TRIBUNALE DI PERUGIA

SEZIONE PENALE

AULA 1

PROCEDIMENTO N. 10/01 R.G. DIB. e 474/96 R.G.N.R.

A CARICO DI: GRECO IVO + 3

UDIENZA DEL GIORNO 5 DICEMBRE 2001

RINVIO AL 25 GENNAIO 2002

CANCELLIERE B3: SIG.RA STEFANIA BERTINI

PARTI PROCESSUALI

COLLEGIO:     PRESIDENTE     DOTT.    MASSIMO RICCIARELLI

GIUDICE        DOTT.    MARCO VEROLA

          GIUDICE       DOTT.SSA FRANCESCA ALTRUI

 

PUBBLICO MINISTERO:      DOTT.    DARIO RAZZI

 

IMPUTATI E DIFENSORE:

GRECO IVO               - AVV. DEL RE MADDALENA

CAPALDO PELLEGRINO         - AVV. DEL RE M., AVV. D’ALESSANDRO A.

CARBONETTI FRANCESCO     - AVV. D’ALESSANDRO ANNA

D’ERCOLE STEFANO       - AVV. D’ALESSANDRO ANNA

 

RESPONSABILE CIVILE:

S.G.R.                 - AVV. LUPINACCI SERGIO

 

ESAME DEI TESTI:

TOZZI CARLO              da pag.   3  a pag.  42

SCOTTI LUIGI              da pag.  42  a pag.  44

PEPE BIAGIO             da pag.  52  a pag.  60

GIUPPONI ETTORE        da pag.  60  a pag.  64

GUBBIOTTI MASSIMO       da pag.  64  a pag.  67

MANGIAFESTA CARLO      da pag.  67  a pag.  81

VILLANI PAOLO              da pag.  81  a pag.  89

BUCCI MARIO              da pag.  89  a pag.  98

REALI ANGELO             da pag.  98  a pag. 100

ROSSETTI CARLO              da pag. 100  a pag. 106

LA ROCCA ITALO              da pag. 111  a pag. 121

 

INDICE ANALITICO DA PAG. 122

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): diamo atto che sono presenti, per Greco Ivo l’Avvocato Maddalena Del Re, in sostituzione dell’Avvocato Lemme, come da delega già in atti; per Capaldo Pellegrino è presente l’Avvocato D’Alessandro, in sostituzione dell’Avvocato Vassalli, oltre che l’Avvocato Maddalena Del Re, in sostituzione dell’Avvocato Michele Del Re; per Carbonetti Francesco è presente l’Avvocato D’Alessandro, in sostituzione dell’Avvocato Vassalli; è presente l’Avvocato Zaganelli, che mi pare, indica come proprio sostituto l’Avvocato D’Alessandro; per D’Ercole l’Avvocato D’Alessandro, questa volta in sostituzione, come da delega, dell’Avvocato Sammarco, e anche in sostituzione dell’Avvocato De Luca.

Per quanto riguarda S.G.R., è presente l’Avvocato Lupinacci, in sostituzione dell’Avvocato Del Re.

Per quanto riguarda le Parti Civili, vedo presenti gli Avvocati De Priamo, l’Avvocato Rosi, l’Avvocato Paola, l’Avvocato Fanfani, l’Avvocato dello Stato, l’Avvocato Fabbri, l’Avvocato Polimanti, e quindi manca l’Avvocato Petrucci, mi pare, delle Parti Civili.

Chiamiamo quindi il teste Tozzi.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Presidente, prima di riprendere con Tozzi, io volevo... come ha visto, le ho risparmiato le Parti Civili; volevo produrre documentazione, come ho detto, deposito ulteriore documentazione che ho fatto vedere già anche ai colleghi, modelli 101, eccetera, relativi appunto alla tematica del danno per questi ulteriori ...(incomprensibile) indicati in apposito indice.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, ha guardato questa documentazione?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Tribunale, con il consenso delle Parti, acquisisce la documentazione afferente le Parti Civili, prodotta dall’Avvocato De Priamo.

Viene richiamato il teste Tozzi per il controesame della Difesa.

Viene introdotto il testimone Tozzi Carlo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): signor Tozzi, le richiamo il giuramento che lei ha prestato alla scorsa udienza, si procede con il controesame, prego Avvocato.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): Avvocato Lupinacci per S.G.R., Responsabile Civile.

Senta signor Tozzi, lei ha dichiarato nella scorsa udienza di essere un Sindacalista della C.I.S.L., vero?

CARLO TOZZI: sì.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): qual era la posizione del Sindacato C.I.S.L. rispetto a...

CARLO TOZZI: non ho capito, scusi.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): qual era, quale fu all’epoca la posizione dei Sindacati riguardo al problema della Federconsorzi, quindi della sua liquidazione e quindi la vendita in massa; quale fu la posizione che prese il Sindacato?

CARLO TOZZI: la posizione dei Sindacati Confederali?

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): sì.

CARLO TOZZI: dunque, la situazione dei Sindacati Confederali rispetto all’Accordo Quadro, fu delle direttive da parte delle Confederazioni Nazionali e Sindacali, C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L., le quali chiesero preventivamente un incontro al Professor Capaldo e il Professor Capaldo credo che ascoltò le Confederazioni Sindacali.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): al Professor Capaldo?

CARLO TOZZI: il Professor Capaldo, sì.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): in quale veste, scusi?

CARLO TOZZI: come?

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): perché chiesero questo incontro a Capaldo, perché?

CARLO TOZZI: per l’Atto Quadro? Lei mi ha chiesto sull’Atto Quadro, è giusto?

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): sì, ma...

CARLO TOZZI: ecco, benissimo; allora, ci sono delle documentazioni che risalgono, credo ad aprile del ’93, in cui le Confederazioni... parlo di Confederazioni Sindacali Nazionali, cioè C.G.I.L. Confederale, a nome di... adesso mi sfugge il nome; la U.I.L. a firma di Veronese, la C.G.I.L. a firma di Cofferati, chiese un incontro riservato a Capaldo, il quale Capaldo rispose, ci fu questo incontro, dopodiché le direttive delle Confederazioni Sindacali sulle... sui Sindacati di categoria furono quelle di accettare la vendita in massa dei beni.

Seguì poi un incontro in Tribunale Fallimentare, dove queste categorie sindacali diedero l’assenso all’Atto Quadro.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): quindi lei conferma, come poi è in atti, che la posizione dei Sindacati Confederali era quella di sostenere, in questo caso, di appoggiare la Proposta Casella, però le volevo chiedere un’altra cosa: a lei risulta personalmente di questa riunione riservata richiesta dai Sindacati, con il Professor Capaldo?

CARLO TOZZI: guardi, ci sono... ci sono gli atti, ci sono le lettere.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei li ha visti?

CARLO TOZZI: scusi?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei li ha visti direttamente?

CARLO TOZZI: sì, sì.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): un’altra domanda...

CARLO TOZZI: li posso anche produrre.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): no, se li ha visti, non mettiamo in dubbio la sua parola, ci mancherebbe altro.

Senta, quindi il Sindacato si espresse in questi termini, e invece la...

CARLO TOZZI: parliamo di Sindacato Confederale, specifico...

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): Sindacato Confederale...

CARLO TOZZI: è il Sindacato di categoria.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): perfetto, conosco bene la differenza.

CARLO TOZZI: no perché, mi scusi, ma lei sta parlando con un Delegato Sindacale...

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): per questo sto cercando di seguire il suo ragionamento.

Qual era invece la vostra posizione, del Sindacato di categoria?

CARLO TOZZI: la posizione del Sindacato di categoria? Gliel’ho detto poc’anzi, il Sindacato di categoria non ha fatto nient’altro che andare in Sezione Fallimentare e dare anche lei il benestare alla vendita in massa dei beni.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): non c’è stato un dibattito all’interno del Sindacato?

CARLO TOZZI: ecco, allora... no, no.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): scusi, il Sindacato è un Organismo democratico, sono decisioni collegiali.

CARLO TOZZI: no, non è democratico; non è democratico, perché le dico che il dibattito è stato all’interno dei Sindacati Aziendali, cioè dei Delegati Sindacali, ecco.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): senta, la R.S.A., parliamo un attimo...

CARLO TOZZI: in modo specifico.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): io vorrei sapere la posizione del Sindacato Confederale...

CARLO TOZZI: e le R.S.A. non erano, come dire, completamente d’accordo.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): allora, ci sono delle posizioni...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, lei vuol dire che c’è stata una scelta, diciamo, di vertice...

CARLO TOZZI: esattamente, accaduta, l’ho specificato prima.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...che ha, diciamo, superato la posizione di quella che era la base aziendale, o ho capito male?

CARLO TOZZI: dei lavoratori, all’interno.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dei lavoratori?

CARLO TOZZI: certamente, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): scusi Presidente, giusto perché... se noi facciamo calare le cose dall’alto, io voglio chiedere al teste, siccome a noi risulta che c’è stato un dibattito sindacale nella R.S.A., la posizione può essere una posizione soggettiva ed individuale del nostro teste, ma la posizione della R.S.A. è una posizione che si assume a maggioranza.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi scusi, se fu espressa una posizione a maggioranza e quale fu, se fu espressa una posizione in questo senso.

CARLO TOZZI: no, no, no, non ci fu, non ci fu dibattito, non ci fu un’assemblea, voglio dire, dei lavoratori sull’Atto Quadro; venne completamente giù a cascata.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, ne prendiamo atto.

CARLO TOZZI: ci fu anche una spaccatura all’interno delle Organizzazioni Sindacali, la Federquadri, lo S.N.A.P.E., i Sindacati Autonomi, questo non...

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): ma se c’è una spaccatura c’è un dibattito; siccome noi vorremmo sapere soltanto se questo dibattito c’è stato o non c’è stato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dibattito, però attenzione...

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): a livello...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): stiamo parlando di due tipi di dibattito, un dibattito in contraddittorio tra tutti, un’assemblea, oppure un dibattito attraverso documenti o posizioni ufficiali....

CARLO TOZZI: non c’è un atto assembleare, ecco, non c’è un atto assembleare su questo.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): quindi a livello di vertice...

CARLO TOZZI: gli atti assembleari sono sugli accordi sindacali; accordi sindacali firmati dai Ministeri, cioè per il reimpiego del personale, parliamo di quegli accordi che sono stati seguiti a un dibattito, addirittura a una consultazione; faccio esplicito riferimento, Presidente, all’accordo del 17 novembre del ’92, sul reimpiego del personale.

Lì fu fatta un’assemblea, ulteriormente all’assemblea ci fu una consultazione di tutto il personale, non solo degli iscritti.

Quando lei mi parla dell’Atto Quadro, e già siamo nel ’93, non c’è.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): un’altra domanda: quali erano i rapporti tra la R.S.A., o meglio, tra i Sindacati Confederali in Federconsorzi e le altre sigle sindacali che erano presenti nel ’92, quando ci fu l’occupazione della Federconsorzi? Quale fu la vostra posizione?

CARLO TOZZI: la nostra posizione...

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): come Sindacato...

CARLO TOZZI: rispetto all’occupazione?

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): all’occupazione.

CARLO TOZZI: la nostra posizione rispetto all’occupazione fu quella di non occupare l’azienda, noi rimanemmo i due mesi fuori comunque dall’azienda, dalla mattina fino all’orario d’ufficio, noi abbiamo sempre considerato quel momento e quel periodo come delle scelte completamente differenti, pur non ostacolandole.

Voglio dire, eravamo alla vigilia di un accordo, di un accordo sindacale, che poi fu fatto nel novembre del ’92.

L’occupazione aziendale ci vide in quel modo come presenza di Delegati Aziendali fuori di C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L., perché temevamo che quell’occupazione potesse pesare sul tavolo di una trattativa sindacale, e in effetti fu così, perché quando noi ci presentammo al Ministero del Lavoro, la trattativa non andò avanti, non iniziò assolutamente, perché c’era lì una posizione da parte del C.G.I.L. aziendale, la quale era in azienda all’occupazione.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): quindi si era spaccato il Sindacato... i Confederali si erano spaccati, la C.G.I.L. mi dice...

CARLO TOZZI: no, io sto parlando di C.G.I.L., non di Sindacati Confederali, la posizione della C.G.I.L..

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): la C.G.I.L., che fa parte dei Sindacati Confederali...

CARLO TOZZI: okay, la posizione della C.G.I.L..

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la risposta è precisa, prego Avvocato.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): quindi la sigla autonoma che occupò la Federconsorzi di quanti iscritti all’epoca...

CARLO TOZZI: questo non...

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): va bene...

CARLO TOZZI: guardi, che c’erano anche iscritti della C.I.S.L. che hanno occupato l’azienda.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): quindi lei conferma che ci fu nel ’92 una posizione divergente tra i Sindacati Confederali, che rappresentavano la maggioranza degli iscritti dei lavoratori della Federconsorzi...

CARLO TOZZI: no, no, parliamo sempre di posizioni di R.S.A., non di Confederali.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): parlo di R.S.A., però ci sono...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo chiarito, abbiamo chiarito.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): perfetto, per me è sufficiente, quindi questo mi va bene, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusate, altre domande delle Difese?

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): io devo fare, in relazione alle tematiche sollevate oggi dal collega della Difesa, volevo mostrare dei documenti al teste, per sapere se ne è a conoscenza, se nell’ambito di queste... proprio si riallaccia a domande specifiche fatte dal collega, e si tratta della convocazione datata 10 marzo, fatta dal Professor Picardi come Commissario Giudiziale e rivolta alle Rappresentanze Sindacali aziendali, per il 10 marzo ’93, per la riunione del giorno successivo, dell’11 marzo ’93; di una successiva nota inviata questa volta dai Segretari, non so se all’epoca fossero Segretari nazionali, Cofferati, Borgomeo e Veronese al Giudice, al Dottor Greco e relativi alla questione della vendita in blocco; e poi infine, specificamente con riguardo a una domanda del collega della Difesa, una nota del 14 aprile ’93 del Professor Capaldo, redatta su carta intestata della Banca di Roma come Presidente e rivolta appunto a Cofferati, Borgomeo e Veronese, cioè le Rappresentanze Sindacali non aziendali, ma centrali, nella quale si dice appunto, si comunica la disponibilità a un incontro richiesto da questi Sindacati riservando di fissarne la data.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): vediamo questi documenti.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): li possiamo far vedere.

E infine, Presidente, ancora, siccome è un documento a cui aveva fatto riferimento l’altra volta il teste, la lettera dell’11 ottobre ’93, lui ha parlato di una comunicazione con la quale il Commissario D’Ercole sostanzialmente comunicava di, successiva all’Atto Quadro, di mettere in mobilità cinquantacinque dipendenti della Federconsorzi, nella quale praticamente si dava atto di non poter, diciamo così, attuare il progetto Agrisviluppo.

Volevo appunto chiedergli se riconosce in questa nota dell’11 ottobre ’93 la lettera a cui aveva fatto riferimento l’altra volta.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo questi documenti al teste; se ci sa ricostruire la situazione che essi rappresentano; ci dica di che cosa si tratta.

CARLO TOZZI: allora, qui c’è una lettera del Commissario Governativo, il Professor D’Ercole, 11 ottobre del ’93, che dichiara di procedere alla mobilità prevista dalla norma, articolo... la volta scorsa ho detto, citando tra le motivazioni del Professore, del Professor D’Ercole sì, che nonostante a quella data il reimpiego del personale, come da accordi sindacali del 17 novembre del ’92, faccio esplicito riferimento a che cosa? al passaggio in Pubblica Amministrazione attraverso il Decreto Olivetti, all’incentivo all’esodo, alle persone ricollocate in Agritalia Informatica, ai prepensionamenti.

Nonostante tutti questi punti fossero andati a buon fine all’epoca, il Professor D’Ercole nelle motivazioni asserisce che è costretto a dichiarare questa procedura di mobilità perché non c’è nessun altro progetto di reimpiego per il personale Federconsorzi, mentre nello specifico, l’accordo del 17 novembre del ’92 prevede il reimpiego di centoventicinque unità in Agrisviluppo.

Ora, una parentesi: Agrisviluppo è nell’omologa del Concordato preventivo, viene ripreso nell’Atto Quadro dell’agosto del ’93, sparisce completamente in questa nota del Commissario Governativo perché, come poc’anzi ho detto, secondo il Commissario non c’era nessun’altra forma di reimpiego per il personale.

Questa è la lettera di risposta del Professor Capaldo ai tre Sindacati Confederali, C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L., nelle persone di Cofferati, Borgomeo e Veronese, è dell’aprile del ’93, in cui chiedono un’udienza esattamente e questa... sì, ai Rappresentanti dei Sindacati Aziendali... sì, è una convocazione delle Rappresentanze Sindacali Aziendali presso il Tribunale Sezione Fallimentare, esattamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi riconosce questi documenti, li sa collocare nel tempo.

CARLO TOZZI: sì, sì, sicuramente sì, esattamente.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, per quello che riguarda invece quella nota indirizzata...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, chiede l’acquisizione di questa...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): io chiedo l’acquisizione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti conoscono questi documenti?

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): possiamo esibire i documenti.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): in particolare, per quello che riguarda quella nota, l’ultimo documento, quindi quella nota inviata al Presidente Greco dai tre Segretari, Borgomeo, Cofferati e Veronese, adesso però il documento credo che non...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, dica pure Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ricorda, appunto, qual è il contenuto specifico, cioè cosa dicono al Presidente Greco in quella... cioè diciamo così, cosa dicono lo leggiamo tutti dalla lettera insomma, diciamo qual era... ecco, se vuole rimostrarla al teste, quella successiva, se la vuole vedere, perché è un atto del ’93, quindi forse...

CARLO TOZZI: questa del 23 marzo? Sì.

In questa nota, premetto che né Cofferati e né Borgomeo e né Veronese andarono in Sezione Fallimentare, andarono le Rappresentanze Sindacali e Aziendali, comunque in questa nota al Giudice Greco non fanno nient’altro che ribadire l’assenso alla vendita in massa, cioè all’Atto Quadro.

Certamente, come si nota qui alla fine, tutto ciò non deve ostacolare assolutamente il rilancio dell’attività e l’occupazione del residuo personale della Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi voglio dire, nella prospettiva sindacale, questo le chiedo da Sindacalista in questo caso, comunque in seguito anche alle riunioni che vi erano state, la vendita in massa era vista sempre nella chiave di un mantenimento, sia pur parziale, e di un rilancio dell’attività, quindi con particolare riferimento ad Agrisviluppo? Questo è il concetto; cioè perché i Sindacati...

