TRIBUNALE DI PERUGIA
AULA 1
PROCEDIMENTO N. 10/01 R.G. DIB. e 474/96
R.G.N.R.
A CARICO DI: GRECO IVO + 3
UDIENZA DEL GIORNO 28 SETTEMBRE 2001
RINVIO AL 5 NOVEMBRE 2001
CANCELLIERE B3: SIG.RA STEFANIA BERTINI
PARTI PROCESSUALI
COLLEGIO: PRESIDENTE DOTT.
MASSIMO RICCIARELLI
GIUDICE DOTT. MARCO VEROLA
GIUDICE DOTT. SSA FRANCESCA ALTRUI
PUBBLICO MINISTERO: DOTT.
DARIO RAZZI
IMPUTATO E DIFENSORE:
GRECO IVO - AVV. DEL RE MADDALENA
CARBONETTI FRANCESCO - AVV. ZAGANELLI S. E AVV. VASSALLI
CAPALDO PELLEGRINO -
AVV. VASSALLI E AVV. DEL RE MICHELE
D’ERCOLE STEFANO -
AVV. GRADILONE
ESAME DEI TESTI
LETTERA FRANCESCO da
pag. 2 a pag. 149
NORELLI EMILIO da pag. 149 a pag. 192
CAIAFA ANTONIO da pag. 192 a pag. 231
INDICE ANALITICO DA PAG. 235
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Del Re per l’imputato Capaldo Pellegrino, in sostituzione dell’Avvocato Lemme c’è l’Avvocato Maddalena Del Re per Greco Ivo; per Capaldo Pellegrino è presente anche l’Avvocato Vassalli, il quale difende anche l’imputato Carbonetti; per quanto riguarda la posizione dell’imputato D’Ercole, l’Avvocato Grossi in sostituzione degli Avvocati De Luca e Sammarco.
Per quanto riguarda le Parti Civili, l’Avvocato Petrucci, l’Avvocato Fabbri, l’Avvocato Rosi, l’Avvocato Paola, l’Avvocato De Priamo, l’Avvocato Fiorucci, l’Avvocato dello Stato, l’Avvocato Michetelli insieme all’Avvocato Petrucci, c’è anche l’Avvocato Polimanti; e da ultimo l’Avvocato Zaganelli che difende, insieme all’Avvocato Vassalli, l’imputato Carbonetti.
Viene introdotto il testimone Francesco Lettera.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le richiamo la dichiarazione di impegno già resa alla scorsa udienza; le Parti Civili possono procedere al loro esame.
Avvocato De Priamo, prego.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Avvocato De Priamo per alcune Parti Civili; Avvocato Lettera, io parto, la prima domanda, dall’inizio del suo mandato.
Lei in che data fu nominato, me lo può ricordare?
Commissario Governativo, ovviamente.
FRANCESCO LETTERA: il Decreto ministeriale era del 14 novembre del 1994, 14 novembre.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): che reazioni vi furono, intendo dire reazioni istituzionali, o comunque reazioni concrete alla sua nomina?
Nel senso, vi furono impugnative di questa nomina...?
FRANCESCO LETTERA: sì; ecco, il passaggio delle consegne avvenne il 26 di novembre, io non mi affrettai a chiedere il passaggio delle consegne per consentire al predecessore di poter provvedere al disbrigo di quanto necessario per la... ecco, per la chiusura dei conti e di quant’altro.
L’Avvocato D’Ercole, insieme a Di Brina e Brancadoro impugnarono davanti al T.A.R. il provvedimento, io non conoscevo nessuno dei tre, ottennero una sospensiva, ovviamente io non mi sono mai costituito nel giudizio amministrativo, perché ero e resto terzo in questa vicenda.
Contestualmente l’Avvocato D’Ercole con Di Brina e Brancadoro chiesero al Giudice Civile il sequestro degli archivi, perché, a loro dire, io mi sarei impossessato degli archivi della Federconsorzi, che poi non erano assolutamente nella mia disponibilità.
Il 15 di dicembre in esecuzione della istanza di sospensiva si procedette, con regolare verbale alla presenza del Dottor Bambara, alla riconsegna all’Avvocato D’Ercole del mandato e l’Avvocato D’Ercole riconsegnò a sua volta a me il mandato in quanto era sopravvenuto un ulteriore Decreto del Ministro dell’Agricoltura, che aveva riconfermato la mia nomina a Commissario Governativo.
Questi sono stati i primi due atti di... praticamente conflittuali.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi prima ancora che lei prendesse le funzioni?
FRANCESCO LETTERA: prima ancora che io prendessi le funzioni già c’era stata questa impugnativa e tra l’altro tenga presente che il mandato a D’Ercole scadeva il 31 dicembre, quindi era una questione di giorni, era più un fatto tecnico che un motivo, ecco, insomma, sostanziale; comunque c’è stata questa impugnativa particolarmente, ecco, pesante, perché non è stata tecnica, ma si è diffusa in apprezzamenti personali, poi gli atti successivi li abbiamo visti, che erano completamente fuor di luogo.
Ecco, tant’è che io continuo a restare estraneo al processo, certamente, perché non intendo costituirmi.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): poi successivamente, se non erro, il Consiglio di Stato sospese l’efficacia della decisione del T.A.R..
FRANCESCO LETTERA: ah, sì, il Consiglio di Stato... l’atto della sentenza del Tribunale Amministrativo fu impugnato dall’Avvocatura dello Stato e quindi dal Ministero e il Consiglio di Stato ha sospeso questa decisione del T.A.R., e resta sospesa.
È chiaro, oggi c’è una carenza sopravvenuta di interesse quanto alla nomina, tra l’altro, che c’è stata... la Federconsorzi, e comunque l’interesse sarebbe stato per il periodo intercorrente tra il 15 dicembre e il 31 dicembre, quindi c’è una carenza sopravvenuta di interesse; quello che mi dispiace è questo tono continuamente personalizzato e pesante che è completamente fuor di luogo, però, insomma, ecco...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi poi lei di fatto prese le funzioni effettive, come ci ha detto, al 15 dicembre, giusto?
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): senta, vorrei ritornare un attimo, anche alla luce di ulteriori acquisizioni che abbiamo avuto, alla questione delle cambiali, ma mi riferisco specificamente ed esclusivamente in questo momento alle cambiali di cui al sequestro in data... il sequestro, mi pare, fu eseguito ad aprile del ’96, quindi delle cambiali dei Consorzi Agrari, quindi escludendo le cambiali dei produttori agricoli.
Ecco, io volevo chiederle conferma di un punto; delle... dunque, lei aveva preso, appunto, le funzioni nel dicembre ’94, questo sequestro avviene nell’aprile ’96.
Fino a quel momento, su questo le chiedo di confermare o meno, lei non aveva avuto alcuna conoscenza circa l’esistenza di questi titoli, è così?
FRANCESCO LETTERA: assolutamente, guardi, avevo già precisato nella precedente seduta che...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, gliel’ho chiesto solo come premessa, perché l’aveva già detto in effetti.
FRANCESCO LETTERA: no, ma le dico subito che agli inizi del gennaio del ’95 fu promossa una riunione alla quale parteciparono sia rappresentanti della Federconsorzi, sia rappresentanti della S.G.R., per definire le cessioni.
Si parlava di cambiali, ma assolutamente non si faceva riferimento a questo tipo di cambiali, queste erano assolutamente non indicate, anche se il verbale conserva una qualche genericità, però è inequivoco sul punto; di queste cambiali non se ne è parlato nella maniera più assoluta, né è stato portato a conoscenza durante il periodo, tutto sommato breve, in cui ho svolto le funzioni di Liquidatore, è stata portata a mia conoscenza l’esistenza di questo complesso notevole di cambiali, ecco.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): perché ieri... glielo chiedo in relazione a questo, siccome ieri abbiamo sentito il Ragionier Ciatti...
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...che era, se non sbaglio, il responsabile del portafoglio titoli in quel momento...
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...per attribuzione fattagli dal suo predecessore, cioè dall’Avvocato D’Ercole.
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): nel momento in cui lei venne, quindi, immagino con grande sorpresa, a conoscenza dell’esistenza di 800 miliardi circa di titoli...
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...di cui non le era mai stata fatta parola, pur essendo Legale Rappresentante già da un anno e mezzo della Federconsorzi, lei ebbe modo di contestarlo a Ciatti, cioè di chiedergli ragione, spiegazione del perché si fosse verificato questo fatto?
FRANCESCO LETTERA: sì, sì, esatto, io chiedi la ragione a Ciatti, ma il solo fatto che Ciatti aprì la cassaforte alla presenza della Polizia Giudiziaria ed esibì queste cambiali, che, ripeto, erano in scatoloni, quindi non avevano la gestione che bisognava dare a dei titoli di credito, c’erano le cambiali degli agricoltori, sulle quali non c’è dubbio che è denaro contante, e sono state riscosse, c’erano queste altre cambiali e il Ragionier Ciatti disse: “Stavano lì dentro”.
Su questo non è mai stato chiaro, non ha mai detto nulla di concreto sul perché ci fossero queste cambiali, come se... quando aprì la cassaforte, se lei vuole una mia sensazione, ma non è pertinente, è come se si fosse liberato di un peso.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, ma tentò di dare una... con lei, che comunque era, diciamo, la persona a cui doveva rispondere, tentò di dare giustificazione del perché per un anno e mezzo questo fatto, che non era di poco conto, le fosse stato tenuto...
FRANCESCO LETTERA: no, no, assolutamente, lui non ha dato conto, non ha dato nessuna spiegazione ragionevole, nessuna spiegazione che possa essere concretamente accettabile.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ragionevole o meno, non ha tentato proprio di darla, diciamo?
FRANCESCO LETTERA: mi ha detto che stavano lì, punto e basta, questa è la...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e nessuno aveva sentito il bisogno di rappresentarglielo?
FRANCESCO LETTERA: mai, mai, ecco, né come Liquidatore e tantomeno come Commissario.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): Presidente, l’Avvocato di Parte Civile sta un pochino suggerendo le risposte al...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque abbiamo compreso il concetto.
FRANCESCO LETTERA: no, no, insomma...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): sì, sì, va bene, infatti non mi ero fermata...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): a parte che sono in controesame... ecco, senta, volevo chiederle questo: per quello che riguarda le cambiali...
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...parlo di quelle nei confronti dei Consorzi Agrari, sostanzialmente si è detto, sempre ieri, ed è stato esibito anche qualche documento in relazione a questo, che si trattava... questa è una prospettazione da parte della S.G.R., in particolare del Dottor Rossetti, che si trattava di titoli semplicemente a garanzia e quindi semplicemente ripetitivi di debiti che già risultavano aliunde e quindi quelle cambiali non avevano ragione né possibilità di essere esecutate o comunque utilizzate; a lei risulta questo?
FRANCESCO LETTERA: no, non risulta, qui bisogna essere chiari sul punto, perché...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, è proprio per chiarire questo punto che mi sembra importante.
FRANCESCO LETTERA: il 10 aprile del ’95, nella qualità di Commissario e quindi Liquidatore, predisposi una istanza al Tribunale Fallimentare per stabilire le modalità di cessione dei diversi tipi di crediti.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, questo...
FRANCESCO LETTERA: a questa istanza era allegata una nota dell’Avvocato Bambara sulle formalità tributarie degli atti di cessione dei crediti, nota del 7 marzo ’95, ed era allegata anche una... era allegato un promemoria dello studio legale tributario sulle forme di cessione dei diversi crediti, promemoria che poi è stato attuato, e nello stesso tempo un verbale della riunione del 19 gennaio 1994 che si tenne su mia richiesta, verbale del 31 gennaio, quindi era già iniziato lo sciopero il 31 gennaio, al quale parteciparono... “Relazione sugli argomenti trattati nel corso della riunione del 19 gennaio ’94 presso la sede della S.G.R., alla quale hanno partecipato gli Avvocati Cusso Cornace, Pizzonia, Taverna, Grande e Benincasa – poi - il Dottor Rossetti, Dottor Bambara, signor Tilli, signor Franzeo, Mastroianni, Ciatti, Simoncini, e Cioffi.
Credito Agrario, cambiali in portafoglio per effetti a scadere: il credito sarà trasferito da Fedit a S.G.R. mediante apposita girata sul titolo.
Cambiali presso le banche all’incasso: il credito sarà ceduto da Fedit a S.G.R. mediante scambio di lettera commerciale. Cambiali di produttori agricoli: Fedit provvederà ad effettuare lo storno dell’addebito ai C.A.P. e a riclassificare i crediti.
Cambiali presso i Consorzi che dovevano essere incassate per conto Fedit: Fedit provvederà ad addebitare ai C.A.P. su conto gestione”.
Quindi a questa data noi non abbiamo... poi vi sono tutte altre categorie di crediti, noi non abbiamo assolutamente nessuna indicazione delle cambiali in garanzia.
Quando si procedette alla cessione alla S.G.R. su richiesta della S.G.R., si procedette alla cessione di soli crediti commerciali nella forma della lettera commerciale, ma non delle cambiali; queste cambiali, in particolare quelle in garanzia, c’è una nota predisposta dal Direttore Generale della Fedit e trasmessa alla S.G.R. dalla quale risultava che queste cambiali dovevano essere trasferite, cambiali che... ecco, quindi non è che queste cambiali non erano state trasferite, dovevano essere trasferite.
Preciso ancora che la cambiale in garanzia è tale se è indicato...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni Avvocato, mi perdoni; si dia atto che è arrivata l’Avvocato Gradilone in sostituzione degli Avvocati De Luca e Sammarco, come da delega; grazie Avvocato Grossi, può andare.
Prego.
FRANCESCO LETTERA: per quanto riguarda... ecco, quindi su questo punto non si può dire che siano lettere... che siano risultati o equivalenti di crediti commerciali, perché noi abbiamo esaminato questa questione, e che cosa si può vedere?
Che confrontando il debito dei Consorzi Agrari verso la Federconsorzi, il numero delle... anzi, l’importo delle cambiali sequestrate in secondo sequestro, e i crediti ceduti a S.G.R., abbiamo le seguenti anomalie: ad Alessandria per esempio le cambiali sequestrate sono 5 miliardi e nove, il credito ceduto a S.G.R. è un miliardo; ad Asti le cambiali sequestrate erano trentotto...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): il credito... mi perdoni, il credito, quello che risulta dal conto corrente...
FRANCESCO LETTERA: commerciale.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...quello commerciale...
FRANCESCO LETTERA: esatto, ad Asti 38 miliardi di cambiali ne secondo sequestro, 13 miliardi invece è il credito commerciale; a Catania e a Messina, 77 miliardi di cambiali contro 38 ceduto di credito commerciale; Chieti e Pescara, 67 miliardi di cambiali contro 37 di credito commerciale; quindi...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): il credito cambiario eccede di molto, non coincide con il credito commerciale, ma lo supera di molto.
FRANCESCO LETTERA: in questi casi...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): in questi casi, certo.
FRANCESCO LETTERA: possiamo andare ancora a Livorno, 49 miliardi contro venticinque; Lucca, ventisei contro ventiquattro; Imperia... possiamo poi... Pisa, trentuno contro venti; Reggio Emilia, ottantaquattro contro quarantaquattro; Salerno... Sassari, cinquanta contro sette; Varese cinquantanove contro trentotto.
Se poi si fa il conto fra i debiti verso Fedit, come indicati nei bilanci dei Consorzi Agrari al ’91 e viceversa i crediti verso i C.A.P., quali risultavano dai bilanci della Federconsorzi, noi troviamo uno sbilancio che è quasi di 300 miliardi, 285 miliardi.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): in più?
Cioè nel senso che sono maggiori i crediti che risultano dai bilanci C.A.P...
FRANCESCO LETTERA: nei grandi numeri la differenza si riduce a 66 miliardi, ma se noi consideriamo il credito vantato... il credito Fedit e il debito C.A.P., noi abbiamo nella partita dare a vantaggio di Federconsorzi 285 miliardi di differenza, e questa è la tabella che, ecco, insomma, io depositerò, se necessario.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì; quindi non vi è rispondenza tra i bilanci dei C.A.P. e il bilancio della Fedit...
FRANCESCO LETTERA: non c’era, no, c’era una... c’è stata mancanza di trasparenza, mancanza di chiarezza, mancanza di collaborazione, e credo che l’abbiamo detto.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, questo era...
FRANCESCO LETTERA: hanno risentito...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): mi riferivo a fatti, esatto, proprio più specifici...
FRANCESCO LETTERA: prego.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi è superfluo aggiungere che...
FRANCESCO LETTERA: le ho anche precisato che per quanto riguarda i crediti... i finanziamenti dodecennali, i cosiddetti dodecennali, nel bilancio del ’96, quando io non ero più Liquidatore e il bilancio fu predisposto dalla struttura, in una nota si dice che una parte di questi crediti fosse stata ceduta; non mi risulta perché questi crediti dovevano essere ceduti soltanto con girata, quindi non c’è stata nessuna girata e la nota del ’95, dell’agosto ’95, firmata dal Direttore Generale dichiarava, così si comunicava a S.G.R., che queste cambiali non erano state cedute e che dovevano essere cedute, quindi questo...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): signor Presidente, volevo solamente avere contezza se questi atti a cui sta facendo riferimento l’Avvocato Lettera sono già agli atti, o se la Difesa...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questa tabella penso che non esiste, non me la...
FRANCESCO LETTERA: posso...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): le tabelle possono comunque essere...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): eventualmente...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): visto che il teste sta facendo riferimento a queste tabelle, se possono essere...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è una tabella che, penso, ha elaborato lei stesso, vero Avvocato?
FRANCESCO LETTERA: certamente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sulla base dei dati in suo possesso.
FRANCESCO LETTERA: certamente, perché si è posto il problema della tutela di questi crediti, ed è stato un vero rompicapo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): eventualmente l’acquisiamo, intanto la tenga a disposizione.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): sì, grazie.
FRANCESCO LETTERA: benissimo, questa è la...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, poi magari la vedremo tutti...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): adesso vediamo alla fine dell’escussione se c’è del materiale da acquisire; prego Avvocato.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): benissimo; senta, di questi... sempre parlando degli 800 miliardi di cambiali, per qualcuno di questi titoli risultava, risultò che fosse stato tentato l’incasso, o comunque fossero stati, diciamo, in qualche modo azionati al momento in cui venne effettuato il sequestro, o erano lì in pura giacenza?
FRANCESCO LETTERA: per alcuni c’era stato l’incasso, per altri assolutamente no.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi c’era una...
FRANCESCO LETTERA: alcuni sì, ma...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...situazione composita, diciamo.
FRANCESCO LETTERA: ...ma ho già chiarito, ho già chiarito che per 88 miliardi di cambiali sicuramente scadenti dopo il commissariamento della Federconsorzi e fino alla data del commissariamento dei Consorzi Agrari, questi 88 miliardi non furono mai posti all’incasso, quelle cambiali dovevano invece essere poste all’incasso perché il creditore era liquido ed esigibile, quindi... il credito, e quindi il creditore, era solvibile.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ho capito; le chiedo ancora un altro punto specifico; al momento in cui venne effettuato il sequestro sempre, quindi quando quelle cambiali erano lì...
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...in giacenza, diversi, ormai molti, dei Consorzi creditori erano in liquidazione coatta amministrativa; è vero questo?
Quello che le chiedo: era possibile, diciamo... quindi c’era necessità di insinuarsi, credo, per la Federconsorzi nelle relative procedure?
FRANCESCO LETTERA: guardi, più che insinuarsi si trattava di fare annotare la esistenza del sequestro nelle procedure di liquidazione coatta amministrativa, il cosiddetto stato passivo, ma non c’era uno stato passivo nella liquidazione coatta amministrativa tecnicamente, perché... quindi si cercò in via amministrativa, così come prevedeva una certa giurisprudenza, di far fare l’annotazione dal Commissario Governativo, che è pur sempre Pubblico Ufficiale, di questo sequestro, senza spendita di nessun genere di denaro di procedura, e alcuni Consorzi accedettero ad annotare in via amministrativa l’esistenza e il sequestro, altri rifiutarono e... anzi, dissero esplicitamente che bisognava necessariamente fare tutto il procedimento per l’annotazione, e che è stato promosso questo procedimento.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi...
FRANCESCO LETTERA: e nella totalità dei casi i Tribunali hanno consentito all’annotazione.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, lei intervenne, appunto, volevo dire, in alcuni giudizi ex articolo 101 come Custode Giudiziario al fine preciso di far...
FRANCESCO LETTERA: annotare il sequestro, certamente, perché per quale motivo... la cambiale ha una sua durata, è vero?
Dopodiché si prescrive il credito cambiario; se non si fosse fatto annotare, noi avremmo corso il rischio di far prescrivere quei crediti.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): certo.
FRANCESCO LETTERA: e se... poiché il credito cambiario è incorporato nella cambiale, quindi prescindendo dalla ragione reale...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): rapporto causale.
FRANCESCO LETTERA: ...dal negozio sottostante, è evidente che non si fosse fatta l’annotazione noi avremmo perso comunque il credito.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi comunque, dico, a prescindere poi dal problema dell’annotazione e del sequestro, che è molto chiara, anche al fine di interrompere la prescrizione...
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...ma la Federconsorzi o la S.G.R., quale cessionario della Federconsorzi, per potersi insinuare e quindi per poter poi partecipare al riparto dell’attivo...
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...doveva necessariamente produrre questi titoli in originale o no?
FRANCESCO LETTERA: certamente, sono stati prodotti in originale presso tutti i Tribunali dove c’erano queste...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): era un adempimento necessario, la produzione?
FRANCESCO LETTERA: obbligatorio, tra l’altro è dovuto, perché...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, anche alcune sentenze dicono che senza la produzione del titolo in originale non poteva...
FRANCESCO LETTERA: è ovvio, è dovuto, e abbiamo consegnato...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...essere...
FRANCESCO LETTERA: ho portato anche io personalmente in alcuni casi, ho potuto depositare nei casi di urgenza le cambiali, quindi l’Avvocato non lo poteva fare, oppure a ritirare personalmente finita la procedura, perché in qualche Tribunale si è chiesto che il Custode ritirasse personalmente questi titoli, e non i Legali, cose che ho fatto io.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): un punto che non è ben chiaro a me, ma penso già sia stato chiarito prima, però glielo richiedo per... le cambiali verso i C.A.P. erano tutte cambiali ordinarie, o c’erano anche cambiali agrarie?
