TRIBUNALE DI PERUGIA

SEZIONE PENALE

AULA 1

PROCEDIMENTO N. 10/01 R.G. DIB. e 474/96 R.G.N.R.

A CARICO DI GRECO IVO + 3

UDIENZA DEL GIORNO 27 SETTEMBRE 2001

RINVIO AL 28 SETTEMBRE 2001

CANCELLIERE B3: SIG.RA STEFANIA BERTINI

PARTI PROCESSUALI

 

COLLEGIO:     PRESIDENTE     DOTT.    MASSIMO RICCIARELLI

GIUDICE        DOTT.    MARCO VEROLA

          GIUDICE       DOTT.SSA FRANCESCA ALTRUI

 

PUBBLICO MINISTERO:      DOTT.     DARIO RAZZI

 

IMPUTATI E DIFENSORE:

GRECO IVO               - AVV. DEL RE

CAPALDO PELLEGRINO         - AVV. VASSALLI, AVV. DEL RE

CARBONETTI FRANCESCO     - AVV. VASSALLI, AVV. ZAGANELLI

D’ERCOLE STEFANO       - AVV. CASTELLINI

 

RESPONSABILE CIVILE:

S.G.R.                 - AVV. DEL RE

 

ESAME DEI TESTI:

CANESTRINI GABRIELLA     da pag.   3  a pag.  73

ROSSETTI ANTONIO       da pag.  74  a pag. 223

RIPA DI MEANA VITTORIO     da pag. 225  a pag. 231

STELLA LUCIO              da pag. 231  a pag. 236

MICOLINI PAOLO              da pag. 236  a pag. 246

PIGA EMANUELE           da pag. 246  a pag. 255

CONTI FRANCESCO      da pag. 255  a pag. 267

GUIDO MARCELLO           da pag. 267  a pag. 297

CIATTI FABIO              da pag. 300  a pag. 383

VISCO ANTONIO            da pag. 386  a pag. 398

 

 

Viene introdotto il testimone Emanuele Piga che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

EMANUELE PIGA: Emanuele Piga, nato a Roma il 9 aprile 1955, residente in Roma, via Archimede 111.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua professione è Avvocato, no?

EMANUELE PIGA: sono Avvocato, sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di Roma?

EMANUELE PIGA: sì, sì, del Foro di Roma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero le sue domande.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, lei è stato C.T.U. nel concordato preventivo Agrifactoring, vero?

EMANUELE PIGA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in particolare che incarico le venne dato?

EMANUELE PIGA: l’incarico mi venne dato in data 17 gennaio del 1992 per la stima dell’attivo, dei crediti, in particolare l’esame dei crediti cosiddetti in contenzioso.

Stima, quindi, del valore di presumibile realizzo dei crediti, tutti compresi quelli...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e quindi lei affrontò il problema dei crediti privilegiati e dei crediti chirografari?

EMANUELE PIGA: io affrontai il problema dell’esame dei crediti che la società Agrifactoring vantava esclusi alcuni crediti e soprattutto valutai tutto il contenzioso all’epoca della società Agrifactoring, contenzioso attivo e passivo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, lei sa che ad un certo punto sorse questo problema, che Agrifactoring dopo aver votato il concordato preventivo sostenne che esisteva una cospicua quantità di crediti privilegiati di cui non aveva avuto precedentemente notizia?

EMANUELE PIGA: no, io di questa vicenda non so nulla.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e a supporto di questo si diceva: “Neppure il C.T.U Piga rilevò l’esistenza di questi crediti privilegiati”.

EMANUELE PIGA: io non valutai nessun credito di Agrifactoring nei confronti della Federconsorzi, ciò è scritto nella mia relazione peritale.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quando io la sentii, lei mi disse, sul punto: “Nessuno mi informò mai dell’esistenza di tali crediti pignoratizi, né il Liquidatore volontario Fazzalari, né il Commissario Giudiziale Giorgianni, né l’Avvocato Alessi, né la struttura Agrifactoring”.

Dunque, un attimo, lei sul punto diceva una cosa interessante, che lei si era basato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, scusi Pubblico Ministero, perché lei non ha valutato il rapporto, nel senso: Agrifactoring e Federconsorzi lei non lo ha valutato per niente?

EMANUELE PIGA: io non l’ho valutato perché quando io ebbi l’incarico professionale fu depositata la relazione per la relazione informativa nell’ambito della Federconsorzi il Professor Picardi e il Professor Pazzaglia, i quali stimavano di poter corrispondere ai loro creditori chirografari, in questo caso anche l’Agrifactoring, il 73.9 per cento della percentuale dei crediti vantati in questo caso dalla società Agrifactoring.

