TRIBUNALE DI PERUGIA
AULA 1
PROCEDIMENTO N. 10/01 R.G. DIB. e 474/96
R.G.N.R.
A CARICO DI: GRECO IVO + 3
UDIENZA DEL GIORNO 28 SETTEMBRE 2001
RINVIO AL 5 NOVEMBRE 2001
CANCELLIERE B3: SIG.RA STEFANIA BERTINI
PARTI PROCESSUALI
COLLEGIO: PRESIDENTE DOTT.
MASSIMO RICCIARELLI
GIUDICE DOTT. MARCO VEROLA
GIUDICE DOTT. SSA FRANCESCA ALTRUI
PUBBLICO MINISTERO: DOTT.
DARIO RAZZI
IMPUTATO E DIFENSORE:
GRECO IVO - AVV. DEL RE MADDALENA
CARBONETTI FRANCESCO - AVV. ZAGANELLI S. E AVV. VASSALLI
CAPALDO PELLEGRINO -
AVV. VASSALLI E AVV. DEL RE MICHELE
D’ERCOLE STEFANO -
AVV. GRADILONE
ESAME DEI TESTI
LETTERA FRANCESCO da
pag. 2 a pag. 149
NORELLI EMILIO da pag. 149 a pag. 192
CAIAFA ANTONIO da pag. 192 a pag. 231
INDICE ANALITICO DA PAG. 235
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Del Re per l’imputato Capaldo Pellegrino, in sostituzione dell’Avvocato Lemme c’è l’Avvocato Maddalena Del Re per Greco Ivo; per Capaldo Pellegrino è presente anche l’Avvocato Vassalli, il quale difende anche l’imputato Carbonetti; per quanto riguarda la posizione dell’imputato D’Ercole, l’Avvocato Grossi in sostituzione degli Avvocati De Luca e Sammarco.
Per quanto riguarda le Parti Civili, l’Avvocato Petrucci, l’Avvocato Fabbri, l’Avvocato Rosi, l’Avvocato Paola, l’Avvocato De Priamo, l’Avvocato Fiorucci, l’Avvocato dello Stato, l’Avvocato Michetelli insieme all’Avvocato Petrucci, c’è anche l’Avvocato Polimanti; e da ultimo l’Avvocato Zaganelli che difende, insieme all’Avvocato Vassalli, l’imputato Carbonetti.
Viene introdotto il testimone Francesco Lettera.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le richiamo la dichiarazione di impegno già resa alla scorsa udienza; le Parti Civili possono procedere al loro esame.
Avvocato De Priamo, prego.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Avvocato De Priamo per alcune Parti Civili; Avvocato Lettera, io parto, la prima domanda, dall’inizio del suo mandato.
Lei in che data fu nominato, me lo può ricordare?
Commissario Governativo, ovviamente.
FRANCESCO LETTERA: il Decreto ministeriale era del 14 novembre del 1994, 14 novembre.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): che reazioni vi furono, intendo dire reazioni istituzionali, o comunque reazioni concrete alla sua nomina?
Nel senso, vi furono impugnative di questa nomina...?
FRANCESCO LETTERA: sì; ecco, il passaggio delle consegne avvenne il 26 di novembre, io non mi affrettai a chiedere il passaggio delle consegne per consentire al predecessore di poter provvedere al disbrigo di quanto necessario per la... ecco, per la chiusura dei conti e di quant’altro.
L’Avvocato D’Ercole, insieme a Di Brina e Brancadoro impugnarono davanti al T.A.R. il provvedimento, io non conoscevo nessuno dei tre, ottennero una sospensiva, ovviamente io non mi sono mai costituito nel giudizio amministrativo, perché ero e resto terzo in questa vicenda.
Contestualmente l’Avvocato D’Ercole con Di Brina e Brancadoro chiesero al Giudice Civile il sequestro degli archivi, perché, a loro dire, io mi sarei impossessato degli archivi della Federconsorzi, che poi non erano assolutamente nella mia disponibilità.
Il 15 di dicembre in esecuzione della istanza di sospensiva si procedette, con regolare verbale alla presenza del Dottor Bambara, alla riconsegna all’Avvocato D’Ercole del mandato e l’Avvocato D’Ercole riconsegnò a sua volta a me il mandato in quanto era sopravvenuto un ulteriore Decreto del Ministro dell’Agricoltura, che aveva riconfermato la mia nomina a Commissario Governativo.
Questi sono stati i primi due atti di... praticamente conflittuali.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi prima ancora che lei prendesse le funzioni?
FRANCESCO LETTERA: prima ancora che io prendessi le funzioni già c’era stata questa impugnativa e tra l’altro tenga presente che il mandato a D’Ercole scadeva il 31 dicembre, quindi era una questione di giorni, era più un fatto tecnico che un motivo, ecco, insomma, sostanziale; comunque c’è stata questa impugnativa particolarmente, ecco, pesante, perché non è stata tecnica, ma si è diffusa in apprezzamenti personali, poi gli atti successivi li abbiamo visti, che erano completamente fuor di luogo.
Ecco, tant’è che io continuo a restare estraneo al processo, certamente, perché non intendo costituirmi.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): poi successivamente, se non erro, il Consiglio di Stato sospese l’efficacia della decisione del T.A.R..
