TRIBUNALE DI PERUGIA
SEZIONE PENALE
AULA 1
PROCEDIMENTO N. 10/01 R.G. DIB. e 474/96
R.G.N.R.
A CARICO DI: GRECO IVO + 3
UDIENZA DEL GIORNO 28 FEBBRAIO 2002
RINVIO AL 28 MARZO 2002
CANCELLIERE B3: SIG.RA STEFANIA BERTINI
PARTI PROCESSUALI
COLLEGIO: PRESIDENTE DOTT. MASSIMO RICCIARELLI
GIUDICE DOTT. MARCO VEROLA
GIUDICE DOTT.SSA FRANCESCA ALTRUI
PUBBLICO MINISTERO: DOTT.
DARIO RAZZI
IMPUTATI E DIFENSORI:
CAPALDO PELLEGRINO -
AVV. DEL RE M., AVV. VASSALLI
CARBONETTI FRANCESCO - AVV. ZAGANELLI, AVV. VASSALLI
D’ERCOLE STEFANO -
AVV. SAMMARCO
PARTI CIVILI:
VEDI ELENCO
RESPONSABILE CIVILE:
S.G.R. -
AVV. DEL RE MICHELE
ESAME IMPUTATI:
CARBONETTI FRANCESCO da pag. 159 a pag. 240
INDICE ANALITICO DA PAG. 244
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): diamo atto che sono presenti, l’imputato Greco Ivo è presente? È presente, se ne revoca la declaratoria di contumacia, assistito dall’Avvocato Fabrizio Lemme.
Capaldo è presente? Si procede in sua assenza, era presente alla scorsa udienza, difeso dagli Avvocati Vassalli e Del Re.
Carbonetti Francesco è presente? È in arrivo, allo stato non è presente, difeso dagli Avvocati Zaganelli e Vassalli.
D’Ercole è presente? Difeso dall’Avvocato Sammarco, anche in sostituzione dell’Avvocato De Luca.
Poi vi sono le molte Parti Civili, individuo l’Avvocatura dello Stato, l’Avvocato Fiorucci in sostituzione dell’Avvocato Fanfani, per il Consorzio di Perugia; vedo l’Avvocato Michetelli, l’Avvocato Paola, l’Avvocato Rosi, l’Avvocato Fabbri che è anche in sostituzione dell’Avvocato Polimanti. Quindi allo stato queste sono le Parti presenti.
Oggi l’udienza è fissata per l’esame degli imputati Greco e Carbonetti, procediamo con l’esame dell’imputato Greco, se vuole rispondere all’interrogatorio si accomodi pure.
Si procede all’esame dell’imputato Greco Ivo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ovviamente, fin d’ora l’autorizzo a consultare eventuali appunti in suo possesso ove siano necessari per la risposta alle domande.
Dottor Greco, se lei ci può dare le sue esatte generalità.
IMPUTATO IVO GRECO: Greco Ivo, nato a Cantalupo nel Sannio, 8 luglio ’27.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei risiede a Roma.
IMPUTATO IVO GRECO: residente a Roma, Viale Cortina d’Ampezzo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, le sue domande.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): una premessa, come è successo anche per gli altri imputati, se vi è accordo con le Difese a produrre le verbalizzazioni dei precedenti interrogatori, naturalmente l’esame sarà più spedito, quindi avrei bisogno di...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi, dia atto che l’Avvocato Del Re è presente anche per S.G.R., presente come Responsabile Civile.
Le Parti sono consenzienti all’acquisizione dei verbali di interrogatorio già resi dal Dottor Greco al fine di rendere più spedito l’eventuale esame in questa sede?
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): non c’è problema.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le altre Parti? Vi è consenso di tutte le Parti all’acquisizione dei verbali di interrogatorio già resi dal Dottor Greco.
VOCE: (in sottofondo).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non lo so, questo dipende dalle scelte del Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): c’è un verbale 12 aprile ’96 al Pubblico Ministero, un altro al Pubblico Ministero 22/10/97 e poi c’è quello all’udienza preliminare.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi a questi tre verbali vi è consenso?
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il Tribunale, su concorde richiesta delle Parti, acquisisce i verbali di interrogatorio resi dinanzi al Pubblico Ministero e in sede di udienza preliminare dal Dottor Greco, a corredo dell’esame.
Prego, materialmente li apprenderemo dopo perché penso che le servano.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, io all’esito dell’interrogatorio, dell’esame, produrrò i due del Pubblico Ministero, mi riservo di fare tutti insieme quelli del G.I.P. perché mi ero riservato anche...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, questo è un problema logistico, lo valuteremo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...anche per l’altro.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Carbonetti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Capaldo, Capaldo è rimasta in sospeso la produzione dell’esame fatto davanti al G.I.P..
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in sospeso in che senso?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nel senso che non l’ho prodotto.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in questo senso, ma è già stato acquisito formalmente. Prego.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, Dottor Greco senta, vuole iniziare lei a raccontare come nasce questa vendita di massa? Soffermandosi sulle questioni essenziali, sul prezzo, il rapporto con la Liquidazione Coatta Amministrativa e tra Liquidazione Coatta Amministrativa e Liquidazione in concordato...
IMPUTATO IVO GRECO: allora, prima della vendita in massa dovrei parlare dei capi A e B, che precedono questa voce.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): intanto, Dottore, risponda alla domanda, poi avremo occasione di...
IMPUTATO IVO GRECO: appunto, dato che lei fa un riferimento alla Liquidazione Coatta Amministrativa, forse è il caso che io mi soffermi brevissimamente sulla famosa istanza 27 maggio.
È così?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come vuole. Pubblico Ministero, la domanda è sua valuti lei.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): d’accordo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.
IMPUTATO IVO GRECO: ecco, mi dispiace magari tediare il Collegio su un problemino di carattere giuridico ma che attiene all’istanza 27 maggio.
Che cosa era avvenuto? Che la società Fedit, che è una società cooperativa, aveva perso completamente il capitale, con il bilancio del ’91.
I Commissari ci chiesero, o mi chiesero, se era necessaria la messa in Liquidazione e la nomina di un Liquidatore, oppure dato che c’era un Concordato Preventivo che è di natura liquidativa, perché era con cessione dei beni, e c’era o sarebbe stato nominato un Liquidatore, se era inopportuno nominare un altro Liquidatore. Di qui l’istanza del 27 maggio.
