Viene introdotto il testimone Lettera  Francesco  che presta il giuramento di rito.

Il Presidente invita il testimone a fornire le proprie generalità.

FRANCESCO LETTERA: Lettera  Francesco  nato a Napoli il 16/6/1937.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la sua professione?

FRANCESCO LETTERA: Avvocato dello Stato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dunque, il suo capitolato di testimonianza è stato articolato su vari punti e che riguardano tutti le sue conoscenze, i suoi accertamenti in relazione alla qualità di Commissario Governativo  Fedit  per un certo periodo di tempo e di custode giudiziale, quindi glieli sottopongo uno alla volta.

I suoi accertamenti per quanto concerne il rinvenimento di documenti, di titoli cambiari e di altri valori, faccio riferimento in particolare ai documenti presso l’archivio del Commissario Governativo , al rinvenimento delle famose cambiali, oggetto di un sequestro e anche di altri valori nel caveaux.

Se può riferire succintamente e soffermandosi un attimo sui documenti dell’archivio del Commissario Fedit  e in particolare sulla questione delle cambiali.

FRANCESCO LETTERA: signor Presidente, se appunto il Pubblico Ministero spezza i tre argomenti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cominciamo intanto col punto del materiale rinvenuto, che è il primo tema oggetto di domanda.

FRANCESCO LETTERA: come Commissario Governativo  ho operato dalla metà del dicembre ’94 fino al 6 dicembre del ’95.

Nella qualità di Commissario Governativo  non avevo accesso agli archivi, pur essendo Liquidatore dei beni della Federconsorzi , in quanto la struttura e il complesso era gestito dalla procedura e agli organi della procedura facevano capo il Direttore Generale, il Vice Direttore Generale e la Dirigenza.

Il Commissario Governativo  disponeva di una sola segretaria, per la quale mi dovetti io preoccupare di procurare, al di fuori del sistema, un computer e non altro, quindi i documenti dei quali disponeva il Commissario Governativo fino al 6 dicembre ’95 erano quelli che gli venivano sottoposti dal Direttore Generale...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Bambara .

FRANCESCO LETTERA: ...Bambara ; si ricordi che il Direttore Generale, in forza della Legge istitutiva di riorganizzazione della Federconsorzi , aveva dei poteri amplissimi ed era il vero gestore della Federconsorzi.

Come Liquidatore, in effetti il Commissario Governativo  svolgeva una funzione meramente simbolica nel periodo, particolarmente travagliata, perché l’attività veniva essenzialmente svolta dagli organi della procedura e il Commissario Governativo svolgeva delle funzioni meramente simboliche.

Quello che arrivava, è arrivato nel periodo fino al 6 dicembre ’95, dal dicembre ’94, è stato consegnato al Commissario Governativo  dal Direttore Generale o da qualche Vice Direttore Generale, non altro; l’archivio del Commissario Governativo era pochissima cosa.

Questo per quanto riguarda i documenti; gran parte della documentazione significava della Federconsorzi  era invece presso l’archivio del Direttore Generale, al quale il Commissario Governativo  non aveva accesso nella maniera più assoluta.

Con il sequestro dei beni e degli archivi il Commissario Governativo , nella qualità di custode, ha potuto rinvenire un insieme di documenti, alcuni perché certo gli archivi erano imponenti, documenti che riguardavano l’avvio della procedura, alcuni fatti prodromici della procedura, le significative scelte fatte dai primi tre Commissari in particolare, per esempio una vendita di un terreno di un complesso immobiliare vicino Roma  che da una valutazione originaria di 70 miliardi poi fu venduto per una cifra modestissima, pur risultando, e questo risulta agli atti, che è stato trasferito, è stato trasmesso qui alla Procura, pur risultando degli acquirenti, pur risultando dei compratori.

Le incertezze, ad esempio, dei primi tre Commissari sulla approvazione del bilancio, che non ritenevano di dover approvare il bilancio perché non ne condividevano certe scelte; questo per quanto riguarda i documenti.

Poi i documenti relativi ai famosi 140 miliardi presso la B.N.A. , ma questo riguarda la gestione ammasso per conto dello Stato, riguarda la vicenda relativa alla Federconsorzi  nella qualità di agente contabile, che mi sembra che è posizione non interessante in questo giudizio, comunque 140 miliardi nel luglio del ’95 furono da me rinvenuti, letteralmente rinvenuti, abbandonati nella B.N.A. al tasso di 0,50 per cento, che erano presso la B.N.A. fin dall’inizio della procedura ed anche in data anteriore e su questi 140 miliardi ovviamente la B.N.A. aveva ottenuto un vantaggio enorme, perché invece di pagare il tasso normale di interesse, ripeto, è arrivato alla fine a pagare lo 0,50 per cento, per cui nei primi trenta mesi la B.N.A. ha dato un interesse, o questi miliardi hanno dato un interesse di due miliardi e sei, nei successivi trenta mesi con un impiego oculato da parte mia, ma d’altra parte chiunque avrebbe fatto, si incassarono di interessi 22 miliardi e 200 milioni.

Ecco, quindi anche per questo capitolo non è che c’era chiarezza; se ne venne a capo perché il Commissario Governativo  disse... però questo non riguarda il processo, siamo un po’ al di fuori, non so se quindi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): pregherei il Presidente di...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...mi perdoni Avvocato, rientra nel processo soltanto perché stiamo verificando ciò che lui ha riferito nell’atto di insediamento.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voci sovrapposte) dei vecchi Amministratori, per i quali c’è un giudizio di responsabilità.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la questione dei vecchi Amministratori è un altro discorso, però completiamo il discorso; ciò che lui ha riferito e le cose che lui ha fatto, perché comunque fa parte delle domande successive, quindi...

FRANCESCO LETTERA: anche questa parte di documenti relativa al Commissario Governativo  fu acquisita dal Commissario Governativo soltanto nel luglio del 1995 quando il Commissario Governativo pretese, nella qualità di agente contabile, di avere cognizione piena di tutta la documentazione.

Questo per dimostrare che il Commissario Governativo  non disponeva dei documenti fino al luglio ’95 e già nel luglio ’95 era sorto il contrasto sulla valutazione dei beni e dei cespiti della procedura...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa però, mi sembra che un minimo rilievo questa vicenda ce l’ha, se non altro perché l’Avvocato Lettera  ci sta dicendo che se non si era fatto...

VOCI: (in sottofondo).

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): posso completare un pensiero, Avvocato?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, la prego, completiamo l’esame regolarmente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sto cercando di...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il tema è indirettamente rilevante perché è interesse del Collegio valutare la situazione che ha trovato l’Avvocato Lettera  al momento dell’insediamento, punto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non è soltanto indirettamente, se non altro ci sta dicendo che se non si era fatto il sequestro degli archivi e non si fosse nominato l’Avvocato Lettera  custode, a quest’ora o comunque per molto tempo la B.N.A.  avrebbe continuato a pagare lo 0,50 per cento.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): benissimo, questo l’abbiamo verificato.

FRANCESCO LETTERA: andiamo ai cespiti.

VOCI: (in sottofondo).

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se non vi piace...

FRANCESCO LETTERA: andiamo ai cespiti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, la prego, andiamo avanti.

FRANCESCO LETTERA: quando...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti Pubblico Ministero.

FRANCESCO LETTERA: per quanto riguarda i documenti, il Commissario Governativo  nella qualità di Liquidatore, chiese, quindi siamo nell’imminenza del Natale del ’94, qual era la situazione delle cessioni dei beni, del trasferimento dei beni alla S.G.R. , perché la cessione era già avvenuta per effetto dell’aggiudicazione, e il Commissario Governativo nella qualità di Liquidatore era preoccupato per le sue responsabilità, quantomeno formali, perché il 2 di febbraio del ’95 era il termine utile per effettuare il trasferimento nelle famose tre tranche; benissimo, quando fu fatta questa richiesta al Direttore Generale, il Direttore Generale disse che non era ancora stato organizzato con la S.G.R. il trasferimento di tutti i cespiti.

Quando furono chiesti: “Quali cespiti sono, di che cosa si tratta, qual è il valore di questi cespiti, qual è il valore residuo, qual è il valore dei beni fino ad oggi ceduti?”, il Direttore Generale disse che ancora non aveva contezza, anche se per lui si era molto vicini ai 2.000 miliardi e siamo nel dicembre del ’94.

Tant’è che il Commissario Governativo  immediatamente chiese al Direttore Generale di fare una riunione, una commissione, membri della Federconsorzi , della S.G.R.  per stabilire un calendario delle cessioni dei beni, quindi ancora non si aveva contezza del valore dei beni da cedere.

Si chiese e si ottenne di stabilire dei criteri o di far stabilire da uno studio...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): io penso che si tratta dei beni residui.

VOCI: (in sottofondo).

FRANCESCO LETTERA: non sono i beni residui, signor Presidente, non sono i beni residui, sono i beni che dovevano essere, sono i beni che dovevano essere ceduti alla S.G.R.  e il Direttore Generale aveva dichiarato che c’erano dei beni da cedere, il cui valore ancora non gli era noto, ma precisò che c’erano molti immobili, c’erano diversi titoli di vario genere, c’erano altre attività; questo alla vigilia del Natale del ’94, tant’è che ai primi del...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): dopo l’Atto Quadro quindi.

FRANCESCO LETTERA: sì l’Atto Quadro certo, perché l’Atto Quadro è un semplice atto di facchinaggio, perché con l’Atto Quadro veniva stabilito come i beni erano trasferiti materialmente alla cessionaria dei beni, perché l’atto di cessione, era quello il procedimento, il provvedimento fatto in precedenza dal Tribunale e l’Atto Quadro aveva la funzione di stabilire i tempi e le modalità operative della consegna dei beni al cessionario.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): abbiamo visto, andiamo avanti, il concetto è chiaro.

FRANCESCO LETTERA: quindi i documenti all’epoca, sui beni da cedere ancora, non erano chiari, e non erano chiari neanche al Direttore Generale e alla S.G.R. , tant’è vero che fu promossa una commissione che si costituì, questa commissione...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, formata da chi?

FRANCESCO LETTERA: la commissione formata dal Direttore Generale, dal Vice Direttore Generale della Federconsorzi , quindi Bambara , Sibillo , dal Ragionier Ciatti  e da parte S.G.R.  da rappresentanti della S.G.R., c’è un verbale apposito.

In quella occasione, quando il Direttore Generale precisò che vi erano diverse categorie di beni, crediti verso lo Stato, alcune cambiali, immobili e altri titoli di credito, e non era chiaro come trasferire materialmente alla S.G.R.  questi vari cespiti, si chiese, io chiesi al Direttore Generale di far acquisire un parere da uno studio tributario, da sottoporre poi al Giudice Delegato , sulle modalità di trasferimento dei beni ancora non trasferiti e questo studio tributario pervenne a questa conclusione, che i crediti commerciali andavano trasferiti con lettera commerciale, i crediti verso lo Stato andavano trasferiti con atto pubblico, i crediti cambiari con girata.

Ecco, questo è il quadro, quindi dal 31 gennaio del ’95 alla fine di marzo del ’95 c’è una sospensione praticamente delle attività per uno sciopero, mai ben compreso, del personale.

Ai primi di aprile del ’95 il Direttore Generale aveva predisposto le prime cessioni di beni, ma la S.G.R.  aveva richiesto al Commissario Governativo  nella qualità di Liquidatore i motivi del mancato trasferimento dei beni.

Il Commissario Governativo  ignorava tutto quello che era successo, tant’è vero che si scoprì che il Direttore Generale Bambara  non aveva ultimato le procedure, pur essendo d’accordo con la S.G.R. .

Quindi, la impiegata, la segretaria del Commissario Governativo  fu distaccata, e il Commissario Governativo restò senza niente, senza nessun personale, perché non ce ne erano altri, per stabilire le cessioni... i trasferimenti, non le cessioni.

Bene, i trasferimenti furono richiesti dalla S.G.R.  che disponeva dell’archivio della contabilità della Federconsorzi , perché era la S.G.R. ad avere la disponibilità, non certo il Commissario Governativo , e il Commissario Governativo pretese che su tutti i crediti da cedere ci fosse il visto della responsabile della contabilità della Federconsorzi, perché non si poteva accettare una cessione che non avesse la omologa o la conferma da parte del responsabile della Fedit .

E in quella occasione quindi non si trasmise con immediatezza alla S.G.R.  dal 10 al 20, perché il Giudice Delegato  ancora non aveva fatto il provvedimento con il quale approvava le modalità di trasferimento dei singoli cespiti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi recependo il parere dello studio...

FRANCESCO LETTERA: dello studio legale, fu recepito in pieno.

Quindi, fatto questo... recepito questo parere, furono trasferiti con immediatezza alla S.G.R. , con lettera commerciale, i crediti verso società private, verso privati, furono trasferiti alla S.G.R. i crediti verso i Consorzi Agrari per 1.000 miliardi di valore nominale a un valore, a un controvalore di 30 miliardi, furono trasferiti i crediti verso le società immobiliari, Saim , Sagrim , Indipendenza , Villa York , società della Federconsorzi  e Satimag , Villa York ed altro, a un prezzo indubbiamente, a un valore, un valore di trasferimento indubbiamente sproporzionato rispetto al valore intrinseco del credito ricevuto, quindi era poche lire.

Con questi trasferimenti si era quasi raggiunta la somma dei 2.150 miliardi, quindi si saturava il plafond e c’erano ancora da trasferire i crediti verso lo Stato, quindi il Direttore Generale predisponeva le relazioni per il Commissario Governativo , il Commissario Governativo in base ai documenti che riceveva, sperando di avere ecco, chiedeva tutte le informazioni possibili e immaginabili nei limiti della lealtà, della struttura; si tenga presente che il Commissario Governativo nell’aprile del 1995 chiese il licenziamento in tronco del Direttore Generale per manifesta scorrettezza nei confronti del Commissario Governativo perché si erano taciute un insieme imponente di notizie relative al trasferimento dei beni alla S.G.R. .

Era ancora più inquietante la posizione del Direttore Generale, perché il Direttore Generale era stato nominato nell’anno precedente, quindi siamo nel ’93, alla fine del ’93 era stato nominato... cioè ’93, intorno l’estate del ’93, era stato nominato Direttore Generale della S.G.R. , Direttore Bambara ; poi fu arrestato credo ai primi dell’ottobre ’93 per una vicenda di bancarotta preferenziale relativa al rapporto con il Credito Italiano  e quindi il Dottor Bambara restò in Federconsorzi .

Ma è chiaro che il Dottor Bambara  non poteva restare in Federconsorzi  perché avendo assunto la funzione di Direttore Generale della S.G.R. , cioè della cessionaria, non poteva nello stesso tempo rappresentare la cedente con tutti gli oneri, i doveri e i diritti della cedente.

Quindi, questa è la situazione; non fu possibile attuare il licenziamento, benché richiesto formalmente agli organi della procedura, perché un Avvocato, l’Avvocato Caiafa  espresse un parere negativo al quale si attenne la procedura e pertanto Bambara  restò come Direttore Generale e... se aveva possibilità ulteriore di modificare la posizione delle parti.

Quindi nell’aprile del ’95, avviata e completata la cessione dei crediti verso i Consorzi Agrari e verso le società, si pose mano alla cessione dei crediti verso i soggetti pubblici.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, lei parla di completamento dei crediti verso i Consorzi?

FRANCESCO LETTERA: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): crediti, quindi crediti Fedit  nei confronti di Federconsorzi ; questi crediti erano derivanti da che cosa, da quale documentazione risultavano questi crediti, che vengono così trasferiti?

FRANCESCO LETTERA: erano, risultavano come crediti commerciali di operazioni, frutto di operazioni commerciali, perché la Federconsorzi  nel sistema di rapporti con i Consorzi Agrari e con le consociate, fungeva da capofila e quindi riforniva i Consorzi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, questo... la ragione è chiara al Collegio...

FRANCESCO LETTERA: ...crediti commerciali.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): crediti commerciali e come tali risultanti dal bilancio...

FRANCESCO LETTERA: risultanti dal bilancio e dalla contabilità.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi la verifica di contabilità e bilancio ha consentito di procedere a queste cessioni di questi crediti commerciali.

FRANCESCO LETTERA: ecco, signor Presidente, la richiesta veniva da S.G.R.  e si pretendeva che il Commissario, nella qualità di Liquidatore, provvedesse al trasferimento; la richiesta, per quanto possa venire da S.G.R., che è il cessionario che è interessato, tuttavia essendo due soggetti diversi e Federconsorzi  avendo la sua personalità giuridica, richiedeva il visto e l’approvazione della contabilità interna e su tutti gli atti di richiesta di trasferimento c’è il visto della contabilità, del responsabile della contabilità, e quindi del Direttore Generale della Federconsorzi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi questa fase si esaurisce, lei dice, nell’aprile...

FRANCESCO LETTERA: nell’aprile del ’95, la massa.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): procedura pure.

FRANCESCO LETTERA: intanto i beni immobili, c’erano anche da trasferire dei beni immobili, appartamenti, immobili vari, ma non società, perché la gran parte delle società era già stata trasferita dal mio predecessore; si pose però nell’aprile del ’95 le cessioni dei crediti verso lo Stato, crediti verso l’I.V.A. per 16 miliardi, crediti verso l’Aima  per 32 miliardi, crediti ancora per... minori per imposte, crediti per ammassi; crediti per ammassi che ammontavano all’epoca a circa 1.000 miliardi, sono ammassi e risultavano da cessioni fatte in precedenza dai Consorzi Agrari dei loro crediti verso il Ministero dell’Agricoltura .

Alcuni Consorzi Agrari avevano ceduto in precedenza alla Federconsorzi  tutto o parte di crediti verso lo Stato, quindi noi avevamo verso lo Stato la stessa categoria di crediti, in parte facente capo ai Consorzi Agrari, in parte facente capo alla Federconsorzi, nella qualità di cessionaria dei Consorzi Agrari.

Nell’aprile del ’95, alla fine di aprile del ’95, un Dirigente, un ex Dirigente del Ministero dell’Agricoltura , il Dottor Brigati , si presentò a me e disse: “Avvocato – ecco senza riportare le parole, quindi il senso è questo, mi disse – Avvocato, tenga presente che questi crediti che la Federconsorzi  ha ricevuto dai Consorzi Agrari non sono mai stati approvati da nessun Ministro ”.

Io, nella qualità di responsabile di questi documenti, li ho sempre chiusi in un armadio e mai nessun Ministro  ha approvato questa cessione di beni.

Come sarebbe a dire, i beni non... i crediti verso lo Stato ceduti dai Consorzi Agrari alla Federconsorzi  non sono mai stati approvati dal Ministero, quindi tenga presente che nelle future cessioni, questi beni... si deve acclarare questa posizione.

Si aggiunga che una parte di crediti riguardava anche i Consorzi Agrari siciliani, per i quali c’era la competenza della Regione Sicilia , esclusiva in forza dello Statuto siciliano, e si chiese allora sia al Ministero della Agricoltura sia al Ministero del Tesoro , al Ministero del Bilancio  della Regione siciliana, il nulla osta alla cessione, al trasferimento dei crediti, e in particolare si chiese se i crediti erano liquidi ed esigibili o comunque potevano essere trasferiti.

Ci sono state una serie continua di richieste da parte della... da parte del Commissario Governativo , quindi Liquidatore dei beni, ai Ministeri, e non si è avuta mai risposta di nessun genere.

Nel giugno, si arriva al giugno del ’95, era intanto in piedi una Commissione Ministeriale  di Indagine  sul dissesto della Federconsorzi  e un rappresentante di questa Commissione aveva fatto un parere col quale praticamente invitava il Commissario Governativo  a impugnare l’Atto Quadro.

È chiaro che il Commissario Governativo  non poteva impugnare alcunché perché non ne aveva i poteri.

Una volta l’Atto Quadro sottoscritto dal legale... dal Commissario Governativo  nella qualità di Liquidatore della Federconsorzi , è evidente che il successore nella qualità di Liquidatore non poteva che stare ...(incomprensibile) non poteva assolutamente modificare le cessioni o gli atti già fatti in precedenza, perché bisognava rispettare quindi la funzione.

Il 20 giugno del ’95 improvvisamente arriva dalla S.G.R.  una richiesta, una diffida nei confronti del Commissario Governativo  perché procrastinava, a dire della S.G.R., il trasferimento dei beni.

In realtà non era assolutamente questo, perché come atto dovuto il trasferimento dei beni bisognava fare... in particolare dei crediti verso lo Stato; il problema era un altro, che...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, questa diffida riguardava tutti i residui beni?

FRANCESCO LETTERA: tutti i residui beni.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): senza distinzioni?

FRANCESCO LETTERA: senza distinzione, sia... praticamente si tacciava il Commissario Governativo , il Liquidatore, di procrastinare l’adempimento; essendo un Pubblico Ufficiale il Commissario Governativo, è l’inizio di un ben preciso procedimento penale a carico del Commissario Governativo.

Perché questo? Perché il Commissario Governativo  aveva chiesto di esaminare in via preventiva, perché intendeva farlo... portarlo a conoscenza dei Ministeri, lo schema di atto pubblico con il quale sarebbe avvenuto il trasferimento della titolarità di questi crediti.

Sorse il problema quando si trattò di stabilire il corrispettivo; a mio avviso si trattava di circa 1.000 miliardi di crediti verso lo Stato ed essendo 1.000 miliardi non si poteva attribuire un valore simbolico.

Il Direttore Generale aveva dichiarato che si potevano attribuire qualche decina, venti, venticinque, trenta miliardi al massimo, perché ormai avevamo raggiunto assolutamente la soglia di 2.150 miliardi, che per me divenne un problema enorme, perché come si fa a cedere un credito che vale 1.000 miliardi verso lo Stato per una cifra simbolica?

Dopo la diffida da parte della S.G.R. ... è ovvio che la diffida era, ad avviso di chi vi parla, era una insinuazione di un reato ben preciso, ci si rivolse alla Procura della Repubblica  e il Procuratore  Coiro , il quale effettivamente comprese perfettamente come stavano le cose, si rese conto della cosa e disse: “Certamente non è che si possa cedere per un prezzo così vile, comunque si chieda al Ministero se il Ministero accetta questo credito”.

Si tenga presente che era anche non chiara la titolarità del debitore, se era il Ministero dell’Agricoltura  o il Ministero del Tesoro .

A mio avviso qualunque debito dello Stato poi è il Ministero del Tesoro , non certo il Ministero dell’Agricoltura , perché per essere dichiarato debitore il Ministero dell’Agricoltura, avrebbe dovuto avere in bilancio quella posta, cosa che non c’era.

