TRIBUNALE DI PERUGIA
AULA 1
PROCEDIMENTO N. 10/01 R.G. DIB. e 474/96 R.G.N.R.
A CARICO DI: GRECO IVO + 3
UDIENZA DEL GIORNO 28 MARZO 2002
RINVIO AL 4 APRILE 2002
CANCELLIERE B3: SIG.RA STEFANIA BERTINI
PARTI PROCESSUALI
COLLEGIO: PRESIDENTE DOTT. MASSIMO RICCIARELLI
GIUDICE DOTT. MARCO
VEROLA
GIUDICE DOTT.SSA FRANCESCA
ALTRUI
PUBBLICO MINISTERO: DOTT. DARIO RAZZI
IMPUTATO E DIFENSORE:
GRECO IVO - AVV. DEL RE MADDALENA
CAPALDO PELLEGRINO - AVV. DEL RE MICHELE – AVV. VASSALLI
CARBONETTI FRANCESCO - AVV. VASSALLI – AVV. FRANCHI
D’ERCOLE STEFANO - AVV. SAMMARCO
RESP. CIVILE S.G.R.: -
AVV. DEL RE MICHELE
ESAME DEI TESTI:
GASPARI LUIGI da pag. 2 a pag. 46
SALVIDIO ASCANIO da pag.
46 a pag. 186
LACCHINI MARCO da pag. 188 a pag. 204
INDICE ANALITICO DA PAG. 211
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): allora, diamo atto che sono presenti l’Avvocato Del Re per Capaldo e per S.G.R.; l’Avvocato Vassalli per Carbonetti e per Capaldo; l’Avvocato Sammarco per D’Ercole; poi è presente l’Avvocato Maddalena Del Re, penso in sostituzione dell’Avvocato Lemme per Greco; poi vedo anche l’Avvocato Franchi in sostituzione dell’Avvocato Zaganelli per Carbonetti; poi per le Parti Civili vedo l’Avvocato Paola, l’Avvocato Fanfani e basta.
Viene introdotto il testimone Gaspari Luigi che presta il giuramento di rito.
Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.
LUIGI GASPARI: mi chiamo Luigi Gaspari, sono nato a Roma il 14 settembre del 1956, sono Dottore Commercialista, esercito a Roma, mi occupo in prevalenza di banche, intermediari finanziari, in particolare svolgo incarichi di Commissario Liquidatore e Commissario Straordinario su incarico della Banca d’Italia per... nei casi di Liquidazione Coatta Amministrativa di banche o Amministrazione straordinaria di banche o intermediari finanziari.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nella vicenda di Federconsorzi ha assunto qualche ruolo?
LUIGI GASPARI: dunque, sono stato incaricato, ho avuto il primo incarico dalla S.G.R. nel febbraio del 1994.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in che veste?
LUIGI GASPARI: perché occorreva verificare i realizzi ottenuti dalla Federconsorzi nel periodo precedente l’Atto Quadro, cioè nel periodo compreso tra...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, quindi lei si è occupato di questo.
LUIGI GASPARI: mi sono occupato di questo e successivamente S.G.R., mi è stato chiesto di assistere la società per le problematiche di carattere contabile e amministrativo e ho assistito la società in questi anni per questo tipo di pratiche.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, prego la Difesa.
LUIGI GASPARI: posso avvalermi di appunti?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha i suoi appunti, può avvalersene.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): Avvocato Del Re per Capaldo e S.G.R.; ci può prima di tutto dare una illustrazione del modo di impostare il bilancio S.G.R., visto che lei si occupava... lei è un bilancista diciamo, si è occupato appunto di questo compito, di preparare i bilanci di S.G.R..
LUIGI GASPARI: dunque, il bilancio di S.G.R. non è che... l’interpretazione contabile dei controlli dell’Atto Quadro che informava i rapporti tra la S.G.R. e la Federconsorzi fino a tutto il 1998 quando poi a seguito della transazione, le parti hanno rinunciato ai rispettivi diritti e agli obblighi di ciascuna che derivavano dall’Atto Quadro; come immagino sia noto l’Atto Quadro prevedeva... era una atto che conteneva la descrizione degli accordi raggiunti da attuarsi poi con separati atti e quindi per effetto dell’Atto Quadro la Federconsorzi si impegnava, aveva assunto l’obbligo di cedere tutte quante le attività che erano nella relazione particolareggiata riferita al 30 novembre ’91 e S.G.R. aveva assunto l’obbligo di pagare un corrispettivo di 2.150 miliardi, che sarebbe poi stato pagato in tre rate; oltre a questo era... S.G.R. aveva assunto a latere dell’Atto Quadro ulteriori oneri accessori, questioni di accessori, riguardavano un contributo all’esodo dei dipendenti della Federconsorzi per circa 20 miliardi, il pagamento di creditori minori di Federconsorzi, che comportò un onere complessivo per S.G.R. di circa 24 miliardi, l’obbligo di corrispondere alla Federconsorzi gli oneri per la manutenzione del patrimonio dal novembre ’91 all’83 con un esborso di ulteriori 13 miliardi e 4 miliardi di ulteriori oneri accessori di contributi forfetari alla procedura, quindi oltre ai 2.150 miliardi erano allegate all’Atto Quadro delle lettere in cui S.G.R. si assumeva questi ulteriori oneri.
