TRIBUNALE DI PERUGIA

SEZIONE PENALE

AULA 1

PROCEDIMENTO N. 10/01 R.G. DIB. e 474/96 R.G.N.R.

A CARICO DI: GRECO IVO + 3

UDIENZA DEL GIORNO 28 SETTEMBRE 2001

RINVIO AL 5 NOVEMBRE 2001

CANCELLIERE B3: SIG.RA STEFANIA BERTINI

 

PARTI PROCESSUALI

 

COLLEGIO:     PRESIDENTE      DOTT. MASSIMO RICCIARELLI

          GIUDICE       DOTT. MARCO VEROLA

          GIUDICE       DOTT. SSA FRANCESCA ALTRUI

 

PUBBLICO MINISTERO:      DOTT. DARIO RAZZI

 

 

IMPUTATO E DIFENSORE:

GRECO IVO               - AVV. DEL RE MADDALENA

CARBONETTI FRANCESCO     - AVV. ZAGANELLI S. E AVV. VASSALLI

CAPALDO PELLEGRINO         - AVV. VASSALLI E AVV. DEL RE MICHELE

D’ERCOLE STEFANO       - AVV. GRADILONE

 

 

ESAME DEI TESTI

LETTERA FRANCESCO      da pag.   2  a pag. 149

NORELLI EMILIO             da pag. 149  a pag. 192

CAIAFA ANTONIO            da pag. 192  a pag. 231

 

 

INDICE ANALITICO DA PAG. 235

 

 

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Del Re per l’imputato Capaldo Pellegrino, in sostituzione dell’Avvocato Lemme c’è l’Avvocato Maddalena Del Re per Greco Ivo; per Capaldo Pellegrino è presente anche l’Avvocato Vassalli, il quale difende anche l’imputato Carbonetti; per quanto riguarda la posizione dell’imputato D’Ercole, l’Avvocato Grossi in sostituzione degli Avvocati De Luca e Sammarco.

Per quanto riguarda le Parti Civili, l’Avvocato Petrucci, l’Avvocato Fabbri, l’Avvocato Rosi, l’Avvocato Paola, l’Avvocato De Priamo, l’Avvocato Fiorucci, l’Avvocato dello Stato, l’Avvocato Michetelli insieme all’Avvocato Petrucci, c’è anche l’Avvocato Polimanti; e da ultimo l’Avvocato Zaganelli che difende, insieme all’Avvocato Vassalli, l’imputato Carbonetti.

Viene introdotto il testimone Francesco Lettera.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le richiamo la dichiarazione di impegno già resa alla scorsa udienza; le Parti Civili possono procedere al loro esame.

Avvocato De Priamo, prego.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Avvocato De Priamo per alcune Parti Civili; Avvocato Lettera, io parto, la prima domanda, dall’inizio del suo mandato.

Lei in che data fu nominato, me lo può ricordare?

Commissario Governativo, ovviamente.

FRANCESCO LETTERA: il Decreto ministeriale era del 14 novembre del 1994, 14 novembre.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): che reazioni vi furono, intendo dire reazioni istituzionali, o comunque reazioni concrete alla sua nomina?

Nel senso, vi furono impugnative di questa nomina...?

FRANCESCO LETTERA: sì; ecco, il passaggio delle consegne avvenne il 26 di novembre, io non mi affrettai a chiedere il passaggio delle consegne per consentire al predecessore di poter provvedere al disbrigo di quanto necessario per la... ecco, per la chiusura dei conti e di quant’altro.

L’Avvocato D’Ercole, insieme a Di Brina e Brancadoro impugnarono davanti al T.A.R. il provvedimento, io non conoscevo nessuno dei tre, ottennero una sospensiva, ovviamente io non mi sono mai costituito nel giudizio amministrativo, perché ero e resto terzo in questa vicenda.

Contestualmente l’Avvocato D’Ercole con Di Brina e Brancadoro chiesero al Giudice Civile il sequestro degli archivi, perché, a loro dire, io mi sarei impossessato degli archivi della Federconsorzi, che poi non erano assolutamente nella mia disponibilità.

Il 15 di dicembre in esecuzione della istanza di sospensiva si procedette, con regolare verbale alla presenza del Dottor Bambara, alla riconsegna all’Avvocato D’Ercole del mandato e l’Avvocato D’Ercole riconsegnò a sua volta a me il mandato in quanto era sopravvenuto un ulteriore Decreto del Ministro dell’Agricoltura, che aveva riconfermato la mia nomina a Commissario Governativo.

Questi sono stati i primi due atti di... praticamente conflittuali.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi prima ancora che lei prendesse le funzioni?

FRANCESCO LETTERA: prima ancora che io prendessi le funzioni già c’era stata questa impugnativa e tra l’altro tenga presente che il mandato a D’Ercole scadeva il 31 dicembre, quindi era una questione di giorni, era più un fatto tecnico che un motivo, ecco, insomma, sostanziale; comunque c’è stata questa impugnativa particolarmente, ecco, pesante, perché non è stata tecnica, ma si è diffusa in apprezzamenti personali, poi gli atti successivi li abbiamo visti, che erano completamente fuor di luogo.

Ecco, tant’è che io continuo a restare estraneo al processo, certamente, perché non intendo costituirmi.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): poi successivamente, se non erro, il Consiglio di Stato sospese l’efficacia della decisione del T.A.R..

FRANCESCO LETTERA: ah, sì, il Consiglio di Stato... l’atto della sentenza del Tribunale Amministrativo fu impugnato dall’Avvocatura dello Stato e quindi dal Ministero e il Consiglio di Stato ha sospeso questa decisione del T.A.R., e resta sospesa.

È chiaro, oggi c’è una carenza sopravvenuta di interesse quanto alla nomina, tra l’altro, che c’è stata... la Federconsorzi, e comunque l’interesse sarebbe stato per il periodo intercorrente tra il 15 dicembre e il 31 dicembre, quindi c’è una carenza sopravvenuta di interesse; quello che mi dispiace è questo tono continuamente personalizzato e pesante che è completamente fuor di luogo, però, insomma, ecco...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi poi lei di fatto prese le funzioni effettive, come ci ha detto, al 15 dicembre, giusto?

FRANCESCO LETTERA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): senta, vorrei ritornare un attimo, anche alla luce di ulteriori acquisizioni che abbiamo avuto, alla questione delle cambiali, ma mi riferisco specificamente ed esclusivamente in questo momento alle cambiali di cui al sequestro in data... il sequestro, mi pare, fu eseguito ad aprile del ’96, quindi delle cambiali dei Consorzi Agrari, quindi escludendo le cambiali dei produttori agricoli.

Ecco, io volevo chiederle conferma di un punto; delle... dunque, lei aveva preso, appunto, le funzioni nel dicembre ’94, questo sequestro avviene nell’aprile ’96.

Fino a quel momento, su questo le chiedo di confermare o meno, lei non aveva avuto alcuna conoscenza circa l’esistenza di questi titoli, è così?

FRANCESCO LETTERA: assolutamente, guardi, avevo già precisato nella precedente seduta che...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, gliel’ho chiesto solo come premessa, perché l’aveva già detto in effetti.

FRANCESCO LETTERA: no, ma le dico subito che agli inizi del gennaio del ’95 fu promossa una riunione alla quale parteciparono sia rappresentanti della Federconsorzi, sia rappresentanti della S.G.R., per definire le cessioni.

Si parlava di cambiali, ma assolutamente non si faceva riferimento a questo tipo di cambiali, queste erano assolutamente non indicate, anche se il verbale conserva una qualche genericità, però è inequivoco sul punto; di queste cambiali non se ne è parlato nella maniera più assoluta, né è stato portato a conoscenza durante il periodo, tutto sommato breve, in cui ho svolto le funzioni di Liquidatore, è stata portata a mia conoscenza l’esistenza di questo complesso notevole di cambiali, ecco.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): perché ieri... glielo chiedo in relazione a questo, siccome ieri abbiamo sentito il Ragionier Ciatti...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...che era, se non sbaglio, il responsabile del portafoglio titoli in quel momento...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...per attribuzione fattagli dal suo predecessore, cioè dall’Avvocato D’Ercole.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): nel momento in cui lei venne, quindi, immagino con grande sorpresa, a conoscenza dell’esistenza di 800 miliardi circa di titoli...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...di cui non le era mai stata fatta parola, pur essendo Legale Rappresentante già da un anno e mezzo della Federconsorzi, lei ebbe modo di contestarlo a Ciatti, cioè di chiedergli ragione, spiegazione del perché si fosse verificato questo fatto?

FRANCESCO LETTERA: sì, sì, esatto, io chiedi la ragione a Ciatti, ma il solo fatto che Ciatti aprì la cassaforte alla presenza della Polizia Giudiziaria ed esibì queste cambiali, che, ripeto, erano in scatoloni, quindi non avevano la gestione che bisognava dare a dei titoli di credito, c’erano le cambiali degli agricoltori, sulle quali non c’è dubbio che è denaro contante, e sono state riscosse, c’erano queste altre cambiali e il Ragionier Ciatti disse: “Stavano lì dentro”.

Su questo non è mai stato chiaro, non ha mai detto nulla di concreto sul perché ci fossero queste cambiali, come se... quando aprì la cassaforte, se lei vuole una mia sensazione, ma non è pertinente, è come se si fosse liberato di un peso.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, ma tentò di dare una... con lei, che comunque era, diciamo, la persona a cui doveva rispondere, tentò di dare giustificazione del perché per un anno e mezzo questo fatto, che non era di poco conto, le fosse stato tenuto...

FRANCESCO LETTERA: no, no, assolutamente, lui non ha dato conto, non ha dato nessuna spiegazione ragionevole, nessuna spiegazione che possa essere concretamente accettabile.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ragionevole o meno, non ha tentato proprio di darla, diciamo?

FRANCESCO LETTERA: mi ha detto che stavano lì, punto e basta, questa è la...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e nessuno aveva sentito il bisogno di rappresentarglielo?

FRANCESCO LETTERA: mai, mai, ecco, né come Liquidatore e tantomeno come Commissario.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): Presidente, l’Avvocato di Parte Civile sta un pochino suggerendo le risposte al...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque abbiamo compreso il concetto.

FRANCESCO LETTERA: no, no, insomma...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): sì, sì, va bene, infatti non mi ero fermata...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): a parte che sono in controesame... ecco, senta, volevo chiederle questo: per quello che riguarda le cambiali...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...parlo di quelle nei confronti dei Consorzi Agrari, sostanzialmente si è detto, sempre ieri, ed è stato esibito anche qualche documento in relazione a questo, che si trattava... questa è una prospettazione da parte della S.G.R., in particolare del Dottor Rossetti, che si trattava di titoli semplicemente a garanzia e quindi semplicemente ripetitivi di debiti che già risultavano aliunde e quindi quelle cambiali non avevano ragione né possibilità di essere esecutate o comunque utilizzate; a lei risulta questo?

FRANCESCO LETTERA: no, non risulta, qui bisogna essere chiari sul punto, perché...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, è proprio per chiarire questo punto che mi sembra importante.

FRANCESCO LETTERA: il 10 aprile del ’95, nella qualità di Commissario e quindi Liquidatore, predisposi una istanza al Tribunale Fallimentare per stabilire le modalità di cessione dei diversi tipi di crediti.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, questo...

FRANCESCO LETTERA: a questa istanza era allegata una nota dell’Avvocato Bambara sulle formalità tributarie degli atti di cessione dei crediti, nota del 7 marzo ’95, ed era allegata anche una... era allegato un promemoria dello studio legale tributario sulle forme di cessione dei diversi crediti, promemoria che poi è stato attuato, e nello stesso tempo un verbale della riunione del 19 gennaio 1994 che si tenne su mia richiesta, verbale del 31 gennaio, quindi era già iniziato lo sciopero il 31 gennaio, al quale parteciparono... “Relazione sugli argomenti trattati nel corso della riunione del 19 gennaio ’94 presso la sede della S.G.R., alla quale hanno partecipato gli Avvocati Cusso Cornace, Pizzonia, Taverna, Grande e Benincasa – poi - il Dottor Rossetti, Dottor Bambara, signor Tilli, signor Franzeo, Mastroianni, Ciatti, Simoncini, e Cioffi.

Credito Agrario, cambiali in portafoglio per effetti a scadere: il credito sarà trasferito da Fedit a S.G.R. mediante apposita girata sul titolo.

Cambiali presso le banche all’incasso: il credito sarà ceduto da Fedit a S.G.R. mediante scambio di lettera commerciale. Cambiali di produttori agricoli: Fedit provvederà ad effettuare lo storno dell’addebito ai C.A.P. e a riclassificare i crediti.

Cambiali presso i Consorzi che dovevano essere incassate per conto Fedit: Fedit provvederà ad addebitare ai C.A.P. su conto gestione”.

Quindi a questa data noi non abbiamo... poi vi sono tutte altre categorie di crediti, noi non abbiamo assolutamente nessuna indicazione delle cambiali in garanzia.

Quando si procedette alla cessione alla S.G.R. su richiesta della S.G.R., si procedette alla cessione di soli crediti commerciali nella forma della lettera commerciale, ma non delle cambiali; queste cambiali, in particolare quelle in garanzia, c’è una nota predisposta dal Direttore Generale della Fedit e trasmessa alla S.G.R. dalla quale risultava che queste cambiali dovevano essere trasferite, cambiali che... ecco, quindi non è che queste cambiali non erano state trasferite, dovevano essere trasferite.

Preciso ancora che la cambiale in garanzia è tale se è indicato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni Avvocato, mi perdoni; si dia atto che è arrivata l’Avvocato Gradilone in sostituzione degli Avvocati De Luca e Sammarco, come da delega; grazie Avvocato Grossi, può andare. 

Prego.

FRANCESCO LETTERA: per quanto riguarda... ecco, quindi su questo punto non si può dire che siano lettere... che siano risultati o equivalenti di crediti commerciali, perché noi abbiamo esaminato questa questione, e che cosa si può vedere?

Che confrontando il debito dei Consorzi Agrari verso la Federconsorzi, il numero delle... anzi, l’importo delle cambiali sequestrate in secondo sequestro, e i crediti ceduti a S.G.R., abbiamo le seguenti anomalie: ad Alessandria per esempio le cambiali sequestrate sono 5 miliardi e nove, il credito ceduto a S.G.R. è un miliardo; ad Asti le cambiali sequestrate erano trentotto...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): il credito... mi perdoni, il credito, quello che risulta dal conto corrente...

FRANCESCO LETTERA: commerciale.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...quello commerciale...

FRANCESCO LETTERA: esatto, ad Asti 38 miliardi di cambiali ne secondo sequestro, 13 miliardi invece è il credito commerciale; a Catania e a Messina, 77 miliardi di cambiali contro 38 ceduto di credito commerciale; Chieti e Pescara, 67 miliardi di cambiali contro 37 di credito commerciale; quindi...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): il credito cambiario eccede di molto, non coincide con il credito commerciale, ma lo supera di molto.

FRANCESCO LETTERA: in questi casi...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): in questi casi, certo.

FRANCESCO LETTERA: possiamo andare ancora a Livorno, 49 miliardi contro venticinque; Lucca, ventisei contro ventiquattro; Imperia... possiamo poi... Pisa, trentuno contro venti; Reggio Emilia, ottantaquattro contro quarantaquattro; Salerno... Sassari, cinquanta contro sette; Varese cinquantanove contro trentotto.

Se poi si fa il conto fra i debiti verso Fedit, come indicati nei bilanci dei Consorzi Agrari al ’91 e viceversa i crediti verso i C.A.P., quali risultavano dai bilanci della Federconsorzi, noi troviamo uno sbilancio che è quasi di 300 miliardi, 285 miliardi.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): in più?

Cioè nel senso che sono maggiori i crediti che risultano dai bilanci C.A.P...

FRANCESCO LETTERA: nei grandi numeri la differenza si riduce a 66 miliardi, ma se noi consideriamo il credito vantato... il credito Fedit e il debito C.A.P., noi abbiamo nella partita dare a vantaggio di Federconsorzi 285 miliardi di differenza, e questa è la tabella che, ecco, insomma, io depositerò, se necessario.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì; quindi non vi è rispondenza tra i bilanci dei C.A.P. e il bilancio della Fedit...

FRANCESCO LETTERA: non c’era, no, c’era una... c’è stata mancanza di trasparenza, mancanza di chiarezza, mancanza di collaborazione, e credo che l’abbiamo detto.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, questo era...

FRANCESCO LETTERA: hanno risentito...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): mi riferivo a fatti, esatto, proprio più specifici...

FRANCESCO LETTERA: prego.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi è superfluo aggiungere che...

FRANCESCO LETTERA: le ho anche precisato che per quanto riguarda i crediti... i finanziamenti dodecennali, i cosiddetti dodecennali, nel bilancio del ’96, quando io non ero più Liquidatore e il bilancio fu predisposto dalla struttura, in una nota si dice che una parte di questi crediti fosse stata ceduta; non mi risulta perché questi crediti dovevano essere ceduti soltanto con girata, quindi non c’è stata nessuna girata e la nota del ’95, dell’agosto ’95, firmata dal Direttore Generale dichiarava, così si comunicava a S.G.R., che queste cambiali non erano state cedute e che dovevano essere cedute, quindi questo...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): signor Presidente, volevo solamente avere contezza se questi atti a cui sta facendo riferimento l’Avvocato Lettera sono già agli atti, o se la Difesa...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questa tabella penso che non esiste, non me la...

FRANCESCO LETTERA: posso...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): le tabelle possono comunque essere...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): eventualmente...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): visto che il teste sta facendo riferimento a queste tabelle, se possono essere...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è una tabella che, penso, ha elaborato lei stesso, vero Avvocato?

FRANCESCO LETTERA: certamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sulla base dei dati in suo possesso.

FRANCESCO LETTERA: certamente, perché si è posto il problema della tutela di questi crediti, ed è stato un vero rompicapo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): eventualmente l’acquisiamo, intanto la tenga a disposizione.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): sì, grazie.

FRANCESCO LETTERA: benissimo, questa è la...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, poi magari la vedremo tutti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): adesso vediamo alla fine dell’escussione se c’è del materiale da acquisire; prego Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): benissimo; senta, di questi... sempre parlando degli 800 miliardi di cambiali, per qualcuno di questi titoli risultava, risultò che fosse stato tentato l’incasso, o comunque fossero stati, diciamo, in qualche modo azionati al momento in cui venne effettuato il sequestro, o erano lì in pura giacenza?

FRANCESCO LETTERA: per alcuni c’era stato l’incasso, per altri assolutamente no.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi c’era una...

FRANCESCO LETTERA: alcuni sì, ma...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...situazione composita, diciamo.

FRANCESCO LETTERA: ...ma ho già chiarito, ho già chiarito che per 88 miliardi di cambiali sicuramente scadenti dopo il commissariamento della Federconsorzi e fino alla data del commissariamento dei Consorzi Agrari, questi 88 miliardi non furono mai posti all’incasso, quelle cambiali dovevano invece essere poste all’incasso perché il creditore era liquido ed esigibile, quindi... il credito, e quindi il creditore, era solvibile.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ho capito; le chiedo ancora un altro punto specifico; al momento in cui venne effettuato il sequestro sempre, quindi quando quelle cambiali erano lì...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...in giacenza, diversi, ormai molti, dei Consorzi creditori erano in liquidazione coatta amministrativa; è vero questo?

Quello che le chiedo: era possibile, diciamo... quindi c’era necessità di insinuarsi, credo, per la Federconsorzi nelle relative procedure?

FRANCESCO LETTERA: guardi, più che insinuarsi si trattava di fare annotare la esistenza del sequestro nelle procedure di liquidazione coatta amministrativa, il cosiddetto stato passivo, ma non c’era uno stato passivo nella liquidazione coatta amministrativa tecnicamente, perché... quindi si cercò in via amministrativa, così come prevedeva una certa giurisprudenza, di far fare l’annotazione dal Commissario Governativo, che è pur sempre Pubblico Ufficiale, di questo sequestro, senza spendita di nessun genere di denaro di procedura, e alcuni Consorzi accedettero ad annotare in via amministrativa l’esistenza e il sequestro, altri rifiutarono e... anzi, dissero esplicitamente che bisognava necessariamente fare tutto il procedimento per l’annotazione, e che è stato promosso questo procedimento.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi...

FRANCESCO LETTERA: e nella totalità dei casi i Tribunali hanno consentito all’annotazione.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, lei intervenne, appunto, volevo dire, in alcuni giudizi ex articolo 101 come Custode Giudiziario al fine preciso di far...

FRANCESCO LETTERA: annotare il sequestro, certamente, perché per quale motivo... la cambiale ha una sua durata, è vero?

Dopodiché si prescrive il credito cambiario; se non si fosse fatto annotare, noi avremmo corso il rischio di far prescrivere quei crediti.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): certo.

FRANCESCO LETTERA: e se... poiché il credito cambiario è incorporato nella cambiale, quindi prescindendo dalla ragione reale...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): rapporto causale.

FRANCESCO LETTERA: ...dal negozio sottostante, è evidente che non si fosse fatta l’annotazione noi avremmo perso comunque il credito.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi comunque, dico, a prescindere poi dal problema dell’annotazione e del sequestro, che è molto chiara, anche al fine di interrompere la prescrizione...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...ma la Federconsorzi o la S.G.R., quale cessionario della Federconsorzi, per potersi insinuare e quindi per poter poi partecipare al riparto dell’attivo...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...doveva necessariamente produrre questi titoli in originale o no?

FRANCESCO LETTERA: certamente, sono stati prodotti in originale presso tutti i Tribunali dove c’erano queste...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): era un adempimento necessario, la produzione?

FRANCESCO LETTERA: obbligatorio, tra l’altro è dovuto, perché...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, anche alcune sentenze dicono che senza la produzione del titolo in originale non poteva...

FRANCESCO LETTERA: è ovvio, è dovuto, e abbiamo consegnato...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...essere...

FRANCESCO LETTERA: ho portato anche io personalmente in alcuni casi, ho potuto depositare nei casi di urgenza le cambiali, quindi l’Avvocato non lo poteva fare, oppure a ritirare personalmente finita la procedura, perché in qualche Tribunale si è chiesto che il Custode ritirasse personalmente questi titoli, e non i Legali, cose che ho fatto io.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): un punto che non è ben chiaro a me, ma penso già sia stato chiarito prima, però glielo richiedo per... le cambiali verso i C.A.P. erano tutte cambiali ordinarie, o c’erano anche cambiali agrarie?

FRANCESCO LETTERA: l’ho già chiarito questo punto, comunque erano cambiali ordinarie e cambiali agrarie, alla richiesta: “Perché queste cambiali agrarie per i Consorzi Agrari?”, fu detto proprio dal Ragionier Ciatti che in alcuni casi si ricorse a questo espediente perché la cambiale agraria aveva un bollo, scontava un bollo molto modesto rispetto alla cambiale ordinaria.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): poi la cambiale agraria è anche privilegiata, diciamo, nel...

FRANCESCO LETTERA: certamente, perché per emettere la cambiale agraria ci doveva essere una derrata alimentare, un qualcosa di agrario che era praticamente il contro valore della cambiale.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): difatti i crediti verso produttori erano portati tutti da cambiali agrarie.

FRANCESCO LETTERA: tutti con cambiali agrarie.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): mentre i crediti verso i C.A.P., solo alcuni, e ci ha spiegato la ragione, per pagare...

FRANCESCO LETTERA: esatto.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sostanzialmente per...

FRANCESCO LETTERA: questa è la ragione formale.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...ragioni di ordine fiscale, perché il bollo era inferiore.

FRANCESCO LETTERA: certamente, il bollo è ben diverso dalla cambiale agraria rispetto a quella ordinaria.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): anziché il dodici per mille...

FRANCESCO LETTERA: molto più modesto.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): senta, passo ad un altro argomento, del quale ha già parlato, ma sul quale volevo chiederle qualche ulteriore chiarimento.

Parlo del recupero del credito verso la Regione Puglia, che... e la curò come Custode Giudiziario, giusto?

FRANCESCO LETTERA: come Custode, sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, la prima domanda che volevo farle, proprio perché mi sembra l’importo... l’importo capitale del credito quale era, Avvocato Lettera?

FRANCESCO LETTERA: vediamo, ecco, l’ultimo rendiconto che devo presentare...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì.

FRANCESCO LETTERA: abbia pazienza... erano 31 miliardi, credo, mi sembra 31 miliardi.

Ecco, io porto un credito di cui... “Credito verso regioni: 31 miliardi; credito aggiornato 50 miliardi...”... ecco, doveva essere sui 30 miliardi. 

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sui 30 miliardi.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): in realtà il... mi corregga se dico qualcosa di inesatto, in...

VOCI: (in sottofondo).

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): aspetti, ci sto arrivando.

FRANCESCO LETTERA: no, no, i valori capitali, perché certamente ci sono gli interessi qui sopra che sono...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ci sto arrivando, Avvocato.

FRANCESCO LETTERA: infatti mi ha chiesto la quota capitale.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): la quota capitale era 30 miliardi; poi, e mi corregga se sbaglio, nell’accordo che la custodia ha raggiunto poi con la Regione Puglia è stato riconosciuto un importo comple... è stato, diciamo così, raggiunto l’accordo su un pagamento differi... in parte subito, in contanti, e il resto differito in vent’anni, con pagamenti annuali...

FRANCESCO LETTERA: sì, ma ad un tasso...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): con un tasso però...

FRANCESCO LETTERA: un tasso molto, molto elevato, che credo che siamo quasi a livelli usurari oggi, che non mi risulta cambiato, comunque quel credito valeva... vale 48 miliardi, questo è il contratto.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi dai 30 miliardi, diciamo, vi è stato per la Regione un vantaggio di rateizzarlo, però con...

FRANCESCO LETTERA: questi sono...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...riconoscimento di interessi...

FRANCESCO LETTERA: Avvocato, sono i saldi finali, perché questo credito... la Regione aveva disposto alcuni pagamenti, a prescindere dalla ricontrattazione del credito, così come aveva fatto con tutti gli altri istituti bancari; tutte le altre banche avevano sottoscritto questo atto di ricontrattazione.

La Fedit non aveva riscosso queste rate, già maturate, per cui noi riuscimmo a recuperare credo 3 miliardi, che erano già accantonati nel bilancio della Regione Puglia...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi quelli subito, diciamo?

FRANCESCO LETTERA: quelli immediatamente, altri poi li abbiamo riscossi, perché si riscuoteva con una media credo di un miliardo, un miliardo e mezzo all’anno; quindi...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): a lei risulta che siano stati regolarmente pagati successivamente?

FRANCESCO LETTERA: certo, sicuramente sono stati pagati, perché tra l’altro è nel bilancio della Regione Puglia, quindi è un credito che vale 48 miliardi, perché è questo insomma, se lo va a spendere sono 48 miliardi.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi questo è ancora oggetto di custodia, poi, il provento di questi crediti?

FRANCESCO LETTERA: no, perché è stato dissequestrato ed è stato consegnato al Liquidatore dei beni nel ’98, per cui i crediti ulteriori sono stati riscossi dal Liquidatore dei beni.

Intendiamoci, fu anche un problema delicato nei rapporti fra custodia e liquidazione della Federconsorzi, perché alcuni crediti non avevano avuto, ecco, la locazione corretta, comunque fu ripianata in parte questa questione, poi risolta dal dissequestro.

Resta che questo compendio, ecco, vale il valore che è indicato.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ancora voglio chiederle questo: nel momento... dunque, questo credito che natura aveva, cioè voi come... lei, diciamo, come Custode Giudiziario, come scoprì l’esistenza di questo credito, in sostanza?

FRANCESCO LETTERA: ma noi ricevemmo un elenco di crediti oggetto di sequestro e questi crediti poi furono chiariti dal Direttore Generale e furono individuate tutte le poste.

Si tratta complessivamente, comprese le cambiali certamente, erano ventisettemila, ventottomila voci di credito, quindi c’era di tutto, dalla cambiale di poche lire, al credito, ecco, verso la Regione Puglia di decine di miliardi.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, a quel momento era stato fatto mai, che a lei consti, quindi che le risulti dagli atti o dalle successive attività che avete svolto voi, era mai stato fatto alcun tentativo di recupero?

Cioè si era attivato in qualche modo... gli organi della procedura?

FRANCESCO LETTERA: no, no, assolutamente non c’era stato nulla; ecco, questo è il fatto che per me è incomprensibile, perché questo credito addirittura con la Regione Puglia che aveva già da anni concordato e definito con tutti gli altri istituti di credito questa partita, viceversa Fedit non aveva mai curato questo aspetto.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi nemmeno atti interruttivi della prescrizione, che lei abbia...

FRANCESCO LETTERA: no, non si era prescritto niente fortunata...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): no, no, dico, però lei nemmeno lettere, per dire, interrutti...

FRANCESCO LETTERA: no, no, assolutamente; la Regione Puglia... le posso assicurare che quando ho parlato con il Dirigente Generale si è meravigliato di questa latitanza, ha provveduto con immediatezza a pagare e comunque tenga presente che non è facile ricostruire così il rapporto con le regioni, perché questi denari facevano parte della quota delle regioni per il finanziamento del Credito Agrario fatto dalla Federconsorzi. Quindi la Federconsorzi gestiva il Credito Agrario, finanziato in parte dallo Stato, in parte dalle regioni; per la Regione Puglia c’era stato questo finanziamento, in parte avvalere su una legge, in parte su altre leggi, in parte... e quindi per ognuno, per ogni legge c’era un capitolo di bilancio, un appostamento della... una postazione nel bilancio nella Regione Puglia per il pagamento alla Federconsorzi.

Che poi la Federconsorzi in effetti gestiva il Credito Agrario, ed era la capofila rispetto i Consorzi Agrari, ma le operazioni di Credito Agrario nella quasi totalità venivano promosse dai Consorzi Agrari e approvate dalla Federconsorzi, ma era il Consorzio Agrario quello che muoveva su territorio, aveva lo sportello, ecco.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): benissimo; un’ultima vicenda di cui vorrei parlarle... cioè vorrei parlarle, vorrei avere delle risposte da lei, è quella relativa alla partita dei crediti verso il Ministero dell’Agricoltura e Foreste, cioè i crediti derivanti dagli... il famoso credito M.A.F., cosiddetto...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...insomma crediti derivanti dagli ammassi volontari negli anni che vanno dal ’48 a, mi sembra, il ’63, se non ricordo male.

FRANCESCO LETTERA: dal ’43.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): dal ’43.

FRANCESCO LETTERA: ’43 al...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): al ’60.

FRANCESCO LETTERA: ...al ’62.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, poi ci fu la legge che abolì gli ammassi; senta, volevo chiederle questo: ecco appunto, in relazione a questa vicenda, se ci può dire quello che lei nella sua qualità di Custode... di Commissario Governativo e di Custode Giudiziario sa, sia in relazione alle iniziative, diciamo così, perché partendo... vi è un documento noto, Presidente, che è una lettera del... non mi ricordo se è del ’90 o del ’91, del Ministero del Tesoro, che su richiesta della Federconsorzi, all’epoca ancora in bonis, di saldare questo credito, rispondeva che... non disconoscendo l’esistenza del credito, ma dicendo che non vi erano appunto le appostazioni in bilancio in quel momento che permettessero di pagare.

Di qui si è sviluppata una vicenda per cui si è ritenuto fino a un certo punto che quel credito valesse una lira, perché era irrecuperabile, e via dicendo.

Ecco, io volevo sapere cosa consta a lei, quindi, di attività giudiziarie o ...(incomprensibile) volte al recupero di quel credito, se sono state poste in essere, quando, e...

FRANCESCO LETTERA: sì, la nota del ’91 era del Ministero dell’Agricoltura.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): dell’Agricoltura, sì.

FRANCESCO LETTERA: il credito vantato verso il Ministero dell’Agricoltura, verso l’Amministrazione dello Stato, derivava dalle operazioni di ammasso fatte da Federconsorzi ed essenzialmente dai Consorzi Agrari, tantissime gestioni, per tutte le derrate, ecco, lei può trovare un ammasso fatto dai Consorzi Agrari.

Questo ammasso comportava la vendita sul mercato interno, ad un prezzo inferiore a quello di acquisto perché le derrate venivano nella quasi totalità acquistate all’estero, vendute in Italia ad un prezzo politico; è evidente che la gestione era in passivo ed era evidente che l’Amministrazione dello Stato doveva ripianare le perdite di questa gestione politica, quindi attingendo alle risorse di carattere generale.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì.

FRANCESCO LETTERA: il finanziamento avveniva mediante un ricorso al credito presso le banche e in parte con crediti di fondi e di rotazione stabiliti dai vari Ministeri, cominciamo dal Commissariato, dall’Alto Commissariato per Alimentazione, quindi, insomma, è la storia d’Italia.

Conclusione: ecco, noi quando siamo al momento della liquidazione del Concordato della Federconsorzi, i Consorzi Agrari, molti Consorzi Agrari avevano ceduto parte di questo credito alla Federconsorzi, per ripianare perdite precedenti di gestione.

Quindi è lo stesso credito che in parte va a Federconsorzi e in parte resta ai Consorzi Agrari, sono due facce della stessa medaglia, della stessa moneta, perché è la stessa moneta.

La parte relativa ai Consorzi Agrari, ho già chiarito che c’è stata la legge, la 410 del ’99, che ha provveduto a pagare questo credito, l’ultima tranche, la terza tranche è del 18 luglio del 2001, e l’ho già detto.

L’altra parte invece che era restata in Federconsorzi ebbe in sede di procedura un’oscillazione di valutazioni; comunque nel ’92, credo... agli inizi del ’93, il Commissario Governativo protempore, il Dottor Piovano, promosse una azione per... in via giudiziale per il riconoscimento di questo credito, quando questo credito... l’azione è proseguita con il Commissario Governativo successivo, è proseguita anche quando io ero Commissario Governativo con il sequestro, il Custode proseguì, poiché il credito era stato sequestrato...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): un giudizio civile ordinario?

FRANCESCO LETTERA: esatto, un giudizio civile, che attualmente è, credo, all’udienza di precisazione delle conclusioni.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): al Tribunale di Roma.

FRANCESCO LETTERA: al Tribunale di Roma; sulla natura del credito, insomma, ecco...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi, diciamo, in breve termine dovrebbe esserci una sentenza.