Il Ministero dell’Agricoltura , con nota del 30 giugno 1995, a firma del Direttore Generale, precisò che i crediti non erano né liquidi né esigibili, ma erano stati autorizzati il trasferimento e che aveva chiesto parere alla Avvocatura dello Stato.

Questo, questa nota fu immediatamente portata a conoscenza degli organi della Procedura; gli organi della Procedura avevano intanto ricevuto un’istanza da parte del Commissario Governativo  relativamente alla cessione del credito I.V.A. che si doveva cedere per poche lire e si rappresentò: “Come si fa a cedere un credito verso l’Erario per poche lire se quello è denaro contante?”.

Questo credito I.V.A., ecco, si va per saldo, c’è stata una Sentenza quest’anno che ha riconosciuto la legittimità, sia pure la Commissione Tributaria di primo grado, della titolarità di questo credito, e fra quota capitale e 16 miliardi di interessi, oggi è di circa 32 miliardi; così ha dichiarato l’Avvocato che ha difeso, quindi era un credito... obiettivamente era moneta contante.

Così si pose il problema per il credito verso l’Aima , anche se lì sorgevano dei particolari problemi di mancata trasparenza delle procedure.

Il Tribunale chiarì che il prezzo della cessione doveva essere stabilito dalle parti, che il Tribunale non intendeva entrare nella questione e che le parti dovevano stabilire il prezzo della cessione.

A questo punto il Commissario Governativo  chiese, rappresentò certamente l’enormità della situazione e la difficoltà della situazione, chiese di far nominare due legali o chi di gradimento degli organi della Procedura, per poter verificare questa situazione che presentava profili di carattere amministrativo e di carattere fallimentare non indifferente.

La Procedura la nomina di qualsiasi legale e attribuì una consulenza al Professor Schlessinger , per esaminare questa situazione.

Quando poi arrivò l’altra istanza relativa ai crediti per la... i crediti I.V.A. e i crediti verso l’Aima , ci fu ancora un'altra Ordinanza da parte del Tribunale Fallimentare , gli organi della Procedura.

Sorse in quel periodo, a giugno, anche la questione...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): siamo sempre a giugno ’95.

FRANCESCO LETTERA: sempre giugno ’95; sorse anche in quel periodo la questione dei crediti di alcuni cespiti non inventariati.

Questa questione non mi era nota perché era... si era sviluppata addirittura nel ’93, credo, quindi non certo... gli inizi del ’94, credo nel ’93, e fu portata a conoscenza del Commissario Governativo  dal vicedirettore, Ingegner Sibillo , il quale rappresentò che c’erano dei provvedimenti della procedura che suonavano in maniera difforme.

In un provvedimento si parlava di cedere tutti i beni siano o no inventariati, nell’altro provvedimento viceversa si parlava di cessione soltanto dei beni inventariati, quindi anche per questa questione gli organi della procedura affidarono un parere al Professor Schlessinger , Piero Schlessinger , per dirimere questa vicenda, e quindi questo dimostra tra l’altro che il Commissario Governativo  nella qualità di Liquidatore non aveva la possibilità di accedere a tutte le carte né c’era una memoria storica intermedia leale perché la struttura non rispondeva al Commissario Governativo, ancorché Liquidatore, ma rispondeva agli organi della Procedura.

Tant’è vero che gran parte delle attività di liquidazione venivano svolte dal Commissario Giudiziale  aggiunto, l’Avvocato Pazzaglia .

Impiego imponente di crediti, certo, queste cose...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questa problematica relativa a questa cosa dei crediti e le cose... poi come si è conclusa per quanto riguarda questa fase?

FRANCESCO LETTERA: questa fase si è conclusa che quando fu chiesto... che ci fu questo parere richiesto al Professor Schlessinger , il Professor Schlessinger chiese di riplasmare i prezzi in precedenza già indicati fra S.G.R.  e Federconsorzi , dei valori...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’Atto Quadro vuol dire?

Fa riferimento all’Atto Quadro oppure a quelli concordati per dare attuazione al trasferimento?

FRANCESCO LETTERA: no, per dare attuazione al trasferimento, perché...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ho capito.

FRANCESCO LETTERA: ...i vari corrispettivi andavano riplasmati, usò questa espressione, ma a questo punto gli organi della Procedura avevano imposto al Commissario Governativo , né poteva essere diversamente, di dare attuazione all’Atto Quadro, fraintendendo fra quello che aveva scritto il Commissario Governativo e quel famoso parere reso dal membro della Commissione Ministeriale , perché quel parere fu mandato, certamente non facendolo proprio perché lontano da me l’ipotesi di poter... non... di poter impugnare l’Atto Quadro o non dare attuazione all’Atto Quadro.

Chiesi allora alla S.G.R.  di nominare degli arbitri, che era proprio previsto ai sensi dell’articolo 9 dell’Atto Quadro per potere dirimere questa questione.

Predisposi un articolato di... praticamene da sottoporre... dei quesiti da sottoporre agli arbitri, e la S.G.R.  prima dichiarò di accettare verbalmente questa questione, questa scelta, dopo di che impose assolutamente... ebbe un giudizio negativo perché intanto il Tribunale stava valutando, e questo ne ebbi sentore fin dall’inizio... diciamo pure dalla metà di luglio, di avere una soluzione di tipo diverso, perché quando io chiesi al Professor Picardi , dopo aver letto le ordinanze del luglio del ’96, qual era il significato da dare a questa Ordinanza di cedere comunque, di trasferire comunque i crediti verso lo Stato a una lira praticamente, perché questo era il valore, il Professor Picardi mi disse: “O cedi o ti dimetti”.

Dissi: “Ma come o cedo o mi dimetto? Io vi chiedo di risolvere un problema di diritto che è notevole, non potete voi rispondere: <<O cedi o ti dimetti>>. Io non ho nessuna difficoltà...”...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): no, non ho capito bene scusi...

FRANCESCO LETTERA: o cedo o mi dimetto, scusi se non è chiaro...

VOCI: (in sottofondo).

FRANCESCO LETTERA: ...ma scusi Avvocato...

PRESIDENTE: se riesce ad avvicinarsi un po’ più al microfono.

FRANCESCO LETTERA: benissimo; quando furono predisposte le istanze agli organi della Procedura per le modalità di trasferimento dei crediti verso lo Stato, crediti verso l’Aima , crediti verso l’Amministrazione Finanziaria, crediti I.V.A., crediti verso le Regioni, il Tribunale Fallimentare  formulò un provvedimento nel quale... il cui contenuto non mi era chiaro.

Chiesi lumi al Professor Picardi , Commissario Giudiziale , con il quale ho sempre avuto un ottimo rapporto e ha sempre dato atto della correttezza degli adempimenti da parte del Commissario Governativo , il Professor Picardi disse: “Il senso di queste ordinanze è: O cedi, o trasferi... o cedi o ti dimetti”.

Al che dissi... ma perché a questo punto io mi resi conto che il Tribunale o gli organi della Procedura stavano esaminando una soluzione di tipo diverso, ovvero sia di provvedere a un superamento delle funzioni liquidatore in capo al Commissario Governativo , il quale Commissario Governativo non è che difendeva interessi della Federconsorzi  o di altro soggetto, difendeva semplicemente la legalità degli atti e la congruità degli atti, perché certamente era ben noto al Commissario Governativo, perché questo lo aveva detto chiaramente il Direttore Generale, che i cespiti avevano un valore superiore, il compendio era stato valutato in maniera ben superiore ai 2.150 miliardi, lo aveva anche detto il Commissario Giudiziale ...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, questo è un altro aspetto, proseguiamo con una analisi minuta delle questioni.

Siamo fermi a questo provvedimento del Tribunale, a questa alternativa, ma la questione come fu risolta?

FRANCESCO LETTERA: c’è una empasse a questo punto, perché c’è il parere del Professor Schlessinger  in attesa, quando arriva il parere del Professor Schlessinger il parere viene portato al Tribunale Fallimentare , mi viene comunicato intorno alla fine di settembre, primi di ottobre, che c’era questo parere; ne prendo visione, faccio una memoria il 18 ottobre del ’95, e su questa memoria, nella quale ricapitolavo l’insieme di problematiche che, a mio avviso, come Liquidatore, erano emerse perché probabilmente c’era stato un errore tecnico, non è che si avanzavano colpe, dolo, assolutamente, ma evidentemente nella valutazione c’era stato un errore, nella valutazione di questi... del compendio della Federconsorzi  e il Tribunale, dall’udienza del 18 ottobre, depositò il provvedimento il 2 dicembre, notificato il 6 dicembre, con il quale si scindeva la posizione del Commissario Governativo  da quella di Liquidatore.

Liquidatore fu nominato il Professor Cataudella , al quale nello stesso provvedimento furono dati quei poteri di gestione dei beni che erano stati negati e rifiutati a me come Commissario Governativo .

Tant’è vero, basta leggere l’Ordinanza per rendersi conto che... come il Professor Cataudella , il nuovo Liquidatore, riceve tutto un insieme di competenze, residuando al Commissario Governativo  alcune formalità di carattere meramente... ecco, insomma, proprio di rappresentanza del soggetto debitore, quale la sottoscrizione dei bilanci, la sottoscrizione dei documenti nei confronti della Autorità Finanziaria, e quant’altro necessario.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di questa situazione abbiamo...

FRANCESCO LETTERA: e questo è ben noto, insomma.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): veniamo adesso, completando sempre la prima domanda, anche se lei ha risposto in parte all’ultimo punto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...quindi veniamo un po’ ai documenti...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): al penultimo, direi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): gli ultimi due sono.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sul penultimo si è diffuso molto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e anche l’ultimo, un po’.

Comunque, vediamo un po’, andiamo avanti sul primo punto, stavamo cercando titoli, documenti, e altro materiale che lei rinviene in questa sua attività.

FRANCESCO LETTERA: il documento, uno fra i documenti relativi per esempio alla famosa istanza presentata e poi ritirata del Presidente del Tribunale Fallimentare , non viene da me rinvenuto negli archivi, perché si ignorava completamente questa fase, ma deriva dalla convocazione che la Commissione Ministeriale  fece, mia e del Dottor Piovano , e in quella occasione il Dottor Piovano disse: “Guardate che la situazione della cessione dei beni della Procedura, risulta da questa istanza che fu fatta all’epoca con la quale il Dottor Greco , dopo l’omologa del concordato, mi chiamò e mi disse: “Istanza consegnata, istanza ritirata”.

“Ma di che si tratta – dice – io non conosco questo provvedimento, ignoro completamente il contenuto”, e il Dottor Piovano  chiarì alla Commissione e a me che ero contemporaneamente chiamato... la cosa mi suonò stranissima comunque, essendo io lì come Commissario Governativo  nel ’95, quindi... agli inizi forse del ’96, quando non ero più Commissario Liquidatore... scusi, nel ’96, certamente questo documento mi suonava immensamente strano, perché era un qualcosa di non noto, nessuno lo aveva comunicato in precedenza e si fece presente: “Se voi chiarite o se voi depositate ovviamente e mi avete detto che c’è un atteggiamento di questo genere, io sono Pubblico Ufficiale e voi verbalizzate, è chiaro che mi imponete l’obbligo del rapporto, perché come Commissario Governativo ho l’obbligo del rapporto”.

In vero questo documento mi sembra che era stato già prodotto, si disse che era stato già prodotto, dissi: “Comunque se voi lo dite in mia presenza, quindi è strana una audizione in coppia, però io devo fare il mio dovere”, questo è chiaro, ecco, questo è il documento, l’acquisizione di un documento relativo alla... quella vicenda della procedura da seguire nella dismissione della...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, questo documento era stato già prodotto dove?

FRANCESCO LETTERA: il Dottor Piovano  dichiarò che aveva già consegnato, non so bene a quale Ufficio Giudiziario, non ricordo bene, questo documento, così disse il Dottor Piovano.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): forse la Procura di Roma , allora.

FRANCESCO LETTERA: ecco, non lo so, ecco, comunque...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): lei lesse questo documento, lesse questa istanza?

FRANCESCO LETTERA: mi dette la copia, certo, quando... non è tanto il leggere la... quando... se si dice che un documento, un’istanza della Procedura è stata consegnata al Giudice Delegato , ancorché Presidente, e il Giudice Delegato non ha protocollato questa istanza, l’ha tenuta nella...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): perché il Giudice Delegato  deve fare la protocollazione?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, mi perdoni, non consento questo...

FRANCESCO LETTERA: ma scusi...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): signor Presidente, la... fu chiarito...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non può interloquire con il testimone in questo momento.

Lasciamo rispondere, al vostro turno potete fare tutte le domande che volete, andiamo avanti.

FRANCESCO LETTERA: il Dottor Piovano  chiarì, ripeto ancora una volta se non è stato chiaro, alla Commissione in mia presenza, io fui convocato, ripeto, convocazione anomala, perché fatta in via telefonica, di partecipare e di presenziare a questa audizione del Dottor Piovano da parte della Commissione, la Commissione Fedit , dico bene, e la convocazione telefonica partì dall’ufficio del membro Manfroni , della Commissione...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): del?

FRANCESCO LETTERA: del membro Manfroni , perché il Dottor Manfroni faceva parte di questa commissione ministeriale, e quindi ci fu questa convocazione.

Quando il Dottor Piovano  precisò che c’era stato questo tipo di procedura, c’era stata questa anomalia, è evidente che questa che era considerata una anomalia quantomeno di carattere formale, aveva la sua rilevanza, e detti a questo... a questo gesto, a questo insieme di comportamenti, la valutazione che un Pubblico Ufficiale deve dare a fronte di queste situazioni.

Quindi, questo è un documento; poi, successivamente... mi si chiede quali sono i documenti acquisiti successivamente: successivamente, come custode, ho potuto esaminare...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): custode, già dei...

FRANCESCO LETTERA: dei documenti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi già...

FRANCESCO LETTERA: e dell’archivio del Direttore Generale, ho potuto esaminare un insieme...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo in sede penale già, quindi.

FRANCESCO LETTERA: sì, siamo già in sede penale, in sede civile finisce praticamente la parte...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io in particolare mi riferivo agli appunti manoscritti.

FRANCESCO LETTERA: sì, gli appunti manoscritti del Cigliana  sono tutti quanti... erano tutti quanti in una cartellina, questa cartellina conteneva tutti gli appunti, le cose... le più diciamo pure disparate.

Per me anomale indubbiamente, perché erano tutte delle anomalie di condotta, in quanto il Commissario Governativo , nella qualità di Pubblico Ufficiale, non poteva avere ad avviso mio comportamenti, condotte di quel tipo, soprattutto perché ancora non era stato dichiarato... non era stata omologata la cessio bonorum, si era ancora in fase di tutela del debitore, e quindi doveva essere rigorosa la posizione del Commissario Governativo, e soprattutto mi rese veramente sgomento il fatto che il Commissario Governativo, in uno di questi documenti, dichiarava di avere perplessità a firmare il bilancio, certamente queste sono cose che lasciano sconcertati.

Quindi... questi documenti erano in una cartellina intestata e trovata casualmente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): i documenti di Cigliana , scusate, sono quelli che comunque sono già confluiti nel fascicolo.

FRANCESCO LETTERA: esatto, certo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): vogliamo mostrarli, per avere una conferma definitiva?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): controlli se si tratta di questo materiale.

FRANCESCO LETTERA: sì, sono esattamente questi documenti rinvenuti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sono quelli, i documenti...

FRANCESCO LETTERA: sono questi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...che sta esaminando?

FRANCESCO LETTERA: sono esaminati, che sono indicati in questa nota del 19 settembre ’97, perché in quella occasione ecco furono rilevati questi documenti, quindi siamo anche a sequestro inoltrato, perché gli archivi della Federconsorzi  erano comunque imponenti, non erano un armadio ma erano decine e decine di armadi.

Intanto c’era stato il trasferimento della sede della custodia da Via Salaria  in Via Curtatone , e a quei documenti dell’archivio del Direttore Generale, che conteneva centinaia di raccoglitori, quindi una massa imponente, una biblioteca, c’erano anche gli altri documenti relativi alle gestioni, alle varie gestioni che erano state già in precedenza sequestrate dalla Procura della Repubblica  di Roma  nel ’93, e che erano poi stati affidati in custodia a me.

Ecco, questi sono i documenti sui quali io ritenni doveroso dare le informazioni...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo.

FRANCESCO LETTERA: ...ecco, quindi questi sono.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): possiamo vedere?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sono i documenti già acquisiti, prego, mostriamo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): prima di parlare delle cambiali parliamo degli altri valori, del caveaux.

FRANCESCO LETTERA: sì, ecco, dell’esistenza del caveaux, non si aveva assolutamente... non si sapeva cosa ci fosse bene dentro, in quel caveaux, perché anche per questo, questo poi lo sappiamo in quanto si va in Via Curtatone , e allora come custode della società, a un certo punto emerge anche la presenza di questo caveaux.

Si chiede all’Ingegner Sibillo , l’Ingegner Sibillo è quello che dà determinate indicazioni, l’Ingegner Sibillo fa presente che nel caveaux dovevano esserci a suo dire raccolte di francobolli, monete d’oro, oggetti di valore ed anche titoli, cambiali di vario titolo, quindi... il fatto viene segnalato alla Procura della Repubblica  di Perugia , e si dispose l’accesso, fu disposto l’accesso per l’apertura del caveaux, le chiavi del caveaux non erano state affidate mai al Commissario Governativo  o Liquidatore, neanche al suo successore, perché le chiavi erano nella disponibilità del cassiere della Federconsorzi  quindi non certo del Commissario Governativo, il Commissario Governativo ignorava anche la combinazione.

Nel caveaux furono poi rinvenuti... furono rinvenute un insieme di medaglie, non furono rinvenuti le raccolte di francobolli delle quali parlava l’Ingegner Sibillo , furono rinvenute delle sterline, monete di vario tipo, altre monete, del... credo delle medaglie commemorative Federconsorzi  o altra roba del genere, però...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): si dà atto dell’arrivo dell’Avvocato Paola, prego.

FRANCESCO LETTERA: però questi beni furono assegnati dal signor Procuratore  al Liquidatore dei beni, Avvocato Caiafa , quindi io come custode assistetti alla presenza... alla apertura del caveaux.

In quella occasione, della apertura del caveaux, un ex dipendente della Federconsorzi  aprì un armadio e da questo armadio si accedeva invece a due locali, due o tre locali nei quali erano custoditi altri documenti dei quali si ignorava assolutamente l’esistenza, come si ignorava l’esistenza di quel tipo di locali.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): spieghiamoci meglio; questo armadio occultava una porta?

FRANCESCO LETTERA: questo... sì, occultava... una porta, cioè, era un armadio... c’era una sequela di armadi metallici, tutti chiusi; uno di questi armadi metallici si apriva, e in luogo di avere un armadio con l’archivio dentro, invece c’era l’accesso a una porta che dava a sua volta accesso a due ambienti nei quali erano custoditi determinati documenti relativi... in particolare c’erano le vecchie azioni della Federconsorzi , moduli in bianco della Federconsorzi, alcune cose formali dei Consorzi Agrari e tutta la contabilità relativa agli immobili, oltre a delle contabilità inerenti agli ammassi per conto dello Stato, perché la documentazione degli ammassi per conto dello Stato era sparsa dovunque nel Ministero; ecco, questa fu...

Poi si trovarono nel caveaux una massa imponente di cambiali, le cambiali trovate nel caveaux sono cosa diversa dalle cambiali trovate nel 1996 in occasione del sequestro dei documenti, perché nel caveaux le cambiali che furono ritrovate furono consegnate con tutti i beni che erano nel caveaux, c’erano dei quadri nel caveaux, furono consegnati tutti questi beni all’Avvocato Caiafa  nella qualità di Liquidatore, quindi la consistenza di questi effetti è di competenza dell’Avvocato Caiafa, io ho soltanto visto l’apertura di alcuni cassetti.

Quello che posso dire, che in questo caveaux c’erano alcuni armadi blindati, cassettiere blindate, vuote, con l’indicazione dei vari anni, ’91, ’92, ’93, ’94, di effetti cambiari che scadevano in quel periodo, che ovviamente non c’era più nulla, però la sequenza e le date lasciavano intendere, la larghezza dei cassetti, la presenza di cassetti con cambiali degli anni precedenti... sì, esatto, non c’era più nulla in questi cassetti, questi cassetti avevano contenuto cambiali... avevano contenuto cambiali scadenti ’91, ’92, ’93, ’94 e ’95,  che erano le cambiali degli agricoltori, in quanto la Federconsorzi ...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, Avvocato, come può dire che avessero contenuto cambiali?

Che cos’è l’elemento che le dice...

FRANCESCO LETTERA: perché il cassiere, successivamente, in quel contesto precisò che quelle erano le cassettiere dove erano custoditi gli effetti cambiari degli agricoltori.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di quegli anni là.

FRANCESCO LETTERA: in quegli anni; questi effetti che abbiamo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma quegli degli anni precedenti c’erano in analoghe cassettiere?

FRANCESCO LETTERA: sì, c’era anche una cassettiera relativa ad effetti cambiari degli anni precedenti, ed alcuni di questi effetti cambiari erano scaduti anche dopo il 17 maggio 1991; però sono di competenza, ripeto, del Liquidatore e non certo di questo custode; questi effetti cambiari erano stati posti all’incasso.

Dal caveaux li ritirava il cassiere, li consegnava al contabile, il quale contabile provvedeva poi a passare all’incasso.

DIFESA IMPUTATO CATALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): il caveaux sarebbe questa cosa qui, questo armadio...?

FRANCESCO LETTERA: no, no, il caveaux è una cassaforte... il caveaux...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il caveaux è quello dove stavano i quadri del Manet.

FRANCESCO LETTERA: i quadri...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

FRANCESCO LETTERA: no, scusi, è complessa la topografia dell’immobile di Via Curtatone , è complesso, il caveax era una stanza blindata che scopriamo successivamente, veniamo a scoprire dopo che è stata svuotata di tutto, che aveva dietro uno di questi armadi blindati una uscita, una seconda porta di accesso, quindi il caveaux aveva due porte, però anche all’accesso della Procura, del Procuratore  della Repubblica  di Perugia , risultò soltanto la porta...

DIFESA IMPUTATO CATALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): il caveaux era uno con due accessi...

FRANCESCO LETTERA: uno, sì.

DIFESA IMPUTATO CATALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): ...io vorrei capire...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, mi perdoni...

FRANCESCO LETTERA: scusi, il caveaux, signor Presidente, nel caveaux c’erano questi mobili, nella...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...facciamo spiegare al teste, sennò...