CARLO TOZZI: ribadisco che Agrisviluppo è nell’omologa del Concordato preventivo; Agrisviluppo è nell’Atto Quadro, credo che nell’Atto Quadro si parli anche di una ricapitalizzazione di Agrisviluppo.

Ecco, allora, come Delegato Sindacale asserisco che qualsiasi, e dico qualsiasi, riunione che sia stata fatta in ambito ministeriale da quel momento in poi, dal ’93 in poi e in modo specifico per le rimanenti centoquaranta unità, è stato sempre fatto un esplicito riferimento ad Agrisviluppo, per reimpiego del personale, nei confronti di chi? Delle Istituzioni, nei confronti dei Ministeri competenti, Agricoltura e Lavoro, nei confronti dei Governi che si sono succeduti da quel momento in poi; io ho sempre dichiarato che quella per noi era una cambiale in bianco, la dovevamo riscuotere in qualsiasi caso.

L’abbiamo riscossa alla fine con il passaggio in Pubblica Amministrazione, ma non certo con Agrisviluppo, non certo rispettando quelli che erano gli accordi, cioè il rilancio dell’attività.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi sostanzialmente il transito nella Pubblica Amministrazione, alle condizioni che sappiamo, ha sostituito quello che doveva essere... quello che era l’impegno...

CARLO TOZZI: certamente sì, certamente sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): perché quanti... in particolare, quante persone dovevano essere assorbite da Agrisviluppo?

CARLO TOZZI: centoventicinque, come da accordi.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): e quante sono transitate nella Pubblica Amministrazione con l’ultimo?

CARLO TOZZI: centoquaranta.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): quindi un numero praticamente corrispondente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altro? Avvocato Rosi.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO (AVV. DEL RE MADDALENA): scusate, ...(incomprensibile, voce fuori microfono) il controesame.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il controesame... questo è il riesame, sono testi della Parte Civile, Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): siccome devo porre delle domande in relazione alle risposte che ha dato proprio adesso, ho chiesto al collega Rosi la cortesia di precederlo un istante.

Senta signor Tozzi, a me risulta che nel 1995, il 2 dicembre, fu presentata una istanza, che ho qui e che poi le mostrerò, da parte di una cospicua quantità di Organizzazioni Sindacali, la C.I.S.A.L., la C.O.N.S.A.L., la Federquadri, la F.L.A.I.T.A., la S.N.A.P.E....

CARLO TOZZI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...che si chiamava: “Istanza per la soluzione del problema occupazionale dei lavoratori della Federconsorzi”, fu presa in esame anche dal Giudice Piccinini, che all’epoca era il Delegato, perché mi pare che era andato già via...

CARLO TOZZI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...Greco e non era ancora arrivato Norelli; ecco, in questa istanza che, come lei capisce bene, è stata presentata dopo il passaggio della prima trance di dipendenti alla Pubblica Amministrazione, perché questa è del dicembre ’95, lei sa che il primo gruppo di dipendenti alla P.A. è passato nel ’94, nella primavera del 94, si dice tra l’altro che non sono state adempiute proprio quelle cose che lei diceva prima, che sono state adempiute, cioè la sistemazione del personale, tra le quali Agrisviluppo centoventicinque unità e Agenzie...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda, Avvocato.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e si dice in particolare che i Sindacati consideravano la mancata assunzione di questi dipendenti presso Agrisviluppo nel dicembre ’95, una inadempienza della S.G.R., perché si dice testualmente nell’istanza che la società S.G.R. si era assunta l’onere di Agrisviluppo e non ha adempiuto in tal senso.

Se vuole, gliela mostro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo il documento.

Provenienza del documento scusi? Ribadiamo.

Il documento è: “Istanza per la soluzione del problema rivolta a...”...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): Presidente, sono documenti che sono anche nell’ambito della procedura, perché sono stati presentati al Giudice Piccinini che le ha trasmesse poi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha memoria di questo documento e se ce lo sa descrivere?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): parliamo del dicembre ’95, quindi ben dopo il passaggio della prima trance alla Pubblica Amministrazione.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO (AVV. DEL RE MADDALENA): ma forse il signor Tozzi già era ...(incomprensibile, voce fuori microfono).

CARLO TOZZI: no, no, assolutamente no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dica, dica, non si preoccupi guardi, legga pure.

CARLO TOZZI: fino alla fine.

Sì, guardi, per forza sì, riconosco questo documento.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che cos’è...?

CARLO TOZZI: è un...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in che contesto fu elaborato?
CARLO TOZZI: questo fu elaborato il 5 dicembre del ’95, non c’è un contesto specifico; questo per quanto riguarda i colleghi che hanno sottoscritto questa istanza per la soluzione del problema occupazionale, cercavano in ogni modo di smuovere le acque, le acque nel senso, eravamo ormai alla vigilia di una nuova apertura della procedura di mobilità, quella che si trascinò sino al...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma in che senso veniva addebitato ad S.G.R. qualche inadempienza? Questo è il punto.

Perché si riteneva di addebitare ad S.G.R. qualche inadempienza?

CARLO TOZZI: sempre per i fatti che ho citato prima, cioè S.G.R. nell’Accordo Quadro, specifica la presenza di Agrisviluppo come attività...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): Presidente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi un attimo; ho capito benissimo.

Il passaggio alla Pubblica Amministrazione era già intervenuto o no?

CARLO TOZZI: no, non era assolutamente avvenuto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi eravamo ancora...

CARLO TOZZI: ...in quel contesto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...eravamo ancora in una fase in cui si attendevano gli sviluppi dei precedenti accordi sostanzialmente.

CARLO TOZZI: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e quindi in quel contesto matura quella sorta di protesta perché...

CARLO TOZZI: esattamente, è una proposta; comunque faccio riferimento, questo... perché qui non troviamo le sigle aziendali di C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L.? Perché, perlomeno questa proposta noi la formulammo tra il febbraio e marzo del ’95, quando facemmo due mesi ininterrotti di sciopero, chiedemmo al Comitato dei creditori se c’era possibilità di un esodo incentivato e il Comitato dei creditori ci rispose che questa eventualità poteva essere considerata nel caso in cui i Ministeri competenti si facessero carico del problema occupazionale.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Fabbri, altre domande?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, continuo su questo stesso filone, Signor Presidente.

Quindi lei praticamente è anche a conoscenza del fatto, siccome lei prima ha citato la Sentenza di omologazione e anche l’Atto Quadro a proposito di Agrisviluppo, parlo sempre di Agrisviluppo, lei praticamente era a conoscenza che poi la società fu costituita nel dicembre del ’92, con partecipazione azionaria totale della Federconsorzi.

CARLO TOZZI: no, questo nello specifico no, questo nello specifico no.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e quindi non mi sa dire neppure se poi anche in questa partecipazione azionaria subentrò la S.G.R. in esecuzione dell’Atto Quadro.

CARLO TOZZI: no, questo...

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): scusate, ma Presidente...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): comunque allora, lei di queste cose non sa nulla, va bene.

Volevo però allora a questo punto chiederle un’altra cosa.

Se lei sa che nel novembre del ’94...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Fabbri, chiede di produrre quel documento o no?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, certamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamolo alle Parti.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): certamente, ne ho anche una copia per i colleghi.

Se lei è a conoscenza del fatto che in relazione a questa vicenda, un po’ prima, cioè nel novembre ’94, ma sempre dopo il passaggio del primo gruppo di dipendenti allo Stato, ci fu addirittura una istanza presentata dal Professor Picardi al Giudice Piccinini, del Professor Picardi e del Professor Pazzaglia, questa dovrebbe essere già in atti, comunque ad ogni buon conto la posso produrre, perché è un atto della procedura, nella quale si fa riferimento al fatto che i problemi occupazionali della Federconsorzi, ripeto novembre ’94, quindi ben dopo la stipula dell’Atto Quadro, non erano stati risolti, che c’erano ancora i problemi di collocare numerosi dipendenti e che vi erano inadempienze anche con riferimento, questo dice il Professor Picardi, alla situazione della Agrisviluppo e alla collocazione di personale presso Agrisviluppo e presso le aziende europee; questo è il comunicato, l’istanza al Dottor Piccinini, di cui le do copia.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo al teste. Quella lì è la prima, questa è un’altra cosa.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO (AVV. DEL RE MADDALENA): ...(incomprensibile, voce fuori microfono).

CARLO TOZZI: quello è un atto della procedura.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): siccome non vediamo riferimento alla S.G.R. nella richiesta... nell’istanza.

CARLO TOZZI: sì, sì, la riconosco, la riconosco; anche qui, in modo specifico, sia Pigatti che Pazzaglia evidenziano come Agrisviluppo non sia partita, quindi non ci sia stato un...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi siamo sempre a ragionare sugli stessi argomenti, prego.

CARLO TOZZI: esattamente.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): io comunque finisco con un’ultima domanda; lei può quindi confermarmi alla luce delle cose che le ho chiesto adesso che, alla fine del ’95, i problemi occupazionali, di prospettive occupazionali dei dipendenti Federconsorzi non erano stati risolti e dovevano essere risolti al più presto perché stavano per scadere gli ammortizzatori sociali, in particolare la Cassa Integrazione?

CARLO TOZZI: le ho detto... ho già detto poc’anzi che noi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, appunto, ha già risposto.

CARLO TOZZI: ...abbiamo effettuato uno sciopero di due mesi, per risolvere i rimanenti...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): dicembre ’95.

CARLO TOZZI: come?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): erano oggetto del primo documento, no?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): se ha detto “Sì” allora la domanda è superflua, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi Avvocato, questo documento lo acquisiamo?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): certamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo alle Parti anche quello, a scanso di equivoci.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): scusi, c’è anche la lettera del Commissario Giudiziale, che lo accompagna.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Paola, prego.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): alcune precisazioni conseguenti ad alcune sue dichiarazioni.

Lei prima ha detto che il Piano Capaldo venne a cascata; voleva con questo dire che in sostanza vi venne presentato come un piano senza soluzioni alternative?

CARLO TOZZI: da parte delle Confederazioni Sindacali?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): da parte...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, parlavamo, a scanso equivoci, di vertice sindacale e a cascata sulle rappresentanze di base sindacale, non altro, questo era il contesto in cui si è espresso.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, ma in generale voglio sapere, il Piano Capaldo vi venne presentato come un piano senza soluzioni alternative?

CARLO TOZZI: certamente sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): per quali motivi?

CARLO TOZZI: per i motivi che prevedevano il reimpiego di settanta lavoratori...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, ma lasciamo stare i problemi, come dire, del reimpiego; io voglio sapere solo una cosa, cioè i motivi di fondo, voglio dire...

CARLO TOZZI: no, i motivi di fondo io le rispondo solo e unicamente sul problema del reimpiego, perché l’accettazione del Piano Capaldo da parte del Sindacato, da parte dei Delegati Sindacali, è solo e unicamente sul piano del reimpiego, non è sul... su altre cose, assolutamente.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi non ci fu, da parte del Sindacato, per quanto le risulti, dai vertici o anche, ovviamente, dai Quadri intermedi, nessuna analisi sul contenuto del Piano Capaldo? Non parlo, come dire, di ridistribuzione occupazionale, parlo di contenuto, nel merito del Piano Capaldo.

CARLO TOZZI: allora, i contenuti che sono stati trasmessi a noi dalle Confederazioni Sindacali sono, le ripeto quello, settanta lavoratori in S.G.R..

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): questo lo abbiamo capito.

CARLO TOZZI: Agrisviluppo... è soltanto quello.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma vi poneste, per esempio, il problema della, in relazione alle ipotesi che allora si facevano della congruità del prezzo, vi poneste il problema della possibile esistenza di soluzioni alternative al Piano Capaldo?

CARLO TOZZI: assolutamente no, in quel momento no, al momento della firma dell’Atto Quadro, nel ’93, assolutamente no.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): vi poneste il problema della lacunosità o meno degli inventari che venivano fatti?

CARLO TOZZI: assolutamente no.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): vi poneste il problema della duplicità dei ruoli, eventualmente, sempre per quanto di vostra conoscenza, svolta da Capaldo all’interno di Federconsorzi come Presidente della Banca di Roma? Lei lo sapeva questo?

CARLO TOZZI: ma, le... le voci di corridoio.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma ve lo poneste il problema, lo sollevaste in modo ufficiale?

CARLO TOZZI: no, in modo ufficiale no, assolutamente.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi in sostanza voi vi limitaste a contrattare se bisognava andare alla Pubblica Amministrazione o all’Agrisviluppo, questo è il problema.

CARLO TOZZI: no, no, no.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): o alle Agenzie, non so adesso.

CARLO TOZZI: assolutamente, solo e assolutamente sul livello del reimpiego, è certo che la Agrisviluppo...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma lasci stare adesso, io non voglio sapere adesso...

CARLO TOZZI: ...in ogni modo Agrisviluppo...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...io voglio sapere solo questo.

CARLO TOZZI: ...per i Delegati Aziendali, per le R.S.A. nascondeva un processo di rinascita di Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): nel senso che quindi, voglio dire...

CARLO TOZZI: di una ripresa dell’attività commerciale, così come è stato poi dichiarato in fase di richiesta di Cassa Integrazione, c’è un piano di rilancio, ci deve essere per forza, è quel famoso piano poi, il Piano Pellizzoni, che venne poi nel ’92, mi sembra, nel ’91 addirittura, sì, antecedente al Commissariamento, venne mi sembra sottoposto al Consiglio di Amministrazione e venne accettato.

Quel piano di rilancio venne presentato poi, nell’accordo sindacale del 9 settembre del ’91, come piano di rilancio per richiedere la Cassa Integrazione, venne poi trasformato in Agrisviluppo, sostanzialmente è quello.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): con questo lei mi vuole...

CARLO TOZZI: la Agrisviluppo nasconde quello, il piano di rilancio che poi non c’è stato.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...con questo lei mi vuole quindi, diciamo, dire che sulla base delle vostre conoscenze, Federconsorzi...

CARLO TOZZI: se lei parla di sociale, sul sociale, sul sociale possiamo fermarci solo ed unicamente su Agrisviluppo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): certo, con questo quindi, voglio dire, lei parlando di Agri...

CARLO TOZZI: e molti di noi credevano...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): faccia fare la domanda, la prego.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): parlando quindi lei ripetutamente di Agrisviluppo in realtà mi vuole anche dire che, per quanto di sua conoscenza, esistevano comunque le premesse in Federconsorzi, le condizioni, diciamo, patrimoniali in Federconsorzi per un suo rilancio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, questo non l’ha detto.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): mi pare di sì, Presidente.

CARLO TOZZI: perlomeno una volontà, perlomeno che ci sia stata una volontà da parte di qualcuno.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo ha detto, era la volontà, del resto ha anche specificato che per ottenere la Cassa Integrazione il piano ci voleva perché altrimenti è noto che la Cassa Integrazione se l’impresa va a finire non è concedibile; prego.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): voi faceste un’analisi nel contenuto dei presupposti della Cassa Integrazione?

CARLO TOZZI: lo facemmo dopo, sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): dopo?

CARLO TOZZI: dopo lo facemmo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non prima?

CARLO TOZZI: stiamo parlando del ’94, quando ci rendemmo conto che c’era una violazione della norma.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e sollevaste il problema dell’esistenza o meno dell’insolvenza al momento del Commissariamento?

CARLO TOZZI: beh, sì, con qualche atto sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): in che senso?

CARLO TOZZI: non atti sindacali, ma atti da parte dei lavoratori sì, questo sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): nel senso che, voglio dire, la base, come dire, si ribellava a quella che, come dire, percepiva...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, non facciamo fare al teste...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): per quanto riguarda, mi pare, la spaccatura, voglio dire, vertici-base, quindi da una parte, come dire, i vertici, mi pare, sindacali e dall’altra la base, le risulta, per esempio, che taluni componenti della R.S.A., della C.G.I.L....

CARLO TOZZI: tal, scusi?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): taluni componenti della Rappresentanza Sindacale Aziendale della C.G.I.L. vennero espulsi o si dimisero dal Sindacato in conseguenza di questi fatti?

CARLO TOZZI: parliamo del... della famosa occupazione? Quella che ho enunciato prima?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): qua ci occupiamo dei fatti.

CARLO TOZZI: da là, da là se escono fuori spontaneamente o furono cacciati io questo non lo so.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): comunque uscirono.

CARLO TOZZI: da là nasce la F.L.A.I.C.A..

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): comunque uscirono?

CARLO TOZZI: sì, sì, comunque uscirono.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): diceva prima, mi pare di aver capito, che l’occupazione, come dire, venne largamente condivisa, cioè non era solo il Sindacato autonomo, c’erano tutti mi pare?

CARLO TOZZI: sì, l’ho detto, l’ho detto precedentemente, c’erano anche iscritti della C.I.S.L....

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e di altri Sindacati?

CARLO TOZZI: ...come c’erano tutti gli altri lavoratori fuori dell’azienda.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): di questo incontro riservato tra, diciamo, i vertici sindacali e il Presidente della Banca di Roma, Capaldo, come venne a conoscenza...?

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): Presidente, abbiamo detto che non è un incontro riservato, ma è una comunicazione dove si chiede un incontro, non c’è scritto riservato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque il teste si era espresso in questi termini e ne prendiamo atto.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): come mai disse che era riservato, prima?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lo disse il teste, me lo ricordo benissimo, quindi...

CARLO TOZZI: sì, sì, riservato perché questa è una documentazione che noi abbiamo appreso dopo.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma voi allora non lo sapevate?

CARLO TOZZI: io, a quell’epoca devo dire riservato, cioè parlo adesso pensando a quello che era il momento, per me era riservato, l’ho appreso molto, molto dopo dalla documentazione, anni dopo l’ho appreso.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non è stato affisso in nessuna bacheca.

CARLO TOZZI: no, no, assolutamente no.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ultima cosa, quindi anche, voglio dire, tirando le logiche conseguenze da queste premesse, quindi anche quando voi andaste... lei andò al Tribunale Fallimentare di Roma e incontrò il Presidente Greco?

CARLO TOZZI: in quella specifica circostanza?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì.

CARLO TOZZI: no, solo le Segreterie della R.S.A..

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): le Segreteria della R.S.A., e per quanto...

CARLO TOZZI: il responsabile, la Segreteria.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): chi erano i componenti della Segreteria della R.S.A., per quanto le risulta?

CARLO TOZZI: erano i Segretari, io posso fare il nome di quello della C.I.S.L., Dalmasso, non so gli altri chi fossero in quel momento, non lo ricordo voglio dire, in modo specifico non lo ricordo.

Io non ero presente, ecco, era una delegazione ristretta, quindi devo presupporre che fossero i Segretari delle R.S.A..

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): da quello che le riferirono, le risulta se entrarono quindi nel merito del Piano Capaldo oppure si limitarono a prenderne atto e a contrattare i livelli occupazionali?