FRANCESCO LETTERA: quel credito viene valutato intorno ai 1.100 miliardi, 1.200 miliardi con gli interessi, perché sono stati riconosciuti gli interessi pieni, in quanto gli interessi su questi crediti, così come i Consorzi Agrari, godevano anche di un particolare...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, innanzi tutto parli al microfono.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): scusi; chiedevo soltanto, siccome ha detto: “Viene valutato 1.100 miliardi”, vorrei sapere a quale soggetto valutante si riferisce l’Avvocato di...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): fa riferimento alla causa civile lei, Avvocato?

FRANCESCO LETTERA: no, no...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi alle ...(incomprensibile, voci sovrapposte)?

FRANCESCO LETTERA: ...io faccio riferimento al disegno di legge iniziale.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ah, ecco.

FRANCESCO LETTERA: al Decreto legge iniziale, il quale aveva affrontato il problema del pagamento di questi crediti e quindi nella relazione del Ministero al Parlamento viene indicato il valore di questi beni.

Ora, la metà di questo compendio è stato valutato 1.200 miliardi e pagato per 1.200 miliardi, poiché gli atti del Governo sono quelli che sono e non è che possono essere messi nel nulla, è evidente che quel valore resta, se è... l’altra faccia della stessa moneta.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in sede di causa quanto è stato chiesto di...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): mi scusi...

FRANCESCO LETTERA: ecco, io non conosco... non conosco, ecco, le ultime vicende, però fu chiesto il credito iniziale maggiorato degli interessi, che erano degli interessi particolarmente favorevoli per il mondo consortile.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il credito iniziale quant’era?

FRANCESCO LETTERA: il credito iniziale era sui 400 miliardi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): più gli interessi?

FRANCESCO LETTERA: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi la causa civile ha questo oggetto, però la fonte, diciamo, ministeriale in relazione al disegno di legge, prevedeva un miliardo e duecento...

FRANCESCO LETTERA: prevedeva il pagamento...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...(incomprensibile, voci sovrapposte) in totale.

FRANCESCO LETTERA: prevedeva il pagamento, credo che allora fossero 1.800 miliardi o 1.700 miliardi, prevedeva il pagamento di tutto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.

FRANCESCO LETTERA: poi successivamente nella reiterazione del disegno di legge vi fu una scissione delle ragioni di credito, per cui in Parlamento si accantonò la questione relativa al pagamento dei crediti non dei Consorzi Agrari.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): peraltro, mi perdoni, lei tra i crediti dei Consorzi Agrari non include quelli che i Consorzi avevano nel frattempo ceduto a Federconsorzi, cioè sono quelli che erano... sono rimasti ai Consorzi Agrari, questo lei dice?

FRANCESCO LETTERA: sono quelli rimasti ai Consorzi Agrari, però si dà il caso che una parte di questi crediti, erano stati ceduti mediotempore dai Consorzi Agrari e a istituti di credito, ricordo Medio Credito Venezie, e se non vado errato anche in un caso alla S.G.R., però non voglio...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

FRANCESCO LETTERA: ecco, però furono ceduti a istituti di credito, tant’è vero che gli istituti di credito avevano più volte sollecitato la definizione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi l’ultimo pagamento è andato a beneficio di questi soggetti cessionari?

FRANCESCO LETTERA: sicuramente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco; ma è stato spiegato perché, dal punto di vista degli atti politici, perché era stata fatta questa scissione tra i crediti rimasti ai Consorzi e quelli invece, che pur originariamente dei Consorzi, sono stati trasferiti a Federconsorzi, non erano finanziati?

FRANCESCO LETTERA: non c’è nessuna giustificazione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, andiamo avanti, Avvocato.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): mi scusi Presidente, siccome c’è stata una imprecisione... mi scusi se intervengo, ma lei dice che quindi...

FRANCESCO LETTERA: lei è l’Avvocato... mi scusi?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Del Re.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): sono il Professor Del Re per Capaldo ed S.G.R..

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Presidente, mi scusi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, abbia pazienza.

FRANCESCO LETTERA: mi scusi Professore...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cerchiamo di dare fluidità al discorso, perché altrimenti ci sperdiamo, è già abbastanza complessa, Avvocato.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): la legge prevede che si paghino soltanto quelli in testa attualmente ai Consorzi Agrari.

FRANCESCO LETTERA: l’ho detto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): appunto, Avvocato, è esattamente quello che ha detto il teste, però con precisione.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): l’ha detto per un quarto d’ora.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): è stato detto se erano stati ceduti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no.

FRANCESCO LETTERA: una parte di questi crediti pagati ai Consorzi Agrari intanto sono stati ceduti dopo il commissariamento della Federconsorzi ad alcuni istituti di credito, i quali hanno riscosso.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.

FRANCESCO LETTERA: ricordo in particolare il Medio Credito Venezie, e la cessione in questo secondo caso mi risulta approvata dal Ministero.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): lo riprenderemo, Avvocato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo; andiamo avanti, Avvocato De Priamo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, quindi per concludere questo argomento un’ultima cosa; mentre invece i crediti che erano dei Consorzi Agrari ed erano stati ceduti a Federconsorzi, pur avendo l’identica origine, non sono stati ritenuti suscettibili di pagamento, non sono stati pagati in quanto trasferiti a Federconsorzi, perché se erano originariamente dei Consorzi Agrari...

FRANCESCO LETTERA: dovrebbe essere questa la spiegazione, o è questa la spiegazione.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): no, non la spiegazione, sto chiedendo la disciplina, è diverso, perché la spiegazione poi la sa...

FRANCESCO LETTERA: Avvocato, si tratta di debiti della Finanza Pubblica che sono regolati dalla Finanza Pubblica, essendo lo stesso... la stessa ragione di credito, chiaro che il trattamento costituzionale dei crediti e dei debiti dello Stato deve avere un trattamento identico e non differenziato, perché non ci sono motivi per differenziare le posizioni...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): era una domanda che si riallacciava a quella del Presidente, cioè se c’era una ratio legis che diceva perché quei crediti sì e quegli altri no.

FRANCESCO LETTERA: no, c’è una individuazione del credito che viene liquidato immediatamente in diverse tranche al favore dei Consorzi Agrari e l’altro credito resta accantonato.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): benissimo, tutto chiaro;  senta, un’ultima domanda su questo; se lei o... non ricordo se è successivo, diciamo, al suo mandato o meno, il problema che si venne poi a porre sull’eventuale cartolarizzazione di questi crediti, ma forse...

FRANCESCO LETTERA: io ne ho sentito parlare, perché ci fu un’iniziativa di alcuni Consorzi Agrari in liquidazione coatta amministrativa che nella imminenza dell’approvazione della legge volevano cartolarizzare i loro crediti; è evidente che un denaro che sta per essere pagato dallo Stato a moneta corrente, rivalutata con gli interessi, andare a cartolarizzare significava regalare a coloro i quali avrebbero scontato quei crediti un valore aggiunto enorme.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): questo però per il credito dei C.A.P..

FRANCESCO LETTERA: questo per i Consorzi Agrari; per quest’altro, so che c’è stata un’iniziativa, perché credo una volta ho visto per inciso un atto del Liquidatore Caiafa che ipotizzava questa cartolarizzazione, ma sono completamente estraneo...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): va bene, lo chiederemo; benissimo, io ho concluso il mio esame.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le altre Parti Civili?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): posso fare una domanda a completamento?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero, rapidamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sul problema del motivo di questa discriminazione tra i crediti ex C.A.P. e ora Fedit e crediti invece ancora C.A.P., le risulta se la Commissione Parlamentare abbia lasciato qualche traccia, qualche segno di questa... abbia accertato qualcosa a riguardo, sui motivi della mancata liquidazione, per il momento, del credito Fedit?

FRANCESCO LETTERA: no, non mi consta nulla; ecco, le posso dire che il primo disegno di legge prevedeva il pagamento di tutto, e se vuole ancora essere... se vogliamo essere più chiari, perché su queste cose bisogna avere la massima chiarezza, si dà il caso che nel ’91 il problema fu posto all’attenzione del Ministro Fontana, io all’ora ero Consigliere Giuridico della Federconsorzi, si pose questo problema, e c’è un mio atto, nel quale si diceva che essendo la natura del credito uguale... essendo pacifica la natura del credito, bisognava a mio avviso procedere al pagamento di questo credito del sistema federconsortile, semmai utilizzando il sistema del pagamento mediante i Buoni del Tesoro o titoli di Stato.

Credo che poi questo parere sia stato per le vie interne, è stato anch’esso alla base di un disegno di legge, quindi quando si dice che il credito è uguale ed è la stessa cosa, ecco, ne ho contezza perché credo di avere ben visto questa vicenda.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma risulta documentalmente?

FRANCESCO LETTERA: risulta documentalmente dagli atti del Ministero e dagli atti Parlamentari.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è riconosciuto; un’ultima cosa, non so se anticipo la domanda di qualche altra Parte Civile, ma è sempre attinente a questo problema; fin qui ha parlato del credito, diciamo, trasferito, il credito M.A.F. trasferito ai C.A.P., poi c’è il credito invece rimasto ai C.A.P., sempre credito M.A.F., e liquidato integralmente dalle vari legge finanziarie.

Volevo dire, in relazione a questa maggiore liquidità che è arrivata ai C.A.P. si può quantificare di quanto aumenta la disponibilità dei C.A.P. debitori di Fedit?

Ossia, quanto vengono a percepire in più i C.A.P. debitori di Fedit dalla liquidazione del loro credito M.A.F.?

FRANCESCO LETTERA: sì, un istante, perché forse abbiamo anche un calcolo di questo tipo; ecco, sembra che c’è stato... perché si è posto questo problema per il Custode, perché certamente le cambiali devono essere onorate e proquota si deve pagare questa cambiale, ecco, quindi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo a prescindere dal discorso della cambiale, che per il momento soprassediamo, c’è un problema di valutazione comunque dei crediti che Fedit ha verso i Consorzi.

FRANCESCO LETTERA: guardi, questo calcolo è stato fatto, l’ho fatto proprio perché c’era questo interesse alla concretezza; se io per caso non lo dovessi trovare, io sono in grado di portarlo, perché è un calcolo della mia contabilità, quindi ho interesse a... l’ho curato, ecco.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io ricordo che era oggetto di proprio... lei me lo disse, ha anche risposto sul punto.

FRANCESCO LETTERA: sì, io ho risposto, sono fra i 300 e i 400 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): anche in via approssimativa può dirci che sono...

FRANCESCO LETTERA: sui trecento... almeno... scusi, abbia pazienza, ecco, perché la memoria... ecco, questa è la tabella; sono il credito C.A.P. cinquecento... il totale in bonis, totali in... sono cinquecento... totali C.A.P. in liquidazione coatta amministrativa sono 506 miliardi, sono 506 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): tutti i C.A.P.?

FRANCESCO LETTERA: in liquidazione coatta amministrativa, il credito che loro hanno percepito dal...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma tutti e 506 vanno a Consorzi Agrari debitori di Fedit, oppure ci sono Consorzi Agrari non debitori di Fedit?

FRANCESCO LETTERA: guardi, normalmente tutti i Consorzi Agrari in liquidazione coatta amministrativa sono debitori di Fedit, ecco, una tabella precisa, puntuale, alla lira, la devo fare, perché su questo punto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, comunque l’ordine di grandezza è sui... diciamo, tra 300 e 500 miliardi.

FRANCESCO LETTERA: esatto, tra trecento e cinquecento, il totale è 506 miliardi.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): chiediamo ovviamente l’acquisizione di queste tabelle su cui si sta basando l’Avvocato Lettera, per poterle...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì, ma questo lo facciamo... scusate, di questo ne parliamo alla fine, quando abbiamo esaurito tutte le escussioni; prego Avvocato Paola.

FRANCESCO LETTERA: io non prendo...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Avvocato Lettera, i Dirigenti della Federconsorzi le hanno mai parlato del ruolo del Professor Capaldo?

FRANCESCO LETTERA: Dottor Bambara, il Direttore Generale, il Dottor Sibillo, Vice Direttore Generale, mi hanno parlato che il Dottor Capaldo conosceva la Federconsorzi, che... anzi, il Dottor Bambara mi diceva che il Dottor Capaldo aveva una conoscenza dei bilanci, non solo della Federconsorzi ma di tutti i Consorzi Agrari, che era spaventosa, quindi il Dottor Capaldo conosceva, ecco, era un Consulente della Federconsorzi credo che lui necessariamente...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi un Consulente, ci pare di capire, non...

FRANCESCO LETTERA: era un Consulente, anche se non risultano remunerazioni, però lui era un Consulente sicuramente, perché lui conosceva tutti i bilanci del Consorzi Agrari, e Bambara su questo me ne parlò in termini, ecco, insomma, positivi, nel senso che era veramente funditus, in grado di entrare nel bilancio di ogni Consorzio Agrario, come nel bilancio della Fedit.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi una perfetta consapevolezza dell’intero patrimonio Fedit, del valore della Federconsorzi, dei C.A.P.?

FRANCESCO LETTERA: Bambara mi ha parlato dei bilanci; certo, dal bilancio c’è tutto il patrimonio e dei Consorzi, e della Fedit.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi un ruolo, come dire, non onorifico, ecco, ma un ruolo veramente sostanziale?

FRANCESCO LETTERA: me ne hanno parlato sempre in termini positivi, sia Bambara, sia Sibillo, nel senso che è un professionista di notevolissimo livello, che aveva un enorme conoscenza del settore Federconsorzi e Consorzi Agrari, ecco quindi, in questo senso.

Sempre... ha avuto sempre apprezzamenti positivi, ecco, e da Bambara e da Sibillo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma qualcuno, per caso, lo descriveva un po’, se vogliamo, come una sorta di dominus della situazione finanziaria della Federconsorzi?

VOCE: ma come si... Presidente...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): io faccio questa domanda, se il Presidente la...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, andiamo avanti, Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ho chiesto... è ammissibile, Presidente?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo affrontato questo tema, ormai lo esauriamo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): allora, qualcuno lo descriveva come dominus della situazione finanziaria della Federconsorzi?

FRANCESCO LETTERA: guardi, le ho detto...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sottoponeva a colloquio, per esempio, i Dirigenti prima dell’assunzione?

FRANCESCO LETTERA: questo l’ha detto sia il Bambara, sia Sibillo, però, ecco, sono gli interessati che devono confermare eventualmente in questa sede.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, no.

FRANCESCO LETTERA: però loro hanno detto, hanno dichiarato che erano certamente sentiti da... anche da Capaldo e anche da... certamente sia Sibillo, sia Bambara erano stati previamente sentiti.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): previamente sentiti?

FRANCESCO LETTERA: sì, e anche.. e veramente... e anche da Lo Bianco, sia chiaro.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi, voglio dire, ai fini della loro assunzione questo colloquio era stato, come dire, particolarmente importante?

FRANCESCO LETTERA: guardi, Avvocato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, particolarmente niente; andiamo avanti Avvocato, cerchi di fare domande precise.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Avvocato, lei... alla fine praticamente dell’esame del Ragionier Ciatti abbiamo avuto... abbiamo ieri avuto conferma di una assai numerosa serie di incontri tra Capaldo e i vari Dirigenti dei C.A.P., dei Consorzi Agrari Provinciali.

Questi... le sono stati... lei è a conoscenza, sempre da dichiarazioni riferite, di questi colloqui?

FRANCESCO LETTERA: guardi, i colloqui sono stati... dell’esistenza di questi colloqui c’è stata, ecco, comunicazione da parte di Bambara e Sibillo, ma la natura dei colloqui e il tempo è anteriore alla mia funzione.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): certo, certo.

FRANCESCO LETTERA: quindi io non sono in grado assolutamente di dire più di tanto, perché non posso intervenire sul punto.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): certo; Avvocato, per quanto riguarda... lei ha avuto occasione di, come dire, valutare nella sua qualità in che misura, voglio dire, si è assistito all’interno della Federconsorzi ad una crescita proprio esponenziale dell’indebitamento bancario?

Cioè è vero, insomma, che per esempio, come abbiamo letto sulla stampa, l’indebitamento bancario della Federconsorzi ha avuto proprio una crescita esponenziale dell’ordine proprio solo di oneri finanziari di tre 300, 400 miliardi all’anno dal’88 al ’90?

FRANCESCO LETTERA: risulta dai bilanci della Fedit degli anni immediatamente precedenti al commissariamento e quindi alla procedura concorsuale che negli ultimi tre, quattro anni era cresciuto enormemente l’indebitamento della Federconsorzi, mentre, diciamo, agli inizi degli anni ’80 la Federconsorzi disponeva di una liquidità imponente, resta famoso che disse ai dipendenti: “Potete stare fino al 2000 in Federconsorzi, perché abbiamo tanti di quei soldi che possiamo pagare fino al 2000”; comunque non è questa...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): vogliamo avvicinarci ai temi oggetto del capitolato della Parte Civile, Avvocato?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): per quanto riguarda l’Atto Quadro, Avvocato, emerge dagli atti l’esistenza di una serie di incontri tra il Notaio Mariconda e il Presidente Greco; lei ha avuto notizia di questi incontri, che oggetto avevano?

Sempre per dichiarazioni apprese da terzi.

FRANCESCO LETTERA: Mariconda è un grossissimo Notaio di Roma, ha lavorato all’Atto Quadro e ha collaborato insieme al Presidente Greco per mettere appunto l’Atto Quadro, anche se Mariconda mi disse che all’Atto Quadro avevano lavorato illustri Giuristi, anche altri illustri Giuristi; che comunque Mariconda e Greco si fossero sentiti, credo che questo è pacifico.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma hanno lavorato insieme col Presidente Greco in che senso?

FRANCESCO LETTERA: ma guardi, io non... all’Atto Quadro sono estraneo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, certo, sempre per dichiarazioni apprese.

FRANCESCO LETTERA: dichiarazioni apprese...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): signor Presidente...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): se ci dice anche da chi...

FRANCESCO LETTERA: il Dottor Piovano...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): se ci può dire anche da chi le ha apprese, da chi le ha apprese.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): signor Presidente, l’Avvocato Del Re, come Difesa...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): silenzio per cortesia, è una risposta che il teste ha dato, adesso ce la chiarirà nel suo contenuto.

FRANCESCO LETTERA: il Dottor Piovano, che era Commissario Governativo, ad esempio, mi disse che l’Atto Quadro nella parte iniziale, perché poi andò via lui a un certo punto, quindi l’Atto Quadro non l’ha portata al compimento...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì, certo.

FRANCESCO LETTERA: ...lui aveva dovuto attendere un giorno ad esempio fuori la porta dell’aula, perché il Notaio Mariconda e il Dottor Greco stavano mettendo appunto l’Atto Quadro, lo schema di quello che sarebbe diventato l’Atto Quadro, ecco.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): la ringrazio.

FRANCESCO LETTERA: comunque il Notaio Mariconda è un grossissimo Notaio, quindi ha una bella preparazione, insomma, quindi...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): certo, certo; per quanto riguarda invece, Avvocato, come dire, i suoi... i dissensi con il Tribunale Fallimentare e quindi con la liquidazione, in particolare con il Liquidatore Caiafa, ecco, ci può, voglio dire, come dire, riassumere brevemente quali sono proprio i punti... quali sono stati i punti sostanziali di maggior dissenso, i fatti proprio?

FRANCESCO LETTERA: guardi, Avvocato, è un fatto personale che proprio non è che si gradisce parlare, perché poi insomma si introduce al processo un qualcosa di diverso, ecco, a mio avviso, però se lei mi fa una domanda, io glielo pongo; certamente c’è stata una serie continua e crescente di iniziative da parte della liquidazione degli organi della procedura per attribuirmi comportamenti che io non ho mai avuto, quindi per fare apparire una rissosità, una conflittualità, una mancanza di collaborazione che assolutamente non c’era.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, ma andando ad episodi, come dire, concreti... cioè in concreto questi dissensi in che cosa si manifestavano, su che cosa?

FRANCESCO LETTERA: ma, guardi, per esempio, dico subito: un Avvocato chiedeva il pagamento di una parcella, Avvocato che era stato nominato nell’89, nell’88, per recuperare un credito che aveva azionato davanti un Tribunale...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...(incomprensibile, voci sovrapposte).

FRANCESCO LETTERA: ...l’Avvocato Caiafa rifiutava di pagare il credito, adducendo che il debitore, cioè Federconsorzi e quindi io personalmente, con la parte di crediti non ceduti, avrei dovuto pagare questi crediti, che io ho anche scritto sul punto, non esistono, già l’ho ripetuto, non esistono crediti non... cespiti non...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ci parlava di numerose iniziative giudiziarie nei suoi confronti, giudizi di conto, istanze di fallimento...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo già...

FRANCESCO LETTERA: le istanze di fallimento, io ho portato i documenti sulle istanze di fallimenti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, infatti, l’Avvocato Lettera aveva formulato una riserva di produrre eventuale documentazione in questo senso.

FRANCESCO LETTERA: io ho portato dei documenti relativi all’istanza di fallimento, due istanze di fallimento, una proposta dall’Avvocato Paduano e l’altra dall’Avvocato Disidoro; l’Avvocato Paduano era stato officiato... la nomina era venuta dal Consorzio Agrario di Cosenza, lo dichiara la S.G.R., che sul punto è stata di estrema correttezza per quanto riguarda il fallimento, l’episodio Paduano, devo dire. Come arrivò la richiesta di pagamento di queste parcelle, io rappresentai subito alla procedura che non si poteva trattare di debiti della Federconsorzi, ma erano debiti o della S.G.R. o della liquidazione, perché Paduano aveva agito per il recupero di crediti ceduti; l’Avvocato Caiafa si oppose al pagamento adducendo che il Commissario Governativo doveva pagare, è ovvio che il Commissario Governativo non poteva pagare, perché non disponeva, né io potevo disporre certamente di alcunché, ecco.

E da questa iniziativa dell’Avvocato Caiafa si è determinata una esasperazione dei professionisti che sono arrivati all’istanza di fallimento, anche se...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): nei confronti di chi esattamente?

FRANCESCO LETTERA: ...nei confronti... Paduano e Mazzotta nei confronti della Federconsorzi, nei confronti della Federconsorzi, e devo precisare che nonostante che io avessi chiarito espressamente che il debito non era, né poteva essere della Federconsorzi, ma doveva essere semmai della S.G.R., che in esecuzione dell’Atto Quadro aveva assunto dopo il 2 agosto del ’93 la gestione dei crediti ancorché non ceduti, se non vado errato è l’articolo 8 dell’Atto Quadro o comunque... chiaro?

Ciò nonostante il Liquidatore non ha chiarito questi termini  alla procedura, anzi ha portato avanti questa procedura, tant’è vero che alla fine la S.G.R. dopo che viene aperta... viene aperta la procedura, ecco qui gli atti, questi sono gli atti: “Paduano chiede di volere dichiarare il fallimento della Federconsorzi, che nonostante i numerosi solleciti in tal senso rivolti e gli atti esecutivi, la società debitrice non ha provveduto al pagamento violando gli obblighi imposti...”...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): mi scusi, ma quindi lei avrà risposto, se posso... o mi riservo successivamente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, la prego.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): mi riservo successivamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato la prego, diamo fluidità a questa escussione, perché sennò non ne finiamo più, quindi vi prego...

FRANCESCO LETTERA: la S.G.R....

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...raccomando a tutti il senso della misura e dell’ordine.

FRANCESCO LETTERA: la S.G.R....

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

FRANCESCO LETTERA: la S.G.R. provvide essa stessa a pagare, ad operarsi per far desistere l’Avvocato e la S.G.R. chiarì, questa è la nota a me fatta: “Le anticipiamo che dalle fotocopie dei documenti finora ricevuti solo dall’Avvocato Paduano, appare confermata la circostanza che gli incarichi di promuovere gli atti legali furono formalmente conferiti dal C.A.P. di Cosenza”, quindi questa è la... sono il fallimento Paduano, noi abbiamo gli atti, io deposito anche la nota al Ministero e si tenga presente che ecco... e questa è la vicenda Paduano che si chiude.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): quindi vi era un semplice problema di legittimazione passiva processuale?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, però il problema era un conflitto che era sorto con l’Avvocato Caiafa...

FRANCESCO LETTERA: il problema...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): ho capito.

FRANCESCO LETTERA: ...a monte è questo.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): a monte, questo che sostiene l’Avvocato Lettera.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): forse si potrebbe ridurre invece ad un altro tipo di problema.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, questo è quello che poi valuteremo.

FRANCESCO LETTERA: non è che si riduce...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sostanza del fenomeno è questa, poi andiamo avanti.

FRANCESCO LETTERA: poi sarà ognuno...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, andiamo avanti.

FRANCESCO LETTERA: viene valutato, comunque l’Avvocato Lettera viene certamente richiamato, le banche mi fanno sapere che c’è questo procedimento a carico di Federconsorzi, si allarmano e io invitai le banche ad andare a controllare bene gli atti.

Altra questione, e questa è ancora più grave, la istanza di fallimento proposta dall’Avvocato D’Isidoro per un credito di 900.000.000 (novcecentomila) lire per un mandato che gli era stato conferito da... credo dai miei predecessori e io avevo invitato il Liquidatore dei beni, Avvocato Caiafa, il Commissario Giudiziale Dottor Musco, avevo interessato il Presidente del Tribunale Fallimentare con tre note, al quale mi sono rivolto nella qualità non solo di Magistrato, ma essendo Presidente e preposto alla corretta disciplina in base all’ordinamento giudiziario degli uffici giudiziari, per segnalare questo fatto gravissimo: che la procedura ancora una volta, rifiutando di pagare un proprio debito e accollandolo con suo atto ammesso oggetto terzo introduceva le premesse per aprire una procedura fallimentare nei confronti della Federconsorzi, cosa che è avvenuta puntualmente, c’è stata una udienza il 6 luglio del 1999, nella quale chiarì tutte le ragioni, memorie nell’interesse del Commissario Governativo della Federconsorzi, nei confronti del creditore istante Avvocato Vincenzo D’Isidoro ed è questa, c’è anche l’elenco di tutti gli atti della procedura, ivi compreso il biglietto di Cancelleria del 21 luglio ’99, che estende la qualità di debitore all’Avvocato Francesco Lettera, l’Avvocato Lemme aveva fatto questa richiesta, c’era stata la prima istanza di fallimento nei confronti della Federconsorzi; dopo la mia precisazione, dopo che era stato chiarito che il debito non era mio, ma era della procedura, invece immediatamente di disporre, e lì bisognava disporre, è un dovere d’ufficio, invece di disporre la chiusura della procedura e imporre al Liquidatore di pagare, si è inviato un nuovo biglietto di Cancelleria estendendo la qualità di debitore a me personalmente.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): chi era il Giudice Delegato, Avvocato?

FRANCESCO LETTERA: Giudice Norelli; ecco, ora per quanto riguarda questo biglietto di Cancelleria, l’originale fu conservato dall’Avvocato Salis che è morto, ho chiesto al successore di trovare questo biglietto, comunque copia di questo biglietto fu consegnato da me anche alla Commissione Parlamentare di indagine sulla Federconsorzi, che io ringrazio, perché grazie alla Commissione Parlamentare che si placò questa situazione.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi...

FRANCESCO LETTERA: ...(incomprensibile) due istanze di fallimento, poi sono state due istanze, anzi due giudizi di conto, questo nella qualità di Custode dei beni, nella quale abbiamo anche potuto dimostrare che i verbali sui quali si fondavano pretese, accuse da parte del Liquidatore, non erano i verbali... verbali presentati in copia al Giudice, non erano i verbali originali dei quali ho potuto presentare l’originale sottoscritto da Caiafa e dal quale risultava ben diversa situazione.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): cioè, mi faccia capire  questo passaggio, hanno presentato verbali diversi?

FRANCESCO LETTERA: ci sono presentati verbali, copie di verbali di atti di consegna, quindi di verbali di consegna dei beni ritrasferiti, diversi nella loro composizione e con l’omissione di elementi significativi rispetto al verbale originale che era stato formato da entrambe le parti, quindi sottoscritto da me e dall’Avvocato Caiafa o dal suo incaricato, ecco questi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, mi perdoni.

FRANCESCO LETTERA: ...questi verbali sono agli atti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato mi perdoni, questo fatto che lei sta segnalando è stato notiziato a qualche Autorità Giudiziaria? Questo fatto che lei adduce della presentazione di...

FRANCESCO LETTERA: è stato trasmesso... il G.U.P. trasmise gli atti alla Procura della Repubblica di Perugia.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo; prego, andiamo avanti.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi Avvocato, lei in sostanza ha impiegato larghissima parte delle sue energie per difendersi continuamente da queste molteplici iniziative?

FRANCESCO LETTERA: guardi, io sono... certo, io ho perso tantissimo tempo estenuante per una attività defaticatoria per rispondere a cose incredibili e si tenga presente che dopo con la nomina del Liquidatore della Federconsorzi, perché la Federconsorzi è stata posta in liquidazione, questi problemi non sono più sorti nella maniera più assoluta e altri Avvocati sono stati pagati, per esempio, fra gli Avvocati che non erano pagati si adduceva che gli Avvocati si erano costituiti a nome del Commissario Governativo e non del Liquidatore; questa questione veniva sollevata dall’Avvocato Caiafa, il quale invece con la stessa qualità si era costituito nei giudizi di lavoro Bambara, Sibillo, Ciatti e altri, e in quella qualità era stato pagato, aveva richiesto ed era stato pagato; quindi con la stessa costituzione, anche questo abbiamo rappresentato.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): era stato Avvocato della Federconsorzi?

FRANCESCO LETTERA: era stato Avvocato della Federconsorzi, nominato dalla procedura, certamente non da me come Avvocato della Federconsorzi e designato dalla procedura e quindi l’Avvocato Caiafa si era costituito nei giudizi come nella... per la Federconsorzi in persona del Commissario Governativo, in questa qualità ha difeso, ha portato a termine i giudizi e ha chiesto il pagamento ed è stato pagato.

Altri Avvocati, per esempio quelli che fanno l’attività, hanno fatto l’attività tributaria, che si sono e ancora oggi e non potrebbe essere differentemente, sono costituiti per la Federconsorzi, perché resta sempre il soggetto debitore nelle cause tributarie, sono regolarmente pagati, altri non sono stati pagati per motivi a me non noti, però si è aperto un contenzioso imponente che mi costringeva continuamente, per gli Avvocati, per le tasse camerali degli edifici ceduti nel ’93 alla S.G.R., che quindi dovevano essere cancellati, un’attività completamente... veramente defaticante, immensa, che mi ha costretto... e non solo, il fatto grave che qualsiasi iniziativa prendesse Caiafa, non soltanto nei termini che lei può vedere, io non... ma veniva trasmessa al Comitato dei creditori e al Ministero vigilante per fare apparire mie continue e supposte...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo Avvocato, il tema lo abbiamo sviluppato.

FRANCESCO LETTERA: comunque siamo al di fuori.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Avvocato, lei ha avuto minacce?

FRANCESCO LETTERA: io ho avuto una telefonata.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il tema è già stato affrontato alla scorsa udienza Avvocato, questo il tema è negli stessi termini, prego andiamo avanti.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Avvocato, si è posto ieri un problema in riferimento a, come dire, ad una presunta numerosissima serie di errori materiali nella qualificazione dei crediti verso i C.A.P., cioè in sostanza noi leggiamo nella transazione che per questi presunti errori, cioè le Parti danno atto che si trattava di errori materiali e quindi, voglio dire, alla fine correggono questi errori materiali attribuendo quindi ad S.G.R. dei crediti di proporzioni enormemente maggiori; lei era d’accordo con questa valutazione degli errori materiali?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, mi perdoni, la domanda è formulata in termini tali che manifesta in maniera evidente la sua natura valutativa e quindi la cambiamo, il tema di prova in astratto è legittimo, ma cerchi di fare, articolare la domanda in maniera che implichi una risposta fattuale.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei conosceva dell’esistenza di questi crediti verso i C.A.P., appunto da parte di Federconsorzi, conosceva di queste lettere...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): incominciamo dalla valutazione del problema di come era stato impostato il problema delle lettere che cedevano i crediti verso i C.A.P..

FRANCESCO LETTERA: Signor Presidente, la richiesta proveniva da Federconsorzi... dalla S.G.R., S.G.R. chiedeva al Direttore Generale e al Commissario Governativo, nella qualità di Liquidatore, oltre che di titolare del debitore, Legale Rappresentante, di cedere un credito X alla S.G.R..

Questa richiesta veniva trasmessa alla contabilità, la contabilità vistava la nota, quindi riscontrando per mia espressa richiesta i dati sul bilancio e sui libri contabili della Federconsorzi e quindi se c’era coincidenza si procedeva al... si procedette al trasferimento.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’input era sempre S.G.R.?

FRANCESCO LETTERA: S.G.R..

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): c’era la verifica Federconsorzi e si dava il via alla...

FRANCESCO LETTERA: esatto, perché questo? Perché in effetti era stato stabilito un calendario, c’è il documento... un calendario che poi viene aggiornato anche a maggio, quindi questo calendario richiedeva un certo... perché si trattava di migliaia e migliaia di poste che andavano materialmente... ecco gli atti confezionati, scritti e predisposti; quindi S.G.R., che tra l’altro aveva accesso alla contabilità Fedit, normalmente era corretta la richiesta di S.G.R. ed era corretto il riscontro del contabile, il contabile sia il Ragionier Ciatti, sia il Dottor Bambara, perché pretendevo che entrambi controllassero, quindi il visto della contabilità e quindi del Direttore Generale comportava che il credito richiesto era quello risultante dai bilanci e non diversamente, questo fu per mia espressa richiesta per invitare...      

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questa è la premessa.

Benissimo, l’Avvocato inseriva a fronte di ciò il tema che ha formato oggetto della transazione, che lei ben conosce, relativa a quel passo in cui si fa riferimento alla presa d’atto di errori materiali che sarebbero intercorsi...