FRANCESCO LETTERA: ...nell’accesso, chiariamo se non sono stato preciso, chiariamo, c’era il caveaux e l’anticaveaux, nell’anticaveaux, cioè locali nei quali mai prima aveva acceduto il Commissario Governativo , sconosceva l’esistenza, nell’anticaveaux c’erano una serie di armadi metallici e uno di questi armadi metallici aveva le porte finte, cioè le porte, era un armadio finto, però dietro si accedeva a questi altri locali dei quali ho parlato.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questi altri locali avevano un’altra uscita o... per cortesia, Avvocati...

FRANCESCO LETTERA: il caveaux...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...ma sta interrogando il Pubblico Ministero, potete aspettare, quando ho finito io farete tutte le domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, mi perdoni, tutto questo è chiaro, l’importante è che sia chiaro dove erano queste cambiali, questi cassetti, erano in questa...

FRANCESCO LETTERA: nel caveaux.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...oltre questa porta.

FRANCESCO LETTERA: nel caveaux, che era un... il caveaux come il caveaux di una banca.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma questo armadio che copriva la porta...

FRANCESCO LETTERA: era nell’anticaveaux.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e oltre... i locali che erano oltre questa porta non c’entrano niente con le cambiali?

FRANCESCO LETTERA: no, erano altri documenti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco, chiariamo questo.

FRANCESCO LETTERA: erano un caveaux, noi vediamo caveaux ed anticaveaux, nel caveaux noi entriamo dalla porta principale, la porta, ecco oggi parlo di porta principale, in questo caveaux noi troviamo le monete che poi sono stati tutti... c’è un verbale, quindi tutti beni ritrovati, quadri, oggetti, simboli della Federconsorzi , cambiali relative agli anni precedenti con scadenza anteriore al ’91...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): i cassettini dove c’erano le cambiali dove erano?

FRANCESCO LETTERA: in questo... sempre nel caveaux.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sempre nel caveaux.

FRANCESCO LETTERA: nel caveaux e il cassiere precisò che in quei cassetti erano state custodite le cambiali con scadenza ’91, ’92, ’93, ’94 e ’95.

Tenuto conto del numero notevole dei cassetti, l’importo delle cambiali doveva essere indubbiamente cospicuo.

DIFESA IMPUTATO CATALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato la prego, mi perdoni...

FRANCESCO LETTERA: non ho visto le cambiali, abbiamo notato i cassetti vuoti, alla domanda...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti, Avvocato la prego, andiamo avanti, Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’accesso diciamo segreto portava attraverso questo armadio in altri locali...

FRANCESCO LETTERA: benissimo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...questi altri locali avevano altre uscite, altri accessi?

FRANCESCO LETTERA: ma c’era la possibilità, aprendo un vetro, di passare poi in una intercapedine della... in una intercapedine, ma l’accesso secondario sta...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma io, chiedo scusa, io non capisco l’ilarità.

FRANCESCO LETTERA: ...l’accesso secondario...

VOCI: (in sottofondo).

FRANCESCO LETTERA: ...signor Procuratore , signor Presidente, l’accesso secondario l’abbiamo scoperto dopo un anno e mezzo, anche del caveaux perché anche il caveaux non aveva solo una porta di accesso, ma aveva la porta principale attraverso la quale si passò, il cassiere mai disse, tanto meno non risulta dal verbale, che c’era una seconda porta, la quale fu scoperta quando furono tolti gli armadi dal corridoio esterno e dal caveaux e apparve questa seconda porta.

Anzi, poiché il caveaux era chiuso, si pensò ad un’altra cassaforte, che poi alla fine si chiarì: “No, non è un’altra cassaforte, ma è la uscita secondaria o la porta secondaria del caveaux”.

Quindi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, riprendiamo il discorso di queste cambiali; da una parte le dichiarazioni del cassiere, da una parte quello che lei ha visto, ossia che c’erano cassettiere analoghe fino all’anno ’90 che contenevano cambiali, lei ha dedotto e ci ha detto che nelle cassettiere vuote dovevano esserci per forza cambiali scadenti dal ’91 al ’94.

FRANCESCO LETTERA: c’erano proprio le date.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il cassiere ha anche... il cassiere o il custode delle chiavi o...

FRANCESCO LETTERA: il cassiere.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...o chi altro, ha anche riferito circa il prelievo di queste cambiali in qualche momento del...

FRANCESCO LETTERA: sì, il cassiere disse in quella occasione che le cambiali...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il cassiere, nella persona di?

FRANCESCO LETTERA: ...il cassiere della Federconsorzi ...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): che si chiama?

FRANCESCO LETTERA: questa è una...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non è indicato in lista.

FRANCESCO LETTERA: fu identificato, perché sta nel verbale ecco... quello che apre e quindi c’è nel verbale, è un impiegato, non è che avessi rapporti...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.

FRANCESCO LETTERA: il cassiere chiarì che quelle... lui apriva periodicamente il caveaux per consentire al contabile, ai Dirigenti della Federconsorzi  di prelevare le cambiali in scadenza e di mandarle all’incasso.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chi erano le persone che materialmente, secondo le dichiarazioni del cassiere, andavano a prelevare queste cambiali?

FRANCESCO LETTERA: in particolare il Ragionier Ciatti  o gli incaricati del Ragionier Ciatti, che era il responsabile della contabilità.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora...

FRANCESCO LETTERA: in precedenza la contabilità faceva capo, aveva fatto capo al Dottor Bambara .

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): tra il personale del Ragionier Ciatti  c’era anche la signora Canestrini, per caso?

FRANCESCO LETTERA: non... la signora Canestrini aveva lavorato un certo periodo...

Signor Procuratore , Signor Presidente, il personale della Federconsorzi  aveva un suo assetto organizzativo fino a quando la Federconsorzi ha operato in bonis, con la crisi della Federconsorzi c’è stato un rivolgimento di ruoli, c’è stato uno spostamento di personale dall’una all’altra parte.

L’episodio al quale fa riferimento il Signor Procuratore  riguarda il rinvenimento delle cambiali nella cassaforte in Via Salaria , rinvenimento che si ebbe nell’aprile del ’96, quindi in epoca diversa e anteriore al rinvenimento delle cambiali del caveaux in Via Curtatone .

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, noi non possiamo neppure escludere che le cambiali ritrovate nella cassaforte non potessero essere state in passato nel caveaux.

FRANCESCO LETTERA: dobbiamo ritenere...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non lo sappiamo, ma non possiamo escluderlo.

FRANCESCO LETTERA: assolutamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è un dato congetturale, ma...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti.

FRANCESCO LETTERA: ecco, ora l’episodio al quale, se io devo parlare delle cambiali ...(incomprensibile, voci sovrapposte).

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): parliamo prima dell’episodio della Canestrini.

FRANCESCO LETTERA: ecco, la Canestrini era persona addetta comunque alla contabilità, è stata per un periodo addetta alla contabilità e la Canestrini mi dichiarò, ma su questo fatto ancora non ho parlato, che le cambiali, mi dichiarò a distanza di tempo, che dopo la separazione delle funzioni del Commissario Governativo  e di Liquidatore, personale della S.G.R. , personale della Federconsorzi , portò in Federconsorzi delle cassette, dei cartoni contenenti cambiali.

Questa è la indicazione che dette la signora Canestrini, cambiali delle quali non si aveva assolutamente contezza nella maniera più assoluta.

Poi passiamo al campo delle cambiali per quello che ha visto il custode successivamente, però la signora Canestrini fa riferimento ad altro episodio, ripeto emerso nel corso del sequestro disposto dalla Procura di Perugia , quando il capo contabile, Ragionier Ciatti , indicò al Maresciallo dei Carabinieri, credo Fringuello , disse: “Ma, veda lì dentro – disse – che cosa deve vedere?” disse il Maresciallo al Ragionier Ciatti: “Guardi, lì dentro ci sono degli effetti” e quindi a un certo punto aprì lui questa cassaforte, il Ragionier Ciatti, e dalla cassaforte tirò fuori alcuni scatoloni contenenti cambiali, alcune messe una dietro l’altra, così impacchettate, altre addirittura alla rinfusa, come può essere non so uno scatolone di giocattoli di un bambino, così stavano alla rinfusa le cambiali; non c’era un elenco, non c’era nulla.

Dice: “Che cosa sono queste?”, “Sono cambiali”, “E come è che stanno qui?”, “Stanno qui”; questa è stata la risposta del cassiere, dopodiché non c’era un elenco, non c’era un inventario e tant’è che il procedente, il Pubblico Ufficiale, il Carabiniere, poi iniziò una verbalizzazione e per alcuni giorni il personale del custode o il personale che era in forza al custode, fece un inventario insieme al Ragionier Ciatti  di tutte queste cambiali.

Impiegammo diversi e svariati giorni per inventariare queste cambiali e sono queste cambiali, cambiali degli agricoltori che avevano ricevuto i finanziamenti agrari, in quanto la Federconsorzi  era il principale istituto di credito agrario in Italia  fino al ’91; non c’era nessuna banca che gestisse tanto credito agrario quanto la Federconsorzi.

Il Dottor Bambara , per esempio, mi chiarì nel luglio, a fine di luglio del ’95, quando cambiò completamente atteggiamento nei miei confronti, che la Federconsorzi  negli ultimi cinque anni aveva gestito una media di 800 miliardi di credito all’anno, agrario annuo, con punte di 1.000 miliardi.

Quindi queste cambiali dovevano necessariamente, essendo intestate alla Federconsorzi , essere custodite nel caveaux e non altrimenti, e non altrove.

Quindi fu fatto l’inventario di queste cambiali e siamo all’inventario delle cambiali del secondo sequestro, la seconda fase del sequestro, abbiamo cambiali verso gli agricoltori ed è tutto indicato, tutto tabellato, abbiamo cambiali verso i Consorzi Agrari, sia cambiali agrarie, sia cambiali ordinarie, sia cambiali che erano... che avevano la data scritta a matita e non erano... non avevano la data scritta a penna; erano circa 180 miliardi questo gruppo di cambiali che avevano un... erano in uno scatolo particolare.

Alla richiesta al Ragionier Ciatti  perché... poi al Direttore Bambara  perché queste cambiali in parte erano ordinarie e in parte erano agrarie, lui rispose che alcune cambiali erano agrarie per risparmiare i bolli, roba di questo genere, ecco quindi c’era stato un tentativo di ridurre la spesa.

Di queste cambiali nessuno aveva contezza, nessuno sapeva niente di concreto di queste cambiali.

Allora, queste cambiali hanno cambiali agricoltori, cambiali verso i Consorzi Agrari, cambiali cosiddette verso i Consorzi Agrari a garanzia, perché così sono state chiamate in un certo periodo o così risultano determinati atti per 181 miliardi.

Le cambiali per gli agricoltori sono state da me messe all’incasso e molte sono state incassate per molti miliardi, abbiamo i rendiconti dai quali risulta tutto l’incasso fatto di queste cambiali.

Un gruppo di queste cambiali era misteriosamente bruciato ad Enna  per due miliardi e mezzo, ma da accertamenti fatti da me, come custode, risultò invece che una parte di queste cambiali erano state incassate e pagate anche dopo l’incendio, però con il dissequestro queste cambiali poi sono passate al Liquidatore dei beni, quindi le vicende ulteriori, perché noi avevamo già iniziato l’azione per, praticamente, ricostituire queste cambiali e ricreare l’ammortamento dei titoli cambiari.

Una parte di queste cambiali, quelle di Cagliari , del Consorzio  Agrario di Cagliari  in particolare, abbiamo i documenti per due miliardi e mezzo, risultò che anche senza girata le cambiali erano state gestite dalla S.G.R.  e Funzionari della S.G.R. poi avevano prelevato dal Consorzio Agrario queste cambiali e le detenevano presso la S.G.R. Successivamente la S.G.R. queste cambiali le trasferì al Ragionier Ciatti .

Quindi noi abbiamo avuto in un periodo della procedura, anteriore certo a questo Commissario, io ritengo all’insaputa dei Commissari, che le cambiali all’ordine Federconsorzi  venivano affidate al Consorzio  Agrario, però il Consorzio Agrario invece di restituirle alla Federconsorzi, legittimata unica, le affidò alla S.G.R. , perché probabilmente in esecuzione dell’Atto Quadro tutti i crediti della Federconsorzi venivano attivati dalla S.G.R., ancorché non trasferiti, in questo caso con spese a carico della S.G.R.; quindi abbiamo queste cambiali agrarie.

Poi abbiamo due altri tipi, quelli consistenti, che formano gli 800 miliardi di crediti verso i Consorzi Agrari, formati da 180 miliardi e 600 e qualcosa miliardi.

Su questi... una parte di queste cambiali scadeva in corso di procedura nei confronti, dico dopo il 17 maggio ’91, nei confronti di Consorzi Agrari che erano in bonis e che in corso di procedura non furono posti all’incasso.

A richiesta al Commissario Giudiziale  di questa incomprensibile anomalia, perché queste cambiali ancorché credito verso i Consorzi Agrari in bonis non fossero state azionate, certamente per recuperare i crediti della Federconsorzi , lui rispose che nessuna disposizione era stata data per impedire questo recupero, e abbiamo le note qui.

Le posso anche ricordare, se lei ritiene opportuno, posso anche richiamare la...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per impedire? Per consentire il recupero.

FRANCESCO LETTERA: nessuno... il Commissario Giudiziale  mai aveva dato disposizione per non mettere all’incasso queste cambiali, quindi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi in negativo ha risposto.

FRANCESCO LETTERA: in negativo sì, non c’era stata assolutamente nessuna indicazione di questo tipo, quindi una volta che il Commissario Giudiziale  mi dichiara che per queste cambiali la procedura nulla sapeva, evidentemente è una gestione fatta in maniera difforme dalle norme, dalla struttura.

Struttura che in parte era restata in Federconsorzi , in parte era transitata alla S.G.R. , perché l’anomalia della S.G.R., in questo senso anomalia, non solo la nomina del Direttore Generale nella persona del Direttore Generale della Federconsorzi, e di questo io ne ho testimonianza diretta e personale, perché casualmente io passavo per Via Curtatone , incontrai il Dottor Bambara  e il Ragionier Ciatti  nel settembre del ’93, e mi chiesero che cosa mai io stessi facendo in quella strada.

Ho detto: “Ma io esco dai servizi pubblici, dai servizi tecnici nazionali”, anzi domandai loro: “Che cosa fate qui?”.

Dice: “Come che cosa... lei non sa che cosa è questo palazzo?”, “Io non conosco questo palazzo”, “Questa è la Federconsorzi ”, “Ah, questa è la Federconsorzi?”, comunque mi disse il Ragionier Ciatti : “Lei deve fare gli auguri al Dottor Bambara  perché è stato nominato Direttore Generale della S.G.R. ”.

Feci gli auguri al Dottor Bambara , siamo nel ’93, punto e basta, quindi un episodio passato, quindi che il Dottor Bambara fosse stato nominato Direttore S.G.R.  me lo confermò lui personalmente, il Ragionier Ciatti , e gli feci anche le congratulazioni, quindi quando non ero... la Federconsorzi  era totalmente estranea ai miei orizzonti.

Quindi noi abbiamo circa 100 miliardi di queste cambiali che scadono in corso di procedura e non sono mandate all’incasso e non sono state mandate all’incasso in corso di procedura, tant’è che per due miliardi e mezzo, le cambiali del Consorzio  Agrario di Siena , si verifica questa situazione, che le cambiali sono scadute nel dicembre ’91 e nel gennaio ’92, la S.G.R.  e il Consorzio Agrario di Siena  fanno una transazione che si conclude nel ’96, io credo che nel marzo del ’96 le cambiali, che pur figuravano nell’elenco delle cambiali da sottoporre a sequestro, queste cambiali risultano invece già consegnate al... risultano consegnate dal cassiere della Federconsorzi  al Consorzio Agrario di Siena, quindi erano cambiali a tutti gli effetti valide.

Si tenga presente che queste cambiali non potevano essere state trasferite alla S.G.R.  perché il Giudice Delegato  aveva stabilito che le cambiali potevano essere trasferite soltanto con girata.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quando? In relazione a quel parere precedente...

FRANCESCO LETTERA: in relazione a quel parere, quindi queste cambiali nessuno avrebbe potuto trasferirle, in precedenza nessuno le aveva trasferite, successivamente al parere del ’95 nessuno le aveva trasferite, quindi queste cambiali dovevano avere una collocazione diversa da quella... e una qualificazione diversa dai crediti commerciali verso i Consorzi Agrari.

Si tenga presente che vi sono le cambiali verso le banche e le cambiali verso i Consorzi Agrari, ammontano nel loro complesso, tutti e due insieme i cespiti, a 800 miliardi, sia le cambiali verso le banche, sia le cambiali verso... i crediti verso i Consorzi Agrari trovati nel secondo sequestro.

Nel bilancio del ’95, fatto nel ’96, una situazione terribile, c’è una indicazione che non risponde esattamente alla situazione reale, perché si dice nel bilancio, che io pure ho sottoscritto, ma questa è un’imprecisione che poi trova smentita in documenti precedenti sottoposti a me dal Direttore Generale di Federconsorzi  e trasmessi alla S.G.R. , i famosi prestiti dodecennali o prestiti in garanzia, che si diceva che erano stati ceduti crediti commerciali alla S.G.R., ma i titoli permangono invece presso la cassa di Federconsorzi.

Questa è una indicazione della quale io non ricordavo la stesura, perché il bilancio non era fatto dal Commissario Governativo , il bilancio veniva predisposto dalla struttura, cioè assieme il Direttore Generale con dei tecnici nominati dagli organi della procedura, pagati dagli organi della procedura.

Ecco, perché queste cambiali non potevano far parte dei crediti ceduti alla... non potevano essere un “di cui”?

Perché nella relazione che abbiamo fatto alla S.G.R.  veniva indicato che queste cambiali dovevano essere trasferite alla S.G.R. e siamo nell’agosto del ’95, quindi nell’agosto ’95, dopo che già c’era stata questa posizione non condivisa dal Liquidatore con il Tribunale, emerge che queste cambiali, in particolare quelle in garanzia, non erano state trasferite alla S.G.R. e quindi erano da trasferire.

C’è una lettera scritta da me e al Commissario Giudiziale , perché tutto andava anche al Commissario Giudiziale, dalla quale risulta la necessità di trasferire queste cambiali.

Quindi quando ci troviamo di fronte a queste cambiali, certamente essendo scadute anche in procedura, poiché il Commissario Giudiziale  aveva dichiarato che di queste cambiali nulla sapeva, poiché non potevano essere state trasferite certamente a S.G.R.  perché S.G.R. diceva di non averle mai ricevute, né potevano essere confuse con i crediti commerciali perché se qualcuno avesse predisposto un trasferimento con lettera commerciale di crediti cambiari, certamente avrebbe violato quello che era un ordine preciso, una direttiva degli organi della procedura e del Giudice Fallimentare e certamente non è operazione possibile e consentibile, né tanto meno...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusi, mi faccia capire, se ho capito bene il ragionamento suo che fa; in relazione alla richiesta di S.G.R.  si capisce che ci sono delle cambiali da trasferire, giusto?

FRANCESCO LETTERA: no, è che...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e quindi a quella data quelle certe cambiali...

FRANCESCO LETTERA: no, siamo noi, il Direttore Generale predispone una relazione per la S.G.R. , nella quale dice...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in che data?

FRANCESCO LETTERA: il 1 agosto del... il 2 agosto del ’95.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e cosa dice?

FRANCESCO LETTERA: ecco, questa relazione chiarisce che sono da trasferire determinate cambiali e fra queste cambiali ci sono...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): per un importo di?

FRANCESCO LETTERA: di 180 miliardi; ora lo troviamo subito perché questa... abbia pazienza, perché non abbiamo molte carte con noi, però...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, sono circa 180 miliardi.

FRANCESCO LETTERA: circa 180 miliardi.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e allora cosa succede?

FRANCESCO LETTERA: S.G.R.  aveva chiesto la cessione del trasferimento dei crediti commerciali, successivamente come custodi veniamo a conoscenza del fatto che S.G.R. accedeva alla contabilità Fedit , il custode non poteva accedere alla contabilità Fedit, c’è stato un insieme imponente di provvedimenti della Procura della Repubblica  per consentire al custode, dando ordini specifici agli organi della procedura,  di fare accedere il custode alla contabilità Fedit.

Ecco, quindi quando la S.G.R.  ha chiesto la cessione, certamente non poteva chiedere la cessione delle cambiali per il semplice fatto che la S.G.R. sapeva che le cambiali dovevano essere cedute tramite girata.

Queste cambiali di 800 miliardi non erano state girate, quindi erano da considerare non cedute; si aggiunga che una parte di queste cambiali erano scadute in corso di procedura, a maggior ragione se il Commissario Giudiziale  chiarisce che queste cambiali dovevano essere poste all’incasso e qualcuno arbitrariamente non le ha poste all’incasso, certamente queste azioni, il credito portato da queste cambiali andava tutelato; fu tutelato chiedendo l’annotazione in via amministrativa del sequestro.

Alcuni Consorzi Agrari accedettero a questa annotazione, altri inopinatamente hanno rifiutato questa annotazione in via amministrativa e hanno costretto ad una azione di annotazione delle cambiali che... del sequestro in via giudiziale.

Certamente era un cespite che andava comunque tutelato perché se non si fosse fatta l’annotazione, c’era la scadenza dei dieci anni, si sarebbe persa non solo l’azione cambiaria, ma anche il credito.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi ne desumo che queste cambiali, lei dice, non sono riferibili ai crediti commerciali di cui si parlava, di cui era stata chiesta la cessione.

FRANCESCO LETTERA: due sono le cose.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a questo punto qual era la causale, peraltro?

FRANCESCO LETTERA: di che? Delle cambiali?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): di queste cambiali.

FRANCESCO LETTERA: ecco, fra le cambiali che potevano essere cedute con crediti, con lettera commerciale, si poteva ipotizzare eventualmente gli 800 miliardi di cambiali presso le banche, ma non queste cambiali.

Queste cambiali non potevano comprendersi fra i crediti commerciali, mai il Direttore Generale, mai il contabile della Federconsorzi  ha detto a me, e credo a chicchessia, che nei crediti commerciali c’erano questi 800 miliardi di cambiali, né il Dottor Ciatti , il Ragionier Ciatti, all’epoca del sequestro, dichiarò che quelle cambiali erano tanquam non esset.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma che cosa erano allora? Prestiti? Che cosa erano?

FRANCESCO LETTERA: ecco, era il finanziamento che avveniva, che veniva fatto dalla Federconsorzi  ai Consorzi Agrari.

Sulla vicenda delle cambiali si è tanto detto, io non posso essere che testimone di quanto dichiarò a me la Ragioniera Canestrini, quanto dichiarò un Funzionario che si presentò, un ex Funzionario della Federconsorzi , il quale disse che il 17 maggio del ’91 c’era stato un grande andirivieni di taxi e di cambiali che venivano portate, perché?

