TRIBUNALE DI PERUGIA
SEZIONE PENALE
AULA 1
PROCEDIMENTO N. 10/01 R.G. DIB. e 474/96
R.G.N.R.
A CARICO DI: GRECO IVO + 3
UDIENZA DEL GIORNO 5 DICEMBRE 2001
RINVIO AL 25 GENNAIO 2002
CANCELLIERE B3: SIG.RA STEFANIA BERTINI
PARTI PROCESSUALI
COLLEGIO: PRESIDENTE DOTT. MASSIMO RICCIARELLI
GIUDICE DOTT. MARCO VEROLA
GIUDICE DOTT.SSA FRANCESCA ALTRUI
PUBBLICO MINISTERO: DOTT.
DARIO RAZZI
IMPUTATI E DIFENSORE:
GRECO IVO - AVV. DEL RE MADDALENA
CAPALDO PELLEGRINO -
AVV. DEL RE M., AVV. D’ALESSANDRO A.
CARBONETTI FRANCESCO - AVV. D’ALESSANDRO ANNA
D’ERCOLE STEFANO -
AVV. D’ALESSANDRO ANNA
RESPONSABILE CIVILE:
S.G.R. -
AVV. LUPINACCI SERGIO
ESAME DEI TESTI:
TOZZI CARLO da pag. 3 a pag.
42
SCOTTI LUIGI da pag.
42 a pag. 44
PEPE BIAGIO da pag. 52 a pag.
60
GIUPPONI ETTORE da
pag. 60 a pag. 64
GUBBIOTTI MASSIMO da
pag. 64 a pag. 67
MANGIAFESTA CARLO da
pag. 67 a pag. 81
VILLANI PAOLO da pag.
81 a pag. 89
BUCCI MARIO da pag. 89 a pag.
98
REALI ANGELO da pag.
98 a pag. 100
ROSSETTI CARLO da pag. 100 a pag. 106
LA ROCCA ITALO da pag. 111 a pag. 121
INDICE ANALITICO DA PAG. 122
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): diamo atto che sono presenti, per Greco Ivo l’Avvocato Maddalena Del Re, in sostituzione dell’Avvocato Lemme, come da delega già in atti; per Capaldo Pellegrino è presente l’Avvocato D’Alessandro, in sostituzione dell’Avvocato Vassalli, oltre che l’Avvocato Maddalena Del Re, in sostituzione dell’Avvocato Michele Del Re; per Carbonetti Francesco è presente l’Avvocato D’Alessandro, in sostituzione dell’Avvocato Vassalli; è presente l’Avvocato Zaganelli, che mi pare, indica come proprio sostituto l’Avvocato D’Alessandro; per D’Ercole l’Avvocato D’Alessandro, questa volta in sostituzione, come da delega, dell’Avvocato Sammarco, e anche in sostituzione dell’Avvocato De Luca.
Per quanto riguarda S.G.R., è presente l’Avvocato Lupinacci, in sostituzione dell’Avvocato Del Re.
Per quanto riguarda le Parti Civili, vedo presenti gli Avvocati De Priamo, l’Avvocato Rosi, l’Avvocato Paola, l’Avvocato Fanfani, l’Avvocato dello Stato, l’Avvocato Fabbri, l’Avvocato Polimanti, e quindi manca l’Avvocato Petrucci, mi pare, delle Parti Civili.
Chiamiamo quindi il teste Tozzi.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Presidente, prima di riprendere con Tozzi, io volevo... come ha visto, le ho risparmiato le Parti Civili; volevo produrre documentazione, come ho detto, deposito ulteriore documentazione che ho fatto vedere già anche ai colleghi, modelli 101, eccetera, relativi appunto alla tematica del danno per questi ulteriori ...(incomprensibile) indicati in apposito indice.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, ha guardato questa documentazione?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Tribunale, con il consenso delle Parti, acquisisce la documentazione afferente le Parti Civili, prodotta dall’Avvocato De Priamo.
Viene richiamato il teste Tozzi per il controesame della Difesa.
Viene introdotto il testimone Tozzi Carlo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): signor Tozzi, le richiamo il giuramento che lei ha prestato alla scorsa udienza, si procede con il controesame, prego Avvocato.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): Avvocato Lupinacci per S.G.R., Responsabile Civile.
