi nei confronti diciamo...

ANTONIO ROSSETTI: dello Stato?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...dello Stato.

ANTONIO ROSSETTI: ah, sì, sì, certo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): cioè, voglio dire, l’impressione che riceve, così, il lettore medio da questa transazione, è che in sostanza S.G.R. abbia rinunziato... voglio dire, ma in ogni caso, cioè che S.G.R. pare, in sostanza, avere rinunziato a dei crediti, cioè i 1.000 miliardi, che voi stessi... cioè voi avete rinunziato perché, in sostanza, li consideravate quasi inesigibili, per questo avete rinunziato, e invece dall’altra parte vi siete pigliati, come dire, gli 800 miliardi, i crediti C.A.P., cioè...

ANTONIO ROSSETTI: come gli 800 miliardi?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no dico, le cambiali, avete accertato l’intenzione delle parti per quanto riguarda le cambiali, avete accertato l’intenzione delle parti per quanto... che si trattava di semplici errori materiali, cioè, insomma, da una parte rinunziavate praticamente a crediti che valevano, secondo voi stessi, poche lire o zero addirittura e dall’altra invece...

Cioè qual è la convenienza, mi scusi, in generale?

ANTONIO ROSSETTI: Avvocato Paola, lei fa una rappresentazione da mercato del bestiame.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, Dottor Rossetti, mi perdoni; la domanda deve essere precisata meglio perché in questi termini...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, la preciso meglio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...non è neppure valutativa, cioè non capisco qual è.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): la prima domanda è la seguente: voi come Consiglio di Amministrazione avevate dato una valutazione di inesigibilità di questi crediti nei confronti dei M.A.F.?

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo, fin dall’inizio questi crediti non erano stati considerati esigibili per la semplice ragione che c’erano quaranta anni, eccetera, per tutte le considerazioni che credo siano note a tutti, ma soprattutto per il fatto che, in realtà, un giudizio pendente nei confronti dello Stato, fatto inizialmente addirittura da Federconsorzi, seguito poi da S.G.R., poi credo sia seguito ancora oggi dalla liquidazione, non aveva dato alcun esito.

Sostanzialmente crediti che... il cui pagamento deve essere deciso dallo stesso debitore su quando e se devono essere pagati e in quale quantità, evidentemente sembrava al Consiglio di Amministrazione, non è una mia valutazione, per carità, al Consiglio di Amministrazione sembravano inesigibili.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi in sostanza avete rinunziato a crediti inesigibili?

ANTONIO ROSSETTI: sì, inesigibili, quindi, voglio dire, erano stati considerati crediti inesigibili e se la procedura in qualche modo aveva, invece riteneva che fossero esigibili insomma, o comunque fossero in qualche modo utili, nulla ostava, ecco...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi avete, in sostanza...

ANTONIO ROSSETTI: ...nulla ostava; teniamo presente che poi questi crediti erano crediti che inizialmente, credo, come capitale valevano 25 miliardi, che all’epoca del concordato e quindi in relazione ...(incomprensibile) erano valutati 300 miliardi, insomma voglio dire cose molto, molto...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi...

ANTONIO ROSSETTI: ...cioè qualcuno diceva che nel frattempo continuavano a maturare, ma che, di fatto, ancora oggi sono lì senza alcun costrutto.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi, in sostanza, come se quasi avesse scritto meglio, in modo più preciso l’Atto Quadro, come se aveste riscritto l’Atto Quadro, ho questa impressione.

ANTONIO ROSSETTI: beh, in realtà questa è una... come si dice, è una... adesso non spetta a me, è sicuramente un’integrazione, una definizione, un’interpretazione, un miglioramento dell’Atto Quadro, credo, poi lascio ai giuristi stabilire esattamente qual è la natura di quest’atto transattivo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): in relazione a questa transazione sempre, il Professor Carbonetti scrive, in sostanza, che la transazione era finalizzata a rendere più agevole la revoca del sequestro penale e a spianare la strada, lui scrive: “a possibili accordi con i Consorzi Agrari”.

Che significa questa frase?

ANTONIO ROSSETTI: beh, dunque, adesso bisognerà chiederlo a Carbonetti, ma per quello che io ricordo e che posso riportare insomma, forse anche in maniera non precisa, è questo sostanzialmente: da più parti venivano fuori, credo dallo stesso Avvocato Lettera che, nella figura ovviamente di Commissario Governativo, si cercava sostanzialmente di trovare soluzioni addirittura generalizzate con i Consorzi Agrari, ecco, di recupero dei Consorzi Agrari che erano in liquidazione coatta.

Quindi, in questo senso ci sono stati anche degli incontri, delle definizioni, delle possibili ipotesi, sulle quali però io adesso non... che però sono rimaste ipotesi per cercare di, poi di far rientrare in bonis i Consorzi Agrari.

Ecco, questo è il discorso che mi sembra di ricordare.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi possiamo, diciamo sulla base di questi elementi di fatto possiamo affermare che S.G.R. voleva, poteva, avrebbe magari voluto, desiderato, diciamo anche procedere alla gestione dei Consorzi Agrari in questo modo?

ANTONIO ROSSETTI: no, nella maniera più assoluta, e poi la finalità era liquidatoria, guai a chi toccava, gestiva, faceva... per carità, non esisteva proprio questa possibilità.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ascolti, una domanda invece tornando, tornando a prima, per così dire, un po’ alla genesi di questi fatti, lei ci diceva inizialmente è stato dirigente della Federconsorzi.

ANTONIO ROSSETTI: sì, per brevissimo tempo, pensi io sono entrato quando la Federconsorzi tirava giù le serrande, insomma, poi sono rimasto lì perché i Commissari mi hanno così trattenuto, perché c’era la parte commerciale da riorganizzare... in realtà insomma sono stato solo in quel periodo...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): di cosa si occupava specificamente?

ANTONIO ROSSETTI: diciamo che nel periodo... io sono entrato, credo, il primo luglio, anche se ero stato chiamato un po’ prima, per la mia assunzione, ero entrato il primo luglio e il 17 maggio c’è stata la fatidica chiusura, il commissariamento di Federconsorzi.

C’è stato un periodo in cui si tentava di riorganizzare queste attività che via via stavano chiudendo, perché dopo il commissariamento c’è stato un rapido deteriorarsi delle attività commerciali, di tutte le attività, di tutte le... l’operatività della Federconsorzi, quindi tentativo però che si è concluso velocissimamente perché il primo luglio, il 4 luglio è stata presentata domanda di concordato preventivo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, diciamo sulla base delle sue conoscenze, magari anche per avere, come dire, appreso di dichiarazioni rese da terzi, quindi dai suoi colleghi Dirigenti...

ANTONIO ROSSETTI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...anche queste possono essere appunto, riferite, cioè voglio dire, lei ha potuto, come dire, constatare una accentuata, come dire, lievitazione dell’indebitamento bancario della Federconsorzi nel periodo che va dall’88 al ’90?

ANTONIO ROSSETTI: no, per carità, io non... di questo proprio...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): questi contatti non li avete... non ne parlavate?

ANTONIO ROSSETTI: no, ma io proprio non avevo né accesso, né me ne occupavo assolutamente di queste cose, non potrei riferire cose proprio...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): invece in S.G.R. di cosa si è occupato?

ANTONIO ROSSETTI: in S.G.R. io sono entrato da prima come responsabile della parte partecipazioni e amministrativa, questa era un po’ la... perché era divisa in due divisioni, una immobiliare e l’altra delle partecipazioni e amministrazione, era questa... questo fino al ’97 e alla fine del ’97 con l’uscita dell’Ingegner Frosina, mi sono occupato ovviamente, quindi ho coordinato tutta l’attività...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma quindi scusi, chi erano in sostanza i Dirigenti di Federconsorzi poi transitati alla S.G.R.?

ANTONIO ROSSETTI: i?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): chi erano in sostanza i Dirigenti Fedit poi transitati...

ANTONIO ROSSETTI: io e Frosina e per un certo periodo c’è stato un altro Dirigente, Santangelo, che si è occupato anche del settore immobiliare, della parte più contrattualistica e gestionale amministrativa degli immobili.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e mi scusi, il Dottor Bambara?

ANTONIO ROSSETTI: il Dottor Bambara non è mai entrato in S.G.R., se non come, voglio dire, interlocutore, in qualità di Direttore Generale della Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi in sostanza il vostro interlocutore era il Dottor Bambara.

ANTONIO ROSSETTI: il Dottor Bambara, la struttura...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, il Dottor Bambara e quindi la struttura.

ANTONIO ROSSETTI: la struttura, sì, certamente, certamente.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): possiamo dire questo insomma, in quanto Direttore Generale e quindi la struttura di supporto.

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e quindi, voglio dire, quando lei parlava di esame congiunto tra le parti, si riferiva in sostanza ad incontri, diciamo, tra... per caso tra il Professor Carbonetti e Bambara?

ANTONIO ROSSETTI: quando io dicevo, no, no, attenzione, quando io dico struttura, io dico anche struttura della procedura, perché per esempio la ricognizione fatta per stabilire quanto era stato il realizzato, è stata fatta con rappresentanti degli organi della procedura; c’erano dei Consulenti nominati dalla... come noi abbiamo nominato dei Consulenti, dei commercialisti esterni, lo stesso è avvenuto da parte della procedura.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, ma in questo momento mi riferivo invece all’interlocutore Federconsorzi.

ANTONIO ROSSETTI: ecco, per noi l’interlocutore era il Direttore Generale e aveva il mandato, scriveva le lettere... ma comunque anche la corrispondenza la firmava anche il Commissa... i vari Commissari che si sono alternati, i Commissari vari Liquidatori, che si sono alternati.

Lei deve considerare che fino al ’94... al ’95, alla fine del ’95, il Commissario Governativo e il Liquidatore era il medesimo e quindi scriveva mettendoci “Commissario Governativo e Liquidatore di Federconsorzi”.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e sempre sulla base delle dichiarazioni eventualmente da lei apprese, se non direttamente constatate, perché si arrivò a questa scissione, diciamo, dei ruoli, nel ’95?

ANTONIO ROSSETTI: ma io posso solo riferire delle cose che così, non... credo che ci fosse una mancata attuazione da parte del Liquidatore degli adempimenti dell’Atto Quadro, di quanto prevedeva l’Atto Quadro.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): si riferisce in questo caso all’Avvocato Lettera?

ANTONIO ROSSETTI: beh sì, credo è lui, perché lui aveva...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per lui si intende Federconsorzi, in qualità di...

ANTONIO ROSSETTI: sì, Federconsorzi nella qualità... quindi indubbiamente vi era un conflitto fra legittimi interessi o valutazioni del Commissario Governativo rispetto a quelli del Liquidatore, che doveva invece realizzare l’Atto Quadro...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi in sostanza...

ANTONIO ROSSETTI: ...S.G.R. era bloccata perché non poteva andare avanti, in un senso o nell’altro insomma.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e quindi in sostanza questa scissione avvenne appunto in conseguenza, diciamo, immediata e diretta di questo fatto, certo.

ANTONIO ROSSETTI: fatta credo, sicuramente dalla procedura, insomma, dal Giudice Delegato.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei sa per caso, nella sua qualità di Amministratore di S.G.R., se gli oneri...

ANTONIO ROSSETTI: io non sono Amministratore di S.G.R., no.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non lo è più?

ANTONIO ROSSETTI: Amministratore di S.G.R. no...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no...

ANTONIO ROSSETTI: ...il Direttore di S.G.R., certo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, lo è ancora?

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, certo, certo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei sa per caso, nella sua qualità appunto di Direttore di S.G.R., quindi della società cessionaria, in che misura sono lievitati gli oneri di procedura in conseguenza della scissione delle cariche?

ANTONIO ROSSETTI: no.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non lo sa; mi pare che possa bastare, per quanto sempre...

Per quanto sempre di sua conoscenza, Dottore Rossetti, questi suoi colleghi Dirigenti, lei è arrivato diciamo nell’ultima fase, nella fase quindi terminale e quindi, voglio dire, magari la valutazione o la consapevolezza che lei poteva avere degli eventi, era necessariamente ridotta; ma questi suoi colleghi, questi suoi altri colleghi diciamo, quindi per esempio il Dottor Bambara, ma anche gli altri che prima ha menzionato, voglio dire, immagino avessero una, come dire, piena consapevolezza di quello che era in sostanza o che poteva essere il patrimonio della Federconsorzi.

ANTONIO ROSSETTI: certamente, non vi è alcun dubbio, perlomeno questa è la mia sensazione, però non è che possa... gli abbia fatto una domanda: “Ma conosci bene, conosci...”...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi è un fatto notorio si può dire, anche perché erano professionisti seri e capaci, quindi non potevano non sapere, anzi, la locuzione non la voglio usare, lo sapevano per conoscenza diretta, non la voglio usare.

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo, credo di sì, credo insomma...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei sa per caso se, diciamo, taluni o molti Dirigenti venivano prima di essere assunti, venivano sottoposti a colloquio dal Professor Capaldo, già Presidente di S.G.R.? Non lo sa.

ANTONIO ROSSETTI: non lo so.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sul ruolo specifico esercitato dal Professor Capaldo immagino non possa dire nulla.

ANTONIO ROSSETTI: assolutamente.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): l’ha mai sentito nominare?

ANTONIO ROSSETTI: il Professor Capaldo sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, in relazione alla Federconsorzi, quando era in Federconsorzi?

ANTONIO ROSSETTI: no...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non ne ha sentito parlare da nessuno.

ANTONIO ROSSETTI: ...in relazione a Federconsorzi no.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): da nessuno?

ANTONIO ROSSETTI: no.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ho capito.

Ecco, un’ultima domanda Dottor Rossetti che le volevo fare...

ANTONIO ROSSETTI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...noi abbiamo prodotte alcune visure preziosamente, diciamo, reperite dal collega Francesco Rosi, che oggi non c’è, relative in sostanza alla costituzione di quest’altra società che si chiama Smia, sulla quale vorremmo dei chiarimenti.

ANTONIO ROSSETTI: certo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): cioè, in sostanza, voglio dire, ci siamo accorti di che cosa? O almeno può essere che abbiamo capito male, anzi l’occasione ci è preziosa per arrivare a un chiarimento.

Cioè voglio dire, a un certo punto quindi dopo il rinvio a giudizio, in tempi quindi abbastanza recenti, constatiamo che una parte consistente del patrimonio immobiliare della S.G.R. è stato trasferito, sempre per atto Notaio Mariconda, alla società Smia, che era una società, come lei mi insegna, della Federconsorzi, mi pare che fosse una sorta di scatola vuota, mi corregga se sbaglio, perché io vado a memoria.

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, appena termino glielo dico, o se vuole posso già...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, no, mi pare che fosse forse intestataria di un Opificio nelle Marche o qualcosa... comunque era una scatola vuota, che era stata in sostanza, a questo punto si può dire, diciamo, riempita dai beni S.G.R..

Ci può spiegare le finalità di questi trasferimenti?

ANTONIO ROSSETTI: Smia è una società che...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): a che serviva fare un altro trasferimento? Poi ...(incomprensibile, voci sovrapposte) di procedimento penale...

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, no, ma glielo dico, il procedimento penale non è che impediva di realizzare...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, no, certo, no, quello...

ANTONIO ROSSETTI: ...anche per ordinanza dello stesso G.I.P., che potevamo continuare e guai se così non fosse stato, però ecco, volevo dire che la Smia è una società controllata della S.G.R., ovvero di Federconsorzi, di cui si è resa cessionaria S.G.R. naturalmente.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma integralmente controllata...

ANTONIO ROSSETTI: cento per cento controllata da Federconsorzi e quindi poi di cui si è resa cessionaria S.G.R.

La Smia conteneva sostanzialmente, più che una scatola vuota, un ex stabilimento, a Jesi, che era inattivo e che bisognava...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): in disuso.

ANTONIO ROSSETTI: ...in disuso, e che bisognava realizzare, come tutti gli immobili, come tutti gli immobili delle società immobiliari o società di Federconsorzi.

E aveva quasi realizzato, aveva quasi terminato anche questa attività.

Ce ne sono ancora alcune, pochissime credo, di società immobiliari ancora che vengono gestite per il solo realizzo degli immobili.

Vi è stato un problema in S.G.R., il problema era sostanzialmente questo: dopo... siccome tutto è avvenuto alla fine del ’99, dopo sei anni di attività di S.G.R., i residui immobili, circa un centinaio di immobili, cominciavano ad avere grandi difficoltà di essere realizzati e di essere realizzati anche ai valori addirittura di trasferimento, quei famosi valori di cui abbiamo parlato prima.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quanti sono più o meno gli immobili?

ANTONIO ROSSETTI: erano un centinaio di immobili, per una settantina, ottantina di miliardi di valori residui.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ho capito.

ANTONIO ROSSETTI: in più, vi era un problema, vi era...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quello che restava, in sostanza.

ANTONIO ROSSETTI: sì, quelli che restavano, sì, poca roba, soprattutto magazzini, niente di particolare.

In più vi era e vi è il problema per la collocazione del personale, il personale già esuberante in S.G.R. e vi è necessità di creare uno sbocco occupazionale, che è uno dei problemi più grossi che mi assilla, in qualità poi di responsabile operativo di questa società.