FRANCESCO LETTERA: ah, sì, il Consiglio di Stato... l’atto della sentenza del Tribunale Amministrativo fu impugnato dall’Avvocatura dello Stato e quindi dal Ministero e il Consiglio di Stato ha sospeso questa decisione del T.A.R., e resta sospesa.
È chiaro, oggi c’è una carenza sopravvenuta di interesse quanto alla nomina, tra l’altro, che c’è stata... la Federconsorzi, e comunque l’interesse sarebbe stato per il periodo intercorrente tra il 15 dicembre e il 31 dicembre, quindi c’è una carenza sopravvenuta di interesse; quello che mi dispiace è questo tono continuamente personalizzato e pesante che è completamente fuor di luogo, però, insomma, ecco...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi poi lei di fatto prese le funzioni effettive, come ci ha detto, al 15 dicembre, giusto?
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): senta, vorrei ritornare un attimo, anche alla luce di ulteriori acquisizioni che abbiamo avuto, alla questione delle cambiali, ma mi riferisco specificamente ed esclusivamente in questo momento alle cambiali di cui al sequestro in data... il sequestro, mi pare, fu eseguito ad aprile del ’96, quindi delle cambiali dei Consorzi Agrari, quindi escludendo le cambiali dei produttori agricoli.
Ecco, io volevo chiederle conferma di un punto; delle... dunque, lei aveva preso, appunto, le funzioni nel dicembre ’94, questo sequestro avviene nell’aprile ’96.
Fino a quel momento, su questo le chiedo di confermare o meno, lei non aveva avuto alcuna conoscenza circa l’esistenza di questi titoli, è così?
FRANCESCO LETTERA: assolutamente, guardi, avevo già precisato nella precedente seduta che...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, gliel’ho chiesto solo come premessa, perché l’aveva già detto in effetti.
FRANCESCO LETTERA: no, ma le dico subito che agli inizi del gennaio del ’95 fu promossa una riunione alla quale parteciparono sia rappresentanti della Federconsorzi, sia rappresentanti della S.G.R., per definire le cessioni.
Si parlava di cambiali, ma assolutamente non si faceva riferimento a questo tipo di cambiali, queste erano assolutamente non indicate, anche se il verbale conserva una qualche genericità, però è inequivoco sul punto; di queste cambiali non se ne è parlato nella maniera più assoluta, né è stato portato a conoscenza durante il periodo, tutto sommato breve, in cui ho svolto le funzioni di Liquidatore, è stata portata a mia conoscenza l’esistenza di questo complesso notevole di cambiali, ecco.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): perché ieri... glielo chiedo in relazione a questo, siccome ieri abbiamo sentito il Ragionier Ciatti...
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...che era, se non sbaglio, il responsabile del portafoglio titoli in quel momento...
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...per attribuzione fattagli dal suo predecessore, cioè dall’Avvocato D’Ercole.
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): nel momento in cui lei venne, quindi, immagino con grande sorpresa, a conoscenza dell’esistenza di 800 miliardi circa di titoli...
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...di cui non le era mai stata fatta parola, pur essendo Legale Rappresentante già da un anno e mezzo della Federconsorzi, lei ebbe modo di contestarlo a Ciatti, cioè di chiedergli ragione, spiegazione del perché si fosse verificato questo fatto?
FRANCESCO LETTERA: sì, sì, esatto, io chiedi la ragione a Ciatti, ma il solo fatto che Ciatti aprì la cassaforte alla presenza della Polizia Giudiziaria ed esibì queste cambiali, che, ripeto, erano in scatoloni, quindi non avevano la gestione che bisognava dare a dei titoli di credito, c’erano le cambiali degli agricoltori, sulle quali non c’è dubbio che è denaro contante, e sono state riscosse, c’erano queste altre cambiali e il Ragionier Ciatti disse: “Stavano lì dentro”.
Su questo non è mai stato chiaro, non ha mai detto nulla di concreto sul perché ci fossero queste cambiali, come se... quando aprì la cassaforte, se lei vuole una mia sensazione, ma non è pertinente, è come se si fosse liberato di un peso.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, ma tentò di dare una... con lei, che comunque era, diciamo, la persona a cui doveva rispondere, tentò di dare giustificazione del perché per un anno e mezzo questo fatto, che non era di poco conto, le fosse stato tenuto...
FRANCESCO LETTERA: no, no, assolutamente, lui non ha dato conto, non ha dato nessuna spiegazione ragionevole, nessuna spiegazione che possa essere concretamente accettabile.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ragionevole o meno, non ha tentato proprio di darla, diciamo?
FRANCESCO LETTERA: mi ha detto che stavano lì, punto e basta, questa è la...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e nessuno aveva sentito il bisogno di rappresentarglielo?
FRANCESCO LETTERA: mai, mai, ecco, né come Liquidatore e tantomeno come Commissario.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): Presidente, l’Avvocato di Parte Civile sta un pochino suggerendo le risposte al...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque abbiamo compreso il concetto.
FRANCESCO LETTERA: no, no, insomma...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): sì, sì, va bene, infatti non mi ero fermata...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): a parte che sono in controesame... ecco, senta, volevo chiederle questo: per quello che riguarda le cambiali...