FRANCESCO LETTERA: non si tratta di errori materiali, perché nel bilancio c’è una somma che compose un certo numero di cifre, le quali hanno quella corrispondenza e non possono essere diverse, non possono essere lette male; quindi non si tratta di errori, ma si tratta di altre ragioni debitorie e creditorie che traevano origine da altri rapporti non indicati nel conto commerciale e queste... successivamente si è operato adducendo un errore, non c’è stato nessun errore, evidentemente erano altre poste del bilancio Fedit; si tenga presente che la Federconsorzi negli anni ’88, ’89, ’90 aveva proceduto ad accantonare, ridurre, abbuonare una parte di crediti di alcuni Consorzi Agrari, evidentemente questi crediti poi sono stati in qualche modo recuperati, non so in quale situazione, in quale posta del bilancio, tant’è vero che ora so che S.G.R. quando l’ha chiesta non l’ha indicata, quindi inizialmente neanche S.G.R. sapeva dell’esistenza di questo credito, altrimenti avrebbe richiesto l’intera somma, invece la S.G.R. chiese soltanto quella somma corrispondente al credito commerciale che evidentemente doveva avere una sua locazione nel bilancio Fedit.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per la verità ieri il Dottor Rossetti, sentito anche lui su questo punto, ha fatto riferimento a una circostanza, che al di là della dizione specifica errore materiale, si era trattato più che di un errore materiale in senso proprio, di una discrepanza tra valori diciamo convenzionali e invece un valore nominale del credito, per cui al fine di ottenere dai Consorzi una percentuale intera, la spettante, si trattava di valorizzare il valore nominale piuttosto che il valore convenzionale che altrimenti avrebbe comportato una doppia duplicazio... una doppia decurtazione in danno di S.G.R..

Questa è la spiegazione che ha fornito il Dottor Rossetti su questo punto, cioè praticamente come se con la trattazione non è che si fossero azionate ulteriori partite di credito, ma semplicemente si fosse riportato al valore nominale ciò che era stato diversamente indicato secondo un valore convenzionale, però non rispondente al valore nominale; questo è il punto.

Lei ha modo di dire...

FRANCESCO LETTERA: di operazioni di questo genere è evidente che in procedura non è ipotizzabile la costruzione, perché la procedura non può che rispettare la contabilità, quindi in procedura concorsuale non si possono fare operazioni se non previa delibazione del Tribunale Fallimentare e degli organi della procedura, si tratta a mio avviso invece di altre ragioni creditorie derivanti da altri debiti di Consorzi Agrari di altra natura, la cui lettura o la cui esistenza si può desumere dalla lettura dei bilanci degli anni ’88, ’89, ’90, dai quali risulta che c’erano dei crediti verso i Consorzi Agrari che erano stati congelati, ma dire che c’è stata una riduzione convenzionale...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.

FRANCESCO LETTERA: ...significa dare o togliere certezza a tutta la adattabilità...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque questo è quello che ha detto il Dottor Rossetti.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Avvocato, un ultimo tema, voglio dire, le ragioni diciamo dei dissensi intervenuti con il Dottor Bambara, ragioni caratteriali, ragioni sostanziali, quali erano i motivi del dissenso?

FRANCESCO LETTERA: ma, i motivi del dissenso perché tenete presente... si tenga presente che nella Legge istitutiva della Federconsorzi il Direttore Generale aveva un ruolo determinante, preminente ed era il vero dominus della situazione; il Dottor Bambara era stato nominato Direttore Generale, era perfettamente consapevole che ai sensi delle scadenze dell’Atto Quadro entro il 2 febbraio del 1995 doveva essere completato il trasferimento dei beni alla S.G.R., c’è un verbale del punto, nel quale io ho citato che... ho fatto citazione del gennaio del ’95 su mia sollecitazione, nella quale si comincia a mettere ordine in una massa imponente di ragioni creditorie che non avevano formato oggetto non solo di cessione, di trasferimento S.G.R., ma neanche di predisposizione degli elementi, perché era importante? Perché S.G.R. doveva pagare l’ultima rata e se non fosse stato consegnato il complesso dei cespiti ceduti, ovviamente S.G.R. non avrebbe pagato l’ultima rata con danno delle ragioni creditorie.

Ecco, questa questione era stata portata alla S.G.R. come personale mia inadempienza, l’aveva già fatto l’Avvocato Pazzaglia al Giudice Delegato, il quale ebbe modo immediatamente nel gennaio di rendersi conto della situazione, ma l’Avvocato... il Dottor Bambara aveva comunicato al Dottor Rossetti, episodio che ho già chiarito, casualmente io e Rossetti eravamo insieme, perché si stava valutando il Reda (o simile), ecco verificando la consistenza del Reda, e Bambara aveva dichiarato a Rossetti che da parte mia non c’era stata volontà di sottoscrivere le cessioni; in sua presenza chiamai Bambara, gli dissi: “Qual è questa volontà di non cedere se io non ho ricevuto nessun atto, voi non avete predisposto nessun atto?”, e Bambara dovette riconoscere che aveva detto cose non vere alla S.G.R. per giustificare i propri ritardi.

Questo è il motivo gravissimo, perché certamente si crea una posizione conflittuale con il cessionario, con la procedura, un inadempimento del Commissario Governativo, che non dimentichiamoci, è sempre Pubblico Ufficiale, quindi responsabile penalmente in maniera cospicua, e certamente insieme ad altri fatti di mancata chiarezza e di mancata trasparenza che io avvertivo, cioè lui non rispondeva al Commissario Governativo e Liquidatore, bensì rispondeva alla procedura, io chiesi il licenziamento per giusta causa.

A questo punto il Tribunale, invece di procedere, nominò l’Avvocato Caiafa quale esperto lavoristico e l’Avvocato Caiafa di fatto precluse questa...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): su questo ce lo ha...

FRANCESCO LETTERA: ve l’ho già detto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): alla scorsa udienza.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma, Bambara ha ricoperto... avrebbe dovuto ricoprire ruoli in S.G.R.?

FRANCESCO LETTERA: certo, Bambara era stato nominato... l’ho già detto di... è pacifico, questo lo sanno tutti...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, perché Rossetti...

FRANCESCO LETTERA: ...era stato nominato Direttore Generale di S.G.R., quindi era stato nominato, questo è pacifico.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, lo abbiamo appreso anche dalle congratulazioni...

FRANCESCO LETTERA: certo, ci sono state le congratulazioni.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Avvocato, l’ultima circostanza, voglio dire, per quanto concerne proprio gli oneri della procedura.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): noi abbiamo nel ’95 questo provvedimento di scissione delle cariche.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, quindi fino al provvedimento di scissione delle cariche... voglio dire, ecco per esempio quale era... il suo compenso... gli oneri della procedura, il suo compenso fino a quel momento quanto è stato?

FRANCESCO LETTERA: guardi...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi gli oneri della procedura per la gestione, mettiamola così.

FRANCESCO LETTERA: il compenso dei primi tre Commissari era sui 35.000.000 (trentacinquemilioni), un po’ meno quello del... cadauno, ciascuno, 35.000.000 (trentacinquemilioni) mensili, per il Dottor D’Ercole intorno ai... Avvocato D’Ercole, 25 miliardi... 25.000.000 (venticinquemilioni) mensili e sette milioni e mezzo, otto milioni i due coadiutori.

Per me, su mia esplicita richiesta, fu portato a 20.000.000 (ventimilioni) mensili lordi; agli inizi del ’97 o ’96 venni a sapere di una iniziativa che era in itinere per modificare il compenso al Liquidatore, per cui si passava da centinaia di milioni sostanzialmente per tutti i Commissari Governativi, a un Liquidatore che avrebbe percepito, si diceva nell’ambiente giudiziario, intorno ai 20 miliardi, perché questa era la cifra...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi diciamo...

FRANCESCO LETTERA: ...questa era la cifra che in base al nuovo provvedimento di fissazione degli onorari... tenga presente che questo provvedimento era assunto in contrasto con la giurisprudenza della Cassazione.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): chi l’ha assunto, mi scusi, questo provvedimento?

FRANCESCO LETTERA: il Giudice Delegato, Norelli, l’attuale.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi, diciamo, prima del provvedimento 20.000.000 (ventimilioni) al mese, dopo il provvedimento le cifre di cui prima ha parlato.

FRANCESCO LETTERA: il Liquidatore Cataudella non fu pagato, perché fu sospeso il pagamento.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì.

FRANCESCO LETTERA: successivamente il Professor Cataudella, ripeto ancora una volta, perché lei mi aveva parlato di cinque commercialisti, il rapporto è stato cordialissimo e correttissimo...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì, sì, va bene ma...

FRANCESCO LETTERA: ...il Professor Cataudella è stato pagato, un miliardo e mezzo credo, proprio per... in esecuzione di questo provvedimento.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e i successivi Liquidatori, che lei sappia?

FRANCESCO LETTERA: l’Avvocato Caiafa non so, ecco si diceva negli ambienti giudiziari che da questo provvedimento avrebbe riscosso...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusate, si diceva... diventa irrilevante.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): bene, io non ho altre domande per il momento, grazie Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Fabbri.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): grazie Presidente, Avvocato Fabbri per alcune Parti Civili.

Avvocato Lettera, nel periodo dicembre ’94, epoca della sua nomina, al dicembre ’95, data del Decreto con il quale lei venne spogliato della qualità di Liquidatore, che venne attribuita al Professor Cataudella, quali atti concreti di liquidazione, come rappresentante dei creditori e mandatario degli stessi, come dice la Cassazione, lei ha posto in essere e se li ha posti in essere?

FRANCESCO LETTERA: sì, certo dovevano, erano tutti atti dovuti necessariamente; quando io presi, assunsi le funzioni di Commissario avevo rilevato che il mio predecessore aveva attribuito, aveva delegato una... aveva fatto una procura particolare al Dottor Bambara e al Dottor Sibillo ed anche al Dottor Ciatti, Ragionier Ciatti, per procedere al trasferimento dei beni e stipulare i vari atti, in particolare per gli immobili con...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): scusi, quindi significa che gli atti di liquidazione prima di lei li facevano questi tre Funzionari?

FRANCESCO LETTERA: sì, l’atto materiale sì, lo sottoscriveva il Ragionier Ciatti o l’Ingegner Sibillo o il...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): Dottor Bambara.

FRANCESCO LETTERA: ...o il Dottor Bambara; io rappresentai che non era... a mio avviso non si poteva andare avanti in questa operazione perché bisognava... è il Liquidatore che deve procedere e per esso il Commissario Governativo nella doppia veste, doveva procedere al trasferimento soprattutto poi in materia di cambiali e di altri titoli di credito, proprio per consentire il massimo di forza al cessionario, quindi un titolo cristallino.

Si sono ceduti immobili, tanti immobili c’erano ancora, tanti appartamenti ricordo, sono stati ceduti i crediti commerciali, sono stati ceduti immobili e crediti... ecco, essenzialmente immobili e crediti commerciali, i crediti commerciali verso i Consorzi Agrari, i crediti commerciali verso le società partecipate, i crediti commerciali verso soggetti terzi, tutti i debitori della Federconsorzi quindi che erano sempre masse notevoli di miliardi ecco, e quindi questo fu fatto completamente; residuarono, ma non perché non si volessero cedere, perché si stava... c’era il calendario, residuavano i crediti verso i soggetti pubblici, Regioni, Finanza, Enti Pubblici e lo Stato e i crediti per ammassi, più era sorto un problema su richiesta, su indicazione del Vice Direttore Generale, sui crediti, su alcuni crediti non tabellati, su alcuni beni non tabellati, ma che era poca roba, ecco sostanzialmente rispetto alla massa.

Quindi nel periodo noi abbiamo ceduto tutto quello che si poteva cedere, sorse la questione quando emerse la necessità di trasferire i crediti verso soggetti pubblici a un valore diverso da quello nominale, perché si doveva fare con... e questo l’ho già chiarito... si doveva fare con atto notarile.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e questo ha formato oggetto...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): d’accordo, no, no, io allora volevo collegare questa sua risposta ad una affermazione che lei ha fatto nel corso del suo interrogatorio quando ha risposto al Pubblico Ministero la scorsa udienza, laddove ha avuto modo di precisare che all’arrivo... quando lei è stato investito, ha iniziato le sue funzioni presso la Federconsorzi, ha trovato estrema difficoltà a controllare documenti, atti, archivi, per la opposizione del Direttore Generale.

FRANCESCO LETTERA: il Direttore Generale...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): voglio capire come la funzione di Liquidatore di un patrimonio così complesso, articolato, e delicato nei singoli atti potesse poi realizzarsi e se vuole completo la domanda con un’altra osservazione: io deduco da una recente relazione del Commissario attuale, il Commissario Giudiziale Musco che... questa è del ’99, quindi penso che lei ne sappia qualcosa, perché si dice che non è mai stato redatto l’inventario ex articolo 172 Legge Fallimentare per il patrimonio Fedit, e che non è stato depositato l’elenco dei creditori, lo stato passivo, tant’è che a questa cosa rimedia poi il Liquidatore Caiafa con uno stato passivo depositato nel gennaio del ’99; allora, è questo che io le chiedo: sempre quando lei era contemporaneamente Commissario Governativo e Liquidatore, queste attività, inventario ex articolo 172 ed elenco dei creditori o stato passivo, esistevano, lei li poteva consultare per valutare poi se i singoli atti di liquidazione fossero coerenti con la procedura oppure ci fosse un’alterazione evidente della par conditio, ci fosse la lesione di posizioni che invece il concordato doveva tutelare, soprattutto posizioni creditorie visto che lei era Liquidatore e quindi mandatario dei creditori.

FRANCESCO LETTERA: sull’inventario il Professor Picardi aveva chiarito che non c’era stato un inventario di tutti i cespiti.

Per quale motivo? La Federconsorzi aveva 103 società, quindi una quantità enorme di rami di azienda, quindi ognuno con le sue partite con una contabilità essenzialmente manoscritta insomma di... iniziava la automazione e in Federconsorzi era molto in ritardo l’automazione, per cui c’era veramente notevole difficoltà ad entrare, credo che l’abbia detto questo il Professor Picardi, che non c’era un inventario, ma... prima questione; quando siamo entrati, sono entrato, io ho chiesto che cosa bisognava ancora cedere e questo è documentato dal Direttore Generale, perché il Direttore Generale, ripeto, è il depositario della contabilità, è il responsabile della contabilità, rispondeva il Direttore Generale agli organi della procedura e non al Liquidatore, questo l’ho chiarito più volte, l’ho chiarito anche al Tribunale, del resto lo stesso Tribunale nell’Ordinanza del 2 dicembre del ’95 attribuisce al Liquidatore un insieme di compiti che prima assolutamente non gli erano stati attribuiti, ma è un’anomalia della procedura, anomalia che più volte io ho cercato di evidenziare, perché questa anomalia portava a dare al Direttore Generale un ruolo preminente che invece non doveva avere, perché nella procedura c’è il soggetto passivo e questo è... e la trova documentata, ripeto, non nelle mie parole, ma nell’atto del Tribunale del 2 dicembre del ’95.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lei aveva fatto un’istanza, quel Decreto fu anche il frutto di una sua istanza, il decreto del dicembre ’95?

Aveva sollecitato qualcosa...

FRANCESCO LETTERA: certamente che avevo sollecitato, io avevo prospettato...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e che cosa l’aveva mossa, anche se forse lo ha già detto questo, ma concentriamoci su questo punto che a me pare importante.

Il momento in cui lei vuole che non ci sia più la fusione dei due... delle due funzioni, ma ci sia un Liquidatore e un debitore concordatario, che cosa aveva mosso lei ad arrivare alla scissione delle posizioni?

FRANCESCO LETTERA: ma guardi, non è che io avevo chiesto la scissione delle posizioni...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sollecitato la procedura...

FRANCESCO LETTERA: io ho sollecitato la procedura a fare chiarezza su un insieme di situazioni che obbiettivamente  rendevano non possibile l’attività di trasferimento dei beni, se non con il rischio di violare non soltanto i diritti civili, ma anche il profilo tributario.

E non dimentichiamo che dal punto di vista tributario, come viene fatto il trasferimento, si può diversamente atteggiare il debito tributario.

Quando si cedono ad esempio i crediti verso società in procedura, ebbene, questi crediti, per effetto delle leggi tributarie, hanno un trattamento immediatamente privilegiato nel bilancio, perché possono essere portati subito in abbattimento, quindi c’è un vantaggio fiscale ad acquisire crediti delle imprese in procedura, o quando si hanno... si è titolari, non le bare fiscali, che ora praticamente non ci sono più, ma quando lei acquisisce, lei si trova con un credito di una società che va in procedura, procedura concorsuale, certamente il trattamento fiscale è un trattamento di favore per il creditore, e questo è un fatto notevole.

Quindi io avevo anche in vista ma non tanto questo aspetto, quanto il costume che avevo trovato, la prassi che avevo trovato di cedere direttamente noi i beni a soggetti terzi, beni che erano stati già ceduti; ora, ritenevo che invece bisognasse cedere tutto alla S.G.R. e gli atti di trasferimento ulteriori, tranne quelli necessari e urgenti che non potevano essere procrastinati, quindi, certo, con una massa così imponente bisognava pensare anche a questo, comunque i crediti, i rapporti con i terzi dovevano essere assunti dalla S.G.R. cessionaria, né potevano essere più assunti dalla Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi, scusi, lei intende dire che ha potuto constatare, quando era Liquidatore, che sostanzialmente il meccanismo dell’Atto Quadro e della cessione in blocco veniva disatteso?

Cioè, venivano fatte delle cessioni a terzi che non avevano nulla a che fare con la tesi della cessione in blocco a S.G.R. di cui all’Atto Quadro.

FRANCESCO LETTERA: il solo fatto che c’è l’Atto Quadro, che si stabilisce una cadenza, è evidente che non c’è cessione in blocco.

Non c’è stata cessione in blocco, nei fatti; c’è stata una cessione rateizzata.

Il mio interesse... io desideravo cedere tutto immediatamente, perché poi sorge la responsabilità del...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, va bene, questo...

FRANCESCO LETTERA: ...è chiaro, dell’impresa, quindi anche quella personale, però ci siamo trovati in difficoltà proprio sui crediti verso i soggetti pubblici, quando il Notaio Mariconda aveva predisposto gli schemi e io gli schemi... chiedevo di sapere qual era il corrispettivo, perché il 16, credo, giugno o il 15 giugno, il Notaio Mariconda... ho un diario di questo quindi le date le posso precisare... allora, il Notaio Mariconda tramite il Dottor Bambara mi fece pervenire degli schemi dei contratti da stipulare, che io avrei comunque stipulato, se non ci fosse stata una particolare posizione da parte del Ministero, nel... e in questi il corrispettivo non era stabilito, lo avremmo dovuto stabilire noi.

Come faccio io, cedente, a stabilire un corrispettivo come se fosse una vendita?

È un qualcosa di diverso dal corrispettivo, è il prezzo della cessione che deve essere in qualche modo riplasmato.

E qui sorsero i 1.000 miliardi nei confronti dello Stato che andavano ceduti a poche lire, il credito verso l’I.V.A. che andava ceduto a... di 15 miliardi, a un miliardo e quattro, i crediti verso le Regioni, che poi praticamente si era saturato, 2.150 miliardi.

Perché la mia preoccupazione era questa: nel caso in cui il valore delle cessioni, così come il meccanismo era stato posto in essere, se avesse superato i 2.150 miliardi, che cosa succede?

Cioè che noi andiamo a dichiarare che il prezzo di 2.150 miliardi in effetti è inferiore a quello che è il valore... quindi si creava un insieme di problematiche che certamente avrebbero richiesto un momento di riflessione, riflessione che io chiesi invano al Tribunale di fare, perché di fronte a questa evidenza, avevamo raggiunto i 2.150 miliardi, c’erano ancora tutti questi cespiti da trasferire, gli immobili li avevamo tutti trasferiti al prezzo concordato ma restavano questi cespiti, e su questo non c’è stata chiarezza, non c’è stata chiarezza neanche da parte del Direttore Generale, non c’era stata chiarezza un po’ diciamo da tutti i protagonisti, probabilmente perché la mancanza di un inventario che andava spuntato, che doveva essere spuntato ad ogni cessione, questo non ci fu, ma il Professor Picardi lo ha chiarito bene questo fin dal momento iniziale.

La formazione di uno stato passivo; lo stato passivo nella cessio bonorum non è previsto, ma farlo dopo tanti anni quando ormai i beni sono stati...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): era questo il senso della mia domanda, era proprio questo.

FRANCESCO LETTERA: fare...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): so bene che non è obbligatorio.

FRANCESCO LETTERA: fare un atto di questo genere con un costo enorme della procedura, quale senso può avere?

Una procedura che è costata 500 e più miliardi, che va verso i 600 miliardi, il costo della procedura.

Non dimentichiamo che la Fedit entrò in crisi perché c’era un credito intorno ai 200 miliardi che doveva essere contrattato credo proprio il 18 di maggio; quindi i costi della Procedura sono enormi, sono stati enormi i costi della procedura.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): senta, Avvocato, concludendo su questo punto...

FRANCESCO LETTERA: anche il costo del personale, si poneva il problema del personale...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, adesso le chiederò poi una cosa...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): le chiederò una cosa sul personale, un attimo, però volevo dire questo, io sempre nella relazione del Commissario Musco leggo che, tra le altre cose, si dice: “Viene riqualificata la funzione del Liquidatore dei beni, funzione del Liquidatore dei beni che era stata intenzionalmente ignorata dalla sentenza di omologa, sul noto presupposto che la cessione di massa...”, eccetera, eccetera.

Quando lei mi dice, come ha risposto poc’anzi alla mia domanda, che in buona sostanza i poteri che sono stati dati al Liquidatore dopo che è stato nominato il Professor Cataudella erano poteri nuovi e diversi che lei non aveva, che sono stati attribuiti da quel Decreto...

FRANCESCO LETTERA: sì...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...intende sostanzialmente dire la stessa cosa del Commissario Musco, e cioè che in buona sostanza la sentenza di omologa aveva ignorato la funzione liquidatoria nell’ambito di questa procedura di Concordato preventivo?

FRANCESCO LETTERA: io non conosco il testo del Dottor Musco, quindi non... non è che io devo esprimere apprezzamenti, io posso dire...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): no, perché è successiva, è successiva a quando lei ha lasciato, è del ’99.

FRANCESCO LETTERA: io posso dire... io devo dire, e qui devo essere chiaro perché è un processo penale quindi dobbiamo essere molto attenti a calibrare anche le testimonianze, perché non si può... nel periodo nel quale io sono stato Commissario Governativo e Liquidatore, certamente i poteri del Liquidatore erano molto ristretti e la gestione veniva fatta essenzialmente dal Commissario Giudiziale aggiunto, Avvocato Pazzaglia, piuttosto che dal Liquidatore.

Il Liquidatore aveva un ruolo molto marginale, essenzialmente veniva identificato con il legale rappresentante della società in procedura che doveva, essendo legittimata, che doveva procedere a sottoscrivere gli atti di cessio... di trasferimento, cessione, ripeto, già avvenuta.

Quindi io non dico che è stato ignorato, dico che questa è la situazione che io ho trovato nel periodo in cui io ho svolto la funzione.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): era quantomeno ridotto, molto ridotto.

FRANCESCO LETTERA: certo, io quindi non posso assolutamente dire che per i predecessori c’è stata una situazione diversa, lo diranno loro, ecco; insomma, io non posso assolutamente, perché, sa...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): senta, volevo farle un’ultima domanda proprio sui dipendenti; per quanto riguarda i crediti dei dipendenti, che sono notoriamente crediti privilegiati, lei ebbe conoscenza, se ne occupò nel periodo in cui era Liquidatore, oltre che Commissario Governativo, di questi crediti?

C’era una... siccome pare che non esistesse comunque l’inventario dei beni, non era obbligatorio se fosse stato veramente... va bene, non voglio anticipare nulla, però, dico, indubbiamente in questo tipo di Concordato non era palese un elenco dei creditori con credito privilegiato derivante dal rapporto di lavoro subordinato.

Di tutto questo però si è parlato, anche il Professor Picardi nella sua famosa relazione dettagliata ha parlato di questo, ne ha parlato in questa sede; lei aveva valutato la posizione dei dipendenti? Come l’aveva valutata?

FRANCESCO LETTERA: guardi...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ne era a conoscenza, per la sua funzione?

FRANCESCO LETTERA: i dipendenti della Federconsorzi hanno avuto una diversa... sono gruppi, ciascuno ha ricevuto un particolare trattamento.

Al momento del commissariamento, subito dopo il commissariamento, un gruppo di dipendenti fu posto in pensionamento, fu licenziato, ci fu una risoluzione concordata del rapporto di lavoro, quindi furono fatte le liquidazioni.

Un altro gruppo di dipendenti, per effetto della legge Prodi, credo, fu trasferito... la legge Olivetti, fu trasferito alla Pubblica Amministrazione.

Restava... un gruppo di dipendenti era passato alla S.G.R., un altro gruppo di dipendenti era passato alla società che poi è stata assorbita dalla IBM e che aveva praticamente la gestione automatizzata dei bilanci della Federconsorzi, ma era sempre un gruppo di dipendenti Federconsorzi.

Residuava il gruppo dei dipendenti che io trovai quando presi le funzioni e posi immediatamente il problema: “Ma di questi dipendenti che cosa se ne fa? Cosa devono fare questi dipendenti?”, e non c’era assolutamente nessuna prospettiva.

Mi sembrava iniquo lasciare questi dipendenti con il cerino acceso, perché poi tra l’altro erano i più giovani.

Si pose un primo problema di licenziamento e il Vice Direttore Generale aveva predisposto le lettere di licenziamento per quelli che erano stati in cassa integrazione, perché si era esaurita a suo dire la cassa integrazione.

Io chiesi qual era il motivo di questa interpretazione della cassa integrazione, si tenga conto che io in precedenza ero stato anche, quale dirigente dell’INPS, ero stato segretario in una sede del comitato della cassa integrazione, quindi conoscevo abbastanza, così... abbastanza bene la questione, e feci presente che la rotazione non era nominativa ma era numerica, e quindi non procedetti al licenziamento ma riassorbii del personale.

Andammo al Ministero del Lavoro e riuscimmo, attraverso la rotazione del personale, a non fare nessun licenziamento, ma il licenziamento si poneva.

C’era anche il tentativo, e questo io mi sono impegnato parecchio, c’è stata anche una lettera di compiacimento del Ministro del Lavoro dell’epoca, perché riuscimmo a risolvere il problema dei dipendenti con un ruolo speciale che andasse alla Pubblica Amministrazione.

Quindi con il passaggio alla Pubblica Amministrazione finiva il problema... si risolveva nella maniera migliore il problema di tutti i dipendenti Federconsorzi, perché non c’erano dipendenti che erano stati licenziati e messi, diciamo, in mezzo alla strada, come si dice.

Il problema si poneva per i dirigenti, e lì mi resi conto che non era stata attivata la procedura di preavviso per i dirigenti, perché il preavviso doveva essere lavorato, non si poteva fare un preavviso non lavorato quando si sapeva di andare verso lo scioglimento della società.

In sede di decreto legge si pose il problema del preavviso dei dipendenti, e per i dipendenti fu chiarito dal Capo Ufficio Legislativo della Presidenza del Consiglio che il preavviso doveva essere pagato ai dipendenti, che mai il decreto legge o la legge avrebbe contenuto una indicazione per effetto della quale il preavviso veniva negato ai lavoratori.

Quindi il passaggio avveniva ex novo nella Pubblica Amministrazione.

Da questo... significa che le competenze del personale erano veramente residuali, dovevano essere limitate al preavviso, alla tredicesima e alla liquidazione, quindi degli accantonamenti che già c’erano in bilancio.

Non c’era...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): scusi, le risulta che poi questo preavviso sia stato effettivamente pagato, sia stato erogato?

FRANCESCO LETTERA: il preavviso non è stato pagato dall’Avvocato Caiafa, con una sua particolare interpretazione dell’istituto, non è stato pagato neanche quando il Tribunale, alcuni Giudici hanno riconosciuto la legittimità del preavviso, per cui si è aperto un contenzioso imponente.

Di qui un altro contrasto con l’Avvocato Caiafa, perché l’Avvocato Caiafa aveva conferito il mandato ai suoi collaboratori di studio e io dovevo andare quasi quotidianamente allo studio dell’Avvocato Caiafa, fuori c’era scritto solo Avvocato Caiafa,  per conferire il mandato ai suoi procuratori... ai suoi collaboratori, che non potevo fare perché era dall’altra parte della città, che lui sta lontano... io non sono romano, comunque sta molto lontano da Piazza Indipendenza, e qui io fui costretto a chiedere di fare due procure generali, perché era umiliante dover andare a conferire il mandato ai collaboratori dell’Avvocato Caiafa per difendere cause nelle quali io assolutamente non credevo, nella maniera più assoluta.

Tra l’altro c’è stato un aggravio di spese perché... queste cose sono a conoscenza degli Organi della Procedura, perché l’Avvocato Caiafa si costituiva nei giudizi... in alcuni giudizi si è costituito, quando era Liquidatore, come Avvocato.

Noi abbiamo delle cause nelle quali lui compare come Liquidatore e come Avvocato.

Io partecipai a una conciliazione e dissi: “Ma come fa il liquidatore ad essere Avvocato anche della Procedura? O è Liquidatore o è Avvocato, non può svolgere il doppio ruolo”.

Comunque queste sono le situazioni, che a voi ...(incomprensibile) sono note.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): io...

FRANCESCO LETTERA: però il debito... ecco, se lei mi ha chiesto... la domanda era questa, quindi l’abbiamo ricostruita, se c’era un appostamento di somme da pagare ai lavoratori, no.

Diciamo pure che il contenzioso è sorto per reazione da parte del personale a questo trattamento veramente umiliante, per cui è esploso il contenzioso lavoristico con le qualifiche, il riconoscimento delle qualifiche, passaggio di livello, cosa che non c’era assolutamente stato, fino ad allora.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): una ultimissima domanda: risulta dagli atti, e lei li conosce, per esempio lo stesso Decreto del ’95 e poi alcuni accordi sindacali, quelli che sono stati stipulati per la... anche in riferimento alla applicazione del regime di cassa integrazione salariale straordinaria, si parla anche di rilancio della struttura Federconsorzi, di riqualificazione.

Io so bene che poi dopo la nomina di Cataudella la gestione della struttura è passata al Liquidatore, quindi lei da quel momento non se ne è occupato più di questa struttura, non l’hanno lasciata nel suo ambito; ma che cosa significa, che significato dobbiamo attribuire noi a queste espressioni che si trovano negli atti del periodo in cui lei era ancora, oltre che Commissario Liquidatore... cosa vuol dire rilancio della struttura, riqualificazione della struttura, conservazione della struttura Federconsorzi?

FRANCESCO LETTERA: guardi, mi risulta, mi risulta questo perché se ne è parlato tanto, che nell’approssimarsi della data del 17 maggio ’91, quindi in precedenza, si ipotizzava una riconversione della Federconsorzi con un nuovo ruolo della Federconsorzi, un nuovo ruolo dei Consorzi Agrari, il progetto, credo, Fiordaliso, poi il progetto Agrisviluppo, che avrebbe dovuto in un certo senso assorbire la Federconsorzi e i Consorzi Agrari.

Allora i Consorzi Agrari erano il più grande supermercato italiano, avevano dai generi alimentari... avevano la più grande catena di distribuzione di carburante, avevano milletrecento distributori in tutta Italia, avevano un fatturato enorme, tutto il carburante per riscaldamento e per trazione nel mondo agricolo e non solo agricolo faceva capo alla Federconsorzi.

La Federconsorzi aveva una compagnia ferroviaria, aveva avuto una compagnia di navigazione con le proprie navi, quindi era un impero economico, aveva il terzo o il quarto fatturato consolidato in Italia, non era una cosa da niente, quindi c’era stata questa serie di operazioni per rilanciare la struttura Federconsorzi.

Mi posi questo problema: “Ma come è possibile che noi siamo nel ’94 o ’95 e non si pensa a rilanciare i Consorzi Agrari?”,  che all’epoca fatturavano ancora 6000 miliardi e occupavano circa 6000 dipendenti, perché grossomodo era questo; come si fa?

E la  mia preoccupazione era, diciamo pure, di carattere anche occupazionale, se vogliamo, perché si mettevano in crisi 6000 persone, oltre l’indotto, perché non solo i Consorzi Agrari ma oltre ai Consorzi Agrari ci sono le agenzie...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusate, ma questa analisi non è prettamente rilevante in questa fase; andiamo avanti.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): io ho finito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande, le Parti Civili?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): solo una precisazione; Avvocato Rosi.

Lei ha parlato prima delle vendite dirette da parte del... della liquidazione, da parte, come Liquidatore, dei beni senza il trasferimento diretto a S.G.R..

FRANCESCO LETTERA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): l’onere fiscale chi lo assumeva in queste transazioni?

FRANCESCO LETTERA: ricadeva nel bilancio Fedit.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): nel bilancio Fedit.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi voi trasferivate l’importo del valore del bene ad S.G.R...

FRANCESCO LETTERA: esatto.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ...e invece l’onere, questo era l’onere...

FRANCESCO LETTERA: intendiamoci, l’onere fiscale si...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): cioè, c’è un onere fiscale... la domanda: c’è un onere fiscale che veniva imputato, in seguito alla transazione, a Fedit?

FRANCESCO LETTERA: non è tanto la... l’onere fiscale... certamente... qui il problema è delicato, perché lei mi parla di onere fiscale, bisogna ipotizzare la plusvalenza, perché se si vende un bene immobile, si tratta di vendere il genere di immobili, gli immobili o aree, si determina una plusvalenza e questa plusvalenza ricadeva nel bilancio Fedit sicuramente, perché se Fedit vende è nel bilancio Fedit che ricade la plusvalenza.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): mentre la parte...

FRANCESCO LETTERA: invece la plusvalenza doveva... avrebbe dovuto ricadere nel bilancio S.G.R..

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre Parti Civili?

Avvocato Fiorucci.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): una domanda sola, Avvocato Lettera; per quanto riguarda... nella sua funzione, quella che lei naturalmente ha esercitato, mi sembra di capire che lei ha iniziato la sua funzione di Commissario... Liquidatore, nell’anno... nel giorno...?

FRANCESCO LETTERA: concretamente il 15 dicembre del ’94.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): ’94.

FRANCESCO LETTERA: perché, ecco, lì avviene il definitivo passaggio da D’Ercole a me.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): sì, quello che io volevo sapere è se lei nella gestione delle questioni riguardanti particolarmente la Federconsorzi e i rapporti con i C.A.P., le è capitato, diciamo così, di esaminare la questione del C.A.P. di Perugia in particolare.

Le faccio questa domanda perché mi riferisco a un documento che è già stato oggetto di produzione da parte del C.A.P. di Perugia e che porta la data del 12 gennaio ’94 e la firma del Dottor Bambara, nella sua qualità di Direttore Generale della Federconsorzi.