Quindi, si ebbe, così voglio dire, l’iniziativa, l’idea che fu esaminata sia dal punto di vista, diciamo, della fattibilità dal Consiglio di Amministrazione, poi dal punto di vista del commercialista, di fiscalisti, si ebbe l’idea di far confluire un ramo d’azienda, quello immobiliare, non solo con immobili residui, ma anche con il personale valorizzando il know-how del personale, dieci persone che erano legate all’attività di vendita e di gestione, per dare un valore significativo a una società praticamente priva di valore, perché potesse essere venduta nel suo insieme, piuttosto che venduta singolarmente, per ogni singolo immobile.

Perché questo è l’obiettivo: vendere la società nel suo insieme con un valore aggiunto, che è formato dal know-how del personale, quindi da queste competenze, come di solito si fa normalmente, e sperando che si tragga un maggior vantaggio, nel realizzo, di quanto lo si possa fare con la vendita di ogni singolo immobile.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e perché, non poteva essere fatta una cessione di ramo d’azienda, a chiunque lo volesse? Cioè, perché c’era la necessità di questo altro passaggio?

ANTONIO ROSSETTI: le ho detto che, le ho detto quello che le ho detto, ci sono state le valutazioni di vari commercialisti, dei vari fiscalisti e...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non mi permetto di entrare nel merito, voglio dire...

ANTONIO ROSSETTI: ...alla fine si è giunti a questo...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): certo.

ANTONIO ROSSETTI: ...a questo; naturalmente il conferimento è stato fatto dopo una verifica attenta della società di revisione e dopo ovviamente la perizia dei Periti del Tribunale, tutto è avvenuto regolarmente.

In questo ambito, addirittura, i Periti del Tribunale addirittura rilevarono anche che c’erano alcuni valori che erano molto più alti di quanto effettivamente poi erano stati caricati, che poi era anche la ragione per cui non si riusciva a vendere questi immobili, ma questo è un fatto del tutto marginale e casuale, quindi l’obiettivo è questo.

E d’altro canto è ben descritto sia, se lei ha preso la visura dei bilanci della Smia, troverà ben descritto sul... ben chiaro proprio l’obiettivo...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): vado a memoria, vado a memoria.

ANTONIO ROSSETTI: ...della Smia; c’era stata anche la possibilità di utilizzare, cosa che S.G.R. non può fare e non poteva fare, di utilizzare questo know-how magari per fare servizi a terzi, ma non perché rientrasse nello spirito della liquidazione, perché S.G.R.... ma anche perché in realtà così potesse diventare sempre più ad alto valore e quindi essere venduta.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): una società proprio di tecnologi quasi a quel punto.                             

ANTONIO ROSSETTI: come?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): una società proprio di alta tecnologia diventava quasi Smia.

ANTONIO ROSSETTI: no, sono operazioni per me, che ho quaranta anni di attività manageriale, sono cose molto... modestissime.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo capito il concetto.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): l’ultima cosa: mi scusi Dottor Rossetti, Presidente di Smia chi è stato nominato?

ANTONIO ROSSETTI: ecco, proprio per questa ragione, tutto il Consiglio di Amministrazione, proprio per evitare che ci fosse in qualche modo qualche pensiero negativo, lo stesso... lo stesso Consiglio di Amministrazione di S.G.R. divenne, dietro approvazione dei soci in un’assemblea apposita, anche Consiglio di Smia.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): l’intero Consiglio.

ANTONIO ROSSETTI: l’intero Consiglio.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e il Presidente?

ANTONIO ROSSETTI: sempre Carbonetti, quindi l’intero Consiglio...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sempre Carbonetti.

ANTONIO ROSSETTI: sì, fu nominato dall’assemblea stessa.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e quindi in sostanza, voglio dire, giusto per chiudere, ma in S.G.R. che ci è rimasto adesso?

ANTONIO ROSSETTI: in S.G.R. ci è rimasto pochissimo, pochissimo, c’è rimasto molto personale, che bisognerà sistemare e collocare.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi c’è una situazione, come dire, di... drammatica.

ANTONIO ROSSETTI: c’è da sperare che ritornino anche le società sequestrate e...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): in questo momento, insomma.

ANTONIO ROSSETTI: ...quindi forse con le società sequestrate, ancora ecco arrivare un ulteriore seguito della liquidazione dell’attività di S.G.R..

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): l’ultima cosa: ma questi dieci dipendenti che avete voluto valorizzare, diciamo, li avete... cioè sono stati, diciamo, si sono dimessi o licenziati da S.G.R. e sono stati assunti dalla Smia, come è funzionato?

ANTONIO ROSSETTI: sono stati fatti con un passaggio.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ah, con un passaggio.

ANTONIO ROSSETTI: con passaggio, sì; con un passaggio, sono rimasti poi negli stessi uffici, anche se è stata creata un’apposita... in un piano è stata creata la società.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma ci dà notizie preoccupanti, perché appunto siccome noi abbiamo citato come Responsabile civile S.G.R., insomma...

ANTONIO ROSSETTI: ma S.G.R. rimane proprietaria comunque ovviamente dei beni...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): la ringrazio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le altre Parti Civili, Avvocato Polimanti, prego.

PARTE CIVILE (AVV. POLIMANTI): una domanda telegrafica: io volevo sapere se lei sa quanti dipendenti della Federconsorzi passarono a S.G.R..

ANTONIO ROSSETTI: certamente, settanta, perché era l’impegno che la S.G.R. aveva preso con apposita lettera insomma, settanta dipendenti.

PARTE CIVILE (AVV. POLIMANTI): grazie.

ANTONIO ROSSETTI: prego.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Fiorucci, prego.

PARTE CIVILE (AVV. POLIMANTI): scusi, volevo fare... volevo un’altra precisazione.

Se mi sapeva dire in che modo furono selezionati questi settanta.

ANTONIO ROSSETTI: dunque, io quando sono arrivati li ho già trovati i dipendenti, però ecco, da quello che so e che mi è stato... e dalle carte che ho visto, erano stati selezionati da Federconsorzi, dagli organi della procedura, dalla struttura, attraverso una selezione fatta da una società che si chiamava Praxi.

PARTE CIVILE (AVV. POLIMANTI): quindi non da S.G.R....

ANTONIO ROSSETTI: no, no, no.

PARTE CIVILE (AVV. POLIMANTI): ...era stata da Federconsorzi.

ANTONIO ROSSETTI: era stata Federconsorzi in accordo con i Sindacati comunque, con le organizzazioni sindacali.

PARTE CIVILE (AVV. POLIMANTI): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Fiorucci, domande?

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): l’Avvocato Fiorucci per il C.A.P. di Perugia; solo una domanda, così a precisazione.

ANTONIO ROSSETTI: prego.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): mi riferisco al periodo in cui lei era Dirigente della Fedit e come tale presumo in stretto contatto con il Dottor Pellizzoni.

ANTONIO ROSSETTI: sì.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): ecco, la domanda è questa: se lei, in questa veste diciamo così, di Dirigente di Fedit e a contatto col Dottor Pellizzoni, ha contribuito alla preparazione, alla redazione del bilancio dell’anno ’91, che fu poi approvato nel ’92?

ANTONIO ROSSETTI: no; no, perché io conosco il Dottor Pellizzoni e lo conoscevo da prima, perché eravamo in due società di grande distribuzione diverse, quindi avevamo così, una reciproca conoscenza, una stima; sono stato invitato dal Dottor Pellizzoni, ma per fare un’analisi logistica, ma poi, voglio dire, il tutto si interruppe, proprio perché sono Docente anche di logistica al Master di Economia Agroalimentare da oltre sedici anni, quindi per le mie competenze, dell’Università Cattolica, quindi per le mie competenze mi aveva chiesto di fare una... ma al di là di questo non mi sono più interessato di... non ho avuto nessun particolare contatto per problemi amministrativi, bilanci, eccetera.

Poi la mia permanenza è stata talmente breve, per cui non...

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese, domande?

Avvocato Del Re.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): mi riferisco intanto ancora al problema delle accessorie cambiali e a questo proposito vorrei che fossero mostrate al teste queste Sentenze che si riferiscono...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Ufficiale Giudiziario.

Che Sentenze sono Avvocato?

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sono Sentenze nelle quali vi è una lite tra S.G.R. e vari Consorzi Agrari, c’è l’intervento del Custode Giudiziario, e dalle quali risulta appunto, direttamente o attraverso formulazioni diverse, che la domanda del Custode Giudiziario di far valere le cambiali, sono state... le domande sono state... di far valere le cambiali come titolo da inserire, sono state respinte in ogni caso.

Si tratta della Corte d’Appello di Catania, Tribunale di Firenze, Tribunale di Ragusa, Tribunale di Rovigo, Tribunale di Lecce e poi alcune comparse di costituzione e risposta...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, questi provvedimenti riguardano tutte le insinuazioni o una parte?

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): riguardano situazioni, le quali...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sono quelle a cui ha fatto seguito poi la semplice annotazione del sequestro, è questo qui il problema?

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì, credo... esatto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha notizia di queste Sentenze, le conosce?

ANTONIO ROSSETTI: sì, sono ricorsi fatti dal Custode Giudiziario della S.G.R., quindi voglio dire sono...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è la situazione che lei descriveva prima...

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...soltanto che lei ha parlato vagamente di Sentenze, per questo la domanda dell’Avvocato Del Re.

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, sicuramente, sicuramente sono queste, perché vedo sono tutte Sentenze, ricorsi S.G.R....

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): Sentenze e anche altri...

ANTONIO ROSSETTI: questo, che cos’è questo?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quella non credo che sia...

ANTONIO ROSSETTI: questo non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, quello è...

ANTONIO ROSSETTI: questa è un’ordinanza di sequestro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quello è il sequestro, non c’entra niente, penso che non siano le Sentenze.

ANTONIO ROSSETTI: sì, queste sì, sono delle Sentenze... sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, lei intende produrre questo materiale?

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì, questo mi sembra che sia rilevante.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come vuole, lei valuti se... ne chiede la produzione di queste Sentenze?

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ne chiedo l’acquisizione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): può mostrare alle altre Parti intanto, a cominciare dal Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io in linea di massima non mi oppongo mai alle produzioni documentali, anche se sostanzialmente già il teste ha...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la situazione è descritta dal teste, comunque se vuole esaminarle; le Parti Civili.

Prego, proceda pure Avvocato.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): una domanda sempre legata al sequestro e al dissequestro; su queste cambiali c’è stata richiesta di dissequestro.

Che interesse ha allora la S.G.R., visto che le cambiali non hanno contenuto autonomo ma puramente accessorio ad un dissequestro di queste cambiali e in che senso il sequestro ha prodotto danno alla società S.G.R.?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): espungiamo questo ultimo aspetto, risponda sul primo punto della domanda.

ANTONIO ROSSETTI: cioè, quello del... scusi...

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): il danno prodotto dal...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, questo lo espungiamo, la domanda, che peraltro le avrebbe fatto il Collegio, ma l’Avvocato Del Re la anticipa; in sostanza, alla resa dei conti, dopo tutto quello che lei ha detto, ipotizziamo che venga richiesto il dissequestro delle cambiali a vantaggio S.G.R., l’utilità, l’interesse concreto di S.G.R. a disporre materialmente di queste cambiali che lei qualifica come accessorie ai crediti già trasferiti o quant’altro con le lettere commerciali, qual è?

ANTONIO ROSSETTI: tutte queste cambiali sono annotate nei passivi, c’è la notazione evidentemente.

Ora, i Consorzi si accingono, pochi a dire il vero, ma comunque si accingono alcuni Consorzi a tentare di uscire in bonis, facendo il concordato fallimentare o accordandosi, o perlomeno ottenendo l’assenso da parte di tutti i creditori compresa S.G.R..

Ora, che cosa potrebbe accadere, quello che già è accaduto con Reggio Emilia, che l’assenso viene dato, ma la liquidità relativa a queste cambiali, che sono annotate come credito non autonomo, ma come credito sottostante al credito più generale, vadano, voglio dire, a essere poste, esse, le somme liquide sotto sequestro presso il Custode Giudiziale, come già è avvenuto per... e questo è un danno, perché S.G.R. sostanzialmente ancora oggi ha una forte esposizione debitoria verso il sistema bancario, quindi deve cercare di recuperare al più presto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): diciamo, un discorso indiretto, nel senso fintanto che non incassa da una parte, è esposto da quell’altra, questo è il senso.

ANTONIO ROSSETTI: certo, certo, questo.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ma può stipulare, diciamo così, esecutivamente, se non c’è anche il titolo da restituire?

Cioè, la convenzione...

ANTONIO ROSSETTI: il concordato fallimentare viene fatto e naturalmente cosa dice il Consorzio: “Io pagherò se mi date indietro le cambiali”, il Custode dice: “Le cambiali sono mie, io in maniera – voglio dire – proporzionale, te le restituisco, però le somme le dai a me”, cosa che è accaduta con Reggio Emilia, quindi S.G.R. fa, dà l’assenso, oppure anche senza il suo assenso viene fatto il concordato, ma non è fruitore di queste somme e quindi, voglio dire, non può cercare di... soprattutto la preoccupazione, poi giusta, dell’Avvocato Paola, dice: “Cosa succede poi se S.G.R....”...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): senta, per questa attività di cui lei ha parlato su domanda del Pubblico Ministero, di vendita quindi con promozione dei beni naturalmente della S.G.R., vi sono state società di intermediazione, società di informazione, magari attraverso le vie informatiche?

Cosa... nell’attività che la S.G.R. ha fatto per vendere i beni, ci sono state delle società di informazione, magari informatiche?

Perché qui è stato esibito qualcosa a proposito di una società di cui si sarebbe detto che sarebbe servita come intermediazione, una società con tanto di indirizzo, diciamo, tanto di indirizzo, di e-mail...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non ne ho parlato io.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, è stata una domanda dell’Avvocato Rosi che ha esibito quella copia un po’ sbiadita...

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): Società Forobit sarebbe.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): pensavo la Agritalia Informatica.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, era questa di Forobit...

ANTONIO ROSSETTI: rispondo alla prima sua domanda: S.G.R. non ha mai avuto alcuna società di intermediazione, non ha mai avuto alcun intermediario, non ha mai alcun intermediario.

Il tutto avviene, anche se devo dire tentativi di personaggi strani, ogni tanto esiste, come in tutte le negoziazioni, soprattutto in un settore come quello immobiliare, le intermediazioni sono assolutamente vietate e viene a tutti detto con estrema chiarezza, che non esiste intermediario fra S.G.R. e acquirente.

Quindi quando anche qualcuno, a volte anche qualche Legale, si è presentato in nome e per conto di fantomatici, potenziali acquirenti, noi abbiamo declinato dicendo che dovevano essere gli acquirenti a chiarire la loro offerta, quindi su questo non c’è alcun dubbio.

Quindi non ci sono intermediari da questo punto di vista, a parte poi, voglio dire, le gare e solo in alcuni casi insomma, una percentuale poco significativa, si è proceduto invece alle vendite per negoziazione attraverso l’autorizzazione del Consiglio di Amministrazione e supportato da tutte le varie...

Per quanto riguarda Forobit, voglio dire, Forobit probabilmente viene fuori per ignoranza, cioè nel senso che qualcuno non conosce che cos’è un indirizzo Internet.

La Società Forobit è una società... società, poverina, si fa per dire, fatta fra alcuni studenti, studenti universitari dai diciannove ai ventidue anni, nel ’96, mi sembra aprile, maggio del ’96, fra cui fra l’altro era mia figlia, che era giovane studentessa, ancora oggi, che così molto... molto appassionati di Internet, informatica, ai tempi in cui era pionieristica Internet, nessuno sapeva che cosa fosse esattamente, e hanno poi, due di essi, in particolare mia figlia, perché fra l’altro mi è costato pure qualche soldino, per cercare di togliergli questa... hanno fatto una società, Forobit, che è un Internet Provider; Internet Provider è colui che eroga un servizio di accesso alla rete di Internet, di tutti gli Internet Provider...

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): senta, sempre in questo quadro...

ANTONIO ROSSETTI: ...ad un costo...

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...di limpidezza oltre addirittura all’ostacolo, oltre il necessario, gettando l’anima oltre l’ostacolo, ha per caso dei documenti di questa Forobit?

ANTONIO ROSSETTI: ma sì, io ho dei documenti della Forobit, la Forobit...

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): così almeno puliamo la questione...

ANTONIO ROSSETTI: ma volevo terminare, dicendo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Dottor Rossetti, ma li porta sempre con sé in borsa questi documenti?

ANTONIO ROSSETTI: come dice?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questi documenti li porta sempre con sé in borsa?

ANTONIO ROSSETTI: no, no, io ero... sapevo che c’era stato il... c’era stato questo intervento su Forobit...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, prego.

ANTONIO ROSSETTI: ...in maniera maliziosa sembrava, ecco, quindi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

ANTONIO ROSSETTI: volevo terminare; quindi, voglio dire, dopo il sequestro era avvenuto, erano avvenuti due fatti: cominciava ad emergere intanto il discorso di Internet, c’era una società dell’I.R.I. Sofinpar, di cui conoscevo peraltro il Direttore, che aveva messo su Internet tutti i proprio immobili, spendendo anche una cifra piuttosto elevata.