FRANCESCO LETTERA: l’ho già chiarito questo punto, comunque erano cambiali ordinarie e cambiali agrarie, alla richiesta: “Perché queste cambiali agrarie per i Consorzi Agrari?”, fu detto proprio dal Ragionier Ciatti che in alcuni casi si ricorse a questo espediente perché la cambiale agraria aveva un bollo, scontava un bollo molto modesto rispetto alla cambiale ordinaria.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): poi la cambiale agraria è anche privilegiata, diciamo, nel...
FRANCESCO LETTERA: certamente, perché per emettere la cambiale agraria ci doveva essere una derrata alimentare, un qualcosa di agrario che era praticamente il contro valore della cambiale.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): difatti i crediti verso produttori erano portati tutti da cambiali agrarie.
FRANCESCO LETTERA: tutti con cambiali agrarie.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): mentre i crediti verso i C.A.P., solo alcuni, e ci ha spiegato la ragione, per pagare...
FRANCESCO LETTERA: esatto.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sostanzialmente per...
FRANCESCO LETTERA: questa è la ragione formale.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...ragioni di ordine fiscale, perché il bollo era inferiore.
FRANCESCO LETTERA: certamente, il bollo è ben diverso dalla cambiale agraria rispetto a quella ordinaria.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): anziché il dodici per mille...
FRANCESCO LETTERA: molto più modesto.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): senta, passo ad un altro argomento, del quale ha già parlato, ma sul quale volevo chiederle qualche ulteriore chiarimento.
Parlo del recupero del credito verso la Regione Puglia, che... e la curò come Custode Giudiziario, giusto?
FRANCESCO LETTERA: come Custode, sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, la prima domanda che volevo farle, proprio perché mi sembra l’importo... l’importo capitale del credito quale era, Avvocato Lettera?
FRANCESCO LETTERA: vediamo, ecco, l’ultimo rendiconto che devo presentare...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì.
FRANCESCO LETTERA: abbia pazienza... erano 31 miliardi, credo, mi sembra 31 miliardi.
Ecco, io porto un credito di cui... “Credito verso regioni: 31 miliardi; credito aggiornato 50 miliardi...”... ecco, doveva essere sui 30 miliardi.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sui 30 miliardi.
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): in realtà il... mi corregga se dico qualcosa di inesatto, in...
VOCI: (in sottofondo).
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): aspetti, ci sto arrivando.
FRANCESCO LETTERA: no, no, i valori capitali, perché certamente ci sono gli interessi qui sopra che sono...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ci sto arrivando, Avvocato.
FRANCESCO LETTERA: infatti mi ha chiesto la quota capitale.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): la quota capitale era 30 miliardi; poi, e mi corregga se sbaglio, nell’accordo che la custodia ha raggiunto poi con la Regione Puglia è stato riconosciuto un importo comple... è stato, diciamo così, raggiunto l’accordo su un pagamento differi... in parte subito, in contanti, e il resto differito in vent’anni, con pagamenti annuali...
FRANCESCO LETTERA: sì, ma ad un tasso...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): con un tasso però...
FRANCESCO LETTERA: un tasso molto, molto elevato, che credo che siamo quasi a livelli usurari oggi, che non mi risulta cambiato, comunque quel credito valeva... vale 48 miliardi, questo è il contratto.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi dai 30 miliardi, diciamo, vi è stato per la Regione un vantaggio di rateizzarlo, però con...
FRANCESCO LETTERA: questi sono...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...riconoscimento di interessi...
FRANCESCO LETTERA: Avvocato, sono i saldi finali, perché questo credito... la Regione aveva disposto alcuni pagamenti, a prescindere dalla ricontrattazione del credito, così come aveva fatto con tutti gli altri istituti bancari; tutte le altre banche avevano sottoscritto questo atto di ricontrattazione.
La Fedit non aveva riscosso queste rate, già maturate, per cui noi riuscimmo a recuperare credo 3 miliardi, che erano già accantonati nel bilancio della Regione Puglia...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi quelli subito, diciamo?
FRANCESCO LETTERA: quelli immediatamente, altri poi li abbiamo riscossi, perché si riscuoteva con una media credo di un miliardo, un miliardo e mezzo all’anno; quindi...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): a lei risulta che siano stati regolarmente pagati successivamente?
FRANCESCO LETTERA: certo, sicuramente sono stati pagati, perché tra l’altro è nel bilancio della Regione Puglia, quindi è un credito che vale 48 miliardi, perché è questo insomma, se lo va a spendere sono 48 miliardi.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi questo è ancora oggetto di custodia, poi, il provento di questi crediti?
FRANCESCO LETTERA: no, perché è stato dissequestrato ed è stato consegnato al Liquidatore dei beni nel ’98, per cui i crediti ulteriori sono stati riscossi dal Liquidatore dei beni.
Intendiamoci, fu anche un problema delicato nei rapporti fra custodia e liquidazione della Federconsorzi, perché alcuni crediti non avevano avuto, ecco, la locazione corretta, comunque fu ripianata in parte questa questione, poi risolta dal dissequestro.
Resta che questo compendio, ecco, vale il valore che è indicato.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ancora voglio chiederle questo: nel momento... dunque, questo credito che natura aveva, cioè voi come... lei, diciamo, come Custode Giudiziario, come scoprì l’esistenza di questo credito, in sostanza?
FRANCESCO LETTERA: ma noi ricevemmo un elenco di crediti oggetto di sequestro e questi crediti poi furono chiariti dal Direttore Generale e furono individuate tutte le poste.
Si tratta complessivamente, comprese le cambiali certamente, erano ventisettemila, ventottomila voci di credito, quindi c’era di tutto, dalla cambiale di poche lire, al credito, ecco, verso la Regione Puglia di decine di miliardi.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, a quel momento era stato fatto mai, che a lei consti, quindi che le risulti dagli atti o dalle successive attività che avete svolto voi, era mai stato fatto alcun tentativo di recupero?
Cioè si era attivato in qualche modo... gli organi della procedura?
FRANCESCO LETTERA: no, no, assolutamente non c’era stato nulla; ecco, questo è il fatto che per me è incomprensibile, perché questo credito addirittura con la Regione Puglia che aveva già da anni concordato e definito con tutti gli altri istituti di credito questa partita, viceversa Fedit non aveva mai curato questo aspetto.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi nemmeno atti interruttivi della prescrizione, che lei abbia...
FRANCESCO LETTERA: no, non si era prescritto niente fortunata...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): no, no, dico, però lei nemmeno lettere, per dire, interrutti...
FRANCESCO LETTERA: no, no, assolutamente; la Regione Puglia... le posso assicurare che quando ho parlato con il Dirigente Generale si è meravigliato di questa latitanza, ha provveduto con immediatezza a pagare e comunque tenga presente che non è facile ricostruire così il rapporto con le regioni, perché questi denari facevano parte della quota delle regioni per il finanziamento del Credito Agrario fatto dalla Federconsorzi. Quindi la Federconsorzi gestiva il Credito Agrario, finanziato in parte dallo Stato, in parte dalle regioni; per la Regione Puglia c’era stato questo finanziamento, in parte avvalere su una legge, in parte su altre leggi, in parte... e quindi per ognuno, per ogni legge c’era un capitolo di bilancio, un appostamento della... una postazione nel bilancio nella Regione Puglia per il pagamento alla Federconsorzi.
Che poi la Federconsorzi in effetti gestiva il Credito Agrario, ed era la capofila rispetto i Consorzi Agrari, ma le operazioni di Credito Agrario nella quasi totalità venivano promosse dai Consorzi Agrari e approvate dalla Federconsorzi, ma era il Consorzio Agrario quello che muoveva su territorio, aveva lo sportello, ecco.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): benissimo; un’ultima vicenda di cui vorrei parlarle... cioè vorrei parlarle, vorrei avere delle risposte da lei, è quella relativa alla partita dei crediti verso il Ministero dell’Agricoltura e Foreste, cioè i crediti derivanti dagli... il famoso credito M.A.F., cosiddetto...
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...insomma crediti derivanti dagli ammassi volontari negli anni che vanno dal ’48 a, mi sembra, il ’63, se non ricordo male.
FRANCESCO LETTERA: dal ’43.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): dal ’43.
FRANCESCO LETTERA: ’43 al...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): al ’60.
FRANCESCO LETTERA: ...al ’62.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, poi ci fu la legge che abolì gli ammassi; senta, volevo chiederle questo: ecco appunto, in relazione a questa vicenda, se ci può dire quello che lei nella sua qualità di Custode... di Commissario Governativo e di Custode Giudiziario sa, sia in relazione alle iniziative, diciamo così, perché partendo... vi è un documento noto, Presidente, che è una lettera del... non mi ricordo se è del ’90 o del ’91, del Ministero del Tesoro, che su richiesta della Federconsorzi, all’epoca ancora in bonis, di saldare questo credito, rispondeva che... non disconoscendo l’esistenza del credito, ma dicendo che non vi erano appunto le appostazioni in bilancio in quel momento che permettessero di pagare.
Di qui si è sviluppata una vicenda per cui si è ritenuto fino a un certo punto che quel credito valesse una lira, perché era irrecuperabile, e via dicendo.
Ecco, io volevo sapere cosa consta a lei, quindi, di attività giudiziarie o ...(incomprensibile) volte al recupero di quel credito, se sono state poste in essere, quando, e...
FRANCESCO LETTERA: sì, la nota del ’91 era del Ministero dell’Agricoltura.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): dell’Agricoltura, sì.
FRANCESCO LETTERA: il credito vantato verso il Ministero dell’Agricoltura, verso l’Amministrazione dello Stato, derivava dalle operazioni di ammasso fatte da Federconsorzi ed essenzialmente dai Consorzi Agrari, tantissime gestioni, per tutte le derrate, ecco, lei può trovare un ammasso fatto dai Consorzi Agrari.
Questo ammasso comportava la vendita sul mercato interno, ad un prezzo inferiore a quello di acquisto perché le derrate venivano nella quasi totalità acquistate all’estero, vendute in Italia ad un prezzo politico; è evidente che la gestione era in passivo ed era evidente che l’Amministrazione dello Stato doveva ripianare le perdite di questa gestione politica, quindi attingendo alle risorse di carattere generale.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì.
FRANCESCO LETTERA: il finanziamento avveniva mediante un ricorso al credito presso le banche e in parte con crediti di fondi e di rotazione stabiliti dai vari Ministeri, cominciamo dal Commissariato, dall’Alto Commissariato per Alimentazione, quindi, insomma, è la storia d’Italia.
Conclusione: ecco, noi quando siamo al momento della liquidazione del Concordato della Federconsorzi, i Consorzi Agrari, molti Consorzi Agrari avevano ceduto parte di questo credito alla Federconsorzi, per ripianare perdite precedenti di gestione.
Quindi è lo stesso credito che in parte va a Federconsorzi e in parte resta ai Consorzi Agrari, sono due facce della stessa medaglia, della stessa moneta, perché è la stessa moneta.
La parte relativa ai Consorzi Agrari, ho già chiarito che c’è stata la legge, la 410 del ’99, che ha provveduto a pagare questo credito, l’ultima tranche, la terza tranche è del 18 luglio del 2001, e l’ho già detto.
L’altra parte invece che era restata in Federconsorzi ebbe in sede di procedura un’oscillazione di valutazioni; comunque nel ’92, credo... agli inizi del ’93, il Commissario Governativo protempore, il Dottor Piovano, promosse una azione per... in via giudiziale per il riconoscimento di questo credito, quando questo credito... l’azione è proseguita con il Commissario Governativo successivo, è proseguita anche quando io ero Commissario Governativo con il sequestro, il Custode proseguì, poiché il credito era stato sequestrato...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): un giudizio civile ordinario?
FRANCESCO LETTERA: esatto, un giudizio civile, che attualmente è, credo, all’udienza di precisazione delle conclusioni.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): al Tribunale di Roma.
FRANCESCO LETTERA: al Tribunale di Roma; sulla natura del credito, insomma, ecco...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi, diciamo, in breve termine dovrebbe esserci una sentenza.
FRANCESCO LETTERA: quel credito viene valutato intorno ai 1.100 miliardi, 1.200 miliardi con gli interessi, perché sono stati riconosciuti gli interessi pieni, in quanto gli interessi su questi crediti, così come i Consorzi Agrari, godevano anche di un particolare...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, innanzi tutto parli al microfono.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): scusi; chiedevo soltanto, siccome ha detto: “Viene valutato 1.100 miliardi”, vorrei sapere a quale soggetto valutante si riferisce l’Avvocato di...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): fa riferimento alla causa civile lei, Avvocato?
FRANCESCO LETTERA: no, no...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi alle ...(incomprensibile, voci sovrapposte)?
FRANCESCO LETTERA: ...io faccio riferimento al disegno di legge iniziale.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ah, ecco.
FRANCESCO LETTERA: al Decreto legge iniziale, il quale aveva affrontato il problema del pagamento di questi crediti e quindi nella relazione del Ministero al Parlamento viene indicato il valore di questi beni.
Ora, la metà di questo compendio è stato valutato 1.200 miliardi e pagato per 1.200 miliardi, poiché gli atti del Governo sono quelli che sono e non è che possono essere messi nel nulla, è evidente che quel valore resta, se è... l’altra faccia della stessa moneta.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in sede di causa quanto è stato chiesto di...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): mi scusi...
FRANCESCO LETTERA: ecco, io non conosco... non conosco, ecco, le ultime vicende, però fu chiesto il credito iniziale maggiorato degli interessi, che erano degli interessi particolarmente favorevoli per il mondo consortile.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il credito iniziale quant’era?
FRANCESCO LETTERA: il credito iniziale era sui 400 miliardi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): più gli interessi?
FRANCESCO LETTERA: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi la causa civile ha questo oggetto, però la fonte, diciamo, ministeriale in relazione al disegno di legge, prevedeva un miliardo e duecento...
FRANCESCO LETTERA: prevedeva il pagamento...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...(incomprensibile, voci sovrapposte) in totale.
FRANCESCO LETTERA: prevedeva il pagamento, credo che allora fossero 1.800 miliardi o 1.700 miliardi, prevedeva il pagamento di tutto.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.
FRANCESCO LETTERA: poi successivamente nella reiterazione del disegno di legge vi fu una scissione delle ragioni di credito, per cui in Parlamento si accantonò la questione relativa al pagamento dei crediti non dei Consorzi Agrari.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): peraltro, mi perdoni, lei tra i crediti dei Consorzi Agrari non include quelli che i Consorzi avevano nel frattempo ceduto a Federconsorzi, cioè sono quelli che erano... sono rimasti ai Consorzi Agrari, questo lei dice?
FRANCESCO LETTERA: sono quelli rimasti ai Consorzi Agrari, però si dà il caso che una parte di questi crediti, erano stati ceduti mediotempore dai Consorzi Agrari e a istituti di credito, ricordo Medio Credito Venezie, e se non vado errato anche in un caso alla S.G.R., però non voglio...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.
FRANCESCO LETTERA: ecco, però furono ceduti a istituti di credito, tant’è vero che gli istituti di credito avevano più volte sollecitato la definizione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi l’ultimo pagamento è andato a beneficio di questi soggetti cessionari?
FRANCESCO LETTERA: sicuramente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco; ma è stato spiegato perché, dal punto di vista degli atti politici, perché era stata fatta questa scissione tra i crediti rimasti ai Consorzi e quelli invece, che pur originariamente dei Consorzi, sono stati trasferiti a Federconsorzi, non erano finanziati?
FRANCESCO LETTERA: non c’è nessuna giustificazione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, andiamo avanti, Avvocato.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): mi scusi Presidente, siccome c’è stata una imprecisione... mi scusi se intervengo, ma lei dice che quindi...
FRANCESCO LETTERA: lei è l’Avvocato... mi scusi?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Del Re.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): sono il Professor Del Re per Capaldo ed S.G.R..
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Presidente, mi scusi...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, abbia pazienza.
FRANCESCO LETTERA: mi scusi Professore...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cerchiamo di dare fluidità al discorso, perché altrimenti ci sperdiamo, è già abbastanza complessa, Avvocato.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): la legge prevede che si paghino soltanto quelli in testa attualmente ai Consorzi Agrari.
FRANCESCO LETTERA: l’ho detto.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): appunto, Avvocato, è esattamente quello che ha detto il teste, però con precisione.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): l’ha detto per un quarto d’ora.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): è stato detto se erano stati ceduti.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no.
FRANCESCO LETTERA: una parte di questi crediti pagati ai Consorzi Agrari intanto sono stati ceduti dopo il commissariamento della Federconsorzi ad alcuni istituti di credito, i quali hanno riscosso.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.
FRANCESCO LETTERA: ricordo in particolare il Medio Credito Venezie, e la cessione in questo secondo caso mi risulta approvata dal Ministero.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): lo riprenderemo, Avvocato.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo; andiamo avanti, Avvocato De Priamo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, quindi per concludere questo argomento un’ultima cosa; mentre invece i crediti che erano dei Consorzi Agrari ed erano stati ceduti a Federconsorzi, pur avendo l’identica origine, non sono stati ritenuti suscettibili di pagamento, non sono stati pagati in quanto trasferiti a Federconsorzi, perché se erano originariamente dei Consorzi Agrari...
FRANCESCO LETTERA: dovrebbe essere questa la spiegazione, o è questa la spiegazione.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): no, non la spiegazione, sto chiedendo la disciplina, è diverso, perché la spiegazione poi la sa...
FRANCESCO LETTERA: Avvocato, si tratta di debiti della Finanza Pubblica che sono regolati dalla Finanza Pubblica, essendo lo stesso... la stessa ragione di credito, chiaro che il trattamento costituzionale dei crediti e dei debiti dello Stato deve avere un trattamento identico e non differenziato, perché non ci sono motivi per differenziare le posizioni...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): era una domanda che si riallacciava a quella del Presidente, cioè se c’era una ratio legis che diceva perché quei crediti sì e quegli altri no.
FRANCESCO LETTERA: no, c’è una individuazione del credito che viene liquidato immediatamente in diverse tranche al favore dei Consorzi Agrari e l’altro credito resta accantonato.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): benissimo, tutto chiaro; senta, un’ultima domanda su questo; se lei o... non ricordo se è successivo, diciamo, al suo mandato o meno, il problema che si venne poi a porre sull’eventuale cartolarizzazione di questi crediti, ma forse...
FRANCESCO LETTERA: io ne ho sentito parlare, perché ci fu un’iniziativa di alcuni Consorzi Agrari in liquidazione coatta amministrativa che nella imminenza dell’approvazione della legge volevano cartolarizzare i loro crediti; è evidente che un denaro che sta per essere pagato dallo Stato a moneta corrente, rivalutata con gli interessi, andare a cartolarizzare significava regalare a coloro i quali avrebbero scontato quei crediti un valore aggiunto enorme.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): questo però per il credito dei C.A.P..
FRANCESCO LETTERA: questo per i Consorzi Agrari; per quest’altro, so che c’è stata un’iniziativa, perché credo una volta ho visto per inciso un atto del Liquidatore Caiafa che ipotizzava questa cartolarizzazione, ma sono completamente estraneo...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): va bene, lo chiederemo; benissimo, io ho concluso il mio esame.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le altre Parti Civili?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): posso fare una domanda a completamento?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero, rapidamente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sul problema del motivo di questa discriminazione tra i crediti ex C.A.P. e ora Fedit e crediti invece ancora C.A.P., le risulta se la Commissione Parlamentare abbia lasciato qualche traccia, qualche segno di questa... abbia accertato qualcosa a riguardo, sui motivi della mancata liquidazione, per il momento, del credito Fedit?
FRANCESCO LETTERA: no, non mi consta nulla; ecco, le posso dire che il primo disegno di legge prevedeva il pagamento di tutto, e se vuole ancora essere... se vogliamo essere più chiari, perché su queste cose bisogna avere la massima chiarezza, si dà il caso che nel ’91 il problema fu posto all’attenzione del Ministro Fontana, io all’ora ero Consigliere Giuridico della Federconsorzi, si pose questo problema, e c’è un mio atto, nel quale si diceva che essendo la natura del credito uguale... essendo pacifica la natura del credito, bisognava a mio avviso procedere al pagamento di questo credito del sistema federconsortile, semmai utilizzando il sistema del pagamento mediante i Buoni del Tesoro o titoli di Stato.
Credo che poi questo parere sia stato per le vie interne, è stato anch’esso alla base di un disegno di legge, quindi quando si dice che il credito è uguale ed è la stessa cosa, ecco, ne ho contezza perché credo di avere ben visto questa vicenda.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma risulta documentalmente?
FRANCESCO LETTERA: risulta documentalmente dagli atti del Ministero e dagli atti Parlamentari.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è riconosciuto; un’ultima cosa, non so se anticipo la domanda di qualche altra Parte Civile, ma è sempre attinente a questo problema; fin qui ha parlato del credito, diciamo, trasferito, il credito M.A.F. trasferito ai C.A.P., poi c’è il credito invece rimasto ai C.A.P., sempre credito M.A.F., e liquidato integralmente dalle vari legge finanziarie.
Volevo dire, in relazione a questa maggiore liquidità che è arrivata ai C.A.P. si può quantificare di quanto aumenta la disponibilità dei C.A.P. debitori di Fedit?
Ossia, quanto vengono a percepire in più i C.A.P. debitori di Fedit dalla liquidazione del loro credito M.A.F.?
FRANCESCO LETTERA: sì, un istante, perché forse abbiamo anche un calcolo di questo tipo; ecco, sembra che c’è stato... perché si è posto questo problema per il Custode, perché certamente le cambiali devono essere onorate e proquota si deve pagare questa cambiale, ecco, quindi...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo a prescindere dal discorso della cambiale, che per il momento soprassediamo, c’è un problema di valutazione comunque dei crediti che Fedit ha verso i Consorzi.