Quando io fui chiamato qui o venni spontaneamente e mi si parlò di questa istanza, io non la ricordavo proprio, perché tra le mille carte che io portavo a casa ogni giorno, nelle borse, eccetera, questa istanza era passata, così, nel dimenticatoio. Non avevo attribuito una grande importanza a questa.
Il problema era che, essendoci un Concordato Preventivo, se era opportuno nominare anche un Liquidatore, per così dire, societario.
Bisogna tenere presente che il problema della Liquidazione non era di competenza dell’Assemblea Straordinaria, come si dice nella richiesta di rinvio a giudizio, bensì del Ministro, il problema della liquidazione, stiamo parlando di cooperative, il problema della liquidazione è del Ministro il quale può disporre appunto la Liquidazione Coatta Amministrativa.
La cosa di cui io non mi rendevo conto è come si potesse, con lo stesso patrimonio, liquidarlo attraverso due Liquidatori: il Liquidatore nostro e il Liquidatore della società, il Commissario Liquidatore della Liquidazione Coatta Amministrativa.
Ecco perché quando l’Avvocato Lettera chiese di parlare con me e fu un colloquio di pochi minuti, e l’unico colloquio che io ho avuto con l’Avvocato Lettera, questo mi disse: “Pensiamo di trasformare il Concordato in Liquidazione Coatta Amministrativa”.
Io risposi subito: “Guardi Avvocato che se avviene una... se viene ammessa la Liquidazione Coatta Amministrativa noi dovremmo impugnare il provvedimento perché non è conciliabile una Liquidazione Coatta Amministrativa con un Concordato Preventivo con cessione dei beni”.
L’Avvocato Lettera prese atto della mia dichiarazione, si alzò e se ne andò.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo colloquio in che periodo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, collochiamolo un po’ meglio.
IMPUTATO IVO GRECO: questo... il colloquio... l’Avvocato Lettera chiese di parlarmi...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): era molto che era stato nominato l’Avvocato Lettera?
IMPUTATO IVO GRECO: questo non glielo so dire, è l’unica volta che io ho avuto occasione di parlare con l’Avvocato Lettera.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): comunque siamo nel...
IMPUTATO IVO GRECO: aprì la porta, per così dire, chiese di parlarmi...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...nel ’95, presumibilmente.
IMPUTATO IVO GRECO: come?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): siamo presumibilmente nel ’95, perché l’Avvocato Lettera risale al novembre... al dicembre ’94.
IMPUTATO IVO GRECO: e allora... quindi, dato che l’Avvocato Lettera nel ’95 come lei sta dicendo, Presidente, allora era già intervenuta la Sentenza di Omologazione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sicuramente.
IMPUTATO IVO GRECO: da tempo, ed era in atto, diciamo, la Liquidazione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se parla dell’Avvocato Lettera senz’altro.
IMPUTATO IVO GRECO: a maggior ragione, quindi, era inconciliabile la nomina di un altro Liquidatore, a meno che il Ministro non avesse inserito nel suo Decreto che il Liquidatore aveva talune funzioni, esclusa la Liquidazione, per esempio quella di procedere poi all’estinzione della società dal Registro delle Imprese, la cancellazione; quello di compiere alcuni atti di natura finanziaria, eccetera, ma non la Liquidazione.
Ecco che quando l’Avvocato... il Professor Gambino mi parlò di questo problema, si dice che l’istanza sia stata consegnata a me personalmente dai Commissari Governativi, io ho letto l’ultima relazione dei Commissari Governativi i quali dicono: “Siamo rimasti d’intesa con il Commissario Giudiziale che tutte le istanze rivolte al Giudice Delegato o al Tribunale sarebbero state date direttamente al Commissario Giudiziale, questo annotava il suo parere e lo presentava poi in Tribunale”.
Questo sta scritto nell’ultima relazione dei Commissari Governativi dopo... prima, poco prima delle loro dimissioni.
Ecco che io non ricordo di questa presentazione nelle mie mani, certo è che arrivò a me, da chi non lo so, probabilmente è stato il Professor Picardi, probabilmente è stato, ma che io dovessi protocollare, come si dice nel capo di imputazione di cui al capo A, l’istanza 27 maggio, io non ho funzioni di archivista, non esiste il Registro del Protocollo nelle Cancellerie, quindi che significa protocollare? Esiste invece un altro sistema, che è a tutti noto, d’altra parte, come avviene la prova che una istanza è stata presentata? Con il “Depositato in Cancelleria”, è un timbro che il Cancelliere mette sulla istanza, presentato in Cancelleria in data tot, firma e quella è la documentazione, se la Parte vuole una prova della istanza se ne fa rilasciare una copia.
Questo è il sistema in tutte le Cancellerie d’Italia, avveniva questo anche, caso strano, anche alla ...(incomprensibile, voce lontano dal microfono).
Quindi chi doveva presentare e depositare in Cancelleria? Non certo il Giudice, forse chi presenta l’istanza, nel caso particolare forse il Commissario Giudiziale.
Questa è la ragione per cui, quando il Dottor Piovano ebbe questa istanza 27 maggio tra le mani, cadde dalle nuvole perché disse che non era protocollata. Questa è la...
Perché passò del tempo? Potrei dire che passò del tempo come passano mesi, certe volte, tra la presentazione dell’istanza e... noi eravamo oberati, io avevo diciotto procedure concorsuali minori, io come Giudice Delegato, diciotto procedure, e non erano procedure modeste, erano tutte procedure di grande rilievo, perché?
Perché questo era un obbligo che ci aveva imposto l’allora Presidente del Tribunale, tutti i Presidenti di Sezione dovevano avere il loro ruolo e il loro...
Logicamente io non ho mai preso un fallimento negativo, ho preso o meglio attraverso un provvedimento Collegiale mi venivano attribuire delle procedure di qualche rilevanza.