Senta signor Tozzi, lei ha dichiarato nella scorsa udienza di essere un Sindacalista della C.I.S.L., vero?
CARLO TOZZI: sì.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): qual era la posizione del Sindacato C.I.S.L. rispetto a...
CARLO TOZZI: non ho capito, scusi.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): qual era, quale fu all’epoca la posizione dei Sindacati riguardo al problema della Federconsorzi, quindi della sua liquidazione e quindi la vendita in massa; quale fu la posizione che prese il Sindacato?
CARLO TOZZI: la posizione dei Sindacati Confederali?
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): sì.
CARLO TOZZI: dunque, la situazione dei Sindacati Confederali rispetto all’Accordo Quadro, fu delle direttive da parte delle Confederazioni Nazionali e Sindacali, C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L., le quali chiesero preventivamente un incontro al Professor Capaldo e il Professor Capaldo credo che ascoltò le Confederazioni Sindacali.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): al Professor Capaldo?
CARLO TOZZI: il Professor Capaldo, sì.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): in quale veste, scusi?
CARLO TOZZI: come?
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): perché chiesero questo incontro a Capaldo, perché?
CARLO TOZZI: per l’Atto Quadro? Lei mi ha chiesto sull’Atto Quadro, è giusto?
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): sì, ma...
CARLO TOZZI: ecco, benissimo; allora, ci sono delle documentazioni che risalgono, credo ad aprile del ’93, in cui le Confederazioni... parlo di Confederazioni Sindacali Nazionali, cioè C.G.I.L. Confederale, a nome di... adesso mi sfugge il nome; la U.I.L. a firma di Veronese, la C.G.I.L. a firma di Cofferati, chiese un incontro riservato a Capaldo, il quale Capaldo rispose, ci fu questo incontro, dopodiché le direttive delle Confederazioni Sindacali sulle... sui Sindacati di categoria furono quelle di accettare la vendita in massa dei beni.
Seguì poi un incontro in Tribunale Fallimentare, dove queste categorie sindacali diedero l’assenso all’Atto Quadro.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): quindi lei conferma, come poi è in atti, che la posizione dei Sindacati Confederali era quella di sostenere, in questo caso, di appoggiare la Proposta Casella, però le volevo chiedere un’altra cosa: a lei risulta personalmente di questa riunione riservata richiesta dai Sindacati, con il Professor Capaldo?
CARLO TOZZI: guardi, ci sono... ci sono gli atti, ci sono le lettere.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei li ha visti?
CARLO TOZZI: scusi?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei li ha visti direttamente?
CARLO TOZZI: sì, sì.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): un’altra domanda...
CARLO TOZZI: li posso anche produrre.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): no, se li ha visti, non mettiamo in dubbio la sua parola, ci mancherebbe altro.
Senta, quindi il Sindacato si espresse in questi termini, e invece la...
CARLO TOZZI: parliamo di Sindacato Confederale, specifico...
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): Sindacato Confederale...
CARLO TOZZI: è il Sindacato di categoria.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): perfetto, conosco bene la differenza.
CARLO TOZZI: no perché, mi scusi, ma lei sta parlando con un Delegato Sindacale...
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): per questo sto cercando di seguire il suo ragionamento.
Qual era invece la vostra posizione, del Sindacato di categoria?
CARLO TOZZI: la posizione del Sindacato di categoria? Gliel’ho detto poc’anzi, il Sindacato di categoria non ha fatto nient’altro che andare in Sezione Fallimentare e dare anche lei il benestare alla vendita in massa dei beni.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): non c’è stato un dibattito all’interno del Sindacato?
CARLO TOZZI: ecco, allora... no, no.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): scusi, il Sindacato è un Organismo democratico, sono decisioni collegiali.
CARLO TOZZI: no, non è democratico; non è democratico, perché le dico che il dibattito è stato all’interno dei Sindacati Aziendali, cioè dei Delegati Sindacali, ecco.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): senta, la R.S.A., parliamo un attimo...
CARLO TOZZI: in modo specifico.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): io vorrei sapere la posizione del Sindacato Confederale...