E io quindi nella mia relazione peritale dissi espressamente che prendevo atto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si è rimesso a questa valutazione?

EMANUELE PIGA: ...prendevo atto di questa valutazione, era già stata depositata un mese prima della mia e quindi... e per la verità già l’Agrifactoring aveva votato in modo favorevole l’ammissione al concordato preventivo della Federconsorzi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi lei non è entrato nel dettaglio della valutazione...

EMANUELE PIGA: assolutamente no, e l’ho scritto nella mia relazione peritale, ho espressamente scritto questo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, l’ho trovato il passo; lei sul punto disse: “Presi a riferimento proprio la dichiarazione di voto di Agrifactoring nel concordato Fedit, per considerare l’ammontare dei crediti chirografari e privilegiati, e siccome nel voto del concordato Fedit si parlava di 5 miliardi di crediti privilegiati soltanto...” che era una piccola cosa rispetto a quelli di cui si sosteneva l’ignoranza, lei rispose insomma che insomma lei si era basato esclusivamente sulla dichiarazione di voto e quindi su quella somma di 5 miliardi.

Lei prese visione dei verbali del Consiglio di Amministrazione di Agrifactoring o dei bilanci dello stesso?

Per... quindi non prese in considerazione ulteriore documentazione?

EMANUELE PIGA: io presi in consegna ed esaminai una situazione sulle cause attive e passive molto variegata e molto cospicua, perché gli Avvocati dell’Agrifactoring erano cinque studi legali, quindi io esaminai nel dettaglio... la mia relazione dell’epoca ha allegati che ne costituiscono parte integrante, delle relazioni dettagliate sull’attività svolta dai cinque studi legali che assistevano la società Agrifactoring e il contenzioso era cospicuo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io non ho altre domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Parti Civili? Avvocato Rosi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Avvocato Francesco Rosi, per alcune Parti Civili.

Avvocato Piga, per chiarire la posizione, riprendendomi alla domanda che ha fatto il Presidente, quindi lei non ha... nel mandato ricevuto non aveva il compito di verificare complessivamente la posizione di credito e debito della Agrifactoring?

Cioè, aveva avuto un mandato specifico oppure il mandato era aperto nella valutazione?

EMANUELE PIGA: guardi, il punto è questo: quando io ho avuto l’incarico fu depositata la relazione del Professor Picardi, nell’ambito del concordato Federconsorzi.

Io ho reputato e poiché c’era lo studio di un collega di tale prestigio e di tale autorevolezza, ho valutato che lo studio che lui aveva già terminato, completato, portato a conoscenza, depositato alla Cancelleria del Tribunale, era scritto in questo studio che la Federconsorzi era in grado di corrispondere il 73.9 per cento dell’ammontare dei crediti chirografari; io non ho fatto altro nella mia relazione che fare un rapporto, una percentuale: tanto era il credito dell’Agrifactoring nei confronti della Federconsorzi, il 73.9 di quel credito era realizzabile.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): il problema... però lei ha detto, aveva già votato quindi Agrifactoring quando...

EMANUELE PIGA: certo, quando io depositai la mia relazione peritale il 20 febbraio del ’92, Agrifactoring aveva già esercitato il diritto di voto, perché il 29 di gennaio del ’92 ci fu l’adunanza dei creditori della Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): ora, lei però ha avuto... aveva a disposizione tutta la documentazione, sia il bilancio che la documentazione... perché questi crediti come erano rappresentati?

Diciamo questi crediti Agrifactoring come lei li aveva evidenziati, che erano... erano supportati da un titolo oppure erano indicati come crediti generici?

EMANUELE PIGA: no, c’è la dichiarazione di voto agli atti della Società Agrifactoring nell’ambito del concordato preventivo Federconsorzi; la dichiarazione di voto è il 29 gennaio, è evidente che per poterlo esercitare il 29 gennaio, il Legale Rappresentante dell’Agrifactoring era già munito dei poteri necessari e quindi aveva fatto istanza al Tribunale.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): certo, questo è chiaro, questo è successo, quindi lei la sua valutazione non è stata fatta poi alla fine sulla documentazione in possesso?

EMANUELE PIGA: no, c’è scritto nella relazione peritale però, mi scusi, l’ho detto.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, no, certo, quindi lei non approfondito questo aspetto.