Ecco, a questi oneri diretti debbo aggiungerci un ulteriore impegno di S.G.R. che era quello di assumere settanta dipendenti ex Federconsorzi con contratto a tempo indeterminato; quanto alle modalità, S.G.R. acquisiva la facoltà di acquistare l’intero patrimonio della Federconsorzi, ovvero di indicare a Federconsorzi i soggetti terzi a cui cedere parte del patrimonio, singoli cespiti, in quel caso il netto ricavo di queste cessioni sarebbe stato trattenuto da Federconsorzi e utilizzato in sede di regolamento delle rate, per cui S.G.R. avrebbe corrisposto una rata inferiore perché Federconsorzi avrebbe trattenuto presso di sé il ricavato di queste cessioni parziali.
In più, considerato che nel periodo intercorrente tra la data di stipula dell’Atto Quadro e il novembre ’91 erano appunto trascorsi venti mesi, occorreva tenere conto dei realizzi e delle... dei realizzi ottenuti dalla Federconsorzi nel periodo compreso tra novembre ’91 e l’agosto del 1993, e questo fu...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ’91... perché novembre ’91?
LUIGI GASPARI: novembre ’91 perché l’oggetto della compravendita era... l’oggetto dell’Atto Quadro era proprio il complesso indistinto di beni rappresentato dalla relazione particolareggiata che era riferita al 30 novembre 1991, poi l’atto si fa nel... l’Atto Quadro si fa nell’agosto del 1993, occorreva verificare le variazioni che aveva subito questo compendio patrimoniale per verificare quanto la Federconsorzi avesse da realizzare.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): lei ha tenuto conto anche... io interrompo perché... ha tenuto conto anche del momento in cui è intervenuto il Progetto Casella, cioè del maggio... lei ha tenuto queste due date, vero?
LUIGI GASPARI: sì, no, io non dovevo verificare quando, cioè in quel periodo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei ha detto che è intervenuto nel ’94?
LUIGI GASPARI: sì, sì, sono int...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi...
LUIGI GASPARI: no, no, ma non solo, ma anche l’oggetto del mio esame non era andare a vedere quando erano stati realizzati, l’importante è che questi realizzi, questi incassi fossero... fossero innanzitutto riferiti a quella situazione particolareggiata, in secondo luogo che si fossero effettivamente... che fossero stati effettivamente realizzati dalla Federconsorzi in quel periodo, cioè non è che dovevo andare a verificare, naturalmente nel corso delle verifiche la Federco... siccome le verifiche si sono svolte in questo modo: Federconsorzi ha dichiarato quanto aveva realizzato, dopodiché per poterlo verificare ho chiesto a Federconsorzi di farmi vedere tutti quanti gli incassi che aveva effettivamente ottenuto e Federconsorzi ha presentato la documentazione che tra l’altro era suddivisa mese per mese, e quindi era possibile limitatame... agli incassi relativi ai crediti, alle dismissioni, verificare quanto avesse incassato nella prima parte, diciamo nei primi mesi successivi al 30 novembre ’91 aveva incassato circa 100 miliardi di crediti, ma insomma ecco questo non era oggetto del mio esame.
Ecco, per tornare all’impostazione del bilancio della S.G.R., date queste premesse, S.G.R. aveva iscritto al passivo un debito nei confronti della Federconsorzi per 2.150 miliardi più i 60 miliardi di oneri accessori e all’attivo si è iscritta un diritto ad ottenere questi beni di proprietà della Federconsorzi, diritto che ovviamente era contabilizzato al suo costo, al valore di costo, cioè questo diritto era per 2.150 miliardi; successivamente in sede di trasferimento, quando poi sarebbero stati fatti i trasferimenti che, come ho detto, ai sensi dell’Atto Quadro dovevano essere fatti con atti separati, si sarebbero attribuiti singoli valori ai beni che erano stati via via trasferiti, valori che naturalmente in quest’ambito avevano una valenza di carattere convenzionale, nel senso che dovevano essere all’interno del valore complessivo di 2.150 miliardi, cioè il prezzo complessivamente pattuito era 2.150, questi valori dovevano di fatto... alla fine la sommatoria di questi valori doveva dare comunque 2.150 miliardi, perché quello era il loro costo, il costo complessivo di questo patrimonio; in più...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): questo passaggio molto importante, cioè... quindi...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi Avvocato Del Re, Avvocato Paola ha qualcosa...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): la domanda è questa...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, l’Avvocato Paola ha qualcosa da osservare?
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): davvero una considerazione brevissima di ordine proprio metodologico, proprio per, come dire, concentrare l’esame sui temi del processo, quindi è una... non la definisco contestazione, è una considerazione in punto di rilevanza delle risposte che i testi stanno dando e andranno a dare.
Io credo, Signor Presidente, che voglio dire quanto... tutto quanto, come dire, formalmente risultasse dal bilancio di S.G.R., sia completamente estraneo ai temi di questo processo, che verte su altre cose voglio dire, quindi ecco, io davvero spero che la mattinata non trascorra nel... così, nel sentire appunto di quanto perfetto fosse il bilancio di S.G.R., perché questo non ci interessa.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, ne prendo atto.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ed è un’obiezione che faccio adesso e vale anche per il futuro in qualche modo, ecco grazie.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo, il teste è stato ammesso, il tema di prova peraltro, al quale penso che ci avvicineremo presto, riguarda i ricavi conseguiti ad oggi dalla società sulle ulteriori ...(incomprensibile) di realizzo e quindi... prego Avvocato.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): mi riferivo appunto a questa indicazione dei valori, come avveniva l’indicazione nel bilancio di queste poste, diciamo così, relative ai diversi beni? Cioè come facevate a determinare per esempio per un immobile una certa indicazione di valore in quel bilancio?
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in sostanza, mi perdoni, dato che lei ha parlato di valore convenzionale, poi in concreto il criterio convenzionale di attribuzione qual era?