CARLO TOZZI: no... non ci fu un dibattito, le ripeto che non ci un dibattito.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): non ho altre domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le altre Parti Civili? Avvocato Rosi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Avvocato Rosi per alcune Parti Civili.

Due precisazioni, la prima: lei è a conoscenza che per impegni di S.G.R., successivamente alla firma dell’Atto Quadro, la S.G.R. si è impegnata rispetto alla Federconsorzi di mettere a disposizione un importo pari e corrispondente a due annualità per duecentocinquanta dipendenti?

CARLO TOZZI: non ho capito, scusi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei... anche un ricordo, che è a sua conoscenza, ricorda se la S.G.R. si è impegnata nei confronti di Federconsorzi nel mettere a disposizione un importo corrispondente a due annualità di retribuzione per duecentocinquanta dipendenti, per un valore di circa... tra i 20 e i 30 miliardi?

CARLO TOZZI: sì, parliamo dell’esodo incentivato, subito dopo l’Atto Quadro.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi è a conoscenza di questo.

CARLO TOZZI: subito dopo... sì, sì.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): è stato tutto utilizzato questo importo?

CARLO TOZZI: se fu tutto utilizzato questo non lo so, i lavoratori non furono due e cinquanta, furono centonovantadue lavoratori che aderirono all’esodo incentivato.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, un’altra domanda; lei quando ha fatto riferimento del trasferimento presso la Pubblica Amministrazione, lei ricorda, anche perché lei è risultato destinatario di quei provvedimenti, in che modalità fu fatto questo trasferimento? Cioè che qualifiche furono riconosciute a questi dipendenti trasferiti, nel primo trasferimento, nel...

CARLO TOZZI: nel primo?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ...tra aprile e giugno del 1994?

CARLO TOZZI: tra aprile...?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e giugno del 1994?

CARLO TOZZI: lei parla dei lavora... i duecentocinquanta del Decreto Olivetti?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì.

CARLO TOZZI: i duecentocinquanta del Decreto Olivetti, l’equiparazione fu bassissima.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi, praticamente...

CARLO TOZZI: in effetti quei lavoratori poi usufruirono...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): aspetti, volevo precisare la domanda perché sennò lei... certamente quindi non corrispondevano alla, a quelli che potevano essere i parametri di Agrisviluppo.

CARLO TOZZI: no, assolutamente no.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande? Il Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, è stato prodotto dalle Parti Civili un documento, chiederei il supporto del Tribunale per avere la data, a firma Cofferati e gli altri vertici sindacali...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...dove, se non ricordo male, si legge che si esprime il loro favore per la vendita in blocco e il loro disfavore per vendite frazionate.

È possibile sapere la data?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): 23 marzo ’93.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): 23...?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): marzo ’93.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, il 23 marzo ’93 è anche, questo lo dico così per completezza, una bella coincidenza, perché è la stessa data del Decreto del Tribunale con cui si scioglie il nodo tra vendita in blocco o vendita frazionata.

La domanda ruota intorno a questo parere espresso dai vertici sindacali; ma che cosa si intendeva in ambiente sindacale da parte sua, da parte del suo Sindacato o degli altri, per vendite frazionate?

CARLO TOZZI: per vendite?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): frazionate.

CARLO TOZZI: guardi, loro preferivano la vendita in massa dei beni, che cosa intendessero per vendita frazionata proprio non lo capisco; forse un... cioè che la procedura fallimentare facesse il suo corso, posso soltanto intendere questo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non fu mai oggetto di discussione?

CARLO TOZZI: non fu mai oggetto di discussione, cioè nella base sindacale non fu mai oggetto di discussione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ha detto prima... ne avevate mai sentito parlare di un piano di dismissioni fatte da Piovano?

CARLO TOZZI: un piano di dismissioni fatto da Piovano?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, di vendite frazionate, già predisposto.

CARLO TOZZI: no, che io sappia no, che io sappia no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ha mai partecipato a riunioni alla Sezione Fallimentare?

CARLO TOZZI: alla Sezione Fallimentare, ho partecipato a riunioni alla Sezione Fallimentare...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in quale periodo?

CARLO TOZZI: ...adesso il periodo preciso non lo ricordo, per presentare qualche istanza, venne presentata qualche istanza...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...(incomprensibile, voci sovrapposte).

CARLO TOZZI: ...no, il periodo parliamo sempre dal ’94 in poi, la coda.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma risulta a lei che rappresentanze sindacali si siano riunite con gli Organi della Sezione Fallimentare del Tribunale per parlare di queste questioni?

CARLO TOZZI: per dare l’assenso, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): assenso a cosa?

CARLO TOZZI: alla vendita in massa, si sono riunite, io non ero presente, ma si sono riunite.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e aveva parlato con questi rappresentanti sindacali successivamente per...

CARLO TOZZI: sì che abbiamo parlato, l’unica cosa che è stata detta l’ho riferito... riportata, che ho riferito più avanti, che la vendita in massa ad S.G.R. avrebbe comportato per il personale, per il problema occupazionale del personale, il reimpiego di settanta lavoratori in S.G.R. e Agrisviluppo, parliamo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ritorniamo ad Agrisviluppo.

CARLO TOZZI: null’altro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in sostanza...

CARLO TOZZI: null’altro, non è che si... cioè non siamo entrati assolutamente... oppure loro non ci portarono nel merito quale fosse la consistenza di quell’Atto Quadro...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se lei, per sintetizzare, lei ha detto prima che la base del... non ho capito bene se dei dipendenti o del Sindacato era contraria.

CARLO TOZZI: all’Atto Quadro?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

CARLO TOZZI: sì, in pratica sì, i lavoratori sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): i lavoratori.

CARLO TOZZI: i lavoratori sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi c’erano delle rappresentanze sindacali che espressero questo giudizio favorevole, dico bene?

CARLO TOZZI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): peraltro basato sulla base delle informative che venivano dalla procedura e sempre con la prospettazione di questo Agrisviluppo.

CARLO TOZZI: esattamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poi c’è il terzo livello, che è quello dei vertici confederali che, se non ho capito male, lei ha detto non è che se ne interessarono direttamente della cosa?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha detto che hanno...

CARLO TOZZI: si sono incontrati.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...che si sono incontrati con il Professor Capaldo...

CARLO TOZZI: con il Professor Capaldo antecedentemente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, io parlavo con il Tribunale Fallimentare.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no.

CARLO TOZZI: no, assolutamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): però hanno inviato al Tribunale Fallimentare quel documento.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): hanno inviato quel documento a seguito del colloquio con Capaldo...

CARLO TOZZI: credo che quel documento fosse indispensabile per la Fallimentare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): come?

CARLO TOZZI: quel documento credo, ho sempre creduto che fosse indispensabile per la Fallimentare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è la stessa... ha la stessa data del Decreto.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): no, Presidente...

CARLO TOZZI: ritengo indispensabile non un assenso da parte delle R.S.A., delle Segreterie o delle Segreterie di categoria, era indispensabile l’assenso da parte delle Confederazioni nazionali per l’Atto Quadro, altrimenti non avrebbero fatto quella lettera, non avrebbero inviato quella lettera.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un’ultima cosa, un chiarimento; diceva base dei dipendenti contraria, vertici favorevoli, documentalmente dimostrato, poi le rappresentanze sindacali, c’era una fronda riguardo ai Sindacalisti che andarono a questa riunione e dettero il loro assenso, quanto era grande?

CARLO TOZZI: no, no, io credo che chi andò e diede l’assenso riportò poi in azienda quelle poche cose, ma poi in azienda con i lavoratori riemergevano i soliti problemi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): le strutture di base del Sindacato non erano divise sul punto, questa è la sostanza.

CARLO TOZZI: no, la base no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la struttura di base del Sindacato.

CARLO TOZZI: la struttura di base, la struttura aziendale.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per chiarire un pochino perché...

CARLO TOZZI: lasciando stare le Segreterie Aziendali, che andarono incontro, gli altri...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): deve fare delle domande?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): gli altri?

CARLO TOZZI: ...gli altri, volevo dire, il Direttivo anche delle R.S.A., chi faceva parte dei Direttivi delle R.S.A., non era... voglio dire, non era convinto pienamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altro?

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): Presidente, una sola precisazione; le Organizzazioni Sindacali, come da Decreto 23 marzo...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): era nostro testimone, Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, lo so, ma abbiamo introdotto alcuni temi nuovi, per la correttezza.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): chiedo soltanto una precisazione; nel Decreto le Organizzazioni Sindacali che hanno reso le loro rispettive dichiarazioni, verbalizzate i giorni 11 e 12 marzo ’93, non è il 23 marzo, quindi non è in corrispondenza del Decreto e quindi è in atti, Presidente, giusto questa precisazione.

Voglio soltanto che il nostro teste confermi che i rappresentanti... se ci conferma se il rappresentante della R.S.A. era presente, se era presente alla riunione delle Rappresentanze Sindacali nazionali.

CARLO TOZZI: al?

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): al Tribunale Fallimentare.

CARLO TOZZI: al Tribunale Fallimentare?

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): se era presente un rappresentante, il Delegato Rappresentante e Segretario della R.S.A..

CARLO TOZZI: sì.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): la R.S.A., se non sbaglio, corrisponde a Rappresentanza Sindacale Aziendale.

CARLO TOZZI: il Segretario della mia Organizzazione Sindacale era presente.

RESPONSABILE CIVILE S.G.R. (AVV. LUPINACCI): era presente. Scusi Presidente, perché sennò sembra che non c’era una... basta, non ho nessun’altra domanda, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Tribunale acquisisce i documenti prodotti dall’Avvocato De Priamo e dall’Avvocato Fabbri, consultati dal testimone; si accomodi pure.

Il testimone viene licenziato.

Viene introdotto il testimone Scotti Luigi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi, signor Scotti, a scanso di equivoci, per non incorrere in errore, lei per caso ha qualche titolo di reato a suo carico nel processo romano?

LUIGI SCOTTI: sì, sono imputato a Roma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): posso sapere quale titolo di reato la riguarda per quel processo?

LUIGI SCOTTI: guardi, sono talmente tanti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma si tratta di, penso, concorso in bancarotta.

LUIGI SCOTTI: sì, bancarotta fraudolenta...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in relazione alla sua qualità rivestita in Federconsorzi negli anni precedenti.

LUIGI SCOTTI: esatto.

DIFESA SCOTTI (AVV. BIFFA): Presidente, chiedo scusa, sono l’Avvocato Biffa, se vuole abbiamo il Decreto che dispone il giudizio, lo stiamo mostrando...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prima di arrivare a lei volevo acquisire il motivo per cui lei era presente, perché avevo intuito questo fatto.

Comunque il Decreto ce lo abbiamo già per altre persone che sono venute nella stessa veste, quindi sappiamo di che cosa si tratta, ma volevo avere la conferma da lui.

In questa veste il Professor Scotti verrebbe sentito come imputato in procedimento collegato ai sensi dell’articolo 210, comma 6 del Codice di Procedura Penale, quindi innanzitutto lei se ci dice le sue generalità, per cortesia.

LUIGI SCOTTI: Scotti Luigi, nato a Lodi il 16/3/1921.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei è residente in Roma?

LUIGI SCOTTI: residente a Milano.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): senta, in questo momento, in relazione alla qualità che le ho ricordato, che lei riveste in questa fase, non di testimone ma di imputato in procedimento collegato, ha la facoltà di non rispondere ed è comunque assistito dal suo Difensore di fiducia che è l’Avvocato Biffa del Foro di Roma, che è presente.

Lei intende avvalersi oppure risponde?

LUIGI SCOTTI: mi avvalgo della facoltà di non rispondere.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ne prendiamo atto; ci sono istanze delle Parti? Si accomodi pure.

Il testimone viene licenziato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a questo punto i testi per la data odierna sono esauriti, resta da sentire teoricamente per le Parti Civili, che penso abbiano implicitamente rinunciato a tutti gli altri testi originariamente indicati...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Presidente, io in relazione al fatto che il Dottor Scotti si sia avvalso, come suo diritto, della facoltà di non rispondere, intenderei produrre previa, ovviamente, visione da parte delle altre Parti, la documentazione che avrebbe costituito oggetto dell’esame.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sono documenti?

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sono documenti e in particolare ve li illustro: si tratta in primo luogo di una lettera del 25 ottobre 1988, redatta dal Professor Pellegrino Capaldo, su carta intestata, e diretta appunto al Dottor Luigi Scotti, dove si fa riferimento, se vuole ne do lettura, insomma, diciamo, sostanzialmente: “Gentile Direttore, faccio seguito ai nostri colloqui per confermarle che l’esame approfondito della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Fedit richiede preliminarmente uno studio di tutti i Consorzi Agrari Provinciali e delle numerose società controllate e collegate”, e poi, di seguito, indica un calendario, propone un calendario nel quale si sarebbe poi dovuto dar corso a questi esami, diciamo così, che hanno costituito già oggetto di prova orale in altre udienze.

Vi è poi una lettera sempre del Dottor... questa volta del Dottor Scotti al Professor Capaldo, del 29 ottobre ’88, in cui risponde a questa missiva: “Ho ricevuto la cortese sua, sono d’accordo con lei...” e quindi indica una serie di date nelle quali appunto esaminare questi Consorzi, e vi è allegato poi un prospetto con le singole date degli esami fissati per, appunto, l’esame di questi... a partire dal 10 novembre ’88, Consorzi di Asti, Livorno, Firenze, Lucca, eccetera, fino ad arrivare al 28 gennaio ’89 con i Consorzi di Mantova, Vercelli, Udine, Alessandria e Catania; quindi tutti i Consorzi Agrari Provinciali.

E allegato vi è anche un appunto, questo non sottoscritto per la verità, dove c’è una classifica a seconda della redditività, della produttività dei Consorzi, quindi: “Fascia uno, Consorzio che genera reddito, Consorzio che non genera reddito...” e via dicendo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sarà consultato da voi ovviamente.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO (AVV. DEL RE MADDALENA): ...(incomprensibile, voce fuori microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo al Pubblico Ministero e alle Difese.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): poi ancora, Presidente, c’è...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, Avvocato De Priamo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sempre un ulteriore... e poi sempre una corrispondenza tra Scotti e Capaldo, cioè due lettere inviate dal Presidente all’epoca Scotti al Professor Capaldo, con riferimento a questioni relative alla Banca di Credito Agrario di Ferrara, sempre nella sua qualità questa volta non più di Direttore Generale, ma di Presidente della Federconsorzi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamo anche questo alle Difese; c’è dell’altro?

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): no.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO (AVV. DEL RE MADDALENA): Signor Presidente, la Difesa non pone questioni per quanto riguarda le lettere sottoscritte; questi appunti, che peraltro sono a nostro avviso ininfluenti, nel senso che non modificano il contenuto, non ne riusciamo però a capire la provenienza, non so le Parti Civili come le hanno acquisite.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): le ritiriamo Presidente, eventualmente le mostreremo al Professor Capaldo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO (AVV. DEL RE MADDALENA): per il resto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prenda atto quindi, soltanto le lettere firmate Capaldo, Scotti vengono prodotte.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO (AVV. DEL RE MADDALENA): sì, solo per una questione di...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per cui non c’è opposizione, immagino.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO (AVV. DEL RE MADDALENA): non c’è opposizione per le lettere, semplicemente in riferimento a quei documenti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Tribunale, a questo punto acquisisce i documenti prodotti dall’Avvocato De Priamo, così come illustrate, dando atto che è stata ritirata la richiesta di acquisizione anche di allegati alle lettere medesime costituiti dal calendario dei lavori programmati.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO (AVV. DEL RE MADDALENA): tra l’altro, penso corrisponda con tutte le dichiarazioni del Genualdo, quindi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a questo punto, scusate, vorrei completare la questione dei testimoni.

Per quanto riguarda la Parte Civile, dovrebbero essere ancora escussi i testimoni Bambara e Cocco, fermo restando che versano entrambi nella condizione del Dottor Scotti, cioè si tratta palesemente di persone da sentire ai sensi dell’articolo 210 sesto comma, in quanto imputati in procedimento collegato.

Quanto a Bambara, abbiamo appreso, da documentazione esibita, prodotta, che oggi è assente perché ha addotto che aveva programmato per oggi degli esami medici.

Per quanto riguarda Cocco, ha già anticipato che si avvarrebbe comunque della facoltà di non rispondere e che comunque per la data odierna, a parte ha indicato la propria avanzata età, le difficoltà di spostamento e comunque versa in condizioni fisiche precarie, così lui ha sostenuto e in parte documentato.

A questo riguardo, le Parti Civili insistono nell’audizione di questi due testimoni?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): per quello che riguarda il Bambara, da parte mia almeno direi di sì; penso che per quanto attiene Bambara, noi vorremmo...

VOCE: (in sottofondo).

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): non ha detto, non ha dichiarato nulla, quindi sotto questo profilo non vorremmo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): controllo meglio.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non ha preannunciato nulla.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi noi chiediamo eventualmente nel nuovo calendario che il Collegio vorrà disporre, di inserirlo come primo teste, così possiamo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non è questo il problema Avvocato...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, ma noi insistiamo sul mantenimento...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per entrambi?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, per quanto attiene Cocco che qui esprime, e quindi credo che sia pure la sua posizione, noi vorremmo, non so se... non ricordo bene la vasta documentazione...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusate, no, a chiarimento, il problema è questo: Cocco ha preannunciato, ma di per sé, se voi insistete, dovrebbe venire e dircelo direttamente, il problema è se rinunciate o meno.

Il problema è questo, la sua condizione, quanto a Cocco segnalo questo problema, il problema è questo: al di là del fatto che ha preannunciato, è che adduce condizioni fisiche permanentemente critiche, questo è il punto, quindi non vorrei che la nostra situazione si andasse a incancrenire...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, no, allora facciamo... se questo Collegio dovesse ritenerlo, noi potremmo rinunciare alla testimonianza di Cocco; chiediamo, adesso non ricordo nella documentazione che è nel fascicolo del Tribunale, se vi era la relazione della Commissione Ministeriale di Indagine sulla Federconsorzi, quella ministeriale.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quella ministeriale è stata, mi pare in parte già abbiamo qualcosa, comunque...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): allora, in questo caso io vorrei chiedere l’acquisizione della relazione, casomai riservandomi che, ho una copia sola, di poterla produrre interamente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): alla prossima udienza eventualmente possiamo produrre la...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì, esattamente; e soprattutto, per i motivi che vado a esporle, l’acquisizione del verbale di audizione del Dottor Vincenzo Cocco in detta Commissione, che viene richiamato in parte nella stessa relazione, e ovvero quello disposta del 3 aprile ’95.