Queste diciotto procedure che io avevo all’epoca non quelle che avevo avuto, in quel momento io avevo diciotto procedure; giustifica, a mio avviso, anche il fatto che sia passato un mese, si dice: “No, tu avevi soppresso l’istanza perché volevi impedire che venisse convocata l’Assemblea Straordinaria per la nomina del Liquidatore” e quest’Assemblea, costituita da tutti i Consorzi Agrari, come è noto, che erano tutti inferociti per il modo con il quale era stata imboccata questa procedura, dopo le promesse che erano state fatte dal ceto bancario – così ho sentito dire, ho letto sui giornali – erano inferociti, quindi potevano chiedere al Ministro la Liquidazione Coatta Amministrativa. Così è scritto.
Bene l’Assemblea Straordinaria non avrebbe dovuto essere convocata, perché la Liquidazione Coatta Amministrativa che è la Liquidazione obbligatoria per le cooperative, è di competenza del Ministro, che non sente l’Assemblea Straordinaria.
Quindi qual era il mio timore? Che si venisse... venisse... che un Ministro pazzo avesse provveduto ad ammettere la Liquidazione Coatta Amministrativa in pendenza di un concordato con...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni Dottor, scusi Pubblico Ministero, tanto per venire al punto, perché lei aveva timore di questa evenienza?
IMPUTATO IVO GRECO: io avevo timore?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha detto...
IMPUTATO IVO GRECO: no, io non avevo timore, si dice che io avevo questo timore.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, nel senso che lei, cioè nega che lei avesse questo timore.
IMPUTATO IVO GRECO: no, perché avevo detto o dirò all’Avvocato... questa è stata una lunga discussione fatta, una lunga dichiarazione, non discussione, una lunga dichiarazione fatta anche in istruttoria al Sostituto Procuratore della Repubblica, io dissi...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): posso interrompere un attimo su questo punto?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): noi abbiamo affrontato nell’interrogatorio questo problema in relazione alla famosa missiva 8 luglio ’92 di Cigliana a Piovano, quindi siamo tre anni prima che arrivi Lettera.
Lei rispondeva alla lettera 8 luglio ’92 di Cigliana: “Ritengo faccia confusione tra l’ipotesi di Liquidazione volontaria nelle Fedit, ipotesi che si affacciò non come procedura alternativa al Concordato, ma come mero adempimento formale degli articoli 2448 e 49, la Liquidazione Coatta Amministrativa.
Della prima ipotesi, Liquidazione volontaria, si parlò in quanto vi erano stati dei contrasti nell’ambito della Sezione Fallimentare...” e quindi poi prosegue, quindi l’approccio del Pubblico Ministero non è stabilire cosa si doveva fare, se si dovesse fare o la Liquidazione volontaria o qualche altra procedura, ma quello che al momento si pensava che si potesse fare in forme più o meno di certezza, vista la materia marginale forse nella giurisprudenza e lei rispondeva in questi termini, che non era... che se ne parlò proprio di questa...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): può specificare questo aspetto?
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): scusi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Avvocato.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): volevo invitare l’amico e cliente, Ivo Greco, ad essere molto calmo, ad essere molto sereno ecco, perché mi dava la sensazione di sentire il suo ruolo da Presidente di Tribunale a imputato, un po’ troppo diminutivo ecco.
IMPUTATO IVO GRECO: forse, chiedo scusa ma...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, siamo tutti molto sereni. Prego.
IMPUTATO IVO GRECO: è il mio modo di parlare, mi scusi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non si preoccupi, prego proceda pure.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nessuno si era accorto di niente.
IMPUTATO IVO GRECO: ecco, allora a maggior ragione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Dottor Greco.
IMPUTATO IVO GRECO: dicevo, la lettera di Cigliana, che è una lettera un po’ strana, lo stesso Cigliana, come tutti ricordano, disse: “Io non la riconosco proprio questa lettera, mi sa che me l’hanno fatta scrivere”. Era firmata da lui ma chissà quale mano aveva scritto questa lettera.
Comunque l’alternativa tra Liquidazione volontaria, societaria diciamo, e la Liquidazione Coatta Amministrativa si pone in genere perché le società, non per le cooperative; per la cooperativa è prevista eventualmente, perché non è neppure obbligatoria, è la Legge numero 400 del ’75, è prevista solo la Liquidazione Coatta Amministrativa, non è prevista altra Liquidazione.
Quindi quando io, il problema è che i verbali vengono fatti in sintesi, non è come oggi, tutto quello che dirò verrà registrato, nella sintesi certe volte capita anche questo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma mi perdoni...
IMPUTATO IVO GRECO: è vero, lo sottoscrivo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...il punto che le faceva... segnalava il Pubblico Ministero, dando atto di quello che lei ci sta rispondendo ora, è che la questione fosse stata affrontata a livello giurisprudenziale, presumo, all’interno del Tribunale di Roma.
IMPUTATO IVO GRECO: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e che quindi avesse...
IMPUTATO IVO GRECO: non Tribunale Fallimentare, però.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, in genere, Tribunale di Roma, e lei ci ponga quali erano i termini della questione, in che senso se ne parlò, chi ne parlò, se lei ne parlò con chi e così via.
IMPUTATO IVO GRECO: no, il problema era questo, io ricordo anche esattamente la società per la quale si pose questo problema, se me lo consentite posso anche specificare come era andata la cosa.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, glielo volevo domandare io.
IMPUTATO IVO GRECO: la Difesa aveva chiesto al Giudice Delegato che non ero io, un altro Giudice Delegato...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): parliamo di altra procedura.
IMPUTATO IVO GRECO: altra procedura.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quale?
IMPUTATO IVO GRECO: posso dire, è la SO.GE.NE, Società immobiliare famosa...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì, SO.GE.NE sì.
IMPUTATO IVO GRECO: ...e il Giudice Delegato ricevette una istanza volta ad ottenere l’autorizzazione a mettere in liquidazione la società per perdita totale dei capitali.
Il Giudice Delegato adottò un provvedimento di diniego, rigettò l’istanza, quando io seppi questo, parlai con il Giudice Delegato dell’epoca...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che era?
IMPUTATO IVO GRECO: ...che era il Dottor... in questo momento mi sfugge ma poi glielo dirò senz’altro.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...(Incomprensibile, voce lontano dal microfono).