FRANCESCO LETTERA: guardi, questo calcolo è stato fatto, l’ho fatto proprio perché c’era questo interesse alla concretezza; se io per caso non lo dovessi trovare, io sono in grado di portarlo, perché è un calcolo della mia contabilità, quindi ho interesse a... l’ho curato, ecco.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io ricordo che era oggetto di proprio... lei me lo disse, ha anche risposto sul punto.
FRANCESCO LETTERA: sì, io ho risposto, sono fra i 300 e i 400 miliardi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): anche in via approssimativa può dirci che sono...
FRANCESCO LETTERA: sui trecento... almeno... scusi, abbia pazienza, ecco, perché la memoria... ecco, questa è la tabella; sono il credito C.A.P. cinquecento... il totale in bonis, totali in... sono cinquecento... totali C.A.P. in liquidazione coatta amministrativa sono 506 miliardi, sono 506 miliardi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): tutti i C.A.P.?
FRANCESCO LETTERA: in liquidazione coatta amministrativa, il credito che loro hanno percepito dal...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma tutti e 506 vanno a Consorzi Agrari debitori di Fedit, oppure ci sono Consorzi Agrari non debitori di Fedit?
FRANCESCO LETTERA: guardi, normalmente tutti i Consorzi Agrari in liquidazione coatta amministrativa sono debitori di Fedit, ecco, una tabella precisa, puntuale, alla lira, la devo fare, perché su questo punto...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, comunque l’ordine di grandezza è sui... diciamo, tra 300 e 500 miliardi.
FRANCESCO LETTERA: esatto, tra trecento e cinquecento, il totale è 506 miliardi.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): chiediamo ovviamente l’acquisizione di queste tabelle su cui si sta basando l’Avvocato Lettera, per poterle...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì, ma questo lo facciamo... scusate, di questo ne parliamo alla fine, quando abbiamo esaurito tutte le escussioni; prego Avvocato Paola.
FRANCESCO LETTERA: io non prendo...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Avvocato Lettera, i Dirigenti della Federconsorzi le hanno mai parlato del ruolo del Professor Capaldo?
FRANCESCO LETTERA: Dottor Bambara, il Direttore Generale, il Dottor Sibillo, Vice Direttore Generale, mi hanno parlato che il Dottor Capaldo conosceva la Federconsorzi, che... anzi, il Dottor Bambara mi diceva che il Dottor Capaldo aveva una conoscenza dei bilanci, non solo della Federconsorzi ma di tutti i Consorzi Agrari, che era spaventosa, quindi il Dottor Capaldo conosceva, ecco, era un Consulente della Federconsorzi credo che lui necessariamente...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi un Consulente, ci pare di capire, non...
FRANCESCO LETTERA: era un Consulente, anche se non risultano remunerazioni, però lui era un Consulente sicuramente, perché lui conosceva tutti i bilanci del Consorzi Agrari, e Bambara su questo me ne parlò in termini, ecco, insomma, positivi, nel senso che era veramente funditus, in grado di entrare nel bilancio di ogni Consorzio Agrario, come nel bilancio della Fedit.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi una perfetta consapevolezza dell’intero patrimonio Fedit, del valore della Federconsorzi, dei C.A.P.?
FRANCESCO LETTERA: Bambara mi ha parlato dei bilanci; certo, dal bilancio c’è tutto il patrimonio e dei Consorzi, e della Fedit.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi un ruolo, come dire, non onorifico, ecco, ma un ruolo veramente sostanziale?
FRANCESCO LETTERA: me ne hanno parlato sempre in termini positivi, sia Bambara, sia Sibillo, nel senso che è un professionista di notevolissimo livello, che aveva un enorme conoscenza del settore Federconsorzi e Consorzi Agrari, ecco quindi, in questo senso.
Sempre... ha avuto sempre apprezzamenti positivi, ecco, e da Bambara e da Sibillo.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma qualcuno, per caso, lo descriveva un po’, se vogliamo, come una sorta di dominus della situazione finanziaria della Federconsorzi?
VOCE: ma come si... Presidente...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): io faccio questa domanda, se il Presidente la...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, andiamo avanti, Avvocato.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ho chiesto... è ammissibile, Presidente?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo affrontato questo tema, ormai lo esauriamo.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): allora, qualcuno lo descriveva come dominus della situazione finanziaria della Federconsorzi?
FRANCESCO LETTERA: guardi, le ho detto...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sottoponeva a colloquio, per esempio, i Dirigenti prima dell’assunzione?
FRANCESCO LETTERA: questo l’ha detto sia il Bambara, sia Sibillo, però, ecco, sono gli interessati che devono confermare eventualmente in questa sede.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, no.
FRANCESCO LETTERA: però loro hanno detto, hanno dichiarato che erano certamente sentiti da... anche da Capaldo e anche da... certamente sia Sibillo, sia Bambara erano stati previamente sentiti.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): previamente sentiti?
FRANCESCO LETTERA: sì, e anche.. e veramente... e anche da Lo Bianco, sia chiaro.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi, voglio dire, ai fini della loro assunzione questo colloquio era stato, come dire, particolarmente importante?
FRANCESCO LETTERA: guardi, Avvocato...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, particolarmente niente; andiamo avanti Avvocato, cerchi di fare domande precise.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Avvocato, lei... alla fine praticamente dell’esame del Ragionier Ciatti abbiamo avuto... abbiamo ieri avuto conferma di una assai numerosa serie di incontri tra Capaldo e i vari Dirigenti dei C.A.P., dei Consorzi Agrari Provinciali.
Questi... le sono stati... lei è a conoscenza, sempre da dichiarazioni riferite, di questi colloqui?
FRANCESCO LETTERA: guardi, i colloqui sono stati... dell’esistenza di questi colloqui c’è stata, ecco, comunicazione da parte di Bambara e Sibillo, ma la natura dei colloqui e il tempo è anteriore alla mia funzione.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): certo, certo.
FRANCESCO LETTERA: quindi io non sono in grado assolutamente di dire più di tanto, perché non posso intervenire sul punto.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): certo; Avvocato, per quanto riguarda... lei ha avuto occasione di, come dire, valutare nella sua qualità in che misura, voglio dire, si è assistito all’interno della Federconsorzi ad una crescita proprio esponenziale dell’indebitamento bancario?
Cioè è vero, insomma, che per esempio, come abbiamo letto sulla stampa, l’indebitamento bancario della Federconsorzi ha avuto proprio una crescita esponenziale dell’ordine proprio solo di oneri finanziari di tre 300, 400 miliardi all’anno dal’88 al ’90?
FRANCESCO LETTERA: risulta dai bilanci della Fedit degli anni immediatamente precedenti al commissariamento e quindi alla procedura concorsuale che negli ultimi tre, quattro anni era cresciuto enormemente l’indebitamento della Federconsorzi, mentre, diciamo, agli inizi degli anni ’80 la Federconsorzi disponeva di una liquidità imponente, resta famoso che disse ai dipendenti: “Potete stare fino al 2000 in Federconsorzi, perché abbiamo tanti di quei soldi che possiamo pagare fino al 2000”; comunque non è questa...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): vogliamo avvicinarci ai temi oggetto del capitolato della Parte Civile, Avvocato?
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): per quanto riguarda l’Atto Quadro, Avvocato, emerge dagli atti l’esistenza di una serie di incontri tra il Notaio Mariconda e il Presidente Greco; lei ha avuto notizia di questi incontri, che oggetto avevano?
Sempre per dichiarazioni apprese da terzi.
FRANCESCO LETTERA: Mariconda è un grossissimo Notaio di Roma, ha lavorato all’Atto Quadro e ha collaborato insieme al Presidente Greco per mettere appunto l’Atto Quadro, anche se Mariconda mi disse che all’Atto Quadro avevano lavorato illustri Giuristi, anche altri illustri Giuristi; che comunque Mariconda e Greco si fossero sentiti, credo che questo è pacifico.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma hanno lavorato insieme col Presidente Greco in che senso?
FRANCESCO LETTERA: ma guardi, io non... all’Atto Quadro sono estraneo.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, certo, sempre per dichiarazioni apprese.
FRANCESCO LETTERA: dichiarazioni apprese...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): signor Presidente...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): se ci dice anche da chi...
FRANCESCO LETTERA: il Dottor Piovano...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): se ci può dire anche da chi le ha apprese, da chi le ha apprese.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): signor Presidente, l’Avvocato Del Re, come Difesa...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): silenzio per cortesia, è una risposta che il teste ha dato, adesso ce la chiarirà nel suo contenuto.
FRANCESCO LETTERA: il Dottor Piovano, che era Commissario Governativo, ad esempio, mi disse che l’Atto Quadro nella parte iniziale, perché poi andò via lui a un certo punto, quindi l’Atto Quadro non l’ha portata al compimento...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì, certo.
FRANCESCO LETTERA: ...lui aveva dovuto attendere un giorno ad esempio fuori la porta dell’aula, perché il Notaio Mariconda e il Dottor Greco stavano mettendo appunto l’Atto Quadro, lo schema di quello che sarebbe diventato l’Atto Quadro, ecco.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): la ringrazio.
FRANCESCO LETTERA: comunque il Notaio Mariconda è un grossissimo Notaio, quindi ha una bella preparazione, insomma, quindi...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): certo, certo; per quanto riguarda invece, Avvocato, come dire, i suoi... i dissensi con il Tribunale Fallimentare e quindi con la liquidazione, in particolare con il Liquidatore Caiafa, ecco, ci può, voglio dire, come dire, riassumere brevemente quali sono proprio i punti... quali sono stati i punti sostanziali di maggior dissenso, i fatti proprio?
FRANCESCO LETTERA: guardi, Avvocato, è un fatto personale che proprio non è che si gradisce parlare, perché poi insomma si introduce al processo un qualcosa di diverso, ecco, a mio avviso, però se lei mi fa una domanda, io glielo pongo; certamente c’è stata una serie continua e crescente di iniziative da parte della liquidazione degli organi della procedura per attribuirmi comportamenti che io non ho mai avuto, quindi per fare apparire una rissosità, una conflittualità, una mancanza di collaborazione che assolutamente non c’era.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, ma andando ad episodi, come dire, concreti... cioè in concreto questi dissensi in che cosa si manifestavano, su che cosa?
FRANCESCO LETTERA: ma, guardi, per esempio, dico subito: un Avvocato chiedeva il pagamento di una parcella, Avvocato che era stato nominato nell’89, nell’88, per recuperare un credito che aveva azionato davanti un Tribunale...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...(incomprensibile, voci sovrapposte).
FRANCESCO LETTERA: ...l’Avvocato Caiafa rifiutava di pagare il credito, adducendo che il debitore, cioè Federconsorzi e quindi io personalmente, con la parte di crediti non ceduti, avrei dovuto pagare questi crediti, che io ho anche scritto sul punto, non esistono, già l’ho ripetuto, non esistono crediti non... cespiti non...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ci parlava di numerose iniziative giudiziarie nei suoi confronti, giudizi di conto, istanze di fallimento...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo già...
FRANCESCO LETTERA: le istanze di fallimento, io ho portato i documenti sulle istanze di fallimenti.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, infatti, l’Avvocato Lettera aveva formulato una riserva di produrre eventuale documentazione in questo senso.
FRANCESCO LETTERA: io ho portato dei documenti relativi all’istanza di fallimento, due istanze di fallimento, una proposta dall’Avvocato Paduano e l’altra dall’Avvocato Disidoro; l’Avvocato Paduano era stato officiato... la nomina era venuta dal Consorzio Agrario di Cosenza, lo dichiara la S.G.R., che sul punto è stata di estrema correttezza per quanto riguarda il fallimento, l’episodio Paduano, devo dire. Come arrivò la richiesta di pagamento di queste parcelle, io rappresentai subito alla procedura che non si poteva trattare di debiti della Federconsorzi, ma erano debiti o della S.G.R. o della liquidazione, perché Paduano aveva agito per il recupero di crediti ceduti; l’Avvocato Caiafa si oppose al pagamento adducendo che il Commissario Governativo doveva pagare, è ovvio che il Commissario Governativo non poteva pagare, perché non disponeva, né io potevo disporre certamente di alcunché, ecco.
E da questa iniziativa dell’Avvocato Caiafa si è determinata una esasperazione dei professionisti che sono arrivati all’istanza di fallimento, anche se...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): nei confronti di chi esattamente?
FRANCESCO LETTERA: ...nei confronti... Paduano e Mazzotta nei confronti della Federconsorzi, nei confronti della Federconsorzi, e devo precisare che nonostante che io avessi chiarito espressamente che il debito non era, né poteva essere della Federconsorzi, ma doveva essere semmai della S.G.R., che in esecuzione dell’Atto Quadro aveva assunto dopo il 2 agosto del ’93 la gestione dei crediti ancorché non ceduti, se non vado errato è l’articolo 8 dell’Atto Quadro o comunque... chiaro?
Ciò nonostante il Liquidatore non ha chiarito questi termini alla procedura, anzi ha portato avanti questa procedura, tant’è vero che alla fine la S.G.R. dopo che viene aperta... viene aperta la procedura, ecco qui gli atti, questi sono gli atti: “Paduano chiede di volere dichiarare il fallimento della Federconsorzi, che nonostante i numerosi solleciti in tal senso rivolti e gli atti esecutivi, la società debitrice non ha provveduto al pagamento violando gli obblighi imposti...”...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): mi scusi, ma quindi lei avrà risposto, se posso... o mi riservo successivamente...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, la prego.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): mi riservo successivamente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato la prego, diamo fluidità a questa escussione, perché sennò non ne finiamo più, quindi vi prego...
FRANCESCO LETTERA: la S.G.R....
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...raccomando a tutti il senso della misura e dell’ordine.
FRANCESCO LETTERA: la S.G.R....
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.
FRANCESCO LETTERA: la S.G.R. provvide essa stessa a pagare, ad operarsi per far desistere l’Avvocato e la S.G.R. chiarì, questa è la nota a me fatta: “Le anticipiamo che dalle fotocopie dei documenti finora ricevuti solo dall’Avvocato Paduano, appare confermata la circostanza che gli incarichi di promuovere gli atti legali furono formalmente conferiti dal C.A.P. di Cosenza”, quindi questa è la... sono il fallimento Paduano, noi abbiamo gli atti, io deposito anche la nota al Ministero e si tenga presente che ecco... e questa è la vicenda Paduano che si chiude.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): quindi vi era un semplice problema di legittimazione passiva processuale?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, però il problema era un conflitto che era sorto con l’Avvocato Caiafa...
FRANCESCO LETTERA: il problema...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): ho capito.
FRANCESCO LETTERA: ...a monte è questo.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): a monte, questo che sostiene l’Avvocato Lettera.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): forse si potrebbe ridurre invece ad un altro tipo di problema.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, questo è quello che poi valuteremo.
FRANCESCO LETTERA: non è che si riduce...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sostanza del fenomeno è questa, poi andiamo avanti.
FRANCESCO LETTERA: poi sarà ognuno...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, andiamo avanti.
FRANCESCO LETTERA: viene valutato, comunque l’Avvocato Lettera viene certamente richiamato, le banche mi fanno sapere che c’è questo procedimento a carico di Federconsorzi, si allarmano e io invitai le banche ad andare a controllare bene gli atti.
Altra questione, e questa è ancora più grave, la istanza di fallimento proposta dall’Avvocato D’Isidoro per un credito di 900.000.000 (novcecentomila) lire per un mandato che gli era stato conferito da... credo dai miei predecessori e io avevo invitato il Liquidatore dei beni, Avvocato Caiafa, il Commissario Giudiziale Dottor Musco, avevo interessato il Presidente del Tribunale Fallimentare con tre note, al quale mi sono rivolto nella qualità non solo di Magistrato, ma essendo Presidente e preposto alla corretta disciplina in base all’ordinamento giudiziario degli uffici giudiziari, per segnalare questo fatto gravissimo: che la procedura ancora una volta, rifiutando di pagare un proprio debito e accollandolo con suo atto ammesso oggetto terzo introduceva le premesse per aprire una procedura fallimentare nei confronti della Federconsorzi, cosa che è avvenuta puntualmente, c’è stata una udienza il 6 luglio del 1999, nella quale chiarì tutte le ragioni, memorie nell’interesse del Commissario Governativo della Federconsorzi, nei confronti del creditore istante Avvocato Vincenzo D’Isidoro ed è questa, c’è anche l’elenco di tutti gli atti della procedura, ivi compreso il biglietto di Cancelleria del 21 luglio ’99, che estende la qualità di debitore all’Avvocato Francesco Lettera, l’Avvocato Lemme aveva fatto questa richiesta, c’era stata la prima istanza di fallimento nei confronti della Federconsorzi; dopo la mia precisazione, dopo che era stato chiarito che il debito non era mio, ma era della procedura, invece immediatamente di disporre, e lì bisognava disporre, è un dovere d’ufficio, invece di disporre la chiusura della procedura e imporre al Liquidatore di pagare, si è inviato un nuovo biglietto di Cancelleria estendendo la qualità di debitore a me personalmente.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): chi era il Giudice Delegato, Avvocato?
FRANCESCO LETTERA: Giudice Norelli; ecco, ora per quanto riguarda questo biglietto di Cancelleria, l’originale fu conservato dall’Avvocato Salis che è morto, ho chiesto al successore di trovare questo biglietto, comunque copia di questo biglietto fu consegnato da me anche alla Commissione Parlamentare di indagine sulla Federconsorzi, che io ringrazio, perché grazie alla Commissione Parlamentare che si placò questa situazione.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi...
FRANCESCO LETTERA: ...(incomprensibile) due istanze di fallimento, poi sono state due istanze, anzi due giudizi di conto, questo nella qualità di Custode dei beni, nella quale abbiamo anche potuto dimostrare che i verbali sui quali si fondavano pretese, accuse da parte del Liquidatore, non erano i verbali... verbali presentati in copia al Giudice, non erano i verbali originali dei quali ho potuto presentare l’originale sottoscritto da Caiafa e dal quale risultava ben diversa situazione.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): cioè, mi faccia capire questo passaggio, hanno presentato verbali diversi?
FRANCESCO LETTERA: ci sono presentati verbali, copie di verbali di atti di consegna, quindi di verbali di consegna dei beni ritrasferiti, diversi nella loro composizione e con l’omissione di elementi significativi rispetto al verbale originale che era stato formato da entrambe le parti, quindi sottoscritto da me e dall’Avvocato Caiafa o dal suo incaricato, ecco questi...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, mi perdoni.
FRANCESCO LETTERA: ...questi verbali sono agli atti.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato mi perdoni, questo fatto che lei sta segnalando è stato notiziato a qualche Autorità Giudiziaria? Questo fatto che lei adduce della presentazione di...
FRANCESCO LETTERA: è stato trasmesso... il G.U.P. trasmise gli atti alla Procura della Repubblica di Perugia.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo; prego, andiamo avanti.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi Avvocato, lei in sostanza ha impiegato larghissima parte delle sue energie per difendersi continuamente da queste molteplici iniziative?
FRANCESCO LETTERA: guardi, io sono... certo, io ho perso tantissimo tempo estenuante per una attività defaticatoria per rispondere a cose incredibili e si tenga presente che dopo con la nomina del Liquidatore della Federconsorzi, perché la Federconsorzi è stata posta in liquidazione, questi problemi non sono più sorti nella maniera più assoluta e altri Avvocati sono stati pagati, per esempio, fra gli Avvocati che non erano pagati si adduceva che gli Avvocati si erano costituiti a nome del Commissario Governativo e non del Liquidatore; questa questione veniva sollevata dall’Avvocato Caiafa, il quale invece con la stessa qualità si era costituito nei giudizi di lavoro Bambara, Sibillo, Ciatti e altri, e in quella qualità era stato pagato, aveva richiesto ed era stato pagato; quindi con la stessa costituzione, anche questo abbiamo rappresentato.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): era stato Avvocato della Federconsorzi?
FRANCESCO LETTERA: era stato Avvocato della Federconsorzi, nominato dalla procedura, certamente non da me come Avvocato della Federconsorzi e designato dalla procedura e quindi l’Avvocato Caiafa si era costituito nei giudizi come nella... per la Federconsorzi in persona del Commissario Governativo, in questa qualità ha difeso, ha portato a termine i giudizi e ha chiesto il pagamento ed è stato pagato.
Altri Avvocati, per esempio quelli che fanno l’attività, hanno fatto l’attività tributaria, che si sono e ancora oggi e non potrebbe essere differentemente, sono costituiti per la Federconsorzi, perché resta sempre il soggetto debitore nelle cause tributarie, sono regolarmente pagati, altri non sono stati pagati per motivi a me non noti, però si è aperto un contenzioso imponente che mi costringeva continuamente, per gli Avvocati, per le tasse camerali degli edifici ceduti nel ’93 alla S.G.R., che quindi dovevano essere cancellati, un’attività completamente... veramente defaticante, immensa, che mi ha costretto... e non solo, il fatto grave che qualsiasi iniziativa prendesse Caiafa, non soltanto nei termini che lei può vedere, io non... ma veniva trasmessa al Comitato dei creditori e al Ministero vigilante per fare apparire mie continue e supposte...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo Avvocato, il tema lo abbiamo sviluppato.
FRANCESCO LETTERA: comunque siamo al di fuori.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti Avvocato.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Avvocato, lei ha avuto minacce?
FRANCESCO LETTERA: io ho avuto una telefonata.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il tema è già stato affrontato alla scorsa udienza Avvocato, questo il tema è negli stessi termini, prego andiamo avanti.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Avvocato, si è posto ieri un problema in riferimento a, come dire, ad una presunta numerosissima serie di errori materiali nella qualificazione dei crediti verso i C.A.P., cioè in sostanza noi leggiamo nella transazione che per questi presunti errori, cioè le Parti danno atto che si trattava di errori materiali e quindi, voglio dire, alla fine correggono questi errori materiali attribuendo quindi ad S.G.R. dei crediti di proporzioni enormemente maggiori; lei era d’accordo con questa valutazione degli errori materiali?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, mi perdoni, la domanda è formulata in termini tali che manifesta in maniera evidente la sua natura valutativa e quindi la cambiamo, il tema di prova in astratto è legittimo, ma cerchi di fare, articolare la domanda in maniera che implichi una risposta fattuale.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei conosceva dell’esistenza di questi crediti verso i C.A.P., appunto da parte di Federconsorzi, conosceva di queste lettere...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): incominciamo dalla valutazione del problema di come era stato impostato il problema delle lettere che cedevano i crediti verso i C.A.P..