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...parlo di quelle nei confronti dei Consorzi Agrari, sostanzialmente si è detto, sempre ieri, ed è stato esibito anche qualche documento in relazione a questo, che si trattava... questa è una prospettazione da parte della S.G.R., in particolare del Dottor Rossetti, che si trattava di titoli semplicemente a garanzia e quindi semplicemente ripetitivi di debiti che già risultavano aliunde e quindi quelle cambiali non avevano ragione né possibilità di essere esecutate o comunque utilizzate; a lei risulta questo?
FRANCESCO LETTERA: no, non risulta, qui bisogna essere chiari sul punto, perché...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, è proprio per chiarire questo punto che mi sembra importante.
FRANCESCO LETTERA: il 10 aprile del ’95, nella qualità di Commissario e quindi Liquidatore, predisposi una istanza al Tribunale Fallimentare per stabilire le modalità di cessione dei diversi tipi di crediti.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, questo...
FRANCESCO LETTERA: a questa istanza era allegata una nota dell’Avvocato Bambara sulle formalità tributarie degli atti di cessione dei crediti, nota del 7 marzo ’95, ed era allegata anche una... era allegato un promemoria dello studio legale tributario sulle forme di cessione dei diversi crediti, promemoria che poi è stato attuato, e nello stesso tempo un verbale della riunione del 19 gennaio 1994 che si tenne su mia richiesta, verbale del 31 gennaio, quindi era già iniziato lo sciopero il 31 gennaio, al quale parteciparono... “Relazione sugli argomenti trattati nel corso della riunione del 19 gennaio ’94 presso la sede della S.G.R., alla quale hanno partecipato gli Avvocati Cusso Cornace, Pizzonia, Taverna, Grande e Benincasa – poi - il Dottor Rossetti, Dottor Bambara, signor Tilli, signor Franzeo, Mastroianni, Ciatti, Simoncini, e Cioffi.
Credito Agrario, cambiali in portafoglio per effetti a scadere: il credito sarà trasferito da Fedit a S.G.R. mediante apposita girata sul titolo.
Cambiali presso le banche all’incasso: il credito sarà ceduto da Fedit a S.G.R. mediante scambio di lettera commerciale. Cambiali di produttori agricoli: Fedit provvederà ad effettuare lo storno dell’addebito ai C.A.P. e a riclassificare i crediti.
Cambiali presso i Consorzi che dovevano essere incassate per conto Fedit: Fedit provvederà ad addebitare ai C.A.P. su conto gestione”.
Quindi a questa data noi non abbiamo... poi vi sono tutte altre categorie di crediti, noi non abbiamo assolutamente nessuna indicazione delle cambiali in garanzia.
Quando si procedette alla cessione alla S.G.R. su richiesta della S.G.R., si procedette alla cessione di soli crediti commerciali nella forma della lettera commerciale, ma non delle cambiali; queste cambiali, in particolare quelle in garanzia, c’è una nota predisposta dal Direttore Generale della Fedit e trasmessa alla S.G.R. dalla quale risultava che queste cambiali dovevano essere trasferite, cambiali che... ecco, quindi non è che queste cambiali non erano state trasferite, dovevano essere trasferite.
Preciso ancora che la cambiale in garanzia è tale se è indicato...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni Avvocato, mi perdoni; si dia atto che è arrivata l’Avvocato Gradilone in sostituzione degli Avvocati De Luca e Sammarco, come da delega; grazie Avvocato Grossi, può andare.
Prego.
FRANCESCO LETTERA: per quanto riguarda... ecco, quindi su questo punto non si può dire che siano lettere... che siano risultati o equivalenti di crediti commerciali, perché noi abbiamo esaminato questa questione, e che cosa si può vedere?
Che confrontando il debito dei Consorzi Agrari verso la Federconsorzi, il numero delle... anzi, l’importo delle cambiali sequestrate in secondo sequestro, e i crediti ceduti a S.G.R., abbiamo le seguenti anomalie: ad Alessandria per esempio le cambiali sequestrate sono 5 miliardi e nove, il credito ceduto a S.G.R. è un miliardo; ad Asti le cambiali sequestrate erano trentotto...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): il credito... mi perdoni, il credito, quello che risulta dal conto corrente...
FRANCESCO LETTERA: commerciale.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...quello commerciale...
FRANCESCO LETTERA: esatto, ad Asti 38 miliardi di cambiali ne secondo sequestro, 13 miliardi invece è il credito commerciale; a Catania e a Messina, 77 miliardi di cambiali contro 38 ceduto di credito commerciale; Chieti e Pescara, 67 miliardi di cambiali contro 37 di credito commerciale; quindi...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): il credito cambiario eccede di molto, non coincide con il credito commerciale, ma lo supera di molto.
FRANCESCO LETTERA: in questi casi...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): in questi casi, certo.
FRANCESCO LETTERA: possiamo andare ancora a Livorno, 49 miliardi contro venticinque; Lucca, ventisei contro ventiquattro; Imperia... possiamo poi... Pisa, trentuno contro venti; Reggio Emilia, ottantaquattro contro quarantaquattro; Salerno... Sassari, cinquanta contro sette; Varese cinquantanove contro trentotto.
