Le regole della procedura civile e quelle del buon senso

Lo abbiamo già detto che  le cause le fanno gli avvocati in Tribunale. Il nostro sito, genuina espressione degli interessi dei creditori, può solo sollecitare l'attenzione di tutti gli interessati rispetto a qualche particolare aspetto del problema. Noi abbiamo più volte parlato dei crediti verso i Cap che, in deroga ai principi generali della transazione del 31 luglio 1998, sono stati trasferiti a Sgr. Da allora si sono succeduti  quattro liquidatori giudiziali e due commissari giudiziali. Anche il Giudice delegato è cambiato. Eppure la linea difensiva presa ai tempi di un passato liquidatore di cui non ce ne ricordiamo più nemmeno il nome è qualche cosa di fisso ed immutabile.

Noi, invece, liberi da pastoie procedurali, abbiamo avuto la pazienza di leggere quello che sull'argomento hanno deposto in Tribunale l'avv. Caiafa, il prof. Gabrielli, il dr. Norelli, l'avv. Lettera, il dr. Musco, il dr. Mariconda la teste Canestrini  ed infine cosa ha detto un patrono di parte civile. (evidenziate in giallo le parti più direttamente inerenti)

E' veramente strano che l'avv. Caiafa, all'epoca liquidatore giudiziale, dichiari che le clausole 17, 21 e 22 delle premesse dell'atto transattivo non erano state da lui esaminate, perchè controllate dal legale che era il prof. Gabrielli, che, invece dichiara che non era lui a conoscere la cosa, ma la struttura della Federconsorzi. Il prof Gabrielli, divenuto poi a sua volta liquidatore, si è affrettato poi, a proporre come legale nella causa di impugnativa della transazione, proposta da un creditore, il prof De Nova, suo collega nella stesura del parere pro veritate proprio su tale argomento. Curiosamente il prof. De Nova, nel difendere Federconsorzi, ha sostenuto l'esatto contrario di quanto detto pro veritate.

Ora che la motivazione della sentenza del procedimento d'appello è stata depositata, speriamo che la difesa di Federconsorzi abbia la coerenza professionale di fare ammenda delle sue posizioni, veramente insostenibili.