Ecco, ritorniamo all’anomalia della S.G.R. , non era soltanto che il Direttore Generale della S.G.R. era il Direttore Generale della Federconsorzi , ma tutto l’ufficio contabilità, l’ufficio addetto alle cambiali di Federconsorzi fu trasferito in S.G.R. e diventò personale di S.G.R..

Quindi noi non abbiamo avuto più la memoria storica di questa vicenda e si può comprendere allora perché, in forza di quali conoscenze, i due Funzionari della S.G.R.  si presentano al Consorzio  Agrario di Cagliari  e prendono queste cambiali, due miliardi e mezzo di cambiali.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ma verificando la contabilità, lei ha mai verificato la contabilità per ricercare la causale di queste cambiali?

Ha avuto occasione di fare un tipo di verifica di questo tipo?

FRANCESCO LETTERA: sì, ecco, sulla contabilità dobbiamo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se l’ha fatto.

FRANCESCO LETTERA: ...dobbiamo chiarire, ci sono anche dei nostri rapporti.

Quando veniamo a conoscenza che c’è una contabilità e che la contabilità è operante e alla contabilità accede S.G.R.  come custode, chiediamo agli organi della procedura di farci accedere alla contabilità.

Inizia una lunghissima schermaglia che dura molti mesi fra il custode e gli organi della procedura; finalmente ci consentono di accedere alla contabilità e si va avanti e cominciamo a delineare il quadro delle cambiali, dei movimenti cambiari e delle operazioni sottostanti.

Quando si arriva a chiedere un ulteriore codice per accedere alla contabilità in particolare di questi 600 miliardi delle cambiali, l’Avvocato Caiafa  dispone la risoluzione del contratto con la società che gestiva l’archivio informatico della Federconsorzi  e praticamente il custode fu messo nella impossibilità di continuare nel controllo di queste cambiali, nella verifica di queste cambiali.

Questo risulta tutto quanto rapportato, perché certamente sono cose che hanno turbato enormemente, perché noi oramai...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): lei questo controllo non lo ha fatto per niente oppure è stato interrotto a un certo punto?

FRANCESCO LETTERA: è stato interrotto, quando abbiamo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nei limiti in cui lei lo aveva fatto...

FRANCESCO LETTERA: risultavano crediti, risultavano tutti crediti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): crediti come?

FRANCESCO LETTERA: crediti della Federconsorzi  nei confronti del Consorzi Agrari.

Signor Presidente, inizialmente i crediti della Federconsorzi  nei confronti dei Consorzi Agrari furono... il credito, il complesso dei crediti fu valutato in 2.200, 2.300 miliardi.

I crediti verso i Consorzi Agrari ceduti nel ’95 ammontano a 1.100 miliardi, quindi fra 1.100 miliardi e 2.300 miliardi ci sono 1.200 miliardi di differenza.

Su questi 1.200 miliardi di differenza non si è riuscito a fare completa chiarezza, comunque sia, avendo noi avuto dal Commissario Giudiziale  Picardi  effetti cambiari emessi dai C.A.P.  e custoditi in cassaforte Fedit  il 29 luglio ’96, il Commissario Giudiziale che scrive a me come Commissario e Antonio Cataudella , Antonino Cataudella  come Liquidatore: “Rispondo alla sua del 28 maggio ’96 – quindi siamo un mese dopo il sequestro – non risultano al sottoscritto Professor Picardi atti che abbiano autorizzato la Fedit a non incassare alla scadenza gli effetti cambiari, a non avvalersi delle garanzie nel caso di effetti agrari, né sono state impartite dalla procedura istruzioni per la ricerca di forme di adempimento diverse dal pagamento. - il che sembrerebbe alludere ad eventuale datio insolutum – In alcuni casi codesto Commissario Governativo  dell’epoca e quindi il predecessore ha peraltro proposto transazioni con i C.A.P. che talvolta sono state anche autorizzate dal Tribunale.”

Quindi il 28... 29 luglio del ’96 il Commissario Giudiziale  dichiara che di queste cambiali non aveva conoscenza, non aveva autorizzato a non porle all’incasso né a non azionarle; questo è quello che mi constava.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni Pubblico Ministero...

FRANCESCO LETTERA: è la lettera del 29 luglio ’96.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...questo documenti è prodotto in atti?

Adesso non ho memoria; non credo, forse è il caso di vedere se sia acquisito.

FRANCESCO LETTERA: il Commissario Giudiziale  il 15 aprile ’96 scrive al Dottor Bambara  e a me, al Dottor Bambara: “Egregio Direttore, ho ricevuto dal Commissario Governativo  nella qualità di custode giudiziario la lettera 12 aprile ’96 con la quale viene evidenziato che il 10 aprile ’96 in cassaforte erano presenti cambiali agrarie e ordinarie per 172,8 miliardi da un lato e 611,8 miliardi dall’altra, titoli che non risulterebbero inventariati e non figurerebbero nei bilanci oltre che nella relazione del sottoscritto il 29 gennaio ’91. Il Commissario Governativo custode giudiziario aggiunge che tali titoli non risultano passati all’incasso. Tutto ciò premesso, la struttura vorrà precisarmi il proprio punto di vista in merito e fornirmi ogni utile elemento. Con i migliori saluti, 15 aprile ’96, Professor Picardi ”.

Il 29 luglio c’è ancora un’altra precisazione del Professor Picardi  su questa materia, quindi il custode a questo punto, di fronte a due precise prese di posizione del Commissario Giudiziale , ha operato di conseguenza.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): certamente; Ufficiale Giudiziario, mi perdoni...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): posso intromettermi un attimo?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): aspetti un attimo, Pubblico Ministero; Ufficiale Giudiziario, mi perdoni, quel... quanti documenti sono?

FRANCESCO LETTERA: due, due fogli.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questi due fogli può mostrarli alle Parti, eventualmente se sono consenzienti all’acquisizione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Avvocato Lettera , dunque, nella sua dettagliata esposizione ha fatto cenno al fenomeno dei titoli cambiari scaduti senza azionamento.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): può quantificare... e in relazione a Consorzi Agrari in qualche caso all’epoca in bonis, all’epoca del...

FRANCESCO LETTERA: esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...può quantificare i titoli scaduti nei confronti di C.A.P.  in bonis o C.A.P. sia pure in procedura?

FRANCESCO LETTERA: signor Presidente, quando il custode ricevette questa massa enorme di cambiali, si preoccupò innanzitutto di fare una contabilità automatizzata, perché andavano innanzitutto inventariati, andavano classificati, non c’era nulla.

Noi ricevemmo dei cartoni con dentro queste cambiali alla rinfusa e vi abbiamo fatto ordine, abbiamo fatto la relazione e alla procedura e al Tribunale.

Da parte della procedura mai è intervenuta una qualche contestazione su questa archiviazione.

Per rispondere alla richiesta del signor Procuratore , preciso quanto segue: “Totale delle cambiali scadenti poste il 17 maggio ’91 nei confronti di C.A.P.  - di Consorzi Agrari in amministrazione ordinaria e/o commissariati, quindi non C.A.P. in liquidazione coatta, c’erano i Commissari Governativi in luogo dei Presidenti – abbiamo 33 miliardi, poi cambiali di prestito decennali scadenti dal 17 maggio ’91 e la data di liquidazione coatta amministrativa dei Consorzi Agrari – quindi quando i Consorzi Agrari debitori erano in bonis – 15 miliardi”.

Abbiamo l’elenco, l’importo, e l’elenco dei Consorzi Agrari, questa è una tabella che si può consegnare, siamo 33 più 15, poi abbiamo: “Cambiali di finanziamenti scadenti tra il 17 maggio ‘91 e data della liquidazione coatta amministrativa, 32 miliardi”, quindi abbiamo ancora: “Cambiali agrarie scadenti tra il 17 maggio ’91 e data della liquidazione coatta amministrativa, altri 10 miliardi”.

In totale sono 33 più 15 più 32 più 10, sono 75... sono 90... quasi 91 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): di quelli sicuri, ossia con...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quell’elenco mi pare che l’abbiamo, vero?

FRANCESCO LETTERA: sì, questi sono 91 miliardi, erano totalmente liquidi ed esigibili ed andavano posti all’incasso, quindi chi non ha posto all’incasso in corso di procedura queste cambiali ovviamente ha operato contro le direttive della procedura, perché...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e a posteriori quanto si è recuperato da queste cambiali?

FRANCESCO LETTERA: ecco, di queste cambiali Cuneo  ha pagato tutto, quasi tutto alla S.G.R. , aveva pagato perché aveva iniziato l’ammortamento prima, Venezia  ha pagato, Viterbo  risulta... Siena  ha pagato 2 miliardi e quattro, Pesaro  ha pagato 2 miliardi e tre, ma non ha pagato al custode, perché una parte di queste cambiali aveva formato oggetto di accordi fra S.G.R. e i Consorzi, soltanto Cuneo aveva versato le ultime rate... cioè, un Consorzio  aveva versato alcune rate a noi e poi noi abbiamo, alla fine del dissequestro, abbiamo provveduto a restituirle queste somme.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi, mi perdoni, erano cambiali che avevano formato oggetto di accordi con...?

FRANCESCO LETTERA: S.G.R. .

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): S.G.R. .

FRANCESCO LETTERA: esatto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi senza...

FRANCESCO LETTERA: in parte.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...senza che fossero state restituite le cambiali però.

FRANCESCO LETTERA: esatto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi deve supporsi che tra quelle cambiali rinvenute vi fossero anche quelle che avevano formato oggetto comunque di una pattuizione tra S.G.R. ..

FRANCESCO LETTERA: sicuramente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e quindi poi sono state restituite ai Consorzi queste cambiali?

FRANCESCO LETTERA: quando hanno paga... in parte sono...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): riferiti a questi accordi.

FRANCESCO LETTERA: ...quando il credito è stato pagato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): man mano che è stato esaurito il pagamento...

FRANCESCO LETTERA: ...vedi Siena , per le cambiali che non... fra garanzia e altro questo c’è da chiarire, perché la formula in garanzia ex post, una cambiale per essere in garanzia deve portare indicazioni “in garanzia”, non c’è nessuna indicazione su queste cambiali che siano in garanzia.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene.

FRANCESCO LETTERA: la stessa questione che si è posta, e faccio un inciso, per la vicenda Agrifactoring  quando Agrifactoring sostenne nei confronti della procedura ed anche della Federconsorzi  che le cambiali erano in garanzia, si è fatto un insieme imponente di cause che poi sono state transate e si... anzi, ci fu la sentenza, poi c’è stata la transazione generale fra la procedura e la Agrifactoring, la quale... la sentenza disse e chiarì che quelle cambiali non erano state date in garanzia, una cambiale in garanzia deve portare l’annotazione “in garanzia”, altrimenti è una cambiale che vale come titolo pieno, quindi senza bisogno del rapporto sottostante.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): quindi tornando, appunto... sono stati pagati, alcuni hanno formato oggetto di accordi precedenti.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ecco; e poi?

FRANCESCO LETTERA: ecco, di queste cambiali, di queste cambiali risultano per esempio un accordo fatto... al Consorzio  Agrario di Reggio Emilia , che era debitore di 84 miliardi e il Consorzio Agrario di Reggio Emilio per una transazione fatta con S.G.R.  per queste cambiali paga circa 12 miliardi e questi 12 miliardi 7 sono incassati, sono stati già incassati, gli altri, l’ultima tranche sarà incassata, sarà versata dal Consorzio Agrario di Reggio Emilia a questo custode nel mese di ottobre.

Quindi queste cambiali... ecco, l’insieme comunque di queste cambiali certamente trova parte di soddisfazione per effetto di un’altra operazione, ovverosia il pagamento da parte dello Stato ai Consorzi Agrari, non solo quelli in bonis, ma anche quelli in liquidazione coatta amministrativa, del credito per ammassi.

Il credito per ammassi certamente è una liquidità sulla quale si può rivalere il creditore per recuperare in tutto o in parte il suo credito, quindi nei confronti di molti Consorzi Agrari c’è la possibilità concreta di recuperare ancora del denaro, anche parecchio denaro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi perdoni, perché... andare per flash, altrimenti sarebbe difficile reggere il filo del discorso.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo concetto che lei ha espresso è chiaro, ma tornando un attimo al punto di partenza, che è quello che mi interessa di più, abbiamo detto, secondo il suo ragionamento, queste cambiali non si riferivano a crediti commerciali, ma erano crediti inerenti presumibilmente ad altro tipo di rapporto tra Federconsorzi  e il sistema dei Consorzi, giusto?

FRANCESCO LETTERA: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): presumibilmente, non lo so, finanziamenti, prestiti, qualcosa di questo genere.

Lei ha verificato se per un importo coerente con quello delle cambiali stesse, compatibile, in qualche modo riconducibile a quello, le contabilità dei Consorzi, o piuttosto della Federconsorzi  indicassero dei crediti di Federconsorzi ai quali potevano accedere queste cambiali?

FRANCESCO LETTERA: ecco, signor Presidente, chiarisco questo punto che è molto giusta osservazione, anzi fondamentale domanda, abbiamo cercato di fare questa comparazione utilizzando i bilanci dei Consorzi Agrari dal ’91 che erano in nostro possesso nella qualità di custode.

Bene, non c’è coincidenza fra i bilanci dei Consorzi Agrari e i bilanci della Federconsorzi , o almeno c’è una varietà enorme di situazioni differenziate per cui se ne deve trarre la conclusione, o almeno è la conclusione alla quale sono pervenuto in questa fase, che non c’è stata lealtà da parte della struttura della Federconsorzi, ma non c’è stata neanche lealtà da parte degli Amministratori dei Consorzi Agrari dell’epoca, i quali oggi nella quasi totalità non sono più tali, sono pensionati, sono scomparsi, perché dopo dieci anni... undici anni sono passati, quindi non c’era coincidenza, non c’era coincidenza nei bilanci e devo dire che questa operazione è stata fatta da funzionari che erano della Federconsorzi e che erano addetti al controllo dei Consorzi, della contabilità dei Consorzi Agrari, che poi sono stati assunti dall’Amministrazione dello Stato e dall’Amministrazione dello Stato sono stati dati in comando al Commissario Governativo .

Quindi era personale, sia pure Ragionieri, comunque erano di notevolissima esperienza, i quali hanno fatto queste verifiche e hanno avuto difficoltà enormi.

Certamente le difficoltà sono diventate insuperabili quando gli Organi della procedura ci hanno tolto il contatto con la contabilità, perché in quel momento noi stavamo per quadrare tutta la situazione e ci è venuto meno la possibilità di accedere, di definire questo aspetto fondamentale, non solo nell’interesse del custode, perché in fondo il custode è un mero custode, ma nei confronti dell’intero processo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): adesso...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): Presidente, la domanda che ha fatto lei...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per cortesia però...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): mi consenta di attendere la risposta.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io vorrei un attimo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha ragione, Pubblico Ministero, ma sennò ci disperdiamo; il punto è un altro, lei ha detto uno... la mia domanda aveva due temi.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): uno il controllo incrociato, diciamo, tra le contabilità e su questo lei ha risposto.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): residua l’altro punto; comunque sul versante Federconsorzi , rispetto alla contabilità Federconsorzi per come lei l’ha potuta consultare nei limiti in cui lei l’ha consultata ovviamente...

FRANCESCO LETTERA: sì, certamente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...risultavano, mi pare di capire, mi pare di aver già capito da altre fonti...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...due tipi di crediti, crediti commerciali, quelli che abbiamo detto, e crediti di altro genere, o no?

FRANCESCO LETTERA: ma guardi, il rapporto essendo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nel rapporto con i Consorzi...

FRANCESCO LETTERA: sì, io...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...c’era un credito complessivo nei confronti del sistema dei Consorzi...

FRANCESCO LETTERA: esatto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...che però poteva avere due causali, no?

Dei crediti commerciali che avevano un certo importo e altri crediti presumibilmente per prestiti, finanziamenti e così via.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): l’importo di questi circa 800 miliardi di cambiali poteva trovare una adeguata collocazione, rispetto alla contabilità Federconsorzi , per come lei l’ha valutata ed esaminata...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...potevano trovare una collocazione nel contesto dei crediti non commerciali di Federconsorzi  rispetto ai Consorzi Agrari?

Questa è la mia domanda.

FRANCESCO LETTERA: guardi, poiché noi abbiamo due gruppi, due insiemi di cambiali che sono entrambi di circa 800 miliardi, differiscono di poche lire l’uno dall’altro, uno crediti che poi sono stati girati presso le banche, e io credo che nella pratica commerciale, perché sono entrambi soggetti commerciali, sia Federconsorzi  che i Consorzi Agrari, che il Consorzio  Agrario paga parte in contanti e parte in cambiali.

Questa cambiale viene immediatamente portata allo sconto...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): certo.

FRANCESCO LETTERA: ...presso le banche, né può essere diversamente.

Quindi questi 800 miliardi, se si deve parlare di credito commerciale, è più credito commerciale il gruppo, l’insieme delle cambiali che sono presso le banche e presso l’Agrifactoring , che quest’altro insieme.

Quest’altro insieme è formato da cambiali che possono anche corrispondere ad operazioni, sicuramente rispondono ad operazioni commerciali, rispondono anche ad operazioni che commerciali non sono.

Perché ad esempio abbiamo dei Consorzi Agrari i quali hanno una esposizione cambiaria nei confronti della Federconsorzi , che è enormemente smisurata rispetto al fatturato, abbiamo dei Consorzi per esempio siciliani che hanno una esposizione cambiaria abnorme rispetto a quello che è il loro fatturato, lo stesso Consorzio  di Catania-Messina , ad esempio, 77 miliardi, che non regge assolutamente, il Consorzio... abbiamo per esempio il Consorzio ancora di Napoli, di Chieti – Pescara, 67 miliardi.

Certo, 67 miliardi rispetto ad un fatturato modestissimo, non tutto è credito commerciale, deve essere un credito che ha altre motivazioni, comunque essendo due soggetti commerciali è sempre un credito dato per rapporti commerciali, non può essere dato a titolo diverso, perché sono entrambi soggetti commerciali.

È vero che la Federconsorzi  è un soggetto che è il...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nel momento in cui operava come banca, diciamo così...

FRANCESCO LETTERA: come banca; ma allora cosa c’è da...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, la prego, la prego.

FRANCESCO LETTERA: che cosa... anche i prestiti dodecennali...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): anche quelle cambiali lì lei le considera...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato la prego, Avvocato.

FRANCESCO LETTERA: commerciali, certo sono cambiali...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ...(incomprensibile).

FRANCESCO LETTERA: noi abbiamo 2.300 miliardi di debiti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): scusi Presidente, non riesco ad intervenire io.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): concludiamo questo discorso, poi lei avrà tutto il tempo che vuole.

FRANCESCO LETTERA: abbiamo per esempio un Consorzio  Agrario di Livorno  che ha 49 miliardi di debiti cambiari nei confronti della Federconsorzi , che è una entità enormemente superiore a quello che è il fatturato, e abbiamo un elenco, perché c’è un tabella dettagliata analitica, ecco.

Allora, chiedere a me quale è la natura o quale sia stata la natura del rapporto sottostante fra Federconsorzi  e Consorzi Agrari, non avendo acquisito i dati non sono in grado di documentare il tipo di rapporto.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): adesso va bene.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato...

FRANCESCO LETTERA: tuttavia...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): ce l’ha Pavia  nell’elenco, ce l’ha Pavia?

FRANCESCO LETTERA: certo che ho Pavia .

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, la prego; andiamo avanti, scusate, adesso ho avuto le mie risposte, il Pubblico Ministero può proseguire.

FRANCESCO LETTERA: Pavia  sono 8 miliardi e mezzo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Pubblico Ministero, prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, qui il processo di Parti si vuole poi per fare una gazzarra?

Fatemi capire.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma non c’è nessuna economia processuale di portare il teste durante l’esame da parte del Pubblico Ministero verso argomenti che potrei sviluppare dopo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): prego Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): se a me interessano altre cose, lasciatemi fare.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): io avevo ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono)...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la prego, è un battibecco inutile; prego Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, abbiamo detto titoli cambiari scadenti fino al commissariamento, al Concordato preventivo nei confronti di C.A.P.  in bonis e non azionati.

FRANCESCO LETTERA: sì, sono categorie “C” “H” “I” e “G” della cartella.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): non ho il documento sotto, a me interessano adesso per chiarezza gli importi complessivi, ma l’abbiamo già detto questo.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): l’altra categoria, secondo la mia prospettazione, sono i titoli con scadenze successive, successive al commissariamento o al concordato preventivo, ossia titoli non scaduti prima, ma titoli con scadenze ancora in corso quando si attiva la procedura concorsuale.

FRANCESCO LETTERA: sì, al momento abbiamo una indicazione, gli effetti scaduti ante 17 maggio ’91 dell’insieme di 800 miliardi corrisponde a 382 miliardi, zero tre milioni, duecentosessantasette, novecentoquarantadue.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi almeno la metà scadevano dopo.

FRANCESCO LETTERA: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): di questi titoli, quanti si riferiscono a C.A.P.  all’epoca in bonis, all’epoca delle scadenze?

FRANCESCO LETTERA: sono settantacinque, ottantacinque, settantacinque... sono circa novanta, un po’ più di 90 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): 90 miliardi.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e sono C.A.P.  che successivamente vanno in procedura?

FRANCESCO LETTERA: alcuni vanno in procedura, altri restano in bonis, come Siena , è sempre restato in bonis Siena, anzi è un colosso Siena.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi per alcuni si è perso...

FRANCESCO LETTERA: la possibilità.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...il privilegio di agire cambiariamente?

FRANCESCO LETTERA: esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): per altri sono ancora in bonis e quindi si concorre come...

FRANCESCO LETTERA: per altri la S.G.R.  ha già fatto la transazione con il Consorzio  Agrario.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma lei ha fatto cenno ad alcuni Consorzi che comunque hanno pagato integralmente.

FRANCESCO LETTERA: sì, per esempio il Consorzio  Agrario di Siena  mi risulta che ha pagato integralmente tutto, si è definita la posizione del Consorzio Agrario di Latina , del Consorzio Agrario di Pesaro , che sono in bonis, che oggi sono Consorzi che fatturano... Pesaro credo che sia ad 80 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei ha fatto cenno a questo viavai di cambiali.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): da Fedit  a S.G.R.  e ritorno, sicuramente dalla cassaforte del Dottor Ciatti , forse anche dal caveaux per arrivare alla cassaforte del Dottor Ciatti, non lo sappiamo, ma comunque c’era questo passaggio, ossia di cambiali, se non ho capito male, mai girate ad S.G.R. che venivano trattate da S.G.R., ma...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...noi abbiamo per certo che non venivano trattate cambiariamente, ossia venivano utilizzate per fare le transazioni?