Se poi si fa il conto fra i debiti verso Fedit, come indicati nei bilanci dei Consorzi Agrari al ’91 e viceversa i crediti verso i C.A.P., quali risultavano dai bilanci della Federconsorzi, noi troviamo uno sbilancio che è quasi di 300 miliardi, 285 miliardi.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): in più?
Cioè nel senso che sono maggiori i crediti che risultano dai bilanci C.A.P...
FRANCESCO LETTERA: nei grandi numeri la differenza si riduce a 66 miliardi, ma se noi consideriamo il credito vantato... il credito Fedit e il debito C.A.P., noi abbiamo nella partita dare a vantaggio di Federconsorzi 285 miliardi di differenza, e questa è la tabella che, ecco, insomma, io depositerò, se necessario.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì; quindi non vi è rispondenza tra i bilanci dei C.A.P. e il bilancio della Fedit...
FRANCESCO LETTERA: non c’era, no, c’era una... c’è stata mancanza di trasparenza, mancanza di chiarezza, mancanza di collaborazione, e credo che l’abbiamo detto.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, sì, questo era...
FRANCESCO LETTERA: hanno risentito...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): mi riferivo a fatti, esatto, proprio più specifici...
FRANCESCO LETTERA: prego.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi è superfluo aggiungere che...
FRANCESCO LETTERA: le ho anche precisato che per quanto riguarda i crediti... i finanziamenti dodecennali, i cosiddetti dodecennali, nel bilancio del ’96, quando io non ero più Liquidatore e il bilancio fu predisposto dalla struttura, in una nota si dice che una parte di questi crediti fosse stata ceduta; non mi risulta perché questi crediti dovevano essere ceduti soltanto con girata, quindi non c’è stata nessuna girata e la nota del ’95, dell’agosto ’95, firmata dal Direttore Generale dichiarava, così si comunicava a S.G.R., che queste cambiali non erano state cedute e che dovevano essere cedute, quindi questo...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): signor Presidente, volevo solamente avere contezza se questi atti a cui sta facendo riferimento l’Avvocato Lettera sono già agli atti, o se la Difesa...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questa tabella penso che non esiste, non me la...
FRANCESCO LETTERA: posso...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): le tabelle possono comunque essere...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): eventualmente...
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): visto che il teste sta facendo riferimento a queste tabelle, se possono essere...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è una tabella che, penso, ha elaborato lei stesso, vero Avvocato?
FRANCESCO LETTERA: certamente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sulla base dei dati in suo possesso.
FRANCESCO LETTERA: certamente, perché si è posto il problema della tutela di questi crediti, ed è stato un vero rompicapo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): eventualmente l’acquisiamo, intanto la tenga a disposizione.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): sì, grazie.
FRANCESCO LETTERA: benissimo, questa è la...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, poi magari la vedremo tutti...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): adesso vediamo alla fine dell’escussione se c’è del materiale da acquisire; prego Avvocato.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): benissimo; senta, di questi... sempre parlando degli 800 miliardi di cambiali, per qualcuno di questi titoli risultava, risultò che fosse stato tentato l’incasso, o comunque fossero stati, diciamo, in qualche modo azionati al momento in cui venne effettuato il sequestro, o erano lì in pura giacenza?
FRANCESCO LETTERA: per alcuni c’era stato l’incasso, per altri assolutamente no.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi c’era una...
FRANCESCO LETTERA: alcuni sì, ma...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...situazione composita, diciamo.
FRANCESCO LETTERA: ...ma ho già chiarito, ho già chiarito che per 88 miliardi di cambiali sicuramente scadenti dopo il commissariamento della Federconsorzi e fino alla data del commissariamento dei Consorzi Agrari, questi 88 miliardi non furono mai posti all’incasso, quelle cambiali dovevano invece essere poste all’incasso perché il creditore era liquido ed esigibile, quindi... il credito, e quindi il creditore, era solvibile.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ho capito; le chiedo ancora un altro punto specifico; al momento in cui venne effettuato il sequestro sempre, quindi quando quelle cambiali erano lì...
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...in giacenza, diversi, ormai molti, dei Consorzi creditori erano in liquidazione coatta amministrativa; è vero questo?
Quello che le chiedo: era possibile, diciamo... quindi c’era necessità di insinuarsi, credo, per la Federconsorzi nelle relative procedure?
FRANCESCO LETTERA: guardi, più che insinuarsi si trattava di fare annotare la esistenza del sequestro nelle procedure di liquidazione coatta amministrativa, il cosiddetto stato passivo, ma non c’era uno stato passivo nella liquidazione coatta amministrativa tecnicamente, perché... quindi si cercò in via amministrativa, così come prevedeva una certa giurisprudenza, di far fare l’annotazione dal Commissario Governativo, che è pur sempre Pubblico Ufficiale, di questo sequestro, senza spendita di nessun genere di denaro di procedura, e alcuni Consorzi accedettero ad annotare in via amministrativa l’esistenza e il sequestro, altri rifiutarono e... anzi, dissero esplicitamente che bisognava necessariamente fare tutto il procedimento per l’annotazione, e che è stato promosso questo procedimento.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi...
FRANCESCO LETTERA: e nella totalità dei casi i Tribunali hanno consentito all’annotazione.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, lei intervenne, appunto, volevo dire, in alcuni giudizi ex articolo 101 come Custode Giudiziario al fine preciso di far...