Noi avevamo il fermo, perché la pubblicità che facevamo sui giornali non dava nessun ritorno, e allora abbiamo tentato anche noi, come S.G.R., di lanciare il discorso collegandoci ad Internet e mettere anche immobili come... e abbiamo interpellato alcuni Provider, fra cui questo giovane, che poi seguiva di fatto... questo studente, che insieme al mio collaboratore, che si interessa di informatica, ha messo a punto, e quindi si è creato un collegamento con linea dedicata, immaginiamoci questa società ha in effetti... faceva abbonamenti soprattutto agli studenti in fase iniziale, a duecento, quattrocentomila lire all’anno, poi insomma niente di particolare; in questo caso, siccome c’era una linea dedicata, doveva pagare il costo della linea dedicata alla stessa Telecom, quindi veniva fuori invece il pagamento del costo della linea dedicata, e ha dato tutta l’assistenza, quindi per un canone annuo compreso la linea dedicata, mi sembra di cinque o sei milioni all’anno, e quindi questo ci ha permesso di creare una pubblicizzazione, voglio dire, di vastissimo interesse, perché i nostri immobili erano al... tutto qui.

Purtroppo i bilanci di questa società non superano come ricavi i quaranta, cinquanta milioni all’anno, fatta fra studenti, e ha avuto anche delle perdite che i genitori di questi due soci hanno dovuto in qualche modo...

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): Signor Presidente, io mi rimetto a Lei sull’acquisizione eventuale, cioè non insisto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come vuole Avvocato, rimetto a lei ogni valutazione...

ANTONIO ROSSETTI: io comunque, proprio per chiarire eventualmente, ho qui tutta la documentazione e quindi con anche un elenco, compresi i bilanci, compreso il contratto, compreso...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il contratto a cui faceva riferimento?

ANTONIO ROSSETTI: il contratto, cioè il contratto di abbonamento poi, il contratto di abbonamento; ci sono anche gli articoli di quell’epoca, ci sono addirittura, ecco, perché chiedo che... credo che sia di una chiarezza incredibile.

Per esempio anche nelle brochure: “Indirizzo Internet”, non dice nient’altro, se non “Indirizzo Internet”.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo visto il documento prodotto.

ANTONIO ROSSETTI: quindi se si ritiene, se lei ritiene che possano essere utili, io chiedo, anzi forse è opportuno, perché insomma se ci fossero state maldicenze poi valuterò nelle sedi opportune di depositare...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): valuterà l’Avvocato Del Re se intende produrre tutto o in parte.

Altre domande della Difesa?

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): dunque...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi, Avvocato, chiede di produrre tutto il materiale...

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì, riteniamo a questo punto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): poi, ecco, ha parlato di un resoconto, Direttore, relativo all’insieme... ha effettuato una ricognizione, anzi, più esattamente ha parlato, da parte della società di revisione in ordine alle varie situazioni creditorie e debitorie delle cambiali.

ANTONIO ROSSETTI: no, io mi riferivo solo a Latina.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): a Latina.

ANTONIO ROSSETTI: il consorzio di Latina aveva avuto una ingiunzione di pagamento da parte del Custode Giudiziale e a seguito di esso voleva far causa sia al Custode Giudiziale che a S.G.R. in quanto aveva realizzato la...

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): allora io ne chiederei l’acquisizione, perché si riferisce...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il documento a cui ha fatto cenno prima?

ANTONIO ROSSETTI: sì, quello della Prais, sì, certo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chiede di produrre il Documento, Avvocato?

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): allora, intanto prenda il documento...

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): stesso discorso è per Siena, perché c’è un fascicolo di documenti relativi a rapporti tra S.G.R. e Siena.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha anche un fascicolo relativo a Siena?

ANTONIO ROSSETTI: non lo so, proverò a cercarlo ma non so se questo ci sia.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non ne ha parlato, Avvocato

ANTONIO ROSSETTI: ecco, questo è Prais.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì, ha parlato di Siena.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ma non in quella stessa ottica, della revisione.

ANTONIO ROSSETTI: no, non era della revisione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): una cosa diversa.

ANTONIO ROSSETTI: però vi è la documentazione anche di Siena, cioè dello scambio di lettere fra Siena, Federconsorzi, S.G.R. eccetera.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in questo senso, ho capito.

Quindi chiede la produzione anche di questo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, ma l’Avvocato Del Re non fa prima a produrli lui?

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): come?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le prendiamo per comodità, ce le aveva il teste.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): tanto sono documenti di fonte S.G.R., immagino.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi... non c’è bisogno di farli...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, la chiede lui la produzione, la chiede l’Avvocato; prendo atto che ce li aveva con sé il teste.

Li mostri alle Parti e poi provvederemo.

Prego, Avvocato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): una osservazione la faccio, perché essendo Difensore di S.G.R. e essendo il teste funzionario S.G.R., la necessità di questo transito nel processo di documenti di fonte S.G.R. attraverso il teste mi sembra una perdita di tempo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, mi perdoni, al di là delle modalità sta di fatto che a me interessa che una parte processuale chieda la produzione di un documento reperibile.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): d’accordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se materialmente vogliamo consegnare... Avvocato... è un problema di secondario rilievo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è uguale, è uguale.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque prendiamo atto di come li acquisiamo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, Avvocato.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): dunque, l’Avvocato Lettera, cioè il Custode Giudiziario, ha presentato, parlo ancora di cambiali, una... io chiamo ipotesi di presenza di cambiali in un caveaux, praticamente ignoto, però in possesso della S.G.R..

Se ne sa qualche cosa ci dica, altrimenti la domanda cade nel vuoto, per quanto la riguarda.

Anzi, siccome il Custode Giudiziario è caduto, a mio avviso, in vere e proprie contraddizioni in ordine a questo caveaux, se lei ne sa qualche cosa visto che ha gestito, ha detto, per anni la S.G.R. come elemento ...(incomprensibile, voci sovrapposte).

ANTONIO ROSSETTI: i caveaux in S.G.R.?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato mi perdoni, qui si tratta di un caveaux... è Federconsorzi, se mai.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì, caveaux dei Consorzi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): vediamo un po’ se è la stessa cosa.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): nulla sa.

ANTONIO ROSSETTI: no, no, non ne so di questo, non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il caveaux esiste, non è che sia una invenzione.

ANTONIO ROSSETTI: ma non conosco...

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): va bene, invece... lei ha parlato, anche su richiesta del Pubblico Ministero, dei M.A.F., dei crediti definiti grossomodo M.A.F..

Ci sa dire qualcosa delle vicende recenti dei M.A.F.?

Se sono intervenuti provvedimenti di legge, decreti ministeriali in proposito...

ANTONIO ROSSETTI: sì, beh, io so che, a parte tutte le vicende che... però ecco so di ritorno, di vicende... di giudizi instaurati dai vari Consorzi che hanno avuto alterne Sentenze, in primo grado positive, in Appello negative, sulla esigibilità di questi crediti, ce ne siamo interessati sia pur indirettamente per capire insomma se poi questi crediti che S.G.R. aveva sempre considerato zero avessero poi qualche rilevanza, ecco, al di là di questo poi è intervenuta la legge di riordino sui Consorzi Agrari e poi una Legge finanziaria a supporto di quello che la legge prevedeva, di riordino dei Consorzi e quindi sono stati pagati, sia pure in misura parziale, credo sul 70 per cento, dei crediti maturati... non so adesso esattamente, al ’95.

Noi abbiamo visto i vari Decreti con i quali sono stati effettuati i pagamenti, credo in due o tre tranches, sono due o tre Decreti ed è emerso sostanzialmente questo: che i Consorzi in liquidazione che sono possessori di questi crediti, ricordo che i crediti che sono stati parzialmente pagati sono i soli crediti di cui erano proprietari i Consorzi Agrari all’atto dell’entrata in vigore della legge, ecco, in quella occasione abbiamo visto proprio recentemente... abbiamo visto recentemente il rendiconto di quanto è stato... per capire effettivamente, insomma, quanto era stato pagato.

Abbiamo visto che è stato pagato in misura proporzionale e devo dire almeno per i Consorzi che ci riguardano ai fini di una eventuale possibile... di liquidazione coatta che dovrebbero... quelli in bonis ormai non sono più debitori di S.G.R., quindi non... quelli che sono in liquidazione coatta, abbiamo visto che in realtà hanno ricevuto un modesto importo rispetto al credito di S.G.R. che nominalmente, nominalmente, è di 1.000 miliardi, nominalmente, ma un importo modestissimo che dovrebbe insieme all’attivo poi soddisfare non solo questo credito ma tutti i crediti... quindi, voglio dire, un importo talmente modesto che non so...

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): comunque...

ANTONIO ROSSETTI: io mi ricordo, un esempio, Catania ha realizzato di credito M.A.F. 370 milioni, ha un debito solo verso Federconsorzi, quindi oggi S.G.R., di 80 miliardi, quindi insomma...

Quello che voglio dire è che proprio questi... i Consorzi in liquidazione sono quelli che avevano già trasferito i crediti M.A.F. ai Consorzi Agrari perché sono quelli che erano in crisi, probabilmente, quindi pagavano o hanno pagato nel tempo con questi crediti, con la cessione di questi crediti; solo questo, insomma, non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altro?

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): nessuna, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Zaganelli, prego.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Dottor Rossetti, lei ha parlato all’inizio di una esposizione bancaria della S.G.R. iniziale di 668 miliardi.

ANTONIO ROSSETTI: sì.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): per sopperire alle necessità dei pagamenti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non iniziale, esposizione bancaria alla terza rata.

ANTONIO ROSSETTI: alla terza rata.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): terza rata; che fine ha fatto questa esposizione?

È stata coperta o no?

ANTONIO ROSSETTI: no, non ancora, come... avevo qui un grafico, oggi è ancora... questo è il grafico, da 668, e ciò avveniva nel ’95, nel febbraio ’95, ha ancora 126 miliardi di esposizione debitoria nei confronti del...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): in sintesi, qual è la situazione attuale di S.G.R.?

ANTONIO ROSSETTI: è una domanda... nelle prossime due ore...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): no, per dire...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, rimetto a lei... facciamo le somme complessive, dati sintetici, perché penso che è questo che voglia l’Avvocato Zaganelli.

ANTONIO ROSSETTI: io dico che sostanzialmente ho qualche dato... ho la struttura... perché questo è il mio vademecum costante.

Io credo di poter dire che allo stato attuale la S.G.R., dal punto finanziario ha debiti verso il sistema bancario per 120 miliardi circa, ha realizzato allo stato attuale, parlo... io ho un dato al 30 giugno 2001, 2.364 miliardi, e ha sostanzialmente avuto costi per... da 2.065 a... sono 600 miliardi, 570 miliardi, esattamente.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): avete versato al concordato... quanto avete versato?

ANTONIO ROSSETTI: come dicevo prima, al concordato sono stati versati 2.150 miliardi ma attraverso un conguaglio di 608 e poi un pagamento del restante fatto da 632 provenienti da risorse realizzate da S.G.R. e tutto il resto con pagamento in contanti.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): alcune domande sulle cambiali.

Una prima: l’Avvocato Lettera ha parlato la scorsa volta che si è accorto della esistenza di cambiali lasciate presso la B.N.A. per 140 miliardi, quasi infruttifere; sa niente di questo fatto?

ANTONIO ROSSETTI: no.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): non lo conosce.

ANTONIO ROSSETTI: no.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): quando voi avete ricevuto le cambiali dalla Fedit, 1993, ricorda?

ANTONIO ROSSETTI: noi non abbiamo ricevuto cambiali dalla Fedit; Avvocato, noi non abbiamo mai ricevuto cambiali dalla Fedit, la Fedit non ha mai trasferito alcuna cambiale.

Le uniche cambiali che sono state in mano della struttura della S.G.R. sono quelle cambiali, come ho detto prima, che si riferivano ad alcuni produttori agricoli che non avevano pagato alle scadenze questi effetti e che quindi la Federazione, la procedura, quindi la struttura, mandava a S.G.R. perché desse le istruzioni sulle azioni di recupero, punto e basta.

Dopo di che venivano restituite con la pratica espletata perché venisse poi realizzata.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): c’è stato un gruppo di testimoni, Lettera primo, Canestrini la seconda, che hanno parlato di un metro cubo di documenti che sarebbero stati trasferiti nell’autunno del ’93 alla S.G.R. a mezzo di... ha parlato di un metro cubo di documentazione trasferiti a voi a mezzo di un furgoncino.

ANTONIO ROSSETTI: nel ’93?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ottobre ’93, e ritrasferiti dalla S.G.R. alla Fedit nel 1995; che cosa può dire a riguardo?

ANTONIO ROSSETTI: guardi io posso dire semplicemente che nell’ottobre ’93 io non c’ero in S.G.R., comunque in ogni caso S.G.R. nell’ottobre del ’93 si trovava negli stessi uffici della Federconsorzi, quindi... solo nell’aprile del ’94... aprile, credo, maggio del ’94, la S.G.R. si è trasferita con qualche mese di anticipo rispetto al trasferimento che ha effettuato la liquidazione di Federconsorzi invece in Via Salaria.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): quindi nel novanta...

ANTONIO ROSSETTI: nel ’94.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): nel ’95, nel ’95 lei c’era...

ANTONIO ROSSETTI: nel ’95 io c’ero.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): la testimone ha parlato anche qui di documentazione cambiaria che sarebbe ritornata dalla S.G.R. alla Fedit.

ANTONIO ROSSETTI: lo escludo nella maniera più assoluta per quello che è a mia conoscenza; se poi qualcuno di notte, insomma, ha preso cambiali inesistenti... ma io lo escludo perché non ho mai visto cambiali in S.G.R. se non quelle che ho già detto prima.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): l’Avvocato Lettera ha fatto riferimento ad una relazione Bambara del 2 agosto ’95, nella quale si parlava di trasferimento di crediti; ricorda questa relazione? Può dire qualche cosa?

ANTONIO ROSSETTI: la relazione di Bambara?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Bambara, 2 agosto ’95.

ANTONIO ROSSETTI: no, non so... non ricordo...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): che proprio secondo i riferimenti forniti...

ANTONIO ROSSETTI: ma è una relazione di che genere?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): che sarebbe proprio... concerneva i cediti trasferiti da Fedit a S.G.R..

ANTONIO ROSSETTI: io, il 2... non il 2 agosto, il giugno del ’95, quello che ho detto prima, era un verbale delle riunioni effettuate il 10 e il 18 maggio dalle strutture, dai fiscalisti, che veniva inviata dall’Avvocato Lettera, allora Commissario Governativo e Liquidatore, il quale diceva: “Ecco, queste sono le modalità che le strutture hanno definito per il trasferimento dei beni”, e in queste vi era anche menzionata la consegna degli effetti cambiari, ma non...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): questo è un verbale... è una cosa diversa...

ANTONIO ROSSETTI: è questo... quindi non so a che cosa si riferisce.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): l’Avvocato Lettera ha parlato anche di una diffida che gli sarebbe stata notificata da parte della S.G.R. nel 20 giugno ’95.

Ricorda questa diffida?

ANTONIO ROSSETTI: sì, sì, è una...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): in che cosa consisteva...

ANTONIO ROSSETTI: è una lettera nella quale si diceva al Presidente di adempiere al trasferimento, che per altro con precedente corrispondenza aveva preannunziato già lo stesso Avvocato Lettera.

L’Avvocato Lettera aveva adempiuto a parte dei trasferimenti, aveva già adempiuto; aveva adempiuto al trasferimento degli immobili, dei crediti verso i Consorzi.

Solo a un certo punto non aveva più voluto trasferire i crediti M.A.F. e alcuni crediti residui che poi sono quelli oggetto di sequestro e successivamente oggetto di transazione con Federconsorzi, con la liquidazione Federconsorzi.

A quel momento ha ricevuto da parte di S.G.R. a firma del Presidente, dopo averne parlato in Consiglio di Amministrazione, quindi con normale autorizzazione del Consiglio di Amministrazione, perché in S.G.R. i poteri sono solo ed esclusivamente in seno al Consiglio di Amministrazione; né Presidente né Direttore, eccetera, hanno poteri autonomi, se non limitatamente a pochi spiccioli.

Quindi in quel caso è stata autorizzata a mandare, più che una diffida, un invito ad adempiere all’atto...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): mi riferisco a quest’ultima parte della sua deposizione attuale.

ANTONIO ROSSETTI: certo.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): lei ha parlato di poteri del Consiglio di Amministrazione.

Il Presidente che poteri e che attività svolge?

ANTONIO ROSSETTI: sono i poteri che ne derivavano di volta in volta dalle autorizzazioni e dalle deleghe del Consiglio di Amministrazione.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): cioè praticamente eseguiva le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione?

ANTONIO ROSSETTI: certo, tutto viene portato in Consiglio di Amministrazione; fino al ’97 non c’era nemmeno un direttore, insomma; ciascuno portava queste cose, il Consiglio le valutava e poi le definiva.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): nient’altro Presidente, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande?

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI FRANCESCO): una domanda che si riferisce a quanto il Pubblico Ministero ha chiesto poco fa, cioè in relazione proprio ai rapporti fra il sequestro e l’attività della S.G.R..