FRANCESCO LETTERA: Signor Presidente, la richiesta proveniva da Federconsorzi... dalla S.G.R., S.G.R. chiedeva al Direttore Generale e al Commissario Governativo, nella qualità di Liquidatore, oltre che di titolare del debitore, Legale Rappresentante, di cedere un credito X alla S.G.R..
Questa richiesta veniva trasmessa alla contabilità, la contabilità vistava la nota, quindi riscontrando per mia espressa richiesta i dati sul bilancio e sui libri contabili della Federconsorzi e quindi se c’era coincidenza si procedeva al... si procedette al trasferimento.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’input era sempre S.G.R.?
FRANCESCO LETTERA: S.G.R..
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): c’era la verifica Federconsorzi e si dava il via alla...
FRANCESCO LETTERA: esatto, perché questo? Perché in effetti era stato stabilito un calendario, c’è il documento... un calendario che poi viene aggiornato anche a maggio, quindi questo calendario richiedeva un certo... perché si trattava di migliaia e migliaia di poste che andavano materialmente... ecco gli atti confezionati, scritti e predisposti; quindi S.G.R., che tra l’altro aveva accesso alla contabilità Fedit, normalmente era corretta la richiesta di S.G.R. ed era corretto il riscontro del contabile, il contabile sia il Ragionier Ciatti, sia il Dottor Bambara, perché pretendevo che entrambi controllassero, quindi il visto della contabilità e quindi del Direttore Generale comportava che il credito richiesto era quello risultante dai bilanci e non diversamente, questo fu per mia espressa richiesta per invitare...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questa è la premessa.
Benissimo, l’Avvocato inseriva a fronte di ciò il tema che ha formato oggetto della transazione, che lei ben conosce, relativa a quel passo in cui si fa riferimento alla presa d’atto di errori materiali che sarebbero intercorsi...
FRANCESCO LETTERA: non si tratta di errori materiali, perché nel bilancio c’è una somma che compose un certo numero di cifre, le quali hanno quella corrispondenza e non possono essere diverse, non possono essere lette male; quindi non si tratta di errori, ma si tratta di altre ragioni debitorie e creditorie che traevano origine da altri rapporti non indicati nel conto commerciale e queste... successivamente si è operato adducendo un errore, non c’è stato nessun errore, evidentemente erano altre poste del bilancio Fedit; si tenga presente che la Federconsorzi negli anni ’88, ’89, ’90 aveva proceduto ad accantonare, ridurre, abbuonare una parte di crediti di alcuni Consorzi Agrari, evidentemente questi crediti poi sono stati in qualche modo recuperati, non so in quale situazione, in quale posta del bilancio, tant’è vero che ora so che S.G.R. quando l’ha chiesta non l’ha indicata, quindi inizialmente neanche S.G.R. sapeva dell’esistenza di questo credito, altrimenti avrebbe richiesto l’intera somma, invece la S.G.R. chiese soltanto quella somma corrispondente al credito commerciale che evidentemente doveva avere una sua locazione nel bilancio Fedit.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per la verità ieri il Dottor Rossetti, sentito anche lui su questo punto, ha fatto riferimento a una circostanza, che al di là della dizione specifica errore materiale, si era trattato più che di un errore materiale in senso proprio, di una discrepanza tra valori diciamo convenzionali e invece un valore nominale del credito, per cui al fine di ottenere dai Consorzi una percentuale intera, la spettante, si trattava di valorizzare il valore nominale piuttosto che il valore convenzionale che altrimenti avrebbe comportato una doppia duplicazio... una doppia decurtazione in danno di S.G.R..
Questa è la spiegazione che ha fornito il Dottor Rossetti su questo punto, cioè praticamente come se con la trattazione non è che si fossero azionate ulteriori partite di credito, ma semplicemente si fosse riportato al valore nominale ciò che era stato diversamente indicato secondo un valore convenzionale, però non rispondente al valore nominale; questo è il punto.
Lei ha modo di dire...
FRANCESCO LETTERA: di operazioni di questo genere è evidente che in procedura non è ipotizzabile la costruzione, perché la procedura non può che rispettare la contabilità, quindi in procedura concorsuale non si possono fare operazioni se non previa delibazione del Tribunale Fallimentare e degli organi della procedura, si tratta a mio avviso invece di altre ragioni creditorie derivanti da altri debiti di Consorzi Agrari di altra natura, la cui lettura o la cui esistenza si può desumere dalla lettura dei bilanci degli anni ’88, ’89, ’90, dai quali risulta che c’erano dei crediti verso i Consorzi Agrari che erano stati congelati, ma dire che c’è stata una riduzione convenzionale...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.
FRANCESCO LETTERA: ...significa dare o togliere certezza a tutta la adattabilità...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque questo è quello che ha detto il Dottor Rossetti.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Avvocato, un ultimo tema, voglio dire, le ragioni diciamo dei dissensi intervenuti con il Dottor Bambara, ragioni caratteriali, ragioni sostanziali, quali erano i motivi del dissenso?
FRANCESCO LETTERA: ma, i motivi del dissenso perché tenete presente... si tenga presente che nella Legge istitutiva della Federconsorzi il Direttore Generale aveva un ruolo determinante, preminente ed era il vero dominus della situazione; il Dottor Bambara era stato nominato Direttore Generale, era perfettamente consapevole che ai sensi delle scadenze dell’Atto Quadro entro il 2 febbraio del 1995 doveva essere completato il trasferimento dei beni alla S.G.R., c’è un verbale del punto, nel quale io ho citato che... ho fatto citazione del gennaio del ’95 su mia sollecitazione, nella quale si comincia a mettere ordine in una massa imponente di ragioni creditorie che non avevano formato oggetto non solo di cessione, di trasferimento S.G.R., ma neanche di predisposizione degli elementi, perché era importante? Perché S.G.R. doveva pagare l’ultima rata e se non fosse stato consegnato il complesso dei cespiti ceduti, ovviamente S.G.R. non avrebbe pagato l’ultima rata con danno delle ragioni creditorie.
Ecco, questa questione era stata portata alla S.G.R. come personale mia inadempienza, l’aveva già fatto l’Avvocato Pazzaglia al Giudice Delegato, il quale ebbe modo immediatamente nel gennaio di rendersi conto della situazione, ma l’Avvocato... il Dottor Bambara aveva comunicato al Dottor Rossetti, episodio che ho già chiarito, casualmente io e Rossetti eravamo insieme, perché si stava valutando il Reda (o simile), ecco verificando la consistenza del Reda, e Bambara aveva dichiarato a Rossetti che da parte mia non c’era stata volontà di sottoscrivere le cessioni; in sua presenza chiamai Bambara, gli dissi: “Qual è questa volontà di non cedere se io non ho ricevuto nessun atto, voi non avete predisposto nessun atto?”, e Bambara dovette riconoscere che aveva detto cose non vere alla S.G.R. per giustificare i propri ritardi.
Questo è il motivo gravissimo, perché certamente si crea una posizione conflittuale con il cessionario, con la procedura, un inadempimento del Commissario Governativo, che non dimentichiamoci, è sempre Pubblico Ufficiale, quindi responsabile penalmente in maniera cospicua, e certamente insieme ad altri fatti di mancata chiarezza e di mancata trasparenza che io avvertivo, cioè lui non rispondeva al Commissario Governativo e Liquidatore, bensì rispondeva alla procedura, io chiesi il licenziamento per giusta causa.
A questo punto il Tribunale, invece di procedere, nominò l’Avvocato Caiafa quale esperto lavoristico e l’Avvocato Caiafa di fatto precluse questa...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): su questo ce lo ha...
FRANCESCO LETTERA: ve l’ho già detto.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): alla scorsa udienza.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma, Bambara ha ricoperto... avrebbe dovuto ricoprire ruoli in S.G.R.?
FRANCESCO LETTERA: certo, Bambara era stato nominato... l’ho già detto di... è pacifico, questo lo sanno tutti...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, perché Rossetti...
FRANCESCO LETTERA: ...era stato nominato Direttore Generale di S.G.R., quindi era stato nominato, questo è pacifico.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, lo abbiamo appreso anche dalle congratulazioni...
FRANCESCO LETTERA: certo, ci sono state le congratulazioni.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Avvocato, l’ultima circostanza, voglio dire, per quanto concerne proprio gli oneri della procedura.
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): noi abbiamo nel ’95 questo provvedimento di scissione delle cariche.
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, quindi fino al provvedimento di scissione delle cariche... voglio dire, ecco per esempio quale era... il suo compenso... gli oneri della procedura, il suo compenso fino a quel momento quanto è stato?
FRANCESCO LETTERA: guardi...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi gli oneri della procedura per la gestione, mettiamola così.
FRANCESCO LETTERA: il compenso dei primi tre Commissari era sui 35.000.000 (trentacinquemilioni), un po’ meno quello del... cadauno, ciascuno, 35.000.000 (trentacinquemilioni) mensili, per il Dottor D’Ercole intorno ai... Avvocato D’Ercole, 25 miliardi... 25.000.000 (venticinquemilioni) mensili e sette milioni e mezzo, otto milioni i due coadiutori.
Per me, su mia esplicita richiesta, fu portato a 20.000.000 (ventimilioni) mensili lordi; agli inizi del ’97 o ’96 venni a sapere di una iniziativa che era in itinere per modificare il compenso al Liquidatore, per cui si passava da centinaia di milioni sostanzialmente per tutti i Commissari Governativi, a un Liquidatore che avrebbe percepito, si diceva nell’ambiente giudiziario, intorno ai 20 miliardi, perché questa era la cifra...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi diciamo...
FRANCESCO LETTERA: ...questa era la cifra che in base al nuovo provvedimento di fissazione degli onorari... tenga presente che questo provvedimento era assunto in contrasto con la giurisprudenza della Cassazione.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): chi l’ha assunto, mi scusi, questo provvedimento?
FRANCESCO LETTERA: il Giudice Delegato, Norelli, l’attuale.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi, diciamo, prima del provvedimento 20.000.000 (ventimilioni) al mese, dopo il provvedimento le cifre di cui prima ha parlato.
FRANCESCO LETTERA: il Liquidatore Cataudella non fu pagato, perché fu sospeso il pagamento.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì.
FRANCESCO LETTERA: successivamente il Professor Cataudella, ripeto ancora una volta, perché lei mi aveva parlato di cinque commercialisti, il rapporto è stato cordialissimo e correttissimo...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì, sì, va bene ma...
FRANCESCO LETTERA: ...il Professor Cataudella è stato pagato, un miliardo e mezzo credo, proprio per... in esecuzione di questo provvedimento.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e i successivi Liquidatori, che lei sappia?
FRANCESCO LETTERA: l’Avvocato Caiafa non so, ecco si diceva negli ambienti giudiziari che da questo provvedimento avrebbe riscosso...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusate, si diceva... diventa irrilevante.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): bene, io non ho altre domande per il momento, grazie Presidente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Fabbri.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): grazie Presidente, Avvocato Fabbri per alcune Parti Civili.
Avvocato Lettera, nel periodo dicembre ’94, epoca della sua nomina, al dicembre ’95, data del Decreto con il quale lei venne spogliato della qualità di Liquidatore, che venne attribuita al Professor Cataudella, quali atti concreti di liquidazione, come rappresentante dei creditori e mandatario degli stessi, come dice la Cassazione, lei ha posto in essere e se li ha posti in essere?
FRANCESCO LETTERA: sì, certo dovevano, erano tutti atti dovuti necessariamente; quando io presi, assunsi le funzioni di Commissario avevo rilevato che il mio predecessore aveva attribuito, aveva delegato una... aveva fatto una procura particolare al Dottor Bambara e al Dottor Sibillo ed anche al Dottor Ciatti, Ragionier Ciatti, per procedere al trasferimento dei beni e stipulare i vari atti, in particolare per gli immobili con...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): scusi, quindi significa che gli atti di liquidazione prima di lei li facevano questi tre Funzionari?
FRANCESCO LETTERA: sì, l’atto materiale sì, lo sottoscriveva il Ragionier Ciatti o l’Ingegner Sibillo o il...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): Dottor Bambara.
FRANCESCO LETTERA: ...o il Dottor Bambara; io rappresentai che non era... a mio avviso non si poteva andare avanti in questa operazione perché bisognava... è il Liquidatore che deve procedere e per esso il Commissario Governativo nella doppia veste, doveva procedere al trasferimento soprattutto poi in materia di cambiali e di altri titoli di credito, proprio per consentire il massimo di forza al cessionario, quindi un titolo cristallino.
Si sono ceduti immobili, tanti immobili c’erano ancora, tanti appartamenti ricordo, sono stati ceduti i crediti commerciali, sono stati ceduti immobili e crediti... ecco, essenzialmente immobili e crediti commerciali, i crediti commerciali verso i Consorzi Agrari, i crediti commerciali verso le società partecipate, i crediti commerciali verso soggetti terzi, tutti i debitori della Federconsorzi quindi che erano sempre masse notevoli di miliardi ecco, e quindi questo fu fatto completamente; residuarono, ma non perché non si volessero cedere, perché si stava... c’era il calendario, residuavano i crediti verso i soggetti pubblici, Regioni, Finanza, Enti Pubblici e lo Stato e i crediti per ammassi, più era sorto un problema su richiesta, su indicazione del Vice Direttore Generale, sui crediti, su alcuni crediti non tabellati, su alcuni beni non tabellati, ma che era poca roba, ecco sostanzialmente rispetto alla massa.
Quindi nel periodo noi abbiamo ceduto tutto quello che si poteva cedere, sorse la questione quando emerse la necessità di trasferire i crediti verso soggetti pubblici a un valore diverso da quello nominale, perché si doveva fare con... e questo l’ho già chiarito... si doveva fare con atto notarile.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e questo ha formato oggetto...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): d’accordo, no, no, io allora volevo collegare questa sua risposta ad una affermazione che lei ha fatto nel corso del suo interrogatorio quando ha risposto al Pubblico Ministero la scorsa udienza, laddove ha avuto modo di precisare che all’arrivo... quando lei è stato investito, ha iniziato le sue funzioni presso la Federconsorzi, ha trovato estrema difficoltà a controllare documenti, atti, archivi, per la opposizione del Direttore Generale.
FRANCESCO LETTERA: il Direttore Generale...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): voglio capire come la funzione di Liquidatore di un patrimonio così complesso, articolato, e delicato nei singoli atti potesse poi realizzarsi e se vuole completo la domanda con un’altra osservazione: io deduco da una recente relazione del Commissario attuale, il Commissario Giudiziale Musco che... questa è del ’99, quindi penso che lei ne sappia qualcosa, perché si dice che non è mai stato redatto l’inventario ex articolo 172 Legge Fallimentare per il patrimonio Fedit, e che non è stato depositato l’elenco dei creditori, lo stato passivo, tant’è che a questa cosa rimedia poi il Liquidatore Caiafa con uno stato passivo depositato nel gennaio del ’99; allora, è questo che io le chiedo: sempre quando lei era contemporaneamente Commissario Governativo e Liquidatore, queste attività, inventario ex articolo 172 ed elenco dei creditori o stato passivo, esistevano, lei li poteva consultare per valutare poi se i singoli atti di liquidazione fossero coerenti con la procedura oppure ci fosse un’alterazione evidente della par conditio, ci fosse la lesione di posizioni che invece il concordato doveva tutelare, soprattutto posizioni creditorie visto che lei era Liquidatore e quindi mandatario dei creditori.
FRANCESCO LETTERA: sull’inventario il Professor Picardi aveva chiarito che non c’era stato un inventario di tutti i cespiti.
Per quale motivo? La Federconsorzi aveva 103 società, quindi una quantità enorme di rami di azienda, quindi ognuno con le sue partite con una contabilità essenzialmente manoscritta insomma di... iniziava la automazione e in Federconsorzi era molto in ritardo l’automazione, per cui c’era veramente notevole difficoltà ad entrare, credo che l’abbia detto questo il Professor Picardi, che non c’era un inventario, ma... prima questione; quando siamo entrati, sono entrato, io ho chiesto che cosa bisognava ancora cedere e questo è documentato dal Direttore Generale, perché il Direttore Generale, ripeto, è il depositario della contabilità, è il responsabile della contabilità, rispondeva il Direttore Generale agli organi della procedura e non al Liquidatore, questo l’ho chiarito più volte, l’ho chiarito anche al Tribunale, del resto lo stesso Tribunale nell’Ordinanza del 2 dicembre del ’95 attribuisce al Liquidatore un insieme di compiti che prima assolutamente non gli erano stati attribuiti, ma è un’anomalia della procedura, anomalia che più volte io ho cercato di evidenziare, perché questa anomalia portava a dare al Direttore Generale un ruolo preminente che invece non doveva avere, perché nella procedura c’è il soggetto passivo e questo è... e la trova documentata, ripeto, non nelle mie parole, ma nell’atto del Tribunale del 2 dicembre del ’95.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lei aveva fatto un’istanza, quel Decreto fu anche il frutto di una sua istanza, il decreto del dicembre ’95?
Aveva sollecitato qualcosa...
FRANCESCO LETTERA: certamente che avevo sollecitato, io avevo prospettato...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e che cosa l’aveva mossa, anche se forse lo ha già detto questo, ma concentriamoci su questo punto che a me pare importante.
Il momento in cui lei vuole che non ci sia più la fusione dei due... delle due funzioni, ma ci sia un Liquidatore e un debitore concordatario, che cosa aveva mosso lei ad arrivare alla scissione delle posizioni?
FRANCESCO LETTERA: ma guardi, non è che io avevo chiesto la scissione delle posizioni...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sollecitato la procedura...
FRANCESCO LETTERA: io ho sollecitato la procedura a fare chiarezza su un insieme di situazioni che obbiettivamente rendevano non possibile l’attività di trasferimento dei beni, se non con il rischio di violare non soltanto i diritti civili, ma anche il profilo tributario.
E non dimentichiamo che dal punto di vista tributario, come viene fatto il trasferimento, si può diversamente atteggiare il debito tributario.
Quando si cedono ad esempio i crediti verso società in procedura, ebbene, questi crediti, per effetto delle leggi tributarie, hanno un trattamento immediatamente privilegiato nel bilancio, perché possono essere portati subito in abbattimento, quindi c’è un vantaggio fiscale ad acquisire crediti delle imprese in procedura, o quando si hanno... si è titolari, non le bare fiscali, che ora praticamente non ci sono più, ma quando lei acquisisce, lei si trova con un credito di una società che va in procedura, procedura concorsuale, certamente il trattamento fiscale è un trattamento di favore per il creditore, e questo è un fatto notevole.
Quindi io avevo anche in vista ma non tanto questo aspetto, quanto il costume che avevo trovato, la prassi che avevo trovato di cedere direttamente noi i beni a soggetti terzi, beni che erano stati già ceduti; ora, ritenevo che invece bisognasse cedere tutto alla S.G.R. e gli atti di trasferimento ulteriori, tranne quelli necessari e urgenti che non potevano essere procrastinati, quindi, certo, con una massa così imponente bisognava pensare anche a questo, comunque i crediti, i rapporti con i terzi dovevano essere assunti dalla S.G.R. cessionaria, né potevano essere più assunti dalla Federconsorzi.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi, scusi, lei intende dire che ha potuto constatare, quando era Liquidatore, che sostanzialmente il meccanismo dell’Atto Quadro e della cessione in blocco veniva disatteso?
Cioè, venivano fatte delle cessioni a terzi che non avevano nulla a che fare con la tesi della cessione in blocco a S.G.R. di cui all’Atto Quadro.
FRANCESCO LETTERA: il solo fatto che c’è l’Atto Quadro, che si stabilisce una cadenza, è evidente che non c’è cessione in blocco.
Non c’è stata cessione in blocco, nei fatti; c’è stata una cessione rateizzata.
Il mio interesse... io desideravo cedere tutto immediatamente, perché poi sorge la responsabilità del...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, va bene, questo...
FRANCESCO LETTERA: ...è chiaro, dell’impresa, quindi anche quella personale, però ci siamo trovati in difficoltà proprio sui crediti verso i soggetti pubblici, quando il Notaio Mariconda aveva predisposto gli schemi e io gli schemi... chiedevo di sapere qual era il corrispettivo, perché il 16, credo, giugno o il 15 giugno, il Notaio Mariconda... ho un diario di questo quindi le date le posso precisare... allora, il Notaio Mariconda tramite il Dottor Bambara mi fece pervenire degli schemi dei contratti da stipulare, che io avrei comunque stipulato, se non ci fosse stata una particolare posizione da parte del Ministero, nel... e in questi il corrispettivo non era stabilito, lo avremmo dovuto stabilire noi.
Come faccio io, cedente, a stabilire un corrispettivo come se fosse una vendita?
È un qualcosa di diverso dal corrispettivo, è il prezzo della cessione che deve essere in qualche modo riplasmato.
E qui sorsero i 1.000 miliardi nei confronti dello Stato che andavano ceduti a poche lire, il credito verso l’I.V.A. che andava ceduto a... di 15 miliardi, a un miliardo e quattro, i crediti verso le Regioni, che poi praticamente si era saturato, 2.150 miliardi.
Perché la mia preoccupazione era questa: nel caso in cui il valore delle cessioni, così come il meccanismo era stato posto in essere, se avesse superato i 2.150 miliardi, che cosa succede?
Cioè che noi andiamo a dichiarare che il prezzo di 2.150 miliardi in effetti è inferiore a quello che è il valore... quindi si creava un insieme di problematiche che certamente avrebbero richiesto un momento di riflessione, riflessione che io chiesi invano al Tribunale di fare, perché di fronte a questa evidenza, avevamo raggiunto i 2.150 miliardi, c’erano ancora tutti questi cespiti da trasferire, gli immobili li avevamo tutti trasferiti al prezzo concordato ma restavano questi cespiti, e su questo non c’è stata chiarezza, non c’è stata chiarezza neanche da parte del Direttore Generale, non c’era stata chiarezza un po’ diciamo da tutti i protagonisti, probabilmente perché la mancanza di un inventario che andava spuntato, che doveva essere spuntato ad ogni cessione, questo non ci fu, ma il Professor Picardi lo ha chiarito bene questo fin dal momento iniziale.