In questa lettera, tra le altre cose, nel descrivere i rapporti che sono nati tra il C.A.P. di Perugia e Federconsorzi, c’è un esplicito riconoscimento del debito di Federconsorzi nei confronti del Consorzio Agrario di Perugia e viene quantificato nella sua entità e anche nella natura.

Ecco, io volevo sapere da lei se è a conoscenza di queste questioni e, casomai, in quali termini.

FRANCESCO LETTERA: Avvocato, lei è l’Avvocato del...

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): Consorzio Agrario di Perugia.

FRANCESCO LETTERA: benissimo.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): io sostituisco l’Avvocato Fanfani.

FRANCESCO LETTERA: la questione del credito del Consorzio Agrario di Perugia è emersa in sede di trasferimento dei crediti commerciali Fedit alla S.G.R..

Proprio in quei giorni arrivò un atto di diffida dell’Avvocato Fanfani di Arezzo, il quale aveva comunicato che la Federconsorzi aveva commesso dei reati trattenendo delle cambiali che non doveva trattenere, quindi c’erano delle... ipotizzava dei reati.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): che poi è la ragione della costituzione di Parte Civile.

FRANCESCO LETTERA: ipotizzava dei reati commessi dalla Federconsorzi, perché la Federconsorzi tratteneva delle cambiali che invece dovevano essere restituite al Consorzio Agrario.

La ragione creditoria del Consorzio Agrario di Perugia da 90 miliardi... ecco, poi emerse che inizialmente era di 90 miliardi, poi diventa 60, poi diventa 30, quindi a un certo punto il Direttore Generale disse: “Qual è la situazione del Consorzio Agrario di Perugia? Lei non mi può dire 90, 30, 60, perché non è comprensibile, non posso trasferire un numero, lei mi deve dire che cosa risulta”.

Arrivò la nota dell’Avvocato Fanfani che ipotizzava questa ipotesi di reato, io trasmisi la nota alla Procedura, quindi al Professor Picardi, e nello stesso tempo non si procedette, solo per il Consorzio Agrario di Perugia, al trasferimento dei crediti alla S.G.R., perché essendoci una ipotesi di reato, insomma, si metteva in piedi una macchina infernale anche per la cessionaria, e poi perché bisognava vedere se c’era credito o non c’era credito, perché il Consorzio Agrario vantava addirittura ragioni esso creditorie nei confronti di Fedit, la Fedit vantava invece una ragione creditoria nei confronti del Consorzio Agrario di Perugia.

Ripeto ancora una volta che il Direttore Generale mi parlava: “30, 90, 60”, e slittava dall’uno all’altro con un calcolo di carattere economico e finanziario che mi restava e mi resta ancora non chiaramente comprensibile.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): questo perché probabilmente lei non è a conoscenza di questa missiva, che...

FRANCESCO LETTERA: non cono... certamente non la...

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): ...che è intervenuta dopo comunque la sua nomina.

FRANCESCO LETTERA: no, questa forse... del 19 gennaio, ma non è stata..

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): 12 gennaio...

FRANCESCO LETTERA: ’94, noi parliamo viceversa dell’aprile del ’95, marzo o aprile del ’95, quindi siamo dopo... quindi questo non mi è noto, ma emerge la questione di Perugia insieme a tante altre in quel periodo, e in questo periodo noi abbiamo che a fronte di una posizione creditoria di Fedit, il Consorzio Agrario eccepisce viceversa una situazione esso creditoria nei confronti... “Che cosa cediamo, quale credito commerciale se qui è in contestazione addirittura...”... il legale del Consorzio Agrario ipotizza dei reati commessi dalla struttura Fedit in Procedura concorsuale.

Ecco perché...

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): ho capito.

FRANCESCO LETTERA: solo per il Consorzio Agrario di Perugia non c’è stato il  trasferimento del credito alla S.G.R..

Le cambiali del Consorzio Agrario di Perugia sono state... le cambiali che sono state rinvenute, per undici miliardi e duecento cinquanta milioni, mi sembra, perché c’è stato un episodio recente, sono oggetto di custodia, e c’è stata la annotazione nella procedura del Consorzio Agrario di Perugia di questo credito, e quindi siamo in questa situazione.

PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): va bene, la ringrazio.

FRANCESCO LETTERA: questo posso dire.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese?

L’Avvocato Lemme aveva già svolto il suo controesame; Avvocato Del Re, prego.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): Avvocato Del Re per S.G.R. e Capaldo; Avvocato Lettera, lei ha nominato, anche se io sono alieno dai pettegolezzi e dagli aspetti non strettamente connessi con il processo che affronteremo subito... voglio dire, lei ha parlato addirittura di dignità per la sua chiamata presso l’Avvocato che era lontano, doveva andare lei a firmare e così via, bisogna dire che questa lontananza non la spaventa, perché i suoi Legali di fiducia che la affiancano sono uno di Ancona, chiedo se lei me lo può conferire, e l’altro di Perugia.

Ora... uno di Ancona e uno di Fabriano, dico, nel senso...

FRANCESCO LETTERA: Milano, guardi, Milano; Milano,  non Fabriano; Fabriano era il Consulente Commerciale, per un periodo.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): Consulente Commerciale; appunto, quindi questo fatto... mentre invece poi per quanto riguarda gli amministratori da lei nominati per le società immobiliari, anche qui curiosamente abbiamo un Commercialista con studio ad Ancona, un Commercialista con studio a Fabriano, e il terzo invece rientra nella buona logica della vicinanza perché è il suo vicino di casa della stessa Via Livorno.

Ma, ripeto, queste sono questioni secondarie che proprio mi sono... non vorrei prendere... al massimo posso sottolineare che il suo incasso durante i tre anni...

VOCI: (in sottofondo).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): chiedo conferma di quello che sto affermando.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): allora, scusate, formuliamo la domanda in termini stringati; prego, Avvocato, formuli la domanda in termini stringati.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): volevo conferma adesso per quanto riguarda il fatto che durante questo periodo lei ha avuto una retribuzione, che io non mi permetterei mai di giudicare troppo alta, perché non esiste questo, ma mi interessa sotto l’aspetto delle spese della procedura, di oltre un miliardo e un quarto, un miliardo e duecentocinquanta milioni.

Questo perché non ci si atteggi, come è sembrato, quasi a vittima di una persecuzione, poi ripeto che...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, queste sono argomentazioni di discussione, facciamo le domande per cortesia.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): domando se questo me lo conferma, anche se la mia domanda, ci tengo a dirlo... e non perché il professionista non debba essere equamente e giustamente pagato, ma perché sembrava quasi che lei si atteggiasse a vittima, sennò mi sarei guardato bene.

Insomma, la somma per una funzione può essere anche giusta.

FRANCESCO LETTERA: io non mi atteggio a vittima...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): lei conferma di questi dati?

FRANCESCO LETTERA: il portone di casa mia è stato bruciato, e non quello dell’Ingegner Montani, perché non siamo vicini di casa, l’Ingegner Montani abita in Via Livorno e io abito in Via Pigorini, quindi... l’Ingegner Montani è un immobiliarista, Ingegnere che ha gestito cooperative, è un Ingegnere che...

VOCI: (in sottofondo).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): silenzio, Avvocato.

FRANCESCO LETTERA: non è vicino di casa, io non ho conosciuto, non conoscevo prima l’Ingegner Montani, ne sono venuto a conoscenza...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): tagliamo questo discorso, perché mi pare che non ci porta da nessuna parte; andiamo avanti, per cortesia.

FRANCESCO LETTERA: per quanto riguarda, Presidente, per quanto riguarda...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sola conferma succinta e sintetica del compenso che fino ad oggi ha percepito, questa è la domanda che le ha fatto l’Avvocato Del Re.

Avvocato Lettera, corrisponde al vero quella cifra che le ha fatto... per altro, come Custode, provvede il Tribunale alle Liquidazioni.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): guardi, non mi permetterei mai di dare una valutazione, come dire...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, ma era al di fuori... era soltanto un dato sintetico, è vero che questo è quanto ha...

FRANCESCO LETTERA: l’Avvocato... i professionisti sono diversi, sono stati pagati l’Avvocato Paoli, l’Avvocato Discepolo e il Commercialista Mancinelli, l’Avvocato Carlevaro, altri Avvocati che hanno sostenuto le ragioni creditorie.

L’Avvocato Discepolo, per recuperare i crediti cambiari, ha chiesto una somma che è quasi simbolica, che risulta in atti, che credo che sarà la centesima parte di quello che è l’onorario di Avvocato, l’Avvocato Paoli, per tutte le Difese che ha fatto, complessivamente, la somma ce l’abbiamo, complessivamente sono oggi 1 miliardo e due, tutte le spese per il recupero dei crediti, per intimare i crediti, ecco, per le annotazioni l’Avvocato Paoli ha chiesto le spese, essenzialmente, dei domiciliatari era anche indicata la somma, abbiamo indicato la somma all’Avvocato Paoli, e quindi ha chiesto qualcosa che se fosse stato fatto secondo le tariffe forensi avrebbe dovuto chiedere sui 20-30 miliardi a dire poco.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo, prendiamo atto.

Andiamo avanti, prego.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): bene, perché io ho trovato: “Spese complessive...”, lei certamente lo conferma, perché è il suo ultimo rendiconto, in 2 miliardi e 701 milioni?

FRANCESCO LETTERA: sì.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): e quindi anche per le spese legali.

Però io uscirei adesso da questi aspetti che ripeto, non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): possono avere valore per valutare anche la personalità del teste, come spesso ci richiama il Presidente ...(incomprensibile).

Lei nel ’95 era Custode Giudiziario... Commissario Governativo, scusi e Liquidatore, ad un certo punto il 3/7/95 e fino al 3 luglio ’95 stava trasferendo i beni alla S.G.R., conferma questo?

FRANCESCO LETTERA: certo.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): aveva fatto varianti...

Il 3/7/95 le arriva una lettera della S.G.R. che chiede le ultime... gli ulteriori trasferimenti.

La lettera del 3/7/95 alla quale lei risponde con una missiva del 2 agosto ’95, ed è molto importante la cosa perché qui nasce il processo, nella quale afferma che vi sono 1000 miliardi di crediti verso lo Stato e 1000 miliardi di effetti cambiari.

Naturalmente il meccanismo che era partito, di trasferimento progressivo al S.G.R. fino al pagamento delle tre rate si blocca, perché la Magistratura, mi sembra sacrosantemente, dice: "Ci sono 2000 miliardi in più”.

Allora, lei conferma questa sua lettera raccomandata 2 agosto ’95 inviata a Carbonetti nella sua qualità di Presidente e all’Avvocato, al Professor Picardi nella qualità di Commissario Giudiziale?

Che ecco, qui andiamo veramente alla genesi di questa procedura, che secondo quanto sta dicendo l’Avvocato Lettera è costato, è costata 700 miliardi, ce lo ha detto pochi secondi fa.

È nello splendore del potere nel luglio ’95, sono gli ultimi trasferimenti, risponde: “No, ci sono 2 miliardi, 2000 miliardi di crediti”, e vedi caso sono Maf e cambiali.

Ecco perché noi fino alla noia del Collegio, del Presidente e del Collegio continuiamo ad insistere su queste due voci, che per noi sono voci fittizie, ma non sono domande, questa sarebbe già arringa, quindi non la voglio dire.

Dica, l’ha trovata questa lettera?

FRANCESCO LETTERA: un momento, perché c’è una precedente...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): dopo tali beni...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): vediamo se la trova, in caso gliela mostra...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ... si elencano i seguenti...

FRANCESCO LETTERA: no, no non è che... c’è una precisazione fondamentale su questa questione, non è... abbiate pazienza perché... questo ce lo abbiamo, ecco.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): trovata?

FRANCESCO LETTERA: sì, sì, ma era quella.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ecco, vuole...

FRANCESCO LETTERA: la questione...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): quel pezzettino che mi interessa, poi sarà il Presidente e il Collegio a vedere...

Dopo tali beni già transitati si risponde ad una lettera della S.G.R. che chiede... continua l’operazione, che stava andando secondo certe regole.

Dopo tali beni già transitati si elencano i seguenti ulteriori cespiti ancora presenti nel bilancio Federconsorzi o oggetto di esame: lire 1000 miliardi, crediti verso lo Stato; lire 1000 miliardi di effetti cambiari.

Ci sono delle altre voi che sono però molto minori, perché sono quelle della transazione e quella delle... prezzo di realizzo delle azioni della Banca Nazionale dell’Agricoltura.

Per il momento mi limito a chiedere se riconosce questa lettera, che fra l’altro chiediamo di produrre in proposito.

FRANCESCO LETTERA: ce l’abbiamo anche noi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): risponde Avvocato, conferma, no, ovviamente?

FRANCESCO LETTERA: Presidente non solo confermo, ma devo dare una precisazione che è fondamentale per la comprensione del trasferimento.

Il 23 giungo del ’95, scriviamo a Carbonetti, al Professor Carbonetti, e al Professor Picardi: “Egregio Presidente, con nota del 20 giugno ’95 si esprimono – sua di Carbonetti – si esprimono preoccupazioni in ordine alla cessione dei beni e si chiede disporre con immediatezza la cessione dei crediti verso l’amministrazione dello Stato e Leima, il contenuto della nota evidenzia un incompleto flusso informativo all’interno della sua struttura S.G.R. per i motivi di seguito indicati.

In data 3 maggio ’95, il Commissario Governativo per evitare le incomprensioni manifestatesi in occasione delle cessioni dei crediti fatti nella prima decade di aprile...”...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): parli più lentamente Avvocato, sennò si rischia di perderla, parli più lentamente.

FRANCESCO LETTERA: ecco, va bene, allora: “Egregio Presidente...”...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no quello lo abbiamo percepito, proceda.

FRANCESCO LETTERA: va bene.

“...in data 3 maggio ’95, il Commissario Governativo per evitare le incomprensioni...”...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): di quand’è questa lettera?

FRANCESCO LETTERA: 23 giugno ’95.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): quindi anteriore a questa sua risposta.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): facciamo rispondere.

FRANCESCO LETTERA: ...”...per evitare...”..., è importante questo, “...per evitare le incomprensioni manifestatesi in occasione della cessione dei crediti fatta nella prima decade di aprile, disponeva la formulazione del Commissario Governativo...”... Avvocato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, legga, legga.

FRANCESCO LETTERA: ...“..disponeva la formulazione di un calendario, d’accordo con S.G.R., per gli atti di cessione ancora da compiere, demandando al Direttore Generale e al Ragionier Ciatti di mettere appunto le relative intese, in data 10 e 18 maggio ’95 si sono svolti gli incontri ai quali hanno partecipato per Fedit il Dottor Bambara, Ingegnere Sibillo e Ragionier Ciatti; per S.G.R.: Rossetti, Frosina, Mastroianni e Tibi, nell’allegato verbale risulta il quadro completo, per i crediti verso l’amministrazione dello Stato si premette che risulta pendente una causa civile promossa da Fedit su autorizzazione del Tribunale Fallimentare del 3 giugno ’92, la causa cade all’udienza del 27/9/95 per la precisazione delle conclusioni, per i medesimi crediti nulla essendo stato fatto nel passato, il Commissario Governativo, con nota 3 maggio ’95, chiedeva alle Amministrazioni dello Stato di pronunciarsi sui crediti verso di loro vantati per gestione ammassi al fine di una loro corretta cessione, precisando che gli atti di cessione per il Commissario Governativo sono atti dovuti e non differibili...”.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): scusi, Avvocato.

FRANCESCO LETTERA: prego.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): lei è molto “diffusus in omnis, omnibus rebus et alis”, ma voglio dire, se lei legge questo pezzetto dovrebbe anche dire che lo Stato le ha risposto che non c’era possibilità di pagare se non con una legge, perché...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo il documento, però.

FRANCESCO LETTERA: il documento del 30 giugno...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): io vorrei, siccome queste espressioni sono riportate anche nella lettera di cui chiediamo la possibilità di produzione, cioè questi riferimenti, io direi che è essenziale per me, perché per ora stiamo girando, sapere se conferma che con la lettera del 2 agosto egli ha dichiarato a Carbonetti e a Picardi, nelle rispettive qualità, la sussistenza dei crediti di 1000 miliardi, per crediti verso lo Stato e 1000 miliardi di effetti cambiari?

Qui basta un sì, o un no, mi sembra.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma la lettera l’ha confermata, quindi il sì già lo abbiamo avuto.

FRANCESCO LETTERA: sono crediti...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...posso andare avanti.

FRANCESCO LETTERA: sì.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): per affermare questo... detto questo in ordine ai crediti da lei affermati come sussistenti della Federconsorzi, vorrei chiedere, adesso semplicemente di questa somma, 2000 miliardi, la sua attività di Custode Giudiziario, quanto ha portato, la domanda è già stata fatta in varie forme e così via, ma andiamo alla domanda diretta: quanto di questa somma, da lei affermata come dovuta, è stata incassata dalla sua attività di Custode Giudiziario e prima di Commissario Governativo?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi abbiamo i crediti verso lo Stato...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): cioè abbiamo 2290 miliardi ...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di cambiali.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): secondo quanto appare a me gli incassi correlativi sono stati 171 miliardi, di cui ottantasei per la B.N.A., quindi siamo al di sotto, siamo al 5 per cento, e per di più si è parlato degli incassi nella Regione, nei confronti della Regione Puglia, della quale però vorremmo che lei ci specificasse, perché 48 miliardi non vuol dire nulla di per sé, se non si tiene conto del parametro tempo.

Il denaro di domani non è il denaro di oggi.

Ci dica un po’, questi 48 miliardi in realtà quanto sono?

Cioè, come sono... la inviterei a dire... io sono un pochino, non voglio essere scortese al massimo e pacato, ma...

FRANCESCO LETTERA: innanzitutto c’è un chiarimento, gli 800 miliardi, 865 miliardi di cui alla nota del primo agosto ’95, sono cambiali che... questa è una nota del Direttore Generale, certamente predisposta dal Direttore Generale, sono cambiali presso le banche.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi sono le solite cambiali di cui ha parlato anche l’altra volta.

FRANCESCO LETTERA: sono le cambiali di...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): c’è un’altra categoria ancora di cambiali?

FRANCESCO LETTERA: certo, quella che...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ne ha parlato la scorsa udienza.

FRANCESCO LETTERA: abbiamo già chiarito questo.

Poi vi sono 7 miliardi di cambiali e questi sono stati recuperati, lei mi parla delle due... quindi sono diverse.

Per quanto riguarda i crediti verso lo Stato, noi siamo partiti da una base di 400 miliardi, poi li abbiamo rivalutati correttamente di anno in anno, perché certamente andava rivalutato e comunicato al Ministero l’importo che si chiedeva per il quale si era creditori nei confronti dell’Amministrazione.

Quindi sono somme che attualmente sono “sub iudice”, che figurano nel conto economico, ma non nella cassa, nel conto economico sono 900 miliardi, per quanto.. lei mi chiede quando è stato incassato; abbiamo una causa pendente e quindi quando sarà risolta la causa probabilmente arriveranno anche i corrispettivi in denaro.

Per quanto riguarda invece le cambiali, i Consorzi Agrari.. non so, se non stato chiaro Avvocato...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): dica, dica.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, proceda.

FRANCESCO LETTERA: di preciso, ecco, se c’è qualche cosa da chiarire...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): proceda Avvocato, proceda. Risponda pure.

FRANCESCO LETTERA: per quanto riguarda le cambiali, invece che non sono questi ottocento, ma le cambiali comparse nella... le cambiali verso i Consorzi Agrari gli 800 miliardi, noi li incassiamo ora 12 miliardi da parte del Consorzio di Reggio Emilia, per il Consorzio di Reggio Emilia, per gli altri Consorzi c’è un’attesa di definire le procedure, perché devono pagare la loro quota parte di queste cambiali che indubbiamente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che intende per definire le procedure?

FRANCESCO LETTERA: hanno ricevuto i soldi dalla... hanno ricevuto il denaro dallo Stato, ora devono fare omologare il concordato, perché c’è un concordato particolare per le cooperative in liquidazione coatta amministrativa.

Una volta che viene concordato, omologato questo concordato dal Tribunale Civile del luogo, c’è il riparto e in base a questo riparto saranno soddisfate le...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, intende procedure concorsuali.

FRANCESCO LETTERA: ...le procedure.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): lei è al corrente delle sentenze, che tra l’altro abbiamo prodotto ieri, che negano il pagamento dei crediti nei confronti dello Stato oppure resta nella sensazione astratta che esistendo questa cifra la si mette in qualche... “perea at emondus” noi continuiamo a mettere 1000 miliardi, lei sa che c’è...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi Avvocato, ieri...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...sentenza della Corte D’Appello di Catania?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, scusate, no chiariamo io concetto.

Ieri le sentenze sono state prodotte su altro versante, erano le sentenze sulle cambiali.

La sentenza... lei ebbe a produrre una sentenza, mi pare, della Corte D’Appello di Milano, se non erro, è quella lì, che riguardava penso il rapporto con un Consorzio, o sbaglio?

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì, però abbiamo esibito...

FRANCESCO LETTERA: che riguarda?

Quale Consorzio?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non è quella di Milano?

Quella di Milano prodotta la prima udienza, in sede di ammissione delle prove, sì, sì.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): questa prodotta la prima udienza...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no ieri, questo è il punto, è soltanto questo.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): e integriamo però, questa documentazione, cioè la lettera, qualcuno mi ha dato questo... integriamo questa documentazione con un dato che la Curia conosce necessariamente, cioè la legge del ’99 che dispone il pagamento, ma non solo dispone il pagamento dei crediti Maf, solo a favore dei Consorzi e non se tale crediti fossero trasferiti.

Lei mi può confermare questo? L’articolo nel quale ci si riferisce a questo punto?

Ma per di più stabilisce anche indipendentemente da qualsiasi pattuizione un sistema particolare di calcolo degli interessi, perché c’è lo “iusus principis” c’è la legge che interviene, tanto è vero che ha fissato fino al ’96 un certo interesse, al ’96 in poi un altro interesse con un criterio che politicamente si può considerare positivo o no, ecco, lei è al corrente che c’è voluta una legge, d’altra parte come aveva detto la sentenza perché si potesse provvedere al pagamento, o invece ritiene che esistesse il credito nella inesigibilità ben inteso, prima di questa legge.

FRANCESCO LETTERA: Avvocato, un credito verso lo Stato, lo Stato paga.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): paga.

FRANCESCO LETTERA: il credito è stato riconosciuto dal Ministero nel ’91, credo che questo è pacifico, nella sua interezza, nella sua globalità, il riconoscimento è stato tanto solenne che si è fatto un provvedimento, un disegno di legge per liquidare questi denari, perché nel bilancio del Ministero dell’Agricoltura non c’è posta di questo genere, come non c’è assolutamente nessuna traccia di tutta l’immensa vicenda a massima... questa è un’altra cosa.

Questo denaro è stato contabilizzato ad un tasso notevolmente superiore a quello che sarebbe stato correntemente pagato e questo moltiplicatore è stato riconosciuto fino al ’96, noi abbiamo aggiornato di anno in anno così, come si faceva per i crediti dei Consorzi Agrari, abbiamo aggiornato il credito verso lo Stato, forse lei non sa, ma la Federconsorzi e per esse il Commissario Governativo e per un anno anche il Commissario... il Liquidatore, abbiamo aggiornato i crediti vantati verso lo Stato e i crediti dei Consorzi Agrari e i crediti della Federconsorzi; il Ministero ha riconosciuto ’95, ’96, ’97, ’98, anche prima fino ad oggi...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): che non poteva pagare.

FRANCESCO LETTERA: ...che questi crediti fossero annotati nei bilanci, iscritti nei bilanci come crediti reali dei Consorzi Agrari, quindi anche nel bilancio della Fedit, tant’è vero che con questi crediti i Consorzi Agrari hanno bilanciato o chiuso in pareggio i loro bilanci, sono stati determinanti.

Quindi il Ministero ha riconosciuto i Ministeri vigilanti, e lei sa che il controllo dei Ministeri sui Consorzi Agrari non è il controllo di legittimità esercitato dal Ministero del Lavoro, ma alla Federconsorzi e, anzi, al Ministero fu attribuito, nei confronti del mondo federconsortile, lo stesso potere che veniva riconosciuto alla Banca D’Italia nei confronti delle banche...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): scusi Avvocato se la interrompo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque sia scusate, la mia domanda Avvocato implicava una valutazione giuridica che penso che vi faccia restare entrambi nelle rispettive posizioni di...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): voglio solo dire che..

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e del resto l’Avvocato Lettera ha richiamato...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): questo fa solo dubitare...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...ha richiamato che pende una causa e penso che da quel punto di vista altro non potrebbe fare.

Prego, andiamo avanti.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): va bene, abbiamo confermato l’inesigibilità di questo credito che l’Avvocato Lettera e nella lettera con conseguenze d’esiziali (o simile) per la procedura aveva affermato come sussistente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non abbiamo confermato, mi perdoni, l’Avvocato non ha certo confermato ness...

FRANCESCO LETTERA: il valore nominale, indichiamo valore nominale...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Lettera, non risponda, perché la questione “sub iudice” e quindi lei non può rispondere su una questione “sub iudice” che implica una valutazione di carattere giuridico.

L’unico parametro certo che abbiamo è la sentenza che è stata prodotta, altro non possiamo dire, prego.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): Presidente, mi permetto di dire non è una questione “sub iudice”, se è intervenuta una legge...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, la questione è... l’Avvocato Lettera si richiama alla causa civile che ha sostenuto, è stata azionata proprio per riconoscimento di questi crediti, sotto questo profilo sicuramente è una questione “sub iudice” altro l’Avvocato non potrebbe dire, prego.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): abbiamo detto che le due voci centrali, perché sono quelle che hanno prodotto l’effetto naturalmente deterrente dell’intervento del Magistrato, che di fronte a queste affermazioni non poteva non intervenire, erano due: una questa, le questioni erano: una questa del credito Maf, che mi sembra abbiamo chiarito; l’altra è quella delle cambiali che anche... perché al solito vengono sparate in un certo modo.

Fermiamoci, perché ho cercato di capire dal verbale, su queste cambiali, su questo ritrovamento nel caveaux.

C’è voluta fatica per ricostruire e quindi le farò alcune domande riferendomi alla sua deposizione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a quali cambiali fa riferimento Avvocato?

Perché non mi pare che si parla di caveaux qui.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): si trovarono... lui scrive: “Le cambiali trovare nel caveaux...”...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, c’è un gruppo di cambiali trovate nel caveaux.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...“...si trovarono una massa imponente di cambiali, le cambiali trovate nel caveaux di via Curtatone.”.

Le cambiali trovate nel caveaux sono cosa diversa dalle cambiali trovate nel ’96 in occasione del sequestro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, sì questo è chiaro, questo.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...“...nel caveaux le cambiali che furono ritrovate furono consegnate con tutti questi beni - sarebbero i beni – all’Avvocato Caiafa, quindi la consistenza di questi effetti è di competenza dell’Avvocato Caiafa”, pagina 269.

Poi però si aggiunge: “Io non ho visto le cambiali, abbiamo notato i cassetti vuoti”, pagina 273; quindi parliamo ancora del ritrovamento al caveaux di Via Curtatone.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): quindi prima si è detto: “Le cambiali che furono ritrovate furono consegnate...”, poi abbiamo: “Io non ho visto le cambiali, abbiamo notato i cassetti vuoti”.

Poi, a pagina 276 del verbale, si dice addirittura che il rinvenimento delle cambiali... la cassaforte, invece in Via Salaria si ebbe in epoca diversa e anteriore al rinvenimento delle cambiali nel caveaux di Via Curtatone.

Poi ancora, la signora Canestrini dichiarò che dalla S.G.R. arrivarono gli scatoloni contenenti cambiali, queste cambiali furono poi quelle ritrovate nel corso del sequestro, non ce ne erano altre, ma insomma c’erano altre cambiali o no?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, la domanda è soltanto, è essenzialmente questa... l’Avvocato le ha ricordato l’oggetto a stralcio di alcune affermazioni che lei aveva fatto la volta scorsa, si tratta di precisare, a fronte di questo, in che termini furono rinvenute cambiali in Via Curtatone e in che termini furono rinviate cambiali altrove.

FRANCESCO LETTERA: benissimo, ecco: l’Avvocato... il testimone ha anche il dovere... poiché è così garbato il... ecco, le domande, io le voglio precisare per memoria, perché è veramente complessa la materia, gli 865 miliardi di cui alla lettera 1 agosto ’95, sono cambiali che è un gruppo a se stante diverso dalle altre; quindi queste cambiali c’erano, risultavano e sono una cosa.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): scusi, perché...

FRANCESCO LETTERA: le cambiali...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): facciamo rispondere, facciamo rispondere Avvocato vediamo un po’ come risponde.

FRANCESCO LETTERA: seconda questione: le cambiali trovate nella cassaforte, il secondo gruppo di cambiali, sono cambiali per 800 miliardi, più ci sono cambiali alla rinfusa degli agricoltori e di questi abbiamo il resoconto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo nel sequestro?

FRANCESCO LETTERA: nel sequestro.

Terzo gruppo di cambiali, quando si entra nel caveaux, abbiamo il caveaux con delle cassettiere vuote con scadenze dal ’91 al ’95, in più abbiamo delle cassettiere piene di cambiali e sono... quindi è il terzo gruppo, quindi quelle dal ’91 al ’95 sono vuote, perché evidentemente sono state già mandate alla riscossione, erano essenzialmente le cambiali degli agricoltori, l’ultima trance è stata consegnata a me come custode, mi disse il cassiere che le aveva prelevate dal caveaux, me le aveva consegnate e io ho trasmesso per l’incasso.

Le cambiali, il gruppo di cambiali...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Avvocato, risponda.

FRANCESCO LETTERA: il gruppo di cambiali, invece che furono rinvenute, delle quali io non ho potuto disporre, ho visto, per esempio c’era un gruppo di cambiali che scadevano in corso di procedura, c’erano tante cambiali che erano...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): queste cambiali caveaux?

FRANCESCO LETTERA: cambiali caveaux, però io non sono assolutamente in grado di dire nulla, ho visto i cassetti pieni di queste cambiali, alcune erano scadute in precedenza, non so se derivano, derivavano da rinnovi di precedenti cambiali, o da malagestio, questo non sono in grado di dirlo, perché dobbiamo...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ma scusate, allora, lei dice che sono state date le cambiali del caveaux alla...

FRANCESCO LETTERA: Liquidatore...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...Avvocato Caiafa?

FRANCESCO LETTERA: sì.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): però poi dice che c’è un inventario, che noi abbiamo naturalmente ritrovato, nell’inventario relativo al caveaux non c’è cenno di cambiali.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma noi sappiamo, se all’inventario si riferisce a quelle del caveaux o a quelle sequestrate, Avvocato?

FRANCESCO LETTERA: Avvocato...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sinceramente proprio..

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, l’inventario del caveaux cosa sarebbe?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, scusate, non cerchiamo...

Il problema è questo, la domanda...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’inventario del caveaux cos’è?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, mi perdoni, la domanda è in ordine ad un inventario, le risulta che sia stato fatto un inventario delle cambiali rinvenute nel caveaux all’atto della consegna all’Avvocato Caiafa, oppure no?

FRANCESCO LETTERA: ma guardi, fare un inventario significa stare dei giorni con dei contabili lì dentro..

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): c’è stato?

FRANCESCO LETTERA: ...l’Avvocato Caiafa che doveva, ha avuto in consegna, fare l’inventario...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Presidente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, chiedo scusa, c’era...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha mai fatto un inventario delle cambiali sequestrate?

FRANCESCO LETTERA: quelle del caveaux io non le conoscevo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quelle altre ne ha fatto l’inventario?

FRANCESCO LETTERA: certo, tutto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, ma io penso che ci sia un equivoco.

Il Difensore dovrebbe citare l’atto che lui qualifica come inventario del caveaux.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, ma domanda... la risposta è a chiarimento ...(incomprensibile).

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io vedo che c’è una intestazione della Sezione di Polizia Giudiziaria, sbaglio?

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): io... ecco... è la pagina settantacinque, zero otto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non lo so, mi dica che cos’è?

Se è il sequestro...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): verbale di accertamento sullo stato di cose.

Quello e non c’è nessun accertamento...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma di chi è, l’atto di chi è?

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): permetta, nessuna..

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, procediamo.

L’Avvocato Lettera comunque ha risposto in questi termini, non ha mai fatto inventario di quelle rinvenute nelle caveaux che ha consegnato all’Avvocato Caiafa, invece...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): a mano ha consegnato senza...

FRANCESCO LETTERA: no, io non ho consegnato, perché il caveaux non era nella mia disponibilità.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): e allora come sa di queste cose?

FRANCESCO LETTERA: la Polizia Giudiziaria fa l’inventario, c’è presente il titolare dei beni Federconsorzi che è il Liquidatore, è il Liquidatore Caiafa che prende... io partecipo, assisto a quella operazione perché mi si chiama ad assistere all’operazione, rilevo la presenza dei cassetti vuoti e dei cassetti pieni di cambiali, si rilevano che alcune cambiali sono scadute, in corso, ma è a parte questo, questo è un terzo gruppo.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): va bene, scusi Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): allora mi permetto di chiedere al Pubblico Ministero, perché sono atti che sono stati fatti, se non da lui sotto la sua alta direzione...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io ricordo....

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...qualche cosa sulle cambiali se hanno scritto alla Collanina, addirittura, almeno “cassa di cambiali”, qualcosa, nessuno dice che il Maresciallo dovesse fare l’inventario, però il minimo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, io in quella occasione ricordo che venne fatto il sequestro dei valori, di quadri, le monete d’oro, tutto quello che riguarda l’archivio documentale non è stato toccato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi neppure le cambiali?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non interessava, non interessava.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi ne desumo che dal punto di vista documentale non vi alcun inventario, comunque delle cambiali perché a quel punto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non lo so se a livello di liquidazione... cioè dal punto di vista del...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque, dal punto di vista di attività di Polizia Giudiziaria non esiste un inventario delle cambiali perché non erano ritenute d’interesse.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non interessavano assolutamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mentre l’interesse ha riguardato le cambiali poi rinvenute, le cambiali rinvenute altrove...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nel caveaux si sono sequestrati i valori...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, questo è chiaro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...monete d’oro, quadri...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perfetto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...tutto il resto che penso dissequestrate e date alla procedura.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): comunque signor Presidente io...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...insisto, mi permetto di leggere: “All’accertamento e all’inventario dei valori e della documentazione di interesse per le indagini”.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): esatto.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): dico, la documentazione possibile cambiali da parecchie centinaia di milioni l’una.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è una causa di esclusione in termini normativi, d’interesse, legittimamente presumo, dice: “Lo apprendo ora dal Pubblico Ministero, non è stato ritenuto d’interesse”, comunque questo è oggetto di valutazione, andiamo avanti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo è quello che è stato preso dal caveaux, quello che... io non so se stiamo parlando dello stesso atto, se lei me lo fa vedere glielo commento?