Cioè dovrebbe chiarire, siccome il sequestro non impediva a S.G.R. di proseguire l’attività di realizzo, ecco, in che modo in concreto invece avrebbe impedito lo svolgimento di questa attività?

ANTONIO ROSSETTI: quando c’è stato il sequestro con tutta...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io sono intervenuto sulla liquidazione, cioè il rapporto tra sequestro e liquidazione  dell’attivo Fedit, diciamo, del concordato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, vediamo un po’ la risposta...

ANTONIO ROSSETTI: mi parla del sequestro del ’96?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì.

ANTONIO ROSSETTI: ecco, quando è accaduto il sequestro con il folclore, mica tanto insomma del blitz, della chiusura, di tutte queste cose così, i giornali si sono scatenati.

C’è stata una diffusione di stampa fra l’altro anche malevola, erronea, abbiamo dovuto mandare diverse volte anche delle lettere a Direttori di giornali, per chiarire... perché c’era una confusione fra Federconsorzi e S.G.R.... facevo prima un riferimento, era una cosa...

Quindi tutta l’attività si è bloccata, ma noi stessi a seguito del sequestro non conoscevamo quali erano poi le azioni che potevamo fare, tant’è vero che è stata fatta una richiesta di istruzioni al Pubblico Ministero se non erro, o al G.I.P., e ci è stata data una risposta nella quale si è specificato che la S.G.R. poteva proseguire la sua attività mentre invece tutto ciò che era stato sequestrato andava in capo al Custode Giudiziario, e lasciava al Custode Giudiziario la valutazione poi se utilizzare o meno anche la struttura S.G.R..

Questa ordinanza tuttavia non è stata sufficiente per svariati mesi a dissipare dubbi, perplessità, blocco praticamente dei potenziali acquirenti, perché un procedimento penale di grande risonanza a livello nazionale aveva bloccato qualsiasi velleità soprattutto... immaginiamo gli immobili nei paesi più lontani, nei paesi... voglio dire, leggevano sui giornali cose delle quali conoscevano poco o niente, insomma.

In quell’epoca addirittura ci furono pubblicazioni di libelli sulla storia di Federconsorzi, S.G.R.... fu una cosa veramente disastrosa che abbiamo vissuto molto, molto male, quindi sotto questo aspetto c’è stato un blocco.

Poi pian pianino... e fu quella la fase anche nella quale cercammo di pubblicizzare a livello... utilizzando questa strana cosa di Internet per cercare di pubblicizzare anche a livello internazionale, sull’onda di quello che facevano anche altre società.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande?

Scusi, Dottore, una sola precisazione del Collegio a chiarimento di quello che ha detto prima, su un certo aspetto.

A lei risulta che i Consorzi Agrari stiano pagando a mani dell’Avvocato Lettera, su richiesta dell’Avvocato Lettera, somme corrispondenti a quelle portate dalle cambiali?

ANTONIO ROSSETTI: no, a me non risulta.

Le uniche che dovrebbero essere state pagate sono quelle della transazione di Reggio Emilia, nel quale però è intervenuto direttamente l’Avvocato Lettera con un suo legale a chiedere...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non le risulta di altri pagamenti a mani dell’Avvocato Lettera da parte dei Consorzi Agrari?

ANTONIO ROSSETTI: a me no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sia pure in qualità di depositario delle cose sequestrate... di custode delle cose sequestrate?

ANTONIO ROSSETTI: a me, no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non le risulta.

ANTONIO ROSSETTI: no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): di agricoltori?

ANTONIO ROSSETTI: ma, quelle dei produttori agricoli, sì.

Sono un’altra natura, quella dei produttori agricoli... guardi, i produttori agricoli li ho ben in mente; l’ammontare delle cambiali dei produttori agricoli, quindi del credito, era nella contabilità, o per lo meno nella relazione particolareggiata di Picardi, 380 miliardi.

È stata abbattuta di 60 miliardi, perché avevano trovato... ed erano diventati 320 miliardi.

Di questi, 260 miliardi sono stati realizzati da Federconsorzi e poi successivamente da S.G.R., sono rimasti circa 60 miliardi che sono nelle mani del Custode Giudiziario, nel senso che queste cambiali sono passate al Custode Giudiziario che indubbiamente avrà continuato poi l’operazione di recupero e siccome i produttori agricoli quasi tutti hanno pagato, salvo qualche eccezione, credo che il 95 per cento... erano gli unici crediti diciamo buoni, validi, ecco, avranno continuato a pagare per un certo periodo.

Però devo dire anche che di questi 62, 42 miliardi erano stati dati da Federconsorzi presso... ai Consorzi Agrari, perché gli insoluti fossero recuperati con le strutture dei Consorzi Agrari, direi razionalmente perché utilizzavano e i rapporti con i produttori agricoli direttamente e soprattutto utilizzavano i propri legali, senza doverlo fare in termini centrali.

Che cosa è accaduto? È accaduto, e questo lo abbiamo scoperto noi ma lo ha scoperto anche l’Avvocato Lettera successivamente, che questi 42 dei 62 rimasti, che sono poi rimasti in Federconsorzi dopo il dissequestro e la transazione, questi 42 miliardi erano stati in parte esatti dai Consorzi Agrari ma non li avevano restituiti a Federconsorzi e quindi sono entrati nelle liquidazioni come chirografi.

Alcuni addirittura non sapevano di avere queste cambiali, perché con tutto il capovolgimento di vari Commissari che si sono susseguiti... e mi ricordo anche che d’accordo con Federconsorzi perché non aveva personale, eccetera, abbiamo mandato in un Consorzio, quello... non mi ricordo, un Consorzio della Sardegna, se non erro, abbiamo mandato un paio di persone a prelevare perché era importante che questi... queste cambiali fossero poi recuperate e portate a Federconsorzi, consegnate a Federconsorzi.

È stato l’unico caso, perché io poi mi rifiutavo di fare operazioni di questo genere perché erano ovviamente compito della Federconsorzi che ci doveva assicurare poi i documenti e quindi tutto ciò che...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande?

Si accomodi pure, Dottore.

ANTONIO ROSSETTI: grazie.

Il testimone viene licenziato

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sulle richieste di produzione di documenti, sia provenienti dal Pubblico Ministero in quanto mostrati a suo tempo dal Pubblico Ministero al Dottor Rossetti, sia per i documenti della Difesa, vi è consenso delle parti?

Ci sono opposizioni alla acquisizione?

Il Tribunale acquisisce tutta la documentazione prodotta sia dal Pubblico Ministero sia dall’Avvocato Del Re, con riguardo alla testimonianza del Dottor Rossetti.

Prima della pausa vorrei chiarire due cose: mi è arrivata un’annotazione relativa al teste Sammartano che adduce di essere impedito, è un teste la cui posizione è essenziale ai fini di una diretta escussione oppure è sopperibile con un’acquisizione di verbale?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, si può produrre il verbale.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): c’è il consenso?

Con il consenso delle Parti si acquisisce il verbale di dichiarazioni rese nel corso delle indagini dal teste Sammartano.

Il Pubblico Ministero chiede la revoca di questo teste, quindi?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di detto teste viene revocata l’ammissione.

Sempre prima della pausa, Avvocato, vorrei che lei sciogliesse la riserva in ordine alla acquisizione delle dichiarazioni del teste Casella.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il teste Casella si porta dietro la documentazione allegata e una nota scritta, una missiva di precisazione successiva.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): acquisiamo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): vi è consenso, l’Avvocato Del Re scioglie la propria riserva, le altre Parti sono consenzienti.

Si acquisisce anche il verbale di dichiarazioni rese dal teste Casella con relativi allegati.

Il Tribunale, con il consenso di tutte le Parti acquisisce anche le dichiarazioni di Casella, revocando in parte qua l’ammissione di detto teste, sempre col consenso delle Parti.

L’udienza a questo punto è sospesa; alle ore 15,15 di oggi. (Sospensione).-

ALLA RIPRESA

Viene introdotto il testimone Vittorio Ripa Di Meana che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

VITTORIO RIPA DI MEANA: sono Vittorio Ripa di Meana, nato a Roma il 19 settembre 1927.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei svolge attività di Avvocato.

VITTORIO RIPA DI MEANA: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in Roma?

VITTORIO RIPA DI MEANA: a Roma, in Piazza dei Caprettari, 70.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero le sue domande.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sempre sul presupposto che poi produrremo tutta la documentazione compresi i verbali, due brevi... un paio di brevi domande.

Lei si è interessato della trattativa per l’acquisto da parte della Principessa Pallavicini, di Palazzo Rospigliosi?

VITTORIO RIPA DI MEANA: io all’epoca assistevo la principessa Pallavicini che è proprietaria di una parte del Palazzo Pallavicini Rospigliosi e quando fu messo in vendita il piano, l’altro piano di proprietà, più la casa di famiglia che è un edifico adiacente che era di proprietà della Federconsorzi, la Principessa Pallavicini mi incaricò di trattare l’acquisto dell’immobile, per il quale noi facemmo un’offerta che non fu accettata.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): tutta questa vicenda lei l’ha riassunta anche in un promemoria, se lo ricorda?

VITTORIO RIPA DI MEANA: che ho lasciato...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che lei conferma integralmente?

VITTORIO RIPA DI MEANA: naturalmente lo confermo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, sulla porzione di Palazzo Rospigliosi di proprietà Fedit, c’era un contratto di locazione a Coldiretti?

VITTORIO RIPA DI MEANA: sì, dunque, questo al momento del bando, e anche successivamente alla nostra offerta, non era ancora noto che, poche ore prima del commissariamento della Federconsorzi, la stessa Federconsorzi rinnovò per dodici anni il contratto di locazione ai coltivatori diretti che, lo avevano già in locazione da tempo.

Naturalmente questo creò, nella Principessa Pallavicini, un senti... diciamo, uno stato d’animo di diverso atteggiamento rispetto all’acquisto, perché siccome avevamo offerto 57 miliardi e l’affitto fu stipulato per dodici anni a 220 milioni annui, il rendimento per dodici anni, salvo di più, sarebbe stato dello 0,20, 0,25 per cento l’anno.

Quindi a quel punto la Principessa non era più interessata all’acquisto in realtà.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): circa un paio di miliardi di valore la locazione?

VITTORIO RIPA DI MEANA: insomma, in materia immobiliare si possono avere opinioni diverse sul reddito immobiliare, ma certamente lo zero venti non è un reddito che possa interessare, anche perché la Principessa aveva in progetto di unire i due piani e di fare una sorta di museo di storia della famiglia Pallavicini Rospigliosi, e questo le sarebbe stato impedito per un tempo molto lungo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, le trattative con chi vennero fatte?

VITTORIO RIPA DI MEANA: scusi?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dall’altra parte, chi era... in S.G.R. chi è che trattava?

VITTORIO RIPA DI MEANA: l’altra parte era la S.G.R., e lo scambio di corrispondenza... l’ultimo scambio di corrispondenza avvenne con il Presidente della S.G.R., che era il Professor Carbonetti, che poi rispose ad alcune delle lettere invitando ad elevare l’offerta, perché l’offerta era inferiore ad altre offerte che erano pervenute.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi diciamo: la vostra offerta scontava il fatto che c’era questo contratto di locazione?

VITTORIO RIPA DI MEANA: no, l’offerta l’avevo fatta prima di conoscere...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): prima.

VITTORIO RIPA DI MEANA: e quindi a quel punto, tra l’altro la Principessa non aveva alcuno interesse più, non solo a rilanciare, ma direi a quel punto non aveva più nemmeno l’interesse ad acquistare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo contratto aveva data certa, per quanto ne sa?

VITTORIO RIPA DI MEANA: il contratto ci fu mandato molto... all’ultimo momento, dalla S.G.R., dal Dottor Rossetti, mi sembra che l’ho depositato... una lettera indirizzata ad un collega del mio studio, in cui la S.G.R. allegava il contratto di locazione.

Mi sembra che uno degli allegati...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, è sicuramente qui.

No, la domanda era se avesse data certa questo contratto.

VITTORIO RIPA DI MEANA: non me lo ricordo, posso guardare, mi sembra di no per altro perché...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma era un contratto registrato?

VITTORIO RIPA DI MEANA: se lei mi consente di guardare...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, è autorizzato a valutare i suoi appunti.

Può valutare i suoi appunti, prego.

VITTORIO RIPA DI MEANA: è l’allegato nove al mio...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): adesso guardo, eccolo qui.

VITTORIO RIPA DI MEANA: no, vedo qui estremi di registrazione nella copia che noi abbiamo ricevuto non ci sono né nella lettera si fa menzione della registrazione, dice: “Le allego, ad ogni buon conto, copia del contratto stesso per le...”...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è l’allegato dieci.

VITTORIO RIPA DI MEANA: io leggo qui nove, ma... sì, dieci, ha ragione scusi, nove è la lettera di accompagnamento.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, qui è una scrittura privata che reca la data 15 maggio ’91.

Quello che le chiedevo è se a lei risultasse la registrazione di questo contratto?

VITTORIO RIPA DI MEANA: questo noi lo apprendemmo praticamente quando ci fu mandato, perché prima non c’era stata data comunicazione, l’offerta dei 57 miliardi è precedente alla conoscenza dell’esistenza di questo contratto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io non ho altre domande.

Chiedo la produzione del verbale reso dall’Avvocato Ripa Di Meana durante l’istruttoria, il suo promemoria dell’epoca e gli allegati in numero di tredici.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili e la Difesa su questa produzione e acquisizione?

C’è il consenso di tutti?

Con il consenso delle Parti si acquisisce il verbale di dichiarazioni rese nel corso delle indagini dall’Avvocato Ripa Di Meana con relativi allegati.

Le Parti Civili hanno domande?

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): quale offerta c’era da parte della Principessa? Ci vuole ricordare la cifra.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, Avvocato mi perdoni; la Parte Civile ha domande?

Prego Avvocato.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): soltanto questo: quale offerta, per quale somma era stata formulata l’offerta di acquisto da parte della Principessa?

VITTORIO RIPA DI MEANA: 57 miliardi, per iscritto.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si accomodi Avvocato, grazie.

Il testimone viene licenziato.

Viene introdotto il testimone Lucio Stella che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

LUCIO STELLA: Stella Lucio, nato ad Arezzo il 15 maggio 1951, residente a Roma in Via Gregorio XI, numero 10.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua attività?

LUCIO STELLA: architetto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perfetto, Pubblico Ministero le sue domande.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ebbe un incarico di stimare una porzione di Palazzo Rospigliosi di proprietà Fedit?

LUCIO STELLA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): era per conto della Principessa Pallavicini?

LUCIO STELLA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sulla stima ci sa dire sinteticamente quello che ricorda?

LUCIO STELLA: sì, sinteticamente, perché è passato un po’ di tempo e non è che ricordo bene tutto, comunque mi sembra che la stima che feci a suo tempo si aggirasse intorno ai 57, credo, di miliardi, stimando anche delle opere di restauro da fare intorno ai 7 miliardi se non vado errato, 7-8 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ebbe contatti in S.G.R. con qualche funzionario?

LUCIO STELLA: io ho girato tutti gli edifici lì, piano per piano, per cui più volte sono stato accompagnato da varie persone, ora però in dettaglio non ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): si ricorda l’Ingegner Frosina?

LUCIO STELLA: sì, l’Ingegner Frosina l’ho conosciuto, un’altra volta anche un Geometra mi ha accompagnato un paio di volte, mi fornirono anche tutte le piante catastali, insomma, tutti i dati relativi all’edificio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e Frosina o altri dissero mai se c’erano altre richieste di acquisto?

LUCIO STELLA: no, che io ricordi, adesso così, mi sembra di no, insomma.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ebbe mai notizia dalla Principessa Pallavicini di un incontro tra lei e il Professor Carbonetti?

LUCIO STELLA: io il Professor Carbonetti l’ho sentito nominare, però personalmente non l’ho mai...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, se dalla Principessa Pallavicini ha avuto notizia di un incontro tra la Pallavicini e il Carbonetti?

LUCIO STELLA: guardi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no scusi Avvocato... Pubblico Ministero, chi è che ha avuto notizia, il teste?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perché altrimenti si era espresso nel senso se la Pallavicini aveva notizia di un suo incontro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, è un lapsus, prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, il teste, il teste.

LUCIO STELLA: sì, mi sembra di sì, perché l’ho sentito nominare dalla Principessa, per cui penso sì, che qualche contatto forse ci sarà stato, però non ho certezza, insomma di questo ovviamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, si ricorda il contenuto?

LUCIO STELLA: sì, sì, qualcosa sì, mi ricordo così.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e in che cosa verteva questo incontro?

LUCIO STELLA: no, questo non lo so.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non si ricorda.

LUCIO STELLA: no, no cioè non lo so proprio, non è che...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, prima aveva detto che...

LUCIO STELLA: ho detto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...che il Carbonetti le avrebbe detto che lei doveva offrire 70 miliardi, la Principessa.

LUCIO STELLA: sì, sì, è passato un po’ di tempo insomma, ecco per cui... sì, se gliel’ho detto sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quand’è che ha appreso che la Coldiretti aveva un contratto di affitto?

LUCIO STELLA: che la Coldiretti aveva aumentato l’affitto?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): aveva un contratto di affitto con...

LUCIO STELLA: ma guardi negli ultimi giorni, mi sembra che venne fuori questa questione del contratto di affitto del sei più sei che era del Palazzo lì, dei ...(incomprensibile).