La formazione di uno stato passivo; lo stato passivo nella cessio bonorum non è previsto, ma farlo dopo tanti anni quando ormai i beni sono stati...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): era questo il senso della mia domanda, era proprio questo.
FRANCESCO LETTERA: fare...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): so bene che non è obbligatorio.
FRANCESCO LETTERA: fare un atto di questo genere con un costo enorme della procedura, quale senso può avere?
Una procedura che è costata 500 e più miliardi, che va verso i 600 miliardi, il costo della procedura.
Non dimentichiamo che la Fedit entrò in crisi perché c’era un credito intorno ai 200 miliardi che doveva essere contrattato credo proprio il 18 di maggio; quindi i costi della Procedura sono enormi, sono stati enormi i costi della procedura.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): senta, Avvocato, concludendo su questo punto...
FRANCESCO LETTERA: anche il costo del personale, si poneva il problema del personale...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, adesso le chiederò poi una cosa...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): le chiederò una cosa sul personale, un attimo, però volevo dire questo, io sempre nella relazione del Commissario Musco leggo che, tra le altre cose, si dice: “Viene riqualificata la funzione del Liquidatore dei beni, funzione del Liquidatore dei beni che era stata intenzionalmente ignorata dalla sentenza di omologa, sul noto presupposto che la cessione di massa...”, eccetera, eccetera.
Quando lei mi dice, come ha risposto poc’anzi alla mia domanda, che in buona sostanza i poteri che sono stati dati al Liquidatore dopo che è stato nominato il Professor Cataudella erano poteri nuovi e diversi che lei non aveva, che sono stati attribuiti da quel Decreto...
FRANCESCO LETTERA: sì...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...intende sostanzialmente dire la stessa cosa del Commissario Musco, e cioè che in buona sostanza la sentenza di omologa aveva ignorato la funzione liquidatoria nell’ambito di questa procedura di Concordato preventivo?
FRANCESCO LETTERA: io non conosco il testo del Dottor Musco, quindi non... non è che io devo esprimere apprezzamenti, io posso dire...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): no, perché è successiva, è successiva a quando lei ha lasciato, è del ’99.
FRANCESCO LETTERA: io posso dire... io devo dire, e qui devo essere chiaro perché è un processo penale quindi dobbiamo essere molto attenti a calibrare anche le testimonianze, perché non si può... nel periodo nel quale io sono stato Commissario Governativo e Liquidatore, certamente i poteri del Liquidatore erano molto ristretti e la gestione veniva fatta essenzialmente dal Commissario Giudiziale aggiunto, Avvocato Pazzaglia, piuttosto che dal Liquidatore.
Il Liquidatore aveva un ruolo molto marginale, essenzialmente veniva identificato con il legale rappresentante della società in procedura che doveva, essendo legittimata, che doveva procedere a sottoscrivere gli atti di cessio... di trasferimento, cessione, ripeto, già avvenuta.
Quindi io non dico che è stato ignorato, dico che questa è la situazione che io ho trovato nel periodo in cui io ho svolto la funzione.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): era quantomeno ridotto, molto ridotto.
FRANCESCO LETTERA: certo, io quindi non posso assolutamente dire che per i predecessori c’è stata una situazione diversa, lo diranno loro, ecco; insomma, io non posso assolutamente, perché, sa...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): senta, volevo farle un’ultima domanda proprio sui dipendenti; per quanto riguarda i crediti dei dipendenti, che sono notoriamente crediti privilegiati, lei ebbe conoscenza, se ne occupò nel periodo in cui era Liquidatore, oltre che Commissario Governativo, di questi crediti?
C’era una... siccome pare che non esistesse comunque l’inventario dei beni, non era obbligatorio se fosse stato veramente... va bene, non voglio anticipare nulla, però, dico, indubbiamente in questo tipo di Concordato non era palese un elenco dei creditori con credito privilegiato derivante dal rapporto di lavoro subordinato.
Di tutto questo però si è parlato, anche il Professor Picardi nella sua famosa relazione dettagliata ha parlato di questo, ne ha parlato in questa sede; lei aveva valutato la posizione dei dipendenti? Come l’aveva valutata?
FRANCESCO LETTERA: guardi...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ne era a conoscenza, per la sua funzione?
FRANCESCO LETTERA: i dipendenti della Federconsorzi hanno avuto una diversa... sono gruppi, ciascuno ha ricevuto un particolare trattamento.
Al momento del commissariamento, subito dopo il commissariamento, un gruppo di dipendenti fu posto in pensionamento, fu licenziato, ci fu una risoluzione concordata del rapporto di lavoro, quindi furono fatte le liquidazioni.
Un altro gruppo di dipendenti, per effetto della legge Prodi, credo, fu trasferito... la legge Olivetti, fu trasferito alla Pubblica Amministrazione.
Restava... un gruppo di dipendenti era passato alla S.G.R., un altro gruppo di dipendenti era passato alla società che poi è stata assorbita dalla IBM e che aveva praticamente la gestione automatizzata dei bilanci della Federconsorzi, ma era sempre un gruppo di dipendenti Federconsorzi.
Residuava il gruppo dei dipendenti che io trovai quando presi le funzioni e posi immediatamente il problema: “Ma di questi dipendenti che cosa se ne fa? Cosa devono fare questi dipendenti?”, e non c’era assolutamente nessuna prospettiva.
Mi sembrava iniquo lasciare questi dipendenti con il cerino acceso, perché poi tra l’altro erano i più giovani.
Si pose un primo problema di licenziamento e il Vice Direttore Generale aveva predisposto le lettere di licenziamento per quelli che erano stati in cassa integrazione, perché si era esaurita a suo dire la cassa integrazione.
Io chiesi qual era il motivo di questa interpretazione della cassa integrazione, si tenga conto che io in precedenza ero stato anche, quale dirigente dell’INPS, ero stato segretario in una sede del comitato della cassa integrazione, quindi conoscevo abbastanza, così... abbastanza bene la questione, e feci presente che la rotazione non era nominativa ma era numerica, e quindi non procedetti al licenziamento ma riassorbii del personale.
Andammo al Ministero del Lavoro e riuscimmo, attraverso la rotazione del personale, a non fare nessun licenziamento, ma il licenziamento si poneva.
C’era anche il tentativo, e questo io mi sono impegnato parecchio, c’è stata anche una lettera di compiacimento del Ministro del Lavoro dell’epoca, perché riuscimmo a risolvere il problema dei dipendenti con un ruolo speciale che andasse alla Pubblica Amministrazione.
Quindi con il passaggio alla Pubblica Amministrazione finiva il problema... si risolveva nella maniera migliore il problema di tutti i dipendenti Federconsorzi, perché non c’erano dipendenti che erano stati licenziati e messi, diciamo, in mezzo alla strada, come si dice.
Il problema si poneva per i dirigenti, e lì mi resi conto che non era stata attivata la procedura di preavviso per i dirigenti, perché il preavviso doveva essere lavorato, non si poteva fare un preavviso non lavorato quando si sapeva di andare verso lo scioglimento della società.
In sede di decreto legge si pose il problema del preavviso dei dipendenti, e per i dipendenti fu chiarito dal Capo Ufficio Legislativo della Presidenza del Consiglio che il preavviso doveva essere pagato ai dipendenti, che mai il decreto legge o la legge avrebbe contenuto una indicazione per effetto della quale il preavviso veniva negato ai lavoratori.
Quindi il passaggio avveniva ex novo nella Pubblica Amministrazione.
Da questo... significa che le competenze del personale erano veramente residuali, dovevano essere limitate al preavviso, alla tredicesima e alla liquidazione, quindi degli accantonamenti che già c’erano in bilancio.
Non c’era...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): scusi, le risulta che poi questo preavviso sia stato effettivamente pagato, sia stato erogato?
FRANCESCO LETTERA: il preavviso non è stato pagato dall’Avvocato Caiafa, con una sua particolare interpretazione dell’istituto, non è stato pagato neanche quando il Tribunale, alcuni Giudici hanno riconosciuto la legittimità del preavviso, per cui si è aperto un contenzioso imponente.
Di qui un altro contrasto con l’Avvocato Caiafa, perché l’Avvocato Caiafa aveva conferito il mandato ai suoi collaboratori di studio e io dovevo andare quasi quotidianamente allo studio dell’Avvocato Caiafa, fuori c’era scritto solo Avvocato Caiafa, per conferire il mandato ai suoi procuratori... ai suoi collaboratori, che non potevo fare perché era dall’altra parte della città, che lui sta lontano... io non sono romano, comunque sta molto lontano da Piazza Indipendenza, e qui io fui costretto a chiedere di fare due procure generali, perché era umiliante dover andare a conferire il mandato ai collaboratori dell’Avvocato Caiafa per difendere cause nelle quali io assolutamente non credevo, nella maniera più assoluta.
Tra l’altro c’è stato un aggravio di spese perché... queste cose sono a conoscenza degli Organi della Procedura, perché l’Avvocato Caiafa si costituiva nei giudizi... in alcuni giudizi si è costituito, quando era Liquidatore, come Avvocato.
Noi abbiamo delle cause nelle quali lui compare come Liquidatore e come Avvocato.
Io partecipai a una conciliazione e dissi: “Ma come fa il liquidatore ad essere Avvocato anche della Procedura? O è Liquidatore o è Avvocato, non può svolgere il doppio ruolo”.
Comunque queste sono le situazioni, che a voi ...(incomprensibile) sono note.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): io...
FRANCESCO LETTERA: però il debito... ecco, se lei mi ha chiesto... la domanda era questa, quindi l’abbiamo ricostruita, se c’era un appostamento di somme da pagare ai lavoratori, no.
Diciamo pure che il contenzioso è sorto per reazione da parte del personale a questo trattamento veramente umiliante, per cui è esploso il contenzioso lavoristico con le qualifiche, il riconoscimento delle qualifiche, passaggio di livello, cosa che non c’era assolutamente stato, fino ad allora.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): una ultimissima domanda: risulta dagli atti, e lei li conosce, per esempio lo stesso Decreto del ’95 e poi alcuni accordi sindacali, quelli che sono stati stipulati per la... anche in riferimento alla applicazione del regime di cassa integrazione salariale straordinaria, si parla anche di rilancio della struttura Federconsorzi, di riqualificazione.
Io so bene che poi dopo la nomina di Cataudella la gestione della struttura è passata al Liquidatore, quindi lei da quel momento non se ne è occupato più di questa struttura, non l’hanno lasciata nel suo ambito; ma che cosa significa, che significato dobbiamo attribuire noi a queste espressioni che si trovano negli atti del periodo in cui lei era ancora, oltre che Commissario Liquidatore... cosa vuol dire rilancio della struttura, riqualificazione della struttura, conservazione della struttura Federconsorzi?
FRANCESCO LETTERA: guardi, mi risulta, mi risulta questo perché se ne è parlato tanto, che nell’approssimarsi della data del 17 maggio ’91, quindi in precedenza, si ipotizzava una riconversione della Federconsorzi con un nuovo ruolo della Federconsorzi, un nuovo ruolo dei Consorzi Agrari, il progetto, credo, Fiordaliso, poi il progetto Agrisviluppo, che avrebbe dovuto in un certo senso assorbire la Federconsorzi e i Consorzi Agrari.
Allora i Consorzi Agrari erano il più grande supermercato italiano, avevano dai generi alimentari... avevano la più grande catena di distribuzione di carburante, avevano milletrecento distributori in tutta Italia, avevano un fatturato enorme, tutto il carburante per riscaldamento e per trazione nel mondo agricolo e non solo agricolo faceva capo alla Federconsorzi.
La Federconsorzi aveva una compagnia ferroviaria, aveva avuto una compagnia di navigazione con le proprie navi, quindi era un impero economico, aveva il terzo o il quarto fatturato consolidato in Italia, non era una cosa da niente, quindi c’era stata questa serie di operazioni per rilanciare la struttura Federconsorzi.
Mi posi questo problema: “Ma come è possibile che noi siamo nel ’94 o ’95 e non si pensa a rilanciare i Consorzi Agrari?”, che all’epoca fatturavano ancora 6000 miliardi e occupavano circa 6000 dipendenti, perché grossomodo era questo; come si fa?
E la mia preoccupazione era, diciamo pure, di carattere anche occupazionale, se vogliamo, perché si mettevano in crisi 6000 persone, oltre l’indotto, perché non solo i Consorzi Agrari ma oltre ai Consorzi Agrari ci sono le agenzie...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusate, ma questa analisi non è prettamente rilevante in questa fase; andiamo avanti.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): io ho finito.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande, le Parti Civili?
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): solo una precisazione; Avvocato Rosi.
Lei ha parlato prima delle vendite dirette da parte del... della liquidazione, da parte, come Liquidatore, dei beni senza il trasferimento diretto a S.G.R..
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): l’onere fiscale chi lo assumeva in queste transazioni?
FRANCESCO LETTERA: ricadeva nel bilancio Fedit.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): nel bilancio Fedit.
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi voi trasferivate l’importo del valore del bene ad S.G.R...
FRANCESCO LETTERA: esatto.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ...e invece l’onere, questo era l’onere...
FRANCESCO LETTERA: intendiamoci, l’onere fiscale si...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): cioè, c’è un onere fiscale... la domanda: c’è un onere fiscale che veniva imputato, in seguito alla transazione, a Fedit?
FRANCESCO LETTERA: non è tanto la... l’onere fiscale... certamente... qui il problema è delicato, perché lei mi parla di onere fiscale, bisogna ipotizzare la plusvalenza, perché se si vende un bene immobile, si tratta di vendere il genere di immobili, gli immobili o aree, si determina una plusvalenza e questa plusvalenza ricadeva nel bilancio Fedit sicuramente, perché se Fedit vende è nel bilancio Fedit che ricade la plusvalenza.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): mentre la parte...
FRANCESCO LETTERA: invece la plusvalenza doveva... avrebbe dovuto ricadere nel bilancio S.G.R..
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre Parti Civili?
Avvocato Fiorucci.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): una domanda sola, Avvocato Lettera; per quanto riguarda... nella sua funzione, quella che lei naturalmente ha esercitato, mi sembra di capire che lei ha iniziato la sua funzione di Commissario... Liquidatore, nell’anno... nel giorno...?
FRANCESCO LETTERA: concretamente il 15 dicembre del ’94.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): ’94.
FRANCESCO LETTERA: perché, ecco, lì avviene il definitivo passaggio da D’Ercole a me.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): sì, quello che io volevo sapere è se lei nella gestione delle questioni riguardanti particolarmente la Federconsorzi e i rapporti con i C.A.P., le è capitato, diciamo così, di esaminare la questione del C.A.P. di Perugia in particolare.
Le faccio questa domanda perché mi riferisco a un documento che è già stato oggetto di produzione da parte del C.A.P. di Perugia e che porta la data del 12 gennaio ’94 e la firma del Dottor Bambara, nella sua qualità di Direttore Generale della Federconsorzi.
In questa lettera, tra le altre cose, nel descrivere i rapporti che sono nati tra il C.A.P. di Perugia e Federconsorzi, c’è un esplicito riconoscimento del debito di Federconsorzi nei confronti del Consorzio Agrario di Perugia e viene quantificato nella sua entità e anche nella natura.
Ecco, io volevo sapere da lei se è a conoscenza di queste questioni e, casomai, in quali termini.
FRANCESCO LETTERA: Avvocato, lei è l’Avvocato del...
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): Consorzio Agrario di Perugia.
FRANCESCO LETTERA: benissimo.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): io sostituisco l’Avvocato Fanfani.
FRANCESCO LETTERA: la questione del credito del Consorzio Agrario di Perugia è emersa in sede di trasferimento dei crediti commerciali Fedit alla S.G.R..
Proprio in quei giorni arrivò un atto di diffida dell’Avvocato Fanfani di Arezzo, il quale aveva comunicato che la Federconsorzi aveva commesso dei reati trattenendo delle cambiali che non doveva trattenere, quindi c’erano delle... ipotizzava dei reati.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): che poi è la ragione della costituzione di Parte Civile.
FRANCESCO LETTERA: ipotizzava dei reati commessi dalla Federconsorzi, perché la Federconsorzi tratteneva delle cambiali che invece dovevano essere restituite al Consorzio Agrario.
La ragione creditoria del Consorzio Agrario di Perugia da 90 miliardi... ecco, poi emerse che inizialmente era di 90 miliardi, poi diventa 60, poi diventa 30, quindi a un certo punto il Direttore Generale disse: “Qual è la situazione del Consorzio Agrario di Perugia? Lei non mi può dire 90, 30, 60, perché non è comprensibile, non posso trasferire un numero, lei mi deve dire che cosa risulta”.
Arrivò la nota dell’Avvocato Fanfani che ipotizzava questa ipotesi di reato, io trasmisi la nota alla Procedura, quindi al Professor Picardi, e nello stesso tempo non si procedette, solo per il Consorzio Agrario di Perugia, al trasferimento dei crediti alla S.G.R., perché essendoci una ipotesi di reato, insomma, si metteva in piedi una macchina infernale anche per la cessionaria, e poi perché bisognava vedere se c’era credito o non c’era credito, perché il Consorzio Agrario vantava addirittura ragioni esso creditorie nei confronti di Fedit, la Fedit vantava invece una ragione creditoria nei confronti del Consorzio Agrario di Perugia.
Ripeto ancora una volta che il Direttore Generale mi parlava: “30, 90, 60”, e slittava dall’uno all’altro con un calcolo di carattere economico e finanziario che mi restava e mi resta ancora non chiaramente comprensibile.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): questo perché probabilmente lei non è a conoscenza di questa missiva, che...
FRANCESCO LETTERA: non cono... certamente non la...
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): ...che è intervenuta dopo comunque la sua nomina.
FRANCESCO LETTERA: no, questa forse... del 19 gennaio, ma non è stata..
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): 12 gennaio...
FRANCESCO LETTERA: ’94, noi parliamo viceversa dell’aprile del ’95, marzo o aprile del ’95, quindi siamo dopo... quindi questo non mi è noto, ma emerge la questione di Perugia insieme a tante altre in quel periodo, e in questo periodo noi abbiamo che a fronte di una posizione creditoria di Fedit, il Consorzio Agrario eccepisce viceversa una situazione esso creditoria nei confronti... “Che cosa cediamo, quale credito commerciale se qui è in contestazione addirittura...”... il legale del Consorzio Agrario ipotizza dei reati commessi dalla struttura Fedit in Procedura concorsuale.
Ecco perché...
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): ho capito.
FRANCESCO LETTERA: solo per il Consorzio Agrario di Perugia non c’è stato il trasferimento del credito alla S.G.R..
Le cambiali del Consorzio Agrario di Perugia sono state... le cambiali che sono state rinvenute, per undici miliardi e duecento cinquanta milioni, mi sembra, perché c’è stato un episodio recente, sono oggetto di custodia, e c’è stata la annotazione nella procedura del Consorzio Agrario di Perugia di questo credito, e quindi siamo in questa situazione.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FIORUCCI): va bene, la ringrazio.
FRANCESCO LETTERA: questo posso dire.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese?
L’Avvocato Lemme aveva già svolto il suo controesame; Avvocato Del Re, prego.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): Avvocato Del Re per S.G.R. e Capaldo; Avvocato Lettera, lei ha nominato, anche se io sono alieno dai pettegolezzi e dagli aspetti non strettamente connessi con il processo che affronteremo subito... voglio dire, lei ha parlato addirittura di dignità per la sua chiamata presso l’Avvocato che era lontano, doveva andare lei a firmare e così via, bisogna dire che questa lontananza non la spaventa, perché i suoi Legali di fiducia che la affiancano sono uno di Ancona, chiedo se lei me lo può conferire, e l’altro di Perugia.
Ora... uno di Ancona e uno di Fabriano, dico, nel senso...
FRANCESCO LETTERA: Milano, guardi, Milano; Milano, non Fabriano; Fabriano era il Consulente Commerciale, per un periodo.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): Consulente Commerciale; appunto, quindi questo fatto... mentre invece poi per quanto riguarda gli amministratori da lei nominati per le società immobiliari, anche qui curiosamente abbiamo un Commercialista con studio ad Ancona, un Commercialista con studio a Fabriano, e il terzo invece rientra nella buona logica della vicinanza perché è il suo vicino di casa della stessa Via Livorno.
Ma, ripeto, queste sono questioni secondarie che proprio mi sono... non vorrei prendere... al massimo posso sottolineare che il suo incasso durante i tre anni...
VOCI: (in sottofondo).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): chiedo conferma di quello che sto affermando.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): allora, scusate, formuliamo la domanda in termini stringati; prego, Avvocato, formuli la domanda in termini stringati.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): volevo conferma adesso per quanto riguarda il fatto che durante questo periodo lei ha avuto una retribuzione, che io non mi permetterei mai di giudicare troppo alta, perché non esiste questo, ma mi interessa sotto l’aspetto delle spese della procedura, di oltre un miliardo e un quarto, un miliardo e duecentocinquanta milioni.
Questo perché non ci si atteggi, come è sembrato, quasi a vittima di una persecuzione, poi ripeto che...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, queste sono argomentazioni di discussione, facciamo le domande per cortesia.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): domando se questo me lo conferma, anche se la mia domanda, ci tengo a dirlo... e non perché il professionista non debba essere equamente e giustamente pagato, ma perché sembrava quasi che lei si atteggiasse a vittima, sennò mi sarei guardato bene.
Insomma, la somma per una funzione può essere anche giusta.
FRANCESCO LETTERA: io non mi atteggio a vittima...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): lei conferma di questi dati?
FRANCESCO LETTERA: il portone di casa mia è stato bruciato, e non quello dell’Ingegner Montani, perché non siamo vicini di casa, l’Ingegner Montani abita in Via Livorno e io abito in Via Pigorini, quindi... l’Ingegner Montani è un immobiliarista, Ingegnere che ha gestito cooperative, è un Ingegnere che...