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì, certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’è un Decreto di sequestro, dispone il sequestro dei beni indicati nell’allegato verbale di accertamento, quindi è il fascicolo di ufficio, che cosa significa?

Che siamo andati lì, mi pare c’ero anch’io, è questo, sì.

“Materiale rinvenuto all’interno del caveaux, che si porta via”, è stato sequestrato.

Io non è che... se cerco una dose di eroina e faccio fare una perquisizione in una casa descrivo tutti i mobili, il televisore...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, ha chiarito il punto; andiamo avanti.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): io resto... e chiedo ancora chiarimenti su questo: queste fantomatiche cambiali sarebbero state trovate e portate da chi poi, dove e come?

FRANCESCO LETTERA: il Liquidatore le può rispondere, io non...

DIFESA IMPUTATO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): però lei parla di queste cambiali.

FRANCESCO LETTERA: no, assolutamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no Avvocato, l’Avvocato Lettera ha assistito all’operazione ma senza competenze specifiche.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le cambiali sono rimaste nelle cassettiere, se mai... non so se la chiave è passata di mano.

FRANCESCO LETTERA: no, no, l’ha presa il Liquidatore.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’Avvocato lettera ha parlato di due tipi di cassetti, alcuni vuoti e alcuni con le cambiali.

FRANCESCO LETTERA: esatto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo... del resto io ricordavo così anche dalla volta scorsa.

Andiamo avanti.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): chiederemo ancora allora a Caiafa questo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): vedremo, andiamo avanti.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): comunque, io allora mi devo riferire, prescindendo da queste cambiali, per il momento almeno, del caveaux, alle cambiali del sequestro del ’96.

Su questo lei ha trasmesso alla Procura della Repubblica un verbale di inventario?

FRANCESCO LETTERA: certo.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ecco, quello del 12 aprile del ’96.

FRANCESCO LETTERA: il verbale, per quanto riguarda... abbia pazienza, la data del sequestro fu il 4... quando c’è stato il sequestro; poi noi abbiamo fatto d’intesa... anzi, insieme al Ragionier Ciatti, era il Ragionier Ciatti che era il Custode, è stato fatto questo inventario di tutte le cambiali che abbiamo trasmesso, ecco.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): in questa occasione lei comunica che non risultano riportati gli effetti nel bilancio?

FRANCESCO LETTERA: il Ragionier Ciatti mi dice che non sono cambiali, d’altra parte nessuno, nessun contabile può gestire le cambiali in scadenza o scadute... in un cartone, quindi così risultavano.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): aveva veduto nel bilancio ’91 alla pagina 25 la nota integrativa relativa alle cambiali oppure non l’aveva rilevata?

Bilancio al 31 dicembre ’91, alla pagina 25, la nota integrativa prevede crediti finanziari cambializzati.

FRANCESCO LETTERA: sì.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): non ha rilevato che questa potesse essere la nota che indicava in bilancio i crediti appunto... o per meglio dire i titoli cambiari?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’Avvocato le chiede se questo riferimento potesse essere coerente con il rinvenimento di queste cambiali.

FRANCESCO LETTERA: no, perché... perché i due insiemi erano incompatibili, in quanto c’erano 800 miliardi, invece noi eravamo in presenza di 1.600 miliardi di cambiali.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quanti?

FRANCESCO LETTERA: 1.600, 800 presso le banche...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei fa riferimento anche a quelli presso le banche.

FRANCESCO LETTERA: certo, perché quelli risultavano...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e così ha risposto alla scorsa udienza, prego.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): scusi, mi dice in proposito però il riaddebito di effetti soluti con il quale c’è il calcolo in riferimento sia ai finanziamenti dodecennali che riportano verso la situazione, comunque per queste cose mi rimetto... poi verrà sentito il Perito, i Consulenti, che chiariranno molto meglio di quanto possa fare io questi punti.

Quello che volevo sottolineare io è se lei ha notato, ma non per pensare a una qualche malafede, ma per pensare ad un errore, che nel bilancio erano indicati... lei non ha tenuto conto che nel bilancio erano indicati appunto crediti finanziari cambializzati e riaddebito di effetti insoluti.

Lei non ne ha tenuto conto?

FRANCESCO LETTERA: no, ne ho tenuto conto, questa è la tabella che io le posso depositare...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): risponda sul punto, Avvocato Lettera.

FRANCESCO LETTERA: io ne ho tenuto conto, ma sono altri effetti, Avvocato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, spieghi bene in che senso lei ha attribuito questa definizione ad altri effetti, chiarisca questo punto.

FRANCESCO LETTERA: benissimo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quelli presso le banche, intende?

FRANCESCO LETTERA: presso le banche.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chiarisca.

FRANCESCO LETTERA: nell’89, nel ’90, noi abbiamo gli effetti scaduti presso le banche, abbiamo effetti allo sconto e all’incasso, 877 miliardi nel ’99, faccio... ’89.

Poi nel ’90 abbiamo una modifica del bilancio della Fedit, quindi siamo già... il bilancio ’90 è quello che si approva poi a ridosso della procedura.

In questo, noi abbiamo effetti presso le banche per 550 miliardi, 282 miliardi cambializzati in portafoglio, 166 miliardi finanziamenti dodecennali.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): certo e sono questi che noi diciamo.

FRANCESCO LETTERA: ecco, ora questi 800 miliardi sono un conto, noi invece troviamo altre cambiali, questo altro gruppo di 800 miliardi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, mi perdoni... Avvocato Lettera, quella definizione a cui lei ha fatto riferimento, un prestito dodecennale ed altro...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...lei li ha riferiti alle cambiali rinvenute e sequestrate o alle cambiali presso le banche?

FRANCESCO LETTERA: io ho riferito a cambiali... nel complesso delle cambiali presso... quel gruppo lì, di cambiali presso le banche...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che origine avevano, per quello che lei ha ricostruito, quelle cambiali presso le banche? Chiarisca questo punto.

FRANCESCO LETTERA: le cambiali presso le banche erano le cambiali allo sconto e all’incasso che i Consorzi Agrari rilasciavano a Federconsorzi e Federconsorzi girava alle banche, in cambio di che cosa, del finanziamento del Credito Agrario.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi erano cambiali allo sconto da cui entrava comunque qualcosa che...

FRANCESCO LETTERA: entrava denaro con il quale si pagavano i fornitori perché intanto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che però era un potenziale debito nei confronti delle banche di Federconsorzi nel caso di mancata ottemperanza.

FRANCESCO LETTERA: esatto, ed era un credito della Fedit verso i Consorzi Agrari.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, e quindi lei ha interpretato che il riferimento alla nota integrativa, a cui faceva cenno l’Avvocato Del Re, fosse questo tipo di cambiali.

Così l’ha interpretata lei?

FRANCESCO LETTERA: esatto, questo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): anche perché c’è da dire, lei non conosceva l’esistenza di altre cambiali.

FRANCESCO LETTERA: no, assolutamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, prego.

FRANCESCO LETTERA: la nota che ho scritto a Carbonetti, agosto del ’95, e il verbale che io depositerò del 10, 18 maggio...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per completare sul punto, il miliardo di cambiali di cui lei fa cenno secondo la lettera che le ha letto l'Avvocato Del Re poc’anzi, un miliardo di cambiali, è sempre un miliardo di cambiali presso le banche o che altre cambiali sarebbero?

FRANCESCO LETTERE: come un miliardo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prima, esordendo in data odierna, l’Avvocato Del Re le ha chiesto: “Lei nella lettera del 2 agosto – mi pare – del ’95, rispondendo al Carbonetti disse: <<ci sono ancora da trasferire un miliardo di crediti verso lo Stato e un miliardo...>>”...

FRANCESCO LETTERA: 1.000 miliardi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusate, “e 1.000 miliardi di cambiali”.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questi 1.000 miliardi di cambiali.

Questi 1.000 miliardi di cambiali, quali sarebbero state, secondo quello che lei aveva ricostruito in quel momento?

FRANCESCO LETTERA: quelle cambiali che erano allo sconto o all’incasso.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sempre quelle.

FRANCESCO LETTERA: sempre quelle, o le cambiali, come abbiamo indicato, alcune cambiali degli agricoltori, perché è tabellato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi, queste sono le risposte dell’Avvocato Lettera.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sono sempre le stesse, ho capito bene?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cambiali presso le banche.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì, cambiali...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che sono, a giudizio dell’Avvocato Lettera, altra cosa rispetto a quelle poi sequestrate.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): anche qui io voglio sottolineare la determinazione di intervento che a questo punto diventava doveroso, del Pubblico Ministero, viene dal fatto che lei scrive nella lettera del 22 aprile ’96: “...sequestro degli effetti perché non contabilizzati né iscritti in bilancio”.

FRANCESCO LETTERA: non è che sono... io giustifico il sequestro, io prendo atto...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): no, no...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, per carità, Avvocato Lettera...

FRANCESCO LETTERA: ...sono stati sequestrati... così ha dichiarato il Direttore Generale e il Ragionier Ciatti all’epoca, io le altre... ecco, io non sono in grado...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi, in questo momento... chiariamo il punto, perché se no si rischia un equivoco.

FRANCESCO LETTERA: no, assolutamente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei, quando fa riferimento a queste cambiali non iscritte in bilancio, allude alle cambiali che nel frattempo aveva rinvenuto...

FRANCESCO LETTERA: nella cassaforte.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...non nel caveaux, bensì nella cassaforte.

FRANCESCO LETTERA: nella cassaforte.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che sono a suo giudizio cambiali diverse da quelle messe allo sconto presso le banche, che a loro volta giustificavano quella espressione contenuta nella nota integrativa.

FRANCESCO LETTERA: esatto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è così?

FRANCESCO LETTERA: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): noi chiediamo a questo punto che il rendiconto e la relazione dei Commissari Governativi, se non è già in atti, e il bilancio al 31/12/91, venga acquisito su nostra istanza, perché c’è il riaddebito di effetti insoluti, c’è tutto il quadro relativo a questa... non so se c’è già.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ce l’abbiamo in parte, quantomeno in parte ce l’abbiamo; le Parti conoscono il documento?

Intanto andiamo avanti, Avvocato Del Re.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): a questo punto noi, poiché non possediamo ovviamente... non abbiamo l’accesso a tutta la documentazione che il Custode Giudiziario tiene per sé, ci riferiamo, a riprova della situazione affermata, della conoscenza cioè della... in bilancio, dei crediti cambiari, alle situazioni del C.A.P. di Pavia e alla situazione... intanto vediamo Pavia.

Il C.A.P. di Pavia riceve una rateizzazione dodecennale delle esposizioni debitorie, naturalmente con la motivazione per il rilancio aziendale, e per le cambiali si dispone, come sicuramente anche per gli altri Consorzi... “Per le cambiali che andremo a richiamare sarà nostra cura richiedervi -  perché le paga Federconsorzi – per quelle che andremo a richiamare – quindi che pagheremo noi in banca - sarà nostra cura richiedervi ulteriori nuovi titoli cambiari sempre a bollo ordinario, per gli importi relativi alle scadenze successive”.

Questo quindi si ripeteva negli anni, questo meccanismo, questo meccanismo è quello che spiega la sussistenza e la natura accessoria, come abbiamo voluto definirla, delle cambiali.

Noi qui lo documentiamo attraverso il caso di Pavia per il quale abbiamo anche un piano di pagamento esposizione dal quale risulta...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma l’Avvocato Lettera conosce questa documentazione?

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): adesso magari... dovrebbe conoscerla.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): intanto gliela mostriamo.

FRANCESCO LETTERA: vorrei, Presidente, chiarire che non è che dispongo documenti che... io conosco... che gli altri tutti i documenti sono...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): mi spiace dovermi...

FRANCESCO LETTERA: questo, che è dell’83... ’83 o ‘93... questo è dell’83, 1983, Avvocato, quindi una situazione...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): l’importo di quattro miliardi e cinquecentomila, Avvocato Lettera, lei sa che poi è stato appunto oggetto di sequestro, sebbene fosse tipicamente, per lettera allegata, un accessorio che veniva mantenuto?

Cioè, nel credito sequestrato su indicazioni che però lei dice vengono poi dagli organi... da altri organi...

FRANCESCO LETTERA: benissimo.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...ma comunque su sua indicazione il Magistrato è intervenuto e ha bloccato un po’ tutto; là in mezzo ci sono anche questi 4.500 miliardi...

FRANCESCO LETTERA: 4 miliardi.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): 4 miliardi... qui ormai a forza di miliardi... che sono per tabulas, sono quelli... sono sicuramente di natura accessoria, cioè lei ha chiesto praticamente il sequestro anche di crediti che praticamente avevano natura accessoria.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sa rispondere su quel punto?

FRANCESCO LETTERA: sì, e devo chiarire subito...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): la domanda... come mai ha chiesto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, facciamo rispondere, Avvocato, da quel documento che le è stato mostrato, lei riesce...

FRANCESCO LETTERA: quello è un documento dell’83.

Cosa succede dall’83 al ’91, bisognerebbe vedere tutti gli sviluppi, nel bilancio della Federconsorzi...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): no, scusi..

FRANCESCO LETTERA: nel bilancio della Federconsorzi...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): nell’83... no, nel ’94.

FRANCESCO LETTERA: questo è ’83.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): l’ultimo foglio, l’ultimo foglio, il bilancio.

FRANCESCO LETTERA: quello del ’94...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): quattro miliardi e cinquecentomila, prego, prego, prenda in visione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

FRANCESCO LETTERA: nel bilancio della Federconsorzi noi abbiamo, nei bilanci ’89, ’90, ’91, ’92, ’93, ’94, poi il ’95 ci sta una operazione non chiara, noi abbiamo finanziamenti dodecennali, 170, 180 miliardi... 166 miliardi nel ’91; inoltre abbiamo crediti commerciali verso i Consorzi Agrari, quindi nel bilancio Federconsorzi i crediti commerciali sono separati dalle cambiali o dai crediti cambiari ed entrambi concorrono a formare l’attivo di Federconsorzi, nel caso in cui queste cambiali fossero un di cui è evidente che c’è un bilancio che non è veritiero, ma se il bilancio della Federconsorzi è veritiero, le cambiali dei prestiti, dei cosiddetti finanziamenti dodecennali, così sono chiamati, sono una voce autonoma e distinta dell’attivo Fedit al quale va aggiunto il credito commerciale.

Questa è la tabella, quindi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questa è la sua risposta, d’accordo.

FRANCESCO LETTERA: no, scusi, è il bilancio, non è che è la mia risposta.

Se poi lei mi chiede il bilancio... la veridicità, non sono...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): lei il foglio del ’94 lo aveva presente come Custode Giudiziario, come... nella sua qualità di Commissario Governativo prima...

FRANCESCO LETTERA: avevo presente, e ho presente il bilancio...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...prima di fare le affermazioni...

FRANCESCO LETTERA: scusi, Avvocato, non è che ho fatto affermazioni, e si tenga presente questo, che non è che chi le parla ha chiesto il sequestro; chi le parla ha...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Lettera, il problema...

FRANCESCO LETTERA: comunque...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...qui il problema è tutto un altro, lei non ponga il problema...

FRANCESCO LETTERA: il finanziamento dodecennale nel bilancio Fedit è voce autonoma dell’attivo rispetto ai crediti commerciali, i quali crediti commerciali vanno da 801 miliardi nell’89 a 855 del ’94, a 6 miliardi nel ’95, quindi sono ceduti a S.G.R. i crediti commerciali per 855 miliardi, e altri che sono maturati, perché noi abbiamo 1.038 nel ’91, 1.093 nel ’92, quindi... questi sono i crediti commerciali. Separati dal credito commerciale c’è il credito cambiario, e sono voci distinte dell’attivo Fedit; ecco il bilancio.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): va bene; io chiederei l’acquisizione di questi due documenti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sarebbero la nota integrativa che ho già qui, più la documentazione riguardante il consorzio di Pavia, con allegato... ’83 e ’94, riscontro ’83 e ’94.

Mostri alle Parti, per cortesia.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): non credo che per la non esigibilità appunto delle cambiali... abbiamo già esibito varie Sentenze...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì, quello...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): chiedo al Custode Giudiziario soltanto se conosceva queste Sentenze, Corte di Appello di Catania, Tribunale di Firenze, Tribunale di Ragusa, Tribunale di Rovigo...

FRANCESCO LETTERA: che cosa riguardano queste Sentenze?

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...Tribunale di Lecce, che riguardano la...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): riguardano la posizione creditoria autonoma sua, quando... cui poi è seguita l’annotazione del sequestro.

Lei era intervenuto in certe cause, e abbiamo acquisito ieri delle Sentenze in cui lei interviene.

Lei si ricorda i suoi interventi in varie procedure?

FRANCESCO LETTERA: sì, per annotare il credito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): soltanto per questo lei è intervenuto?

FRANCESCO LETTERA: per annotare il credito, questo è, l’annotazione del credito, perché... il credito cambiario, perché... nel passivo della...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): la causa è per annotare il credito?

FRANCESCO LETTERA: certo, per annotare il sequestro sulle cambiali.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ma come, sono state respinte queste cause.

FRANCESCO LETTERA: cioè...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ci sono delle cause civili che respingono, le abbiamo acquisite, le sue domande.

FRANCESCO LETTERA: ma guardi, qui ci sta...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): o parliamo di due cose diverse, non lo so.

FRANCESCO LETTERA: probabilmente, Avvocato, si parla di cose diverse, perché a me non risultano annotazioni diverse.

Catania è un... se lei vuole, devo rispondere, però viste le carte, non sono in grado di dare... se lei mi..

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): recuperiamo... scusi un attimo...

FRANCESCO LETTERA: è necessario, perché... ma, Signor Presidente, non è che io le possa vedere, perché io devo sentire il legale, perché essendo giudizi di primo grado...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti. Altre domande?

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): va bene, ci si rimette a queste documentazioni.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, in caso poi...

Le altre Difese? Prego, Avvocato Zaganelli.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Avvocato, io sono l’Avvocato Zaganelli, difensore di Carbonetti.

Lei ha parlato del Professor Capaldo e della consulenza che avrebbe dato ai Consorzi Agrari.

In quel periodo, 1991, lei era Consulente Giuridico dei Consorzi?

FRANCESCO LETTERA: no, mai stato Consulente Giuridico dei Consorzi.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): allora ho sbagliato, ho capito male?

FRANCESCO LETTERA: al Ministero ero, mi sono occupato soltanto della... non nel ’91, al dicembre del...

Ecco, non ero Consulente giuridico dei Consorzi, non potevo esserlo.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): era Consulente Ministeriale?

FRANCESCO LETTERA: ero Consulente alla fine del ’92, quando c’è Fontana, ecco, ’92, abbia pazienza, ’92 con Fontana.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): in questa sua veste si era occupato della situazione dei Consorzi?

FRANCESCO LETTERA: mi sono occupato del credito agrario, del problema del credito agrario, perché c’era da predisporre uno strumento normativo, un disegno di legge o decreto legge.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): a me basta...

FRANCESCO LETTERA: ho studiato in via teorica, ecco...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ha avuto mai rapporti lei, personali, con Capaldo?

FRANCESCO LETTERA: dopo il...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): no, prima.

FRANCESCO LETTERA: prima no, assolutamente, mai.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): mai.

FRANCESCO LETTERA: io non conoscevo né Capaldo...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): lei li ha avuti dopo.

FRANCESCO LETTERA: dopo...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): dopo...

FRANCESCO LETTERA: ...sul piano personale sono sempre stati correttissimi, non corretti, correttissimi.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): dopo il 1994.

Seconda domanda: Bambara, lei ha detto era Direttore Generale della S.G.R..

FRANCESCO LETTERA: sì.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): qual è la fonte dalla quale lei ha acquisito questa notizia?

FRANCESCO LETTERA: il Dottor Bambara.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): il Dottor Bambara l’ha detto.

FRANCESCO LETTERA: sì.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): e basta?

FRANCESCO LETTERA: il Dottor...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): le risulta l’esistenza di un provvedimento del Consiglio di Amministrazione a riguardo o no?

FRANCESCO LETTERA: non mi risulta... io so che il Dottor Bambara mi aveva comunicato, tant’è vero che ci siamo congratulati, che lui era stato nominato Direttore Generale della S.G.R..

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): questa è la fonte?

FRANCESCO LETTERA: Bambara, non altri.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Consorzi Agrari; le risulta l’esistenza di Sentenze emesse dalla Corte d’Appello di Roma con le quali venne dichiarata la inesigibilità dei crediti dei Consorzi Agrari verso il Ministero?

FRANCESCO LETTERA: no, tutte le Sentenze... mi risulta che tutte le Sentenze della Corte di Appello di Roma, o la stragrande maggioranza, hanno... il Tribunale inizialmente ha avuto una giurisprudenza oscillante, ma la Corte d’Appello ha riconosciuto il credito di tutti i Consorzi Agrari.

C’è stata una Sentenza innovativa, riguar... quella del Tribunale per il Consorzio Agrario di Ferrara, che riconosceva un interesse... una ragione di interesse inferiore a quella prevista nei decreti ministeriali.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ecco, ma vede, noi abbiamo prodotto, Presidente, è in atti, Sentenza proprio Corte d’Appello di Roma emessa su domanda del Consorzio Agrario di Milano contro il Ministero delle Foreste con la quale è stata dichiarata proprio la inesigibilità del credito.

FRANCESCO LETTERA: le altre invece sono... tant’è vero, Avvocato, che sono state favorevoli...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sono Sentenze del ’98...

FRANCESCO LETTERA: ...del ’98, tant’è vero che c’è stata una esigenza di transigere, e nella legge si dà atto che bisogna transigere le cause, i giudizi, con... non so, compensazioni di spesa, perché è evidente che l’Amministrazione si rendeva conto di essere soccombente, o sarebbe stata soccombente in sede di legittimità.

Di qua nasce il pagamento di questi... dei 1.200 miliardi ai Consorzi Agrari, dalla consapevolezza che...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): quello deriva dalla legge..

FRANCESCO LETTERA: no, ma la legge... la legge è conseguenza di una serie di interventi fatti... è la conseguenza, è il tirare le file da un insieme di processi che appaiono non essere difendibili, tant’è vero che si risolve con lo strumento legislativo, e lo strumento legislativo ha tanto presente queste controversie che dispone siano abbandonate le controversie.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sono sfumature, quello... la legge c’è, quindi...

FRANCESCO LETTERA: ma la legge fa riferimento alle controversie, quindi crea la...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): le risulta la situazione del Consorzio Agrario di Catania, se il Consorzio Agrario di Catania avesse cartolarizzato, come si dice con orribile parola, questo credito verso lo Stato?

FRANCESCO LETTERA: guardi... quando? Perché il Consorzio Agrario di Catania...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): io faccio riferimento...

FRANCESCO LETTERA: Avvocato, le dico subito, non conosco questa situazione di Catania.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): non conosce?

FRANCESCO LETTERA: assolutamente.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): allora è inutile parlarne.

FRANCESCO LETTERA: so che è un Consorzio Agrario difficilissimo.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): siccome ieri c’è stato un testimone che ha parlato di questa situazione del Consorzio Agrario di Catania e della valutazione del credito cartolarizzato proprio... che ha dichiarato di modestissima entità, ecco perché le ho fatto la domanda.

Se la conosce va bene, se non la conosce è inutile che ne parliamo.

FRANCESCO LETTERA: no, assolutamente.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): è stato Ciatti che ha parlato di questo, Presidente, lo ricordiamo tutti, ieri sera.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande, Avvocato?

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sì, inventario; circostanza pacifica che quando lei ha avuto l’incarico, nel 1994, un inventario globale non esisteva.

FRANCESCO LETTERA: esatto.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): lei ha preso in esame la possibilità della redazione di un inventario o no?

Perché c’era da attuare la cessione, lo ha detto lei, nel 1995, c’erano quindi sei mesi di tempo per procedere all’ultimo passaggio.

FRANCESCO LETTERA: no, erano praticamente un mese e mezzo, perché noi siamo a dicembre del ’94, il 2 febbraio ’95 si deve esaurire la cessione, quindi sono quarantacinque giorni.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): appunto, lei ha preso in esame la possibilità della redazione di un inventario o no?

FRANCESCO LETTERA: in quarantacinque giorni avrebbe significato un frapporre ostacoli alla cessione, perché fino a quando non si faceva l’inventario non si poteva fare.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ma ha valutato se sarebbe stato possibile redigere un inventario nella situazione del Consorzio?

FRANCESCO LETTERA: non...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): della Federconsorzi.

FRANCESCO LETTERA: ecco; per conseguire questo scopo, Avvocato, io il 10 di gennaio o l’11 di gennaio, chiesi al Direttore Generale, dopo aver sentito anche il Professor Picardi, certamente, di promuovere una intesa fra la Federconsorzi, i Dirigenti Federconsorzi e i Dirigenti S.G.R., per stabilire un calendario delle cessioni e nel calendario doveva emergere il residuo da cedere.

È questo, c’è un verbale.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): questo lo aveva già...

FRANCESCO LETTERA: ecco, è questo, perché il 2 febbraio scadeva, quindi non è che avevo tempo...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ultima domanda: la transazione fra liquidazione e S.G.R..

FRANCESCO LETTERA: sì.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): lei ha partecipato a questa...

FRANCESCO LETTERA: no.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): è stato portato a conoscenza preventiva?

FRANCESCO LETTERA: la S.G.R., al momento di... prima di sottoscrivere, credo il Dottor Rossetti mi dette una copia di questa transazione, io la trasmisi al Ministero, c’è una mia nota, quindi la mia posizione è chiara, nella quale io dissi: “Io sulla transazione non posso prendere posizione perché io sono soggetto estraneo alla transazione, non posso interloquire perché in questo momento, se io andassi ad interloquire, si direbbe che per mia responsabilità non si fa la transazione”, perché io non posso interloquire, perché è res inter avios acta (o simile); quindi io ero estraneo e sono restato.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): quindi lei si è astenuto dal dare un parere.

FRANCESCO LETTERA: esatto.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): grazie.

FRANCESCO LETTERA: tant’è vero che io ho scritto, c’è una nota, se lei vuole io la produco.

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): le ho fatto la domanda perché conosco la lettera.

FRANCESCO LETTERA: ecco, credo che sia questo il senso della...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): non so se è stata prodotta, ecco perché l’ho fatto, nient’altro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande delle Difese?

Avvocato Del Re.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): io vorrei produrre... chiedere però prima all’Avvocato Lettera qualche cosa.

Lei sa che la Fedit aveva fatto nel ’91 una richiesta di pagamento dei crediti al Ministero dell’Agricoltura e Foreste?

FRANCESCO LETTERA: so di questa vicenda, sì, se ne è parlato...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...diffida e messa in mora, e che si era dovuto fermare poi perché aveva ricevuto questa risposta?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo il documento.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): di cui chiediamo l’acquisizione e che sicuramente è agli atti nel fascicolo M.A.F. della...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che data è, 1991?

FRANCESCO LETTERA: “A riguardo si deve far presente che allo stato attuale il bilancio di questo Ministero non riporta alcun stanziamento per la liquidazione del suddetto credito”.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ma questa ce l’abbiamo.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): vorrei che però...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la acquisiamo per comodità, ne avremo più copie, comunque ce l’abbiamo; prego.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): e che non era... ci vuole una legge perché siano esigibili, cioè sono crediti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, questa...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): lei conferma, sottoposti alla condizione, lei è giurista, ...(incomprensibile, voci sovrapposte).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato mi perdoni, la domanda è inammissibile per le ragioni che ho già lumeggiato precedentemente.

È il contenuto della causa, non si può pensare che l’Avvocato Lettera definisca in questo momento la causa.

Questo è il documento, che acquisiamo, che sarà oggetto delle nostre valutazioni dai rispettivi angoli visuali, ne prendiamo atto; altre domande?

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): nessuna, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ne prendiamo atto; altre domande?

Allora, mi perdoni, innanzitutto raccolga, Avvocato Lettera, per cortesia, quel materiale che lei ha consultato, le cause che hanno promosso contro di lei, i conteggi e quant’altro, se possiamo acquisirli, a corredo della sua deposizione.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Presidente, noi come Parte Civile chiediamo l’acquisizione dei documenti cui ha fatto... quindi in particolare quegli specchi riepilogativi del valore...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, è quello che andava a prendere il Tribunale, per il resto...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e la documentazione che era stata chiesta l’altra volta in relazione all’istanza di fallimento.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): con il consenso di tutte le Parti.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): per le istanze di fallimento, la Difesa di Greco eventualmente chiede termine a difesa per poterle vedere ed eventualmente poter...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): termine a difesa in che senso?

Vuole controllarle?

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): vorrei controllarle subito...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le esamini subito, Avvocato.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): sì, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le esamini, adesso gliela faccio passare tutta questa documentazione.

È tutta la documentazione cui ha fatto riferimento fino adesso, no? C’è altro Avvocato?

FRANCESCO LETTERA: se mancassero... non tutti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque la documentazione lei...

FRANCESCO LETTERA: Signor Presidente, la documentazione è questa; delle due istanze di fallimento...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quell’altra no, il resto no?

Scusate, Avvocato...

FRANCESCO LETTERA: il resto non l’ho richiamato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Lettera, mi perdoni, a me interessano tutti gli schemi e...

FRANCESCO LETTERA: sono qui, sono questi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): allora mostriamoli intanto alle Parti, perché possano...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, quelli dove c’è il raffronto tra le cambiali e i bilanci.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e poi il discorso degli schemi riassuntivi tra bilanci...

FRANCESCO LETTERA: questi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, esatto; mostri pure tutto alle Parti, e nel frattempo le mostriamo queste Sentenze, Avvocato Lettera, che fanno riferimento a quella produzione di cui le facevo cenno; se lei può esaminarle e poi dirci cosa sono.

Riesce a risalire a quelle...

FRANCESCO LETTERA: sì, sì, sono, ecco... un momento, vedo i dispositivi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili conoscono questa documentazione? Vogliono vederla?

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): vorremmo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, diamo un’occhiata, anche le Parti Civili.

Pubblico Ministero, ha altre domande da porre all’Avvocato Lettera?

Aspetti però, sta completando l’esame di quella documentazione, di quelle Sentenze di ieri.

FRANCESCO LETTERA: ecco, per quanto riguarda Rovigo, Rovigo è favorevole all’annotazione e dispone l’annotazione del provvedimento sulle cambiali, quindi è favorevole alla nostra... a quello che dicevamo.

Per quanto concerne lo stesso... gli altri Consorzi, Firenze la stessa cosa, ha proceduto all’annotazione, la Corte di Appello; il Tribunale di Ragusa e di Catania, vediamo questo di Catania, su questo c’è stato un appello, perché Catania è un discorso veramente difficile...

VOCI: (in sottofondo).

FRANCESCO LETTERA: no, dice... indica al Commissario Liquidatore di indicare nello stato passivo il sequestro, quindi anche per Ragusa e Catania, che è il... per Ragusa e Siracusa, questo non ci sono problemi.

Ecco, Banca del Cimino... mi sembra che sono tutti di annotazione; vediamo queste invece del Tribunale di Trapani; Trapani dispone l’annotazione del sequestro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi lei ricorda questi casi qua, va bene.

FRANCESCO LETTERA: mi sembra che era sorto un problema, posso ricordare, era sorto soltanto per Catania, per una situazione, ripeto, ambientale molto difficile; a Firenze c’era stata una incertezza in primo grado che è stata risolta in Corte d’Appello, però queste riguardano tutte le annotazioni, mi sembra; sì, Lecce non credo che ci fossero cambiali, mi sembra che a Lecce non ci fossero cambiali, ecco perché non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo è quello che abbiamo, Avvocato.

FRANCESCO LETTERA: ma queste non riguardano... queste riguardano annotazione del sequestro, ma...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi lei conferma, ricorda che in realtà si tratta dei casi di annotazione del sequestro.

FRANCESCO LETTERA: tutti, ma sono tutti confermativi, non abbiamo avuto ...(incomprensibile, voce fuori microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): al microfono.

FRANCESCO LETTERA: abbiamo avuto un caso in primo grado che mi ha comunicato l’Avvocato Paoli, ma in Appello è stato disposto l’annotazione del sequestro, ecco.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande per il teste? Altre domande? Pubblico Ministero ha domande?

Le Parti Civili hanno domande? Prego Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, solo una precisazione, Avvocato; al momento del rinvenimento di queste cambiali nel caveaux, il Dottor Bambara... nella cassaforte, il Dottor Bambara era ancora in Federconsorzi?

FRANCESCO LETTERA: no, non era più Direttore Generale.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi le sue contestazioni furono solo al Ragionier Ciatti?

FRANCESCO LETTERA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): grazie.

FRANCESCO LETTERA: ma non c’era neanche Ciatti, non c’era più nessun Dirigente, in effetti Federconsorzi era finita.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): grazie; quindi vi è consenso all’acquisizione di questo materiale documentale di cui si parla?

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): sì, per...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Tribunale acquisisce la documentazione prodotta sia dall’Avvocato Del Re ed esibita al teste, sia la documentazione fornita direttamente dall’Avvocato Lettera, relativa documentazione di cui ha parlato nel corso della sua escussione.

Avvocato Lettera, grazie, si accomodi, buongiorno.

Il testimone viene licenziato.

Viene introdotto il testimone Norelli Emilio che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

EMILIO NORELLI: Emilio Norelli nato a Caserta il 6 aprile 1956.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua attività?

EMILIO NORELLI: Magistrato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in servizio presso quale Ufficio?

EMILIO NORELLI: Tribunale di Roma, Sezione Fallimentare.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a partire da quando?

EMILIO NORELLI: dal 1992.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sempre in Sezione Fallimentare?