IMPUTATO IVO GRECO: no, io parlo del Giudice Delegato della SO.GE.NE., alcuni anni prima della Fedit, parlai con il Giudice, dico: “Guarda che questo è un atto dovuto, come fai a dire <<Rigetto l’istanza>>?”, quando arrivò questa procedura alla Sentenza di Omologazione, noi dovemmo un po’ correggere questo punto di vista del... noi come Collegio, dovemmo... questa è una Sentenza anche pubblicata, dicemmo: “No, è un atto dovuto. È un atto dovuto, il problema è di vedere quali sono i limiti che può avere un Liquidatore societario in presenza di un Concordato Preventivo con cessione di beni come era la SO.GE.NE.” e, a questo punto citammo, ricordo benissimo, una decisione del Tribunale di Roma, che era però un’altra Sezione, era la Sezione Seconda che si interessava di omologazione degli atti. Oggi venuta meno, come tutti sanno.
Bene, in quell’occasione il provvedimento che omologava la nomina del Liquidatore, a mio avviso forse erroneamente, perché non va assoggettata ad omologazione, comunque questo non ha importanza, descrisse però benissimo questo provvedimento del Tribunale nel senso che va nominato il Liquidatore, disse allora il Tribunale: “Va nominato”, ma si trattava non di una Sentenza ma di un provvedimento di omologazione, quindi di un Decreto, “Va nominato il Liquidatore però la sua figura si deve conciliare con il Liquidatore Giudiziale del Concordato Preventivo, nel senso che ad esso sono riservati tutti i poteri del Liquidatore tranne quello di liquidare il patrimonio”.
Questo lo disse un provvedimento di cui non ricordo gli estremi ma che riguardava la società SO.GE.NE. e che noi citammo in questa Sentenza, ecco, il Tribunale ha detto così, concordando su questa...
Però c’era stato, come dire, anche qualche altro provvedimento, ed era stato questo, che per un’altra società non cooperativa, stiamo parlando di società a responsabilità o S.p.A., un’altra società, il Giudice Delegato aveva negato la messa in liquidazione, e la società nominò ugualmente il suo Liquidatore, ritenendo che questo fosse un atto dovuto.
Questi contrasti si erano verificati, per cui...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e questo fatto aveva una certa... voglio dire, era noto nell’ambiente degli operatori del settore?
IMPUTATO IVO GRECO: beh, insomma, sì, sì, io ricordo per esempio il Professor Gambino, di solito per problemi giuridici parlavamo con il Professor Gambino che era in grado di seguirci nel nostro discorso per quel docente universitario di quel livello che è, ecco, io ricordo dice: “Ma sa, c’è un problema, un problema di... c’è un conflitto tra varie prese di posizione, Giudici Delegati di Tribunale, provvedimenti di omologazione, non tutti la pensano allo stesso modo, che cosa facciamo?”.
Il Professor Gambino era convinto che assumesse delle responsabilità anche proprie non nominando il Liquidatore o non facendo in modo che venisse nominato il Liquidatore.
E allora, come mi pare si dica anche nella richiesta di rinvio a giudizio voleva salvaguardare le proprie responsabilità e disse: “Facciamolo dire al Giudice Delegato così ogni responsabilità sarà sua e non nostra”. Questo era lo scopo dell’istanza 27 maggio.
Quella mia dichiarazione che il Pubblico Ministero mi legge, riguardava in genere la liquidazione degli Enti societari, per quanto riguarda la cooperativa no, la cooperativa solo la Liquidazione Coatta Amministrativa se il Ministro riteneva opportuno, altrimenti non si... non c’era un Liquidatore quando si era in presenza di un Concordato Preventivo con cessione dei beni.
Questa è tutta la storia, quindi niente protocollo, niente Assemblea, che altro della istanza... il tempo trascorso, forse merito anche una sanzione disciplinare per questo ritardo, ma ritardi ce n’erano dappertutto, i nostri fascicoli erano disseminati a terra nella Sezione Fallimentare per mancanza di spazio e noi... io ricordo di aver avuto sempre una borsa piena di carte, erano istanze, erano pareri, erano richieste ed erano... ma non era certamente, nego nel modo più assoluto che io avessi intenzione di perdere del tempo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo...
IMPUTATO IVO GRECO: ritenevo assolutamente irrilevante la questione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): adesso, Dottore, passi alla seconda parte della domanda.
IMPUTATO IVO GRECO: se lei mi consente, Presidente, io vorrei...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): un’unica precisazione, di questa istanza 27 maggio ’92, lei non ne ha avuto più ricordo?
IMPUTATO IVO GRECO: no, no, non ho avuto ricordo perché ho chiesto a qualcuno, adesso lo ricordo, di darmene una copia e poi l’ho letta, sono riuscito a ricostruire il fatto, ho ricostruito il colloquio avuto con il Professor Gambino, dopo l’ho ricostruito, in quel momento...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dell’istanza di Cigliana, restituita a Piovano.
IMPUTATO IVO GRECO: quella istanza, io questo volevo dire, la frase...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, l’episodio dell’istanza, lasciamo perdere il termine protocollare dal punto di vista formale, diciamo trattenuta e restituita, questo episodio le è venuto in mente successivamente?
IMPUTATO IVO GRECO: sì, sì, poi... allora...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): perché negli interrogatori lei diceva che non ne aveva neppure memoria.
IMPUTATO IVO GRECO: perché ho visto questa istanza 27... adesso ce l’ho nella borsa, finalmente sono riuscito a recuperare, io non ho più... non ho avuto per cinque o sei anni più accesso alle carte relative al Concordato Preventivo perché io non ho più messo piede alla Sezione Fallimentare dal momento che me ne sono andato.
Anzi, debbo dire di più, che quando impegnato altrove per un altro incarico, io dovetti eliminare tutte queste procedure perché non ce la facevo assolutamente, nel modo più assoluto, non ce la facevo a fare l’uno e l’altro, trattenni soltanto quelle procedure per le quali non si era pervenuti ancora alla omologazione, tutte le altre pregai il Collegio di assegnarle agli altri Giudici.
Ecco, quindi questo era il ...(incomprensibile), quando ho finalmente avuto modo di leggere questa istanza 27 maggio, ho ricordato perfettamente, ma l’unica cosa che nego nel modo più assoluto è che io abbia pronunciato quella frase: “Istanza restituita... istanza ritirata”, nel modo più assoluto.