LUIGI GASPARI: sì, il criterio convenzio... allora, premesso che questo... che dovevamo sottostare a due vincoli, il primo è il vincolo 2.150 miliardi, il costo era quello...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e questo ci è chiaro.
LUIGI GASPARI: ...il secondo è che alcuni beni venivano... erano stati realizzati ante Atto Quadro e anche successivamente al 2/8/93 direttamente dalla Federconsorzi, quindi non c’era nessun trasferimento, non c’era nessun valore convenzionale da considerare, ma c’era effettivamente il valore di realizzo che andava a diminuire i 2.150... quindi sul residuo bisognava ripartire.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come avete ripartito?
LUIGI GASPARI: ripartito in questo modo: per quanto riguarda gli immobili, è stata utilizzata la rendita catastale moltiplicato cento, che è un metodo per individuare una sorta di valore normale dell’immobile e ripeto, siamo sempre in un ambito di convenzionalità; per le partecipazioni il patrimonio netto contabile per le partecipazioni non quotate, salvo per le partecipazioni che avevano addirittura un patrimonio netto negativo o già assoggettate a procedura concorsuale, per cui si era attribuito un valore convenzionale di mille lire, perché non c’era nessun valore ipotizzabile, e per le società quotate in borsa il valore dell’ultimo semestre sulla base delle azioni, sulla base delle azioni dell’ultimo semestre.
Per quanto riguarda i crediti, sul residuo sarebbero stati ripartiti... venivano ripartiti in misura proporzionale rispetto...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, avevate stabilito prima una quota di attribuzione del residuo valore oppure...
LUIGI GASPARI: veniva adeguato nel tempo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi diciamo, quello che veniva man mano...
LUIGI GASPARI: esattamente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...si calcolava in differenza.
LUIGI GASPARI: proprio così, veniva adeguato nel tempo, Presidente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi diciamo che l’ultima posta teoricamente poteva essere valutata zero.
LUIGI GASPARI: proprio così.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in ipotesi.
LUIGI GASPARI: proprio così, in ipotesi, cioè in teoria si pote... proprio in quest’ottica di valore convenzionale potevano essere anche indicati in bilancio a valori modestissimi insomma.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito, quindi questo è il senso.
LUIGI GASPARI: esattamente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): più ci si avvicinava al limite più si riduceva proporzionalmente il valore.
LUIGI GASPARI: né più né meno, è esattamente questo; d’altra parte l’obiettivo è quello poi di confrontare il costo, cioè 2.150 miliardi più gli oneri necessari per tutti quanti i... per ottenere tutti quanti i realizzi, con il realizzo effettivo, cioè quello che poi sarebbe stato il realizzo effettivo non poteva confrontarsi con altro se non con il costo, con i 2.150 miliardi più gli oneri necessari per realizzare l’intero compendio patrimoniale.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Del Re, altre domande?
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ecco, ci sono stati dei realizzi prima dell’Atto Quadro, cui lei ha accennato.
LUIGI GASPARI: sì.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): di questi realizzi, come erano diciamo composti, cioè quali erano i beni che si riferivano a questi realizzi?
LUIGI GASPARI: ma, essenzialmente si tratta di crediti, cioè erano circa 600 miliardi e di questi 600 miliardi circa 500 miliardi erano crediti e questo è, come dire, abbastanza naturale, nel senso che come in ogni procedura destinata al realizzo, le prima cose che vengono realizzate sono proprio i crediti buoni, i crediti vivi, proprio perché per realizzare questi crediti non sono necessarie particolari attività di realizzo, nel senso che se si tratta di credito commerciale che non dà luogo a nessun tipo di contestazione, il debitore è solvibile, è chiaro che sono le prime cose che ve... vengono, come dire, naturalmente incassati e con un’attività di realizzo modesta e quindi su 600 miliardi circa 500 miliardi erano relativi a realizzi, 60 miliardi erano relativi a partecipazioni, 11 a immobili, 12 a magazzino, 10 ad altre... un esproprio, un’indennità di esproprio insomma e altri realizzi vari, ecco questo... ecco, tengo a dire che appunto in quest’ottica qui il bilancio di Federco... il bilancio di S.G.R. è un bilancio assimilabile in qualche modo a una procedura liquidatoria, nel senso che posto che l’unico... che lo scopo sociale esclusivo di questa società è realizzare il patrimonio acquisito dalla Federconsorzi, il risultato effettivo di S.G.R. si sa soltanto, si conoscerà, si potrà misurare soltanto alla fine di questa attività di realizzo e soltanto al termine dell’attività di S.G.R. si saprà effettivamente quanto... come è andata a finire questa attività dal confronto del totale dei costi sostenuti con il costo e il corrispettivo versato a S.G.R. con il totale dei realizzi.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): a noi interessa, Dottor Gaspari, anche un’altra data, oltre quelle che lei ha indicato del ’92 e del ’94, quella del maggio ’92, e quella del ’91 e quella del ’94; maggio ’92 quando fu presentata la Proposta Casella. Quanti... quale distribuzione temporale hanno avuto i realizzi prima dell’Atto Quadro, cioè a tutto il mese di maggio ’92 quanto era stato già in qualche modo alienato?
LUIGI GASPARI: no ecco, come dicevo prima, nel corso delle mie verifiche io non ho verificato i realizzi fatti dalla Federconsorzi mese per mese, nel senso che per quello che erano le verifiche da fare era del tutto ininfluente, cioè bisognava sapere soltanto quanto avesse realizzato, posso dire... quello che posso dire è che dalle analisi fatte e sulla base della documentazione presentata da Federconsorzi, nei primi mesi del 1992 loro avevano incassato circa 100 miliardi di crediti, ecco però questo...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): quindi 100 miliardi prima della...
