Udienza 20 settembre 2002 Arringa De Priamo

 

Rimane da dire, Presidente, e questo è importante, l’ho riservata per ultima, ci abbiamo dedicato forse troppo tempo, perché alla fine, dopo essercisi rotti la testa si fa presto a vedere qual è il criterio sostanziale, mi riferisco alla questione delle cambiali.

Un dato di fatto pacifico è che qui ci sono delle cambiali, si direbbe a Roma, inguattate, nascoste, questo è assolutamente pacifico, Presidente, perché... e che vengono volontariamente tenute nascoste all’Avvocato Lettera. La deposizione di Gabriella Canestrini è chiara, non è pensabile che questa qui a un certo punto, chissà perché, si impazzisse e si sognasse una serie di accadimenti così specifici come quelli per cui il Dottor Ciatti, il Ragionier Ciatti gli faceva cenno di stare zitta non appena si parlava di cambiali; cambiali tenute, lo sappiamo, alla rinfusa, in un caveau, dentro lo scatolone e via dicendo, che vengono rinvenute all’atto dell’esecuzione del sequestro di marzo e poi vengono sottoposte a loro volta a sequestro con provvedimento di aprile.

C’è da porsi il problema, uno solo, Presidente, tra le tante, le mille anomalie di questa Procedura: ma perché queste cambiali venivano tenute... perché venivano nascoste all’Avvocato Lettera? Avvocato Lettera la cui venuta a Federconsorzi, la cui nomina come Commissario Governativo crea un autentico terremoto. Cioè, il Professor D’Ercole, questo qui così agnostico, così disinteressato che tutto sommato è andato lì a... impugna al T.A.R., Presidente, impugna al T.A.R. la nomina dell’Avvocato Lettera, quando mancava un mese alla scadenza del suo mandato, poi dice: “Sì, ma l’ho fatto perché non mi era piaciuto il modo con cui la mia concittadina Adriana Polibortone mi aveva... aveva fatto questo decreto”, dico: “ma perché il decreto conteneva qualche valutazione sul suo operato?” No, il decreto non era motivato, d’altro canto a piena discrezionalità della Pubblica Amministrazione, come poi il Consiglio di Stato ha detto.

Bene, l’interesse ad escludere elementi estranei da questa cosa fatta in famiglia è tale che il decreto... e inizialmente il T.A.R. concede anche una improvvida sospensiva di cui poi il Consiglio di Stato fa giustizia, quindi questo ingresso dell’elemento estraneo già crea il panico, in una Procedura domestica, Presidente, non la possiamo chiamare che Procedura concorsuale domestica.

Perché queste cambiali venivano tenute nascoste consapevolmente? Ciatti rispondeva a Bambara, sappiamo che Bambara, famoso discorso dell’inquinamento dato dal conflitto di interesse, Bambara a un certo punto è contestualmente Direttore Generale della Federconsorzi e della S.G.R., anche se la S.G.R. si è strappata i capelli quando lo abbiamo detto, ma poi Bambara ce lo ha confermato; dice: “Poi ci fu il mio arresto e allora mi ritirai, ma avevo già avuto l’investitura”, per lui era tutto normale, non ci vedeva niente di strano ad essere al tempo stesso cedente e cessionario.

Quindi Bambara, ormai uomo S.G.R., tra l’altro, divertente, un piccolo inciso, che quando chiediamo a Bambara: “Ma chi le aveva... a chi è venuta questa idea di fare il Direttore di S.G.R.?”, lui addirittura ci dice: “Ma me ne parlò per la prima volta il Presidente Greco”, cioè, rendiamoci conto, il Presidente Greco, il Giudice Delegato che gli dice: “Senti, ma perché non ti metti a fare il Direttore della S.G.R.?”. Non aggiungo parola, Presidente, e torno alle cambiali.

Cambiali, andando poi al nocciolo della questione, S.G.R. ci dice: “Ma non lo sappiamo perché stavano lì, insomma...”, nessuno sa niente, non classificate, eccetera, dice: “Comunque state creando un problema che non esiste perché quelle cambiali erano semplicemente... non rappresentavano alcun credito sostanziale, trattandosi semplicemente...”, sono cambiali per circa 783 miliardi, una cosa di questo genere, “...trattandosi semplicemente di effetti che erano già stati pagati ma che la Fedit...”, e hanno fatto riferimento in particolare, scrupolosissimo in questa attività l’Avvocato Lupinacci, giustamente, ci ha prodotto una nota integrativa, mi sembra, vero? Era la nota integrativa al bilancio del ’90 o ’91, dove si dice: “Quando i C.A.P., quando i Consorzi pagano, voi però trattenetegli lo stesso le cambiali a garanzia, perché anche se il debito è... comunque hanno ulteriori debiti per cui...” e quindi la spiegazione loro è quella che si tratti semplicemente di titoli che non rappresentano, non hanno più un rapporto causale sottostante, ma rappresentano soltanto dei debiti ormai estinti.

E si fa presto a vedere, Presidente, questo se è vero o se non è vero. Operazione che è stata fatta.

Bisogna porre in evidenza un dato, Presidente, l’esatta consistenza dei crediti cambiarie e non, non era affatto chiara e questo è consacrato in numerosi atti della procedura, scritti non da me ma dal Presidente Greco.

Quindi l’unico criterio di verifica che abbiamo è quello, ed è un lavoro che è stato fatto dall’Avvocato Lettera che vi ha anche prodotto una scheda riepilogativa, Consorzio per Consorzio e a andare a prendere il credito residuo risultante dall’estratto conto al momento del commissariamento e il valore di queste cambiali, perché dovrebbero coincidere.

C’è una differenza, Presidente, di 285 miliardi.

Anche lì avete il documento riepilogativo che è stato prodotto durante l’esame dell’Avvocato Lettera.

