CLINICHE E OROLOGI TEMPESTATI DI BRILLANTI SUL DIVANO DI ANNA
Anna La Rosa, giornalista Rai a capo della struttura politica dell’emittente nonché conduttrice della trasmissione Tele Camere. Per lei il Pm ha chiesto gli arresti domiciliari in quanto «utilizza l’enorme potere mediatico per il patrocinio e la cura degli interessi particolari e di regola illeciti di imprenditori e di uomini d’affari senza scrupoli come Lombardi, Lancella Olivieri e Petrassi, impegnati in traffici illeciti di ogni genere che alla stessa si rivolgono con assoluta sistematicità per ottenere i favori più disparati, ovviamente lautamente ricompensati al punto da conferire a La Rosa a tutti gli effetti la dignità e il ruolo di intraneo nell’ambito dell’associazione a delinquere in oggetto, il cui programma criminoso risulta condiviso dalla stessa, barattando e strumentalizzando, a scopo di lucro, la pubblica funzione e il pubblico servizio da lei ricoperto per la realizzazione di interessi illeciti e poi intervenendo sui titolari di altre pubbliche funzioni in cambio della promessa di adoperarsi per promuovere attraverso la sua trasmissione la loro immagine». È il caso della liquidazione straordinaria della Federconsorzi in cui Lombardi amministratore della “Credit securitizzazion llc” vuole riscuotere una quota pari al valore di 205 milioni e 275 mila euro dei crediti vantati dalla Federconsorzi nei confronti del Ministero delle Politiche Agricole. Lombardi contatta La Rosa attraverso Olivieri per agganciare il giudice delegato della procedura concorsuale del fallimento, Tommaso Marvasi (allo stato non incriminato in quanto non v’è prova del suo effettivo intervento perché Lombardi non riesce nel suo intento, probabilmente perché la trattativa viene interrotta dall’intervento dell’AG). La Rosa invita a pranzo il giudice e si impegna ad ospitare nella sua trasmissione il cugino ginecologo. In cambio dell’intervento suMarvasi, Lombardi, che come sottolinea il pm nella sua richiesta «non risulta affatto legato ad Anna La Rosa da particolare e datati rapporti di amicizia» le paga una parte del catering, pari a 12 mila euro, della festa che dà il 23 luglio. Mentre le restanti parti, dopo una lunga contrattazione, vengano suddivise tra Olivieri, Bastone e un altro imprenditore Pulcini per un totale di 24 mila euro sempre come si evince dalle intercettazioni. A tal proposito è significativa la conversazione tra Olivieri e Bastone. Olivieri: «A te va bene 5mila? Quelli ne vorrebbero 7mila da te». Bastone: «Perché?». Olivieri: «Siccome Giovanni (Lombardi) ne mette 12 mila!». Bastone: «E diamogli sta differenza so’ 7 mila! So 22 mila!». E aggiunge: «È una vergogna. Va riportata all’ordine, gli va dato uno schiaffone fatta girare la testa e va riportata all’ordine». Poi Olivieri parla con Lombardi e dice: «Tutto a posto 12 te e 12 noi». In un’altra telefonata l’imprenditore Giampaolo Angelucci, cliente di Lancella, proprietario di alcune case di cura esprime la sua indignazione in quanto La Rosa aveva fatto un servizio sulla clinica Santa Lucia di Faroni, suo concorrente: Angelucci: «Mandi i servizi del “Santa Lucia” de’ “Faroni” e il mio non lo mandi... ». La Rosa: «Domenica! Ti volevo dire che la tua va domenica perché come saprai, tu che sei un ragazzo molto più intelligente perfino di me, ovviamente più andiamo in là con il palinsesto autunnale, più aumenta l’ascolto. Per cui la tua va domenica questa! E poi l’altra sera io ero a cena con molti banchieri, imprenditori... e a un certo punto mi sono messa a fare, come faccio sempre, il comizio sulle tue lodi, le tue capacità, la tua intelligenza lungimirante». La Rosa parlando con l’amico Olivieri gli racconta: «Lo sai cosa m’aveva... Ma non te l’ho detto. Sai che m’ha regalato lui (Angelucci) per il 23 luglio? Un orologio d’oro, rosa, con i brillanti!».