E senta, dal punto di vista appunto del bilancio, come si inserisce il fatto che sono state incassate queste somme prima della formazione del bilancio, cioè ha inciso sul prezzo in qualche modo o... quale notazione di bilancio è stata fatta?
LUIGI GASPARI: no, non ha inciso sul prezzo, cioè il prezzo è un prezzo fermo, 2.150 miliardi per l’intero compendio dei beni, l’Atto Quadro dice: tutto quello che viene realizzato da Federconsorzi sia prima che dopo rimane presso la Federconsorzi e viene utilizzato ai fini del regolamento del prezzo, per cui S.G.R. doveva dare il... mi pare il 12,50 per... sono 322 miliardi come prima rata il giorno dell’Atto Quadro, allora la prima domanda è stata: “Quanto ha realizzato sino ad oggi? Ha realizzato di più o di meno?”, loro... Federconsorzi dichiarò che aveva già realizzato più di 322 miliardi e quindi in quel momento S.G.R.... Federconsorzi tratteneva presso di sé tutto quanto il ricavato e S.G.R. avrebbe pagato alla seconda rata l’eventuale surplus rispetto ai realizzi che Federconsorzi avrebbe trattenuto presso di sé, tanto che poi queste verifiche sono state fatte... io sono stato chiamato, come ripeto, nel febbraio del ’94, sono state fatte dopo perché la rata successiva sarebbe scaduta dodici mesi dopo e quindi ad agosto del ’94 e la terza rata a febbraio del 1994.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): Dottor Gaspari, lei ha seguito poi anche in prosieguo il sistema di bilanci della Federcon... della S.G.R., e quindi ci può parlare anche dei realizzi effettuati in ordine ai beni che sono stati alienati; ci vuole fare un quadro su questo?
LUIGI GASPARI: allora, sulla base dei bilanci della società fino al 31 dicembre del millenovecento... del 2001, la società ad oggi ha realizzato 2.379 miliardi, questi 2.379 miliardi sono ripartiti tra 915 miliardi di partecipazioni, 516 di immobili, 874 di crediti e 64 di altri beni, sono 2.379 miliardi e prevede a finire di realizzare 2.697 miliardi, circa 2.700 miliardi.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che cosa c’è da realizzare?
LUIGI GASPARI: c’è da realizzare delle partecipazioni, in particolare ci sono le tre partecipazioni che attualmente...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sotto sequestro.
LUIGI GASPARI: ...le tre che sono sotto sequestro e altre tre partecipazioni immobiliari minori e poi circa 70 miliardi di crediti, sono i crediti... in parte crediti verso queste stesse società sotto sequestro e in parte crediti verso Consorzi in Liquidazione Coatta Amministrativa.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi scusi, per chiarire, quando lei parla di un 2.300 miliardi ad oggi...
LUIGI GASPARI: sì.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...inserisce in questo conteggio anche ciò che è stato venduto prima della data dell’Atto Quadro?
LUIGI GASPARI: esatto Presidente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi questo è l’omnia.
LUIGI GASPARI: quella è l’omnia.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): tutte le vendite di tutte le cessioni effettuate.
LUIGI GASPARI: tutte le vendite di tutte le cessioni effettuate.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo è il valore complessivo.
LUIGI GASPARI: è esatto, cioè nei bilanci di S.G.R. i realizzi di Federconsorzi risultano tra i ricavi di S.G.R. e danno luogo a un credito di S.G.R. nei confronti di Federconsorzi, quando poi arriva il momento della rata si compensa il credito con il debito.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sono due partite diverse e poi c’è la compensazione.
LUIGI GASPARI: e poi si compensa, cioè nel momento in cui c’è da regolare il prezzo, posto che S.G.R. titolare... insomma è chiaro, quindi...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): io chiederei a questo proposito se questo appunto così preciso può in qualche modo...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, lo abbiamo sentito dalla sua viva voce, i dati sono...
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): per comodità, era per mera comodità.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come vuole, ma è un appunto informale o un appunto...
LUIGI GASPARI: per ora è un appunto informale.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): se è informale non è il caso, grazie.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande, Avvocato?
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Vassalli, ha domande? Il Pubblico Ministero ha domande?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): una sì; dunque, sul meccanismo di imputazione dei valori sulle vendite, è un dato scontato e lei ci ha detto che, in parte già lo sapevamo, che ovviamente in bilancio venivano inseriti, diciamo, i valori convenzionali; si è verificato a un certo punto che si è dovuto inserire in bilancio come valore convenzionale un valore zero o qualcosa di simile.
LUIGI GASPARI: no un valore zero... come dico, ci sono state delle partecipazioni che sono state iscritte a un valore simbolico di mille lire...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco questo.
LUIGI GASPARI: ... perché erano partecipazioni che avevano un patrimonio netto negativo, cioè nel patrimonio di Federconsorzi...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, no, io dicevo un’imputazione di un valore convenzionale in relazione al superamento...
LUIGI GASPARI: no, perché non siamo mai arrivati a 2.150 miliardi, Signor Pubblico Ministero, siccome poi c’è stata la transazione con la Federconsorzi nel 1998 e c’erano ancora alcuni beni da trasferire e molti beni sono rimasti, quindi questa attività così residuale che avrebbe potuto far correre teoricamente anche questo rischio, questo rischio non si è poi concretamente manifestato per effetto della transazione del ’98.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): come si può... altrimenti come si sarebbe potuto risolvere?
LUIGI GASPARI: come dico, come ho spiegato prima al Presidente, anche con valori irrisori molti bassi, cioè fondame...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): poniamo... lei ha detto che sono stati incassati finora 2.300 miliardi.