FRANCESCO LETTERA: annotare il sequestro, certamente, perché per quale motivo... la cambiale ha una sua durata, è vero?
Dopodiché si prescrive il credito cambiario; se non si fosse fatto annotare, noi avremmo corso il rischio di far prescrivere quei crediti.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): certo.
FRANCESCO LETTERA: e se... poiché il credito cambiario è incorporato nella cambiale, quindi prescindendo dalla ragione reale...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): rapporto causale.
FRANCESCO LETTERA: ...dal negozio sottostante, è evidente che non si fosse fatta l’annotazione noi avremmo perso comunque il credito.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi comunque, dico, a prescindere poi dal problema dell’annotazione e del sequestro, che è molto chiara, anche al fine di interrompere la prescrizione...
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...ma la Federconsorzi o la S.G.R., quale cessionario della Federconsorzi, per potersi insinuare e quindi per poter poi partecipare al riparto dell’attivo...
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...doveva necessariamente produrre questi titoli in originale o no?
FRANCESCO LETTERA: certamente, sono stati prodotti in originale presso tutti i Tribunali dove c’erano queste...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): era un adempimento necessario, la produzione?
FRANCESCO LETTERA: obbligatorio, tra l’altro è dovuto, perché...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, anche alcune sentenze dicono che senza la produzione del titolo in originale non poteva...
FRANCESCO LETTERA: è ovvio, è dovuto, e abbiamo consegnato...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...essere...
FRANCESCO LETTERA: ho portato anche io personalmente in alcuni casi, ho potuto depositare nei casi di urgenza le cambiali, quindi l’Avvocato non lo poteva fare, oppure a ritirare personalmente finita la procedura, perché in qualche Tribunale si è chiesto che il Custode ritirasse personalmente questi titoli, e non i Legali, cose che ho fatto io.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): un punto che non è ben chiaro a me, ma penso già sia stato chiarito prima, però glielo richiedo per... le cambiali verso i C.A.P. erano tutte cambiali ordinarie, o c’erano anche cambiali agrarie?
FRANCESCO LETTERA: l’ho già chiarito questo punto, comunque erano cambiali ordinarie e cambiali agrarie, alla richiesta: “Perché queste cambiali agrarie per i Consorzi Agrari?”, fu detto proprio dal Ragionier Ciatti che in alcuni casi si ricorse a questo espediente perché la cambiale agraria aveva un bollo, scontava un bollo molto modesto rispetto alla cambiale ordinaria.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): poi la cambiale agraria è anche privilegiata, diciamo, nel...
FRANCESCO LETTERA: certamente, perché per emettere la cambiale agraria ci doveva essere una derrata alimentare, un qualcosa di agrario che era praticamente il contro valore della cambiale.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): difatti i crediti verso produttori erano portati tutti da cambiali agrarie.
FRANCESCO LETTERA: tutti con cambiali agrarie.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): mentre i crediti verso i C.A.P., solo alcuni, e ci ha spiegato la ragione, per pagare...
FRANCESCO LETTERA: esatto.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sostanzialmente per...
FRANCESCO LETTERA: questa è la ragione formale.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...ragioni di ordine fiscale, perché il bollo era inferiore.
FRANCESCO LETTERA: certamente, il bollo è ben diverso dalla cambiale agraria rispetto a quella ordinaria.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): anziché il dodici per mille...
FRANCESCO LETTERA: molto più modesto.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): senta, passo ad un altro argomento, del quale ha già parlato, ma sul quale volevo chiederle qualche ulteriore chiarimento.
Parlo del recupero del credito verso la Regione Puglia, che... e la curò come Custode Giudiziario, giusto?
FRANCESCO LETTERA: come Custode, sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, la prima domanda che volevo farle, proprio perché mi sembra l’importo... l’importo capitale del credito quale era, Avvocato Lettera?
FRANCESCO LETTERA: vediamo, ecco, l’ultimo rendiconto che devo presentare...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì.
FRANCESCO LETTERA: abbia pazienza... erano 31 miliardi, credo, mi sembra 31 miliardi.
Ecco, io porto un credito di cui... “Credito verso regioni: 31 miliardi; credito aggiornato 50 miliardi...”... ecco, doveva essere sui 30 miliardi.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sui 30 miliardi.
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): in realtà il... mi corregga se dico qualcosa di inesatto, in...
VOCI: (in sottofondo).
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): aspetti, ci sto arrivando.
FRANCESCO LETTERA: no, no, i valori capitali, perché certamente ci sono gli interessi qui sopra che sono...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ci sto arrivando, Avvocato.
FRANCESCO LETTERA: infatti mi ha chiesto la quota capitale.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): la quota capitale era 30 miliardi; poi, e mi corregga se sbaglio, nell’accordo che la custodia ha raggiunto poi con la Regione Puglia è stato riconosciuto un importo comple... è stato, diciamo così, raggiunto l’accordo su un pagamento differi... in parte subito, in contanti, e il resto differito in vent’anni, con pagamenti annuali...
FRANCESCO LETTERA: sì, ma ad un tasso...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): con un tasso però...