CARLO TOZZI: e le R.S.A. non erano, come dire, completamente d’accordo.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): allora, ci sono delle posizioni...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, lei vuol dire che c’è stata una scelta, diciamo, di vertice...
CARLO TOZZI: esattamente, accaduta, l’ho specificato prima.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...che ha, diciamo, superato la posizione di quella che era la base aziendale, o ho capito male?
CARLO TOZZI: dei lavoratori, all’interno.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dei lavoratori?
CARLO TOZZI: certamente, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): scusi Presidente, giusto perché... se noi facciamo calare le cose dall’alto, io voglio chiedere al teste, siccome a noi risulta che c’è stato un dibattito sindacale nella R.S.A., la posizione può essere una posizione soggettiva ed individuale del nostro teste, ma la posizione della R.S.A. è una posizione che si assume a maggioranza.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi scusi, se fu espressa una posizione a maggioranza e quale fu, se fu espressa una posizione in questo senso.
CARLO TOZZI: no, no, no, non ci fu, non ci fu dibattito, non ci fu un’assemblea, voglio dire, dei lavoratori sull’Atto Quadro; venne completamente giù a cascata.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, ne prendiamo atto.
CARLO TOZZI: ci fu anche una spaccatura all’interno delle Organizzazioni Sindacali, la Federquadri, lo S.N.A.P.E., i Sindacati Autonomi, questo non...
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): ma se c’è una spaccatura c’è un dibattito; siccome noi vorremmo sapere soltanto se questo dibattito c’è stato o non c’è stato.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dibattito, però attenzione...
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): a livello...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): stiamo parlando di due tipi di dibattito, un dibattito in contraddittorio tra tutti, un’assemblea, oppure un dibattito attraverso documenti o posizioni ufficiali....
CARLO TOZZI: non c’è un atto assembleare, ecco, non c’è un atto assembleare su questo.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): quindi a livello di vertice...
CARLO TOZZI: gli atti assembleari sono sugli accordi sindacali; accordi sindacali firmati dai Ministeri, cioè per il reimpiego del personale, parliamo di quegli accordi che sono stati seguiti a un dibattito, addirittura a una consultazione; faccio esplicito riferimento, Presidente, all’accordo del 17 novembre del ’92, sul reimpiego del personale.
Lì fu fatta un’assemblea, ulteriormente all’assemblea ci fu una consultazione di tutto il personale, non solo degli iscritti.
Quando lei mi parla dell’Atto Quadro, e già siamo nel ’93, non c’è.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): un’altra domanda: quali erano i rapporti tra la R.S.A., o meglio, tra i Sindacati Confederali in Federconsorzi e le altre sigle sindacali che erano presenti nel ’92, quando ci fu l’occupazione della Federconsorzi? Quale fu la vostra posizione?
CARLO TOZZI: la nostra posizione...
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): come Sindacato...
CARLO TOZZI: rispetto all’occupazione?
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): all’occupazione.
CARLO TOZZI: la nostra posizione rispetto all’occupazione fu quella di non occupare l’azienda, noi rimanemmo i due mesi fuori comunque dall’azienda, dalla mattina fino all’orario d’ufficio, noi abbiamo sempre considerato quel momento e quel periodo come delle scelte completamente differenti, pur non ostacolandole.
Voglio dire, eravamo alla vigilia di un accordo, di un accordo sindacale, che poi fu fatto nel novembre del ’92.
L’occupazione aziendale ci vide in quel modo come presenza di Delegati Aziendali fuori di C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L., perché temevamo che quell’occupazione potesse pesare sul tavolo di una trattativa sindacale, e in effetti fu così, perché quando noi ci presentammo al Ministero del Lavoro, la trattativa non andò avanti, non iniziò assolutamente, perché c’era lì una posizione da parte del C.G.I.L. aziendale, la quale era in azienda all’occupazione.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): quindi si era spaccato il Sindacato... i Confederali si erano spaccati, la C.G.I.L. mi dice...
CARLO TOZZI: no, io sto parlando di C.G.I.L., non di Sindacati Confederali, la posizione della C.G.I.L..
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): la C.G.I.L., che fa parte dei Sindacati Confederali...