Ecco la funzione, poi questo, non purtroppo, per fortuna per noi è emerso in sede di sequestro preventivo e quindi è chiaro che c’è un arretramento delle posizioni di S.G.R. quando in conseguenza di quella sventurata nomina dell’Avvocato Lettera, siamo alla fine del ’94 quando subentra l’Avvocato Lettera e comincia poi a... adesso al di là di posizioni che in alcuni casi possano essere estremamente ed eccessivamente formalistiche dell’Avvocato Lettera, su taluni punti forse neanche sempre condivisibili, ma di fatto sta che certamente l’Avvocato Lettera entra lì dentro per cercare di mettere ordine, e di cose che non vanno ne trova non tante ma una infinità, per non dire tutte.

Ecco perché quando fa domande sulle cambiali sono tutti evasivi, ecco perché gli fanno il cenno alla Canestrini e agli altri di fare silenzio.

Perché Presidente, quelle cambiali anche se estranee alla Relazione Particolareggiata del ’91, ma rappresentanti i crediti, come adesso vedremo, per esempio con l’esempio delle cambiali del Consorzio Agrario Provinciale di Grosseto.

Si badi bene che poi molte di queste cambiali che non dovevano valere niente sono state utilizzate per l’inserimento in procedure esecutive, e via dicendo, avete tutto agli atti.

È quella clausola famosa, che Mariconda e Capaldo fanno finta che sia venuta fuori così, non si sa bene come, era quella che consentiva alla S.G.R. di dire: “Benissimo, allora? Roba mia” esisteva, nel ’91 esisteva, quindi erano nella Relazione Particolareggiata, me le prendo anche io e non ti do una lira”

Ecco Presidente quindi che quella clausola su cui il Tribunale tace colpevolmente ma consapevolmente, è chiaro, aveva una sua precisa ragion d’essere, non limitata ovviamente alle cambiali, perché poteva valere per qualsiasi altro discorso, ma era pensata bene, era pensata, è chiaro che poi nel momento in cui emerge per così dire la magagna si badi bene pure un fatto, Presidente, è vero che molti Consorzi Agrari Provinciali sono andati in liquidazione coatta amministrativa, che erano in crisi, tra parentesi dico che molti Commissariati in esercizio provvisorio hanno continuato a lavorare, sono tornati in bonis e i dipendenti anziché trovarsi sbattuti da un’altra parte continuano a lavorare lì dentro, come doveva e poteva accadere per Federconsorzi; non soltanto questo, Presidente, ma bisogna anche dire che questo crediti oggi con quella iniezione di denaro data dal, finalmente, riconoscimento e pagamento dei crediti C.A.P. che inevitabilmente dovrà poi essere riconosciuta anche alla Federconsorzi, perché c’è una palese illegittimità Costituzionale, crediti con l’identica genesi, al di là della questione che non voglio trattare io, altri più qualificati lo faranno, della riscuotibilità comunque che ne dica qualche Giudice Ordinario aggregato di crediti dello Stato riconosciuti per Sentenza indipendentemente da ...(incomprensibile) se no vorrebbe dire che lo Stato può rendersi inadempiente come quando gli pare e non è così per fortuna, siamo ancora in uno Stato di diritto.

Ma a prescindere da questo torniamo a dire che oggi quei crediti valgono molto di più, perché i crediti... i C.A.P. sono stati ricapitalizzati ed ecco che arrivano certe istanzine di dissequestro.

Io faccio un esempio per chiudere questo discorso Presidente, perché poi... Consorzio Agrario Provinciale di Grosseto: credito di nominali 39 miliardi e 744 mila lire, ceduto al valore nominale di 162 milioni.

Ci dicono: “Sì, ma quelli sono valori fiscali”, ma perché fiscalmente avete dovuto indicare quello... perché per far rientrare nei 2150 miliardi quello che valeva enormemente di più è chiaro che è stato necessario ridurre così i valori e questo dà una proporzione del lucro e del danno al tempo stesso.

Bene, questi effetti ceduti per 165 milioni, danno luogo oggi... il C.A.P. già ha versato 8 miliari e 468 milioni alla S.G.R. in prededuzione per debiti dell’esercizio provvisorio del C.A.P.; quindi l’esercizio provvisorio ha fatto questi debiti nei confronti della S.G.R.

Ma c’è in chirografo in distribuzione alla istanza che voi avete rigettato di dissequestro, c’è in chirografo in distribuzione la modica somma di 5 miliardi e 900 milioni su un credito valutato 162 milioni, queste sono le proporzioni di questa operazione.

Che poi la S.G.R. abbia il bilancio in positivo e in negativo Presidente, mi sembra che rilevi proprio poco, poco, poco.

A parte che sappiamo che le manovre di bilancio, e poi chi meglio del Professor Capaldo. Senza considerare, Presidente, che c’è la transazione, perché con la transazione quando cominciano ad arrivare i guai, perché tutto il discorso sappiamo: lite vera o finta che sia tra liquidazione e S.G.R. esce solo dopo che la Magistratura di Perugia è intervenuta con quei provvedimenti, interviene questa transazione dove, attenzione, badiamo bene, S.G.R., ma questo assolutamente non era prevedibile e nemmeno se lo potevano sognare al momento dell’atto, dà indietro i crediti M.A.F. che con l’Atto Quadro gli erano stati trasferiti, o almeno nelle intenzioni del Tribunale a prescindere dalla validità o meno c’era questo.

Ma questo è un fatto accidentale, assolutamente non prevedibile nel ’93, è un lucro cessante dovuto all’intervento di provvedimenti giudiziari e giurisdizionali, e anche questo è ulteriore conferma delle modalità altro che distrattive e dissipative di quell’atto.