VOCI: (in sottofondo).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): silenzio, Avvocato.
FRANCESCO LETTERA: non è vicino di casa, io non ho conosciuto, non conoscevo prima l’Ingegner Montani, ne sono venuto a conoscenza...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): tagliamo questo discorso, perché mi pare che non ci porta da nessuna parte; andiamo avanti, per cortesia.
FRANCESCO LETTERA: per quanto riguarda, Presidente, per quanto riguarda...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sola conferma succinta e sintetica del compenso che fino ad oggi ha percepito, questa è la domanda che le ha fatto l’Avvocato Del Re.
Avvocato Lettera, corrisponde al vero quella cifra che le ha fatto... per altro, come Custode, provvede il Tribunale alle Liquidazioni.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): guardi, non mi permetterei mai di dare una valutazione, come dire...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, ma era al di fuori... era soltanto un dato sintetico, è vero che questo è quanto ha...
FRANCESCO LETTERA: l’Avvocato... i professionisti sono diversi, sono stati pagati l’Avvocato Paoli, l’Avvocato Discepolo e il Commercialista Mancinelli, l’Avvocato Carlevaro, altri Avvocati che hanno sostenuto le ragioni creditorie.
L’Avvocato Discepolo, per recuperare i crediti cambiari, ha chiesto una somma che è quasi simbolica, che risulta in atti, che credo che sarà la centesima parte di quello che è l’onorario di Avvocato, l’Avvocato Paoli, per tutte le Difese che ha fatto, complessivamente, la somma ce l’abbiamo, complessivamente sono oggi 1 miliardo e due, tutte le spese per il recupero dei crediti, per intimare i crediti, ecco, per le annotazioni l’Avvocato Paoli ha chiesto le spese, essenzialmente, dei domiciliatari era anche indicata la somma, abbiamo indicato la somma all’Avvocato Paoli, e quindi ha chiesto qualcosa che se fosse stato fatto secondo le tariffe forensi avrebbe dovuto chiedere sui 20-30 miliardi a dire poco.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo, prendiamo atto.
Andiamo avanti, prego.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): bene, perché io ho trovato: “Spese complessive...”, lei certamente lo conferma, perché è il suo ultimo rendiconto, in 2 miliardi e 701 milioni?
FRANCESCO LETTERA: sì.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): e quindi anche per le spese legali.
Però io uscirei adesso da questi aspetti che ripeto, non...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): possono avere valore per valutare anche la personalità del teste, come spesso ci richiama il Presidente ...(incomprensibile).
Lei nel ’95 era Custode Giudiziario... Commissario Governativo, scusi e Liquidatore, ad un certo punto il 3/7/95 e fino al 3 luglio ’95 stava trasferendo i beni alla S.G.R., conferma questo?
FRANCESCO LETTERA: certo.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): aveva fatto varianti...
Il 3/7/95 le arriva una lettera della S.G.R. che chiede le ultime... gli ulteriori trasferimenti.
La lettera del 3/7/95 alla quale lei risponde con una missiva del 2 agosto ’95, ed è molto importante la cosa perché qui nasce il processo, nella quale afferma che vi sono 1000 miliardi di crediti verso lo Stato e 1000 miliardi di effetti cambiari.
Naturalmente il meccanismo che era partito, di trasferimento progressivo al S.G.R. fino al pagamento delle tre rate si blocca, perché la Magistratura, mi sembra sacrosantemente, dice: "Ci sono 2000 miliardi in più”.
Allora, lei conferma questa sua lettera raccomandata 2 agosto ’95 inviata a Carbonetti nella sua qualità di Presidente e all’Avvocato, al Professor Picardi nella qualità di Commissario Giudiziale?
Che ecco, qui andiamo veramente alla genesi di questa procedura, che secondo quanto sta dicendo l’Avvocato Lettera è costato, è costata 700 miliardi, ce lo ha detto pochi secondi fa.
È nello splendore del potere nel luglio ’95, sono gli ultimi trasferimenti, risponde: “No, ci sono 2 miliardi, 2000 miliardi di crediti”, e vedi caso sono Maf e cambiali.
Ecco perché noi fino alla noia del Collegio, del Presidente e del Collegio continuiamo ad insistere su queste due voci, che per noi sono voci fittizie, ma non sono domande, questa sarebbe già arringa, quindi non la voglio dire.
Dica, l’ha trovata questa lettera?
FRANCESCO LETTERA: un momento, perché c’è una precedente...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): dopo tali beni...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): vediamo se la trova, in caso gliela mostra...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ... si elencano i seguenti...
FRANCESCO LETTERA: no, no non è che... c’è una precisazione fondamentale su questa questione, non è... abbiate pazienza perché... questo ce lo abbiamo, ecco.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): trovata?
FRANCESCO LETTERA: sì, sì, ma era quella.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ecco, vuole...
FRANCESCO LETTERA: la questione...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): quel pezzettino che mi interessa, poi sarà il Presidente e il Collegio a vedere...
Dopo tali beni già transitati si risponde ad una lettera della S.G.R. che chiede... continua l’operazione, che stava andando secondo certe regole.
Dopo tali beni già transitati si elencano i seguenti ulteriori cespiti ancora presenti nel bilancio Federconsorzi o oggetto di esame: lire 1000 miliardi, crediti verso lo Stato; lire 1000 miliardi di effetti cambiari.
Ci sono delle altre voi che sono però molto minori, perché sono quelle della transazione e quella delle... prezzo di realizzo delle azioni della Banca Nazionale dell’Agricoltura.
Per il momento mi limito a chiedere se riconosce questa lettera, che fra l’altro chiediamo di produrre in proposito.
FRANCESCO LETTERA: ce l’abbiamo anche noi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): risponde Avvocato, conferma, no, ovviamente?
FRANCESCO LETTERA: Presidente non solo confermo, ma devo dare una precisazione che è fondamentale per la comprensione del trasferimento.
Il 23 giungo del ’95, scriviamo a Carbonetti, al Professor Carbonetti, e al Professor Picardi: “Egregio Presidente, con nota del 20 giugno ’95 si esprimono – sua di Carbonetti – si esprimono preoccupazioni in ordine alla cessione dei beni e si chiede disporre con immediatezza la cessione dei crediti verso l’amministrazione dello Stato e Leima, il contenuto della nota evidenzia un incompleto flusso informativo all’interno della sua struttura S.G.R. per i motivi di seguito indicati.
In data 3 maggio ’95, il Commissario Governativo per evitare le incomprensioni manifestatesi in occasione delle cessioni dei crediti fatti nella prima decade di aprile...”...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): parli più lentamente Avvocato, sennò si rischia di perderla, parli più lentamente.
FRANCESCO LETTERA: ecco, va bene, allora: “Egregio Presidente...”...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no quello lo abbiamo percepito, proceda.
FRANCESCO LETTERA: va bene.
“...in data 3 maggio ’95, il Commissario Governativo per evitare le incomprensioni...”...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): di quand’è questa lettera?
FRANCESCO LETTERA: 23 giugno ’95.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): quindi anteriore a questa sua risposta.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): facciamo rispondere.
FRANCESCO LETTERA: ...”...per evitare...”..., è importante questo, “...per evitare le incomprensioni manifestatesi in occasione della cessione dei crediti fatta nella prima decade di aprile, disponeva la formulazione del Commissario Governativo...”... Avvocato...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, legga, legga.
FRANCESCO LETTERA: ...“..disponeva la formulazione di un calendario, d’accordo con S.G.R., per gli atti di cessione ancora da compiere, demandando al Direttore Generale e al Ragionier Ciatti di mettere appunto le relative intese, in data 10 e 18 maggio ’95 si sono svolti gli incontri ai quali hanno partecipato per Fedit il Dottor Bambara, Ingegnere Sibillo e Ragionier Ciatti; per S.G.R.: Rossetti, Frosina, Mastroianni e Tibi, nell’allegato verbale risulta il quadro completo, per i crediti verso l’amministrazione dello Stato si premette che risulta pendente una causa civile promossa da Fedit su autorizzazione del Tribunale Fallimentare del 3 giugno ’92, la causa cade all’udienza del 27/9/95 per la precisazione delle conclusioni, per i medesimi crediti nulla essendo stato fatto nel passato, il Commissario Governativo, con nota 3 maggio ’95, chiedeva alle Amministrazioni dello Stato di pronunciarsi sui crediti verso di loro vantati per gestione ammassi al fine di una loro corretta cessione, precisando che gli atti di cessione per il Commissario Governativo sono atti dovuti e non differibili...”.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): scusi, Avvocato.
FRANCESCO LETTERA: prego.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): lei è molto “diffusus in omnis, omnibus rebus et alis”, ma voglio dire, se lei legge questo pezzetto dovrebbe anche dire che lo Stato le ha risposto che non c’era possibilità di pagare se non con una legge, perché...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo il documento, però.
FRANCESCO LETTERA: il documento del 30 giugno...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): io vorrei, siccome queste espressioni sono riportate anche nella lettera di cui chiediamo la possibilità di produzione, cioè questi riferimenti, io direi che è essenziale per me, perché per ora stiamo girando, sapere se conferma che con la lettera del 2 agosto egli ha dichiarato a Carbonetti e a Picardi, nelle rispettive qualità, la sussistenza dei crediti di 1000 miliardi, per crediti verso lo Stato e 1000 miliardi di effetti cambiari?
Qui basta un sì, o un no, mi sembra.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma la lettera l’ha confermata, quindi il sì già lo abbiamo avuto.
FRANCESCO LETTERA: sono crediti...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...posso andare avanti.
FRANCESCO LETTERA: sì.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): per affermare questo... detto questo in ordine ai crediti da lei affermati come sussistenti della Federconsorzi, vorrei chiedere, adesso semplicemente di questa somma, 2000 miliardi, la sua attività di Custode Giudiziario, quanto ha portato, la domanda è già stata fatta in varie forme e così via, ma andiamo alla domanda diretta: quanto di questa somma, da lei affermata come dovuta, è stata incassata dalla sua attività di Custode Giudiziario e prima di Commissario Governativo?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi abbiamo i crediti verso lo Stato...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): cioè abbiamo 2290 miliardi ...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di cambiali.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): secondo quanto appare a me gli incassi correlativi sono stati 171 miliardi, di cui ottantasei per la B.N.A., quindi siamo al di sotto, siamo al 5 per cento, e per di più si è parlato degli incassi nella Regione, nei confronti della Regione Puglia, della quale però vorremmo che lei ci specificasse, perché 48 miliardi non vuol dire nulla di per sé, se non si tiene conto del parametro tempo.
Il denaro di domani non è il denaro di oggi.
Ci dica un po’, questi 48 miliardi in realtà quanto sono?
Cioè, come sono... la inviterei a dire... io sono un pochino, non voglio essere scortese al massimo e pacato, ma...
FRANCESCO LETTERA: innanzitutto c’è un chiarimento, gli 800 miliardi, 865 miliardi di cui alla nota del primo agosto ’95, sono cambiali che... questa è una nota del Direttore Generale, certamente predisposta dal Direttore Generale, sono cambiali presso le banche.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi sono le solite cambiali di cui ha parlato anche l’altra volta.
FRANCESCO LETTERA: sono le cambiali di...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): c’è un’altra categoria ancora di cambiali?
FRANCESCO LETTERA: certo, quella che...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ne ha parlato la scorsa udienza.
FRANCESCO LETTERA: abbiamo già chiarito questo.
Poi vi sono 7 miliardi di cambiali e questi sono stati recuperati, lei mi parla delle due... quindi sono diverse.
Per quanto riguarda i crediti verso lo Stato, noi siamo partiti da una base di 400 miliardi, poi li abbiamo rivalutati correttamente di anno in anno, perché certamente andava rivalutato e comunicato al Ministero l’importo che si chiedeva per il quale si era creditori nei confronti dell’Amministrazione.
Quindi sono somme che attualmente sono “sub iudice”, che figurano nel conto economico, ma non nella cassa, nel conto economico sono 900 miliardi, per quanto.. lei mi chiede quando è stato incassato; abbiamo una causa pendente e quindi quando sarà risolta la causa probabilmente arriveranno anche i corrispettivi in denaro.
Per quanto riguarda invece le cambiali, i Consorzi Agrari.. non so, se non stato chiaro Avvocato...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): dica, dica.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, proceda.
FRANCESCO LETTERA: di preciso, ecco, se c’è qualche cosa da chiarire...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): proceda Avvocato, proceda. Risponda pure.
FRANCESCO LETTERA: per quanto riguarda le cambiali, invece che non sono questi ottocento, ma le cambiali comparse nella... le cambiali verso i Consorzi Agrari gli 800 miliardi, noi li incassiamo ora 12 miliardi da parte del Consorzio di Reggio Emilia, per il Consorzio di Reggio Emilia, per gli altri Consorzi c’è un’attesa di definire le procedure, perché devono pagare la loro quota parte di queste cambiali che indubbiamente...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che intende per definire le procedure?
FRANCESCO LETTERA: hanno ricevuto i soldi dalla... hanno ricevuto il denaro dallo Stato, ora devono fare omologare il concordato, perché c’è un concordato particolare per le cooperative in liquidazione coatta amministrativa.
Una volta che viene concordato, omologato questo concordato dal Tribunale Civile del luogo, c’è il riparto e in base a questo riparto saranno soddisfate le...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, intende procedure concorsuali.
FRANCESCO LETTERA: ...le procedure.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): lei è al corrente delle sentenze, che tra l’altro abbiamo prodotto ieri, che negano il pagamento dei crediti nei confronti dello Stato oppure resta nella sensazione astratta che esistendo questa cifra la si mette in qualche... “perea at emondus” noi continuiamo a mettere 1000 miliardi, lei sa che c’è...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi Avvocato, ieri...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...sentenza della Corte D’Appello di Catania?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, scusate, no chiariamo io concetto.
Ieri le sentenze sono state prodotte su altro versante, erano le sentenze sulle cambiali.
La sentenza... lei ebbe a produrre una sentenza, mi pare, della Corte D’Appello di Milano, se non erro, è quella lì, che riguardava penso il rapporto con un Consorzio, o sbaglio?
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì, però abbiamo esibito...
FRANCESCO LETTERA: che riguarda?
Quale Consorzio?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non è quella di Milano?
Quella di Milano prodotta la prima udienza, in sede di ammissione delle prove, sì, sì.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): questa prodotta la prima udienza...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no ieri, questo è il punto, è soltanto questo.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): e integriamo però, questa documentazione, cioè la lettera, qualcuno mi ha dato questo... integriamo questa documentazione con un dato che la Curia conosce necessariamente, cioè la legge del ’99 che dispone il pagamento, ma non solo dispone il pagamento dei crediti Maf, solo a favore dei Consorzi e non se tale crediti fossero trasferiti.
Lei mi può confermare questo? L’articolo nel quale ci si riferisce a questo punto?
Ma per di più stabilisce anche indipendentemente da qualsiasi pattuizione un sistema particolare di calcolo degli interessi, perché c’è lo “iusus principis” c’è la legge che interviene, tanto è vero che ha fissato fino al ’96 un certo interesse, al ’96 in poi un altro interesse con un criterio che politicamente si può considerare positivo o no, ecco, lei è al corrente che c’è voluta una legge, d’altra parte come aveva detto la sentenza perché si potesse provvedere al pagamento, o invece ritiene che esistesse il credito nella inesigibilità ben inteso, prima di questa legge.
FRANCESCO LETTERA: Avvocato, un credito verso lo Stato, lo Stato paga.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): paga.
FRANCESCO LETTERA: il credito è stato riconosciuto dal Ministero nel ’91, credo che questo è pacifico, nella sua interezza, nella sua globalità, il riconoscimento è stato tanto solenne che si è fatto un provvedimento, un disegno di legge per liquidare questi denari, perché nel bilancio del Ministero dell’Agricoltura non c’è posta di questo genere, come non c’è assolutamente nessuna traccia di tutta l’immensa vicenda a massima... questa è un’altra cosa.
Questo denaro è stato contabilizzato ad un tasso notevolmente superiore a quello che sarebbe stato correntemente pagato e questo moltiplicatore è stato riconosciuto fino al ’96, noi abbiamo aggiornato di anno in anno così, come si faceva per i crediti dei Consorzi Agrari, abbiamo aggiornato il credito verso lo Stato, forse lei non sa, ma la Federconsorzi e per esse il Commissario Governativo e per un anno anche il Commissario... il Liquidatore, abbiamo aggiornato i crediti vantati verso lo Stato e i crediti dei Consorzi Agrari e i crediti della Federconsorzi; il Ministero ha riconosciuto ’95, ’96, ’97, ’98, anche prima fino ad oggi...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): che non poteva pagare.
FRANCESCO LETTERA: ...che questi crediti fossero annotati nei bilanci, iscritti nei bilanci come crediti reali dei Consorzi Agrari, quindi anche nel bilancio della Fedit, tant’è vero che con questi crediti i Consorzi Agrari hanno bilanciato o chiuso in pareggio i loro bilanci, sono stati determinanti.
Quindi il Ministero ha riconosciuto i Ministeri vigilanti, e lei sa che il controllo dei Ministeri sui Consorzi Agrari non è il controllo di legittimità esercitato dal Ministero del Lavoro, ma alla Federconsorzi e, anzi, al Ministero fu attribuito, nei confronti del mondo federconsortile, lo stesso potere che veniva riconosciuto alla Banca D’Italia nei confronti delle banche...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): scusi Avvocato se la interrompo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque sia scusate, la mia domanda Avvocato implicava una valutazione giuridica che penso che vi faccia restare entrambi nelle rispettive posizioni di...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): voglio solo dire che..
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e del resto l’Avvocato Lettera ha richiamato...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): questo fa solo dubitare...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...ha richiamato che pende una causa e penso che da quel punto di vista altro non potrebbe fare.
Prego, andiamo avanti.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): va bene, abbiamo confermato l’inesigibilità di questo credito che l’Avvocato Lettera e nella lettera con conseguenze d’esiziali (o simile) per la procedura aveva affermato come sussistente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non abbiamo confermato, mi perdoni, l’Avvocato non ha certo confermato ness...
FRANCESCO LETTERA: il valore nominale, indichiamo valore nominale...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Lettera, non risponda, perché la questione “sub iudice” e quindi lei non può rispondere su una questione “sub iudice” che implica una valutazione di carattere giuridico.
L’unico parametro certo che abbiamo è la sentenza che è stata prodotta, altro non possiamo dire, prego.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): Presidente, mi permetto di dire non è una questione “sub iudice”, se è intervenuta una legge...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, la questione è... l’Avvocato Lettera si richiama alla causa civile che ha sostenuto, è stata azionata proprio per riconoscimento di questi crediti, sotto questo profilo sicuramente è una questione “sub iudice” altro l’Avvocato non potrebbe dire, prego.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): abbiamo detto che le due voci centrali, perché sono quelle che hanno prodotto l’effetto naturalmente deterrente dell’intervento del Magistrato, che di fronte a queste affermazioni non poteva non intervenire, erano due: una questa, le questioni erano: una questa del credito Maf, che mi sembra abbiamo chiarito; l’altra è quella delle cambiali che anche... perché al solito vengono sparate in un certo modo.
Fermiamoci, perché ho cercato di capire dal verbale, su queste cambiali, su questo ritrovamento nel caveaux.
C’è voluta fatica per ricostruire e quindi le farò alcune domande riferendomi alla sua deposizione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a quali cambiali fa riferimento Avvocato?
Perché non mi pare che si parla di caveaux qui.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): si trovarono... lui scrive: “Le cambiali trovare nel caveaux...”...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, c’è un gruppo di cambiali trovate nel caveaux.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...“...si trovarono una massa imponente di cambiali, le cambiali trovate nel caveaux di via Curtatone.”.
Le cambiali trovate nel caveaux sono cosa diversa dalle cambiali trovate nel ’96 in occasione del sequestro.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, sì questo è chiaro, questo.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...“...nel caveaux le cambiali che furono ritrovate furono consegnate con tutti questi beni - sarebbero i beni – all’Avvocato Caiafa, quindi la consistenza di questi effetti è di competenza dell’Avvocato Caiafa”, pagina 269.
Poi però si aggiunge: “Io non ho visto le cambiali, abbiamo notato i cassetti vuoti”, pagina 273; quindi parliamo ancora del ritrovamento al caveaux di Via Curtatone.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): quindi prima si è detto: “Le cambiali che furono ritrovate furono consegnate...”, poi abbiamo: “Io non ho visto le cambiali, abbiamo notato i cassetti vuoti”.
Poi, a pagina 276 del verbale, si dice addirittura che il rinvenimento delle cambiali... la cassaforte, invece in Via Salaria si ebbe in epoca diversa e anteriore al rinvenimento delle cambiali nel caveaux di Via Curtatone.
Poi ancora, la signora Canestrini dichiarò che dalla S.G.R. arrivarono gli scatoloni contenenti cambiali, queste cambiali furono poi quelle ritrovate nel corso del sequestro, non ce ne erano altre, ma insomma c’erano altre cambiali o no?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, la domanda è soltanto, è essenzialmente questa... l’Avvocato le ha ricordato l’oggetto a stralcio di alcune affermazioni che lei aveva fatto la volta scorsa, si tratta di precisare, a fronte di questo, in che termini furono rinvenute cambiali in Via Curtatone e in che termini furono rinviate cambiali altrove.
FRANCESCO LETTERA: benissimo, ecco: l’Avvocato... il testimone ha anche il dovere... poiché è così garbato il... ecco, le domande, io le voglio precisare per memoria, perché è veramente complessa la materia, gli 865 miliardi di cui alla lettera 1 agosto ’95, sono cambiali che è un gruppo a se stante diverso dalle altre; quindi queste cambiali c’erano, risultavano e sono una cosa.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): scusi, perché...
FRANCESCO LETTERA: le cambiali...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): facciamo rispondere, facciamo rispondere Avvocato vediamo un po’ come risponde.
FRANCESCO LETTERA: seconda questione: le cambiali trovate nella cassaforte, il secondo gruppo di cambiali, sono cambiali per 800 miliardi, più ci sono cambiali alla rinfusa degli agricoltori e di questi abbiamo il resoconto.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo nel sequestro?