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): siamo in quale anno?

LUCIO STELLA: ’95, ’96.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ’95?

LUCIO STELLA: sì, insomma siamo lì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e quindi la trattativa si era...

LUCIO STELLA: la trattativa era già stata fatta, diciamo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quanto tempo è che era in piedi questa trattativa?

LUCIO STELLA: ma un po’ di mesi era già, anche perché...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un po’ di mesi.

LUCIO STELLA: ...anche perché io avevo preso le misure, avevo fatto un sacco di rilievi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi del contratto di affitto lo avete saputo solo dopo alcuni mesi?
LUCIO STELLA: verso la fine, sì, sì; uscì fuori questa cosa, diciamo, all’improvviso insomma.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene; e il canone di affitto rispetto, diciamo, ai prezzi di mercato, rispetto alla metratura, possiamo definirlo irrisorio, equo?

LUCIO STELLA: il canone di affitto relativo a...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): all’oggetto della trattativa.

LUCIO STELLA: non lo ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non si ricorda.

LUCIO STELLA: sinceramente non lo ricordo ora.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene.

LUCIO STELLA: non ho avuto modo di poterla rivedere la cosa.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io non ho altre domande, chiedo di produrre il verbale con la documentazione allegata al verbale, dal teste.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili hanno domande?

Le Difese?

C’è consenso all’acquisizione?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): chiede l’acquisizione del verbale con la documentazione?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, vi è consenso?

Il Tribunale acquisisce con il consenso delle Parti il verbale di dichiarazioni rese dal teste nel corso delle indagini, con documentazione allegata.

Si accomodi Architetto grazie, può andare.

Il testimone viene licenziato.

Viene introdotto il testimone Paolo Micolini che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

PAOLO MICOLINI: Micolini Paolo, nato a Monfalcone il 2 dicembre 1938.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dove risiede?

PAOLO MICOLINI: abito a Cervignano, via Cascia, numero 2.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua attività qual è?

PAOLO MICOLINI: imprenditore agricolo originario e poi ho fatto politica, ho fatto un po’ di tutto, è meglio che non elenchi la mia attività.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei è stato anche Presidente di Coldiretti, no?

PAOLO MICOLINI: sì, certo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, il contratto di locazione tra Fedit e la Coldiretti reca data 15 maggio ’91.

Ce lo ha presente?

PAOLO MICOLINI: io quando sono diventato Presidente in novembre del ’93 l’ho trovato, non ho altre... sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il contratto era registrato?

PAOLO MICOLINI: sì, regolare, credo di sì; non ci sono problemi, perché io non ho trovato niente che non fosse regolare quando mi sono state fatte le consegne.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): perché noi, la copia che abbiamo non reca alcuna annotazione della registrazione.

PAOLO MICOLINI: Signor Giudice, non ho ...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non lo sa...

PAOLO MICOLINI: ...non sono più Presidente da quattro anni, non ho notizie se...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sinteticamente, Palazzo Rospigliosi è stato acquistato congiuntamente all’Azienda “Il Pino”, mi pare vero?

PAOLO MICOLINI: sissignore.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): prezzo totale?

PAOLO MICOLINI: 75 milioni e cinque... 75 miliardi e 500 milioni, mi pare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo...

PAOLO MICOLINI: però non... è cinque anni fa, io sono quattro anni che non sono più Presidente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo accordo venne fatto con un contratto preliminare unico?

PAOLO MICOLINI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e poi con atti notarili separati?

PAOLO MICOLINI: separati.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): i 76 miliardi vennero scorporati nei due beni immobili in quale misura?

PAOLO MICOLINI: mi pare, ma non vorrei dire inesattezze comunque, sarei in grado di fornirle, mi pare 4 miliardi e mezzo “Il Pino”, circa e 71 miliardi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il palazzo?

PAOLO MICOLINI: ...Palazzo Rospigliosi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questa valutazione e questa ripartizione...

PAOLO MICOLINI: più le spese, più l’I.V.A. eccetera.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questa valutazione e ripartizione dei valori venne effettuata sulla base di una perizia di stima?

PAOLO MICOLINI: sì, una perizia che abbiamo fatto internamente noi, anche perché “Il Pino” era una zona agricola vincolata al... perché era... il sottofondo era zona archeologica e quindi vincolata e per me, come le ho detto a lei quando sono stato interpellato, serviva per mettere in piedi il Centro formazione quadri della Coldiretti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e la Coldiretti è tuttora proprietaria de “Il Pino”?

PAOLO MICOLINI: è tuttora proprietaria de “Il Pino”, credo che la nuova classe dirigente non si sia indirizzata, come il sottoscritto, verso la formazione di un progetto di formazione quadri, quindi è lì, anche perché mi pare ci siano cause in piedi con ...(incomprensibile) eccetera.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, diceva una perizia interna, una perizia di stima interna a Coldiretti?

PAOLO MICOLINI: nostra, sì, una valutazione l’abbiamo data, territorio agricolo, sapevamo perfettamente come agricoltori come era.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un’azienda...

PAOLO MICOLINI: l’importante era dare a loro la cifra totale, perché per loro la stima era la cifra totale.

Comunque l’ebbi a dire anche quella volta, Signor Giudice, quando lei mi ha chiesto informazioni che eravamo disponibili a cederla allo stesso prezzo, senza problemi purché ci pagassero le spese.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cederla a chi?

PAOLO MICOLINI: a terzi, a chi vuole, a chi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma palazzo Rospigliosi o “Il Pino”?

PAOLO MICOLINI: no, no, parlo... tutto, guardi che non ho problemi su tutto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene; senta, io non ho altre domande, chiedo di produrre il verbale con tutta la documentazione prodotta dal teste.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Parte Civile ha domande?

Avvocato Paola.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei è succeduto alla guida della Coldiretti all’Onorevole Lobianco?

PAOLO MICOLINI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): che cosa... per quanto sempre da lei appreso, cosa le riferiva Lobianco in merito alla genesi di questa vicenda?

PAOLO MICOLINI: non c’entro io.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Paola, mi perdoni, non mi risulta che questo sia un teste delle Parti Civili.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, non lo abbiamo indicato come testimone.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, il teste è indicato su un capitolato molto specifico, che attiene esclusivamente, adesso lo leggiamo insieme: “Vicende relative alle trattative...”...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ne prendo atto Signor Presidente, allora modifico la domanda.

Vi furono incontri tra lei e il Professor Capaldo in merito a queste... dopo, in sostanza, l’Atto Quadro?

PAOLO MICOLINI: dopo la vicenda Federconsorzi?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, dopo l’Atto Quadro, dopo l’apertura e l’omologa del concordato preventivo?

PAOLO MICOLINI: ma certo, più incontri, col mondo dell’agricoltura, Pellegrino con Capaldo si è incontrato più volte, con tutto il mondo dell’agricoltura, congiuntamente, con le tre organizzazioni sindacali, io la rappresentavo e andavamo anche noi per trovare delle soluzioni complessive, a risolvere i problemi che ci interessavano, l’agricoltura e il credito in agricoltura in generale, era Presidente di Banca di Roma, mi pare che fosse congeniale a un rapporto istituzionale.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e le trattative relative a questi immobili quando cominciarono?

PAOLO MICOLINI: un anno e mezzo, due anni dopo che io divenni Presidente, quando decisi, siccome una delle organizzazioni ha detto che la Coldiretti non conta più e non ha più neanche più casa propria, ebbi due trattative in mano, Vieise che era sempre della Federconsorzi e un Palazzo di Banco di Roma, che non era di Banca di Roma, di una società privata, che era di fronte alla... ai “Granai” a Roma, di fronte una zona tutta nuova.

Quelli dei “Granai” mi avevano chiesto una certa cifra e mi dicevano di comprare per una certa cifra una società e di annotarne un’altra; era un imprenditore privato.

Siccome la mia vita è fatta di trasparenze, ho tentato di farlo e uno che fa politica che esce pulito vuole uscire anche pulito, ringraziando Iddio, ecco, ho detto: “Non è una cosa nostra”.

Poi, quando una delle organizzazioni ha detto che noi non abbiamo più neanche la casa, in noi è nato l’orgoglio, se mi permette, un orgoglio contadino, forse anche stupido, ma l’orgoglio di dire: “Noi torniamo a casa nostra, perché lì siamo nati e lì ci torniamo, a costo di fare debiti a non finire”, cosa che abbiamo regolarmente fatto, che ho dimostrato al Giudice anche la somma dei debiti fatti e dei mutui fatti.

Questo è stato il nostro atteggiamento, un atteggiamento propositivo, con le preoccupazioni che avevamo per tutto quello che era accaduto, non pensi che non abbiamo pensato...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): gli vennero date rassicurazioni nel corso di questi incontri, da parte di Capaldo sulla, come dire, pronta soluzione di questa esigenze anche, come dire, direi fisiche, insomma, che lamentavate?

PAOLO MICOLINI: lui ci pensava, ma poi il mondo è fatto sempre di un qualcosa che non... è indefinito, non è mai ben definito, mi spiego...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): cioè vi disse: “Non vi preoccupate, la sede ve la diamo”? Cosa vi disse?

PAOLO MICOLINI: no, no, nessuno ci ha regalato niente, anzi sia ben chiaro, io sapevo esattamente quello che offrivo e sapevo quello che offrivano gli amici.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): gli amici chi sarebbero, scusi?
PAOLO MICOLINI: le altre componenti che offrivano, in qualche misura, ognuno ha concorso...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): per lo stesso bene o per altri beni?

PAOLO MICOLINI: la Pallavicini, eravamo, direi conflittuali fino a quel momento e siamo diventati amici subito dopo, il giorno dopo, dopo che si è conclusa la vicenda. Perché?

Perché per me era un offrire di più per chiudere questa partita, per me fare debiti in quel momento purtroppo, ma pur di salvare il mondo contadino che io rappresentavo orgogliosamente, perché poi non è mio, guardi che io sono uscito quattro anni fa, non conto più niente.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): condivido in pieno, ma pur di salvare...

PAOLO MICOLINI: ma avevo bisogno di, ecco, da questo punto di vista...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): pur di salvare...

PAOLO MICOLINI: ...c’è una trasparenza enorme, su questo Avvocato, mi permetto di dirlo a voce alta.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): nessuno lo mette in dubbio.

Volevo soltanto chiederle se, appunto, come dire, in questo, direi apprezzabile intento vennero fatte, da parte vostra, magari anche tramite personaggi politici delle pressioni su Capaldo, perché ci fosse una definizione in vostro favore?

PAOLO MICOLINI: nossignore.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): nessuna pressione?

PAOLO MICOLINI: anzi, nossignore, anzi, quando ho parlato con il coso, quando abbiamo fatto il discorso dei contributi, dei mutui al mondo agricolo, dei contributi finanziari, di risolvere il problema del mondo agricolo, che era in enorme difficoltà tutto il mondo agricolo, lui mi ha detto: “No, no Presidente...”, con lei in maniera particolare un po’ più distaccato, proprio per questa sua funzione diversa di ruoli tra me e Pino Avoglio, tanto per essere molto chiari l’incontro era sempre a tre, Beppe, Pino Avoglio e Bochini.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei sapeva del ruolo, sapeva qualcosa del ruolo esercitato da Capaldo in Federconsorzi prima?

PAOLO MICOLINI: io non sapevo prima quello che è successo, io ho fatto il Presidente Confederale, non era compito mio esaminare prima quello che è accaduto, anche perché avevo un ruolo...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non ha mai sentito parlare di Capaldo?

PAOLO MICOLINI: sì, ne ho sentito parlare, era un uomo... se nessuno...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, non in generale, in relazione sempre al ruolo da questi esercitato in Federconsorzi?

PAOLO MICOLINI: no, in particolare, no.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi non sapeva dei collegamenti tra lui, per esempio, e l’Onorevole Lobianco?

PAOLO MICOLINI: no, era un problema di Lobianco.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, la prego.

PAOLO MICOLINI: Avvocato, se lei interroga me chiami Lobianco, io non ho niente da dire.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, solo una cosa veramente per mio chiarimento, una domanda forse direi tecnica, perché alla fine avete fatto due rogiti invece che uno?

PAOLO MICOLINI: perché uno è un’azienda agricola...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì.

PAOLO MICOLINI: ...e una è un’immobiliare.

L’immobiliare è soggetta a determinata legislazione, in maniera particolare quella dell’I.V.A., noi abbiamo pagato l’I.V.A. al 19 per cento...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, ma dico, la trattativa comunque fu unica, non fu separata?

PAOLO MICOLINI: sì, ma i soldi incassati da S.G.R. erano quelli, quelli che gli competevano.

Alla Coldiretti, che voleva fare due discorsi diversi, una immobiliare di carattere immobiliare che è il patrimonio proprio...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): questo l’ho capito, capisco le ragioni anche fiscali, ma non è questo, l’oggetto della domanda è un altro, cioè alla fine voglio dire voi avete trattato, come dire, avete offerto un unico prezzo in sostanza per entrambe i beni?

PAOLO MICOLINI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): cioè la trattativa era unica, questo è il concetto fondamentale?

PAOLO MICOLINI: sì, sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): allora non è che avete trattato prima per una e poi per l’altra?

PAOLO MICOLINI: no.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): è andata insieme, è questo il punto?

PAOLO MICOLINI: sì, sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): va bene, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese hanno domande?

Consenso all’acquisizione del verbale?

Con il consenso delle Parti si acquisisce il verbale di dichiarazioni rese dal teste Micolini e relativa documentazione.

Grazie, può andare.

Il testimone viene licenziato.

Viene introdotto il testimone Emanuele Piga che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

EMANUELE PIGA: Emanuele Piga, nato a Roma il 9 aprile 1955, residente in Roma, via Archimede 111.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua professione è Avvocato, no?

EMANUELE PIGA: sono Avvocato, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di Roma?

EMANUELE PIGA: sì, sì, del Foro di Roma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero le sue domande.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, lei è stato C.T.U. nel concordato preventivo Agrifactoring, vero?

EMANUELE PIGA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in particolare che incarico le venne dato?

EMANUELE PIGA: l’incarico mi venne dato in data 17 gennaio del 1992 per la stima dell’attivo, dei crediti, in particolare l’esame dei crediti cosiddetti in contenzioso.

Stima, quindi, del valore di presumibile realizzo dei crediti, tutti compresi quelli...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e quindi lei affrontò il problema dei crediti privilegiati e dei crediti chirografari?

EMANUELE PIGA: io affrontai il problema dell’esame dei crediti che la società Agrifactoring vantava esclusi alcuni crediti e soprattutto valutai tutto il contenzioso all’epoca della società Agrifactoring, contenzioso attivo e passivo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, lei sa che ad un certo punto sorse questo problema, che Agrifactoring dopo aver votato il concordato preventivo sostenne che esisteva una cospicua quantità di crediti privilegiati di cui non aveva avuto precedentemente notizia?

EMANUELE PIGA: no, io di questa vicenda non so nulla.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e a supporto di questo si diceva: “Neppure il C.T.U Piga rilevò l’esistenza di questi crediti privilegiati”.

EMANUELE PIGA: io non valutai nessun credito di Agrifactoring nei confronti della Federconsorzi, ciò è scritto nella mia relazione peritale.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quando io la sentii, lei mi disse, sul punto: “Nessuno mi informò mai dell’esistenza di tali crediti pignoratizi, né il Liquidatore volontario Fazzalari, né il Commissario Giudiziale Giorgianni, né l’Avvocato Alessi, né la struttura Agrifactoring”.

Dunque, un attimo, lei sul punto diceva una cosa interessante, che lei si era basato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, scusi Pubblico Ministero, perché lei non ha valutato il rapporto, nel senso: Agrifactoring e Federconsorzi lei non lo ha valutato per niente?

EMANUELE PIGA: io non l’ho valutato perché quando io ebbi l’incarico professionale fu depositata la relazione per la relazione informativa nell’ambito della Federconsorzi il Professor Picardi e il Professor Pazzaglia, i quali stimavano di poter corrispondere ai loro creditori chirografari, in questo caso anche l’Agrifactoring, il 73.9 per cento della percentuale dei crediti vantati in questo caso dalla società Agrifactoring.

E io quindi nella mia relazione peritale dissi espressamente che prendevo atto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si è rimesso a questa valutazione?

EMANUELE PIGA: ...prendevo atto di questa valutazione, era già stata depositata un mese prima della mia e quindi... e per la verità già l’Agrifactoring aveva votato in modo favorevole l’ammissione al concordato preventivo della Federconsorzi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi lei non è entrato nel dettaglio della valutazione...

EMANUELE PIGA: assolutamente no, e l’ho scritto nella mia relazione peritale, ho espressamente scritto questo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, l’ho trovato il passo; lei sul punto disse: “Presi a riferimento proprio la dichiarazione di voto di Agrifactoring nel concordato Fedit, per considerare l’ammontare dei crediti chirografari e privilegiati, e siccome nel voto del concordato Fedit si parlava di 5 miliardi di crediti privilegiati soltanto...” che era una piccola cosa rispetto a quelli di cui si sosteneva l’ignoranza, lei rispose insomma che insomma lei si era basato esclusivamente sulla dichiarazione di voto e quindi su quella somma di 5 miliardi.