LUIGI GASPARI: sì, quasi 2.400, 2.379.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): adesso non so, probabilmente il bilancio ancora non è stato presentato.
LUIGI GASPARI: sì, sulla base del pre-consuntivo 2001.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quando si tratterà di presentare il bilancio, questi 200 miliardi in più rispetto ai 150, come li iscrivete?
LUIGI GASPARI: non ho capito, quali 200 miliardi?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questi sono 2.330 miliardi di ...(incomprensibile), o 60, non mi ricordo, e quindi c’era da presupporre che superando i 2.150, il tetto massimo...
LUIGI GASPARI: chiaro, chiarissimo, sì ho capito, ho capito la domanda.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...e il surplus vada collocato contabilmente in qualche maniera.
LUIGI GASPARI: naturalmente sì, naturalmente sì; vede, come cercavo di dire prima, i realizzi...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè come si potrebbe fare?
LUIGI GASPARI: ...i realizzi di S.G.R. si contrappongono non soltanto ai costi costituiti dal corrispettivo riconosciuto alla Federconsorzi, ma anche agli oneri sostenuti dalla S.G.R. per il realizzo di questo compendio immobiliare, sia oneri diretti, spese generali e oneri finanziari.
Ora, i costi che complessivamente ha già sostenuto S.G.R. ammontano, compreso il corrispettivo naturalmente, a circa 2.500 miliardi, tanto che S.G.R. ha ancora debiti per oltre 100 miliardi di lire, quindi gli esborsi effettivamente sostenuti da Federconsorzi... da S.G.R., rispetto ai realizzi, sono superiori per circa 100 miliardi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, no, ma chiedo scusa, questo è il saldo, poi... ma per l’iscrizione come voci di bilancio, lei ha come tetto possibile per i ricavi 2.150...
LUIGI GASPARI: come tetto per il costo, per le rimanenze 2.150, per i ricavi non ho nessu... i ricavi realizzo tutto quello che ricavo, cioè se oggi S.G.R. ha realizzato 2.500 miliardi, nei ricavi ci sono 2.500 miliardi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ah, ecco.
LUIGI GASPARI: a fronte di 2.500 miliardi ci sono i 2.100 miliardi per il corrispettivo più tutti i costi sostenuti per i realizzi, più tutti gli oneri finanziari, cioè l’operazione alla fine sarà data dal totale dei realizzi, che secondo le previsioni di S.G.R., che si fissa un tempo molto breve, perché vuole chiudere...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, non capisco la logica.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, Pubblico Ministero, mi inserisco; lei ha detto che grossomodo c’è ancora uno sbilancio... dia atto dell’arrivo dell’Avvocato Rosi e anche dell’Avvocato dello Stato, ma ho visto che prima lo ha segnato; la prospettiva, sono discorsi virtuali ovviamente, però insomma per chiarire il concetto.
La prospettiva è che manchino ancora ad S.G.R. realizzi per 300, 400 miliardi è giusto?
LUIGI GASPARI: esatto.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ipotizziamo che a quella data, quando sarà tutto realizzato vi sia una soglia di ricavi superiore rispetto ai costi e agli oneri tutti sommati, ecco questo discorso come si colloca?
LUIGI GASPARI: si colloca con un utile da parte di S.G.R., cioè...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi a un certo punto andrà segnato l’utile.
LUIGI GASPARI: e certamente, non può essere diversamente.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè e non... e questo non poteva essere fatto anche nei bilanci precedenti?
LUIGI GASPARI: come potevo anticipare un utile se non... come può S.G.R. anticipare un utile che non conosce, non sa quant’è e quanto può essere l’utile, cioè l’utile di questa operazione è dato dal totale dei realizzi effettivi, veri, è come una liquidazione, no, cioè alla fine io devo avere tutti quanti i realizzi monetizzati e dall’altra parte ho tutti quanti i costi e i costi sono: il corrispettivo, gli oneri diretti, le spese generali, tutti i costi di questo... dei settanta dipendenti, tutte le spese sostenute, tutti gli oneri accessori, gli interessi passivi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e mi sfugge la logica, è chiaro che l’eventuale avanzo, l’utile non è che si forma quando si è esaurito con l’ultima operazione di vendita il patrimonio, ma si forma gradualmente nel tempo, salvo che questo meccanismo contabile e contrattuale dilaziona l’emergere dell’utile alla fine.
LUIGI GASPARI: no, beh guardi, i risultati derivano no... i risultati derivano dalle singole operazioni e danno luogo a singoli bilanci con dei loro risultati, che però hanno un valore segnaletico molto scarso in questa operazione qui, nel senso che l’effettivo risultato dell’operazione si sa soltanto... lo conosceremo soltanto alla fine, cioè nonosta... ci sono ancora queste grandi incertezze.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, ho l’impressione che però stiamo parlando di cose diverse, una cosa sono i costi e il criterio di imputazione dei costi nell’ambito di 2.150 miliardi che devono restare all’interno dei 2.150 miliardi, e una cosa sono i ricavi che saranno quelli che sono, salvo che attualmente, ci dice il teste, sono inferiori alla sommatoria di costi ed oneri e in prospettiva potrebbero diventare superiori in virtù di un marginale ricavo, questo è il discorso.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo è quello che ci ha detto il teste, nel senso che il criterio del non superamento riguarda i costi e i criteri di imputazione dei singoli acquisti da Federconsorzi a S.G.R., poi è chiaro che S.G.R. se per caso vendesse un cespite a valore dieci volte superiore, avrà tutto un intero ricavo.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma siccome i costi sono indicati convenzionalmente...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, questo ci ha detto.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...il raffronto viene fatto tra un ricavo effettivo e un costo convenzionale.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, questo... a parte che è uno dei temi di questo processo, ma su questo...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è in questo senso che facevo la domanda, ossia...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, è chiaro...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...che poi la saldatura tra il virtuale e il reale si...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, ma Pubblico Ministero mi perdoni, ma non è questo teste che ce lo può...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, no, d’accordo, io...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è l’oggetto di valutazione dell’operazione in quanto tale.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, io volevo aver conferma dal teste che...