Oltre tutto è contraddetto dalle stesse dichiarazioni del Dottor Piovano rese a lei, signor Pubblico Ministero, in cui dice: “Mi disse istanza ritirata, istanza restituita, istanza ritirata, da ripresentare eventualmente dopo il parere...”, allora doveva essere ripresentata, che significa ritirata? Io non ho mai capito il significato?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora diciamo che di nuovo c’è che lei si ricorda di questa istanza presentata personalmente a lei, che lei avrebbe trattenuto...
IMPUTATO IVO GRECO: no, no, non ho detto che è stata presentata a me, io ricordo l’istanza che poi sarà stata data da chi non lo so.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, sì, ma si ricorda...
IMPUTATO IVO GRECO: probabilmente dal Commissario Giudiziale.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...si ricorda, dalla Cancelleria non era passata...
IMPUTATO IVO GRECO: no, che mi era stata data direttamente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e una volta data, si ricorda, l’aveva trattenuta in qualche modo?
IMPUTATO IVO GRECO: mi pare di averlo detto, io l’ho trattenuta in mezzo... in una borsa piena di documenti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene.
IMPUTATO IVO GRECO: è passata così, non certo per timore dell’Assemblea Straordinaria, che non avrebbe dovuto essere neppure convocata.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e si ricorda anche di aver suggerito la nomina del Professor D’Alessandro?
IMPUTATO IVO GRECO: sì, sì, questo perché il Professor D’Alessandro è uno dei più esperti fallimentaristi sulla piazza di Roma ...(incomprensibile, voci sovrapposte)...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se ne è ricordato...
IMPUTATO IVO GRECO: come?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè lei ha detto che per quanto riguarda la presentazione e la restituzione dell’istanza si ricorda perché successivamente ha potuto vedere l’istanza, ma gliel’avevo fatta vedere anche io, mi pare?
IMPUTATO IVO GRECO: forse, non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e va bene, indipendentemente da questo, ma del suggerimento di nominare D’Alessandro, il ricordo nasce da che cosa?
IMPUTATO IVO GRECO: sì, ricordo che dissi: “Sentiamo un esperto sulla materia nella persona...”...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, d’accordo, ma il ricordo da cosa nasce? Non certo dalla visione dell’istanza.
IMPUTATO IVO GRECO: no, oggi ho ricostruito tutto il fatto, dopo aver letto l’istanza ho ricostruito a poco alla volta nella mia memoria questo fatto; adesso mi sembra di averlo saputo sempre ecco, a quell’epoca no.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei aveva dichiarato: “Dell’episodio non ricordo nel modo più assoluto né di aver ricevuto quell’istanza, né di averla trattenuta informalmente”.
IMPUTATO IVO GRECO: all’epoca non me lo ricordavo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, comunque diciamo l’episodio se lo ricorda e lo conferma, non ritiene suo il frasario che le viene attribuito.
IMPUTATO IVO GRECO: no, nel modo più assoluto; ma io poi non avevo neppure questa confidenza col Dottor Piovano, per carità, nessunissima confidenza è stata mai accordata al Dottor Piovano e nessuna confidenza è stata accordata dal Dottor Piovano a me, ogni rapporto era di natura... bussava alla porta, quando io dicevo di sì entrava, ma questo fatto che io dicessi o scherzassi, non so a che titolo avrei dovuto dire questa frase, il cui significato mi è stato per lungo tempo ignoto, che significava...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va be’.
IMPUTATO IVO GRECO: ...se poi avrebbe dovuto restituire l’istanza...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, è in re ipsa il significato.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene Pubblico Ministero, andiamo avanti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque nell’archi... chiamiamolo archivio, in realtà si tratta di poche cartelle del Commissario Governativo, sono stati ritrovati una serie di appunti, sempre di Cigliana, e in alcuni di questi si parla di una attesa della formazione della cordata che poi avrebbe acquistato tutto il patrimonio e di una sua assicurazione che avrebbe atteso fino ad ottobre, mi pare; lei si ricorda...
IMPUTATO IVO GRECO: la cordata intanto c’era prima.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): come?
IMPUTATO IVO GRECO: la cordata, la prima istanza di Caselli era antecedente all’omologazione, se non vado errato.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): antecedente alla...?
IMPUTATO IVO GRECO: all’omologazione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): beh, stiamo parlando di un periodo...
IMPUTATO IVO GRECO: io non dovevo attendere niente, la cordata già c’era.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): stiamo parlando...
IMPUTATO IVO GRECO: era arrivata già nel maggio mi pare la lettera di Casella, da prima...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ma...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): stiamo parlando di un periodo precedente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): gli appunti di cui si fa riferimento mi pare che sono della fine del ’91, mi pare.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, stiamo parlando del periodo precedente all’omologazione.
IMPUTATO IVO GRECO: lei ha detto che io volevo attendere l’omologazione.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, non è che l’ho detto io, c’era scritto lì sugli appunti di Cigliana.
IMPUTATO IVO GRECO: ah, va be’.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè volevo sapere se lei poteva dare una spiegazione di...
IMPUTATO IVO GRECO: io ricordo qualcuno che mi domandava dopo l’udienza Collegiale per la presa in decisione della causa, qualcuno ha domandato: “Beh, quando è che...”, eravamo nell’imminenza del periodo feriale, anzi era già cominciato, se non vado errato, perché era 23 luglio.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì.
IMPUTATO IVO GRECO: l’udienza Collegiale è 23 luglio, quindi forse era già cominciato il periodo feriale e mi dissero: “Allora che cosa dobbiamo aspettare?”, io dissi probabilmente e non ho nessuna diff8icoltà ad ammetterlo: “Va be’, vediamo dopo le ferie”, questo avrò detto; infatti la Sentenza fu depositata il 5 ottobre, le ferie finivano mi pare il 15 eccetera, io ho lavorato su questa Sentenza durante il mio periodo feriale.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): qualcuno le prospettò il problema della liquidazione per il Professor D’Alessandro?
IMPUTATO IVO GRECO: no, no, nel modo più assoluto, e poi non era un problema che competeva a me; D’Alessandro fu nominato dal Commissario Governativo e lui doveva corrispondere il compenso.