Lei prese visione dei verbali del Consiglio di Amministrazione di Agrifactoring o dei bilanci dello stesso?

Per... quindi non prese in considerazione ulteriore documentazione?

EMANUELE PIGA: io presi in consegna ed esaminai una situazione sulle cause attive e passive molto variegata e molto cospicua, perché gli Avvocati dell’Agrifactoring erano cinque studi legali, quindi io esaminai nel dettaglio... la mia relazione dell’epoca ha allegati che ne costituiscono parte integrante, delle relazioni dettagliate sull’attività svolta dai cinque studi legali che assistevano la società Agrifactoring e il contenzioso era cospicuo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io non ho altre domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Parti Civili? Avvocato Rosi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Avvocato Francesco Rosi, per alcune Parti Civili.

Avvocato Piga, per chiarire la posizione, riprendendomi alla domanda che ha fatto il Presidente, quindi lei non ha... nel mandato ricevuto non aveva il compito di verificare complessivamente la posizione di credito e debito della Agrifactoring?

Cioè, aveva avuto un mandato specifico oppure il mandato era aperto nella valutazione?

EMANUELE PIGA: guardi, il punto è questo: quando io ho avuto l’incarico fu depositata la relazione del Professor Picardi, nell’ambito del concordato Federconsorzi.

Io ho reputato e poiché c’era lo studio di un collega di tale prestigio e di tale autorevolezza, ho valutato che lo studio che lui aveva già terminato, completato, portato a conoscenza, depositato alla Cancelleria del Tribunale, era scritto in questo studio che la Federconsorzi era in grado di corrispondere il 73.9 per cento dell’ammontare dei crediti chirografari; io non ho fatto altro nella mia relazione che fare un rapporto, una percentuale: tanto era il credito dell’Agrifactoring nei confronti della Federconsorzi, il 73.9 di quel credito era realizzabile.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): il problema... però lei ha detto, aveva già votato quindi Agrifactoring quando...

EMANUELE PIGA: certo, quando io depositai la mia relazione peritale il 20 febbraio del ’92, Agrifactoring aveva già esercitato il diritto di voto, perché il 29 di gennaio del ’92 ci fu l’adunanza dei creditori della Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ora, lei però ha avuto... aveva a disposizione tutta la documentazione, sia il bilancio che la documentazione... perché questi crediti come erano rappresentati?

Diciamo questi crediti Agrifactoring come lei li aveva evidenziati, che erano... erano supportati da un titolo oppure erano indicati come crediti generici?

EMANUELE PIGA: no, c’è la dichiarazione di voto agli atti della Società Agrifactoring nell’ambito del concordato preventivo Federconsorzi; la dichiarazione di voto è il 29 gennaio, è evidente che per poterlo esercitare il 29 gennaio, il Legale Rappresentante dell’Agrifactoring era già munito dei poteri necessari e quindi aveva fatto istanza al Tribunale.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): certo, questo è chiaro, questo è successo, quindi lei la sua valutazione non è stata fatta poi alla fine sulla documentazione in possesso?

EMANUELE PIGA: no, c’è scritto nella relazione peritale però, mi scusi, l’ho detto.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, no, certo, quindi lei non approfondito questo aspetto.

EMANUELE PIGA: non ho approfondito nessun rapporto intercorrente tra Agrifactoring e Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): né lei ha rappresentato la possibilità che potevano essersi... questa problematica, né nessuno le ha rappresentato questa problematica esistente, da poter eventualmente contestare.

EMANUELE PIGA: c’è stata la dichiarazione di voto e c’è stata la relazione precedente dei Commissari della Federconsorzi, non rientrava obbiettivamente nei miei compiti.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi lei ha avuto proprio un quesito per iscritto, cioè è stata fatta una indicazione precisa?

EMANUELE PIGA: è stata fatta una relazione composta in...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, no, scusi no, non la relazione; il quesito sul quale lei ha risposto, le è stato dato per iscritto e specifico?

EMANUELE PIGA: sì, il quesito era formulato in calce all’istanza del Commissario della Agrifactoring all’epoca, sì.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande, Parti Civili?

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): se per caso poi, al di fuori di queste attività, perché parlo di una cosa avvenuta molto tempo dopo, se per caso poi ha avuto notizia successivamente, ...(incomprensibile) quindi non in questa veste, perché in questa veste non può averne avute, del contenzioso che è insorto anni dopo tra il concordato preventivo Agrifactoring e il concordato preventivo Federconsorzi in merito alla richiesta del riconoscimento del privilegio.

EMANUELE PIGA: assolutamente non ho mai avuto nessuna notizia, né ho sentito... terminò con la relazione che il 20 di febbraio depositai alla Cancelleria del Tribunale.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): successivamente non ha saputo più nulla della vicenda.

EMANUELE PIGA: non ho fatto più nulla e non ho saputo più nulla.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese? Avvocato Paola.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): solo una cosa, semplicemente per sapere, cioè lei praticamente nel suo elaborato ha tenuto conto del bilancio infrannuale al 4 ottobre ’91 e dell’inventario in pari data?

EMANUELE PIGA: io ho tenuto conto dei dati, mi pare di ricordare che tenni conto dei dati al 30 di giugno del ’91, quindi infraperiodi, e dei dati che mi pervennero dalla società il 20 di gennaio del 1992.

Mano mano nella mia relazione peritale io aggiornavo i dati, cioè davo atto anche delle variazioni che erano intervenute nell’ambito dell’incasso dei crediti e quindi delle singole posizioni che andavano a variare, perché alcuni debitori della Agrifactoring che procedevano proprio in virtù dei Decreti ingiuntivi, degli atti di diffida, che gli Avvocati stavano all’epoca appunto inviando, e delle azioni giudiziarie che erano tutte state azionate, quindi davo atto mano, mano nella mia relazione delle modifiche che intervenivano in quel periodo temporale.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi ne ha tenuto conto?

EMANUELE PIGA: scusi?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ne ha quindi tenuto conto.

EMANUELE PIGA: ho tenuto conto di quello che accadeva in quel periodo sì, nella relazione si dà atto, per esempio, nell’ambito dei Consorzi Agrari, io espressamente ricordai quelli che ancora erano all’epoca in bonis, quelli che erano stati posti in liquidazione coatta amministrativa, quelli che erano commissariati, quindi c’era tutto un evolversi della situazione.

Poi naturalmente le azioni giudiziarie, davo atto nella relazione dell’avvio della fase esecutiva, dei risultati delle azioni.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese hanno domande?

Si accomodi Avvocato, grazie.

Il testimone viene licenziato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Presidente, dal faldone chiamato scheda 8, che è già stato acquisito, faldone documentale, ho estratto una cartellina verde con scritto “Conti”, dove sono contenuti tre documenti che servono per il teste.

Viene introdotto il testimone Francesco Conti che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

FRANCESCO CONTI: Francesco Conti, nato a Rieti il 14/8/46.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua attività?

FRANCESCO CONTI: sono un Dirigente della Agrifactoring.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Dirigente Agrifactoring, a partire da quando?

FRANCESCO CONTI: dal 1984 e con vari ruoli ovviamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, le sue domande.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, inquadro le domande che le faccio; stiamo parlando della vicenda secondo la quale Agrifactoring vota il concordato Fedit dichiarando 5 miliardi di crediti privilegiati e poi successivamente, diciamo, esperisce un’azione per rivendicare, invece, crediti privilegiati per centinaia di miliardi, asserendo che si tratterebbe di crediti il cui privilegio era allo stato ignoto, al momento del voto del concordato.

Lei in Agrifactoring quale settore curava?

FRANCESCO CONTI: io ero il responsabile commerciale.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi è direttamente interessato...

FRANCESCO CONTI: diciamo indirettamente, perché non seguivo io questi aspetti, però sono a conoscenza...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è a conoscenza.

FRANCESCO CONTI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, abbiamo sentito poco fa il C.T.U. della procedura che diceva: “Io non ho fatto accertamenti – diciamo – documentali, mi sono basato sulla dichiarazione di voto, per cui 5 miliardi per me erano 5 miliardi”.

Ma, dalla contabilità interna, dai bilanci, da atti ufficiali, l’esistenza di un titolo, del titolo che secondo le pretese di Agrifactoring, costituirebbero questi privilegi, era conosciuta dai Dirigenti?

FRANCESCO CONTI: sì, era conosciuta soprattutto dall’Avvocato Alessi, che era il professionista designato dagli azionisti per assistere la Agrifactoring nella presentazione di domanda di concordato preventivo, e l’origine di questa garanzia, diciamo, nasce da una consegna da parte di Federconsorzi in pagamento di cambiali che avevano però una durata molto lunga, se ricordo bene, anche oltre un anno...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, prima che vada avanti...

FRANCESCO CONTI: sì, prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...io le mostro tre documenti che lei mi inviò a supporto delle sue dichiarazioni testimoniali: uno è un verbale di riunione del Consiglio di Amministrazione del 23 maggio ’91; un altro è un verbale del Collegio Sindacale del 5 giugno ’91 e un altro è l’approvazione del bilancio al 31/12/91, che va bene, andrà a finire al ’92, adesso non so quando.

FRANCESCO CONTI: sì, da cui si poteva vedere che erano...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, se può commentare questi tre documenti indicandoci da dove evince la conoscenza, da parte del vertice Agrifactoring, dell’esistenza di questi crediti privilegiati.

FRANCESCO CONTI: sì, più che un credito era, diciamo, il mezzo di pagamento di un debito che aveva la Federconsorzi nei confronti di Agrifactoring e che era avvenuto tramite, appunto, la consegna di alcune cambiali e poiché queste cambiali però avevano una scadenza molto lunga nel tempo, per cui non erano negoziabili, venne deciso, credo dall’Amministratore Delegato di Agrifactoring con la Direzione di Federconsorzi, di costituirli in pegno, però insieme all’atto di pegno, anzi erano due per l’esattezza, erano state date anche delle istruzioni, diciamo, dalla Federconsorzi ad Agrifactoring, di negoziare di volta... mano a mano che poi i titoli si fossero resi bancabili, di negoziarli e di trattenere l’importo a deconto, diciamo, del debito che aveva la Federconsorzi nei confronti di Agrifactoring.

Per cui io ritengo che l’Avvocato Alessi, che era il professionista che ha assistito la Agrifactoring nella predisposizione della domanda di concordato preventivo, non abbia dato un valore di, a questo pegno, un valore di, diciamo così, di garanzia tale da far scaturire un credito privilegiato.

Ecco, pertanto nella votazione Agrifactoring ha espresso il suo voto per tutto il credito, esclusi i 5 miliardi, dove non c’era dubbio sul privilegio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): su ciascuno di quei tre documenti, ci può indicare il passaggio dove vengono citati questi titoli?

FRANCESCO CONTI: sì, ecco allora, nella... ecco, qui vedo il verbale della riunione del Consiglio di Amministrazione del 23 maggio ’91, che era proprio a ridosso del commissariamento di Federconsorzi, c’è un’esposizione dell’Amministratore Delegato, il quale elenca, qui vedo gli affidamenti di cui godeva la Federconsorzi con gli utilizzi e in particolare per un affidamento di 250 miliardi, che avevano utilizzo in supero di 454 miliardi e dice testualmente: “A fronte dell’esposizione ci sono stati ceduti in pegno effetti a carico di C.A.P. per complessivi 135 miliardi”.

Ecco, questo è il... da qui, questa è la relazione per il Consiglio di Amministrazione.

Poi c’è un verbale del Collegio Sindacale di data 5 giugno ’91, in cui viene riportato come ultima registrazione del libro giornale alla data del 30 aprile, una costituzione in pegno, un carico di effetti in pegno per 73 miliardi circa.

C’è una lettera dell’Avvocato Alessi all’Amministratore Delegato di Agrifactoring, Antonio Lofaro, del 20 settembre ’91, perciò successivamente quando si stava predisponendo per il concordato di Agrifactoring, in cui l’Avvocato Alessi dava delle indicazioni all’Amministratore Delegato su come operare sul piano tecnico e c’è un punto in cui dice: “Per gli effetti, per X miliardi di effetti in garanzia, dividerli in base ai Consorzi emittenti”, insomma questo dimostra che si era a conoscenza di questi effetti che erano già stati inseriti.

Successivamente... naturalmente sono anche nei bilanci poi di... nei bilanci di Agrifactoring, che io adesso qui vedo riportati, c’è l’assemblea del ’92 della... l’assemblea di Agrifactoring con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre del 1991 e viene riportato, le voci di bilancio con la relazione del Liquidatore, in cui si dice che nei conti lordi di Agrifactoring tra i valori in deposito a garanzia ci sono effetti costituiti in pegno dalla Federconsorzi e da altri clienti, a garanzia della loro esposizione debitoria per complessivi 192 miliardi.

Ecco, questa è la documentazione da cui si... insomma si può desumere che tutti erano a conoscenza di questi effetti dati in garanzia, però nessuno aveva probabilmente pensato che questa garanzia poteva anche dar luogo ad un privilegio del credito garantito, diciamo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la qualificazione come privilegiato chiaramente spettava...

FRANCESCO CONTI: sì, diciamo che, ecco, evidentemente, ritengo, io non... ovviamente non ho partecipato a questa stesura poi della domanda di... nella votazione, diciamo, del concordato di Federconsorzi; ritengo che il professionista che assisteva Agrifactoring non avesse ritenuto che potesse essere privilegiato questo credito.

Successivamente poi il Liquidatore Giudiziale nominato poi con l’omologa del concordato di Agrifactoring, invece è stato di parere diverso, tant’è che ha incardinato anche un giudizio nei confronti della Federconsorzi per vedersi riconosciuto in privilegio il relativo credito, insomma il credito assistito da questo pegno.

Il giudizio comunque si è poi concluso con la soccombenza di Agrifactoring in primo grado, poi non è stato appellato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, le cambiali in pegno ammontavano a quale valore?

FRANCESCO CONTI: 185 miliardi circa.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e l’esposizione garantita con il pegno?

FRANCESCO CONTI: beh, l’esposizione... più che una garanzia era un mezzo di pagamento diciamo, cioè di fatto ...(incomprensibile) dell’esposizione era di 450 miliardi circa su un fido di 250, per cui c’era un supero di fido di...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi diciamo che il credito era 450, la garanzia, tra virgolette, data dal pegno...

FRANCESCO CONTI: 185.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...era per 185.

FRANCESCO CONTI: sì, esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e perché la causa venne proposta per tutti e... cioè, la causa per ottenere il privilegio riguardò tutti i 450?

FRANCESCO CONTI: questo... è stata una indicazione del Liquidatore Giudiziale di Agrifactoring, il Professor D’Alessandro e dei Legali che lo hanno assistito.

Cioè, hanno ritenuto che potesse essere considerato in privilegio non solo il privilegio, ma il credito garantito da privilegio, pur essendo superiore rispetto al privilegio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo sempre in ipotesi che si trattasse di crediti privilegiati, cioè sempre in ipotesi che non ne sapessero niente da prima.

FRANCESCO CONTI: sì, questa è... penso che sia questa la spiegazione della maggior richiesta in privilegio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): d’accordo, io ho finito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili, domande?

Avvocato De Priamo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Avvocato De Priamo.

Una domanda: per noi c’è il momento del voto nel concordato, voto dell’Agrifactoring nel concordato preventivo Federconsorzi.

Lei ci ha già detto, insomma sappiamo già che c’era un Liquidatore volontario che era il Dottor Fazzalari, giusto?

FRANCESCO CONTI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, quello che volevo chiederle io, in quel momento il Consiglio di Amministrazione... dunque, diciamo una cosa, il capitale sociale, quindi il controllo...

FRANCESCO CONTI: il Consiglio di Amministrazione non c’era più, era stato sciolto, era stato sostituito dal Dottor Fazzalari come Liquidatore statutario.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): statutario.

FRANCESCO CONTI: sì, quindi era stata posta in liquidazione volontaria la società.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): il capitale sociale da chi era rappresentato in quel momento? Quindi gli azionisti.

FRANCESCO CONTI: dagli azionisti storici.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): chi erano?

FRANCESCO CONTI: che sono tuttora Banca Nazionale del Lavoro, Banco di Santo Spirito, Efibanca, Federconsorzi, Banca del Cimino, Banca Popolare di Lodi e Banca Agricola Mantovana.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): se non sbaglio, Federconsorzi doveva avere circa il 20 per cento e il rimanente 80 per cento gli istituti bancari che...

FRANCESCO CONTI: esatto, esatto.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): il Dottor Fazzalari, quindi per quello che lei sa, per quello che ha constatato personalmente stando lì nella struttura, nel prendere le decisioni, quindi, o ovviamente salva l’autorizzazione del Tribunale, ma quindi nel prendere le iniziative, con chi interloquiva diciamo, come rappresentante poi del capitale sociale, quindi effettivi...?

FRANCESCO CONTI: ma guardi, gli azionisti avevano designato l’Avvocato Alessi come Consulente per tutti i problemi connessi al concordato di Agrifactoring, perché nel frattempo era stata presentata domanda di concordato, oltre che aver posto la società in liquidazione volontaria, e era stato nominato il Commissario Giudiziale, il Professor Giorgianni.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, questo...