FRANCESCO LETTERA: anche, certamente, perché S.G.R.  non poteva azionare il titolo cambiario, non essendoci girata non si poteva agire in via cambiaria, perché tutti questi titoli...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma che necessità c’era?

Cioè, se il debitore, Consorzio  Agrario o altro, non sappiamo...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...effettuava transazione, la cambiale doveva tornare, doveva essere restituita?

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e di fatto veniva restituita.

FRANCESCO LETTERA: infatti è stata restituita, il Professor Cataudella , per esempio, ha restituito nel marzo del ’96 i due miliardi e passa di cambiali al Consorzio  Agrario di Siena  perché aveva dimostrato di aver pagato il proprio debito in questo caso alla cessionaria S.G.R. , mi sembra correttamente, ecco, sia pure fatta oggetto di sequestro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sulla natura di questi crediti incorporati nelle cambiali...

FRANCESCO LETTERA: sì.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, la prego.

FRANCESCO LETTERA: quindi sulla natura...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è stata fatta anche una perizia che non è stata in grado di dare una risposta univoca; lei ci ha detto prima che ci sono varie categorie...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...alcune sono crediti verso agricoltori e altre sotto varia causale sono crediti di diversi Consorzi Agrari.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): mi pare di aver capito che i crediti verso l’agricoltore sono stati dalla custodia incassati integralmente.

FRANCESCO LETTERA: è stato... per tutti è stata avviata la procedura di incasso, salvo che per la questione di Enna , che bisognava fare l’ammortamento, ma per tutti è stata avviata la procedura di incasso e non mi risulta che per uno solo di questi effetti ci sia stata prescrizione, perché abbiamo interrotto la prescrizione per tutti e abbiamo agito per tutti, e quindi abbiamo incassato dei soldi che risultano dai rendiconti, quindi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): stiamo parlando di tutte le cambiali...

FRANCESCO LETTERA: cambiali degli agricoltori.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...degli agricoltori?

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi che pagano regolarmente?

FRANCESCO LETTERA: sì, hanno pagato e gli agricoltori hanno continuato a pagare al custode dopo due anni e mezzo gli ultimi che avevano assunto degli impegni di rateizzazione hanno finito di pagare, credo, qualche mese fa gli ultimi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi in questo caso noi possiamo dire che questi crediti non rappresentano un duplicato...

FRANCESCO LETTERA: no.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...dei crediti contabilizzati...

FRANCESCO LETTERA: no, assolutamente sono...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...nella relazione particolareggiata?

FRANCESCO LETTERA: sono crediti a tutti gli effetti aventi loro autonomia e quindi loro valore.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): rispetto alla relazione particolareggiata richiamata dall’Atto Quadro quantomeno questa piccola parte di cambiali, quelle nei confronti di agricoltori sono crediti ulteriori oppure no?

FRANCESCO LETTERA: c’è da ritenere... sono crediti ulteriori sicuramente, perché sono crediti... è denaro che è entrato, quindi... signor Presidente, la contabilità Fedit  non è stata un modello di trasparenza, e su questo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, si è detto che tutto questo corpo di cambiali...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...altro non fossero che una sorta di garanzia di sottostanti crediti.

FRANCESCO LETTERA: se fosse stata garanzia di sottostante credito uno dei due crediti non poteva avere valenza, cioè o l’uno o l’altro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): o l’uno o l’altro, certo.

FRANCESCO LETTERA: questi sono crediti aggiuntivi, tanto è vero che la S.G.R.  nei confronti dei Consorzi Agrari i cui soci erano debitori per cambiali agrarie non è che ha escusso i Consorzi Agrari per la parte meno il credito verso i Consorzi Agra... verso gli agricoltori, ma ha escusso gli agricoltori in toto e i Consorzi Agrari in toto, quindi sono due crediti ben diversi che si sommano, non è che uno confluisce nell’altro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no, non è questo il senso; rispetto alle risultanze contabili, voglio dire, le cambia... cioè, voglio dire, è chiaro il concetto che se sono cambiali in garanzia si conta una volta e non si somma, questo è piuttosto ovvio.

Il problema è se in realtà lei ha elementi contabili... la mia domanda, che adesso la fa il Pubblico Ministero, è se lei ha elementi contabili per dire che queste cambiali rappresentano un credito diverso da quello che già comunque risulta in contabilità, tutto qui, soltanto questo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): stiamo parlando delle cambiali degli agricoltori.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): intanto col particolare riferimento alle cambiali che riguardano gli agricoltori.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): scusi, cambiali di agricoltori si intende cambiali agrarie?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cambiali pagate dagli agricoltori per debiti degli agricoltori.

FRANCESCO LETTERA: signor Presidente, su questo c’è ancora purtroppo da fare un’osservazione, quando vi fu il... fu messa in procedura la Federconsorzi , i Periti dell’epoca contabilizzarono tutte le cambiali, quindi queste cambiali dovevano necessariamente essere comprese nel novero dei crediti della Federconsorzi.

Risulta anche che una parte di queste cambiali sfuggì al calcolo perché erano presso i Consorzi Agrari per il recupero, o erano presso il Fondo Interbancario di Garanzia , o erano oggetto di trattative per avere il rimborso da parte del F.I.G. , Fondo Interbancario di Garanzia, in quanto Federconsorzi  sedeva in Banca d’Italia , sedeva nel Fondo Interbancario di Garanzia, pagava una quota per riassicurarsi, diciamo, presso il Fondo Interbancario di Garanzia e quindi riscuoteva dal Fondo Interbancario di Garanzia l’equivalente dell’insoluto da parte dell’agricoltore, quindi questo per il Fondo Interbancario di Garanzia.

Ecco, quindi queste cambiali dovevano necessariamente essere in possesso di Federconsorzi , essere comprese nell’inventario, se erano presso i Consorzi Agrari per quella infinita serie di rapporti, molti non chiariti, molti di carattere personale, strettamente personale fra i dirigenti dell’epoca, certamente quelle cambiali ricompaiono improvvisamente, non altrimenti si spiega perché S.G.R.  dichiara che due miliardi e mezzo di cambiali della Federconsorzi erano presso il Consorzio  Agrario di Cagliari  e loro se le vanno a riprendere.

Dopodiché queste cambiali improvvisamente sono cedute, sono passate al Ragionier Ciatti , chi le ha passate e quando non abbiamo nulla.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): d’accordo, andiamo avanti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Presidente, io vorrei rivolgere una preghiera al Collegio, il collega Caiafa  è qui fuori, sono le ore 18.00 quasi ed è imprevedibile che ce la possa fare questa sera, perché l’interrogatorio dell’Avvocato Lettera  col controesame a mio avviso sforerà anche le capacità di resistenza nostre fissate a mezzanotte.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, io...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): andando avanti fino alle ore 24.00 non ce la facciamo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, io non so dirle...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): quindi se vogliamo... mi scusi Presidente, ma è un...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): Presidente, le Parti Civili, per quanto possa valere, si impegnano ad essere estremamente sintetiche.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non è tanto questo il punto, non so quanto ci vorrà per sentire gli altri tre testi presenti, sono Caiafa , Maldini  e Mariani, che sono...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Maldini  e Mariani sono veloci.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): immaginavo; per Caiafa  è più...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): da parte mia non penso che sia particolarmente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in ogni caso io devo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): noi potremmo anche fare una cosa, andare avanti un altro po’ con l’Avvocato Lettera , eventualmente spostare l’Avvocato Lettera per la prosecuzione e liberiamo gli altri.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): se l’Avvocato Lettera  non ha problemi a venire...

VOCI: (in sottofondo).

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): domani mattina non è possibile fare niente, al 28.

FRANCESCO LETTERA: domani mattina, abbiate pazienza, ho impegni.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, domattina ci sono altri testi, attenzione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sì, sì, non c’è problema, se poteva eventualmente...

FRANCESCO LETTERA: devo individuare un altro giorno, ecco.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a disposizione abbiamo il 28 semmai.

FRANCESCO LETTERA: io vorrei ben volentieri essere qui...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): scusate un attimo, tanto per adesso finiamo l’esame, comprese le Parti Civili, poi facciamo il punto della situazione; andiamo avanti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): allora, quindi abbiamo parlato di questo... io vorrei un attimo fermare l’attenzione, se c’è un po’ di silenzio...

VOCI: (in sottofondo).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI):  prego, scusate, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, lo dico perché so che io faccio fatica a sentire gli altri, quindi... diciamo, si è detto che queste cambiali, questi 800, 900 miliardi di cambiali in realtà non sono crediti ulteriori, ma cambiali rilasciate in garanzia di crediti principalmente dei Consorzi Agrari verso Federconsorzi .

Ma queste cambiali, a parte quelle dei singoli agricoltori, sono cambiali in cui il debitore è un Consorzio  Agrario e creditore Federconsorzi , Avvocato Lettera ?

FRANCESCO LETTERA: sì, sono tutti... il debitore è il Consorzio  Agrario, il creditore è Federconsorzi .

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questa è la situazione?

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dovrebbero essere state rilasciate a garanzia di quali rapporti creditori?

FRANCESCO LETTERA: ma il pagamen... il rapporto tra Federconsorzi  e Consorzi Agrari variava da Consorzio  a Consorzio.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, la domanda, guardi, è molto più generale, ossia anche lei ha parlato di queste cambiali in garanzia, a garanzia di quale rapporto creditorio, intercorrente tra chi?

FRANCESCO LETTERA: dichiarati dagli organi, dalla struttura di Federconsorzi  di garanzia...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco.

FRANCESCO LETTERA: ...non da me, io non ho mai dichiarato questo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma, cioè, la cambiale emessa da un Consorzio  Agrario in favore di Fedit  avrebbe dovuto, secondo la prospettazione del sistema consortile...

FRANCESCO LETTERA: certamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...garantire un rapporto debito, credito intercorrente tra chi?

Tra lo stesso Consorzio  e la Federconsorzi ?

FRANCESCO LETTERA: e Federconsorzi , e la Federconsorzi, perché la Federconsorzi disponeva, come sappiamo tutti, di una.. di centoquattro società le quali producevano beni e servizi, nello stesso tempo la Federconsorzi accettava...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, no, ma non è questo il punto.

Io mi chiedo che differenza c’è tra questa prospettazione...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...e la funzione di garanzia, sotto il profilo economico, che la cambiale ha con l’incorporazione del diritto di credito; ossia da un punto di vista economico la cambiale è una garanzia del credito incorporato, in quanto garantisce maggiormente il suo recupero.

Non capisco che senso ha, non so se le prassi diano un senso a questa affermazione, io non lo so, ma che senso ha dire che una cambiale emessa dallo stesso debitore in favore del creditore sarebbe una garanzia, sotto il profilo giuridico, del rapporto sottostante.

FRANCESCO LETTERA: le cambiali... per essere in garanzia la cambiale incorpora il credito, la cambiale per essere in garanzia deve portare la dicitura “in garanzia”, se non...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma in garanzia di un credito diverso?

FRANCESCO LETTERA: nel rapporto sotto... no, per essere in garanzia deve riportarlo, se non è riportata la dicitura “in garanzia” la cambiale è mezzo di adempimento, sempre se va a buon fine, quindi la cambiale è un pagamento, il rapporto tra Federconsorzi  e Consorzi Agrari avveniva una parte in contanti, una parte in cambiali; la parte in cambiali veniva scontata dalla Federconsorzi presso le banche.

Noi abbiamo gli 800 miliardi presso le banche e presso l’Agrifactoring  di cambiali scontate e che sono sicuramente riferite a rapporti sottostanti.

Ci sono altri tipi di rapporti per esempio, che i Consorzi Agrari fornivano agli agricoltori beni e pagavano questi beni forse con cambiali, a loro volta poi c’erano le cambiali degli agricoltori, ma è un rapporto complessissimo, non è un rapporto elementare, ecco, semplice.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, ha accennato a questa gestione dei titoli direttamente da S.G.R.  a cui venivano passati e ha anche detto dei suoi sforzi per cercare di capirci qualcosa di più.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): io le avevo accennato all’episodio della impiegata Canestrini...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...su cui lei non si è soffermato.

La domanda che le faccio è questa: si ricorda se tra le persone alle quali lei si è rivolto per cercare di capirne qualcosa di più c’era anche questa impiegata?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): chi scusi?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Canestrini.

FRANCESCO LETTERA: la signora Canestrini dichiarò sua sponte che, aveva assistito dopo, perché la signora Canestrini era restata in forza alla struttura personale Fedit , successivamente essendo transitata nello Stato era stata assegnata in comando al Commissario Governativo  per le gestioni del Commissario Governativo.

In quella occasione la signora Canestrini dichiarò, sua sponte, che dopo la separazione delle funzioni, quindi dopo che Cataudella  era diventato liquidatore in quella, in quei giorni, dalla S.G.R.  arrivarono gli scatoloni contenenti cambiali; queste cambiali poi furono quelle ritrovate nel corso del sequestro, non ce n’erano altre.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ma questo lo ha già detto.

La mia domanda riguardava le sue, diciamo, i suoi accertamenti, i tentativi di accertamento...

FRANCESCO LETTERA: certo, io ho chiesto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...che lei ha fatto...

FRANCESCO LETTERA: ...io sono stato, ho trovato un muro da tutte le parti, le uniche due chiavi di accesso concrete, serie, sono quelle oggetto delle due dichiarazioni entrambe trasmesse alla Procura, prima quella della signora Canestrini, secondo di quel signore che vedendomi... un ex dipendente della Federconsorzi  che vedendomi nell’archivio di Via dei Piceni , sua sponte venne giù nell’archivio dove stavo facendo una ricerca e lui ci disse che il 17 maggio del ’91, lui in quanto stava alla contabilità aveva visto intere valige di cambiali uscire da Federconsorzi.

Certo, le cambiali se escono dalla Federconsorzi  non possono che andare che presso banche, non è pensabile che le cambiali possano prendere strade diverse, salvo che non fossero state distrutte o avviate alla distruzione, comunque erano titoli di credito che per essere nel caveaux della Federconsorzi dovevano essere titoli di credito validi, perché se fossero stati scaduti, certamente se fossero scaduti nessuno si sarebbe preoccupato di mandarle altrove.

Queste sono le testimonianze; ho cercato di parlare, ma la gestione delle cambiali era del personale che è passato a S.G.R. , dal quale non c’è nessuna collaborazione, non c’è mai stata collaborazione.

I conti non sono mai tornati, abbiamo fatto degli sforzi enormi, anche nei confronti dei Consorzi Agrari abbiamo trovato enorme reticenza, sia pure per un fatto, diciamo pure fisiologico, umano, perché erano cambiate le dirigenze, erano cambiati i contabili e quindi non c’era più memoria storica di certe operazioni.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, le risulta che alla Canestrini venivano date disposizioni di tacere?

FRANCESCO LETTERA: sì, ma non solo di tacere, ma ricevette anche una telefonata da parte di un ex dipendente della Federconsorzi , che lei mi disse che era in S.G.R. ...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...(voce lontano dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, facciamolo rispondere.

FRANCESCO LETTERA: no, no, questa indirettamente è la persona interessata Avvocato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): adesso facciamolo rispondere su chi è la sua fonte, poi lo verificheremo.

FRANCESCO LETTERA: ecco, a domanda io rispondo, quindi risponderò alle altre domande.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.

FRANCESCO LETTERA: la signora Canestrini dichiarò che c’era stata anche una telefonata minacciosa, da parte di un dipendente della S.G.R.  che l’aveva insultata in quanto lei si era permessa di dire certe cose, che lei non doveva assolutamente dire che queste cambiali erano state in un certo modo non... clandestinamente trasferite da S.G.R. ai locali della Federconsorzi .

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la Canestrini fu in grado di dirle chi era questo funzionario?

FRANCESCO LETTERA: la Canestrini disse di questa telefonata, non chiarì chi era stato, ma credo che lei deve chiarirlo perché...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, per quanto riguarda invece la struttura Fedit ...

FRANCESCO LETTERA: Bambara ...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...le risulta che diedero disposizioni di non parlare con lei?

FRANCESCO LETTERA: Ciatti  certamente non... la struttura Fedit  non parlò con me, non parlava con me.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, la struttura Fedit , se le risulta, abbia dato disposizioni all’impiegata Canestrini di non parlare con lei, con l’Avvocato Lettera ?

FRANCESCO LETTERA: la signora Canestrini riferì che, quando c’era, vide queste cambiali e c’ero io presente che facevo domande, dal Ragionier Ciatti  che era il contabile ebbe un chiaro gesto di tacere perché c’ero io presente; che non mi doveva fare sapere come stavano le cose.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quale gesto avrebbe fatto, scusi?

FRANCESCO LETTERA: di silenzio, di stare zitta, quindi nel momento in cui io parlavo con l’uno e con l’altro...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè, il classico dito al naso?

FRANCESCO LETTERA: esatto; quindi... ma d’altra parte queste cambiali non potevano stare lì se nessuno le aveva viste, se nessuno le conosceva, perché c’era stato questo giro?

Che cosa significava?

Noi sapevamo che c’erano delle cambiali, avevamo indicato che c’erano delle cambiali da trasferire a S.G.R. , perché c’è stata tutta questa operazione?

Questa clandestinità non è comprensibile.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...(incomprensibile).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): senta Avvocato, la prego.

FRANCESCO LETTERA: il Commissario... il Liquidatore non ha avuto contezza di questa vicenda.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, ascolti il Pubblico Ministero, la prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): lei...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...(incomprensibile).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, per piacere, prego.

FRANCESCO LETTERA: noi abbiamo indicato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, taccia per cortesia, risponda alle domande del Pubblico Ministero, prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): i suoi rapporti con gli organi della procedura e con S.G.R. .

Lei una volta ha depositato, ma penso che abbia valore, abbia qualità di completezza forse riferito alla data di deposito, questo album verde...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...non so se lo ricorda?

FRANCESCO LETTERA: è uno dei tanti, delle tante memorie, questo è del ’97 credo, o ’98, non so perché...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): contiene... i primi atti sono dell’ottobre ’97, no, non lo so, ha varie date; ma in sostanza io posso anche produrlo, ma...

Lei ha cominciato a parlare di questi rapporti e del fatto che quando era Commissario Governativo  e anche Liquidatore non aveva però la possibilità di avere accesso alla gestione, alla conoscenza dei dati di gestione; e viceversa quando non fu più Liquidatore, il nuovo Liquidatore, al nuovo Liquidatore vennero riconosciuti questi poteri?

FRANCESCO LETTERA: certo, risulta dalla Ordinanza...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi di queste sue difficoltà, poi il discorso è caduto su altre questioni.

Se potesse riassumere per flash i vari momenti conflittuali che hanno accompagnato, con iniziative anche giudiziarie, da parte non solo di S.G.R. , il che forse sarebbe stato comprensibile, ma addirittura anche dalla procedura concorsuale, dal concordato, azioni di responsabilità, mi pare anche una azione per dichiarare il suo fallimento?

FRANCESCO LETTERA: sì, due.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, può raccontare per cortesia cronologicamente questo elenco delle vessazioni?

FRANCESCO LETTERA: ecco, sono cose che riguardano una persona, certamente non è che un lato veramente spiacevole di tutta la vicenda, perché vi fu assegnato questo compito, non richiesto da me, che io svolgevo altro lavoro, mi fu detto che dovevo, essendo un Avvocato dello Stato, avere, avendo questa terzietà, di assumere questo impegno in un momento che consideravano difficile.

Mi presentai al Presidente del Tribunale Fallimentare , Dottor Greco  nell’antivigilia di Natale, l’unica volta in cui ho avuto rapporti con il Dottor Greco, con il Presidente, e dissi al Presidente ecco: “Ci conosciamo, mi vengo qui a presentare...” ero stato praticamente confermato da poco e gli dissi: “Certo, mi sorprende in questa procedura che, trattandosi di una Federconsorzi , di una cooperativa, non si sia pensato di porla in liquidazione coatta amministrativa come si fa con tutte le cooperative”.

Il Dottor Greco  su questo non... così, non dette una risposta precisa, al che alla mia successiva osservazione: “Ma se oggi si chiedesse la liquidazione coatta amministrativa della Federconsorzi  cosa, quale sarebbe lo scenario?”.

Il Dottor Greco  disse: “Se il Ministro  pone in liquidazione coatta amministrativa la Federconsorzi  noi impugneremo questo provvedimento”.

E questo è il rapporto con il Dottor Greco , finisce, non ho avuto più modo di parlare con il Dottor Greco.

Ma con il Dottor... con il Giudice delegato, con il quale ho avuto sempre rapporti cordiali, diciamo, relativamente corretti, mi ha sempre precisato che a qualsiasi mia istanza, di qualsiasi tipo, lui avrebbe deciso dopo aver sentito il Presidente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): perché c’è stato un nuovo Giudice delegato?

FRANCESCO LETTERA: il Giudice delegato... sì, dopo Greco  ci fu un Giudice delegato diverso da Greco, che poi dopo poco andò via; dopo l’Ordinanza del dicembre del ’95.

Gli screzi cominciarono quando ...questo dissenso quando...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): il Dottor Norelli , scusi?

FRANCESCO LETTERA: no, Norelli  viene dopo, il Dottor Piccinini .

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ah, Piccinini .

FRANCESCO LETTERA: un rapporto cordiale, però insomma difficile certamente, perché lui mi diceva sempre che doveva fare riferimento al Presidente.

Quando sorse il problema della valutazione dei cespiti, dei cespiti ancora da trasferire, certamente io feci delle istanze al Tribunale fallimentare, avevo chiesto la nomina di Avvocati, perché il Commissario Governativo  di Federconsorzi , non disponeva di una lira, non disponeva di un bicchiere di acqua, non aveva la possibilità di nominare chicchessia, non potevo farmi difendere in nessun modo da nessuno, perché non avevo nessun potere di nominare Avvocati, o di chiedere e ottenere questo.

La procedura mi negò gli Avvocati per la quantificazioni dei crediti residui, per valutare il rapporto, il valore dei crediti verso lo Stato, per valutare le questioni che sopraggiungevano; con l’Ordinanza del luglio del ’95, siamo ancora ad un rapporto abbastanza teso, ma per quanto corretto, il Tribunale fallimentare attribuisce a me affermazioni che sono invece di Scotti  Camuzzi , il Commissario componente della Commissione Ministeriale  e mi impone di attuare l’Atto Quadro, cosa che io ho sempre fatto e che non potevo assolutamente non attuare.

Con la nomina di Schlessinger  certamente era prodromica ad una separazione di potere, siamo ancora nel rapporto; con l’Ordinanza del 6, del 2 dicembre del ’95 e in particolare all’udienza del 18 ottobre ’95 io presentai un corposo memoriale, nel quale... una memoria nella quale indicavo tutti i punti critici, fra i tanti anche il valore, per esempio delle società che per effetto della cessione del credito e del valore della società, in effetti le società venivano cedute a valore zero, venivano considerate a zero lire.