Ritengo che detta documentazione possa essere al Ministero dell’Agricoltura, questo documento, perché era... la Commissione era stata ministeriale...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma non ce l’ha lei?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): io ho solamente la relazione finale, con la... posso eventualmente chiedere di verificare, perché qui il Dottor Cocco, nella relazione ministeriale, affermerebbe... dice: “Il Dottor Cocco afferma: alla domanda relativa ai controlli esercitati dal Collegio Sindacale sull’operato di Agrifactoring, risponde lapidariamente – a sue parole dice: <<C’è un verbale in cui feci riferimento a questa società, c’è un parere del Professor Capaldo, che era la massima autorità e tutto si faceva a suo parere>>; del resto il Dottor Cocco aveva precedentemente affermato: <<Non si muoveva foglia alla Fedit, soprattutto quanto bisognava ripianare le perdite o aumentare il capitale sociale, se non c’era il parere del Professor Capaldo>>”.

Riteniamo che queste dichiarazioni quindi siano importanti ai fini del processo, quindi io mi riservo di produrre la relazione completa ministeriale e il verbale di audizione di...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prendiamo atto; per quanto riguarda la diretta audizione del teste Cocco?

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi a questo punto noi rinunceremmo, in questo senso.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti ne prendono atto?

Il Tribunale prende atto della rinuncia al teste Cocco, revoca in particolare l’Ordinanza ammissiva di tutti i residui testi di Parte Civile, ad eccezione, mi pare di capire, di Bambara Paolo, per la quale verrà fissata l’udienza di escussione in prosieguo.

A questo punto procediamo con l’esame delle Parti Civili che sono presenti; io ho una richiesta di sentire preliminarmente...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): l’acquisizione la...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, quando chiede di produrla materialmente, Avvocato, provvederemo.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): io Presidente allora, dato che comunque posso reperirla, deposito intanto questa...

Sì, la relazione della Commissione Ministeriale.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti lo conoscono questo documento, del resto è stato ampiamente già dibattuto, abbiamo sentito tre testi su questo punto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Tribunale acquisisce anche la relazione ministeriale indicata dall’Avvocato Rosi, peraltro già oggetto di precedenti e ripetute testimonianze.

Ho una esigenza di questo tipo: mi è stata segnalata la urgenza dell’audizione dei signori Pepe e Giupponi, che hanno dei problemi di essere sentiti immediatamente, e poi procederemo con le altre Parti Civili nell’ordine che ho.

Viene introdotta la Parte Civile Pepe Biagio.

Il Presidente invita la Parte Civile a fornire le proprie generalità.

BIAGIO PEPE: mi chiamo Pepe Biagio, sono nato a Cagliari il 17 maggio del 1956 e risiedo a Roma, Via Marco Celio Rufo 48.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili possono fare le loro domande.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Avvocato Rosi per alcune Parti Civili; signor Biagio Pepe, lei da quanto è... lei quando è stato assunto nella Federconsorzi? In che data?

BIAGIO PEPE: sono entrato il 3 febbraio 1976 con il grado di impiegato di concetto.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, al momento del Commissariamento della Federconsorzi lei che qualifica ricopriva?

BIAGIO PEPE: quadro di primo livello.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e che funzioni svolgeva?

BIAGIO PEPE: coordinavo il settore magazzini cereali Federconsorzi, sedici magazzini disseminati sul territorio nazionale.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): aveva alle sue dipendenze dei dipendenti?

BIAGIO PEPE: dunque, all’atto del Commissariamento trentotto esattamente, contro i quarantacinque di qualche anno prima.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): queste funzioni di quadro di primo livello lei da quanto le svolgeva?

BIAGIO PEPE: dunque, sono stato incaricato, quindi inquadrato con il grado di quadro di primo livello il 29 luglio 1988.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, lei quando ha lasciato la Federconsorzi?

BIAGIO PEPE: ho dovuto lasciare la Federconsorzi, come per gli altri colleghi, il 30 di aprile del 1994.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): qual è stata la sua destinazione?

BIAGIO PEPE: Ministero dei Trasporti, Direzione Generale della Motorizzazione Civile.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): come si è verificato questo trasferimento?

BIAGIO PEPE: si è verificato mediante l’applicazione di una vecchia legge del ’91, che destinava alcuni posti nella Pubblica Amministrazione alla Olivetti; alcuni di questi posti poi, successivamente furono dirottati sulla Federconsorzi e aggiungo anche sulla Enichem, per cui io mi trovai nel gruppo dei duecentocinquanta dipendenti ex Federconsorzi, per sostenere le selezioni.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): vorrei fare un passo indietro; lei è stato, diciamo, aveva alternative all’interno della Federconsorzi rispetto a questo trasferimento nella Pubblica Amministrazione?

BIAGIO PEPE: no, l’alternativa sarebbe stata probabilmente quella di percepire un’annualità o due, adesso non ricordo bene, comunque una certa somma in denaro per lasciare il posto senza nessun’altra conseguenza.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, lei ha parlato... quindi lei al momento del trasferimento lei ha dovuto sostenere una determinata prova? Rispetto a quale equiparazione lei è stato destinato di professionalità, di qualifiche?

BIAGIO PEPE: dunque, io ricordo che la legge, mi pare la 361, che ci consentiva questo passaggio in Pubblica Amministrazione, prevedeva una qualche forma di equiparazione, ma in realtà, in base alle trattative con il Dipartimento della Funzione Pubblica, questa equiparazione non fu concessa, per cui mi trovai nella condizione di dover necessariamente accettare un collocamento con il grado paragonato a quello di semplice archivista.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): che qualifica?

BIAGIO PEPE: la qualifica all’epoca si chiamava quarta, comunque coadiutore archivista.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi la sua... in questo caso lei ha dovuto sostenere una prova per poter...?

BIAGIO PEPE: dunque, la prova fu sostenuta da me e dagli altri e all’epoca verteva su operazioni abbastanza semplici, del tipo lettura e registrazione di dati di una carta d’identità, insomma prove abbastanza semplici, spostamento di documenti di archivio, nulla di eccezionale, nulla di quanto potessi aspettarmi, in meglio naturalmente.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, lei fu obbligato a sottoscrivere un documento nel quale rinunciava alla sua professionalità?

BIAGIO PEPE: confermo.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): in che consisteva questo documento?

BIAGIO PEPE: purtroppo non ho copia di questo documento; in ogni caso, anche a memoria collettiva, questo documento presupponeva la rinuncia a qualsiasi pretesa presente e futura su eventuali rivendicazioni legittime per un inquadramento possibilmente più consono all’ispirazione della legge, che prevedeva pur sempre una certa equiparazione.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei ha iniziato a svolgere questo impiego quindi dopo il superamento della prova?

BIAGIO PEPE: io diligentemente ho preso servizio il primo giorno utile al Ministero dei Trasporti e tra l’altro, se mi consente così la parentesi, ho sostenuto un’altra prova selettiva presso l’Ufficio del personale, una prova di mezz’ora durante la quale mi fu chiesto di illustrare un po’ il mio curriculum professionale, riuscii anche a parlare in lingua inglese, insomma vennero fuori un po’ delle caratteristiche professionali.

Dopo circa mezz’ora di conversazione, così pseudoselettiva, il Vice Capo del personale mi assegnò a un archivio polveroso, che tra l’altro mi procurò anche delle noie al sistema respiratorio, come potrei illustrare da un documento che ho avuto dalla Azienda, Unità Sanitaria Locale di Roma, forse se possibile chiederei cortesemente di poterlo depositare.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti conoscono questo documento?

BIAGIO PEPE: quindi ecco vorrei, se mi consente, rimarcare anche l’aspetto di un danno psicologico, professionale e se vogliamo anche fisico, cioè senza stigmatizzare più di tanto, io affermo categoricamente di essere stato danneggiato sotto questi aspetti, e ancora oggi penso di pagarne le conseguenze.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, lei quindi, le sue mansioni quindi quali erano all’archivio?

BIAGIO PEPE: le mie mansioni di archivio consistevano nel gestire un grosso archivio composto da svariati armadi metallici stracolmi di faldoni, di documentazione, in pratica io da solo dovevo sostenere il lavoro che precedentemente era affidato a due archivisti, per mancanza di personale o non so cos’altro, in pratica avevo uno stress superiore anche alle mie possibilità.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, parliamo un po’ della retribuzione; lei, la sua ultima retribuzione da quadro, a quanto ammontava?

BIAGIO PEPE: dunque, su questo io ho anche discusso con i colleghi, perché a mio avviso, la vera retribuzione, in termini lordi naturalmente, dovrebbe essere onnicomprensiva anche di tutte quelle provvidenze che non vengono in mente, ma che comunque concorrono a formare un reddito, per cui affermo che la mia retribuzione ultima, comprendendo anche un certo tipo di accantonamento da parte dell’azienda per motivi previdenziali, per motivi di T.F.R., poi varie voci minori che non figurano sicuramente in un cedolino tipico, io affermo che la mia retribuzione ammontava a circa 72.500.000 (settantaduemilionicinquecentomila) lire, grossomodo, annue lorde, comprendendo anche delle voci che si possono documentare, ma che non figurano in un cedolino tipico.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): da un punto di vista previdenziale, lei al momento del, diciamo, dell’allontanamento, del trasferimento dalla Federconsorzi, quanti anni contributivi aveva?

BIAGIO PEPE: essendo entrato a febbraio del ’76, io avevo maturato in Federconsorzi almeno dicio... più di diciotto anni di servizio.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): la retribuzione che lei ha percepito nel trasferimento nella Pubblica Amministrazione, invece in quanto consisteva?

BIAGIO PEPE: allora, il mio primo stipendio netto in busta, dico il netto, perché il lordo non me lo posso ricordare, netto in busta ammontava a 1.273.000 (unmilione duecentosettantatremila) lire.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): in questo ambito, in questo milione e duecentosettantaremila lire erano computati quindi i successivi, diciamo, valori ai fini del trattamento di quiescenza.

BIAGIO PEPE: certamente; la differenza fondamentale è che in Federconsorzi noi avevamo un accantonamento previdenziale pari al 41,6 per cento della base imponibile, contro il 29 per cento scarso del trattamento, cioè della percentuale accantonata dalla Pubblica Amministrazione.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): cioè per capirci, lei non solo quindi ha avuto una enorme decurtazione da un punto di vista retributivo...

BIAGIO PEPE: in prospettiva anche, soprattutto.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e quindi in prospettiva e soprattutto adesso a distanza di tempo, questa si è di più accresciuta, ha avuto pure un peggioramento anche come computo proprio dell’accantonamento come trattamento...

BIAGIO PEPE: se noi, io credo... se mi consente, abbiamo parlato spesso di un danno quantificabile intorno al 55, se non 60 per cento in termini spiccioli; se lo rapportiamo in termini pensionistici, quindi per tutta la durata di una vita media, forse questo divario è ancora più marcato.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ho capito; e lei quante mensilità percepiva in Federconsorzi?

BIAGIO PEPE: ma, ufficialmente le mensilità contrattuali erano quattordici, però come accennavo prima, è necessario leggersi il contratto nazionale, l’ultimo che è stato siglato dai Sindacati nel ’90, ho una copia comunque, la posso anche depositare; e questo contratto prevedeva varie voci, per cui si potrebbe anche ipotizzare sommariamente un contro... un equivalente di sedici mensilità, oltre alle quattordici facilmente riscontrabili da contratto.

Non so, assicurazione professionale, gratifica di bilancio, Fondo Cassa di Previdenza, non so, un premio in natura che si dava ai dipendenti in occasione del Natale; insomma io penso che tranquillamente possiamo ipotizzare sedici mensilità annue.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande delle Parti?

Si accomodi signor Pepe, grazie.

La Parte Civile viene licenziata.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sulla richiesta di produzione, le Difese cosa osservano? Non si oppongono.

Il Tribunale acquisisce il documento depositato dalla Parte Civile Pepe Biagio.

Viene introdotta la Parte Civile Giupponi Ettore.

Il Presidente invita la Parte Civile a fornire le proprie generalità.

ETTORE GIUPPONI: Giupponi Ettore nato a Roma 8/11/48, residente a Cori, in provincia di Latina.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, le Parti Civili.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): sì, l’Avvocato Rosi sempre; Ingegner Giupponi, lei è quando è stato assunto presso la Federconsorzi?

ETTORE GIUPPONI: io sono stato assunto nel giugno del 1979.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): con quale funzione?

ETTORE GIUPPONI: precedentemente avevo partecipato a un concorso per Ingegneri indetto dalla Federconsorzi e dopo aver superato il corso di sei mesi, questo corso concorso di sei mesi, poi fui assunto in Federconsorzi in qualità di Ingegnere e secondo livello, come Funzionario.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei al momento del Commissariamento quali funzioni svolgeva?

ETTORE GIUPPONI: io al momento del Commissariamento svolgevo la funzione di Capo ufficio dell’Ufficio macchine varie e materiali vari, che era un ufficio che trattava attrezzature per l’agricoltura e materiali anche per l’agricoltura con un fatturato notevole e sostanzialmente con cinque collaboratori.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, lei che qualifica aveva all’epoca del Commissariamento?

ETTORE GIUPPONI: dunque, io nel momento del Commissariamento avevo la qualifica di quadro direzionale.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): le risulta che lei aveva contestato già prima del Commissariamento questa sua qualifica perché svolgeva mansioni superiori?

ETTORE GIUPPONI: dunque sì, prima del Commissariamento io avevo già contestato la qualifica perché c’era la distinzione tra quadro B e quadro C e quindi... io avevo vinto anche, fatto anche un’istanza al Tribunale per il riconoscimento del quadro B, dove è andata avanti la causa di riconoscimento ed ebbi anche la Sentenza per il riconoscimento del quadro B.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, quindi lei che titolo professionale possiede, possedeva al momento del suo... quando era dipendente presso la Federconsorzi?

ETTORE GIUPPONI: io quando ero dipendente in Federconsorzi, come qualifica professionale, Ingegnere meccanico, e entrai già come Ingegnere meccanico fin dal 1979, e fra le altre cose, avevo anche uno scatto laurea che riconosceva la laurea come Ingegnere insomma.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei è stato oggetto di trasferimento presso la Pubblica Amministrazione?

ETTORE GIUPPONI: esatto, io nel ’93 firmai anche alla Pubblica Amministrazione la rinuncia alle mansioni superiori, che poi questo foglio, in unica copia, fu tenuto dalla Pubblica Amministrazione, dove teoricamente non avrei potuto chiedere rivalse...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): in quale qualifica è stato inquadrato?
ETTORE GIUPPONI: io fui inquadrato come quinto livello nel Ministero dei Trasporti e Navigazioni, allora Ministero dei Trasporti, come addetto al personal computer, dopo un colloquio informale fatto all’interno della Amministrazione.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei ha svolto una prova di valutazione per accedere a questa quinta qualifica?

ETTORE GIUPPONI: dunque no, fu più che altro un colloquio di una ventina di minuti, dicendo di quello che uno sapeva fare, che poteva fare, e quindi mi misero come addetto al personal computer perché avevo una discreta conoscenza dell’uso del computer.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): proprio all’inizio dell’attività, come...

ETTORE GIUPPONI: sì, all’inizio dell’attività.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei quindi aveva una posizione...

ETTORE GIUPPONI: naturalmente come quinto livello era come impiegato d’ordine presso il Ministero insomma.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, lei che retribuzione percepiva nella Federconsorzi al momento, diciamo, del suo trasferimento alla Pubblica Amministrazione?

Cioè retribuzione piena, come...

ETTORE GIUPPONI: dunque, facendo il conto tra scatto laurea, indennità di funzione e tutte le altre cose, al lordo di tutte quante, onnicomprensivo, stavo intorno ai 76 milioni l’anno, al lordo.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, invece qual è stata la sua retribuzione presso... nel ’94 quando è stato assunto presso la...

ETTORE GIUPPONI: presso la Pubblica Amministrazione io nel ’94, qui ho il cedolino del mese di ottobre, tanto per fare un esempio, stavo a un 1.403.000 (unmilionequattrocentotremila) lire, questo netto, mensile.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi anche in questo caso lei ha... quindi anche come... non solo professionalmente, ma quindi anche come retribuzione...

ETTORE GIUPPONI: come danno, infatti senza nessun riconoscimento di tutte quante le... anche le capacità professionali, quindi il danno professionale è abbastanza notevole.

Io infatti poi in Pubblica Amministrazione ho fatto due concorsi per rientrare nell’ottavo livello, poi ho fatto un altro concorso per l’I.N.A.I.L., un altro... ho partecipato a vari concorsi, per cui a quarantasette, quarantotto anni controbattere con nuovi laureati che arrivavano freschi, io mi sono trovato ad averli persi questi concorsi, quindi solamente poi nel ’98 riuscito a risalire...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): per me va bene così, Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande? Si accomodi signor Giupponi, grazie.

La Parte Civile viene licenziata.

Viene introdotta la Parte Civile Gubbiotti Massimo.

Il Presidente invita la Parte Civile a fornire le proprie generalità.

MASSIMO GUBBIOTTI: sono Gubbiotti Massimo, sono nato a Roma il 2/9/56, residente a Roma, Via Tina Pica 10.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Fabbri, prego.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): signor Gubbiotti, quando ha cessato il suo rapporto con la Federconsorzi?

MASSIMO GUBBIOTTI: ho cessato il 16 maggio 1994.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ed è passato?

MASSIMO GUBBIOTTI: al Comune di Roma.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): al Comune di Roma, in virtù del Decreto cosiddetto Olivetti.

MASSIMO GUBBIOTTI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): senta, che inquadramento aveva lei alla Federconsorzi?

MASSIMO GUBBIOTTI: dunque, alla Federconsorzi ero impiegato di concetto e la qualifica al Comune di Roma terminalista, quinto livello.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi impiegato d’ordine.

MASSIMO GUBBIOTTI: impiegato d’ordine.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): che variazione ha avuto dal punto di vista della retribuzione?

MASSIMO GUBBIOTTI: ma guardi, il primo stipendio mi è rimasto impresso: 1.450.000 (unmilionequattrocentocinquantamila) con moglie e due figli a carico.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quante mensilità?

MASSIMO GUBBIOTTI: tredici, contro i sedici della Federconsorzi a fronte di 2 milioni.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): pari a mensile netto?

MASSIMO GUBBIOTTI: 2 milioni.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): senta, volevo sapere, come mai lei non ha usufruito degli incentivi che erano stati applicati all’esodo presso la Federconsorzi nel periodo precedente al suo passaggio alla Pubblica Amministrazione e ha preferito invece aspettare l’attuazione del Decreto Olivetti?