CARLO TOZZI: okay, la posizione della C.G.I.L..
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la risposta è precisa, prego Avvocato.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): quindi la sigla autonoma che occupò la Federconsorzi di quanti iscritti all’epoca...
CARLO TOZZI: questo non...
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): va bene...
CARLO TOZZI: guardi, che c’erano anche iscritti della C.I.S.L. che hanno occupato l’azienda.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): quindi lei conferma che ci fu nel ’92 una posizione divergente tra i Sindacati Confederali, che rappresentavano la maggioranza degli iscritti dei lavoratori della Federconsorzi...
CARLO TOZZI: no, no, parliamo sempre di posizioni di R.S.A., non di Confederali.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): parlo di R.S.A., però ci sono...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo chiarito, abbiamo chiarito.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): perfetto, per me è sufficiente, quindi questo mi va bene, grazie.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusate, altre domande delle Difese?
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): io devo fare, in relazione alle tematiche sollevate oggi dal collega della Difesa, volevo mostrare dei documenti al teste, per sapere se ne è a conoscenza, se nell’ambito di queste... proprio si riallaccia a domande specifiche fatte dal collega, e si tratta della convocazione datata 10 marzo, fatta dal Professor Picardi come Commissario Giudiziale e rivolta alle Rappresentanze Sindacali aziendali, per il 10 marzo ’93, per la riunione del giorno successivo, dell’11 marzo ’93; di una successiva nota inviata questa volta dai Segretari, non so se all’epoca fossero Segretari nazionali, Cofferati, Borgomeo e Veronese al Giudice, al Dottor Greco e relativi alla questione della vendita in blocco; e poi infine, specificamente con riguardo a una domanda del collega della Difesa, una nota del 14 aprile ’93 del Professor Capaldo, redatta su carta intestata della Banca di Roma come Presidente e rivolta appunto a Cofferati, Borgomeo e Veronese, cioè le Rappresentanze Sindacali non aziendali, ma centrali, nella quale si dice appunto, si comunica la disponibilità a un incontro richiesto da questi Sindacati riservando di fissarne la data.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): vediamo questi documenti.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): li possiamo far vedere.
E infine, Presidente, ancora, siccome è un documento a cui aveva fatto riferimento l’altra volta il teste, la lettera dell’11 ottobre ’93, lui ha parlato di una comunicazione con la quale il Commissario D’Ercole sostanzialmente comunicava di, successiva all’Atto Quadro, di mettere in mobilità cinquantacinque dipendenti della Federconsorzi, nella quale praticamente si dava atto di non poter, diciamo così, attuare il progetto Agrisviluppo.
Volevo appunto chiedergli se riconosce in questa nota dell’11 ottobre ’93 la lettera a cui aveva fatto riferimento l’altra volta.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo questi documenti al teste; se ci sa ricostruire la situazione che essi rappresentano; ci dica di che cosa si tratta.
CARLO TOZZI: allora, qui c’è una lettera del Commissario Governativo, il Professor D’Ercole, 11 ottobre del ’93, che dichiara di procedere alla mobilità prevista dalla norma, articolo... la volta scorsa ho detto, citando tra le motivazioni del Professore, del Professor D’Ercole sì, che nonostante a quella data il reimpiego del personale, come da accordi sindacali del 17 novembre del ’92, faccio esplicito riferimento a che cosa? al passaggio in Pubblica Amministrazione attraverso il Decreto Olivetti, all’incentivo all’esodo, alle persone ricollocate in Agritalia Informatica, ai prepensionamenti.
Nonostante tutti questi punti fossero andati a buon fine all’epoca, il Professor D’Ercole nelle motivazioni asserisce che è costretto a dichiarare questa procedura di mobilità perché non c’è nessun altro progetto di reimpiego per il personale Federconsorzi, mentre nello specifico, l’accordo del 17 novembre del ’92 prevede il reimpiego di centoventicinque unità in Agrisviluppo.
Ora, una parentesi: Agrisviluppo è nell’omologa del Concordato preventivo, viene ripreso nell’Atto Quadro dell’agosto del ’93, sparisce completamente in questa nota del Commissario Governativo perché, come poc’anzi ho detto, secondo il Commissario non c’era nessun’altra forma di reimpiego per il personale.