E ci fu una Ordinanza, terribilmente severa nei miei confronti e di encomio nei confronti del Professor Pazzaglia  il quale si era dimesso e anche io avevo rassegnato le dimissioni il 18 di settembre.

Le mie dimissioni non furono verbalizzate, mi si contestò che io portavo la procedura in Procura, dissi: “Guardate che io non porto nessuna procedura in Procura, io ho degli atti, sono un Pubblico Ufficiale e un Pubblico Ufficiale deve fare questi atti che siano sgradevoli, sgraditi, sgraditissimi e sgradevolissimi, ma questo è il mio dovere di ufficio, non è che posso non fare queste... quando io trovo qualcosa che non va.

Con la separazione dei poteri è iniziato uno stillicidio di un... una cosa incredibile.

Comunque con il Professor Cataudella  e con Picardi  c’era un rapporto, si impostò un rapporto cordiale, soltanto che il Professor Cataudella mi chiarì che gli ordini della procedura erano particolarmente rigorosi.

Fino all’aprile del ’96, fino al sequestro, si consentiva la nomina degli Avvocati, certo io nominavo gli Avvocati che individuava il... gli organi della procedura, non ho mai indicato o nominato io un Avvocato, tutti gli Avvocati Difensori erano designati, individuati dalla struttura o dagli organi della procedura, approvati dagli organi della procedura e approvati dal Giudice delegato.

Il Commissario Governativo  aveva soltanto il dovere di conferire il mandato, né poteva essere diversamente perché il soggetto creditore era la Federconsorzi .

Poi, dopo il cambiamento del Giudice delegato, l’avvento del Giudice Norelli , noi fummo posti fuori, avemmo l’ordine di lasciare Via Salaria , e in questo ero già custode, al che rappresentai: “Perché andare a fuori Via Salaria, quando Via Salaria ha piani liberi? Io pago l’affitto e quindi datemi un piano”.

Fummo privati di tutto compreso della carta per scrivere, io mi dovetti procurare matite, carta, penne, mi dovetti procurare ogni cosa; ci fu una serie crescente di contenziosi

Comunque, fino a Cataudella , Cataudella pagava gli Avvocati che erano stati designati dagli organi della procedura, con la nomina dell’Avvocato Caiafa  abbiamo un indirizzo completamente nuovo.

Io, il Custode Giudiziario, il Commissario Governativo  appare come un soggetto rissoso, il quale rifiuta qualsiasi collaborazione quando mi si pretendeva la collaborazione per cose impossibili, ad esempio che il Commissario Governativo pagasse con fondi che non poteva avere, anzi, pagasse gli Avvocati nominati per tutelare i crediti ceduti.

Ora il Commissario Governativo  sottoscriveva i mandati per gli Avvocati designati alla procedura perché bisognava tutelare quel credito, non si poteva fare diversamente, ma è chiaro che non era una gestione della Federconsorzi  e tanto meno personale del Commissario Governativo, ma era una cessione per conto e nell’interesse del creditore del cessionario.

Esiste una norma specifica che il cedente, una volta ceduti i beni, non può assolutamente intromettersi nell’amministrazione, se non per collaborare con la procedura o con il cessionario per recuperare i crediti.

E quindi si cominciò a dire che gli Avvocati dovevano essere pagati dal Commissario Governativo  della Federconsorzi  il quale non disponeva assolutamente di nessun credito di sorta.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): chi li nominava scusi?

FRANCESCO LETTERA: li nominava...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la domanda sarà fatta dopo, proceda avanti.

FRANCESCO LETTERA: benissimo, poi cominciammo a ricevere dei rapporti pesantissimi inviati anche al Procuratore  della Repubblica , inviati anche al Ministero Vigilante, inviati al Comitato dei Creditori, nel quale si accampava ad esempio responsabilità gravissime di questo Commissario Governativo  che, per esempio, non avrebbe proceduto al recupero del credito I.V.A. nel 1993, quando poi il credito I.V.A. nel 1993 aveva altri Commissari Governativi ed altri responsabili.

Perché veniva chiesto solo al Commissario Governativo  Lettera  che era entrato nel ’95 sul mancato recupero del credito I.V.A. e non veniva chiesto ai predecessori o non veniva chiesto al successore il quale anche lui aveva competenze a recuperare?

Comunque, come custode noi procedemmo al recupero del credito I.V.A., promuovemmo l’azione penale e guai se avessimo ascoltato gli organi, i tecnici della procedura di non fare la causa, perché la causa è stata vinta e quindi attualmente c’è un credito di 32 miliardi proprio grazie all’impegno assunto dal custode.

Abbiamo avuto un attacco violentissimo per conflitti di interesse, continuamente conflitti di interesse, addirittura minacce al termine della rendicontazione, al termine della gestione di esaminare non solo l’errore, ma addirittura la malafede del custode nella gestione dei cespiti oggetto di custodia, sotto questo aspetto ci sono stati due procedimenti di controllo di rendimento dei conti, e nei procedimenti entrambi promossi dall’Avvocato Caiafa , e certamente dagli organi della procedura, avete le relazioni dell’Avvocato Caiafa, le deduzioni approfondite da parte del custode, il custode è stato in grado di documentare alla lira il dare e l’avere di tutto, ciò nonostante noi abbiamo avuto dei documenti, ad esempio dei verbali che sono stati presentati, dei verbali di trasferimento dal custode al Liquidatore, dal quale venivano... erano stati tolti parti essenziali per fare figurare un inadempimento del custode e fare figurare che il custode non aveva correttamente trasferito i crediti al liquidatore.

E tutto consta nei due procedimenti che fortunatamente si sono risolti in maniera corretta.

Riguardava... il credito verso l’Aima , addirittura sono stato oggetto di una denunzia da parte dei collaboratori del Professor Cataudella , perché insieme a sei persone, che erano sei Ufficiali della Guardia di Finanza  avremmo fatto accesso proditorio e clandestino al sistema contabile di Federconsorzi , il che non era mai avvenuto.

C’è tanto di rapporto che è stato fatto nei miei confronti, addirittura di avere violato la contabilità insieme a sei Ufficiali della Guardia di Finanza , abbiamo anche, su questo abbiamo dovuto riferire, sul credito Aima  è stato riferito che noi non avevamo attivato nessuna azione, quando abbiamo fatto i crediti, per quanto riguarda i crediti verso lo Stato si è prospettato un insieme imponente di conflitti di interesse e quando anche per il credito di mille, che oggi è di 1.000 miliardi e che sta per andare a sentenza, il famoso credito che non è stato ceduto per una lira, che oggi sta per andare a sentenza, ebbene anche per quello noi abbiamo avuto degli attacchi violentissimi adducendo un conflitto di interessi inesistente, io come Avvocato dello Stato ero fuori ruolo, comunque ho fatto tutte le azioni concrete per potere procedere al recupero, gli Avvocati che avevano il patrocinio dei lavoratori e qualcuno è anche qui presente, e potrà non solo, certo un Avvocato non può testimoniare, ma certamente potranno i suoi... attraverso i suoi clienti dar conto, addirittura questi Avvocati venivano invitati a chiedere le spese al Custode Giudiziario o al Commissario Governativo , perché il Commissario Governativo avrebbe dovuto pagare lui le spese di controversie fra gli ex dipendenti e la procedura e imponevano al Commissario Governativo di pagare con i crediti non ceduti e ancora residuati alla Federconsorzi .

È evidente che se il Commissario Governativo  avesse avuto anche una lira di credito non ceduto sarebbe crollato tutto il concordato e né avrebbe potuto nascondere alla procedura una lira non ceduta.

Il Commissario Governativo  non disponeva di cespiti e da questa vicenda degli Avvocati si sono provocate due istanze di fallimento, due procedimenti fallimentari dei quali alla rimostranza che i crediti, nel primo caso il credito era di due Avvocati nei confronti della S.G.R. , ebbene il Tribunale fallimentare nonostante la comunicazione, la memoria dalla quale risultava che il Commissario Governativo non era debitore, ha aperto un procedimento fallimentare e me ne hanno dato notizia le banche, tutte preoccupate, perché iscrivendomi, appunto, fra i soggetti passibili di essere dichiarati falliti, perché non erano state pagate 900.000 (novecentomila) lire di un onorario ad un Avvocato o a due Avvocati, per un recupero di crediti che era stato commissionato, praticamente, conferito dalla S.G.R. che in base all’Atto Quadro del ’93 gestiva essa il recupero dei crediti e il Commissario Governativo conferiva il mandato però in conto, in interesse della S.G.R..

Un altro Avvocato, siamo nell’anno successivo, fa anche lui un’azione: chiede il fallimento del Commissario della Federconsorzi , noi facciamo una lunghissima memoria, assistito da due Avvocati gratuitamente, sempre perché non si disponeva assolutamente di Difensori e quando facciamo la memoria chiarendo che il debito non è del Commissario Governativo  tanto meno della Federconsorzi, ma è della procedura, anzi la procedura con un suo provvedimento ha attribuito al Commissario Governativo un debito suo, suo della Federconsorzi per giustificare l’inadempienza, mi arriva la notifica che non solo è la Federconsorzi passibile di fallimento, ma personalmente l’Avvocato Francesco Lettera .

Abbiamo rapporti fatti... mi sembra che ci sia stato, ecco sono ben contento che la procedura ad un certo punto ha provveduto a, diciamo pure, estromettere, a sostituire il Liquidatore, e certo perché si è fatto apparire l’Avvocato Lettera  come una persona rissosa, che rissosa non era...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): anche come imprenditore.

FRANCESCO LETTERA: cosa?

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): anche come imprenditore?

FRANCESCO LETTERA: certo, ma non solo come imprenditore, anche personalmente che è qualcosa di profondamente diverso.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): va bene, andiamo avanti.

FRANCESCO LETTERA: queste sono, dopodiché, come se non bastasse sono iniziati due procedimenti nel quale si è accusato il custode di non avere reso il conto, di avere non consegnato al dissequestro i cespiti dissequestrati, di avere trattenuto parte dei cespiti dissequestrati, di non avere collaborato e abbiamo potuto dimostrare la prima volta nel ’99, che era stato tutto consegnato all’Avvocato Caiafa  con tanto di verbale nel quale c’erano tutti i crediti annotati uno per uno, non la paccottiglia ricevuta, comprese le discordanze di una lira, perché casualmente essendo stato tutto contabilizzato, era emersa una lira di differenza tra il credito, fra il pagato e il credito, quindi c’era una lira in più che era stata riscossa.

Come se non bastasse l’anno successivo, siamo agli inizi del 2000, un’altra azione di responsabilità promossa dall’Avvocato Caiafa  e dall’Avvocato Gabrieli , in questo caso in proprio perché non era assistito da mandato, il mandato se lo è fatto fare ex post dopo qualche mese tramite il notaio, mi accusano di situazioni terrificanti, anche qui udienza, abbiamo chiesto di indicare tutti i capitoli sui quali c’era contestazione, ebbene tutte erano situazioni completamente infondate, totalmente infondate.

E anche in questo c’è tanto di provvedimento del Signor Giudice del G.U.P in questo caso, il G.I.P prima e il G.U.P. dopo, che dà atto della correttezza, certamente poi queste azioni non è che sono arrivate soltanto a me, sono state mandate al Ministero insieme a tante altre nei quali si parla dell’Avvocato Lettera  come persona che non recupera i crediti, che lascia scadere i crediti, che non fa le azioni, che vive in un conflitto perenne di interesse, grazie al cielo queste cose non ci sono state.

Ma non è finita: dopo le due azioni di fallimento che sono state archiviate c’è stata un’azione pesantissima con accuse personali immense fatte sempre nel 2000, e si pretendeva di notificarlo a me in prorogatio senza che poi, ecco, l’Avvocato Caiafa ...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): il Presidente Greco  era in pensione però.

FRANCESCO LETTERA: sì, per carità, non c’entra niente Greco , io parlo del 2000, quindi...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): quindi una persecuzione che prosegue.

FRANCESCO LETTERA: certo, è una posizione...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nessuno l’ha soggettivamente collocata, andiamo avanti.

FRANCESCO LETTERA: è una posizione, è una posizione nella quale si accusa di cose inenarrabili il Commissario Governativo , di inadempienze incredibili con valutazioni anche sul piano personale che assolutamente non trovano assolutamente riscontro in niente.

Si dice che il Commissario Governativo , il custode non ha proceduto al recupero dei crediti, che il Commissario Governativo è debitore, ha messo nei guai chissà chi, conclusione anche qui si archivia, sia pure facendo riferimento ad un comportamento non corretto.

Si tenga presente che nella memoria che noi abbiamo presentato, noi siamo in attesa di conoscere il provvedimento ufficiale, noi abbiamo chiesto la cancellazione di tutto e avevamo rivolto tre note raccomandate al Presidente del Tribunale perché, nella qualità di preposto al Tribunale, così come prevede la legge giudiziaria, come preposto all’ufficio evitasse di fare ricadere su un soggetto totalmente estraneo delle conseguenze devastanti quale è la dichiarazione di fallimento o accuse di ogni genere.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE): praticamente lei di dichiara innocente, insomma, è questo il punto.

FRANCESCO LETTERA: questa è l’innocenza... l’innocenza è una cosa, la competenza è un’altra...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti, altre domande Pubblico Ministero?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): scusi Avvocato Del Re, ma lei che c’entra.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, Pubblico Ministero per cortesia, ha domande?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, ancora ne ho; facciamo un po’ il punto della gestione della custodia.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ossia i valori...

DIFESA IMPUTATI CAPALDO E CARBONETTI (AVV. VASSALLI): Presidente, si può dare atto che io ho sostituito l’Avvocato D’Alessandro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ne prendo atto adesso perché me lo dice, l’Avvocato D’Alessandro è sostituito dall’Avvocato Vassalli ; prego.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è il punto riguardante l’entità degli incassi registrati dalla Custodia Giudiziale, gli accertamenti compiuti circa la stima dei beni sequestrati residui, naturalmente da quando sono state fatte... chiuse le indagini, ad oggi, probabilmente ci sono delle evoluzioni.

Se può ragguagliarci su quanto è stato incassato, quanto resta, quanto è stimabile o stimato, se ci sono trattative, insomma quanto si prevede di realizzo.

FRANCESCO LETTERA: benissimo; nel rendiconto, perché il custode come custode, soprattutto dopo il dissequestro parziale per direttiva del... richiesta dal custode al G.I.P. all’epoca, presenta un rendiconto mensilmente, quindi noi mensilmente presentiamo un rendiconto di tutta la gestione, riassuntivo, ed ogni mese lo aggiorniamo, quindi i rendiconti sono presenti dappertutto.

I recuperi in denaro, gli incassi fino al 31 maggio... fino ad oggi, sono di circa 170 miliardi, gli incassi di liquidità, derivanti i crediti che noi abbiamo azionato verso i produttori agricoli, le cambiali verso i produttori agricoli, per 13.000.000.000 (tredicimiliardi); i crediti verso i consorzi agrari per 9.300.000.000 (novemiliarditrecentomilioni); i crediti verso... all’ordine Fedit , scontati verso le banche, il secondo gruppo di 800 miliardi, erano 1.400.000.000 (unmiliardoquattrocentomilioni), perché intanto c’era il consorzio di Cuneo  che aveva proceduto a pagare 10 miliardi, ma noi siamo arrivati soltanto a un miliardo e quattro, perché il Consorzio  lo ha comunicato in ritardo.

Poi abbiamo cambiali del secondo sequestro, quello degli agricoltori, di otto miliardi, quindi quelle cambiali trovate nello scatolone hanno fruttato nove miliardi incassati.

I crediti verso le Regioni, c’era un credito che era stato considerato di poco conto verso la Regione Puglia ; il custode, nella qualità di custode ha ricevuto tutte le autorizzazioni del G.I.P., ha provveduto a fare l’accordo con la Regione Puglia così come aveva fatto gli accordi con tutte le altre banche e abbiamo incassato, parte in contanti, parte in differita, quindi in resto dell’incasso è curato dall’attuale liquidatore dei beni, per 52.533.000.000 (cinquataduemiliardicinquecentotrentatremilioni), i quali... scusi, 48.500.000.000 (quarantottomiliardicinquecentomilioni) dalla Regione Puglia, e altri 3.000.000.000 (tremiliardi) da altre regioni.

Poi abbiamo incassato...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce fuori microfono).

FRANCESCO LETTERA: abbiamo fatto il contratto, sì, abbiamo fatto il contratto, una parte è stata incassata.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce fuori microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato...

FRANCESCO LETTERA: quarantotto, è stato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, la prego...

FRANCESCO LETTERA: sono quarantotto miliardi che sono stati assicurati, perché si era dimenticato di fare la... si era dimenticato, da parte degli organi della Procedura, di fare la transazione con la Regione Puglia .

Tutte le regioni avevano fatto la transazione, cioè, tutti i creditori, le banche, avevano fatto la transazione con la Regione Puglia  negli anni ‘91, ’92,  invece per questo cespite nessuno aveva provveduto a fare il nuovo contratto con la Regione Puglia, e la Regione Puglia con il contratto parte ha pagato e parte si è impegnata a pagare formalmente, quindi con delibera della Giunta Regionale regolarmente approvata e ratificata per 48 miliardi, quindi sono acquisiti.

VOCE: (fuori microfono).

FRANCESCO LETTERA: in un periodo che è indicato nel contratto, quindi in alcuni anni... no, credo anche di meno, comunque... quello che è, comunque abbiamo assicurato questo cespite e la Regione Puglia  liquida...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti, farete tutte le domande in sede di controesame.

FRANCESCO LETTERA: poi, va bene, poi abbiamo incassato dividendi e azioni della B.N.A. , un miliardo e due, dalla vendita di una parte delle azioni della B.N.A. per 86 miliardi, quindi sono stati incassati un miliardo e quattro di dividendi Saim , sono stati incassati ancora degli altri... poche lire per i dividendi della Sagrim , per un totale di circa 170 miliardi.

Queste sono le somme incassate; certamente se avessimo venduto tutte le azioni della B.N.A. , e con il consenso sono state vendute il 50 per cento, un po’ meno del 50 per cento, con il consenso della S.G.R. , noi avremmo incassato 173  miliardi, ne abbiamo incassati ottantasei.

Il valore, il controvalore di queste azioni era di 32 o 33 miliardi, credo, nell’ambito dei 2.150 miliardi.

Le società immobiliari, ad oggi, hanno un loro valore che non è poco, e si tenga presente che le società immobiliari sono state acquisite allo stesso... ad un corrispettivo che è pari al credito ceduto da Federconsorzi  alla S.G.R. , quindi il credito ceduto per esempio dalla Federconsorzi, il credito verso Saim , di 616 milioni, il corrispettivo che è stato pagato dalla S.G.R. è di 20 milioni, però la Saim ha pagato tutti i 616 milioni, la Sagrim ... la Federconsorzi aveva un credito di 14.600.000.000 (quattordicimiliardiseicentomilioni) verso la Sagrim, il corrispettivo pagato dalla S.G.R. di 473 milioni, ebbene, il credito di 14 miliardi è stato  interamente pagato dalla Sagrim.

La società Indipendenza  aveva 29.643.000.000 (ventinovemiliardiseicentoquarantaremilioni) di debiti verso la Federconsorzi , il credito è stato ceduto, valutato per 977 milioni e la S.G.R.  ad oggi ha ricevuto dalla Indipendenza quasi... un po’ più di 20 miliardi, quindi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ossia... S.G.R. , per quanto riguarda quest’ultimo credito, ha preteso il pagamento integrale?

FRANCESCO LETTERA: ha preteso i pagamento integrale, ha preteso il pagamento integrale della Sagrim  e della Saim  e della Indipendenza .

Quando si è chiesto alla società S.G.R.  di ricontrattare questo credito, perché è l’unico debito poi praticamente che ha la società indipendenza, la S.G.R. ha dichiarato che il suo credito è quello praticamente riportato nell’atto di cessione e intende riscuotere tutto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): queste somme sono state pagate dalla custodia.

FRANCESCO LETTERA: dalle società oggetto di custodia, certamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi, soddisfatto per intero...

FRANCESCO LETTERA: per due società.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...per due società il credito Fedit ...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...l’originario credito Fedit , quando residua dalla gestione degli smobilizzi?

FRANCESCO LETTERA: le tre società sono state cedute... il valore delle tre società fu contabilizzato nell’ambito dei 2.150 miliardi a un valore inferiore ai crediti...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): abbiamo già detto.

FRANCESCO LETTERA: ...quindi praticamente la cessione delle società alla...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): cioè Fedit ... S.G.R. , per comprare le tre società avrebbe dovuto pagare, ma questo è un prezzo di imputazione, meno del valore del credito interamente pagato dalle tre società.

FRANCESCO LETTERA: esatto, quindi tre società sono transitate dalla Federconsorzi , sono uscite dal patrimonio della Federconsorzi a valore zero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, a valore meno qualche...

FRANCESCO LETTERA: meno qualcosa, certamente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): meno qualche cosa, con segno negativo.

FRANCESCO LETTERA: esatto, questi sono...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ossia Fedit  ha pagato per farsele togliere.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, nonostante questo, diciamo, nonostante che il credito giustamente preteso per intero, come tutti i crediti, da S.G.R. , è stato interamente pagato dalla custodia...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...non lo sarebbe stato da nessuna procedura concorsuale, l’attivo di queste società.

FRANCESCO LETTERA: la società Saim  è in attivo, ha molta liquidità.

La società Sagrim ...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): andiamo nelle cifre.

FRANCESCO LETTERA: sono... la società Saim  ha oltre 10 miliardi di liquidità attuale, quindi un patrimonio che a valore di libro è superiore ai 40 miliardi, quindi mi sembra che sia una... e con gli incassi che sta facendo in questi giorni, che sta vendendo, quindi una società che vale fra i quaranta e i cinquanta miliardi, a dire poco.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): resta ancora molto da vendere?

FRANCESCO LETTERA: resta da vendere per quasi... intorno ai 40 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): più i quaranta di liquidità.

FRANCESCO LETTERA: no, dieci di liquidità.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dieci di liquidità, più i quaranta.

FRANCESCO LETTERA: più quaranta.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e non ci sono debiti.

FRANCESCO LETTERA: no, assolutamente non ha una lira di debito, anzi, abbiamo fatto tutti gli accantonamenti possibili e immaginabili, tutti gli ammortamenti possibili e immaginabili, quindi è una società che scoppia di salute proprio totalmente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e questa è la Saim .