MASSIMO GUBBIOTTI: l’incentivo era soltanto per coloro che volevano andare via, cioè io ho optato per il posto sperando che mi davano il posto, insomma ecco.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): cioè lei non aveva prospettive occupazionali?

MASSIMO GUBBIOTTI: no, di sicuro non avevamo niente, sempre che... quindi non me la sono sentita di prendere l’incentivo e andarmene via, avendo la famiglia insomma.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lei ha la moglie e due figli.

MASSIMO GUBBIOTTI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e quindi è stato praticamente, in qualche modo, diciamo, costretto a trasmettere.

MASSIMO GUBBIOTTI: costretto.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sapeva che quando sarebbe passato alla Pubblica Amministrazione avrebbe avuto questo inquadramento deteriore? Ne avevate parlato in azienda...

MASSIMO GUBBIOTTI: sì, ne avevamo avuto sentore...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...anche con i Sindacati?

MASSIMO GUBBIOTTI: sì, sì, abbiamo avuto sentore che in pratica gli stipendi erano inferiori ai nostri insomma e quindi niente, che dovevamo fare?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): non ho altre domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le altre Parti? Si accomodi pure signor Gubbiotti.

La Parte Civile viene licenziata.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): scusi Presidente, io avevo indicato Barbaro tra le Parti Civili, che è ammalato, e vorrei sostituirlo col signor Villani, che è anche lui membro dello stesso Sindacato, di cui era membro Barbaro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): aveva indicato, scusi, diceva?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): il signor, mi pare, Giacinto Barbaro, che è ammalato e siccome c’è invece Villani, che è membro dello stesso Sindacato, in sostituzione di Barbato sentiamo Villani.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.

Viene introdotta la Parte Civile Mangiafesta Carlo.

Il Presidente invita la Parte Civile a fornire le proprie generalità.

CARLO MANGIAFESTA: Mangiafesta Carlo, sono nato a Roma il 4 novembre 1946 e residente a Roma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, prego.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): signor Mangiafesta, lei che funzione aveva nella Federconsorzi? Come era inquadrato, che qualifica aveva?

CARLO MANGIAFESTA: ma, diciamo ai tempi in cui cessò l’attività io ero responsabile di un’area strategica d’affari, l’Ufficio alimenti per animali domestici.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lei è laureato?

CARLO MANGIAFESTA: sì, sono laureato in Agraria; a quel tempo era un settore che andava molto bene, cioè rappresentava un’ipotesi alternativa alla riconversione di certe attività tradizionali dei Consorzi Agrari, che in quel momento erano in crisi.

E il nostro settore consentiva, e già avevamo fatto dei programmi, già nel 1990, programmi triennali di sviluppo, consentiva di riqualificare specialmente il numero evidentemente molto grande di Agenzie dei Consorzi Agrari che, tradizionalmente, avevano appunto una funzione di magazzini; invece secondo questa nuova strategia economica di marketing avrebbero assunto la funzione di punti vendita garden (o simile); che poi siamo testimoni tutti di quello che è oggi il nuovo sviluppo del settore, e quindi era un settore che andava benissimo, tanto è vero che avevamo incrementato, adesso non ricordo bene, ma negli ultimi tre anni qualcosa come... avevamo fatto un incremento di circa il 100 per cento, una cosa...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): a che cosa si riferisce gli ultimi tre anni, quando dice: “Gli ultimi tre anni”?

CARLO MANGIAFESTA: diciamo dall’ottanta... fino al ’91, diciamo ecco, dall’89 al ’91.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): fino al ’91.

CARLO MANGIAFESTA: sì, sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): senta, lei ha avuto anche...

CARLO MANGIAFESTA: no, poi aggiungo era strategico anche ai fini della riconversione di impianti di produzione mangimistica della Federconsorzi presso alcuni Consorzi Agrari, in particolare quello di Piacenza e quello di Torino che, a quel punto, lavoravano alla fine esclusivamente per i prodotti che poi venivano veicolati attraverso il nostro canale distributivo.

Quindi aveva una valenza strategica oltre che reale da un punto di vista economico, chiaramente in prospettiva, ecco questo per dire...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): senta, detto questo, lei aveva... ha avuto anche delle cariche... ha rivestito anche delle cariche sindacali nell’ambito...?

CARLO MANGIAFESTA: ecco, no, io alla fine, cioè dopo il Commissariamento, siccome io poi sono stato messo in Cassa Integrazione dal ’92, poi... alla fine, quando non c’era più nessuno mi pregarono di prendere, perché io non sono un Sindacalista, però mi pregarono di prendere appunto una funzione di Sindacalista nella Federquadri dal momento che non c’era più nessuno e che comunque doveva essere difesa quanto meno quella quota parte di personale che non era di poco conto, che però, chiaramente, mano, mano si andò esaurendo, e che aveva maggiori anzianità e anche maggiori qualifiche.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lei era Quadro?

CARLO MANGIAFESTA: sì, ero Quadro.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e quindi mi dedicai, fondamentalmente, a sostenere questa nostra posizione che, nella fattispecie, aveva come punto di riferimento fondamentale l’iniziativa di Agrisviluppo, dove noi vedevamo, in virtù anche del fatto che... certo, ormai nel ’95 le possibilità di rilanciare, quanto meno perché non c’era più nessuno, c’era poca gente, si erano interrotti i contatti con i Consorzi, ma che nel ’91 erano intatte, completamente intatte, la possibilità tramite Agrisviluppo, che se fosse andata in porto subito noi vedevamo di poter veramente non solo assicurare quei centoventicinque che erano dell’accordo lì, del ’92 mi pare, ma creare un nucleo su cui fare, praticamente, ricrescere un’attività che avrebbe potuto riassorbire moltissimo personale, perché le competenze c’erano ed erano tutte specifiche perché la Federconsorzi era tutta articolata, commercialmente parlo, non parlo degli altri problemi, articolata secondo settori specifici, che avevano corrispondenza perfetta con i Consorzi Agrari.

Quindi c’erano le persone, le competenze, il know (o simile), e c’erano pure i piani, come ho detto, di sviluppo che erano stati fatti persino ad area strategica, erano tutti predisposti, secondo dei piani di marketing e finanziari precisi, che saranno depositati da qualche parte, non lo so, ma erano tutti già fatti quindi... in Agrisviluppo noi puntavamo per mantenere le nostre condizioni che, chiaramente, nel momento in cui si andava a prospettare un’alternativa in termini di passaggio nello Stato noi sapevamo già, a quel punto io ragionavo in termini sindacali, nel momento in cui... sapevamo già che avremmo perso innanzitutto la nostra attività, cioè la nostra professionalità in quanto Federconsortili, dove noi avevamo acquisito un credito anche in termini di progressioni carrieristiche.

Nella fattispecie io, per esempio, sono stato penalizzato perché io ero Quadro, dovevo diventare Quadro Direzione, Dirigente, tanto è vero che poi sono stato costretto a fare una causa che è tuttora in corso e che, in prima istanza, ho pure vinto.

Quindi avremmo perso quello innanzitutto, perché nessuno ci avrebbe mai riconosciuto chiaramente il credito maturato nell’ambito dell’azienda, che era un’azienda specifica, come ho detto prima, e con determinate collocazioni ben specifiche dal punto di vista professionale.

E poi avremmo perso, chiaramente, perché sapevamo quali erano le condizioni che venivano offerte per ricollocamenti, così, nello Stato, avremmo perso, cosa gravissima, l’anzianità a livello stipendiale, che avrebbe comportato oltre che il livello retributivo, che avrebbe comportato un danno, specialmente poi per le persone più anziane, a livello contributivo, cioè a livello previdenziale, con un danno quindi esistenziale per quella che era quella parte di vita più critica, che è quella da pensionati.

Tanto è vero che quando alla fine, dopo diverse istanze, le ultime addirittura proprio nel ’95, non ricordo bene, noi avevamo fatto al Giudice Delegato che allora, prima di...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): il Dottor Piccinini, il Dottor Piccinini?

CARLO MANGIAFESTA: Piccinini, ecco esatto, dopo Greco e prima dell’altro...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): Norelli.

CARLO MANGIAFESTA: ...Norelli, esatto; avevamo fatto, appunto, questa istanza, cioè di trovare delle soluzioni che fossero equivalenti ad Agrisviluppo nei termini... in quei termini, di quei parametri che ho detto di livello stipendiale; tanto è vero che quando, poi, si aprì il tavolo a cui io partecipai, perché era l’ultimo periodo, era la “task-force” per l’occupazione, noi avemmo assicurazioni in ambito di “task-force” di tutti quanti i partecipanti, che sarebbe stata trovata una soluzione sul modello di quella che era stata adottata per l’Ente Nazionale Cellulosa e Carta, che aveva come prerogative appunto queste, di mantenere l’anzianità maturata a livello stipendiale chiaramente, i livelli retributivi equiparati e poi avrebbe dato anche determinate garanzie per quanto riguardava il personale più anziano perché prevedeva anche delle forme di prepensionamento.

Questa cosa fu completamente disattesa per cui, diciamo, è stata tutta una serie di situazioni degeneranti e degenerate, di fatto, per cui da quella che era l’ipotesi che noi avevamo abbracciato di Agrisviluppo, siamo passati via, via ad un ricollocamento obbligato secondo una Legge che, tra l’altro, è stata disattesa ulteriormente, c’è stata un’altra delusione nell’ultima Legge di applicazione perché prevedeva due funzioni alternative: o il ricollocamento nel R.U.T. o per le persone più anziane...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): Ruolo Unico Transitorio, se non mi sbaglio.

CARLO MANGIAFESTA: prego?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): Ruolo Unico Transitorio.

CARLO MANGIAFESTA: Ruolo Unico Transitorio o, per le persone più anziane, una forma di mobilità lunga che, come voi sapete, la mobilità lunga consiste nel mantenere al lavoro, i lavori socialmente utili, percependo uno stipendio minimo, comunque è quello che poi noi abbiamo, di fatto, percepito nella Pubblica Amministrazione, però consente alla fine del periodo di lavoro che è finalizzato a maturare i requisiti per la pensione, di andare in pensione però conteggiando sulle retribuzioni, quelle Federconsortili.

Cioè avrebbe quanto meno salvato il dipendente da un problema pensionistico che, come ho detto, è quello più grave, quello che noi ci troveremmo adesso, il danno più grosso è quello per noi, perché chiaramente noi non possiamo fare nulla.

Quindi, ecco questo diciamo è il discorso, noi abbiamo cercato sindacalmente di farlo presente, io mi ricordo per quanto era in mio potere allora...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): su questa questione qui volevo farle due domande specifiche.

CARLO MANGIAFESTA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): la prima: lei ricorda se alla fine del ’95 ci fu una istanza rivolta dalla maggior parte, dalla quasi totalità delle Organizzazioni Sindacali, delle Rappresentanze Sindacali Aziendali, agli Organi anche della procedura e a chi di dovere...

CARLO MANGIAFESTA: sì, sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...che faceva presente che vi era stato un passaggio per quanto riguardava Agrisviluppo costituta nel ’92 alla S.G.R. e si contestavano inadempienze della S.G.R.?

CARLO MANGIAFESTA: questo me lo ricordo bene perché era il periodo in cui mi sono interessato, sì, sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e che cosa successe? Può dirci qualche cosa di particolare?

CARLO MANGIAFESTA: ma, niente, lo facemmo presente a Piccinini, al...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): al Giudice...

CARLO MANGIAFESTA: ...al Giudice Piccinini e non fu dato seguito se non in termini di assicurarci, tutto questo poi chiaramente in maniera abbastanza generica, perché non poteva essere altrimenti, che le soluzioni sarebbero state, le soluzioni alternative sarebbero state comunque garanti di condizioni simili a quelle che avremmo potuto avere in Agrisviluppo, cioè a dire mantenere innanzitutto la professionalità e quant’altro, come ho detto.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): intende come condizioni retributive...

CARLO MANGIAFESTA: retributive...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...mansioni e qualifiche, insomma, è questo?

CARLO MANGIAFESTA: ...esatto, mansioni e qualifiche e poi c’era anche l’aspetto, che allora era importante, che poi però si è dimostrato non determinante, della dislocazione del punto di lavoro che si prevedeva addirittura di andare a finire...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): una penultima domanda: lei ha firmato questo documento del 28 maggio ’96...

CARLO MANGIAFESTA: quello è l’ultimo che abbiamo...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...in cui, tra l’altro si dice, appunto che voi avevate avuto assicurazioni e chiedevate comunque una posizione di tipo equipollente alla salvaguardia dell’anzianità e delle mansioni.

CARLO MANGIAFESTA: lo confermo perché l’ho firmato.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): allora possiamo questo...

CARLO MANGIAFESTA: ci mancherebbe altro, sul documento c’è la firma di tutti i Sindacati poi, non solo la mi.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): un’ultima domanda...

CARLO MANGIAFESTA: sì, sì, lo riconosco.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...se lei può dire qualcosa sulla sua condizione retributiva e previdenziale, ha fatto dei conti lei?

CARLO MANGIAFESTA: sì, no, io ho portato con me il resoconto dell’INPS fino al ’97, perché non me lo hanno dato oltre quella data, però è sufficiente perché io, tutto il ’97 è la retribuzione che io ho percepito nello Stato, perché io sono passato nel ’96, ad agosto, adesso non ricordo bene, ’96, quindi io ho una quota parte di retribuzione... anche lì si vede, perché si vede il secondo semestre sono 15 milioni e il semestre precedente il doppio, che ero a Federconsorzi.

E io lì ho proprio evidenziato bene, perché proprio un documento oggettivo, che praticamente nel ’97 la mia retribuzione imputata all’INPS è di 32 milioni circa, trentuno milioni e novecento, mentre nel ’91, cioè l’ultimo anno di retribuzione Federconsorzi, erano quasi 51 milioni, ovviamente poi, per fare un paragone, bisogna considerare che dal ’91 al ’97 noi avremmo avuto dei rinnovi contrattuali o quanto meno la rivalutazione, per fare un paragone.

Ma già così, già a secco così, è un paragone evidentissimo, però c’è da considerare un’altra cosa fondamentale, che i contributi Federconsorzi erano al 42 per cento quasi, mentre quelli che prendo io sono al 21, di quella cifra, e poi tutto il resto insomma.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lei questo prospetto lo può lasciare al Tribunale?

CARLO MANGIAFESTA: sì, ce l’ho nella borsa, poi ve lo lascio.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): va bene, allora lo produciamo; io non ho altre domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande? Avvocato Rosi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Avvocato Rosi per alcune Parti Civili; lei ha parlato del problema della mobilità lunga.

CARLO MANGIAFESTA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ma lei ha... relativamente alla Legge 642, se non erro, articolo 5, del ’96, no?

CARLO MANGIAFESTA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ma quella norma riconosceva la possibilità a dieci persone che... a dieci dipendenti della Federconsorzi che avevano raggiunto una certa anzianità pari a trenta anni...

CARLO MANGIAFESTA: sì, ventotto...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): fu applicata poi successivamente, fino al...

CARLO MANGIAFESTA: ventotto più sette, bisognava arrivare a trentacinque.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): esatto, su una certa... io adesso non ricordo bene, ad una certa anzianità di poter beneficiare di questo beneficio, diciamo, che riconosceva la possibilità di mantenere i contributi già versati fino a quell’epoca.

Ma lei ha fatto istanza al Tribunale, alla procedura Fallimentare?

CARLO MANGIAFESTA: sì, come no? Lo facemmo.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e che è successo su questo...?

CARLO MANGIAFESTA: loro si rifiutarono di sostenere questa norma che noi consideravamo norma di legge, quindi applicabile perché, praticamente, sostennero che era onerosa e decisero di non accollarsi questo onere, sebbene in precedenza per mobilità fino al ’94, mi pare l’ultima che fu fatta, che erano oneri minori, questo c’è da dirlo e loro se l’erano accollate.

Ora poi sul discorso dell’onerosità c’è tutto da discutere perché poi noi abbiamo scoperto successivamente che loro avrebbero potuto appellarsi ad un articolo della Legge 223/91, articolo 3, che nel momento in cui praticamente c’era stata l’omologa e nel momento in cui era stata attivata la procedura di mobilità che avvenne nel ’96, praticamente loro rientravano nella fattispecie delle aziende che, non avendo più nessuna possibilità di rilancio, ma avendo comunque appartenuto alle aziende sotto regime di Cassa Integrazione, avevano diritto, praticamente, a mandare in mobilità quei dipendenti che ne avessero avuto i requisiti, ovviamente, a costo zero.

Ora qui c’è tutta una diatriba, adesso, che è tuttora in corso.

Quindi praticamente lasciando perdere il discorso... cioè il discorso può essere inquadrato sotto due aspetti: il primo una possibile, perché adesso chiaramente ci rimettiamo al giudizio dei Giudici, una possibile imperizia nella gestione, quindi aspettiamo che i Giudici si pronuncino in via definitiva, perché già ci sono stati dei pronunciamenti però la cosa è ancora ...(incomprensibile) e poi, comunque, c’è stato un diniego di accollarsi degli oneri, che se noi riconduciamo il discorso a quello iniziale, cioè a dire del famoso Agrisviluppo, che avrebbe dovuto funzionare da volano per garantire tutte le condizioni, è chiaro che a quel punto la mobilità lunga avrebbe dovuto essere un’alternativa, chiaramente onerosa, questo...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, che lei ricorda, si pronunciò in questo senso il Giudice Norelli?

CARLO MANGIAFESTA: sì.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei si ricorda che il Giudice Norelli in questo caso disse che non era...

CARLO MANGIAFESTA: era nell’interesse dei creditori.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): interesse dei creditori perché vi era, sennò, in questo caso una decurtazione di denaro stornato dalla...

CARLO MANGIAFESTA: esatto, cioè...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e sotto questa pronuncia lui, sotto questa motivazione giudicò la...

CARLO MANGIAFESTA: esatto, negò...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ... il riconoscimento...

CARLO MANGIAFESTA: esatto.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ...di questa...

CARLO MANGIAFESTA: perché fu, praticamente, rimesso a lui il giudizio tramite il Liquidatore, allora Professor Cataudella, che aveva come consigliere il successivo Liquidatore, l’Avvocato Caiafa, quindi dietro consiglio, mi pare fosse così, posero il quesito al Giudice Norelli, il quale portò questa motivazione.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): e, in precedenza, su questa questione, in effetti invece c’era da parte del Commissario Governativo un assenso...?