EMILIO NORELLI: sempre nella Sezione Fallimentare.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero, le sue domande.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, strettamente stando al capitolato, se ci può riferire, magari aggiornando rispetto a quando è stato sentito, che era il giugno ’98, quindi quale è lo stato, diciamo, della procedura, in particolare per quello che riguarda l’attivo e il riparto.

EMILIO NORELLI: debbo necessariamente utilizzare...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei è autorizzato ad avvalersi di documenti in suo possesso.

EMILIO NORELLI: sì, grazie; ho dei dati aggiornati al luglio del 2001, quindi di quest’anno.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): freschissimi.

EMILIO NORELLI: per quanto riguarda...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): naturalmente parlo di attivo liquido ed eventuali altri.

EMILIO NORELLI: come?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): naturalmente parlo di attivo liquido...

EMILIO NORELLI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...o di eventuali altri...

EMILIO NORELLI: posso fare uno schema generale dei valori al luglio 2001.

Allora, abbiamo un passivo accertato di 4.125 miliardi circa, di questo passivo 119 miliardi e 323 è rappresentato da crediti privilegiati e 3.979 e 810 da crediti... scusi, 3.979 miliardi e 810 milioni da crediti chirografari.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questi dati corrispondono a quelli già inseriti nello stato passivo, nel cosiddetto stato passivo?

EMILIO NORELLI: sì, diciamo nell’elenco dei creditori predisposto dal Liquidatore.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Caiafa, e che mi era stato...

EMILIO NORELLI: e c’è stato poi un successivo elenco predisposto dal nuovo Liquidatore, il Professor Gabrielli.

Io mi riferisco a questi dati ultimi, aggiornati.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, questi non ce li ho, forse.

EMILIO NORELLI: a questi importi si aggiungono 26.289.000.000 (ventiseimiliardi e duecentottantanovemilioni) di crediti in prededuzione (o simile).

Attivo realizzato: si registrano entrate totali per lire 2.274 miliardi e 131 milioni; sono state così... queste somme sono state così utilizzate; pagamenti ai creditori: 1.851 miliardi e 103 milioni; spese di procedura: 84.960.000.000 (ottantaquattromiliardi e novecentosessantamilioni); spese della liquidazione: 154.138.000.000 (centocinquantaquattromiliardi e centotrentottomilioni).

Credo di aver dato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

EMILIO NORELLI: attualmente la percentuale distribuita ai creditori chirografari è del 40 per cento, oltre ovviamente al pagamento integrale dei crediti privilegiati.

Di questo 40 per cento però devo precisare che una parte, una piccola parte, che credo ammonti a circa 60 miliardi, è accantonata e quindi non è stata effettivamente erogata ai creditori aventi diritto, perché il piano di riparto predisposto dal precedente Liquidatore era rimasto per un certo periodo di tempo in sospeso.

Successivamente è intervenuta, è sopraggiunta una pretesa dell’Aima di restituzione di determinate somme a suo tempo erogate a titolo di contributi, e questo ha comportato un l’emanazione da parte del Tribunale di un provvedimento di accantonamento per una somma pari a circa 300 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quando ci eravamo sentiti nel giugno ’98 c’erano alcune cause, in particolare quella di Agrifactoring, che bloccavano il riparto; questa situazione è stata sbloccata?

EMILIO NORELLI: la vertenza Agrifactoring è stata transatta già da tempo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): transatta in quali termini?

EMILIO NORELLI: adesso non posso dare le cifre precise, comunque nel senso che Agrifactoring è stata riconosciuta come creditore chirografario per un importo che in questo momento sinceramente non saprei dire.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma la domanda... oltre queste c’erano anche altre cause importanti o anche cause minori che bloccavano il riparto; chiedevo appunto di sapere se queste cause ostative erano venute meno.

EMILIO NORELLI: le cause all’epoca pendenti sono state più o meno tutte definite, però è sopraggiunto, come dicevo... è sopraggiunta, come dicevo, la vertenza con l’Aima che pretende la restituzione di 300 miliardi per contributi erogati negli anni, credo, ’90, ’91.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì; sull’ultima parte...

EMILIO NORELLI: e questa blocca ovviamente ancora un po’.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): 300 miliardi.

EMILIO NORELLI: 300 miliardi è la pretesa dell’Aima, oltre interessi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sull’ultimo capitolato si fa riferimento alle numerose informative mandate dal Giudice Delegato al Pubblico Ministero e tra queste, se non ricordo male, dovrebbe esserci anche quella relativa alla transazione.

Chiedevo di sapere un pochino il rilievo nel nostro processo di queste note trasmesse, perché non seguiva una lo... si trattava soltanto di aggiornare...

EMILIO NORELLI: soltanto di aggiornare le informazioni in possesso dell’Ufficio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e da allora poi non c’è stato più niente da aggiornare?

EMILIO NORELLI: no, di significativo... le cose significative...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lo stato passivo pensavo che... l’aggiornamento dello stato passivo forse era...

EMILIO NORELLI: l’elenco, ripeto, è stato predisposto nel luglio di quest’anno, quindi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): magari se ce lo fa avere con...

EMILIO NORELLI: sì, sì, certamente, è una cosa recente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, io non ho altre domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili hanno domande?

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Avvocato De Priamo per alcune Parti Civili; soltanto due temi.

Dottor Norelli, lei nei primi mesi, credo, del ’98, mi corregga se sbaglio, autorizzò il Liquidatore Giudiziale dell’epoca, che era l’Avvocato Caiafa, ad adire il Collegio Arbitrale per far valere, sostenere la nullità o inefficacia o annullabilità dell’Atto Quadro; è esatto questo?

EMILIO NORELLI: sì, certo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, quali... che era l’Atto Quadro, pur precedentemente autorizzato integralmente nel suo testo dal Tribunale Fallimentare, con Decreto del luglio ’93.

Quali elementi, profili di nullità lei aveva ravvisato, che la spinsero a questo giudizio, che diciamo in qualche modo contraddiceva l’operato precedente del Tribunale?

EMILIO NORELLI: la questione era abbastanza complessa e di non facile soluzione dal punto di vista giuridico; comunque il profilo di maggior rilievo era la indeterminatezza o indeterminabilità dell’oggetto.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi in relazione a quella clausola che prevedeva che non soltanto i beni di quella re... ma qualsiasi altro bene fosse successivamente...

EMILIO NORELLI: sì, esattamente.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): pur rimanendo il prezzo invariato.

EMILIO NORELLI: esattamente.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e poi la vicenda come si concluse?

EMILIO NORELLI: con una transazione con S.G.R..

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): con S.G.R.; con la quale, va bene, è dato noto, insomma, sappiamo che i crediti... e passo al secondo argomento, i crediti M.A.F. furono, diciamo così...

EMILIO NORELLI: rimasero nella disponibilità della liquidazione.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): esatto, la S.G.R. rinunziò a qualsiasi pretesa su questi crediti; è corretto?

EMILIO NORELLI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sempre per quanto poi risulta anche da atti della Commissione Parlamentare, successivamente, quindi quando questi crediti erano rientrati ormai definitivamente in seno alla liquidazione, si è posto, mi sembra, il problema della cosiddetta, viene chiamata, cartolarizzazione dei crediti.

EMILIO NORELLI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi sull’eventuale realizzo; se ci può dire qualcosa su questo tema.

EMILIO NORELLI: certo; ovviamente, una volta recuperata la disponibilità di questi crediti, il problema era quello di realizzarli.

Siccome si tratta per lo più, per la maggior parte, di crediti verso l’Amministrazione dell’Agricoltura, ex Ministero dell’Agricoltura e Foreste, c’era e c’è tuttora la difficoltà di incassare questi crediti.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): c’è una causa pendente, vero, su      questo?

EMILIO NORELLI: c’è una causa pendente dinanzi al Tribunale di Roma per l’accertamento del credito.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): che dovrebbe essere stata rinviata per conclusioni, così ci ha detto l’Avvocato Lettera.

EMILIO NORELLI: sì, penso di sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): dovrebbe essere... ecco, quindi sul come realizzare...

EMILIO NORELLI: e quindi tra le varie ipotesi, tra le varie ipotesi di realizzo è stata presa in considerazione anche quella della cartolarizzazione.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi?

EMILIO NORELLI: che è uno strumento nuovo che può consentire di realizzare... di liquidare in tempi rapidi crediti che per qualche ragione sono di difficile esazione.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, e attraverso quale sistema?

EMILIO NORELLI: il sistema è quello della cessione dei crediti ad una società veicolo in cambio ovviamente di una somma di danaro e l’emissione da parte poi della società veicolo di titoli che vengono collocati nel pubblico, dei risparmiatori.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi sostanzialmente la società in ogni caso versa un corrispettivo...

EMILIO NORELLI: certo, certo; nelle ipotesi che noi abbiamo... avevamo preso in considerazione e stiamo ancora valutando, il corrispettivo della cessione in blocco di questi crediti dovrebbe essere versato immediatamente, senza condizioni, né dilazioni.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e quale sarebbe?

Cioè, negoziato...

EMILIO NORELLI: sono trattative in corso, quindi...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): perché un credito, per quanto a noi consta dall’istruttoria fin qui condotta...

EMILIO NORELLI: il totale della massa di crediti che è stata in questo modo recuperata dalla liquidazione, crediti che dovevano andare, dovevano andare ad S.G.R. e invece non ci sono andati più grazie alla transazione, ammonterebbe a circa, valore nominale, 1.000, 1.200 miliardi.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì.

EMILIO NORELLI: ma sono cifre queste molto approssimative, perché anche per quanto... perché comprendono ovviamente anche gli interessi...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): certo.

EMILIO NORELLI: ...sui crediti, specialmente sui crediti M.A.F., Ministero.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): in bilancio mi pare sia iscritto per 900 miliardi.

EMILIO NORELLI: 900 miliardi; ovviamente poi qui bisogna vedere quanto sarà effettivamente riconosciuto come tasso di interesse.

Il problema della divergenza sta tutto qui, perché il capitale poi... il capitale sappiamo quant’è, il problema è quello di...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e quant’è, tanto per chiarire?

EMILIO NORELLI: dovrebbe essere... all’origine, se non ricordo male, doveva essere sui 300 miliardi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi la base è quella, si discute sugli interessi sostanzialmente.

EMILIO NORELLI: sì, parliamo di valori 1962, ’63, quindi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

EMILIO NORELLI: è questo il problema.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi anche ai fini della cartolarizzazione la base di computo è sicuramente il capitale e si tratta sugli interessi.

EMILIO NORELLI: e si tratta sugli interessi e quindi si ipotizza che da questa massa di crediti si possa ricavare, attraverso un’operazione di cartolarizzazione o di cessione in blocco, che poi tutto sommato è un’operazione equivalente, dal punto di vista del cedente naturalmente, una cifra che può oscillare tra i 250 e i 300 miliardi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito; altre domande, Avvocato?

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì; quindi se c’è qualche società, questa società... che abbia dato una disponibilità per questa operazione.

EMILIO NORELLI: sì, ci sono trattative in corso con Paris Bas (o simile) e con Stanley Morgan (o simile), però per quest’ultima trattativa suppongo che gli ultimi tragici avvenimenti di New York creino qualche problema.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): su questa questione, ecco, solo un’ultima cosa, se su questa questione della cosiddetta cartolarizzazione poi sono insorti dei contrasti in seno alla procedura.

Cioè, per quale ragione, diciamo così, si è un po’ bloccato?

Perché, diciamo, è rientrato nel ’98 il credito, se non sbaglio.

EMILIO NORELLI: il credito è rientrato nel ’98, ma l’ipotesi di cartolarizzazione è stata presa in considerazione in tempi recenti insomma, siamo qui... abbiamo cominciato a parlarne da un anno, un anno e mezzo circa credo, adesso non ricordo bene, ma comunque c’è un...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, una curiosità, scusi Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): prego.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’iniziativa di questa ipotesi da chi proviene?

EMILIO NORELLI: dal Commissario Giudiziale e da me.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): grazie.

EMILIO NORELLI: prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dal Commissario Giudiziale...?

EMILIO NORELLI: e da me.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e da lui.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma io ne ho sentito parlare da Capaldo più di un anno fa.

EMILIO NORELLI: sì, infatti, un anno, un anno e mezzo fa.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, più di un anno fa.

EMILIO NORELLI: della cartolarizzazione?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma...

EMILIO NORELLI: c’era uno studio di Gabrielli che comunque è agli atti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): le faccio un’ultima domanda più specifica sul punto; finché era Liquidatore... diciamo, in pendenza della presenza come Liquidatore dell’Avvocato Caiafa, si parlò già di questa cartolarizzazione o è successiva alla sua sostituzione?

EMILIO NORELLI: no, no, è precedente alla sostituzione.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): è precedente.

EMILIO NORELLI: infatti l’incarico di studiare l’ipotesi fu dato al Professor Gabrielli che poi fu nominato in sostituzione dell’Avvocato Caiafa.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): che a lei risulti, l’Avvocato Caiafa era contrario a questa soluzione?

EMILIO NORELLI: non era molto entusiasta dell’idea.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): la ringrazio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Fabbri.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): Dottor Norelli, quando è stato nominato lei Giudice Delegato della procedura di concordato preventivo Fedit?

EMILIO NORELLI: nel marzo ’96.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): marzo ’96; l’ultima relazio... quindi nel Decreto del dicembre ’95 non lo era ancora?

EMILIO NORELLI: no.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): allora le chiedo: la relazione del Commissario Giudiziale Musco del 3 febbraio ’99, tra le altre cose, tra gli altri rimedi alle lungaggini non previste o non volute di questa procedura, menziona il fatto che la funzione del Liquidatore dei beni sarebbe stata intenzionalmente ignorata dalla Sentenza di omologa sul noto presupposto che la cessione di massa, eccetera, eccetera; vorrei sapere quale è la sua opinione su questa affermazione e se la condivide o meno.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non è rilevante, Avvocato, non possiamo... voglio dire, diamo atto del fatto che è un tecnico...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...ma il problema...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): posso spiegare, posso tentare di spiegare?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): possiamo porre la domanda in termini diversi; su questo punto, di questa relazione che le è stata letta, ha avuto modo di confrontarsi con chi l’ha scritta oppure no?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): bene, bene.

EMILIO NORELLI: con il Dottor Musco?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): su questo passaggio che le è stato letto.

EMILIO NORELLI: ma io con il Dottor Musco ho contatti continui, quindi c’è sempre stato uno scambio di idee e di vedute.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e su questo punto che cosa...

EMILIO NORELLI: sì, sicuramente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ne avete parlato?

EMILIO NORELLI: sicuramente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in che termini ne avete parlato?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi, scusi...

EMILIO NORELLI: ne abbiamo parlato tante volte, quindi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): spieghi bene; in relazione a questa affermazione...

EMILIO NORELLI: cioè se io concordo con quello che scrive Musco? Concordo con quello che scrive Musco, su questo punto di vista.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei è d’accordo e ne prendiamo atto, ma voglio dire, avete convenuto quale era il riferimento, voglio dire, logico giuridico di questa affermazione?

Lei può specificare, tanto più se conviene con tale affermazione; l’origine la conosciamo bene, conosciamo bene la Sentenza di omologa, conosciamo bene... eccetera, ma il problema era quello dei poteri affidati al Liquidatore?

EMILIO NORELLI: il problema era questo, che nella prospettazione iniziale, che poi è quella che è stata tenuta presente nella Sentenza di omologa, si pensava che questa operazione di.. almeno per quello che io ho potuto capire, per quello che mi consta, che questa operazione di liquidazione si dovesse concludere, si potesse e si dovesse concludere in brevissimo tempo.

In relazione a ciò sembrò effettivamente inutile la nomina di un Liquidatore che insomma in qualche modo avrebbe comportato delle spese e comunque trattandosi di... dovendosi, secondo questa prospettazione, fare null’altro che degli atti di trasferimento dei diritti, della proprietà, dei ...(incomprensibile) dei crediti, eccetera, la funzione di questo Liquidatore sarebbe stata veramente, insomma, ridotta a poco o niente, e a fronte di ciò si sarebbe dovuto comunque pagare un compenso calcolato sia... calcolato quantomeno sull’attivo che in quel momento... quindi sui 2.250 miliardi che erano previsti come contropartita.

Almeno, questo sicuramente era già prefigurato nella Sentenza, per cui si diceva: “Se si farà luogo ad una cessione in blocco – eccetera - non ci sarà bisogno della nomina del Liquidatore”, però poi si faceva anche l’ipotesi che invece questo non potesse essere e quindi si prefigurava anche l’ipotesi di una cessione frazionata, di una vendita frazionata e quindi necessariamente poi con la nomina di un Liquidatore.

Poi in realtà le cose non sono andate così, perché ci si è resi conto che di fatto questo programma così congegnato, pur con le miglior intenzioni, poi non si è riusciti a metterlo in atto così come si pensava.

Ecco perché poi sono sorte difficoltà e si è verificato questo ibrido di un Liquidatore che era lo stesso soggetto debitore, quindi con tutta una serie poi di problemi anche pratici, oltre che giuridici insomma, non semplici, non semplici.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi a questa serie di valutazioni si ricollega il passo della...?

EMILIO NORELLI: sì, e poi ovviamente la situazione è diventata estremamente difficile col passare del tempo, tanto che nel dicembre del ’95 ci si rese conto che non si poteva andare avanti in quella maniera e quindi si provvide alla nomina di un Liquidatore esterno.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): scusi Dottor Norelli, in che mese lei è arrivato alla Sezione Fallimentare, del ’92?

Mi ha detto nel ’92.

EMILIO NORELLI: luglio ’92, esattamente il 2 luglio.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi... siccome noi abbiamo appreso in questa sede dalla Dottoressa De Vitis che c’erano state delle riunioni con tutti i Magistrati della Sezione a proposito del concordato Federconsorzi, lei invece non ha mai partecipato a queste riunioni?

EMILIO NORELLI: no.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi... col Presidente Greco...

EMILIO NORELLI: non ne sapevo assolutamente nulla.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): non ne sapeva nulla, va bene, ho finito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Rosi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Francesco Rosi per alcune Parti Civili.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): chiedo scusa, una cosa importante; lei può dirci, perché era sicuramente il Giudice Delegato, quale è stato il motivo, se c’è stato un motivo, esternato o esternabile, della sostituzione dell’Avvocato Caiafa come Liquidatore?

EMILIO NORELLI: mi sembra che sia espresso nella relazione del Commissario Giudiziale, quella che poi ha dato luogo al provvedimento di revoca.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): cioè la lentezza nella soluzione delle controversie pendenti.

EMILIO NORELLI: è molto chiaramente esposto dal Commissario Giudiziale nella sua relazione, che il Tribunale comunque ha integralmente...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): però se ce lo dice è meglio, perché così resta a verbale, sinteticamente, io l’ho letta la relazione però può darsi che i colleghi...

EMILIO NORELLI: ci sono stati una serie... se questo è rilevante ai fini di questo processo, una serie di addebiti mossi dal Commissario Giudiziale e fatti propri dal Giudice Delegato e poi dal Collegio, che riguardavano sia la eccessiva lentezza con cui venivano... a quel punto si andavano svolgendo le operazioni di liquidazione, sia un certo modo di gestire il contenzioso, che era a nostro parere eccessivamente propenso alla resistenza ad oltranza piuttosto che al tentati... piuttosto che proteso, così, a cercare delle soluzioni transattive, questo specialmente per quanto riguardava le cause di lavoro.

E poi tutta una serie di altre considerazioni che riguardavano non ultimo il caso Aima, per il quale nonostante ci fosse pericolo di una rivendicazione anche seria da parte dell’Aima per una somma estremamente rilevante, cambiava molto i valori della liquidazione; ripeto, l’Aima chiede la restituzione di 300 miliardi più interessi, in realtà il Liquidatore si era a nostro parere molto poco attivato, tant’è vero che la situazione è ancora bloccata.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quando si è profilata questa posizione Aima?

EMILIO NORELLI: questa posizione Aima si è profilata... ma, credo, non saprei...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma già lei nominato Giudice Delegato, oppure precedentemente?

EMILIO NORELLI: no, no, è recente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è recente.

EMILIO NORELLI: sarà un anno e mezzo fa.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Rosi, prego.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): su questo aspetto mi permetto di chiedere un chiarimento; lei nel provvedimento del 13 luglio 2000... viene fatta questa affermazione: “Considerato che alla luce dei rilievi e delle censure mosse dal Commissario Giudiziale e dal Giudice Delegato, condivisi dal Collegio, la condotta del Liquidatore è risultata sotto più profili inadeguata, insufficiente e inopportuna”. L’inopportunità ci può spiegare un attimo... perché lei fa una valutazione, quindi, del Commissario Giudiziale e del Giudice Delegato; in che è consistito questa... quali fatti riguardavano questa inopportunità?

EMILIO NORELLI: l’inopportunità si riferiva ovviamente alla gestione del contenzioso e ad alcuni altri episodi che nel complesso posso dire di minore importanza, ma comunque se è necessario che...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se si tratta... per cose che riguardano soggetti di rilievo in questo processo; per esempio, hanno mai riguardato rapporti con l’Avvocato Lettera queste questioni?

EMILIO NORELLI: no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): rapporti con taluni degli odierni imputati, che lei sappia?

EMILIO NORELLI: no, assolutamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): rapporti con precedenti...

EMILIO NORELLI: non c’erano rapporti per quel che ci riguarda, voglio dire...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): io gliel’ho chiesto, poi lei mi risponde come vuole chiaramente; poi rapporti con taluno dei precedenti Commissari o Liquidatori?

EMILIO NORELLI: no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Avvocato.

EMILIO NORELLI: ...(incomprensibile) la condizione delle operazioni...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): era relativamente al problema di...

EMILIO NORELLI: la condizione delle operazioni di liquidazione.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): era relativamente alle contestazioni fatte dall’Avvocato Lettera, era questo il...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e abbiamo appreso che non c’entrava niente.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): esatto; quindi lei non è a conoscenza delle problematiche relative all’Avvocato Lettera? Ad esempio il mancato pagamento da parte della Liquidazione, quindi la contestazione di alcune parcelle di Avvocati, le quali non venivano pagati direttamente dal Liquidatore e che rispediva diciamo il pagamento al Commissario Governativo, tanto è vero che queste hanno determinato anche più di una richiesta di fallimento, addirittura una anche con la richiesta di fallimento...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): una per 900.000 (novecentomila) lire abbiamo appreso, se lei lo sa.

EMILIO NORELLI: ma, allora, probabilmente si trattava di legali o Consulenti adesso non saprei dire bene, soprattutto legali mi pare, no?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.

EMILIO NORELLI: nominati dal Commissario Governativo Lettera, ma non nell’esercizio delle funzioni di Liquidatore, il problema stava lì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, il punto era...

EMILIO NORELLI: non so che titolo, non ricordo a che titolo l’Avvocato Lettera avesse fatto queste nomine, comunque a noi non risultava che fossero state fatte.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il problema era che questi legali chiedevano il pagamento...

EMILIO NORELLI: chiedevano il pagamento ovviamente e però...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...e l’Avvocato Caiafa rinviava all’Avvocato Lettera.

EMILIO NORELLI: ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono) perché riteneva che...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ma riguardava non la sua nomina, erano nominati dai Commissari precedenti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): erano nominati non dall’Avvocato Lettera comunque, erano nomine di altra natura, e l’Avvocato Caiafa rinviava a Federconsorzi in persona del Commissario Governativo.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): addirittura prima del commissariamento.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che lo rifiutava come credito... come debito della procedura.

EMILIO NORELLI: lo rifiutava come credito che dovesse far carico alla liquidazione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.

EMILIO NORELLI: quindi poi, se sono state fatte delle istanze di fallimento, ovviamente erano dirette contro la Federconsorzi in quanto tale, al di fuori della procedura di Concordato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, d’accordo; ha altre domande?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): in quel caso il provvedimento... voi avevate respinto le sue... dice qui che: “Tuttavia le dimissioni da lui rassegnate, ancorché inaccettabilmente motivate, il Tribunale pronuncia la revoca dello stesso... dell’ufficio...”, quindi voi non avete... le motivazioni.... cioè c’era stata da parte dell’Avvocato Caiafa una richiesta di dimissioni?

EMILIO NORELLI: sì, era stata presentata una dichiarazione...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, Avvocato, però in questo contesto l’aspetto sfuma di rilievo...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): non so se questo... se quel documento esiste agli atti, può essere prodotto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): se questo Decreto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chieda di produrlo e poi vediamo cosa dicono le Parti; altre domande Avvocato?

Avvocato Paola, prego.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): io vorrei, se possibile, diciamo, alcune chiavi di lettura della transazione del luglio ’98...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Ufficiale Giudiziario, lo mostri alle altre Parti.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): dicevo, Consigliere, vorrei alcune chiavi di lettura della transazione del luglio ’98; ora, voglio dire, leggendo il provvedimento autorizzatorio del Tribunale Fallimentare, la ratio della transazione era che in sostanza non potessero essere trasferiti altri beni ad S.G.R.; una delle ragioni diciamo ispiratrici che poi sono state trasferite nel dispositivo.

Ora invece risulta che la transazione abbia in sostanza trasferito con i punti 17 e 22 delle premesse circa diciamo... abbia comunque riconosciuto ad S.G.R. circa 1.000 miliardi di cambiali che secondo lo stesso, per esempio, Tribunale del Riesame di Perugia con un provvedimento che possiamo dire ha un’efficacia endoprocessuale, anche se di natura cautelare possiamo dire ormai, a questo punto, non potevano essere trasferite.

Non potevano essere trasferite e rispetto alle quali per giunta lo stesso Professor Gabrielli nella relazione semestrale del 31/12/2000, se non ricordo male, rispetto alle quali evidenzia una proprio assoluta mancanza di notizie...

EMILIO NORELLI: mancanza di notizie?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): mancanza di notizie, tant’è che fa riferimento tra l’altro ad un provvedimento del Giudice Delegato del 7, 8 maggio ’96 non so, Consigliere, se sia lei l’estensore...

EMILIO NORELLI: sì, maggio ’96 sicuramente io.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): maggio ’96, sì; con cui in sostanza veniva dato incarico al Professore Olivieri di verificare con la massima urgenza quali siano i rapporti causali, sottostanti a queste cambiali, quale sia stato il trattamento contabile di queste cambiali e altri elementi.

Dice: “Ad oggi non è arrivata nessuna, proprio, notizia su queste cambiali”, quindi voglio dire... ecco, ci può dare un chiarimento su questo punto?

Cioè, voglio dire, voi come, voglio dire, dal momento... voi avevate autorizzato anche il trasferimento di queste cambiali oppure no?

Perché così non parrebbe, cioè il convincimento che noi ci siamo formati è che la transazione sia andata diciamo extra ordinem quasi rispetto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, la domanda, la prego, sia preciso; Dottor Norelli, prego.

La domanda in realtà è volta a capire come doveva essere inteso secondo il suo angolo visuale questo punto della transazione che faceva riferimento a questo trasferimento di cambiali a S.G.R. in sede transattiva, rispetto a quella che risultava dalla situazione contabile e quindi a quella che poteva essere la accertata causale o meno di queste cambiali.

EMILIO NORELLI: la transazione doveva, come dire, bloccare la situazione a quel momento, cioè tutti i trasferimenti fatti a S.G.R. prima della transazione venivano tenuti fermi, quelli già avvenuti, quindi già perfezionati, mentre tutti gli altri cespiti che non erano ancora passati a S.G.R. dovevano rimanere nella liquidazione, nella disponibilità della liquidazione, questi erano i termini esatti della transazione così come fu autorizzata.

E d’altra parte rimanevano fermi i pagamenti fatti da S.G.R. alla Liquidazione e a sua volta S.G.R. non avrebbe più dovuto pagare quella residua parte che rimaneva da pagare.

I termini della transazione erano questi, adesso di queste cambiali sinceramente non saprei dire molto di più, probabilmente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): anche perché sa che ci sono 800 miliardi di cambiali che sono in sequestro nel contesto di questo procedimento penale.

EMILIO NORELLI: il problema delle cambiali è questo, che naturalmente se si tratta di cambiali emesse a fronte di crediti causali già trasferiti a S.G.R. chiaramente anche le cambiali avrebbero dovuto essere trasferite o lasciate comunque nella titolarità di S.G.R..

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): peraltro vi era un provvedimento dell’altro Giudice Delegato...

EMILIO NORELLI: questo poi non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...penso quello che l’ha preceduta, che precisava, fissava, anche recependo un parere all’uopo acquisito dalla procedura, che le cambiali dovessero essere trasferite mediante girata; ha presente questo aspetto?

EMILIO NORELLI: questo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non ha presente?

EMILIO NORELLI: questo precedente provvedimento non lo conosco.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non ha presente.

EMILIO NORELLI: o comunque non ricordo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi lei... va bene, quindi lei si richiama a questo che è un suo ricordo, nel senso che si trattava di titoli che accedevano a crediti già trasferiti...

EMILIO NORELLI: certo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ......(incomprensibile voci sovrapposte), altrimenti...

EMILIO NORELLI: o comunque rimanevano, perché probabilmente erano già nella disponibilità di S.G.R., quindi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi diciamo che la transazione muove dal presupposto che queste cambiali debbano passare perché accedono a crediti già trasferiti.

EMILIO NORELLI: se si fa riferimento a queste cambiali sì, adesso non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma lei sa dir nulla di più preciso in ordine alla causale di quelle cambiali, o non ha memoria di questo aspetto specifico?

EMILIO NORELLI: il problema non era di semplice soluzione, proprio perché la contabilità di Federconsorzi, almeno per come ci è arrivata, era piuttosto confusa insomma, in molti punti, a parte che comunque era enorme, quindi ricostruire tutti i rapporti... si tratta di una miriade di rapporti, poi si tratta di cambiali appunto emesse da agricoltori per minimi importi, ed è una montagna di cambiali.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): agricoltori e C.A.P., no?

EMILIO NORELLI: sì, agricoltori, poi a loro volta girate dai C.A.P., oppure emesse dai C.A.P. e girate a Federconsorzi, la Federconsorzi ad Agrifactoring o alle banche; insomma era un giro non semplice da ricostruire.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo Avvocato, andiamo avanti.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, ma, voglio dire, quindi con riferimento specifico a queste cambiali, sui dati, sulla base degli elementi di fatto in suo possesso, il Liquidatore ha ecceduto rispetto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, la domanda è inammissibile, perché i dati in possesso non sa dire...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non sa dire.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha appena detto questo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma, Consigliere, la bozza di transazione che vi venne sottoposta poco prima della sottoscrizione conteneva questi punti 17 e 22 sulle cambiali, ne parlava?

Non si ricorda?

EMILIO NORELLI: io penso di sì, la transazione è stata vista, rivista, meditata, rielaborata dal Professor Gabrielli, dal Commissario Giudiziale e da me.

Non c’è stato mai nessun momento in cui uno ha agito di propria iniziativa, l’importanza della cosa comunque non consentiva che si andasse così a ruota libera.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Consigliere, sempre con riferimento al problema della transazione, in sostanza un altro punto oggetto di controversia è se possono essere... cioè sono stati diciamo considerati come degli errori materiali all’interno della transazione alcuni trasferimenti di crediti ai C.A.P... va bene?

Nel senso che in sostanza sono state riconosciute ad S.G.R., in quanto aventi a monte degli errori materiali, dei crediti molto maggiori di quelli che risultavano iscritti a bilancio; rispetto a questi crediti l’Avvocato Lettera diceva di non essere... che non fossero errori materiali, voi... c’è stato... lei ci può dire qualcosa su questo punto?

EMILIO NORELLI: non capisco a cosa si riferisce.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): le leggo allora...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si tratta di crediti commerciali ceduti su richiesta di S.G.R. ad un certo valore, e poi in realtà in sede di transazione si afferma che in ordine all’individuazione di questo valore vi sarebbe stato un errore materiale, in ordine all’individuazione di questo valore, perché in realtà il valore nominale doveva intendersi maggiore rispetto a quello originariamente indicato come oggetto della... dato che è uno dei punti perlomeno delle premesse e dei contenuti della transazione, su questo non focalizza la sua memoria?

EMILIO NORELLI: non saprei proprio perché...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): il punto...

EMILIO NORELLI: ...le cessioni dei crediti avvenivano con scambio di lettera...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.

EMILIO NORELLI: ...tra il Commissario Governativo dell’epoca e S.G.R.; cioè era S.G.R. che mandava e il Commissario Governativo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si adduce che S.G.R. avrebbe indicato un valore che sarebbe stato verificato da Federconsorzi... dal Commissario, e che peraltro nell’individuazione di questo valore da parte di S.G.R. sarebbe stato un errore materiale che poi abbiamo appreso che più di un errore materiale si trattava di un’indicazione a un valore convenzionale anziché al valore nominale; è una questione di questo genere è venuta al suo interesse?

EMILIO NORELLI: non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non sa memorizzare?

EMILIO NORELLI: non so nulla.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo, andiamo avanti Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): un altro punto, Consigliere; sempre all’interno della transazione, anzi collegata diciamo con il problema della transazione, si pone il problema del declassamento di alcuni crediti da privilegiati a chirografari avvenuti, posti in essere sempre dalla liquidazione, declassamento da crediti privilegiati a crediti chirografari che sono stati... che hanno portato in sostanza, se non vado errato, ad un provvedimento dei primi di gennaio del ’99 che lamenta la Enichem di Milano, non fu pubblicato, né reso disponibile...

EMILIO NORELLI: non fu... scusi?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non fu... dice la Enichem di Milano e né... non fu... cioè ci fu un semplice, come dire... ci fu un semplice avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, scusi; Dottor Norelli lei ricorda i punti...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sul problema del declassamento...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ricorda i punti, le questioni dibattute in ordine alla transazione?

Perché sennò è inutile, di volta in volta ci sentiamo rispondere allo stesso modo; lei ricorda i punti che hanno formato oggetto di particolare esame in sede di relazione dell’atto transattivo, cioè quelli che hanno comportato la maggiore elaborazione, la maggiore messa a punto?

Se li ricorda lei?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, ma questo punto, signor Presidente...

EMILIO NORELLI: sulla classificazione di crediti come chirografari o privilegiati non vedo come ci si potesse intrattenere in sede di transazione, i crediti dei creditori...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, ma non fu oggetto di transazione, fu antecedente alla transazione, mi riferivo solo...

EMILIO NORELLI: è un problema di accertamento del passivo, no?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): infatti.