FRANCESCO LETTERA: nel sequestro.
Terzo gruppo di cambiali, quando si entra nel caveaux, abbiamo il caveaux con delle cassettiere vuote con scadenze dal ’91 al ’95, in più abbiamo delle cassettiere piene di cambiali e sono... quindi è il terzo gruppo, quindi quelle dal ’91 al ’95 sono vuote, perché evidentemente sono state già mandate alla riscossione, erano essenzialmente le cambiali degli agricoltori, l’ultima trance è stata consegnata a me come custode, mi disse il cassiere che le aveva prelevate dal caveaux, me le aveva consegnate e io ho trasmesso per l’incasso.
Le cambiali, il gruppo di cambiali...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Avvocato, risponda.
FRANCESCO LETTERA: il gruppo di cambiali, invece che furono rinvenute, delle quali io non ho potuto disporre, ho visto, per esempio c’era un gruppo di cambiali che scadevano in corso di procedura, c’erano tante cambiali che erano...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): queste cambiali caveaux?
FRANCESCO LETTERA: cambiali caveaux, però io non sono assolutamente in grado di dire nulla, ho visto i cassetti pieni di queste cambiali, alcune erano scadute in precedenza, non so se derivano, derivavano da rinnovi di precedenti cambiali, o da malagestio, questo non sono in grado di dirlo, perché dobbiamo...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ma scusate, allora, lei dice che sono state date le cambiali del caveaux alla...
FRANCESCO LETTERA: Liquidatore...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...Avvocato Caiafa?
FRANCESCO LETTERA: sì.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): però poi dice che c’è un inventario, che noi abbiamo naturalmente ritrovato, nell’inventario relativo al caveaux non c’è cenno di cambiali.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma noi sappiamo, se all’inventario si riferisce a quelle del caveaux o a quelle sequestrate, Avvocato?
FRANCESCO LETTERA: Avvocato...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sinceramente proprio..
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, l’inventario del caveaux cosa sarebbe?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, scusate, non cerchiamo...
Il problema è questo, la domanda...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’inventario del caveaux cos’è?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, mi perdoni, la domanda è in ordine ad un inventario, le risulta che sia stato fatto un inventario delle cambiali rinvenute nel caveaux all’atto della consegna all’Avvocato Caiafa, oppure no?
FRANCESCO LETTERA: ma guardi, fare un inventario significa stare dei giorni con dei contabili lì dentro..
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): c’è stato?
FRANCESCO LETTERA: ...l’Avvocato Caiafa che doveva, ha avuto in consegna, fare l’inventario...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Presidente...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, chiedo scusa, c’era...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha mai fatto un inventario delle cambiali sequestrate?
FRANCESCO LETTERA: quelle del caveaux io non le conoscevo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quelle altre ne ha fatto l’inventario?
FRANCESCO LETTERA: certo, tutto.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, ma io penso che ci sia un equivoco.
Il Difensore dovrebbe citare l’atto che lui qualifica come inventario del caveaux.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, ma domanda... la risposta è a chiarimento ...(incomprensibile).
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io vedo che c’è una intestazione della Sezione di Polizia Giudiziaria, sbaglio?
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): io... ecco... è la pagina settantacinque, zero otto...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non lo so, mi dica che cos’è?
Se è il sequestro...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): verbale di accertamento sullo stato di cose.
Quello e non c’è nessun accertamento...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma di chi è, l’atto di chi è?
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): permetta, nessuna..
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, procediamo.
L’Avvocato Lettera comunque ha risposto in questi termini, non ha mai fatto inventario di quelle rinvenute nelle caveaux che ha consegnato all’Avvocato Caiafa, invece...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): a mano ha consegnato senza...
FRANCESCO LETTERA: no, io non ho consegnato, perché il caveaux non era nella mia disponibilità.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): e allora come sa di queste cose?
FRANCESCO LETTERA: la Polizia Giudiziaria fa l’inventario, c’è presente il titolare dei beni Federconsorzi che è il Liquidatore, è il Liquidatore Caiafa che prende... io partecipo, assisto a quella operazione perché mi si chiama ad assistere all’operazione, rilevo la presenza dei cassetti vuoti e dei cassetti pieni di cambiali, si rilevano che alcune cambiali sono scadute, in corso, ma è a parte questo, questo è un terzo gruppo.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): va bene, scusi Presidente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): allora mi permetto di chiedere al Pubblico Ministero, perché sono atti che sono stati fatti, se non da lui sotto la sua alta direzione...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io ricordo....
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...qualche cosa sulle cambiali se hanno scritto alla Collanina, addirittura, almeno “cassa di cambiali”, qualcosa, nessuno dice che il Maresciallo dovesse fare l’inventario, però il minimo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, io in quella occasione ricordo che venne fatto il sequestro dei valori, di quadri, le monete d’oro, tutto quello che riguarda l’archivio documentale non è stato toccato.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi neppure le cambiali?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non interessava, non interessava.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi ne desumo che dal punto di vista documentale non vi alcun inventario, comunque delle cambiali perché a quel punto...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non lo so se a livello di liquidazione... cioè dal punto di vista del...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque, dal punto di vista di attività di Polizia Giudiziaria non esiste un inventario delle cambiali perché non erano ritenute d’interesse.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non interessavano assolutamente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mentre l’interesse ha riguardato le cambiali poi rinvenute, le cambiali rinvenute altrove...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nel caveaux si sono sequestrati i valori...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, questo è chiaro.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...monete d’oro, quadri...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perfetto.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...tutto il resto che penso dissequestrate e date alla procedura.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): comunque signor Presidente io...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...insisto, mi permetto di leggere: “All’accertamento e all’inventario dei valori e della documentazione di interesse per le indagini”.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): esatto.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): dico, la documentazione possibile cambiali da parecchie centinaia di milioni l’una.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è una causa di esclusione in termini normativi, d’interesse, legittimamente presumo, dice: “Lo apprendo ora dal Pubblico Ministero, non è stato ritenuto d’interesse”, comunque questo è oggetto di valutazione, andiamo avanti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo è quello che è stato preso dal caveaux, quello che... io non so se stiamo parlando dello stesso atto, se lei me lo fa vedere glielo commento?
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’è un Decreto di sequestro, dispone il sequestro dei beni indicati nell’allegato verbale di accertamento, quindi è il fascicolo di ufficio, che cosa significa?
Che siamo andati lì, mi pare c’ero anch’io, è questo, sì.
“Materiale rinvenuto all’interno del caveaux, che si porta via”, è stato sequestrato.
Io non è che... se cerco una dose di eroina e faccio fare una perquisizione in una casa descrivo tutti i mobili, il televisore...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, ha chiarito il punto; andiamo avanti.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): io resto... e chiedo ancora chiarimenti su questo: queste fantomatiche cambiali sarebbero state trovate e portate da chi poi, dove e come?
FRANCESCO LETTERA: il Liquidatore le può rispondere, io non...
DIFESA IMPUTATO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): però lei parla di queste cambiali.
FRANCESCO LETTERA: no, assolutamente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no Avvocato, l’Avvocato Lettera ha assistito all’operazione ma senza competenze specifiche.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le cambiali sono rimaste nelle cassettiere, se mai... non so se la chiave è passata di mano.
FRANCESCO LETTERA: no, no, l’ha presa il Liquidatore.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’Avvocato lettera ha parlato di due tipi di cassetti, alcuni vuoti e alcuni con le cambiali.
FRANCESCO LETTERA: esatto.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo... del resto io ricordavo così anche dalla volta scorsa.
Andiamo avanti.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): chiederemo ancora allora a Caiafa questo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): vedremo, andiamo avanti.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): comunque, io allora mi devo riferire, prescindendo da queste cambiali, per il momento almeno, del caveaux, alle cambiali del sequestro del ’96.
Su questo lei ha trasmesso alla Procura della Repubblica un verbale di inventario?
FRANCESCO LETTERA: certo.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ecco, quello del 12 aprile del ’96.
FRANCESCO LETTERA: il verbale, per quanto riguarda... abbia pazienza, la data del sequestro fu il 4... quando c’è stato il sequestro; poi noi abbiamo fatto d’intesa... anzi, insieme al Ragionier Ciatti, era il Ragionier Ciatti che era il Custode, è stato fatto questo inventario di tutte le cambiali che abbiamo trasmesso, ecco.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): in questa occasione lei comunica che non risultano riportati gli effetti nel bilancio?
FRANCESCO LETTERA: il Ragionier Ciatti mi dice che non sono cambiali, d’altra parte nessuno, nessun contabile può gestire le cambiali in scadenza o scadute... in un cartone, quindi così risultavano.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): aveva veduto nel bilancio ’91 alla pagina 25 la nota integrativa relativa alle cambiali oppure non l’aveva rilevata?
Bilancio al 31 dicembre ’91, alla pagina 25, la nota integrativa prevede crediti finanziari cambializzati.
FRANCESCO LETTERA: sì.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): non ha rilevato che questa potesse essere la nota che indicava in bilancio i crediti appunto... o per meglio dire i titoli cambiari?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’Avvocato le chiede se questo riferimento potesse essere coerente con il rinvenimento di queste cambiali.
FRANCESCO LETTERA: no, perché... perché i due insiemi erano incompatibili, in quanto c’erano 800 miliardi, invece noi eravamo in presenza di 1.600 miliardi di cambiali.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quanti?
FRANCESCO LETTERA: 1.600, 800 presso le banche...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei fa riferimento anche a quelli presso le banche.
FRANCESCO LETTERA: certo, perché quelli risultavano...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e così ha risposto alla scorsa udienza, prego.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): scusi, mi dice in proposito però il riaddebito di effetti soluti con il quale c’è il calcolo in riferimento sia ai finanziamenti dodecennali che riportano verso la situazione, comunque per queste cose mi rimetto... poi verrà sentito il Perito, i Consulenti, che chiariranno molto meglio di quanto possa fare io questi punti.
Quello che volevo sottolineare io è se lei ha notato, ma non per pensare a una qualche malafede, ma per pensare ad un errore, che nel bilancio erano indicati... lei non ha tenuto conto che nel bilancio erano indicati appunto crediti finanziari cambializzati e riaddebito di effetti insoluti.
Lei non ne ha tenuto conto?
FRANCESCO LETTERA: no, ne ho tenuto conto, questa è la tabella che io le posso depositare...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): risponda sul punto, Avvocato Lettera.
FRANCESCO LETTERA: io ne ho tenuto conto, ma sono altri effetti, Avvocato.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, spieghi bene in che senso lei ha attribuito questa definizione ad altri effetti, chiarisca questo punto.
FRANCESCO LETTERA: benissimo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quelli presso le banche, intende?
FRANCESCO LETTERA: presso le banche.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chiarisca.
FRANCESCO LETTERA: nell’89, nel ’90, noi abbiamo gli effetti scaduti presso le banche, abbiamo effetti allo sconto e all’incasso, 877 miliardi nel ’99, faccio... ’89.
Poi nel ’90 abbiamo una modifica del bilancio della Fedit, quindi siamo già... il bilancio ’90 è quello che si approva poi a ridosso della procedura.
In questo, noi abbiamo effetti presso le banche per 550 miliardi, 282 miliardi cambializzati in portafoglio, 166 miliardi finanziamenti dodecennali.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): certo e sono questi che noi diciamo.
FRANCESCO LETTERA: ecco, ora questi 800 miliardi sono un conto, noi invece troviamo altre cambiali, questo altro gruppo di 800 miliardi...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, mi perdoni... Avvocato Lettera, quella definizione a cui lei ha fatto riferimento, un prestito dodecennale ed altro...
FRANCESCO LETTERA: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...lei li ha riferiti alle cambiali rinvenute e sequestrate o alle cambiali presso le banche?
FRANCESCO LETTERA: io ho riferito a cambiali... nel complesso delle cambiali presso... quel gruppo lì, di cambiali presso le banche...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che origine avevano, per quello che lei ha ricostruito, quelle cambiali presso le banche? Chiarisca questo punto.
FRANCESCO LETTERA: le cambiali presso le banche erano le cambiali allo sconto e all’incasso che i Consorzi Agrari rilasciavano a Federconsorzi e Federconsorzi girava alle banche, in cambio di che cosa, del finanziamento del Credito Agrario.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi erano cambiali allo sconto da cui entrava comunque qualcosa che...
FRANCESCO LETTERA: entrava denaro con il quale si pagavano i fornitori perché intanto...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che però era un potenziale debito nei confronti delle banche di Federconsorzi nel caso di mancata ottemperanza.
FRANCESCO LETTERA: esatto, ed era un credito della Fedit verso i Consorzi Agrari.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, e quindi lei ha interpretato che il riferimento alla nota integrativa, a cui faceva cenno l’Avvocato Del Re, fosse questo tipo di cambiali.
Così l’ha interpretata lei?
FRANCESCO LETTERA: esatto, questo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): anche perché c’è da dire, lei non conosceva l’esistenza di altre cambiali.
FRANCESCO LETTERA: no, assolutamente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, prego.
FRANCESCO LETTERA: la nota che ho scritto a Carbonetti, agosto del ’95, e il verbale che io depositerò del 10, 18 maggio...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per completare sul punto, il miliardo di cambiali di cui lei fa cenno secondo la lettera che le ha letto l'Avvocato Del Re poc’anzi, un miliardo di cambiali, è sempre un miliardo di cambiali presso le banche o che altre cambiali sarebbero?
FRANCESCO LETTERE: come un miliardo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prima, esordendo in data odierna, l’Avvocato Del Re le ha chiesto: “Lei nella lettera del 2 agosto – mi pare – del ’95, rispondendo al Carbonetti disse: <<ci sono ancora da trasferire un miliardo di crediti verso lo Stato e un miliardo...>>”...
FRANCESCO LETTERA: 1.000 miliardi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusate, “e 1.000 miliardi di cambiali”.
FRANCESCO LETTERA: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questi 1.000 miliardi di cambiali.
Questi 1.000 miliardi di cambiali, quali sarebbero state, secondo quello che lei aveva ricostruito in quel momento?
FRANCESCO LETTERA: quelle cambiali che erano allo sconto o all’incasso.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sempre quelle.
FRANCESCO LETTERA: sempre quelle, o le cambiali, come abbiamo indicato, alcune cambiali degli agricoltori, perché è tabellato.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi, queste sono le risposte dell’Avvocato Lettera.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sono sempre le stesse, ho capito bene?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cambiali presso le banche.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): sì, cambiali...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che sono, a giudizio dell’Avvocato Lettera, altra cosa rispetto a quelle poi sequestrate.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): anche qui io voglio sottolineare la determinazione di intervento che a questo punto diventava doveroso, del Pubblico Ministero, viene dal fatto che lei scrive nella lettera del 22 aprile ’96: “...sequestro degli effetti perché non contabilizzati né iscritti in bilancio”.
FRANCESCO LETTERA: non è che sono... io giustifico il sequestro, io prendo atto...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): no, no...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, per carità, Avvocato Lettera...
FRANCESCO LETTERA: ...sono stati sequestrati... così ha dichiarato il Direttore Generale e il Ragionier Ciatti all’epoca, io le altre... ecco, io non sono in grado...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi, in questo momento... chiariamo il punto, perché se no si rischia un equivoco.
FRANCESCO LETTERA: no, assolutamente...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei, quando fa riferimento a queste cambiali non iscritte in bilancio, allude alle cambiali che nel frattempo aveva rinvenuto...
FRANCESCO LETTERA: nella cassaforte.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...non nel caveaux, bensì nella cassaforte.
FRANCESCO LETTERA: nella cassaforte.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che sono a suo giudizio cambiali diverse da quelle messe allo sconto presso le banche, che a loro volta giustificavano quella espressione contenuta nella nota integrativa.
FRANCESCO LETTERA: esatto.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è così?
FRANCESCO LETTERA: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): noi chiediamo a questo punto che il rendiconto e la relazione dei Commissari Governativi, se non è già in atti, e il bilancio al 31/12/91, venga acquisito su nostra istanza, perché c’è il riaddebito di effetti insoluti, c’è tutto il quadro relativo a questa... non so se c’è già.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ce l’abbiamo in parte, quantomeno in parte ce l’abbiamo; le Parti conoscono il documento?
Intanto andiamo avanti, Avvocato Del Re.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): a questo punto noi, poiché non possediamo ovviamente... non abbiamo l’accesso a tutta la documentazione che il Custode Giudiziario tiene per sé, ci riferiamo, a riprova della situazione affermata, della conoscenza cioè della... in bilancio, dei crediti cambiari, alle situazioni del C.A.P. di Pavia e alla situazione... intanto vediamo Pavia.
Il C.A.P. di Pavia riceve una rateizzazione dodecennale delle esposizioni debitorie, naturalmente con la motivazione per il rilancio aziendale, e per le cambiali si dispone, come sicuramente anche per gli altri Consorzi... “Per le cambiali che andremo a richiamare sarà nostra cura richiedervi - perché le paga Federconsorzi – per quelle che andremo a richiamare – quindi che pagheremo noi in banca - sarà nostra cura richiedervi ulteriori nuovi titoli cambiari sempre a bollo ordinario, per gli importi relativi alle scadenze successive”.
Questo quindi si ripeteva negli anni, questo meccanismo, questo meccanismo è quello che spiega la sussistenza e la natura accessoria, come abbiamo voluto definirla, delle cambiali.
Noi qui lo documentiamo attraverso il caso di Pavia per il quale abbiamo anche un piano di pagamento esposizione dal quale risulta...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma l’Avvocato Lettera conosce questa documentazione?
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): adesso magari... dovrebbe conoscerla.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): intanto gliela mostriamo.
FRANCESCO LETTERA: vorrei, Presidente, chiarire che non è che dispongo documenti che... io conosco... che gli altri tutti i documenti sono...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): mi spiace dovermi...
FRANCESCO LETTERA: questo, che è dell’83... ’83 o ‘93... questo è dell’83, 1983, Avvocato, quindi una situazione...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): l’importo di quattro miliardi e cinquecentomila, Avvocato Lettera, lei sa che poi è stato appunto oggetto di sequestro, sebbene fosse tipicamente, per lettera allegata, un accessorio che veniva mantenuto?
Cioè, nel credito sequestrato su indicazioni che però lei dice vengono poi dagli organi... da altri organi...
FRANCESCO LETTERA: benissimo.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...ma comunque su sua indicazione il Magistrato è intervenuto e ha bloccato un po’ tutto; là in mezzo ci sono anche questi 4.500 miliardi...
FRANCESCO LETTERA: 4 miliardi.
DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): 4 miliardi... qui ormai a forza di miliardi... che sono per tabulas, sono quelli... sono sicuramente di natura accessoria, cioè lei ha chiesto praticamente il sequestro anche di crediti che praticamente avevano natura accessoria.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sa rispondere su quel punto?
FRANCESCO LETTERA: sì, e devo chiarire subito...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): la domanda... come mai ha chiesto...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, facciamo rispondere, Avvocato, da quel documento che le è stato mostrato, lei riesce...
FRANCESCO LETTERA: quello è un documento dell’83.
Cosa succede dall’83 al ’91, bisognerebbe vedere tutti gli sviluppi, nel bilancio della Federconsorzi...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): no, scusi..
FRANCESCO LETTERA: nel bilancio della Federconsorzi...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): nell’83... no, nel ’94.
FRANCESCO LETTERA: questo è ’83.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): l’ultimo foglio, l’ultimo foglio, il bilancio.
FRANCESCO LETTERA: quello del ’94...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): quattro miliardi e cinquecentomila, prego, prego, prenda in visione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.
FRANCESCO LETTERA: nel bilancio della Federconsorzi noi abbiamo, nei bilanci ’89, ’90, ’91, ’92, ’93, ’94, poi il ’95 ci sta una operazione non chiara, noi abbiamo finanziamenti dodecennali, 170, 180 miliardi... 166 miliardi nel ’91; inoltre abbiamo crediti commerciali verso i Consorzi Agrari, quindi nel bilancio Federconsorzi i crediti commerciali sono separati dalle cambiali o dai crediti cambiari ed entrambi concorrono a formare l’attivo di Federconsorzi, nel caso in cui queste cambiali fossero un di cui è evidente che c’è un bilancio che non è veritiero, ma se il bilancio della Federconsorzi è veritiero, le cambiali dei prestiti, dei cosiddetti finanziamenti dodecennali, così sono chiamati, sono una voce autonoma e distinta dell’attivo Fedit al quale va aggiunto il credito commerciale.
Questa è la tabella, quindi...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questa è la sua risposta, d’accordo.
FRANCESCO LETTERA: no, scusi, è il bilancio, non è che è la mia risposta.
Se poi lei mi chiede il bilancio... la veridicità, non sono...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): lei il foglio del ’94 lo aveva presente come Custode Giudiziario, come... nella sua qualità di Commissario Governativo prima...
FRANCESCO LETTERA: avevo presente, e ho presente il bilancio...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...prima di fare le affermazioni...
FRANCESCO LETTERA: scusi, Avvocato, non è che ho fatto affermazioni, e si tenga presente questo, che non è che chi le parla ha chiesto il sequestro; chi le parla ha...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Lettera, il problema...
FRANCESCO LETTERA: comunque...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...qui il problema è tutto un altro, lei non ponga il problema...
FRANCESCO LETTERA: il finanziamento dodecennale nel bilancio Fedit è voce autonoma dell’attivo rispetto ai crediti commerciali, i quali crediti commerciali vanno da 801 miliardi nell’89 a 855 del ’94, a 6 miliardi nel ’95, quindi sono ceduti a S.G.R. i crediti commerciali per 855 miliardi, e altri che sono maturati, perché noi abbiamo 1.038 nel ’91, 1.093 nel ’92, quindi... questi sono i crediti commerciali. Separati dal credito commerciale c’è il credito cambiario, e sono voci distinte dell’attivo Fedit; ecco il bilancio.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): va bene; io chiederei l’acquisizione di questi due documenti...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sarebbero la nota integrativa che ho già qui, più la documentazione riguardante il consorzio di Pavia, con allegato... ’83 e ’94, riscontro ’83 e ’94.
