a TERRA E VITA
n. 5 anno 1996
( La storia di una truffa )
PERUGIA -Nel periodo 1985-1990 oltre
100 mila vitelli, provenienti per lo più dalla Francia, sono scomparsi nelle
campagne umbre e sulle loro tracce ancora oggi sta indagando la Guardia di
Finanza su mandato della Procura della Repubblica. Il fatto ebbe inizio
nel 1985 allorchè la cooperativa Caso, con sede a S. Anatolia di
Marco (Pg) e rappresentata da Maurizio Franceschini, la coop Ceas
(Presidente Maria Grazia Calderai), sempre con sede a S, Anatolia e il
Consorzio agrario di Perugia organizzarono un' attività di import e
export di vitelli che a quanto pare a avevano la caratteristica di essere
veri e propri fantasmi»; Il conduttore di questa attività
commerciale era Costantino Franceschini, ideatore e costitutore delle
cooperative presiedute dal fratello e dalla moglie. I rapporti fra
cooperative e Cap erano regolati da un meccanismo che consisteva nell' acquisto
da parte del Cap di vitelli de/la coop Ceas, vitelli che il Cap
rivendeva, lo stesso. giorno alla cooperativa Caso, ricevendo in pagamento
cambiali agrarie con scadenza a quattro mesi che venivano scontate dal
Cap presso banche locali. Ben presto gli istituti di credito bloccarono
questo movimento «cartaceo» e allora subentrò Agrifactoring (ex Federconsorzi)
che cominciò a scontare le cambiali della coop Caso. Alla scadenza delle
cambiali la Caso, non avendo denaro contante per ritirare presso gli
sporte/li bancari le cambiali emesse, faceva intervenire l'altra cooperativa «di
famiglia», la Ceas, che a sua volta emetteva nuove fatture al Cap per gli
importi necessari a coprire gli effetti in scadenza presso le banche; e
il Cap pagava le nuove fatture con assegni bancari. Nella stessa giornata il Cap
rivendeva alla Caso i fantomatici vitelli relativi alle fatture emesse dalla
Ceas ricevendo in pagamento dalla Caso effetti a 4 mesi per un
importo maggiorato del 2%. Meccanismo questo che si dimostrò per un
certo periodo un esempio di movimentazione cartacea di elevato livello
ingegneristico finanziario, ma che evidenziò inevitabilmente dei
limiti tanto che lo sconto cambiali e i relativi pagamenti furono bloccati da/le
banche e da Agrifactoring. «Gioco delle tre carte» al quale il
Commissario liquidatore Luigi Brigati e il nuovo direttore Domenico Cardelli
posero fine con un esposto alla Magistratura.
R.R.