FRANCESCO LETTERA: un tasso molto, molto elevato, che credo che siamo quasi a livelli usurari oggi, che non mi risulta cambiato, comunque quel credito valeva... vale 48 miliardi, questo è il contratto.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi dai 30 miliardi, diciamo, vi è stato per la Regione un vantaggio di rateizzarlo, però con...
FRANCESCO LETTERA: questi sono...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...riconoscimento di interessi...
FRANCESCO LETTERA: Avvocato, sono i saldi finali, perché questo credito... la Regione aveva disposto alcuni pagamenti, a prescindere dalla ricontrattazione del credito, così come aveva fatto con tutti gli altri istituti bancari; tutte le altre banche avevano sottoscritto questo atto di ricontrattazione.
La Fedit non aveva riscosso queste rate, già maturate, per cui noi riuscimmo a recuperare credo 3 miliardi, che erano già accantonati nel bilancio della Regione Puglia...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi quelli subito, diciamo?
FRANCESCO LETTERA: quelli immediatamente, altri poi li abbiamo riscossi, perché si riscuoteva con una media credo di un miliardo, un miliardo e mezzo all’anno; quindi...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): a lei risulta che siano stati regolarmente pagati successivamente?
FRANCESCO LETTERA: certo, sicuramente sono stati pagati, perché tra l’altro è nel bilancio della Regione Puglia, quindi è un credito che vale 48 miliardi, perché è questo insomma, se lo va a spendere sono 48 miliardi.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi questo è ancora oggetto di custodia, poi, il provento di questi crediti?
FRANCESCO LETTERA: no, perché è stato dissequestrato ed è stato consegnato al Liquidatore dei beni nel ’98, per cui i crediti ulteriori sono stati riscossi dal Liquidatore dei beni.
Intendiamoci, fu anche un problema delicato nei rapporti fra custodia e liquidazione della Federconsorzi, perché alcuni crediti non avevano avuto, ecco, la locazione corretta, comunque fu ripianata in parte questa questione, poi risolta dal dissequestro.
Resta che questo compendio, ecco, vale il valore che è indicato.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ancora voglio chiederle questo: nel momento... dunque, questo credito che natura aveva, cioè voi come... lei, diciamo, come Custode Giudiziario, come scoprì l’esistenza di questo credito, in sostanza?
FRANCESCO LETTERA: ma noi ricevemmo un elenco di crediti oggetto di sequestro e questi crediti poi furono chiariti dal Direttore Generale e furono individuate tutte le poste.
Si tratta complessivamente, comprese le cambiali certamente, erano ventisettemila, ventottomila voci di credito, quindi c’era di tutto, dalla cambiale di poche lire, al credito, ecco, verso la Regione Puglia di decine di miliardi.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, a quel momento era stato fatto mai, che a lei consti, quindi che le risulti dagli atti o dalle successive attività che avete svolto voi, era mai stato fatto alcun tentativo di recupero?
Cioè si era attivato in qualche modo... gli organi della procedura?
FRANCESCO LETTERA: no, no, assolutamente non c’era stato nulla; ecco, questo è il fatto che per me è incomprensibile, perché questo credito addirittura con la Regione Puglia che aveva già da anni concordato e definito con tutti gli altri istituti di credito questa partita, viceversa Fedit non aveva mai curato questo aspetto.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi nemmeno atti interruttivi della prescrizione, che lei abbia...
FRANCESCO LETTERA: no, non si era prescritto niente fortunata...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): no, no, dico, però lei nemmeno lettere, per dire, interrutti...
FRANCESCO LETTERA: no, no, assolutamente; la Regione Puglia... le posso assicurare che quando ho parlato con il Dirigente Generale si è meravigliato di questa latitanza, ha provveduto con immediatezza a pagare e comunque tenga presente che non è facile ricostruire così il rapporto con le regioni, perché questi denari facevano parte della quota delle regioni per il finanziamento del Credito Agrario fatto dalla Federconsorzi. Quindi la Federconsorzi gestiva il Credito Agrario, finanziato in parte dallo Stato, in parte dalle regioni; per la Regione Puglia c’era stato questo finanziamento, in parte avvalere su una legge, in parte su altre leggi, in parte... e quindi per ognuno, per ogni legge c’era un capitolo di bilancio, un appostamento della... una postazione nel bilancio nella Regione Puglia per il pagamento alla Federconsorzi.
Che poi la Federconsorzi in effetti gestiva il Credito Agrario, ed era la capofila rispetto i Consorzi Agrari, ma le operazioni di Credito Agrario nella quasi totalità venivano promosse dai Consorzi Agrari e approvate dalla Federconsorzi, ma era il Consorzio Agrario quello che muoveva su territorio, aveva lo sportello, ecco.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): benissimo; un’ultima vicenda di cui vorrei parlarle... cioè vorrei parlarle, vorrei avere delle risposte da lei, è quella relativa alla partita dei crediti verso il Ministero dell’Agricoltura e Foreste, cioè i crediti derivanti dagli... il famoso credito M.A.F., cosiddetto...
FRANCESCO LETTERA: sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ...insomma crediti derivanti dagli ammassi volontari negli anni che vanno dal ’48 a, mi sembra, il ’63, se non ricordo male.
FRANCESCO LETTERA: dal ’43.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): dal ’43.