EMANUELE PIGA: non ho approfondito nessun rapporto intercorrente tra Agrifactoring e Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): né lei ha rappresentato la possibilità che potevano essersi... questa problematica, né nessuno le ha rappresentato questa problematica esistente, da poter eventualmente contestare.

EMANUELE PIGA: c’è stata la dichiarazione di voto e c’è stata la relazione precedente dei Commissari della Federconsorzi, non rientrava obbiettivamente nei miei compiti.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): quindi lei ha avuto proprio un quesito per iscritto, cioè è stata fatta una indicazione precisa?

EMANUELE PIGA: è stata fatta una relazione composta in...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): no, no, scusi no, non la relazione; il quesito sul quale lei ha risposto, le è stato dato per iscritto e specifico?

EMANUELE PIGA: sì, il quesito era formulato in calce all’istanza del Commissario della Agrifactoring all’epoca, sì.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altre domande, Parti Civili?

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): se per caso poi, al di fuori di queste attività, perché parlo di una cosa avvenuta molto tempo dopo, se per caso poi ha avuto notizia successivamente, ...(incomprensibile) quindi non in questa veste, perché in questa veste non può averne avute, del contenzioso che è insorto anni dopo tra il concordato preventivo Agrifactoring e il concordato preventivo Federconsorzi in merito alla richiesta del riconoscimento del privilegio.

EMANUELE PIGA: assolutamente non ho mai avuto nessuna notizia, né ho sentito... terminò con la relazione che il 20 di febbraio depositai alla Cancelleria del Tribunale.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): successivamente non ha saputo più nulla della vicenda.

EMANUELE PIGA: non ho fatto più nulla e non ho saputo più nulla.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese? Avvocato Paola.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): solo una cosa, semplicemente per sapere, cioè lei praticamente nel suo elaborato ha tenuto conto del bilancio infrannuale al 4 ottobre ’91 e dell’inventario in pari data?

EMANUELE PIGA: io ho tenuto conto dei dati, mi pare di ricordare che tenni conto dei dati al 30 di giugno del ’91, quindi infraperiodi, e dei dati che mi pervennero dalla società il 20 di gennaio del 1992.

Mano mano nella mia relazione peritale io aggiornavo i dati, cioè davo atto anche delle variazioni che erano intervenute nell’ambito dell’incasso dei crediti e quindi delle singole posizioni che andavano a variare, perché alcuni debitori della Agrifactoring che procedevano proprio in virtù dei Decreti ingiuntivi, degli atti di diffida, che gli Avvocati stavano all’epoca appunto inviando, e delle azioni giudiziarie che erano tutte state azionate, quindi davo atto mano, mano nella mia relazione delle modifiche che intervenivano in quel periodo temporale.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): quindi ne ha tenuto conto?

EMANUELE PIGA: scusi?

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ne ha quindi tenuto conto.

EMANUELE PIGA: ho tenuto conto di quello che accadeva in quel periodo sì, nella relazione si dà atto, per esempio, nell’ambito dei Consorzi Agrari, io espressamente ricordai quelli che ancora erano all’epoca in bonis, quelli che erano stati posti in liquidazione coatta amministrativa, quelli che erano commissariati, quindi c’era tutto un evolversi della situazione.

Poi naturalmente le azioni giudiziarie, davo atto nella relazione dell’avvio della fase esecutiva, dei risultati delle azioni.

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese hanno domande?

Si accomodi Avvocato, grazie.

Il testimone viene licenziato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Presidente, dal faldone chiamato scheda 8, che è già stato acquisito, faldone documentale, ho estratto una cartellina verde con scritto “Conti”, dove sono contenuti tre documenti che servono per il teste.

Viene introdotto il testimone Francesco Conti che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

FRANCESCO CONTI: Francesco Conti, nato a Rieti il 14/8/46.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua attività?

FRANCESCO CONTI: sono un Dirigente della Agrifactoring.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Dirigente Agrifactoring, a partire da quando?

FRANCESCO CONTI: dal 1984 e con vari ruoli ovviamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, le sue domande.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, inquadro le domande che le faccio; stiamo parlando della vicenda secondo la quale Agrifactoring vota il concordato Fedit dichiarando 5 miliardi di crediti privilegiati e poi successivamente, diciamo, esperisce un’azione per rivendicare, invece, crediti privilegiati per centinaia di miliardi, asserendo che si tratterebbe di crediti il cui privilegio era allo stato ignoto, al momento del voto del concordato.

Lei in Agrifactoring quale settore curava?