EMILIO NORELLI: ...(incomprensibile, voci sovrapposte) di transazione con S.G.R..

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti, Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): infatti, no, io mi riferivo su questo episodio specifico, cioè su questo declassamento da crediti privilegiati in crediti chirografari...

EMILIO NORELLI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...che poi ha portato in sostanza questo provvedimento dei primi del gennaio ’99, lei può riferire qualcosa?

EMILIO NORELLI: ho fatto centinaia di provvedimenti, comunque sul problema del...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ci fu opposizione specifica dell’Enichem di Milano.

EMILIO NORELLI: sul problema del declassamento posso dire questo, che in effetti da verifiche compiute successivamente è emerso che dei crediti che originariamente, quindi io credo nella fase diciamo della... nella prima fase del Concordato, erano stati considerati come crediti privilegiati, in realtà a mio parere, e a parere anche del Commissario, mancavano i presupposti perché fossero qualificati come tali.

Mi riferisco in particolare ai crediti I.V.A., di rivalsa I.V.A. e crediti similari per i quali ovviamente il privilegio c’è se c’è il bene, trattandosi di un privilegio speciale; da una verifica fatta successivamente ci si è accorti che in realtà al momento della presentazione della domanda di Concordato per molti di questi crediti il bene, che è l’oggetto del privilegio speciale, non esisteva e quindi il credito non avrebbe potuto essere considerato privilegiato, almeno ai fini del concorso dei creditori, ma chirografario per mancanza appunto dell’oggetto della garanzia, tutto qua.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi in sostanza avete, diciamo, rivisitato i precedenti parametri invece giudicati come esatti?

EMILIO NORELLI: certamente, abbiamo rivisto... e infatti sia nell’elenco predisposto dall’Avvocato Caiafa, sia poi nell’elenco predisposto e rielaborato dal Professor Gabrielli sono state riviste tutte le posizioni creditorie, sia dal punto di vista del loro ammontare, sia dal punto di vista del loro rango, quindi della classificazione come chirografari o privilegiati.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ultimi due quesiti, Consigliere; per quanto... lei prima si soffermava sugli oneri della... sugli oneri, diciamo, complessivi per la gestione della procedura; in sostanza, voglio dire, prima dello sdoppiamento delle cariche, prima e dopo lo sdoppiamento delle cariche, ci può fare una sintetica valutazione?

EMILIO NORELLI: non so se mi risulta, comunque...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): intanto lo sdoppiamento delle cariche...

EMILIO NORELLI: non mi risulta questo dato, perché io ho il dato complessivo delle spese della liquidazione, cioè dal momento della omologazione del Concordato in avanti.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): un ultimo quesito, per quanto riguarda...

EMILIO NORELLI: sì, è dal 5 ottobre ’92.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): per quanto riguarda, Consigliere, il parere che abbiamo letto del Dottor Musco in ordine alla non opportunità di costituirsi Parte Civile, voglio dire, cioè, così, per capire un po’ la genesi di questa situazione, cioè sostanzialme...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): forse lo chiederemo al teste Musco, che è un teste della Parte Civile, no?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non so se è un teste della Parte Civile, comunque...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è un teste anche della Parte Civile.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): cioè, voglio dire, ragionando proprio come dire ex abrupto (o simile), ma in presenza di un rinvio a giudizio che ipostatizzava dei capi di imputazione, che ovviamente erano, come dire, di assoluta lesività per l’intero ceto creditorio, cioè come è possibile che il Dottor Musco possa essere arrivato a queste conclusioni contrastanti?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, ma come è possibile? Ma scusi, ma... insomma, ho chiesto domande precise, attenzione, come fa a domandare: “Come è possibile”? La prego.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quali elementi di fatto...

EMILIO NORELLI: può chiedere al Dottor Musco, trattandosi comunque di una prerogativa del Commissario Giudiziale la costituzione di Parte Civile nel caso di Concordato preventivo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti, Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quali elementi di fatto di segno contrario, appunto, vi hanno portato a ritenere...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lo chiederemo all’Avvocato Musco, Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): per quanto riguarda sempre la transazione...

EMILIO NORELLI: è una sua decisione, tengo a precisare, perché non... il Commissario ha una legittimazione sua propria a costituirsi o non Parte Civile, quindi...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quando è stata stipulata la transazione c’è stato... è stato posto il problema dell’eventuale effetto preclusivo che la transazione avrebbe avuto nei confronti dell’eventuale appunto costituzione Parte Civile della liquidazione nel processo penale?

O comunque anche di altri creditori, visti gli effetti riflessi della transazione... che la transazione potenzialmente avrebbe potuto avere?

EMILIO NORELLI: la transazione abbiamo ritenuto che fosse, come dire, satisfattiva delle reciproche posizioni, quindi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se ne è parlato?

EMILIO NORELLI: ...ai fini della...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): guardi Dottore, l’unica cosa è questa, se si è parlato in quel momento del processo penale, degli effetti del processo penale.

EMILIO NORELLI: no, non se ne è parlato, almeno non me ne ricordo, sinceramente perché oltretutto...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): la ringrazio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese?

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): sì, un’unica domanda; Del Re per l’imputato Greco.

Io volevo sapere esattamente... abbiamo parlato a lungo di queste operazioni di cartolarizzazione che sono possibili attualmente e che forse sono un’ipotesi, se... quando è entrata in vigore la legge sulla cartolarizzazione in Italia nel...

EMILIO NORELLI: nel ’99.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): nel ’99; era quindi ipotizzabile nel ’91 o nel ’93 la cartolarizzazione?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, scusi...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): va bene, era proprio per sottolineare.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è matematico, no?

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): la ringrazio, avevo solo questa domanda.

EMILIO NORELLI: comunque la legge è del ’99...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): non ho altre domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la legge del ’99, che è quel famoso mattone che giace sulle scrivanie di tutti i Giudici... altre domande?

Si accomodi Dottor Norelli, può andare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ho una domanda.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): proprio sulla cartolarizzazione anche perché è una cosa nuova; senta ma, non so se ho capito bene, in pratica nessuna decisione è stata presa sulla cartolarizzazione.

EMILIO NORELLI: no, non ancora.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se ne sta discutendo.

EMILIO NORELLI: ci sono trattative in corso, ma non sono ancora arrivate ad una fase decisiva.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI):  dunque, io mi ponevo questo problema: in pratica si tratta di un unico debito avente un’unica causale, con un unico debitore...

EMILIO NORELLI: no, la cartolarizzazione riguarderebbe tutti i crediti ancora nella disponibilità della liquidazione, non solo il M.A.F..

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per un totale di...?

EMILIO NORELLI: non so se...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): approssimativamente quanto...?

EMILIO NORELLI: ma un totale comprensivo di interessi con... e quindi tutte le varie componenti eccetera, dovrebbero essere sui 900 miliardi, 900, 1.000, ipotetici perché ovviamente, ripeto, c’è da verificare poi il tasso di interesse applicato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, diciamo escludendo il credito M.A.F., quanto resta?

EMILIO NORELLI: non so se ho qui dei dati.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): anche approssimativamente, insomma, sono talmente tanti che ci si può sbagliare anche...

EMILIO NORELLI: è difficile.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...di molto.

EMILIO NORELLI: ovviamente gli altri crediti non sono poi una cifra enorme, che sarà?

Saranno un 100, 200, non di più.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, questa domanda la facevo perché...

EMILIO NORELLI: ...(incomprensibile) ma purtroppo non... senza dei dati scritti non posso rispondere.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): diciamo, isolando il discorso su questi 100, 200 il grosso, il resto praticamente è un blocco, un blocco creditizio che ha un’unica causale, un unico debitore, e che il debitore è lo Stato, e quindi c’è un fattore di rischio che dovrebbe essere il fattore preponderante per accedere ad una negoziazione e a concludere la negoziazione.

Cioè tra i motivi di discussione ci sta per caso anche una valutazione di questo tipo, assumersi o non assumersi questa operazione ha un carattere meramente aleatorio?

Nel senso, tutto dipende dalla conclusione e se lo Stato pagherà o se lo Stato non pagherà.

EMILIO NORELLI: noi dobbiamo presumere che lo Stato paghi, il problema è sapere quando.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI):  il problema è sapere...

EMILIO NORELLI: tutto qui, il valore della cartolarizzazione sta qui, nello spostare in avanti quello che potrà... cioè a tempi più vicini...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nell’anticipare.

EMILIO NORELLI: ...quello che potrà avvenire in un tempo che noi non sappiamo quale sarà, però noi dobbiamo presumere che sarà, non possiamo pensare che lo Stato annullerà il suo debito.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, mi chiedevo perché poi se l’operazione di cartolarizzazione necessariamente dovrà poi... voglio dire, chi si assume questo blocco non penso che se lo assume, se non dopo aver la certezza che lo stato pagherà e quanto pagherà.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è uno dei termini che determinano fluttuante anche il valore ovviamente perché...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, un momento; se io mi assumo, mi metto nel... perché è un’operazione particolare in quanto c’è un blocco unico.

EMILIO NORELLI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi lì il rischio non si ripartisce, allora mi metto nei panni di chi si assume questo fardello sulle spalle, ed io di... concludo un’operazione da 300 miliardi senza aver concluso niente con lo Stato; mi metto in posizione di debolezza con lo Stato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è un rischio sul computo del ...(incomprensibile, voci sovrapposte)...

EMILIO NORELLI: è un rischio che poi ha il suo prezzo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): mi metto in posizione di debolezza, però, contrattuale; non mi assumo questo fardello sulle spalle se non dopo aver avuto garanzie di avere questo ed altro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non so se poi a quel punto si fa la cartolarizzazione, comunque...

EMILIO NORELLI: se noi avessimo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.

EMILIO NORELLI: ...la certezza che lo Stato pagherà tra... non so quando, ma diciamo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, voglio dire...

EMILIO NORELLI: ...tra un anno, tra due anni, tra tre anni...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la valutazione se questa procedura di cartolarizzazione sia adeguata a questo tipo di credito...

EMILIO NORELLI: è una valutazione che stiamo facendo, il punto di forza della cartolarizzazione è che ovviamente il danaro, la provvista viene poi... viene anticipata, ma poi viene recuperata attraverso l’emissione di titoli che ovviamente potranno avere la durata di cinque anni, dieci anni eccetera, e vengono collocati poi nel pubblico...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ho capito, no ma era...

EMILIO NORELLI: ecco perché...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...io domandavo... diciamo alla valutazione di tipo economico sostanziale, se questo tipo di valutazione era stata fatta.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’avete fatta?

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): unica... mezza domanda.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): su questo punto, Avvocato.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): certo; Consigliere, in questo coacervo di crediti nei confronti dello Stato, ce ne sono molti che risalgono a quaranta, a trenta, venti e dieci anni fa?

Mi basta solo questo.

EMILIO NORELLI: ...(incomprensibile, voci sovrapposte) sono del ’62.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ecco, quindi sono quaranta; grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Presidente, solo una precisazione; a quanto è ammontato il compenso liquidato all’Avvocato Caiafa da parte della procedura? Lo sa dire?

EMILIO NORELLI: all’Avvocato Caiafa sono stati corrisposti finora soltanto degli acconti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cioè, all’incirca?

EMILIO NORELLI: per un totale di lire 1 miliardo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e in prospettiva quanto spetterebbe?

EMILIO NORELLI: non glielo saprei dire.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, prendiamo atto; grazie Dottore, si accomodi.

Il testimone viene licenziato.

Viene introdotto il testimone Antonio Caiafa che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

ANTONIO CAIAFA: Antonio Caiafa nato a Roma il 28 ottobre 1946 ivi residente in Via Alfredo Cucco 104.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua attività professionale?

ANTONIO CAIAFA: Avvocato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato del Foro di Roma?

ANTONIO CAIAFA: sì e docente di diritto fallimentare.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): presso l’Università di Roma?

ANTONIO CAIAFA: presso la Libera Università Mediterranea di Bari.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, lei ha svolto funzioni di Liquidatore nell’ambito della procedura Federconsorzi, no? Del concordato Federconsorzi, giusto?

ANTONIO CAIAFA: io ho fatto il Liquidatore, sono stato nominato Liquidatore della Federconsorzi nel settembre del 1997, mi sono dimesso nel 12 luglio del 2000.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo qui il provvedimento del Tribunale del 13 luglio 2000, d’accordo, Pubblico Ministero le sue domande.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì molte delle domande sono cadute Avvocato perché il Dottor Norelli ci ha fatto poco fa un aggiornamento sullo stato passivo, sul realizzato e anche sul riparto, posso chiedere in materia se a lei risulta che le cause ostative al riparto dell’attivo, causa Agrifactoring e altre cause, siano venute meno.

ANTONIO CAIAFA: la ripartizione le cause ostative nell’epoca di cui io sono stato Liquidatore erano rappresentate da un grosso contenzioso che allora era in essere con Agrifactoring che erano circa 53, 54 cause, ma non era evidentemente il numero delle cause quanto l’importanza dal punto di vista dell’esborso finanziario, perché erano 910 miliardi anzi erano di più di 910 miliardi, 910 miliardi è stata poi la transazione fatta con Agrifactoring, il problema era della collocazione, in particolare vi era una causa pendente relativamente alla quale Agrifactoring lamentava il riconoscimento del privilegio, quindi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la conosciamo la storia.

Comunque è stata chiusa questa causa?

ANTONIO CAIAFA: questa causa è stata transatta e quando è stata transatta è stato possibile a me completare l’elenco dei creditori perché io ho predisposto l’elenco dei creditori in modo formale, rituale, e sulla base di quell’elenco dei creditori sono state poi fatte le prime ripartizioni, ho ripartito, fino a quando mi sono dimesso, ho ripartito credo 804 miliardi, perché parte delle somme non era stato possibile ripartire in quanto vi erano dei crediti per effetti in possesso delle banche e che io avevo richiesto al fine di apporre l’annotazione sia per il pagamento del primo 20 per cento che non era stato annotato sui titoli, sia per l’annotamento di questo residuo 20 per cento, e siccome i titoli erano nella disponibilità delle banche che avevano iniziato le azioni di recupero, quindi questo tardava alla... è stata un’operazione abbastanza complicata di riconciliazione di tutti gli effetti nella disponibilità o meno degli Istituti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei si è dimesso diceva l’anno scorso?

ANTONIO CAIAFA: io mi sono dimesso il 12 luglio del 200, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi circa un anno.

Senta anche la Parte Civile ha fatto cenno in altre domande ad una situazione più o meno di questo tipo, dal nostro punto di vista all’epoca dell’omologazione diciamo non c’era la garanzia che il 40 per cento dei crediti chirografari sarebbe stato soddisfatto, ed anzi risulta una percentuale a noi inferiore.

Poi in corso di procedura e in coda alla procedura mi pare ci sia stata una riqualificazione di alcuni spostamenti di crediti da una categoria all’altra per cui ci ha detto il Dottor Norelli che alla chiusura o per lo meno allo stato delle cose attuali i chirografari sarebbero diventati... soddisfatti il 40 per cento, per cui rientrando nella...

Quello che le chiedo è, per quanto è a lei di conoscenza, tra le varie esigenze nella valutazione della collocazione dei crediti dall’una o all’altra categoria...

ANTONIO CAIAFA: scusi nella collocazione con i crediti?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dei crediti all’una o all’altra categoria.

ANTONIO CAIAFA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ha avuto un qualche rilievo ai fini della loro valutazione un’esigenza comunque, tra virgolette, di salvare la legittimità del concordato?

ANTONIO CAIAFA: dunque, come ho detto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): naturalmente se se ne è discusso sia pure in termini di premesse o di altro... insomma se non è restata fuori dal processo.

ANTONIO CAIAFA: no, io...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dal processo formativo della volontà.

ANTONIO CAIAFA: come ho detto, quando io sono diventato Liquidatore, succedendo al Professor Cataudella, in quel periodo i crediti erano in sequestro e quindi l’attività era... mi è stata per un lungo periodo bloccata, verificai che in sostanza non esisteva... non era mai stato predisposto un elenco dei creditori, nel concordato preventivo non c’è una verifica dello stato passivo, ma un elenco dei creditori sulla base del quale poi si deve evidentemente effettuare le ripartizioni.

Quindi ricostruii innanzitutto quel che era stato già fatto, perché dei pagamenti erano stati già eseguiti e andai a predisporre l’elenco dei creditori, c’era un problema che riguardava dei crediti che avevano trovato collocazione privilegiata, era l’I.V.A. come privilegio speciale sui beni e siccome su questo punto vi era, diciamo, contrasto in parte in dottrina, in giurisprudenza in realtà non vi era alcun contrasto almeno in quel momento, se si dovesse riconoscere la natura privilegiata del credito indipendentemente dall’esistenza dei beni atteso che la norma lo prevede nel caso del fallimento che degrada la collocazione quando il bene sul quale incide il privilegio speciale è inesistente, e io quindi chiesi istruzioni precise a... cioè io rilevai tutti i problemi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la giurisprudenza precedente della Sezione Fallimentare al Tribunale di Roma qual era?

ANTONIO CAIAFA: non... guardi c’erano delle... giudizi diciamo decisioni di merito se non ricordo male Tribunale di Como, però poi c’è stata una sentenza sia al Tribunale Fallimentare in una causa che peraltro io ho patrocinato però come Difensore di altra procedura, che è stata poi confermata in grado di Appello che ha stabilito che la collocazione privilegiata si mantiene indipendentemente all’esistenza del bene stante la diversa natura della procedura concorsuale minore per concordato preventivo rispetto al fallimento.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi in questo caso bisognerebbe ricollocare nuovamente tra i privilegiati...

ANTONIO CAIAFA: certo nel fare la ripartizione e arrivare al diciamo alla ripartizione del chirografario 20 per cento è stato possibile proprio perché si faceva questo... si è fatta questa operazione di recupero della parte del credito, gli si è cambiata la collocazione per cui alcuni creditori per esempio che avevano soltanto crediti privilegiati che erano stati già integralmente soddisfatti, sono diventati debitori e sono stati poi attivati anche dei giudizi a tal riguardo di recupero, e altri creditori invece gli si è... cambiando la collocazione si è imputata la quota che l’avevano già ricevuta...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il meccanismo è chiaro, no ma adesso io dicevo poi un fatto sopravvenuto invece che la giurisprudenza del...

ANTONIO CAIAFA: ha confermato...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...la giurisprudenza romana in particola...

ANTONIO CAIAFA: la giurispru... cioè è un caso questo, io questo lo conosco perché lo conosco personalmente...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): diciamo...

ANTONIO CAIAFA: ...ed è stata confermata recentemente per altro dalla Corte di Appello.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi in questo caso praticamente sconfesserebbe questo spostamento del credito I.V.A. dalla parte privilegiata alla parte chirografa?

ANTONIO CAIAFA: certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): con la conseguenza che accedendo a questa interpretazione...

ANTONIO CAIAFA: cambierebbero tutti i numeri.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il 40 per cento...

ANTONIO CAIAFA: cambierebbero i numeri, cioè le percentuali cambiano.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...non c’era in passato.

ANTONIO CAIAFA: certo, adesso non so dirle quanto è stato recuperato, però le posso dire...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, comunque problemi interpretativi.

Senta, un altro problema di cui si può parlare e che è accessorio a tutte queste faccende che abbiamo seguito, la cartolarizzazione.

ANTONIO CAIAFA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei... con lei se ne è parlato prima che se ne andasse?

ANTONIO CAIAFA: sì, io... è stato uno dei motivi di contrasto all’interno della procedura con gli organi, cioè io sulla cartolarizzazione non ero... ero abbastanza freddo come...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io sarei curioso di sapere le sue motivazioni, perché alcune perplessità le ho manifestate anch’io adesso, vediamo se...

ANTONIO CAIAFA: dunque, nel luglio del 199... cioè subito dopo il mio ingresso come Liquidatore si pose il problema della impugnazione o meno dell’Atto Quadro, l’impugnazione dell’Atto Quadro per una serie di ragioni ci sono dei pareri; quel giudizio si concluse successivamente con una transazione che venne stipulata a luglio del 1998, la liquidetatum redentum della liquidazione come vantaggio... della transazione come vantaggio della liquidazione era rappresentata oltre da la postergazione della S.G.R. per 52 miliardi, in particolare rappresentata dal fatto che tutti i crediti e tutti i beni che erano stati ceduti, ma non trasferiti, quindi diciamo uso questa dizione che ha significato specifico per comprendere perché cessione...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ma abbiamo chiaro il concetto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la colpa non è sua, ma dell’Atto Quadro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.

ANTONIO CAIAFA: quindi tra i crediti che non erano stati... tra i crediti e i beni, ma in realtà soprattutto crediti, beni erano di scarsissima importanza, c’erano i crediti nei confronti dello Stato che rappresentavano all’epoca oltre 1.000 miliardi, è un credito che nasce in conseguenza...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lo sappiamo...

ANTONIO CAIAFA: però di... è un credito che è suscettibile di continua lievitazione perché nella sua impostazione ha un riconoscimento di un tasso di interesse eccetera.

Più c’erano dei crediti erariali per I.V.A., I.R.P.E.F., eccetera, relativamente alla società.

Io mi sono attivato a seguito della conclusa transazione e dopo che cessò gli effetti del provvedimento cautelare disposto relativamente ai beni della liquidazione, e questo mi sembra che è avvenuto nel febbraio del ’99, se non ricordo male, mi sono attivato da allora, d’accordo con il sistema bancario, A.B.I. e sono stato accompagnato più di una volta dal Dottor Franco dell’A.B.I., e dal Presidente dell’A.B.E. Associazione delle Banche Estere il Dottor Rosa, al Ministero del Tesoro, avevo parlato con il Dottor Ulissi più di una volta, perché si voleva trovare la soluzione, perché questo credito potesse essere riscosso dalla liquidazione; i motivi che potevano essere di ostacolo non sembravano più esservi dal momento che evidentemente destinatari ormai di questo credito non era... non sarebbe stata più S.G.R., ma venivano a beneficiari effettivamente i creditori della liquidazione, questo era stato il motivo che aveva portato altrove, ma che evidentemente non...; quindi io ho sempre creduto fermamente che un credito nei confronti dello Stato, anche se di difficile esazione per il suo ammontare che andava a incidere sul bilancio dello Stato, prima o poi in qualche modo si sarebbe dovuta trovare una soluzione e d’altronde in tal senso vi erano stati degli interessamenti da parte del Dottor Benvenuto, all’epoca era Giorgio Benvenuto, all’epoca era Presidente della Commissione al Tesoro e Senatore Mancino, cioè ci sta tutta una corrispondenza scambiata con gli organi dello Stato ad altissimo livello per cercare di individuare questa soluzione.

Quindi la cessione o cartolarizzazione, perché peraltro la cartolarizzazione presuppone che si faccia un reding, presuppone che quindi che queste obbligazioni vengano distribuite e quindi ci sia un interesse all’acquisizione e quindi tralasciando ora se vi potesse essere o meno un interesse, io guardavo il risultato netto e allora si parlava di inizialmente di 700 miliardi, poi di 500 miliardi come ipotizzato, di fronte alla cessione di tutto l’ammontare che io avevo ricostruito in una relazione che avevo depositato a luglio del 1999, francamente io ero abbastanza freddo su questa soluzione, perché ritenevo che per i creditori l’avere... vantare una posizione creditoria nei confronti dello Stato era... cioè io come Liquidatore francamente mi sentivo più in una situazione di non svantaggia... diciamo di disagio nel dover dire: “Io ho 2.000 cre... 2.000 miliardi di crediti, lo Stato Italiano non mi paga e non ti posso distribuire nulla”, viceversa dire ai creditori un domani 2.000 miliardi sono... perché nella ricostruzione che io feci erano poi circa 2.000 miliardi perché la cartolarizzazione avrebbe riguardato tutti i crediti in essere nel portafoglio della... quindi cedere invece 2.000 miliardi a 400 miliardi francamente mi lasciava abbastanza... e qui ci sono stati i contrasti ritengo con la procedura.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma il motivo delle sue dimissioni revoca non si capisce bene, le dimissioni sono state respinte mi pare?

ANTONIO CAIAFA: no, no, lei fa riferimento a revoca perché è girato un provvedi... è girato...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io ho visto solo quello, quel provvedimento.

ANTONIO CAIAFA: perché c’è stato uno scritto di 115 pagine, ma non firmato dal Presidente del Collegio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, io non lo conosco, io ho visto quel... inaccettabili le dimissioni c’era scritto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, sono le motivazioni inaccettabili.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le motivazioni inaccettabili.

ANTONIO CAIAFA: perché io presentai le dimissioni del 12 luglio erano motivate, erano fortemente motivate.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma motivate anche sul problema della cartolarizzazione?

ANTONIO CAIAFA: sì, certo io sono stato convocato in Camera di Consiglio il 5 luglio, ho depositato una memoria a seguito di una contestazione proveniente dal Commissario Giudiziale su una serie di problemi e io ho depositato una memoria e ho depositato 5 faldoni di documenti dove prendevo posizione su ogni singola ipotesi di contestazione, e comunque concludevo quella nomina dicendo che prendevo atto della esistenza ormai della impossibilità di poter gestire una procedura così delicata in contrasto con il Commissario e con il Giudice Delegato e che quindi chiedevo al Tribunale di respingere la richiesta di revoca e di accogliere le dimissioni.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): siccome su questo punto il Dottor Norelli ha accennato al fatto che i motivi segnalati dal Commissario Giudiziale era una certa sua lentezza o litigiosità giudiziaria, nel senso una maggiore...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): poca elasticità nel transare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): esatto.

ANTONIO CAIAFA: tra uno degli elementi... ma io l’ho dimostrato...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma, le era stato mai contestato?

ANTONIO CAIAFA: no, no, assolutamente.

Allora, guardi nell’ambito della procedura era previsto che io depositassi una relazione semestrale con cadenza ai tre mesi successivi, il Commissario Giudiziale non ha mai obiettato nulla sulle relazioni e le relazioni mie erano...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Commissario Giudiziale è?

ANTONIO CAIAFA: il Dottor Musco.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): mi pare che andavate d’accordo fino a quando...

ANTONIO CAIAFA: beh, io... sì, siamo andati d’accordo fino a che non ci siamo scontrati, esattamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, per caso le contestazioni nascono dopo che lei si è manifestato freddo sulla cartolarizzazione?

ANTONIO CAIAFA: sì, il 26 aprile... fino al 26 aprile sono date che io normalmente... adesso ho bene in mente perché io ho fatto il Liquidatore per tre anni e alzandomi la mattina alle cinque... e quindi lavorando in una maniera... e quindi mi ricordo bene, è una cosa molto travagliata, è stata.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non ho altre domande.

ANTONIO CAIAFA: fino al 26 aprile c’era perfetto consenso.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili hanno domande?

Avvocato De Priamo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Avvocato De Priamo per alcune Parti Civili, Avvocato Caiafa su un punto sul quale il Consigliere Norelli non ci ha saputo rispondere, faccio riferimento alla transazione nota quel del luglio ’98, transazione e liquidazione S.G.R., volevo chiedere a lei se fu valutato... lei ovviamente il quel momento era il Liquidatore giudiziale che poi sottoscrisse per conto... quindi partecipò con gli altri organi della procedura all’elaborazione di quel documento e ci ha detto quali erano i vantaggi insomma per la liquidazione, in particolare riferimento ai crediti; ecco l’aspetto che io volevo chiederle se fu valutato in quel momento è questo: cioè se si pose mente, diciamo così, sull’eventuale effetto preclusivo che quella transazione in quanto componeva qualsiasi questione, controversia civile, insorta tra... o presente o futura tra S.G.R. e la liquidazione potesse svolgere un’efficacia preclusiva sul... perché in quel momento già esisteva... no era ancora in fase diciamo di indagini preliminari in realtà questo procedimento, quindi sull’eventuale efficacia preclusiva che quella transazione avrebbe potuto comportare per la liquidazione relativamente alla costituzione di Parte Civile della liquidazione stessa in questo procedimento.

Nel senso che poiché in teoria alla stregua del capo di imputazione quindi senza entrare poi nel merito che ovviamente risolverà il Tribunale, la liquidazione avrebbe una legittimazione a costituirsi con una richiesta risarcitoria di notevole entità, lì si parla di un danno per la liquidazione nel capo di imputazione ripeto, io a quello mi fermo, di 3.000 miliardi.

Quindi in linea teorica precedendo al merito la liquidazione si sarebbe potuta costituire per chiedere quel danno che ovviamente nell’ipotesi poi positiva avrebbe portato un’enorme...

Ecco, questa questione dell’effetto preclusivo che poi è stata ritenuta... effetto che è stato poi ritenuto sussistente almeno nella pronuncia del Giudice dell’udienza preliminare rispetto... fu valutato o... perché il Consigliere Norelli ci ha detto che non fu...

ANTONIO CAIAFA: cioè, scusi riassumendo, cioè mi...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): voi vi siete posti il problema?

ANTONIO CAIAFA: ...se si è discusso nell’ambito della transazione sarebbe dovuto entrare anche la rinuncia alla costituzione di Parte Civile?

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): no, se la transazione per come stipulata e sottoscritta avesse valore preclusivo della costituzione di Parte Civile.

ANTONIO CAIAFA: allora, venne affrontato questo problema come richiesta.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): da parte di chi?

ANTONIO CAIAFA: di S.G.R., i legali che assistevano S.G.R..

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): chiaro.

ANTONIO CAIAFA: cioè che la transazione avrebbe dovuto avere anche un effetto, quindi ci doveva essere...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): una clausola espressa.

ANTONIO CAIAFA: ...una clausola che avrebbe dovuto avere anche l’effetto e a parte adesso il... se tecnicamente lo avesse potuto effettivamente realizzare visto che era S.G.R. e non le persone fisiche, comunque io non avrei...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): per l’effetto con debitori solidali...

ANTONIO CAIAFA: ma adesso diciamo tralasciando l’aspetto tecnico io non avrei... chiarii che non avrei firmato una transazione che avesse avuto effetti anche sugli aspetti penali, perché era... c’era un procedimento in corso e quindi non... la transazione doveva avere per quanto mi concerneva un effetto soltanto negoziale di tutela di creditori, tant’è...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi vi fu una espressa richiesta...

ANTONIO CAIAFA: ...che dopo successivamente venne anche analizzato se e chi fosse il soggetto che avrebbe dovuto costituirsi Parte Civile, questo per altro successivamente alla stipula della transazione e ci fu accordo su questo che non competeva al Liquidatore la costituzione di Parte Civile, bensì al Commissario Giudiziale.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): al Commissario Giudiziale sempre per la liquidazione; quindi in sostanza vi fu una espressa richiesta da parte di S.G.R. ad inserire questa clausola...

ANTONIO CAIAFA: nella trattativa... guardi non so dirle adesso se addirittura c’è una clausola che venne inserita e discussa dal Professor Gabrielli che assisteva la liquidazione...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): come legale?

ANTONIO CAIAFA: come legale in quella fase e... però io ho le carte, questo lo so... e se poi comunque perché poi i testi vennero inviati, riguardati fino a che ci fu un testo che venne approvato dal Tribunale collegialmente approvato il testo integrale della transazione che io sarei andato a stipulare, perché io chiesi di essere autorizzato a stipulare la transazione nel testo che sottoponevo al Tribunale e che dovrebbe risultare per altro dall’allegato alla transazione, sicuramente.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): molto bene, ha chiarito efficacemente l’argomento.

Un’altra domanda rapidamente, già gliela aveva chiesta il Pubblico Ministero ma ritorno solo su un punto specifico, il Dottor Norelli ci ha detto appunto che tra gli addebiti che diciamo così... i motivi di insoddisfazione manifestati dal Commissario Giudiziale e poi dal... e recepiti dal Giudice Delegato e dal Tribunale vi era quello di avere lei in funzione di Liquidatore perché prima aveva assistito alla liquidazione come legale di fiducia lì ovviamente aveva un mandato... di aver... quindi quale Liquidatore eccessivamente diciamo così ingigantito il contenzioso del lavoro quindi in particolare sul problema dei processi di lavoro, quindi anziché cercare transazioni l’aver comunque in tutte le situazioni aver diciamo così determinato una situazione appunto di lite creando così un contenzioso enorme.

Ecco quello che le chiedo io è se e in effetti è vero che in una prima fase la liquidazione resistette praticamente a tutte le domande anche addirittura in fase esecutiva a fronte di Sentenza, questo però era stata diciamo così una sua iniziativa o erano direttive che le pervenivano... cioè quello di resistere ad oltranza diciamo così?

ANTONIO CAIAFA: allora, sul contenzioso del lavoro le posso essere poi estremamente preciso, noi ci siamo incontrati...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): certo.

ANTONIO CAIAFA: ...quando io non ero Liquidatore ancora, allora io venni nominato a luglio del... a giugno del 1996 quando Liquidatore era il Professor Cataudella come coordinatore del contenzioso atteso che c’era un contenzioso enorme in materia di lavoro e prima di allora avevo dato dei singoli pareri sul personale direttivo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì.

ANTONIO CAIAFA: mi accorsi, come prima cosa, che all’interno della Federconsorzi non esisteva un sistema informatico che potesse catalogare le controversie, per cui constatai addirittura che la stessa controversia era stata assegnata ad Avvocati diversi che sostenevano tesi opposte tra di loro, rilevai addirittura che lo stesso dipendente in alcuni casi aveva proposto la stessa domanda e all’interno della procedura... della Federconsorzi ciò non si sapeva.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): cioè con Difensori diversi?

ANTONIO CAIAFA: non... con Difensori...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): cause diverse.

ANTONIO CAIAFA: stesso lavoratore con Difensori diversi, ma probabilmente nella... cioè con periodi che si sovrapponevano in... sono casi che poi stati tra l’altro segnalati.

Allora indi... all’epoca fino a quel momento diciamo che la costituzione nei giudizi era intervenuta dalla Federazione che all’epoca nella persona dell’Avvocato Lettera... Francesco Lettera era sia Liquidatore che Legale Rappresentante della Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): questo fino a dicembre ’95?

ANTONIO CAIAFA: fino a dicembre del ’95 mi pare, allora si pose un primo problema poiché nella memoria di costituzione non si chiariva che la costituzione era stata fatta anche nella qualità di Liquidatore ma solo spendendo il nome di Legale Rappresentante della società se si dovesse costituire la liquidazione, se la liquidazione si doveva costituire con gli stessi Avvocati o con Avvocati diversi e ne nacque di conseguenza l’effetto di dover stabilire quale efficacia si dovevano riconoscere a quelle Sentenze che medio tempore erano intervenute e che prevedevano la condanna della sola Federazione senza la dizione liquidazione giudiziale, poi...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): problemi a noi noti.