Mostri alle Parti, per cortesia.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): non credo che per la non esigibilità appunto delle cambiali... abbiamo già esibito varie Sentenze...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì, quello...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): chiedo al Custode Giudiziario soltanto se conosceva queste Sentenze, Corte di Appello di Catania, Tribunale di Firenze, Tribunale di Ragusa, Tribunale di Rovigo...
FRANCESCO LETTERA: che cosa riguardano queste Sentenze?
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...Tribunale di Lecce, che riguardano la...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): riguardano la posizione creditoria autonoma sua, quando... cui poi è seguita l’annotazione del sequestro.
Lei era intervenuto in certe cause, e abbiamo acquisito ieri delle Sentenze in cui lei interviene.
Lei si ricorda i suoi interventi in varie procedure?
FRANCESCO LETTERA: sì, per annotare il credito.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): soltanto per questo lei è intervenuto?
FRANCESCO LETTERA: per annotare il credito, questo è, l’annotazione del credito, perché... il credito cambiario, perché... nel passivo della...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): la causa è per annotare il credito?
FRANCESCO LETTERA: certo, per annotare il sequestro sulle cambiali.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ma come, sono state respinte queste cause.
FRANCESCO LETTERA: cioè...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ci sono delle cause civili che respingono, le abbiamo acquisite, le sue domande.
FRANCESCO LETTERA: ma guardi, qui ci sta...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): o parliamo di due cose diverse, non lo so.
FRANCESCO LETTERA: probabilmente, Avvocato, si parla di cose diverse, perché a me non risultano annotazioni diverse.
Catania è un... se lei vuole, devo rispondere, però viste le carte, non sono in grado di dare... se lei mi..
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): recuperiamo... scusi un attimo...
FRANCESCO LETTERA: è necessario, perché... ma, Signor Presidente, non è che io le possa vedere, perché io devo sentire il legale, perché essendo giudizi di primo grado...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti. Altre domande?
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): va bene, ci si rimette a queste documentazioni.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, in caso poi...
Le altre Difese? Prego, Avvocato Zaganelli.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Avvocato, io sono l’Avvocato Zaganelli, difensore di Carbonetti.
Lei ha parlato del Professor Capaldo e della consulenza che avrebbe dato ai Consorzi Agrari.
In quel periodo, 1991, lei era Consulente Giuridico dei Consorzi?
FRANCESCO LETTERA: no, mai stato Consulente Giuridico dei Consorzi.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): allora ho sbagliato, ho capito male?
FRANCESCO LETTERA: al Ministero ero, mi sono occupato soltanto della... non nel ’91, al dicembre del...
Ecco, non ero Consulente giuridico dei Consorzi, non potevo esserlo.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): era Consulente Ministeriale?
FRANCESCO LETTERA: ero Consulente alla fine del ’92, quando c’è Fontana, ecco, ’92, abbia pazienza, ’92 con Fontana.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): in questa sua veste si era occupato della situazione dei Consorzi?
FRANCESCO LETTERA: mi sono occupato del credito agrario, del problema del credito agrario, perché c’era da predisporre uno strumento normativo, un disegno di legge o decreto legge.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): a me basta...
FRANCESCO LETTERA: ho studiato in via teorica, ecco...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ha avuto mai rapporti lei, personali, con Capaldo?
FRANCESCO LETTERA: dopo il...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): no, prima.
FRANCESCO LETTERA: prima no, assolutamente, mai.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): mai.
FRANCESCO LETTERA: io non conoscevo né Capaldo...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): lei li ha avuti dopo.
FRANCESCO LETTERA: dopo...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): dopo...
FRANCESCO LETTERA: ...sul piano personale sono sempre stati correttissimi, non corretti, correttissimi.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): dopo il 1994.
Seconda domanda: Bambara, lei ha detto era Direttore Generale della S.G.R..
FRANCESCO LETTERA: sì.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): qual è la fonte dalla quale lei ha acquisito questa notizia?
FRANCESCO LETTERA: il Dottor Bambara.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): il Dottor Bambara l’ha detto.
FRANCESCO LETTERA: sì.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): e basta?
FRANCESCO LETTERA: il Dottor...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): le risulta l’esistenza di un provvedimento del Consiglio di Amministrazione a riguardo o no?
FRANCESCO LETTERA: non mi risulta... io so che il Dottor Bambara mi aveva comunicato, tant’è vero che ci siamo congratulati, che lui era stato nominato Direttore Generale della S.G.R..
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): questa è la fonte?
FRANCESCO LETTERA: Bambara, non altri.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): Consorzi Agrari; le risulta l’esistenza di Sentenze emesse dalla Corte d’Appello di Roma con le quali venne dichiarata la inesigibilità dei crediti dei Consorzi Agrari verso il Ministero?
FRANCESCO LETTERA: no, tutte le Sentenze... mi risulta che tutte le Sentenze della Corte di Appello di Roma, o la stragrande maggioranza, hanno... il Tribunale inizialmente ha avuto una giurisprudenza oscillante, ma la Corte d’Appello ha riconosciuto il credito di tutti i Consorzi Agrari.
C’è stata una Sentenza innovativa, riguar... quella del Tribunale per il Consorzio Agrario di Ferrara, che riconosceva un interesse... una ragione di interesse inferiore a quella prevista nei decreti ministeriali.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ecco, ma vede, noi abbiamo prodotto, Presidente, è in atti, Sentenza proprio Corte d’Appello di Roma emessa su domanda del Consorzio Agrario di Milano contro il Ministero delle Foreste con la quale è stata dichiarata proprio la inesigibilità del credito.
FRANCESCO LETTERA: le altre invece sono... tant’è vero, Avvocato, che sono state favorevoli...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sono Sentenze del ’98...
FRANCESCO LETTERA: ...del ’98, tant’è vero che c’è stata una esigenza di transigere, e nella legge si dà atto che bisogna transigere le cause, i giudizi, con... non so, compensazioni di spesa, perché è evidente che l’Amministrazione si rendeva conto di essere soccombente, o sarebbe stata soccombente in sede di legittimità.
Di qua nasce il pagamento di questi... dei 1.200 miliardi ai Consorzi Agrari, dalla consapevolezza che...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): quello deriva dalla legge..
FRANCESCO LETTERA: no, ma la legge... la legge è conseguenza di una serie di interventi fatti... è la conseguenza, è il tirare le file da un insieme di processi che appaiono non essere difendibili, tant’è vero che si risolve con lo strumento legislativo, e lo strumento legislativo ha tanto presente queste controversie che dispone siano abbandonate le controversie.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sono sfumature, quello... la legge c’è, quindi...
FRANCESCO LETTERA: ma la legge fa riferimento alle controversie, quindi crea la...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): le risulta la situazione del Consorzio Agrario di Catania, se il Consorzio Agrario di Catania avesse cartolarizzato, come si dice con orribile parola, questo credito verso lo Stato?
FRANCESCO LETTERA: guardi... quando? Perché il Consorzio Agrario di Catania...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): io faccio riferimento...
FRANCESCO LETTERA: Avvocato, le dico subito, non conosco questa situazione di Catania.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): non conosce?
FRANCESCO LETTERA: assolutamente.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): allora è inutile parlarne.
FRANCESCO LETTERA: so che è un Consorzio Agrario difficilissimo.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): siccome ieri c’è stato un testimone che ha parlato di questa situazione del Consorzio Agrario di Catania e della valutazione del credito cartolarizzato proprio... che ha dichiarato di modestissima entità, ecco perché le ho fatto la domanda.
Se la conosce va bene, se non la conosce è inutile che ne parliamo.
FRANCESCO LETTERA: no, assolutamente.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): è stato Ciatti che ha parlato di questo, Presidente, lo ricordiamo tutti, ieri sera.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande, Avvocato?
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): sì, inventario; circostanza pacifica che quando lei ha avuto l’incarico, nel 1994, un inventario globale non esisteva.
FRANCESCO LETTERA: esatto.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): lei ha preso in esame la possibilità della redazione di un inventario o no?
Perché c’era da attuare la cessione, lo ha detto lei, nel 1995, c’erano quindi sei mesi di tempo per procedere all’ultimo passaggio.
FRANCESCO LETTERA: no, erano praticamente un mese e mezzo, perché noi siamo a dicembre del ’94, il 2 febbraio ’95 si deve esaurire la cessione, quindi sono quarantacinque giorni.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): appunto, lei ha preso in esame la possibilità della redazione di un inventario o no?
FRANCESCO LETTERA: in quarantacinque giorni avrebbe significato un frapporre ostacoli alla cessione, perché fino a quando non si faceva l’inventario non si poteva fare.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ma ha valutato se sarebbe stato possibile redigere un inventario nella situazione del Consorzio?
FRANCESCO LETTERA: non...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): della Federconsorzi.
FRANCESCO LETTERA: ecco; per conseguire questo scopo, Avvocato, io il 10 di gennaio o l’11 di gennaio, chiesi al Direttore Generale, dopo aver sentito anche il Professor Picardi, certamente, di promuovere una intesa fra la Federconsorzi, i Dirigenti Federconsorzi e i Dirigenti S.G.R., per stabilire un calendario delle cessioni e nel calendario doveva emergere il residuo da cedere.
È questo, c’è un verbale.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): questo lo aveva già...
FRANCESCO LETTERA: ecco, è questo, perché il 2 febbraio scadeva, quindi non è che avevo tempo...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): ultima domanda: la transazione fra liquidazione e S.G.R..
FRANCESCO LETTERA: sì.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): lei ha partecipato a questa...
FRANCESCO LETTERA: no.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): è stato portato a conoscenza preventiva?
FRANCESCO LETTERA: la S.G.R., al momento di... prima di sottoscrivere, credo il Dottor Rossetti mi dette una copia di questa transazione, io la trasmisi al Ministero, c’è una mia nota, quindi la mia posizione è chiara, nella quale io dissi: “Io sulla transazione non posso prendere posizione perché io sono soggetto estraneo alla transazione, non posso interloquire perché in questo momento, se io andassi ad interloquire, si direbbe che per mia responsabilità non si fa la transazione”, perché io non posso interloquire, perché è res inter avios acta (o simile); quindi io ero estraneo e sono restato.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): quindi lei si è astenuto dal dare un parere.
FRANCESCO LETTERA: esatto.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): grazie.
FRANCESCO LETTERA: tant’è vero che io ho scritto, c’è una nota, se lei vuole io la produco.
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): le ho fatto la domanda perché conosco la lettera.
FRANCESCO LETTERA: ecco, credo che sia questo il senso della...
DIFESA IMPUTATO CARBONETTI (AVV. ZAGANELLI STELIO): non so se è stata prodotta, ecco perché l’ho fatto, nient’altro.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande delle Difese?
Avvocato Del Re.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): io vorrei produrre... chiedere però prima all’Avvocato Lettera qualche cosa.
Lei sa che la Fedit aveva fatto nel ’91 una richiesta di pagamento dei crediti al Ministero dell’Agricoltura e Foreste?
FRANCESCO LETTERA: so di questa vicenda, sì, se ne è parlato...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ...diffida e messa in mora, e che si era dovuto fermare poi perché aveva ricevuto questa risposta?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo il documento.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): di cui chiediamo l’acquisizione e che sicuramente è agli atti nel fascicolo M.A.F. della...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che data è, 1991?
FRANCESCO LETTERA: “A riguardo si deve far presente che allo stato attuale il bilancio di questo Ministero non riporta alcun stanziamento per la liquidazione del suddetto credito”.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ma questa ce l’abbiamo.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): vorrei che però...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la acquisiamo per comodità, ne avremo più copie, comunque ce l’abbiamo; prego.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): e che non era... ci vuole una legge perché siano esigibili, cioè sono crediti...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, questa...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): lei conferma, sottoposti alla condizione, lei è giurista, ...(incomprensibile, voci sovrapposte).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato mi perdoni, la domanda è inammissibile per le ragioni che ho già lumeggiato precedentemente.
È il contenuto della causa, non si può pensare che l’Avvocato Lettera definisca in questo momento la causa.
Questo è il documento, che acquisiamo, che sarà oggetto delle nostre valutazioni dai rispettivi angoli visuali, ne prendiamo atto; altre domande?
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): nessuna, grazie.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ne prendiamo atto; altre domande?
Allora, mi perdoni, innanzitutto raccolga, Avvocato Lettera, per cortesia, quel materiale che lei ha consultato, le cause che hanno promosso contro di lei, i conteggi e quant’altro, se possiamo acquisirli, a corredo della sua deposizione.
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Presidente, noi come Parte Civile chiediamo l’acquisizione dei documenti cui ha fatto... quindi in particolare quegli specchi riepilogativi del valore...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, è quello che andava a prendere il Tribunale, per il resto...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e la documentazione che era stata chiesta l’altra volta in relazione all’istanza di fallimento.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): con il consenso di tutte le Parti.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): per le istanze di fallimento, la Difesa di Greco eventualmente chiede termine a difesa per poterle vedere ed eventualmente poter...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): termine a difesa in che senso?
Vuole controllarle?
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): vorrei controllarle subito...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le esamini subito, Avvocato.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): sì, grazie.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le esamini, adesso gliela faccio passare tutta questa documentazione.
È tutta la documentazione cui ha fatto riferimento fino adesso, no? C’è altro Avvocato?
FRANCESCO LETTERA: se mancassero... non tutti...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque la documentazione lei...
FRANCESCO LETTERA: Signor Presidente, la documentazione è questa; delle due istanze di fallimento...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quell’altra no, il resto no?
Scusate, Avvocato...
FRANCESCO LETTERA: il resto non l’ho richiamato.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Lettera, mi perdoni, a me interessano tutti gli schemi e...
FRANCESCO LETTERA: sono qui, sono questi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): allora mostriamoli intanto alle Parti, perché possano...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, quelli dove c’è il raffronto tra le cambiali e i bilanci.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e poi il discorso degli schemi riassuntivi tra bilanci...
FRANCESCO LETTERA: questi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, esatto; mostri pure tutto alle Parti, e nel frattempo le mostriamo queste Sentenze, Avvocato Lettera, che fanno riferimento a quella produzione di cui le facevo cenno; se lei può esaminarle e poi dirci cosa sono.
Riesce a risalire a quelle...
FRANCESCO LETTERA: sì, sì, sono, ecco... un momento, vedo i dispositivi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili conoscono questa documentazione? Vogliono vederla?
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): vorremmo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, diamo un’occhiata, anche le Parti Civili.
Pubblico Ministero, ha altre domande da porre all’Avvocato Lettera?
Aspetti però, sta completando l’esame di quella documentazione, di quelle Sentenze di ieri.
FRANCESCO LETTERA: ecco, per quanto riguarda Rovigo, Rovigo è favorevole all’annotazione e dispone l’annotazione del provvedimento sulle cambiali, quindi è favorevole alla nostra... a quello che dicevamo.
Per quanto concerne lo stesso... gli altri Consorzi, Firenze la stessa cosa, ha proceduto all’annotazione, la Corte di Appello; il Tribunale di Ragusa e di Catania, vediamo questo di Catania, su questo c’è stato un appello, perché Catania è un discorso veramente difficile...
VOCI: (in sottofondo).
FRANCESCO LETTERA: no, dice... indica al Commissario Liquidatore di indicare nello stato passivo il sequestro, quindi anche per Ragusa e Catania, che è il... per Ragusa e Siracusa, questo non ci sono problemi.
Ecco, Banca del Cimino... mi sembra che sono tutti di annotazione; vediamo queste invece del Tribunale di Trapani; Trapani dispone l’annotazione del sequestro.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi lei ricorda questi casi qua, va bene.
FRANCESCO LETTERA: mi sembra che era sorto un problema, posso ricordare, era sorto soltanto per Catania, per una situazione, ripeto, ambientale molto difficile; a Firenze c’era stata una incertezza in primo grado che è stata risolta in Corte d’Appello, però queste riguardano tutte le annotazioni, mi sembra; sì, Lecce non credo che ci fossero cambiali, mi sembra che a Lecce non ci fossero cambiali, ecco perché non...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo è quello che abbiamo, Avvocato.
FRANCESCO LETTERA: ma queste non riguardano... queste riguardano annotazione del sequestro, ma...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi lei conferma, ricorda che in realtà si tratta dei casi di annotazione del sequestro.
FRANCESCO LETTERA: tutti, ma sono tutti confermativi, non abbiamo avuto ...(incomprensibile, voce fuori microfono).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): al microfono.
FRANCESCO LETTERA: abbiamo avuto un caso in primo grado che mi ha comunicato l’Avvocato Paoli, ma in Appello è stato disposto l’annotazione del sequestro, ecco.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande per il teste? Altre domande? Pubblico Ministero ha domande?
Le Parti Civili hanno domande? Prego Avvocato.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, solo una precisazione, Avvocato; al momento del rinvenimento di queste cambiali nel caveaux, il Dottor Bambara... nella cassaforte, il Dottor Bambara era ancora in Federconsorzi?
FRANCESCO LETTERA: no, non era più Direttore Generale.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi le sue contestazioni furono solo al Ragionier Ciatti?
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): grazie.
FRANCESCO LETTERA: ma non c’era neanche Ciatti, non c’era più nessun Dirigente, in effetti Federconsorzi era finita.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): grazie; quindi vi è consenso all’acquisizione di questo materiale documentale di cui si parla?
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): sì, per...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Tribunale acquisisce la documentazione prodotta sia dall’Avvocato Del Re ed esibita al teste, sia la documentazione fornita direttamente dall’Avvocato Lettera, relativa documentazione di cui ha parlato nel corso della sua escussione.
Avvocato Lettera, grazie, si accomodi, buongiorno.
Il
testimone viene licenziato.
Viene introdotto
il testimone Norelli Emilio che
presta il giuramento di rito.
Il Presidente
invita il testimone a fornire le proprie generalità.
EMILIO NORELLI: Emilio Norelli nato a Caserta il 6 aprile 1956.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua attività?
EMILIO NORELLI: Magistrato.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in servizio presso quale Ufficio?
EMILIO NORELLI: Tribunale di Roma, Sezione Fallimentare.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a partire da quando?
EMILIO NORELLI: dal 1992.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sempre in Sezione Fallimentare?
EMILIO NORELLI: sempre nella Sezione Fallimentare.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero, le sue domande.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, strettamente stando al capitolato, se ci può riferire, magari aggiornando rispetto a quando è stato sentito, che era il giugno ’98, quindi quale è lo stato, diciamo, della procedura, in particolare per quello che riguarda l’attivo e il riparto.
EMILIO NORELLI: debbo necessariamente utilizzare...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei è autorizzato ad avvalersi di documenti in suo possesso.
EMILIO NORELLI: sì, grazie; ho dei dati aggiornati al luglio del 2001, quindi di quest’anno.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): freschissimi.
EMILIO NORELLI: per quanto riguarda...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): naturalmente parlo di attivo liquido ed eventuali altri.
EMILIO NORELLI: come?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): naturalmente parlo di attivo liquido...
EMILIO NORELLI: sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...o di eventuali altri...
EMILIO NORELLI: posso fare uno schema generale dei valori al luglio 2001.
Allora, abbiamo un passivo accertato di 4.125 miliardi circa, di questo passivo 119 miliardi e 323 è rappresentato da crediti privilegiati e 3.979 e 810 da crediti... scusi, 3.979 miliardi e 810 milioni da crediti chirografari.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questi dati corrispondono a quelli già inseriti nello stato passivo, nel cosiddetto stato passivo?
EMILIO NORELLI: sì, diciamo nell’elenco dei creditori predisposto dal Liquidatore.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Caiafa, e che mi era stato...
EMILIO NORELLI: e c’è stato poi un successivo elenco predisposto dal nuovo Liquidatore, il Professor Gabrielli.
Io mi riferisco a questi dati ultimi, aggiornati.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, questi non ce li ho, forse.
EMILIO NORELLI: a questi importi si aggiungono 26.289.000.000 (ventiseimiliardi e duecentottantanovemilioni) di crediti in prededuzione (o simile).
Attivo realizzato: si registrano entrate totali per lire 2.274 miliardi e 131 milioni; sono state così... queste somme sono state così utilizzate; pagamenti ai creditori: 1.851 miliardi e 103 milioni; spese di procedura: 84.960.000.000 (ottantaquattromiliardi e novecentosessantamilioni); spese della liquidazione: 154.138.000.000 (centocinquantaquattromiliardi e centotrentottomilioni).
Credo di aver dato...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.
EMILIO NORELLI: attualmente la percentuale distribuita ai creditori chirografari è del 40 per cento, oltre ovviamente al pagamento integrale dei crediti privilegiati.
Di questo 40 per cento però devo precisare che una parte, una piccola parte, che credo ammonti a circa 60 miliardi, è accantonata e quindi non è stata effettivamente erogata ai creditori aventi diritto, perché il piano di riparto predisposto dal precedente Liquidatore era rimasto per un certo periodo di tempo in sospeso.
Successivamente è intervenuta, è sopraggiunta una pretesa dell’Aima di restituzione di determinate somme a suo tempo erogate a titolo di contributi, e questo ha comportato un l’emanazione da parte del Tribunale di un provvedimento di accantonamento per una somma pari a circa 300 miliardi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quando ci eravamo sentiti nel giugno ’98 c’erano alcune cause, in particolare quella di Agrifactoring, che bloccavano il riparto; questa situazione è stata sbloccata?
EMILIO NORELLI: la vertenza Agrifactoring è stata transatta già da tempo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): transatta in quali termini?
EMILIO NORELLI: adesso non posso dare le cifre precise, comunque nel senso che Agrifactoring è stata riconosciuta come creditore chirografario per un importo che in questo momento sinceramente non saprei dire.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma la domanda... oltre queste c’erano anche altre cause importanti o anche cause minori che bloccavano il riparto; chiedevo appunto di sapere se queste cause ostative erano venute meno.
EMILIO NORELLI: le cause all’epoca pendenti sono state più o meno tutte definite, però è sopraggiunto, come dicevo... è sopraggiunta, come dicevo, la vertenza con l’Aima che pretende la restituzione di 300 miliardi per contributi erogati negli anni, credo, ’90, ’91.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì; sull’ultima parte...
EMILIO NORELLI: e questa blocca ovv