FRANCESCO CONTI: io ero il responsabile commerciale.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi è direttamente interessato...

FRANCESCO CONTI: diciamo indirettamente, perché non seguivo io questi aspetti, però sono a conoscenza...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è a conoscenza.

FRANCESCO CONTI: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, abbiamo sentito poco fa il C.T.U. della procedura che diceva: “Io non ho fatto accertamenti – diciamo – documentali, mi sono basato sulla dichiarazione di voto, per cui 5 miliardi per me erano 5 miliardi”.

Ma, dalla contabilità interna, dai bilanci, da atti ufficiali, l’esistenza di un titolo, del titolo che secondo le pretese di Agrifactoring, costituirebbero questi privilegi, era conosciuta dai Dirigenti?

FRANCESCO CONTI: sì, era conosciuta soprattutto dall’Avvocato Alessi, che era il professionista designato dagli azionisti per assistere la Agrifactoring nella presentazione di domanda di concordato preventivo, e l’origine di questa garanzia, diciamo, nasce da una consegna da parte di Federconsorzi in pagamento di cambiali che avevano però una durata molto lunga, se ricordo bene, anche oltre un anno...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, prima che vada avanti...

FRANCESCO CONTI: sì, prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...io le mostro tre documenti che lei mi inviò a supporto delle sue dichiarazioni testimoniali: uno è un verbale di riunione del Consiglio di Amministrazione del 23 maggio ’91; un altro è un verbale del Collegio Sindacale del 5 giugno ’91 e un altro è l’approvazione del bilancio al 31/12/91, che va bene, andrà a finire al ’92, adesso non so quando.

FRANCESCO CONTI: sì, da cui si poteva vedere che erano...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, se può commentare questi tre documenti indicandoci da dove evince la conoscenza, da parte del vertice Agrifactoring, dell’esistenza di questi crediti privilegiati.

FRANCESCO CONTI: sì, più che un credito era, diciamo, il mezzo di pagamento di un debito che aveva la Federconsorzi nei confronti di Agrifactoring e che era avvenuto tramite, appunto, la consegna di alcune cambiali e poiché queste cambiali però avevano una scadenza molto lunga nel tempo, per cui non erano negoziabili, venne deciso, credo dall’Amministratore Delegato di Agrifactoring con la Direzione di Federconsorzi, di costituirli in pegno, però insieme all’atto di pegno, anzi erano due per l’esattezza, erano state date anche delle istruzioni, diciamo, dalla Federconsorzi ad Agrifactoring, di negoziare di volta... mano a mano che poi i titoli si fossero resi bancabili, di negoziarli e di trattenere l’importo a deconto, diciamo, del debito che aveva la Federconsorzi nei confronti di Agrifactoring.

Per cui io ritengo che l’Avvocato Alessi, che era il professionista che ha assistito la Agrifactoring nella predisposizione della domanda di concordato preventivo, non abbia dato un valore di, a questo pegno, un valore di, diciamo così, di garanzia tale da far scaturire un credito privilegiato.

Ecco, pertanto nella votazione Agrifactoring ha espresso il suo voto per tutto il credito, esclusi i 5 miliardi, dove non c’era dubbio sul privilegio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): su ciascuno di quei tre documenti, ci può indicare il passaggio dove vengono citati questi titoli?

FRANCESCO CONTI: sì, ecco allora, nella... ecco, qui vedo il verbale della riunione del Consiglio di Amministrazione del 23 maggio ’91, che era proprio a ridosso del commissariamento di Federconsorzi, c’è un’esposizione dell’Amministratore Delegato, il quale elenca, qui vedo gli affidamenti di cui godeva la Federconsorzi con gli utilizzi e in particolare per un affidamento di 250 miliardi, che avevano utilizzo in supero di 454 miliardi e dice testualmente: “A fronte dell’esposizione ci sono stati ceduti in pegno effetti a carico di C.A.P. per complessivi 135 miliardi”.

Ecco, questo è il... da qui, questa è la relazione per il Consiglio di Amministrazione.

Poi c’è un verbale del Collegio Sindacale di data 5 giugno ’91, in cui viene riportato come ultima registrazione del libro giornale alla data del 30 aprile, una costituzione in pegno, un carico di effetti in pegno per 73 miliardi circa.