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma così...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...che avessi capito bene.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego, altre domande?
La Parte Civile, hanno domande?
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì una domanda, se si è mai imbattuto in compensazioni.
LUIGI GASPARI: beh, nel corso delle verifiche, nel corse delle verifiche che sono state fatte nel... sui 600 miliardi c’erano state già delle compensazioni che aveva fatto la Federconsorzi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, contabilmente come sono state regolate?
LUIGI GASPARI: come siano state regolate dalla Federconsorzi io non lo so, noi abbiamo assunto 600 miliardi come realizzi fatti dalla Federconsorzi e trattenuti dalla Federconsorzi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, io parlavo di un’altra cosa; compensazioni fatte da S.G.R. penso.
LUIGI GASPARI: compensazio... S.G.R. non ha... non mi risulta che abbia fatto compensazioni con terzi.
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma è già per conto Federconsorzi credo;
LUIGI GASPARI: era... non so...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): nessun’altra domanda.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la Parte Civile ha domande? prego Avvocato Fanfani...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): due considerazioni brevissime; intanto, cos’è che è caduto sotto la sua diretta percezione, cioè cosa ha esaminato lei?
LUIGI GASPARI: come ho detto, io sono stato... il mio primo incarico è stato quello di verificare i realizzi ottenuti dalla Federconsorzi nel periodo precedente il 2 agosto ’93 e riferiti al compendio patrimoniale contenuto nella relazione particolareggiata del 30 novembre ’91, riferita al 30 novembre ’91.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quali sono le somme realmente versate da S.G.R., a parte le compensazioni, realmente versate da S.G.R.?
LUIGI GASPARI: alla Federconsorzi?
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì.
LUIGI GASPARI: dunque, alla Federconsorzi S.G.R. ha versato circa 52 miliardi in occasione del pagamento della seconda rata...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi scaglioniamole nel tempo, quindi 52 miliardi...?
LUIGI GASPARI: ho detto, al momento del pagamento della seconda rata...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): cioè quando?
LUIGI GASPARI: ...che è stato nel... adesso le dico... che è stato il 2 agosto del ’94.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): sì.
LUIGI GASPARI: e circa 770 miliardi in occasione del pagamento della seconda rata che è avvenuto... siccome si stavano facendo degli accertamenti, dal febbraio al luglio del ’95.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): febbraio, luglio del ’95; perché questo iato diciamo tra agosto ’94 e febbraio del ’95?
LUIGI GASPARI: è previsto dall’Atto Quadro, l’Atto Quadro prevedeva tre rate, una al momento dell’Atto Quadro cioè...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi sono queste le somme versate diciamo?
LUIGI GASPARI: sono queste le somme versate da S.G.R., tutto il resto è stato realizzato direttamente da Federconsorzi e trattenuto dalla Federconsorzi.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): certo. Ascolti, e per quanto di sua conoscenza, voglio dire, questa attività liquidatoria, così lei l’ha definita, aveva...
LUIGI GASPARI: chiedo scusa, non ho capito, considerato...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): questa attività liquidatoria, così lei l’ha definita, aveva dei tempi diciamo immagino quanto più celeri possibile di realizzo, nelle previsioni.
LUIGI GASPARI: sì, quanto più celeri possibile, cioè S.G.R. avrebbe dovuto cercare di realizzare più rapidamente possibile.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): di conseguenza nelle previsioni anche gli oneri in qualche modo gestionali erano appunto... appunto perché proporzionali a questi tempi, erano nelle previsioni di misura sicuramente più contenuta di quanto poi in realtà non sia stato.
LUIGI GASPARI: immagino di sì, immagino di sì, che questo... ovviamente il protrarsi del tempo aumenta i costi per la realizzazione dell’intera operazione.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): potrebbe fare una previsione... cioè se come dire le previsioni fossero state rispettate, negli intendimenti quindi dei promotori del piano, se le previsioni liquidatorie fossero state rispettate nei tempi, in che misura avrebbero realmente inciso i costi di gestione?
LUIGI GASPARI: guardi, è una previsione difficilissima...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): lei lo può fare?
LUIGI GASPARI: ...perché siamo... ragioniamo in termini realizzo, cioè noi qui parliamo di compendi patrimoniali che ancora oggi, a dieci anni...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ancora oggi certo.
LUIGI GASPARI: ...no, che ancora oggi a dieci anni di distanza dall’inizio di questa...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ma questo per una serie di fatti poi, accaduti in qualche modo.
LUIGI GASPARI: beh, non solo per una serie di fatti, cioè, guardi mi consenta di fare proprio un esempio, le società sotto sequestro; quelli sono compendi immobiliari anche di una certa importanza...
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): certo.