CARLO MANGIAFESTA: sì, il Commissario Governativo espresse il suo dissenso addirittura con delle carte, non so se sono state prodotte, ma c’era l’assenso anche del Commissario Liquidatore perché questa cosa, come ho detto prima, fu dibattuta in sede di “task-force” dove poi, chiaramente, le cose furono tutte ribaltate contro la nostra conoscenza.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie, Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, si accomodi pure.

La Parte Civile viene licenziata.

Viene introdotta la Parte Civile Paolo Villani.

Il Presidente invita la Parte Civile a fornire le proprie generalità.

PAOLO VILLANI: Paolo Villani, nato a Roma il 18/5/1946, residente in Roma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Fabbri, innanzitutto chiede di poter produrre il prospetto INPS, no?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, il prospetto INPS di Mangiafesta.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese hanno...

Il Tribunale acquisisce il documento così come gli altri documenti già acquisiti in relazione all’audizione della Parte Civile Mangiafesta; prego Avvocato Fabbri.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): signor Villani, lei è stato... lei ha cessato il rapporto quando?

PAOLO VILLANI: con la Federconsorzi, 31 maggio 1996.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ed è passato alla Pubblica Amministrazione.

PAOLO VILLANI: Pubblica Amministrazione R.U.T..

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lei aveva delle cariche sindacali nella...?

PAOLO VILLANI: sì, ero Segretario del Sindacato S.N.A.P.E., Sindacato Nazionale Lavoratori Autonomi, Lavoratori della Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): per quanto tempo lo è stato?

PAOLO VILLANI: lo sono stato circa... cioè quanto tempo precedente al ’96?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì, da quando.

PAOLO VILLANI: circa sette, otto anni, adesso la data esatta non me la ricordo.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi all’epoca del Commissariamento...

PAOLO VILLANI: già lo ero.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...e poi del Concordato era già Segretario.

Allora lei praticamente ha partecipato alla stipula dei vari accordi sindacali in cui si parla anche della vicenda Agrisviluppo?

PAOLO VILLANI: sì, sì, la maggior parte, non tutti.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): soprattutto gli accordi del ’92 e del ’94, e che cosa può dire a questo proposito?

PAOLO VILLANI: cioè che, personalmente, io facevo parte della prima trance perché con i carichi familiari e l’età che avevo potevo andare nei primi due... ero ottantaquattresimo, potevo andare nei primi duecentocinquanta alla Pubblica Amministrazione.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi nel ’94?

PAOLO VILLANI: esatto; io personalmente non ci sono andato in quanto pensavo che Agrisviluppo fosse costituita... cioè costituita lo è stata, partisse.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quando è stata costituita Agrisviluppo, scusi? Vediamo anche questo.

PAOLO VILLANI: adesso esattamente la data, c’è l’atto di costituzione penso che...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): dopo l’omologazione?

PAOLO VILLANI: penso di sì, adesso non mi ricordo bene le date.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): glielo posso mostrare?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, mostriamo.

PAOLO VILLANI: questo è l’atto di costituzione, lo devo leggere tutto? Non credo...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): no, se lo riconosce.

PAOLO VILLANI: sì, sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): è della fine del ’92.

PAOLO VILLANI: del ’92, mi ricordavo bene che fosse prima del ’94.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lo lasci lì che poi chiederò l’acquisizione del documento, se non c’è già in atti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mostriamolo alle Parti.

PAOLO VILLANI: chiaramente questa è una copia, io la chiesi credo al Tribunale come Sindacato e me la diedero loro, credo.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lo ha acquisito lei stesso all’epoca?

PAOLO VILLANI: penso che la chiedemmo al Tribunale e che il Tribunale ce la consegnò, adesso esattamente la richiesta non me la ricordo, sono passati parecchi anni, ho pure una certa età.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): era quindi una società a totale partecipazione Federconsorzi?

PAOLO VILLANI: sì, credo che ci sia scritto.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e aveva come obiettivo principale quale?

PAOLO VILLANI: l’obiettivo principale di rilanciare, praticamente proseguire il lavoro della Federconsorzi in modo molto ridotto e molto snello, questo ci avevano detto a noi tutti quanti.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): assorbendo quanti dipendenti?

PAOLO VILLANI: centoventicinque, come era scritto, centoventicinque persone.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): centoventicinque dipendenti.

PAOLO VILLANI: e quindi sarebbero rimasti, probabilmente, nel passaggio dalla Federconsorzi ad Agrisviluppo con gli stessi, sotto l’aspetto economico, con lo stesso contratto oppure simile, quello che sia, però che avrebbero rispettato sicuramente...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): dei trattamenti retributivi e normativi equipollenti, possiamo dire questo?

PAOLO VILLANI: io credo di sì, questa era almeno l’idea nostra.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): senta, e che cosa è successo dopo l’Atto Quadro? Dopo la stipula dell’Atto Quadro, visto che lei era Sindacalista...?

PAOLO VILLANI: cioè noi abbiamo insistito più volte affinché questa società, una volta costituita, eccetera, fosse... prendesse piede anche con le ultime istanze che diceva prima il mio collega, Mangiafesta, però secondo me la volontà di farla partire veramente, cioè di farla diventare una società a tutti gli effetti, da parte di nessuno c’è stata.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ma chi è che si doveva far carico di questo farla partire, dopo l’Atto Quadro?

Quando lei dice: “Farla partire” a chi si riferisce?

PAOLO VILLANI: prima di tutto, secondo me, precedentemente la procedura, dopodiché penso pure la S.G.R. fosse responsabile di questa cosa, credo che... responsabile del fatto che prendesse... cioè fosse operativa la società o no? Adesso non lo so se è esplicita o implicita la cosa, questo è giudizio dei Magistrati.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): senta, lei ha detto che ha aspettato, è andato via nel ’96 perché sperava in Agrisviluppo.

PAOLO VILLANI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): poi, alla fine, è stato costretto ad andare via, ma fino alla fine voi avete insistito perché...

PAOLO VILLANI: sì, sì, fino a tre giorni prima.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...questo sbocco occupazionale ci fosse per la Federconsorzi?

PAOLO VILLANI: sì, sicuramente, almeno noi Sindacati Autonomi sicuramente.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): senta, a proposito di voi Sindacati Autonomi, le faccio una domanda soltanto ancora; qui è stato detto che c’erano dei contrasti tra i Sindacati anche con riferimento alle forme di azione sindacale diretta che ci sono stati in una certa fase, credo intorno al ’93...

PAOLO VILLANI: occupazione, parla dell’occupazione?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...dell’Atto Quadro, io però ho qui un accordo che ho peraltro già prodotto, posso riprodurlo ma è nell’elenco di accordi che avevo originariamente acquisito, in cui si dice che, testualmente: “Sulla necessità da parte del Sindacato di mantenere il presidio in azienda, il Direttore conclude le istanze invitando le R.S.A. a rispettare...”, eccetera, eccetera, però poi invece i Sindacati dicono, le Rappresentanze Sindacali dicono: “Respingono tale ultimo assunto e ribadiscono la necessità del presidio, tutte le R.S.A., che resta a rappresentare l’unica fiammella accesa a testimonianza della ferma volontà del personale di tutelare attivamente il proprio posto di lavoro”.

Questo è un atto del quale fanno parte tutte le R.S.A., io ho una firma per le R.S.A., ecco quindi volevo sapere se, in questa fase, cioè noi siamo qui intorno al marzo, aprile ’93, proprio all’epoca cui faceva riferimento il Pubblico Ministero anche nelle sue domande di poc’anzi, in cui sembra che le R.S.A. sindacali siano tutte unite nel mantenere il presidio e nell’opporsi fermamente.

Allora, siccome qui c’è qualcuno che ha detto invece il contrario, volevo sapere se a lei risulta qualcosa...

PAOLO VILLANI: allora...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): questo documento lo può vedere se vuole.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è stato acquisito, l’ha prodotto lei Avvocato, mi pare.

PAOLO VILLANI: allora, per quello che mi ricordo, inizialmente le... il giorno dell’occupazione io mi trovavo al Ministero del Lavoro col Dottor Cacofardi, credo, il Direttore Generale...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): Cacofardi.

PAOLO VILLANI: ...Cacofardi, adesso non mi ricordavo, il quale intervenne dicendo che la Federconsorzi era stata occupata da alcuni Sindacati e voleva sapere dai presenti se erano d’accordo o meno; al che io non sapevo di questo fatto perché il giorno precedente non ero andato in azienda, ho detto: “Un momento, prendo tempo in quanto non posso rispondere” e andai in azienda, ed era stata occupata inizialmente dai Sindacati Autonomi.

Però dentro c’erano delle persone iscritte, come ha detto precedentemente il mio collega, di tutti i Sindacati, perché noi ritenevamo...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): anche dei Sindacati Confederali C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L..

PAOLO VILLANI: ...in quel momento eravamo in disaccordo, poi piano, piano, praticamente, l’accordo poi delle R.S.A., non di altri...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): R.S.A., Rappresentanze Sindacali Aziendali.

PAOLO VILLANI: ...è la storia di quel fatto lì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi c’era in quel momento unità, nel marzo del ’93?

PAOLO VILLANI: quando poi vedemmo che il fatto...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): nell’opporsi alla svendita...?

PAOLO VILLANI: ma, inizialmente loro si sono opposti perché non sapevano niente, perché è stato fatto soltanto... diciamo le cose come stanno, era stato fatto soltanto da un Sindacato Autonomo, dopodiché chi voleva poi partecipare ha partecipato.

Noi fummo tra i primi a partecipare, poi piano, piano anche gli altri però, ecco, proprio perché vedevano degli iscritti...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): è stato fatto, lei dice, il presidio era stato fatto, cosa si riferisce, al presidio?

PAOLO VILLANI: questo è quello... è la storia di quel fatto lì, in particolare.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): va bene, non ho altre domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese hanno domande?

Si accomodi pure; il Tribunale acquisisce lo Statuto della Agrisviluppo.

La Parte Civile viene licenziata.

Viene introdotta la Parte Civile Mario Bucci.

Il Presidente invita La Parte Civile a fornire le proprie generalità.

MARIO BUCCI: sono Bucci Mario, nato il 15 settembre 1935 a Rivodutri provincia di Rieti, residente in Via Corsaglia, 13 Roma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): signor Bucci, quando ha cessato il suo rapporto con la Federconsorzi?

MARIO BUCCI: io a dicembre del 1990.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lei era, all’epoca, inquilino della Federconsorzi già da prima della...?

MARIO BUCCI: sì, certamente; sono... ero inquilino dal 1965.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): senta, era entrato quindi in un immobile, in un appartamento di proprietà della Federconsorzi.

MARIO BUCCI: esatto.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): lei sa come questi appartamenti erano stati costruiti, con quali fondi? Come era nata la vicenda del...

MARIO BUCCI: per quello che risulta a me...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...degli immobili ad uso abitazione della Federconsorzi?

MARIO BUCCI: certo, con alcune Delibere del Consiglio di Amministrazione della Federconsorzi, di cui una ce l’ha lei, fu stabilito di acquistare delle palazzine per darle o in uso ufficio oppure in abitazione ai propri dipendenti.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e questi fondi furono attinti da dove?

MARIO BUCCI: furono attinti dalla Cassa di Previdenza Claudio Brunelli.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): che cosa era la Cassa di Previdenza Claudio Brunelli?

MARIO BUCCI: era una Cassa, appunto, creata all’epoca per poter far sì di ottenere poi dei prestiti da parte della Cassa stessa sia per questioni sanitarie sia per ristrutturazione della casa o quanto meno l’acquisizione della stessa dopo presentazione di un contratto di vendita.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e come era alimentata questa Cassa?

MARIO BUCCI: dunque, tutti i dipendenti, come da Statuto dell’aprile 1940, versavano alla Cassa stessa un 5 per cento del proprio stipendio e poi, e qui si stabiliva un conto speciale, poi la Federconsorzi versava il triplo, cioè il 15 per cento, e andava tutto a finire in questo conto che diventava conto generale.

Quindi era formata da due conti, un conto speciale e un conto aziendale.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi, diciamo, che in fondo in qualche modo si può dire che ciò che è servito per costruire queste case erano anche soldi provenienti dalle retribuzioni dei dipendenti Federconsorzi?

MARIO BUCCI: certamente.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): si può dire questo.

MARIO BUCCI: certo, se noi versavamo questi soldi in ragione di questo 5 per cento che ci veniva trattenuto mensilmente e poi questi soldi venivano, leggo qui l’articolo 19 dello Statuto: “I fondi iscritti al nome dei singoli partecipanti possono essere investiti dal Consiglio di Amministrazione della Cassa, soltanto ed esclusivamente nei seguenti modi, fra i quali, oltre all’acquisizione di titoli, mi pare che ci sia “Acquisto o costruzione beni immobili liberi da ipoteche”.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): oltretutto questo risolveva un problema, perché la Federconsorzi in quanto tale come cooperativa non avrebbe potuto investire in beni immobili come mero investimento, diciamo così, lucrativo?

MARIO BUCCI: no, tipo...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): allora era la Cassa che lo faceva come soggetto giuridico distinto?

MARIO BUCCI: certo.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e quindi erano in fondo questi soldi dei dipendenti che ritornavano poi nelle case.

Senta, cosa è successo poi di questo suo appartamento dopo l’Atto Quadro e dopo l’avvento della ben nota S.G.R.?

MARIO BUCCI: dunque, chiaramente la S.G.R. quando è tornata in possesso del patrimonio della Federconsorzi si è vista entrare in possesso anche di tutti gli appartamenti...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): di cui voi eravate inquilini.

MARIO BUCCI: noi eravamo inquilini con... avevamo, secondo la Legge 392 l’equo canone, insomma ecco.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): la Legge del ’78.

MARIO BUCCI: ’78, la 392, esatto; quindi noi eravamo inquilini della Federconsorzi.

Però ci fu un fatto molto chiaro, direi eclatante, che l’allora Direttore Generale, Leonida Mizzi, che poi morì nel dicembre del ’77, aveva lasciato come testamento suo personale di voler concedere queste case a quelli che le abitavano, quindi ai dipendenti della Federconsorzi a riscatto, quindi certamente il riscatto prevede...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): cioè computando nel prezzo anche quello che era stato versato come canone in passato.

MARIO BUCCI: tutto il pregresso e tutto...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): questa cosa poi non è andata in porto?

MARIO BUCCI: no aspetti, perché qui è un po’ un discorso abbastanza...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): dica, dica.

MARIO BUCCI: ...ampio, che poi riguarda un po’ tutto il personale della Federconsorzi.

Quindi, se noi... poi nell’85, intorno agli anni ’85, c’era un Vice Direttore Generale, Eraldo Fiorentini, il quale prese a cuore la sistemazione di questo problema, cioè tutti quanti sapevano che il Direttore, che poi aveva fatto grande la Federconsorzi, perché lo dobbiamo a lui se la Federconsorzi fu fatta grande, aveva in cuore questo... la soluzione di questo problema; e allora pensò bene di dare a riscatto a tutti quelli, gli inquilini della Federconsorzi, poi c’era pure qualche d’un altro che non era affatto della Federconsorzi, comunque avrebbe beneficiato pure lui di questa concessione, che poi gli ripeto, case comprate con i soldi della Cassa di previdenza o perlomeno la maggior parte; quindi voleva dare a noi queste case a riscatto.

Allora, per non creare una discriminazione nell’ambito di tutto il personale della Federconsorzi, pensò bene di creare una cooperativa, alla quale poi veniva concesso in modo gratuito, il terreno nella zona di Malafede, mi pare davanti alla... e quindi anche loro avevano l’opportunità di potersi fare una casa con l’agevolazione della questione del terreno, che veniva dato in modo gratuito, quindi una grossa agevolazione.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): c’era questo rapporto, questo rapporto, diciamo così, di bonus nei confronti dei dipendenti sotto vari profili.

Però a un certo punto la Cassa è stata sciolta, la Cassa Brunelli, no?

MARIO BUCCI: la Cassa...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): prima del Commissariamento della Federconsorzi.

MARIO BUCCI: sì, ma la Cassa Claudio Brunelli fu sciolta nel 1977 e mi pare fosse luglio del ’77, allora si pensò che fosse infruttuosa, che non ci servisse.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi il patrimonio passò alla Federconsorzi.

MARIO BUCCI: e il patrimonio passò alla Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): il patrimonio immobiliare, per cui entrò, diciamo, nel calderone dell’Atto Quadro e della cessione della S.G.R..

MARIO BUCCI: esatto, esatto.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi ritornando alla S.G.R., a un certo punto la S.G.R. cosa ha fatto?

MARIO BUCCI: la S.G.R....

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quando è divenuta proprietaria di questi immobili, del suo come degli altri, evidentemente.

MARIO BUCCI: sì, certo, trovandosi proprietaria di queste... doveva dismettere i beni per poter, penso io...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): realizzare.

MARIO BUCCI: ...realizzare, quindi...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi come dal suo nome.

MARIO BUCCI: ...S.G.R., Società di Gestione per il Realizzo, doveva realizzare per poi far fronte penso ai pagamenti, penso alla Federconsorzi, doveva pagare insomma, penso 2.150 miliardi e quindi doveva realizzare.

E allora a noi, che eravamo inquilini della Federconsorzi, fu recapitato, prima si cominciò con delle citazioni da parte di uno studio...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): da parte della S.G.R.?

MARIO BUCCI: ...sì, certo da parte della S.G.R., ma volevo nominare lo studio, non me lo ricordo.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): non ha importanza.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non è rilevantissimo.

MARIO BUCCI: quindi citarono che lasciassimo entro un certo termine l’appartamento, perché loro ne dovevano disporre chiaramente, erano i nuovi proprietari e quindi...

Ora noi, in sostanza quando cominciarono ad arrivare queste citazioni, noi cercammo un colloquio con la S.G.R. anche inserendo nella questione il Comune di Roma, anche il Sindacato S.U.N.I.A., per cercare un po’ di salvaguardare le cose e pensavamo, dico: “Queste sono case che dovevano essere nostre, adesso alla fine le dobbiamo pagare insomma”.

Questo è un concetto un po’...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): diciamo quindi che in definitiva lei l’ha dovuta pagare, l’ha dovuta comprare questa casa, sennò se ne doveva andare.

MARIO BUCCI: certo, sennò me ne dovevo andare; la citazione è avvenuta così: noi dovevamo lasciare la casa, però non tutti avevano le disponibilità per potere pagarsi l’appartamento...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi lei si è dovuto far prestare dei soldi, ha dovuto fare un mutuo?

MARIO BUCCI: io mi sono dovuto far prestare dei soldi, per fortuna ho delle figliole che producono abbastanza e mi hanno prestato tutte e tre una certa cifra per poter dare in anticipo, in modo che poi la banca potesse concedermi il mutuo, vista la mia età, perché io a sessantadue anni non potevo contrarre un mutuo a lunga data, quindi dovevo dare dei soldi in contanti per poter effettuare...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): senta, un’ultima cosa; quanto l’ha pagato l’appartamento?