Questa è la lettera di risposta del Professor Capaldo ai tre Sindacati Confederali, C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L., nelle persone di Cofferati, Borgomeo e Veronese, è dell’aprile del ’93, in cui chiedono un’udienza esattamente e questa... sì, ai Rappresentanti dei Sindacati Aziendali... sì, è una convocazione delle Rappresentanze Sindacali Aziendali presso il Tribunale Sezione Fallimentare, esattamente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi riconosce questi documenti, li sa collocare nel tempo.
CARLO TOZZI: sì, sì, sicuramente sì, esattamente.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, per quello che riguarda invece quella nota indirizzata...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, chiede l’acquisizione di questa...
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): io chiedo l’acquisizione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti conoscono questi documenti?
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): possiamo esibire i documenti.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): in particolare, per quello che riguarda quella nota, l’ultimo documento, quindi quella nota inviata al Presidente Greco dai tre Segretari, Borgomeo, Cofferati e Veronese, adesso però il documento credo che non...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, dica pure Avvocato.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ricorda, appunto, qual è il contenuto specifico, cioè cosa dicono al Presidente Greco in quella... cioè diciamo così, cosa dicono lo leggiamo tutti dalla lettera insomma, diciamo qual era... ecco, se vuole rimostrarla al teste, quella successiva, se la vuole vedere, perché è un atto del ’93, quindi forse...
CARLO TOZZI: questa del 23 marzo? Sì.
In questa nota, premetto che né Cofferati e né Borgomeo e né Veronese andarono in Sezione Fallimentare, andarono le Rappresentanze Sindacali e Aziendali, comunque in questa nota al Giudice Greco non fanno nient’altro che ribadire l’assenso alla vendita in massa, cioè all’Atto Quadro.
Certamente, come si nota qui alla fine, tutto ciò non deve ostacolare assolutamente il rilancio dell’attività e l’occupazione del residuo personale della Federconsorzi.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi voglio dire, nella prospettiva sindacale, questo le chiedo da Sindacalista in questo caso, comunque in seguito anche alle riunioni che vi erano state, la vendita in massa era vista sempre nella chiave di un mantenimento, sia pur parziale, e di un rilancio dell’attività, quindi con particolare riferimento ad Agrisviluppo? Questo è il concetto; cioè perché i Sindacati...
CARLO TOZZI: ribadisco che Agrisviluppo è nell’omologa del Concordato preventivo; Agrisviluppo è nell’Atto Quadro, credo che nell’Atto Quadro si parli anche di una ricapitalizzazione di Agrisviluppo.
Ecco, allora, come Delegato Sindacale asserisco che qualsiasi, e dico qualsiasi, riunione che sia stata fatta in ambito ministeriale da quel momento in poi, dal ’93 in poi e in modo specifico per le rimanenti centoquaranta unità, è stato sempre fatto un esplicito riferimento ad Agrisviluppo, per reimpiego del personale, nei confronti di chi? Delle Istituzioni, nei confronti dei Ministeri competenti, Agricoltura e Lavoro, nei confronti dei Governi che si sono succeduti da quel momento in poi; io ho sempre dichiarato che quella per noi era una cambiale in bianco, la dovevamo riscuotere in qualsiasi caso.
L’abbiamo riscossa alla fine con il passaggio in Pubblica Amministrazione, ma non certo con Agrisviluppo, non certo rispettando quelli che erano gli accordi, cioè il rilancio dell’attività.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi sostanzialmente il transito nella Pubblica Amministrazione, alle condizioni che sappiamo, ha sostituito quello che doveva essere... quello che era l’impegno...
CARLO TOZZI: certamente sì, certamente sì.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): perché quanti... in particolare, quante persone dovevano essere assorbite da Agrisviluppo?
CARLO TOZZI: centoventicinque, come da accordi.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e quante sono transitate nella Pubblica Amministrazione con l’ultimo?
CARLO TOZZI: centoquaranta.
PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi un numero praticamente corrispondente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altro? Avvocato Rosi.
DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO (AVV. DEL RE MADDALENA): scusate, ...(incomprensibile, voce fuori microfono) il controesame.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il controesame... questo è il riesame, sono testi della Parte Civile, Avvocato.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): siccome devo porre delle domande in relazione alle risposte che ha dato proprio adesso, ho chiesto al collega Rosi la cortesia di precederlo un istante.
Senta signor Tozzi, a me risulta che nel 1995, il 2 dicembre, fu presentata una istanza, che ho qui e che poi le mostrerò, da parte di una cospicua quantità di Organizzazioni Sindacali, la C.I.S.A.L., la C.O.N.S.A.L., la Federquadri, la F.L.A.I.T.A., la S.N.A.P.E....
CARLO TOZZI: sì.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...che si chiamava: “Istanza per la soluzione del problema occupazionale dei lavoratori della Federconsorzi”, fu presa in esame anche dal Giudice Piccinini, che all’epoca era il Delegato, perché mi pare che era andato già via...
CARLO TOZZI: sì.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...Greco e non era ancora arrivato Norelli; ecco, in questa istanza che, come lei capisce bene, è stata presentata dopo il passaggio della prima trance di dipendenti alla Pubblica Amministrazione, perché questa è del dicembre ’95, lei sa che il primo gruppo di dipendenti alla P.A. è passato nel ’94, nella primavera del 94, si dice tra l’altro che non sono state adempiute proprio quelle cose che lei diceva prima, che sono state adempiute, cioè la sistemazione del personale, tra le quali Agrisviluppo centoventicinque unità e Agenzie...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda, Avvocato.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e si dice in particolare che i Sindacati consideravano la mancata assunzione di questi dipendenti presso Agrisviluppo nel dicembre ’95, una inadempienza della S.G.R., perché si dice testualmente nell’istanza che la società S.G.R. si era assunta l’onere di Agrisviluppo e non ha adempiuto in tal senso.
Se vuole, gliela mostro.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo il documento.
Provenienza del documento scusi? Ribadiamo.
Il documento è: “Istanza per la soluzione del problema rivolta a...”...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): Presidente, sono documenti che sono anche nell’ambito della procedura, perché sono stati presentati al Giudice Piccinini che le ha trasmesse poi...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha memoria di questo documento e se ce lo sa descrivere?
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): parliamo del dicembre ’95, quindi ben dopo il passaggio della prima trance alla Pubblica Amministrazione.
DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO (AVV. DEL RE MADDALENA): ma forse il signor Tozzi già era ...(incomprensibile, voce fuori microfono).
CARLO TOZZI: no, no, assolutamente no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dica, dica, non si preoccupi guardi, legga pure.
CARLO TOZZI: fino alla fine.
Sì, guardi, per forza sì, riconosco questo documento.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che cos’è...?
CARLO TOZZI: è un...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI):
in che contesto fu elaborato?
CARLO TOZZI: questo fu elaborato il 5 dicembre del ’95, non c’è un contesto
specifico; questo per quanto riguarda i colleghi che hanno sottoscritto questa
istanza per la soluzione del problema occupazionale, cercavano in ogni modo di
smuovere le acque, le acque nel senso, eravamo ormai alla vigilia di una nuova
apertura della procedura di mobilità, quella che si trascinò sino al...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma in che senso veniva addebitato ad S.G.R. qualche inadempienza? Questo è il punto.
Perché si riteneva di addebitare ad S.G.R. qualche inadempienza?
CARLO TOZZI: sempre per i fatti che ho citato prima, cioè S.G.R. nell’Accordo Quadro, specifica la presenza di Agrisviluppo come attività...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): Presidente...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi un attimo; ho capito benissimo.
Il passaggio alla Pubblica Amministrazione era già intervenuto o no?
CARLO TOZZI: no, non era assolutamente avvenuto...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi eravamo ancora...
CARLO TOZZI: ...in quel contesto.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...eravamo ancora in una fase in cui si attendevano gli sviluppi dei precedenti accordi sostanzialmente.
CARLO TOZZI: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e quindi in quel contesto matura quella sorta di protesta perché...