LUIGI GASPARI: ebbene, questi compendi immobiliari sono passati attraverso tre gestioni diverse, prima la Federconsorzi fino all’agosto del ’93, poi la S.G.R. fino a quando non sono stati sequestrati, adesso gli Amministratori nominati dal Custode per oltre sei anni, ciò nonostante non sono stati venduti e tutte queste tre amministrazioni tendevano comunque al realizzo, volevano comunque... cercavano comunque di realizzarli perché anche gli Amministratori nominati dal Custode mi risulta che stiano realizzando e si danno da fare per realizzare; ecco, questo compendio immobiliare evidentemente presenta dei problemi di realizzo, quindi stringere molto i tempi, cercare comunque di trovare un acquirente può comportare delle decurtazioni di prezzo anche molto significative, quindi fare delle previsioni all’indietro, “che cosa sarebbe stato se”, è molto difficile insomma io... mi sembra molto complicato, su questo compendio immobiliare creavano incertezze consistenti.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): forse per le incertezze che stanno a monte, in qualche modo.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, andiamo avanti.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quanti beni sono rimasti ancora, mi scusi, da...
LUIGI GASPARI: come dicevo, da realizzare sono rimaste le tre società sotto sequestro, altre tre società immobiliari e i crediti nei confronti dei consorzi in Liquidazione Coatta Amministrativa.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): per un importo complessivo di...?
LUIGI GASPARI: riferite a che cosa?
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ai compendi...
LUIGI GASPARI: come valore di realizzo siamo interno... immaginato da S.G.R., ipotizzando... anche qui l’elemento tempo è decisivo, immaginando un orizzonte temporale limitato al 2003, S.G.R.... se dobbiamo, se dovessimo chiudere nel 2003 S.G.R. stima circa 320 miliardi di valore di realizzo.
PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): grazie.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le altre Parti Civile hanno domande? Avvocato Fanfani.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): buongiorno, Avvocato Fanfani, Parte Civile.
Ci può dire se lei sa, e se sa se può illustrare, i criteri secondo i quali sono state fatte le valuta... da S.G.R. le valutazioni dei beni da vendere? Lei conosce...
LUIGI GASPARI: dei beni da vendere?
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): da vendere, sì.
LUIGI GASPARI: no, S.G.R....
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): le successive alienazioni che ha fatto S.G.R. a soggetti terzi, in base ai quali criteri sono stati fatti, se lei li conosce?
LUIGI GASPARI: sì, guardi, posso dire che S.G.R. non faceva valutazioni preventive sui beni da vendere, cioè si occupava direttamente del... e si occupa direttamente del realizzo di questi beni, nel senso che cerca di utilizzare delle procedure che in termini di pubblicità e di competizione tra i contraenti massimizzino il possibile valore di realizzo di questi beni, dopodiché li realizza, ma non è che c’era un preventivo... almeno io non ho mai visto un preventivo di S.G.R., dice: “Ma realizzeremo questo, adesso facciamo una...” cioè tutto quanto il patrimonio...
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): scusi, ma lei sa che non veniva fatto nessun preventivo o sa...
LUIGI GASPARI: non mi risulta che venisse fatto un preventivo, un preventivo... cioè, nel tempo venivano aggiornate le previsioni a finire di S.G.R..
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): ma le notizie che lei sa da S.G.R., da quali fonti le conosce? Quelle...
LUIGI GASPARI: dalla direzione di S.G.R..
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): lei si è mai occupato di alienazioni o stime di beni da alienare?
LUIGI GASPARI: mai, né di alienazioni né di stime di beni da alienare, né di transazioni o modalità comunque di realizzo del patrimonio.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): se ho ben capito per quanto a sua conoscenza S.G.R. vendeva questo patrimonio da liquidare, liquidava il patrimonio senza neanche accertare quelli che fossero i valori quanto meno minimi ai quali dover liquidare?
LUIGI GASPARI: dunque S.G.R. aveva una sua struttura no? Aveva una sua struttura anche di Ingegneri, di persone specializzate ad esempio in patrimonio immobiliare, e in questi casi immagino che quando loro facevano la pubblicità sui giornali e dicevano: “Intendiamo vendere”, fissavano comunque un prezzo minimo. Quindi io, quando lei...
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): quindi S.G.R. aveva una struttura immobiliare che stimava il patrimonio immobiliare da vendere, poi aveva una struttura che stimava anche il patrimonio immobiliare per esempio partecipazioni azionarie o altro?
LUIGI GASPARI: come dico, queste stime, che risulti a me, venivano fatte per individuare i prezzi minimi a cui vendere insomma, sempre nell’ottica di realizzo, nell’ambito delle procedure di vendita venivano fatte; poi certo, andando avanti, no, riducendosi sempre di più il compendio da realizzare, adesso S.G.R. fissa questi orizzonti temporali piuttosto stretti e valuta dove va a finire complessivamente.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): lei ci ha descritto una procedura secondo la quale S.G.R. non stimava i beni da vendere; comunque si affidava al mercato, non ho capito, alle offerte?
LUIGI GASPARI: no, io le ho detto, aveva del personale specializzato che individuava quali potevano essere i valori di mercato, i valori minimi a cui vendere dopodiché metteva questi beni sul merca... mette questi beni sul mercato con delle procedure che cercano di individuare tutti i possibili compratori.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): con quali criteri... lei conosce i criteri in base ai quali venivano scelti i beni da immettere nel mercato?
LUIGI GASPARI: no, questo non posso dire di conoscere.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): sa se i beni venivano messi nel mercato individualmente o collettivamente per blocchi, per comparti...?
LUIGI GASPARI: guardi mi risulta che siano stati realizzati, per quanto riguarda i patrimoni immobiliari, sia individualmente sia per blocchi.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): da cosa le risulta?
LUIGI GASPARI: mi risulta dagli atti che ho visto ai fini della contabilità di S.G.R.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): quindi lei le notizie che lei ha, ce le ha esclusivamente dal riscontro contabile?