FRANCESCO CONTI: per cui, diciamo, all’epoca della votazione chi assisteva il Dottor Fazzalari come Liquidatore statutario, c’era l’Avvocato Alessi come professionista diciamo, e il Professor Giorgianni come Commissario Giudiziale.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): come Commissario Giudiziale; no, ma quello che volevo sapere io, il tramite tra la volontà della proprietà che poi è quella...

FRANCESCO CONTI: credo che gli...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): cioè il Fazzalari interloquiva direttamente con le banche, nel senso...

FRANCESCO CONTI: da quello che mi risulta, se insomma sono nella... se ricordo bene, i rapporti con gli azionisti, non c’erano i rapporti diretti tra Fazzalari e gli azionisti.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): passavano tramite la...

FRANCESCO CONTI: l’interfaccia era l’Avvocato Alessi.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): l’Avvocato Alessi.

FRANCESCO CONTI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): l’ultima domanda è questa: che a lei consti, per quello che a lei consta, l’Avvocato Alessi, quindi che appunto aveva questo ruolo importante, nel momento in cui questo... è una domanda che faccio in relazione a quella che è stata la deposizione dell’Avvocato Alessi, nel momento in cui venne dato questo voto, era quindi o no, per quello che le risulta, a conoscenza dell’esistenza di questi effetti in pegno?

FRANCESCO CONTI: sì, ma io produssi all’epoca un documento, una lettera dell’Avvocato Alessi che scriveva al Professor Giorgianni, al Commissario Giudiziale, in cui si diceva anche che c’era questa... se ne parla anche nella, diciamo, anche in questa lettera che ho letto poc’anzi indirizzata all’ex Amministratore Delegato di Agrifactoring, in cui l’Avvocato Alessi chiedeva di dividere gli effetti in pegno in un certo modo, per cui...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): questo in quell’epoca quindi.

FRANCESCO CONTI: sì, sì, nell’epoca... nei mesi successivi al commissariamento di Federconsorzi, settembre, ottobre, insomma prima della...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): prima...

FRANCESCO CONTI: ...era il lavoro preparatorio poi alla votazione al concordato di Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): va bene, la ringrazio.

FRANCESCO CONTI: prego.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altro? Le Difese domande?

Avvocato Rosi, prego.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei ha parlato delle società che erano socie della... gli istituti di credito che erano soci di Agrifactoring; che a lei consta, ciascuno istituto di credito aveva un rappresentante in Consiglio di Amministrazione?

FRANCESCO CONTI: no, non tutti, le banche... insomma gli azionisti minoritari, c’era un’alternanza in seno al Consiglio, potevano esprimere un rappresentante, però diciamo...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Federconsorzi chi aveva...?
FRANCESCO CONTI: Federconsorzi, ecco la Presidenza, in base ai patti parasociali, la Presidenza spettava di espressione Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): chi era all’epoca il Presidente prima della liquidazione?

FRANCESCO CONTI: è sempre stato Luigi Scotti.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, invece il rappresentante del Banco di Santo Spirito, fintanto che...

FRANCESCO CONTI: il Banco di Santo Spirito, sì è stato, era il Vice Direttore Generale protempore.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): non si ricorda il nome?

FRANCESCO CONTI: no, adesso in questo momento non lo ricordo.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.

FRANCESCO CONTI: prego.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese?

Si accomodi pure grazie, può andare.

Il testimone viene licenziato.

Viene introdotto il testimone Marcello Guido che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

MARCELLO GUIDO: Guido Marcello nato a Roma il 31/1/58, residente a Roma, Via ...(incomprensibile) 26.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua attività?

MARCELLO GUIDO: impiegato presso l’E.N.P.A.L.S..

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a partire da quando?

MARCELLO GUIDO: dal ’98, marzo ’98.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in precedenza che cosa ha fatto?

MARCELLO GUIDO: in precedenza sono stato, un anno prima presso il Ministero dell’Agricoltura distaccato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha mai lavorato presso Federconsorzi o S.G.R.?

MARCELLO GUIDO: sì, Federconsorzi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in che periodo?

MARCELLO GUIDO: il periodo, ho cominciato a lavorare nel ’78.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): fino?

MARCELLO GUIDO: fino al ’96, poi dal ’96 e ’97 sono stato distaccato al Ministero dell’Agricoltura e poi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): senta, diciamo negli anni ’93 ’96 di che cosa si occupava in Federconsorzi?

MARCELLO GUIDO: stavo all’Ufficio Cassa.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): partiamo proprio da questo; vorrei produrre un documento e ne chiedo conferma al teste, è il... si chiama “Elenco ed analisi delle attività espletate dall’Ufficio Cassa”, penso che sia l’equivalente di un mansionario.

MARCELLO GUIDO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e al foglio, numerazione nostra, 3.502, al punto 5, tra i compiti c’è: “Apertura e chiusura caveaux per l’accesso ai locali degli addetti dell’Ufficio Portafoglio, con presidio del locale durante il periodo di permanenza dei suddetti”; se conferma questa...

In particolare questo documento ci indica che l’Ufficio Portafoglio, quindi quello preposto alla gestione di tutti i movimenti cambiari, si appoggiava al caveaux per entrare e per prelevare, per depositare, penso, a secondo del tipo di operazione.

MARCELLO GUIDO: certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): più in generale, il suo ufficio aveva il compito di custodire titoli e valori immagino.

MARCELLO GUIDO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ci può descrivere come era questo caveaux?

MARCELLO GUIDO: era composto da vari schedari e...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cominciamo dall’entrata.

MARCELLO GUIDO: sì, c’era un anticaveaux.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): c’era un, scusi?

MARCELLO GUIDO: anticaveaux.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): anticaveaux?

MARCELLO GUIDO: sì, con una porta a vetri e con infissi in ferro; poi si accedeva dentro questa stanza dove c’era appunto la cassaforte con una combinazione, che poteva venire aperta con due chiavi, una in possesso dell’Ufficio Cassa e uno in possesso del Funzionario di controllo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’Ufficio Cassa, il possessore della chiave era lei.

MARCELLO GUIDO: sì, quando... eravamo in due, perché...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene; l’altra chiave chi ce l’aveva, diceva?

MARCELLO GUIDO: c’era un Funzionario di controllo che ogni settimana cambiava, variava.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma lei mi pare che diceva che era il Ragionier Ciatti che le teneva.

MARCELLO GUIDO: sì, poi c’è stato quel periodo che ci siamo trasferiti a Via Tirso e lì c’era soltanto un armadio blindato e in quel caso il Ragionier Ciatti aveva lui la chiave e io ne avevo un’altra copia.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, diciamo c’è un anticaveaux, che anche questo per accedervi, diciamo, è abbastanza protetto.

MARCELLO GUIDO: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e cosa conteneva l’anticaveaux?

MARCELLO GUIDO: l’anticaveaux, c’erano documenti vecchi, stampati, cioè documenti che erano stati appoggiati lì e dimenticati.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma dov’è che sono state rinvenute le monete d’oro, i quadri?

MARCELLO GUIDO: dentro il caveaux, dentro il caveaux.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nel caveaux, all’interno.

MARCELLO GUIDO: sì, ma quello era materiale regolarmente...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì, era per localizzare un attimo...

MARCELLO GUIDO: sì, sì, dentro un armadio blindato dentro proprio al caveaux.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi c’era una porta blindata per entrare nel caveaux...

MARCELLO GUIDO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...dall’anticaveaux.

MARCELLO GUIDO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e qui venivano custodite le cambiali in particolare?

MARCELLO GUIDO: sì, durante il periodo in Federconsorzi c’erano le cambiali e...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi dall’Ufficio Portafoglio venivano.

MARCELLO GUIDO: sì, sì, venivano per prelevare le cambiali e per poi... per lavorarle, poi che facevano non... anche perché la cassa non aveva...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma lei li accompagnava?

MARCELLO GUIDO: sì, praticamente eravamo in due che li accompagnavamo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chi erano i Funzionari o il personale di Federconsorzi che veniva... del Portafoglio, che venivano...?

MARCELLO GUIDO: il Portafoglio, c’era, dei nomi che mi ricordo, all’inizio, le parlo di fine anni ’80, Basari e Matassini, poi venivano, diciamo, supportati successivamente dalla Canestrini e Perazza, che poi... ecco, queste persone qua, altri non mi ricordo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Giannarelli.

MARCELLO GUIDO: sì, anche Giannarelli, sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): forse ha dimenticato Visco?

MARCELLO GUIDO: Visco però l’ho visto raramente giù alla... perché quando lui praticamente stava... cioè lì c’è stato il periodo quando hanno creato la S.G.R., perciò lui lavorava...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): diciamo che Visco era il superiore della Canestrini, della Perazza e del Giannarelli.

MARCELLO GUIDO: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che raramente veniva personalmente, per lo più delegando a queste... alle impiegate.

MARCELLO GUIDO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a cavallo di settembre ’94 c’è il trasloco da Via Curtatone a Via Salaria.

MARCELLO GUIDO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che cosa accade?

MARCELLO GUIDO: niente, che praticamente viene fatto il trasloco di tutto il materiale e le cambiali, adesso non mi ricordo se erano tre o quattro scatoloni, vennero portati a Via Tirso nell’Ufficio Cassa dove stavo io, che c’era l’unico armadio blindato e venivano chiuse là dentro insomma.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi tutte le cambiali dovevano essere portate via dal caveaux.

MARCELLO GUIDO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e accadde questo?

MARCELLO GUIDO: sì, quello che ho visto io, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei, quando si entrò nel caveaux, lei disse: “Rimasi sorpreso... cioè ero convinto che fossero state portate via tutte le cambiali, e sono rimasto sorpreso nel vedere ieri che in svariati cassetti c’erano ancora delle cambiali risalenti ad epoca lontana”.

MARCELLO GUIDO: ah sì, ma quelle erano cose molto vecchie che, come ripeto, noi non... come cassa non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma lei si ricorda dentro il caveaux il particolare dell’accesso ad un’altra stanza attraverso un armadio?

MARCELLO GUIDO: no, è stato scoperto dopo che dentro l’anticaveaux c’era un armadio che copriva una porta, ma io di quella porta occulta non ho mai saputo nulla; né noi neanche gli altri cassieri, gli altri colleghi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi voi ve ne siete accordi in sede di ispezione.

MARCELLO GUIDO: sì, sì, in sede di ispezione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quando è venuta la ...(incomprensibile) venni io anche a vederlo; e dentro cosa era custodito?

MARCELLO GUIDO: dentro...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dentro quest’altro vano.

MARCELLO GUIDO: in quell’altro vano, onestamente io sono entrato forse, non mi ricordo se con lei, ma c’era roba vecchia, una... cose messe lì, ecco.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quest’altro vano aveva poi un altro accesso da altra porta?

MARCELLO GUIDO: per quello che io sappia, no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene; ecco, dicevamo che lei rimase sorpreso perché pensava che le avessero portate via tutte le cambiali, anche quelle più vecchie?

MARCELLO GUIDO: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le diede qualcuno una spiegazione del perché fossero ancora lì, invece?

MARCELLO GUIDO: no, no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è sicuro?

MARCELLO GUIDO: adesso sa, sono passati... qualche anno, non lo ricordo perché, il motivo perché queste cambiali molto vecchie erano rimaste là, questo onestamente non... faccio fatica.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei disse: “Il Ragionier Ciatti diceva che avrebbe trasportato le cambiali in Via Salaria, angolo Via Tirso, presso la nuova sede Fedit a disposizione di S.G.R.”.

MARCELLO GUIDO: sì, questo sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): “Io gli chiesi...” cioè non disse il motivo ma disse che le avrebbe portate via dopo, questo disse.

MARCELLO GUIDO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sul motivo per cui continuava a trattenerle Fedit invece che darle ad S.G.R. che...?

MARCELLO GUIDO: questo non... era... praticamente le gestivano loro, io non... come cassiere mi preoccupavo del lavoro giornaliero degli incassi e pagamenti, delle cambiali non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, ma lei ha dichiarato: “Io gli chiesi come mai venissero trattenute da Fedit invece che essere trasferite in S.G.R. e lui mi disse che si doveva fare così perché le cambiali erano intestate a Fedit e quindi occorreva la firma di qualcuno, non so se Ciatti, Bambara, affinché S.G.R. potesse prenderle”.

MARCELLO GUIDO: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io ho un verbale, non l’ho raccolto io, ma la Polizia Giudiziaria...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma corrisponde al vero quello che le ha letto il Pubblico Ministero?

MARCELLO GUIDO: sì, sì, ma infatti, certo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè è frutto di un suo cattivo ricordo odierno, in sostanza.

MARCELLO GUIDO: sì, no...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei non ha memoria, però quello che lei, a suo tempo, dichiarò è vero.

MARCELLO GUIDO: sì, ma infatti rileggendo e...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le torna in mente.

MARCELLO GUIDO: ...con fatica, con fatica sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le cambiali dove vennero sistemate, quelle portate via?

MARCELLO GUIDO: a Via Tirso? Quelle di Via Tirso?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e non lo so.

MARCELLO GUIDO: guardi io... rischio di fare molta confusione, non vorrei...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): stavamo dicendo che ha accompagnato, non mi ricordo più se Ciatti o chi altri, a prendere queste cambiali.

MARCELLO GUIDO: sì, beh, certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): che le avrebbero portate via perché c’era il trasloco.

MARCELLO GUIDO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e che poi si è meravigliato invece che quelle vecchie le avevano lasciate lì.

Quindi le cambiali prese andarono nella nuova sede, immagino?

MARCELLO GUIDO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dopo che furono portate nella nuova sede, lei diventò cassiere nella nuova sede?

MARCELLO GUIDO: sì, beh, proseguivo il lavoro di cassiere che facevo prima in Piazza Indipendenza.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi, da questo momento in poi non parliamo più del caveaux, ma parliamo...

MARCELLO GUIDO: di un armadio blindato che stava presso...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...di una cassaforte della nuova sede.

MARCELLO GUIDO: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi vengono portate lì e poi tornano più Visco, Perazza o Giannarelli o la Canestrini a prendere queste cambiali?

MARCELLO GUIDO: loro sì, tornavano, tornavano anche con l’Avvocato Lettera anche, Lettera, anche Ciatti, cioè tornavano a visionare, non so che, perché la stanza era talmente piccola...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, io non mi riferivo tanto alla stanza, mi riferisco alle cambiali.

MARCELLO GUIDO: alle cambiali? Sì, beh certo, per visionare, per lavorare altre cambiali.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): diciamo che fino ad un certo momento l’Avvocato Lettera non sa niente di queste cambiali...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le risulta questo fatto?

Lei ha mai parlato di questo fatto...

MARCELLO GUIDO: con l’Avvocato... no, l’Avvocato Lettera mi ricordo che, non mi ricordo in quale data, che arrivando in ufficio lui, mattiniero, insieme con il Ragionier Ciatti stavano non so che cosa controllando delle cambiali, perché non certamente dei contanti o degli assegni che dovevo versare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma cambiali prese dalla cassaforte?

MARCELLO GUIDO: come?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): prese dalla cassaforte?

MARCELLO GUIDO: le cambiali... appunto no, delle cambiali quelle che stavano dentro l’armadio, dentro l’armadio blindato.

Poi che ne facevano, come ripeto, bisogna chiederlo al Ragionier Ciatti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei qua disse: “Periodicamente...”...

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): no, scusi, Signor Presidente, se vuol richiamare quello che aveva detto e poi vediamo se ci sono contestazioni, credo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ma io sto parlando, sul punto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti, poi in caso lo approfondiremo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...siccome ho fatto quell’intervento perché penso che sia, lui ha messo insieme tempi larghi diversi, comunque...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): adesso vediamo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...all’epoca, parlo del verbale del 14 febbraio ’97, lei disse: “Periodicamente, in base alle scadenze, Visco, la Perazza o la Giannarelli venivano, accompagnati da Ciatti, a prelevare i titoli, ogni volta preavvisandomi”.

MARCELLO GUIDO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’Avvocato Lettera è mai venuto insieme a loro, preavvisandola...

MARCELLO GUIDO: no, no, insieme a loro no, no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...per prelevare i titoli?

MARCELLO GUIDO: insieme a loro no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e gli stessi soggetti sono venuti mai insieme all’Avvocato Lettera a prelevare i titoli?

MARCELLO GUIDO: no, no, a prelevare i titoli no, ho visto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi quando prelevavano i titoli l’Avvocato Lettera non c’era.

MARCELLO GUIDO: no, l’ho visto solo una volta con il Ragionier Ciatti cercare non so che cosa nell’armadio blindato, fra le cambiali, poi se ha prelevato questo non glielo so dire.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma qui stiamo parlando prima...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi, la domanda è: in che epoche ci collochiamo? Perché non è la stessa cosa parlare del ’93 o del ’96, ha capito?

MARCELLO GUIDO: certo, certo, aspetti...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): prima o dopo il sequestro?

MARCELLO GUIDO: adesso... ’96, ’95, ’96, dopo... quando ci siamo trasferiti a Via Tirso, nel ’95 c’è stato il trasferimento, perciò dovrebbe essere nel ’96.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, comunque andiamo avanti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): così non abbiamo risolto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ha presente che poi, ad un certo punto, queste cambiali sono state sequestrate?