MARIO BUCCI: quanto l’ho pagato?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): sì.

MARIO BUCCI: 165 milioni come appartamento, più le spese.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): va bene; senta, lei siccome mi diceva che poi avete formato una cooperativa nel tentativo di alleviare le vostre spese, sa anche... è venuto a conoscenza di quanti appartamenti, più o meno di questa taglia, di proprietà della Federconsorzi, c’erano a Roma.

MARIO BUCCI: a Roma esattamente erano cinquecentotrentasette appartamenti, solo come appartamenti, poi pare che nel pianoterra di questi palazzi ci fossero anche dei negozi.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): negozi, eccetera.

MARIO BUCCI: certamente.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): e ha saputo per caso in questa sua attività nell’ambito delle A.C.L.I., se sapeva quanti altri appartamenti di questo genere...

MARIO BUCCI: no, io ho saputo...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...la S.G.R. aveva poi venduto in tutta Italia realizzando?

MARIO BUCCI: io so che tutti... aveva diversi appartamenti la Federconsorzi chiaramente, in tutta Italia, dislocati non so a Bari, Mugivacca, San Pellegrino, Belluno, Feltre, Bologna, Butrio, Bressanone, Caltanissetta, insomma dal Nord al Sud d’Italia aveva tanti appartamenti, adesso quantificare quanti fossero...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): però, che lei sappia, sono stati tutti venduti dalla S.G.R..

MARIO BUCCI: io ho saputo che sono...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): a Roma, sì.

MARIO BUCCI: a Roma sì, sì sono stati tutti venduti, compresi quelli della Sagrim, lì a Viale Cardano.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ho capito, va bene.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande?

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): no.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si accomodi, grazie.

La Parte Civile viene licenziata.

Viene introdotta la Parte Civile Reali Angelo.

Il Presidente invita la Parte Civile a fornire le proprie generalità.

ANGELO REALI: Reali Angelo nato a Frascati il 3/9/54, residente in Monte Porzio Catone.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Avvocato Fabbri.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ecco, con Reali è brevissimo; lei mi pare che ha lasciato in che anno la Federconsorzi?

ANGELO REALI: nel settembre del ’93.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): usufruendo dell’esodo incentivato.

ANGELO REALI: esatto, sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): senta, può dirci quale era la sua qualifica e la sua retribuzione presso la Federconsorzi e invece la sua qualifica presso l’azienda dalla quale è stato riassunto ex novo?

ANGELO REALI: sono andato via con il terzo livello A, poi con...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): quindi impiegato di concetto.

ANGELO REALI: impiegato di concetto, esatto, e sono andato a lavorare presso una ditta privata...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): come si chiama?

ANGELO REALI: la Securintel (come da pronuncia), è un istituto di vigilanza, dove svolgo mansioni commerciali.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): con quale stipendio?
ANGELO REALI: attualmente in questa società...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): no, al momento del passaggio.

ANGELO REALI: al momento del passaggio era 1.600.000 (unmilioneseicentomila) lire circa, invece...

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): nella Federconsorzi?

ANGELO REALI: ero intorno ai due milioni, due milioni e cento.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): queste sono le ...(incomprensibile, voce fuori microfono) se li riconosce quei...

ANGELO REALI: sì, questo è l’ultimo... sì esatto, esatto sì; sì, sì, è esatto, sono... ho prodotto due buste paga della Federconsorzi, agosto e settembre credo che sia, e questa invece era la prima busta paga che ho percepito presso l’altra società.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...(incomprensibile, voce fuori microfono) come è stato riassunto.

ANGELO REALI: esatto, sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): non ho altro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande? Si accomodi signor Reali, grazie.

La Parte Civile viene licenziata.

Viene introdotta la Parte Civile Rossetti Carlo.

Il Presidente invita la Parte Civile a fornire le proprie generalità.

CARLO ROSSETTI: Carlo Rossetti nato il 17/12/1944, residente a Orte, in provincia di Viterbo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Paola.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): signor Rossetti, appunto se volesse quindi specificare che tipo di mansioni svolgeva in Federconsorzi, che stipendio aveva e qual è stata poi la prosecuzione delle sue vicende personali e lavorative.

CARLO ROSSETTI: io ero responsabile commerciale delle macchine agricole sul Centro Italia, l’Interregionale di Roma, ero un Funzionario di secondo livello, la mia retribuzione annua onnicomprensiva era intorno ai 65 milioni l’anno.

Quando dalla Cassa Integrazione di 1.200.000 (unmilioneduecentomila) lire, l’ultima, la più utile, sono passato alla Motorizzazione Civile, al Ministero dei Trasporti, a 1.450.000 (unmilionequattrocentocinquantamila) lire, dopo essere andato per un mese tutti i giorni al Ministero da Orte, e alla sera che ho portato a casa quel foglio paga mi sono sputati i lacrimoni.

Quando io mi sono inserito nell’elenco della prima trance di passaggio alla Pubblica Amministrazione ci avevano accennato che le retribuzioni pubbliche non erano come quelle nostre, ma poi si sono rivelate molto peggiori, perché nessuno di noi sospettava...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): le venne detto, mi scusi, al momento del passaggio che la situazione era irreversibile, non presentava alternative?

CARLO ROSSETTI: innanzitutto quello, non avevamo nessuna alternativa, né possibilità di scelta.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): nel senso che quindi rispetto, come dire, ad un eventuale diniego da parte vostra rispetto al passaggio nella Pubblica Amministrazione, si prospettava che cosa, il licenziamento?

CARLO ROSSETTI: il licenziamento o continuare per un po’ ancora la Cassa Integrazione finché gli ammortizzatori sociali duravano e poi il licenziamento.

Quando siamo... certamente chi ha fatto la legge di passaggio, la famosa Legge Olivetti...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei trovò dei moduli prestampati al momento in cui sottoscrisse quell’atto denominato...

CARLO ROSSETTI: sì, ci hanno fatto...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...dimissioni?

CARLO ROSSETTI: ...ci hanno fatto sottoscrivere un atto in cui non avremmo avanzato pretese future di considerazione della professionalità e dell’anzianità pregressa, documento di cui non ci è mai stata data copia e che praticamente fummo costretti a firmare pena il non passaggio.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e quindi voglio dire, andando quindi alle differenze stipendiali, voglio dire, quindi come retribuzione annua invece quanto guadagnava alla Pubblica Amministrazione?

CARLO ROSSETTI: ma, diciamo che al lordo da 65 milioni siamo passati intorno ai 28, 29 milioni.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): che cosa faceva?

CARLO ROSSETTI: dunque, da Funzionario di secondo livello sono diventato impiegato di concetto di quinto livello.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): impiegato di quinto livello.

CARLO ROSSETTI: addetto al personal computer.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): cioè, ci può spiegare le sue...

CARLO ROSSETTI: sì, abbiamo avuto un piccolo colloquio iniziale di una ventina di minuti...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, a prescindere da questo.

CARLO ROSSETTI: ...vessatorio peraltro...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): se vuole, come dire, riempire, se vuole descrivere proprio le mansioni da lei espletate all’interno della Pubblica Amministrazione.

CARLO ROSSETTI: addetto al personal computer.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): che significa in concreto?

CARLO ROSSETTI: significa che ero praticamente una persona che doveva digitare delle pratiche al personal computer.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi battere al computer.

CARLO ROSSETTI: sì, battere al computer.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quanti mesi di Cassa Integrazione ha fatto?

CARLO ROSSETTI: diciotto credo, dal ’91 al ’94, o diciotto o ventiquattro mesi, mi perdoni se in questo momento non ho memoria così lucida.

Ripeto, dopo un colloquio praticamente vessatorio, in cui ci hanno chiesto le nostre precedenti esperienze professionali, ero un esperto di pubbliche relazioni, marketing, conoscenza di un paio di lingue, eccetera, siamo finiti a digitare su una tastiera elettronica e sono convinto che colui che ha fatto il dispositivo per passare dalla Federconsorzi, ex Federconsorzi alla Pubblica Amministrazione, è stato un allievo feroce dell’estensore dello Statuto dei lavoratori, perché un trattamento così non è riservato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni...

CARLO ROSSETTI: ...non credo che abbia mai avuto più un seguito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): era un allievo?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): un antagonista.

CARLO ROSSETTI: un allievo antagonista feroce...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perché un allievo feroce era un concetto che...

CARLO ROSSETTI: un allievo antagonista feroce dell’estensore dello Statuto dei lavoratori, perché non mi risulta che né prima, né durante, né dopo altri dipendenti di qualsiasi genere abbiano subìto lo stesso trattamento.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): magari un allievo che si rivolge contro il maestro, forse era questo.

CARLO ROSSETTI: sì, un ribelle, ha un nome e cognome, se vuole glielo faccio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, facciamolo.

CARLO ROSSETTI: Giugni.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Giugni è...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): va bene, ma questo non rileva...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è un atto che ultimamente è stato da molti disconosciuto, non so, forse...

CARLO ROSSETTI: dieci anni fa no.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): in ogni caso questo non rileva ai nostri fini poi.

CARLO ROSSETTI: era l’estensore della Legge... del passaggio alla Pubblica Amministrazione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, va bene, che Giugni era il padre dello Statuto dei lavoratori, perlomeno una volta.

CARLO ROSSETTI: no, il padre era l’ex Onorevole socialista Ministro del Lavoro, morto negli anni ’60... ’68, Brodolini.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): va be’, ma questo non... voglio dire...

CARLO ROSSETTI: Giacomo Brodolini.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): in ogni caso, voglio dire, lei ha dei figli?

CARLO ROSSETTI: due.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quanti anni avevano al momento dei fatti?

CARLO ROSSETTI: al momento del passaggio alla Pubblica Amministrazione frequentavano entrambi gli studi universitari, per cui un altro motivo della costrizione ad accettare la Pubblica Amministrazione è stato questo: poter garantire delle gocce, ma sicure, per poter far finire di studiare i miei figli, cosa che poi è avvenuta, grazie a Dio.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): basta così.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si accomodi.

La Parte Civile viene licenziata.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a questo punto segnalo il programma delle prossime udienze.

A questo punto il Tribunale segnala che il calendario delle prossime udienze è questo: la prossima udienza è fissata per il 25 gennaio 2002, ore 9.00, si procederà all’assunzione della testimonianza di Bambara, da citarsi a cura delle Parti Civili; dopodiché si procederà, senza soluzione di continuità, all’esame degli imputati, se saranno presenti, quindi Bambara, più esame degli imputati.

Il calendario delle udienze da lì in poi è: 28 febbraio 2002, 28 marzo 2002, 4 aprile 2002 e 26 aprile 2002; questo è il calendario delle udienze fino ad aprile.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO (AVV. DEL RE MADDALENA): Signor Presidente, dunque sicuramente per quanto riguarda magari la eventuale non disponibilità degli imputati, possiamo eventualmente chiedere a lei un termine, con l’accordo delle Parti, per presentare la citazione di alcuni testi della Difesa; non so se è chiaro il...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è chiarissimo il senso; io preferirei, nei limiti del possibile, procedere nell’ordine rigoroso previsto dal Codice, sentendo adesso gli imputati, anche perché è l’incombente di maggiore...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Presidente, c’è la Parte Civile ha un teste in sostituzione di quelli che mancano, non so se...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi dicevo, nei limiti del possibile, preferirei procedere all’esame degli imputati, semmai, quello che invece posso fare, è che non so quanti imputati intenderanno rispondere, dei quattro imputati; voi potete anticipare che i vostri risponderanno?

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO (AVV. DEL RE MADDALENA): sì.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO (AVV. DEL RE MADDALENA): il Professor Capaldo e il Giudice Greco, sì sicuramente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Carbonetti?

DIFESA IMPUTATI CAPALDO, CARBONETTI E D'ERCOLE (AVV. D'ALESSANDRO): Carbonetti sì e D’Ercole sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): anche D’Ercole.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO, CARBONETTI E D'ERCOLE (AVV. D'ALESSANDRO): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): allora possiamo semmai fare questo: stabilire il calendario degli interrogatori, nel senso che, se è possibile, alla prossima udienza, oltre a Bambara, stabiliremmo l’esame del Professor Capaldo, punto.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO, CARBONETTI E D'ERCOLE (AVV. D'ALESSANDRO): ho capito; sicuramente il D’Ercole doveva essere presente alla prossima udienza...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ci anticipano che verrà.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO, CARBONETTI E D'ERCOLE (AVV. D'ALESSANDRO): Presidente, possiamo indicarglielo in Cancelleria, se ci dà un termine a questo ordine?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’ordine degli imputati che preferite?

DIFESA IMPUTATI CAPALDO, CARBONETTI E D'ERCOLE (AVV. D'ALESSANDRO): sì.

DIFESA IMPUTATI GRECO E CAPALDO (AVV. DEL RE MADDALENA): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo mi può star benissimo, tenendo conto però che c’è da sentire Bambara; su Bambara grava l’incognita se risponderà o non risponderà, perché evidentemente è un teste che se risponde potrebbe avere una sua dimensione temporale significativa, perché taglia trasversalmente un certo lasso di tempo, è un teste sicuramente che potrebbe riferirci cose...

Tenendo conto che gli imputati tendenzialmente, ci anticipano informalmente, che risponderanno, si presenteranno rispondendo alle domande, quindi possiamo stabilire che entro la data del 10 gennaio prossimo le Difese si impegnano a stabilire quale di loro verrà alla data del 25 gennaio 2002 e quale di loro verrà alla data del 28 febbraio 2002; queste sono le due date fissate...

DIFESA IMPUTATI CAPALDO, CARBONETTI E D'ERCOLE (AVV. D'ALESSANDRO): lei vorrebbe esaurire comunque l’esame degli imputati nelle due udienze prossime?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): io intendo esaurire gli imputati nelle prossime due udienze.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO, CARBONETTI E D'ERCOLE (AVV. D'ALESSANDRO): ecco, quindi 25 e...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo Bambara e l’esame degli imputati da esaurirsi possibilmente nelle prossime due udienze; se la Difesa è cortese, entro il 10 gennaio ci indicherà quali degli imputati compariranno il 25 gennaio, e quali il 28 febbraio, d’accordo?

Per quanto riguarda l’esame dei testi della Difesa, si svolgerà presumibilmente all’udienza del 28 marzo, tenendo conto che sono rimasti, se non ho capito male, nove testi.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO, CARBONETTI E D'ERCOLE (AVV. D'ALESSANDRO): nove testi sì, perché sono tre per...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): perché qui c’è ...(incomprensibile, voci sovrapposte) che sarebbero testi dell’imputato D’Ercole; erano della Parte Civile, ma restano comunque dell’imputato; se vi rinuncerà poi sarà sua scelta, non lo so, per il resto dovrebbe essere nove, dieci testi.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO, CARBONETTI E D'ERCOLE (AVV. D'ALESSANDRO): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che potrebbe esaurirsi in una, al massimo in due udienze, ma questo lo valuteremo.

Io ho già indicato, ribadisco, le udienze del 25 gennaio, 28 febbraio, 28 marzo, 4 aprile, 26 aprile; la finalità di questa indicazione è questa: assolutamente entro il 4 aprile esaurire comunque anche i testi della Difesa, cioè al massimo in due udienze possibilmente.

DIFESA IMPUTATI CAPALDO, CARBONETTI E D'ERCOLE (AVV. D'ALESSANDRO): per quanto possibile, Signor Presidente, perché abbiamo anche i Consulenti tecnici che, a nostro avviso, prenderanno abbastanza spazio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): senza nessuna restrizione, nei limiti del tempo che ci sarà ovviamente, possibilmente in due udienze; 26 aprile come data anche di esaurimento e di eventuale presa d’atto, se vi sono a quella data eventuali, ulteriori richieste istruttorie da formulare, cioè entro il 26 aprile vorrei assolutamente chiudere la fase istruttoria e anche verificare se ci sono ulteriori richieste.

Poi se ci sono eventuali, ulteriori richieste, c’è sempre la possibilità di fissare una data per l’espletamento di eventuali, ulteriori prove.

Il programma è che certamente non prima di settembre si possa andare a discussione di questo processo, perché questo Collegio e comunque il suo Presidente, non ha, se non a patto di fare di ciascun giorno due, il tempo, perché nel frattempo deve finire almeno altri quattro processi di dimensioni pressoché analoghe, quindi non ce la farà assolutamente.

Questo è quanto, quindi prima di settembre la discussione non è pensabile in nessun modo che possa essere fissata, sperando di poterla fissare a settembre.

Viene introdotta la Parte Civile La Rocca Italo.

Il Presidente invita la Parte Civile a fornire le proprie generalità.

ITALO LA ROCCA: La Rocca Italo nato a Sulmona il 7 dicembre 1911, residente a Roma in Via Guido Alfani 5.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Avvocato Paola.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): signor La Rocca, lei ha lavorato nella Federazione Italiana Consorzi Agrari fino a quando?

ITALO LA ROCCA: 1972, settembre ’72.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e che cosa faceva nella Federconsorzi?

ITALO LA ROCCA: io ho ricoperto l’incarico di Segretario generale del Sindacato Federconsorzi, Consigliere del Fondo di Previdenza Claudio Brunelli e Funzionario della Federazione Consorzi Agrari.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): cosa ci può riferire in questa sua qualità, del Fondo Brunelli?

ITALO LA ROCCA: il Fondo di Previdenza è un Fondo istituito a nome di Claudio Brunelli quando il povero Brunelli fu abbattuto con Italo Balbo e allora a onore suo si fondò questo Fondo di Previdenza.

Era un Fondo istituito per il personale della Federconsorzi e fatto con il capitale dei dipendenti e della Federazione, come diceva lo Statuto e ha ricordato l’amico Bucci poc’anzi, il dipendente versava il 5 per cento e la Federazione il triplo, quindi il 15 per cento.

Nel contratto 1948, fatto da me, ho aumentato quel 5 per cento dei dipendenti al 6 per cento, per cui la Federazione avrebbe dovuto versare il triplo, come detto nello Statuto del Fondo di Previdenza, ammontante al 18 per cento; invece ha seguitato a versare il 15 per cento.

Debbo precisare che nel 1949, per un esaurimento nervoso che ho subìto e sono stato assente dalla Federazione per nove mesi, sono stato costretto anche ad abbandonare la carica di Consigliere del Fondo di Previdenza, e quindi i miei successori non so cosa abbiano fatto dopo, credo che l’abbiano lasciato così.