LUIGI GASPARI: dal riscontro contabile, perché soltanto di questo dovevo occuparmi.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): ha mai avuto notizie, direttamente o indirettamente nei suoi rapporti con S.G.R., della corrispondenza dei ricavati ai valori di mercato? E se le ha avute, da chi e in quale in occasione e attraverso quali strumenti?
LUIGI GASPARI: no, no, non le ho avute...
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): lei sa se S.G.R. aveva una struttura o degli strumenti che potessero verificare a posteriori se il bene venduto oppure in contestualità, se il bene venduto aveva una corrispondenza con il valore di mercato?
LUIGI GASPARI: devo ritenere che la struttura immobiliare degli Ingegneri di S.G.R. fosse in grado di valutare se quel cespite fosse stato... lei dice se fosse stato svenduto insomma a valori...
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): no, le ho domandato... lei esprime un giudizio “debbo ritenere che”, ma le domando: lei sa o non sa se sono state effettuate valutazioni di questo tipo?
LUIGI GASPARI: no, no, nel senso che non mi sono mai occupato di questo.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): ma lei sa se c’era una struttura di controllo sull’attività di quest’ufficio all’interno di S.G.R. o no?
LUIGI GASPARI: beh, il controllo era ricondotto direttamente alla Direzione Generale.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): al Direzione Generale...
LUIGI GASPARI: in S.G.R..
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): ...e segnatamente a chi?
LUIGI GASPARI: generalmente al Dottor Rossetti e alla sua struttura insomma, io...
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): era diretta dal Dottor Rossetti... e la struttura immobiliare da chi era diretta?
LUIGI GASPARI: la struttura immobiliare, c’erano diversi dipendenti e c’era...
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): ci sarà un Direttore, no?
LUIGI GASPARI: c’era l’Ingegner Frosina che si occupava... che poi ha lasciato la società e poi adesso c’è un'altra persona.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): quindi la correttezza della valutazione veniva fatta in sede tecnica da questo Ingegner Frosina...
LUIGI GASPARI: esattamente.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): Frosina, di nome...?
LUIGI GASPARI: Domenico.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): Domenico; e sotto il profilo strettamente amministrativo dalla Direzione Generale...
LUIGI GASPARI: Direzione Generale, devo ritenere di sì.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): in persona dell’Ingegner Rossetti?
LUIGI GASPARI: penso di sì.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): Rossetti, nome...?
LUIGI GASPARI: Antonio.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): Antonio.
LUIGI GASPARI: ecco, come dico, questi... io... le risultanze che io ho esaminato sono soltanto risultanze necessarie per gli adempimenti contabili; quindi non mi occupavo...
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): lei ha fatto solo una verifica contabile.
LUIGI GASPARI: ...non mi sono occupato di procedure di vendita.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): ho capito, lei sa se ci sono state contestazioni, valutazioni difformi in ordine al valore dei beni mobili e immobili venduti? E’ a sua conoscenza?
LUIGI GASPARI: contestazioni da parte...
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): contestazioni in genere, da parte di Sindacati, di... sa nulla di questo?
LUIGI GASPARI: no, non ne so nulla.
PARTE CIVILE CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA (AVV. FANFANI GIUSEPPE): grazie, non ho altre domande, Presidente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le altre Parti Civili? Avvocato Rosi?
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): solo una questione. Avvocato Rosi per alcune Parti Civili.
Senta, dalle risultanze contabili che lei ha potuto vedere, lei ha parlato che alcune vendite sono state fatte per cespite unitario, cespiti diciamo complessivi; relativamente alla vendita alla Società Europool, lei ha potuto verificare qualche cosa riguardo a questa vendita?
LUIGI GASPARI: no, come dico, io mi occupavo dire... esclusivamente delle vendite... dei risultati delle vendite.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): risultati delle vendite, anche degli incassi degli importi?
LUIGI GASPARI: sì, sì, che fossero stati effettivamente incassati per poterle iscrivere in bilancio.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): le risulta il pagamento da parte della Società Europool di 57 immobili? Le risultanze...
LUIGI GASPARI: adesso questa è un’operazione singola confesso...
PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): 57 immobili.
LUIGI GASPARI: sì ma...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): che il valore dichiarato grosso modo, sembra... una delibera del Consiglio di Amministrazione, di circa 23 miliardi, 24 miliardi non ricordo.
LUIGI GASPARI: sì.
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): risulta a lei?
LUIGI GASPARI: beh, dovrei verificare, è un dato, così... non ho memoria dei singoli contraenti di S.G.R. insomma, dovrei verificare se c’è... non ho capito, la domanda è se effettivamente...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): se effettivamente e secondo quali modalità è avvenuto questo pagamento.
LUIGI GASPARI: beh, è una sin... dovrei documentarmi su questo, non sono in grado di rispondere su questo; beh più che dati di bilancio ho bisogno della singola contabilità sulla singola operazione perché...
PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): va bene, grazie Presidente.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le altre Difese? Scusi, Avvocato Sammarco, ha domande?
DIFESA IMPUTATO D’ERCOLE (AVV. SAMMARCO ANGELO): no, nessuna.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Del Re Maddalena, ha domande?
DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. DEL RE MADDALENA): no.
PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Avvocato.
DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R. (AVV. DEL RE MICHELE): ecco, volevo limitarmi a fare queste integrazioni di domanda; siccome poi si è parlato di ricavato finale, lei può fare una previsione diciamo legata ai dati di bilancio quindi con un qualche valore diciamo così tecnico, non puramente letterario, del ricavato finale da parte della S.G.R., del conteggio... del bilancio che lei farà, finale, della S.G.R..
LUIGI GASPARI: come ho già detto, le previsioni fatte da S.G.