Sulla nomina dei professionisti c’era un provvedimento predisposto dal Commissario Giudiziale per cui tutti i professionisti venivano nominati dal Commissario Giudiziale, con la prescrizione che si dovesse preventivamente calcolare l’importo del compenso, ed infatti questo lo facevo anche io per quanto riguarda i Consulenti o le nomine di mia competenza, come Giudice Delegato; tutti i provvedimenti di nomina di Consulenti portavano in calce: “Il Consulente sarà liquidato a norma dell’articolo X della tariffa...”, secondo l’interpretazione che ne aveva dato la Cassazione, e cioè non oltre un miliardo, questo penso che sia noto a tutti.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, la domanda aveva questo senso: siccome...
IMPUTATO IVO GRECO: no, io non ho avuto... neppure quando mi è stato detto chi era stato liquidato, non so neppure ad oggi quando è che è stato liquidato il Professor D’Alessandro, non era un problema che mi competeva.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, il problema era su chi dovesse liquidare la cosa; no, il senso della domanda è questo, che siccome oggi lei dice che ha ritrovato nella memoria, diciamo nel ricordo, quell’episodio della lettera... dell’istanza diciamo e del suggerimento di nominare il Professor D’Alessandro, mi chiedevo se in relazione a questo non vi fosse stato poi il problema rappresentato a lei di come formalizzare e liquidare questa consulenza.
IMPUTATO IVO GRECO: no, non so neppure chi l’abbia pagato, ritengo il Commissario Governativo.
Riten... può essere, ma lo dico come una mera ipotesi, che il Commissario Governativo ne abbia parlato con il Commissario Giudiziale perché i problemi si ponevano tra Commissario Governativo e Commissario Giudiziale, non con me, non l’avevo nominato, non ero tenuto a liquidare, nessuno mi aveva detto niente, ho saputo che è stato liquidato solo dopo, forse nel corso del presente processo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ha saputo da chi è stato liquidato?
IMPUTATO IVO GRECO: no, ma ritengo che sia stato liquidato... nel senso di pagamento o l’importo?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, no.
IMPUTATO IVO GRECO: da chi è stato pagato? Dal Commissario Governativo, chi poteva dare...? Aveva dato lui l’incarico e lui doveva pagare, certo non la Procedura.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): degli appunti l’abbiamo detto; senta, della vicenda quindi del prezzo, della quantificazione del prezzo di vendita.
IMPUTATO IVO GRECO: lei dice la vendita in massa?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la vendita in massa.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, la prima domanda era quella sulla vendita in massa, di cui ancora non si è parlato.
IMPUTATO IVO GRECO: no, non si è parlato.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se vuole che se ne parli.
IMPUTATO IVO GRECO: sì, adesso sta domandando...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): reitera l’ista... il prezzo in relazione del fatto in sé della vendita in massa o il prezzo?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): parli della scelta della vendita in massa.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): beh, passiamo allora... passiamo attraverso la questione del... affrontando anche la questione delle vendite frazionate.
IMPUTATO IVO GRECO: sì; dunque nessuno si nascondeva l’importanza di questa vendita in massa, perché era un provvedimento autorizzatorio che doveva adottare il Tribunale di importanza enorme, e allora, io consapevole di questa importanza, non solo avevo, come Giudice Delegato, provveduto alla nomina di un organo di controllo sul mio stesso operato, e cioè...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Dottore, mi scusi, al microfono.
IMPUTATO IVO GRECO: scusi, e cioè il Comitato Provvisorio dei Creditori, organo non previsto per il Concordato Preventivo, però io dissi: “Io ho bisogno della voce dei creditori in questa procedura, ancorché...”, e quindi in analogia nominai questo Comitato Provvisorio dei Creditori, al quale fu sottoposta anche la famosa Proposta Casella, e poi ripetuta al Comitato, che fu nominato con la Sentenza di omologazione.
Non solo, ma quando si trattò di autorizzare questa vendita io non sapevo più chi altro sentire, tutti abbiamo sentito, i Sindacati dei lavoratori, che premevano perché il tribunale autorizzasse questa vendita, premevano fortemente...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, dato che ha parlato del Sindacato, premeva adducendo quali interessi a questo risultato?
IMPUTATO IVO GRECO: l’interesse, a quanto potemmo capire noi... dall’altro lato c’erano le banche, c’erano cioè Enti che potevano pagare sicuramente, che non c’era pericolo di un inadempimento futuro, che a mio avviso era una sorta di liquidazione quasi immediata, diciotto mesi, rispetto ai sei, sette, otto, dieci anni che erano preventivati, teniamo presente che ancora non si è concluso per fattori diversi, per fatti diversi.
Sentimmo il Commissario Governativo, che per tre volte, per iscritto, con tre pareri diversi, si espresse favorevolmente a proposito della vendita di massa di cui si sapevano già gli estremi, 2.150 miliardi, già si sapevano, tre volte ha dato il suo parere favorevole.
Il parere favorevole fu espresso dal Commissario Governativo, sentimmo finanche i Sindacati dei Dirigenti, che si lamentarono di non essere stati sentiti al riguardo, e mi pare che questi furono tutti sentiti; dopodiché io mi resi conto che un’autorizzazione di questo genere era, come ho già detto, di importanza enorme.
Allora invitai tutti i colleghi della Sezione Fallimentare, dieci, più l’altro Presidente, a riunirci in una sala con una Camera di Consiglio informale per sapere il loro punto di vista sull’autorizzazione alla vendita in massa.
Prima di questo però avevo dato disposizione al Cancelliere di fornire a ciascuno dei Giudici della Sezione atti importanti, adesso quali fossero questi atti importanti non lo ricordo, ma insomma c’era l’Istanza Casella, c’era... c’erano i pareri che erano stati nel frattempo già espressi eccetera, tutti i Giudici della Fallimentare.
A questo punto nessuno manifestò, Giudici, Comitato dei Creditori, Comitato... Commissario Governativo, Commissario Giudiziale, tutti si espressero favorevolmente a questa vendita.
A questo punto io portai la questione in Camera di Consiglio, convocai il Collegio, che era costituito da me come Presidente e Giudice più...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, abbiamo il provvedimento.
IMPUTATO IVO GRECO: come?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo il provvedimento, quindi le dico...