FRANCESCO LETTERA: la Saim ; la Sagrim  non ha debiti di sorta anch’essa, ha distribuito un dividendo simbolico quest’anno di 112 milioni ma la Sagrim anch’essa non ha... ha liquidità aggiuntive per circa 7 miliardi, la Sagrim, e ha un patrimonio nel quale c’è anche Villa York , e Villa York che è oggetto di trattativa con il Comune di Roma , è valutata dal Comune di Roma  intorno ai 12 miliardi, ma l’Ufficio Tecnico del Comune l’ha valutata 20 miliardi, e questa è la trattativa che gli amministratori hanno con la... per quanto riguarda Villa York, società partecipata interamente dalla Sagrim.

La società Indipendenza  ha liquidità quasi pari al debito residuo nei confronti della S.G.R. , cioè debito capitale più interessi di oltre 20 miliardi, e società Indipendenza ha l’immobile di Piazza Indipendenza  che vale la cifra che... quasi sui 170 miliardi a dire poco, ecco, una cifra modesta, centosettanta; centosettanta, è locata attualmente per la parte locata, e si riscuotono 9 miliardi all’anno.

Inoltre la S.G.R. ...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): è locata soltanto una parte.

FRANCESCO LETTERA: locata... sì, ci sono ancora dei locali che devono essere affittati in Piazza Indipendenza , e l’inquilino è la Presidenza del Consiglio , o il Ministero del Tesoro .

Ci sono dei privati che hanno dei locali al piano della strada, la parte antistante Piazza Indipendenza , ma l’inquilino con contratti di affitto di sei anni è il Presidente del Consiglio  e il Ministro  del Tesoro , quindi sono affitti di tutto rispetto.

Via Torino  è locata e l’immobile che... di oltre 30 miliardi che certamente deve essere messo in vendita perché si deve pagare, provvedere a pagare la S.G.R.  che chiede il pagamento dei debiti, Via Torino è affittata all’Arma dei Carabinieri e alla G.E.A. , e quindi rende anch’esso oltre un miliardo... credo due miliardi all’anno.

Inoltre la Indipendenza  ha altri immobili un po’ dappertutto e certamente se non si fosse... se la procedura non avesse chiesto inopinatamente il fallimento della Sitoco , del compendio di Orbetello , dove c’è quasi un chilometro di fronte laguna e sessanta ettari quasi di terreno, quando poi c’erano delle offerte di circa  nove miliardi ma con un valore stimato che poteva... si poteva recuperare anche 20 miliardi, credo che avremmo veramente avuto delle... abbiamo delle società veramente floride.

Quindi, in questo momento le tre società immobiliari hanno una... sono richieste dai fondi... non è un mistero, diciamo... senza indicare nominativamente, ma fondi stranieri europei e oltre atlantico chiedono di acquistare questa società tanto essa è solida, perché gli immobili sono tanto importanti.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): il valore complessivo, diciamo...

FRANCESCO LETTERA: guardi, signor...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...prudenziale.

FRANCESCO LETTERA: il valore complessivo delle tre società non può essere al di sotto dei 300 miliardi, 300, 350 miliardi dovrebbe valere questa società.

D’altronde una società che soltanto di affitti rende 12 miliardi... 11 miliardi all’anno, si fa la capitalizzazione e si vede quanto vale.

Quando sarà a pieno regime tutto l’affitto, perché ora viene anche affittato l’altro locale a piano terra, credo che avremo... abbiamo delle società di notevole valore, che sono sul mercato, che ce le chiedono continuamente, e l’amministratore delegato dà continuamente notizie di richieste di acquisto.

Il tutto viene gestito con sei dipendenti, quindi il costo è veramente minimo, come del resto la custodia fino ad oggi ha avuto un costo, comprese le spese legali e le consulenze che si sono dovute fare per il comportamento dei Consorzi Agrari, di due miliardi e sei, che è cifra di gran lunga inferiore ai soli interessi finanziari che sono stati acquisiti, quindi attualmente costa ben poco.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ultimo punto, il credito... i famosi crediti per gli ammassi, cerchiamo organicamente di raccontare un po’ questa vicenda, per quanto concerne l’evoluzione successiva.

Lei ha già detto che originariamente erano crediti verso... dei C.A.P.  verso lo Stato.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): in parte, circa la metà, sono stati ceduti a Fedit  per varie ragioni, e poi c’è stata una rivalutazione perché questi crediti erano soggetti a una particolare contrattualistica di favore...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...fra lo Stato e i C.A.P. , per cui si è arrivati grossomodo alla situazione di oggi, nella quale lei ci dovrebbe dire a quanto ammonta il credito virtuale del sistema C.A.P. verso lo stato, a quanto ammonta il credito virtuale di Fedit  verso lo stato, quali sono le prospettive di recupero, quali sono le disposizioni di tipo finanziario già disposte dallo Stato e via dicendo.

FRANCESCO LETTERA: benissimo, chiarito che il credito vantato dai Consorzi Agrari e il credito vantato da Fedit  per effetto della cessione da parte dei Consorzi Agrari ha la stessa natura...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): stessa genesi.

FRANCESCO LETTERA: ...la stessa genesi; in alcuni casi i consorzi agrari hanno ceduto il 30 per cento del loro credito verso lo Stato, delle gestioni che essi avevano verso lo Stato, quindi è lo stesso tipo di credito.

Bene, per quanto riguarda il credito dei Consorzi Agrari, l’ultima tranche è stata pagata, la terza tranche è stata pagata, ai sensi dell’articolo 8 della Legge 410 del ’99 con decreto del 18 luglio 2001, emissione di Certificati di Credito del Tesoro.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): fermiamoci un attimo.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi i 1.000 miliardi che residuavano come crediti dei C.A.P.  verso lo Stato, sono stati interamente pagati?

FRANCESCO LETTERA: sì, sono stati pagati, non 1.000 miliardi, intanto sono cresciuti per effetto degli interessi, siamo a 1.250 miliardi circa.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi la parte comunque di competenza dei C.A.P. , per questa parte, i titoli di spesa sono stati emessi e quindi o sono stati pagati o sono in corso di pagamento.

FRANCESCO LETTERA: sono stati... dobbiamo dire che lo Stato li ha pagati tutti quanti, la terza tranche è del 18 luglio, quindi c'è da ritenere che siano stati tutti pagati.

Le notizie si hanno... quindi è stato pagato, definito.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): fermiamoci un attimo.

FRANCESCO LETTERA: benissimo.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): di questi 1.000 o 1.250 miliardi quanta parte è finita o andrà a finire a quei Consorzi Agrari che erano debitori di Federconsorzi ?

FRANCESCO LETTERA: sono...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ossia, rivoltando la domanda...

FRANCESCO LETTERA: no, no, abbiamo... guardi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...di quanti miliardi i debitori di Federconsorzi , i Consorzi Agrari, si ritroveranno maggiore liquidità e quindi il corrispettivo credito di Fedit  assumerà una maggior valutazione.

FRANCESCO LETTERA: i Consorzi Agrari in liquidazione coatta amministrativa sono creditori, sono stati creditori dello Stato, perché oggi sono stati pagati, per una cifra di circa 550 miliardi sui 1.250 pagati dallo Stato.

Gli altri, la differenza è stata appannaggio dei Consorzi Agrari in bonis.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a me interessava però non tanto la distinzione tra Consorzi in bonis e Consorzi sotto procedura, a me interessava la distinzione tra Consorzi debitori di Fedit  e gli altri Consorzi, ossia tutto il sistema consortile incamera 1.250 miliardi...

FRANCESCO LETTERA: esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...ma alcuni di questi Consorzi hanno dei debiti autonomi verso Federconsorzi .

Quanti miliardi di questi 1.250 diventano disponibili per soddisfare il credito di Fedit  verso i Consorzi?

FRANCESCO LETTERA: noi riteniamo, da un calcolo fatto nel ’97, erano superiori ai 230 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): 230 miliardi nel ’97...

FRANCESCO LETTERA: sì, siamo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...su quale somma?

FRANCESCO LETTERA: 237 miliardi su cinquecentosei.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi circa la metà?

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e quindi...

FRANCESCO LETTERA: con un calcolo prudenziale al ’97, ecco.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi dovremmo raddoppiare questa somma?

FRANCESCO LETTERA: non dico raddoppiare, comunque avere un incremento ulteriore.

Posso anche rifare la tabella, perché abbiamo tutti...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, se 237 miliardi finivano ai consorzi debitori di Fedit ...

FRANCESCO LETTERA: debitori.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...su un totale di cinquecento...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...se ora questi cinquecento sono diventati milleduecentocinquanta...

FRANCESCO LETTERA: no, no, scusi, signor Presidente...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): forse ho capito male.

FRANCESCO LETTERA: ho fatto due disti... ho fatto una distinzione: Consorzi Agrari in bonis, Consorzi Agrari in liquidazione coatta amministrativa.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

FRANCESCO LETTERA: i Consorzi Agrari in bonis erano creditori di circa 650 miliardi, o 700 miliardi... 650 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

FRANCESCO LETTERA: i Consorzi Agrari in liquidazione coatta amministrativa erano creditori verso lo Stato di 550 miliardi.

Dei Consorzi Agrari in bonis, poiché non ci sono più crediti, non risultano crediti, o quelli che avevano crediti li hanno tutti pagati alla cessionaria, quindi mi sembra che siano, ecco, non l’oggetto della domanda.

I Consorzi in liquidazione coatta amministrativa che devono pagare ancora i creditori, certamente i Consorzi Agrari in liquidazione coatta amministrativa a fronte... confrontando il credito con il debito in particolare ceduto, possono soddisfare circa 230 miliardi di questo credito.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): stiamo parlando di...

FRANCESCO LETTERA: 30 miliardi... di duecento... al valore del ’96.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...dei C.A.P.  debitori di Fedit .

FRANCESCO LETTERA: dei C.A.P.  debitori di Fedit  e oggi debitori di S.G.R. .

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): di S.G.R. .

FRANCESCO LETTERA: quindi sono oltre 200 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): questi crediti sono sequestrati?

FRANCESCO LETTERA: i crediti furono sequestrati e sono stati dissequestrati, attualmente sono di competenza del Liquidatore dei beni della S.G.R. .

Il custode gestisce... è custode dei pacchetti azionari delle tre società, è custode del... dei famosi 800 miliardi di cambiali agrarie, per le quali per tutti si è proceduto...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): noi stiamo parlando qui di debiti dei Consorzi verso Fedit .

FRANCESCO LETTERA: sì, sì, debiti dei Consorzi verso Fedit , debiti dei Consorzi verso Fedit ceduti a Fedit e da Fedit ceduti certamente alla cessionaria.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, debiti verso Fedit  ceduti a Fedit è difficile.

FRANCESCO LETTERA: scusi, ceduti a S.G.R. , e da Fedit  ceduti alla cessionaria.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ecco, questi sono sequestrati.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): senta, fin qui abbiamo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sono stati sequestrati, ma non sono più in sequestro.

FRANCESCO LETTERA: no, sono stati dissequestrati, perché sono stati... sono stati dissequestrati.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): dissequestrati.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): in sequestro ci sono soltanto le cambiali e la gestione delle tre società.

FRANCESCO LETTERA: esatto.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): altro non c’è.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, c’è anche una metà di quel pacchetto azionario?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, no.

FRANCESCO LETTERA: no, le tre società per intero.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): le tre società per intero.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, il pacchetto B.N.A. .

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, fu dissequestrato... dissequestrato.

FRANCESCO LETTERA: fu dissequestrato.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): dopo la...

FRANCESCO LETTERA: per cui la S.G.R. ...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): pensavo di aver capito male.

FRANCESCO LETTERA: alla S.G.R.  fu restituito, in adempimento del provvedimento di dissequestro con immediatezza, perché era il maggior creditore, furono restituiti 90 miliardi derivati dalla vendita, 90 miliardi in contanti, circa, ho detto la cifra poc’anzi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, va bene.

FRANCESCO LETTERA: più, le azioni B.N.A.  furono immediatamente consegnate...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): a fronte della rinuncia ai crediti M.A.F. , mi pare.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): la transazione.

FRANCESCO LETTERA: la transazione, sull’Atto Quadro io non sono...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quella è un'altra questione.

Allora, fin qui abbiamo parlato dei crediti M.A.F.  dei C.A.P.  verso lo Stato.

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e indirettamente dei debiti C.A.P.  verso Federconsorzi , correlativamente.

Adesso parliamo della situazione degli altri 1.200 miliardi, ossia quei 1.200 miliardi ceduti... i crediti ceduti...

FRANCESCO LETTERA: sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...aventi la stessa genesi ma ceduti dai Consorzi a Federconsorzi .

Qual è la situazione?

FRANCESCO LETTERA: benissimo; il Dottor Piovano  promosse una azione di recupero in via giudiziale.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): innanzi tutto premettiamo, risulta che il Ministero ha dato riscontro a una sollecitazione... si era chiesto in sostanza se questo credito era certo, se era riconosciuto.

FRANCESCO LETTERA: beh, nel momento in cui si riconosce il debito verso i Consorzi Agrari, non si può non riconoscere il debito nei confronti...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): no, indipendentemente da questo.

FRANCESCO LETTERA: se c’è un riconoscimento esplicito?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì.

FRANCESCO LETTERA: ecco, io non sono più attualmente... non gestisco più questo...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene.

FRANCESCO LETTERA: non sono più custode, quindi non ho conoscenza...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ho prodotto la relativa documentazione.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): c’è una documentazione.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): pensavo ne fosse a conoscenza.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): c’è una documentazione, no, in questo senso?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): sì, comunque andiamo avanti.

La situazione attuale.

FRANCESCO LETTERA: il... è questa: la causa è stata successivamente proseguita dal custode giudiziale, da me, ed è arrivata praticamente alla udienza di precisazione delle conclusioni.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): la causa è tra chi?

FRANCESCO LETTERA: la causa è fra Federconsorzi  e Ministero del Tesoro  e Ministero dell’Agricoltura , per il pagamento di questa tranche.

Quindi la causa è in fase di conclusione, ormai; dopo...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce fuori microfono).

FRANCESCO LETTERA: le Sentenze sono state rese dalla Corte d’Appello per le richieste dei Consorzi Agrari.

Non mi risulta fino ad oggi che c’è una Sentenza del Tribunale per quanto riguarda il credito, quello ceduto, dei 1.100 miliardi Fedit .

Mi risulta, ecco, così, da notizie ...(incomprensibile) assunte che la causa... è stata stabilita l’udienza per la precisazione delle conclusioni.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): davanti a quale Autorità Giudiziaria?

FRANCESCO LETTERA: al Tribunale di Roma .

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Tribunale Civile.

FRANCESCO LETTERA: Tribunale Civile di Roma , certo, perché è la causa... anche per questo ci fu un esposto, un violentissimo esposto da parte di organi della procedura che non c’era stata tutela di questo credito, quando poi il credito era stato regolarmente azionato, l’azione è proseguita quindi con gli Avvocati nominati e confermati...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): chiedo scusa, questo credito non è stato dissequestrato?

FRANCESCO LETTERA: questo credito... no, perché questo credito... sì, è stato dissequestrato e attualmente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è tornato in capo...

FRANCESCO LETTERA: è tornato in capo al Liquidatore, nel periodo in cui era oggetto di custodia, il custode ha provveduto a costituirsi in giudizio.

Il custode si è costituito in giudizio in questa causa, ha promosso la causa per il recupero del credito verso l’I.V.A., l’amministrazione finanziaria, parlato di 32 miliardi, sedici più sedici, questa è una Sentenza di qualche mese fa; per l’Aima , il credito per l’Aima è oggetto di problematiche particolari perché non si trovava e non si trovano i documenti del credito, relativi ai crediti della anticipazione della soia (o simile), anzi lì è una situazione piuttosto confusa.

Poi ci sono altri crediti che certamente vantava Federconsorzi  nei confronti del Ministero; i crediti per le gestioni, abbiamo ancora dei crediti di gestione che sono stati quantificati.

Noi indicammo al Ministero all’epoca che non erano soltanto i millecento miliardi, ma c’erano dei crediti che andavano riconosciuti alla Federconsorzi  e che erano oggetto di trasferimento, e su questo non conosco l’attività ulteriore fatta dal liquidatore.

Noi abbiamo, come custodia, abbiamo intimato alle amministrazioni competenti, abbiamo intimato alle amministrazioni competenti per pagare questi crediti ulteriori che sono oltre 200 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma la causale quale sarebbe?

FRANCESCO LETTERA: sempre gestioni, ammasso e servizi resi dalla Federconsorzi  allo Stato, perché non dimentichiamo che la Federconsorzi dal ’37 fino al ’63 ha gestito l’alimentazione dell’intero Paese.

L’Italia , tutti i beni acquistati all’estero e immessi sul mercato, venivano acquistati dalla Federconsorzi , la quale riceveva anticipazioni dal Ministero del Tesoro  per effetto di leggi speciali, e venivano immesse sul mercato, beni di ogni genere, finanche alla paglia, a me il Governo Dini  mi chiese il rendiconto perché... della paglia e del fieno forniti dalla Federconsorzi alla Regia Cavalleria e ai cammelli nella Campagna d’Africa e d’Italia, quindi questo è stato... quindi anche questo.

La Federconsorzi  ha gestito tutto, l’orzo, i bachi da semi, i formaggi, grano, ogni cosa, tutto ciò che è stato immesso fino a superare... al boom economico, veniva immesso sul mercato, in quanto a derrate alimentari, perché la Federconsorzi aveva ricevuto la gestione degli ammassi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, è interessantissimo ma...

FRANCESCO LETTERA: però siamo al di fuori.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, quindi ci sono altre gestioni che non rientrano in questo... quello che chiamiamo credito M.A.F. .

FRANCESCO LETTERA: alcune di competenza dell’agente contabile, quindi sono di una... siamo su strade delle quali non le parlo, altre sono gestioni che il Dottor Bambara  evidenziò e formarono oggetto di richiesta al Ministero, e queste richieste sono state da me come custode reiterate e amplificate e aggiornate.

Quindi abbiamo degli ulteriori crediti verso la Fedit .

Sono... erano gestione ammasso cereali da Fedit , erano 25 miliardi; gestione ammasso olio effettuate da Fedit, 88 miliardi; quindi sono 103 miliardi sicuramente... 113 miliardi.

Poi c’è ancora qualche altro...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma queste sono fuori Atto Quadro.

FRANCESCO LETTERA: sì, sì.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): tutte fuori?

FRANCESCO LETTERA: o almeno non c’era contezza nell’Atto Quadro di questo, perché obiettivamente c’era una gran confusione in Federconsorzi , tant’è vero che nessuno sapeva che fine...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): però lei sa che l’Atto Quadro prevede anche l’imprevedibile, come oggetto di cessione.

FRANCESCO LETTERA: ma con la cessio bonorum (o simile) il creditore si è spogliato di tutto, non è che il creditore poteva trattenere per sé un solo centesimo, sarebbe stata una violazione della legGe fallimentare.

Il creditore della cessio bonorum mette a disposizione... il debitore mette a disposizione dei debitori... dei creditori, tutti i propri beni.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): quindi lei mi sta dicendo di altri 100 miliardi circa...

FRANCESCO LETTERA: sì, oltre 100 miliardi, che sono ancora oggetto di credito da parte della procedura e credo che il Liquidatore... c’è tanto di... ce ne sono tanti di cespiti, che è oggetto di azione nei confronti dell’Amministrazione e su questo si deve trattare.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ma mi chiedo se... in base a quale titolo se lo trattiene la procedura.

FRANCESCO LETTERA: perché erano oggetto di sequestro e sono stati dissequestrati...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ah, sono oggetto di sequestro.

FRANCESCO LETTERA: inizialmente sì, erano oci oggetto di...(incomprensibile, voci sovrapposte)...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e sono stati dissequestrati.

FRANCESCO LETTERA: ...sono stati dissequestrati.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): e gli ulteriori 100 miliardi riguardano invece l’attività come agente?

FRANCESCO LETTERA: perché il sequestro era per cifre modeste, perché i crediti non erano stati aggiornati, il credito da 13 miliardi è stato aggiornato a 25 miliardi e due, il credito di 25 miliardi è stato aggiornato a 88 miliardi.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene; e anche questo è stato dissequestrato in favore della procedura.

FRANCESCO LETTERA: sì ecco, per quanto riguarda le cambiali agrarie, certamente, verso gli agricoltori, noi abbiamo indicato ad S.G.R.  che c’erano queste cambiali, ma queste cambiali non sono, non apparivano sullo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): cosa voleva vedere Avvocato?

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono) quello dell’ottobre del 2000.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il rendiconto, gli ultimi rendiconto sono stati approvati quest’anno, no?

Gli ultimi rendiconti, fanno parte, guardate, sono... guardi, i rendiconti, gli ultimi li ho visti io circa due mesi fa, sono acquisiti agli atti, fanno parte... sono sopra, sono assolutamente...

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. DEL RE MICHELE): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto, adesso esattamente la...

FRANCESCO LETTERA: praticamente fino al mese di ottobre del 2000.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): questo dettaglio logistico...

FRANCESCO LETTERA: sono fino al... sono depositati...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sono tutti depositati presso la Cancelleria Avvocato, tutti i rendiconti più recenti.

FRANCESCO LETTERA: giugno e luglio sono stati depositati... cioè luglio e agosto... giugno e luglio sono stati depositati ora, quelli precedenti erano già depositati; normalmente quando arrivano le...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): io ho visto mi pare almeno fino a giugno sicuramente.

FRANCESCO LETTERA: sì, oggi ho depositato ecco, perché quando le banche mandano le reversali, facciamo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): ha detto l’Avvocato che ha depositato oggi l’ultimo, che non ho ancora veduto neppure io.

FRANCESCO LETTERA: comunque se lei è fermo ad ottobre 2000, da ottobre 2000 abbiamo presentato ogni mese i rendiconti.

DIFESA IMPUTATO CAPALDO E RESP. CIVILE S.G.R.  (AVV. LUPIANCCI): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

FRANCESCO LETTERA: no, no, abbiamo presentato novembre, dicembre, gennaio e tutti i mesi, è depositato in Cancelleria, lo trova in Cancelleria ecco, quindi...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): va bene, salvo omissioni, io mi fermo.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): allora Avvocato, io le chiedo una cosa, anche rivolgo alle Parti: siamo già d’accordo con l’Avvocato Caiafa  che ricomparirà il 28 alle ore 11.00.

Avvocato Lettera , lei può ricomparire il 28 alle ore 9.00? Ha problemi?

FRANCESCO LETTERA: no, no, mi faccia controllare un istante.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): andiamo avanti comunque.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): come?

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): questa sera andiamo avanti.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): andiamo avanti con Maldini  e Mariani e basta.