FRANCESCO LETTERA: ’43 al...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): al ’60.
FRANCESCO LETTERA: ...al ’62.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, poi ci fu la legge che abolì gli ammassi; senta, volevo chiederle questo: ecco appunto, in relazione a questa vicenda, se ci può dire quello che lei nella sua qualità di Custode... di Commissario Governativo e di Custode Giudiziario sa, sia in relazione alle iniziative, diciamo così, perché partendo... vi è un documento noto, Presidente, che è una lettera del... non mi ricordo se è del ’90 o del ’91, del Ministero del Tesoro, che su richiesta della Federconsorzi, all’epoca ancora in bonis, di saldare questo credito, rispondeva che... non disconoscendo l’esistenza del credito, ma dicendo che non vi erano appunto le appostazioni in bilancio in quel momento che permettessero di pagare.
Di qui si è sviluppata una vicenda per cui si è ritenuto fino a un certo punto che quel credito valesse una lira, perché era irrecuperabile, e via dicendo.
Ecco, io volevo sapere cosa consta a lei, quindi, di attività giudiziarie o ...(incomprensibile) volte al recupero di quel credito, se sono state poste in essere, quando, e...
FRANCESCO LETTERA: sì, la nota del ’91 era del Ministero dell’Agricoltura.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): dell’Agricoltura, sì.
FRANCESCO LETTERA: il credito vantato verso il Ministero dell’Agricoltura, verso l’Amministrazione dello Stato, derivava dalle operazioni di ammasso fatte da Federconsorzi ed essenzialmente dai Consorzi Agrari, tantissime gestioni, per tutte le derrate, ecco, lei può trovare un ammasso fatto dai Consorzi Agrari.
Questo ammasso comportava la vendita sul mercato interno, ad un prezzo inferiore a quello di acquisto perché le derrate venivano nella quasi totalità acquistate all’estero, vendute in Italia ad un prezzo politico; è evidente che la gestione era in passivo ed era evidente che l’Amministrazione dello Stato doveva ripianare le perdite di questa gestione politica, quindi attingendo alle risorse di carattere generale.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì.
FRANCESCO LETTERA: il finanziamento avveniva mediante un ricorso al credito presso le banche e in parte con crediti di fondi e di rotazione stabiliti dai vari Ministeri, cominciamo dal Commissariato, dall’Alto Commissariato per Alimentazione, quindi, insomma, è la storia d’Italia.
Conclusione: ecco, noi quando siamo al momento della liquidazione del Concordato della Federconsorzi, i Consorzi Agrari, molti Consorzi Agrari avevano ceduto parte di questo credito alla Federconsorzi, per ripianare perdite precedenti di gestione.
Quindi è lo stesso credito che in parte va a Federconsorzi e in parte resta ai Consorzi Agrari, sono due facce della stessa medaglia, della stessa moneta, perché è la stessa moneta.
La parte relativa ai Consorzi Agrari, ho già chiarito che c’è stata la legge, la 410 del ’99, che ha provveduto a pagare questo credito, l’ultima tranche, la terza tranche è del 18 luglio del 2001, e l’ho già detto.
L’altra parte invece che era restata in Federconsorzi ebbe in sede di procedura un’oscillazione di valutazioni; comunque nel ’92, credo... agli inizi del ’93, il Commissario Governativo protempore, il Dottor Piovano, promosse una azione per... in via giudiziale per il riconoscimento di questo credito, quando questo credito... l’azione è proseguita con il Commissario Governativo successivo, è proseguita anche quando io ero Commissario Governativo con il sequestro, il Custode proseguì, poiché il credito era stato sequestrato...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): un giudizio civile ordinario?
FRANCESCO LETTERA: esatto, un giudizio civile, che attualmente è, credo, all’udienza di precisazione delle conclusioni.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): al Tribunale di Roma.
FRANCESCO LETTERA: al Tribunale di Roma; sulla natura del credito, insomma, ecco...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi, diciamo, in breve termine dovrebbe esserci una sentenza.
FRANCESCO LETTERA: quel credito viene valutato intorno ai 1.100 miliardi, 1.200 miliardi con gli interessi, perché sono stati riconosciuti gli interessi pieni, in quanto gli interessi su questi crediti, così come i Consorzi Agrari, godevano anche di un particolare...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, innanzi tutto parli al microfono.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): scusi; chiedevo soltanto, siccome ha detto: “Viene valutato 1.100 miliardi”, vorrei sapere a quale soggetto valutante si riferisce l’Avvocato di...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): fa riferimento alla causa civile lei, Avvocato?
FRANCESCO LETTERA: no, no...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi alle ...(incomprensibile, voci sovrapposte)?
FRANCESCO LETTERA: ...io faccio riferimento al disegno di legge iniziale.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ah, ecco.
FRANCESCO LETTERA: al Decreto legge iniziale, il quale aveva affrontato il problema del pagamento di questi crediti e quindi nella relazione del Ministero al Parlamento viene indicato il valore di questi beni.
Ora, la metà di questo compendio è stato valutato 1.200 miliardi e pagato per 1.200 miliardi, poiché gli atti del Governo sono quelli che sono e non è che possono essere messi nel nulla, è evidente che quel valore resta, se è... l’altra faccia della stessa moneta.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in sede di causa quanto è stato chiesto di...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): mi scusi...