IMPUTATO IVO GRECO: no, volevo chiarire...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): i criteri di formazione del Collegio?
IMPUTATO IVO GRECO: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego.
IMPUTATO IVO GRECO: i criteri di formazione del Collegio, è che erano i due Giudici più anziani dopo di me, i due Giudici più anziani, erano i più esperti in Diritto Fallimentare per il fatto che erano stati Giudici... addetti alla Sezione Fallimentare, ma, penso io, quattro, cinque anni prima che io arrivassi; questa era la loro competenza.
Non voglio dire che i due Giudici, Dottor Celotti e il Dottor... chi li conosce sa benissimo che io sto dicendo esattamente la verità, erano due Giudici... e la Dottoressa De Vitis, due Giudici di una autonomia di giudizio incredibile; le Camere di Consiglio quando era presente il Dottor Celotti potevano arrivare fino alle sei di sera, perché si discuteva anche quando il Giudice Celotti o la Dottoressa De Vitis non facevano parte del Collegio, come tutti sanno nelle udienze... nelle Camere di Consiglio del processo civile partecipano tutti Giudici che hanno partecipato all’udienza Collegiale, non solo i tre, tutti i Giudici partecipano, ognuno ha le proprie cause, le riferisce, e alla Camera di Consiglio... mi dispiace dire queste banalità, ma insomma non vorrei che si pensasse che noi abbiamo deciso sottobanco questo, è stata una decisione soffertissima questa dell’autorizzazione della... che altro debbo dire? Che ai Giudici venne mandato, vennero mandati tutti gli atti, i più importanti, che riguardavano questa procedura, questo preventivamente.
Il Cancelliere ...(incomprensibile) aveva avuto disposizione da me perché venisse...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, tra questi atti c’era anche la perizia Collegiale?
IMPUTATO IVO GRECO: la perizia...?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Collegiale.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la perizia De Santis o la nota Picardi, era attenente alla valutazione del patrimonio.
IMPUTATO IVO GRECO: allora le perizie, perché...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì, ma sappiamo cosa intendeva.
IMPUTATO IVO GRECO: era una montagna di roba, non è che io potevo mandare una copia di queste, chi voleva controllare... stavano lì.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, c’era la perizietta riassuntiva di De Santis.
IMPUTATO IVO GRECO: ma quella era una peri... adesso non ricordo se è stata... ma probabile che abbia mandato anche questa, perché era quella che coordinava l’inventario e la stima, quella di De Santis, perché altrimenti noi avremmo avuto dieci, quindici... dieci, undici mi pare furono...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): si ricorda che c’era oppure...
IMPUTATO IVO GRECO: no, non lo ricordo, perché non ricordo neppure gli atti, io ricordo di aver dato disposizione al Cancelliere perché a ciascun Giudice del Collegio, adesso sto parlando dei due Giudici del Collegio, venissero dati gli atti più importanti, adesso non so se li indicai, non li indicai eccetera.
Si discusse molto a lungo, si discusse per più giorni, si discusse di questa questione, non di mezzora o un‘ora o di una Camera di Consiglio, ogni giorno ci rivedevamo e esaminavamo singoli aspetti, e poiché a me consta che il Consigliere Celotti lo ha già detto in un’altra sede pubblica, adesso consentitemi di dirlo anche io qua.
Mezzo provvedimento, Ordinanza di vendita all’asta è stato stilato dal Consigliere Celotti, questa era la Camera di Consiglio per la vendita in massa, l’ha stilato lui su mia richiesta, perché avevamo discusso lungamente; su che cosa? Sugli aspetti della proposta fatta a Casella....
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sta parlando della Sentenza di Omologa?
IMPUTATO IVO GRECO: no, no,...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, parliamo della redazione...
IMPUTATO IVO GRECO: no, no, sto parlando del provvedimento di autorizzazione...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...del provvedimento di marzo ’93, giusto? Quello la?
IMPUTATO IVO GRECO: autorizzazione alla vendita in massa; la Sentenza di Omologa... nella Sentenza il Consigliere Celotti non ha messo mano.
In questo provvedimento, quando io mi accorsi che lui aveva veramente approfondito tutti gli aspetti di questa questione; quali gli aspetti? Per esempio i problemi della indeterminatezza, per esempio... dell’offerta, per esempio la pretesa violazione della par conditio creditorum, per esempio l’oggetto... il problema dei lavoratori, l’offerta... tanto per chiarire un poco quali erano i problemi su cui si discuteva, l’offerta diceva: “Noi provvederemo ad assumere dai sessanta ai settanta lavoratori”.
Noi mettemmo nel provvedimento: “Ne devi assumere settanta”, perché così era determinato.
Ecco, questa parte qui, io mi accorsi che il Consigliere Celotti aveva egregiamente approfondito il tema, dissi: “Allora questa parte la fai tu", e l’ha scritta lui.
Lo ripeto questo solo perché il Consigliere Celotti, come ho detto prima, ha già dichiarato questo fatto, io non ne avevo parlato mai.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): mi inserisco con una richiesta di precisazione; nell’ampia discussione che lei dice che si fece non solo con i componenti del Collegio, ma anche...
IMPUTATO IVO GRECO: quella precedente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...ma anche con diciamo i partecipanti alle medesime Camere di Consiglio sia pure per altre...
IMPUTATO IVO GRECO: no, no, in questo caso erano tutti i Giudici della Fallimentare.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): d’accordo; ma tra i vari argomenti discussi c’era anche quello relativo al rispetto o meno del soddisfacimento del 40 per cento dei creditori?
IMPUTATO IVO GRECO: c’era... sicuramente si parlò anche di questo, però io debbo precisare questo problema...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se ne ricorda se se ne parlò anche...
IMPUTATO IVO GRECO: sì, adesso volevo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): anche perché non era un problema di secondo ordine...
IMPUTATO IVO GRECO: sì, volevo arrivare a questo; nel Concordato con garanzia c’è la garanzia del pagamento del 40 per cento ai chirografari; se il Concordato, una volta ammesso, una volta omologato, in sede di esecuzione non riesce a pagare il 40 per cento, viene annulla... viene risolto.