Questo è per quanto riguarda il Fondo di Previdenza, dopo io sono andato in pensione nel 1972 e da allora ho seguito così a latere perché mia figlia, pure dipendente della Federconsorzi, richiamata dall’Ente, non che io abbia pressato per assumerla, mi ha raccontato che questo Fondo di Previdenza è stato liquidato, liquidato come non so, perché il Fondo di Previdenza è stato istituito con Regio Decreto allora firmato da Renato Ricci per ordine di Sua Maestà il Re e quindi come tale, è Legge dello Stato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e non poteva essere liquidato alla chetichella così, come sembra essere stato liquidato, tant’è vero che quando c’è stato il fallimento della Federconsorzi, io ho avvicinato il Commissario Picardi e ho parlato di questo Fondo di previdenza e ho visto che lui è caduto dalle nuvole e ha detto: “Ma a me nessuno mi aveva parlato di questo Fondo di Previdenza”, così.

Successivamente ho parlato anche con l’Avvocato Lettera, Commissario Governativo della Federazione Consorzi Agrari, al quale ho detto, dico: “Guardi, che qui ci sono delle case che erano del Fondo di Previdenza”, dice: “Ma sono intestate alla Federazione queste case, cos’è questo Fondo di Previdenza?”, ha chiamato dei suoi dipendenti e ha domandato: “Sapete se c’è...?”, e questo mi ha detto: “No, noi non sappiamo niente”.

Le case del Fondo di Previdenza acquistate dalla Federazione Consorzi Agrari, io l’ho saputo dopo la mia malattia come sono andate a finire, sono andate a finire attraverso un raggiro, questo giuridico anche... sta poi alla Corte deciderlo; dunque, è avvenuto che la Federazione Consorzi Agrari non poteva acquistare case ad uso abitativo, così come è espresso nello Statuto della Federconsorzi, mentre le case potevano e dovevano essere acquistate dal Fondo di Previdenza che era stato istituito proprio per questo scopo e i fondi del Fondo di Previdenza non solo potevano essere adoperate per l’acquisto delle case, ma anche per mutui, per impieghi in altro modo; ...(incomprensibile) potevano essere commercializzati per aumentare sempre il loro valore.

La Federazione Italiana Consorzi Agrari cosa ha fatto? Il povero Mizzi, qui tanto ricordato, è andato a uno stratagemma: siccome Presidente del Consiglio di Amministrazione... del Collegio Sindacale, non di Amministrazione, era il Dottor Miraglia del Ministero Agricoltura e Foreste, che era anche Direttore Generale della Tutela al Ministero, preposto alla sorveglianza della Federazione Italiana Consorzi Agrari per le gestioni statali che aveva avuto la Federazione per incarico del Ministero, vedi Miraglia, ha detto a Mizzi: “Lei faccia una cosa, mi scriva una lettera”, qui la Corte mi chiederà: “Come fai a saperlo?”, me lo ha detto il Commendator Moriniello, che era rappresentante del Fondo di Previdenza, per conto del Ministero del Lavoro, perché il Consiglio del Fondo di Previdenza era costituito da rappresentanti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.

ITALO LA ROCCA: ...quindi me l’ha detto proprio lui.

E allora: “Lei mi scriva una lettera, siccome noi Stato abbiamo dato alla Federazione incarico di reperire questa energia... ammassarle, per poi distribuirle, conservarle, eccetera, ha bisogno anche del personale e quindi questo personale - dato all’epoca scarseggiavano le case - ha bisogno anche di un alloggio - perché era stato reperito dai paesi vicino Roma, Velletri all’inizio, Genzano, io allora ero sfollato ad Ariccia - e quindi hanno bisogno di avere queste... e lei si trova nella impossibilità, senza nominare il Fondo di Previdenza, lei dice che ha bisogno di dare queste case in virtù di questo”.

E così fu fatto; dice: “Poi io quando ricevo la lettera al Ministero, rispondo e dico: <<In deroga a quanto stabilito dallo Statuto, eccetera, autorizzo la Federazione a poter fare questo>>, lei poi riunisce il Consiglio di Amministrazione, siccome ci sono pure io al Consiglio di Amministrazione, mi pone questo problema, io do il benestare”, e così tutto è stato fatto.

Io copia di questo verbale del Consiglio di Amministrazione gliel’ho dato al Dottor Razzi quando ho fatto la mia denuncia spontanea di questo; e così fu fatto, la Federazione ha acquistato queste case e ...(incomprensibile).

Successivamente poi ho saputo che i Fondi di Previdenza venivano adoperati dalla Federazione dei Consorzi Agrari non solo per l’acquisto delle case, che ha fatto in tutta Italia; prevengo che a quell’epoca, se la memoria non mi falla, mi pare che sulla dichiarazione che mi ha lasciato Cavallaro e che io ho dato anche a lei, Dottor Razzi, c’è scritto che ammontava a 400 milioni all’epoca, 1947; c’è scritto che anche la Federazione Consorzi Agrari adoperava quei fondi del Fondo di Previdenza, per sue esigenze commerciali, per la commercializzazione dell’olio di oliva, lì è specificato.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ascolti signor La Rocca, quindi cerchiamo un attimo di focalizzare alcuni punti che possono essere importanti.

ITALO LA ROCCA: e ci arrivo; perché sono importanti anche queste ...(incomprensibile) com’è che è stato fatto...

Dopo questo, naturalmente è avvenuto il fallimento.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ecco, io vorrei capire questo da lei: lei, voglio dire, ha mantenuto mi pare diretti contatti anche dopo il pensionamento con gli organi, con i rappresentanti di Federconsorzi, mi pare di aver capito.

ITALO LA ROCCA: sì, sì, erano amici.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): in riferimento anche all’apertura del Concordato, alle vicende quindi dell’apertura del Concordato, sulla base dei colloqui e delle dichiarazioni da lei apprese dai vari soggetti con cui ha parlato, cosa ci può riferire?

ITALO LA ROCCA: sì appunto, sto arrivando a questo, infatti io quando ho avuto... io anzitutto ho avuto anche la casa della Federconsorzi dove abito.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi diretto interessato.

ITALO LA ROCCA: siamo stati io e quel nominato Cavallaro che era Consigliere di Amministrazione della Federconsorzi, e abbiamo perorato il Direttore Generale Mizzi per acquistare ...(incomprensibile), e allora una me l’hanno data a me, Mizzi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): parli al microfono, parli vicino al microfono, perché sennò non la sentiamo.

ITALO LA ROCCA: scusi, ha ragione; allora io ho cercato un pochettino di mantenere i contatti con i dipendenti e anche con i Dirigenti della Federconsorzi.

Quando è stato il fallimento, naturalmente il Cavallaro, che era in pensione come me, è rimasto un po’ scosso, perché noi siamo stati dei figli veramente molto ma molto affezionati alla Federconsorzi, era un Ente veramente che ci ha dato da mangiare, da vivere, io ho allevato i miei figli, Signor Presidente, io ho novant’anni, lei sa che io ho allevato i miei figli con riso e ortica al tempo della guerra; quando il Direttore Generale mi diceva e io pressavo per le case: “Ma lei se la compra la casa, i soldi glieli do io”, “No – ho detto – non posso”; e anche questo è citato in un libro, “La mafia degli ammassi”, che ho dato al Pubblico Ministero.

Quindi ho cercato... Cavallaro quando è stato il fallimento ha scritto una lettera all’allora Ministro Diana e gli ha spiegato in questa lettera che la Federazione si sarebbe potuta...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma parliamo del patrimonio al momento del Concordato, signor La Rocca, cerchiamo di focalizzare proprio, voglio dire: le notizie, per quanto sempre da lei appreso, le notizie in sostanza sulla entità del patrimonio della Federconsorzi e sulla quindi capacità del patrimonio stesso di poter quindi assolvere a tutto quello a cui c’era da assolvere...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, non ammetto questa domanda perché...

ITALO LA ROCCA: lo stavo dicendo, dopo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusate, questa è un’audizione che ha dei limiti, non possiamo rimettere in ballo le questioni di fondo con questa testimonianza, scusate, cerchiamo ciascuno di saper stare nei limiti del proprio... prego; le cose su cui può riferire il signore è limitatamente ai temi che fino adesso ha affrontato; sono derelato e poi comunque sia sono nei limiti anche processuali, atteniamoci.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei era titolare di immobile della Federconsorzi, giusto?

ITALO LA ROCCA: come?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei era titolare di immobile della Federconsorzi, le era stato assegnato un immobile da parte della... la casa, le era stata data la casa da parte della Federconsorzi.

ITALO LA ROCCA: sì, sì.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): e quando subentrò S.G.R. che successe?

ITALO LA ROCCA: quando subentrò S.G.R. successe che mi ha detto se volevo comprarla ad un prezzo che era quello quasi di mercato, sennò la dovevo lasciare e siccome io non avevo soldi per poterla comprare, la S.G.R. mi ha mandato lo sfratto, l’unico sfratto esecutivo fino ad arrivare al pignoramento che mi ha mandato, è al sottoscritto, su tutti gli impiegati della Federconsorzi.

E allora io non ho potuto fare e sono arrivati gli Ufficiali Giudiziari, hanno dato della proroga, poi invece è subentrata la cooperativa Futuria (o simile), di cui parlava anche Bucci e ha acquistato queste case in blocco.

Allora, prima di passarla alla cooperativa Futuria, la S.G.R. mi ha scritto una lettera, dicendo... malgrado mi avesse fatto lo sfratto, è vero, già con la data stabilita per lasciare la casa, dice: “Malgrado... ancora diciamo se lei è disposto ad acquistare la casa”, eccetera; al che io ho risposto: “Io vi ringrazio per la proposta che mi fate però, siccome so che è in corso un processo a Perugia riguardante il fallimento della Federconsorzi, ritengo che non sia molto carino trattare un problema di questo genere prima di avere l’esito di questo processo, è inutile che io tratto con voi se poi... quindi sarebbe più opportuno aspettare l’esito del processo e poi parlare di questo”, non ho avuto più risposta.

Intanto le case sono passate alla Futuria e allora la Futuria, approfittando che io già avevo lo sfratto, il Presidente della Futuria mi scrive: “Lei o acquista o se ne va”.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei conosce il prezzo complessivo, diciamo, in cui tutti questi immobili sono stati trasferiti a questa... come si chiama, Futuria?

Quant’è il prezzo complessivo?

ITALO LA ROCCA: prego?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): il prezzo complessivo di tutti questi immobili, quanti immobili hanno acquistato?

ITALO LA ROCCA: io questo non lo posso dire, io questo non lo so, so che il palazzo mio tutto era della Futuria, c’è stata parte di Via Mancinelli, di Via Cipro, di Via Corsaglia, di Via Cardano, non lo so io, io so quello...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sa per caso chi faceva capo a questa Futuria?

ITALO LA ROCCA: io?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): no, sa per caso a chi questa Cooperativa Futuria faceva capo, chi erano i soci?

ITALO LA ROCCA: i soci erano gli ex dipendenti della Federconsorzi, cioè i nostri... i colleghi miei, tutti quelli che noi eravamo iscritti alla cooperativa; la cooperativa era formata tra...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo parlato della cooperativa...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): va bene, non ho altre domande, Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): basta così, non ci sono altre domande, può accomodarsi, grazie.

La Parte Civile viene licenziata.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a questo punto si ribadisce il rinvio all’udienza del 25 gennaio 2002; per l’audizione del teste Bambara, invita la Difesa alla citazione dello stesso e le Parti a comparire senza altro avviso con l’impegno entro il 10 gennaio dell’indicazione dell’elenco degli imputati.

L’udienza è tolta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


INDICE ANALITICO

A

A.C.L.I. · 97

Agricoltura · 16; 114

Agrifactoring · 50

Agrisviluppo · 13; 14; 16; 17; 18; 20; 21; 23; 26; 27; 28; 35; 38; 70; 71; 72; 73; 74; 75; 79; 82; 83; 85; 86; 89

Agritalia · 13

Agritalia Informatica · 13

Alessandria · 45

Ariccia · 115

Asti · 45

B

Balbo Italo · 112

Bambara · 47; 48; 51; 106; 108; 109; 121

Bambara Paolo · 51

Banca di Credito Agrario di Ferrara · 46

Banca di Roma · 12; 26; 31

Barbaro · 67

Barbaro Giacinto · 67

Bari · 98

Belluno · 98

Bologna · 98

Borgomeo · 12; 14; 15

Bressanone · 98

Brodolini · 105

Brodolini Giacomo · 105

Brunelli · 112

Brunelli Claudio · 111; 112

Bucci · 89; 112; 119

Bucci Mario · 89

Butrio · 98

C

C.G.I.L. · 4; 10; 14; 21; 30; 88

C.I.S.A.L. · 17

C.I.S.L. · 3; 4; 10; 11; 14; 21; 31; 32; 88

C.O.N.S.A.L. · 17

Cacofardi · 87; 88

Cagliari · 52

Caltanissetta · 98

Capaldo · 2; 4; 5; 12; 14; 26; 31; 39; 45; 46; 47; 51; 107; 108

Capaldo Pellegrino · 2; 44

Carbonetti · 2; 107

Carbonetti Francesco · 2

Cassa Brunelli · 94

Cassa Claudio Brunelli · 94

Cassa di Previdenza Claudio Brunelli · 90

Catania · 45

Cavallaro · 115; 117

Cocco · 47; 48; 49; 50; 51

Cocco Vincenzo · 50

Cofferati · 5; 12; 14; 15; 35

Collegio Sindacale · 50; 114

Comitato dei creditori · 21

Commissario Giudiziale · 12; 24

Commissario Governativo · 13; 14; 80; 113

Commissione Ministeriale · 49; 52

Comune di Roma · 65; 96

Confederazioni Sindacali · 4; 25; 26

Consorzio · 45

Cori · 60

D

Dalmasso · 32

Decreto Olivetti · 13; 34; 35; 66

Diana · 117

E

Enichem · 54

Ente Nazionale Cellulosa e Carta · 72

F

F.L.A.I.C.A. · 30

Fabbri · 2; 21; 22; 42; 64; 81; 98

Federconsorzi · 3; 9; 11; 12; 13; 15; 18; 21; 23; 24; 26; 27; 28; 33; 43; 46; 50; 52; 53; 54; 58; 59; 60; 61; 63; 64; 65; 67; 69; 70; 76; 77; 81; 82; 84; 85; 86; 88; 90; 91; 92; 93; 94; 95; 97; 98; 99; 100; 101; 104; 111; 112; 114; 116; 117; 118; 119; 120

Federquadri · 8; 17; 69

Fedit · 45; 51

Feltre · 98

Fiorentini Eraldo · 93

Firenze · 45

Fondo Brunelli · 112

Frascati · 98

Futuria · 119; 120

G

Gazzetta Ufficiale · 113

Genualdo · 47

Giudice Delegato · 72

Giugni · 105

Giupponi · 52; 60; 64

Giupponi Ettore · 60

Greco · 2; 12; 15; 18; 32; 72; 107

Greco Ivo · 2

Gubbiotti · 64; 67

Gubbiotti Massimo · 64

I

I.N.A.I.L. · 64

Italia · 98; 101; 115

L

La Rocca · 111; 116; 118

La Rocca Italo · 111

Latina · 60

Legge Olivetti · 102

Lettera · 113

Liquidatore · 80

Livorno · 45

Luca · 2

Lucca · 45

M

Malafede · 94

Mangiafesta · 67; 81; 85

Mangiafesta Carlo · 67

Mantova · 45

Milano · 43

Ministero dei Trasporti · 53; 56; 62; 101

Ministero dei Trasporti e Navigazioni · 62

Ministero del Lavoro · 10; 87; 114

Ministero dell’Agricoltura · 50

Ministro · 105; 117

Ministro del Lavoro · 105

Miraglia · 114

Mizzi · 114; 117

Mizzi Leonida · 93

Monte Porzio Catone · 98

Moriniello · 114

Motorizzazione Civile · 53; 101

Mugivacca · 98

N

Norelli · 18; 72; 79; 80

O

Olivetti · 54; 65

Orte · 100; 101

P

Paolo · 81

Pazzaglia · 22; 23

Pepe · 52; 60

Pepe Biagio · 52; 60

Perugia · 119

Piacenza · 69

Piano Capaldo · 24; 25; 26; 33

Piano Pellizzoni · 27

Picardi · 12; 22; 113

Piccinini · 18; 19; 22; 72; 75

Pigatti · 23

Piovano · 36

Presidente del Consiglio · 114

Proposta Casella · 5

R

R.S.A. · 7; 8; 9; 11; 27; 30; 32; 33; 40; 41; 42; 87; 88

Rappresentanza Sindacale Aziendale · 30; 42

Reali · 98; 99; 100

Reali Angelo · 98

Ricci Renato · 113

Roma · 32; 42; 43; 44; 52; 56; 60; 64; 67; 81; 89; 97; 98; 101; 111; 115

Rossetti · 100

Rossetti Carlo · 100

S

S.G.R. · 1; 2; 3; 4; 5; 6; 7; 8; 9; 10; 11; 18; 20; 22; 23; 26; 31; 33; 37; 39; 41; 42; 74; 85; 92; 95; 96; 98; 119

S.N.A.P.E. · 8; 18; 82

S.U.N.I.A. · 96

Sagrim · 98

San Pellegrino · 98

Scotti · 42; 43; 44; 45; 46; 47; 48

Scotti Luigi · 42; 43; 44

Securintel · 99

Sezione Fallimentare · 6; 15; 37

Sindacato · 3; 4; 6; 7; 9; 10; 25; 30; 31; 36; 38; 40; 67; 82; 84; 86; 89; 96; 111

Sulmona · 111

T

Torino · 69

Tozzi · 2; 3; 17; 19

Tozzi Carlo · 3

Tribunale Fallimentare · 5; 32; 39; 42

Tribunale Sezione Fallimentare · 14

U

U.I.L. · 4; 5; 10; 14; 21; 88

V

Velletri · 115

Vercelli · 45

Veronese · 5; 12; 14; 15

Via Cardano · 120

Via Cipro · 120

Via Corsaglia · 89; 120

Via Guido Alfani 5 · 111

Via Mancinelli · 120

Via Marco Celio Rufo 48 · 52

Via Tina Pica 10 · 64

Viale Cardano · 98

Villani · 67; 81

Villani Paolo · 81

Vincenzo · 50

Viterbo · 100


 

 

LA PRESENTE TRASCRIZIONE E’ STATA EFFETTUATA DALLA SOC. COOP. O.F.T. A R.L. PER CONTO DELLA R.T.I. O.F.T. – ALEF - SI COMPONE DI N. 127 PAGINE.

 

                          per O.F.T.

                       ________________