CARLO TOZZI: esattamente, è una proposta; comunque faccio riferimento, questo... perché qui non troviamo le sigle aziendali di C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L.? Perché, perlomeno questa proposta noi la formulammo tra il febbraio e marzo del ’95, quando facemmo due mesi ininterrotti di sciopero, chiedemmo al Comitato dei creditori se c’era possibilità di un esodo incentivato e il Comitato dei creditori ci rispose che questa eventualità poteva essere considerata nel caso in cui i Ministeri competenti si facessero carico del problema occupazionale.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Fabbri, altre domande?
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, continuo su questo stesso filone, Signor Presidente.
Quindi lei praticamente è anche a conoscenza del fatto, siccome lei prima ha citato la Sentenza di omologazione e anche l’Atto Quadro a proposito di Agrisviluppo, parlo sempre di Agrisviluppo, lei praticamente era a conoscenza che poi la società fu costituita nel dicembre del ’92, con partecipazione azionaria totale della Federconsorzi.
CARLO TOZZI: no, questo nello specifico no, questo nello specifico no.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e quindi non mi sa dire neppure se poi anche in questa partecipazione azionaria subentrò la S.G.R. in esecuzione dell’Atto Quadro.
CARLO TOZZI: no, questo...
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): scusate, ma Presidente...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): comunque allora, lei di queste cose non sa nulla, va bene.
Volevo però allora a questo punto chiederle un’altra cosa.
Se lei sa che nel novembre del ’94...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Fabbri, chiede di produrre quel documento o no?
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, certamente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamolo alle Parti.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): certamente, ne ho anche una copia per i colleghi.
Se lei è a conoscenza del fatto che in relazione a questa vicenda, un po’ prima, cioè nel novembre ’94, ma sempre dopo il passaggio del primo gruppo di dipendenti allo Stato, ci fu addirittura una istanza presentata dal Professor Picardi al Giudice Piccinini, del Professor Picardi e del Professor Pazzaglia, questa dovrebbe essere già in atti, comunque ad ogni buon conto la posso produrre, perché è un atto della procedura, nella quale si fa riferimento al fatto che i problemi occupazionali della Federconsorzi, ripeto novembre ’94, quindi ben dopo la stipula dell’Atto Quadro, non erano stati risolti, che c’erano ancora i problemi di collocare numerosi dipendenti e che vi erano inadempienze anche con riferimento, questo dice il Professor Picardi, alla situazione della Agrisviluppo e alla collocazione di personale presso Agrisviluppo e presso le aziende europee; questo è il comunicato, l’istanza al Dottor Piccinini, di cui le do copia.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo al teste. Quella lì è la prima, questa è un’altra cosa.
DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO (AVV. DEL RE MADDALENA): ...(incomprensibile, voce fuori microfono).
CARLO TOZZI: quello è un atto della procedura.
RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): siccome non vediamo riferimento alla S.G.R. nella richiesta... nell’istanza.
CARLO TOZZI: sì, sì, la riconosco, la riconosco; anche qui, in modo specifico, sia Pigatti che Pazzaglia evidenziano come Agrisviluppo non sia partita, quindi non ci sia stato un...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi siamo sempre a ragionare sugli stessi argomenti, prego.
CARLO TOZZI: esattamente.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): io comunque finisco con un’ultima domanda; lei può quindi confermarmi alla luce delle cose che le ho chiesto adesso che, alla fine del ’95, i problemi occupazionali, di prospettive occupazionali dei dipendenti Federconsorzi non erano stati risolti e dovevano essere risolti al più presto perché stavano per scadere gli ammortizzatori sociali, in particolare la Cassa Integrazione?
CARLO TOZZI: le ho detto... ho già detto poc’anzi che noi...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, appunto, ha già risposto.
CARLO TOZZI: ...abbiamo effettuato uno sciopero di due mesi, per risolvere i rimanenti...
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): dicembre ’95.
CARLO TOZZI: come?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): erano oggetto del primo documento, no?
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): se ha detto “Sì” allora la domanda è superflua, grazie.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi Avvocato, questo documento lo acquisiamo?
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): certamente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo alle Parti anche quello, a scanso di equivoci.
PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): scusi, c’è anche la lettera del Commissario Giudiziale, che lo accompagna.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Paola, prego.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): alcune precisazioni conseguenti ad alcune sue dichiarazioni.