La stessa cosa non avviene per il Concordato Preventivo con cessione dei beni, dove se per caso in sede di esecuzione, fatta salva la quota che riserva... che è riservata ai privilegiati, se in sede di esecuzione il creditore chirografario viene pagato con il 2 per cento, non 40 per cento, col 2 per cento, l’1 per cento, non è possibile la ...(incomprensibile), lo dice la legge.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, ma la mia domanda non è riferita alla fase di esecuzione.
IMPUTATO IVO GRECO: no, non ho concluso ancora.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non è riferita alla fase di esecuzione.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): faccia finire la risposta; prego.
IMPUTATO IVO GRECO: non ho concluso ancora; allora perché poi ci sentimmo in qualche modo più tranquilli? Perché il Comitato dei Creditori, che aveva preso in esame l’Offerta Casella, aveva stilato un suo provvedimento interlocutorio: “Chiedete a Casella questo, questo, questo, e questo”, sta agli atti questo, ritengo che stia agli atti, questa richiesta di ulteriori precisazioni eccetera, stende poi a maggioranza un parere definitivo che era favorevole; perché era favorevole?
E vengo alla sua domanda; il Comitato dei Creditori arriva alla conclusione che eliminando le spese di gestione, riducendo le spese relative alla Procedura, calcolando questo, eliminando quest’altro si arrivava al 39 per cento, soggiungendo, ma con riferimento all’esecuzione vera e proprio, si arriverà al 40 per cento, il parere del Comitato dei Creditori penso che sia agli atti.
Noi ci convincemmo di questo e dicemmo: “Effettivamente questa è un’offerta certa”, cioè noi avevamo un prezzo certo, non ipotetico, non presunto, avevamo un prezzo certo, noi avremmo incamerato duemilacentocinquanta, salvo gli aggiustamenti relativi alle vendite che nel frattempo si erano verificate. Comunque quello era il prezzo, ed era un prezzo certo, non era presunto, come avviene normalmente nelle stime; chi è pratico di Concordati Preventivi, quel po’ di esperienza che ci ho io, so che vengono omologati i Concordati con la convinzione che si potesse ottenere il 40 per cento e poi invece si ottiene una elargizione pari al 10 per cento, l’8 per cento, al 7 per cento.
Questo tutti giorni avviene; comunque a quanto mi è dato sapere, ma non sono notizie che dovete chiedere a me, a quanto è dato sapere i creditori chirografari hanno già ricevuto il 40 per cento.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma la mia domanda però era più diretta.
IMPUTATO IVO GRECO: diretta... l’ho detto, noi ci convincemmo del...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ha fatto riferimento ad un parere del Comitato dei Creditori.
IMPUTATO IVO GRECO: era importantissimo, erano i creditori che...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): può diciamo storicizzare questo parere? Di quale data si tratta?
IMPUTATO IVO GRECO: il parere del Concordato, se posso consultare Presidente qualche...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, se ne dispone...
IMPUTATO IVO GRECO: forse ce l’ho qui.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ce l’abbiamo senz’altro anche noi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io non ricordo di aver visto atti, quantomeno del Tribunale.
IMPUTATO IVO GRECO: ma a parte che ce l’ho qui il parere, se lo volete io ve lo do.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): d’accordo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): c’è un parere espresso notoriamente a maggioranza con un parere ...(incomprensibile).
IMPUTATO IVO GRECO: a maggioranza, l’ho detto, a maggioranza, e arrivo alla conclusione che si sarebbe pagato il 40 per cento.
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, va bene.
IMPUTATO IVO GRECO: l’Avvocato Pettinari, che era l’Avvocato...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lo conosco.
IMPUTATO IVO GRECO: in questo parere si arriva alla conclusione che i chirografari avrebbero ottenuto il 40 per cento.
Sulla base di questo noi ci rendemmo conto che poi in effetti questo divario... voglio ricordare il famoso aggettivo che mi attribuisce da tutte le parti, “il prezzo non è congruo”; non è congruo come abbiamo detto anche noi, nel senso che se mettiamo al raffronto le due cifre quattromila e ottocento, o quattromila, delle stime, e duemilacentocinquanta, duemilacentocinquanta è pari quasi a metà del prezzo, questo volevo dire non è congruo, aritmeticamente non è congruo.
Però c’era un argomento, noi abbiamo destinato sedici pagine fitte nella nostra Ordinanza, firmata da tutti e tre i Giudici, Ordinanza, la legge non prescrive questo, ma dato che aveva partecipato alla stesura anche un altro Giudice, il provvedimento è firmato da tutti e tre i Giudici, noi abbiamo ritenuto di dire le nostre motivazioni, perché accoglievamo questo, ed erano una infinità di provvedi... di argomentazioni, erano sedici pagine fitte di cose; se posso...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma non mi pare che in quelle 16 pagine si parlasse del 39 o 40 per cento tendenziale.
IMPUTATO IVO GRECO: no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, ce l’abbiamo qua sotto.
IMPUTATO IVO GRECO: di questo non si è parlato, si è detto però che, tenuto presente mille aspetti della questione, recessione, ci dicevano che i prezzi dell’immob... il mercato degli immobili si sarebbe fermato, e infatti si fermò, nonostante in quel momento ci fosse anche un boom della vendita degli immobili, ma ci dicevano: “Questo non durerà”, ci dicevano che... c’erano le elezioni politiche in quel momento, una grave situazione di incertezza c’era in quel momento.
Voglio dire in una parola per noi è stato un dramma quello di autorizzare la vendita in massa; che Capaldo e Capaldo?
A me non interessava assolutamente Capaldo, era una proposta che noi dovevamo a favore dei creditori, dire: “E’ meglio vendere in massa”; c’era il tempo, il periodo di tempo, noi avremmo dovuto risolvere anziché in dieci anni... se avessimo ottenuto un ricavo dalle vendite di 4.800 miliardi o 4.000 miliardi, dopo dieci anni quale sarebbe stato il valore attualizzato?
Questo era l’argomento che noi facevamo, queste sono le convinzioni, avremmo sbagliato, ma non era immotivata.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta...
IMPUTATO IVO GRECO: soprattutto non era intesa a favorire nessuno, questo è certo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...in relazione sempre al prezzo quando... in sede di interrogatorio lei diceva di non ricordarsi di questo incarico a Carbonetti