FRANCESCO LETTERA: 28, venerdì?

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): scusi Presidente, allora non è meglio completare l’Avvocato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, perché ci sono due persone che hanno aspettato un pomeriggio, perdonatemi, non intendo mandarle a casa senza sentirle, anche perché quelle si può fare a tempo, questo è molto più faticoso.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Presidente, le ragioni personali valgono poco, io il 28 non potrò esserci e avrei interesse a fare alcune domande all’Avvocato Lettera .

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato io, soddisfare tutte le esigenze, ci sono due persone di là che hanno... vanno a finire troppo tardi, già mi hanno fatto presente che...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): soltanto alcune domande, se la Parte Civile consente che magari faccia io le domande prima di loro.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): tanto non si fa a tempo a finirlo tutto questa sera, perché io penso che meno di due ore e andiamo troppo in là, ho due testi brevi che mi pare assurdo rimandare a un’altra data, perdonatemi.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): allora abbiamo, se consente Presidente, se è possibile andare a novembre con l’Avvocato Lettera .

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, se le Parti, scusate, se le Parti...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): io per il 28 ho altri impegni, non posso venire e le domande me le sono appuntate io.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): a questo punto, se vi è consenso delle Parti, anticipiamo l’esame dell’Avvocato, il controesame dell’Avvocato Lemme e differiamo il resto, se le Parti sono consenzienti.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): sì, mi pare che la Parte Civile acconsente.

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): Presidente, chiedo cinque minuti però, non di più.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): senz’altro, questo senz’altro.

Avvocato Lettera , innanzitutto lei è disponibile a tornare il 28? Perché sennò tutto il discorso...

FRANCESCO LETTERA: sì, il 28 sì.

PARTE CIVILE (AVV. FABBRI FRANCESCO): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): sa perché Avvocato, il problema è semplicissimo, è un problema logistico, perché per il 27 già sono partite le citazioni di un numero congruo di testi tale da non rendere più plausibile l’inserimento di altri testi, se non a costo di differirne altri ma diventa un pasticcio; mentre per il 28 si differisce in toto la citazione dei testi della Parte Civile, come ho detto questa mattina, e si fissa residualmente la citazione dei testi che non potranno essere escussi domani pomeriggio, che sono esattamente, se non ho capito male, Casella , De Vecchi , Rosa  e Esposito ; a questi quattro testi si aggiungerebbe l’Avvocato Caiafa  e il residuo controesame dell’Avvocato Lettera  e così completiamo il programma del 28, ecco perché il 28 è essenziale.

Allora, sospendiamo cinque minuti, lei comparirà il 28 alle 9.00, sospendiamo cinque minuti proprio per ragioni... proseguiamo con l’esame dell’Avvocato...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): guardi Presidente, sette domande soltanto.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): non è un problema Avvocato, tanto se fa l’esame lo fa.

Avvocato Caiafa , preso atto dell’ora tarda, lei è invitato a ricomparire per il giorno 28 settembre alle ore 11.00, senza ricevere altri avvisi lei sarà citato per quell’ora. (Sospensione).-

ALLA RIPRESA

PARTE CIVILE (AVV. MICHETELLI): Presidente, se può dare atto, io mi allontano, mi sostituisce l’Avvocato Rosi, grazie.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): diamo atto che sono presenti l’Avvocato Lemme, Del Re, Macrillò, l’Avvocato Zaganelli, poi al posto dell’Avvocato Michetelli, che se ne è andata e che ha lasciato la delega, l’Avvocato Rosi; sono presenti poi le altre Parti Civili già presenti in precedenza.

Procediamo, si dà atto che è arrivata anche l’Avvocato D’Alessandro, prego.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Avvocato Lemme, Difesa di Ivo Greco .

Io ho colto nella sua lunga deposizione alcune affermazioni che avrebbero bisogno, a mio avviso, di chiarimento.

La prima affermazione è questa: mi riferisco alla famosa, famigerata frase che Ivo Greco  avrebbe, sottolineo avrebbe, detto al Dottor Piovano : “Domanda riconsegnata, domanda ritirata”; lei dice che questa frase del Dottor Piovano venne riferita anche in sua presenza e che lei si allertò per questa frase, perché lei era un Pubblico Ufficiale con obbligo di rapporto con le conseguenze ben note.

Però quando lei ha tirato le conseguenze ha detto testualmente questa frase: “Il Presidente Greco  non ha protocollato la domanda”; ecco, vorrei sapere, Avvocato Lettera , visto che lei è Avvocato dello Stato e quindi è addetto ai lavori, le consta che i Magistrati protocollino le domande?

FRANCESCO LETTERA: no, non è...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): questa è una domanda precisa, le consta che il Presidente...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): risponda Avvocato.

FRANCESCO LETTERA: no, il Presidente non protocolla, ma fa protocollare.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ma fa protocollare da chi?

Perché le istanze, mi perdoni, lei probabilmente avrà avuto sempre i Procuratori dello Stato che presentavano le istanze per lei, ma probabilmente l’avranno informata che la protocollazione è curata dalla parte che presenta l’istanza, non dal Magistrato...

FRANCESCO LETTERA: scusi...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...e che non deve avere, prendersi l’onere di far protocollare.

FRANCESCO LETTERA: ...chiariamo; il Dottor Piovano , nel presentare alla Commissione, me presente, il documento che io sconoscevo, disse: “Istanza presentata... istanza restituita...”...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): “Istanza riconsegnata, istanza ritirata”.

FRANCESCO LETTERA: ...e Piovano  aggiunse che l’istanza non era stata protocollata, ecco questo; il Presidente non protocolla pacifico, è un adempimento.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ecco, mi basta su questo punto.

Poi una seconda affermazione, lei ha detto due, ha fatto due affermazioni che mi sembrano tra loro antitetiche, lei mi chiarirà, perché può darsi che non abbia capito io; lei ha parlato da un lato di regolare presentazione all’incasso delle cambiali da parte di Federconsorzi , ossia man mano che i titoli venivano a scadere si recavano a ritirare queste cambiali dei Funzionari della Federconsorzi per metterli all’incasso

Poi ha detto poco dopo che sono state portate scatole o c’erano, c’erano addirittura scatole di cambiali alla rinfusa, proprio mi ricordo l’espressione: “Alla rinfusa”, se la ricorderà sicuramente anche il Presidente.

Ora, io vorrei capire, come è possibile tenere un’ordinata contabilità e soprattutto osservare le scadenze di cambiali tenute alla rinfusa, perché due sono le cose: o le cambiali sono tenute ordinatamente e allora man mano che arriva il giorno della loro scadenza si prendono e si presenta all’incasso, o le cambiali sono tenute in uno stato di totale caoticità e allora che si fa?

Ogni volta si riguardano tutte le cambiali, le migliaia di cambiali per trovare quelle che scadono?

Ecco, concili queste due affermazioni, che sinceramente io non sono riuscito a conciliare.

FRANCESCO LETTERA: benissimo, le cambiali scadute e non portate all’incasso sono le cambiali emesse dai Consorzi Agrari all’ordine Federconsorzi .

Queste cambiali erano sicuramente, come tutte le cambiali della Federconsorzi , rigorosamente numerate e inserite in un loro scadenziere, il Commissario Giudiziale  ha chiarito che quelle cambiali non sono state portate all’incasso da chi di dovere, nel ’91, e queste sono le cambiali dei Consorzi Agrari.

Poi abbiamo le cambiali delle quali erano debitori gli agricoltori nei confronti della Federconsorzi , cambiali che sicuramente in origine erano rigorosamente numerate e inserite nello scadenziere; quale sia la vicenda poi dal prelievo dalla cassaforte o dal caveaux alla gestione di queste cambiali, io non so assolutamente come spiegare il meccanismo, però le posso dire questo, che il Consorzio  Agrario di Cagliari  afferma di: “Avere restituito brevi manu presso gli uffici dello stesso Consorzio a due vostri Funzionari - questo il 6 agosto ’96, S.G.R.  - nelle persone di Visco  e Giannetti  in data 21 e 22 luglio ’94, numero 694 cambiali per un importo di due miliardi cinquecentotre e quattrocentoquattro, tali cambiali risultano all’ordine Federconsorzi e non risultano girate a codesta società”.

Quindi cambiali da Roma  vanno a finire al Consorzio  Agrario di Cagliari , il Consorzio Agrario di Cagliari  il 21 e il 22 luglio...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): io questo, guardi, la domanda mia è: le cambiali alla rinfusa, che lei ha trovato alla rinfusa, torno a ripetere, è un termine suo...

FRANCESCO LETTERA: sì, esatto.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...quindi cambiali accumulate insieme senza ordine e senza scadenza, eccetera, a quali tipologie si riferivano?

FRANCESCO LETTERA: le cambiali, nel 1996, all’atto del sequestro erano alla rinfusa, mi risulta perché c’era una contabilità delle cambiali ordinata in Federconsorzi  e che le cambiali erano tenute rigorosamente in ordine di scadenza.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): quindi come spiega questo... questa...?

FRANCESCO LETTERA: spiego che c’è stato nel periodo... nella procedura c’è stato un disordine, in un certo un momento della procedura, con persone che non hanno fatto il proprio dovere, questo è evidente.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): un’altra domanda Avvocato Lettera : lei dice che in questa specie di caveaux alla Fregoli, perché aveva una seconda entrata, una seconda uscita, usciva per l’intercapedine, proprio mi ricordava il teatro di Fregoli, quando il Dottor Razzi diceva che cos’è questa ilarità, mi è tornato in mente Fregoli.

Va bene, adesso torniamo nella severità della nostra aula di giustizia; la domanda che le faccio è questa: in questo singolare caveaux lei ha trovato dipinti, monete, eccetera; ha fatto un inventario di questa roba?

FRANCESCO LETTERA: è stato fatto, non è che io ho trovato, si è aperto il caveaux anche alla mia presenza, il Procuratore  della Repubblica  ha presieduto alla redazione dell’inventario, c’è l’inventario di quello che è stato trovato nel caveaux.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): c’è in atti questo? È stato prodotto questo?

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): certo.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): quindi c’è questo atto.

FRANCESCO LETTERA: certo, prodotto dal Procuratore  della Repubblica .

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): io non conosco gli atti processuali a menadito, anche perché se dovessi conoscere gli atti processuali a menadito probabilmente dovrei chiudere il mio studio.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): c’è il verbale di sequestro, Avvocato, c’è il verbale di sequestro, io quello ho, altre cose...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): quindi questi dipinti e queste monete sono riportati in questo verbale di sequestro.

FRANCESCO LETTERA: sì.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): erano molte monete? Perché io...

FRANCESCO LETTERA: guardi Avvocato, poiché io sono un semplice teste di quella operazione, c’è il verbale, nel verbale lei troverà tutte le monete; certamente quando...

PUBBLICO MINISTERO (DOTT. RAZZI): ...(incomprensibile, voce lontana dal microfono).

FRANCESCO LETTERA: ...troverà le monete, i quadri e quant’altro, è tutto riportato.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): va bene.

Allora, lei... quarta domanda: Direttore Generale Bambara ; a proposito del Direttore Generale Bambara, lei ha fatto anche qui due affermazioni che non sono riuscito a conciliare, perché da un lato lei dice: “Fui esortato ad andare a fare le congratulazioni a Bambara per la sua nomina a Direttore Generale della S.G.R. , andai e feci le congratulazioni a Bambara”.

FRANCESCO LETTERA: lo incontrai lì davanti ai servizi tecnici...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): benissimo, non credo che fece congratulazioni solenni con squilli di tromba e cose di questo genere.

Allora, lei poi dice che questa situazione di Bambara  era una situazione di grave anomalia con aspetti anche penalisticamente rilevanti...

FRANCESCO LETTERA: di grave anomalia, penalisticamente rilevanti non risulta da verbalizzazione.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ma comunque, probabilmente sì...

FRANCESCO LETTERA: non ho detto questo.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...probabilmente sì; ecco vorrei anche qui un chiarimento: perché non si sentì, Pubblico Ufficiale tenuto all’obbligo del rapporto, e invece andò a fare le congratulazioni a una persona che assumeva una carica conflittuale?

FRANCESCO LETTERA: perché nel 1993 io non ero... non avevo assolutamente nulla a che vedere con la Federconsorzi .

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): infatti questo è il punto.

FRANCESCO LETTERA: io non ero... io ero totalmente estraneo, non conoscevo neanche la Federconsorzi , quindi ero un cittadino privato.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): quindi lei andò uti privatus.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): esatto.

FRANCESCO LETTERA: no, io lo incontrai così casualmente.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): no, no, va bene, allora...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): nella prima parte della sua esposizione...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...in un certo senso ritiro la domanda perché mi era sfuggita questa cosa.

Poi un’altra cosa che mi ha lasciato molto stupito, Avvocato Lettera , è che lei ha parlato ripetutamente di una richiesta di fallimento in proprio.

FRANCESCO LETTERA: sì.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): la richiesta di fallimento in proprio, se non sbaglio, io insomma non mi ricordo più nulla del diritto, quindi praticamente dubito di tutto, ecco, se non sbaglio presuppone la qualità di imprenditore in colui del quale è chiesto il fallimento.

FRANCESCO LETTERA: sì.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): perché per fallire nel nome, e va bene, uno può non essere imprenditore, ma per fallire in proprio si deve attribuire ad un soggetto la qualità di imprenditore, perché lei mi insegna, Avvocato Lettera , che la Legge Fallimentare prevede il fallimento solo per l’imprenditore commerciale e per l’imprenditore ordinario, il piccolo imprenditore non viene dichiarato fallito.

Allora, vorrei sapere, come hanno fatto ad attribuirle la qualità di imprenditore, perché non riesco a capire come lei avrebbe potuto assumere la qualità di imprenditore e per questo...

FRANCESCO LETTERA: se lei mi chiede...

PARTE CIVILE (AVV. PAOLA FRANCESCO): ...(incomprensibile, voce lontano dal microfono).

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): per cortesia, Paola, per cortesia...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, la prego.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...io non sono abituato a essere interrotto, tanto meno da un ragazzino.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, abbia pazienza, per piacere.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): no, scusi Presidente.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, la prego, non...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): voglio essere tutelato come sono stati tutelati gli altri.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): e allora sarà tutelato.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): lei ha una documentazione afferente a questa richiesta di fallimento in proprio come imprenditore?

Perché sono sinceramente stupito che si possa avere tentato di configurarla come imprenditore e vorrei vedere se lei ha esattamente inteso questa istanza.

FRANCESCO LETTERA: guardi, in quella occasione il fallimento... le istanze sono... il Tribunale Fallimentare , le istanze sono documentate da me.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ho capito, lei ha questi atti?

Ha un atto in cui chiede il fallimento del Commissario Governativo  o della Federconsorzi  in proprio?

Ecco, vorrei leggere con i miei occhi, perché soltanto la lettura diretta... io non mi meraviglio più di niente, ecco... non so nemmeno se sto qua o se sto altrove.

FRANCESCO LETTERA: Avvocato, se lei mi chiede secondo diritto è un conto, se lei mi chiede quello che è successo, io non ho qui con me... le faccio avere la memoria, la prossima volta, il 28, le farò avere, le lascerò copia del provvedimento dal quale risulta che alla mia richiesta: “Guardate, che io non sono come rappresentare... il debito non è della Federconsorzi ”, in quel caso due colleghi del Foro libero, due suoi colleghi mi assistettero gratuitamente perché certamente io chiesi: “Almeno venite per testimoniare” e fu chiarito, il credito azionato dall’Avvocato D’Isidoro non è un debito della Federconsorzi, bensì della procedura; questo sta nella memoria presentata e sottoscritta da due... sottoscritta da me, fu presentata a questa...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Avvocato Lettera , proprio io dico, nego qui absundum (o simile), proprio ecco, io nego qui absundum, perché mi sembra...

FRANCESCO LETTERA: Avvocato, le farò vedere...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): ...contrario ai più elementari principi...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, l’Avvocato Lettera  si è... ci ha promesso la esibizione dell’atto.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): io prendo atto che lei il 28 depositerà questi documenti dai quali evinceremo che le è stata attribuita la qualità di imprenditore commerciale.

FRANCESCO LETTERA: non solo...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): è stato chiesto il fallimento.

FRANCESCO LETTERA: ...perché io sono stato chiamato come Commissario Governativo  e in proprio.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): no, ma scusi, è stato chiesto che lei venisse dichiarato fallito in proprio.

FRANCESCO LETTERA: certo, se lo guardi, Avvocato Francesco Lettera , punto e basta e al rigo precedente, Avvocato Lettera  Francesco in qualità di Commissario Governativo , sono due indicazioni...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato Lettera , la prossima volta si ricordi di portare il documento, così lo leggeremo.

Prego Avvocato.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): comunque guardi, sono arrivato alla fine.

L’ultima domanda: lei a domanda del Pubblico Ministero Razzi, testuale domanda: “Tutte le vessazioni che ha subìto”, per cui il Pubblico Ministero ha già qualificato che si trattava di vessazioni delle quali lei era soggetto passivo e non di altro, ha elencato, proprio si è sfogato e ha elencato una serie di vessazioni che si sarebbero succedute ininterrottamente fino al 2000, forse anche nel 2001.

Ora, dato che chi vessa normalmente è una persona, non è un istituto, mi vuole elencare tutte le persone che l’hanno vessata?

FRANCESCO LETTERA: gli organi della procedura.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): no, mi dica i nomi e cognomi, mi perdoni Avvocato Lettera , qui insisto, lei mi dovrebbe dire i nomi e i cognomi di tutte le persone che l’hanno vessata.

FRANCESCO LETTERA: gli organi della procedura, sono...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Presidente, la domanda è reticente, io chiedo che...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): Avvocato, la domanda... gli organi della procedura in che periodo?

In tutte le occasioni gli organi della procedura, quali organi della procedura? Questa è la domanda.

FRANCESCO LETTERA: ma guardi, dall’Avvocato, dal Liquidatore sono arriva... vessazione, intendiamo, vessazione è il termine usato dall’Avvocato...

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): il contenuto delle sue dichiarazioni è chiaro Avvocato.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): il termine vessazione l’ha usato il Dottor Razzi, ma lei l’ha raccolto al volo e ha elencato tutti i vessatori, però non ha dato i nomi e i cognomi; poiché i vessatori hanno una individualità sicura, io voglio sapere, ho il diritto di sapere, Avvocato Lettera , come si chiamavano questi vessatori.

FRANCESCO LETTERA: guardi è arrivato dall’Avvocato Caiafa  un’infinità di note di ogni genere, che lei... sono tutte quante documentate, come sono documentate le risposte, l’Avvocato Caiafa; il Commissario Giudiziale  Musco  ha scritto cose inimmaginabili e le può trovare tutte quante, tutte contrastate; dal Giudice Delegato  sono arrivate delle affermazioni di mancata collaborazione da parte mia...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): e chi era questo Giudice Delegato , il Dottor...

FRANCESCO LETTERA: Giudice Norelli , che evidentemente...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Norelli ?

FRANCESCO LETTERA: ...Norelli , che ha agito su segnalazione degli organi della procedura, sono tutti in atti, tutto documentato, non c’è nulla...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): il Professor Cataudella  l’ha vessata pure lui?

FRANCESCO LETTERA: non ho mai parlato, il Professor Cataudella  non ho parlato di vessazione, il Professor Cataudella, e sta anche in atti, lei troverà scritto in atti questo, il Professor Cataudella a un certo punto mi impedì di entrare in Federconsorzi , mi impedì l’uso dei computer, mi impedì l’accesso alla contabilità, addirittura pretesero, loro pretendevano di farmi inserire nel bilancio un credito ulteriore, un debito ulteriore di circa 1.000 miliardi di interessi, molte centinaia di miliardi di interessi, io feci presente che non potevo mia sponte inserire nel bilancio del ’98 o quello che è, un credito di questa fatta, se non ci fosse stato un deliberato degli organi della procedura.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): quindi questo Cataudella ; il Professor Gabrieli ?

FRANCESCO LETTERA: Cataudella  si è comportato...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): il Professor Enrico Gabrieli ? L’ha vessata pure lui?

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no Avvocato, vessata... non usiamo...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): Presidente, mi scusi, l’ha ammessa per il Pubblico Ministero, la ammetta pure per me.

PRESIDENTE (DOTT. RICCIARELLI): no, abbia pazienza, l’Avvocato... così è generico, l’Avvocato Lettera  nelle sue risposte ha fornito episodi ai quali ha fatto specifico riferimento.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): va bene, allora ritiro il “vessazione”; l’Avvocato Gabrieli  ha avuto un comportamento ostile nei suoi confronti?

FRANCESCO LETTERA: guardi il verbale, guardi il verbale del secondo rendiconto e si rende conto che cosa è successo nel secondo rendiconto, tant’è che ho dovuto anche richiamare l’Avvocato Gabrieli : “Guardi Avvocato, lei mi sta facendo una contestazione di mancata riconsegna dei cespiti dissequestrati, ma la fa in proprio”, al che l’Avvocato Gabrieli disse: “Come la faccio in proprio, io ho la procura”, “Scusi, mi faccia vedere sul suo atto di diffida e di citazione dove sta la procura”, Gabrieli disse: “Sì”, prese atto che non c’era la procura, tant’è che lui l’ha portata, la procura notarile, dopo due mesi all’udienza successiva, e hanno scritto anche lì delle affermazioni che non riguardano il ruolo o l’attività, ma riguardano le qualità personali, cosa che non c’entra assolutamente nulla con l’attività di un Difensore e dell’attività di custode, salvo che il custode o il soggetto al quale ci si rivolge sia veramente responsabile di atti gravi o anche...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): allora, Avvocato Lettera ...

FRANCESCO LETTERA: cioè, Gabrieli  ha scritto delle cose e successivamente mi ha... ultimamente, ho depositato stamattina un’altra... l’Avvocato Gabrieli mi ha diffidato di restituire i beni dissequestrati e non riconsegnati, è una diffida; al che gli ho scritto: “Caro Avvocato Gabrieli, io le ho già comunicato che non ho beni dissequestrati, tanto meno io posso detenere beni dissequestrati per due anni dalla data di dissequestro”, mi ha scritto come per non... fatta la lettera, si è scusato dicendomi che si è rivolto a organo incompetente.

Io ho precisa... e alla fine si è composto, comunque è partito anche in questa occasione in maniera... che lei non avrebbe fatto sicuramente.

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): quello che avrei fatto io lo so soltanto io...

FRANCESCO LETTERA: sicuramente, ma Avvocato...

DIFESA IMPUTATO GRECO (AVV. LEMME FABRIZIO): comunque allora, riassumiamo: nel periodo in cui lei è stato Commissario Governativo , Liquidatore, custode giudiziale di quanto in sequestro, eccetera, per la Federconsorzi