FRANCESCO LETTERA: ecco, io non conosco... non conosco, ecco, le ultime vicende, però fu chiesto il credito iniziale maggiorato degli interessi, che erano degli interessi particolarmente favorevoli per il mondo consortile.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il credito iniziale quant’era?
FRANCESCO LETTERA: il credito iniziale era sui 400 miliardi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): più gli interessi?
FRANCESCO LETTERA: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi la causa civile ha questo oggetto, però la fonte, diciamo, ministeriale in relazione al disegno di legge, prevedeva un miliardo e duecento...
FRANCESCO LETTERA: prevedeva il pagamento...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...(incomprensibile, voci sovrapposte) in totale.
FRANCESCO LETTERA: prevedeva il pagamento, credo che allora fossero 1.800 miliardi o 1.700 miliardi, prevedeva il pagamento di tutto.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.
FRANCESCO LETTERA: poi successivamente nella reiterazione del disegno di legge vi fu una scissione delle ragioni di credito, per cui in Parlamento si accantonò la questione relativa al pagamento dei crediti non dei Consorzi Agrari.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): peraltro, mi perdoni, lei tra i crediti dei Consorzi Agrari non include quelli che i Consorzi avevano nel frattempo ceduto a Federconsorzi, cioè sono quelli che erano... sono rimasti ai Consorzi Agrari, questo lei dice?
FRANCESCO LETTERA: sono quelli rimasti ai Consorzi Agrari, però si dà il caso che una parte di questi crediti, erano stati ceduti mediotempore dai Consorzi Agrari e a istituti di credito, ricordo Medio Credito Venezie, e se non vado errato anche in un caso alla S.G.R., però non voglio...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.
FRANCESCO LETTERA: ecco, però furono ceduti a istituti di credito, tant’è vero che gli istituti di credito avevano più volte sollecitato la definizione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi l’ultimo pagamento è andato a beneficio di questi soggetti cessionari?
FRANCESCO LETTERA: sicuramente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco; ma è stato spiegato perché, dal punto di vista degli atti politici, perché era stata fatta questa scissione tra i crediti rimasti ai Consorzi e quelli invece, che pur originariamente dei Consorzi, sono stati trasferiti a Federconsorzi, non erano finanziati?
FRANCESCO LETTERA: non c’è nessuna giustificazione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, andiamo avanti, Avvocato.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): mi scusi Presidente, siccome c’è stata una imprecisione... mi scusi se intervengo, ma lei dice che quindi...
FRANCESCO LETTERA: lei è l’Avvocato... mi scusi?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Del Re.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): sono il Professor Del Re per Capaldo ed S.G.R..
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Presidente, mi scusi...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, abbia pazienza.
FRANCESCO LETTERA: mi scusi Professore...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cerchiamo di dare fluidità al discorso, perché altrimenti ci sperdiamo, è già abbastanza complessa, Avvocato.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): la legge prevede che si paghino soltanto quelli in testa attualmente ai Consorzi Agrari.
FRANCESCO LETTERA: l’ho detto.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): appunto, Avvocato, è esattamente quello che ha detto il teste, però con precisione.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): l’ha detto per un quarto d’ora.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): è stato detto se erano stati ceduti.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no.
FRANCESCO LETTERA: una parte di questi crediti pagati ai Consorzi Agrari intanto sono stati ceduti dopo il commissariamento della Federconsorzi ad alcuni istituti di credito, i quali hanno riscosso.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.
FRANCESCO LETTERA: ricordo in particolare il Medio Credito Venezie, e la cessione in questo secondo caso mi risulta approvata dal Ministero.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R (AVV. DEL RE MICHELE): lo riprenderemo, Avvocato.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo; andiamo avanti, Avvocato De Priamo.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, quindi per concludere questo argomento un’ultima cosa; mentre invece i crediti che erano dei Consorzi Agrari ed erano stati ceduti a Federconsorzi, pur avendo l’identica origine, non sono stati ritenuti suscettibili di pagamento, non sono stati pagati in quanto trasferiti a Federconsorzi, perché se erano originariamente dei Consorzi Agrari...
FRANCESCO LETTERA: dovrebbe essere questa la spiegazione, o è questa la spiegazione.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): no, non la spiegazione, sto chiedendo la disciplina, è diverso, perché la spiegazione poi la sa...
FRANCESCO LETTERA: Avvocato, si tratta di debiti della Finanza Pubblica che sono regolati dalla Finanza Pubblica, essendo lo stesso... la stessa ragione di credito, chiaro che il trattamento costituzionale dei crediti e dei debiti dello Stato deve avere un trattamento identico e non differenziato, perché non ci sono motivi per differenziare le posizioni...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): era una domanda che si riallacciava a quella del Presidente, cioè se c’era una ratio legis che diceva perché quei crediti sì e quegli altri no.
FRANCESCO LETTERA: no, c’è una individuazione del credito che viene liquidato immediatamente in diverse tranche al favore dei Consorzi Agrari e l’altro credito resta accantonato.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): benissimo, tutto chiaro; senta, un’ultima domanda su questo; se lei o... non ricordo se è successivo, diciamo, al suo mandato o meno, il problema che si venne poi a porre sull’eventu