Lei prima ha detto che il Piano Capaldo venne a cascata; voleva con questo dire che in sostanza vi venne presentato come un piano senza soluzioni alternative?
CARLO TOZZI: da parte delle Confederazioni Sindacali?
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): da parte...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, parlavamo, a scanso equivoci, di vertice sindacale e a cascata sulle rappresentanze di base sindacale, non altro, questo era il contesto in cui si è espresso.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, ma in generale voglio sapere, il Piano Capaldo vi venne presentato come un piano senza soluzioni alternative?
CARLO TOZZI: certamente sì.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): per quali motivi?
CARLO TOZZI: per i motivi che prevedevano il reimpiego di settanta lavoratori...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, ma lasciamo stare i problemi, come dire, del reimpiego; io voglio sapere solo una cosa, cioè i motivi di fondo, voglio dire...
CARLO TOZZI: no, i motivi di fondo io le rispondo solo e unicamente sul problema del reimpiego, perché l’accettazione del Piano Capaldo da parte del Sindacato, da parte dei Delegati Sindacali, è solo e unicamente sul piano del reimpiego, non è sul... su altre cose, assolutamente.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi non ci fu, da parte del Sindacato, per quanto le risulti, dai vertici o anche, ovviamente, dai Quadri intermedi, nessuna analisi sul contenuto del Piano Capaldo? Non parlo, come dire, di ridistribuzione occupazionale, parlo di contenuto, nel merito del Piano Capaldo.
CARLO TOZZI: allora, i contenuti che sono stati trasmessi a noi dalle Confederazioni Sindacali sono, le ripeto quello, settanta lavoratori in S.G.R..
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): questo lo abbiamo capito.
CARLO TOZZI: Agrisviluppo... è soltanto quello.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma vi poneste, per esempio, il problema della, in relazione alle ipotesi che allora si facevano della congruità del prezzo, vi poneste il problema della possibile esistenza di soluzioni alternative al Piano Capaldo?
CARLO TOZZI: assolutamente no, in quel momento no, al momento della firma dell’Atto Quadro, nel ’93, assolutamente no.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): vi poneste il problema della lacunosità o meno degli inventari che venivano fatti?
CARLO TOZZI: assolutamente no.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): vi poneste il problema della duplicità dei ruoli, eventualmente, sempre per quanto di vostra conoscenza, svolta da Capaldo all’interno di Federconsorzi come Presidente della Banca di Roma? Lei lo sapeva questo?
CARLO TOZZI: ma, le... le voci di corridoio.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma ve lo poneste il problema, lo sollevaste in modo ufficiale?
CARLO TOZZI: no, in modo ufficiale no, assolutamente.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi in sostanza voi vi limitaste a contrattare se bisognava andare alla Pubblica Amministrazione o all’Agrisviluppo, questo è il problema.
CARLO TOZZI: no, no, no.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): o alle Agenzie, non so adesso.
CARLO TOZZI: assolutamente, solo e assolutamente sul livello del reimpiego, è certo che la Agrisviluppo...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma lasci stare adesso, io non voglio sapere adesso...
CARLO TOZZI: ...in ogni modo Agrisviluppo...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...io voglio sapere solo questo.
CARLO TOZZI: ...per i Delegati Aziendali, per le R.S.A. nascondeva un processo di rinascita di Federconsorzi.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): nel senso che quindi, voglio dire...
CARLO TOZZI: di una ripresa dell’attività commerciale, così come è stato poi dichiarato in fase di richiesta di Cassa Integrazione, c’è un piano di rilancio, ci deve essere per forza, è quel famoso piano poi, il Piano Pellizzoni, che venne poi nel ’92, mi sembra, nel ’91 addirittura, sì, antecedente al Commissariamento, venne mi sembra sottoposto al Consiglio di Amministrazione e venne accettato.
Quel piano di rilancio venne presentato poi, nell’accordo sindacale del 9 settembre del ’91, come piano di rilancio per richiedere la Cassa Integrazione, venne poi trasformato in Agrisviluppo, sostanzialmente è quello.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): con questo lei mi vuole...
CARLO TOZZI: la Agrisviluppo nasconde quello, il piano di rilancio c