ANTONIO CAIAFA: estremamente noti; io all’epoca ripeto ero Consulente e quindi io sollevai il possibile problema e venne il problema affrontato nel senso che nelle controversie dove non c’era la spendita della liquidazione, la liquidazione si dovesse costituire con un suo Avvocato, questo creò un altro problema che gli Avvocati nominati dal Commissario Governativo... i loro crediti non venivano riconosciuti, ma sulla base di provvedimenti perché adesso... la liquidazione era blindata, nel senso che qualunque iniziativa passava attraverso il Giudice Delegato e attraverso il parere del Commissario Giudiziale.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e poi andando alla sintesi anche per l’orario eccetera, la domanda mia era questa: se siccome diciamo...

ANTONIO CAIAFA: quindi non è stato cambiato.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): allora...

ANTONIO CAIAFA: sostanzialmente le prime transazioni sulla cassa integrazione, per essere chiari, il problema della rotazione, vennero fatte su un mio parere che venne portato al comitato dei creditori prima ancora che io diventassi Liquidatore.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì.

ANTONIO CAIAFA: l’altro filone delle cause era quello del preavviso.

L’orientamento della procedura fu nel senso che quelle cause non si dovessero assolutamente transigere.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ma della procedura, suo soltanto o anche...

ANTONIO CAIAFA: no, no... il Giudice Delegato, Commissario Giudiziale.

Il primo contrasto, il Dottor Musco, sulla gestione del personale, lo ha manifestato ad aprile, dopo aprile del 2000.

Io feci un parere relativamente a una Sentenza di un lavoratore ottenuta nei confronti della Federazione e, siccome a me sembrava logico che si dovesse seguire un filo di coerenza, ribadivo il principio che non si pote... fino ad allora non si era dato ingresso a titoli ottenuti nei confronti della Federazione e che quindi... d’altronde pochi giorni prima delle mie dimissioni il Giudice Delegato ha nominato Avvocati perché sostenessero simili tesi che fino a quel momento erano state condivise nell’ambito dei procedimenti esecutivi.

Quindi, non so, se lei ne ha avuti... sicuramente l’Avvocato Fabbri ne ha avuti, quindi...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): la domanda conclusiva è questa: quindi la volontà transattiva che la procedura ha manifestato...

ANTONIO CAIAFA: è nata dopo, è nata dopo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): dopo il suo esodo.

ANTONIO CAIAFA: è nata dopo, i filoni erano tre, cassa integrazione 75 per cento del periodo non risarcitorio, con un contributo per l’Avvocato di 500.000 (cinquecentomila) lire, c’era un provvedimento in tal senso.

Per quanto riguarda le cause aventi ad oggetto i passaggi di livelli e di qualifica, 50 per cento nell’ipotesi in cui l’esito del giudizio fosse dipeso dalla prova; necessità comunque della costituzione prima in giudizio, per eccepire la prescrizione laddove doveva essere eccepita.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): per la parte...

ANTONIO CAIAFA: cause relative al...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, scusi...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): no, no, soltanto questo, per capire i motivi effettivi...

ANTONIO CAIAFA: quindi c’è stato un cambiamento...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): volevo sapere solo...

ANTONIO CAIAFA: un cambiamento di rotta, si è deciso che si transigevano...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...se questo cambiamento di rotta è successivo al contrasto sulla cartolarizzazione.

ANTONIO CAIAFA: sì, è successivo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande delle Parti Civili?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): la relazione che io ho già citato nella precedente domanda al Dottor...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la? Scusi non ho capito.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): la relazione del Commissario Giudiziale, Dottor Musco, questa del 3 febbraio ‘99, sulla esecuzione e sull’adempimento del concordato, che segue, credo, il piano... non era un vero e proprio piano di riparto, ma l’elenco dei creditori che lei aveva elaborato nel gennaio di quell’anno.

ANTONIO CAIAFA: è già nato tra febbraio, marzo e aprile.

DIFESA IMPUTATO BIANCARELLI (AVV. FALCINELLI): esattamente.

ANTONIO CAIAFA: che data ha quella?

DIFESA IMPUTATO BIANCARELLI (AVV. FALCINELLI): questa, data, ha febbraio, 3 febbraio ’99.

ANTONIO CAIAFA: quindi è in pendenza, durante.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, direi che... comunque...

ANTONIO CAIAFA: perché i primi pagamenti li ho eseguiti a maggio del ’99.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): comunque la mia domanda ha un altro senso.

In questa relazione che è stata trasmessa a lei, proprio al Commissario... al Liquidatore Giudiziale, in data 6 febbraio, quindi è un documento di cui lei aveva conoscenza per ragione delle sue funzioni, si fanno due affermazioni a mio avviso molto rilevanti.

Lascio perdere la questione dell’inventario, che tanto quella poi era superata, ma si fanno due affermazioni fondamentali, a pagina 6.

Si dice prima che la liquidità realizzata con la cessione di massa dei beni avrebbe consentito di distribuire ai creditori della Fedit una percentuale più vicina al 30 che al 40 per cento, e subito dopo si dice che attraverso... dà un giudizio molto positivo sulla transazione di cui si è parlato anche prima, e subito dopo afferma che così, con queste iniziative tra cui la transazione viene riqualificata la funzione del Liquidatore dei beni che era stata, la funzione del Liquidatore, che era stata intenzionalmente ignorata dalla Sentenza di omologa.

Ora, siccome nella trasmissione a lei si dice che questa relazione avrebbe dovuto essere esaminata e discussa nella riunione che verrà convocata nel prossimo mese di aprile, immagino che lei l’abbia discussa con il Commissario Giudiziale e con i creditori, perché con... con i rappresentanti del comitato...

ANTONIO CAIAFA: del comitato dei creditori.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...del comitato dei creditori, certo; lei l’ha discussa e immagino che l’abbia anche condivisa.

ANTONIO CAIAFA: cioè, noi facevamo delle riunioni col comitato dei creditori trimestralmente, a un certo punto sono diventate trimestrali, venivano convocati ordini del giorno delle questioni e veniva discusso, verbalizzato tutto e i verbali venivano poi da me depositati in Cancelleria, perché veniva data conoscenza al Giudice Delegato.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ecco, allora io le chiedo, visto che lei l’ha conosciuta e l’ha condivisa: il fatto che in questa relazione si dia atto che dalla vendita in massa dei beni non era possibile ricavare il 40 per cento per i creditori chirografari, non ci sono del cenni precisi sulla integrale soddisfacibilità dei crediti privilegiati, si dice che la funzione del Liquidatore è stata ignorata dalla sentenza di omologa; ecco, lei come Liquidatore in carica in quel momento, da queste tre considerazioni combinate non ha tratto nessuna conseguenza, nessuna decisione, nessun orientamento in quanto lei era il mandatario e rappresentante dei creditori, per la sua funzione?

Questa è la domanda.

ANTONIO CAIAFA: no, francamente non mi sono posto un problema, io in quel momento ero molto affaccendato nella ricostruzione di tutti i crediti; l’elenco dei creditori infatti porta quella data.

Io ho esaminato tredicimila posizioni, con una ricostruzione di un passivo di 4.200 miliardi, ora i numeri mi potrebbero pure tradire.

Vennero fatte delle osservazioni a quell’elenco dei creditori, dati dei termini, lei ne fece delle altre... e altro, per Sentenze ottenute nei confronti, se non ricordo male, della Federazione che non venivano collocate nel...

Quindi... anzi, in quel momento sicuramente era riqualificata la figura del Liquidatore, non so cosa potesse significare rispetto al passato, perché francamente lo ignoro.

Si svolgeva un ruolo molto attivo in quel momento, di ricostruzione, al fine delle ripartizioni che erano ferme da moltissimo tempo.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): allora sarò ancora più esplicito, poi ho finito, perché è soltanto questa la domanda, una volta che si è accertato che in questo concordato non c’era, non c’era dalla vendita di massa dei beni, il minimo indispensabile per il realizzarsi del concordato nei confronti dei creditori chirografari, c’è un grosso punto interrogativo quantomeno per i creditori privilegiati, e si ammette che la Sentenza di omologa non ha nominato un Liquidatore, perché lo ha ignorato, lei non si è posto il problema che doveva interrompere la procedura oppure doveva dimettersi in quel momento?

ANTONIO CAIAFA: no, no, io non...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): non per le ragioni che...

ANTONIO CAIAFA: io dovevo dare...

DIFESA IMPUTATO BIANCARELLI (AVV. FALCINELLI): ...ma doveva dimettersi perché si era esaurito il suo ruolo di Liquidatore e questo non era più un concordato con cessione dei beni.

ANTONIO CAIAFA: io non mi posso porre un problema del genere, io...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): no, come rappresentante dei creditori, Avvocato Caiafa.

ANTONIO CAIAFA: no, io non sono rappresentante dei creditori.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): mandatario.

ANTONIO CAIAFA: ex legem, ma comunque non mi potevo porre...

C’era una Sentenza passata in giudicato alla quale io dovevo dare esecuzione, simili poteri sono del Commissario Giudiziale, non del Liquidatore.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): il Commissario Giudiziale glielo ha detto, perché le ha mandato una dichiarazione...

ANTONIO CAIAFA: non è che lo dice...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sull’attuazione del concordato.

ANTONIO CAIAFA: ...il Commissario Giudiziale li deve sollevare se ritiene di doverli sollevare; il concordato si risolve o si annulla per casi previsti dalla legge fallimentare, non è che il Liquidatore si può fermare dall’attività di liquidazione perché pensa.

Il Liquidatore deve dare solo esecuzione al concordato, io avevo delle disposizioni molto precise, quelle dovevo fare.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): era divenuta impossibile l’esecuzione del concordato, alla luce di...

ANTONIO CAIAFA: ma se era divenuta impossibile...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha risposto, andiamo avanti.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ho finito io.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande? Avvocato Rosi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): l’Avvocato Rosi per alcune Parti Civili.

Desideravo sapere, che a lei consti, da quanto tempo iniziava... lei ha avuto conoscenza del problema della cartolarizzazione?

ANTONIO CAIAFA: da quanto tempo?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì, da quanto tempo girava...

ANTONIO CAIAFA: dunque, l’idea della cartolarizzazione venne in mente al Dottor Norelli, risulta da atti ufficiali, per altro, che ritornando da un convegno con il Professor Gabrielli, ipotizzarono questa soluzione.

Se ne parlò con il Dottor Musco, il quale apparve interessato, mentre io rimasi abbastanza freddo, perché rientra nel mio carattere, che le soluzioni le individuo quando sono approfondite, cioè volevo capirne i riflessi che avrebbe avuto questo fenomeno sui creditori, quale sarebbe stata la possibilità di realizzazione, quali sarebbero state le conseguenze e quindi questa fu la posizione.

Quanto tempo prima, guardi, se non ricordo male se ne è iniziato a parlare... dunque, verso la fine del 1999.

Per altro fino all’epoca, e questa era una prassi che era stata instaurata ancor prima che io divenissi Liquidatore, un giorno alla settimana, per lo più il martedì o il mercoledì, gli organi della Procedura si incontravano per discutere le problematiche più rilevanti.

A me sembra di poter datare l’interruzione di queste riunioni appunto intorno alla fine del 1999, perché si iniziarono a creare dei... diciamo, delle separazioni nell’impostazione, per cui...

Poi il problema diventò... a seguito se non ricordo male di una relazione del Commissario Giudiziale, io ritenni indispensabile che la liquidazione acquisisse o un parere o comunque che l’intera vicenda venisse seguita da un esperto, che venne nominato nella persona del Professor Gabrielli, il quale avrebbe dovuto avere la funzione, lo scopo di studiare, valutare e riferire, nell’ambito di un parere che però poi non è stato mai depositato.

Sono stati depositati dei... come dire, delle lettere dove si informava sui rapporti intrattenuti con i diversi istituti di credito, i quali più o meno dichiaravano la loro disponibilità ma volevano conoscerne un pochino di più di questa soluzione.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi lei non ha avuto più possibilità poi di controdedurre o valutare queste...

ANTONIO CAIAFA: no, perché io ricordo... guardi, io l’ultima volta che ho parlato con il Professor Gabrielli prima della consegna quale Liquidatore cessato, è stato il 17 maggio del 2000, quando sono venuto a Perugia perché c’era pendente un procedimento di rendiconto nei confronti dell’Avvocato Lettera, instaurato dalla liquidazione, e il Professor Gabrielli in quella circostanza rappresentava la liquidazione come legale, e proprio in occasione di quel viaggio io dissi al Professor Gabrielli che il problema della cartolarizzazione lo avrei risolto nel momento in cui lui avesse tratto le sue conclusioni e mi avesse fatto ben capire qual era il problema, come si risolveva il problema del rating, il problema delle obbligazioni eccetera, così come d’altronde avevo fatto a suo tempo con l’Atto Quadro.

Cioè, fatta una mia valutazione, siccome mi assumevo io la responsabilità, perché poi l’atto negoziale lo firma il liquidatore, che certamente non è coperto dal provvedimento del Tribunale.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): un’ultima precisazione; il Dottor Norelli ha fatto riferimento al problema della cartolarizzazione al Professor Capaldo a un certo punto della sua deposizione, perché ha tratto da lui questa determinazione?

Lei non sa di... non le consta nulla a riguardo?

ANTONIO CAIAFA: no, assolutamente, questo non ne so assolutamente nulla.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande le Parti Civili?

Avvocato Paola.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Avvocato, io vorrei da lei alcune chiavi di lettura sulla transazione del luglio ’98.

Dunque, proprio il Professor Gabrielli, come lei sa, ha espresso un parere pro veritate insieme al Professor De Nova, concludendo per la nullità e invalidità dell’Atto Quadro.

Vi siete posti il problema della, diciamo, impossibilità di fare una transazione su un atto nullo o avente un oggetto illecito?

Perché c’erano anche delle indagini penali in corso, ci sono, anzi, c’è un processo in corso, c’erano allora, che individuavano l’Atto Quadro come modalità esecutiva del piano appropriativo in ipotesi, diciamo, accusatoria.

Questo punto è stato oggetto di dibattito tra di voi?

Cioè, è possibile fare una transazione su un atto nullo?

Ve lo siete domandato?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì, mi scusi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): affrontiamo il problema... se è possibile è un altro discorso.

È stato affrontato il problema dei rapporti con l’ipotesi di illecito che si profilava in sede di indagini penali?

ANTONIO CAIAFA: no, questo problema non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e coi temi della nullità che si profilava?

Nel senso, si andava a transigere a fronte di una deduzione, prospettazione di nullità dell’Atto Quadro.

ANTONIO CAIAFA: non venne specificamente affrontato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): i temi della controversia sono richiamati tutti nelle premesse della...

ANTONIO CAIAFA: certo, nelle premesse, ...(incomprensibile) tutto quanto un provvedimento molto analitico.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, le premesse, poi dice, fanno parte integrante, e poi si... sì.

Ma a parte questo, al di là del contenuto formale, sostanziale, quando si è andati a transigere si è prospettato il problema dei rapporti con un eventuale processo penale che aveva ad oggetto...

ANTONIO CAIAFA: non se ne è parlato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...l’Atto Quadro?

ANTONIO CAIAFA: non se ne è parlato, non è stato prospettato, non è stato proprio preso in esame.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma non c’era una rinuncia alle costituzioni di Parte...

ANTONIO CAIAFA: scusi, non c’era una...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non c’era una rinuncia implicita o esplicita anche...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma a prescindere dal problema...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a prescindere da quello....

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): a prescindere da quello, il problema...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo è un problema strutturale civilistico.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un problema tecnico.

ANTONIO CAIAFA: un problema tecnico, certamente, che la transizione non si poteva fare rispetto a una nullità.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): comunque non fu affrontato il problema.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non fu affrontato.

VOCE: (in sottofondo).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): è ovvio, no?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è fin troppo ovvio, ma dato che i temi di fatto sono due, uno la questione di fatto pacifica, perché è richiamata nelle premesse, che uno dei temi controversi era la eventuale nullità per indeterminatezza ed altro dell’Atto Quadro; dall’altro la pendenza delle indagini preliminari per un fatto... ecco, questi erano i due temi di fatto...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): due situazioni concomitanti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): due situazioni concomitanti.

A fronte di questo io infatti ho chiesto se era stato prospettato un eventuale problema di compatibilità con i temi che formavano oggetto del processo penale.

ANTONIO CAIAFA: no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha detto no, appunto; andiamo avanti.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Avvocato, un altro punto su cui... se per favore ci può fare capire proprio sul piano tecnico quello che è successo.

Il Tribunale di Roma vi autorizza al trasferimento dei beni ceduti con l’Atto Quadro e non ancora trasferiti.

Nella transazione, ai punti 17 e 22 c’è il trasferimento ad S.G.R. di cambiali per circa 1.000 miliardi oggetto del sequestro dell’aprile ’96.

Queste cambiali, ci dice poi il Tribunale del Riesame, non potevano formare oggetto di trasferimento.

Su questo punto, cioè, come mai, voglio dire, intanto su questo punto... cioè, sul punto del Tribunale del Riesame si è anche formato, diciamo, un giudicato di natura cautelare se vogliamo, se vogliamo usare questo termine, quindi lo diamo per assodato, su questo punto insomma... voglio dire... cioè, come avete fatto, in sostanza, ad attribuire ad S.G.R. queste cambiali che non erano state trasferite?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): “come avete fatto” no senz’altro.

L’oggetto delle questioni che affrontaste in materia di transazione, per quanto riguarda le cambiali di cui si parla che devono intendersi trasferite ad S.G.R. in sede di... si è posto il problema di qual era la causale di questa cambiale?

È stato accertato in positivo, è stato verificato se e perché e come poteva passare queste cambiali da Federconsorzi a S.G.R., in sede di transazione?

ANTONIO CAIAFA: dunque, allora, forse devo fare una parentesi, perché...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì, sì, faccia...

ANTONIO CAIAFA: tutta questa fase che si è svolta dopo l’avvio del procedimento arbitrale è stata seguita dal Professor Gabrielli con i legali della S.G.R. che... adesso francamente non mi ricordo, mi pare che ci fosse il Professor Alessi o il Professor Ilti.

Quindi, alla fine venne individuato il possibile diciamo oggetto della transazione in quel... in uno scritto che venne presentato dai Difensori di S.G.R.; questo scritto venne rimaneggiato più volte fino ad arrivare a quello che è stato approvato dal Tribunale.

Se e in che misura hanno costituito oggetto di discussione, io francamente non lo so perché non ero presente come parte; erano gli Avvocati che discutevano, gli Avvocati hanno ipotizzato che quella potesse essere la soluzione.

Quella soluzione, che è stata frutto di continue rivisitazioni, io l’ho sottoposta al Tribunale dicendo: “Io chiedo l’autorizzazione a stipulare questo atto”.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma è stata verificata la causale delle cambiali in ambito di procedura?

Per quello che era a sua conoscenza, per quello che lei sapeva.

ANTONIO CAIAFA: non glielo so dire.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non sa dire; andiamo avanti, Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi questo punto di fatto, Avvocato, fu inserito in sostanza, diciamo, dai legali di S.G.R., lei non lo sapeva?

ANTONIO CAIAFA: prego?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): cioè, questo punto di fatto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, fu allegato dai legali delle Parti, Avvocato, come fa a dire..

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO):  sì, ho capito, ma appunto... non c’è stata... cioè, su queste cambiali, voglio dire, vennero... il punto relativo... il presupposto di fatto della transazione relativo a queste cambiali, come dire... come si arrivò insomma all’inserimento di questo passaggio?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, ha appena risposto, non lo sa perché è stato oggetto di discussione dei legali, andiamo avanti.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non lo sa, va bene.

Un ultima cosa; l’Avvocato Lettera stamattina ci ha rappresentato uno stato di disagio derivante da una conflittualità...

ANTONIO CAIAFA: stato di disagio...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): derivante da una conflittualità diciamo, con gli organi della Procedura, quindi anche con lei.

Cioè quali erano i fatti? Per sentire il suo punto di vista, insomma, ecco.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei conferma che vi è stata una situazione di conflittualità con l’Avvocato Lettera?

ANTONIO CAIAFA: beh, diciamo, c’erano delle difficoltà di dialogo dovute al fatto che la Procedura aveva avuto un certo andamento, poi essendo modificato questo andamento come indicazioni, uno dei motivi grossi di contrasto con l’Avvocato Lettera era il problema del pagamento degli Avvocati.

Perché nel momento in cui si negava il diritto a pagare gli Avvocati nominati da lui per l’assistenza della Federazione si creava un problema alla Federazione, la quale si trovava esposta a doverli pagare essa stessa, trattandosi di debiti contratti dopo la procedura di concordato e che non potevano essere soddisfatti con i beni ceduti.

Qui, su questo c’era... c’è stato, per altro prima che io diventassi Liquidatore, in realtà i contrasti sono iniziati col Professor Cataudella, perché queste tematiche sono venute fuori immediatamente quando si è scissa la posizione, si è ricondotta la Federazione al Commissario Governativo e si è creata la figura del Liquidatore e allora sono iniziati... d’altronde venne creata, c’è un provvedimento, proprio per lasciare libero il debitore ammesso alla procedura di svolgere quelle iniziative che riteneva di dover svolgere.

Quindi, questa conflittualità per quanto mi concerne con l’Avvocato Lettera era limitata a questi aspetti tecnici; di altro genere non vedo...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ultimo quesito, Avvocato, sempre perché noi possiamo capire sul piano tecnico quello che è successo.

Per quanto riguarda i cosiddetti errori materiali nei trasferimenti ad S.G.R. e dei crediti Federconsorzi verso i Consorzi Agrari Provinciali, cioè, c’erano quelle lettere in sostanza che venivano...

ANTONIO CAIAFA: sì, sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...ecco, su questo punto specifico cosa ci può dire?

ANTONIO CAIAFA: perché, dunque... il problema degli errori materiali è perché la cessione... se non ricordo male la cessione doveva essere a valore di libro, poi viceversa era... ne era derivata una indicazione di importo diverso, per cui si dovette fare questa puntualizzazione, perché se no non... diciamo, non c’erano allineamenti tra i numeri.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): vi era contrasto sul punto da parte dell’Avvocato Lettera?

ANTONIO CAIAFA: a me non lo ha manifestato il contrasto, l’Avvocato Lettera, l’Avvocato Lettera, se parliamo dell’Atto Quadro... se parliamo della... lui è venuto dopo, se parliamo della transa...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non è che ha partecipato... ...(incomprensibile, voci sovrapposte).

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, no, chiaro, no, no.

ANTONIO CAIAFA: no, all’Avvocato Lettera venne dato il testo della transazione perché... se la voleva o meno accettare.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): un’ultima cosa, Avvocato; in una lettera di fine luglio del ’98... cioè, in sostanza, voglio dire, il comitato creditori venne convocato quindi d’urgenza per ratificare questa transazione?

Cioè, questa improvvisa accelerazione, diciamo, era dovuta a dei motivi particolari?

ANTONIO CAIAFA: no, perché... cioè, motivi particolari... diciamo che l’idea era quella di fare una transazione in tempi rapidi perché significava la definizione di un contenzioso non indifferente, e poi per altro gli effetti di una pronuncia di nullità dell’Atto Quadro avrebbe comportato tutta una serie di problematiche, quindi venne convocato il comitato dei creditori in tempo utile perché si potesse avere il parere dello stesso relativamente alla vicenda.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): bene, la ringrazio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande? Le difese hanno domande?

Professore, si accomodi pure, grazie.

Il testimone viene licenziato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sulla richiesta di produzione del provvedimento giudiziale sulle dimissioni del Professor Caiafa vi è consenso all’acquisizione?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese hanno qualche motivo di opposizione?

Col consenso delle Parti, si acquisisce, su richiesta dell’Avvocato Rosi, il provvedimento del Tribunale di Roma relativo alle dimissioni dell’Avvocato Caiafa dalla qualità di Liquidatore.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’era ancora sospesa la questione delle tabelle.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, c’è la questione delle tabelle, era una riserva che... il Pubblico Ministero si era riservato, le tabelle sarebbero quelle relative alla deposizione Mancinelli.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, io ne ho...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che devono essere acquisite... PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, solo le tabelle.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...solo le tabelle, era un problema... il Pubblico Ministero si era riservato di produrle perché non ce le aveva materialmente; le Parti sul punto?

È un accessorio della deposizione Mancinelli sulle tabelle che per altro le Parti conoscevano, che materialmente il Tribunale non ha potuto...

DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): senza riserve.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Tribunale acquisisce la produzione del Pubblico Ministero relativa alle tabelle accessorie alla deposizione del teste Mancinelli.

Ciò posto si esaurisce qui l’audizione dei testi del Pubblico Ministero, adesso bisogna passare all’esame dei testi della Parte Civile, a tale effetto ricordo che i testi sono formalmente venti, testi nuovi, il Tribunale inserisce nel programma un’ulteriore udienza del 5 novembre alle ore 11.00, in aggiunta all’udienza già fissata per il 7, aggiunge l’udienza del 5 novembre per l’audizione dei testi che le Parte Civile indicheranno al Tribunale entro il 20 ottobre prossimo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): un’ultima considerazione che faccio adesso, visto che l’argomento è stato affrontato, in sostanza noi pensavamo per quanto riguarda questi profili di danno di chiedere al Tribunale che consentisse l’audizione eventualmente anche di un Consulente Tecnico che possa dare con maggiore cognizione e, direi, significato anche alle voci di danno.

Quindi, voglio dire, in qualche modo concentrando...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, certamente allo stato non c’è indicazione in lista e quindi è una richiesta non ammissibile, allo stato, ciò non toglie che su richiesta di Parte, le Parti ai sensi del 233 in relazione al 121 hanno sempre la facoltà di depositare memorie anche di Consulenti Tecnici, il che poi potrebbe indurre il Tribunale alle sue valutazioni di conserva.

Per quanto riguarda il tempo invece delle prove orali rimaniamo d’accordo che le Parti Civili si riservano di indicare entro la data del 20 ottobre, mediante atto comunicato in Cancelleria, quali testi intendono escutere la data del 5 o quella del 7, fermo restando che in caso di capienza dei testi per la data del 5 o comunque di minima incidenza sull’udienza del 7 si comincerà anche a sentire quelle Parti Civili che le stesse Parti Civili chiedono specificamente che vengono sentite.

Il Tribunale invita le Parti a comparire all’udienza del 5 novembre prossimo venturo, ore 11.00, per l’audizione dei testi come precisati dalle Parti Civili.

L’udienza è tolta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


INDICE ANALITICO

A

A.B.E. · 200

A.B.I. · 200

Agrifactoring · 152; 177; 193

Agrisviluppo · 82

Aima · 152; 153; 167

Alessi · 226

Ancona · 89

Arezzo · 86

Asti · 12

B

B.N.A. · 100

Bambara · 3; 9; 39; 40; 41; 42; 54; 57; 60; 61; 62; 65; 66; 72; 85; 97; 135; 136; 148

Banca del Cimino · 147

Banca Nazionale dell’Agricoltura · 96

Benincasa · 10

Benvenuto · 201

Brancadoro · 3

C

C.A.P. · 10; 13; 19; 20; 35; 36; 37; 38; 40; 42; 49; 55; 56; 85; 127; 176; 177; 178

C.A.P. di Cosenza · 49

C.A.P. di Pavia · 127

Caiafa · 35; 45; 46; 47; 48; 50; 51; 52; 53; 54; 55; 62; 64; 68; 79; 80; 109; 111; 112; 114; 118; 151; 154; 161; 166; 170; 171; 172; 182; 191; 204; 218; 231

Caiafa Antonio · 192

Camera · 203

Canestrini · 109

Capaldo · 2; 33; 39; 42; 89; 134; 135; 160; 221

Capaldo Pellegrino · 2

Carbonetti · 2; 94; 96; 99; 123; 124; 134

Carlevaro · 92

Catania · 12; 103; 132; 133; 138; 146; 147

Cataudella · 64; 65; 74; 81; 195; 209; 229

Ciatti · 6; 7; 10; 19; 42; 54; 57; 65; 97; 119; 125; 139; 148

Commissario Giudiziale · 51; 67; 75; 94; 160; 162; 166; 167; 168; 177; 184; 203; 204; 207; 208; 211; 212; 214; 215; 218; 220

Commissario Governativo · 2; 4; 17; 26; 28; 45; 47; 51; 54; 56; 61; 66; 68; 75; 76; 93; 96; 97; 98; 99; 105; 131; 170; 171; 179; 211; 229

Commissione Parlamentare · 36; 52; 156

Consorzio · 25; 40; 47; 85; 86; 87; 88; 102; 103; 137; 138; 139; 140

Consorzio Agrario di Catania · 138; 139

Consorzio Agrario di Ferrara · 137

Consorzio Agrario di Milano · 137

Consulente Giuridico · 134

Corte d’Appello di Roma · 136; 137

Credito Agrario · 10; 25; 123

D

D’Isidoro Vincenzo · 51

De Nova · 222

De Vitis · 165

Di Brina · 3

Discepolo · 92

Disidoro · 47

E

Enichem · 180; 181

F

Fabbri · 2; 65; 161; 212

Fabriano · 89

Federazione · 210; 211; 212; 217; 228; 229

Federconsorzi · 3; 5; 6; 7; 11; 13; 16; 18; 23; 25; 26; 27; 28; 31; 32; 33; 34; 36; 39; 40; 41; 43; 46; 47; 48; 50; 51; 52; 53; 54; 56; 57; 58; 60; 66; 67; 68; 71; 77; 78; 81; 82; 85; 86; 95; 99; 105; 106; 114; 122; 123; 127; 129; 130; 140; 148; 165; 171; 176; 177; 179; 192; 209; 210; 226; 229

Fedit · 10; 11; 12; 13; 22; 24; 36; 37; 38; 39; 40; 43; 57; 58; 67; 74; 83; 84; 86; 87; 88; 97; 105; 121; 123; 130; 131; 142; 161; 215

Fiordaliso · 82

Fontana · 36; 134

Franco · 200

Frosina · 98

G

Gabrielli · 151; 161; 173; 177; 182; 208; 219; 220; 221; 222; 226

Giudice Delegato · 52; 61; 64; 153; 161; 166; 167; 168; 173; 175; 203; 208; 211; 212; 216

Greco · 2; 44; 45; 144; 166; 185

Greco Ivo · 2

I

Ilti · 226

Italia · 27; 28; 82; 106; 186

L

Lecce · 147

Leima · 96

Lettera · 2; 14; 21; 39; 47; 50; 65; 84; 89; 92; 94; 106; 107; 114; 118; 121; 122; 124; 125; 128; 131; 142; 143; 144; 145; 146; 149; 156; 168; 169; 170; 171; 178; 210; 221; 228; 229; 230

Lettera Francesco · 2; 51; 210

Libera Università Mediterranea · 192

M

M.A.F. · 26; 37; 143; 155; 158; 187

Mancinelli · 92; 232

Mancino · 201

Mariconda · 44; 45; 72

Mastroianni · 10; 98

Mazzotta · 48

Milano · 89; 103; 180; 181

Ministero del Tesoro · 26; 200

Ministero dell’Agricoltura · 26; 27; 105; 142; 156

Ministero delle Foreste · 137

Ministro · 3; 36; 78

Ministro del Lavoro · 78

Ministro dell’Agricoltura · 4

Montani · 91

Musco · 51; 67; 74; 75; 162; 163; 183; 184; 204; 212; 214; 219

N

Norelli · 52; 64; 149; 154; 161; 165; 174; 180; 186; 193; 194; 203; 204; 206; 208; 219; 221

Norelli Emilio · 149

O

Olivetti · 77

Olivieri · 173

P

Paduano · 47; 48; 49

Paoli · 92; 148

Parlamento · 30; 31

Pavia · 127; 132

Pazzaglia · 61; 75

Pellegrino · 2

Perugia · 53; 85; 86; 87; 88; 89; 173; 221

Piazza Indipendenza · 80

Picardi · 68; 73; 76; 87; 94; 96; 99; 140

Piovano · 28; 44; 45

Polizia Giudiziaria · 7; 113; 114; 116

Presidenza del Consiglio · 79

Procura della Repubblica · 53; 119

R

Regione Puglia · 20; 21; 22; 23; 24; 25; 100

Roma · 29; 44; 136; 149; 156; 192; 196; 225; 231

Rosa · 200

Rossetti · 9; 10; 58; 59; 60; 61; 62; 98; 141

Rovigo · 146

S

S.G.R. · 6; 9; 10; 11; 14; 18; 32; 33; 47; 48; 49; 55; 56; 57; 58; 59; 60; 61; 62; 71; 77; 83; 84; 86; 87; 88; 89; 90; 91; 92; 93; 94; 95; 96; 97; 98; 99; 100; 101; 102; 103; 104; 105; 106; 107; 108; 109; 110; 111; 112; 113; 114; 115; 116; 117; 118; 119; 120; 122; 124; 125; 126; 127; 128; 129; 130; 131; 132; 133; 134; 135; 136; 140; 141; 142; 143; 144; 155; 158; 172; 173; 174; 175; 176; 178; 179; 181; 191; 199; 200; 204; 206; 207; 225; 226; 227; 229

Salis · 52

Sezione Fallimentare · 149; 165; 196

Sibillo · 39; 40; 41; 42; 54; 65; 98

Simoncini · 10

Siracusa · 147

T

Taverna · 10

Tibi · 98

Tribunale del Riesame · 173; 225

Tribunale di Como · 196

Tribunale di Firenze · 132

Tribunale di Lecce · 132

Tribunale di Ragusa · 132; 146

Tribunale di Rovigo · 132

Tribunale Fallimentare · 9; 45; 51; 59; 98; 154; 172; 196

U

Ulissi · 200

V

Vassalli · 2

Via Curtatone · 109; 110

Via Livorno · 89; 91

Via Pigorini · 91

Via Salaria · 109


 

 

 

LA PRESENTE TRASCRIZIONE E’ STATA EFFETTUATA DALLA SOC. COOP. O.F.T. A R.L. PER CONTO DELLA R.T.I. O.F.T. – ALEF - SI COMPONE DI N. 239 PAGINE.

 

                          per O.F.T.

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