MARCELLO GUIDO: eh...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, non è che mi deve fare contento...

MARCELLO GUIDO: no...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...dicendo quello che lei pensa che mi aspetto che lei dica.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è uno dei dati certi, probatoriamente.

MARCELLO GUIDO: no, guardi io... il discorso delle cambiali non ci ho mai messo... proprio lì c’era il fatto che c’era l’armadio blindato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, guardi il problema è questo, molto semplicemente; il riferimento al sequestro non è che sia rilevante, è soltanto per collocare cronologicamente questi fatti, dato che la data del sequestro è una data certa, quindi anche in relazione a quello che faceva l’Avvocato Lettera prima e dopo il sequestro.

Lei capisce qual è il punto.

MARCELLO GUIDO: ho capito, allora rischio di dire cose inesatte, perché guardi, abbiamo passato un po’ tutti noi colleghi un periodo abbastanza...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, non ricorda, andiamo avanti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, per la chiave abbiamo detto, ce ne aveva una lei e una Ciatti...

MARCELLO GUIDO: il Ragionier Ciatti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...o chi era al posto di Ciatti.

MARCELLO GUIDO: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): normalmente lei accompagnava il Funzionario Fedit, Ciatti o altri, quando entrava.

Poi c’è il problema di S.G.R.; è mai venuto qualcuno di S.G.R. a prendere le cambiali?

MARCELLO GUIDO: io, Visco e Perazza facevano parte di S.G.R. perciò, chiaramente loro venivano perché poi, deduco, che dovevano lavorarle queste cambiali in base alle scadenze.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e venivano insieme a Ciatti?

MARCELLO GUIDO: ma sì, certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a volte venivano soli?

MARCELLO GUIDO: se venivano soli perché comunque mi avevano... cioè mi avvisavano, se non c’era presente il Ragionier Ciatti per il problema della chiave, mi avvisava il Ragionier Ciatti di essere presente quella ma... il giorno che venivano a prendere queste cambiali.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e le risulta che andassero anche con Ciatti, in sua assenza?

MARCELLO GUIDO: questo non glielo so dire, perché quando io ero assente non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): certo, uno se non c’è non vede.

MARCELLO GUIDO: no, perché poi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): però magari poi lo viene a sapere, insomma, anche perché lei mi ha detto: “Accadeva che a volte ad accompagnare quelli di S.G.R. fosse il Ragionier Ciatti in mia assenza”.

MARCELLO GUIDO: sì, ma infatti era... ma comunque, ripeto, non è che mi dicevano che il giorno X erano venuti e avevano prelevato delle cambiali, me l’avranno anche detto ma, come ripeto, poiché il discorso cambiali io non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, però a lei questa cosa un po’ le dava fastidio.

MARCELLO GUIDO: come?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a lei dava un po’ fastidio questo via vai.

MARCELLO GUIDO: ma sì, anche perché chiaramente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi, spieghi che vuol dire.

Che vuol dire che le dava fastidio?

MARCELLO GUIDO: ma più che altro perché...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): tutti i minuti stavano lì.

MARCELLO GUIDO: ...perché non avevano pazienza di aspettarmi, tutto qua, insomma che arrivavo... la mattina non ero mai puntuale, ecco.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, ma lei non gli ha mai detto: “Ma perché non ve le portate via”?

MARCELLO GUIDO: ma, con il fatto che l’unico armadio blindato stava lì, a Via Tirso...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ha mai invitato Ciatti a trasferire le cambiali?

MARCELLO GUIDO: no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma scusi: “Più volte invitai Ciatti a trasferire le cambiali in blocco a S.G.R. con lettera di trasmissione per evitare il frequente andirivieni con la conseguente necessità – per lei – di dover stare a disposizione per l’accesso alla cassaforte”.

MARCELLO GUIDO: evidentemente... cioè non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, adesso non è che... se lo ricorda o non se lo ricorda?

MARCELLO GUIDO: evidentemente, se l’ho dichiarato a suo tempo era così, adesso...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi, evidentemente era il vero solo che oggi non ne ha memoria precisa.

MARCELLO GUIDO: sì, infatti guardi, veramente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, ne prendiamo atto.

Comunque conferma quello che ha detto, nel senso che sapeva di aver... però si ricorda che aveva detto il vero.

MARCELLO GUIDO: certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè aveva il problema non tanto che loro non avevano pazienza di aspettare lei che andava un po’ in ritardo, ma anche il fatto che lei, poi, spesso doveva fare tutte queste operazioni?

MARCELLO GUIDO: sì, sì certo, anche quello perché era... stare a disposizione anche loro...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei sa chi è che poi le portava in banca, se le portavano in banca?

MARCELLO GUIDO: credo che le portavano in banca perché dovevano...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chi?

MARCELLO GUIDO: ...le doveva firmare... intestate a Federconsorzi, le dovevano girare.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma venivano portate in banca? Le risulta?

MARCELLO GUIDO: ma io non ne ho mai portate in banca.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come?

MARCELLO GUIDO: io non le ho mai portate in banca.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e sa chi ce le portava in banca, se qualcuno ce le portava? Fedit o S.G.R.?

MARCELLO GUIDO: se mi ricordo bene, poiché erano firmate poi da Federconsorzi, doveva essere qualcuno dei colleghi della Federconsorzi che le portava in banca, però questo non mi ricordo bene, proprio perché c’erano questi colleghi che prima stavano in Federconsorzi, poi sono andati... coi colleghi di S.G.R. facilmente potevo fare confusione.

No, perché probabilmente delle volte è capace che tanti colleghi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quando venivano protestate queste cambiali, se venivano protestate, le contabili, le banche, dove le mandavano?

MARCELLO GUIDO: io le contabili non... se per caso, erroneamente me le davano a me io le davo subito all’ufficio, al... gli facevo presente ai colleghi, ma non ne ho mai registrate.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè dalle banche venivano in Federconsorzi?

MARCELLO GUIDO: questo non glielo so dire.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque guardi: “Quando le cambiali venivano protestate, la contabile del debito era spedita dalle banche direttamente a Fedit, quelli di S.G.R. venivano qua a controllare i protesti, immagino per vedere i nominativi dei soggetti che non pagavano”.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è vero questo?

MARCELLO GUIDO: sì, però era una mia deduzione, per quello che vedevo che facevano.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma facevano questo.

MARCELLO GUIDO: sì, sì, beh certo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè, voglio dire, venivano a controllare i protesti.

MARCELLO GUIDO: certo, sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha desunto, per vedere chi è che non pagava, questo è il senso.

MARCELLO GUIDO: sì, ma loro lo facevano questo controllo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come?

MARCELLO GUIDO: loro lo facevano questo controllo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): S.G.R..

MARCELLO GUIDO: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha detto.

MARCELLO GUIDO: sì, sì, certo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi S.G.R. veniva a controllare i protesti.

MARCELLO GUIDO: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha desunto, per vedere chi è che non pagava.

MARCELLO GUIDO: certo, certo, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): “immagino per vedere”, c’è un “immagino” che...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): appunto, lei ha detto...

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): io l’acquisirei questo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma eventualmente lo acquisiamo, intanto chiariamo il concetto, ma comunque l’ha ribadito, l’ha desunto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, “immagino”, d’altra parte più che immaginare non poteva insomma.

Io sono d’accordo a produrre il verbale; finito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili hanno domande?

Avvocato Rosi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): una precisazione signor Guido, lei prima del ’93 aveva le stesse funzioni?

MARCELLO GUIDO: nel ’93 ero vice cassiere.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): certo, prima del 1993 svolgeva le stesse funzioni?

MARCELLO GUIDO: in parte, perché c’era il cassiere principale che praticamente lo faceva lui il lavoro...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì, però lei diceva che nel ’93 aveva la chiave del caveaux, prima del ’93... cioè da quando ha iniziato ad avere questa funzione di avere una chiave del caveaux?

MARCELLO GUIDO: dalla fine del ’93.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): da quel momento lei ha avuto questa funzione?

MARCELLO GUIDO: sì, perché purtroppo il collega si ammalò e morì.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e quindi lei precedentemente non svolgeva questa attività.

MARCELLO GUIDO: perché praticamente le gestiva il Tei e quando mancava lui e stava in ferie ci pensavo io.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi lei anche prima del ’93 ha svolto questa funzione di...

MARCELLO GUIDO: sì, quando mancava il cassiere principale.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e questo da quanto tempo in precedenza aveva fatto...?

MARCELLO GUIDO: in precedenza, nel ’90... dal febbraio del ’90, quando il cassiere principale andò in pensione.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi lei in questo arco di tempo, dal ’90 al ’93, quando lei sostituiva... aveva accompagnato altre persone al di là del cassiere, giù nel caveaux, che lei ricorda, oppure no, sempre le stesse persone?

MARCELLO GUIDO: beh, in passato gli stessi colleghi che abbiamo nominato prima facevano lo stesso lavoro stando dentro la Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì, però lei al di là di quelle persone istitu... diciamo dell’ufficio di ragioneria, credo...

MARCELLO GUIDO: sì.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ...ha accompagnato altre persone, Dirigenti...

MARCELLO GUIDO: no, no.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ...altre persone?

MARCELLO GUIDO: no, a parte che scendevamo sempre... c’erano il cassiere, diciamo un cassiere, poi un, chiamiamolo un commesso e il Funzionario di controllo più il personale che faceva questo tipo di lavoro.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi altre persone al di là di questo, che a lei consta, dal ’90 al ’93 non...

MARCELLO GUIDO: no, no.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese?

Avvocato Paola, prego.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): scusi, chi era questo Funzionario di controllo?

Il nome di questo Funzionario di controllo, i nomi magari.

MARCELLO GUIDO: cambiavano, cambiavano ogni settimana, erano tutti i primi livelli A che facevano questo...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): erano primi livelli?

MARCELLO GUIDO: primi livelli A, sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e da chi dipendevano, funzionalmente?

MARCELLO GUIDO: dalla ragioneria, dal servizio ragioneria.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e chi era il Direttore della ragioneria?

MARCELLO GUIDO: prima era il Ragionier Fortunato, poi Botti e poi, in ultimo, il Ragionier Ciatti.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Ciatti l’ultimo?

MARCELLO GUIDO: sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi lei dipendeva da Ciatti, da ultimo.

MARCELLO GUIDO: all’ultimo sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma c’era un perfetto accordo tra Ciatti e Bambara?

MARCELLO GUIDO: scusi, non ho capito.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): tra Ciatti e Bambara, il Direttore Generale, c’era un perfetto accordo insomma.

MARCELLO GUIDO: sì, sì, mi sembrava che i rapporti erano buoni.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi diciamo la struttura, la vostra struttura in sostanza lavorava per Bambara, si può dire, no?

MARCELLO GUIDO: sì, beh io... per Bambara però anche per la procedura.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): per la procedura...

MARCELLO GUIDO: il Professor Cataudella, poi Caiafa, Picardi...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): certo, per tutti quelli a cui serviva, quindi per la procedura...

MARCELLO GUIDO: sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...per Bambara, per S.G.R., no?

MARCELLO GUIDO: sì, sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e poi, dunque, un’altra cosa, lei aveva contatti con dipendenti di S.G.R., personalmente?

MARCELLO GUIDO: nel ...(incomprensibile) periodo, per quello che abbiamo parlato prima, sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): chi erano questi dipendenti?

MARCELLO GUIDO: aspetti... Visco, Perazza e poi anche un altro nome che... Oddio, non mi ricordo adesso il cognome.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei ha mai sentito parlare, anche per sentito dire, di Capaldo in Federconsorzi?

MARCELLO GUIDO: Capaldo in Federconsorzi?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì.

MARCELLO GUIDO: beh, per sentito dire sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e che sentiva dire?

MARCELLO GUIDO: che praticamente aveva preso contatti... ma tutte...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): che vuol dire contatti?

MARCELLO GUIDO: ...cioè voci.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): voci di che?

MARCELLO GUIDO: voci di...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sia preciso.

MARCELLO GUIDO: ...fra colleghi.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): chi erano questi colleghi?

MARCELLO GUIDO: i colleghi della Federconsorzi, i miei colleghi.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): per esempio?

MARCELLO GUIDO: tutti, anche i colleghi che stanno là dietro insomma.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): cioè lo sapevano tutti.

MARCELLO GUIDO: cioè, si parlava appunto di questa operazione Capaldo per il rilancio di...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, no, ma prima, prima dell’operazione Capaldo, cioè prima del commissariamento, cioè che si diceva di Capaldo in Federconsorzi, tra di voi colleghi?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prima del commissariamento lei vuol sapere, Avvocato?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): prima del commissariamento, sì.

MARCELLO GUIDO: onestamente non...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): che si diceva?

Quando lui veniva lì voi che dicevate? Cioè lo vedevate insomma...

MARCELLO GUIDO: no, io personalmente non l’ho mai visto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei l’ha mai visto?

MARCELLO GUIDO: mai visto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sa se veniva lì?

MARCELLO GUIDO: io personalmente non l’ho mai visto, poi...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì, questo l’ho capito.

MARCELLO GUIDO: ...per voci di corridoio, fra sindacalisti colleghi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, che si diceva?

MARCELLO GUIDO: che qualcuno l’aveva visto però...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prima?

MARCELLO GUIDO: sì, prima però sempre...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che veniva a fare, da quello che sa?

MARCELLO GUIDO: ehm...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non lo sa.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei non sa che veniva a fare.

MARCELLO GUIDO: io all’epoca ero un semplice impiegato...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì, ma sentiva però le cose che dicevano, no?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, ha detto che non sapeva quel che faceva.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): che dicevano?

MARCELLO GUIDO: che le posso dire...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quello che dicevano mi deve dire.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha detto che non lo sa, Avvocato, andiamo avanti su.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): i nominativi?

Tra questi sindacalisti, eccetera, ci faccia dei nomi, cioè non si ricorda nulla?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di che cosa, scusi?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): in merito appunto a queste frequentazioni Presidente, mi dice che ha raccolto delle voci di sindacalisti, non ho capito bene.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): voci di corridoio.

MARCELLO GUIDO: sindacati interni nostri, rappresentanti dei nostri lavoratori.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): tipo? Chi erano?

MARCELLO GUIDO: all’epoca c’era Godazzi...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): poi?

MARCELLO GUIDO: ...gente che non ci sta più.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): dica, dica, tiri fuori la cosa, su, dica, chi erano?

MARCELLO GUIDO: e chi si ricorda? Non mi ricordo, che devo fare?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): stia tranquillo, cioè voglio dire, lei deve stare tranquillo, deve dire tutta la verità, perché lei è un testimone.

MARCELLO GUIDO: sì, sì, ma io...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei è un testimone, deve avere il coraggio della verità.

MARCELLO GUIDO: guardi, io veramente, se veramente sapevo delle notizie, ma io ero il primo, perché il danno è stato notevole, ma proprio notevole.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo, prendiamo atto.

Altre domande Avvocato?

MARCELLO GUIDO: fisico, morale ed economico.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): l’abbiamo capito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): altri nominativi no, non ce ne sono?

MARCELLO GUIDO: come?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): altri nominativi non se ne ricorda?

MARCELLO GUIDO: le comincio a fare l’elenco di tutti i colleghi?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): cominci a fare l’elenco dei nomi.

MARCELLO GUIDO: possiamo cominciare con, ecco, Cangemi, con... Giorgi Bruno, con Magrini, con Mazzaroni, cioè tutti i nomi, i soliti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): tutti le dicevano, tra tutti voi si parlava di questa frequentazione quindi?

MARCELLO GUIDO: sì, ma a livello, come le posso dire...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): va bene.

MARCELLO GUIDO: ...da bar, insomma ecco, ha capito?

Non con...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): se ne parlava anche nel bar, dopo di che, che cosa...

MARCELLO GUIDO: appunto sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): basta, Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altro? Le Difese hanno domande?

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): del sequestro del ’97 lei che cosa sa?

MARCELLO GUIDO: praticamente niente.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): va bene.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): vi è consenso all’acquisizione del verbale?

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e anche del mansionario che è stato esibito...

Il Tribunale acquisisce, con il consenso delle Parti, il verbale utilizzato per le contestazioni e relativo alle dichiarazioni rese nel corso delle indagini dal teste; si accomodi pure.

Il testimone viene licenziato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’udienza è sospesa, riprende alle ore 17.00 in punto, con l’audizione degli ultimi due testi. (Sospensione).-

ALLA RIPRESA

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chi vuole chiamare Pubblico Ministero, Ciatti o Visco?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’era l’Avvocato che doveva fare una richiesta di produzione documentale, mi ha anticipato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): scusi Presidente, una richiesta di deposito di documentazione che purtroppo ho acquisito solo adesso, eventualmente con richiesta di approfondire un’istruttoria al riguardo.

Parla relativamente alla società Europool; già in precedenza era stata fatta questa domanda sia al Notaio Mariconda che all’Ingegner Frosina, io ho ricevuto da parte del Comune di Castrezzato, una serie di corrispondenza tra S.G.R. e Comune di Castrezzato ed Europool S.r.l., al quale vengono fatte delle indicazioni sia per quanto attiene la Partita I.V.A. e la sede di questa società.

Vorrei produrre questa corrispondenza.

Da verifiche che abbiamo fatto, non risulterebbe questa società Europool