C’è una lettera dell’Avvocato Alessi all’Amministratore Delegato di Agrifactoring, Antonio Lofaro, del 20 settembre ’91, perciò successivamente quando si stava predisponendo per il concordato di Agrifactoring, in cui l’Avvocato Alessi dava delle indicazioni all’Amministratore Delegato su come operare sul piano tecnico e c’è un punto in cui dice: “Per gli effetti, per X miliardi di effetti in garanzia, dividerli in base ai Consorzi emittenti”, insomma questo dimostra che si era a conoscenza di questi effetti che erano già stati inseriti.

Successivamente... naturalmente sono anche nei bilanci poi di... nei bilanci di Agrifactoring, che io adesso qui vedo riportati, c’è l’assemblea del ’92 della... l’assemblea di Agrifactoring con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre del 1991 e viene riportato, le voci di bilancio con la relazione del Liquidatore, in cui si dice che nei conti lordi di Agrifactoring tra i valori in deposito a garanzia ci sono effetti costituiti in pegno dalla Federconsorzi e da altri clienti, a garanzia della loro esposizione debitoria per complessivi 192 miliardi.

Ecco, questa è la documentazione da cui si... insomma si può desumere che tutti erano a conoscenza di questi effetti dati in garanzia, però nessuno aveva probabilmente pensato che questa garanzia poteva anche dar luogo ad un privilegio del credito garantito, diciamo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la qualificazione come privilegiato chiaramente spettava...

FRANCESCO CONTI: sì, diciamo che, ecco, evidentemente, ritengo, io non... ovviamente non ho partecipato a questa stesura poi della domanda di... nella votazione, diciamo, del concordato di Federconsorzi; ritengo che il professionista che assisteva Agrifactoring non avesse ritenuto che potesse essere privilegiato questo credito.

Successivamente poi il Liquidatore Giudiziale nominato poi con l’omologa del concordato di Agrifactoring, invece è stato di parere diverso, tant’è che ha incardinato anche un giudizio nei confronti della Federconsorzi per vedersi riconosciuto in privilegio il relativo credito, insomma il credito assistito da questo pegno.

Il giudizio comunque si è poi concluso con la soccombenza di Agrifactoring in primo grado, poi non è stato appellato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, le cambiali in pegno ammontavano a quale valore?

FRANCESCO CONTI: 185 miliardi circa.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e l’esposizione garantita con il pegno?

FRANCESCO CONTI: beh, l’esposizione... più che una garanzia era un mezzo di pagamento diciamo, cioè di fatto ...(incomprensibile) dell’esposizione era di 450 miliardi circa su un fido di 250, per cui c’era un supero di fido di...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi diciamo che il credito era 450, la garanzia, tra virgolette, data dal pegno...

FRANCESCO CONTI: 185.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...era per 185.

FRANCESCO CONTI: sì, esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e perché la causa venne proposta per tutti e... cioè, la causa per ottenere il privilegio riguardò tutti i 450?

FRANCESCO CONTI: questo... è stata una indicazione del Liquidatore Giudiziale di Agrifactoring, il Professor D’Alessandro e dei Legali che lo hanno assistito.

Cioè, hanno ritenuto che potesse essere considerato in privilegio non solo il privilegio, ma il credito garantito da privilegio, pur essendo superiore rispetto al privilegio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questo sempre in ipotesi che si trattasse di crediti privilegiati, cioè sempre in ipotesi che non ne sapessero niente da prima.

FRANCESCO CONTI: sì, questa è... penso che sia questa la spiegazione della maggior richiesta in privilegio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): d’accordo, io ho finito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Parti Civili, domande?

Avvocato De Priamo.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): Avvocato De Priamo.

Una domanda: per noi c’è il momento del voto nel concordato, voto dell’Agrifactoring nel concordato preventivo Federconsorzi.

Lei ci ha già detto, insomma sappiamo già che c’era un Liquidatore volontario che era il Dottor Fazzalari, giusto?

FRANCESCO CONTI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): ecco, quello che volevo chiederle io, in quel momento il Consiglio di Amministrazione... dunque, diciamo una cosa, il capitale sociale, quindi il controllo...

FRANCESCO CONTI: il Consiglio di Amministrazione non c’era più, era stato sciolto, era stato sostituito dal Dottor Fazzalari come Liquidatore statutario.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): statutario.

FRANCESCO CONTI: sì, quindi era stata posta in liquidazione volontaria la società.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): il capitale sociale da chi era rappresentato in quel momento? Quindi gli azionisti.

FRANCESCO CONTI: dagli azionisti storici.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): chi erano?

FRANCESCO CONTI: che sono tuttora Banca Nazionale del Lavoro, Banco di Santo Spirito, Efibanca, Federconsorzi, Banca del Cimino, Banca Popolare di Lodi e Banca Agricola Mantovana.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): se non sbaglio, Federconsorzi doveva avere circa il 20 per cento e il rimanente 80 per cento gli istituti bancari che...

FRANCESCO CONTI: esatto, esatto.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): il Dottor Fazzalari, quindi per quello che lei sa, per quello che ha constatato personalmente stando lì nella struttura, nel prendere le decisioni, quindi, o ovviamente salva l’autorizzazione del Tribunale, ma quindi nel prendere le iniziative, con chi interloquiva diciamo, come rappresentante poi del capitale sociale, quindi effettivi...?

FRANCESCO CONTI: ma guardi, gli azionisti avevano designato l’Avvocato Alessi come Consulente per tutti i problemi connessi al concordato di Agrifactoring, perché nel frattempo era stata presentata domanda di concordato, oltre che aver posto la società in liquidazione volontaria, e era stato nominato il Commissario Giudiziale, il Professor Giorgianni.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): sì, questo...

FRANCESCO CONTI: per cui, diciamo, all’epoca della votazione chi assisteva il Dottor Fazzalari come Liquidatore statutario, c’era l’Avvocato Alessi come professionista diciamo, e il Professor Giorgianni come Commissario Giudiziale.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): come Commissario Giudiziale; no, ma quello che volevo sapere io, il tramite tra la volontà della proprietà che poi è quella...

FRANCESCO CONTI: credo che gli...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): cioè il Fazzalari interloquiva direttamente con le banche, nel senso...

FRANCESCO CONTI: da quello che mi risulta, se insomma sono nella... se ricordo bene, i rapporti con gli azionisti, non c’erano i rapporti diretti tra Fazzalari e gli azionisti.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): passavano tramite la...

FRANCESCO CONTI: l’interfaccia era l’Avvocato Alessi.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): l’Avvocato Alessi.

FRANCESCO CONTI: sì.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): l’ultima domanda è questa: che a lei consti, per quello che a lei consta, l’Avvocato Alessi, quindi che appunto aveva questo ruolo importante, nel momento in cui questo... è una domanda che faccio in relazione a quella che è stata la deposizione dell’Avvocato Alessi, nel momento in cui venne dato questo voto, era quindi o no, per quello che le risulta, a conoscenza dell’esistenza di questi effetti in pegno?

FRANCESCO CONTI: sì, ma io produssi all’epoca un documento, una lettera dell’Avvocato Alessi che scriveva al Professor Giorgianni, al Commissario Giudiziale, in cui si diceva anche che c’era questa... se ne parla anche nella, diciamo, anche in questa lettera che ho letto poc’anzi indirizzata all’ex Amministratore Delegato di Agrifactoring, in cui l’Avvocato Alessi chiedeva di dividere gli effetti in pegno in un certo modo, per cui...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): questo in quell’epoca quindi.

FRANCESCO CONTI: sì, sì, nell’epoca... nei mesi successivi al commissariamento di Federconsorzi, settembre, ottobre, insomma prima della...

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): prima...

FRANCESCO CONTI: ...era il lavoro preparatorio poi alla votazione al concordato di Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. DE PRIAMO FABIO): va bene, la ringrazio.

FRANCESCO CONTI: prego.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altro? Le Difese domande?

Avvocato Rosi, prego.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): lei ha parlato delle società che erano socie della... gli istituti di credito che erano soci di Agrifactoring; che a lei consta, ciascuno istituto di credito aveva un rappresentante in Consiglio di Amministrazione?

FRANCESCO CONTI: no, non tutti, le banche... insomma gli azionisti minoritari, c’era un’alternanza in seno al Consiglio, potevano esprimere un rappresentante, però diciamo...

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): Federconsorzi chi aveva...?
FRANCESCO CONTI: Federconsorzi, ecco la Presidenza, in base ai patti parasociali, la Presidenza spettava di espressione Federconsorzi.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): chi era all’epoca il Presidente prima della liquidazione?

FRANCESCO CONTI: è sempre stato Luigi Scotti.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): senta, invece il rappresentante del Banco di Santo Spirito, fintanto che...

FRANCESCO CONTI: il Banco di Santo Spirito, sì è stato, era il Vice Direttore Generale protempore.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): non si ricorda il nome?

FRANCESCO CONTI: no, adesso in questo momento non lo ricordo.

PARTE CIVILE (AVV. ROSI FRANCESCO): grazie.

FRANCESCO CONTI: prego.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le Difese?

Si accomodi pure grazie, può andare.

Il testimone viene licenziato.